COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.3.2026
COM(2026) 114 final
ALLEGATO
della
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio
che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia
{SWD(2026) 74 final}
ALLEGATO
1.DESCRIZIONE DELLE RIFORME E DEGLI INVESTIMENTI
A.MISSIONE 1 COMPONENTE 1
Asse 1 - Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. L'asse 1 della componente M1C1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) contempla misure volte a migliorare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (PA) e si articola in sette investimenti e tre riforme. Gli investimenti sono diretti in particolare a: i) razionalizzare e consolidare le infrastrutture digitali esistenti della PA; ii) promuovere la diffusione del cloud computing, iii) con particolare attenzione all'armonizzazione e all'interoperabilità delle piattaforme e dei servizi di dati, la realizzazione del principio una tantum e l'accessibilità dei dati tramite un catalogo centrale di "connettori automatici" (cosiddette API - Application Programming Interface); iv) migliorare la disponibilità, l'efficienza e l'accessibilità di tutti i servizi pubblici digitali con l'obiettivo di incrementarne il livello di adozione e soddisfazione degli utenti, v) rafforzando le difese dell'Italia contro i rischi derivanti dalla criminalità informatica e vi) rafforzando la trasformazione digitale delle grandi amministrazioni centrali; vii) colmare il divario digitale potenziando le competenze digitali dei cittadini. Le riforme comprese in questo asse sono volte a i) semplificare e velocizzare le procedure di acquisto di servizi TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) per la PA; ii) sostenere la trasformazione digitale della PA e iii) rimuovere gli ostacoli che frenano l'adozione del cloud nelle amministrazioni pubbliche e semplificare le procedure per lo scambio di dati tra le amministrazioni.
Gli investimenti e le riforme previste sotto questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020 rivolte all'Italia in ordine alla necessità di "migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione, in particolare investendo nelle competenze dei dipendenti pubblici, accelerando la digitalizzazione e aumentando l'efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3) e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su […] un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
Asse 2 - Giustizia. Il sistema della giustizia italiana funziona molto a rilento rispetto ad altri Stati membri in termini di tempi processuali, come evidenzia l'ultima relazione della Commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ). L'asse 2 della componente M1C1 del PNRR contempla misure volte a rendere il sistema giudiziario più efficiente riducendo la durata dei procedimenti e avvicinando l'Italia alla media dell'UE. Questa componente intende rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese indirizzate all'Italia nel 2020 e 2019 di ridurre la durata dei processi civili e migliorare l'efficacia della lotta contro la corruzione (raccomandazioni specifiche per paese 2019, punto 4, e 2020, punto 4). La digitalizzazione del sistema giudiziario è poi un fattore importante anche per la transizione digitale.
Asse 3 - Pubblica Amministrazione. L'asse 3 della componente M1C1 del PNRR contempla misure volte a riformare la pubblica amministrazione e a sviluppare la capacità amministrativa. L'Italia si posiziona sotto la media UE-27 quanto a efficacia amministrativa e fiducia nel governo. La riforma della pubblica amministrazione ha risentito di un grave vuoto attuativo delle riforme promosse dall'alto e di uno scarso riconoscimento e limitata diffusione di preziose innovazioni promosse dal basso. La capacità amministrativa è molto debole. Devono proseguire gli sforzi per rafforzare la capacità di pianificazione strategica, i meccanismi di monitoraggio e valutazione e un processo decisionale basato su dati probanti. Obiettivo principale di questa componente è sviluppare la capacità amministrativa della PA a livello centrale e locale, tanto in termini di capitale umano (selezione, competenze, carriere) che di semplificazione delle procedure amministrative. Questa sezione presenta la strategia strutturale generale delle risorse umane, dai processi di selezione ai percorsi di carriera. La riforma comprende anche azioni di semplificazione delle procedure. La componente 1 della missione 1 contempla investimenti in nuovi strumenti digitali e azioni rafforzate nel campo dell'apprendimento permanente. Questa componente intende rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese indirizzate all'Italia nel 2020 e 2019 di migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3, e raccomandazione specifica per paese 2020, punto 4).
Asse 4 - Appalti pubblici e tempi di pagamento della PA. L'asse 4 della componente M1C1 del PNRR contempla misure volte a riformare certi aspetti chiave delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni e a ridurre i tempi di pagamento delle PA a livello centrale, regionale e locale, e dei sistemi sanitari regionali. Obiettivo principale della riforma è snellire la disciplina degli appalti pubblici, accrescere la certezza del diritto per le imprese e velocizzare l'iter di affidamento mantenendo le garanzie procedurali di trasparenza e parità di trattamento. Queste riforme sostengono pertanto la realizzazione nei tempi delle infrastrutture e dei progetti finanziati dal piano.
Asse 5 - Misure di bilancio strutturali (fiscalità e spesa pubblica). L'asse 5 della componente M1C1 del PNRR contempla una serie di riforme dirette ad assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 1). Sul versante delle entrate le riforme sono volte a migliorare la struttura di prelievo, incentivare la tax compliance e contrastare l'evasione fiscale al fine di ridurre i costi per l'adempimento a carico del contribuente e aumentare il gettito del bilancio pubblico, contribuendo a migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche. Sul versante della spesa le riforme sono volte a migliorare l'efficienza della spesa pubblica sia a livello centrale rafforzando l'attuale quadro di revisione annuale della spesa, sia a livello subnazionale portando a compimento la riforma delle relazioni in materia di bilancio tra i vari livelli di governo.
A.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Asse 1 - Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione
Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
Obiettivo di questo investimento è garantire che i sistemi, i dataset e le applicazioni della PA siano ospitati in data center con elevati standard di qualità per quanto riguarda la sicurezza, la capacità elaborativa, la scalabilità, l'interoperabilità europea e l'efficienza energetica. L'investimento prevede la migrazione dei dataset e delle applicazioni della PA verso il Polo Strategico Nazionale o verso fornitori di cloud pubblico sicuro e certificato.
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
L'investimento ha l'obiettivo di realizzare la migrazione di dataset e applicativi di una parte sostanziale della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura, consentendo a ciascuna amministrazione di operare una scelta tra una serie di ambienti cloud pubblici certificati.
La misura prevede inoltre un pacchetto di sostegno "migrazione come servizio" destinato alle amministrazioni, comprendente: i) la valutazione iniziale, ii) il sostegno procedurale/amministrativo necessario per avviare il programma, iii) la negoziazione del supporto esterno necessario e iv) la gestione generale del progetto durante la fase di esecuzione. Un gruppo sotto la supervisione del Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale (MITD) sarà incaricato di individuare e certificare un ampio elenco di fornitori qualificati e negoziare una serie di pacchetti di supporto standard adattati alle dimensioni dell'amministrazione e ai servizi interessati dalla migrazione.
Investimento 1.3 - Dati e interoperabilità
Obiettivo di questo investimento è garantire la piena interoperabilità dei dataset principali e dei servizi delle pubbliche amministrazioni centrali e locali. La misura prevede lo sviluppo di una Piattaforma Digitale Nazionale Dati che permetta l'interoperabilità dei dataset tramite un catalogo centrale di "connettori automatici" (le cosiddette API - Application Programming Interface) consultabili da tutte le amministrazioni centrali e locali.
Investimento 1.4 - Servizi digitali e esperienza dei cittadini
Obiettivo di questo investimento è sviluppare un ecosistema di servizi pubblici digitali integrato e orientato ai cittadini, garantirne un uso diffuso tra le amministrazioni centrali e locali e migliorare l'esperienza complessiva degli utenti.
La misura:
(I)definisce modelli di erogazione dei servizi riutilizzabili che garantiscano requisiti di accessibilità completi (Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali);
(II)migliora l'accessibilità dei servizi pubblici digitali (Investimento 1.4.2 - Inclusione dei cittadini: miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali);
(III)comporta l'adozione dell'applicazione digitale per i pagamenti tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni (PagoPa) e l'adozione dell'applicazione "IO" (Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO");
(IV)promuove l'adozione di piattaforme nazionali di identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE) e dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) (Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR));
(V)istituisce una piattaforma unica per le notifiche (Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici);
(VI)comporta l'adozione della mobilità come servizio (Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia. Quest'ultima misura è finanziata sulla base di un sostegno finanziario non rimborsabile).
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
Obiettivo di questo investimento è rafforzare le difese dell'Italia contro i rischi derivanti dalla criminalità informatica, a partire dall'attuazione di un "Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica" PSNC), in linea con i requisiti di sicurezza della direttiva (UE) 2016/1148 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS), e tramite il rafforzamento delle capacità tecniche nazionali di difesa cyber in materia di valutazione e audit continuo del rischio.
La misura prevede lo sviluppo di un sistema integrato all'avanguardia fra le diverse entità del paese e lo collega a livello internazionale con partner e fornitori di tecnologia affidabili. Gli investimenti sono organizzati su quattro aree di intervento principali: i) sono rafforzati i presidi di front-line per la gestione degli alert e degli eventi a rischio intercettati verso la PA e le imprese di interesse nazionale; ii) sono costruite o rese più solide le capacità di valutazione e audit della sicurezza degli apparati elettronici e delle applicazioni utilizzati per l'erogazione di servizi critici da parte di soggetti che esercitano una funzione essenziale; iii) si investe nell'immissione di nuovo personale nelle aree di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria dedicate alla prevenzione e investigazione del crimine informatico; iv) sono irrobustiti gli asset e le unità cyber incaricate della protezione della sicurezza nazionale e della risposta alle minacce cyber.
Investimento 1.6 - Digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali
Obiettivo di questo investimento è rendere più efficienti e semplificare le procedure delle principali amministrazioni centrali, tra cui i) il Ministero dell'Interno, ii) il Ministero della Giustizia, iii) l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), iv) il Ministero della Difesa, v) il Consiglio di Stato e vi) la Guardia di Finanza. L'investimento prevede la reingegnerizzazione e la digitalizzazione di una serie di processi, attività e servizi prioritari di competenza delle suddette amministrazioni.
Investimento 1.7 - Competenze digitali di base
Obiettivo di questo investimento è ridurre la percentuale di popolazione a rischio di esclusione digitale attraverso l'offerta di educazione digitale. La misura consiste nella partecipazione delle persone al servizio civile digitale e ad attività di educazione digitale e/o facilitazione digitale.
Riforma 1.1 - Processo di acquisto TIC
Obiettivo di questa riforma è fare in modo che la PA possa acquistare soluzioni TIC più rapidamente e efficacemente, semplificando e velocizzando il processo di acquisto di servizi e prodotti TIC.
La riforma si concreta in tre azioni. Primo, sarà creato un database unico contenente una white list di operatori economici accreditati a fornire beni e servizi alle pubbliche amministrazioni e sarà introdotta un'infrastruttura tecnologica dedicata per la certificazione dei fornitori. Secondo, sarà adottato un approccio semplificato (fast track) per gli acquisti in ambito PNRR. Terzo, sarà creato un servizio digitale di approvvigionamento pubblico che i) includa soltanto la lista dei fornitori certificati (gli operatori economici possono in qualsiasi momento fare domanda di certificazione ai sensi dell'articolo 64 della direttiva 2014/24/UE); ii) consenta una selezione veloce dei fornitori che soddisfano una determinata esigenza (es. mediante configuratore); iii) consenta un'esperienza utente intuitiva per le amministrazioni (es. chiara descrizione dei servizi offerti, valutazione comparativa dei fornitori). L'intera struttura si avvarrà delle competenze di Consip, società pubblica italiana per gli acquisti della PA.
Riforma 1.2 - Supporto alla trasformazione
Obiettivo di questa riforma è sostenere la trasformazione digitale di tutte le amministrazioni pubbliche, centrali e locali, mediante l'istituzione di un ufficio ad hoc per la trasformazione digitale della PA. Tale ufficio sarà costituito da un pool temporaneo di risorse per le competenze tecnologiche che orchestrerà e sosterrà la migrazione e la negoziazione centralizzata di "pacchetti" di supporto esterno certificato.
Inoltre la misura prevede l'istituzione di una nuova società dedicata a Software development & operations management per sostenere l'aggiornamento digitale delle amministrazioni centrali. L'ufficio per la trasformazione supporterà in particolare le amministrazioni nella realizzazione degli investimenti da 1.1 a 1.7 ricompresi in questa componente e anche degli investimenti e delle riforme per la digitalizzazione del servizio sanitario comprese nella missione 6.
Riforma 1.3 - Cloud first e interoperabilità
Obiettivo di questa riforma è eliminare gli ostacoli all'adozione del cloud e razionalizzare gli adempimenti burocratici che rallentano le procedure di scambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni, introducendo una serie di obblighi e incentivi intesi a facilitare la migrazione al cloud e a rimuovere i vincoli procedurali a un'adozione diffusa dei servizi digitali.
La riforma comporterà tre linee di azione. Primo, considerando che la migrazione al cloud ridurrà i costi TIC delle amministrazioni, dopo un "periodo di grazia" predefinito (es. tre anni dopo l'avvio della trasformazione) saranno previsti disincentivi per le amministrazioni che non avranno effettuato la migrazione.
Secondo, nell'intento di incentivare la migrazione saranno anche riviste le attuali regole di contabilità applicabili ai costi dei servizi cloud. Poiché la migrazione al cloud comporta al momento trasferimenti da capex (spese in conto capitale) a opex (spese operative), occorrerà rivedere le regole di contabilità applicabili ai costi di servizi cloud che attualmente disincentivano la migrazione.
Terzo, saranno riviste le norme relative all'interoperabilità dei dati, conformemente alle disposizioni sugli open data e sul trattamento dei dati personali, e saranno snellite le attuali procedure di scambio dei dati tra pubbliche amministrazioni per semplificarne gli aspetti procedurali e velocizzare l'interoperabilità delle banche dati. Inoltre sarà rivisto e integrato con l'Anagrafe della Popolazione residente (ANPR) il domicilio digitale individuale per permettere corrispondenze digitali certe e sicure tra cittadini e PA.
Asse 2 - Giustizia
Riforma 1.4 - Giustizia civile
Obiettivo di questa riforma è accorciare la durata dei procedimenti civili e smaltire l'arretrato degli organi giudiziari civili. La riforma prevede l'adozione di misure legislative volte a ridurre il numero di nuove cause, semplificare le procedure esistenti e aumentare la produttività degli organi giudiziari.
Riforma 1.5 - Giustizia penale
Obiettivo di questa riforma è ridurre la durata dei procedimenti penali. La riforma prevede l'adozione di provvedimenti volti a semplificare le procedure esistenti e ad aumentare la produttività degli organi giudiziari.
Riforma 1.6 - Insolvenza
La riforma è intesa a digitalizzare e potenziare il processo esecutivo con meccanismi di allerta precoce pre-insolvenza e la specializzazione di organi giudiziari e pre-giudiziari per una gestione più efficiente di tutte le fasi del processo esecutivo, anche tramite la formazione e la specializzazione del personale giudiziario e amministrativo.
Riforma 1.7 - Giustizia tributaria
Obiettivo di questa riforma è rendere più efficace l'applicazione della legislazione tributaria e ridurre l'elevato numero di ricorsi alla Corte di Cassazione.
Riforma 1.8 - Digitalizzazione del sistema giudiziario
Obiettivo di questa riforma è digitalizzare i procedimenti civili e penali. La riforma prevede l'introduzione della gestione elettronica obbligatoria dei documenti, l'istituzione di un processo telematico per i procedimenti civili, la digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado e la creazione di una banca dati delle decisioni in materia civile.
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi
Obiettivo di questa misura è aumentare la qualità dell'azione giudiziaria sostenendo le attività dei tribunali amministrativi, civili e penali e dei servizi territoriali e centrali del Ministero della Giustizia responsabili dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza e la transizione digitale del sistema giudiziario. L'investimento prevede l'assunzione a tempo determinato di personale presso l'Ufficio del processo e di personale tecnico e amministrativo a sostegno dell'attuazione degli obiettivi del PRR.
Asse 3 - Pubblica Amministrazione
Riforma 1.9 - Riforma del pubblico impiego e semplificazione
Obiettivo di questa riforma è rafforzare il quadro del pubblico impiego e semplificare le procedure amministrative a vantaggio delle imprese e dei cittadini. La riforma prevede l'adozione di una serie di misure volte a eliminare gli obblighi superflui, introdurre meccanismi di silenzio-assenso, semplificare la comunicazione, uniformare i regimi condivisi con le regioni e i comuni, garantire l'interoperabilità delle procedure relative alle attività produttive e all'edilizia (SUAP e SUE) e definire una serie di indicatori chiave di performance (ICP) per orientare i cambiamenti organizzativi delle amministrazioni.
Riforma 1.9 bis - Riforma finalizzata ad accelerare l'attuazione della politica di coesione
La riforma mira ad accelerare l'attuazione e l'efficienza della politica di coesione in complementarità con il PNRR e prevede la data di approvazione del piano strategico della zona economica speciale unica. La legislazione nazionale necessita del parere della Conferenza unificata prima della sua conversione in legge, come previsto dal decreto legislativo n. 281/1997. A norma dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2021/241, la riforma può essere sostenuta da altri programmi e strumenti dell'Unione, a condizione che tale sostegno non copra lo stesso costo. L'RRF non copre alcun costo della riforma.
Investimento 1.9 - Assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per l'attuazione del PNRR
Obiettivo di questo investimento è rafforzare le capacità amministrative per l'attuazione del PNRR. L'investimento prevede l'assunzione a tempo determinato di un gruppo di esperti che fornirà assistenza tecnica alle amministrazioni e ne rafforzerà la capacità di attuare iniziative specifiche previste nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, e comprende programmi di formazione dei dipendenti pubblici per potenziare lo sviluppo di capacità.
Asse 4 - Appalti pubblici e tempi di pagamento della PA
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
Obiettivo di questa riforma è migliorare la qualificazione e la professionalizzazione delle stazioni appaltanti, incrementare la concorrenza, semplificare e digitalizzare le procedure dei centri di committenza e rendere operativo il sistema nazionale di eProcurement. A tal fine la riforma prevede l'adozione di atti normativi, comprese modifiche del codice dei contratti pubblici.
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento della PA e del sistema sanitario
La finalità della riforma è superare le strozzature che causano ritardi nell'esecuzione dei pagamenti a favore degli operatori economici da parte delle pubbliche amministrazioni e delle autorità centrali, regionali, locali e sanitarie italiane, in particolare attraverso l'adozione di azioni strutturali e misure legislative mirate.
Asse 5 - Misure di bilancio strutturali (fiscalità e spesa pubblica).
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
Obiettivo di questa riforma dell'amministrazione fiscale è incoraggiare l'adempimento degli obblighi fiscali, migliorare l'efficacia degli audit e dei controlli e ridurre i costi per l'adempimento a carico del contribuente, attraverso l'adozione e l'applicazione di misure legislative e regolamentari mirate.
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
Obiettivo di questa riforma è migliorare l'efficacia del quadro di revisione della spesa pubblica. La riforma consiste nell'impegno a intraprendere una revisione annuale della spesa nel periodo 2023‑2025 e a ottimizzare la pratica del bilancio di genere e il green budgeting.
Riforma 1.14 - Riforma del quadro fiscale subnazionale
Obiettivo di questa riforma è migliorare la trasparenza delle relazioni fiscali tra i diversi livelli di governo. La riforma consiste nella definizione dei parametri del "federalismo fiscale" per le regioni a statuto ordinario e nell'adozione di atti normativi per il "federalismo fiscale" per le province e le città metropolitane.
Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
Obiettivo di questa riforma è attuare un sistema unico di contabilità per competenza per il settore pubblico, escluse le imprese statali. La riforma prevede l'adozione del quadro concettuale, della serie di principi di contabilità per competenza e del piano contabile multidimensionale, e l'offerta di formazioni per la transizione al nuovo sistema di contabilità per competenza.
Investimento 1.10 - Sostegno alla qualificazione e eProcurement
Nel quadro della Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici, l'investimento istituirà una funzione di sostegno agli appalti che consentirà alle stazioni appaltanti di soddisfare i requisiti di cui all'allegato II.4 del codice dei contratti pubblici e le accompagnerà nel processo di eProcurement mediante il sostegno all'acquisizione di competenze digitali e la fornitura di assistenza tecnica nell'adozione della digitalizzazione degli appalti pubblici, compreso l'uso di sistemi dinamici di acquisizione.
A.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M1C1-1
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Riforma 1.1 - Processo di acquisto TIC
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti-legge per la riforma 1.1 "Processo di acquisto TIC"
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto-legge per la riforma del processo di acquisto TIC
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Gli atti giuridici necessari devono comprendere gli interventi legislativi di cui al "Decreto-Legge Semplificazioni", che stipulano quanto segue:
i) la possibilità di ricorrere alla procedura di cui all'articolo 48, comma 3, del codice dei contratti pubblici, anche per contratti superiori alle soglie di cui all'articolo 35 dello stesso codice, per acquisti relativi a beni e servizi informatici, in particolare quelli basati sulla tecnologia cloud, come pure servizi per la connettività, finanziati in tutto o in parte con le risorse erogate per l'attuazione dei progetti del PNRR;
ii) l'interoperabilità tra le diverse banche dati gestite dagli organismi di certificazione che intervengono nel processo di verifica dei requisiti di cui all'articolo 80 del codice dei contratti pubblici;
iii) l'istituzione di un fascicolo virtuale dell'operatore economico in cui figurano i dati per la verifica dell'assenza di motivi di esclusione di cui all'articolo 80 e che consente la stesura di una "white list" di operatori per i quali la verifica è già stata effettuata.
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M1C1-2
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Riforma 1.3 - Cloud first e interoperabilità
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti-legge per la riforma 1.3 "Cloud first e interoperabilità"
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto-legge per la riforma cloud first e interoperabilità
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Gli atti giuridici necessari devono comprendere:
gli atti normativi di esecuzione riguardanti in particolare i) il regolamento AgID (Agenzia per l'Italia digitale) relativo al Polo Strategico Nazionale (di cui all'articolo 33-septies del decreto-legge n. 179/212) e ii) le linee guida AgID sull'interoperabilità (di cui agli articoli 50 e 50-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD)).
Modifiche dell'articolo 50 del CAD:
i) abolizione dell'obbligo di concludere accordi quadro per le amministrazioni che accedono alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati;
ii) chiarimenti relativi agli aspetti della privacy; il trasferimento dei dati da un sistema informativo a un altro non modifica la titolarità dei dati e il loro trattamento, fatte salve le responsabilità delle pubbliche amministrazioni che ricevono e trattano i dati in qualità di responsabili autonomi del trattamento.
Modifiche del Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 445/2000 in materia di accesso ai dati:
i) abrogazione dell'autorizzazione necessaria per l'accesso diretto ai dati;
ii) soppressione del riferimento agli accordi quadro nell'articolo 72.
Modifiche dell'articolo 33‑septies del decreto-legge 179/2012:
i) introducono la possibilità per l'AgID di disciplinare mediante i regolamenti relativi a Centri Elaborazione Dati (CED) e cloud i termini e i metodi con cui le pubbliche amministrazioni devono effettuare le migrazioni dei CED;
ii) introducono sanzioni da comminare in caso di mancato rispetto dell'obbligo di migrare verso il cloud.
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M1C1-3
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Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
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Traguardo
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Completamento del Polo Strategico Nazionale (PSN)
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Relazione sulla diffusione del cloud da parte del Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD)
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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La piena realizzazione dell'intero progetto si ritiene completata quando tutte le amministrazioni pubbliche interessate avranno portato a termine il trasferimento dei rack individuati verso il Polo Strategico Nazionale (PSN) e sarà stata effettuata con successo la verifica di quattro centri dati, consentendo l'avvio del processo di migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di specifiche pubbliche amministrazioni verso il PSN.
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M1C1-4
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Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
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Traguardo
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Piattaforma Digitale Nazionale Dati operativa
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Relazione del Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD) che dimostri il lancio della Piattaforma Digitale Nazionale Dati
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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La piattaforma deve consentire alle agenzie di:
- pubblicare le rispettive interfacce per programmi applicativi (API) sul catalogo API della piattaforma;
- redigere e firmare accordi sull'interoperabilità digitale attraverso la piattaforma;
- autenticare e autorizzare l'accesso alle API utilizzando le funzionalità della piattaforma;
- convalidare e valutare la conformità al quadro nazionale in materia di interoperabilità.
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M1C1-5
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Istituzione della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale
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Atto amministrativo di istituzione
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il traguardo deve essere conseguito mediante 1) la conversione in legge del decreto-legge che istituisce l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, attualmente in fase avanzata di elaborazione; 2) la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) contenente il regolamento interno dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
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M1C1-6
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Dispiego iniziale dei servizi nazionali di cybersicurezza
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Relazione che illustra l'architettura completa dei servizi nazionali di cybersicurezza
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il traguardo deve essere conseguito con la definizione dell'architettura dettagliata dell'intero ecosistema della cybersicurezza nazionale (ossia un centro nazionale di condivisione e di analisi delle informazioni (ISAC), una rete di squadre di pronto intervento informatico (CERT), un HyperSOC nazionale, il calcolo ad alte prestazioni integrato dagli strumenti di intelligenza artificiale/apprendimento automatico (AI/ML) per analizzare gli incidenti di cybersicurezza di portata nazionale).
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M1C1-7
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Avvio della rete dei laboratori di screening e certificazione della cybersicurezza
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Documentazione fornita a dimostrazione dei processi e delle procedure individuati da condividere tra i laboratori e relazione fornita a dimostrazione dell'attivazione di almeno un laboratorio
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il traguardo deve essere conseguito mediante:
i) l'individuazione, da parte dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, dei luoghi in cui sorgeranno i laboratori e i centri di screening e certificazione, i profili degli esperti da assumere, la piena definizione dei processi e delle procedure da condividere tra laboratori;
ii) l'attivazione di un laboratorio.
Le attività create per l'istituzione e l'attivazione dei laboratori di esame devono essere oggetto di supervisione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) in collaborazione con il Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale (CVCN) della cybersicurezza, integrati con il centro di valutazione (CV) dai Ministeri dell'Interno e della Difesa.
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M1C1-8
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Attivazione di un'unità centrale di audit per le misure di sicurezza PSNC e NIS
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Relazioni fornite a dimostrazione dell'avvio dell'unità centrale di audit
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N/A
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N/A
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N/A
|
T4
|
2022
|
In seno all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale deve essere istituita un'unità interna con il mandato di svolgere le attività di unità centrale di audit per quanto riguarda le misure di sicurezza PSNC e NIS.
I processi, la logistica e le modalità operative devono essere formalizzati in una documentazione adeguata, con particolare attenzione ai processi operativi, ossia le regole di ingaggio e le procedure di audit e di rendicontazione.
I dati di audit, raccolti, gestiti e analizzati mediante strumenti informatici, devono essere elaborati e utilizzati dall'unità di audit.
Deve essere fornita la documentazione attestante che lo sviluppo degli strumenti è stato completato.
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M1C1-9
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Obiettivo
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Sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T1
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N/A
|
Numero
|
0
|
5
|
T4
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2022
|
Almeno cinque interventi per migliorare le strutture di sicurezza completati nei settori del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC) e delle reti e sistemi informativi (NIS).
Tra i tipi di intervento figurano l'aggiornamento dei centri operativi per la sicurezza (SOC), il miglioramento della difesa dei confini informatici e le capacità interne di monitoraggio e controllo. Gli interventi devono riguardare in particolare i settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia e dell'ambiente (approvvigionamento di acqua potabile).
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M1C1-10
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Riforma 1.2 - Supporto alla trasformazione
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Traguardo
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Entrata in vigore del processo di creazione del Team per la Trasformazione e della NewCo
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Indicazione nel testo di legge della data di entrata in vigore dell'atto giuridico di istituzione dell'Ufficio per la trasformazione e dell'atto giuridico di istituzione della NewCo
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Gli atti giuridici necessari all'istituzione dell'Ufficio per la trasformazione devono comprendere:
-la pubblicazione del decreto-legge "reclutamento" (già approvato dal Consiglio dei Ministri n. 22 del 4 giugno 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 10 giugno 2021);
-la pubblicazione di un invito a manifestare interesse;
-la selezione degli esperti e il conferimento degli incarichi (su base temporanea per la durata dell'RRF).
Per la NewCo, le fasi principali necessarie devono comprendere:
-l'autorizzazione di legge;
-il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che autorizza la costituzione della società, che ne fissa gli obiettivi, il capitale sociale e la durata e ne nomina gli amministratori;
-l'istituzione della società con atto notarile;
-gli atti necessari per rendere operativa la società - statuto e regolamenti vari.
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M1C1-11
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Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
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Obiettivo
|
Guardia di Finanza - Acquisto di servizi professionali di scienza dei dati T1
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N/A
|
Numero
|
0
|
5
|
T1
|
2023
|
Acquisto di servizi professionali per la scienza dei dati mediante contratto con un fornitore di servizi di consulenza che coinvolge in totale cinque risorse umane responsabili sia della progettazione dell'architettura dei dati sia dell'elaborazione degli algoritmi dell'unità di analisi dei megadati. Pubblicazione del contratto aggiudicato per l'acquisto di servizi di scienza dei dati in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale e pubblicazione su scala nazionale di nuovi strumenti sul modulo di prima analisi (dorsale informatica).
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M1C1-12
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Investimento 1.3.2 - Sportello digitale unico
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Obiettivo
|
Sportello digitale unico
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N/A
|
Numero
|
0
|
19
|
T4
|
2023
|
Le 19 procedure amministrative prioritarie applicabili in Italia delle 21 definite dal regolamento (UE) 2018/1724 sono pienamente conformi ai requisiti di cui all'articolo 6 dello stesso regolamento. Più nello specifico: a) l'identificazione degli utenti, la messa a disposizione di informazioni e prove, la firma e la presentazione finale devono essere effettuate per via elettronica a distanza, attraverso un canale di servizio che permette agli utenti di soddisfare tutti i requisiti relativi alla procedura in modo facilmente fruibile e strutturato; b) agli utenti deve essere inviato un avviso automatico di ricevimento, a meno che il risultato della procedura sia consegnato immediatamente; c) il risultato della procedura deve essere consegnato per via elettronica o fisicamente se necessario per conformarsi al diritto dell'Unione o al diritto nazionale applicabile; d) gli utenti devono ricevere una notifica elettronica del completamento della procedura.
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M1C1-13
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Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia
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Traguardo
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Soluzioni di mobilità come servizio M1
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Relazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), in collaborazione con le università, che descrive l'attuazione e valuta i risultati di tre progetti pilota
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Sono stati attuati tre progetti pilota finalizzati a sperimentare le soluzioni di mobilità come servizio in città metropolitane tecnologicamente avanzate.
Ogni soluzione è stata utilizzata da almeno 1 000 utenti durante la fase pilota.
Ogni progetto pilota deve essere aperto a un minimo di 1 000 utenti che potranno accedervi su base volontaria e a proprie spese e fornire una valutazione individuale, con la possibilità di scegliere e acquistare servizi di mobilità tra quelli disponibili sulla piattaforma.
Attraverso un'unica piattaforma tecnologica il servizio MaaS deve suggerire ai cittadini-utenti la migliore soluzione di viaggio sulla base delle loro esigenze, avvalendosi dell'integrazione tra le differenti opzioni di mobilità disponibili (trasporto pubblico locale, sharing, taxi, noleggio auto) per ottimizzare l'esperienza di viaggio sia in termini di pianificazione (navigatore intermodale e informazioni in tempo reale su orari e distanze) che di utilizzo (prenotazione e pagamento dei servizi).
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M1C1-14 bis
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Riforma 1.9 bis - Riforma finalizzata ad accelerare l'attuazione della politica di coesione
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Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione nazionale per accelerare l'attuazione della politica di coesione
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione nazionale per accelerare l'attuazione della politica di coesione
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2024
|
Entrata in vigore della legislazione nazionale che individua, nel quadro dell'accordo di partenariato e per tutti i programmi in corso, le modalità necessarie per accelerare e migliorare l'attuazione della politica di coesione.
Al fine di garantire il dialogo istituzionale e la cooperazione, nonché una comprensione condivisa delle azioni necessarie, entro il 31 dicembre 2023 il Governo istituirà un gruppo di lavoro tecnico con le autorità di gestione di tutti i programmi regionali e nazionali nell'ambito della Cabina di regia PNRR, fatta salva la legislazione nazionale sulla Conferenza unificata.
La legislazione stabilirà le modalità necessarie per dare priorità agli interventi in alcuni settori strategici, in stretta coerenza con i documenti di pianificazione definiti per le condizioni abilitanti pertinenti, e per attuarli concretamente, anche intervenendo specificamente per rafforzare la capacità amministrativa, nei settori seguenti:
-
risorse idriche;
-
infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell'ambiente;
-
rifiuti;
-
trasporti e mobilità sostenibile;
-
energia;
-
sostegno allo sviluppo e all'attrattiva delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.
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M1C1-15
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Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
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Obiettivo
|
Guardia di Finanza - Acquisto di servizi professionali di scienza dei dati T2
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N/A
|
Numero
|
5
|
10
|
T1
|
2024
|
Acquisto di servizi professionali per la scienza dei dati mediante contratto con un fornitore di servizi di consulenza che coinvolge cinque ulteriori risorse umane (dieci in totale) responsabili sia della progettazione dell'architettura dei dati sia dell'elaborazione degli algoritmi dell'unità di analisi dei megadati. Pubblicazione del contratto aggiudicato per l'acquisto di servizi di scienza dei dati in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale e pubblicazione su scala nazionale di nuovi strumenti sul modulo di prima analisi (dorsale informatica).
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M1C1-17
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Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
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Obiettivo
|
Migrazione verso il Polo Strategico Nazionale T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
100
|
T3
|
2024
|
Almeno 100 amministrazioni pubbliche centrali e Aziende Sanitarie Locali/Aziende Ospedaliere dovranno far migrare completamente almeno un servizio amministrativo (inclusi i relativi sistemi, dataset e applicativi) verso l'infrastruttura (Polo Strategico Nazionale). La migrazione completa può comportare per ciascuna istituzione una combinazione di: migrazione "not-cloud-ready in pure hosting", migrazioni del tipo "lift-and-shift", aggiornamento verso Infrastructure-as-a-Service (IaaS), Platform-as-a-Service (Paas) e Software-as-a-Service (SaaS). La migrazione sul Polo Strategico Nazionale può essere effettuata con differenti modalità a seconda del livello dell'architettura informatica del software in loco di proprietà di ciascuna pubblica amministrazione migrante. Queste strategie possono variare dal semplice hosting e dalle migrazioni "lift-and-shift" per il software "not-cloud-ready" alla migrazione di tipo IaaS, PaaS o SaaS per i software pronti per il cloud. Il PSN deve mettere a disposizione di ciascuna pubblica amministrazione migrante tutte le strategie di migrazione ammissibili per considerare conseguito l'obiettivo "migrazione sul Polo Strategico Nazionale".
Il totale delle pubbliche amministrazioni "rientranti nell'ambito di applicazione" comprende:
• amministrazioni pubbliche centrali che rappresentano la quota più consistente della spesa per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) (quali l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e il Ministero della Giustizia);
• amministrazioni pubbliche centrali che ospitano dati in centri di dati obsoleti, come risulta da indagini condotte di recente sulla "preparazione al cloud";
• Aziende Sanitarie Locali/Aziende Ospedaliere ubicate principalmente in Italia centrale e meridionale che non dispongono di infrastrutture adeguate per garantire la sicurezza dei dati.
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M1C1-18
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Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
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Obiettivo
|
Le API nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati T1
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N/A
|
Numero
|
0
|
3 000
|
T4
|
2024
|
L'obiettivo consiste nel raggiungimento di almeno 3 000 interfacce per programmi applicativi (API) create dalle amministrazioni pubbliche, pubblicate nel catalogo API e integrate con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Le API pubblicate devono avere un impatto su vari settori, che possono comprendere, tra gli altri, i seguenti:
i) i servizi di sicurezza sociale e di welfare, la gestione dei servizi di appalto o i principali registri nazionali (come il registro anagrafico e il Pubblico registro automobilistico).
L'attuazione e la documentazione di ciascuna API devono essere conformi alle norme nazionali di interoperabilità. Il quadro della Piattaforma Digitale Nazionale Dati deve fornire le funzionalità necessarie per valutare tale conformità.
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M1C1-19
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Obiettivo
|
Sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T2
|
N/A
|
Numero
|
5
|
50
|
T4
|
2024
|
Almeno 50 interventi di potenziamento effettuati nei settori del Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC) e delle reti e sistemi informativi (NIS).
I tipi di intervento riguardano, ad esempio, i centri operativi per la sicurezza (SOC), il miglioramento della difesa dei confini informatici e le capacità interne di monitoraggio e controllo nel rispetto dei requisiti NIS e PSNC. Gli interventi nei settori NIS devono riguardare in particolare i settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia e dell'ambiente (approvvigionamento di acqua potabile e gestione dei rifiuti).
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|
M1C1-20
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Dispiego integrale dei servizi nazionali di cybersicurezza
|
Relazione che illustra la completa attivazione dei servizi nazionali di cybersicurezza
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Il traguardo è completato con l'attivazione delle squadre territoriali di pronto intervento informatico (CERT) interconnesse con il team italiano di risposta agli incidenti di sicurezza informatica (CSIRT), l'attivazione del centro nazionale di condivisione e di analisi delle informazioni (ISAC), l'integrazione di almeno 5 centri operativi di sicurezza (SOC) con l'HyperSOC nazionale e la piena operatività dei servizi di gestione dei rischi di cybersicurezza, compresi quelli per l'analisi della catena di approvvigionamento e i servizi di assicurazione contro i rischi informatici.
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|
M1C1-21
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Completamento della rete dei laboratori e dei centri di valutazione per la valutazione e certificazione della cybersicurezza
|
Relazioni fornite che dimostrino la piena attivazione di almeno 10 laboratori e di 2 centri di valutazione (CV)
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Attivazione di almeno 10 laboratori di screening e certificazione e di 2 centri di valutazione (CV).
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|
M1C1-22
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Piena operatività dell'unità di audit per le misure di sicurezza PSNC e NIS con il completamento di almeno 30 ispezioni
|
Relazioni fornite, relazioni di ispezione
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Piena operatività dell'unità centrale di audit con almeno 30 ispezioni completate.
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M1C1-23
|
Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia
|
Traguardo
|
Soluzioni di mobilità come servizio M2
|
Progetti pilota di mobilità come servizio
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Sette progetti pilota, di cui almeno tre al Sud, sperimenteranno soluzioni di mobilità come servizio (Mobility as a Service – MaaS).
La mobilità come servizio offre agli utenti, attraverso un'unica piattaforma tecnologica, le migliori opzioni di viaggio sulla base delle loro esigenze, integrando diverse opzioni di mobilità (ad esempio trasporti pubblici, servizi di condivisione, taxi, noleggio auto) e ottimizzando la pianificazione dei viaggi e l'esperienza complessiva degli utenti.
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M1C1-24
|
Investimento 1.7.1 - Servizio civile digitale
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Obiettivo
|
Persone che hanno partecipato al servizio civile digitale
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N/A
|
Numero
|
0
|
8 300
|
T4
|
2025
|
Partecipazione di almeno 8 300 persone al servizio civile digitale nell'ambito di organizzazioni accreditate presso l'Albo nazionale del servizio civile universale. Il servizio civile digitale si concentra su attività di educazione digitale e/o di facilitazione digitale.
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M1C1-25
|
Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
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Traguardo
|
Sviluppare i sistemi informativi utilizzati per combattere la criminalità economica
|
Sistemi informatici con nuove funzionalità
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Attivazione di nuove funzionalità dei sistemi informativi utilizzati per combattere la criminalità economica
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M1C1-26
|
Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
|
Obiettivo
|
Migrazione verso il Polo Strategico Nazionale o verso un ambiente cloud pubblico sicuro e certificato
|
N/A
|
Numero
|
100
|
280
|
T2
|
2026
|
Migrazione di almeno 280 amministrazioni pubbliche centrali e Aziende Sanitarie Locali/Aziende Ospedaliere verso il Polo Strategico Nazionale o verso un ambiente cloud pubblico sicuro e certificato, secondo il piano di migrazione approvato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
La migrazione può essere effettuata con differenti modalità a seconda del livello dell'architettura informatica del software in loco di proprietà di ciascuna pubblica amministrazione migrante.
Queste strategie possono variare dal semplice hosting e dalle migrazioni "lift-and-shift" per il software "not-cloud-ready" alla migrazione verso Infrastructure-as-a-Service (IaaS), Platform-as-a-Service (Paas) o Software-as-a-Service (SaaS) per i software pronti per il cloud.
Almeno il 40 % dei servizi migrati deve essere implementato mediante soluzioni IaaS, PaaS o SaaS.
Il Polo Strategico Nazionale o, in alternativa, l'ambiente cloud pubblico sicuro e certificato deve offrire a ciascuna pubblica amministrazione migrante tutte le strategie di migrazione che consentono di considerare raggiunto l'obiettivo.
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M1C1-27
|
Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
|
Obiettivo
|
Le API nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati T2
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N/A
|
Numero
|
3 000
|
7 000
|
T4
|
2025
|
L'obiettivo consiste nel raggiungere almeno ulteriori 4 000 interfacce per programmi applicativi (API) pubblicate nel catalogo API (per un totale di 7 000).
Le API pubblicate devono avere un impatto su vari settori, che possono comprendere, tra gli altri, i seguenti:
dati nazionali su assunzioni, pensionamenti e iscrizioni a scuole e università (ad es. Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati e registro della pubblica amministrazione), conformità fiscale o sistema informativo nazionale per i dati medici e le emergenze sanitarie.
L'attuazione e la documentazione di ciascuna API devono essere conformi alle norme nazionali di interoperabilità. Il quadro della Piattaforma Digitale Nazionale Dati deve fornire le funzionalità necessarie per valutare tale conformità.
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M1C1-28
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Investimento 1.7.2 - Rete dei servizi di facilitazione digitale
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Obiettivo
|
Numero di cittadini partecipanti alle iniziative di educazione e/o facilitazione digitale condotte dai centri per la facilitazione digitale
|
N/A
|
Numero
|
0
|
2 000 000
|
T2
|
2026
|
Partecipazione di almeno 2 000 000 di cittadini, di cui il 30 % nel Sud Italia, a iniziative di educazione e/o facilitazione digitale previa registrazione sulla piattaforma Facilita del Dipartimento per la trasformazione digitale.
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M1C1-29
|
Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo civile
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione attuativa
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La legislazione attuativa deve comprendere almeno i seguenti provvedimenti: i) introduzione di una procedura semplificata a livello di primo grado/processo e miglioramento dell'applicazione delle "procedure di filtraggio" in fase di appello, compreso l'uso diffuso delle procedure semplificate e la tipologia di cause in cui il giudice decide in composizione monocratica; ii) garanzia dell'effettiva fissazione di scadenze vincolanti per i procedimenti e un calendario per la raccolta delle prove e la presentazione elettronica di tutti gli atti e documenti pertinenti; iii) riforma del ricorso alla mediazione e alla risoluzione alternativa delle controversie, unitamente alla mediazione assistita, all'arbitrato e a qualsiasi altra alternativa possibile per rendere tali istituti più efficaci nel ridurre la pressione sul sistema giudiziario civile, anche mediante incentivi; iv) riforma della procedura di esecuzione forzata per ridurre i tempi medi attuali, anche rendendo più rapida e meno costosa l'esecuzione forzata per gli importi dichiarati come dovuti; riforma dell'attuale sistema di quantificazione e recuperabilità delle spese legali per ridurre le controversie futili; v) introduzione di un sistema di monitoraggio a livello dei tribunali e aumento della produttività dei tribunali civili attraverso incentivi per garantire una durata ragionevole dei procedimenti e prestazioni uniformi in tutti i tribunali.
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M1C1-30
|
Riforma 1.5 - Riforma del processo penale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo penale
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione attuativa
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La legislazione attuativa deve comprendere almeno i seguenti provvedimenti: i) la revisione del sistema di notifica, ii) un uso più diffuso di procedure semplificate, iii) un uso più diffuso del deposito elettronico dei documenti, iv) norme semplificate in materia di prove, v) la fissazione di termini per la durata dell'indagine preliminare e misure per evitare la stagnazione nella fase investigativa, vi) l'estensione della possibilità di estinguere il reato in caso di risarcimento del danno, vii) l'introduzione di un sistema di monitoraggio a livello di tribunale e l'aumento della produttività dei tribunali penali mediante incentivi per garantire una durata ragionevole dei procedimenti e l'uniformità delle prestazioni in tutti i tribunali.
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M1C1-31
|
Riforma 1.6 - Riforma del quadro in materia di insolvenza
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Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del quadro in materia di insolvenza
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione attuativa
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La riforma del quadro in materia di insolvenza deve comprendere almeno i seguenti provvedimenti: i) il riesame delle modalità di risoluzione extragiudiziale per individuare i settori in cui possono essere necessari ulteriori miglioramenti al fine di incentivare le parti interessate ad avvalersi maggiormente di tali procedimenti; ii) l'attuazione di meccanismi di allerta precoce e di accesso alle informazioni prima della fase di insolvenza; iii) il passaggio alla specializzazione degli organi giudiziari (sezioni specializzate in diritto commerciale/procedure di insolvenza), come pure istituzioni per la fase pregiurisdizionale, al fine di gestire i procedimenti di insolvenza; iv) la certezza che i creditori garantiti siano pagati in primo luogo (ossia prima dei crediti fiscali e dei crediti da lavoro); v) la possibilità per le imprese di accordare diritti di garanzia non possessori. Come complemento della riforma in materia di insolvenza occorre garantire la formazione e la specializzazione del personale delle autorità giudiziarie e amministrative che si occupa della ristrutturazione come pure la digitalizzazione generalizzata delle procedure di ristrutturazione e di insolvenza e la creazione di una piattaforma online per la risoluzione extragiudiziale delle controversie, in particolare nella fase di pre-insolvenza, il cui uso deve essere incentivato per ridurre il carico del sistema giudiziario (richieste di ristrutturazione pre-insolvenza, promozione delle ristrutturazioni multilaterali, possibilità di procedure e di risoluzioni automatizzate pre-approvate per i casi relativi a importi di bassa entità). Una tale piattaforma online deve garantire inoltre l'interoperabilità con i sistemi informatici delle banche, così come con altre autorità pubbliche e banche dati, in modo da garantire uno scambio rapido, per via elettronica, di documentazione e di dati fra debitori e creditori. A tal fine il richiedente (il debitore) dovrebbe dare il proprio consenso allo scambio dei dati personali in osservanza del GDPR e tale disposizione dovrebbe essere inclusa nella legge. La riforma deve istituire un registro delle garanzie reali.
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M1C1-32
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione speciale che disciplina le assunzioni nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione speciale che disciplina le assunzioni nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
Approvare la legislazione speciale che disciplina le assunzioni nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con autorizzazione a pubblicare bandi e ad assumere.
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M1C1-33
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
|
Avvio delle procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
N/A
|
Numero
|
0
|
168
|
T2
|
2022
|
Avviare le procedure per l'assunzione di almeno 168 dipendenti per l'Ufficio del processo e i tribunali amministrativi ed entrata in servizio di tali dipendenti. Il valore di riferimento deve essere il numero di membri del personale in servizio al 31 dicembre 2021.
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M1C1-34
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per l'Ufficio del processo per i tribunali civili e penali
|
Obiettivo
|
Avvio delle procedure di assunzione per i tribunali civili e penali
|
N/A
|
Numero
|
0
|
8 764
|
T4
|
2022
|
Avviare le procedure di assunzione di almeno 8 764 dipendenti per l'Ufficio del processo per i tribunali civili e penali ed entrata in servizio di tali dipendenti. Il valore di riferimento deve essere il numero di membri del personale alla fine del 2021.
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M1C1-35
|
Riforma 1.7 - Riforma delle commissioni tributarie
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Traguardo
|
Riforma completa delle commissioni tributarie di primo e secondo grado
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del quadro giuridico riveduto
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
La riforma del quadro giuridico deve avere l'obiettivo di rendere più efficace l'applicazione della legislazione tributaria e ridurre l'elevato numero di ricorsi alla Corte di Cassazione.
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M1C1-36
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Riforme 1.4, 1.5 e 1.6: Riforma del processo civile e penale e riforma del quadro in materia di insolvenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore degli atti delegati per la riforma del processo civile e penale e la riforma del quadro in materia di insolvenza
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Indicazione negli atti delegati della data di entrata in vigore degli stessi
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2022
|
Entrata in vigore di tutti gli atti delegati il cui contenuto è indicato nella legislazione attuativa per la riforma del processo civile e penale e la riforma del quadro in materia di insolvenza
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M1C1-37
|
Riforme 1.4 e 1.5 - Riforma del processo civile e penale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della riforma del processo civile e penale
|
Indicazione nel testo degli atti di legislazione secondaria della data di entrata in vigore degli stessi
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
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2023
|
Completare l'adozione di tutti i regolamenti e degli atti di legislazione secondaria necessari per l'effettiva applicazione delle leggi attuative per le riforme della giustizia.
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M1C1-38
|
Riforma 1.8 - Digitalizzazione della giustizia
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Traguardo
|
Digitalizzazione del sistema giudiziario
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Indicazione nel testo degli atti di legislazione primaria e secondaria della rispettiva data di entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2023
|
Deve essere istituita la gestione elettronica obbligatoria di tutti i documenti e il processo interamente telematico nei procedimenti civili. Viene introdotta la digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado (ad esclusione dell'udienza preliminare). Creazione di una banca dati gratuita, pienamente accessibile e consultabile delle decisioni civili, conformemente alla legislazione.
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M1C1-38 bis
|
Riforma 1.8 - Digitalizzazione della giustizia
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Traguardo
|
Digitalizzazione del sistema giudiziario
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Digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado e interoperabilità del PNR, del PDP e dell'APP
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Digitalizzazione dei procedimenti penali di primo grado fino all'atto finale attraverso il portale delle notizie di reato (PNR), il portale dei depositi penali (PDP) e l'applicativo processo penale (APP). Le piattaforme devono essere interoperabili tra loro.
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M1C1-39
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali civili e penali
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Obiettivo
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Procedure di assunzione o di proroga dei contratti per i tribunali civili e penali e i servizi territoriali e centrali del Ministero della Giustizia responsabili dell'attuazione del PRR
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N/A
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Numero
|
0
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10 000
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T2
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2024
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Completare le procedure di assunzione o di proroga dei contratti di almeno 10 000 unità tra dipendenti dell'Ufficio del processo e personale tecnico amministrativo ed entrata in servizio di tali unità.
Ai fini del conseguimento di quest'obiettivo sono conteggiate soltanto le procedure di assunzione o di proroga dei contratti completate dopo il 1° gennaio 2022.
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M1C1-40
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
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Procedure di assunzione o di proroga dei contratti per i tribunali amministrativi
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N/A
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Numero
|
0
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158
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T2
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2024
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Completare le procedure di assunzione o di proroga dei contratti di almeno 158 dipendenti per l'Ufficio del processo e i tribunali amministrativi ed entrata in servizio di tali dipendenti. Ai fini del conseguimento di quest'obiettivo sono conteggiate soltanto le procedure di assunzione o di proroga dei contratti completate dopo il 1° gennaio 2022.
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M1C1-41
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali amministrativi regionali
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N/A
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Percentuale
|
100
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75
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T2
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2024
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Ridurre del 25 % il numero di cause pendenti nel 2019 (109 029) dinanzi ai tribunali amministrativi regionali (tribunali amministrativi di primo grado).
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M1C1-42
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario del Consiglio di Stato
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N/A
|
Percentuale
|
100
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65
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T2
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2024
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Ridurre del 35 % il numero di cause pendenti nel 2019 (24 010) presso il Consiglio di Stato (secondo grado).
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M1C1-43
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali ordinari civili (primo grado)
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
5
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T4
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2024
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Ridurre del 95 % il numero di cause pendenti al 31 gennaio 2020 (333 218) presso i tribunali ordinari civili (primo grado). Il valore di riferimento deve essere il numero di cause pendenti da più di tre anni dinanzi ai tribunali ordinari civili (al 31 gennaio 2020).
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M1C1-44
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario della Corte d'appello civile (secondo grado)
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
5
|
T4
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2024
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Ridurre del 95 % il numero di cause pendenti al 31 gennaio 2020 (97 251) dinanzi alle Corti d'appello civili (secondo grado).
Il valore di riferimento deve essere il numero di cause pendenti da più di due anni dinanzi alle Corti d'appello civili (al 31 gennaio 2020).
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M1C1-37 bis
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Traguardo
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Entrata in vigore delle misure volte a ridurre l'arretrato
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Indicazione nella normativa della data di entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria volta a ridurre l'arretrato
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T1
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2024
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Entrata in vigore della legislazione primaria e degli atti di legislazione secondaria per consentire:
I.il potenziamento degli Uffici del processo, anche mediante incentivi, per attrarre e trattenere i dipendenti assunti sulla base del programma di assunzioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;
II.l'offerta di incentivi per: 1) sostenere i tribunali meno efficienti nella riduzione dell'arretrato giudiziario civile; 2) ricompensare gli uffici giudiziari che raggiungono gli obiettivi annuali specifici di riduzione del numero di cause pendenti nel sistema giudiziario civile.
