INTERROGAZIONE SCRITTA n. 734/96 dell'on. Reimer BÖGE alla Commissione. Eventuali effetti dell'ormone rBST sulla salute umana
Gazzetta ufficiale n. C 297 del 08/10/1996 pag. 0021
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0734/96 di Reimer Böge (PPE) alla Commissione (26 marzo 1996) Oggetto: Eventuali effetti dell'ormone rBST sulla salute umana E' stato dimostrato che l'impiego di rBST (somatropina bovina ricombinata) negli animali può comportare notevoli effetti collaterali. Tra l'altro aumenta sensibilmente la frequenza delle malattie nelle mucche trattate con rBST. Gli scienziati non sono concordi in merito agli eventuali effetti dell'ormone rBST sugli uomini. Il presidente dell'associazione americana per la prevenzione del cancro, prof. Samuel Epstein, nel 1994 ha fatto riferimento a studi i quali documentano che la concentrazione di IGF-1 (Insulin-like-Growth-Factor) nel latte delle mucche trattate con rBST è molto elevata. Attraverso l'IGF, l'ormone rBST potrebbe avere effetti indiretti sull'uomo. I risultati di varie indagini indicano tra l'altro un rischio più elevato di cancro al seno nelle donne nonché un effetto dell'IGF-1 sull'aggressività, l'aumento e la crescita invasiva di cellule già esistenti di tumore del seno. Nel gennaio di quest'anno Epstein ha presentato un nuovo studio. Il professore di medicina presso l'Università di Chicago conferma e approfondisce le sue precedenti dichiarazioni sulla base di nuove ricerche («Unlabelled Milk from Cows Treated with Biosynthetic Growth Hormones: A Case of Regulatory Abdication» (International Journal of Health Services. Vol. 26, n. 1, 1996). Quali sono le informazioni a disposizione della Commissione su eventuali effetti di una maggiore concentrazione di IGF-1 nel latte di mucche trattate con rBST? In detto contesto quali sono i risultati conseguiti con lo studio finanziato dall'UE presentato il 30 gennaio 1996 all'Aia nel corso del Convegno «Socio-Economic aspects of modern biotechnology in the UE: The Case of BST»? Risposta data dal sig. Fischler in nome della Commissione (13 maggio 1996) Gli Stati membri provvederanno a vietare, fino al 31 dicembre 1999, l'immissione sul mercato della somatotropina bovina (BST) e la sua somministrazione alle vacche da latte ((Decisione 94/936/CE del Consiglio, del 20.12.1994, GU L 366 del 31.12.1994. )). Il Comitato per i medicinali veterinari, che ha studiato i dati scientifici riguardanti i prodotti in questione, ivi compresi quelli riportati nella relazione sull'IGF (14 F-1), non ha trovato riscontri di un eventuale pericolo per la salute umana. Tuttavia esso ha raccomandato agli Stati membri di effettuare, sotto controllo veterinario, studi su più vasta scala per un periodo di due anni, in modo da determinare gli effetti della BST su casi di mastite e di connessi problemi metabolici verificatisi con l'uso normale del prodotto. Queste prove sono considerate necessarie ai fini di una decisione definitiva. A tutt'oggi nessuno Stato membro ha manifestato formalmente alla Commissione l'intenzione di effettuare le prove in questione. Una volta che i dati saranno disponibili, la Commissione affiderà a un gruppo di personalità scientifiche indipendenti, in collaborazione con gli Stati membri, il compito di valutare gli effetti dell'impiego della BST. La Commissione non ha valutato lo studio del 1996 citato dall'onorevole parlamentare. La relazione presentata nel convegno «Socio-economic aspects of biotechnology in the Community» citato dall'onorevole parlamentare sarà disponibile nell'anno in corso. La Commissione la studierà con attenzione e ne trarrà le conclusioni adeguate.