COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 24.3.2026
COM(2026) 131 final
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza l'avvio di negoziati sulle condizioni di adesione dell'Unione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB)
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 24.3.2026
COM(2026) 131 final
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza l'avvio di negoziati sulle condizioni di adesione dell'Unione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB)
RELAZIONE
Con la presente raccomandazione di decisione del Consiglio, la Commissione europea chiede al Consiglio l'autorizzazione ad avviare negoziati su un accordo che consenta all'Unione europea (UE) di diventare azionista della Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB).
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
•Motivi e obiettivi della proposta
Introduzione
La CEB è una banca multilaterale di sviluppo (MDB) istituita nell'ambito di un accordo parziale( 1 ) del Consiglio d'Europa. Fondata nel 1956, la CEB fu originariamente istituita per sostenere profughi e sfollati, ma ha progressivamente esteso il raggio d'azione ad altri settori che contribuiscono a rafforzare la coesione sociale in Europa. Attualmente conta 43 Stati membri( 2 ), tra cui 26 dei 27 Stati membri dell'UE( 3 ). Gli Stati membri dell'UE detengono complessivamente l'87,9 % delle azioni della CEB. Francia, Germania e Italia sono i maggiori azionisti con il 16,9 % delle azioni ciascuna. La CEB concede prestiti e garanzie agli Stati membri partecipanti, comprese le loro amministrazioni centrali, alle istituzioni finanziarie e agli enti locali per il finanziamento di progetti nel settore sociale, principalmente nelle infrastrutture sociali. L'attività è svolta principalmente attraverso le risorse proprie della CEB e in parte attraverso i finanziamenti dei donatori. L'UE è il principale donatore della CEB, avendo messo a disposizione 844 milioni di EUR( 4 ) a favore di progetti CEB dal 2010.
La CEB gode di un rating di credito elevato, che ne riflette la solida base patrimoniale, la buona qualità degli attivi e l'eccellente performance degli stessi. Secondo l'agenzia, ha lo status di AAA dal 2020 (Scope), dal 2021 (S&P) e dal 2023 (Fitch e Moody's). Nel 2025 lo status di tripla A è stato confermato da tutte le grandi agenzie di rating.
Il mandato ufficiale della CEB, rafforzato nel quadro strategico 2023-2027, consiste nel promuovere la coesione sociale e nel rafforzare l'integrazione sociale in Europa, e nell'assistere i migranti e i profughi. Gli obiettivi sono ampiamente in linea con le priorità della Commissione in materia di coesione sociale, economica e territoriale, e con la politica migratoria dell'Unione. Gli investimenti sociali della CEB a favore dei gruppi vulnerabili possono contribuire all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali dell'UE. Inoltre, dato che il 15 giugno 2023 l'Ucraina è diventata membro della CEB, la Banca fornisce ora assistenza al paese e ne sostiene le attività di ricostruzione. L'interazione con l'Ucraina è uno degli obiettivi generali del quadro strategico 2023-2027 della CEB.
Diventare azionista consentirà all'UE di coordinare meglio la propria posizione nella più ampia rete dei consigli direttivi delle istituzioni finanziarie internazionali (IFI), contribuire all'attuazione delle proprie priorità, approfondire il partenariato strategico con la CEB per promuovere gli investimenti sociali in Europa, sostenere la migrazione legale e l'integrazione e promuovere la stabilità e la crescita economica nei paesi dell'allargamento e del vicinato. La partecipazione dell'UE alla CEB si concreterebbe per il tramite della Commissione.
Obiettivi
L'acquisizione di una quota nella CEB potrebbe accrescere l'attivazione delle priorità della CEB in sinergia con quelle dell'UE, in particolare nei settori delle infrastrutture sociali e dell'inclusione sociale, della migrazione, dell'allargamento e della politica di vicinato, con particolare attenzione all'assistenza all'Ucraina. Ciò consentirebbe all'UE di avere voce in capitolo nella definizione della strategia della CEB e nelle sue decisioni e operazioni di investimento al di là di quelle già sostenute dai mandati dell'UE. Potrebbe altresì contribuire ad approfondire le relazioni tra le istituzioni dell'UE e il Consiglio d'Europa e quelle con i numerosi paesi partner dell'immediato vicinato che sono membri della CEB. Potrebbe contribuire a coordinare il sostegno all'Ucraina con quello degli altri attori internazionali nella ricostruzione del paese.
Il Consiglio ha esortato la Commissione e gli Stati membri a garantire un più stretto coordinamento con e tra le IFI nel contesto dell'architettura finanziaria europea per lo sviluppo( 5 ) e dei finanziamenti per il clima( 6 ). La partecipazione agli organi direttivi delle istituzioni finanziarie ha chiaramente dimostrato di apportare benefici: ha permesso di sviluppare un forte coordinamento della politica e della cooperazione finanziaria della Commissione con queste istituzioni, anche tramite l'attuazione dei mandati dell'UE.
Presenza negli organi direttivi della CEB
Diventando azionista l'UE sarebbe coinvolta ufficialmente nell'elaborazione delle politiche della CEB e nella relativa attuazione e parteciperebbe al processo decisionale della CEB, nei cui organi direttivi sarebbe rappresentata dalla Commissione europea. Otterrebbe diritti di voto proporzionali al numero di azioni sottoscritte e si assicurerebbe un seggio sia nel consiglio direttivo che nel consiglio di amministrazione della CEB( 7 ).
Il consiglio direttivo definisce gli orientamenti generali dell'attività della CEB, stabilisce le condizioni per l'adesione di altri Stati, decide in merito agli aumenti di capitale e approva i documenti societari e finanziari fondamentali dell'istituzione. Elegge il proprio presidente e il presidente del consiglio di amministrazione e nomina il governatore e i membri del comitato di vigilanza. In genere le decisioni del consiglio direttivo richiedono il voto favorevole o contrario della maggioranza dei membri, in rappresentanza di almeno i due terzi dei diritti di voto. Il consiglio di amministrazione esercita i poteri ad esso delegati dal consiglio direttivo, stabilisce e supervisiona le politiche operative e approva i progetti di investimento presentati dai governi.
Obiettivi generali di partecipazione al capitale
Dopo che nel 2022 è stato approvato il primo aumento in assoluto di capitale della CEB con capitale versato, il periodo di sottoscrizione si è concluso il 31 dicembre 2024 con un tasso di partecipazione superiore al 95 %. Di conseguenza, con un aumento di capitale di 4,14 miliardi di EUR, il capitale sottoscritto totale della CEB ammonta a 9,62 miliardi di EUR( 8 ) (di cui 1,766 miliardi di EUR di capitale versato).
L'obiettivo dell'UE sarebbe quello di diventare azionista di fascia media, collocandosi al centro dell'elenco degli azionisti con una quota diretta di circa lo 0,4 % (0,419 %) del capitale totale sottoscritto della CEB, ottenendo così diritti di voto proporzionali al numero di azioni sottoscritte e assicurandosi seggi negli organi direttivi della CEB ovvero un seggio nel consiglio direttivo e uno nel consiglio di amministrazione. Tale partecipazione consentirà all'UE di interagire in modo più efficace con la CEB, di coordinare la posizione tra i propri azionisti e di garantire una maggiore sinergia con le proprie priorità politiche, impegnando nel contempo una quantità limitata di risorse.
Ciò richiederebbe una sottoscrizione di 40,294 milioni di EUR in azioni. In base al coefficiente di capitale versato/sottoscritto obbligatorio (18,59 %) della CEB, ciò richiederebbe all'UE un investimento di 20 milioni di EUR: 7,49 milioni di EUR in capitale versato (con 32,804 milioni di EUR di capitale richiamabile) più 12,51 milioni di EUR di riserve obbligatorie. A tal fine la Commissione proporrebbe di utilizzare stanziamenti per un totale di 20 milioni di EUR sia in impegni che in pagamenti programmati per la componente Occupazione e innovazione sociale (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e il programma dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale — Europa globale (NDICI-Europa globale) a titolo del bilancio annuale dell'UE per l'esercizio finanziario 2027.
•Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
La partecipazione dell'Unione nella CEB contribuirebbe alle politiche dell'UE nei settori indicati di seguito.
Politica sociale e occupazionale
L'attenzione della CEB alla politica e alle infrastrutture sociali potrebbe integrare i programmi di finanziamento dell'UE volti a sanare le disparità economiche e sociali all'interno degli Stati membri e/o di altri paesi e tra di essi, in particolare in settori quali l'edilizia popolare, l'assistenza sanitaria, la riduzione della povertà e l'istruzione. Diventando azionista l'UE potrebbe operare per ottenere un aumento e un adeguamento dei finanziamenti destinati a siffatti progetti, in particolare nelle regioni meno avanzate degli Stati membri. L'attenzione della CEB alle infrastrutture sociali integra programmi dell'UE quali InvestEU o il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).
L'accordo di garanzia con la CEB nell'ambito di InvestEU, firmato a novembre 2022 e modificato da ultimo a dicembre 2025, prevede attualmente garanzie dell'UE per un importo fino a 318 milioni di EUR e sostiene un portafoglio di circa 1 miliardo di EUR di investimenti nell'ambito di intervento relativo agli investimenti sociali e alle competenze (SISW). Il portafoglio di progetti interessati comprende infrastrutture sociali (alloggi sociali a prezzi accessibili, ospedali pubblici, istruzione e formazione), microfinanza e sostegno ad imprese sociali, con obiettivi trasversali quali l'inclusione sociale ed economica dei gruppi vulnerabili e la parità di genere. La CEB è l'unico partner esecutivo di InvestEU, oltre al FEI, che si concentra sul sostegno alla microfinanza e alle imprese sociali. La CEB sta realizzando gli obiettivi strategici che si è prefissa nell'ambito di InvestEU ed è tra i partner esecutivi con il più alto tasso di attuazione, in termini sia di operazioni approvate che di operazioni sottoscritte.
Data la sua esperienza pluridecennale nel sostegno alla disponibilità di alloggi per i gruppi vulnerabili, la CEB potrebbe svolgere un importante ruolo tecnico e di finanziamento nella politica abitativa dell'UE, anche tramite il piano europeo per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili. Insieme alla Commissione europea, la CEB copresiede il filone di lavoro della piattaforma europea per la lotta contro la mancanza di fissa dimora (EPOCH) sull'accesso ai finanziamenti, al fine di esplorare ulteriori modi per ampliare gli obiettivi comuni di coesione sociale. Per le popolazioni rom la CEB ha attuato il progetto pilota del Parlamento europeo sugli alloggi sociali e l'emancipazione dei rom (HERO) e continua a intensificare le attività per sostenere ulteriormente questo segmento di gruppi vulnerabili.
Allargamento e politica di vicinato
Le competenze della CEB in ricostruzione postconflitto e integrazione sociale sono in linea con gli obiettivi dell'UE di promuovere la stabilità e la coesione in Europa e di stimolare la crescita economica nei paesi dell'allargamento e del vicinato. Diventando azionista l'UE potrebbe intensificare le iniziative in questo senso e avvalersi ulteriormente delle competenze specifiche della CEB. La Commissione intrattiene da tempo relazioni con la CEB nella regione dell'allargamento, sia in qualità di importante donatore sia in termini di partecipazione della CEB a iniziative e quadri dell'UE, quali il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF) o la piattaforma d'investimento per il vicinato (NIP). Il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali combina diverse forme di finanziamento a fondo perduto e rimborsabile nei settori pubblico e privato dei Balcani occidentali, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo socioeconomico. Il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali è designato come il principale veicolo per la realizzazione e l'attuazione della strategia Global Gateway e il principale canale per lo sviluppo degli investimenti del piano di crescita e dello strumento per le riforme e la crescita per i Balcani occidentali. La CEB è anche un partner esecutivo nell'ambito della piattaforma di finanziamento misto dell'UE per i paesi del partenariato orientale, cosiddetta Piattaforma d'investimento per la politica di vicinato. A fine 2025 erano state approvate due operazioni di finanziamento misto nel settore sanitario nella Repubblica di Moldova (Moldova) con la CEB. La CEB ha ricevuto sovvenzioni dal partenariato con l'Europa orientale per l'efficienza energetica e l'ambiente (E5P), di cui l'UE è uno dei principali donatori. La CEB è un partner fondamentale nell'attuazione del piano di crescita per la Moldova, che darà impulso all'economia del paese e lo avvicinerà all'adesione all'UE accelerando le riforme.
Il partenariato dell'UE con la CEB può essere fondamentale anche per la ricostruzione dell'Ucraina. Con l'adesione dell'Ucraina alla CEB nel 2023 sono emerse nuove possibilità di coordinamento e cooperazione più stretti. La CEB è partner esecutivo dello strumento per l'Ucraina, tramite il quale contribuisce alla ricostruzione delle infrastrutture sociali danneggiate o distrutte nel paese, con particolare attenzione all'edilizia abitativa e all'assistenza sanitaria.
A giugno 2025 la CEB ha approvato prestiti per 553 milioni di EUR a favore dell'Ucraina, di cui 400 milioni di EUR destinati a soluzioni abitative. Un programma da 200 milioni di EUR (100 milioni di EUR approvati a marzo 2024 e altri 100 milioni di EUR approvati a gennaio 2025) fruisce di 10 milioni di EUR di assistenza tecnica attinti al quadro di investimenti per l'Ucraina (UIF). Oltre all'edilizia abitativa e all'assistenza sanitaria, a settembre 2024 la CEB ha approvato la sua prima operazione di microfinanza in Ucraina - 3 milioni di EUR a favore di Bank Lviv per dare accesso al credito ai microimprenditori e alle piccole imprese del paese. Le attività della Banca in questo settore sono in espansione. In collaborazione con la Commissione europea, a giugno 2025 il consiglio di amministrazione dell'UIF ha approvato un prodotto da 40 milioni di EUR (compresa una sovvenzione dell'UIF di 15 milioni di EUR).
La Turchia è uno dei paesi beneficiari più importanti per la CEB, di cui è membro fondatore. Con l'ingresso dell'UE tra gli azionisti della banca, la CEB potrebbe diventare un partner solido nel bacino del Mediterraneo grazie a maggiori investimenti in Turchia, dove la CEB mette a disposizione nuovi prestiti dell'ordine di 300 milioni di EUR all'anno, concentrati sulle infrastrutture del capitale umano, in particolare nei settori della sanità, dell'istruzione e della mitigazione del rischio sismico. In particolare la CEB collabora con l'UE attraverso lo strumento dell'UE per i rifugiati in Turchia (FRiT). In futuro la CEB sarebbe interessata a partecipare alla piattaforma di investimento per la Turchia. Questo è in linea con la recente rinnovata interazione, graduale e proporzionata, dell'UE con la Turchia, volta a rafforzare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune.
Politica della migrazione
L'aiuto ai profughi, ai migranti e agli sfollati è una delle priorità statutarie della CEB. Nel settore della migrazione la CEB ha indicato di aver sostenuto progetti per un valore complessivo di 2,5 miliardi di EUR negli ultimi 15 anni. È stata particolarmente attiva nell'aiutare la Turchia a far fronte all'afflusso senza precedenti di profughi siriani in fuga dal paese dopo la guerra. La CEB ha collaborato con la Commissione attraverso il PAFMI, il programma Partenariati e finanziamenti per l'inclusione dei migranti, concepito per sostenere nuove modalità di finanziamento che permettano di superare le sfide di integrazione e inclusione cui devono far fronte i cittadini di paesi terzi. Il programma si concentra principalmente sulla promozione delle possibilità di lavoro (compresa l'imprenditorialità) e dell'istruzione. Un'altra collaborazione con la Commissione europea è il partenariato dell'agenda urbana per l'inclusione, che si occupa, fra le altre cose, dello sviluppo di una potenziale riserva di progetti basata su sovvenzioni e/o strumenti finanziari dell'UE.