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M1C1-45
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione della durata dei procedimenti civili
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
60
|
T2
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2026
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Ridurre del 40 % i tempi di trattazione di tutti i procedimenti dei contenziosi civili e commerciali rispetto al 31 dicembre 2019 (2 512 giorni).
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M1C1-46
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Riforma 1.5 - Riforma del processo penale
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Obiettivo
|
Riduzione della durata dei procedimenti penali
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
75
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T2
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2026
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Ridurre del 25 % i tempi di trattazione di tutti i procedimenti penali rispetto al 31 dicembre 2019 (1 392 giorni).
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M1C1-47
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali ordinari civili (primo grado)
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
10
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T2
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2026
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Ridurre del 90 % il numero di cause pendenti avviate tra il 1º febbraio 2017 e il 31 dicembre 2022 ancora in corso al 31 dicembre 2022 dinanzi ai tribunali ordinari civili (primo grado).
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M1C1-48
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario della Corte d'appello civile (secondo grado)
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
10
|
T2
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2026
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Ridurre del 90 % il numero di cause pendenti avviate tra il 1º febbraio 2018 e il 31 dicembre 2022 ancora in corso al 31 dicembre 2022 dinanzi alle Corti d'appello civili (secondo grado).
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M1C1-49
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali amministrativi regionali (primo grado)
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
20
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T4
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2025
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Ridurre dell'80 % il numero complessivo di cause pendenti ancora in corso al 30 giugno 2023 presso tutti i tribunali amministrativi regionali (tribunali amministrativi di primo grado) (102 144).
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M1C1-50
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario del Consiglio di Stato
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N/A
|
Percentuale
|
100
|
30
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T4
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2025
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Ridurre del 70 % il numero di cause pendenti ancora in corso al 30 giugno 2024 presso il Consiglio di Stato (secondo grado) (12 287).
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M1C1-51
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria sulla governance del PNRR
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2021
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La legislazione primaria deve riguardare quanto meno:
1) il coordinamento e il monitoraggio a livello centrale dei progetti del PNRR;
2) la definizione e la separazione delle competenze e l'approvazione dei pertinenti mandati dei diversi organi e delle diverse amministrazioni che partecipano al coordinamento, al monitoraggio e all'attuazione del PNRR;
3) la definizione di un sistema per l'individuazione precoce delle questioni relative all'attuazione;
4) la definizione ex ante di un meccanismo di esecuzione per risolvere le questioni relative all'attuazione ed evitare ritardi, in particolare nei confronti dei diversi livelli dell'amministrazione;
5) le caratteristiche del personale (numero e competenze) assegnato al coordinamento, al monitoraggio e all'attuazione del PNRR nelle amministrazioni coinvolte;
6) la definizione dell'assistenza tecnica fornita alle amministrazioni coinvolte nell'attuazione del PNRR, in particolare a livello locale, per garantire lo sviluppo di capacità amministrative nell'ambito della pubblica amministrazione;
7) la definizione di procedure accelerate per l'attuazione del PNRR e l'assorbimento tempestivo dei fondi;
8) l'organizzazione e le procedure di audit e controllo per il PNRR.
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M1C1-52
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria sulla semplificazione delle procedure amministrative per l'attuazione del PNRR
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2021
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Dette misure devono comprendere:
1) l'eliminazione delle strozzature critiche riguardanti, in particolare, la valutazione d'impatto ambientale a livello statale e regionale, l'autorizzazione dei nuovi impianti per il riciclaggio dei rifiuti, le procedure di autorizzazione per le energie rinnovabili e quelle necessarie per assicurare l'efficientamento energetico degli edifici (il cosiddetto superbonus) e la rigenerazione urbana. Azioni specifiche devono essere dedicate alla semplificazione delle procedure nell'ambito della Conferenza di servizi (accordo formale tra due o più amministrazioni pubbliche).
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M1C1-53
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria necessaria per fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2021
|
Le misure devono comprendere disposizioni per consentire l'assunzione temporanea di:
i) 2 800 tecnici per rafforzare le amministrazioni pubbliche del Sud a carico del bilancio nazionale;
ii) un gruppo di 1 000 esperti da impiegare per tre anni a supporto delle amministrazioni nella gestione delle nuove procedure per fornire assistenza tecnica.
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M1C1-54
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Obiettivo
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Completamento dell'assunzione degli esperti per l'attuazione del PNRR
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N/A
|
Numero
|
0
|
1 000
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T4
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2021
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Completare le procedure di assunzione di un pool di 1 000 esperti da impiegare per tre anni a supporto delle amministrazioni nella gestione delle nuove procedure per fornire assistenza tecnica.
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M1C1-55
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Per aumentare l'assorbimento degli investimenti, estendere al bilancio nazionale la metodologia adottata per il PNRR
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore dell'estensione della metodologia.
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2021
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Istituire un sistema semplificato di traguardi e obiettivi simile a quello dell'RRF per la pianificazione, l'esecuzione e il finanziamento di progetti nell'ambito del Fondo per gli investimenti complementari (30,5 miliardi di EUR).
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M1C1-56
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del pubblico impiego
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
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La legislazione attuativa deve comprendere le seguenti misure:
- la definizione dei profili professionali specifici per il settore pubblico al fine di attrarre le competenze e le capacità necessarie;
- la creazione di una piattaforma unica di reclutamento per centralizzare le procedure di assunzione pubblica per tutte le amministrazioni pubbliche centrali, con l'impegno a estendere l'utilizzo della piattaforma anche alle amministrazioni locali;
- la riforma del processo di assunzione al fine di: i) passare da un sistema basato esclusivamente sulla conoscenza a un sistema basato principalmente sulle competenze e sulle attitudini adeguate; ii) valutare le competenze che un funzionario pubblico efficiente deve possedere; iii) differenziare le procedure di assunzione tra il livello di inizio carriera, che deve basarsi puramente sulle competenze, e l'assunzione di profili specializzati, che dovrebbero combinare le competenze con un'esperienza lavorativa pertinente e accederebbero alla carriera a un livello superiore. Il Ministero per la Pubblica Amministrazione deve garantire l'attuazione coerente della nuova procedura in tutte le amministrazioni;
- la riforma dell'alta funzione pubblica per uniformare le procedure di nomina in tutta la pubblica amministrazione, definendo i profili professionali e la valutazione delle rispettive prestazioni;
- il rafforzamento del legame tra apprendimento permanente e opportunità di formazione per i dipendenti e incentivi alla partecipazione, ad esempio prevedendo meccanismi di ricompensa o percorsi di carriera specifici, con particolare attenzione alla duplice transizione;
- la definizione o l'aggiornamento dei principi etici delle pubbliche amministrazioni attraverso norme chiare, codici di condotta e moduli di formazione sull'argomento;
- il rafforzamento dell'impegno a favore dell'equilibrio di genere;
- la revisione del quadro normativo sulla mobilità verticale, riformando i percorsi di carriera per creare e accedere a posizioni dirigenziali di livello intermedio ("quadri") e accedere a posizioni dirigenziali di livello superiore ("dirigenti di prima e seconda fascia") dall'interno dell'amministrazione. Ciò comprende la riforma del sistema di valutazione delle prestazioni e il rafforzamento del legame tra avanzamento di carriera e valutazione delle prestazioni;
- revisione del quadro normativo sulla mobilità orizzontale per conseguire un mercato del lavoro efficiente nelle pubbliche amministrazioni, che comprenda a) la creazione di un sistema di pubblicità unico trasparente per tutti i posti vacanti nelle amministrazioni centrali e locali, b) la possibilità di presentare domanda per qualsiasi posto disponibile ovunque, c) l'abolizione dell'autorizzazione alla mobilità da parte dell'amministrazione di origine e d) l'introduzione di restrizioni significative all'uso di mezzi alternativi di mobilità che non comportano trasferimenti (ossia "comandi" e "distacchi"), per renderli eccezionali e rigorosamente limitati nel tempo.
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M1C1-57
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore delle procedure amministrative per la riforma della semplificazione finalizzata all'attuazione dell'RRF
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legislazione secondaria
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2022
|
Entrata in vigore di tutti gli atti delegati correlati, dei decreti ministeriali, della legislazione secondaria e di tutti gli altri regolamenti necessari per l'efficace attuazione della semplificazione, inclusi gli accordi con le regioni in caso di competenza regionale esclusiva e concorrente.
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M1C1-58
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore degli atti giuridici per la riforma del pubblico impiego
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Disposizione che indica l'entrata in vigore degli atti giuridici per la riforma del pubblico impiego
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2023
|
Entrata in vigore di tutti gli atti delegati correlati, dei decreti ministeriali, della legislazione secondaria e di tutti gli altri regolamenti necessari per l'efficace attuazione della riforma.
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M1C1-59
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della normativa per l'introduzione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2023
|
La legislazione e gli atti delegati per l'introduzione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione devono comprendere: nell'ambito del Piano integrato di attività e organizzazione (PlAO), la definizione di piani strategici in materia di risorse umane per l'assunzione, l'evoluzione della carriera e la formazione per tutte le amministrazioni centrali e regionali, con il supporto di una banca dati integrata con competenze e profili; la creazione di un'unità operativa centrale per il coordinamento e il sostegno del sistema di pianificazione delle risorse umane. In una seconda fase i piani strategici in materia di risorse umane saranno estesi ai comuni di grandi dimensioni, con i comuni di piccole e medie dimensioni oggetto di investimenti specifici per lo sviluppo di capacità.
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M1C1-59 bis
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
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Attuazione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
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Pubblicazione della prima relazione semestrale sugli indicatori chiave di performance
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
|
2024
|
Sarà pubblicata la prima relazione semestrale sugli indicatori chiave di performance.
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M1C1-59 ter
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Attuazione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
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Operatività del Toolkit HRM-Minerva e sua interoperabilità con inPA, Syllabus e con la piattaforma digitale PIAO, e verifica dei piani strategici delle risorse umane.
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
|
2026
|
Verbale di collaudo e verifica di conformità che dimostra che i) il Toolkit HRM-Minerva è operativo e ii) è interoperabile con il portale di reclutamento (inPA), la piattaforma Syllabus e la piattaforma digitale PIAO.
Una relazione del Dipartimento della Funzione Pubblica verifica, per le amministrazioni nazionali e subnazionali coinvolte nel progetto pilota "Toolkit HRM – Minerva", il contenuto dei corrispondenti piani strategici per le risorse umane (Programma Triennale dei fabbisogni del Personale) inclusi nella piattaforma PIAO. La relazione deve indicare le azioni di follow-up raccomandate dal Dipartimento della Funzione Pubblica e il modo in cui sono stati presi in considerazione i risultati delle relazioni semestrali sugli indicatori chiave di performance.
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M1C1-60
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Obiettivo
|
Semplificazione e/o digitalizzazione di 200 procedure critiche che interessano cittadini e imprese
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N/A
|
Numero
|
0
|
200
|
T4
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2024
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La semplificazione e/o la digitalizzazione delle procedure riguarderà almeno i settori seguenti:
1) ambiente ed energia, energie rinnovabili ed economia verde;
2) edilizia e riqualificazione urbana;
3) l'infrastruttura di comunicazione elettronica;
4) avvio e gestione di attività economiche.
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M1C1-62
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Migliorare l'assorbimento degli investimenti
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Pubblicazione di una relazione da parte del Ministero delle Finanze
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
|
2025
|
Pubblicazione di una relazione che misura l'assorbimento delle risorse del Fondo complementare assegnate fino al 2024.
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M1C1-63
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Pubblicazione di un repertorio di tutte le procedure semplificate e/o digitalizzate
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Pubblicazione del repertorio sul sito web del Dipartimento della Funzione Pubblica
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Il repertorio delle procedure semplificate e/o digitalizzate è disponibile sul sito web gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica (www.italiasemplice.gov.it). I dati relativi alla disponibilità dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e dello Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) su tutto il territorio nazionale sono accessibili sul sito web www.impresainungiorno.gov.it.
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M1C1-66
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Obiettivo
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Istruzione e formazione
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N/A
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Numero
|
0
|
441 750
|
T2
|
2026
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Disponibilità, sulla piattaforma Syllabus, di almeno 441 750 certificati di frequenza per dipendenti pubblici e di almeno 1 500 000 certificati di frequenza per attività formative
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M1C1-68
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Sistema di archiviazione per audit e controlli: informazioni per il monitoraggio dell'attuazione dell'RRF
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Relazione di audit che conferma le funzionalità del sistema di archiviazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2021
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Deve essere istituito e reso operativo un sistema di archiviazione per monitorare l'attuazione dell'RRF.
Il sistema deve comprendere quanto meno funzionalità che consentono di:
a) raccogliere dati e monitorare il conseguimento di traguardi e obiettivi;
b) raccogliere e archiviare i dati di cui all'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento RRF e garantirvi l'accesso.
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M1C1-69
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto sulla semplificazione del sistema degli appalti pubblici
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto-legge per semplificare il sistema degli appalti pubblici
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2021
|
Il decreto-legge deve semplificare il sistema degli appalti pubblici grazie all'adozione almeno delle seguenti misure urgenti:
i. fissa obiettivi per ridurre i tempi tra pubblicazione del bando e aggiudicazione dell'appalto;
ii. fissa obiettivi e istituisce un sistema di monitoraggio per ridurre i tempi tra aggiudicazione e realizzazione dell'infrastruttura ("fase esecutiva");
iii. richiede che i dati di tutti i contratti siano registrati nella banca dati anticorruzione dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC);
iv. attua e incentiva meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie in fase di esecuzione dei contratti pubblici;
v. istituisce uffici dedicati alle procedure di appalto presso ministeri, regioni e città metropolitane.
Ulteriori specifiche:
- semplificazione e digitalizzazione delle procedure delle centrali di committenza
- attuazione degli articoli 41 e 44 dell'attuale codice dei contratti pubblici
- definizione delle modalità per digitalizzare le procedure per tutti gli appalti pubblici e le concessioni e dei requisiti di interoperabilità e interconnettività;
- attuazione dell'articolo 44 dell'attuale codice dei contratti pubblici.
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M1C1-70
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore del codice riveduto dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016).
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge delega che riforma il codice del sistema dei contratti pubblici attualmente in vigore (D.Lgs. n. 50/2016)
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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La legge delega deve stabilire principi e criteri precisi per una riforma sistemica del codice dei contratti pubblici.
La legge delega deve dettare quanto meno i principi e criteri direttivi seguenti volti a:
i. ridurre la frammentazione delle stazioni appaltanti 1) stabilendo gli elementi di base del sistema di qualificazione, 2) imponendo la realizzazione di una e‑platform come requisito di base per partecipare alla valutazione nazionale della procurement capacity, 3) conferendo all'ANAC il potere di riesaminare la qualificazione delle stazioni appaltanti in termini di procurement capacity (tipi e volumi di acquisti), 4) stabilendo incentivi all'uso delle centrali di committenza professionali esistenti;
ii. semplificare e digitalizzare le procedure delle centrali di committenza;
iii. definire le modalità per digitalizzare le procedure per tutti gli appalti pubblici e concessioni e definire i requisiti di interoperabilità e interconnettività;
iv. ridurre progressivamente le restrizioni al subappalto.
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M1C1-71
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutte le leggi, i regolamenti e i provvedimenti attuativi (inclusa la legislazione secondaria) per il sistema degli appalti pubblici
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Entrata in vigore di tutti i necessari atti legislativi, regolamentari e attuativi
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N/A
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N/A
|
N/A
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T4
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2021
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Tutte le leggi, i regolamenti e i provvedimenti attuativi (inclusa la legislazione secondaria se necessario) devono conseguire i risultati seguenti:
i. la Cabina di regia per il coordinamento della contrattualistica pubblica deve disporre di un organico (da specificare negli accordi operativi) e di risorse finanziarie adeguati per essere del tutto operativa, anche con il sostegno di una struttura dedicata dell'ANAC;
ii. la Cabina di regia per il coordinamento della contrattualistica pubblica adotta la Strategia professionalizzante (cfr. riforma 2.1.6 proposta nel PNRR dell'Italia) con sessioni di formazione a diversi livelli, un tutoraggio specializzato e la produzione di guide operative, con il supporto dell'ANAC e della Scuola Nazionale dell'Amministrazione;
iii. i sistemi dinamici di acquisizione sono resi disponibili da Consip e sono in linea con le direttive sugli appalti pubblici;
iv. l'ANAC completa l'esercizio di qualificazione delle stazioni appaltanti in termini di procurement capacity facendo seguito all'attuazione dell'art. 38 del codice dei contratti pubblici;
v. è operativo il sistema di monitoraggio dei tempi tra aggiudicazione dell'appalto e realizzazione dei lavori infrastrutturali;
vi. i dati di tutti i contratti sono registrati nel database dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC);
vii. sono istituiti tutti gli uffici dedicati alle procedure di appalto presso ministeri, regioni e città metropolitane.
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M1C1-72
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Sono approvate le misure per ridurre i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli operatori economici
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore delle norme per ridurre i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli operatori economici
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2023
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Entrata in vigore delle nuove norme per ridurre i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli operatori economici.
Le misure in parola devono includere quanto meno gli elementi fondamentali seguenti:
i. deve essere istituito il Sistema InIT presso le amministrazioni centrali a supporto dei processi di contabilità pubblica e di esecuzione della spesa pubblica;
ii. ritardi di pagamento: gli indicatori, desunti dalla banca dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC) gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, devono essere costituiti dalla media ponderata dei tempi di ritardo dei pagamenti delle pubbliche autorità agli operatori economici per ciascuno dei seguenti livelli della pubblica amministrazione:
-autorità centrali (amministrazioni dello Stato, enti pubblici nazionali e altri enti),
-autorità regionali (regioni e province autonome),
-enti locali,
-enti del Servizio sanitario nazionale.
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M1C1-72 bis
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Provvedimenti legislativi e azioni specifiche per ridurre i tempi dei pagamenti a livello centrale/locale
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Disposizione nella legislazione che indica l'entrata in vigore, circolari adottate e misure prese per ridurre i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli operatori economici
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2024
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Devono entrare in vigore gli atti seguenti:
- una circolare che chiarisca l'ambito di applicazione delle transazioni commerciali e non commerciali in linea con la direttiva sui ritardi di pagamento;
- una circolare che chiarisca l'ambito di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 6, della direttiva sui ritardi di pagamento in linea con quest'ultima;
- legislazione volta a garantire che le regioni a statuto ordinario e le autorità locali ricevano dal livello centrale i fondi per saldare in tempo utile le loro fatture;
- legislazione che imponga alle pubbliche autorità di adottare piani annuali dei flussi di cassa atti a garantire il rispetto dei termini legali di pagamento;
- legislazione che introduce disposizioni per consentire la cessione di crediti a terzi dopo 30 giorni di silenzio/inadempimento della pubblica amministrazione.
A livello centrale devono essere intraprese le azioni seguenti:
- entrata in vigore della legislazione che individua i pagatori in ritardo a livello centrale e impone l'adozione di misure per garantire che essi paghino entro il termine di 30 giorni;
- pubblicazione, con aggiornamento trimestrale, dello stock di arretrati dei ministeri;
- creazione di task force ove disposto dalla legislazione.
A livello locale devono essere intraprese le azioni seguenti:
- entrata in vigore della legislazione che individua i pagatori in ritardo a livello locale e impone l'adozione di misure per garantire che essi paghino entro il termine di 30 giorni;
- pubblicazione, con aggiornamento trimestrale, dello stock di arretrati delle autorità.
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M1C1-72 ter
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Aumento delle risorse umane che si occupano di pagamenti
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legislazione che dispone la possibilità di aumentare le risorse umane che si occupano di pagamenti
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Entrata in vigore degli atti giuridici che dispongono la possibilità di aumentare le risorse umane che si occupano di pagamenti presso:
- i Ministeri individuati come pagatori in ritardo che hanno presentato un piano di interventi a norma del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 convertito dalla legge 29 aprile 2024, n. 56;
- i comuni con oltre 60 000 abitanti, le province e le città metropolitane individuati come pagatori in ritardo che hanno presentato un piano di interventi a norma del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 convertito dalla legge 29 aprile 2024, n. 56.
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M1C1-72 quater
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Adozione del piano di audit
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Adozione del piano di audit
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Adozione di un piano di audit, comprendente una tabella di marcia attuativa, sull'adeguatezza e la tempestività dei processi di pagamento in essere di almeno 130 pubbliche amministrazioni individuate come pagatori in ritardo: i) a livello centrale (comprese le organizzazioni territoriali dei ministeri); ii) tra i comuni; e iii) tra gli enti del Servizio sanitario nazionale.
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M1C1-72 quinquies
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Pubblicazione di informazioni e dati sui pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni
|
Pubblicazione di informazioni e dati sui pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Pubblicazione delle seguenti informazioni su un'apposita pagina web:
– spiegazione del quadro normativo sui tempi di pagamento delle fatture commerciali delle pubbliche amministrazioni, compresi i termini di pagamento e i mezzi di ricorso a disposizione dei creditori in caso di ritardi;
– analisi basate sul monitoraggio dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione;
– dati su media ponderata dei tempi di pagamento, media ponderata dei ritardi, rapporto tra l'importo commerciale pagato e quello dovuto, importo delle fatture commerciali e non commerciali, aggiornati trimestralmente, almeno per i ministeri con portafoglio, le regioni e le province autonome, i comuni e le Aziende Sanitarie Locali;
- domande frequenti sui pagamenti della pubblica amministrazione.
È inserito un link alla pagina dedicata nel sito web di tutti i ministeri con portafoglio.
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M1C1-72 sexies
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Traguardo
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Relazione finale di audit del piano di audit
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Trasmissione della relazione finale di audit del piano di audit al gabinetto del ministero dell'Economia e delle Finanze
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Trasmissione al gabinetto del ministero dell'Economia e delle Finanze della relazione finale di audit del piano di audit da parte della Ragioneria Generale dello Stato. La relazione presenta i risultati delle attività di audit svolte entro il quarto trimestre 2025, comprese le misure correttive attuate entro tale termine.
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M1C1-73
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore della riforma del codice dei contratti pubblici
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto legislativo che attua tutte le disposizioni della legge delega sulla riforma del codice dei contratti pubblici
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2023
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Entrata in vigore del decreto legislativo che attua tutte le disposizioni della legge delega sulla riforma del codice dei contratti pubblici.
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M1C1-74
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutte le necessarie misure di esecuzione e della legislazione secondaria per la riforma relativa alla semplificazione del codice dei contratti pubblici
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Entrata in vigore di tutte le necessarie misure di esecuzione e della legislazione secondaria
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2023
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Entrata in vigore di tutte le necessarie misure di esecuzione e della legislazione secondaria per la riforma/semplificazione del sistema degli appalti pubblici (anche per effetto della revisione del codice dei contratti pubblici)
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M1C1-73 bis
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Adozione di una circolare che fornisca orientamenti sul sistema di qualificazione per le stazioni appaltanti
|
Adozione di una circolare che fornisca orientamenti sul sistema di qualificazione per le stazioni appaltanti
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2024
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Sentita l'ANAC, adozione di una circolare che fornisca orientamenti sulle norme attualmente applicabili in materia di qualificazione e centralizzazione, per spiegare che la qualificazione e/o l'utilizzo di centrali di committenza anche per le aggiudicazioni al di sotto delle soglie è possibile e auspicabile.
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M1C1-73 ter
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Incentivi alla qualificazione e professionalizzazione delle stazioni appaltanti
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Analisi a opera della Cabina di Regia, pubblicazione dei risultati della partecipazione ad attività di formazione ed esercizi di autovalutazione e adozione di iniziative e strumenti
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Sentita l'ANAC, analisi a opera della Cabina di Regia (ex articolo 221 del codice dei contratti pubblici) sugli effetti dell'attuazione del codice dei contratti pubblici circa:
-il numero di stazioni appaltanti e di centrali di committenza qualificate;
-il numero e il valore degli appalti pubblici gestiti da stazioni appaltanti qualificate per proprio conto e per conto di enti non qualificati;
-l'esercizio di qualificazione volto a migliorare la rapidità decisionale per l'aggiudicazione degli appalti pubblici.
Pubblicazione dei risultati della mappatura della partecipazione di enti non qualificati ad attività di formazione e di esercizi di autovalutazione.
Saranno adottate iniziative volte a migliorare la qualificazione delle stazioni appaltanti, la riduzione della frammentazione e la professionalizzazione degli enti non qualificati.
Saranno forniti strumenti di sostegno tecnico/amministrativo alle stazioni appaltanti.
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M1C1-73 quater
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore degli orientamenti sugli appalti al di sotto della soglia UE
|
Entrata in vigore degli orientamenti sugli appalti al di sotto della soglia UE
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2023
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Adozione e pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana della circolare sugli appalti al di sotto della soglia UE La circolare deve precisare che le stazioni appaltanti possono ricorrere a procedure aperte o ristrette per gli appalti al di sotto della soglia UE.
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M1C1-73 quinquies
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore di nuove disposizioni giuridiche sul finanziamento dei progetti
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di nuove disposizioni giuridiche
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Entrata in vigore di nuove disposizioni giuridiche sul finanziamento dei progetti volte a rafforzare l'efficienza e la concorrenza, in particolare per accrescere la contendibilità delle concessioni.
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M1C1-75
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Pieno funzionamento del Sistema Nazionale di eProcurement
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Disponibilità delle funzioni definite nello studio di fattibilità (da mettere a punto come Task 1 del progetto)
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2023
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Il Sistema Nazionale di eProcurement deve essere operativo e del tutto in linea con le pertinenti direttive UE e comprendere la digitalizzazione completa delle procedure di acquisto fino all'esecuzione del contratto (Smart Procurement), deve essere interoperabile con i sistemi gestionali delle pubbliche amministrazioni e prevedere l'abilitazione digitale degli OE, sessioni d'asta digitali, machine learning per l'osservazione e l'analisi delle tendenze, CRM evoluto con funzioni di chatbot, digital engagement e status chain.
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M1C1-75 bis
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Investimento 1.10 - Sostegno alla qualificazione e eProcurement
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Traguardo
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Sostegno alla qualificazione e eProcurement
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Entrata in servizio della funzione di sostegno agli appalti
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2024
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Deve essere istituita una funzione di sostegno agli appalti nel quadro della Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici. La funzione di sostegno agli appalti consentirà alle stazioni appaltanti di soddisfare i requisiti di cui all'allegato II.4 del codice dei contratti pubblici e le accompagnerà nel processo di eProcurement mediante il sostegno all'acquisizione di competenze digitali e la fornitura di assistenza tecnica nell'adozione della digitalizzazione degli appalti pubblici, compreso l'uso di sistemi dinamici di acquisizione.
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M1C1-76
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche centrali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2025
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2024, gli indicatori per i pagamenti delle amministrazioni centrali agli operatori economici sono i seguenti:
- per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
- per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni.
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 20 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
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M1C1-77
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche regionali per erogare i pagamenti agli operatori economici
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N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2025
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2024, gli indicatori per i pagamenti delle regioni e province autonome agli operatori economici sono i seguenti:
-per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
-per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni.
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 20 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
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M1C1-78
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti locali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2025
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2024, gli indicatori per i pagamenti degli enti locali agli operatori economici sono i seguenti:
-per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
-per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni.
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 20 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
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M1C1-79
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti del Servizio sanitario nazionale per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
60
|
T1
|
2025
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2024, gli indicatori per i pagamenti degli enti del Servizio sanitario nazionale agli operatori economici sono i seguenti:
- per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 60 giorni;
- per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni;
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 30 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 60 giorni.
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M1C1-84
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Tempo medio tra la pubblicazione del bando e l'aggiudicazione dell'appalto
|
N/A
|
Numero
|
139
|
100
|
T4
|
2023
|
Sulla base dei metodi adottati dalla Gazzetta ufficiale dell'UE (banca dati TED), utilizzando la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP), gestita dall'ANAC, il lasso medio di tempo che intercorre tra il termine per la presentazione delle offerte e l'aggiudicazione dell'appalto deve essere ridotto a meno di 100 giorni per i contratti superiori alle soglie di cui alle direttive dell'UE sugli appalti pubblici.
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M1C1-84 bis
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Misure per migliorare la rapidità decisionale nell'aggiudica-zione degli appalti da parte delle stazioni appaltanti
|
Adozione di misure relative alla rapidità delle decisioni
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Sentita l'ANAC, la Cabina di regia, in applicazione dell'articolo 221 del codice dei contratti pubblici, adotterà:
- un'analisi che valuti l'impatto di eProcurement sul calendario di aggiudicazione degli appalti, dal termine per la presentazione delle offerte fino alla firma del contratto;
- una relazione sui dati per l'indicatore TED "Velocità delle decisioni" relativi al 2024. Il termine "velocità delle decisioni" si riferisce al lasso di tempo che intercorre tra il termine per la presentazione delle offerte e la data della firma del contratto;
- una relazione sulle migliori pratiche delle stazioni appaltanti volte ad abbreviare i tempi di aggiudicazione degli appalti e sulle iniziative volte a ridurre i tempi di decisione.
Le stazioni appaltanti qualificate la cui rapidità decisionale media sarà superiore a 160 giorni in TED saranno tenute ad attuare misure correttive.
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M1C1-85
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Tempo medio tra l'aggiudicazione dell'appalto e la realizzazione dell'infrastruttura
|
N/A
|
Percentuale
|
100
|
90
|
T2
|
2024
|
Il tempo medio tra l'aggiudicazione dell'appalto e la realizzazione dell'infrastruttura ("fase esecutiva") deve essere ridotto almeno del 10 % sulla base del confronto tra i) i lavori aggiudicati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2019 e conclusi entro il 30 giugno 2021 e ii) i lavori aggiudicati tra il 1º luglio 2021 e il 30 giugno 2022 e conclusi entro il 31 dicembre 2023.
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M1C1-86
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionaliz-zante degli acquirenti pubblici
|
N/A
|
Numero
|
0
|
20 000
|
T4
|
2023
|
Almeno 20 000 funzionari pubblici sono stati formati grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici.
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M1C1-87
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Stazioni appaltanti che usano sistemi dinamici di acquisizione
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
15
|
T4
|
2023
|
Almeno il 15 % delle stazioni appaltanti utilizza i sistemi dinamici di acquisizione a norma della direttiva 2014/24/UE (periodo di osservazione di due anni, tenendo conto del fatto che in Italia l'uso dei sistemi dinamici di acquisizione è riservato soprattutto alle acquisizioni superiori alla soglia, dato che quelle al di sotto della soglia sono effettuate principalmente utilizzando e-marketplace). L'obiettivo si riferisce alle stazioni appaltanti dell'amministrazione centrale (250 pubbliche amministrazioni registrate al 30 aprile 2021 nel Sistema Nazionale di eProcurement gestito da Consip per conto del MEF).
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M1C1-88
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche centrali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2026
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2025, gli indicatori per i pagamenti delle amministrazioni centrali agli operatori economici sono i seguenti:
- per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
- per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni;
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 15 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
|
|
M1C1-89
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche regionali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2026
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2025, gli indicatori per i pagamenti delle regioni e province autonome agli operatori economici sono i seguenti:
-per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
-per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni.
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 15 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
|
|
M1C1-90
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti locali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
30
|
T1
|
2026
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2025, gli indicatori per i pagamenti degli enti locali agli operatori economici sono i seguenti:
-per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 30 giorni;
-per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni.
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 15 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 30 giorni.
|
|
M1C1-91
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti del Servizio sanitario nazionale per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
N/A
|
Media ponderata dei tempi di pagamento (in giorni)
|
N/A
|
60
|
T1
|
2026
|
Sulla base dei dati della Piattaforma dei Crediti Commerciali relativi alle fatture emesse nel 2025, gli indicatori per i pagamenti degli enti del Servizio sanitario nazionale agli operatori economici sono i seguenti:
- per il tempo medio di pagamento ponderato: massimo 60 giorni;
- per il tempo medio di ritardo ponderato: massimo 0 giorni;
La differenza tra il tempo medio di pagamento semplice e il tempo medio di pagamento ponderato non deve essere superiore a 20 giorni, a meno che il tempo medio di pagamento semplice non sia inferiore a 60 giorni.
|
|
M1C1-96
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Lasso di tempo medio che intercorre tra il termine per la ricezione delle offerte e la data della firma del contratto
|
N/A
|
Percentuale
|
100
|
80
|
T4
|
2025
|
Sulla base dei dati estratti dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici dell'ANAC, in qualità di eSender nazionale, il lasso di tempo medio che intercorre tra il termine per la ricezione delle offerte e la data della firma del contratto su un periodo di 12 mesi, prendendo come riferimento la data della firma del contratto che inizia non prima del 1º settembre 2024, deve essere ridotto di almeno il 20 % rispetto all'indicatore di rapidità delle decisioni del 2018 pubblicato nel quadro di valutazione del mercato unico dell'UE per i contratti superiori alla soglia di cui alle direttive dell'UE sugli appalti pubblici.
|
|
M1C1-97 ter
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Misure relative alla rapidità di esecuzione
|
Adozione di misure relative alla rapidità di esecuzione
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2025
|
a)Pubblicazione sul sito web dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) di nuove norme tecniche che consentano la raccolta di informazioni per il monitoraggio digitale dell'esecuzione degli appalti pubblici.
b)Firma di un protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che introduca norme tecniche sull'interoperabilità dei dati relativi alle finanze pubbliche e ai pagamenti per opere pubbliche con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici dell'ANAC.
c)Entrata in vigore di atti normativi che consentano alle stazioni appaltanti di prevedere e utilizzare i risparmi derivanti dalle aggiudicazioni al di sotto del prezzo di base per finanziare i bonus per il completamento anticipato dei lavori.
d)Pubblicazione sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di orientamenti, adottati dal MIT stesso previa consultazione dell'ANAC, sulle clausole riguardanti i bonus per il completamento anticipato e sullo schema di accordi di collaborazione ai sensi dell'articolo 82 bis del decreto legislativo 36/2023 (codice dei contratti pubblici), al fine di ridurre i tempi di completamento dei lavori.
e)Pubblicazione sul sito web del MIT di orientamenti per sostenere le stazioni appaltanti nell'uso del Building Information Modeling (BIM) per le opere pubbliche.
|
|
M1C1-98
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionaliz-zante degli acquirenti pubblici
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N/A
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Numero
|
20 000
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40 000
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T4
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2024
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Almeno 40 000 funzionari pubblici sono stati formati grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici.
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M1C1-98 bis
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Obiettivo
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Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionaliz-zante degli acquirenti pubblici
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N/A
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Numero
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40 000
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60 000
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T2
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2025
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Almeno 60 000 funzionari pubblici sono stati formati grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici. Il numero totale può comprendere membri del personale della PA che hanno già seguito con successo negli anni precedenti una formazione segnalata per gli obiettivi M1C1-86 e M1C1-98 solo se la formazione seguita era di livello superiore, specialistica o avanzata.
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M1C1-99
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Obiettivo
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Stazioni appaltanti che usano sistemi dinamici di acquisizione
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Percentuale di stazioni appaltanti dell'amministra-zione centrale che usano sistemi dinamici di acquisizione, in conformità della direttiva 2014/24/UE
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Percentuale
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15
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20
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T2
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2024
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Almeno il 20 % delle stazioni appaltanti usa sistemi dinamici di acquisizione ai sensi della direttiva 2014/24/UE (inizio del periodo di osservazione il 1º gennaio 2022). Le stazioni appaltanti dell'amministrazione centrale sono 250 pubbliche amministrazioni (registrate al 30 aprile 2021 nel Sistema Nazionale di eProcurement gestito da Consip per conto del MEF).
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M1C1-100
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Entrata in vigore delle disposizioni legislative per migliorare l'efficacia della revisione della spesa - Rafforzamento del Ministero delle Finanze
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
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N/A
|
N/A
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T4
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2021
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Il quadro rivisto per la spending review nelle amministrazioni centrali dello Stato (ministeri) deve migliorarne l'efficacia, rafforzando il ruolo del Ministero dell'Economia e delle Finanze. In particolare, esso deve prevedere un ruolo potenziato del Ministero dell'Economia e delle Finanze nella valutazione ex ante, nei processi di monitoraggio e nella valutazione ex post, in modo da consentire l'esecuzione completa delle revisioni e il conseguimento degli obiettivi previsti.
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M1C1-101
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
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Traguardo
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Adozione di una revisione dei possibili interventi per ridurre l'evasione fiscale
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Pubblicazione della revisione
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
|
2021
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Adottare una relazione per orientare le azioni del governo volte a ridurre l'evasione fiscale dovuta alla omessa fatturazione, in particolare nei settori più esposti all'evasione fiscale, anche attraverso incentivi mirati per i consumatori.
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M1C1-102
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Adozione di una relazione sull'efficacia delle pratiche utilizzate da amministrazioni selezionate per valutare l'elaborazione e l'attuazione di piani di risparmio.
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Pubblicazione della relazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
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La relazione deve essere redatta dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero delle Finanze in collaborazione con amministrazioni selezionate al fine di:
-valutarne le pratiche di elaborazione e attuazione dei piani di risparmio;
-definire orientamenti per tutte le amministrazioni pubbliche.
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M1C1-103
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria e delle disposizioni regolamentari e completamento delle procedure amministrative per incoraggiare il rispetto degli obblighi fiscali (tax compliance) e migliorare gli audit e i controlli.
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Indicazione nel testo di legge e delle disposizioni regolamentari della data di entrata in vigore.
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
|
Dette disposizioni devono comprendere:
i) la piena operatività della banca dati e dell'infrastruttura informatica dedicata per la messa a disposizione della dichiarazione IVA precompilata, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo n. 127/2015;
ii) la banca dati utilizzata per le "lettere di conformità" (comunicazioni tempestive ai contribuenti per i quali sono state rilevate anomalie) è migliorata al fine di ridurre l'incidenza dei falsi positivi e aumentare il numero di comunicazioni inviate ai contribuenti;
iii) l'entrata in vigore della riforma della legislazione al fine di garantire sanzioni amministrative efficaci in caso di rifiuto da parte di fornitori privati di accettare pagamenti elettronici (riferimento all'originario articolo 23 del decreto-legge n. 124/2019, abrogato con la conversione in legge);
iv) il completamento del processo di pseudonimizzazione dei dati di cui all'articolo 1, commi 681-686, della legge n. 160/2019, e istituzione dell'infrastruttura digitale per l'analisi dei megadati generati attraverso l'interoperabilità della banca dati completamente pseudonimizzata, al fine di aumentare l'efficacia dell'analisi dei rischi alla base del processo di selezione;
v) l'entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria che attua azioni complementari efficaci basate sul riesame di eventuali misure per ridurre l'evasione fiscale dovuta alla omessa fatturazione.
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M1C1-104
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
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Adozione di obiettivi di risparmio per le spending review relative agli anni 2023-2025
|
Obiettivo quantitativo di risparmio per le amministrazioni statali centrali aggregate definito nel documento di economia e finanza (DEF) – in euro
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Sulla base dei decreti-legge 90 e 93 del 2016 e della legge n. 163/2016, nel documento di economia e finanza sono stati fissati obiettivi per le spending review annuali per le amministrazioni statali centrali aggregate in relazione agli anni 2023, 2024 e 2025. Gli obiettivi di risparmio devono corrispondere a un livello di ambizione adeguato.
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M1C1-105
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
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Obiettivo
|
Numero più elevato di "lettere di conformità"
|
N/A
|
Numero
|
2 150 908
|
2 581 090
|
T4
|
2022
|
Il numero di "lettere di conformità" (comunicazioni tempestive ai contribuenti per i quali sono state riscontrate anomalie) deve essere aumentato almeno del 20 % rispetto al 2019.
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M1C1-106
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Ridurre il numero di "lettere di conformità" che rappresentano falsi positivi
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N/A
|
Numero
|
126 500
|
132 825
|
T4
|
2022
|
Il numero di "lettere di conformità" (comunicazioni tempestive ai contribuenti per i quali sono state rilevate anomalie ma non frodi nella verifica ex-post) che rappresentano falsi positivi deve essere ridotto almeno del 5 % rispetto al 2019.
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M1C1-107
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Aumentare il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità"
|
N/A
|
EUR
|
2 130 000 000
|
2 449 500 000
|
T4
|
2022
|
Il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità" deve aumentare del 15 % rispetto al 2019.
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M1C1-108
|
Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
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Traguardo
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Approvazione del quadro concettuale, della serie di principi di contabilità per competenza e del piano contabile multidimensionale
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Risoluzione della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero delle Finanze che approva la struttura di governance di contabilità per competenza
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2024
|
Completamento di un quadro concettuale di riferimento per il sistema di contabilità per competenza (accrual) secondo le caratteristiche qualitative definite da Eurostat (gruppo di lavoro EPSAS);
definizione dei principi di contabilità per competenza sulla base di IPSAS;
elaborazione di un piano contabile multidimensionale e multilivello.
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M1C1-109
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Inviare le prime dichiarazioni IVA precompilate
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N/A
|
Numero
|
0
|
2 300 000
|
T2
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2023
|
Almeno 2 300 000 contribuenti devono ricevere dichiarazioni IVA precompilate per l'esercizio fiscale 2022.
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|
M1C1-110
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
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Riclassificazione del bilancio generale dello Stato con riferimento alla spesa ambientale e alla spesa che promuove la parità di genere
|
Inserimento nella legge di bilancio 2024 della riclassificazione del bilancio generale dello Stato con riferimento alla spesa ambientale e alla spesa che promuove la parità di genere
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
La legge di bilancio 2024 deve fornire al Parlamento un bilancio per lo sviluppo sostenibile che consiste nella classificazione del bilancio generale dello Stato con riferimento alla spesa ambientale e alla spesa che promuove la parità di genere. La classificazione deve essere coerente con i criteri alla base della definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e con gli obiettivi dell'Agenda 2030.
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M1C1-111
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Completamento della spending review annuale per il 2023, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022 per il 2023
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Adozione della relazione del Ministero delle Finanze sulla spending review nel 2023, che certifica il completamento del processo e il conseguimento dell'obiettivo.
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2024
|
La relazione del Ministero delle Finanze da trasmettere al Consiglio dei Ministri, come previsto dai decreti-legge 90 e 93 del 2016 e dalla legge 163/2016, deve:
- certificare il completamento del processo di spending review per il 2023 in relazione alla disposizione del quadro pertinente;
- certificare il conseguimento dell'obiettivo fissato nel 2022.
|
|
M1C1-112
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Migliorare la capacità operativa dell'amministra-zione fiscale, in linea con gli obiettivi in materia di assunzioni del "Piano della performance 2021-2023" dell'Agenzia delle Entrate.
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N/A
|
Numero di assunzioni
|
0
|
4 113
|
T2
|
2024
|
L'Agenzia delle Entrate deve assumere 4 113 nuove unità di personale, in linea con gli obiettivi in materia di assunzioni del "Piano della performance 2021-2023".
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|
M1C1-113
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Numero più elevato di "lettere di conformità"
|
N/A
|
Numero
|
2 150 908
|
3 011 271
|
T4
|
2023
|
Il numero di "lettere di conformità" (comunicazioni tempestive ai contribuenti per i quali sono state riscontrate anomalie) deve essere aumentato almeno del 40 % rispetto al 2019.
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|
M1C1-114
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Aumentare il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità"
|
N/A
|
EUR
|
2 130 000 000
|
2 769 000 000
|
T4
|
2023
|
Il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità" deve aumentare del 30 % rispetto al 2019.
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|
M1C1-115
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Completamento della spending review annuale per il 2024, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022 e nel 2023 per il 2024.
|
Adozione della relazione del Ministero delle Finanze sulla spending review nel 2024, che certifica il completamento del processo e il conseguimento dell'obiettivo
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
La relazione del Ministero delle Finanze da trasmettere al Consiglio dei Ministri, come previsto dai decreti-legge 90 e 93 del 2016 e dalla legge 163/2016, deve:
- certificare il completamento del processo di spending review per il 2024 in relazione alla disposizione del quadro pertinente;
- certificare il conseguimento dell'obiettivo fissato nel 2022 e nel 2023.
|
|
M1C1-116
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'evasione fiscale come definita dall'indicatore "propensione all'evasione"
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
-10
|
T4
|
2025
|
La relazione aggiornata del governo sull'economia sommersa, pubblicata nel 2025 a norma dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 160/2015, deve certificare una riduzione media del 10 % della "propensione all'evasione" in tutte le imposte, escluse l'Imposta Municipale Unica e le accise, nel periodo 2022-2023 rispetto al 2019.
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|
M1C1-117
|
Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
|
Obiettivo
|
Formazione di rappresentanti di enti pubblici sul nuovo sistema di contabilità per competenza
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
90
|
T1
|
2026
|
Sulla base dei dati della piattaforma digitale centrale per la formazione sul nuovo sistema contabile, il primo ciclo di formazioni sul nuovo sistema di contabilità per competenza deve essere completato da rappresentanti di enti pubblici che coprono almeno il 90 % della spesa primaria dell'intero settore pubblico (escluse le imprese statali).
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|
M1C1-118
|
Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
|
Traguardo
|
Presentazione dei bilanci ed entrata in vigore dell'atto legislativo relativo alla contabilità per competenza per gli enti pubblici che coprono almeno il 90 % della spesa primaria dell'intero settore pubblico, escluse le imprese statali.
|
Indicazione nell'atto legislativo della data di entrata in vigore dello stesso.
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Come fase pilota per l'atto legislativo relativo alle norme sulla contabilità pubblica, devono essere predisposti i bilanci della pubblica amministrazione per gli enti pubblici che coprono almeno il 90 % della spesa primaria dell'intero settore pubblico, escluse le imprese statali.
Deve inoltre entrare in vigore un atto legislativo che stabilisca una tabella di marcia per la progressiva introduzione del nuovo sistema di contabilità per competenza. La tabella di marcia deve prevedere che entro l'esercizio finanziario 2030 il nuovo sistema di contabilità per competenza sia introdotto per gli enti pubblici che coprono almeno il 90 % della spesa primaria dell'intero settore pubblico, escluse le imprese statali.
L'atto legislativo prevede inoltre l'organizzazione di programmi di formazione per la transizione al nuovo sistema di contabilità per competenza.
Sul sito web del Ministero dell'Economia e delle Finanze devono essere pubblicati orientamenti per l'applicazione di ciascun principio contabile.
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M1C1-119
|
Riforma 1.14 - Riforma del quadro fiscale subnazionale
|
Traguardo
|
Definizione dei parametri del federalismo fiscale regionale
|
Entrata in vigore dell'atto normativo che definisce i parametri del federalismo fiscale per le regioni a statuto ordinario
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore di atti normativi che definiscano i livelli essenziali delle prestazioni per il federalismo fiscale delle regioni a statuto ordinario in almeno due settori di intervento.
|
|
M1C1-120
|
Riforma 1.14 - Riforma del quadro fiscale subnazionale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'atto normativo che definisce il federalismo fiscale per le province e le città metropolitane
|
Entrata in vigore dell'atto normativo che definisce il federalismo fiscale per le province e le città metropolitane
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore di atti normativi per il federalismo fiscale per le province e le città metropolitane
|
|
M1C1-121 bis
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministra-zione fiscale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di un atto normativo per migliorare la riscossione delle imposte
|
Disposizioni nell'atto normativo che indicano l'entrata in vigore
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore di un atto normativo ai sensi del quale:
1. i dati della fatturazione elettronica sono messi a disposizione dell'Agenzia Entrate - Riscossione;
2. la compensazione fiscale è consentita solo nel caso in cui i debiti fiscali non pagati non superino i 50 000 EUR;
3. l'Agenzia delle Entrate è autorizzata a inviare comunicazioni ai contribuenti se sono state emesse fatture elettroniche ma non è stata presentata alcuna dichiarazione IVA per lo stesso periodo.
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M1C1-122
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Completamento della spending review annuale per il 2025, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022, 2023 e 2024 per il 2025.
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Adozione della relazione del Ministero delle Finanze sulla spending review nel 2025
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
La relazione del Ministero delle Finanze da trasmettere al Consiglio dei Ministri, come previsto dai decreti-legge 90 e 93 del 2016 e dalla legge 163/2016, deve:
- certificare la conclusione del processo di spending review per il 2025 in relazione alla disposizione del quadro pertinente;
- certificare il conseguimento dell'obiettivo fissato nel 2022, nel 2023 e nel 2024.
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|
M1C1-144
|
Investimento 1.4.2 - Inclusione dei cittadini - Miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali
|
Obiettivo
|
Maggiore accessibilità dei servizi pubblici digitali/interventi eseguiti
|
N/A
|
Numero
|
0
|
55
|
T4
|
2025
|
Relazioni finali che confermano che almeno 55 amministrazioni pubbliche hanno attuato le azioni previste dagli accordi giuridici firmati tra ciascuna di esse e l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) al fine di i) ridurre i tipi di errori individuati su almeno 2 servizi digitali e ii) fornire tecnologie assistive ai lavoratori delle PA con disabilità.
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|
M1C1-147
|
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
|
Obiettivo
|
Abilitazione al cloud per la pubblica amministrazione locale T2
|
N/A
|
Numero
|
4 083
|
12 464
|
T2
|
2026
|
La migrazione di 12 464 pubbliche amministrazioni locali verso ambienti cloud certificati sarà considerata realizzata quando la verifica della migrazione di tutti i sistemi, dataset e applicazioni inclusi in ciascun piano di migrazione sarà stata effettuata con esito positivo.
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M1C1-148
|
Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali
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Obiettivo
|
Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali T2
|
N/A
|
Percentuale
|
40
|
80
|
T2
|
2026
|
Le amministrazioni (comuni, istituti di istruzione primaria e secondaria di 1° e 2° grado) devono aderire a un modello e a un sistema di progettazione comuni per i siti web e i servizi digitali, che semplifichino l'interazione con gli utenti e facilitino la manutenzione.
I comuni che contribuiscono all'obiettivo devono garantire l'adesione al modello e al sistema di progettazione comuni per almeno 3,5 servizi in media.
|
|
M1C1-149
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA T2
|
N/A
|
Numero
|
11 450
|
14 100
|
T2
|
2026
|
Presenza sulla piattaforma PagoPA di almeno 14 100 amministrazioni pubbliche che offrano una serie di servizi: in media, 35 servizi per i comuni, 15 per le regioni, 15 per gli enti del Servizio sanitario nazionale e 8 per le scuole e le università.
|
|
M1C1-150
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dell'applicazione "IO" T2
|
N/A
|
Numero
|
7 000
|
14 100
|
T2
|
2026
|
Presenza sull'applicazione IO di almeno 14 100 amministrazioni pubbliche che offrano una serie di servizi: in media, 35 servizi per i comuni, 15 per le regioni, 15 per gli enti del Servizio sanitario nazionale e 8 per le scuole e le università.
|
|
M1C1-152
|
Investimento 1.6.1 - Digitalizzazione del Ministero dell'Interno
|
Obiettivo
|
Ministero dell'Interno - Reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi T2
|
N/A
|
Numero
|
7
|
45
|
T2
|
2026
|
Reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi interni
|
|
M1C1-153
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari T2
|
N/A
|
Numero
|
3 500 000
|
7 750 000
|
T4
|
2025
|
Digitalizzazione di 7 750 000 fascicoli giudiziari relativi agli ultimi 20 anni (1.1.2006-30.6.2026) relativi a processi completati o in corso presso gli organi giurisdizionali.
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|
M1C1-154
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Obiettivo
|
Sistemi di conoscenza del data lake della giustizia T2
|
N/A
|
Numero
|
0
|
6
|
T2
|
2026
|
Realizzazione di sei nuovi sistemi di conoscenza dei data lake.
1)Sistema di anonimizzazione delle sentenze civili e penali
2)Sistema di gestione integrato
3)Sistema di gestione e analisi dei processi civili
4)Sistema di gestione e analisi dei processi penali
5)Sistema di statistiche avanzate sui processi civili e penali
6)Sistema automatizzato per l'identificazione del rapporto vittima‑autore del reato.
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A.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
L'investimento ha l'obiettivo di realizzare la migrazione di dataset e applicativi di una parte sostanziale della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura, consentendo a ciascuna amministrazione di operare una scelta tra una serie di ambienti cloud pubblici certificati.
La misura prevede inoltre un pacchetto di sostegno "migrazione come servizio" destinato alle amministrazioni, comprendente: i) la valutazione iniziale, ii) il sostegno procedurale/amministrativo necessario per avviare il programma, iii) la negoziazione del supporto esterno necessario e iv) la gestione generale del progetto durante la fase di esecuzione. Un gruppo sotto la supervisione del Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale (MITD) sarà incaricato di individuare e certificare un ampio elenco di fornitori qualificati e negoziare una serie di pacchetti di supporto standard adattati alle dimensioni dell'amministrazione e ai servizi interessati dalla migrazione.
