91996E1169

INTERROGAZIONE SCRITTA n. 1169/96 dell'on. Elly PLOOIJ-VAN GORSEL alla Commissione. Assalto al reattore ad alto flusso del CCR a Petten

Gazzetta ufficiale n. C 322 del 28/10/1996 pag. 0037


INTERROGAZIONE SCRITTA P-1169/96 di Elly Plooij-van Gorsel (ELDR) alla Commissione (3 maggio 1996)

Oggetto: Assalto al reattore ad alto flusso del CCR a Petten

Il 26 aprile 1996 Greenpeace ha organizzato una protesta presso il CCR di Petten (Paesi Bassi) per commemorare l'incidente nucleare di Chernobyl occorso 10 anni fa. Nell'occasione gli attivisti di Greenpeace in men che non si dica sono montati sul tetto del reattore ad alto flusso.

1. Ritiene normale la Commissione il fatto che i dimostranti abbiano potuto con tanta facilità forzare l'accesso ad una struttura tanto delicata?

2. Cosa c'è che non va nel sistema di protezione di tale struttura?

3. Come pensa la Commissione di migliorare la protezione degli impianti di Petten?

Risposta data dalla sig.ra Cresson in nome della Commissione (28 maggio 1996)

1. Nelle prime ore della mattina di venerdì 26 aprile 1996, un gruppo di circa 14 dimostranti del movimento Greenpeace ha raggiunto l'accesso non autorizzato del Centro comune di ricerca (CCR) di Petten; arrampicandosi poi fino al tetto del reattore ad alto flusso, issando una bandiera propagandistica e protestando contro l'incidente al reattore di Chernobyl. L'azione si è conclusa in modo pacifico, nella tarda mattinata e i dimostranti sono stati accompagnati al di fuori dell'area, scortati dalla polizia olandese.

Ci sono state dimostrazioni pacifiche anche vicino ad altri impianti nei Paesi Bassi.

La Commissione si rammarica del fatto che tale dimostrazione, organizzata per commemorare il decimo anniversario di Chernobyl, abbia avuto luogo sul sito di un reattore nucleare destinato alla ricerca, le cui attività sono strettamente collegate ad essa ed alla produzione di radioisotopi per ospedali e altri centri medici nella Comunità. La Commissione ritiene che questo tipo di dimostrazioni possa soltanto portare confusione nell'opinione pubblica.

2. Le misure di sicurezza che circondano il reattore vengono approntate in conformità con determinate procedure, stabilite e concordate con le autorità olandesi. Queste misure di sicurezza sono dirette contro tutti i possibili incidenti, riguardanti interferenze non autorizzate con il funzionamento degli impianti, il materiale e l'attrezzatura. Le misure interne di sicurezza del CCR di Petten sono del tutto conformi alle misure che la polizia deve prendere in caso di allarme e la reazione da parte delle guardie e della polizia dipende dalla natura e dalla gravità dell'incidente. Le guardie del reattore nucleare ad alto flusso e la polizia olandese hanno agito in accordo con le procedure stabilite.

Né i dimostranti o il personale a Petten sono stati sotto la minaccia di radiazioni o contaminazioni e mai il reattore è stato a rischio. I dimostranti non hanno tentato di fare irruzione in nessuna delle maggiori aree riservate di sicurezza del reattore. Durante tutta la manifestazione, il reattore e le attrezzature per la produzione di radioisotopi hanno continuato a funzionare normalmente ed ininterrottamente.

3. La Commissione sta riesaminando con le autorità olandesi l'accaduto e le misure di sicurezza da prendere. Se necessario, adeguate decisioni verranno prese congiuntamente, ma, come l'onorevole parlamentare ben saprà, tali decisioni devono essere mantenute strettamente segrete.