L'apertura della CEB alle operazioni in Ucraina è estremamente importante, dato che la CEB è la banca europea specializzata nelle problematiche dei profughi e nell'integrazione dei cittadini di paesi terzi, settori in cui vanta una solida esperienza, maturata con i profughi provenienti dai paesi dell'ex Iugoslavia e dalla Siria. La CEB potrebbe svolgere un ruolo importante nella ricostruzione dell'Ucraina, così come potrebbe convogliare aiuti e sostegno adeguati alla Moldova e agli Stati membri dell'Unione che sono suoi membri e che attualmente condividono una parte consistente della responsabilità di reintegrare gli sfollati dall'Ucraina.
2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
·Base giuridica procedurale
L'articolo 218, paragrafo 3, TFUE dispone che, quando l'accordo previsto non riguarda esclusivamente o principalmente la politica estera e di sicurezza comune, la Commissione presenti raccomandazioni al Consiglio. In tal caso il Consiglio adotta una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati e designa il negoziatore o il capo della squadra di negoziato dell'Unione.
L'articolo 218, paragrafo 4, TFUE dispone che il Consiglio possa impartire direttive al negoziatore e designare un comitato speciale che deve essere consultato nella conduzione dei negoziati.
La Commissione raccomanda di avviare negoziati sulle condizioni per l'adesione dell'Unione alla CEB. Le attività della CEB riguardano la concessione di prestiti e garanzie ai suoi membri partecipanti, comprese le relative amministrazioni centrali, alle istituzioni finanziarie e agli enti locali per il finanziamento di progetti nel settore sociale, principalmente nel settore delle infrastrutture sociali. La Commissione deve essere designata come negoziatore.
La base giuridica procedurale della proposta di decisione che autorizza l'avvio di negoziati per l'accordo previsto è costituita dall'articolo 218, paragrafi 3 e 4, TFUE.
·Base giuridica sostanziale
L'obiettivo della CEB è, da un lato, promuovere la coesione sociale e rafforzare l'integrazione sociale in Europa e, dall'altro, assistere migranti e profughi. A tal fine fornisce assistenza finanziaria ai suoi membri. Tale assistenza è fornita sia a Stati membri dell'UE sia a paesi terzi.
In virtù dell'articolo 175 TFUE, l'Unione conduce le sue politiche economiche e le coordina al fine di raggiungere gli obiettivi dell'articolo 174 TFUE, ossia il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale.
L'articolo 212, paragrafi 1 e 3, TFUE prevede che l'Unione conduca azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica con paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo e che collabori con i paesi terzi e con le competenti organizzazioni internazionali.
La base giuridica sostanziale della presente raccomandazione consiste pertanto nell'articolo 175, paragrafo 3, TFUE e nell'articolo 212 TFUE.
·Scelta del negoziatore
Poiché l'accordo previsto riguarda esclusivamente questioni diverse dalla politica estera e di sicurezza comune, la Commissione dovrebbe essere designata negoziatore ai sensi dell'articolo 218, paragrafo 3, TFUE.
·Competenza dell'Unione
In virtù dell'articolo 175 TFUE, l'Unione appoggia le azioni intese a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale. L'articolo 212, paragrafi 1 e 3, TFUE prevede che l'Unione conduca azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica con paesi terzi diversi dai paesi in via di sviluppo e che collabori con i paesi terzi e con le competenti organizzazioni internazionali. Pertanto l'Unione ha la competenza a aderire alla CEB.
·Proporzionalità
La presente raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza l'avvio di negoziati a nome dell'Unione per la sua adesione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa non va al di là di quanto necessario per conseguire gli obiettivi strategici in questione. Le condizioni dell'adesione dell'UE alla CEB possono essere soddisfatte solo mediante negoziati tra la Commissione e la CEB.
Il capitale autorizzato fornirà alla CEB risorse supplementari per integrare gli obiettivi dell'UE.
·Scelta dell'atto giuridico
La presente raccomandazione di decisione del Consiglio è presentata conformemente all'articolo 218, paragrafi 3 e 4, TFUE, che prevede l'adozione da parte del Consiglio di una decisione che autorizza l'avvio di negoziati e designa il negoziatore dell'Unione. Il Consiglio può anche impartire direttive di negoziato al negoziatore. Non esiste nessun altro strumento giuridico che possa essere impiegato per conseguire l'obiettivo espresso nella presente raccomandazione.
3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
•Consultazioni dei portatori di interessi
Vi sono state frequenti consultazioni con la CEB a livello gestionale e tecnico. Gli azionisti della CEB hanno discusso e riflettuto attivamente sull'adesione dell'Unione in occasione di varie sessioni del consiglio direttivo tenutesi nel 2025. Nella lettera trasmessa alla Commissione la CEB ha manifestato( 9 ) la volontà di continuare a esaminare in che modo l'adesione dell'Unione possa rafforzare ulteriormente il partenariato reciproco.
•Assunzione e uso di perizie
Si sono tenute frequenti consultazioni con esperti tecnici in seno alla CEB.
•Valutazione d'impatto
Alla luce del contesto illustrato nelle due precedenti sezioni e conformemente al principio di proporzionalità e alla prassi già seguita in passato, la Commissione non ha effettuato una valutazione di impatto formale.
•Diritti fondamentali
L'obiettivo della CEB è promuovere la coesione sociale in Europa, definita come la capacità di una società di garantire il benessere di tutti i suoi membri, riducendo al minimo le disparità ed evitando l'emarginazione.
La CEB porta avanti la sua missione finanziando investimenti sociali e progetti al servizio delle persone vulnerabili attraverso tre linee d'azione:
·investire nelle persone e valorizzare il capitale umano;
·promuovere ambienti di vita inclusivi e resilienti;
·sostenere l'occupazione e l'inclusione economica e finanziaria.
Si prevede pertanto che l'aumento del capitale della CEB le consentirà di essere più attiva nei settori summenzionati, il che dovrebbe risultare positivo per la tutela dei diritti fondamentali.
4.INCIDENZA SUL BILANCIO
Raggiungere l'obiettivo dichiarato di acquisire una quota diretta di circa lo 0,419 % del capitale totale sottoscritto della CEB richiederebbe una sottoscrizione di 40,294 milioni di EUR in azioni, di cui 7,49 milioni di EUR in azioni versate e 32,804 milioni di EUR in azioni non versate. Ciò comporterebbe una passività potenziale per il bilancio dell'UE dello stesso importo, ossia 32,804 milioni di EUR. Inoltre l'Unione dovrebbe contribuire con 12,51 milioni di EUR alle riserve obbligatorie. Si tratta di un investimento totale di 20 milioni di EUR per l'UE, che la Commissione propone di finanziare utilizzando gli stanziamenti programmati per la componente Occupazione e innovazione sociale (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e il programma dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale (NDICI-Europa globale) nell'ambito del bilancio annuale dell'UE per l'esercizio 2027.
Diventare azionista della CEB comporterà anche l'obbligo di contribuire annualmente al bilancio del segretariato che gestisce l'accordo parziale in base al quale è costituita, conformemente alle norme del Consiglio d'Europa. Tali costi sono di natura amministrativa e ammontano a un contributo annuale modesto, che sarà finanziato dalla Commissione.
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza l'avvio di negoziati sulle condizioni di adesione dell'Unione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 3, l'articolo 212 e l'articolo 218, paragrafi 3 e 4,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)Le condizioni di adesione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa ("CEB") sono stabilite nel suo statuto. Ai sensi dell'articolo III, lettera c), di tale statuto, le istituzioni internazionali con un orientamento europeo possono diventare membri della Banca. Il consiglio direttivo della CEB decide le condizioni di ammissione dei nuovi membri. Affinché l'Unione possa aderire è pertanto necessario negoziare tali condizioni con la CEB.