Investimento 1.4 - Servizi digitali e esperienza dei cittadini
Obiettivo di questo investimento è sviluppare un ecosistema di servizi pubblici digitali integrato e orientato ai cittadini, garantirne un uso diffuso tra le amministrazioni centrali e locali e migliorare l'esperienza complessiva degli utenti.
La misura:
(VII)definisce modelli di erogazione dei servizi riutilizzabili che garantiscano requisiti di accessibilità completi (Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali);
(VIII)migliora l'accessibilità dei servizi pubblici digitali (Investimento 1.4.2 - Inclusione dei cittadini: miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali);
(IX)comporta l'adozione dell'applicazione digitale per i pagamenti tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni (PagoPa) e l'adozione dell'applicazione "IO" (Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO");
(X)promuove l'adozione di piattaforme nazionali di identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE) e dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) (Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR));
(XI)istituisce una piattaforma unica per le notifiche (Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici);
(XII)comporta l'adozione della mobilità come servizio (Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia. Quest'ultima misura è finanziata sulla base di un sostegno finanziario non rimborsabile).
Investimento 1.6 - Digitalizzazione delle grandi amministrazioni centrali
Obiettivo di questo investimento è rendere più efficienti e semplificare le procedure delle principali amministrazioni centrali, tra cui i) l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), ii) il sistema giudiziario, iii) il Ministero della Difesa, iv) il Ministero dell'Interno e v) la Guardia di Finanza. L'investimento prevede la reingegnerizzazione e la digitalizzazione di una serie di processi, attività e servizi prioritari di competenza delle suddette amministrazioni.
A.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
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M1C1-14
|
Investimento 1.6.5 - Digitalizzazione del Consiglio di Stato
|
Obiettivo
|
Consiglio di Stato - Documentazione giudiziaria disponibile per analisi nel data warehouse T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
800 000
|
T4
|
2023
|
Numero di atti giudiziari relativi al sistema di giurisdizione amministrativa (quali sentenze, pareri e decreti) per i quali i metadati sono pienamente disponibili nel data warehouse.
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M1C1-16
|
Investimento 1.6.5 - Digitalizzazione del Consiglio di Stato
|
Obiettivo
|
Consiglio di Stato - Documentazione giudiziaria disponibile per analisi nel data warehouse T2
|
N/A
|
Numero
|
800 000
|
2 500 000
|
T4
|
2023
|
Numero di atti giudiziari relativi al sistema di giurisdizione amministrativa (quali sentenze, pareri e decreti) per i quali i metadati sono pienamente disponibili nel data warehouse.
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M1C1-123
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
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Obiettivo
|
INPS - Servizi/contenuti del portale "One click by design" T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
35
|
T4
|
2022
|
35 servizi supplementari messi a disposizione sul sito web istituzionale dell'INPS (
www.inps.it
).
I servizi sono accessibili sul sito istituzionale mediante logiche di profilazione adeguate (il sistema proporrà servizi di possibile interesse in base all'età, alle caratteristiche del lavoro, ai benefici percepiti e alla storia degli utenti).
I 35 servizi riguardano i seguenti ambiti istituzionali INPS:
• Prestazioni pensionistiche
• Ammortizzatori sociali
• Indennità di disoccupazione
• Prestazioni d'invalidità
• Rimborsi
• Raccolta dei contributi da parte delle imprese
• Servizi per i lavoratori agricoli
• Servizi antifrode, anticorruzione e di trasparenza
Nei settori istituzionali elencati i servizi da attuare riguarderanno la presentazione digitale delle richieste di servizi, la verifica dei requisiti per il beneficio, il monitoraggio dello stato della pratica da parte degli utenti, la proposta proattiva di servizi basata sulle esigenze degli utenti e il rinnovo automatico dei benefici senza la necessità di nuove domande.
Infine saranno istituiti quadri di controllo che consentano sia il monitoraggio da parte dell'INPS dei benefici erogati sia il supporto basato sui dati alle decisioni dei responsabili politici.
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M1C1-124
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INPS - Miglioramento delle competenze dei dipendenti in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
4 250
|
T4
|
2022
|
Valutazione di almeno 4 250 dipendenti dell'INPS per quanto riguarda le competenze informatiche e le competenze certificate migliorate nei seguenti settori del quadro europeo delle competenze informatiche: i) Plan; ii) Build; iii) Run; iv) Enable; v) Manage.
I settori di miglioramento delle competenze saranno individuati in base al gruppo di discenti destinatari.
|
|
M1C1-125
|
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di (tutti i) bandi pubblici per l'abilitazione al cloud per le gare d'appalto della pubblica amministrazione locale
|
Notifica dell'aggiudicazione di (tutti) gli appalti pubblici per l'abilitazione al cloud per le gare d'appalto della pubblica amministrazione locale
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2023
|
Notifica dell'aggiudicazione di (tutti) i bandi pubblici per ogni tipo di amministrazione pubblica coinvolta (comuni, scuole, enti sanitari locali) per la raccolta e la valutazione dei piani di migrazione. La pubblicazione di tre bandi mirati consentirà al Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale di valutare le esigenze specifiche di ciascun tipo di amministrazione pubblica interessata.
Aggiudicazione degli appalti (ossia pubblicazione dell'elenco delle PA ammesse a ricevere finanziamenti) relativi a tre bandi di gara pubblici, rispettivamente, per i comuni, le scuole e le aziende sanitarie locali, al fine di raccogliere e valutare i piani di migrazione, in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C1-126
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA T1
|
N/A
|
Numero
|
9 000
|
11 450
|
T4
|
2023
|
Garantire un aumento del numero di servizi integrati nella piattaforma per:
- le pubbliche amministrazioni già nello scenario di riferimento (9 000 entità);
- le nuove pubbliche amministrazioni che aderiscono alla piattaforma (2 450 nuove entità).
In entrambi i casi, il numero totale di servizi delle pubbliche amministrazioni che aderiscono alla piattaforma deve aumentare di almeno il 20 % rispetto al valore di riferimento 2021 per i servizi (31.3.2021). Il numero di servizi che saranno integrati dipenderà dal tipo di amministrazione (l'obiettivo finale per il 2026 è disporre in media di 35 servizi per i comuni, 15 servizi per le regioni, 15 servizi per le autorità sanitarie e 8 servizi per scuole e università).
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M1C1-127
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dell'applicazione "IO" T1
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N/A
|
Numero
|
2 700
|
7 000
|
T4
|
2023
|
Garantire un aumento del numero di servizi integrati nell'applicazione "IO" per:
- le pubbliche amministrazioni già nello scenario di riferimento (2 700 entità);
- le nuove pubbliche amministrazioni che aderiscono alla piattaforma (4 300 nuove entità).
In entrambi i casi, il numero totale di servizi delle pubbliche amministrazioni che aderiscono alla piattaforma deve aumentare di almeno il 20 % rispetto al valore di riferimento 2021 per i servizi (31.3.2021). Il numero di servizi che saranno integrati dipenderà dal tipo di amministrazione (l'obiettivo finale per il 2026 è disporre in media di 35 servizi per i comuni, 15 servizi per le regioni, 15 servizi per le autorità sanitarie e 8 servizi per scuole e università).
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|
M1C1-128
|
Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione di avvisi pubblici digitali T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
800
|
T4
|
2023
|
Almeno 800 pubbliche amministrazioni centrali e comuni, per quanto riguarda la piattaforma di notifica digitale (Digital Notification Platform - DNP), devono fornire avvisi digitali giuridicamente vincolanti ai cittadini, ai soggetti giuridici, alle associazioni e a qualsiasi altro soggetto pubblico o privato.
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M1C1-129
|
Investimento 1.6.1 - Digitalizzazione del Ministero dell'Interno
|
Obiettivo
|
Ministero dell'Interno - Processi completamente reingegnerizzati e digitalizzati T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
7
|
T4
|
2023
|
Procedure e processi interni completamente reingegnerizzati (7 processi in totale entro il 31 dicembre 2023) e che possono essere interamente completati online (come l'automazione d'ufficio, i servizi di mobilità e l'e‑learning).
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M1C1-130
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
3 500 000
|
T4
|
2023
|
Digitalizzazione di 3 500 000 fascicoli giudiziari relativi agli ultimi 20 anni (1.1.2006-30.6.2026) relativi a processi completati o in corso presso gli organi giurisdizionali.
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|
M1C1-131
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Traguardo
|
Sistemi di conoscenza del data lake della giustizia T1
|
Relazione attestante l'inizio dell'esecuzione del contratto
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Inizio dell'esecuzione del contratto per la realizzazione di sei nuovi sistemi di conoscenza del data lake:
1)Sistema di anonimizzazione delle sentenze civili e penali
2)Sistema di gestione integrato
3)Sistema di gestione e analisi dei processi civili
4)Sistema di gestione e analisi dei processi penali
5)Sistema di statistiche avanzate sui processi civili e penali
6)Sistema automatizzato per l'identificazione del rapporto vittima- autore del reato.
L'esecuzione di ogni appalto pubblico ha inizio con un atto amministrativo specifico del responsabile della procedura, denominato "avvio dell'esecuzione".
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M1C1-132
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INPS - Servizi/contenuti del portale "One click by design" T2
|
N/A
|
Numero
|
35
|
70
|
T4
|
2023
|
35 servizi supplementari messi a disposizione sul sito web istituzionale dell'INPS (
www.inps.it
).
I servizi sono accessibili sul sito istituzionale mediante logiche di profilazione adeguate (il sistema proporrà servizi di possibile interesse in base all'età, alle caratteristiche del lavoro, ai benefici percepiti e alla storia degli utenti).
I 35 servizi riguardano i seguenti ambiti istituzionali INPS:
• Prestazioni pensionistiche
• Ammortizzatori sociali
• Indennità di disoccupazione
• Prestazioni d'invalidità
• Rimborsi
• Raccolta dei contributi da parte delle imprese
• Servizi per i lavoratori agricoli
• Servizi antifrode, anticorruzione e di trasparenza
Nei settori istituzionali elencati, i servizi da attuare riguarderanno la presentazione digitale delle richieste di servizi, la verifica dei requisiti per il beneficio, il monitoraggio dello stato della pratica da parte degli utenti, la proposta proattiva di servizi basata sulle esigenze degli utenti e il rinnovo automatico dei benefici senza la necessità di nuove domande.
Infine saranno istituiti quadri di controllo che consentano sia il monitoraggio da parte dell'INPS dei benefici erogati sia il supporto basato sui dati alle decisioni dei responsabili politici.
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|
M1C1-133
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INPS - Miglioramento delle competenze dei dipendenti in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) T2
|
N/A
|
Numero
|
4 250
|
8 500
|
T4
|
2023
|
Valutazione di altri 4 250 dipendenti dell'INPS per quanto riguarda le competenze certificate migliorate nei seguenti settori del quadro europeo delle competenze informatiche: i) Plan; ii) Build; iii) Run; iv) Enable; v) Manage.
I settori di miglioramento delle competenze saranno individuati in base al gruppo di discenti destinatari.
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|
M1C1-134
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INAIL - Reingegnerizzazione e digitalizzazione complete dei processi/servizi T1
|
N/A
|
Numero
|
29
|
53
|
T4
|
2023
|
L'obiettivo è raggiungere 53 (52 %) processi e servizi istituzionali reingegnerizzati al fine di renderli pienamente digitalizzati.
I settori dell'INAIL interessati sono: assicurazioni, servizi sociali e sanitari, prevenzione e sicurezza sul lavoro, certificazioni e verifiche.
In particolare l'obiettivo previsto per ciascun settore è espresso in percentuale superiore al:
·assicurazioni: 8 (25 %);
·servizi sociali e sanitari: 18 (50 %);
·prevenzione e sicurezza sul lavoro: 9 (80 %);
·certificazioni e verifiche: 18 (80 %).
|
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M1C1-135
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Digitalizzazione delle procedure T1
|
N/A
|
Numero
|
4
|
15
|
T4
|
2023
|
Digitalizzazione, revisione e automazione di 15 procedure relative alla gestione del personale della Difesa (quali reclutamento, occupazione e pensionamento, salute dei dipendenti) partendo da una base di riferimento di quattro procedure già digitalizzate.
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|
M1C1-136
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Digitalizzazione dei certificati T1
|
N/A
|
Numero di certificati digitalizzati
|
190 000
|
450 000
|
T4
|
2023
|
Numero di certificati di identità digitalizzati (450 000) rilasciati dal Ministero della Difesa e che utilizzano l'infrastruttura, integrati da un sito di ripristino in caso di disastro a partire da uno scenario di riferimento di 190 000 certificati già digitalizzati.
|
|
M1C1-137
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Traguardo
|
Ministero della Difesa - Commissionamento di portali web istituzionali e di portali intranet
|
Portali web istituzionali e portali web intranet pienamente operativi
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Sviluppo e realizzazione di i) portali web istituzionali e ii) portali intranet per esigenze specifiche di comunicazione interna.
|
|
M1C1-138
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Migrazione di applicazioni non a missione critica verso una soluzione per una protezione completa delle informazioni mediante apertura dell'infrastruttura (S.C.I.P.I.O.) T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
10
|
T4
|
2023
|
Migrazione iniziale e disponibilità operativa di applicazioni non a missione critica verso una nuova infrastruttura open source, comprendenti l'attuazione dell'hardware in ambiente, l'installazione di componenti open source di middleware e la reingegnerizzazione delle applicazioni.
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|
M1C1-139
|
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
|
Obiettivo
|
Abilitazione al cloud per la pubblica amministrazione locale T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
4 083
|
T3
|
2024
|
La migrazione di 4 083 pubbliche amministrazioni locali verso ambienti cloud certificati sarà considerata realizzata quando la verifica della migrazione di tutti i sistemi, dataset e applicazioni inclusi in ciascun piano di migrazione sarà stata effettuata con esito positivo.
|
|
M1C1-140
|
Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali
|
Obiettivo
|
Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali T1
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
40
|
T4
|
2024
|
Le amministrazioni (comuni, istituti di istruzione primaria e secondaria di 1° e 2° grado ed enti specifici pilota nel settore dell'assistenza sanitaria e del patrimonio culturale) aderiscono a un modello e a un sistema di progettazione comuni che semplificano l'interazione con gli utenti e facilitano la manutenzione per gli anni a venire.
L'adesione al progetto/modello comune di siti web/componenti dei servizi consiste in:
1) valutazione dei progetti presentati;
2) valutazione del completamento dei progetti sulla base delle principali metriche di utilizzabilità (score di utilizzabilità digitale), attraverso una piattaforma dedicata già disponibile.
|
|
M1C1-141
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione delle procedure del Ministero della Difesa T2
|
N/A
|
Numero
|
15
|
20
|
T4
|
2024
|
Digitalizzazione, revisione e automazione di 20 procedure relative alla gestione del personale della Difesa (quali reclutamento, occupazione e pensionamento, salute dei dipendenti) partendo da uno scenario di riferimento di quindici procedure già digitalizzate nel contesto dell'obiettivo 1.
|
|
M1C1-142
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione dei certificati del Ministero della Difesa T2
|
N/A
|
Numero di certificati digitalizzati
|
450 000
|
750 000
|
T4
|
2024
|
Numero di certificati di identità digitalizzati (750 000) rilasciati dal Ministero della Difesa e che utilizzano l'infrastruttura, integrati da un sito di ripristino in caso di disastro a partire da uno scenario di riferimento di 450 000 certificati già digitalizzati nell'ambito dell'obiettivo 1.
|
|
M1C1-143
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Migrazione di applicazioni a missione critica e a missione non critica verso una soluzione per una protezione completa delle informazioni mediante apertura dell'infrastruttura (S.C.I.P.I.O.) T2
|
N/A
|
Numero
|
10
|
15
|
T4
|
2024
|
Migrazione finale di quattro applicazioni a missione critica e di undici applicazioni a missione non critica verso nuove infrastrutture open source che comprendono l'attuazione dell'hardware in ambiente, l'installazione di componenti open source di middleware e la reingegnerizzazione delle applicazioni, a partire da uno scenario di riferimento di dieci applicazioni già migrate nell'ambito dell'obiettivo 1.
|
|
M1C1-145
|
Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR)
|
Obiettivo
|
Piattaforma nazionale di identità digitale (CIE) e Anagrafe nazionale (ANPR)
|
N/A
|
Numero
|
9 700 000
|
42 300 000
|
T4
|
2025
|
42 300 000 persone con identità digitali valide registrate sulla piattaforma nazionale di identità digitale (CIE).
|
|
M1C1-146
|
Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR)
|
Obiettivo
|
Piattaforme nazionali di identità digitale (SPID)
|
N/A
|
Numero
|
0
|
10 217
|
T2
|
2025
|
Adozione dell'identificazione elettronica (eID) attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) da parte di 10 217 soggetti dopo il 3 dicembre 2021.
|
|
M1C1-151
|
Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici
|
Obiettivo
|
Adozione della piattaforma di notifica digitale T2
|
N/A
|
Numero
|
800
|
6 400
|
T2
|
2026
|
Almeno 6 400 amministrazioni pubbliche devono utilizzare la piattaforma di notifica digitale per inviare avvisi digitali giuridicamente vincolanti a cittadini, imprese, associazioni e altri soggetti.
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|
M1C1-155
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INAIL - Reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi/servizi T2
|
N/A
|
Numero
|
53
|
82
|
T2
|
2026
|
Reingegnerizzazione e digitalizzazione di 82 processi o servizi I settori dell'INAIL interessati sono: assicurazioni, servizi sociali e sanitari, prevenzione e sicurezza sul lavoro, certificazioni e verifiche.
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B.MISSIONE 1 COMPONENTE 2 -
Asse 1 - Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo
L'asse 1 della missione 1, componente 2, del PNRR riguarda investimenti e riforme volti principalmente a i) favorire la transizione digitale e l'innovazione del sistema produttivo incentivando gli investimenti in tecnologie, ricerca, sviluppo e innovazione; ii) realizzare reti a banda larga ultraveloce e 5G per ridurre il divario digitale, e servizi e costellazioni satellitari; iii) promuovere lo sviluppo di catene del valore strategiche e sostenere la competitività delle imprese, con particolare attenzione alle PMI.
Le misure previste nell'ambito di questa componente sono intese a colmare le lacune messe in luce dall'indice DESI (indice di digitalizzazione dell'economia e della società) 2020 per quanto riguarda la trasformazione digitale delle imprese e la connettività, al fine di rafforzare la resilienza socioeconomica del paese.
Gli investimenti e le riforme nell'ambito di questa componente contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 sulla necessità di "rafforzare l'apprendimento a distanza e il miglioramento delle competenze, comprese quelle digitali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 2), di "promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3), di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su [...] un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3), di "promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 2), di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3) e in una certa misura di "migliorare il finanziamento non bancario per le piccole imprese innovative" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 5).
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
Asse 2 - Migliorare il contesto imprenditoriale e la concorrenza
L'obiettivo principale dell'asse 2 della missione 1, componente 2, è migliorare il contesto imprenditoriale per agevolare l'imprenditorialità e le condizioni concorrenziali al fine di favorire un'allocazione più efficiente delle risorse e aumenti di produttività. Il principale strumento per conseguire questi obiettivi è la legge sulla concorrenza, che sarà adottata con cadenza annuale.
Gli investimenti e le riforme previsti nell'ambito di questa componente contribuiranno a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2019 che sottolineavano la necessità di "affrontare le restrizioni alla concorrenza, [...] anche mediante una nuova legge annuale sulla concorrenza" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3).
B.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Asse 1 - Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo
Investimento 1 - Transizione 4.0
L'obiettivo della misura è sostenere la trasformazione digitale delle imprese incentivando gli investimenti privati in beni e attività a sostegno della digitalizzazione. La misura consiste in un regime di credito d'imposta.
Riforma 1 - Riforma del sistema della proprietà industriale
L'obiettivo principale della riforma è adattare il sistema della proprietà industriale alle sfide moderne e garantire che il potenziale di innovazione contribuisca alla ripresa e alla resilienza del paese. In particolare sono perseguiti i seguenti obiettivi: rafforzare il sistema di protezione della proprietà industriale; incentivare l'uso e la diffusione della proprietà industriale, in particolare da parte delle PMI; facilitare l'accesso ai beni immateriali e la loro condivisione, garantendo nel contempo un equo rendimento degli investimenti; garantire un rispetto più rigoroso della proprietà industriale; rafforzare il ruolo dell'Italia nei consessi europei e internazionali sulla proprietà industriale.
La misura riguarda la riforma del codice della proprietà industriale italiano che dovrà disciplinare almeno: i) la revisione del quadro normativo per rafforzare la tutela dei diritti di proprietà industriale e semplificare le procedure, ii) il rafforzamento del sostegno alle imprese e agli istituti di ricerca, iii) il miglioramento dello sviluppo di abilità e competenze, iv) l'agevolazione del trasferimento di conoscenze e v) il rafforzamento della promozione dei servizi innovativi.
Investimento 6 - Investimento nel sistema della proprietà industriale
L'obiettivo dell'investimento è sostenere il sistema della proprietà industriale e accompagnarne la riforma, come previsto dalla riforma 1 della presente componente. La misura comprende un sostegno finanziario per progetti di imprese e organismi di ricerca concernenti la proprietà industriale, in relazione a brevetti (Brevetti+), a progetti PoC (Proof of Concept) e al potenziamento degli uffici per il trasferimento tecnologico (TTO).
Asse 2 - Migliorare il contesto imprenditoriale e la concorrenza
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza 2022, 2023, 2024 e 2025
La legge sulla concorrenza sarà adottata con cadenza annuale, aumenterà le procedure competitive di aggiudicazione degli appalti per i servizi pubblici locali (compresi risorse idriche, rifiuti e trasporti pubblici locali), evitando l'ingiustificata proroga delle concessioni agli operatori storici in molti settori, tra cui porti, autostrade, energia idroelettrica e trasporto regionale, prevedendo una corretta regolamentazione dei contratti di servizio pubblico mediante la revisione delle regole sull'aggregazione e l'applicazione di un principio generale di proporzionalità della durata dei contratti di servizio pubblico e della loro adeguata compensazione. Le leggi sulla concorrenza sosterranno la concorrenza e il miglioramento dell'efficienza della gestione e della qualità dei servizi nel settore del trasporto regionale, oltre ad aumentare gli incentivi per le Regioni a presentare offerte per i loro contratti di servizio pubblico per i servizi ferroviari regionali.
Le leggi annuali sulla concorrenza comprenderanno misure settoriali favorevoli alla concorrenza in vari settori, tra i quali l'energia (energia elettrica, acqua e gas), la gestione dei rifiuti, i trasporti (porti, ferrovie e autostrade) e la sanità, che andranno ad integrare gli investimenti e le riforme delle missioni 2, 3 e 6. Le misure di accompagnamento volte a garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell'energia elettrica entreranno in vigore al più tardi il 31 dicembre 2022. La legge annuale sulla concorrenza 2022 adotterà in particolare il piano di sviluppo della rete per l'energia elettrica e promuoverà l'installazione di contatori elettrici intelligenti di seconda generazione che, al 31 dicembre 2025, dovranno registrare un aumento pari ad almeno 17 milioni di unità in tutta Italia. Saranno inoltre introdotte misure favorevoli alla concorrenza per le stazioni di ricarica elettrica.
Le leggi sulla concorrenza contribuiranno inoltre a migliorare il contesto imprenditoriale almeno attraverso: i) l'allineamento con il diritto dell'UE delle norme sul controllo delle concentrazioni, ii) il consolidamento, la digitalizzazione e la professionalizzazione delle autorità di vigilanza del mercato, iii) una riforma volta a semplificare e agevolare la creazione di start-up e attività di capitale di rischio nonché a promuovere una strategia nazionale per il trasferimento tecnologico, iv) la riduzione dei tempi di accreditamento per la trasmissione di informazioni sui dipendenti da sette a quattro giorni al fine di ridurre il numero di giorni necessari per avviare un'impresa.
Riforma 3 - Razionalizzazione e semplificazione degli incentivi delle imprese
La riforma mira a rivedere, semplificare e razionalizzare il sistema di incentivi nazionali per le imprese. La riforma prevede l'entrata in vigore di atti normativi e la ristrutturazione e la razionalizzazione a) del registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) e b) della piattaforma incentivi.gov.it.
B.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M1C2-1
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Investimento 1 - Transizione 4.0
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Traguardo
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Entrata in vigore degli atti giuridici per mettere i crediti d'imposta Transizione 4.0 a disposizione dei potenziali beneficiari e istituzione del comitato scientifico
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge di bilancio che autorizza i crediti d'imposta e disposizione nei relativi provvedimenti attuativi che ne indica l'entrata in vigore
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Gli atti giuridici devono mettere i crediti d'imposta Transizione 4.0 a disposizione dei potenziali beneficiari. Si tratta di crediti d'imposta per i) beni strumentali materiali 4.0 (tecnologicamente avanzati), ii) beni strumentali immateriali 4.0, iii) beni strumentali immateriali standard, iv) attività di ricerca, sviluppo e innovazione e v) attività di formazione.
Con risoluzione dell'Agenzia delle entrate devono essere definiti codici tributo per consentire ai beneficiari di utilizzare il credito d'imposta tramite modello F24. Al fine di valutare l'impatto economico dei crediti d'imposta Transizione 4.0, con l'adozione di un decreto ministeriale deve essere istituito un comitato scientifico composto da esperti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, del Ministero dello Sviluppo economico e della Banca d'Italia.
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M1C2-2
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Investimento 1 - Transizione 4.0
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Obiettivo
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Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel periodo 2021‑2022
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N/A
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Numero
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0
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69 900
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T2
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2024
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Sono stati concessi alle imprese almeno 69 900 crediti d'imposta Transizione 4.0 per beni strumentali materiali 4.0, beni strumentali immateriali 4.0, beni strumentali immateriali standard, attività di ricerca, sviluppo e innovazione o attività di formazione. Un credito d'imposta si considera concesso con la presentazione della dichiarazione dei redditi. Le dichiarazioni dei redditi devono essere state presentate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. Nel caso delle imprese per le quali l'anno fiscale non corrisponde all'anno civile, la fine del periodo per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi relative ai crediti d'imposta sopramenzionati è prorogata dal 31 dicembre 2022 al 30 novembre 2023.
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M1C2-3
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Investimento 1 - Transizione 4.0
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Obiettivo
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Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel periodo 2021‑2023
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N/A
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Numero
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69 900
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111 700
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T2
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2025
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Sono stati concessi alle imprese almeno 111 700 crediti d'imposta Transizione 4.0 per beni strumentali materiali 4.0, beni strumentali immateriali 4.0, beni strumentali immateriali standard, attività di ricerca, sviluppo e innovazione o attività di formazione. Un credito d'imposta si considera concesso con la presentazione della dichiarazione dei redditi. Le dichiarazioni dei redditi devono essere state presentate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023. Nel caso delle imprese per le quali l'anno fiscale non corrisponde all'anno civile, la fine del periodo per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi relative ai crediti d'imposta sopramenzionati è prorogata dal 31 dicembre 2023 al 30 novembre 2024.
Lo scenario di riferimento si riferisce al numero di imprese che hanno fruito di crediti d'imposta Transizione 4.0, sulla base delle dichiarazioni fiscali presentate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per beni strumentali materiali 4.0, beni strumentali immateriali 4.0 e beni strumentali immateriali standard e sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2022 per attività di ricerca, sviluppo e innovazione e attività di formazione. Nel caso delle imprese per le quali l'anno fiscale non corrisponde all'anno civile, anche le dichiarazioni dei redditi presentate fino al 30 novembre 2023 devono essere incluse nel valore di riferimento per tutti i crediti d'imposta sopramenzionati.
Ai fini dell'obiettivo non sono prese in considerazione le imprese operanti in settori di attività identificati dai codici ATECO 05, 06, 07 e 09. Per quanto riguarda gli investimenti nei beni strumentali materiali 4.0 e nelle attività di sviluppo e innovazione, non sono prese in considerazione le imprese operanti in settori di attività identificati dai codici ATECO 30, 22, 29, 38, 41, 42, 43, 17, 01, 50, 19, 20, 51, 24, 49, 23 e 35.
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M1C2-4
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Riforma 1 - Riforma del sistema della proprietà industriale
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto legislativo di riforma del codice della proprietà industriale e pertinenti strumenti attuativi
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del nuovo codice della proprietà industriale e disposizioni nei relativi provvedimenti attuativi che ne indica l'entrata in vigore
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2023
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Il nuovo decreto legislativo deve modificare il codice della proprietà industriale italiano (decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30) e disciplinare almeno: i) la revisione del quadro normativo per rafforzare la protezione dei diritti di proprietà industriale e semplificare le procedure, ii) il rafforzamento del sostegno alle imprese e agli istituti di ricerca, iii) il miglioramento dello sviluppo di abilità e competenze, iv) l'agevolazione del trasferimento di conoscenze e v) il rafforzamento della promozione dei servizi innovativi.
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M1C2-5
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Investimento 6 - Investimento nel sistema della proprietà industriale
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Obiettivo
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Relazioni finali di attività/progetto per almeno 254 progetti relativi alla proprietà industriale e alla ricerca.
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N/A
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Numero
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0
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254
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T4
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2025
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Presentazione di relazioni finali di attività/progetto firmate dai beneficiari per almeno 254 progetti.
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M1C2-6
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2021
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2021
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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La legge annuale sulla concorrenza comprenderà almeno i seguenti elementi chiave, i cui strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) devono essere adottati ed entrare in vigore entro il 31 dicembre 2022.
Dovrà trattare i seguenti temi:
- Applicazione delle norme antitrust
- Servizi pubblici locali
- Energia
- Trasporti
- Rifiuti
- Avvio di un'attività imprenditoriale
- Vigilanza del mercato
Applicazione delle norme antitrust:
i. Eliminare gli ostacoli supplementari al controllo delle concentrazioni allineando ulteriormente al diritto dell'UE le norme sul controllo delle concentrazioni.
Servizi pubblici locali:
ii. Rafforzare e diffondere il ricorso al principio della concorrenza nei contratti di servizio pubblico locale, in particolare per i rifiuti e i trasporti pubblici locali.
iii. Limitare gli affidamenti diretti imponendo alle amministrazioni locali di giustificare eventuali scostamenti dalle procedure di gara per i contratti di servizio pubblico (in base all'articolo 192 del codice dei contratti pubblici).
iv. Prevedere la corretta regolamentazione dei contratti di servizio pubblico attuando l'articolo 19 della legge n. 124/2015 come testo unico sui servizi pubblici locali, in particolare nella gestione dei rifiuti.
v. Le norme e i meccanismi di aggregazione incentivano le unioni tra Comuni volte a ridurre il numero di enti e di amministrazioni aggiudicatrici, collegandoli ad ambiti territoriali ottimali e a bacini e livelli adeguati di servizi di trasporto pubblico locale e regionale di almeno 350 000 abitanti.
L'atto giuridico sui servizi pubblici locali attuativo dell'articolo 19 della legge n. 124/2015 deve almeno:
- definire i servizi pubblici sulla base dei criteri del diritto dell'UE;
- stabilire i principi generali di prestazione, regolamentazione e gestione dei servizi pubblici locali;
- stabilire un principio generale di proporzionalità della durata dei contratti di servizio pubblico;
- separare chiaramente le funzioni di regolamentazione e controllo e la gestione dei contratti di servizio pubblico;
- garantire che le amministrazioni locali giustifichino l'aumento della partecipazione pubblica in società per l'in house providing;
- prevedere un'adeguata compensazione dei contratti di servizio pubblico, sulla base di costi controllati da regolatori indipendenti (es. ARERA per l'energia o ART per i trasporti);
- limitare la durata media dei contratti in house e ridurre e armonizzare tra gli enti appaltanti la durata standard dei contratti aggiudicati, a condizione che la durata garantisca l'equilibrio economico e finanziario dei contratti, anche sulla base dei criteri stabiliti dall'Autorità per i trasporti.
Energia:
vi. Rendere obbligatorio lo svolgimento di gare per i contratti di concessione per l'energia idroelettrica e definire il quadro normativo per le concessioni idroelettriche.
vii. Rendere obbligatorio lo svolgimento di gare per i contratti di concessione per la distribuzione del gas.
viii. Stabilire criteri trasparenti e non discriminatori per l'assegnazione di spazi pubblici per la ricarica delle auto elettriche o per la selezione degli operatori per l'installazione dei punti/delle stazioni di ricarica.
ix. Abolire le tariffe regolamentate per la fornitura di energia elettrica per la ricarica dei veicoli elettrici.
Il quadro di concorrenza per le concessioni idroelettriche deve almeno:
- esigere che importanti impianti idroelettrici siano disciplinati da criteri generali e uniformi a livello centrale;
- imporre alle Regioni di definire i criteri economici alla base della durata dei contratti di concessione;
- eliminare gradualmente la possibilità di prorogare i contratti (come già stabilito dalla Corte costituzionale italiana);
- obbligare le Regioni ad armonizzare i criteri di accesso ai criteri di gara (per creare un contesto imprenditoriale prevedibile).
Trasporti:
x. Adottare criteri chiari, non discriminatori e trasparenti per l'aggiudicazione delle concessioni portuali.
xi. Eliminare gli ostacoli che impediscono ai concessionari portuali di fondere le attività portuali in concessione in diversi porti di grandi e medie dimensioni.
xii. Eliminare gli ostacoli che impediscono ai concessionari di fornire direttamente alcuni dei servizi portuali utilizzando le proprie attrezzature, fatta salva la sicurezza dei lavoratori, purché le condizioni necessarie per proteggere la sicurezza dei lavoratori siano necessarie e proporzionate all'obiettivo di garantire la sicurezza nelle aree portuali.
xiii. Semplificare la revisione delle procedure per la revisione dei piani di autorizzazione dei porti.
xiv. Attuare l'articolo 27, comma 2, lettera d), del decreto-legge n. 50/2017, che incentiva le regioni a organizzare gare per i contratti ferroviari regionali.
Rifiuti:
xv. Semplificare le procedure di autorizzazione per gli impianti di trattamento dei rifiuti.
Avvio di un'attività imprenditoriale:
xvi. Ridurre i tempi di accreditamento per la trasmissione di informazioni sui dipendenti da sette a quattro giorni al fine di ridurre il numero di giorni necessari per avviare un'impresa.
Vigilanza del mercato:
xvii. Raggruppare le autorità nazionali di vigilanza del mercato in non più di 10 agenzie situate nelle principali regioni d'Italia, ciascuna delle quali incaricata di tutti i gruppi di prodotti e facente capo all'ufficio unico di collegamento istituito a norma del regolamento 2019/1020 ("Pacchetto merci").
xviii. Imporre alle autorità nazionali di vigilanza del mercato di condurre ispezioni digitalizzate dei prodotti e raccogliere dati, di applicare l'intelligenza artificiale per tracciare i prodotti pericolosi e illeciti e di individuare tendenze e rischi nel mercato unico.
xix. Imporre alle autorità nazionali di vigilanza del mercato di includere la formazione e l'uso del sistema di informazione e comunicazione per la vigilanza paneuropea del mercato.
xx. Istituire nuovi laboratori accreditati per le prove su tutti i gruppi di prodotti. Tali laboratori dovranno effettuare prove sul commercio elettronico, prove fisiche di laboratorio, azioni congiunte (autorità doganali/di vigilanza del mercato; due o più autorità nazionali di vigilanza del mercato, autorità di mercato nazionali e dell'UE)
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M1C2-7
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) in materia di energia.
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) in materia di energia.
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) in materia di energia per:
i. Eliminare gradualmente i prezzi regolamentati per le microimprese e le famiglie a partire dal 1° gennaio 2023;
ii. Adottare misure di accompagnamento per sostenere la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell'energia elettrica.
Dette misure di accompagnamento dovranno almeno:
- prevedere aste per la base clienti per garantire parità di condizioni ai nuovi operatori;
- fissare un tetto alla quota massima di mercato a disposizione di ciascun fornitore;
- consentire ai consumatori italiani di chiedere al fornitore di energia di comunicare i loro dati di fatturazione a un fornitore terzo;
- aumentare la trasparenza della bolletta dell'energia elettrica consentendo ai consumatori di accedere alle sottocomponenti delle "spese per oneri di sistema";
- eliminare l'obbligo per i fornitori di riscuotere oneri non collegati al settore dell'energia.
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M1C2-8
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi (anche di legislazione secondaria, se necessario) per l'effettiva attuazione e applicazione delle misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2021
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Entrata in vigore di tutta la legislazione secondaria, compresi tutti i regolamenti necessari per le misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2021
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi (anche di legislazione secondaria, se necessario) per l'effettiva attuazione e applicazione delle misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2021
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M1C2-9
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2022
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2022
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2023
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2022. La legge annuale sulla concorrenza deve comprendere almeno i seguenti elementi chiave, i cui strumenti attuativi e di diritto derivato (se necessario) devono essere adottati ed entrare in vigore entro il 31 dicembre 2023.
La legge deve:
i) stabilire una procedura chiara per l'adozione, entro termini prestabiliti e in ogni caso entro il 31 dicembre del periodo di riferimento (ogni due anni) (*), del piano di sviluppo della rete per l'energia elettrica per il decennio successivo, che garantisca il completamento della procedura e semplifichi il processo di approvazione;
(*) Il piano di sviluppo della rete per l'energia elettrica del 2021 deve essere adottato entro il 31 dicembre 2023.
ii) promuovere la diffusione di contatori elettrici intelligenti di seconda generazione.
Antitrust:
iii) aumentare da 45 a 90 giorni la durata della valutazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato delle concentrazioni che possono ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 287/1990.
Settore al dettaglio:
iv) semplificazione delle procedure autorizzative per le vendite promozionali da parte di imprese che detengono punti di vendita in più di un comune.
Farmaci:
v) garantire la proporzionalità dei requisiti di autorizzazione per la vendita di prodotti farmaceutici galenici.
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M1C2-10
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi (anche di legislazione secondaria, se necessario) per l'effettiva attuazione e applicazione delle misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2022
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Entrata in vigore di tutta la legislazione secondaria, compresi tutti i regolamenti necessari per le misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2022
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2023
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Entrata in vigore di tutta la legislazione secondaria (se necessario), compresi tutti i regolamenti necessari per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le citate misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2022.
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M1C2-11
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2023
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2023
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2023. La legge annuale sulla concorrenza deve comprendere almeno i seguenti elementi chiave, i cui strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) devono essere adottati ed entrare in vigore entro il 31 dicembre 2024.
La legge comprende almeno le seguenti misure:
Rete stradale:
i) riguardo all'accesso alle concessioni e alla risoluzione del contratto, la legge annuale sulla concorrenza deve almeno:
- rendere obbligatoria la gara d'appalto per i contratti di concessione per le autostrade, fatta salva la modalità in house entro i limiti stabiliti dal diritto dell'UE (*);
- migliorare l'efficienza delle procedure amministrative decisionali relative ai contratti di concessione;
- richiedere una descrizione dettagliata e trasparente dell'oggetto del contratto di concessione;
- imporre alle autorità concedenti di designare le concessioni per tratte autostradali, assegnate mediante procedura pubblica, tenendo conto delle stime di efficienza di scala e dei costi dei concessionari autostradali elaborate dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART);
- rafforzare i controlli del Ministero delle Infrastrutture sui costi e sull'esecuzione delle infrastrutture stradali;
- impedire il rinnovo automatico dei contratti di concessione, migliorare le procedure tecnico-amministrative connesse all'aggiornamento periodico dei piani economici e finanziari e alla loro attuazione annuale e vietare l'uso delle procedure disciplinate dall'articolo 193 del codice dei contratti pubblici per l'aggiudicazione di contratti di concessione autostradale scaduti o in scadenza;
- semplificare/chiarire la regolamentazione delle condizioni di risoluzione e di annullamento dei contratti, anche al fine di mantenere un livello adeguato di servizio;
- per la risoluzione del contratto nell'interesse pubblico, la legge deve prevedere almeno una compensazione adeguata per consentire al concessionario di recuperare gli investimenti non completamente ammortizzati;
ii) riguardo al modello regolamentare di tariffazione, la legge annuale sulla concorrenza deve almeno:
- garantire l'attuazione tempestiva e completa del modello regolamentare di tariffazione dell'ART sulla base di una metodologia di price cap, tenendo conto degli aggiornamenti periodici della pianificazione economica e finanziaria pluriennale dei concessionari (quale approvata dall'autorità di regolamentazione competente) e dell'introduzione annuale di tali piani;
iii) riguardo ai diritti degli utenti, la legge annuale sulla concorrenza deve:
- garantire la piena e tempestiva attuazione del quadro normativo dell'ART per la tutela dei diritti degli utenti e per la fornitura di livelli di servizio adeguati;
iv) riguardo all'esternalizzazione dei lavori di costruzione, la legge annuale sulla concorrenza deve almeno:
- stabilire, ai sensi dell'articolo 186, paragrafo 2, del decreto legislativo n. 36/2023, l'obbligo per i concessionari autostradali di affidare a terzi, mediante procedure di evidenza pubblica, tra il 50 % e il 60 % dei contratti di lavori, servizi e forniture. Le quote sono calcolate in base agli importi dei piani economici e finanziari allegati ai documenti di concessione;
(*) per quanto riguarda gli affidamenti in house, la legge deve:
- richiedere una verifica ex ante obbligatoria della legalità dell'affidamento in house e vietare l'avvio della procedura di gara o degli affidamenti in house in assenza di tale verifica;
- conferire all'Autorità per la regolamentazione dei trasporti (ART) strumenti e poteri adeguati per eseguire le verifiche summenzionate e il sostegno (giuridico) dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC);
- esigere che l'installazione di punti di ricarica elettrica e la realizzazione di aree di parcheggio e di sosta adeguate per gli operatori del trasporto merci siano effettuate nel pieno rispetto del quadro normativo elaborato dall'ART.
Assicurazioni:
v) entrata in vigore degli atti necessari per consentire la portabilità dei dati delle scatole nere tra assicuratori;
Avvio di un'attività imprenditoriale:
vi) riesame e aggiornamento della legislazione in materia di start-up innovative e capitale di rischio (ad esempio, Startup Act 2012) al fine di razionalizzare la legislazione esistente, rivedere la definizione di start-up e promuovere gli investimenti in capitale di rischio da parte di investitori privati e istituzionali.
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M1C2-12
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore degli strumenti attuativi (inclusa la legislazione secondaria se necessario) per l'attuazione e l'applicazione delle misure stabilite dalla legge annuale sulla concorrenza 2023 e in altri atti di legislazione primaria.
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Entrata in vigore della legislazione secondaria, compresi tutti i regolamenti necessari, per l'attuazione e l'applicazione delle misure stabilite dalla legge annuale sulla concorrenza 2023 e in altri atti di legislazione primaria.
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Entrata in vigore della legislazione secondaria (se necessario), compresi i regolamenti necessari per l'attuazione e l'applicazione delle misure pertinenti stabilite dalla legge annuale sulla concorrenza 2023.
Entrata in vigore della legislazione secondaria in materia di cold ironing ed elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali, come segue:
Per il cold ironing:
entrata in vigore di incentivi normativi per l'utilizzo dei servizi di cold ironing nei porti.
Per l'elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali:
entrata in vigore della legislazione secondaria che definisce i criteri e i requisiti in materia di accesso e permanenza delle imprese nell'elenco dei soggetti abilitati alla vendita di gas naturale a clienti finali istituito dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 164/2000, che mira a migliorare la trasparenza e favorire la scelta dei consumatori nei mercati concorrenziali.
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M1C2-13
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2025
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2025
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2025.
La legislazione primaria e secondaria (compresi, se necessario, gli atti di esecuzione) è approvata ed entra in vigore entro il T4 2025.
La legge annuale sulla concorrenza conterrà le misure illustrate di seguito.
I - Riguardo ai servizi pubblici locali:
-introdurrà misure correttive e sanzioni in caso di mancata adozione, mancata pubblicazione o incompletezza della ricognizione prevista all'articolo 30 del decreto legislativo n. 201/2022;
-introdurrà misure correttive in caso di gestione insoddisfacente* del servizio pubblico locale. Tali misure comprendono almeno l'adozione di piani volti a migliorare la qualità e l'efficienza sotto il profilo dei costi e a conseguire tutti gli obiettivi contrattuali. La riforma prevede che le misure correttive siano richieste dalle stazioni appaltanti entro termini prestabiliti;
-introdurrà obblighi di trasparenza per quanto riguarda le suddette misure correttive, garantirà e, se necessario, rafforzerà i poteri di monitoraggio e applicazione delle autorità di regolamentazione/autorità competenti e imporrà all'autorità competente di presentare annualmente al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione delle misure correttive.
* Nella definizione di gestione insoddisfacente rientrano almeno le situazioni in cui l'operatore ha subito perdite ingenti, tali da mettere a rischio la sua sostenibilità economica e finanziaria, o in cui la qualità del servizio è significativamente inferiore ai parametri di riferimento settoriali o le prestazioni sono sensibilmente inferiori agli obiettivi contrattuali.
II - Riguardo al trasporto regionale:
-estenderà al trasporto pubblico regionale (compresi gli "operatori interni" ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007) l'applicabilità dell'articolo 14, commi 2 e 3, e degli articoli 17, 30 e 31 del decreto legislativo n. 201/2022, come riformato secondo il capitolo precedente;
-rivedrà l'articolo 9 della legge 118/2022 (legge annuale sulla concorrenza) al fine di stabilire l'obbligo per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di pubblicare annualmente, a partire dal 2026, un calendario adeguatamente scaglionato delle procedure di aggiudicazione di tutti i contratti ferroviari in scadenza;
-imporrà all'ART di avviare entro il T2 2026 una consultazione pubblica in vista dell'adozione di orientamenti per la standardizzazione delle procedure di aggiudicazione per i servizi di trasporto regionale.
III - Riguardo alle stazioni di ricarica elettrica:
-garantirà che l'aggiudicazione di concessioni per i punti di ricarica elettrica promuova la concorrenza incoraggiando una pluralità di fornitori sul mercato.
IV - Riguardo alla sanità:
-stabilirà criteri comuni per gli accordi contrattuali al fine di garantire l'effettiva attuazione degli articoli 8-quater e 8-quinquies del decreto legislativo n. 502/1992, come modificato dalla legge 118/2022, sull'accreditamento delle imprese private al sistema sanitario pubblico, e di garantire l'attuazione delle norme che prevedono procedure di selezione aperte e trasparenti.
V - Riguardo al trasferimento tecnologico:
-imporrà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell'Università e della Ricerca di adottare entro il T2 del 2026 una strategia nazionale per il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle conoscenze che renda più efficiente l'allocazione delle risorse disponibili e promuova una strategia coordinata tra le diverse Fondazioni e gli altri soggetti istituzionali operanti nel campo del trasferimento tecnologico. L'iniziativa sosterrà e razionalizzerà gli uffici per il trasferimento tecnologico anche promuovendo iniziative federative o altre politiche volte a migliorare l'efficienza.
VI - Riguardo alle professioni regolamentate:
-semplificherà i requisiti per la costituzione e la registrazione delle imprese professionali.
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M1C2-13 bis
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione (compresi la legislazione secondaria e gli atti di esecuzione relativi alla legge annuale sulla concorrenza 2025) sulle ferrovie regionali e sul trasferimento tecnologico
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Disposizione che indica l'entrata in vigore della legislazione (compresi la legislazione secondaria e gli atti di esecuzione relativi alla legge annuale sulla concorrenza 2025) sulle ferrovie regionali e sul trasferimento tecnologico
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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Entrata in vigore della legislazione (compresi la legislazione secondaria e gli atti di esecuzione) sulle ferrovie regionali e sul trasferimento tecnologico.
-Riguardo al trasporto regionale: sono adottate tutte le misure regolamentari (compreso il decreto ministeriale che stabilisce i modelli del calendario per le procedure di aggiudicazione nelle regioni) necessarie per la pubblicazione del calendario del MIT per le procedure di aggiudicazione di tutti i contratti ferroviari in scadenza.
-Riguardo al trasferimento tecnologico: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell'Università e della Ricerca adottano la strategia nazionale prevista nel traguardo M1C2-13.
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M1C2-14
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Obiettivo
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Installazione di milioni di contatori intelligenti di seconda generazione
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N/A
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Numero
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16
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33
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T4
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2025
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A contare da marzo 2021 devono essere installati almeno 17 milioni di contatori intelligenti di seconda generazione.
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M1C2-14 bis
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Riforma 3 – razionalizza-zione e semplificazione degli incentivi per le imprese
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Traguardo
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Entrata in vigore di una legge delega
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Entrata in vigore di una legge delega per la riforma degli incentivi per le imprese
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N/A
|
N/A
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N/A
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T2
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2025
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Entrata in vigore di una legge delega che incarichi il governo di rivedere il sistema di incentivi per le imprese.
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M1C2-14 ter
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Riforma 3 – razionalizza-zione e semplificazione degli incentivi per le imprese
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria
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Entrata in vigore della legislazione primaria per la riforma degli incentivi per le imprese
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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Entrata in vigore della legislazione primaria per attuare la legge delega che incarica il governo di rivedere il sistema di incentivi per le imprese.
Gli atti riguarderanno sia il quadro giuridico che disciplina gli incentivi (Codice degli incentivi) sia la razionalizzazione degli incentivi a livello nazionale.
Disponibilità online di funzionalità aggiuntive per a) l'RNA (Registro nazionale degli aiuti di Stato) e b) il portale incentivi.gov.it.
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B.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 2 - Innovazione e tecnologia della microelettronica
L'obiettivo dell'investimento è sostenere lo sviluppo della catena del valore strategica della microelettronica investendo in substrati di carburo di silicio. L'investimento consiste nella realizzazione di una capacità produttiva supplementare di substrati di carburo di silicio da 8 pollici.
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
L'investimento ha l'obiettivo di completare la rete nazionale ultraveloce e di telecomunicazione 5G su tutto il territorio nazionale. Ci si aspetta che esso contribuisca in modo significativo agli obiettivi della transizione digitale e a colmare il divario digitale in Italia.
L'investimento prevede l'aggiudicazione di concessioni e comprende cinque progetti di connessione più veloce:
1.Piano "Italia a 1 Giga", che fornirà connettività a 1 Gigabit/s in download e a 200 Mbit/s in upload nelle aree grigie e nere NGA (accesso di nuova generazione) a fallimento di mercato, da definire una volta completata la mappatura;
2.Piano "Italia 5G", che fornirà connessioni 5G nelle aree a fallimento di mercato, ovvero le zone dove non sono state sviluppate reti mobili o sono disponibili solamente reti mobili 3G e non è pianificato lo sviluppo di reti 4G o 5G nei prossimi anni, oppure dove vi sia un fallimento del mercato comprovato;
3.Piano "Scuola connessa", che fornirà una connettività a banda larga a 1 Gigabit/s agli edifici scolastici;
4.Piano "Sanità connessa", che fornirà una connettività a banda larga a 1 Gigabit/s alle strutture di assistenza sanitaria pubblica;
5.Piano "Collegamento isole minori", che fornirà connettività a banda ultra-larga a determinate isole minori prive di collegamento in fibra ottica con il continente.
Investimento 4 - Tecnologia satellitare ed economia spaziale
L'obiettivo dell'investimento è sviluppare connessioni satellitari in vista della transizione digitale e verde e contribuire allo sviluppo del settore spaziale. L'investimento prevede quattro progetti:
1.SatCom,
2.Osservazione della Terra,
3.Space Factory,
4.In-Orbit Economy.
Si prevede che l'investimento non abbia obiettivi né implicazioni militari o di difesa.
Investimento 5 - Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione
L'obiettivo dell'investimento è rafforzare le filiere produttive, in particolare agevolando l'accesso ai finanziamenti, e promuovere la competitività delle imprese (specialmente PMI), in particolare favorendone l'internazionalizzazione e rafforzandone la resilienza dopo la crisi COVID-19.
L'investimento si compone di due linee di intervento:
1.rifinanziamento del Fondo 394/81 gestito da SIMEST: si tratta del rifinanziamento di un fondo esistente, attualmente gestito dall'agenzia pubblica SIMEST, che eroga sostegno finanziario alle imprese, in particolare PMI, per sostenerne l'internazionalizzazione mediante vari strumenti quali programmi di accesso ai mercati internazionali e sviluppo del commercio elettronico;
2.competitività e resilienza delle filiere produttive: si tratta di un sostegno finanziario erogato alle imprese, attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo, per progetti che interessano catene del valore strategiche chiave, come i programmi di sviluppo industriale, i programmi di sviluppo per la tutela dell'ambiente, la mobilità sostenibile e le attività turistiche.
Gli interventi di cui sopra devono essere realizzati conformemente alle politiche di investimento in linea con gli obiettivi del regolamento (UE) 2021/241, anche in relazione all'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo", come ulteriormente specificato nei pertinenti orientamenti tecnici (2021/C58/01).
