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22.5.2017 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 161/23 |
Sentenza del Tribunale del 5 aprile 2017 — Francia/Commissione
(Causa T-344/15) (1)
([«Accesso ai documenti - Regolamento (CE) n. 1049/2001 - Documenti trasmessi nell’ambito della procedura prevista dalla direttiva 98/34/CE - Documenti provenienti da uno Stato membro - Concessione dell’accesso - Eccezione relativa alla tutela delle procedure giurisdizionali - Eccezione relativa alla tutela degli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di revisione contabile - Consenso previo dello Stato membro»])
(2017/C 161/31)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Repubblica francese (rappresentanti: inizialmente F. Alabrune, G. de Bergues, D. Colas e F. Fize, successivamente D. Colas e B. Fodda, e infine D. Colas, B. Fodda e E. de Moustier, agenti)
Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J. Baquero Cruz e F. Clotuche Duvieusart, agenti)
Interveniente a sostegno della ricorrente: Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, T. Müller e J. Vláčil, agenti)
Oggetto
Domanda ai sensi dell’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della decisione Ares(2015) 1681819 della Commissione, del 21 aprile 2015, di concedere a un cittadino l’accesso ai documenti trasmessi dalla Repubblica francese nell’ambito della procedura prevista dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU 1998, L 204, pag. 37).
Dispositivo
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1) |
Il ricorso è respinto. |
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2) |
La Repubblica francese è condannata alle spese, comprese quelle relative al procedimento sommario. |
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3) |
La Repubblica ceca sopporterà le proprie spese. |