(2)In considerazione dell'invito rivolto dal Consiglio alla Commissione e agli Stati membri ad assicurare un più stretto coordinamento con e tra le istituzioni finanziarie internazionali nel contesto dell'architettura finanziaria europea per lo sviluppo, è opportuno che l'Unione diventi membro della CEB acquisendone quote di capitale, così da migliorare la coerenza effettiva delle priorità della CEB con le proprie e da conseguire i propri obiettivi nel settore della coesione sociale e delle relazioni economiche esterne tramite l'esercizio del diritto di voto conferitole dalla titolarità delle quote. L'adesione contribuirà inoltre ad approfondire le relazioni tra l'Unione e gli altri paesi partner della regione dell'allargamento e del vicinato che sono membri della CEB. Ora che l'Ucraina è membro della CEB e un obiettivo fondamentale delle sue politiche, l'adesione contribuirà altresì a rafforzare il sostegno al paese, anche per quanto riguarda la ricostruzione postbellica.
(3)L'attenzione della CEB alla politica e alle infrastrutture sociali può integrare e creare sinergie con i programmi di finanziamento e le azioni politiche dell'Unione volti a colmare le disparità economiche e sociali nell'Unione, in particolare in settori quali l'edilizia sociale e a prezzi accessibili, l'assistenza sanitaria, la riduzione della povertà, l'istruzione, la parità di genere e l'inclusione sociale ed economica dei gruppi vulnerabili, comprese le persone con disabilità, le popolazioni rom e i senzatetto. Data la sua esperienza pluridecennale nel sostegno alla disponibilità di alloggi per i gruppi vulnerabili, la CEB può parimenti svolgere un importante ruolo tecnico e di finanziamento nella politica abitativa dell'Unione.
(4)Le competenze della CEB in ricostruzione postconflitto e integrazione sociale sono in linea con gli obiettivi dell'Unione di promuovere la stabilità e la coesione in Europa. La CEB potrebbe aiutare l'Unione a preparare i paesi candidati lungo il percorso verso l'adesione all'Unione e sostenere l'attuazione dei piani di crescita nei Balcani occidentali e in Moldova. Con l'estensione all'Ucraina dell'ambito geografico delle operazioni della CEB, la fornitura di assistenza a sostegno della ricostruzione, della ripresa e dello sviluppo sociale a lungo termine del paese è ora uno dei nuovi obiettivi generali della CEB. L'aumento di capitale recentemente completato mette a disposizione ulteriore capacità finanziaria per sostenere l'Ucraina nel percorso verso l'adesione all'Unione. La CEB potrebbe sostenere l'Unione nell'attuazione dello strumento per l'Ucraina. L'Unione e la CEB potrebbero inoltre rafforzare ulteriormente il partenariato che le unisce ai fini degli investimenti in infrastrutture sociali in Turchia.
(5)L'aiuto ai profughi, ai migranti e agli sfollati è una delle priorità statutarie della CEB, il che la rende la banca europea specializzata nei rapporti con i beneficiari di protezione internazionale e nell'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Tali competenze possono integrare le azioni dell'Unione a sostegno dei beneficiari di protezione internazionale, concentrando l'azione della CEB, tra l'altro, sul reinserimento dei profughi, dei migranti o degli sfollati interni di ritorno e contribuendo all'integrazione duratura dei cittadini di paesi terzi nei paesi ospitanti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È autorizzato l'avvio di negoziati con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa ("CEB") sulle condizioni di adesione dell'Unione alla CEB.
Articolo 2
La Commissione è designata negoziatore dell'Unione.
Articolo 3
Le direttive di negoziato che figurano nell'addendum della presente decisione sono indirizzate alla Commissione.
Articolo 4
I negoziati sono condotti in consultazione con il [nome del comitato speciale da inserire da parte del Consiglio], designato in qualità di comitato speciale ai sensi dell'articolo 218, paragrafo 4, TFUE.
Articolo 5
La Commissione è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Consiglio
Il presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.Titolo della proposta/iniziativa
Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'avvio di negoziati sulle condizioni di adesione dell'Unione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB)
1.2.Settore/settori interessati
Rubrica 6. Vicinato e resto del mondo
1.3.Obiettivi
1.3.1. Obiettivi generali
Sostenere le politiche di coesione sociale dell'UE attraverso investimenti, compresa l'assistenza all'Ucraina nella sua preparazione all'adesione all'UE.
1.3.2. Obiettivi specifici
Ottenere un maggiore allineamento delle priorità della CEB a quelle dell'Unione e conseguire gli obiettivi dell'Unione nel settore della coesione sociale e delle relazioni economiche esterne. Contribuire ad approfondire le relazioni tra le istituzioni dell'UE, il Consiglio d'Europa e i 26 Stati membri dell'UE che fanno parte della CEB, così come con i numerosi paesi partner nell'immediato vicinato che sono membri della CEB. Contribuire a fornire un sostegno maggiore e migliore all'Ucraina e alle sue iniziative di ripresa.
1.3.3. Risultati e incidenza previsti
Conseguire un allineamento più efficace delle priorità della CEB a quelle dell'UE in Europa e a quelle di altre istituzioni finanziarie internazionali (IFI), in particolare nel settore delle infrastrutture sociali, dell'inclusione sociale e dell'innovazione sociale. Con il coinvolgimento ufficiale della Commissione nei suoi organi decisionali, favorire la capacità di orientare il consiglio direttivo della CEB in modo più efficiente rispetto a quanto avviene attraverso i soli mandati esistenti, come InvestEU e l'accordo quadro relativo al partenariato finanziario (FFPA). Definire le priorità politiche, le decisioni di investimento e le operazioni della CEB ben al di là di quelle già sostenute dai mandati dell'UE. Approfondire le relazioni tra le istituzioni dell'UE, il Consiglio d'Europa e i 26 Stati membri dell'UE che fanno parte della CEB e quelle con i numerosi paesi partner nell'immediato vicinato che sono membri della CEB. Contribuire a sostenere di più e meglio l'Ucraina e le sue iniziative di ripresa, dato che il paese è ora membro della CEB e che dialogare con l'Ucraina è uno degli obiettivi trasversali del quadro strategico della Banca.
1.3.4. Indicatori di prestazione
Il conseguimento degli obiettivi sarà misurato sulla base del volume di operazioni di finanziamento della CEB per regione, in particolare in Ucraina e negli altri paesi di operazione colpiti dalla guerra della Russia, per settore e per volume di operazioni di finanziamento della CEB cofinanziate da altre istituzioni finanziarie internazionali e/o da programmi della Commissione, oltre che in base ad altri indicatori definiti nel quadro per la valutazione d'impatto della CEB.
1.4.La proposta/iniziativa riguarda:
una nuova azione.
1.5.Motivazione della proposta/iniziativa
1.5.1. Necessità nel breve e lungo termine, con calendario dettagliato delle fasi di attuazione dell'iniziativa
Per attuare l'iniziativa l'Unione deve acquistare quote del capitale della CEB e diventare così membro della Banca, il che le consentirà di esercitare il diritto di voto conferitole dalla titolarità delle quote e quindi di migliorare la coerenza delle priorità della CEB con quelle dell'Unione e conseguire gli obiettivi dell'Unione nel settore della coesione sociale e delle relazioni economiche esterne.
Il processo legislativo previsto dall'articolo 218 TFUE consiste innanzitutto nell'adozione da parte della Commissione di una raccomandazione rivolta al Consiglio a norma dell'articolo 218, paragrafi 3 e 4, TFUE affinché adotti una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati per l'adesione dell'Unione alla CEB. La decisione dovrebbe indicare gli "orientamenti/obiettivi negoziali" di massima stabiliti dal Consiglio. Una volta che la decisione sarà stata adottata, la Commissione invierà una domanda ufficiale di adesione al consiglio direttivo della CEB, dopodiché avrà inizio un processo di negoziazione con la CEB sulle condizioni di adesione. Una volta che sarà stato raggiunto un accordo, la Commissione potrà adottare una proposta di decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 218, paragrafo 6, TFUE sull'approvazione dell'accordo raggiunto. Una volta che il Consiglio avrà adottato la decisione relativa alla conclusione dell'accordo internazionale di adesione, la fase successiva sarà il deposito dello strumento di adesione (compresa la sottoscrizione delle azioni della CEB). L'adesione sarà allora effettiva e i rappresentanti della Commissione potranno nominare rappresentanti negli organi statutari della CEB: consiglio direttivo e consiglio di amministrazione.