Al fine di garantire che gli interventi siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra l'Italia e l'entità incaricata o l'intermediario finanziario responsabile dello strumento finanziario e la successiva politica di investimento degli strumenti finanziari devono:
I.imporre l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e
II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
e agli impianti di trattamento meccanico biologico
; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente; e
III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'entità o dell'intermediario finanziario incaricato per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.
Investimento 7 - Fondo nazionale Connettività
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni denominato "Fondo nazionale Connettività" inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture per la rete a banda ultra-larga in Italia. Il regime funziona erogando sovvenzioni dirette al settore privato.
Il regime sarà gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di soggetto attuatore e include la seguente linea di prodotto:
·una sovvenzione per colmare il divario di redditività, che richiede almeno il 30 % di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito:
1.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata, che comprendono:
a)la descrizione delle sovvenzioni fornite e dei beneficiari finali ammissibili;
b)il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c)l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01); in particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
e agli impianti di trattamento meccanico biologico
;
d)il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alla sovvenzione mobilitata;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia S.p.A. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH e delle norme in materia di aiuti di Stato; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e delle convenzioni di sovvenzione applicabili.
Investimento 8 - Comparto degli Stati membri di InvestEU
La misura consisterà in un investimento pubblico nel comparto degli Stati membri di InvestEU al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti in settori che possono comprendere, tra gli altri, l'industria manifatturiera e l'edilizia. Il contributo al comparto degli Stati membri di InvestEU sarà utilizzato per rafforzare la competitività delle PMI, di altre imprese e dell'economia italiana in generale, sostenendo ad esempio progetti infrastrutturali sociali e sostenibili, nonché iniziative nel campo della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione. Questo prodotto finanziario opererà, ad esempio, fornendo garanzie, prestiti ed equity direttamente o tramite intermediari al settore privato e a soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe.
Entrerà in vigore un accordo di garanzia tra la Commissione e uno o più soggetti attuatori, selezionati conformemente alle applicabili disposizioni del regolamento (UE) 2021/523 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 marzo 2021, che istituisce il programma InvestEU e che modifica il regolamento (UE) 2015/1017.
L'Italia firmerà con la Commissione europea un accordo di contributo che comprenda:
-i soggetti attuatori proposti;
-l'obbligo di conformità agli orientamenti tecnici DNSH (2023/C111). In particolare, gli accordi di garanzia modificati escluderanno dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
-la descrizione del sistema di monitoraggio da utilizzare per riferire in merito ai fondi mobilitati.
Investimento 9 - Misura rafforzata: Transizione 4.0
L'obiettivo della misura è sostenere la trasformazione digitale delle imprese incentivando gli investimenti privati in beni e attività a sostegno della digitalizzazione. La misura consiste in un regime di credito d'imposta.
B.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura
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Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
|
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|
|
Unità di misura
|
Riferimento
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Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
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M1C2-15
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Investimento 2 - Innovazione e tecnologia della microelettronica
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Obiettivo
|
Capacità produttiva di substrati di carburo di silicio
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N/A
|
Numero
|
0
|
197 028
|
T2
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2026
|
Realizzazione di una capacità produttiva supplementare di almeno 197 028 substrati di carburo di silicio da 8 pollici all'anno.
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M1C2-16
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Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di connessione più veloce
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Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per progetti di connessione più veloce
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
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2022
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di connessione più veloce, che devono comprendere i) "Italia a 1 Giga", ii) "Italia 5G", iii) "Scuola connessa", iv) "Sanità connessa" e v) "Collegamento isole minori".
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M1C2-17
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
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Obiettivo
|
Civici allacciati con connettività a 1 Gbps
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N/A
|
Numero
|
0
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2 692 905
|
T2
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2026
|
Portare la connettività ad almeno 1 Gbps a un minimo di 2 692 905 civici (di cui almeno 266 782 case sparse, ossia situate in zone isolate) attraverso fibra FTTH/B, FWA
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M1C2-18
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Portare la connettività a 1 Gbps a edifici scolastici e strutture sanitarie
|
N/A
|
Numero
|
0
|
17 700
|
T2
|
2026
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Portare la connettività ad almeno 1 Gbps a un minimo di altre 9 000 scuole e 8 700 strutture sanitarie pubbliche.
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M1C2-19
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Portare la connettività a banda ultra-larga alle isole
|
N/A
|
Numero
|
0
|
18
|
T4
|
2024
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Portare la connettività a banda ultra-larga mediante un nuovo backhaul ottico a un minimo di altre 18 isole prive di collegamenti in fibra ottica con il continente.
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M1C2-20
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Strade e corridoi extraurbani abilitati alla copertura 5G
|
N/A
|
Numero
|
0
|
12 600
|
T2
|
2026
|
Almeno 12 600 km aggiuntivi di strade e corridoi extraurbani abilitati alla copertura 5G.
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|
M1C2-21
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Aree a fallimento di mercato dotate di copertura 5G
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 400
|
T2
|
2026
|
Almeno 1 400 km² aggiuntivi di zone abitate a fallimento di mercato abilitati alla copertura 5G, di cui almeno 500 km² dotati di copertura 5G.
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M1C2-22
|
Investimento 4 - Tecnologia satellitare ed economia spaziale
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti spaziali e di tecnologie satellitari
|
Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per progetti spaziali e di tecnologie satellitari
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
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2023
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di tecnologia spaziale e satellitare ricomprendenti i) SatCom, ii) Osservazione della Terra, iii) Space Factory e iv) In-Orbit Economy.
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M1C2-23 bis
|
Investimento 4 - Tecnologia satellitare ed economia spaziale
|
Traguardo
|
Progetti spaziali e di tecnologia satellitare
|
Relazioni finali per i progetti spaziali e di tecnologia satellitare e prova del trasferimento
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Presentazione di relazioni finali per le attività seguenti:
1.
SatCom: creazione di tecnologie e sistemi a duplice uso per la fornitura di servizi di comunicazione satellitare altamente sicuri per uso governativo.
2.
Osservazione della Terra, che comprende i) attività a monte: ad esempio definizione delle specifiche, progettazione, fabbricazione di una costellazione multisensore di costellazioni per il telerilevamento (radar ad apertura sintetica (SAR), osservazione iperspettrale, osservazione ottica) e contratti per lanci incentrati sul monitoraggio terrestre, marino e atmosferico; almeno una costellazione o prova di fattibilità di costellazioni in orbita; ii) attività a valle: progetto CyberItaly, Marketplace e servizi connessi.
3.
Space Factory, costituito da due sottoprogetti: i) Space Factory 4.0: linee integrate per la fabbricazione, l'assemblaggio, l'integrazione e il collaudo (M-AIT) di piccoli satelliti; ii) Accesso allo spazio: ricerca, sviluppo e prototipazione per la realizzazione di tecnologie verdi per le future generazioni di propulsori e lanciatori.
4.
In-Orbit Economy: attività finalizzate a realizzare un dimostratore per le tecnologie di servizio orbitali; potenziamento della capacità nazionale di sorveglianza dello spazio e tracciamento (SST); progettazione e fabbricazione di mezzi per l'acquisizione, la gestione e la fornitura del servizio di dati a sostegno delle attività di gestione del traffico spaziale.
Saranno emessi ordini di pagamento del valore complessivo di almeno 1 340 000 000 di EUR nei confronti degli enti attuatori.
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M1C2-26
|
Investimento 5.1 - Rifinanziamento e ridefinizione del Fondo 394/81 gestito da SIMEST
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Traguardo
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Entrata in vigore del rifinanziamento del Fondo 394/81 e adozione della politica di investimento
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del o dei decreti-legge che rifinanziano la componente "contributi e prestiti" del Fondo 394/81
Approvazione della decisione del Consiglio di amministra-zione che stabilisce i criteri di selezione dei progetti da finanziare
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T3
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2021
|
Il o i decreti-legge devono prevedere il rifinanziamento della componente "contributi e prestiti" del Fondo 394/81. Il Consiglio di amministrazione del Fondo deve approvare una decisione che definisce la politica di investimento.
La politica di investimento collegata al rifinanziamento del Fondo 394/81 deve definire come minimo: i) la natura e la portata dei progetti sostenuti, che devono essere in linea con gli obiettivi del regolamento (UE) 2021/241. Il capitolato d'oneri deve includere criteri di ammissibilità per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) dei progetti sostenuti nell'ambito della misura mediante l'uso di una prova di sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale nazionale e dell'UE; ii) il tipo di interventi sostenuti; iii) i beneficiari interessati, con una prevalenza di PMI, e i relativi criteri di ammissibilità; iv) disposizioni per reinvestire potenziali rientri in obiettivi strategici analoghi, anche oltre il 2026, qualora non siano riutilizzati per rimborsare gli interessi per prestiti contratti conformemente al regolamento (UE) 2021/241.
L'accordo contrattuale con l'entità o l'intermediario finanziario incaricati deve imporre il ricorso agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
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M1C2-27
|
Investimento 5.1 - Rifinanziamento e ridefinizione del Fondo 394/81 gestito da SIMEST
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Obiettivo
|
PMI che hanno fruito del sostegno dal Fondo 394/81
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N/A
|
Numero
|
0
|
4 000
|
T4
|
2021
|
Almeno altre 4 000 PMI beneficiarie del sostegno del Fondo 394/81 a partire dal 1º gennaio 2021.
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M1C2-28
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Investimento 5.2 - Competitività e resilienza delle filiere produttive
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di un decreto comprendente la politica di investimento dei Contratti di Sviluppo
|
Disposizione nella normativa che indica la data di entrata in vigore del decreto
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2022
|
La politica di investimento dei Contratti di Sviluppo deve definire almeno: i) la natura e la portata dei progetti sostenuti, che devono essere in linea con gli obiettivi del regolamento (UE) 2021/241. Il capitolato d'oneri deve includere criteri di ammissibilità per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) dei progetti sostenuti nell'ambito della misura mediante l'uso di una prova di sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale nazionale e dell'UE; ii) il tipo di interventi sostenuti; iii) i beneficiari interessati e i relativi criteri di ammissibilità; iv) disposizioni per reinvestire potenziali rientri per obiettivi strategici analoghi, anche oltre il 2026, qualora non siano riutilizzati per rimborsare gli interessi per prestiti contratti conformemente al regolamento (UE) 2021/241.
L'accordo contrattuale con l'entità o l'intermediario finanziario incaricati deve imporre il ricorso agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
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|
M1C2-29
|
Investimento 5.2 - Competitività e resilienza delle filiere produttive
|
Obiettivo
|
Contratti di Sviluppo approvati
|
N/A
|
Numero
|
0
|
40
|
T4
|
2023
|
Approvazione di almeno 40 Contratti di Sviluppo, in linea con la loro politica di investimento. Il conseguimento soddisfacente dell'obiettivo dipende anche dall'attivazione di almeno 1 500 milioni di EUR di investimenti.
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M1C2-30
|
Investimento 7 - Fondo nazionale Connettività
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Traguardo
|
Accordo attuativo
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2025
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
|
|
M1C2-31
|
Investimento 7 - Fondo nazionale Connettività
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Traguardo
|
Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
|
Accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
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Conclusione da parte di Invitalia S.p.A. di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
L'Italia trasferisce 733 402 818 di EUR a Invitalia S.p.A. per lo strumento.
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M1C2-32
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Investimento 8 - Comparto degli Stati membri di InvestEU
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Traguardo
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Firma dell'accordo di contributo tra il governo italiano e la Commissione europea
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Firma dell'accordo di contributo
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2026
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Firma dell'accordo di contributo tra il governo italiano e la Commissione europea per un importo pari a 500 000 000 di EUR.
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M1C2-33
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Investimento 8 - Comparto degli Stati membri di InvestEU
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Obiettivo
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Operazioni di finanziamento o di investimento approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU
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N/A
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Percentuale
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0
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100
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T2
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2026
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Approvazione, da parte del comitato per gli investimenti di InvestEU, di operazioni di finanziamento o di investimento che coprono il 100 % dell'importo totale delle risorse del dispositivo per la ripresa e la resilienza assegnate allo strumento.
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M1C2-34
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Investimento 9 - Misura rafforzata: Transizione 4.0
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Obiettivo
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Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base della documentazione presentata nel periodo 2021‑2026
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N/A
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Numero
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0
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50 942
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T2
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2026
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Concessione alle imprese di almeno 50 942 crediti d'imposta Transizione 4.0 per beni strumentali materiali 4.0, beni strumentali immateriali 4.0, beni strumentali immateriali standard, attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Il credito d'imposta si considera concesso dietro presentazione della dichiarazione dei redditi o presentazione al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) dei moduli di compilazione per gli anni 2024 e 2025. Le dichiarazioni dei redditi devono essere state presentate tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2024. Nel caso delle imprese per le quali l'anno fiscale non corrisponde all'anno civile, la fine del periodo per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi relative ai crediti d'imposta sopramenzionati è prorogata dal 31 dicembre 2024 al 30 novembre 2025.
I moduli di compilazione devono essere presentati al GSE entro il 31 gennaio 2026.
Ai fini dell'obiettivo non sono prese in considerazione le imprese operanti in settori di attività identificati dai codici ATECO 05, 06, 07 e 09. Per quanto riguarda gli investimenti nei beni strumentali materiali 4.0 e nelle attività di sviluppo e innovazione, non sono prese in considerazione le imprese operanti in settori di attività identificati dai codici ATECO 30, 22, 29, 38, 41, 42, 43, 17, 01, 50, 19, 20, 51, 24, 49, 23 e 35.
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C. MISSIONE 1 COMPONENTE 3 - Turismo e cultura 4.0.
La presente componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza è intesa al rilancio di due settori colpiti pesantemente dalla crisi della pandemia di COVID-19: cultura e turismo. Le misure nel settore culturale mirano a migliorare l'accessibilità dei siti culturali, sul piano sia digitale sia fisico; ad aumentarne l'efficienza energetica e la sicurezza in caso di eventi calamitosi; a sostenere la ripresa dei settori culturale e creativo, anche promuovendo l'attrattiva dei piccoli siti culturali e del patrimonio architettonico rurale, e anche a rafforzare la coesione territoriale. A tal fine sono previsti tre complessi di misure: i) interventi volti a sviluppare il patrimonio culturale per la prossima generazione, compresi investimenti nella transizione digitale e nell'efficientamento energetico dei siti culturali; ii) rigenerazione attraverso la cultura di piccoli siti storici, patrimonio religioso e rurale; iii) interventi a favore dell'industria culturale e creativa 4.0. Le misure relative al turismo mirano a migliorare la competitività del settore, anche riducendo la frammentazione delle imprese turistiche e migliorando le economie di scala; a riqualificare e innalzare gli standard delle strutture ricettive; a incoraggiare l'innovazione digitale e l'uso delle nuove tecnologie da parte degli operatori; a sostenere la transizione verde del settore. Sono previste misure a sostegno delle imprese, PMI comprese, del settore turistico e degli operatori turistici, anche con investimenti negli strumenti digitali.
Gli investimenti e le riforme previsti nell'ambito di questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia, in particolare circa la necessità di "promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica" e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3). Sostengono la coesione sociale e territoriale e la competitività dell'economia italiana, promuovendo nel contempo la digitalizzazione e la sostenibilità del settore turistico.
C.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Investimento 1.1 - Strategia digitale e piattaforme per il patrimonio culturale
Obiettivo di questa misura è digitalizzare il patrimonio culturale italiano e rendere accessibili le risorse culturali e i servizi digitali. La misura prevede la creazione di un'infrastruttura digitale in grado di raccogliere, integrare e conservare le risorse digitali, rendendole disponibili per la fruizione pubblica attraverso piattaforme dedicate.
Investimento 1.2 - Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura
Obiettivo di questa misura è consentire l'accesso fisico e cognitivo a diverse istituzioni culturali italiane. La misura mira a rimuovere le barriere architettoniche e cognitive nelle istituzioni culturali italiane.
Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nei cinema, nei teatri e nei musei
Obiettivo di questa misura è aumentare l'efficienza energetica degli spazi culturali e creativi, quali musei, cinema e teatri pubblici e privati. La misura prevede interventi di efficientamento energetico negli spazi culturali e creativi.
Riforma 3.1 - Adozione di criteri ambientali minimi per eventi culturali
Lo scopo della riforma è quello di migliorare l'impronta ecologica degli eventi culturali (quali mostre, festival, eventi culturali, eventi musicali) attraverso l'inclusione di criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali finanziati, promossi o organizzati dalla pubblica autorità.
Investimento 3.3 - Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde
L'obiettivo generale dell'investimento è sostenere la ripresa dei settori culturali e creativi. Due le linee di azione dell'intervento:
la prima ("Sostenere la ripresa delle attività culturali incoraggiando l'innovazione e l'uso della tecnologia digitale lungo tutta la catena del valore") mira a supportare gli operatori culturali e creativi nell'attuazione di strategie digitali e nell'accrescimento delle proprie capacità gestionali;
il secondo intervento ("Promuovere un approccio verde in tutta la catena culturale e creativa") mira a incoraggiare un approccio sostenibile dal punto di vista ambientale lungo tutta la catena, riducendo l'impronta ecologica e promuovendo una progettazione ecocompatibile innovativa e inclusiva, anche nel contesto dell'economia circolare, per orientare i cittadini verso un comportamento ambientale più responsabile.
Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri deve prevedere inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.
Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
Obiettivo della misura è creare le condizioni perché l'intero ecosistema turistico valorizzi, integri e capillarizzi la propria offerta. La misura prevede la creazione di un hub del turismo digitale, accessibile attraverso un'apposita piattaforma web.
Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche
L'investimento nell'hub del turismo digitale è integrato da una riforma volta a stabilire un ordinamento professionale delle guide turistiche. L'obiettivo dell'intervento è di dare, nel rispetto della normativa locale, un ordinamento professionale alle guide turistiche e al loro ambito di appartenenza. L'applicazione sistematica e omogenea della riforma permetterebbe di regolamentare i principi fondamentali della professione e di standardizzare i livelli di prestazione del servizio su tutto il territorio nazionale, producendo un effetto positivo sul mercato. La riforma deve prevedere interventi di formazione e aggiornamento professionale al fine di supportare al meglio l'offerta.
C.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M1C3-2
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Investimento 1.1 - Strategia digitale e piattaforme per il patrimonio culturale
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Obiettivo
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Pubblicazione di risorse media digitali
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N/A
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Numero
|
0
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65 000 000
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T4
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2025
|
Pubblicazione di almeno 65 000 000 di risorse media digitali
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M1C3-3
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Investimento 1.2 - Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura
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Obiettivo
|
Interventi per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, monumenti, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche
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N/A
|
Numero
|
0
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617
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T2
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2026
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Rilascio dei certificati di completamento dei lavori per almeno 617 musei, monumenti, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche.
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M1C3-4
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Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
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Obiettivo
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Interventi in musei e siti culturali statali, sale teatrali e cinema ultimati (prima parte)
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N/A
|
Numero
|
0
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80
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T3
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2023
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L'indicatore si riferisce al numero di interventi ultimati, con certificazione della regolare esecuzione dei lavori.
Gli interventi da completare sono dei tipi seguenti:
-
pianificazione tecnico-economico-finanziaria, audit energetici, analisi ambientali iniziali, valutazione dell'impatto ambientale, rilievi e valutazioni finalizzati all'individuazione di criticità, individuazione dei conseguenti interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche;
-
interventi sull'involucro edilizio;
-
interventi di sostituzione/acquisizione di attrezzature, strumenti, sistemi, dispositivi, software applicativi digitali, con la strumentazione accessoria per il relativo funzionamento, acquisizione di brevetti, licenze e know-how;
-
installazione di sistemi intelligenti per il comando, la regolazione, la gestione, il monitoraggio e l'ottimizzazione a distanza del consumo energetico (edifici intelligenti) e delle emissioni inquinanti, anche impiegando tecnologie miste.
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M1C3-5
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Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
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Obiettivo
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Interventi in musei e siti culturali statali, sale teatrali e cinema ultimati (seconda parte)
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N/A
|
Numero
|
80
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420
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T4
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2025
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 340 interventi, tra i quali:
1.pianificazione tecnico-economico-finanziaria, audit energetici, analisi ambientali iniziali, valutazione dell'impatto ambientale, rilievi e valutazioni finalizzati all'individuazione di criticità, individuazione dei conseguenti interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche;
2.interventi sull'involucro edilizio;
3.interventi di sostituzione/acquisizione di attrezzature, strumenti, sistemi, dispositivi, software applicativi digitali, con la strumentazione accessoria per il relativo funzionamento, acquisizione di brevetti, licenze e know-how;
4.installazione di sistemi intelligenti per il comando, la regolazione, la gestione, il monitoraggio e l'ottimizzazione a distanza del consumo energetico (edifici intelligenti) e delle emissioni inquinanti, anche impiegando tecnologie miste.
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M1C3-6
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Riforma 3.1 - Adozione di criteri ambientali minimi per eventi culturali
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto che stabilisca i criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali finanziati con fondi pubblici
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto ai fini dell'adozione di criteri ambientali minimi per eventi culturali
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Devono essere adottati criteri sugli aspetti seguenti: riduzione dell'uso di carta e stampe; uso di materiali ecocompatibili; allestimento di palcoscenici con materiali riciclati e riutilizzati e arredi sostenibili; gadget a basso impatto ambientale; scelta dei luoghi in base al criterio della protezione della biodiversità; servizi di ristorazione, trasporto di persone all'evento e trasporto di materiali a basso impatto ambientale; consumo energetico per l'organizzazione dell'evento.
Devono rientrare fra i criteri sociali a promozione dell'accessibilità e dell'inclusione: la promozione dell'accessibilità per le persone con disabilità; la promozione di sbocchi occupazionali per giovani, disoccupati di lunga durata, persone appartenenti a gruppi svantaggiati (ad es. lavoratori migranti e minoranze etniche) e persone con disabilità; la garanzia della parità di accesso agli appalti per le imprese di cui sono titolari o dipendenti persone appartenenti a particolari gruppi etnici o minoranze, quali cooperative, imprese sociali e organizzazioni senza scopo di lucro; la promozione del "lavoro dignitoso" inteso come diritto a un lavoro produttivo liberamente scelto, al rispetto dei principi e diritti fondamentali sul lavoro, a un salario dignitoso, alla protezione sociale e al dialogo sociale.
La riforma deve riguardare eventi culturali quali mostre, festival e spettacoli.
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M1C3-7
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Investimento 3.3 - Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici all'ente attuatore/ai beneficiari per tutti gli interventi volti a gestire la transizione digitale e verde degli operatori culturali
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Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici alle organizzazioni e reti incaricate della realizzazione delle attività di sviluppo delle capacità
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2023
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Gli enti attuatori selezionati devono essere organizzazioni o reti specializzate in possesso di competenze ed esperienza sia nel campo della formazione che in quello della produzione culturale, dell'ambiente, della gestione culturale e della formazione.
La notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale
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M1C3-8
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Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
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Traguardo
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Aggiudicazione degli appalti per lo sviluppo del portale del turismo digitale
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Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per lo sviluppo del portale del turismo digitale
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N/A
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N/A
|
N/A
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T4
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2021
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Notifica dell'aggiudicazione degli (di tutti gli) appalti pubblici per lo sviluppo del portale del turismo digitale
Il portale del turismo digitale deve costituire una messa a scala del portale Italia.it grazie alla realizzazione di un'architettura cloud e aperta, con conseguente miglioramento notevole dell'interconnessione con l'ecosistema. La messa a scala del portale deve implicare: la creazione di un'interfaccia frontale e di un albero di navigazione nuovi; il rifacimento del layout, della struttura e delle funzionalità delle sezioni, delle pagine e degli articoli; l'introduzione di mappe; la gestione multilingue (al momento del passaggio, il portale sarà presentato in italiano e in inglese). L'integrazione delle altre lingue, attualmente presenti, è prevista nei mesi immediatamente successivi alla messa in servizio.
Aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale
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M1C3-9
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Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
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Obiettivo
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Registrazione degli operatori turistici nell'hub del turismo digitale
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N/A
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Numero
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0
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20 000
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T2
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2024
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Il numero di operatori turistici registrati nell'hub (possono essere inclusi, tra gli altri, alberghi, tour operator e imprese quali definite dai codici ATECO 55.00.00, 56.00.00, 79.00.00 e altre strutture appartenenti al settore) deve essere pari ad almeno 20 000.
Almeno 7 400 operatori turistici (ossia il 37 % di 20 000) devono essere situati nel Sud del paese.
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M1C3-10
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Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche
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Traguardo
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Definizione di uno standard nazionale per le guide turistiche
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La definizione dello standard nazionale minimo non deve implicare la creazione di una nuova professione regolamentata
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N/A
|
N/A
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N/A
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T2
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2024
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La definizione dello standard nazionale minimo non deve implicare la creazione di una nuova professione regolamentata.
La riforma deve prevedere formazione e aggiornamento professionale al fine di supportare meglio l'offerta. La riforma deve permettere l'acquisizione di una qualifica professionale univoca conforme a standard omogenei a livello nazionale, adottata con legge nazionale e successivi decreti ministeriali attuativi nell'ambito dell'intesa Stato Regioni.
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M1C3-11
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Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per migliorare l'efficienza energetica nei luoghi della cultura
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura (MIC) per l'assegnazione delle risorse per migliorare l'efficienza energetica nei luoghi della cultura
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Sono luoghi della cultura cinema, teatri e musei.
(Inv. 1.3) Nell'ambito dell'obiettivo 1, l'intervento volto a migliorare l'efficienza energetica dei musei e altri luoghi della cultura è attuato tramite riconoscimento delle proposte di progetto presso i siti culturali statali (MIC). Per gli obiettivi 2 e 3 l'individuazione dei soggetti non statali deve invece essere effettuata mediante gare d'appalto.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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C.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
Obiettivo della misura è creare le condizioni perché l'intero ecosistema turistico valorizzi, integri e capillarizzi la propria offerta. La misura prevede la creazione di un hub del turismo digitale, accessibile attraverso un'apposita piattaforma web.
Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
Obiettivo di questa misura è sostenere lo sviluppo economico e sociale delle zone svantaggiate attraverso la rigenerazione culturale dei borghi e la crescita delle economie locali, in particolare del turismo. L'investimento consiste nel sostenere infrastrutture, servizi e attività culturali, sociali e legati al turismo.
Investimento 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
Obiettivo di questa misura è migliorare l'ambiente rurale. La misura consiste nel sostenere il restauro di edifici privati nelle zone rurali.
Investimento 2.3 - Programmi di tutela e riqualificazione di parchi e giardini storici
La finalità di questa misura è tutelare e riqualificare parchi e giardini storici, anche ripristinando le componenti architettoniche o vegetali, garantendo la sicurezza e l'accessibilità, aggiornando i sistemi tecnici e acquisendo strumenti digitali innovativi per l'istruzione e per l'assistenza ai visitatori. La misura consiste nella riqualificazione di parchi e giardini storici.
Investimento 2.4 - Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
Obiettivo di questa misura è ridurre il rischio sismico nei luoghi di culto. L'investimento prevede l'attuazione di un piano d'azione preventivo antisismico, l'esecuzione dell'ammodernamento sismico degli edifici di culto, il restauro dei beni del patrimonio del Fondo Edifici di Culto (FEC) e la costruzione di siti di ricovero per le opere d'arte.
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
L'intervento è destinato sostenere le imprese attive nel turismo. Si articola in un credito fiscale per migliorie delle strutture ricettive, un fondo di garanzia per agevolare l'accesso al credito per le imprese del settore (tramite una speciale sezione del Fondo di garanzia per le PMI), l'attivazione del Fondo tematico della BEI per il turismo a sostegno di investimenti innovativi nel settore, un fondo azionario (Fondo nazionale del turismo) per la riqualificazione di immobili ad alto potenziale turistico. Tali misure devono essere integrate da un ulteriore strumento finanziario (FRI - Fondo rotativo) a sostegno delle imprese operanti nel settore del turismo. Gli interventi di cui sopra devono essere realizzati conformemente alle politiche di investimento in linea con gli obiettivi del regolamento (UE) 2021/241, anche in relazione all'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo", come ulteriormente specificato negli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C58/01).
Al fine di garantire che gli interventi siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico e la successiva politica di investimento degli strumenti finanziari devono:
I.imporre l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e
II.escludere il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente; e
III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'entità o dell'intermediario finanziario incaricato per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.
Investimento 3.2 - Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
Obiettivo di questa misura è potenziare la competitività del settore cinematografico e audiovisivo italiano. L'investimento prevede la ristrutturazione di studi, la costruzione di nuovi studi e il miglioramento delle attività di produzione. Ciò può includere, tra l'altro, l'utilizzo delle nuove tecnologie, la conservazione e la digitalizzazione del patrimonio audiovisivo presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e il rafforzamento dei profili e delle competenze professionali nel settore attraverso attività formative svolte da Cinecittà e dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
Obiettivo di questa misura è migliorare la fruizione dei grandi eventi turistici e la sostenibilità del turismo attraverso la ristrutturazione dei monumenti, la creazione di alternative turistiche e culturali rispetto alle zone affollate, la digitalizzazione dei servizi culturali e turistici e la valorizzazione delle aree verdi. L'investimento consiste nell'adozione e nell'attuazione del programma "Caput Mundi", che prevede il restauro di beni culturali e storici, la ristrutturazione di aree verdi e strutture storiche e la creazione di servizi digitali per il turismo.
C.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M1C3-9 bis
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Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
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Obiettivo
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Registrazione delle imprese, compresi gli operatori individuali, nell'hub del turismo digitale e accessibilità dei servizi ivi offerti
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N/A
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Numero
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20 000
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35 000
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T4
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2025
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Almeno 35 000 imprese, compresi gli operatori individuali, devono essere registrate nell'hub.
Presso l'hub del turismo digitale devono essere accessibili i servizi seguenti:
·servizi di comunicazione destinati alle imprese, compresi gli operatori individuali, per la promozione della loro offerta;
·strumenti di analisi dei dati e modelli predittivi a sostegno di processi decisionali basati sui dati;
·attività formative di upskilling e reskilling;
·servizi destinati alle PMI perché sostengano l'innovazione.
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M1C3-12
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Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione ai comuni delle risorse destinate all'attrattività dei borghi
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura (MIC) per l'assegnazione ai comuni delle risorse destinate all'attrattività dei borghi
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Il decreto del Ministero della Cultura deve assegnare ai comuni le risorse destinate all'attrattività dei borghi
Partecipano al miglioramento dell'attrattività dei borghi i 250 comuni/borghi che hanno trasmesso al Ministero della Cultura programmi di intervento.
Per selezionare i 250 borghi si devono applicare i criteri (Inv. 2.1) stabiliti congiuntamente da MIC, Regioni, ANCI e aree interne, che: in via preliminare devono individuare le aree territoriali ammissibili (Inv. 2.1) in considerazione delle complementarità tra i diversi programmi. La selezione dei borghi deve poi essere effettuata sulla base di: a) criteri territoriali, economici e sociali (indicatori statistici); b) capacità del progetto di incidere sull'attrattiva turistica e di aumentare la partecipazione culturale. Gli indicatori statistici considerati sono: entità demografica (comuni con pop. < 5 000 ab.) e relativa tendenza; flussi turistici, visitatori di musei; consistenza dell'offerta turistica (alberghi e altre strutture ricettive, B&B, camere, alloggi in affitto); tendenza demografica del comune; grado di partecipazione culturale della popolazione; consistenza delle imprese culturali, creative e turistiche (con e senza scopo di lucro) e del relativo personale.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati nell'ambito degli inviti a presentare proposte concorrenziali deve indicare quanto segue:
a) criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;
b) l'impegno a garantire che il contributo climatico dell'investimento secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 rappresenti almeno il 25 % del costo totale dell'investimento sostenuto dall'RRF;
c) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.
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M1C3-13
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Investimento 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale.
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura (MIC) per l'assegnazione delle risorse per la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale.
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Il decreto del Ministero della Cultura deve assegnare le risorse per la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale.
Per la tutela e la valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale (Inv. 2.2), la selezione dei beni da recuperare deve privilegiare la capacità dell'investimento di produrre effetti sugli obiettivi di conservazione dei valori paesaggistici. Deve essere attribuita priorità a:
- beni situati in aree territoriali di elevato valore paesaggistico (beni situati in aree di interesse paesaggistico o di notevole interesse pubblico (artt. 142-139 D.Lgs. 42/2004), paesaggi con riconoscimento UNESCO o con GIAHS della FAO;
- beni già d'uso pubblico o che il proprietario accetta di rendere accessibili al pubblico, anche in circuiti e reti integrati del territorio;
- "progetti d'area", presentati per temi aggregati, in grado di aumentare l'efficacia nel conseguimento degli obiettivi di riassetto paesaggistico;
- progetti situati in zone che potenziano le integrazioni e sinergie con altri candidati al PNRR e altri piani/progetti di natura territoriale sostenuti dal programmatore nazionale (Ministero della Cultura).
Ai fini della definizione dei tipi di architettura rurale oggetto dell'intervento, può essere di riferimento il decreto del MiBAC 6 ottobre 2005 (in attuazione della legge 24 dicembre 2003, n. 378 - tutela e valorizzazione dell'architettura rurale). In via preliminare i criteri possono riguardare: lo stato di conservazione dei beni, i livelli di utilizzo, il ruolo che svolgono nei contesti territoriali e urbani.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-14
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Investimento 2.3 - Programmi per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per progetti per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici
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Disposizione del decreto che indica l'entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura (MIC) per l'assegnazione delle risorse per progetti per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Il decreto del Ministero della Cultura deve assegnare agli enti competenti le risorse per i progetti per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici.
I parchi e i giardini storici (Inv. 2.3) oggetto di intervento sono esclusivamente beni culturali tutelati, dichiarati di interesse artistico o storico. Possono essere di proprietà pubblica, del Ministero della Cultura, così come possono non essere beni dello Stato. I siti devono essere selezionati in base ai criteri definiti da un gruppo di coordinamento tecnico-scientifico, composto da rappresentanti di MIC, università, ANCI, associazioni settoriali.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-15
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Investimento 2.4 - Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per la sicurezza sismica nei luoghi di culto e il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC)
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura (MIC) per l'assegnazione delle risorse per la sicurezza sismica nei luoghi di culto e il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC)
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Il decreto del Ministero della Cultura deve determinare l'ente attuatore e l'ammissibilità e il finanziamento dei complessi oggetto di intervento e la relativa tipologia.
(Inv. 2.4) Gli interventi di prevenzione e sicurezza antisismica nei luoghi di culto riguardano le zone interessate dai vari terremoti che hanno colpito regioni italiane dal 2009 in avanti (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).
Gli interventi del FEC (Fondo Edifici di Culto) sono selezionati in base allo stato di conservazione dei beni del patrimonio del FEC.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-16
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Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
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Traguardo
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Adozione di uno o più decreti che elencano le imprese beneficiarie del sostegno nei borghi
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Adozione di uno o più decreti che elencano le imprese beneficiarie del sostegno
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2025
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Adozione di uno o più decreti che elenchino almeno 1 800 imprese beneficiarie del sostegno nei borghi
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M1C3-16 bis
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Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
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Obiettivo
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Interventi di riqualificazione culturale dei borghi
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N/A
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Numero
|
0
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3 250
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori o di certificati di erogazione di servizi o consegna di forniture per almeno 3 250 interventi, di cui 400 nell'ambito della linea A.
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M1C3-17
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Investimento 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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Obiettivo
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Interventi di tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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N/A
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Numero
|
0
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3 900
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per gli interventi su almeno 3 900 beni.
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M1C3-18
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Investimento 2.3 - Programmi di tutela e riqualificazione di parchi e giardini storici
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Obiettivo
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Numero di parchi e giardini storici riqualificati
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N/A
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Numero
|
0
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100
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T4
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2025
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la riqualificazione di almeno 100 parchi e giardini storici
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M1C3-19
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Investimento 2.4 - Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
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Obiettivo
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Interventi per la sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte
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N/A
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Numero
|
0
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700
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 700 interventi, di cui almeno 3 siti di ricovero per le opere d'arte
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M1C3-20
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Investimento 3.2 - Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
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Traguardo
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Firma dei contratti tra l'ente attuatore Cinecittà S.p.A e le società in relazione alla costruzione di nove studi
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Firma dei contratti
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2023
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Firma dei contratti tra l'ente attuatore Cinecittà S.p.A e le società in relazione alla costruzione di nove studi L'intervento comprende:
costruzione di nuovi studi, recupero degli studi esistenti, investimenti in nuove tecnologie, sistemi e servizi digitali per potenziare gli studi cinematografici di Cinecittà gestiti da Cinecittà S.p.A.
Il contratto tra l'ente attuatore Cinecittà S.p.A e le società deve prevedere i criteri di selezione/ammissibilità ai fini della conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) dei beni/attività sostenuti e/o delle società.
Impegno/obiettivo di investire il 20 % in beni/attività e/o società conformi ai criteri di selezione per la marcatura digitale e il 70 % ai criteri di selezione per il controllo del clima.
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M1C3-21
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Investimento 3.2 - Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
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Obiettivo
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Numero di studi costruiti o ristrutturati
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N/A
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Numero
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0
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9
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la costruzione o la ristrutturazione di almeno 9 studi.
Fornitura di beni, servizi e lavori per il Centro Sperimentale di Cinematografia, tra cui: i) creazione di un set di produzione virtuale in diretta; ii) piattaforma di e-learning per la cinematografia; iii) digitalizzazione delle attività di apprendimento e insegnamento; iv) digitalizzazione e conservazione del patrimonio audiovisivo.
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M1C3-22
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo tematico della Banca europea per gli investimenti
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Adozione della politica di investimento
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N/A
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N/A
|
N/A
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T4
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2021
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La politica di investimento deve definire almeno: natura, ambito e operazioni sostenute, beneficiari interessati, criteri di ammissibilità dei beneficiari finanziari e loro selezione mediante bando di gara; disposizioni per reinvestire i potenziali rientri per gli stessi obiettivi strategici.
La politica di investimento deve prevedere che il 50 % del fondo sia destinato a misure di efficientamento energetico.
La politica di investimento deve prevedere criteri di selezione che assicurino la conformità delle operazioni sostenute nell'ambito di questo intervento agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-23
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo nazionale del turismo
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Adozione della politica di investimento
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N/A
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N/A
|
N/A
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T4
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2021
|
Il fondo è destinato all'acquisto, alla ristrutturazione e alla valorizzazione di immobili in Italia, per sostenere lo sviluppo turistico nelle zone più colpite dalla crisi o situate ai margini (zone costiere, isole minori, regioni ultraperiferiche e zone rurali e montane).
La politica di investimento deve prevedere criteri di selezione che assicurino la conformità delle operazioni sostenute nell'ambito di questo intervento agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-24
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo di garanzia per le PMI
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Adozione della politica di investimento
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2021
|
La politica di investimento deve prevedere che il 50 % del fondo sia destinato a misure di efficientamento energetico.
La politica di investimento deve prevedere criteri di selezione che assicurino la conformità delle operazioni sostenute nell'ambito di questo intervento agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-25
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo rotativo
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Adozione della politica di investimento
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La politica di investimento deve prevedere che il 50 % del fondo sia destinato a misure di efficientamento energetico.
La politica di investimento deve prevedere criteri di selezione che assicurino la conformità delle operazioni sostenute nell'ambito di questo intervento agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-26
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto attuativo per il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge di bilancio che autorizza i crediti d'imposta e disposizione nei relativi provvedimenti attuativi che ne indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2021
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La normativa di riferimento per la concessione del credito d'imposta è la legge 31 maggio 2014, n. 83, che ha introdotto il riconoscimento di un credito d'imposta per gli interventi di riqualificazione delle strutture ricettive turistiche.
Criteri di selezione/ammissibilità ai fini della conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) dei beni/attività sostenuti e dei beneficiari che prevedano almeno l'uso di un elenco di esclusione, assoggettino i beni/attività sostenuti e i beneficiari al requisito di conformità alla normativa ambientale nazionale e dell'UE da parte dei beni/attività sostenuti e dei beneficiari e assicurino la conformità.
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M1C3-27
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Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
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Obiettivo
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Numero di siti culturali e turistici la cui riqualificazione ha raggiunto, in media, il 50 % dello stato di avanzamento lavori (SAL) (prima parte)
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N/A
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Numero
|
0
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100
|
T4
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2024
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L'obiettivo sarà raggiunto quando il progresso medio di riqualificazione di 100 siti culturali e turistici raggiungerà il 50 % dello stato di avanzamento indicato nello Stato Avanzamento Lavori (SAL).
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M1C3-28
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Decreto o decreti che attribuiscono il credito d'imposta e/o la sovvenzione e ricevimento della richiesta di erogazione
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N/A
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Numero
|
0
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2 700
|
T4
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2025
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Decreto o decreti che attribuiscono il credito d'imposta e/o la sovvenzione ad almeno 2 700 imprese che abbiano investito in infrastrutture e/o servizi, come dimostrato dal ricevimento della richiesta di erogazione.
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M1C3-29
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Numero di progetti turistici da sostenere con i fondi tematici della Banca europea per gli investimenti
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N/A
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Numero
|
0
|
70
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T2
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2026
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Conclusione da parte degli intermediari finanziari selezionati di convenzioni di finanziamento aventi valore giuridico con i beneficiari finali per il sostegno di almeno 70 progetti in ambito turistico tramite i fondi tematici della BEI.
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M1C3-30
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Fondi tematici della Banca europea per gli investimenti:
erogazione al Fondo di un totale di 350 000 000 di EUR
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N/A
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Numero
|
0
|
350 000 000
|
T4
|
2022
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L'erogazione deve essere in linea con la politica di investimento definita nel traguardo.
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M1C3-31
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Fondo nazionale del turismo:
erogazione al Fondo di un totale di 150 000 000 di EUR in sostegno al capitale
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N/A
|
Numero
|
0
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150 000 000
|
T4
|
2022
|
L'erogazione deve essere in linea con la politica di investimento definita nel traguardo.
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M1C3-32
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Numero di imprese da sostenere tramite il Fondo di garanzia per le PMI
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N/A
|
Numero
|
0
|
1 000
|
T4
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2025
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Invio ad almeno 1 000 imprese della lettera di esito con cui si concede la garanzia
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|
M1C3-33
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Fondo Rotativo:
accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
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N/A
|
Numero
|
0
|
300
|
T4
|
2025
|
Firma di convenzioni di finanziamento aventi valore giuridico per il sostegno di almeno 300 imprese tramite il Fondo Rotativo
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M1C3-35
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Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
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Traguardo
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Firma dell'accordo per ciascuno dei sei progetti tra Ministero del Turismo e beneficiari/enti attuatori
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Pubblicazione dell'accordo di programma tra Ministero del Turismo, Comune di Roma Capitale e gli altri soggetti coinvolti
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
|
2022
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Devono essere firmati accordi per i sei progetti seguenti:
1) Patrimonio culturale di Roma per Next Generation EU; 2) Dalla Roma pagana alla Roma cristiana - cammini giubilari; 3) #Lacittàcondivisa; 4) #Mitingodiverde; 5) Roma 4.0; 6) #Amanotesa.
L'elenco dei beneficiari/enti attuatori deve comprendere: Città di Roma Capitale, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma (MIC), Parco archeologico del Colosseo, Parco archeologico dell'Appia Antica, Diocesi di Roma, Ministero del Turismo, Regione Lazio.
Prima del bando di gara devono essere stabiliti i criteri di selezione e di aggiudicazione e le specificità dei progetti, con le relative risorse.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M1C3-36
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Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
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Obiettivo
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Numero di interventi in siti culturali e turistici
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N/A
|
Numero
|
0
|
200
|
T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori o dei servizi per almeno 200 interventi elencati nel programma Caput Mundi
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D. MISSIONE 2 COMPONENTE 1 - Economia circolare e agricoltura sostenibile
Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia riguarda investimenti e riforme relativi alla gestione dei rifiuti, all'economia circolare, al sostegno alle filiere agroalimentari e alla transizione ecologica. Tali riforme e investimenti sono integrati da riforme volte ad aumentare la concorrenza nella gestione dei rifiuti e nei servizi pubblici locali nell'ambito della componente della riforma del contesto imprenditoriale e a migliorare il consumo idrico per l'agricoltura. Questa componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione ecologica, compresa l'economia circolare.
Gli investimenti e le riforme previsti nell'ambito di questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 in ordine alla necessità di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare […] sulla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche" (CSR 2020, punto 3) e di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti [...] sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (CSR 2019, punto 3).
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
D.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Economia circolare
Riforma 1.1 – Strategia nazionale per l'economia circolare
Questa riforma consiste nell'adozione di un'ampia strategia nazionale per l'economia circolare, che riguarda un nuovo sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti, incentivi fiscali a sostegno delle attività di riciclaggio e dell'utilizzo di materie prime secondarie, una revisione del sistema di tassazione ambientale, il diritto al riutilizzo e alla riparazione, la riforma del sistema di responsabilità estesa del produttore e dei consorzi, il sostegno agli strumenti normativi esistenti (quali la legislazione sulla cessazione della qualifica di rifiuto, o End of Waste, e i Criteri Ambientali Minimi nel quadro degli appalti verdi) e il sostegno al progetto di simbiosi industriale. La riforma del sistema di responsabilità estesa del produttore e dei consorzi risponde inoltre alla necessità di un uso più efficiente del contributo ambientale per garantire l'applicazione di criteri trasparenti e non discriminatori. Deve essere creato un organo di vigilanza ad hoc con l'obiettivo di monitorare il funzionamento e l'efficacia dei sistemi dei consorzi sotto la presidenza del Ministero per la Transizione Ecologica (MITE). La misura riguarda tutti i consorzi (non solo il consorzio nazionale imballaggi CONAI).
Riforma 1.3 – Supporto tecnico alle autorità locali
Questa riforma consiste nel supporto tecnico del governo alle autorità locali per l'attuazione della normativa ambientale dell'UE e nazionale, per lo sviluppo di piani e progetti in materia di gestione dei rifiuti e per le procedure di gara. Il supporto per le procedure di gara deve garantire che le autorizzazioni alla gestione dei rifiuti siano rilasciate in modo trasparente e non discriminatorio con un aumento delle procedure competitive al fine di conseguire standard più elevati per i servizi pubblici. Questa riforma sostiene pertanto l'attuazione delle riforme della gestione dei rifiuti proposte nella componente relativa al contesto imprenditoriale. Il supporto tecnico riguarda anche gli appalti verdi.
Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
Obiettivo dell'investimento è incoraggiare la riduzione delle emissioni dovute al trasporto e alla logistica nel settore agroalimentare e promuovere la digitalizzazione del settore e l'utilizzo delle energie rinnovabili. Questa misura prevede il sostegno agli investimenti materiali e immateriali.
Investimento 2.2 - Parco agrisolare
Obiettivo di questo investimento è rendere più sostenibile e competitivo il settore agricolo. Questa misura consiste nella concessione di un sostegno agli investimenti in strutture del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale per l'installazione di pannelli solari e in interventi complementari.
Investimento 2.3 - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
Obiettivo di questo investimento è dare impulso all'innovazione nei settori agricolo e alimentare. Questa misura prevede il sostegno agli investimenti in beni materiali e immateriali.
Investimento 3.3 - Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali
Obiettivo di questo investimento è l'ideazione e la realizzazione di contenuti digitali per sensibilizzare in merito alle sfide ambientali e climatiche. L'investimento prevede la creazione di una piattaforma online ad accesso libero per creare un archivio di materiali didattici e ricreativi su temi legati all'ambiente.
D.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M2C1-1
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Riforma 1.1 - Strategia nazionale per l'economia circolare
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale per l'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare
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Disposizione nel decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore
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N/A
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N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Il decreto ministeriale per l'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare deve includere almeno le misure seguenti:
·nuovo sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti che sostenga, da un lato, lo sviluppo di un mercato secondario delle materie prime (definendo un quadro chiaro per l'approvvigionamento di materie prime secondarie) e, dall'altro, le autorità di controllo nella prevenzione e nella lotta contro la gestione illegale dei rifiuti;
·incentivi fiscali a sostegno delle attività di riciclaggio e utilizzo di materie prime secondarie;
·revisione del sistema di tassazione ambientale sui rifiuti volta a rendere il riciclaggio più conveniente del conferimento in discarica e dell'incenerimento su tutto il territorio nazionale;
·diritto al riutilizzo e alla riparazione;
·riforma del sistema di responsabilità estesa del produttore e dei consorzi, volta a sostenere il conseguimento degli obiettivi dell'UE mediante la creazione di un organo di vigilanza ad hoc sotto la presidenza del MITE al fine di monitorare il funzionamento e l'efficacia dei consorzi;
·sostegno agli strumenti normativi esistenti quali: legislazione sulla End of Waste (nazionale e regionale), Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel quadro degli appalti verdi. Lo sviluppo/aggiornamento della cessazione della qualifica di rifiuto e dei CAM deve riguardare specificamente l'edilizia, il tessile, le plastiche e i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
·sostegno a progetti di simbiosi industriale attraverso strumenti normativi e finanziari.
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M2C1-2
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Riforma 1.3 - Supporto tecnico alle autorità locali
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Traguardo
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Approvazione dell'accordo per lo sviluppo del piano d'azione per la creazione di capacità a sostegno degli enti locali
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Pubblicazione dell'accordo approvato sul sito del ministero
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N/A
|
N/A
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N/A
|
T2
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2022
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Devono essere approvati l'accordo per lo sviluppo del piano d'azione per la creazione di capacità a sostegno degli enti locali nell'attuazione, nell'ambito delle procedure di gara, dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) fissati per legge (decreto legislativo n. 50/2016 sugli appalti pubblici) nel quadro degli appalti verdi (GPP) e l'avvio del piano di supporto.
Il governo (Ministero per la Transizione Ecologica, Ministero per lo Sviluppo Economico e altri) deve assicurare il supporto tecnico agli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) attraverso società interne. Il supporto tecnico riguarda gli aspetti seguenti:
·l'assistenza tecnica per l'attuazione della normativa ambientale dell'UE e nazionale;
·il sostegno allo sviluppo di piani e progetti in materia di gestione dei rifiuti;
·il supporto per le procedure di gara, anche per garantire che le autorizzazioni alla gestione dei rifiuti siano rilasciate in modo trasparente e non discriminatorio con un aumento dei processi competitivi al fine di conseguire standard più elevati per i servizi pubblici.
Il Ministero per la Transizione Ecologica deve sviluppare uno specifico piano d'azione per la creazione di capacità al fine di sostenere gli Enti Locali e gli acquirenti pubblici professionali nell'applicazione alle procedure di gara dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) fissati per legge (decreto legislativo n. 50/2016 sugli appalti pubblici) nel quadro degli appalti verdi (GPP).
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M2C1-3
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Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Traguardo
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Pubblicazione della graduatoria finale nell'ambito del regime di incentivi alla logistica
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Pubblicazione sul sito del ministero o su qualsiasi altro canale di supporto
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il decreto di approvazione deve definire la graduatoria finale.
Il regime di incentivi alla logistica deve includere gli elementi seguenti:
a) criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;
b) impegno affinché il contributo per il clima dell'investimento ammonti almeno al 32 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241;
c) impegno affinché il contributo per il digitale dell'investimento ammonti almeno al 27 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241;
d) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.
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M2C1-4
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
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Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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N/A
|
Percentuale
|
0
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30
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T4
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2022
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Identificazione dei progetti beneficiari con un valore totale pari almeno al 30 % delle risorse finanziarie assegnate all'investimento. L'investimento deve essere attuato mediante due diverse procedure già esistenti e rifinanziato.
Tali procedure prevedono l'erogazione di prestiti alle imprese che soddisfano i requisiti e presentano domanda.
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M2C1-5
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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N/A
|
Percentuale
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19
|
32
|
T4
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2023
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Devono essere individuati i progetti beneficiari con un valore totale pari almeno al 32 % delle risorse finanziarie assegnate all'investimento. La procedura di aggiudicazione prevede l'erogazione di sovvenzioni o altri incentivi alle imprese che soddisfano i requisiti e presentano domanda.
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M2C1-6
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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N/A
|
Percentuale
|
32
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63,5
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T2
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2024
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Identificazione dei progetti beneficiari con un valore totale pari almeno al 63,5 % delle risorse finanziarie assegnate all'investimento. La procedura di aggiudicazione deve prevedere l'erogazione di sovvenzioni o altri incentivi alle imprese che soddisfano i requisiti e presentano domanda.
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M2C1-6 bis
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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N/A
|
Percentuale
|
63,5
|
100
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T4
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2024
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Identificazione dei progetti beneficiari con un valore totale pari almeno al 100 % delle ulteriori risorse finanziarie supplementari assegnate all'investimento. La procedura di aggiudicazione prevede l'erogazione di sovvenzioni o altri incentivi alle imprese che soddisfano i requisiti e presentano domanda.
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M2C1-7
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Investimento 2.3 - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
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Obiettivo
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Pubblicazione della graduatoria finale con l'identificazione dei destinatari finali.
