Ordinanza del Tribunale (Decima Sezione) del 18 dicembre 2019 – Lazarus Szolgáltató és Kereskedelmi / Commissione
(causa T‑763/18)
«Ricorso di annullamento – Aiuti di Stato – Aiuto presunto illegale attuato dall’Ungheria a favore delle imprese che hanno assunto lavoratori con disabilità – Presunte decisioni della Commissione che dichiarano l’aiuto compatibile con il mercato interno – Termine di ricorso – Dies a quo – Conoscenza acquisita – Prova – Obbligo di diligenza – Atto non impugnabile – Irricevibilità»
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1. |
Ricorso di annullamento – Termini – Dies a quo – Atto non pubblicato né notificato al ricorrente – Conoscenza esatta del contenuto e della motivazione – Obbligo di chiedere il testo completo dell’atto entro un termine ragionevole una volta che se ne sia conosciuta l’esistenza (Art. 263, comma 6, TFUE) (v. punti 22, 28, 30) |
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2. |
Ricorso di annullamento – Atti impugnabili – Nozione – Atti che producono effetti giuridici vincolanti – Lettera della Commissione inviata ad un giudice nazionale, che si limita a fornirgli informazioni sull’avanzamento dell’esame di una denuncia in materia di aiuti di Stato – Esclusione – Irricevibilità del ricorso (Art. 263 TFUE) (v. punti 37‑39) |
Oggetto
Domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento delle decisioni che la Commissione avrebbe asseritamente adottato in merito, da un lato, alla denuncia SA.29432 – CP 290/2009 – Ungheria – Aiuto in materia di assunzione di lavoratori con disabilità asseritamente illegale in ragione del carattere discriminatorio della normativa e, dall’altro lato, in merito alla denuncia SA.45498 (FC/2016) – Denuncia della OPS Újpest-lift Kft. riguardante l’aiuto di Stato versato alle imprese che hanno assunto lavoratori con disabilità tra il 2006 e il 2012.
Dispositivo
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1) |
Il ricorso è respinto. |
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2) |
La Lazarus Szolgáltató és Kereskedelmi Kft. (Lazarus Kft.) è condannata alle spese. |