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6.7.2020 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 222/32 |
Ricorso proposto il 5 maggio 2020 — Pšonka / Consiglio
(Causa T-268/20)
(2020/C 222/35)
Lingua processuale: il ceco
Parti
Ricorrente: Artem Viktorovyč Pšonka (Kramatorsk, Ucraina) (rappresentanti: M. Mleziva, avvocato)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
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annullare la decisione (PESC) 2020/373, del Consiglio, del 5 marzo 2020, che modifica la decisione 2014/119/PESC, relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina (1) e il regolamento di esecuzione (UE) 2020/370 del Consiglio, del 5 marzo 2020 che attua il regolamento (UE) n. 208/2014, concernente misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina (2) nella parte in cui tale decisione e tale regolamento si applicano al ricorrente; |
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decidere che il Consiglio dell’Unione europea sopporterà le proprie spese e le spese sostenute dal ricorrente per il procedimento. |
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
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1. |
Primo motivo, vertente sulla violazione del diritto ad una buona amministrazione:
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2. |
Secondo motivo, vertente sulla violazione del diritto di proprietà del ricorrente:
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3. |
Terzo motivo, vertente sulla violazione dei diritti fondamentali del ricorrente garantitigli dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali:
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