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N/A
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Numero
|
0
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10 000
|
T4
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2024
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Identificazione di almeno 10 000 destinatari finali per investimenti nell'innovazione nell'economia circolare e nella bioeconomia.
Gli investimenti devono riguardare almeno uno dei seguenti interventi:
- la sostituzione dei veicoli fuoristrada più inquinanti
- l'introduzione dell'agricoltura di precisione e di macchine agricole 4.0
- la sostituzione degli impianti più obsoleti dei frantoi
Al fine di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo", i veicoli fuoristrada devono essere a zero emissioni o funzionare esclusivamente a biometano conforme ai criteri stabiliti dalla direttiva (UE) 2018/2001 (direttiva RED II).
I produttori di biocarburanti e biometano gassosi e di biocarburanti devono fornire certificati (prove di sostenibilità) rilasciati da valutatori indipendenti, come disposto dalla direttiva RED II.
Gli operatori devono acquistare certificati di garanzia di origine commisurati all'uso previsto.
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M2C1-8
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Investimento 2.3 - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
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Obiettivo
|
Sostegno agli investimenti nell'innovazione nell'economia circolare e nella bioeconomia
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N/A
|
Numero
|
0
|
10 000
|
T2
|
2026
|
Rilascio dei certificati di completamento o dell'attestazione di regolare esecuzione per almeno 10 000 progetti di innovazione nell'economia circolare e nella bioeconomia ai quali è concesso sostegno finanziario.
Gli investimenti sovvenzionati sono:
- la sostituzione dei veicoli fuoristrada più inquinanti
- l'introduzione dell'agricoltura di precisione
- la sostituzione degli impianti più obsoleti dei frantoi
Al fine di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo", i veicoli fuoristrada devono essere a zero emissioni o funzionare esclusivamente a biometano conforme ai criteri stabiliti dalla direttiva (UE) 2018/2001 (direttiva RED II).
I produttori di biocarburanti e biometano gassosi e di biocarburanti devono fornire certificati (prove di sostenibilità) rilasciati da valutatori indipendenti, come disposto dalla direttiva RED II. Gli operatori devono acquistare certificati di garanzia di origine commisurati all'uso previsto.
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M2C1-9
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
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Generazione di energia da installazioni agrivoltaiche
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N/A
|
kW
|
0
|
1 550 000
|
T2
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2026
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Rilascio di certificati di installazione per almeno 1 550 000 kW di capacità di generazione di energia solare installata.
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M2C1-11
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Investimento 3.3 - Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali
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Traguardo
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Avvio della piattaforma web e accordi con gli autori
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Notifica della firma dell'accordo con i creatori di contenuti (content producers)
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Avvio pubblico della piattaforma web e firma definitiva con i creatori di contenuti. I progetti mirano a realizzare e a mettere a disposizione sulla piattaforma web almeno 180 podcast, lezioni video per le scuole e contenuti video registrati sulla transizione ambientale.
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M2C1-12
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Investimento 3.3 - Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali
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Obiettivo
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Podcast sulla transizione ecologica
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N/A
|
Numero
|
0
|
180
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T2
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2025
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Pubblicazione di almeno 180 podcast sulla piattaforma web.
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D.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Riforma 1.2 – Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
Questa riforma prevede l'adozione di un ampio programma nazionale per la gestione dei rifiuti volto a raggiungere livelli molto elevati di preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti, che adatti la rete di impianti necessari per la gestione integrata dei rifiuti, riduca al minimo, come opzione ultima e residua, lo smaltimento finale, istituisca sistemi di monitoraggio, eviti l'avvio di nuove procedure di infrazione nei confronti dell'Italia, affronti lo scarso tasso di raccolta dei rifiuti, disincentivi il conferimento in discarica e garantisca la complementarità con i programmi regionali in materia di rifiuti, consentendo il conseguimento degli obiettivi della normativa dell'UE e nazionale in materia di rifiuti e combattendo gli scarichi illegali di rifiuti e l'incenerimento all'aria aperta.
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti e progetti "faro" di economia circolare
Obiettivo di questo investimento è migliorare la gestione dei rifiuti e sostenere l'economia circolare. L'investimento consiste nel finanziamento di progetti volti a costruire nuovi impianti di trattamento/riciclaggio o ad ammodernare quelli esistenti e a favorire e digitalizzare la raccolta differenziata per diversi flussi di rifiuti.
Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
Obiettivo dell'investimento è incoraggiare la riduzione delle emissioni dovute al trasporto e alla logistica nel settore agroalimentare e promuovere la digitalizzazione del settore e l'utilizzo delle energie rinnovabili. Questa misura prevede il sostegno agli investimenti materiali e immateriali.
Investimento 3.1 - Isole verdi
Obiettivo di questa misura è sostenere la transizione ecologica in 19 piccole isole italiane non interconnesse. Tale investimento consiste nel finanziamento e nell'attuazione di progetti in materia di energia (riguardanti, ad esempio, le energie rinnovabili, la rete o l'efficienza energetica), acqua (riguardanti ad esempio la desalinizzazione), trasporti (riguardanti ad esempio piste ciclabili, autobus o imbarcazioni a zero emissioni) e rifiuti (riguardanti ad esempio la separazione dei rifiuti) nelle 19 piccole isole non interconnesse.
Investimento 3.2 - Green communities
Obiettivo di questo investimento è sostenere la transizione ecologica nelle zone rurali e montane (le cosiddette Green communities). L'investimento consiste nel sostenere progetti in queste comunità.
Investimento 3.4 – Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
La misura consta in un investimento pubblico in uno strumento, il Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF), al fine di incentivare gli investimenti privati e di migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo in Italia. Lo strumento opera erogando direttamente sovvenzioni e prestiti agevolati attraverso l'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).
Lo strumento è gestito dall'ISMEA in qualità di soggetto attuatore. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:
·sostegno a imprese, gruppi di imprese o associazioni di produttori agricoli, nonché organizzazioni di ricerca e di diffusione della conoscenza, nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, attraverso il miglioramento dei processi di produzione con l'inclusione di una combinazione di attività tra le seguenti:
opotenziamento della sostenibilità ambientale dei processi di produzione attraverso investimenti in beni tangibili e intangibili per aumentare in modo sostanziale l'efficienza nel consumo di energia, acqua e risorse dei processi di produzione interessati;
oinvestimenti in progetti di conoscenze, formazione, ricerca e innovazione, trasferimento di tecnologie e sviluppo che possono sostenere anche la riorganizzazione dei rapporti tra i vari attori della catena di approvvigionamento, per ottimizzare la sostenibilità dei processi di produzione;
oinvestimenti nella digitalizzazione delle imprese, compresi il commercio elettronico e le tecnologie emergenti;
oinstallazione di pannelli fotovoltaici e solari.
La misura mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, gli sprechi alimentari e l'uso di pesticidi e antimicrobici, migliorando l'efficienza energetica e aumentando la produzione e l'uso delle energie rinnovabili.
Al fine di realizzare l'investimento nello strumento, il Ministero e l'ISMEA firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1.La descrizione del processo decisionale dello strumento: le decisioni finali di investimento dello strumento sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
a.la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d.il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.Importo coperto dall'accordo attuativo, struttura tariffaria per il soggetto attuatore e obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
a.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
b.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
c.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
d.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ISMEA. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici e digitali conformemente agli allegati VI e VII del regolamento RRF; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali dello strumento, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e degli accordi di finanziamento applicabili;
5.I requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 1 848 000 000,00 di EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nello strumento devono contribuire agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, in conformità dell'allegato VI del regolamento RRF.
Investimento 4 - Dispositivo per il parco agrisolare
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni, il dispositivo per il parco agrisolare, inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore agroindustriale in Italia. Il regime funziona erogando sovvenzioni dirette al settore privato.
Il regime è gestito dalla società Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) come soggetto attuatore. Il regime sostiene gli investimenti in strutture del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale per l'installazione di pannelli solari e in interventi complementari. L'appartenenza alla rete del lavoro agricolo di qualità sarà valutata positivamente nella valutazione delle proposte progettuali.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e il GSE firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata, che comprendono:
a.la descrizione delle sovvenzioni fornite e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alla sovvenzione mobilitata;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit del GSE. Tali audit verificano i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e della convenzione di sovvenzione applicabili.
5.I requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 633 000 000 di EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime devono contribuire agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, in conformità dell'allegato VI del regolamento RRF.
D.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
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|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
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M2C1-13
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Traguardo
|
Entrata in vigore del decreto ministeriale sul programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Il decreto ministeriale sul programma nazionale per la gestione dei rifiuti deve includere almeno i seguenti obiettivi:
raggiungere livelli massimi di preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti, conseguendo almeno gli obiettivi di cui all'articolo 181 del decreto legislativo 152/2006 e tenendo conto anche dei regimi di responsabilità estesa del produttore;
I.adattare la rete di impianti necessari per la gestione integrata dei rifiuti, al fine di sviluppare l'economia circolare, garantendo la capacità necessaria per conseguire gli obiettivi di cui alla lettera a), e di conseguenza ridurre al minimo, come opzione ultima e residua, lo smaltimento finale, conformemente al principio di prossimità e tenendo conto degli obiettivi di prevenzione definiti nell'ambito della pianificazione nazionale di prevenzione dei rifiuti di cui all'articolo 180 del decreto legislativo 152/2006;
II.istituire un monitoraggio adeguato dell'attuazione del programma per consentire un controllo costante del rispetto dei suoi obiettivi e dell'eventuale necessità di adottare strumenti correttivi per la realizzazione delle azioni previste;
III.evitare l'avvio di nuove procedure di infrazione nei confronti della Repubblica italiana per mancata applicazione della normativa europea in materia di pianificazione del ciclo dei rifiuti;
IV.affrontare lo scarso tasso di raccolta dei rifiuti e disincentivare il conferimento in discarica (si veda anche la strategia nazionale per l'economia circolare);
V.perseguire la complementarità del piano regionale di gestione dei rifiuti al programma nazionale per la gestione dei rifiuti;
VI.colmare le lacune nella gestione dei rifiuti e il divario tra diverse regioni e zone del territorio nazionale per quanto riguarda la capacità degli impianti e gli standard di qualità vigenti, con l'obiettivo di recuperare i ritardi;
VII.raggiungere gli obiettivi attuali e futuri previsti dalla normativa europea e nazionale;
VIII.combattere gli scarichi di rifiuti illegali e l'incenerimento all'aria aperta (ad es. nella Terra dei fuochi) mediante misure quali l'introduzione di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, sostenuta da un sistema di monitoraggio su tutto il territorio che consentirà di affrontare gli scarichi illegali e sarà sviluppato attraverso l'impiego di satelliti, droni e tecnologie di intelligenza artificiale.
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|
M2C1-14
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
Investimento 1.2 - Progetti "faro" di economia circolare
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Traguardo
|
Entrata in vigore del decreto ministeriale
|
Approvazione del decreto ministeriale di approvazione dei criteri per la selezione dei progetti proposti dai comuni.
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Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
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N/A
|
N/A
|
T3
|
2021
|
Deve entrare in vigore il decreto ministeriale di approvazione dei criteri per la selezione dei progetti proposti dai comuni.
Il decreto ministeriale deve stabilire che i progetti siano selezionati in base ai seguenti criteri:
·coerenza con la normativa dell'UE e nazionale e il piano d'azione europeo per l'economia circolare;
·miglioramento atteso degli obiettivi di riciclaggio;
·coerenza con gli strumenti di pianificazione regionali e nazionali;
·contributo alla risoluzione delle infrazioni individuate dall'UE, sinergie con altri piani settoriali (ad es. PNIEC) e/o altre componenti del piano, tecnologie innovative basate su esperienze su scala reale;
·qualità tecnica della proposta;
·coerenza e complementarità con i programmi della politica di coesione e progetti analoghi finanziati mediante altri strumenti dell'UE e nazionali.
Gli interventi non comprendono investimenti in discariche, impianti di smaltimento, impianti di trattamento meccanico/biologico meccanico o inceneritori, conformemente al principio "non arrecare un danno significativo".
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|
M2C1-15
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Riduzione delle discariche abusive T1
|
N/A
|
Numero
|
33
|
11
|
T2
|
2024
|
Riduzione delle discariche abusive oggetto della procedura di infrazione NIF 2003/2077 da 33 a 11 (ossia una riduzione almeno del 66 %).
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|
M2C1-15 bis
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Riduzione delle discariche abusive T2
|
N/A
|
Numero
|
34
|
14
|
T4
|
2023
|
Riduzione delle discariche abusive oggetto della procedura di infrazione NIF 2011/2215 da 34 a 14 (ossia una riduzione almeno del 60 %).
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|
M2C1-15 ter
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Riduzione delle differenze regionali nella raccolta differenziata
|
N/A
|
Punti percentuali
|
22,8
|
20
|
T4
|
2023
|
La differenza tra la media nazionale e la regione con i risultati peggiori per quanto riguarda i tassi di raccolta differenziata è ridotta a 20 punti percentuali.
|
|
M2C1-15 quater
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
L'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici è operativo entro il 31 dicembre 2023 conformemente al piano d'azione dell'UE per l'economia circolare.
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M2C1-16
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Discariche abusive
|
N/A
|
Numero
|
11
|
0
|
T2
|
2026
|
Riduzione delle discariche abusive oggetto della procedura di infrazione 2003/2077 da 11 a 0.
|
|
M2C1-16 bis
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Discariche abusive
|
N/A
|
Numero
|
14
|
9
|
T2
|
2024
|
Riduzione delle discariche abusive oggetto della procedura di infrazione 2011/2215 da 14 a 9 (ossia una riduzione almeno del 75 %).
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|
M2C1-16 ter
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Differenze regionali nei tassi di raccolta differenziata
|
N/A
|
Punti percentuali
|
28,4
|
20
|
T4
|
2024
|
La differenza nella raccolta differenziata tra la media delle tre regioni con i risultati migliori (Veneto, Trentino e Sardegna) e la media delle regioni con i risultati peggiori (Basilicata, Calabria e Sicilia) indicata nel rapporto ISPRA del 2020 è ridotta a 20 punti percentuali.
Il conseguimento soddisfacente dell'obiettivo richiede inoltre che la media nazionale e la media delle tre regioni con i risultati migliori indicate nel rapporto ISPRA del 2020 (Veneto, Trentino e Sardegna) in termini di raccolta differenziata aumentino rispetto ai dati inclusi nel rapporto ISPRA del 2020.
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|
M2C1-16 quater
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti e progetti "faro" di economia circolare
|
Obiettivo
|
Completamento di progetti
|
N/A
|
Numero
|
0
|
584
|
T2
|
2026
|
Certificati di completamento dei lavori o certificati di consegna per almeno 584 progetti, di cui almeno 90 riguardanti progetti di impianti di rifiuti.
|
|
M2C1-10
|
Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
|
Obiettivo
|
Investimenti materiali e immateriali nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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N/A
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Numero
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0
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72
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T2
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2026
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Certificati di completamento o attestazione di regolare esecuzione per almeno 72 investimenti materiali e immateriali nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.
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M2C1-18
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Investimento 3.1 - Isole verdi
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto direttoriale
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore della normativa
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2022
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Il decreto direttoriale deve approvare la graduatoria dei progetti relativa ai risultati del bando. La procedura di selezione comprende quanto segue:
a) criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;
b) impegno affinché il contributo per il clima dell'investimento ammonti almeno al 37 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241;
c) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.
I possibili settori di intervento sono i seguenti:
·la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale ("anche tramite lo scambio dei crediti derivanti dalla cattura dell'anidride carbonica, la gestione della biodiversità e la certificazione della filiera del legno");
·la gestione integrata e certificata delle risorse idriche;
·la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, quali i microimpianti idroelettrici, le biomasse, il biogas, l'eolico, la cogenerazione e il biometano;
·lo sviluppo di un turismo sostenibile ("capace di valorizzare le produzioni locali");
·la costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna;
·l'efficienza energetica e l'integrazione intelligente degli impianti e delle reti;
·lo sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production);
·l'integrazione dei servizi di mobilità;
·lo sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile ("che sia anche energicamente indipendente attraverso la produzione e l'uso di energia da fonti rinnovabili nei settori elettrico, termico e dei trasporti").
Il biometano deve essere conforme ai criteri di sostenibilità e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui agli articoli 29-31 della direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili (direttiva RED II), alle norme sui biocarburanti ottenuti da colture alimentari e foraggere fissate dall'articolo 26 della medesima direttiva e ai relativi atti delegati e di esecuzione affinché la misura possa rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" e i pertinenti requisiti di cui all'allegato VI, nota 8, del regolamento (UE) 2021/241.
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M2C1-19
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Investimento 3.1 - Isole verdi
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Obiettivo
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Attuazione di progetti integrati nelle piccole isole
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N/A
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Numero di piccole isole
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0
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19
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T2
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2026
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Certificati di completamento dei lavori relativi a progetti integrati in 19 piccole isole che prevedano almeno tre diversi tipi di intervento tra quelli ammissibili elencati di seguito.
Gli interventi ammissibili al finanziamento riguardano:
·efficientamento energetico;
·creazione e/o miglioramento dei servizi e delle infrastrutture di ricarica della mobilità collettiva; bus e imbarcazioni alimentati a energia elettrica; pensiline per i servizi di trasporto pubblico; car sharing, bike sharing e scooter sharing;
·costruzione e/o adattamento di piste ciclabili, costruzione di zone di riparo;
·raccolta differenziata con il raffor-zamento dei sistemi di raccolta;
·costruzione/ammodernamento di isole ecologiche con relativo centro di riutilizzo;
·sistemi di desalinizzazione;
·impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, comprese, ad esempio, l'energia fotovoltaica, l'eolica offshore e le energie marine rinnovabili (quali l'energia del moto ondoso o l'energia mareomotrice);
·misure di efficientamento energetico volte a ridurre la domanda di energia elettrica;
·interventi sulla rete elettrica e sulle relative infrastrutture, che riguardano ad esempio i dispositivi di stoccaggio, l'integrazione del sistema dell'energia elettrica con il sistema idrico dell'isola, le smart grid, i sistemi innovativi di gestione e monitoraggio dell'energia.
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M2C1-20
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Investimento 3.2 - Green Communities
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Traguardo
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Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per la selezione delle Green communities
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Notifica dell'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per la selezione delle Green communities
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2022
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Notifica della procedura di concessione delle sovvenzioni, che dovrebbe includere criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M2C1-21
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Investimento 3.2 - Green Communities
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Obiettivo
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Completamento dei progetti nelle Green communities
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N/A
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Numero di progetti
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0
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410
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T2
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2026
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Completamento di almeno 410 progetti nelle Green communities, attestato dai seguenti certificati:
·certificato di completamento dei lavori o
·certificato di convalida della conformità/attestazione di regolare esecuzione per l'appalto di forniture e per l'appalto o la prestazione di servizi.
I progetti devono riguardare i seguenti settori:
·la gestione integrata e certificata del patrimonio agroforestale;
·la gestione integrata e certificata delle risorse idriche;
·la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, quali i microimpianti idroelettrici, le biomasse, il biogas, l'eolico, la cogenerazione e il biometano;
·lo sviluppo del turismo sostenibile;
·la costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna;
·l'efficienza energetica e l'integrazione intelligente degli impianti e delle reti;
·lo sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production);
·l'integrazione dei servizi di mobilità;
·lo sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile.
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M2C1-22
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Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2024
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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M2C1-23
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Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Traguardo
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Risorse trasferite all'ISMEA e modifica dell'accordo attuativo
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Certificato di trasferimento e modifica dell'accordo attuativo
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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L'Italia trasferisce all'ISMEA ulteriori 2 000 000 000 di EUR per lo strumento.
Modifica del finanziamento complessivo e della commissione di gestione dell'accordo attuativo.
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M2C1-24
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Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Obiettivo
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Accordi giuridici con i beneficiari finali
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N/A
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Percentuale
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0
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100
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T2
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2026
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Conclusione da parte di ISMEA di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nello strumento (tenendo conto delle commissioni di gestione). L'ISMEA elabora una relazione che illustra in dettaglio la percentuale del finanziamento che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI.
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M2C1-25
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Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Traguardo
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Il ministero ha trasferito l'importo complessivo delle risorse
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Certificato di trasferimento
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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L'Italia trasferisce all'ISMEA 1 960 000 000 di EUR per lo strumento.
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M2C1-26
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Investimento 4 - Dispositivo per il parco agrisolare
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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M2C1-27
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Investimento 4 - Dispositivo per il parco agrisolare
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Traguardo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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Accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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Conclusione da parte del GSE di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
Applicando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento RRF, almeno 633 000 000 di EUR di tale finanziamento devono contribuire agli obiettivi climatici.
L'Italia trasferisce al GSE 789 000 000 di EUR per lo strumento.
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E. MISSIONE 2 COMPONENTE 2 - Transizione energetica e mobilità sostenibile
Questa componente del PNRR dell'Italia riguarda gli investimenti e le riforme a favore della transizione energetica. Comprende riforme volte ad agevolare l'autorizzazione di progetti incentrati sulle fonti di energia rinnovabile e investimenti nella catena di approvvigionamento delle energie rinnovabili, nell'idrogeno, negli impianti di biometano e nelle smart grid (reti intelligenti). Le riforme e gli investimenti summenzionati sono integrati da riforme finalizzate a rafforzare la concorrenza sul mercato dell'energia elettrica nel quadro della componente di riforma del contesto imprenditoriale.
Questa componente è dedicata inoltre agli investimenti e alle riforme nel settore della mobilità sostenibile. Include riforme volte ad agevolare l'autorizzazione di progetti di mobilità sostenibile e investimenti per la realizzazione di piste ciclabili e infrastrutture di trasporto rapido (metro, tram, autobus), nonché per l'acquisto di autobus, materiale rotabile e veicoli aeroportuali e antincendio a emissioni zero. A ciò si aggiungono riforme tese a porre fine alla regolamentazione dei prezzi della ricarica elettrica e aumentare la concorrenza per quanto concerne le concessioni dei punti di ricarica, le ferrovie regionali e il trasporto pubblico locale, che si inscrivono nell'ambito della componente di riforma del contesto imprenditoriale.
Gli investimenti e le riforme previsti nell'ambito di questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 in ordine alla necessità di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia, [...] sul trasporto pubblico sostenibile" (CSR 2020, punto 3) e di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti [...] sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (CSR 2019, punto 3).
La componente sostiene gli orientamenti destinati all'Italia in relazione all'attuazione del suo piano nazionale per l'energia e il clima (SWD(2020) 911 final), che la invitavano a promuovere l'ammodernamento e il ripotenziamento degli impianti esistenti, in particolare delle centrali eoliche, e a esplorare l'energia offshore innovativa in tutto il Mediterraneo.
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
E.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti rinnovabili onshore e offshore, nuovo quadro giuridico per sostenere la produzione da fonti rinnovabili e proroga dei tempi e dell'ammissibilità degli attuali regimi di sostegno
La riforma prevede le seguenti azioni:
-entrata in vigore delle misure di semplificazione per gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (FER) e per il ripotenziamento e l'ammodernamento degli impianti esistenti, coerentemente con le disposizioni del decreto-legge 17 luglio 2020, n. 76, "decreto Semplificazioni";
-emanazione di un decreto, concordato con le Regioni e le altre amministrazioni dello Stato interessate, volto a definire i criteri per l'individuazione delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti di energie rinnovabili per una capacità supplementare di produzione di energia rinnovabile almeno pari a 73 GW, in linea con la versione aggiornata del PNIEC, per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili;
-completamento del meccanismo di sostegno alle fonti di energia rinnovabile, anche per altre tecnologie non mature o dai costi operativi elevati, ed estensione del periodo di svolgimento dell'asta per il cosiddetto meccanismo "FER 1", mantenendo i principi dell'accesso competitivo;
-disposizioni per promuovere gli investimenti nei sistemi di stoccaggio, come nel decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/944 relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica.
Riforma 2 - Nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile
La riforma consiste nel rafforzare il sostegno al biometano pulito emanando una normativa per ampliare la portata dei progetti connessi al biometano che possono ricevere sostegno, nonché per prorogare il periodo di disponibilità delle sovvenzioni. Il biometano deve essere conforme ai criteri stabiliti dalla direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili (direttiva RED II) affinché la misura possa rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" e i pertinenti requisiti di cui all'allegato VI, nota 8, del regolamento (UE) 2021/241.
Riforma 3 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno
La riforma consiste nell'entrata in vigore di un quadro giuridico teso a promuovere l'idrogeno come fonte di energia rinnovabile. Tale quadro deve includere:
-regolamenti tecnici di sicurezza in materia di produzione, trasporto (criteri tecnici e normativi per l'introduzione dell'idrogeno nella rete del gas naturale), stoccaggio e utilizzo dell'idrogeno;
-una procedura di autorizzazione accelerata con uno sportello unico per ottenere l'autorizzazione a costruire e gestire impianti di produzione di idrogeno su piccola scala (per impianti di elettrolisi con capacità inferiore a 1-5 MW; la soglia di stoccaggio dovrà essere definita nei regolamenti tecnici di sicurezza di cui sopra);
-la regolamentazione della partecipazione degli impianti di produzione di idrogeno ai servizi di rete. Il regolatore dell'energia (ARERA) dovrà essere incaricato di emanare una misura di regolamentazione specifica previa consultazione dei portatori di interessi;
-un sistema di garanzie di origine per l'idrogeno rinnovabile al fine di dare segnali di prezzo ai consumatori;
-procedure e/o criteri che consentano di definire le aree di rifornimento selezionate lungo le autostrade per ottimizzare l'ubicazione delle stazioni di rifornimento al fine di realizzare corridoi dell'idrogeno per i camion, partendo dalle regioni del Nord Italia fino alla Pianura Padana e agli hub logistici e alle principali arterie autostradali della penisola;
-il coordinamento del piano decennale di sviluppo del gestore del sistema di trasporto (TSO) nazionale con i piani di altri TSO europei allo scopo di elaborare norme comuni per il trasporto dell'idrogeno attraverso gasdotti esistenti o condotte apposite.
Riforma 4 - Misure volte a promuovere la competitività dell'idrogeno
La riforma consiste nel varo di misure fiscali che incentivino la produzione e/o l'utilizzo dell'idrogeno, in linea con le norme UE in materia di tassazione, e nel recepimento della direttiva RED II. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete.
Riforma 5 - Procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa
La riforma consiste nell'adozione di una normativa che attribuisca competenze chiare per l'approvazione dei progetti di trasporto pubblico locale e nella semplificazione della procedura di pagamento.
Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
La finalità dell'investimento è l'ammodernamento infrastrutturale e la digitalizzazione della rete di distribuzione dell'energia elettrica. L'investimento consiste nell'erogazione di sovvenzioni ai gestori delle reti di distribuzione per finanziare interventi intesi ad accrescere la capacità di hosting della rete di distribuzione e la capacità a disposizione delle famiglie per elettrificare i consumi energetici.
Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
La finalità dell'investimento è rendere le reti elettriche resilienti agli eventi meteorologici estremi, riducendo così la probabilità di interruzioni prolungate della fornitura di energia elettrica. L'investimento consiste nell'erogazione di sovvenzioni ai gestori dei sistemi di trasmissione e distribuzione per lavori sull'infrastruttura elettrica.
Investimento 4.1 - Rafforzamento mobilità ciclistica (piano nazionale delle ciclovie)
La finalità dell'investimento è realizzare piste ciclabili per agevolare il pendolarismo nelle aree metropolitane o nelle città che ospitano università. L'investimento è teso a realizzare almeno 1 261 km di piste ciclabili nelle aree metropolitane e di ciclovie turistiche.
Investimento 4.3 - Sviluppo infrastrutture di ricarica elettrica
La finalità dell'investimento è sostenere la decarbonizzazione del settore dei trasporti. L'investimento consiste nel finanziare l'installazione di punti pubblici di ricarica rapida sulle superstrade e nei centri urbani.
Investimento 4.4.1 – Rinnovo del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con veicoli a zero emissioni
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ammodernare il parco autobus pubblico. L'investimento consiste nell'acquisto di autobus a zero emissioni e nell'installazione di stazioni di ricarica.
Investimento 4.4.3 – Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e modernizzare il parco veicoli dei Vigili del Fuoco. L'investimento consiste nell'acquisto di almeno 3 800 veicoli per il corpo dei Vigili del Fuoco.
Investimento 4.5 - Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
L'investimento mira a ridurre i gas a effetto serra e l'inquinamento atmosferico causato dal trasporto su strada nelle aree urbane. L'investimento consiste in un programma di rottamazione di automobili nel quale un veicolo termico è ceduto e sostituito da un veicolo a emissioni zero di recente acquisto.
Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF) gestito da CDP Venture Capital SGR
Questa misura mira a sostenere il potenziale di crescita dell'economia italiana incentivando gli investimenti privati, migliorando l'accesso ai finanziamenti per le start-up attive nella transizione ecologica e sviluppando il mercato del capitale di rischio in questo settore. La misura consiste in un conferimento di capitale di 250 000 000 di EUR nel Green Transition Fund (GTF) gestito da CDP Venture Capital SGR.
CDP Venture Capital SGR adotterà una politica di investimento per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento prevede la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari con il tipo previsto di beneficiari finali ammissibili che il capitale proprio dovrebbe sostenere, compresi il calendario previsto per l'attuazione in un arco temporale di 15 anni e una commissione di gestione non superiore al 13 %
. Il GTF opera fornendo, direttamente o indirettamente, sostegno sotto forma di equity, quasi-equity, debito o quasi-debito
. CDP Venture Capital SGR adotterà il sistema di audit e controllo descritto nelle "Linee Guida per le attività di rendicontazione e controllo dei Fondi DTF e GTF" per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento dovrà prevedere che il prodotto o i prodotti finanziari sostenuti dal capitale siano conformi al principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, per il sostegno generale alle start-up la politica di investimento esclude le imprese che concentrano sostanzialmente
l'attività su: i) produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate
; ii) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2
; iii) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti
; iv) raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti
; v) trattamento di combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. La politica di investimento deve inoltre prevedere il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.
E.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M2C2-6
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti rinnovabili onshore e offshore, nuovo quadro giuridico per sostenere la produzione da fonti rinnovabili e proroga dei tempi e dell'ammissibilità degli attuali regimi di sostegno
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Traguardo
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Entrata in vigore di un quadro giuridico per la semplificazione delle procedure di autorizzazione a costruire strutture per le energie rinnovabili onshore e offshore
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T1
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2024
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Il quadro giuridico deve contemplare i seguenti obiettivi:
●entrata in vigore delle misure di semplificazione per gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (FER) e per il ripotenziamento e l'ammodernamento degli impianti esistenti, coerentemente con le disposizioni del decreto-legge 17 luglio 2020, n. 76, "decreto Semplificazioni";
●emanazione di un decreto, concordato con le Regioni e le altre amministrazioni dello Stato interessate, volto a definire i criteri per l'individuazione delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti di energie rinnovabili per una capacità supplementare di produzione di energia rinnovabile almeno pari a 73 GW, in linea con la versione aggiornata del PNIEC, per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili;
●completamento del meccanismo di sostegno alle fonti di energia rinnovabile, anche per altre tecnologie non mature o dai costi operativi elevati, ed estensione del periodo di svolgimento dell'asta per il cosiddetto meccanismo "FER 1", mantenendo i principi dell'accesso competitivo;
●disposizioni per promuovere gli investimenti nei sistemi di stoccaggio, come nel decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/944 relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica.
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M2C2-7
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Riforma 2 - Nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto legislativo teso a promuovere l'uso del biometano nei trasporti, nell'industria e nel settore residenziale e di un decreto attuativo che definisca condizioni e criteri d'uso, nonché il nuovo sistema di incentivi.
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2021
|
Il decreto legislativo deve includere in particolare:
1. modifica legislativa per semplificare il processo di autorizzazione e modifica dell'attuale meccanismo di sovvenzioni al fine di i) ampliare l'ammissibilità, ii) prorogare il periodo di disponibilità delle sovvenzioni e iii) introdurre il meccanismo di tariffa onnicomprensiva (feed‑in) e la garanzia di origine per il gas rinnovabile;
2. recepimento della direttiva RED II mediante decreto legislativo;
3. coordinamento generale a opera del Ministero della Transizione ecologica (MiTE), coadiuvato da altre amministrazioni con funzioni consultive: Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), Ministero dell'Economia e delle finanze (MEF) e Gestore Servizi Energetici.
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M2C2-8
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Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
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Traguardo
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Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete
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Notifica dell'aggiudica-zione di (tutti gli) appalti pubblici
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2022
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Notifica dell'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile e l'elettrificazione dei consumi energetici.
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M2C2-10
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Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
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Traguardo
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Smart grid - Aumento della capacità di rete ed elettrificazione dei consumi energetici
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Certificati di installazione o rapporti sui test di accettazione
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T2
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2026
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Certificati di installazione o rapporti sui test di accettazione rilasciati per interventi che hanno portato a:
- un aumento della capacità di hosting della rete di almeno 4 000 MW, certificato da una o più relazioni di ingegneri indipendenti;
- un aumento della potenza massima fornita dalla rete per i consumi in relazione a un numero di punti di consegna corrispondente ad almeno 1 500 000 abitanti, certificato da una o più relazioni di ingegneri indipendenti.
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M2C2-12
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Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
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Traguardo
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Aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza della rete del sistema elettrico
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Notifica dell'aggiudica-zione dei progetti
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2022
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Aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza di almeno 4 000 km di rete del sistema elettrico al fine di ridurre la frequenza e la durata delle interruzioni della fornitura dovute a condizioni meteorologiche estreme.
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M2C2-13
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Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
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Obiettivo
|
Miglioramento della resilienza della rete del sistema elettrico
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N/A
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Numero
|
0
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4 000
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T2
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2026
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Certificati di completamento dei lavori corrispondenti a un aumento della resilienza di almeno 4 000 km di rete elettrica, certificato da una o più relazioni di ingegneri indipendenti.
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M2C2-14
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Investimento 3.3 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale
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Traguardo
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Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per lo sviluppo di stazioni di rifornimento a base di idrogeno
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Notifica dell'aggiudica-zione di (tutti gli) appalti pubblici per lo sviluppo di almeno 40 stazioni di rifornimento a base di idrogeno
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T1
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2023
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Notifica dell'aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per lo sviluppo di almeno 40 stazioni di rifornimento a base di idrogeno in linea con la direttiva 2014/94/UE sull'infrastruttura per i combustibili alternativi.
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M2C2-16
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Investimento 3.4 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario
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Traguardo
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Assegnazione delle risorse per la sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario
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Notifica dell'assegnazio-ne delle risorse
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2023
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Assegnazione delle risorse, secondo le procedure e i criteri stabiliti, per realizzare dieci stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni lungo sei linee ferroviarie.
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M2C2-18
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Investimento 3.5 - Ricerca e sviluppo sull'idrogeno
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti i contratti di ricerca e sviluppo a progetti di ricerca sull'idrogeno
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Notifica dell'aggiudica-zione dei contratti di ricerca e sviluppo sull'idrogeno
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Notifica dell'aggiudicazione di contratti di ricerca e sviluppo volti a migliorare le conoscenze circa l'uso dell'idrogeno come vettore nelle fasi di produzione, stoccaggio e distribuzione. I contratti devono perseguire almeno quattro filoni di ricerca:
a) produzione di idrogeno verde e pulito;
b) tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell'idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed elettrocarburanti;
c) celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità;
d) sistemi intelligenti di gestione integrata per migliorare la resilienza e l'affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull'idrogeno.
Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete, oppure attività legate all'idrogeno che soddisfino il requisito di riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita del 73,4 % per l'idrogeno, che si traduce in 3 t CO2eq/t H2, e del 70 % per i combustibili sintetici a base di idrogeno rispetto a un combustibile fossile di riferimento di 94 g CO2eq/MJ, in linea con l'approccio stabilito dall'articolo 25, paragrafo 2, e dall'allegato V della direttiva (UE) 2018/2001.
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M2C2-20
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Riforma 3 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno
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Traguardo
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Entrata in vigore delle misure legislative necessarie
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2023
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Le misure legislative necessarie devono prevedere: i) disposizioni di sicurezza relative alla produzione, al trasporto e allo stoccaggio di idrogeno, ii) procedure semplificate per costruire piccole strutture per la produzione di idrogeno verde e iii) misure riguardanti le condizioni di costruzione delle stazioni di rifornimento a base di idrogeno.
Questa misura deve sostenere unicamente attività legate all'idrogeno che soddisfino il requisito di riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita del 73,4 % per l'idrogeno, che si traduce in 3 t CO2eq/t H2.
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M2C2-21
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Riforma 4 - Misure volte a promuovere la competitività dell'idrogeno
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Traguardo
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Entrata in vigore di incentivi fiscali
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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La legge deve introdurre incentivi fiscali a sostegno della produzione di idrogeno verde e del consumo di idrogeno verde nel settore dei trasporti.
Questa misura deve sostenere unicamente attività legate all'idrogeno che soddisfino il requisito di riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita del 73,4 % per l'idrogeno, che si traduce in 3 t CO2eq/t H2.
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M2C2-22
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Investimento 4.1 - Rafforzamento della mobilità ciclistica (piano nazionale delle ciclovie)
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Obiettivo
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Piste ciclabili T1
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N/A
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Km
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0
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200
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T4
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2023
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Completamento di almeno 200 km di piste ciclabili in aree metropolitane, quali definite nella descrizione della misura, o città che ospitano università.
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M2C2-23
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Investimento 4.1 - Rafforzamento della mobilità ciclistica (piano nazionale delle ciclovie)
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Obiettivo
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Piste ciclabili T2
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N/A
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Km
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200
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1 261
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la costruzione di almeno 1 261 km di piste ciclabili nelle aree metropolitane e di ciclovie turistiche
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M2C2-27
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Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica M1
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Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2023
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la realizzazione di almeno 4 700 stazioni di ricarica in zone urbane (tutti i comuni).
Il progetto può includere anche stazioni di ricarica pilota con stoccaggio di energia.
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M2C2-28
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Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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Traguardo
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Aggiudicazione di appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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Aggiudicazione di appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2024
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Aggiudicazione degli appalti per la costruzione di almeno 2 100 punti pubblici di ricarica rapida in autostrada e di almeno 9 900 in zone urbane.
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M2C2-29
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Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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Obiettivo
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Numero di stazioni di ricarica rapida
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N/A
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Numero
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0
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10 368
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di installazione e accettazione delle stime dei costi di connessione da parte del promotore per almeno 10 368 punti pubblici di ricarica rapida per veicoli elettrici sulle superstrade o nei centri urbani.
L'infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici deve avere una potenza pari ad almeno 175 kW sulle superstrade e 90 kW nei centri urbani.
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M2C2-30
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Investimento 4.5 - Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
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Obiettivo
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Numero di veicoli acquistati
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N/A
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Numero
|
0
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30 830
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T2
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2026
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Contratti per l'acquisto di almeno 30 830 veicoli a emissioni zero.
Per ciascun veicolo deve essere fornito anche un certificato di rottamazione che attesti la demolizione del veicolo termico.
Il regime riguarda:
• le persone fisiche residenti in aree urbane funzionali: per le persone fisiche sono ammissibili solo i veicoli della categoria M1;
• le microimprese quali definite all'articolo 2, punto 9), del regolamento (UE) 2023/955 con sede legale in aree urbane funzionali: per le microimprese sono ammissibili solo i veicoli delle categorie N1 e N2.
Per i veicoli privati (M1), l'incentivo ammonta a un massimo di 11 000 EUR per veicolo nuovo per le persone fisiche con un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30 000 EUR e a un massimo di 9 000 EUR per veicolo nuovo per le persone fisiche con un ISEE superiore a 30 000 EUR ma inferiore o pari a 40 000 EUR. Per i veicoli commerciali (N1 e N2), l'incentivo copre fino al 30 % del prezzo di acquisto, con un massimale di 20 000 EUR per veicolo nuovo.
Il regime riguarda solo l'acquisto di veicoli a emissioni zero.
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M2C2-33
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Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale.
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Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti per il parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale.
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2023
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'acquisto di treni a zero emissioni.
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M2C2-35
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Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a zero emissioni
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Obiettivo
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Numero di autobus a zero emissioni immatricolati T2
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N/A
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Numero
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800
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3 000
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T2
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2026
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Immatricolazione di almeno 3 000 autobus a zero emissioni.
Possono ricevere il sostegno gli autobus appartenenti alle categorie di veicoli M2 e M3 di cui alle norme UNECE ad alimentazione elettrica o a celle a combustibile a idrogeno.
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M2C2-35 ter
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Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a zero emissioni
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Obiettivo
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Numero di punti di ricarica per autobus a zero o a basse emissioni
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Numero
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0
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1 000
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T2
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2026
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Certificati di installazione e contratti di connessione o contratti per la fornitura di energia supplementare per almeno 1 000 punti di ricarica.
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M2C2-36
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Investimento 4.4.3 - Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
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Obiettivo
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Numero di veicoli puliti per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
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N/A
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Numero
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0
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3 800
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T4
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2025
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Immatricolazione di almeno 3 800 veicoli puliti per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco.
Almeno 3 500 veicoli devono essere elettrici al 100 % mentre i restanti devono funzionare a biocarburante o biometano.
I produttori di biocarburanti devono fornire certificati (prova di sostenibilità), rilasciati da valutatori indipendenti, che fanno parte di sistemi volontari riconosciuti dalla Commissione o di sistemi nazionali, in linea con l'articolo 30, paragrafo 1, 4 o 6, della direttiva (UE) 2018/2001.
Il contratto firmato con il fornitore di biometano deve inoltre specificare che l'operatore acquista certificati di garanzia di origine per l'uso previsto di combustibile.
I veicoli alimentati a biocarburante devono essere omologati B100.
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M2C2-37
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Riforma 5 - Procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto-legge
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto-legge
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Il decreto-legge deve semplificare i criteri di valutazione dei progetti afferenti al trasporto pubblico locale e accelerare il processo di elaborazione e autorizzazione.
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M2C2-38
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Investimento 5.1 - Rinnovabili e batterie
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto ministeriale
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Il decreto ministeriale deve precisare l'ammontare delle risorse disponibili, i requisiti di accesso dei beneficiari, le condizioni di ammissibilità per programmi e progetti, le spese ammissibili e la forma e intensità dell'aiuto per lo sviluppo di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e batterie.
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M2C2-41
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Investimento 5.3 - Bus elettrici
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto ministeriale che precisi l'ammontare delle risorse disponibili per conseguire l'obiettivo dell'intervento (filiera degli autobus)
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Disposizione nel decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Il decreto ministeriale deve precisare l'ammontare delle risorse disponibili per realizzare circa 45 progetti di trasformazione industriale mediante "contratti di sviluppo".
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M2C2-42
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Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
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Traguardo
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Firma dell'accordo finanziario
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Notifica della firma dell'accordo finanziario
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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L'accordo finanziario deve delineare gli investimenti indiretti nei gestori di fondi di venture capital (VC) finanziario con investimenti e imprese/start-up in linea con gli obiettivi della transizione verde, al fine di ampliare il capitale a disposizione di ricercatori e start-up, rafforzare l'azione dei fondi VC attivi e sviluppare iniziative nuove e innovative in partenariato con le imprese.
L'accordo finanziario deve includere i seguenti elementi:
-politica di investimento;
-criteri di ammissibilità;
conformità delle operazioni sostenute nell'ambito di questo intervento agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante la verifica della sostenibilità, l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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E.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore agricolo e delle energie rinnovabili in Italia. Il regime funziona erogando sovvenzioni dirette al settore privato.
Il regime è gestito dalla società Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) come soggetto attuatore ed eroga una sovvenzione a copertura di una parte del costo dei progetti. Il regime sostiene la costruzione di sistemi agro-voltaici, consistenti nell'installazione di impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e di strumenti di misurazione per monitorare l'attività agricola che si svolge sotto l'impianto.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e il GSE firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
1.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata comprendono gli elementi illustrati di seguito:
a.la descrizione delle sovvenzioni erogate e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
e agli impianti di trattamento meccanico biologico
;
d.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
2.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
3.Requisiti e obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
5.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alle sovvenzioni mobilitate;
6.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
7.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
8.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit del GSE. Tali audit verificano:
i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi;
ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e
iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e della convenzione di sovvenzione applicabili.
Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti in Italia per sostenere l'installazione di nuova capacità di generazione elettrica per configurazioni collettive e comunità dell'energia rinnovabile situate in comuni con meno di 50 000 abitanti. Il regime opera erogando sovvenzioni dirette al settore privato e a soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe.
Il regime è gestito dalla società Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito GSE) come soggetto attuatore e include la seguente linea di prodotto:
·sovvenzione che copre al massimo il 40 % dei costi di progetto per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, eventualmente associati allo stoccaggio di energia.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e il GSE firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata comprendono gli elementi illustrati di seguito:
a.la descrizione delle sovvenzioni erogate e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
e agli impianti di trattamento meccanico biologico
.
d.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
4.Requisiti e obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alla sovvenzione mobilitata;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit del GSE. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH e delle norme in materia di aiuti di Stato; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e delle convezioni di sovvenzione applicabili.
Investimento 1.4 - Sviluppo del biometano, secondo criteri per la promozione dell'economia circolare
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore della produzione di biometano in Italia. Il regime funziona erogando sovvenzioni dirette al settore privato.
Il regime è gestito dalla società Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in qualità di soggetto attuatore e include almeno una delle seguenti linee di prodotto:
·sostegno alla realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biometano;
·riconversione e miglioramento dell'efficienza degli impianti di biogas agricoli esistenti (compresa la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, FORSU) nell'ottica di produrre biometano per i trasporti, il settore industriale e il riscaldamento;
·sostituzione di veicoli meccanici obsoleti e a bassa efficienza con veicoli alimentati a biometano;
·sostegno a pratiche ecosostenibili nella produzione di biogas, comprese pratiche di riduzione delle perturbazioni del suolo (lavorazione minima) e la diffusione di sistemi a basse emissioni per l'applicazione di digestato;
·aumento dell'efficienza degli impianti di produzione di biogas esistenti, compresi il recupero di calore in loco e la riduzione delle emissioni.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e il GSE firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata comprendono gli elementi illustrati di seguito:
a.la descrizione delle sovvenzioni erogate e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico. Il biometano e il biogas devono essere conformi ai criteri stabiliti dalla direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili (direttiva RED II) e ai pertinenti requisiti di cui all'allegato VI, nota 8, del regolamento (UE) 2021/241. Per i veicoli a biometano l'accordo giuridico con l'operatore deve inoltre specificare che quest'ultimo acquista certificati di garanzia di origine per l'uso previsto di combustibile.
d.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
4.Requisiti e obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alle sovvenzioni mobilitate;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit del GSE. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e della convenzione di sovvenzione applicabili.
Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
La finalità dell'investimento è l'ammodernamento infrastrutturale e la digitalizzazione della rete di distribuzione dell'energia elettrica. L'investimento consiste nell'erogazione di sovvenzioni ai gestori delle reti di distribuzione per finanziare interventi intesi ad accrescere la capacità di hosting della rete di distribuzione e la capacità a disposizione delle famiglie per elettrificare i consumi energetici.
Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
La finalità dell'investimento è migliorare la resilienza delle reti elettriche agli eventi meteorologici estremi, riducendo così la probabilità di interruzioni prolungate della fornitura di energia elettrica. L'investimento consiste nell'erogazione di sovvenzioni ai gestori dei sistemi di trasmissione e distribuzione per lavori sull'infrastruttura elettrica.
Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (hydrogen valleys)
La finalità dell'investimento è creare nuovi distretti dell'idrogeno (hydrogen valleys), ossia la produzione e l'uso locali di idrogeno rinnovabile nell'industria, nelle PMI e nel trasporto locale. L'investimento consiste nell'erogare sovvenzioni per la realizzazione di progetti di produzione dell'idrogeno in aree industriali dismesse.
Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abate
L'investimento è teso a promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione nel campo dei processi industriali al fine di mettere a punto iniziative per l'impiego di idrogeno nei settori industriali che utilizzano il metano come fonte di energia termica (cemento, cartiere, ceramica, industrie del vetro, ecc.). Il settore dei combustibili fossili, per esempio le raffinerie di petrolio, non può beneficiare dell'investimento. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete.
Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" a norma del dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nei prossimi inviti a presentare progetti devono escludere le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
Investimento 3.4 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario e stradale
La finalità dell'investimento è contribuire all'uso dell'idrogeno per il rifornimento.
L'investimento consiste nella realizzazione di stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni da ubicare preferibilmente in prossimità dei siti locali di produzione di idrogeno rinnovabile e/o nella realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno in autostrada e stazioni di rifornimento a base di idrogeno per il trasporto stradale.
Investimento 3.5 - Ricerca e sviluppo sull'idrogeno
La finalità dell'investimento è sostenere la ricerca e lo sviluppo lungo la catena del valore dell'idrogeno. L'investimento consiste nel sostenere progetti di R&S in materia di produzione di idrogeno verde, stoccaggio dell'idrogeno, trasporto e trasformazione in derivati ed elettrocarburanti, celle a combustibile e sistemi integrati di gestione intelligente per le infrastrutture basate sull'idrogeno.
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
La finalità della misura è aumentare l'uso del trasporto rapido di massa, favorendo il trasferimento modale dal trasporto in automobile al trasporto pubblico. L'investimento consiste nella realizzazione di nuove linee e nell'estensione delle linee esistenti di sistemi di trasporto rapido di massa, nell'ammodernamento delle infrastrutture dei sistemi di trasporto rapido di massa e nell'acquisto di materiale rotabile a emissioni zero per i sistemi di trasporto rapido di massa.
Investimento 4.4.1 – Rinnovo del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con veicoli a zero emissioni
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ammodernare il parco autobus pubblico. L'investimento consiste nell'acquisto di autobus a zero emissioni e nell'installazione di stazioni di ricarica.
Investimento 4.4.2 – Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra del trasporto ferroviario e modernizzare il parco materiale rotabile. L'investimento consiste nell'immatricolazione di almeno 97 treni passeggeri a zero emissioni.
Investimento 4.4.3 – Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e modernizzare il parco veicoli dei Vigili del Fuoco. L'investimento consiste nell'acquisto di almeno 3 800 veicoli per il corpo dei Vigili del Fuoco.
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
Questa misura consiste in due sottoinvestimenti.
Sottoinvestimento 1:
Questo sottoinvestimento consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato "tecnologie a zero emissioni nette", volto a incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori dell'efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l'autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo.
L'investimento sostiene:
I)la transizione ecologica del sistema di produzione nazionale a vari livelli, sostenendo gli investimenti per il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi e dei loro componenti diretti e indiretti utili per la transizione ecologica (ad esempio batterie e stoccaggio dell'energia, tecnologie solari ed eoliche, pompe di calore e tecnologie dell'energia geotermica, tecnologie dell'idrogeno e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio),
II)l'efficienza energetica dei processi di produzione (anche attraverso la produzione per l'autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, ad esclusione della biomassa),
III)la sostenibilità dei processi produttivi, anche ai fini dell'economia circolare e di un uso più efficiente delle risorse.
L'investimento i) include le seguenti linee di prodotto:
-
la prima è incentrata sulla produzione di tecnologie fotovoltaiche o eoliche e aumenterà la capacità di produzione di almeno 4 GW/anno;
-
la seconda è incentrata sulla produzione di batterie e aumenterà la capacità di produzione di almeno 28 GW/anno.
Lo strumento opera fornendo sovvenzioni non rimborsabili, prestiti agevolati e abbuoni di interessi direttamente al settore privato.
Lo strumento sarà gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di soggetto attuatore. Lo strumento deve comprendere i seguenti strumenti finanziari:
·Contratto di sviluppo a sostegno di progetti di tecnologie a zero emissioni nette di importo superiore a 20 000 000 di EUR mediante sovvenzioni, abbuoni di interessi e prestiti agevolati.
·Fondo per la trasformazione industriale, a sostegno di progetti di importo compreso tra 3 000 000 di EUR e 20 000 000 di EUR mediante sovvenzioni.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito:
1.Descrizione del processo decisionale del regime: le decisioni finali di investimento e di aggiudicazione del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente e approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.Requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
a.la descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d.il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.Importo coperto dall'accordo attuativo, struttura tariffaria per il soggetto attuatore e obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
a.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
b.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
c.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
d.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia S.p.A. Tali audit verificano:
I.che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi;
II.il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e
III.l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.
5. Requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 460 000 000 di EUR dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nello strumento devono contribuire agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, in conformità dell'allegato VI del regolamento RRF.
Sottoinvestimento 2:
Questo sottoinvestimento consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato "Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche" al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per rafforzare le catene di approvvigionamento industriali.
L'investimento sostiene progetti relativi alle principali catene del valore strategiche, quali programmi di sviluppo industriale e programmi di sviluppo della protezione dell'ambiente.
Lo strumento opera fornendo sovvenzioni non rimborsabili, prestiti agevolati e abbuoni di interessi direttamente al settore privato.
