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12.8.2019 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 270/12 |
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 20 giugno 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeidsrechtbank Antwerpen — Belgio) — Tine Vandenbon, Jamina Hakelbracht, Instituut voor de Gelijkheid van Vrouwen en Mannen/WTG Retail BVBA
(Causa C-404/18) (1)
(Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Direttiva 2006/54/CE - Parità di trattamento fra uomini e donne - Accesso al lavoro e condizioni di lavoro - Articolo 24 - Vittimizzazione - Rigetto della candidatura a un impiego a causa della gravidanza della candidata - Lavoratore intervenuto a favore di detta candidata - Licenziamento del lavoratore)
(2019/C 270/14)
Lingua processuale: il neerlandese
Giudice del rinvio
Arbeidsrechtbank Antwerpen
Parti
Ricorrenti: Tine Vandenbon, Jamina Hakelbracht, Instituut voor de Gelijkheid van Vrouwen en Mannen
Convenuta: WTG Retail BVBA
Dispositivo
L’articolo 24 della direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale, in una situazione in cui una persona che si ritiene vittima di una discriminazione fondata sul sesso ha presentato un reclamo, un lavoratore che l’abbia sostenuta in tale contesto è tutelato contro le misure di ritorsione adottate dal datore di lavoro soltanto se è intervenuto in qualità di testimone nell’ambito dell’istruttoria di tale reclamo e se la sua testimonianza risponde ai requisiti formali previsti da detta normativa.