25.11.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 399/42


Sentenza del Tribunale del 20 settembre 2019 – Dehousse/Corte di giustizia dell’Unione europea

(Causa T-433/17) (1)

(«Accesso ai documenti - Corte di giustizia dell’Unione europea - Documenti in possesso dell’istituzione nell’esercizio delle sue funzioni amministrative - Domanda di accesso presentata da un ex giudice del Tribunale - Diniego parziale di accesso - Responsabilità extracontrattuale dell’Unione»)

(2019/C 399/50)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: Franklin Dehousse (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: L. Levi e S. Rodrigues, avvocati)

Convenuta: Corte di giustizia dell’Unione europea (rappresentanti: J. Inghelram, Á. Almendros Manzano e V. Hanley-Emilsson, agenti)

Oggetto

Da un lato, domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento delle decisioni del 18 e 22 maggio 2017, con le quali la Corte di giustizia dell’Unione europea ha respinto le domande di accesso a determinati documenti presentate dal ricorrente, rispettivamente, il 27 gennaio 2017 e il 14 dicembre 2016 e, dall’altro, domanda fondata sull’articolo 268 TFUE e diretta al risarcimento del danno morale che il ricorrente asserisce di aver subito a causa del comportamento illecito della Corte di giustizia dell’Unione europea, quando quest’ultima ha respinto le sue domande di informazioni presentate tra il 15 luglio e il 10 agosto 2016.

Dispositivo

1)

La decisione del 18 maggio 2017, recante rigetto della seconda domanda confermativa di accesso a determinati documenti, presentata dal prof. Franklin Dehousse, è annullata nella parte in cui essa ha negato l’accesso agli «scambi, nei due sensi, tra il presidente Skouris o il suo capogabinetto e tutte le autorità pubbliche tedesche, tra tutto il 2011 e tutto il 2015».

2)

Per il resto, il ricorso è respinto.

3)

Le spese sono compensate.


(1)  GU C 300 dell’11.9.2017.