Lo strumento sarà gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di soggetto attuatore.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito:
1.Descrizione del processo decisionale del regime: le decisioni finali di investimento e di aggiudicazione del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente e approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.Requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
I)la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili;
II)il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
III)l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
IV)il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.Importo coperto dall'accordo attuativo, struttura tariffaria per il soggetto attuatore e obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
a.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
b.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
c.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
d.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia SPA. Tali audit verificano:
I.che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi;
II.il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e
III.l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.
Investimento 5.2 - Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo dell'idrogeno
La finalità dell'investimento è sostenere la catena del valore dell'idrogeno in Italia. L'investimento si propone di finanziare: 1) importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) per aumentare la capacità di produzione di elettrolizzatori, 2) ulteriori progetti per la produzione di elettrolizzatori, 3) investimenti industriali a sostegno della catena del valore dell'idrogeno, tra cui attività di R&S e formazione.
Investimento 5.3 - Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici
L'investimento è finalizzato a sostenere circa 45 progetti capaci di promuovere la trasformazione verde e digitale dell'industria degli autobus al fine di produrre veicoli elettrici e connessi. Ci si attende inoltre che sosterrà gli investimenti a favore del rinnovo del parco autobus elettrici (ad esclusione degli autobus ibridi).
Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF) gestito da CDP Venture Capital SGR
Questa misura mira a sostenere il potenziale di crescita dell'economia italiana incentivando gli investimenti privati, migliorando l'accesso ai finanziamenti per le start-up attive nella transizione ecologica e sviluppando il mercato del capitale di rischio in questo settore. La misura consiste in un conferimento di capitale di 250 000 000 di EUR nel Green Transition Fund (GTF) gestito da CDP Venture Capital SGR.
CDP Venture Capital SGR adotterà una politica di investimento per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento prevede la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari con il tipo previsto di beneficiari finali ammissibili che il capitale proprio dovrebbe sostenere, compresi il calendario previsto per l'attuazione in un arco temporale di 15 anni e una commissione di gestione non superiore al 13 %
. Il GTF opera fornendo, direttamente o indirettamente, sostegno sotto forma di equity, quasi-equity, debito o quasi-debito
. CDP Venture Capital SGR adotterà il sistema di audit e controllo descritto nelle "Linee Guida per le attività di rendicontazione e controllo dei Fondi DTF e GTF" per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento dovrà prevedere che il prodotto o i prodotti finanziari sostenuti dal capitale siano conformi al principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, per il sostegno generale alle start-up la politica di investimento esclude le imprese che concentrano sostanzialmente
l'attività su: i) produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate
; ii) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2
; iii) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti
; iv) raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti
; v) trattamento di combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. La politica di investimento deve inoltre prevedere il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.
E.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
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M2C2-5
|
Investimento 1.4 - Sviluppo biometano, secondo criteri per la promozione dell'economia circolare
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Traguardo
|
Accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo, accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
L'Italia trasferisce 2 236 020 000 EUR al GSE per lo strumento.
Conclusione da parte del GSE di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
|
|
M2C2-9
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
|
Obiettivo
|
Smart grid: aumento della capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 000
|
T4
|
2024
|
Aumento di almeno 1 000 MW della capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile.
|
|
M2C2-17
|
Investimento 3.4 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario e stradale
|
Obiettivo
|
Numero di stazioni di rifornimento a idrogeno realizzate
|
N/A
|
Numero
|
0
|
29
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento per la realizzazione di almeno otto stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni lungo almeno cinque linee ferroviarie e per la realizzazione di almeno 21 stazioni di rifornimento a base di idrogeno per il trasporto stradale
|
|
M2C2-19
|
Investimento 3.5 - Ricerca e sviluppo sull'idrogeno
|
Obiettivo
|
Numero di progetti di ricerca e sviluppo sull'idrogeno
|
N/A
|
Numero
|
0
|
10
|
T2
|
2026
|
Pubblicazione delle relazioni sul completamento delle attività di ricerca per almeno 10 progetti di R&S nei seguenti settori:
a) produzione di idrogeno verde;
b) stoccaggio e trasporto dell'idrogeno e sua trasformazione in derivati ed elettrocarburanti;
c) celle a combustibile;
d) gestione intelligente integrata per infrastrutture intelligenti basate sull'idrogeno.
|
|
M2C2-24
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la realizzazione di infrastrutture per il trasporto rapido di massa
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la realizzazione di progetti infrastrutturali secondo le modalità indicate nella descrizione della misura.
|
|
M2C2-25
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'acquisto di materiale rotabile a emissioni zero e per interventi di ammodernamento delle infrastrutture del trasporto rapido di massa
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T3
|
2024
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'acquisto di almeno 85 unità di materiale rotabile a emissioni zero e per almeno 5 interventi di ammodernamento delle infrastrutture del trasporto rapido di massa, secondo le modalità indicate nella descrizione della misura
|
|
M2C2-26
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Costruzione o ristrutturazione di infrastrutture pubbliche per lo sviluppo del trasporto rapido di massa, acquisto di materiale rotabile
|
Rilascio di certificati di completamento o immatricolazione
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
-Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 186 km di infrastrutture di trasporto pubblico in aree urbane funzionali
-Immatricolazione di almeno 311 unità di materiale rotabile a emissioni zero per il trasporto rapido di massa in aree urbane funzionali.
-Rilascio di certificati di completamento per almeno 10 interventi di ammodernamento delle infrastrutture di trasporto rapido di massa, che possono includere la loro digitalizzazione. Gli interventi prevedono l'ammodernamento delle stazioni e dei binari delle metropolitane, dei sistemi di segnalamento della rete ferroviaria o tramviaria e dei depositi dei mezzi pubblici.
L'investimento non prevede la costruzione o l'ammodernamento di strade al di là dell'ambito di intervento, a meno che queste non siano parte integrante delle infrastrutture che consentono l'impiego di materiale rotabile a emissioni zero.
|
|
M2C2-31
|
Investimento 4.4.3 - Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2024
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'acquisto di veicoli dei Vigili del Fuoco.
|
|
M2C2-32
|
Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a pianale ribassato a zero emissioni
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a pianale ribassato a zero emissioni
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Notifica dell'aggiudicazione degli appalti pubblici per l'acquisto di almeno 3 000 autobus a pianale ribassato a zero emissioni.
|
|
M2C2-34
|
Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a pianale ribassato a zero emissioni
|
Obiettivo
|
Numero di autobus a pianale ribassato a zero emissioni immatricolati T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
800
|
T4
|
2024
|
Immatricolazione di almeno 800 autobus a pianale ribassato a zero emissioni acquistati nell'ambito del traguardo M2C2‑32 per il potenziamento del parco veicoli.
|
|
M2C2-34 bis
|
Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
|
Obiettivo
|
Numero di treni a emissioni zero
|
N/A
|
Numero
|
0
|
25
|
T4
|
2024
|
Consegna di almeno 25 treni a zero emissioni.
|
|
M2C2-35 bis
|
Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
|
Obiettivo
|
Numero di treni immatricolati
|
N/A
|
Numero
|
25
|
97
|
T2
|
2026
|
Immatricolazione di almeno 97 treni a zero emissioni. Sono ammissibili i treni elettrici, a celle a combustibile a idrogeno e fino a 20 treni bimodali.
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M2C2-38 bis
|
Investimento 5,1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
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Traguardo
|
Accordo attuativo
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
|
|
M2C2-39
|
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
|
Traguardo
|
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha completato il trasferimento dei fondi a Invitalia S.p.A.
|
Certificato di trasferimento
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Trasferimento di 3 500 000 000 di EUR dall'Italia a Invitalia per lo strumento.
|
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M2C2-40
|
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
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Traguardo
|
Modifica dell'accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo modificato, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e certificato di trasferimento
|
N/A
|
0
|
100
|
T2
|
2026
|
Modifica dell'accordo attuativo
L'Italia trasferisce a Invitalia 400 000 000 di EUR per lo strumento.
Conclusione da parte di Invitalia di convenzioni di finanziamento aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento di 3 900 000 000 di EUR del dispositivo per la ripresa e la resilienza (tenendo conto delle commissioni di gestione). Applicando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento RRF, almeno 460 milioni di EUR di tale finanziamento devono contribuire agli obiettivi climatici.
In particolare:
- almeno 700 000 000 di EUR devono essere assegnati al sottoinvestimento 1 "Tecnologie a zero emissioni nette";
- i restanti investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono assegnati al sottoinvestimento 2 "Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", compresi i progetti relativi ai semiconduttori. Nell'ambito del sottoinvestimento 2 un importo massimo di 400 000 000 di EUR deve essere assegnato ai settori agroindustriale e agroalimentare.
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M2C2-42 bis
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Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
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Traguardo
|
Conferimento di capitale nel Green Transition Fund
|
Certificato di trasferimento
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
L'Italia trasferisce 250 000 000 di EUR al GTF.
Inoltre, la politica di investimento ("Accordo Finanziario") deve essere in linea con la descrizione della misura.
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|
M2C2-43
|
Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
|
Traguardo
|
Adozione di una relazione
|
Adozione di una relazione
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
L'Italia trasmette una relazione che illustra le azioni intraprese dal GTF per attuare la politica di investimento, comprese le misure adottate per l'attuazione dei prodotti finanziari che il capitale dovrebbe sostenere, nonché le misure previste per l'ulteriore attuazione di tali prodotti.
La relazione indica inoltre gli importi investiti in modo diretto/indiretto e in ciascun prodotto finanziario.
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M2C2-44
|
Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di pannelli solari fotovoltaici in sistemi agro-voltaici
|
Pubblicazione dei decreti di ammissione con l'aggiudicazione (assegnazione) di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di pannelli solari fotovoltaici in sistemi agro‑voltaici
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2024
|
Pubblicazione dei decreti di ammissione con l'aggiudicazione (assegnazione) di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di pannelli solari fotovoltaici e strumenti di misurazione in sistemi agro-voltaici.
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M2C2-45
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Sviluppo agro‑voltaico
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Traguardo
|
Accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo, accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
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|
|
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T2
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2026
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
L'Italia trasferisce al GSE 1 099 000 000 di EUR per lo strumento.
Conclusione da parte del GSE di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
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M2C2-47
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Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo
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Traguardo
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Accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo, accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
L'Italia trasferisce al GSE 795 500 000 EUR per lo strumento.
Conclusione da parte del GSE di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare almeno il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
|
|
M2C2-48
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Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (hydrogen valleys)
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
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2023
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Aggiudicazione dei progetti di produzione di idrogeno in aree industriali dismesse. Sarà finanziata la produzione di idrogeno verde che comporta meno di 3 t CO2eq/t H2 onde conseguire il miglior risultato in termini di decarbonizzazione. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete.
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M2C2-49
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Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (hydrogen valleys)
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Obiettivo
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Progetti realizzati
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N/A
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Numero
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0
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10
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per 10 progetti di distretti dell'idrogeno (hydrogen valley), compresa l'installazione di 10 elettrolizzatori con una capacità individuale di almeno 1 MW
Per gli elettrolizzatori che richiedono la connessione alla rete devono essere comunicate le stime dei costi di connessione accettate dal promotore.
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M2C2-50
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Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abate
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Traguardo
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Accordo per promuovere la transizione dal metano all'idrogeno verde
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Firma dell'accordo
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2023
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Firma dell'accordo con i titolari dei progetti selezionati per promuovere la transizione dal metano all'idrogeno verde. I progetti devono essere dedicati in parte al processo di ricerca, sviluppo e innovazione per sviluppare un prototipo industriale che usi l'idrogeno e in parte alla realizzazione e al collaudo di tale prototipo. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete.
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M2C2-52
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Investimento 5.2 - Idrogeno
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Traguardo
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Produzione di elettrolizzatori
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Notifica della pubblicazione di tutti gli appalti pubblici
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Aggiudicazione dell'appalto per costruire uno stabilimento industriale per la produzione di elettrolizzatori.
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M2C2-53
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Investimento 5.2 - Idrogeno
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Obiettivo
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Costruzione di uno o più stabilimenti industriali
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N/A
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Numero
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0
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1
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la costruzione di almeno uno stabilimento industriale per la produzione di elettrolizzatori o stack modulari. La capacità totale aggregata di produzione dell'impianto o degli impianti deve essere di almeno 890 MW/anno.
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F. MISSIONE 2 COMPONENTE 3 - Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
L'efficientamento energetico è la pietra angolare di questa componente, che si articola in tre pilastri principali.
·Il primo pilastro consiste nell'introduzione di un incentivo temporaneo per la ristrutturazione energetica e antisismica degli immobili privati, mediante una detrazione fiscale dei costi sostenuti per gli interventi. Gli interventi ammissibili sono quelli che aumentano la prestazione energetica dell'abitazione di almeno due classi energetiche dell'attestato di prestazione energetica, ottenendo in media un miglioramento del consumo energetico superiore al 30 %.
·Il secondo pilastro di questa componente è il miglioramento dell'efficienza e della sicurezza delle scuole pubbliche e delle cittadelle giudiziarie.
·Il terzo è volto a stimolare la costruzione e l'espansione di reti di teleriscaldamento efficienti nelle aree urbane.
Vi sono inoltre numerose riforme per semplificare e accelerare l'esecuzione di progetti che mirano a migliorare l'efficienza energetica degli edifici.
Ci si attende che questa componente contribuisca notevolmente al conseguimento degli obiettivi dell'Italia in materia di clima ed energia per il 2030, dal momento che il settore civile è responsabile di quasi la metà del consumo totale di energia in Italia. La maggior parte degli edifici è stata costruita prima dell'adozione dei criteri per il risparmio energetico e dell'entrata in vigore della legislazione corrispondente, per cui sussiste la diffusa necessità di efficientamento energetico e adattamento ai rischi sismici.
Questa componente dà seguito a una parte della raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3, con la quale il Consiglio ha raccomandato all'Italia di intervenire per "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare […] sulla gestione [...] delle risorse idriche e su un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali". Dà anche seguito ad alcune parti della raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3 ("incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali; [...] migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione [...] accelerando la digitalizzazione e aumentando l'efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali").
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
F.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
La finalità della misura è sostenere la ristrutturazione energetica degli edifici residenziali. La misura consiste nel fornire sostegno sotto forma di detrazione fiscale o, in alternativa allo strumento della detrazione fiscale, sotto forma di strumenti finanziari (come la "cessione del credito" e lo "sconto in fattura") a specifiche categorie di organizzazioni e famiglie.
Riforma 1.1 - Semplificazione e accelerazione delle procedure per gli interventi di efficientamento energetico
La riforma mira a semplificare e accelerare le procedure per l'attuazione degli interventi connessi all'efficientamento energetico. Si articola in quattro azioni principali:
·Lancio del Portale nazionale per l'efficienza energetica degli edifici: il portale deve sostenere i cittadini e gli operatori nella gestione dei progetti di efficientamento energetico e deve essere una comoda fonte di informazioni per i decisori politici. Deve contenere informazioni sulla prestazione energetica del parco immobiliare nazionale, che dovrebbero aiutare le imprese e i cittadini a decidere di migliorare il rendimento energetico dei loro immobili. Deve essere istituito uno sportello unico per fornire assistenza e tutte le informazioni utili ai cittadini e alle imprese per quanto riguarda la mappatura energetica degli edifici, la conformità alla normativa settoriale, la valutazione del potenziale di efficienza e la selezione delle priorità d'intervento, compresi i piani di riconversione in fasi, la selezione degli strumenti promozionali più appropriati allo scopo e la formazione delle competenze professionali.
·Rafforzamento delle attività del Piano d'informazione e formazione rivolte al settore civile: il Piano d'informazione e formazione deve tenere conto della necessità di sviluppare sia iniziative specifiche volte a colmare le lacune informative degli utenti finali nel settore residenziale, sia adeguate attività di formazione sugli incentivi e sugli interventi più efficaci per le imprese che offrono servizi energetici, per quelle che effettuano interventi e per gli amministratori di condominio. Il Piano deve essere sviluppato tenendo conto delle esigenze derivanti dalla misura del Superbonus, al fine di massimizzarne l'efficacia e gettare le basi per una cultura duratura dell'efficienza nel settore dell'edilizia.
·Aggiornamento e potenziamento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica: con la revisione delle disposizioni di legge relative all'istituzione e alla gestione del Fondo nazionale per l'efficienza energetica (articolo 15 del decreto legislativo n. 102/2014 e decreto interministeriale del 22 dicembre 2017) devono entrare in vigore modifiche volte a promuovere il potenziamento e un maggiore utilizzo delle risorse disponibili.
·Accelerare la fase realizzativa dei progetti finanziati dal programma PREPAC: si deve effettuare un riesame regolamentare volto a promuovere una gestione più efficiente delle risorse specificamente destinate al programma di riqualificazione energetica della pubblica amministrazione centrale (PREPAC).
F.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M2C3-1
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Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
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Traguardo
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Entrata in vigore della proroga del Superbonus
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Disposizione nell'atto giuridico/negli atti giuridici che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2021
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L'atto o gli atti giuridici prorogano le prestazioni dell'Ecobonus e del Sismabonus fino al 31 dicembre 2022 per i condomini e fino al 30 giugno 2023 per l'edilizia residenziale pubblica (IACP).
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M2C3-2
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Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
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Obiettivo
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Ristrutturazione edilizia Superbonus T1
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N/A
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Numero
|
0
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17 000 000
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T2
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2023
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Completamento della ristrutturazione di edifici per almeno 17 000 000 di metri quadrati, che si traduce in risparmi di energia primaria di almeno il 40 % e il miglioramento di almeno due classi energetiche nell'attestato di prestazione energetica.
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M2C3-3
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Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
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Obiettivo
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Ristrutturazione edilizia Superbonus T2
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N/A
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Numero
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17 000 000
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35 800 000
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T4
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2025
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Rilascio di asseverazioni attestanti la ristrutturazione di edifici per almeno 35 800 000 metri quadrati, che si traduce in risparmi di energia primaria di almeno il 40 % e nel miglioramento di almeno due classi energetiche nell'attestato di prestazione energetica, quale definito dal decreto 63/2013
Nei casi in cui le caldaie a condensazione a gas siano installate in sostituzione di caldaie esistenti inefficienti a gas, carbone e petrolio, esse devono essere di classe energetica A. Il costo dell'installazione di caldaie a condensazione a gas deve rappresentare al massimo il 20 % del costo complessivo del programma di ristrutturazione.
Il risparmio energetico complessivo atteso dagli interventi è stimato ad almeno 191 ktep.
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M2C3-4
|
Riforma 1.1 - Semplificazione e accelerazione delle procedure per gli interventi di efficientamento energetico
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Traguardo
|
Semplificazione e accelerazione delle procedure per gli interventi di efficientamento energetico
|
Disposizione nell'atto giuridico/negli atti giuridici che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
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2022
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L'atto o gli atti giuridici devono semplificare e accelerare le procedure per gli interventi di efficientamento energetico attraverso:
·il lancio del Portale nazionale per l'efficienza energetica degli edifici;
·il rafforzamento delle attività del Piano d'informazione e formazione rivolte al settore civile;
·l'aggiornamento e il potenziamento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica;
·l'accelerazione della fase realizzativa dei progetti finanziati dal programma PREPAC.
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F.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.1 - Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
La finalità della misura è creare strutture scolastiche moderne e sostenibili, in particolare riducendo il consumo energetico e aumentando la sicurezza sismica. La misura consiste nella sostituzione di parte del patrimonio edilizio scolastico pubblico.
Investimento 1.2 - Riqualificazione di beni immobili pubblici parzialmente o interamente utilizzati per l'amministrazione della giustizia
La finalità della misura è riqualificare e ammodernare gli edifici utilizzati in tutto o in parte per l'amministrazione della giustizia. La misura consiste nell'esecuzione di lavori di ristrutturazione e riqualificazione di beni immobili situati in diversi comuni italiani, effettuando, tra gli altri, interventi di efficientamento energetico.
Investimento 3.1 - Promozione di un teleriscaldamento efficiente
La finalità della misura è ampliare il ricorso al teleriscaldamento efficiente basato sulla distribuzione di calore generato da fonti rinnovabili o da calore di scarto o cogenerato in impianti ad alto rendimento. La misura consiste nel finanziamento di progetti relativi alla costruzione di nuove reti di teleriscaldamento o all'ampliamento di quelle esistenti, dando priorità ai progetti che garantiscono i maggiori risparmi di energia primaria non rinnovabile.
F.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
Unità di misura
|
Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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|
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M2C3-5
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Investimento 1.1 - Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici, a seguito di una procedura di appalto pubblico
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici a seguito di una procedura di appalto pubblico
|
N/A
|
N/A
|
N/A
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T3
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2023
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per nuove scuole mediante sostituzioni di edifici ammissibili ai finanziamenti formalizzati dagli enti locali equivalenti a una superficie totale di almeno 400 000 metri quadri
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M2C3-6
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Investimento 1.1 - Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
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Obiettivo
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Costruzione di almeno 166 nuove scuole mediante la sostituzione di edifici.
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N/A
|
Numero
|
0
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166
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la costruzione di almeno 166 nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
Il consumo di energia primaria delle 166 nuove scuole deve essere inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito relativo agli edifici a energia quasi zero, come certificato dagli attestati di prestazione energetica rilasciati.
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M2C3-7
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Investimento 1.2 - Costruzione di edifici, riqualificazione e rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia
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Traguardo
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L'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione e il rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia è firmata dall'amministrazione aggiudicatrice a seguito di una procedura di appalto pubblico
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici a seguito di una procedura di appalto pubblico
|
N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2023
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione e il rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia.
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M2C3-8
|
Investimento 1.2 - Riqualificazione di beni immobili pubblici parzialmente o interamente utilizzati per l'amministrazione della giustizia
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Obiettivo
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Realizzazione di lavori per almeno 289 000 metri quadrati di beni immobili pubblici
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N/A
|
Numero
|
0
|
289 000
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 289 000 metri quadrati di beni immobili pubblici utilizzati in tutto o in parte per l'amministrazione della giustizia
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M2C3-9
|
Investimento 3.1 - Promozione di un teleriscaldamento efficiente
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Traguardo
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I contratti per il miglioramento delle reti di riscaldamento sono affidati dal Ministero della Transizione ecologica a seguito di una procedura di appalto pubblico
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici a seguito di una procedura di appalto pubblico
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2022
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuove reti di teleriscaldamento o l'ampliamento di quelle esistenti, che dovrebbero includere l'obbligo di ridurre il consumo energetico.
Aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale dell'UE e nazionale
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M2C3-10
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Investimento 3.1 - Promozione di un teleriscaldamento efficiente
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Obiettivo
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Costruzione o ampliamento delle reti di teleriscaldamento per ridurre il consumo energetico
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N/A
|
ktep
|
0
|
30
|
T2
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2026
|
Certificati di completamento dei lavori per la costruzione di nuove reti per il teleriscaldamento, o per l'ampliamento di quelle esistenti, che consentono una riduzione dei consumi energetici di almeno 30 ktep all'anno, certificato dalla relazione di un ingegnere indipendente.
L'investimento deve essere conforme alle condizioni di cui all'allegato VI, nota 9, del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Per essere ammissibili, i sistemi di teleriscaldamento devono utilizzare come principale fonte di calore il calore generato da fonti rinnovabili o da calore di scarto o cogenerato in impianti ad alto rendimento. I combustibili fossili sono utilizzati esclusivamente come combustibile di riserva.
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G. MISSIONE 2 COMPONENTE 4 - Tutela del territorio e della risorsa idrica
L'obiettivo di questa componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza è affrontare una serie di carenze che si protraggono da tempo in materia di gestione delle risorse idriche e dei rischi idrogeologici in Italia e adottare una serie di misure volte a preservare la biodiversità. Tale obiettivo deve essere conseguito attraverso una combinazione significativa ed equilibrata di riforme e investimenti nei vari filoni interessati.
Sul versante delle riforme, la componente propone una serie di misure volte principalmente a migliorare l'efficienza nella gestione delle risorse idriche riducendo la frammentazione del settore, istituendo un'adeguata politica dei prezzi e introducendo una serie di incentivi per affrontare i problemi esistenti relativi alla gestione delle acque reflue. Le riforme previste nell'ambito di questa componente comprendono anche una serie di misure volte a semplificare la concezione e l'attuazione di progetti relativi alle infrastrutture idriche e alla gestione e riduzione dei rischi idrologici.
Gli investimenti associati a questa componente devono contribuire a mitigare e gestire più adeguatamente il rischio idrogeologico in Italia, sia dal punto di vista della prevenzione che dell'adattamento, e devono mirare a rendere più resilienti le infrastrutture connesse alle risorse idriche. Essi sono inoltre volti a migliorare in modo significativo la gestione delle risorse idriche attraverso una migliore gestione delle acque reflue e una riduzione significativa delle perdite idriche, anche nel settore agricolo. Gli investimenti devono rafforzare la digitalizzazione di tali settori, rendendoli più efficienti sotto il profilo energetico e in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti climatici. La componente comprende anche una serie di misure volte a preservare la biodiversità e le aree verdi, in linea con la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.
Questa componente dà seguito a una parte della raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3, con la quale il Consiglio dell'Unione europea ha raccomandato all'Italia di intervenire per "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare [...] sulla gestione [...] delle risorse idriche e su un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali". Dà anche seguito ad alcune parti della raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3 ("incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali; [...] migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione [...] accelerando la digitalizzazione e aumentando l'efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali").
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
G.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 2.1 - Semplificazione e accelerazione delle procedure per l'attuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico
L'obiettivo di questa riforma è superare le carenze esistenti a livello di governance dei rischi idrogeologici evidenziate dalla Corte dei conti italiana. E deve mirare a: semplificare e accelerare le procedure per l'attuazione dei progetti in questo settore, compresa la fissazione di scadenze massime per ciascuna fase; realizzare, in via prioritaria, interventi di prevenzione in linea con la valutazione nazionale del rischio e con l'articolo 6 della decisione n. 1313/2013/UE, con la valutazione delle capacità di gestione dei rischi e con il principio "non arrecare un danno significativo"; definire un piano per aumentare la capacità amministrativa degli organi responsabili dell'attuazione di tali progetti e rafforzare il coordinamento tra i vari livelli di governo coinvolti, in particolare razionalizzando i flussi di informazione.
Riforma 2 - Riforma del quadro giuridico per una migliore gestione e un uso sostenibile dell'acqua
La riforma deve mirare ad affrontare i problemi del settore idrico in Italia che si protraggono da tempo e che si riflettono in molte procedure di infrazione in corso per inosservanza della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, in un'eccessiva frammentazione del settore e nell'assenza di incentivi e politiche tariffarie adeguati. Ci si attende che le misure previste riducano significativamente la frammentazione del settore diminuendo il numero degli operatori e incoraggiando le economie di scala, introducendo incentivi per ridurre le perdite idriche e il consumo eccessivo di acqua da parte del settore agricolo e stabilendo politiche di tariffazione adeguate per un consumo idrico più sostenibile.
Deve essere firmata una serie di protocolli d'intesa con le regioni Campania, Calabria, Molise e Sicilia per ridurre la frammentazione del numero di operatori che forniscono servizi idrici. I protocolli devono definire obiettivi in materia di creazione di enti amministrativi locali, riduzione del numero di operatori e realizzazione di economie di scala al fine di istituire operatori unici almeno ogni 40 000 abitanti entro i due anni successivi alla firma di tali protocolli d'intesa.
Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
La riforma mira ad affrontare problemi importanti nella gestione delle risorse idriche e a rendere più efficiente il sistema.
Si prevede che verrà ridotta l'attuale frammentazione del numero di operatori, che al momento ostacola un uso efficiente delle risorse idriche in alcune parti del paese Ci si attende che la riforma definirà gli incentivi più adeguati per un migliore utilizzo delle risorse idriche nel settore agricolo, introduce un sistema di sanzioni per l'estrazione illecita di acqua e un sistema di tariffe che rispecchia meglio ed è maggiormente in linea con il principio "chi inquina paga", evitando al contempo l'espansione dei sistemi irrigui esistenti. Le misure devono essere adottate in cooperazione con le regioni in cui la gestione delle risorse idriche è attualmente più problematica.
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette
La finalità della misura è modernizzare e digitalizzare le procedure relative al funzionamento dei parchi nazionali e delle aree marine protette. La misura consiste in servizi digitali per i visitatori e interventi per la conservazione della natura e il monitoraggio delle risorse naturali.
Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
La finalità dell'investimento è ridurre la perdita di acqua potabile. La misura consiste nella distrettualizzazione delle reti di distribuzione dell'acqua.
G.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
|
M2C4-1
|
Riforma 2.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per l'attuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della semplificazione del quadro giuridico per una migliore gestione dei rischi idrologici
|
Disposizione nell'atto giuridico/negli atti giuridici pertinenti che indica l'entrata in vigore
|
N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
|
2022
|
Il nuovo quadro giuridico dovrà, come minimo:
-privilegiare gli interventi di prevenzione in linea con la valutazione nazionale del rischio e con l'articolo 6 della decisione n. 1313/2013/UE, con la valutazione delle capacità di gestione dei rischi e con il principio "non arrecare un danno significativo";
-accelerare le procedure per l'elaborazione dei progetti e stabilire principi generali per semplificare le procedure di realizzazione e di finanziamento dei progetti e i progetti relativi al rischio idrologico;
-armonizzare e semplificare i flussi di informazioni per ridurre la ridondanza delle segnalazioni tra i vari sistemi informativi dello Stato e sviluppare un sistema di indicatori per una migliore individuazione dei rischi idrologici, in linea con le raccomandazioni della Corte dei conti italiana;
-rafforzare il coordinamento degli interventi tra i diversi livelli di governo, in linea con le raccomandazioni della Corte dei conti italiana;
-creare banche dati comuni in materia di dissesto, in linea con le raccomandazioni della Corte dei conti italiana;
-stabilire i tempi massimi per ciascuna fase;
-definire un piano per rafforzare la capacità degli organi coinvolti.
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M2C4-2
|
Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della riforma volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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Disposizione nell'atto giuridico/negli atti giuridici pertinenti che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T3
|
2022
|
La legge/i regolamenti generali sui servizi idrici per un uso sostenibile e l'incentivazione degli investimenti nelle infrastrutture idriche devono come minimo:
-ridurre la frammentazione dei diversi attori attraverso norme e meccanismi di aggregazione per incentivare l'integrazione degli operatori di gestione attualmente autonomi nell'operatore unico per l'intero Ambito Territoriale Ottimale;
-prevedere incentivi per un uso sostenibile dell'acqua in agricoltura, in particolare per sostenere l'uso del sistema comune di gestione delle risorse idriche (SIGRIAN) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento;
-stabilire un sistema di prezzi regolamentati che tenga adeguatamente conto dell'uso delle risorse ambientali e dell'inquinamento, conformemente al principio "chi inquina paga".
|
|
M2C4-3
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Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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Traguardo
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Riforma del quadro giuridico per una migliore gestione e un uso sostenibile dell'acqua
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Entrata in vigore dei protocolli d'intesa
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
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Firma di una serie di protocolli d'intesa da parte del Ministero per la Transizione Ecologica con le regioni Campania, Calabria, Molise e Sicilia per ridurre la frammentazione del numero di operatori che forniscono servizi idrici. I protocolli d'intesa dovrebbero definire obiettivi in materia di istituzione di enti amministrativi locali, riduzione del numero di operatori e realizzazione di economie di scala al fine di creare operatori unici almeno ogni 40 000 abitanti.
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M2C4-4
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Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
|
Traguardo
|
Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico relativo agli scopi irrigui
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Indicazione nel testo del pertinente atto legislativo della data di entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Il quadro giuridico rivisto deve, come minimo:
- istituire un sistema di sanzioni per l'estrazione illecita di acqua;
richiedere una valutazione d'impatto ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 7, della direttiva quadro sulle acque per valutare l'impatto (eventualmente cumulativo) su tutti i corpi idrici potenzialmente interessati;
- evitare l'espansione del sistema irriguo esistente (non solo attraverso l'espansione fisica ma anche mediante un maggiore utilizzo di acqua), anche se si ricorre a metodi più efficienti, quando i corpi idrici interessati (acque superficiali o sotterranee) sono o si prevede saranno (nel contesto dell'intensificazione dei cambiamenti climatici) in uno stato inferiore al buono o potenzialmente buono.
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M2C4-5
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Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
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Traguardo
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Entrata in vigore della semplificazione amministrativa e sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette
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Indicazione nel testo del decreto ministeriale della data di entrata in vigore
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2022
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Il decreto ministeriale deve prevedere lo sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette.
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M2C4-32
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Traguardo
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Distrettualizzazione delle reti di distribuzione dell'acqua
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Relazioni di monitoraggio controfirmate dall'autorità di regolazione indipendente ARERA
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2025
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Pubblicazione di almeno 35 relazioni di monitoraggio controfirmate dall'autorità di regolazione indipendente ARERA che confermano la distrettualizzazione di almeno 45 000 chilometri di reti di distribuzione dell'acqua. Tali relazioni di monitoraggio comprendono le relazioni di monitoraggio pubblicate per il conseguimento dell'obiettivo M2C4-31.
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G.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Riforma 3.1 Adozione di programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico
La riforma mira ad allineare la legislazione nazionale e regionale e ad introdurre le relative misure di accompagnamento per la riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici (in conformità con gli obiettivi fissati dalla direttiva (UE) 2016/2284 sui limiti di emissione nazionali e sui gas clima-alteranti).
Investimento 1.1 - Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
La finalità dell'investimento è individuare e prevedere i rischi derivanti dall'impatto dei cambiamenti climatici e da una pianificazione territoriale inadeguata e fornire informazioni per i piani di prevenzione dei rischi. L'investimento consiste nell'istituzione di un sistema di monitoraggio che consenta il controllo a distanza di vaste aree territoriali e l'individuazione dello smaltimento illegale dei rifiuti.
Investimento 2.1 - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
La finalità della misura è contrastare il dissesto idrogeologico nel territorio italiano. La misura è articolata in due linee d'azione, con, rispettivamente, la Protezione civile e il Commissario per la ricostruzione nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, colpite dalle alluvioni del maggio 2023, in qualità di amministrazione responsabile. La prima linea d'azione comprende interventi di ripristino di strutture e infrastrutture pubbliche danneggiate (interventi di tipo E) e interventi di riduzione del rischio residuo strettamente connesso all'evento finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità (interventi di tipo D). La seconda linea d'azione riguarda gli interventi per ripristinare i corsi d'acqua e aumentare la protezione dalle alluvioni e dalle frane e gli interventi di ripristino della rete di trasporto nei territori colpiti dalle alluvioni del maggio 2023.
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
La finalità della misura è proteggere le aree verdi e aumentarne il numero, con l'obiettivo sia di preservare e rafforzare la biodiversità che di migliorare la qualità della vita degli abitanti di tali aree. La misura consiste nel piantare materiali forestali di moltiplicazione (sementi o piante) per almeno 4 500 000 alberi e arbusti (su 4 500 ettari), di cui almeno 3,5 milioni devono essere trapiantati nella loro destinazione finale, nelle 14 città metropolitane italiane.
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette
La finalità della misura è modernizzare e digitalizzare le procedure relative al funzionamento dei parchi nazionali e delle aree marine protette. La misura consiste in servizi digitali per i visitatori e interventi per la conservazione della natura e il monitoraggio delle risorse naturali.
Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
La finalità della misura è riattivare i processi naturali e incoraggiare il recupero della biodiversità nell'area del fiume Po. La misura consiste nell'esecuzione di interventi volti a ridurre l'artificialità dell'alveo.
Investimento 3.4 - Bonifica dei siti orfani
La finalità dell'intervento è ridurre l'impatto ambientale dei "siti orfani" promuovendo in tal modo indirettamente l'economia circolare. L'investimento consiste nell'adozione di un piano d'azione per l'individuazione e la riqualificazione dei siti orfani nelle regioni e nelle province autonome italiane e nell'esecuzione di interventi specifici per ripristinarli.
Investimento 3.5 - Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
La finalità della misura è contribuire a invertire la tendenza al degrado dei fondali e degli habitat marini. La misura consiste nel sostegno a progetti di mappatura degli habitat dei fondali marini e di monitoraggio ambientale, a misure di pianificazione e di ripristino e protezione su vasta scala e al potenziamento delle piattaforme di osservazione marina.
Riforma 4.1 Semplificazione normativa e rafforzamento della governance per la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico
L'attuale quadro normativo e la frammentazione esistente a livello gestionale hanno un impatto negativo sulla capacità di pianificare e realizzare investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico.
L'obiettivo di questa riforma è semplificare e rendere più efficace il quadro giuridico e fornire assistenza, ove necessario, agli organismi responsabili dell'attuazione che non dispongono di capacità sufficienti per effettuare e portare a termine tali investimenti entro i tempi fissati inizialmente.
Le principali misure previste per conseguire tali obiettivi sono principalmente: i) l'istituzione di uno strumento centrale di finanziamento pubblico per gli investimenti nel settore idrico che unifichi le risorse attualmente disperse; ii) la semplificazione delle procedure di comunicazione e monitoraggio degli investimenti finanziati, iii) il maggiore coinvolgimento dell'autorità di regolamentazione nella pianificazione degli investimenti da intraprendere e nelle eventuali revisioni del piano.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presenterà la proposta di riforma relativa al settore dell'approvvigionamento idrico.
Investimento 4.1 - Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
La misura mira a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento idrico di importanti aree urbane e delle grandi aree irrigue e ad aumentare la sicurezza e la resilienza della rete, anche in relazione alla capacità di trasporto dell'acqua. La misura consiste in lavori sull'infrastruttura idrica primaria su tutto il territorio nazionale.
Investimento 4.2. Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
La finalità dell'investimento è ridurre la perdita di acqua potabile. La misura consiste nella distrettualizzazione delle reti di distribuzione dell'acqua.
Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
La finalità della misura è aumentare l'efficienza dei sistemi di irrigazione attraverso la digitalizzazione e interventi infrastrutturali per un settore agricolo più sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici.
Investimento 4.4 - Investimenti in fognatura e depurazione
La finalità della misura è ridurre la debolezza dei sistemi idrici italiani per quanto riguarda la rete fognaria e la depurazione delle acque reflue, e il numero di agglomerati con sistemi fognari e di depurazione deboli. La misura consiste in interventi volti a rendere più efficiente la depurazione delle acque reflue scaricate nelle acque marine e nelle acque interne.
Investimento 4.5. - Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore della gestione delle risorse idriche in Italia. Il regime opera erogando sovvenzioni per colmare il divario di redditività direttamente al settore privato e a soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe.
Il regime sarà gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di soggetto attuatore e include la seguente linea di prodotto:
·una sovvenzione per colmare il divario di redditività, destinata a coprire il deficit di finanziamento dei progetti infrastrutturali nel settore della gestione delle risorse idriche. La sovvenzione deve servire a finanziare una parte dell'investimento complessivo, al fine di garantire l'idoneità del progetto al finanziamento bancario. La struttura delle sovvenzioni incentiva la razionalizzazione e l'aggregazione dei fornitori di servizi idrici istituendo un meccanismo di ricompensa.
Al fine di realizzare l'investimento in questo regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
1. La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2. I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata comprendono gli elementi illustrati di seguito:
a.la descrizione delle sovvenzioni erogate e dei beneficiari finali ammissibili; I beneficiari finali sono, in linea di principio, imprese a partecipazione privata. In linea con il principio di non discriminazione, anche gli enti pubblici che svolgono attività analoghe a quelle dei soggetti privati che beneficiano del regime potrebbero essere accettati come beneficiari finali;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
. Inoltre la politica di sovvenzione associata prevede l'obbligo di escludere dal finanziamento: gli investimenti che comportano la costruzione di nuove dighe; gli investimenti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 7, della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
d.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3. L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
4. Requisiti e obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
a.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alla sovvenzione mobilitata;
b.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
c.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
d.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia S.p.A. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e delle convezioni di sovvenzione applicabili.
4.Requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 400 000 000 di EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime devono contribuire agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, in conformità dell'allegato VI del regolamento RRF.
G.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M2C4-6
|
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
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Obiettivo
|
Sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette
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N/A
|
Percentuale
|
0
|
70
|
T2
|
2024
|
Almeno il 70 % dei parchi nazionali e delle aree marine protette deve aver sviluppato servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette (almeno due tra: il collegamento al portale Naturitalia.IT; una domanda per procedure amministrative o un'applicazione per la mobilità sostenibile).
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M2C4-6 bis
|
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
|
Traguardo
|
Realizzazione di interventi connessi alla conservazione della natura e al monitoraggio delle risorse naturali
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Rilascio dei certificati
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|
|
T2
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2026
|
·Certificati di verifica della conformità per almeno 12 000 unità di attrezzature per attività di conservazione della natura e di monitoraggio;
·certificati di regolare esecuzione nei parchi naturali e nelle aree marine protette di almeno 7 diversi tipi di servizi tecnici e di formazione per attività scientifiche e di monitoraggio sul campo.
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M2C4-7
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Riforma 3.1 - Adozione di programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico
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Traguardo
|
Entrata in vigore di un programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico
|
Disposizione nel DPCM che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) deve istituire un programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico che introduca misure idonee per la riduzione dell'inquinamento atmosferico in linea con la direttiva (UE) 2016/2284 e con il decreto legislativo 30 maggio 2018, n. 81, che recepisce tale direttiva
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M2C4-8
|
Investimento 1.1 - Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
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Traguardo
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Piano operativo per un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione per l'individuazione dei rischi idrologici
|
Disposizione nel decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T3
|
2021
|
Il decreto ministeriale deve approvare un piano operativo per la realizzazione di un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione per l'individuazione dei rischi idrologici. Il piano deve, come minimo:
-prevedere applicazioni di sensoristica da remoto e sensori da campo per la rilevazione di dati;
-sviluppare un sistema di comunicazione che consenta il coordinamento e l'interoperabilità tra i vari operatori nelle sale di controllo;
-allestire sale di controllo centrali e regionali;
-sviluppare sistemi e servizi di cybersecurity.
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M2C4-9
|
Investimento 1.1 - Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
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Traguardo
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Accessibilità del sistema di monitoraggio e previsione
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Sistema accessibile online
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
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2025
|
Il sistema di monitoraggio e previsione per individuare i rischi idrologici e lo smaltimento illecito dei rifiuti è accessibile online.
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M2C4-11
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Investimento 2.1.a - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico - Interventi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche
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Traguardo
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Identificazione degli interventi mediante ordinanza o ordinanze del commissario straordinario
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Ordinanza o ordinanze del commissario straordinario
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|
|
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T3
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2024
|
Una o più ordinanze del commissario straordinario devono individuare l'elenco esatto degli interventi volti a ripristinare i corsi d'acqua e aumentare la protezione dalle alluvioni e dalle frane, degli interventi di ripristino degli edifici pubblici, compresi l'edilizia residenziale pubblica e i centri sanitari, e il numero totale di km di rete dei trasporti da ripristinare. Il valore del numero totale degli interventi ammonta ad almeno 1,2 miliardi di EUR.
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M2C4-11 bis
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Investimento 2.1.a - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico - Interventi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche
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Obiettivo
|
Progetti realizzati
|
Certificazione del completamento dei progetti
|
Numero
|
0
|
190
|
T2
|
2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 190 interventi volti a ripristinare i corsi d'acqua e aumentare la protezione dalle alluvioni e dalle frane e interventi di ripristino della rete di trasporto, individuati nelle ordinanze del commissario straordinario
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M2C4-12
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Investimento 2.1.b - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
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Traguardo
|
Entrata in vigore del quadro giuridico rivisto per interventi contro i rischi di alluvione e idrogeologici
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Indicazione nel testo delle ordinanze della data di entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
I decreti che approvano il primo piano di intervento e investimento nella rispettiva area (Commissario delegato/Regione/Provincia autonoma) per la riduzione del rischio idrogeologico e di alluvione devono mirare a ripristinare le condizioni originarie e a garantire la resilienza dei territori alle calamità naturali.
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M2C4-13
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Investimento 2.1.b - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
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Obiettivo
|
Realizzazione degli interventi di tipo D e di tipo E
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N/A
|
Percentuale
|
0
|
90
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno il 90 % degli interventi di tipo D e di tipo E finalizzati al ripristino di strutture pubbliche danneggiate individuati dagli atti di approvazione del servizio nazionale della Protezione civile
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M2C4-18
|
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
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Traguardo
|
Entrata in vigore delle modifiche legislative rivedute per la protezione e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extra urbane
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Indicazione nei pertinenti atti legislativi dell'adozione del piano di forestazione urbana
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
Il piano di forestazione urbana deve essere in linea con gli obiettivi della legge 12 dicembre 2019, n. 141 ("legge sul clima") e seguire una fase di pianificazione che deve essere realizzata dalle città metropolitane. Il piano dovrebbe fissare, come minimo, i seguenti obiettivi:
-preservare e aumentare la biodiversità diffusa in linea con la strategia europea sulla biodiversità;
-contribuire alla riduzione dell'inquinamento atmosferico nelle aree metropolitane;
-ridurre il numero delle procedure di infrazione in materia di qualità dell'aria;
-recuperare i paesaggi antropici e migliorare le aree protette presenti nelle immediate vicinanze delle aree metropolitane;
arginare il consumo di suolo e ripristinare i suoli utili.
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M2C4-19
|
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
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Obiettivo
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Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T1
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N/A
|
Numero
|
0
|
1 650 000
|
T4
|
2022
|
Piantare almeno 1 650 000 alberi per il rimboschimento delle aree urbane ed extraurbane ai sensi dell'articolo 4 della legge 12 dicembre 2019, n. 141 ("legge sul clima")
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M2C4-20
|
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
|
Obiettivo
|
Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T2
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N/A
|
Numero
|
1 650 000
|
4 500 000
|
T4
|
2024
|
Piantare materiali forestali di moltiplicazione (sementi o piante) per almeno 4 500 000 alberi e arbusti per il rimboschimento delle aree urbane ed extraurbane ai sensi dell'articolo 4 della legge 12 dicembre 2019, n. 141 ("legge sul clima")
|
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M2C4-20 bis
|
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
|
Obiettivo
|
Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T3
|
N/A
|
Numero
|
0
|
3 500 000
|
T2
|
2026
|
Trapianto di materiali forestali di moltiplicazione (sementi o piante) per almeno 3 500 000 alberi e arbusti per il rimboschimento delle aree urbane ed extraurbane.
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M2C4-21
|
Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
|
Traguardo
|
Revisione del quadro giuridico per gli interventi di rinaturazione dell'area del Po
|
Indicazione nel testo del pertinente atto legislativo della data di entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2023
|
Entrata in vigore della pertinente legislazione finalizzata al recupero del corridoio ecologico rappresentato dall'alveo del fiume, compresi interventi di rimboschimento naturale e interventi per il recupero e la riattivazione di lanche e rami abbandonati.
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|
M2C4-22
|
Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'artificialità dell'alveo per la rinaturazione dell'area del Po T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
13
|
T4
|
2024
|
Ridurre l'artificialità dell'alveo di almeno 13 km lungo l'asse del Po.
|
|
M2C4-23
|
Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'artificialità dell'alveo per la rinaturazione dell'area del Po T2
|
N/A
|
Numero
|
13
|
37
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per ridurre l'artificialità dell'alveo di almeno 37 km lungo l'asse del Po.
Rilascio di certificati di completamento dei lavori che contemplano azioni di rimboschimento su almeno 337 ettari di aree boschive ripariali.
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M2C4-24
|
Investimento 3.4 - Bonifica del "suolo dei siti orfani"
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Traguardo
|
Quadro giuridico per la bonifica dei siti orfani
|
Indicazione nel testo del pertinente atto legislativo dell'adozione del piano d'azione
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Il piano d'azione per la riqualificazione dei siti orfani deve ridurre l'occupazione del terreno e migliorare la rigenerazione urbana. Deve includere come minimo:
-l'individuazione di siti orfani in tutte le 20 regioni e/o le province autonome;
-gli interventi specifici da effettuare in ogni sito orfano per ridurre l'occupazione del terreno e migliorare la rigenerazione urbana.
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M2C4-25
|
Investimento 3.4 - Bonifica del "suolo dei siti orfani"
|
Obiettivo
|
Riqualificazione dei siti orfani
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
70
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di bonifica del suolo (come specificato all'articolo 5, comma 3, del piano d'azione) per il 70 % dei siti orfani elencati nel piano d'azione
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M2C4-26
|
Investimento 3.5 - Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
|
Obiettivo
|
Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
|
N/A
|
Numero
|
0
|
10
|
T2
|
2025
|
Realizzazione delle 10 attività seguenti:
·collocamento di almeno un sito di ripristino delle ostriche per ciascuna delle seguenti regioni: Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna;
·impianto di vegetazione marina e dei fondali in almeno un sito per ciascuna delle seguenti regioni: Lazio, Campania, Calabria, Sicilia;
·installazione di campi di ormeggio dotati di boe nelle zone del Mediterraneo occidentale, centrale e meridionale;
·rimozione di reti fantasma in un insieme di almeno 15 siti ubicati in Sicilia, Campania, Lazio, Puglia, Marche ed Emilia-Romagna;
·manutenzione, installazione o dotazione di software di elaborazione per stazioni radio costiere in almeno 9 siti, con l'acquisto di un'unità mobile di ricerca oceanografica;
·cala di almeno 12 boe di misurazione delle onde;
·manutenzione o installazione di nuovi sensori in almeno 25 stazioni di rete con mareometro;
·installazione di almeno 3 nuove stazioni meteorologiche marine e manutenzione di almeno 25 stazioni metereologiche marine nell'area della laguna di Venezia;
·installazione di almeno 10 stazioni fisse per il monitoraggio continuo dei parametri chimico-fisici e trofici nelle lagune;
·produzione di dati da parte di almeno 5 sistemi software di osservazione per il monitoraggio degli habitat marini e costieri.
Le navi o le imbarcazioni acquistate devono essere dotate della migliore tecnologia disponibile nel settore, con il minor impatto ambientale.
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M2C4-27
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Riforma 4.1. Semplificazione normativa e rafforzamento della governance per la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico
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Traguardo
|
Entrata in vigore della semplificazione normativa per gli interventi nelle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigiona-mento idrico
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Indicazione nel testo del o dei pertinenti atti legislativi della data di entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2022
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La normativa riveduta deve rafforzare la governance e semplificare la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico. Il nuovo quadro giuridico dovrebbe, come minimo:
fare del piano nazionale per gli interventi nel settore idrico lo strumento finanziario principale per gli investimenti nel settore idrico;
consultare e coinvolgere attivamente l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in qualsiasi modifica o aggiornamento del piano;
fornire sostegno e misure di accompagnamento agli organismi esecutivi che non sono in grado di effettuare investimenti relativi agli appalti primari entro i termini previsti;
semplificare le procedure di rendicontazione e monitoraggio degli investimenti finanziati nel settore idrico.
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M2C4-28
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Investimento 4.1 - Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigiona-mento idrico
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Traguardo
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Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per investimenti in infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell'approvvigiona-mento idrico
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Pubblicazione di uno o più decreti
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T3
|
2023
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Pubblicazione del decreto o dei decreti di ammissione con attribuzione (assegnazione) dei finanziamenti ai progetti per investimenti in infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
Gli appalti devono riguardare:
-la sicurezza dell'approvvigionamento idrico di importanti aree urbane;
-lavori strutturali per aumentare la sicurezza e la resilienza della rete, compreso l'adattamento ai cambiamenti climatici (escluse le dighe);
-l'aumento della capacità di trasporto dell'acqua.
I criteri di selezione devono garantire che l'investimento contribuisca appieno agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente per il calcolo del sostegno pari al 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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M2C4-29
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Investimento 4.1 - Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigiona-mento idrico
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Obiettivo
|
Completamento dei lavori sulle infrastrutture idriche
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N/A
|
Numero
|
0
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45
|
T1
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per interventi in almeno 45 sistemi idrici (complessi e semplici), di cui almeno 32 sistemi idrici complessi
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M2C4-30
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Traguardo
|
Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per interventi nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Pubblicazione di uno o più decreti
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N/A
|
N/A
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N/A
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T3
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2023
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Pubblicazione del decreto o dei decreti di ammissione con attribuzione (assegnazione) dei finanziamenti ai progetti per la modernizzazione e l'efficientamento delle reti di distribuzione dell'acqua
Gli appalti devono riguardare:
-interventi volti a ridurre le perdite nelle reti per l'acqua potabile;
-incremento della resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici;
-rafforzamento della digitalizzazione delle reti per una gestione ottimale delle risorse idriche, ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze.
