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9.12.2019 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 413/48 |
Sentenza del Tribunale del 24 settembre 2019 – US/BCE
(Causa T-255/18) (1)
(«Funzione pubblica - Personale della BCE - Contratto a tempo determinato - Rifiuto di riqualificare un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato - Obbligo di motivazione - Errore manifesto di valutazione»)
(2019/C 413/57)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: US (rappresentanti: L. Levi e A. Blot, avvocati)
Convenuta: Banca centrale europea (rappresentanti: F. von Lindeiner e M. Rötting, agenti, assistiti da B. Wägenbaur, avvocato)
Oggetto
Domanda basata sull’articolo 270 TFUE e sull’articolo 50 bis dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea e diretto, da un lato, all’annullamento della decisione della BCE di non riqualificare il contratto del ricorrente in contratto a tempo indeterminato e, dall’altro, al risarcimento del danno che il ricorrente asserisce di aver subito a causa di tale decisione.
Dispositivo
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1) |
Il ricorso è respinto. |
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2) |
US è condannato alle spese. |