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11.9.2017 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 300/36 |
Ricorso proposto il 14 luglio 2017 — Bateni/Consiglio
(Causa T-455/17)
(2017/C 300/45)
Lingua processuale: il tedesco
Parti
Ricorrente: Naser Bateni (Amburgo, Germania) (rappresentanti: M. Schlingmann e M. Bever, avvocati)
Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
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1. |
condannare l’Unione europea, rappresentata dal Consiglio, a versare al ricorrente un risarcimento pari a EUR 250 000,00 per i danni non patrimoniali subiti dal ricorrente a causa:
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2. |
condannare l’Unione europea, rappresentata dal Consiglio, a corrispondere interessi di mora in misura pari al tasso di interesse fissato dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento, maggiorato di due punti percentuali, a decorrere dal 24 marzo 2017 fino al pagamento integrale dell’importo indicato sub 1; |
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3. |
condannare l’Unione europea, rappresentata dal Consiglio, a sopportare le spese del procedimento e, in particolare, quelle sostenute dal ricorrente. |
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce un motivo.
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1. |
Con il primo motivo il ricorrente fa valere che, nell’adottare le misure restrittive nei suoi confronti, il Consiglio avrebbe commesso una violazione qualificata della normativa a tutela del ricorrente. Ne sarebbe derivato per il ricorrente un rilevante danno non patrimoniale, che andrebbe risarcito.
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