Causa C-458/06

Skatteverket

contro

Gourmet Classic Ltd

(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Regeringsrätten)

«Competenza della Corte — Direttiva 92/83/CEE — Armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche — Art. 20, primo trattino — Alcole contenuto nel vino da cucina — Esenzione dall’accisa armonizzata»

Conclusioni dell’avvocato generale Y. Bot, presentate il 3 aprile 2008   I - 4209

Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 12 giugno 2008   I - 4218

Massime della sentenza

  1. Questioni pregiudiziali – Competenza della Corte – Limiti – Questioni di carattere generale o ipotetico

    (Art. 234 CE)

  2. Disposizioni tributarie – Armonizzazione delle legislazioni – Accise – Direttiva 92/83 – Alcoli e bevande alcoliche

    (Direttiva del Consiglio 92/83, art. 20, primo trattino)

  1.  La Corte non viene indotta a formulare un parere consultivo su una questione ipotetica allorché essa è chiamata a pronunciarsi su una questione pregiudiziale da parte di un giudice nazionale che deve stabilire, in un procedimento d’appello, il regime fiscale cui sarebbe sottoposto un prodotto, in forza del diritto comunitario, se esso fosse smerciato sul mercato nazionale, qualora tale giudice sottoponga alla Corte una questione di interpretazione di una disposizione di tale diritto e ritenga che una pronuncia pregiudiziale su tale punto sia necessaria al fine di controllare la legittimità di un parere preliminare in materia.

    Sono ininfluenti sulla natura giurisdizionale di un tale procedimento il fatto che l’amministrazione fiscale che ha interposto appello abbia confermato il suddetto parere preliminare così come il fatto che tale parere non sia stato contestato dalla parte interessata, allorché il giudice nazionale dispone di una competenza giurisdizionale piena, a prescindere dalle domande delle parti.

    Del resto, quando le decisioni di tale giudice nazionale non possono essere oggetto di un ricorso giurisdizionale di diritto interno, esso, conformemente all’art. 234, terzo comma, CE, è tenuto ad adire la Corte.

    In questo caso, solo sottoponendo alla Corte una domanda di pronuncia pregiudiziale può essere raggiunto l’obiettivo perseguito con tale disposizione, che è quello di assicurare la buona applicazione e l’uniforme interpretazione del diritto comunitario nell’insieme degli Stati membri nonché di evitare che si consolidi nello Stato membro di cui trattasi una giurisprudenza nazionale in contrasto con le norme di detto diritto.

    (v. punti 28-32)

  2.  L’alcole contenuto nel vino da cucina, qualora abbia un titolo alcolometrico acquisito superiore all’1,2% vol., deve essere classificato nella categoria degli alcol etilici di cui all’art. 20, primo trattino, della direttiva 92/83, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche. La circostanza che il vino da cucina sia, in quanto tale, considerato un preparato alimentare è ininfluente su detta valutazione. Infatti, l’art. 20, primo trattino, si applica anche quando i prodotti rientranti nel campo di applicazione di tale disposizione sono parte di un prodotto riconducibile ad un altro capitolo della nomenclatura combinata.

    (v. punti 37-38, 40 e dispositivo)