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27.7.2015 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 245/3 |
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Roma (Italia) il 13 aprile 2015 — X/Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Causa C-167/15)
(2015/C 245/03)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Tribunale civile di Roma
Parti nella causa principale
Ricorrente: X
Convenuta: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Questioni pregiudiziali
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1) |
Se la direttiva 2004/80/CE (1) (art. 12, par. 2) debba essere interpretata nel senso che osti ad una legge nazionale di recepimento che, rinviando per l’erogazione delle elargizioni a carico dello Stato alle previsioni di leggi speciali a favore della vittima di reato, non riconosca alla vittima del reato violento comune l’accesso ad un sistema sostanziale tendenzialmente generale di indennizzo e disciplini solo gli aspetti procedurali, per i profili transfrontalieri, di accesso al sistema stesso; |
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2) |
se la direttiva 2004/80/CE (art. 12, par. 2) debba essere quindi interpretata nel senso di imporre un sistema sostanziale tendenzialmente generale di protezione da parte dello Stato o comunque avente un contenuto minimo e, in questo caso, quali siano i criteri per determinare quest’ultimo. |
(1) Direttiva 2004/80/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa all’indennizzo delle vittime di reato (GU L 261, pag. 15).