1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il valore derivante dall'intervento dell'Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.
L'adesione dell'UE alla CEB mira a garantire una maggiore coerenza delle priorità della CEB con quelle dell'Unione, che altrimenti sarebbe assicurata unicamente dalla presenza degli Stati membri negli organi direttivi della CEB. L'adesione dell'UE potrebbe accrescere l'attivazione delle priorità della CEB in sinergia con quelle dell'UE, in particolare nei settori delle infrastrutture sociali e dell'inclusione sociale, della migrazione, dell'allargamento e della politica di vicinato, con particolare attenzione all'assistenza all'Ucraina. Far parte degli organi decisionali della CEB consentirà all'UE di avere una voce più forte, oltre a quella dei soli Stati membri, nella definizione della strategia della CEB e nelle sue decisioni e operazioni di investimento al di là di quelle già sostenute dai mandati dell'UE. Potrebbe altresì contribuire ad approfondire le relazioni tra le istituzioni dell'UE e il Consiglio d'Europa e quelle con i numerosi paesi partner dell'immediato vicinato che sono membri della CEB. Potrebbe contribuire a coordinare il sostegno all'Ucraina con quello degli altri attori internazionali nella ricostruzione del paese.
L'adesione alla CEB costituirebbe un mezzo relativamente efficace sotto il profilo dei costi per realizzare l'obiettivo di lunga data di rafforzare il ruolo dell'UE nei consessi internazionali, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del giugno 2021.
L'adesione dell'UE potrebbe inoltre apportare un valore aggiunto finanziario: con l'attuale rapporto prestiti/capitale proprio, la CEB è in grado di generare 5,4 EUR circa di prestiti per ogni euro di capitale proprio. Tale rapporto è coerente con le strategie di leva finanziaria prudenti ma incisive generalmente utilizzate dalle banche multilaterali di sviluppo, che mirano a massimizzare il finanziamento dello sviluppo mantenendo nel contempo la stabilità finanziaria e solidi rating del credito. Applicando tale rapporto al previsto aumento di capitale proprio della CEB derivante dall'adesione dell'UE (20 milioni di EUR di capitale versato più riserve), una stima ipotetica suggerisce che la CEB potrebbe generare fino a 108 milioni di EUR di capacità di prestito supplementare a seguito dell'adesione dell'UE. Questa stima è il risultato del fondamentale effetto moltiplicatore finanziario generato dall'effetto leva del capitale proprio per mobilitare fondi erogabili in prestito. Tale calcolo fornisce un'indicazione del fatto che il costo di opportunità dell'adesione è modesto, in quanto l'adesione comporterà un aumento dei prestiti a favore delle infrastrutture sociali e dei loro beneficiari del sostegno. L'effetto leva finanziario consentito dalla struttura patrimoniale della CEB, se combinato con l'effetto catalizzatore dell'adesione dell'UE, suggerisce una logica economica positiva netta.
1.5.3. Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
L'UE può avvalersi della sua esperienza di azionista e membro del consiglio di amministrazione di diverse istituzioni finanziarie internazionali (IFI), quali la BERS e il gruppo BEI (BEI e FEI). Nel caso della BEI, l'UE non è azionista, ma svolge un ruolo istituzionale sancito dallo statuto della Banca, che comprende la partecipazione al consiglio di amministrazione. In tali istituzioni la presenza dell'UE alle deliberazioni dei rispettivi organi decisionali ha dimostrato di esercitare un considerevole effetto positivo sulle politiche delle istituzioni e ha contribuito ad assicurarne uno stretto allineamento a quelle dell'Unione. Tale impatto non dipende direttamente dall'entità della partecipazione azionaria, ma piuttosto dalle competenze della Commissione in materia di strumenti finanziari e dal suo ruolo di donatore, gestore del bilancio dell'UE e membro del consiglio di amministrazione delle diverse IFI. Il valore aggiunto generato dalla partecipazione dell'UE alle IFI è di fatto multiforme e va oltre la mera partecipazione alle deliberazioni degli organi di direzione. Sfruttando la sua posizione, la Commissione può contribuire a influenzare l'indirizzo strategico delle istituzioni, a formulare le politiche e a influenzarle, facilitando anche il dialogo tra i portatori di interessi.
1.5.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti
Vi è una chiara compatibilità con il quadro finanziario pluriennale e con diversi programmi di bilancio dell'UE. L'attenzione della CEB alle infrastrutture sociali integra programmi dell'UE come InvestEU o il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).
L'accordo di garanzia firmato con la CEB nell'ambito di InvestEU prevede attualmente garanzie dell'UE per un importo fino a 318 milioni di EUR e sostiene un portafoglio di circa 1 miliardo di EUR di investimenti nell'ambito di intervento relativo agli investimenti sociali e alle competenze (SISW). La CEB è l'unico partner esecutivo di InvestEU, oltre al FEI, che si concentra sul sostegno alla microfinanza e alle imprese sociali. La CEB partecipa a diverse altre iniziative e quadri dell'UE, quali il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF) o la piattaforma d'investimento per il vicinato (NIP). La CEB è anche un partner esecutivo dello strumento per l'Ucraina, tramite il quale contribuisce alla ricostruzione delle infrastrutture sociali danneggiate o distrutte nel paese, con particolare attenzione all'edilizia abitativa e all'assistenza sanitaria. In materia di migrazione la CEB ha collaborato con la Commissione tramite il programma Partenariati e finanziamento per l'inclusione dei migranti (PAFMI). Per quanto riguarda la Turchia, la CEB collabora con l'UE attraverso lo strumento dell'UE per i rifugiati in Turchia (FRiT). In futuro la CEB sarebbe interessata a partecipare alla piattaforma di investimento per la Turchia.
1.5.5. Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione
Raggiungere l'obiettivo dichiarato di acquisire una quota diretta dello 0,419 % circa del capitale totale sottoscritto della CEB richiederebbe una sottoscrizione di 40,294 milioni di EUR in azioni, sotto forma di 7,49 milioni di EUR in azioni versate e di 32,804 milioni di EUR in azioni non versate. Ciò comporterebbe una passività potenziale per il bilancio dell'UE dello stesso importo, ossia 32,804 milioni di EUR. Di tale importo l'Unione dovrebbe versare 12,51 milioni di EUR alle riserve obbligatorie. L'investimento totale per l'UE ammonta a 20 milioni di EUR.
A tal fine una linea di bilancio specifica della rubrica 6 (Vicinato e resto del mondo) dovrà coprire un importo di stanziamenti d'impegno equivalente all'intera entità della partecipazione dell'UE al capitale versato e alle riserve della CEB, ovvero 20 milioni di EUR.
Per quanto riguarda la questione della passività potenziale creata per il bilancio dell'UE a causa dell'esistenza di capitale richiamabile, va osservato che i rischi finanziari futuri per l'UE sono trascurabili. La CEB è un'istituzione prudente, con riserve molto elevate, che gode di un rating del credito tripla A da parte delle principali agenzie di rating, il che riflette la sua solida base di capitale, la solida qualità degli attivi e gli eccellenti risultati in termini di performance degli attivi. In linea con altre partecipazioni a IFI detenute dall'UE (BERS, FEI), non sarebbe necessario alcun accantonamento di liquidità ex ante per coprire il capitale richiamabile, data la probabilità estremamente bassa che il capitale sia richiamato. Va osservato che la CEB non ha mai richiamato capitali dai suoi membri dalla costituzione nel 1956. Lo stesso vale per tutte le altre banche multilaterali di sviluppo (MDB). Nell'ipotesi remoto in cui il capitale dovesse essere richiamato, la passività potenziale dovrebbe essere coperta mediante riassegnazione di risorse dai programmi contributori o dai programmi successivi.
