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15.2.2016 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 59/28 |
Ricorso proposto il 25 novembre 2015 — HTTS/Consiglio
(Causa T-692/15)
(2016/C 059/30)
Lingua processuale: il tedesco
Parti
Ricorrente: HTTS Hanseatic Trade Trust & Shipping GmbH (Amburgo, Germania) (rappresentanti: M. Schlingmann e M. Bever, avvocati)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
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condannare il Consiglio dell’Unione europea ad un risarcimento danni dell’importo di EUR 2 516 221,50 a favore della ricorrente per danni materiali e immateriali derivanti dall’inserimento della ricorrente nell’elenco delle persone, delle entità e degli organismi di cui all’allegato V del regolamento (CE) n. 423/2007 del Consiglio e all’allegato VIII del regolamento (UE) n. 961/2010 del Consiglio; |
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condannare il Consiglio dell’Unione europea al pagamento di interessi di mora, nella misura di due punti percentuali sopra il tasso stabilito dalla Banca centrale europea per i principali rifinanziamenti, a partire dal 17 ottobre 2015 e fino all’integrale pagamento dell’importo sopra indicato; |
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condannare il Consiglio a sopportare le spese del procedimento, in particolare le spese sostenute dalla ricorrente. |
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo, con cui contesta una violazione da parte del Consiglio — che illegittimamente ha inserito la ricorrente nell’elenco delle persone, delle entità e degli organismi, i cui fondi e risorse economiche sono stati interamente congelati — di disposizioni di legge che hanno lo scopo di tutelare interessi individuali e non ammettono alcun margine di discrezionalità.
La ricorrente sostiene di aver subito danni materiali e immateriali, che sarebbero la conseguenza diretta delle misure restrittive illegittimamente adottate dal Consiglio nei suoi confronti.