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M2C4-31
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Obiettivo
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Interventi nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti T1
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N/A
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Numero
|
0
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14 000
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T4
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2024
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Distrettualizzazione di almeno 14 000 chilometri di rete idrica
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M2C4-33
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Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
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Traguardo
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Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
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Pubblicazione di uno o più decreti
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2023
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Pubblicazione del decreto o dei decreti di ammissione con attribuzione (assegnazione) dei finanziamenti ai progetti per gli interventi sulle reti e i sistemi irrigui e sul relativo sistema di digitalizzazione e monitoraggio
Gli appalti devono riguardare:
-interventi per incoraggiare la misurazione e il monitoraggio degli usi sulle reti collettive (mediante l'installazione di contatori e sistemi di controllo da remoto), compresa la transizione dall'autoapprovvigionamento ad usi collettivi quale prerequisito per completare l'introduzione di una politica di tariffazione dell'acqua basata sui volumi idrici per un uso efficiente delle risorse idriche in agricoltura e di conseguenza stimolare la riduzione del prelievo illecito di acqua nelle zone rurali;
-investimenti nell'irrigazione, che dovrebbero mirare a rendere più efficiente l'irrigazione esistente, anche se il corpo idrico interessato è in buono stato.
Ci si attende che questa misura non arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo"
(2021/C58/01). In particolare, per ciascun sotto-investimento, prima, durante e dopo l'inizio dei lavori di costruzione deve essere garantita la piena conformità alle disposizioni del diritto dell'UE, segnatamente la direttiva quadro sulle acque.
Se del caso in base alla normativa nazionale, gli interventi sono anche soggetti a una valutazione dell'impatto ambientale (VIA) a norma della direttiva 2011/92/UE, nonché alle valutazioni pertinenti nel contesto della direttiva 2000/60/CE e della direttiva 92/43/CEE, compresa l'attuazione delle misure di mitigazione necessarie.
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M2C4-34
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Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
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Obiettivo
|
Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T1
|
N/A
|
Numero
|
0
|
40
|
T4
|
2024
|
Almeno 40 fonti di prelievo (elencate nel SIGRIAN) connesse alla concessione di derivazione con una portata di almeno 100 l/s devono essere dotate di contatori.
Nel loro complesso gli interventi in materia di efficienza della rete comprendono anche l'installazione di:
-300 contatori di terzo livello;
-10 000 contatori di quarto livello;
-digitalizzazione e miglioramenti della rete.
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M2C4-34 bis
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Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
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Obiettivo
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Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T1.2
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N/A
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Numero
|
40
|
105
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T2
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2026
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Almeno 105 fonti di prelievo (elencate nel SIGRIAN) connesse alla concessione di derivazione con una portata di almeno 100 l/s devono essere dotate di contatori.
Gli interventi complessivi di efficientamento della rete devono interessare almeno 422 407 ettari di superficie irrigua e comprendere:
-l'installazione di 750 contatori di terzo livello;
-l'installazione di 25 000 contatori di quarto livello;
-la digitalizzazione e il miglioramento della rete.
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M2C4-35
|
Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
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Obiettivo
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Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T2
|
N/A
|
Ettari
|
0
|
96 390
|
T4
|
2024
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Almeno 96 390 ettari di superficie irrigua devono beneficiare di un uso efficiente delle risorse irrigue.
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M2C4-36
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Investimento 4.4 - Investimenti in fognatura e depurazione
|
Traguardo
|
Attribuzione di finanziamenti ai progetti per le reti fognarie e la depurazione
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Pubblicazione di un decreto
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2023
|
Pubblicazione del decreto di ammissione con aggiudicazione (assegnazione) dei finanziamenti alle proposte di progetti.
Gli interventi devono:
-rendere più efficace la depurazione delle acque reflue scaricate nelle acque marine e interne, anche attraverso il ricorso all'innovazione tecnologica;
-trasformare, ove possibile, alcuni impianti di depurazione in "fabbriche verdi" che riutilizzino le acque reflue depurate a fini irrigui e industriali.
Questa misura non arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, l'incenerimento dei fanghi non è ammissibile.
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M2C4-38
|
Investimento 4.4 - Investimenti in fognatura e depurazione
|
Obiettivo
|
Abitanti equivalenti che beneficiano di interventi fognari e di depurazione
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N/A
|
Numero
|
0
|
3 750 000
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per interventi sulla rete fognaria e di trattamento delle acque reflue urbane in agglomerati che coprono almeno 3 750 000 abitanti equivalenti (a.e.), di cui almeno 1 209 000 a.e. in agglomerati sottoposti a procedura di infrazione per inosservanza della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, confermato dalla relazione di un ingegnere indipendente
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|
M2C4-39
|
Investimento 4.5 - Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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|
M2C4-40
|
Investimento 4.5 - Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche
|
Obiettivo
|
Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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N/A
|
Percentuale (%)
|
0 %
|
100 %
|
T2
|
2026
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Conclusione da parte di Invitalia S.p.A. di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione). Applicando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento RRF, almeno il 40 % di tale finanziamento deve contribuire agli obiettivi climatici.
L'Italia trasferisce 1 000 000 000 di EUR a Invitalia S.p.A. per lo strumento.
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H. MISSIONE 3 COMPONENTE 1 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile
H.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
N/A
H.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
N/A
H.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Gli investimenti in questa componente sostengono la realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (alta velocità, trasporto merci, ferrovie regionali, sistema europeo di gestione del traffico ferroviario). Sono accompagnati da riforme volte ad accelerare gli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria e a migliorare la qualità dell'infrastruttura stradale. La componente della riforma del contesto imprenditoriale contiene una misura che incentiva ulteriormente le regioni a indire gare d'appalto per i contratti regionali di servizio pubblico ferroviario. Questa componente contiene misure intese a sviluppare l'uso dell'idrogeno nelle ferrovie.
Questa componente contribuisce a rispondere alla raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3, che esortava l'Italia a "incentrare la politica economica in materia di investimenti [...] sulla qualità delle infrastrutture tenendo conto delle disparità regionali", e alla raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3, in cui si invitava ad "anticipare i progetti di investimento pubblico maturi" e a "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia, su ricerca e innovazione, sul trasporto pubblico sostenibile, sulla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche e su un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali".
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
Riforma 1.1 - Accelerazione dell'iter di approvazione del contratto tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che gestisce l'infrastruttura ferroviaria
La riforma consiste nell'eliminare l'obbligo per le commissioni parlamentari di esprimere un parere sull'elenco degli investimenti dei Contratti di Programma (CdP) del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, Rete Ferroviaria Italiana. Le commissioni parlamentari devono esprimere un parere sul programma strategico degli investimenti.
Riforma 1.2 – Accelerazione dell'iter di approvazione dei progetti ferroviari
La riforma consiste nell'adottare una legislazione che consenta di anticipare la localizzazione dell'opera al momento del "progetto di fattibilità tecnica economica" (PFTE), anziché attendere la fase definitiva di progettazione del progetto. Le ulteriori autorizzazioni, che non possono essere acquisite sul PFTE, potranno essere acquisite nelle ulteriori fasi di progettazione, senza indizione della "Conferenza dei Servizi", in deroga alla legge n. 241/1990. Tali modifiche ridurranno il tempo dell'iter di autorizzazione dei progetti da 11 a 6 mesi.
Riforma 1.3 - Rafforzare l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria in Italia
La riforma mira a promuovere un aumento della concorrenza nei mercati del trasporto ferroviario regionale e interurbano, a migliorare la pianificazione infrastrutturale delle linee e delle reti ferroviarie e a introdurre una misurazione delle prestazioni della gestione delle infrastrutture e degli investimenti nel settore ferroviario. La riforma consiste nell'adozione della legislazione primaria e secondaria e degli atti giuridici sulla società di noleggio di materiale rotabile (RoSCo).
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
La finalità dell'investimento è ampliare l'infrastruttura ferroviaria italiana. L'investimento consiste nella costruzione di 114 km di infrastruttura ferroviaria ad alta velocità per passeggeri e merci sulle linee Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania.
Investimento 1.2 - Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all'Europa
La finalità dell'investimento è ampliare l'infrastruttura ferroviaria italiana. L'investimento consiste nella costruzione di 158 km di infrastruttura ferroviaria ad alta velocità per passeggeri e merci sulle linee Brescia-Verona-Vicenza-Padova e Liguria-Alpi.
Investimento 1.3 - Connessioni diagonali
La finalità dell'investimento è ampliare l'infrastruttura ferroviaria italiana. L'investimento consiste nella costruzione di 15 km di infrastruttura ferroviaria ad alta velocità per passeggeri e merci sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.
Investimento 1.4 - Sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
La finalità dell'investimento è contribuire all'adeguamento dell'infrastruttura ferroviaria italiana alle norme europee di interoperabilità. L'investimento consiste nel dotare 2 785 km di ferrovia del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) sul piano dell'infrastruttura e della tecnologia, in linea con il piano italiano di implementazione dell'ERTMS notificato alla Commissione europea.
Investimento 1.8 - Miglioramento delle stazioni ferroviarie (gestite da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nel Sud)
La finalità dell'investimento è rendere le stazioni ferroviarie accessibili alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta. L'investimento consiste nel miglioramento di 38 stazioni ferroviarie.
Investimento 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie regionali
La finalità dell'investimento è migliorare la qualità delle linee ferroviarie interregionali e regionali italiane tramite la riqualificazione di almeno 3 309 km di linee ferroviarie, di cui 1 162 km nel Sud. I progetti che rientrano in questa misura possono ricevere sostegno da altri programmi europei.
Riforma 2.1 - Attuazione delle "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
La riforma consiste nell'attuazione di linee guida per la classificazione e la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti. L'attuazione delle linee guida consentirà l'applicazione di norme e metodologie comuni all'intera rete viaria nazionale.
Riforma 2.2 – Trasferimento della titolarità di ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello
La riforma prevede il trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia dalle strade di secondo livello a quelle di primo livello (autostrade e strade statali). Ciò consentirà un aumento della sicurezza complessiva della rete viaria, in quanto la manutenzione di ponti, viadotti e cavalcavia sarà di competenza dell'ANAS e/o delle concessionarie autostradali, che dispongono di maggiori capacità di pianificazione e manutenzione rispetto a singoli comuni o singole province.
H.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
|
M3C1-1
|
Riforma 1.1 - Accelerazione dell'iter di approvazione del contratto tra MIMS e RFI
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di una modifica legislativa sull'iter di approvazione dei Contratti di Programma (CdP)
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della modifica legislativa sull'iter di approvazione dei Contratti di Programma
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La modifica legislativa riduce i tempi per l'iter di approvazione dei Contratti di Programma (CdP) del gestore dell'infrastruttura ferroviaria Rete Ferroviaria Italiana.
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|
M3C1-2
|
Riforma 1.2 – Accelerazione dell'iter di approvazione dei progetti ferroviari
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Traguardo
|
Entrata in vigore di una modifica normativa che riduca la durata dell'iter di autorizzazione dei progetti da 11 a 6 mesi.
|
Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della modifica normativa che riduce la durata dell'iter di autorizzazione dei progetti da 11 a 6 mesi.
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La modifica normativa ridurrà la durata dell'iter di autorizzazione dei progetti da 11 a 6 mesi.
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|
M3C1-3
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania
|
Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania nel pieno rispetto delle norme in materia di appalti pubblici
Gli appalti devono fare riferimento alle seguenti tratte di tali linee:
linea Napoli-Bari: Orsara-Bovino;
linea Palermo-Catania: Catenanuova-Dittaino e Dittaino-Enna.
|
|
M3C1-4
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dell'appalto per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulla linea Salerno-Reggio Calabria
|
Notifica dell'aggiudicazione dell'appalto multidisciplinare per la costruzione di un'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità sulla linea Salerno-Reggio Calabria
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2023
|
Notifica dell'aggiudicazione dell'appalto multidisciplinare per la costruzione di un'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità sulla linea Salerno-Reggio Calabria.
Gli appalti devono fare riferimento alle seguenti tratte di tale linea: Battipaglia-Romagnano.
|
|
M3C1-5
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania
|
N/A
|
Km
|
0
|
41
|
T2
|
2026
|
Certificati di completamento dei lavori per la costruzione di 41 km di ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania.
I 41 km devono essere costruiti nelle seguenti tratte:
Bicocca-Catenanuova (linea Palermo-Catania), 20,3 km per i quali i lavori sono iniziati dopo il 30 settembre 2023;
Cancello-Frasso (linea Napoli-Bari), 7,3 km per i quali i lavori sono iniziati dopo il 30 settembre 2023;
Napoli-Cancello (linea Napoli-Bari), 13,5 km per i quali i lavori sono iniziati dopo il 30 settembre 2023.
Per la valutazione e l'autorizzazione di ciascun progetto o investimento in tale ambito devono essere rispettate tutte le norme e le procedure di cui all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva 92/43/CEE e seguite le linee guida nazionali per la valutazione d'impatto pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2019.
|
|
M3C1-6
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania
|
N/A
|
Km
|
41
|
114
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori, in linea con la metodologia WBS, per la costruzione di 114 km di ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania
La ripartizione indicativa è la seguente:
linea Napoli-Bari (12 km), di cui:
-Apice-Hirpinia (12 km)
-Frasso-Telese (11 km)
-Telese-Vitulano (19 km)
Salerno-Reggio Calabria (14,7 km), di cui:
-Battipaglia-Romagnano (14,7 km)
linea Palermo-Catania (16,5 km), di cui:
-Dittanio – Enna (2 km)
-Giampilieri-Fiumefreddo (7,5 km)
-Ogliastrillo-Castelbuono (7 km)
Per la valutazione e l'autorizzazione di ciascun progetto o investimento in tale ambito devono essere rispettate tutte le norme e le procedure di cui all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva 92/43/CEE e seguite le linee guida nazionali per la valutazione d'impatto pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2019.
|
|
M3C1-9
|
Investimento 1.2 - Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all'Europa
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Brescia-Verona-Vicenza-Padova e Liguria-Alpi.
|
N/A
|
Numero
|
0
|
158
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori, in linea con la metodologia WBS, per la costruzione di 158 km di ferrovia ad alta velocità sulle linee Brescia-Verona-Vicenza-Padova e Liguria-Alpi
La ripartizione indicativa è la seguente:
-Brescia-Verona (48 km)
-Verona-Bivio-Vicenza (44 km)
-nodo di Genova (17 km)
-terzo valico dei Giovi (35,3 km)
-Rho-Parabiago (4 km)
-Pavia-Milano-Rogoredo (10,3 km)
Per la valutazione e l'autorizzazione di ciascun progetto o investimento in tale ambito devono essere rispettate tutte le norme e le procedure di cui all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva 92/43/CEE e seguite le linee guida nazionali per la valutazione d'impatto pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2019.
Per quanto riguarda il segmento Rho-Parabiago (4 chilometri), le eventuali misure di mitigazione individuate nel quadro della VIA devono essere integrate nel progetto e rispettate nelle fasi di costruzione e di utilizzo dell'infrastruttura.
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|
M3C1-10
|
Investimento 1.3 - Connessioni diagonali
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti per la costruzione dei collegamenti sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
Notifica dell'aggiudicazione dell'appalto multidisciplinare per la costruzione di un'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2024
|
Notifica dell'aggiudicazione dell'appalto multidisciplinare per la costruzione di collegamenti sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
Il contratto o i contratti devono fare riferimento alle seguenti linee:
Orte-Falconara
Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
|
M3C1-11
|
Investimento 1.3 - Connessioni diagonali
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
N/A
|
Numero
|
0
|
15
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori, in linea con la metodologia WBS, per la costruzione di 15 km di ferrovia ad alta velocità sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
La ripartizione indicativa è la seguente:
-Orte-Falconara (12,3 km)
-Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia (2,8 km)
Per la valutazione e l'autorizzazione di ciascun progetto o investimento in tale ambito devono essere rispettate tutte le norme e le procedure di cui all'articolo 6, paragrafi 3 e 4, della direttiva 92/43/CEE e seguite le linee guida nazionali per la valutazione d'impatto pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2019.
|
|
M3C1-12
|
Investimento 1.4 - Sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
|
Traguardo
|
Aggiudicazione degli appalti per lo sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario
|
Notifica dell'aggiudica-zione di tutti gli appalti pubblici per lo sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per lo sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
|
|
M3C1-14
|
Investimento 1.4 - Sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
|
Obiettivo
|
2785 km di linee ferroviarie dotati del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario
|
N/A
|
Numero
|
0
|
2 785
|
T2
|
2026
|
Rilascio dei certificati di completamento per 2 785 km di ferrovie dotati del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario sul piano dell'infrastruttura e della tecnologia.
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|
M3C1-15
|
Investimento 1.5 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave
|
Obiettivo
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700 km di tratte di linee riqualificate costruite su nodi ferroviari metropolitani e collegamenti nazionali chiave
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N/A
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Numero
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0
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700
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T4
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2024
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Almeno 700 km di tratte di linee riqualificate costruite su nodi metropolitani e collegamenti nazionali chiave, pronti per la fase di autorizzazione e operativa.
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M3C1-17
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Investimento 1.7 - Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud
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Obiettivo
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172 km di lavori completati di aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud, pronti per le fasi di autorizzazione e operativa
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N/A
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Numero
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0
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172
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T4
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2023
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Completamento di lavori per almeno 172 km, relativi all'aumento della resilienza delle ferrovie del Sud, pronti per le fasi di autorizzazione e operativa.
I 172 km si riferiscono alle seguenti linee:
• Paola-Reggio Calabria;
• Lentini Diramazione-Gela;
• Messina-Catania-Siracusa;
• Caserta-Battipaglia;
• Roma-Napoli; e
• Bari-Brindisi.
L'obiettivo deve essere raggiunto tramite CLP (Codici locali progetto) che non ricevono sostegno da fondi dell'UE diversi dal dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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M3C1-19
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Investimento 1.8 - Miglioramento delle stazioni ferroviarie (gestite da RFI nel Sud)
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Obiettivo
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Stazioni ferroviarie riqualificate e accessibili
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N/A
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Numero
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0
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10
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T4
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2024
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10 stazioni ferroviarie sono riqualificate e rese più accessibili conformemente al regolamento (UE) n. 1300/2014 della Commissione.
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M3C1-20
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Investimento 1.8 - Miglioramento delle stazioni ferroviarie (gestite da RFI nel Sud)
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Obiettivo
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Stazioni ferroviarie riqualificate e accessibili
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N/A
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Numero
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10
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38
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T2
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2026
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Certificati di completamento dei lavori per l'ammodernamento di 38 stazioni ferroviarie nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
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M3C1-21
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Riforma 2.1 - Attuazione del recente "Decreto Semplificazioni" (convertito nella legge 11 settembre 2020, n. 120) mediante l'emanazione di un decreto relativo all'attuazione di "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
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Traguardo
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Entrata in vigore delle "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto di attuazione delle "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Le Linee guida stabiliranno norme e metodologie comuni all'intera rete viaria nazionale per la classificazione e la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti.
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M3C1-22
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Riforma 2.2 – Trasferimento della titolarità di ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello
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Traguardo
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Trasferimento della titolarità delle opere d'arte (ponti, viadotti e cavalcavia) delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello (autostrade e principali strade nazionali)
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Disposizione nell'atto giuridico pertinente relativa all'entrata in vigore del trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia dalle strade di secondo livello a quelle di primo livello (autostrade e principali strade nazionali)
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Il trasferimento della titolarità delle opere d'arte dovrà avvenire entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge 11 settembre 2020, n. 120. Ci si attende che sia eseguito secondo le norme del Codice della Strada (decreto legislativo n. 285 del 1992) e dei relativi regolamenti (DPR 495/92), che impongono disposizioni in materia di trasferimento di titolarità tra enti proprietari di strade.
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M3C1-26
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Riforma 1.3 - Rafforzare l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria in Italia
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione e degli altri atti giuridici
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Legislazione e altri atti giuridici
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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Entrata in vigore della legislazione e, ove necessario, degli altri atti giuridici, come specificato di seguito.
Parte 1 - Efficienza e rendimento degli investimenti pubblici:
la normativa prevede l'adozione di un documento strategico pluriennale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che orienti la pianificazione infrastrutturale pluriennale dell'Italia per almeno 10 anni. Il documento promuoverà il trasporto multimodale e terrà pienamente conto delle esigenze industriali del settore delle imprese nella pianificazione infrastrutturale (ad esempio dando priorità a investimenti che colleghino le principali aree industriali e i poli logistici alla rete di trasporto).
La riforma prevede la revisione dei documenti di pianificazione infrastrutturale. Più specificamente, la normativa:
ogarantirà che il Contratto di Programma, la strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e il piano aziendale del gestore dell'infrastruttura siano elaborati in linea con gli obiettivi del documento strategico pluriennale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e siano conformi alla direttiva 2012/34/UE.
oIntrodurrà nell'ambito del processo di approvazione del Contratto di Programma un parere (in conformità del diritto nazionale) dell'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sul Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (quale definito dalla legge 233/2021 all'articolo 5, comma 1, lettera a)). Il parere valuterà inoltre la coerenza tra gli investimenti pianificati e le esigenze del mercato individuate attraverso i meccanismi di coordinamento di cui all'articolo 7 sexies della direttiva 2012/34/UE.
oIntrodurrà per il nuovo Contratto di Programma un sistema di traguardi e obiettivi con le relative scadenze, nonché indicatori di prestazione e criteri di qualità, per attuare il Contratto di Programma e misurarne gli effettivi risultati. Gli indicatori e i criteri di qualità saranno stabiliti conformemente all'allegato V della direttiva 2012/34/UE. Il sistema per la determinazione dei bonus spettanti ai dirigenti della Rete Ferroviaria Italiana (RFI) dovrà essere conforme all'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2012/34/UE e dovrà tenere conto dei traguardi e obiettivi conseguiti e dei risultati ottenuti rispetto agli indicatori di prestazione stabiliti nel Contratto di Programma.
oConferirà all'organismo di regolamentazione (ART) il potere di individuare, in accordo con il MIT, gli indicatori di prestazione da allegare al Contratto di Programma.
oConferirà all'organismo di regolamentazione (ART) il potere di monitorare il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi e il raggiungimento degli indicatori di prestazione contenuti nel Contratto di Programma.
oImporrà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di svolgere un'approfondita analisi costi-benefici dei grandi investimenti (investimenti superiori a 50 milioni di EUR) inclusi nel Contratto di Programma. I costi unitari utilizzati nell'analisi saranno confrontati con parametri di riferimento internazionali per diverse categorie di investimenti infrastrutturali nel settore ferroviario e dovranno essere in linea con le linee guida dell'UE e nazionali in materia di analisi costi-benefici. I risultati dell'analisi saranno aperti alla consultazione delle parti interessate prima dell'adozione degli accordi contrattuali e saranno pubblicati una volta adottati.
oPrevederà l'adozione del Contratto di Programma (compresa l'analisi costi-benefici, i traguardi e obiettivi e gli indicatori di prestazione).
Parte 2 - Concorrenza:
per sostenere le ambizioni della riforma, la normativa rafforzerà i poteri dell'organismo di regolamentazione (ART) in relazione ai contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario. Tali poteri devono essere almeno equivalenti a quelli definiti all'articolo 56, paragrafo 9, della direttiva 2012/34/UE. L'ART sarà abilitata a monitorare e a formulare pareri sulla definizione del campo di applicazione e sull'aggiudicazione (per le aggiudicazioni dirette e in house e le aggiudicazioni a operatori interni) dei contratti di servizio pubblico nel settore ferroviario, anche per quanto riguarda l'individuazione della dimensione ottimale di lotti efficienti tra i confini regionali e al loro interno.
La normativa estenderà l'applicazione dell'articolo 9 della legge 118/2022 (legge sulla concorrenza), compresa la conformità agli atti normativi ART, e dell'articolo 27, comma 2, lettera c), del decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017 a tutte le aggiudicazioni dirette e in house e alle aggiudicazioni a operatori interni ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007. Per i servizi interurbani, in caso di aggiudicazione diretta o in house e di aggiudicazione a operatori interni ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007, la normativa estenderà i principi di cui agli articoli 17, 30 e 31 del decreto legislativo n. 201/2022. Qualsiasi decisione di prorogare contratti relativi a obblighi di servizio pubblico (OSP), debitamente motivata in conformità del regolamento (CE) n. 1370/2007, sarà soggetta ai principi degli obblighi di trasparenza per le aggiudicazioni in house di cui all'articolo 31 del decreto legislativo n. 201/2022.
La legislazione prevederà l'avvio della gara d'appalto per il contratto o i contratti di servizio pubblico interurbano. La gara comprenderà una ridefinizione dell'ambito di applicazione in linea con la metodologia stabilita dall'organismo di regolamentazione del settore ferroviario a seguito di un test di mercato, come spiegato nella sezione 2.2.3 degli orientamenti interpretativi della Commissione sul regolamento (CE) n. 1370/20073. Il contratto sarà suddiviso in lotti idonei e contendibili secondo i criteri pertinenti indicati dall'organismo di regolamentazione (ART).
Per i servizi regionali e interurbani, la normativa dovrà garantire che il materiale rotabile di proprietà statale/regionale sia messo a disposizione degli operatori entranti nei contratti di OSP selezionati mediante gare d'appalto, ogniqualvolta tale materiale rotabile e i servizi di manutenzione non siano forniti dagli operatori entranti. La normativa garantirà che tutte le informazioni relative allo stato di manutenzione del materiale rotabile siano disponibili senza asimmetrie informative ai potenziali offerenti, a condizioni trasparenti e non discriminatorie. La normativa incoraggerà lo stralcio e la messa a gara dei sublotti dai contratti esistenti (nella misura del possibile sulla base delle disposizioni esistenti nei contratti in corso).
Inoltre, la riforma consisterà anche in un'azione di sviluppo delle capacità che rafforzerà la capacità amministrativa delle autorità nazionali e regionali. L'azione di sviluppo delle capacità istituirà un'unità amministrativa ad hoc all'interno del MIT per sostenere la valutazione e l'analisi delle concessioni ed effettuare l'analisi costi-benefici dei principali investimenti infrastrutturali. Tale unità amministrativa sarà dotata di personale altamente professionale e sarà coadiuvata da esperti esterni indipendenti. Inoltre, le attività di sviluppo delle capacità comprenderanno una serie di corsi in collaborazione con la SNA e con gli enti accreditati al fine di aumentare il livello di formazione specialistica e settoriale del personale delle stazioni appaltanti, avvalendosi anche degli strumenti formativi introdotti nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione del PNRR (ad esempio il portale syllabus.gov.it).
Il conseguimento del traguardo richiede inoltre:
-l'avvio dell'attività di sviluppo delle capacità per le autorità nazionali e regionali, come richiesto dalla descrizione della misura;
-la pubblicazione delle gare d'appalto interurbane nella banca dati della Commissione sugli appalti (TED).
Parte 3 - RoSCo (società di noleggio di materiale rotabile):
La legislazione istituisce un nuovo soggetto permanente interamente di proprietà dello Stato (RoSCo) sotto forma di società per azioni.
La legislazione definisce chiaramente la missione, il mandato e i poteri di tale società, la quale provvede affinché il materiale rotabile e i servizi di manutenzione siano resi disponibili agli operatori entranti in regime di OSP in volume sufficiente e a condizioni eque e non discriminatorie, al fine di aumentare la concorrenza nelle procedure di gara e la contendibilità dei contratti di servizio.
La legislazione stabilisce che il capitale iniziale di tale società sia pari a 1 000 000 di EUR. La legislazione autorizza tale società a costituire un fondo speciale ("Patrimonio Destinato") per l'acquisto di nuovo materiale rotabile per il servizio regionale e interurbano per un valore di mercato iniziale pari ad almeno 1 168 000 000 di EUR. Il Patrimonio Destinato deve essere a tutti gli effetti autonomo e separato dal patrimonio della società e da altri attivi distinti costituiti dalla stessa. Nei confronti del Patrimonio Destinato non può essere intentata alcuna azione da parte dei creditori della società o nel loro interesse né può essere intentata alcuna azione di rivalsa sul patrimonio della società da parte dei creditori del Patrimonio Destinato o nel loro interesse. La legislazione autorizza la società a trasferire al Patrimonio Destinato tutti i treni di proprietà dello Stato che devono essere acquisiti dalla società, compresi tutti i treni interurbani acquistati nell'ambito degli obiettivi M2C2-35 bis e M7-31.
La legislazione stabilisce che, all'atto della costituzione, la società non assume debiti o passività preesistenti di altre imprese statali. Una disposizione della legislazione stabilisce che la pubblicazione della legislazione stessa tiene luogo dei normali requisiti giuridici per la costituzione della società e che, a decorrere dalla data di tale pubblicazione, la società risponde per le sue obbligazioni con il proprio patrimonio.
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M3C1-27
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Riforma 1.3 - Rafforzare l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria in Italia
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Traguardo
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Piano finanziario e aziendale per la società RoSCo, statuto e trasferimento di risorse e attivi.
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Fornitura del piano finanziario e aziendale, pubblicazione dello statuto, certificati di trasferimento di risorse e attivi.
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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1) Pubblicazione e approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'atto costitutivo e dello statuto della società RoSCo, che specificano quanto segue:
I.l'esatto perimetro dell'attività della società, compreso il fatto che essa deve operare esclusivamente per conto dell'amministrazione centrale e degli enti locali (ossia le autorità di trasporto pubblico) per i contratti di servizio pubblico nel mercato del trasporto ferroviario (servizio regionale e servizio interurbano);
II.l'obbligo della società di fornire materiale rotabile solo all'amministrazione centrale e agli enti locali (ossia le autorità di trasporto pubblico) che aprono alla concorrenza i contratti di servizio pubblico;
III.il requisito che il materiale rotabile ammissibile che la società deve acquistare sia a zero emissioni secondo il campo di intervento 72 bis di cui all'allegato VI del regolamento RRF e sia compatibile con le norme ERTMS;
IV.il requisito che almeno il 90 % degli introiti della società sia generato da materiale rotabile compatibile con il campo di intervento 72 bis di cui all'allegato VI del regolamento RRF;
V.il requisito che i membri del consiglio di amministrazione e degli organi statutari della società:
a.siano selezionati tra persone che soddisfano i requisiti di integrità, professionalità e indipendenza stabiliti dalle disposizioni applicabili alle società quotate;
b.dispongano dell'autorità, delle competenze e dell'obiettività necessarie per svolgere le loro funzioni di orientamento strategico, controllo della gestione dei rischi e monitoraggio della gestione;
c.agiscano con integrità e la promuovano;
d.rispondano delle loro azioni.
Lo statuto impone inoltre ai membri del consiglio di amministrazione della società restrizioni della libertà di sollecitare o accettare impieghi presso gli operatori del mercato e stabilisce norme chiare in materia di prevenzione dei conflitti di interessi.
2) Approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, di un piano aziendale per il periodo 2026-2029, definito da una commissione tecnica ad hoc, contenente una descrizione approfondita di quanto segue:
I.le linee di sviluppo strategico e operativo della società, tenendo conto della sua missione statutaria e delle sue finalità;
II.le caratteristiche delle attività da svolgere;
III.almeno con riferimento a ciascuno dei primi tre esercizi finanziari, i profili di adeguatezza patrimoniale, gli investimenti previsti e la relativa copertura finanziaria, in particolare al di là delle risorse iniziali fornite dal dispositivo per la ripresa e la resilienza;
IV.il governo societario e la struttura organizzativa.
3) Trasferimento di risorse e attivi:
Fornitura di un certificato di trasferimento (ossia la ricevuta del contributo) per un importo pari ad almeno 1 200 000 000 di EUR su un conto bancario intestato alla società RoSCo. Per le risorse fornite dal dispositivo per la ripresa e la resilienza: i) la società RoSCo è tenuta a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto finanziato, unitamente a una descrizione di quest'ultimo, ai fini del calcolo del contributo per il clima; ii) la società RoSCo è tenuta a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
Un contratto di compravendita a costo zero deve essere firmato dalla società RoSCo e dal ministero competente per il trasferimento della proprietà almeno di tutti i treni interurbani acquistati nell'ambito degli obiettivi M2C2-35 bis e M7-31.
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M3C1-28
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Investimento 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali
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Obiettivo
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Costruzione di 3 309 km di tratte di linee riqualificate
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N/A
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Numero
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872
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3 309
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per la riqualificazione di almeno 3 309 km di linee ferroviarie regionali e locali Almeno 11,7 km di lavori ferroviari, in linea con la metodologia WBS, relativi alla riqualificazione e all'elettrificazione della rete ferroviaria possono fare riferimento alle seguenti linee:
Regione Puglia
- Collegamenti Brindisi (compreso hub intermodale);
Regione Campania
- Salerno Arechi-Aeroporto Pontecagnano
Regione Calabria
- Bretella di Sibari
Regione Basilicata
- Ferrandina-Matera
Regione Sicilia
- Collegamento al porto di Augusta
Regione Sardegna
- Collegamento ferroviario con l'aeroporto di Olbia
- Raddoppio Decimomannu-Villamassargia
Almeno 528 km di interventi relativi all'aumento della resilienza devono fare riferimento alle seguenti linee:
Regioni Campania, Basilicata e Calabria:
- Roma-Napoli (AV, via Cassino, via Formia);
- Aversa – Caserta;
- Villa Literno-Napoli Gianturco;
- Napoli-Salerno LMV Napoli-Salerno Storica;
- Nocera Inferiore-Salerno;
- Battipaglia-Paola;
- Battipaglia-Potenza;
- Caserta-Battipaglia; - Caserta-Foggia; - Catanzaro-Reggio Calabria;
- Paola-Reggio Calabria; e
- Paola-Cosenza-Sibari.
Regione Molise:
- Termoli-Campobasso.
Regione Puglia:
- Bari-Taranto;
- Taranto-Brindisi;
- Barletta-Spinazzola.
Regione Sicilia:
- Fiumetorto-Agrigento;
- Lercara dir.-Bicocca;
- Messina-Catania-Siracusa;
- Palermo-Messina;
- Caltanissetta Xirbi-Canicattì-Aragona;
- Canicattì-Siracusa.
L'obiettivo deve essere raggiunto tramite CLP (Codici locali progetto) che non ricevono sostegno da fondi dell'UE diversi dal dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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I. MISSIONE 3 COMPONENTE 2 - Intermodalità e logistica integrata
Questa componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza punta a rendere i porti italiani più efficienti e competitivi, più efficienti sotto il profilo energetico e meglio integrati nella catena logistica. Mira inoltre alla digitalizzazione del sistema di gestione del traffico aereo.
A tale fine prevede, da un lato, importanti riforme per semplificare i processi, aggiornare la pianificazione portuale e rendere più competitive le concessioni nei porti italiani, e dall'altro investimenti finalizzati a realizzare l'intermodalità con le grandi linee di comunicazione europee, sviluppando collegamenti con i traffici oceanici e con quelli intermediterranei, aumentando la dinamicità e la competitività del sistema portuale italiano, in un'ottica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ci si attende che gli investimenti connessi a questa componente determinino un notevole aumento dei volumi di passeggeri e merci nei porti italiani, con un effetto positivo di stimolo delle attività economiche nelle rispettive aree e dell'economia nazionale nel suo complesso.
Questa componente riguarda d'altro canto anche la digitalizzazione dei sistemi logistici, compresi i sistemi aeroportuali. L'obiettivo è rendere questi settori più competitivi utilizzando soluzioni tecnologiche innovative per migliorare l'efficienza dei sistemi e ridurne l'impatto ambientale.
Questa componente risponde alla raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3, che esortava l'Italia a "incentrare la politica economica in materia di investimenti sulla qualità delle infrastrutture", e alla raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3, in cui si invitava a "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia, su ricerca e innovazione, sul trasporto pubblico sostenibile, sulla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche e su un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali".
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
I.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1.1 – Semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
Questa misura prevede l'aggiornamento della pianificazione portuale per garantire una visione strategica del sistema portuale italiano. La riforma disciplinerà come minimo i) gli obiettivi di sviluppo delle autorità del sistema portuale; ii) le aree individuate e delineate per le funzioni strettamente portuali e retroportuali; iii) i collegamenti infrastrutturali stradali e ferroviari dell'ultimo miglio con i porti; iv) i criteri seguiti per individuare i contenuti della pianificazione e v) l'identificazione inequivocabile degli orientamenti, delle norme e delle procedure per la preparazione dei piani regolatori portuali.
Riforma 1.2 – Aggiudicazione competitiva delle concessioni nelle aree portuali
L'obiettivo di questa misura è quello di definire le condizioni relative alla durata della concessione, i poteri di vigilanza e controllo delle autorità concedenti, le modalità di rinnovo, il trasferimento degli impianti al nuovo concessionario al termine della concessione e l'individuazione dei limiti minimi dei canoni a carico dei concessionari.
Riforma 1.3 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing nei porti italiani
Ci si aspetta che questa misura permetta di semplificare e ridurre la procedura di autorizzazione relativa alla costruzione degli impianti della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica per alimentare i sistemi di distribuzione per la fornitura di elettricità alle navi (cold ironing).
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti formulerà una proposta per snellire il processo di autorizzazione. In particolare, si propone di far valutare i progetti di cold ironing dagli uffici territoriali che riferiscono al Ministero dello Sviluppo Economico, i quali potrebbero, in tempi più brevi, studiare i progetti e, di conseguenza, autorizzarli. Inoltre, in termini di regolamentazione, è previsto un intervento normativo per individuare un processo unico di autorizzazione per i progetti che comportano una tensione superiore a 132 kV e per il resto, al fine di sfruttare le sinergie di processo.
Riforma 2.1 - Attuazione di uno "Sportello Unico Doganale"
L'obiettivo è creare un apposito portale per lo Sportello Unico dei Controlli, che permetterà l'interoperabilità con le banche dati nazionali e il coordinamento delle attività di controllo da parte delle dogane.
Investimento 2.1 - Digitalizzazione della catena logistica
La finalità dell'investimento è aumentare la competitività della logistica nazionale semplificando le procedure, i processi e i controlli, con particolare riguardo alla dematerializzazione dei documenti e allo scambio di dati e informazioni. L'investimento consiste nella creazione di un sistema digitale interoperabile tra attori pubblici e privati per il trasporto merci e la logistica.
Investimento 2.2 - Digitalizzazione della gestione del traffico aereo
L'investimento mira a sviluppare nuovi strumenti per la digitalizzazione delle informazioni aeronautiche e la realizzazione di piattaforme e servizi per aeromobili senza equipaggio. L'investimento consiste nello sviluppo e nella connettività del sistema di gestione del traffico senza equipaggio (Unmanned Traffic Management System, UTMS), nella digitalizzazione delle informazioni aeronautiche e nella definizione di un nuovo modello di manutenzione.
Investimento 2.3 - Cold ironing
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra del settore marittimo. L'investimento consiste nella realizzazione di una rete per la fornitura di energia elettrica nelle aree portuali (banchine) e della relativa infrastruttura di connessione alla rete nazionale di trasmissione.
I.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M3C2-1
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Riforma 1.1 – Semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
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Traguardo
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Entrata in vigore delle modifiche legislative connesse alla semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
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Disposizione nell'atto o negli atti giuridici che indica l'entrata in vigore delle modifiche legislative connesse alla semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il quadro legislativo riveduto deve stabilire che:
- tutte le autorità portuali devono adottare i loro documenti di pianificazione strategica di sistema (DPSS) e i loro piani regolatori portuali (PRP) tenendo pienamente conto della riforma del 2016 dei sistemi portuali italiani, approvata con decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169.
Il DPSS deve disciplinare almeno i seguenti elementi:
- gli obiettivi di sviluppo delle autorità di sistema portuale;
- le aree individuate e delineate, destinate esclusivamente alle funzioni di porto e di retroporto;
- i collegamenti infrastrutturali stradali e ferroviari dell'ultimo miglio con i porti;
- i criteri seguiti per individuare i contenuti della pianificazione;
- individuare in modo univoco gli orientamenti, le norme e le procedure per l'elaborazione dei piani regolatori portuali.
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M3C2-2
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Riforma 1.2 – Aggiudicazione competitiva delle concessioni nelle aree portuali
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Traguardo
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Entrata in vigore del regolamento relativo alle concessioni portuali
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Disposizione nel regolamento che indica l'entrata in vigore del regolamento relativo alle concessioni portuali
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il nuovo regolamento deve definire le condizioni quadro per l'aggiudicazione delle concessioni nei porti. Il regolamento deve definire come minimo:
- le condizioni relative alla durata della concessione;
- i poteri di supervisione e controllo delle autorità che rilasciano la concessione;
- le modalità di rinnovo;
- il trasferimento degli impianti al nuovo concessionario al termine della concessione;
- i limiti dei canoni minimi a carico dei licenziatari.
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M3C2-3
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Riforma 2.1 - Attuazione di uno "Sportello Unico Doganale"
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto riguardante lo Sportello Unico Doganale
Sportello Unico Doganale
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore del decreto riguardante lo Sportello Unico Doganale
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Il decreto deve definire i metodi e le specifiche dello Sportello Unico Doganale in conformità al regolamento (UE) n. 1239/2019 relativo all'attuazione dell'interfaccia unica marittima europea e al regolamento (UE) 2020/1056 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI).
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M3C2-4
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Riforma 1.3 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing
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Traguardo
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Entrata in vigore della semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing
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Disposizione giuridica indicante l'entrata in vigore della semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Razionalizzare l'iter di autorizzazione per ridurne la durata a un massimo di 12 mesi per la costruzione di infrastrutture di trasporto dell'energia volte a fornire elettricità da terra alle navi durante la fase di ormeggio (in caso di interventi non soggetti a valutazione ambientale)
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M3C2-5
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Investimento 2.1 - Digitalizzazione della catena logistica
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Obiettivo
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Digitalizzazione della catena logistica
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N/A
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Numero
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0
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12
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T2
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2024
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Almeno 12 delle 16 autorità di sistema portuale devono essere dotate di servizi dei sistemi per gli operatori portuali (PCS) interoperabili con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e/o con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e compatibili con la nuova Piattaforma Logistica Nazionale (PNL). Un'autorità di sistema portuale si considera dotata di servizi PCS se almeno un porto di tale autorità è stato dotato di sistemi PCS.
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M3C2-5 bis
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Investimento 2.1 - Digitalizzazione della catena logistica
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Obiettivo
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Digitalizzazione della catena logistica
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N/A
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Numero
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0
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3
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T2
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2026
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Devono essere eseguiti i tre interventi seguenti:
1) centro Log-IN: creazione di una piattaforma digitale (Piattaforma Logistica Nazionale - PLN);
2) rete portuale e villaggi merci:
tutte le 16 autorità di sistema portuale devono disporre di servizi dei sistemi per gli operatori portuali (PCS) compatibili con la Piattaforma Logistica Nazionale (PLN). Un'autorità di sistema portuale si considera dotata di servizi PCS se almeno un porto di tale autorità è stato dotato di sistemi PCS. I servizi PCS devono essere operativi per tutti i porti della rete centrale individuati dal regolamento (UE) 2024/1679.
Almeno 12 villaggi merci nazionali devono disporre di un sistema per villaggi merci (Freight Village System - FVS) compatibile con la PLN.
3) Log-IN Business: trasferimento di risorse ad almeno 1 194 imprese per sviluppare sistemi digitali volti a promuovere l'interoperabilità dei servizi e la conformità alle norme eCMR ed eFTI.
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M3C2-6
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Investimento 2.2 - Digitalizzazione della gestione del traffico aereo
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Traguardo
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Digitalizzazione della gestione del traffico aereo: entrata in funzione di nuovi strumenti
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Certificazioni del TOC, delle informazioni aeronautiche digitalizzate e dell'UTMS
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2026
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Entrata in funzione dei 3 progetti seguenti:
a) Centro operativo tecnico (TOC) e almeno due sistemi di gestione del traffico aereo
b) Informazioni aeronautiche digitalizzate
c) Sistema di gestione del traffico senza equipaggio e connettività (UTMS).
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M3C2-7
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Investimento 2.3 - Cold ironing
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
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Pubblicazione del bando di gara e aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di almeno 15 impianti di cold ironing
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2024
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Pubblicazione del bando di gara e aggiudicazione di tutti i contratti per la costruzione di almeno 15 impianti di cold ironing che forniscano energia elettrica in almeno 10 porti.
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M3C2-12
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Investimento 2.3 - Cold ironing
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Obiettivo
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Completamento dei lavori e accettazione delle stime dei costi di connessione da parte del promotore per le infrastrutture di cold ironing.
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Numero
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0
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15
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T2
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2026
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Certificati di completamento dei lavori e accettazione delle stime dei costi di connessione da parte del promotore per almeno 15 infrastrutture di cold ironing in almeno 10 porti.
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I.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.1 - Porti verdi: interventi in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti
La finalità della misura è ridurre le emissioni di gas a effetto serra e migliorare la qualità dell'aria nei porti e nelle città portuali. L'investimento comprende interventi di efficientamento energetico, lo sviluppo di energie rinnovabili, l'acquisto di veicoli e imbarcazioni di servizio a emissioni zero o la trasformazione di veicoli e imbarcazioni di servizio a combustibile fossile in veicoli e imbarcazioni di servizio a emissioni zero.
Riforma 2.2 - Istituzione di una piattaforma logistica digitale nazionale finalizzata alla digitalizzazione dei servizi di trasporto merci e/o passeggeri
L'obiettivo della riforma è rendere i sistemi per gli operatori portuali delle singole autorità di sistema portuale interoperabili con la piattaforma logistica digitale nazionale.
I.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M3C2-8
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Investimento 1.1 - Porti verdi: interventi in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti
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Obiettivo
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Porti verdi: appalto di opere
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N/A
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Numero
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0
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7
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T4
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2022
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Aggiudicazione di opere ad almeno sette autorità di sistema portuale. La procedura di selezione per l'aggiudicazione di opere deve prevedere quanto segue:
a) criteri di ammissibilità che assicurino la conformità delle opere agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;
b) l'impegno a garantire che il contributo climatico dell'investimento secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 rappresenti almeno il 79 % del costo totale dell'investimento sostenuto dall'RRF;
c) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.
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M3C2-9
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Investimento 1.1 - Porti verdi: interventi in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti
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Obiettivo
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Porti verdi: completamento delle opere
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N/A
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Numero
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0
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75
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T2
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2026
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Fornitura di beni, lavori e servizi relativi ad almeno 75 progetti per le autorità portuali.
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M3C2-10
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Riforma 2.2 - Istituzione di una piattaforma logistica digitale nazionale finalizzata alla digitalizzazione dei servizi di trasporto merci e/o passeggeri
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Traguardo
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Piattaforma logistica digitale nazionale
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Indicazione nell'atto giuridico della data di entrata in vigore dello stesso
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2024
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Entrata in vigore di un atto giuridico che garantisca l'interoperabilità dei sistemi per gli operatori portuali con la piattaforma nazionale per la logistica digitale.
Inoltre, l'atto giuridico deve disporre che le autorità di sistema portuale siano dotate di sistemi standard per gli operatori portuali, interoperabili con le pubbliche amministrazioni interessate, conformi al regolamento (UE) n. 1056/2020 e compatibili con la piattaforma logistica digitale nazionale.
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J. MISSIONE 4 COMPONENTE 1 - Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido all'Università
Questa componente del piano italiano di ripresa e resilienza prevede quattro settori di intervento: i) miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione: dagli asili nido all'università; ii) riforma della carriera degli insegnanti, in particolare per quanto riguarda i processi di reclutamento e di formazione, con l'obiettivo di migliorare le competenze del corpo docente e affrontare il problema delle asimmetrie territoriali tra domanda e offerta (mismatching territoriale); iii) ampliamento delle competenze e potenziamento delle infrastrutture per potenziare la didattica digitale e l'insegnamento delle discipline STEM (discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, matematiche) e del multilinguismo, migliorando nel contempo gli edifici scolastici in termini di sicurezza ed efficienza energetica; iv) riforma delle classi di laurea, delle lauree abilitanti e dei dottorati (PhD) al fine di promuovere la ricerca applicata ed aumentare il numero di borse di dottorato. Le misure previste sotto questa componente mirano ad affrontare e superare le criticità del sistema di istruzione, formazione e ricerca italiano, con l'obiettivo di migliorare i risultati scolastici e l'occupabilità degli studenti italiani. Gli investimenti e le riforme previsti nell'ambito di questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 in ordine alla necessità di "sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, anche attraverso l'accesso a servizi di assistenza all'infanzia di qualità" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 2), "migliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 2), "favorire la ricerca e l'innovazione" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3), "rafforzare l'apprendimento a distanza e il miglioramento delle competenze, comprese quelle digitali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 2) e "concentrare gli investimenti su ricerca e innovazione" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
J.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
La finalità dell'investimento è aumentare e migliorare le strutture scolastiche per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni. L'investimento comprende posti di nuova costruzione o derivanti da trasformazione e ristrutturazione di asili nido e scuole materne.
Investimento 1.2 - Piano di estensione del tempo pieno
La finalità della misura è consentire alle strutture scolastiche di prolungare l'orario scolastico ristrutturando o costruendo infrastrutture adeguate. L'investimento consiste nella costruzione o nella predisposizione di spazi mensa nelle strutture scolastiche.
Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
La finalità della misura è promuovere le attività sportive nelle scuole tramite la ristrutturazione e la costruzione di strutture sportive e palestre ad uso scolastico.
Investimento 1.4 - Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado e alla riduzione dell'abbandono scolastico
La misura mira a colmare le lacune esistenti nelle competenze di base degli studenti. L'investimento consiste in attività di tutoraggio e formazione per gli studenti a rischio di abbandono scolastico e i giovani che hanno già abbandonato la scuola, anche con il sostegno di un portale digitale nazionale.
Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali
La riforma mira ad allineare i programmi di studio degli istituti tecnici e professionali alla domanda di competenze che proviene dal tessuto produttivo italiano, anche a livello locale. In particolare, la riforma orienta l'istruzione tecnica e professionale verso Industria 4.0, incardinandola nel contesto dell'innovazione digitale.
Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS
Questa riforma mira a rafforzare il sistema di formazione professionale terziaria attraverso la semplificazione della relativa governance al fine di aumentare il numero di istituti e di iscritti, con particolare attenzione al territorio. Ci si attende che la riforma risolva il problema delle asimmetrie (mismatch) tra domanda e offerta di lavoro.
Investimento 1.5 - Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
La finalità della misura è rafforzare il ruolo degli istituti di formazione professionale (ITS) nel sistema di istruzione italiano. L'investimento consiste nell'aumentare le iscrizioni degli studenti agli ITS e nel promuovere il coinvolgimento delle imprese nell'istruzione mediante l'attivazione di una piattaforma digitale nazionale che colleghi meglio la formazione al mercato del lavoro.
Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico
L'obiettivo della riforma è duplice:
1)adeguamento del numero degli alunni per classe
Il numero di insegnanti sarà fissato allo stesso livello dell'anno scolastico 2020/2021, a fronte del calo demografico e al fine di ridurre il numero degli alunni per classe e migliorare gradualmente il rapporto tra il numero degli alunni e il numero di insegnanti nei posti comuni. L'attuazione dell'intervento non è intesa ad aumentare il numero di edifici disponibili. Nell'ambito dell'iniziativa dovrà essere rivolta un'attenzione personalizzata ai singoli alunni, in particolare ai più vulnerabili e sicuramente agli alunni con disabilità. Ci si attende che il miglioramento del rapporto alunni/insegnanti favorisca la qualità dell'insegnamento e la disponibilità di risorse per gli edifici scolastici. Revisione delle norme relative alle dimensioni degli edifici scolastici. Come "parametro efficace" per individuare i plessi da accorpare ad altri istituti, facenti capo ad un unico dirigente scolastico, dovrà essere adottata la popolazione scolastica regionale, anziché la popolazione del singolo istituto come previsto dalla legislazione vigente.
Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento
La riforma mira a introdurre moduli di orientamento (almeno 30 ore annue) rivolti alle classi quarte e quinte della scuola secondaria di II grado. L'obiettivo principale è accompagnare gli studenti nella scelta consapevole di una prosecuzione del percorso di studi o di un'ulteriore formazione professionalizzante (ITS), propedeutica all'inserimento nel mondo del lavoro. La riforma prevede inoltre la realizzazione di una piattaforma digitale di orientamento relativa all'offerta formativa terziaria degli Atenei e degli Istituti di formazione professionale (ITS).
Investimento 1.6 - Orientamento attivo nella transizione scuola-università
La finalità della misura è facilitare e incoraggiare il passaggio dalla scuola secondaria di secondo grado all'università e ridurre i tassi di abbandono degli studi universitari. La misura consiste nell'offrire corsi di orientamento a tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado per aiutarli nella scelta dell'istruzione terziaria.
Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
La finalità della misura è migliorare la parità di accesso all'istruzione terziaria sostenendo gli studenti in difficoltà socioeconomiche. La misura consiste nell'aumentare il numero di borse di studio offerte agli studenti universitari.
Riforma 1.5 - Riforma delle classi di laurea
La riforma prevede l'aggiornamento dei curricula universitari, riducendo i rigidi confini esistenti che limitano fortemente la possibilità di creare percorsi interdisciplinari. Ci si attende, inoltre, che essa ampli le possibilità di attuazione di programmi di formazione professionale introducendo classi di laurea innovative professionalizzanti.