La proposta sarà finanziata indirettamente mediante stanziamenti programmati per la componente Occupazione e innovazione sociale (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) (10 milioni di EUR), il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) (5 milioni di EUR) e il programma dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale — Europa globale (NDICI-Europa globale) (5 milioni di EUR) nell'ambito del bilancio annuale dell'UE per l'esercizio finanziario 2027. Gli stanziamenti d'impegno e di pagamento programmati per questi tre programmi per il 2027 saranno ridotti. La riduzione nell'ambito dell'AMIF comporterà un aumento del margine nella rubrica 4 del quadro finanziario pluriennale (QFP). La riduzione nell'ambito dell'EaSI del FSE+ comporterà un aumento del margine nell'ambito della rubrica 2b del QFP, prima dell'applicazione a cascata dello strumento dell'Unione europea per la ripresa (EURI). La riduzione nell'ambito della rubrica 2b porterà in ultima analisi a una maggiore disponibilità di margine nella cascata EURI e quindi a un minore utilizzo degli strumenti speciali.
In tale contesto il finanziamento della proposta nell'ambito della rubrica 6 richiederebbe l'utilizzo del margine non assegnato nell'ambito della rubrica 6 per 15 milioni di EUR e la riassegnazione di 5 milioni di EUR di stanziamenti programmati dall'NDICI-Europa globale.
Infine va ricordato che diventare azionista della CEB comporterà anche l'obbligo di contribuire annualmente al bilancio del segretariato che gestisce l'accordo parziale in base al quale la CEB è costituita, conformemente alle norme del Consiglio d'Europa. Tali costi sono di natura amministrativa e rappresentano un modesto contributo annuale (circa 10 000 EUR all'anno) che sarà finanziato dalle spese amministrative della DG ECFIN nell'ambito della rubrica 7. Il fabbisogno di stanziamenti relativi ad altre spese di natura amministrativa sarà coperto dagli stanziamenti già assegnati alla DG.
1.6.Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
Durata limitata:
A partire dal 2027 è prevista un'incidenza finanziaria annuale permanente per gli stanziamenti amministrativi di impegno e di pagamento fintantoché l'UE rimarrà azionista della CEB.
1.7. Metodo o metodi di esecuzione del bilancio previsti
Gestione diretta della Commissione a opera dei suoi servizi, compreso il suo personale presso le delegazioni dell'Unione.
2.MISURE DI GESTIONE
2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
Le operazioni della CEB saranno gestite conformemente alle procedure di monitoraggio e informativa proprie della CEB. La CEB riferisce al consiglio direttivo in merito alle operazioni, al conseguimento degli obiettivi strategici e ai conti sottoposti ad audit per ogni esercizio finanziario. Presa visione della relazione del revisore dei conti, il consiglio direttivo approva lo stato patrimoniale e il conto economico della CEB.
Il governatore della CEB che rappresenta l'Unione riferirà in merito a quanto segue: attività e operazioni della CEB volte a promuovere gli obiettivi dell'UE nel settore della coesione sociale, uso del capitale della CEB, misure volte a garantire la trasparenza delle operazioni della CEB tramite intermediari finanziari, contributi della CEB all'assunzione di rischi e all'efficacia nel mobilitare finanziamenti aggiuntivi dal settore privato, cooperazione tra la CEB, la BEI e la BERS all'interno e all'esterno dell'Unione.
2.2.Sistema o sistemi di gestione e di controllo
2.2.1. Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti
Il consiglio direttivo è l'organo supremo e la massima autorità decisionale della Banca per quanto riguarda le questioni strategiche ed è dotato di tutti i poteri della Banca che non sono stati delegati al consiglio di amministrazione. Sono prerogative fondamentali del consiglio direttivo la determinazione dell'orientamento strategico della Banca, l'esercizio del controllo istituzionale ad alto livello, le decisioni sulle questioni patrimoniali, l'approvazione dei conti annuali e la nomina degli alti funzionari. Tre organi di governance sono indipendenti rispetto alla gestione del soggetto: consiglio direttivo, consiglio di amministrazione e comitato di vigilanza. La composizione, il mandato e le norme di funzionamento di ciascun organismo sono stabiliti nello statuto della Banca e nel regolamento interno di ciascun organismo. I poteri fondamentali del consiglio di amministrazione consistono nell'approvare il bilancio di funzionamento della Banca, nell'approvare le richieste di prestito e nell'esonerare ogni anno il governatore dalla sua responsabilità per la gestione finanziaria. Il governatore è il rappresentante legale della Banca, il capo dei servizi operativi della Banca ed è responsabile del personale della Banca sotto la supervisione generale del consiglio di amministrazione. Il comitato di vigilanza, in quanto organo indipendente di supervisione delle attività della Banca, ispeziona i conti della Banca e ne certifica nella relazione annuale lo stato patrimoniale e i conti operativi.
I servizi di audit interno e di conformità monitorano regolarmente i rischi di perdite o danni significativi alla reputazione della Banca derivanti dall'inosservanza delle procedure connesse alle sue operazioni, che si tratti delle proprie norme, della legislazione vigente, del codice di condotta, delle norme professionali ed etiche o delle buone pratiche.
Le attività di controllo sono definite da politiche e procedure operative di alto livello. Le politiche sono adottate dagli organi collegiali o approvate dal governatore, mentre le procedure operative sono approvate dai direttori che vigilano sulle diverse linee di attività e approvate dagli appositi sottocomitati del comitato Organizzazione e rischi operativi (CORO).
Le politiche finanziarie della Banca (ossia liquidità, investimenti, ALM e derivati) e il nuovo quadro prudenziale approvato dal consiglio di amministrazione costituiscono una serie di norme per le attività di controllo relative ai rischi. Il consiglio di amministrazione riceve dalla direzione, a cadenza trimestrale, una relazione finanziaria e una relazione sulla gestione dei rischi con informazioni dettagliate su tutti i rischi sostenuti dalla Banca. I capi delle linee di attività stabiliscono procedure operative con l'assistenza del dipartimento Rischi operativi. In stretta collaborazione con le varie linee di attività, il dipartimento Rischi operativi riesamina periodicamente le procedure dal punto di vista della gestione del rischio operativo, raccomandando miglioramenti dei processi e nuovi controlli al fine di ridurre i rischi individuati. Le procedure sono modellate dal dipartimento Rischi operativi in uno strumento specializzato di gestione dei processi operativi (MEGA) e sono accessibili a tutti i membri del personale tramite un apposito sito intranet per dare visibilità alla loro applicazione.
Il responsabile della conformità ha il compito di garantire che la Banca svolga le sue attività nel rispetto delle proprie norme, della legislazione in vigore, dei codici di condotta, delle buone pratiche e degli standard, al fine di evitare qualsiasi rischio di irregolarità nel funzionamento dell'istituzione, dei suoi organi o del suo personale. Un complesso di politiche ad alto livello (politica di conformità, carta anticorruzione, codici di condotta) garantisce il massimo livello etico nelle operazioni della CEB. Nella politica in materia di rischi operativi la CEB dichiara di avere una tolleranza zero nei confronti della frode e della corruzione.
2.2.2. Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli
La CEB specifica i propri obiettivi tramite il piano di sviluppo a medio termine, che stabilisce gli orientamenti strategici per l'attività nei successivi tre anni. La CEB dispone di un sistema integrato di gestione dei rischi con la direzione Rischio e controllo. È stato stabilito un quadro chiaramente definito per la gestione dei rischi della Banca. Le procedure di valutazione dei rischi sono documentate. La CEB ha istituito appositi servizi di gestione del rischio al fine di individuare, gestire e controllare i rischi.
Il documento, soggetto a riesame intermedio, definisce il raggio di azione della Banca, ne valuta le risorse di bilancio e organizzative e garantisce che gli obiettivi siano in linea con il capitale dell'istituzione.
Per quanto riguarda l'attuazione da parte della CEB di programmi dell'UE, i suoi sistemi di controllo interno sono risultati equivalenti a quelli della Commissione nella valutazione per pilastro condotta in linea con il regolamento finanziario.
2.2.3. Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)
Cfr. risposta al punto 2.2.2.
2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
La Banca attribuisce la massima importanza alla prevenzione delle frodi e delle irregolarità, sia all'interno dell'istituzione stessa che nel quadro dei progetti che finanzia. Per evitare qualsiasi rischio di frode e corruzione nel funzionamento dell'istituzione, dei suoi organi e del suo personale, la CEB ha elaborato una politica di conformità. In tale contesto è opportuno menzionare anche il codice di condotta e la Carta anticorruzione.
La CEB ha elaborato un quadro di principi e procedure per prevenire e gestire i casi di errori, frodi o irregolarità. Organismi di controllo responsabili delle azioni antifrode, degli errori o delle irregolarità:
Audit interno
Il servizio di audit interno raccomanda miglioramenti dei processi per aumentare l'efficacia complessiva delle attività commerciali e fornisce sostegno alla banca per garantire un'adeguata riflessione e attuazione dell'azione correttiva concordata. Il servizio di audit interno garantisce alla direzione che le registrazioni contabili per le operazioni commerciali siano trattate in modo corretto e controllato. Le raccomandazioni sono riportate nelle relazioni di audit interno. Le azioni di follow-up sono formalizzate dal servizio di audit interno nel piano d'azione correttivo.
Conformità
L'obiettivo della conformità è consentire alla CEB di limitare l'esposizione a sanzioni giuridiche, amministrative o regolamentari, a perdite finanziarie rilevanti o a danni reputazionali in caso di non conformità.
In caso di sospetto, il responsabile della conformità (Chief Compliance Officer — CCO) riferisce direttamente al governatore sotto il profilo funzionale e amministrativo. In seno al consiglio direttivo è inoltre istituito un comitato (comitato di conformità) incaricato di trattare i casi di presunte violazioni dei codici di condotta applicabili che coinvolgono il governatore, un membro degli organi collegiali della Banca, compreso il presidente, o un membro del comitato di vigilanza. Il comitato è composto dal presidente, dal vicepresidente e da un terzo membro, estratto a sorte dal consiglio direttivo, che agirà in tale veste per un mandato di tre anni.
Audit esterno
Il revisore esterno è nominato dal consiglio direttivo a seguito di una procedura di gara, per un mandato di tre anni, rinnovabile una sola volta, sulla base del parere del comitato di vigilanza e delle raccomandazioni del consiglio di amministrazione. Il revisore esterno è responsabile dell'audit dei rendiconti finanziari della Banca e della revisione dei suoi processi di controllo interno e di gestione del rischio. Il revisore esterno pubblica una relazione intermedia relativa al controllo interno della CEB con raccomandazioni e follow-up di quelle precedenti. La relazione è presentata ogni anno al comitato di vigilanza.
3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
Linee di bilancio esistenti.
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale |
Linea di bilancio |
Natura della
|
Partecipazione |
|||
|
Numero
|
Diss./Non diss. 10 |
di paesi EFTA 11 |
di paesi candidati e potenziali candidati 12 |
di altri paesi terzi |
altre entrate con destinazione specifica |
|
|
Diss |
NO |
NO |
NO |
NO |
||
Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale |
Linea di bilancio |
Natura della
|
Partecipazione |
|||
|
Numero
|
Diss./Non diss. |
di paesi EFTA |
di paesi candidati e potenziali candidati |
di altri paesi terzi |
altre entrate con destinazione specifica |
|
|
6 |
14.20xxx — Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa — Messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto |
Diss |
NO |
NO |
NO |
NO |
|
6 |
14.20xxx — Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa — Quota richiamabile del capitale sottoscritto |
Diss |
NO |
NO |
NO |
NO |
|
X |
||||||
3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti
3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito.
mln EUR (al terzo decimale)
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale |
Numero |
6 |
|
DG: ECFIN |
Anno
|
Anno
|
Anno
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) |
TOTALE |
||||
|
□ Stanziamenti operativi |
2027 |
2028 |
2029 13 |
2030 |
|||||
|
14.20xxxx — Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa — Messa a disposizione delle quote liberate del capitale sottoscritto |
Impegni |
(1a) |
20,000 |
20,000 |
|||||
|
Pagamenti |
(2a) |
20,000 |
20,000 |
||||||
|
14.20xxx — Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa — Quota richiamabile del capitale sottoscritto |
Impegni |
(1b) |
p.m. |
p.m. |
p.m. |
||||
|
Pagamenti |
(2b) |
p.m. |
p.m. |
p.m. |
|||||
|
Linea di bilancio |
(3) |
||||||||
|
TOTALE stanziamenti
|
Impegni |
=1a+1b +3 |
20,000 |
20,000 |
|||||
|
Pagamenti |
=2a+2b+3 |
20,000 |
20,000 |
||||||
|
□ TOTALE stanziamenti operativi |
Impegni |
(4) |
20,000 |
20,000 |
|||
|
Pagamenti |
(5) |
20,000 |
20,000 |
||||
|
□ TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici |
(6) |
||||||
|
TOTALE stanziamenti
|
Impegni |
=4+6 |
20,000 |
20,000 |
|||
|
Pagamenti |
=5+6 |
20,000 |
20,000 |
||||
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche operative, ricopiare nella sezione sotto:
|
□ TOTALE stanziamenti operativi (tutte le rubriche operative) |
Impegni |
(4) |
20,000 |
20,000 |
|||||
|
Pagamenti |
(5) |
20,000 |
20,000 |
||||||
|
TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici (tutte le rubriche operative) |
(6) |
||||||||
|
TOTALE stanziamenti
|
Impegni |
=4+6 |
20,000 |
20,000 |
|||||
|
Pagamenti |
=5+6 |
20,000 |
20,000 |
||||||
|
|
7 |
"Spese amministrative" |
This section should be filled in using the 'budget data of an administrative nature' to be firstly introduced in the Annex to the Legislative Financial Statement (Annex 5 to the Commission decision on the internal rules for the implementation of the Commission section of the general budget of the European Union), which is uploaded to DECIDE for interservice consultation purposes.
mln EUR (al terzo decimale)
|
Anno
|
Anno
|
Anno 2029 |
Anno
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) |
TOTALE |
|||
|
DG: <xxx> |
||||||||
|
□ Risorse umane |
||||||||
|
□ Altre spese amministrative |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|||
|
TOTALE DG ECFIN |
Stanziamenti |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
||
|
TOTALE stanziamenti
|
(Totale impegni = Totale pagamenti) |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|
Anno
|
Anno
|
Anno 2029 |
Anno 2030 |
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6) |
TOTALE |
||||||
|
TOTALE stanziamenti
|
Impegni |
20,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
20,040 |
|||||
|
Pagamenti |
20,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
20,040 |
||||||
mln EUR (al terzo decimale)
L'incidenza finanziaria sugli stanziamenti amministrativi d'impegno e di pagamento dovrebbe essere permanente finché l'UE rimarrà azionista della CEB.
3.2.2. Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi
|
Specificare gli obiettivi e i risultati OBIETTIVO SPECIFICO 1 14 Obiettivo: diventare membro della CEB acquisendo azioni del suo capitale al fine di garantire una maggiore coerenza tra le priorità della CEB e quelle dell'Unione. |
2027 |
2028 |
2029 |
2030 2031 2032 |
TOTALE |
|||||||||||||
|
Tipo 15 |
Costo medio |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento annuo |
Costo |
Investimento totale |
Costo totale |
|||
|
20,000 |
20,000 |
|||||||||||||||||
|
- Risultato |
||||||||||||||||||
|
- Risultato |
||||||||||||||||||
|
Totale parziale obiettivo specifico 1 |
||||||||||||||||||
|
TOTALE |
20,000 |
20,000 |
||||||||||||||||
Stanziamenti di impegno in mln EUR (al terzo decimale)
3.2.3. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi
–La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.
3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato
|
STANZIAMENTI VOTATI |
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
TOTALE |
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|
Totale parziale RUBRICA 7 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|
Esclusa la RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Totale parziale esclusa la RUBRICA 7 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
|
|||||
|
TOTALE |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
L'incidenza finanziaria sugli stanziamenti amministrativi d'impegno e di pagamento dovrebbe essere permanente finché l'UE rimarrà azionista della CEB.
3.2.3.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne
|
ENTRATE CON DESTINAZIONE SPECIFICA ESTERNE |
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
TOTALE |
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Totale parziale RUBRICA 7 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Esclusa la RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Totale parziale esclusa la RUBRICA 7 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
|
|||||
|
TOTALE |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
3.2.3.3.Totale degli stanziamenti
|
TOTALE
|
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
TOTALE |
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|
Totale parziale RUBRICA 7 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
|
Esclusa la RUBRICA 7 |
|||||
|
Risorse umane |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Altre spese amministrative |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
Totale parziale esclusa la RUBRICA 7 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
0,000 |
|
|
|||||
|
TOTALE |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,010 |
0,040 |
Le cifre di cui alle tabelle in alto sono tutte puramente indicative in attesa dell'esito dei negoziati sul QFP.
Il fabbisogno di stanziamenti relativi alle risorse umane e alle altre spese amministrative è coperto dagli stanziamenti della DG già assegnati alla gestione dell'azione e/o riassegnati all'interno della stessa DG, integrati dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane
–La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato
Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno (ETP)
|
STANZIAMENTI VOTATI |
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
|
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) |
|||||
|
20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 01 02 03 (delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 01 (ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 11 (ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
• Personale esterno (in ETP) |
|||||
|
20 02 01 (AC, END della dotazione globale) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Linea di sostegno amministrativo
|
- in sede |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
- nelle delegazioni UE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 02 (AC, END - ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 12 (AC, END - ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
TOTALE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
3.2.4.2.Finanziamento a titolo di entrate con destinazione specifica esterne
|
ENTRATE CON DESTINAZIONE SPECIFICA ESTERNE |
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
|
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) |
|||||
|
20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 01 02 03 (delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 01 (ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 11 (ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
• Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno) |
|||||
|
20 02 01 (AC, END della dotazione globale) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Linea di sostegno amministrativo
|
- in sede |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
- nelle delegazioni UE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 02 (AC, END - ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 12 (AC, END - ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
TOTALE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
3.2.4.3.Fabbisogno totale di risorse umane
|
TOTALE STANZIAMENTI VOTATI
|
Anno |
Anno |
Anno |
Anno |
|
|
2027 |
2028 |
2029 |
2030 |
||
|
Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei) |
|||||
|
20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 01 02 03 (delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 01 (ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 11 (ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
• Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno) |
|||||
|
20 02 01 (AC, END della dotazione globale) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Linea di sostegno amministrativo
|
- in sede |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
- nelle delegazioni UE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 02 (AC, END - ricerca indiretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
01 01 01 12 (AC, END - ricerca diretta) |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
|
TOTALE |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Personale necessario per l'attuazione della proposta (in ETP):
|
Da coprire con il personale attualmente disponibile presso i servizi della Commissione |
Personale supplementare eccezionale* |
|||
|
Da finanziare a titolo della rubrica 7 o della ricerca |
Da finanziare a titolo della linea BA |
Da finanziare mediante diritti |
||
|
Posti della tabella dell'organico |
N/D |
|||
|
Personale esterno (AC, END, INT) |
||||
Descrizione dei compiti da svolgere da parte di:
|
Funzionari e agenti temporanei |
|
|
Personale esterno |
3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali
Non è prevista alcuna incidenza sugli investimenti connessi a tecnologie digitali.
3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
La proposta/iniziativa:
–per la quota di finanziamento attraverso stanziamenti programmati per NDICI-Europa globale: può essere interamente finanziata mediante riassegnazione all'interno della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale (QFP).
–Per la quota del finanziamento attraverso gli stanziamenti programmati per EaSI e AMIF: comporta l'utilizzo del margine non assegnato della rubrica 6.
3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento
La proposta/iniziativa:
–non prevede cofinanziamenti da parte di terzi.
3.3.
Incidenza prevista sulle entrate
–La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
4.Dimensioni digitali
4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale
Si ritiene che l'iniziativa politica non abbia alcuna prescrizione di rilevanza digitale. Gli obiettivi della proposta, vale a dire conseguire gli obiettivi dell'Unione nel settore della coesione sociale e delle relazioni economiche esterne attraverso l'adesione alla CEB, possono essere conseguiti solo diventando azionisti dell'istituzione e partecipando fisicamente alle riunioni degli organi direttivi della CEB.
4.2.Dati
N/D
4.3.Soluzioni digitali
N/D
4.4.Valutazione dell'interoperabilità
N/D
4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale
N/D
Gli attuali azionisti sono: Albania, Andorra, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kosovo, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Moldova, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Santa Sede, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Ungheria. Né la Russia né la Bielorussia sono azionisti della CEB. A marzo 2022, inoltre, il Consiglio d'Europa ha espulso la Federazione russa dall'organizzazione e sospeso tutte le relazioni con la Bielorussia e i suoi diritti a partecipare a tutte le riunioni e attività del Consiglio d'Europa.
Da correggere nel 2026 con l'aggiunta dei nuovi utili del 2025, indicativamente 100 milioni di EUR.
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 24.3.2026
COM(2026) 131 final
ALLEGATO
della
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza l'avvio di negoziati sulle condizioni di adesione dell'Unione alla Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB)
ALLEGATO
DIRETTIVE DI NEGOZIATO SULLE CONDIZIONI DI ADESIONE DELL'UNIONE ALLA BANCA DI SVILUPPO DEL CONSIGLIO D'EUROPA.
Per quanto riguarda il processo dei negoziati, l'Unione dovrebbe mirare a che:
(1)il processo negoziale si basi su una leale cooperazione;
(2)il processo negoziale si basi su considerazioni realistiche che tengano conto della disponibilità di risorse di bilancio.
Per quanto riguarda gli obiettivi generali dei negoziati, l'Unione dovrebbe mirare a che:
(1)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB preveda il meccanismo idoneo a garantire l'adesione dell'Unione alla Banca;
(2)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB preveda condizioni adeguate per l'adesione dell'Unione, tra l'altro in termini di sottoscrizione del capitale e valore dei certificati di partecipazione, quota di capitale sottoscritto da versare e valore del corrispondente contributo alle riserve;
(3)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB preveda condizioni adeguate per i pagamenti;
(4)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB stabilisca le modalità di accettazione dello statuto della Banca;
(5)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB stabilisca le modalità di riconoscimento dei privilegi e delle immunità;
(6)la risoluzione del consiglio direttivo della CEB stabilisca le modalità appropriate per la partecipazione all'accordo parziale, compresi la necessità e l'entità del contributo dell'Unione al suo bilancio.
Per quanto riguarda il merito dei negoziati, l'Unione dovrebbe mirare:
(1)a che i suoi obiettivi politici sfocino, attraverso l'esercizio del diritto di voto conferitole dalla titolarità delle quote, in una maggiore effettiva coerenza delle priorità della CEB con le proprie in Europa e contribuiscano al conseguimento dei propri obiettivi nel settore della coesione sociale e delle relazioni economiche esterne;
(2)a una partecipazione azionaria di entità media alla CEB, che la collochi approssimativamente a metà dell'elenco degli azionisti della CEB;
(3)all'acquisizione di una quota diretta dello 0,4 % circa del capitale sottoscritto complessivo della CEB;
(4)all'ottenimento di un seggio negli organi direttivi della CEB, in particolare nel consiglio direttivo e nel consiglio di amministrazione;
(5)alla sottoscrizione di certificati di partecipazione corrispondenti alle quote di capitale sottoscritto assegnatele in conformità delle presenti direttive di negoziato;
(6)a che il valore totale del capitale sottoscritto da versare e il corrispondente contributo alle riserve non superi 20 milioni di EUR;
(7)a che tali pagamenti debbano essere effettuati in un'unica rata;
(8)a che il suo contributo al bilancio dell'accordo parziale, se da versare, sia di natura amministrativa e ammonti a un importo annuale modesto.