Riforma 1.6 - Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni
La riforma prevede la semplificazione delle procedure per l'accesso all'esercizio delle professioni, che richiede l'iscrizione a un ordine professionale attraverso un apposito esame. La misura contribuirà ad armonizzare l'esame di Stato finale di ciascun corso di laurea e l'esame dell'ordine professionale corrispondente, fornendo in tal modo norme generali e chiare, anche in termini di valenza sostitutiva.
Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
La finalità della riforma è migliorare i risultati scolastici perfezionando le qualifiche, il reclutamento, la carriera, la formazione e i sistemi di valutazione dei docenti. La misura consiste nell'assunzione di insegnanti nell'ambito del nuovo sistema di reclutamento.
Riforma 2.2 - Scuola di Alta Formazione e formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo
La riforma mira a costruire un sistema di formazione di qualità per il personale della scuola in linea con un continuo sviluppo professionale e di carriera. Prevede l'istituzione di un organismo qualificato, deputato alle linee di indirizzo in linea con gli standard europei, come pure alla selezione e al coordinamento delle iniziative formative, che saranno eventualmente collegate alle progressioni di carriera, come previsto nella riforma relativa al reclutamento (Riforma 2.1: reclutamento dei docenti), prevista nel piano.
Investimento 2.1 - Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico
La finalità della misura è istituire un sistema permanente di promozione delle competenze didattiche digitali tra il personale scolastico. L'investimento consiste nella formazione di dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo.
Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi
La finalità della misura è migliorare le competenze multilinguistiche, STEM, digitali e innovative in tutti i gradi di istruzione. La misura consiste nell'attivare progetti di orientamento interdisciplinare STEM nelle scuole e nell'ampliare il programma Erasmus+.
Investimento 3.2 - Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
La finalità della misura è trasformare le strutture scolastiche per consentire l'apprendimento digitale dotando almeno 8 000 scuole primarie e secondarie di strumenti digitali che coprano almeno 100 000 aule.
Investimento 3.3 - Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica
La finalità della misura è aumentare le prestazioni energetiche e di sicurezza degli edifici scolastici. Sono contemplati lavori di ristrutturazione e ricostruzione di edifici scolastici.
Investimento 3.4 - Didattica e competenze universitarie avanzate
La finalità della misura è qualificare e innovare i programmi universitari, compresi gli studi di dottorato, al fine di rafforzare le competenze digitali e potenziare la partecipazione dell'istruzione superiore italiana alle reti mondiali. L'investimento consiste nell'assegnazione di borse di dottorato, nella creazione di reti di istituti di istruzione superiore, nell'istituzione di poli dell'istruzione digitale e nel rafforzamento della cooperazione e dei progetti internazionali.
Riforma 4.1 - Riforma dei dottorati
La riforma mira all'aggiornamento della disciplina dei dottorati, semplificando le procedure per il coinvolgimento di imprese e centri di ricerca in questo ambito e potenziando la ricerca applicata. La riforma proposta integra tutti gli investimenti relativi ai dottorati nell'ambito della missione "Istruzione e ricerca".
Investimento 4.1 - Estensione del numero di dottorati di ricerca e dottorati innovativi orientati alla ricerca, per la pubblica amministrazione e il patrimonio culturale
La misura mira ad aumentare la riserva di capitale umano impegnato in attività orientate alla ricerca, nelle amministrazioni pubbliche e nel patrimonio culturale. L'investimento prevede l'assegnazione agli studenti, da parte delle università e degli istituti AFAM, di almeno 3 600 borse di dottorato generali, di almeno 3 000 borse di dottorato nell'ambito della pubblica amministrazione e di almeno 600 nuove borse di dottorato dedicate al patrimonio culturale.
J.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
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|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
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Anno
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|
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M4C1-1
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Riforma 1.5 - Riforma delle classi di laurea; Riforma 1.6 - Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni; Riforma 4.1 - Riforma dei dottorati
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Traguardo
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Entrata in vigore delle riforme del sistema di istruzione terziaria al fine di migliorare i risultati scolastici (legislazione primaria) in materia di: a) lauree abilitanti; b) classi di laurea; c) riforma dei dottorati
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore delle riforme
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2021
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Le riforme devono comprendere almeno i seguenti elementi chiave:
i) iniziative di riforma delle classi di laurea che introducano un grado maggiore di flessibilità al fine di rispondere all'evoluzione della domanda di competenze da parte del mercato del lavoro;
ii) iniziative di riforma delle lauree abilitanti al fine di semplificare e rendere più veloce l'accesso all'esercizio delle professioni;
iii) iniziative di riforma dei dottorati al fine di coinvolgere maggiormente le imprese e stimolare la ricerca applicata;
iniziative di riforma del sistema di formazione professionale terziaria, compreso il rafforzamento dei legami e delle possibili transizioni con le lauree professionalizzanti al fine di soddisfare la domanda di competenze tecniche sul mercato del lavoro.
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M4C1-2
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Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
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Traguardo
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Entrata in vigore di decreti ministeriali di riforma delle borse di studio al fine di migliorare l'accesso all'istruzione terziaria
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della riforma
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
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2021
|
I decreti ministeriali adottati dal Ministero dell'Università e della Ricerca sulla riforma delle borse di studio devono migliorare l'accesso all'istruzione terziaria per gli studenti di talento in difficoltà socioeconomiche, aumentando l'importo delle borse di studio e il numero dei beneficiari fino al 31 dicembre 2024. Tali studenti sono individuati sulla base dell'ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).
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M4C1-3
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Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
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Traguardo
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Entrata in vigore della riforma della carriera degli insegnanti
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della riforma
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N/A
|
N/A
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N/A
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T2
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2022
|
Il quadro giuridico riveduto è inteso ad attrarre, reclutare e motivare insegnanti di qualità, in particolare attraverso:
i) il miglioramento del sistema di reclutamento; ii) l'introduzione di una più elevata specializzazione all'insegnamento per accedere alla professione nella scuola secondaria di secondo grado;
iii) la limitazione dell'eccessiva mobilità degli insegnanti (nell'interesse della continuità dell'insegnamento);
iv) una progressione di carriera chiaramente collegata alla valutazione delle prestazioni e allo sviluppo professionale continuo.
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M4C1-4
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Investimento 3.2 - Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
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Traguardo
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Adozione del piano Scuola 4.0 al fine di favorire la transizione digitale del sistema scolastico italiano
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Ministero dell'Istruzione - Decreto di adozione del piano Scuola 4.0
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Il piano Scuola 4.0 adottato dal Ministero dell'Istruzione al fine di favorire la transizione digitale del sistema scolastico italiano deve prevedere:
a) la trasformazione di 100 000 aule scolastiche in ambienti di apprendimento innovativi;
b) la creazione di laboratori per le nuove professioni digitali in tutte le scuole del II ciclo.
L'azione a) è intesa alla trasformazione degli spazi scolastici destinati alle aule tradizionali in ambienti di apprendimento innovativi, adattabili e flessibili, connessi e integrati con tecnologie digitali, fisiche e virtuali. L'investimento nelle strutture scolastiche deve dotare almeno 100 000 aule delle scuole primarie e secondarie utilizzate per le lezioni di tutte le tecnologie didattiche più innovative (dispositivi di programmazione e robotica, dispositivi di realtà virtuale, dispositivi digitali avanzati per l'istruzione inclusiva ecc.).
L'azione b) è intesa alla creazione di almeno un laboratorio per le professioni digitali in ciascuna scuola del II ciclo, strettamente interconnesso con imprese e start-up innovative per la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore delle nuove professioni digitali (intelligenza artificiale, robotica, big data, cybersicurezza, economia blu e verde ecc.).
Almeno il 40 % delle scuole beneficiarie deve essere ubicato nel Sud Italia.
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M4C1-5
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Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico; Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS; Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali; Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento
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Traguardi
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Adozione delle riforme del sistema di istruzione primaria e secondaria al fine di migliorare i risultati scolastici
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore delle riforme
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2022
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La legislazione primaria di riforma del sistema di istruzione primaria e secondaria volta a migliorare i risultati scolastici deve comprendere almeno i seguenti elementi chiave:
i) iniziative di riforma dell'organizzazione del sistema di istruzione al fine di adeguarlo agli sviluppi demografici (numero di scuole e rapporto studenti/docenti); ii) iniziative di riforma del sistema di orientamento al fine di ridurre al minimo il tasso di abbandono scolastico nell'istruzione terziaria;
iii) iniziative di rafforzamento del sistema degli ITS, anche tramite l'adozione di nuovi curricula e il loro orientamento verso l'innovazione introdotta dal piano nazionale Industria 4.0 (Ministero dello Sviluppo economico, Decreto 26 Maggio 2020);
iv) iniziative di formazione per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo e creazione della Scuola di Alta Formazione al fine di migliorare la qualità dell'insegnamento;
v) iniziative di integrazione di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare e rafforzare le competenze STEM, digitali e di innovazione in tutti i cicli scolastici, dall'asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado, con l'obiettivo di incentivare le iscrizioni ai curricula STEM terziari, in particolare per le donne.
Al fine di conseguire il traguardo in modo soddisfacente, la legislazione deve prevedere scadenze obbligatorie per l'emanazione degli atti di legislazione secondaria, di orientamenti e di tutte le disposizioni regolamentari (monitoraggio a cura del Ministero dell'Istruzione) necessari per garantire un'agevole attuazione.
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M4C1-6
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Riforma 2.2 - Scuola di Alta Formazione e formazione obbligatoria dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione volta a costruire un sistema di formazione di qualità per le scuole
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della legislazione
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2022
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La legislazione deve comprendere disposizioni volte a costruire un sistema di formazione di qualità per il personale della scuola in linea con un continuo sviluppo professionale e di carriera e l'istituzione di un organismo qualificato deputato alle linee d'indirizzo della formazione del personale scolastico, alla selezione e al coordinamento delle iniziative formative, collegandole alle progressioni di carriera, come previsto nella riforma relativa al reclutamento. L'attuazione di un sistema di formazione iniziale e continua dovrebbe consentire di superare l'attuale frammentazione dei percorsi formativi, che al momento non sono oggetto di una strategia nazionale unificata.
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M4C1-7
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Investimento 1.4 - Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado e alla riduzione dell'abbandono scolastico
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Obiettivo
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Studenti o giovani che hanno frequentato attività di tutoraggio o corsi di formazione
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N/A
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Numero
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0
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820 000
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T3
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2025
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Rilascio di certificati di frequenza per attività di tutoraggio e formazione offerte ad almeno 820 000 beneficiari
Riduzione, attestata dai dati ISTAT, del divario nel tasso di dispersione scolastica nell'istruzione secondaria fino al raggiungimento della media UE del 2019 (10,2 %).
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M4C1-8
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Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
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Traguardo
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Aggiudicazione dei contratti per gli interventi di costruzione e riqualificazione di strutture sportive e palestre per uso scolastico
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Notifica dell'aggiudicazione degli appalti pubblici per gli interventi ammissibili
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T1
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2024
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Aggiudicazione dei contratti per gli interventi di costruzione e riqualificazione di strutture sportive e palestre per uso scolastico a seguito di una procedura di appalto pubblico.
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M4C1-9
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Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
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Traguardo
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Aggiudicazione di contratti per la costruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido, scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura della prima infanzia
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Notifica, da parte delle autorità locali beneficiarie del finanziamento, dell'aggiudicazione dei contratti di lavori pubblici per la prima serie di interventi ammissibili
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2023
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Aggiudicazione dei contratti e distribuzione territoriale per gli asili nido, le scuole dell'infanzia e i servizi di educazione e cura della prima infanzia. L'aggiudicazione deve essere effettuata conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla normativa ambientale pertinente dell'UE e nazionale.
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M4C1-10
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Riforma 2.1 - Riforma del sistema di reclutamento dei docenti; Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico; Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS; Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento; Riforma 1.5 - Riforma delle classi di laurea; Riforma 1.6 - Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni
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Traguardo
|
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alle riforme dell'istruzione primaria, secondaria e terziaria, ove necessario
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della legislazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2023
|
La legislazione secondaria deve comprendere tutte le disposizioni necessarie per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alle riforme dell'istruzione primaria, secondaria e terziaria:
- riforme del sistema di istruzione terziaria al fine di migliorare i risultati scolastici (legislazione primaria) in materia di: a) lauree abilitanti; b) classi di laurea; c) riforma dei dottorati;
- decreti ministeriali di riforma delle borse di studio al fine di migliorare l'accesso all'istruzione terziaria,
- riforma della carriera degli insegnanti,
- riforme del sistema di istruzione primaria e secondaria al fine di migliorare i risultati scolastici,
- legislazione volta a costruire un sistema di formazione di qualità per le scuole.
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M4C1-10 bis
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Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione secondaria
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della legislazione secondaria
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2024
|
Entrata in vigore della legislazione secondaria sulla riforma degli istituti tecnici e professionali.
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M4C1-11
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Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
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Obiettivo
|
Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
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N/A
|
Numero
|
0
|
55 000
|
T4
|
2023
|
Assegnazione, ad almeno 55 000 studenti, di borse di studio finanziate esclusivamente dai fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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M4C1-12
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Investimento 4.1 - Estensione del numero di dottorati di ricerca e dottorati innovativi orientati alla ricerca, per la pubblica amministrazione e il patrimonio culturale
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Obiettivo
|
Borse di dottorato assegnate
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N/A
|
Numero
|
0
|
7 200
|
T4
|
2024
|
Almeno 3 600 borse di dottorato generali, almeno 3 000 borse di dottorato nell'ambito della pubblica amministrazione e almeno 600 borse di dottorato dedicate al patrimonio culturale saranno assegnate nell'arco di tre anni.
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M4C1-13
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Investimento 2.1 - Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico
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Obiettivo
|
Formazione di dirigenti scolastici, insegnanti e personale amministrativo
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N/A
|
Numero
|
0
|
650 000
|
T4
|
2025
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Rilascio di certificati di frequenza per corsi di formazione sulla didattica digitale e sulla trasformazione digitale ad almeno 650 000 beneficiari
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M4C1-14
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Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
|
Obiettivo
|
Insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
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N/A
|
Numero
|
0
|
20 000
|
T4
|
2024
|
Almeno 20 000 insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
|
|
M4C1-14 bis
|
Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
|
Obiettivo
|
Insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
|
N/A
|
Numero
|
0
|
20 000
|
T3
|
2025
|
Almeno 20 000 insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
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M4C1-14 ter
|
Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
|
Traguardo
|
Decreti che approvano le graduatorie dei concorsi pubblici per docenti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Decreti di approvazione delle graduatorie per almeno 70 000 candidati che hanno superato il concorso pubblico per docenti a seguito della riforma del sistema di reclutamento, tra cui 40 000 docenti assunti nell'ambito degli obiettivi M4C1-14 e M4C1-14 bis.
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M4C1-15
|
Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
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Obiettivo
|
Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
|
N/A
|
Numero
|
0
|
55 000
|
T4
|
2024
|
Assegnazione, ad almeno 55 000 studenti, di borse di studio finanziate esclusivamente dai fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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M4C1-15 bis
|
Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
|
Obiettivo
|
Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
|
N/A
|
Numero
|
0
|
83 000
|
T2
|
2026
|
Assegnazione, ad almeno 83 000 studenti, di borse di studio finanziate esclusivamente dai fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
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M4C1-16
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Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi
|
Traguardo
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'attivazione di progetti STEM
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'attivazione di progetti STEM in almeno 8 000 scuole
|
|
M4C1-17
|
Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi
|
Traguardo
|
Nuove competenze
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per:
I.l'attivazione di corsi di lingua e/o metodologici, destinati al personale scolastico, in almeno 8 000 scuole;
II.il rafforzamento del programma Erasmus+, rivolto agli studenti e/o al personale scolastico, per gli anni 2023, 2024 e 2025.
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|
M4C1-19
|
Investimento 3.2 - Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
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Traguardo
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'acquisto di dispositivi digitali e/o la creazione di laboratori digitali
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per la trasformazione delle aule in ambienti innovativi e/o la creazione di laboratori digitali in almeno 8 000 scuole
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M4C1-20
|
Investimento 1.5 - Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
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Obiettivo
|
Numero di studenti iscritti al sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
|
N/A
|
Numero
|
0
|
11 000
|
T1
|
2026
|
Iscrizione di almeno 11 000 studenti al registro nazionale degli ITS Academy per il sistema di formazione professionale nell'anno di riferimento 2025. La piattaforma digitale nazionale del sistema ITS è online e accessibile, come confermato dal verbale di collaudo.
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|
M4C1-22
|
Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
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Obiettivo
|
Costruzione o ristrutturazione di strutture sportive e palestre ad uso scolastico
|
N/A
|
Numero
|
0
|
300
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 300 palestre o strutture sportive ad uso scolastico
|
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
|
M4C1-23
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Investimento 3.4 - Didattica e competenze universitarie avanzate
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Traguardo
|
Azioni volte a qualificare e innovare le scuole secondarie e i programmi universitari, compresi i dottorati.
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N/A
|
N/A
|
|
|
T2
|
2026
|
Decreto di assegnazione per almeno 500 nuovi dottorati di ricerca in programmi attivati dalle università incentrati sulle transizioni digitale e ambientale.
Firma degli atti d'obbligo per sostenere finanziariamente 3 poli dell'istruzione digitale (DEH).
Firma degli atti d'obbligo per 3 reti di istituti di istruzione superiore.
Firma di almeno 10 partenariati, comprovata dagli atti d'obbligo, che istituiscono iniziative didattiche transnazionali.
Firma degli atti d'obbligo per sostenere finanziariamente almeno 15 progetti di internazionalizzazione di istituti AFAM.
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M4C1-24
|
Investimento 1.6 - Orientamento attivo nella transizione scuola-università
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Obiettivo
|
Attestati di frequenza rilasciati per corsi di transizione scuola-università
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N/A
|
Numero
|
0
|
1 000 000
|
T2
|
2026
|
Rilascio di almeno 1 000 000 di attestati di frequenza per i corsi di transizione scuola-università a studenti della scuola secondaria iscritti negli anni scolastici dal 2022/2023 al 2025/2026
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J.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
La riforma mira ad aumentare gli alloggi per studenti universitari incoraggiando gli investimenti pubblici e privati in tali strutture, con il contributo del Ministero dell'Università e della Ricerca.
L'investimento consiste nella messa a disposizione di alloggi supplementari per studenti.
Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
La finalità dell'investimento è aumentare e migliorare le strutture scolastiche per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni. L'investimento comprende la creazione di posti di nuova costruzione o derivanti da trasformazione e ristrutturazione di asili nido e scuole materne.
Investimento 1.2 - Piano di estensione del tempo pieno
La finalità della misura è consentire alle strutture scolastiche di prolungare l'orario scolastico ristrutturando o costruendo infrastrutture adeguate. L'investimento consiste nella costruzione o nella predisposizione di spazi mensa nelle strutture scolastiche.
Investimento 3.3 - Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica
La finalità della misura è aumentare le prestazioni energetiche e di sicurezza degli edifici scolastici. Sono contemplate la ristrutturazione e la ricostruzione di edifici scolastici.
Investimento 5 - Fondo per gli alloggi destinati agli studenti
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni inteso a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore degli alloggi per studenti in Italia. Il regime opera erogando sovvenzioni dirette al settore privato e a soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe.
Il regime è gestito da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP S.p.A.) come soggetto attuatore e include le seguenti linee di prodotto:
·una sovvenzione forfettaria massima di 20 000 EUR per ciascun posto letto creato.
Al fine di realizzare l'investimento in questo regime, l'Italia e CDP S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
5.La descrizione del processo decisionale del regime: la decisione finale di aggiudicazione del regime è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente ed è approvata a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
6.I requisiti fondamentali della politica di sovvenzione associata comprendono gli elementi illustrati di seguito:
a.i requisiti di ordine sociale dell'investimento, tra cui:
I.l'importo del canone di locazione per gli studenti universitari dovrà essere inferiore almeno del 15 % rispetto ai prezzi praticati sul mercato locale;
II.il 30 % dei nuovi posti dovrà essere riservato agli studenti in difficoltà socioeconomiche quali definiti dalle organizzazioni per il diritto allo studio;
I.non possono essere finanziati gli alloggi esistenti utilizzati come alloggi per studenti al momento della pubblicazione del relativo invito a presentare progetti;
b.la descrizione delle sovvenzioni erogate e dei beneficiari finali ammissibili;
c.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
d.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di sovvenzione esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico. Le caldaie a gas non sono ammissibili al sostegno nell'ambito della misura.
e.il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
7.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di utilizzare gli eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
8.Requisiti e obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito alla sovvenzione mobilitata;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di concedere una sovvenzione a un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di CDP S.p.A. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH e delle norme in materia di aiuti di Stato; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e della convenzione di sovvenzione applicabili.
J.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
|
M4C1-18
|
Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
|
Obiettivo
|
Creazione di posti per l'educazione e la cura della prima infanzia per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.
|
N/A
|
Numero
|
0
|
150 480
|
T2
|
2026
|
Certificati di completamento dei lavori per almeno 150 480 posti di nuova costruzione, riqualificati, ampliati o derivanti da un cambio d'uso nei servizi di educazione e cura della prima infanzia per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, di cui un massimo di 35 000 posti risultanti dalla demolizione e dalla ricostruzione di posti esistenti. L'investimento non deve comprendere l'approvvigionamento di caldaie a gas naturale.
|
|
M4C1-21
|
Investimento 1.2 - Piano di estensione del tempo pieno
|
Obiettivo
|
Costruzione o ristrutturazione di spazi mensa nelle scuole
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 000
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 1 000 spazi mensa nelle scuole.
|
|
M4C1-26
|
Investimento 3.3 - Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica
|
Obiettivo
|
Ricostruzione o ristrutturazione di edifici scolastici
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 400
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori di ristrutturazione o di ricostruzione che migliorano la sicurezza o l'efficienza energetica per almeno 1 400 edifici scolastici. L'investimento non deve comprendere l'approvvigionamento di caldaie a gas naturale.
|
|
M4C1-27
|
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione volta a modificare le norme vigenti in materia di alloggi per studenti
|
Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della legislazione
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
La legislazione riveduta:
deve modificare le norme vigenti in materia di alloggi per gli studenti (L. 338/2000 e D.Lgs. 68/2012) al fine di:
1) agevolare la ristrutturazione e il rinnovo delle strutture al posto di nuovi edifici su terreni vergini (green-field) (prevedendo una maggior percentuale di cofinanziamento, attualmente del 50 %), garantendo il più alto standard ambientale da parte dei progetti presentati;
2) semplificare, anche grazie alla digitalizzazione, la presentazione e la selezione dei progetti e, quindi, i tempi di realizzazione;
3) prevedere per legge una deroga ai criteri di cui alla L. 338/2000 per quanto riguarda la percentuale di cofinanziamento concedibile.
Sarà attuata una riforma che introdurrà nel quadro normativo italiano in materia di finanziamento degli alloggi per gli studenti le seguenti importanti modifiche:
1. apertura della partecipazione al finanziamento anche a investitori privati (in funzione del regime descritto nell'attuazione), consentendo anche partenariati pubblico-privati in cui l'università utilizzerà i fondi disponibili per sostenere l'equilibrio finanziario degli investimenti immobiliari destinati agli alloggi per gli studenti;
2. assicurazione della sostenibilità a lungo termine degli investimenti privati garantendo una modifica del regime di tassazione (dal regime applicato ai servizi alberghieri a quello applicato per l'edilizia sociale) e, pur vincolando l'utilizzo dei nuovi alloggi durante l'anno accademico, consentendo un altro utilizzo delle strutture quando le stesse non sono necessarie per l'ospitalità studentesca. Ciò contribuirà a sua volta a fornire una nuova gamma di alloggi ad affitti accessibili; condizionamento del finanziamento e delle agevolazioni fiscali aggiuntive (ad es. parità di trattamento con l'edilizia sociale) all'uso dei nuovi alloggi come alloggi studenteschi nel corso dell'intero periodo di investimento e al rispetto del limite massimo concordato negli affitti a carico degli studenti, anche dopo la scadenza dei regimi speciali di finanziamento che possono contribuire a stimolare gli investimenti da parte di operatori privati; ridefinizione degli standard per gli alloggi degli studenti, rideterminando i requisiti di legge relativi allo spazio comune per studente disponibile negli edifici in cambio di camere (singole) meglio attrezzate.
|
|
M4C1-28
|
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di contratti iniziali per la creazione di posti letto supplementari
|
Pubblicazione delle aggiudicazioni sul sito web del Ministero
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2023
|
Aggiudicazione dei contratti iniziali per la creazione di posti letto supplementari.
|
|
M4C1-29
|
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della riforma della legislazione sugli alloggi per studenti
|
Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore della riforma
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
La riforma deve comprendere: 1) apertura della partecipazione al finanziamento anche a investitori privati, consentendo anche partenariati pubblico-privato in cui l'università utilizzerà i fondi disponibili per sostenere l'equilibrio finanziario degli investimenti immobiliari destinati agli alloggi per gli studenti; 2) assicurazione della sostenibilità a lungo termine degli investimenti privati garantendo una modifica del regime di tassazione (dal regime applicato ai servizi alberghieri a quello applicato per l'edilizia sociale) e, pur vincolando l'utilizzo dei nuovi alloggi durante l'anno accademico, consentendo un altro utilizzo delle strutture quando le stesse non sono necessarie per l'ospitalità studentesca; 3) condizionamento del finanziamento e delle agevolazioni fiscali aggiuntive (ad es. parità di trattamento con l'edilizia sociale) all'uso dei nuovi alloggi come alloggi studenteschi nel corso dell'intero periodo di investimento e al rispetto del limite massimo concordato negli affitti a carico degli studenti, anche dopo la scadenza dei regimi speciali di finanziamento che possono contribuire a stimolare gli investimenti da parte di operatori privati; 4) ridefinizione degli standard per gli alloggi degli studenti, rideterminando i requisiti di legge relativi allo spazio comune per studente disponibile negli edifici in cambio di camere (singole) meglio attrezzate.
|
|
M4C1-30
|
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
|
Obiettivo
|
Creazione di posti letto per studenti
|
N/A
|
Numero
|
0
|
30 000
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 30 000 posti letto per studenti di nuova creazione
Gli alloggi già utilizzati a fini abitativi per gli studenti prima della pubblicazione del relativo invito a presentare progetti non possono essere contabilizzati ai fini del conseguimento dell'obiettivo.
L'invito a presentare progetti 2024 deve imporre che il 30 % dei nuovi posti sia riservato agli studenti in difficoltà socioeconomiche quali definiti dalle organizzazioni per il diritto allo studio. L'invito deve anche prescrivere che l'importo del canone di locazione per gli studenti universitari sia inferiore almeno del 15 % rispetto ai prezzi praticati sul mercato locale.
L'investimento non deve comprendere l'approvvigionamento di caldaie a gas naturale.
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M4C1-31
|
Investimento 5 - Fondo per gli alloggi destinati agli studenti
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2025
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
|
|
M4C1-32
|
Investimento 5 - Fondo per gli alloggi destinati agli studenti
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Traguardo
|
Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
|
Accordi giuridici firmati e certificato di trasferimento
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Conclusione da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
L'Italia trasferisce 599 000 000 di EUR a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per lo strumento.
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K. MISSIONE 4 COMPONENTE 2 - Dalla ricerca all'impresa
Questa componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza mira a sostenere gli investimenti in R&S, a promuovere l'innovazione e la diffusione delle tecnologie e a rafforzare le competenze, favorendo la transizione verso un'economia basata sulla conoscenza. Fornisce sostegno al sistema della ricerca pubblica, alle competenze e alla mobilità dei ricercatori nonché alla cooperazione pubblico-privato a livello nazionale e dell'UE. Si basa su tre pilastri principali: i) miglioramento della base scientifica; ii) forti legami tra imprese e scienza (trasferimento di conoscenze e tecnologia); iii) sostegno all'innovazione delle imprese (in particolare PMI, start-up).
Gli investimenti e le riforme nell'ambito di questa componente sono intesi a rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 sulla necessità di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3), di "promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3) e di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare la ricerca e l'innovazione" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
K.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Investimento 1.2 - Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
La finalità dell'investimento è trattenere i giovani ricercatori in Italia. La misura consiste nel sostenere le attività di ricerca dei giovani ricercatori.
Investimento 2.2 bis - Accordi di Innovazione
La finalità della misura è stimolare l'innovazione tramite la definizione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (i cosiddetti "accordi di Innovazione") in settori in linea con il pilastro II del programma Orizzonte Europa, a norma del regolamento (UE) 2021/695.
Investimento 3.3 - Assegnazione di borse di dottorato in collaborazione con le imprese
L'obiettivo di questa misura consiste nel potenziamento delle competenze di alto profilo, incluse le aree delle Key Enabling Technologies.
La misura consiste nell'assegnazione di borse di dottorato da parte di università e istituti AFAM, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese. Nello specifico, la misura, attuata dal MUR, prevede l'assegnazione di un totale di 6 000 borse di dottorato in 3 anni, con il cofinanziamento privato.
Riforma 1.1 - Attuazione di misure di sostegno alla R&I per promuovere la semplificazione e la mobilità
La riforma è attuata dal MUR e dal MiSE attraverso la creazione di una cabina di regia interministeriale e l'emanazione di due decreti ministeriali: uno in ambito mobilità, per aumentare e sostenere la mobilità reciproca (attraverso incentivi) di figure di alto profilo (es. ricercatori e manager) tra Università, infrastrutture di ricerca e aziende, l'altro in ambito semplificazione della gestione dei fondi per la ricerca e riformare il percorso professionale dei ricercatori per concentrarsi maggiormente sulle attività di ricerca.
La riforma spinge verso un approccio più sistematico alle attività di R&S, superando l'attuale logica di riassegnazione delle risorse favorendo la condivisione, ed è orientata alla semplificazione della burocrazia nella gestione dei fondi dedicati alle attività di ricerca pubblico-privata, con un impatto significativo in quanto si evitano la dispersione e la frammentazione delle priorità, grazie anche al supporto dalla prima componente della Missione. Gli Enti pubblici di ricerca (EPR) hanno un ruolo fondamentale sia come possibili leader progettuali per i Partenariati, per i Campioni nazionali e per gli Ecosistemi territoriali, sia come potenziali partecipanti ai bandi sul Fondo PNR e sul Fondo per le infrastrutture.
Riforma 1.2 - Piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
La riforma mira a migliorare la pianificazione e la prevedibilità dei finanziamenti per la ricerca. Consiste nell'entrata in vigore di una legislazione primaria che stabilisca il quadro giuridico per l'adozione di un piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca.
K.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
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Anno
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|
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M4C2-1
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Investimento 1.2 - Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
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Obiettivo
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Numero di studenti che hanno ottenuto una borsa di ricerca
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N/A
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Numero
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50
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300
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T4
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2022
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Concessione di almeno 300 borse di ricerca a studenti. La procedura di selezione include criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
Il conseguimento soddisfacente dell'obiettivo terrà conto anche del fatto che almeno 300 giovani ricercatori abbiano ottenuto un contratto.
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M4C2-1 bis
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Investimento 1.2 - Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
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Traguardo
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Pubblicazione del decreto o dei decreti di attribuzione del finanziamento ai giovani ricercatori
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Pubblicazione di uno o più decreti
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2025
|
Pubblicazione del decreto o dei decreti di attribuzione del finanziamento ad almeno 550 giovani ricercatori.
I giovani ricercatori devono soddisfare le seguenti condizioni: avere al massimo 40 anni di età alla data di pubblicazione dell'invito (i profili che hanno 40 anni compiuti alla data di pubblicazione dell'invito a presentare progetti sono ammissibili fino al compimento del 41esimo anno di età) o un'età compresa tra 41 e 45 anni se il candidato ha completato il dottorato di ricerca al massimo 7 anni prima (i profili che hanno 45 anni compiuti alla data di pubblicazione dell'invito a presentare progetti sono ammissibili fino al compimento del 46esimo anno di età).
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M4C2-2 bis
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Investimento 2.2 bis - Accordi di Innovazione
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Obiettivo
|
Accordi di Innovazione per i quali il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato l'accettazione delle relazioni finali trasmesse da parte dei beneficiari
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N/A
|
Numero
|
0
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32
|
T4
|
2025
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Conferma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di aver accettato la trasmissione delle relazioni finali da parte dei beneficiari per almeno 32 Accordi di Innovazione riguardanti almeno uno dei seguenti settori di intervento:
otecnologie di fabbricazione;
otecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
otecnologie abilitanti emergenti;
omateriali avanzati;
ointelligenza artificiale e robotica;
oindustrie circolari;
oindustria pulita a basse emissioni di carbonio;
omalattie non trasmissibili e rare;
omalattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà;
ostrumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l'assistenza, compresa la medicina personalizzata;
oimpianti industriali nella transizione energetica;
ocompetitività industriale nel settore dei trasporti;
omobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
omobilità intelligente;
ostoccaggio dell'energia;
osistemi alimentari;
osistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell'Unione;
osistemi circolari.
Gli Accordi di Innovazione per i quali il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato di aver accettato la trasmissione delle relazioni finali da parte dei beneficiari devono essere conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
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M4C2-3
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Investimento 3.3 - Assegnazione di borse di dottorato in collaborazione con le imprese e promozione dell'assunzione di ricercatori da parte delle imprese
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Obiettivo
|
Numero di borse di dottorato assegnate
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N/A
|
Numero
|
0
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6 000
|
T4
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2024
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Assegnazione di almeno 6 000 borse di dottorato da parte di università e istituti AFAM.
I requisiti essenziali per l'assegnazione dei dottorati sono:
a) prevedere periodi di studio e ricerca in impresa da un minimo di sei (6) mesi a un massimo di diciotto (18) mesi;
b) prevedere periodi di studio e ricerca all'estero da un minimo di sei (6) mesi a un massimo di diciotto (18) mesi;
c) prevedere il coinvolgimento delle imprese nella definizione del percorso formativo anche nell'ambito di collaborazioni più ampie con l'Università e gli istituti AFAM.
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M4C2-4
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Riforma 1.1 - Attuazione di misure di sostegno alla R&S per promuovere la semplificazione e la mobilità
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Traguardo
|
Entrata in vigore dei decreti ministeriali sulla semplificazione e la mobilità nella R&S collegati al fondo di finanziamento ordinario.
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore della normativa
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N/A
|
N/A
|
|
T2
|
2022
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I decreti ministeriali devono comprendere i seguenti elementi fondamentali:
i) passare ad un approccio più sistemico alle attività di R&S attraverso un nuovo modello semplificato volto a generare un impatto significativo evitando la dispersione e la frammentazione delle priorità; ii) riformare la legislazione per aumentare la mobilità di personalità di alto profilo (come ricercatori e dirigenti) tra università, infrastrutture di ricerca e imprese; iii) semplificare la gestione dei fondi; iv) riformare il percorso professionale dei ricercatori per concentrarsi maggiormente sulle attività di ricerca.
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M4C2-4 bis
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Riforma 1.2 - Piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
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Traguardo
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Legislazione primaria per l'adozione del piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
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Entrata in vigore della legislazione primaria che stabilisce il piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2025
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La riforma impone l'entrata in vigore di una legislazione primaria che stabilisca il quadro giuridico per l'adozione di un piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca.
Il quadro giuridico deve:
1)istituire un fondo per la fusione di diversi strumenti di finanziamento;
2)imporre l'adozione del piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca di università, enti di ricerca e istituzioni AFAM;
3)imporre l'adozione di un cronoprogramma per la pubblicazione degli inviti a presentare progetti e per la conclusione delle relative procedure di selezione;
4)includere una voce di bilancio specifica per il finanziamento dei progetti PRIN.
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K.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
La finalità della misura è sostenere le attività di ricerca. La misura consiste nel finanziamento di progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN) che prevedono la collaborazione tra unità di ricerca universitarie ed enti di ricerca e l'assunzione di ricercatori a tempo determinato.
Investimento 1.3 - Partenariati estesi a università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base
La misura mira a creare reti tra università, organizzazioni di ricerca e altri portatori di interessi, a promuovere il trasferimento di tecnologie e a sostenere start-up e spin-off basate sulla ricerca. La misura consiste nel finanziamento di almeno 14 grandi programmi di ricerca di base, realizzati da reti di soggetti pubblici e privati.
Investimento 1.4 - Creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies
La finalità della misura è creare campioni nazionali di R&S. La misura consiste nel finanziamento di cinque centri di ricerca a livello nazionale che siano in grado di raggiungere, attraverso la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese, una soglia critica di capacità di ricerca e innovazione.
Investimento 1.5 - "Ecosistemi dell'innovazione per la sostenibilità", costruzione di "leader territoriali di R&S"
La finalità della misura è stimolare l'innovazione. La misura consiste nel finanziamento di ecosistemi di innovazione nuovi o esistenti incentrati sulla sostenibilità sociale.
Investimento 2.1 - Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI, Important Project of Common European Interest)
La finalità della misura è di integrare l'attuale fondo IPCEI di cui all'art. 1, comma 232, della legge di bilancio per il 2020. La misura consiste nel sostegno al fondo IPCEI con risorse aggiuntive.
Investimento 2.3 - Centri di trasferimento tecnologico
La finalità della misura è sostenere una rete di centri (Centri di Competenza, Polo europeo dell'innovazione digitale, Marchio di eccellenza, Punti nazionali di Innovazione Digitale) incaricati dello sviluppo progettuale, dell'erogazione alle imprese e alle pubbliche amministrazioni di servizi tecnologici avanzati e dei servizi di trasferimento tecnologico. I poli europei dell'innovazione digitale (EDIH) possono ricevere finanziamenti da altri fondi dell'UE, compreso il programma Europa digitale, per lo svolgimento delle loro attività.
L'investimento si compone di due linee di intervento: nella prima linea, il dispositivo per la ripresa e la resilienza finanzia almeno 32 centri in esclusiva, senza intervento di altre fonti dell'UE; nella seconda linea, il dispositivo per la ripresa e la resilienza finanzia in parte 13 EDIH, mentre l'altra parte dei costi è coperta dal programma Europa digitale. In particolare i 13 EDIH finanziati sia dal dispositivo per la ripresa e la resilienza sia dal programma Europa digitale funzionano in pacchetti operativi: il sostegno dell'RRF non riguarda i pacchetti operativi per i quali gli EDIH ricevono finanziamenti dal programma Europa digitale.
Investimento 3.1 - Infrastrutture di ricerca e innovazione
La finalità della misura è sostenere la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione che colleghino l'industria e il mondo accademico o sostenere quelle esistenti. L'investimento consiste nel finanziamento di progetti infrastrutturali nuovi o esistenti con un research manager per ciascuna infrastruttura.
Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF) gestito da CDP Venture Capital SGR
Questa misura mira a sostenere il potenziale di crescita dell'economia italiana incentivando gli investimenti privati, migliorando l'accesso ai finanziamenti per le start-up e sviluppando il mercato del capitale di rischio in questo settore. La misura consiste in un conferimento di capitale di 400 000 000 di EUR nel Digital Transition Fund (DTF) gestito da CDP Venture Capital SGR.
CDP Venture Capital SGR adotterà una politica di investimento per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento prevede la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari con il tipo previsto di beneficiari finali ammissibili che il capitale proprio dovrebbe sostenere, compresi il calendario previsto per l'attuazione in un arco temporale di 15 anni e una commissione di gestione non superiore al 13 %
. Il DTF opera fornendo, direttamente o indirettamente, sostegno sotto forma di equity, quasi-equity, debito o quasi-debito
. CDP Venture Capital SGR adotterà il sistema di audit e controllo descritto nelle "Linee Guida per le attività di rendicontazione e controllo dei Fondi DTF e GTF" per l'utilizzo del capitale proprio. La politica di investimento dovrà prevedere che il prodotto o i prodotti finanziari sostenuti dal capitale siano conformi al principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, per il sostegno generale alle start-up la politica di investimento esclude le imprese che concentrano sostanzialmente
l'attività su: i) produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate
; ii) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2
; iii) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti
; iv) raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti
; v) trattamento di combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. La politica di investimento deve inoltre prevedere il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.
K.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
|
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M4C2-5
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Obiettivo
|
Numero di progetti di ricerca aggiudicati
|
N/A
|
Numero
|
0
|
3 150
|
T4
|
2023
|
Assegnazione di almeno 3 150 progetti di ricerca di interesse nazionale.
L'aggiudicazione degli appalti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali deve essere conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
|
|
M4C2-6
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Traguardo
|
Pubblicazione del decreto o dei decreti di assegnazione a progetti
|
Pubblicazione di uno o più decreti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2025
|
Pubblicazione del decreto o dei decreti che dispongono l'assegnazione ad almeno 5 350 progetti di ricerca di interesse nazionale.
Gli inviti a presentare progetti specificano che la durata del progetto deve essere di almeno due anni e impongono la collaborazione tra unità di ricerca universitarie ed enti di ricerca.
|
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M4C2-7
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Obiettivo
|
Numero di assunzioni di ricercatori a tempo determinato
|
N/A
|
Numero
|
0
|
900
|
T2
|
2025
|
Assunzione di almeno 900 ricercatori a tempo determinato. Le attività di ricerca dei ricercatori assunti si concentrano su ambiti coerenti con i sei cluster del Programma quadro europeo di ricerca e innovazione 2021-2027.
|
|
M4C2-8
|
Investimento 1.3 - Partenariati estesi a università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base
|
Obiettivo
|
Numero di partenariati di ricerca firmati
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 4
|
T2
|
2025
|
Firma dell'atto d'obbligo per almeno 14 partenariati di ricerca. Gli inviti a presentare programmi devono prevedere:
a) che nell'ambito di ciascun partenariato siano assunti almeno 100 ricercatori a tempo determinato;
b) l'impegno affinché il contributo per il clima dell'investimento ammonti almeno al 42 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.
|
|
M4C2-9
|
Investimento 1.4 - Creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies
|
Obiettivo
|
Completamento delle attività di ricerca da parte dei centri nazionali
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N/A
|
Numero
|
0
|
5
|
T2
|
2026
|
Pubblicazione della relazione sul completamento delle attività di ricerca per ciascuno dei 5 centri nazionali.
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M4C2-10
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Investimento 2.1 - IPCEI
|
Traguardo
|
Varo dell'invito a manifestare interesse per l'identificazione dei progetti nazionali, compresi i progetti IPCEI microelettronica
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Pubblicazione dell'invito a manifestare interesse
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2021
|
Gli IPCEI sostenuti devono essere aggiornati in funzione dell'effettiva fase di avanzamento delle procedure nazionali in materia di IPCEI attualmente in corso e della fase di avanzamento della procedura di notifica degli aiuti di Stato.
L'IPCEI prescelto deve riguardare specifici settori industriali innovativi in linea con le catene del valore europee già individuate.
L'intervento comprende sia gli IPCEI già approvati che quelli futuri, come il cloud, la salute, le materie prime e la cybersicurezza.
I termini dell'invito includono quanto segue:
a) criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;
b) impegno affinché il contributo per il clima dell'investimento ammonti almeno al 40 % del costo complessivo degli investimenti sostenuti dall'RRF secondo la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241;
c) impegno a garantire che il contributo digitale dell'investimento secondo la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241 rappresenti almeno il 60 % del costo totale dell'investimento sostenuto dall'RRF.
d) impegno a riferire in merito all'attuazione della misura a metà della durata del regime e alla fine dello stesso.
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M4C2-11
|
Investimento 2.1 - IPCEI
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'atto nazionale che assegna i finanziamenti necessari a sostenere i progetti partecipanti.
|
Disposizione nell'atto nazionale che indica l'entrata in vigore dell'atto
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
L'atto nazionale indica le procedure e i termini per presentare i progetti nonché i requisiti di accesso dei potenziali beneficiari.
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M4C2-12
|
Investimento 2.1 - IPCEI
|
Traguardo
|
L'elenco dei partecipanti ai progetti IPCEI è finalizzato entro il 30.6.2023
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Pubblicazione dell'elenco dei partecipanti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2023
|
L'elenco dei soggetti ammessi a partecipare ai progetti IPCEI, a seguito delle verifiche e delle valutazioni dei progetti presentati, è conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M4C2-14
|
Investimento 2.3 - Centri di trasferimento tecnologico
|
Obiettivo
|
Erogazione di valore finanziario pari a 330 000 000 di EUR
|
N/A
|
EUR
|
0
|
330 000 000
|
T2
|
2026
|
Emissione di un valore complessivo di almeno 330 000 000 di EUR di ordini di pagamento a favore di almeno 45 poli con i quali il Ministero ha sottoscritto convenzioni finanziarie.
Le convenzioni con i 13 poli europei dell'innovazione digitale (EDIH) cofinanziati dal programma Europa digitale nell'ambito della seconda linea di intervento devono specificare i pacchetti operativi finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Gli ordini di pagamento riguardano tutti i pacchetti operativi dei 13 poli europei dell'innovazione digitale nell'ambito della seconda linea di intervento della misura, esclusi i pacchetti operativi finanziati dal programma Europa digitale.
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M4C2-16
|
Investimento 3.1 - Infrastrutture di ricerca e innovazione
|
Obiettivo
|
Numero di infrastrutture finanziate
|
N/A
|
Numero
|
0
|
30
|
T2
|
2023
|
Almeno 30 infrastrutture finanziate per il sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
L'infrastruttura per l'innovazione comprende infrastrutture multifunzionali in grado di coprire almeno tre settori tematici quali: i) quantistica, ii) materiali avanzati, iii) fotonica, iv) scienze della vita, v) intelligenze artificiali, vi) transizione energetica.
Il conseguimento soddisfacente dell'obiettivo dipende anche dall'assunzione di almeno 30 research manager per il sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione.
|
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M4C2-16 bis
|
Investimento 3.1 - Infrastrutture di ricerca e innovazione
|
Obiettivo
|
Numero di infrastrutture di ricerca e innovazione che hanno completato le attività
|
N/A
|
Numero
|
0
|
30
|
T2
|
2026
|
Pubblicazione delle relazioni sul completamento delle attività di ricerca per almeno 30 progetti di infrastrutture di ricerca (IR) e innovazione (ITEC).
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M4C2-17
|
Investimento 3.1 - Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di appalti per i progetti riguardanti: a) sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale
Le proposte sono selezionate sulla base dei seguenti criteri:
leadership scientifica/tecnologica/dell'inno-vazione, il loro potenziale innovativo (in termini di innovazione aperta/dati aperti e di sviluppi proprietari), la loro conformità alle aree tematiche o per nuovi sviluppi dirompenti, i loro piani traslazionali e di innovazione, il sostegno fornito dall'industria in qualità di partner per l'innovazione aperta e/o di utente, la forza delle attività di sviluppo delle imprese, la generazione di diritti di proprietà intellettuale, di norme chiare per distinguere i piani di produzione e di concessione di licenze aperte e protette, la capacità di sviluppare e ospitare i dottorati industriali, i legami con il capitale o altri tipi di finanziamento atti ad agevolare lo sviluppo di nuove start-up.
La procedura di selezione richiede una valutazione DNSH ("do no significant harm", non arrecare un danno significativo) e un'eventuale valutazione ambientale strategica (VAS) nel caso in cui si preveda che il progetto incida notevolmente sul territorio.
|
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M4C2-18
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Investimento 1.5 - Creazione e rafforzamento di "ecosistemi dell'innovazione per la sostenibilità", costruzione di "leader territoriali di R&S"
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di appalti per progetti riguardanti gli ecosistemi dell'innovazione
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale
La procedura di selezione richiede una valutazione DNSH e un'eventuale valutazione ambientale strategica (VAS) nel caso in cui si preveda che il progetto incida notevolmente sul territorio.
I centri nazionali sono creati a seguito di un invito a presentare proposte concorrenziali con la riunione dei laboratori di punta esistenti a livello mondiale già presenti nelle università e di centri di ricerca pubblici e privati, e creando nuove infrastrutture su misura.
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M4C2-18 bis
|
Investimento 1.5 - "Ecosistemi dell'innovazione per la sostenibilità", costruzione di "leader territoriali di R&S"
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Obiettivo
|
Attività realizzate dagli ecosistemi dell'innovazione
|
N/A
|
Numero
|
0
|
10
|
T2
|
2026
|
Pubblicazione delle relazioni sul completamento delle attività di ricerca per almeno 10 ecosistemi dell'innovazione.
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M4C2-19
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Investimento 1.4 - Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies
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Traguardo
|
Aggiudicazione di appalti per progetti riguardanti campioni nazionali di R&S sulle key enabling technologies
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2022
|
Notifica dell'aggiudicazione dei contratti ai progetti selezionati con gli inviti a presentare proposte concorrenziali conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale
I progetti sono selezionati per il 30 % delle risorse come interventi del tipo "Processi di ricerca e di innovazione, trasferimento di tecnologie e cooperazione tra imprese incentrate sull'economia a basse emissioni di carbonio, sulla resilienza e sull'adattamento ai cambiamenti climatici" (IF022) e per il 15 % delle risorse come interventi del tipo "Processi di ricerca e innovazione, trasferimento di tecnologie e cooperazione tra imprese incentrate sull'economia circolare" (IF023).
I progetti sono valutati in termini di fattibilità, sostenibilità, cofinanziamento da altre fonti (quali i fondi regionali), coinvolgimento del settore produttivo, qualità dei partner, impatto sulla sostenibilità sociale e ambientale. L'invito a presentare progetti da finanziare come ecosistemi dell'innovazione. La procedura di selezione richiede una valutazione DNSH e un'eventuale valutazione ambientale strategica (VAS) nel caso in cui si preveda che il progetto incida notevolmente sul territorio.
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M4C2-20
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Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
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Traguardo
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Firma dell'accordo fra il governo italiano e il soggetto attuatore Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che istituisce lo strumento finanziario
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L'accordo è firmato dal governo italiano e da Cassa Depositi e Prestiti.
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2022
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Gli elementi da includere nella politica/strategia di investimento dello strumento finanziario sono:
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Obiettivi di investimento (dimensioni del fondo, numero di operazioni, importi da sostenere nel tempo differenziati in funzione del beneficiario, come le PMI rispetto alle imprese a media capitalizzazione/grandi imprese)
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Ambito di applicazione e beneficiari ammissibili
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Intermediari finanziari ammissibili e processo di selezione
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Tipo di sostegno fornito (quali garanzie, prestiti, equity, quasi-equity)
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Rischio/rendimento mirati per ciascun tipo di investitore
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Politica in materia di rischi e antiriciclaggio
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Governance (partner, gestori di fondi, consiglio, comitato per gli investimenti, ruolo e responsabilità)
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Limiti di diversificazione e concentrazione
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Politica in materia di capitale proprio, compresa la strategia di uscita per gli investimenti azionari
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Politica di verifica del principio DNSH e della sostenibilità ed elenco di esclusione
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Politica di prestito per investimenti nel debito, comprese le garanzie e le garanzie reali richieste
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Calendario per la raccolta di fondi e l'attuazione
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M4C2-21 bis
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Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
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Traguardo
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Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund
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Certificato di trasferimento
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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L'Italia trasferisce 400 000 000 di EUR al DTF.
Inoltre, la politica di investimento ("Accordo Finanziario") deve essere in linea con la descrizione della misura.
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M4C2-21
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Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
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Traguardo
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Adozione di una relazione
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Adozione di una relazione
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N/A
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N/A
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N/A
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T2
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2026
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L'Italia trasmette una relazione che illustra le azioni intraprese dal DTF per attuare la politica di investimento, comprese le misure adottate per l'attuazione dei prodotti finanziari che il capitale dovrebbe sostenere, nonché le misure previste per l'ulteriore attuazione di tali prodotti.
La relazione indica inoltre gli importi investiti in modo diretto/indiretto e in ciascun prodotto finanziario.
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M4C2-22
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Investimento 2.1 - IPCEI
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Obiettivo
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Numero di progetti sostenuti
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N/A
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Numero
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0
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20
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T2
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2025
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I decreti di concessione delle agevolazioni sono emanati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a sostegno di almeno 20 progetti IPCEI.
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L. MISSIONE 5 COMPONENTE 1 - Politiche per il lavoro
Le misure previste da questa componente del piano italiano per la ripresa e la resilienza introducono una riforma organica e integrata delle politiche attive del mercato del lavoro (ALMPs) e della formazione professionale. Ci si attende che il potenziamento delle ALMPs e il miglioramento della capacity building dei centri per l'impiego (PES), compresa la loro integrazione con gli erogatori di istruzione e formazione e gli operatori privati, aumenteranno l'efficacia dei servizi. Le misure di questa componente mirano inoltre a ridurre il livello di vulnerabilità sociale a shock occasionali, in particolare contrastando il lavoro sommerso in ogni sua forma e in ogni settore e applicando sanzioni più efficaci accompagnate da maggiori incentivi al lavoro legale. La presente componente promuove inoltre la parità di genere (parità retributiva) tramite il sistema di certificazione della parità di genere. Investe inoltre nei giovani aumentando la quantità e la qualità dei programmi di formazione, per esempio tramite la partecipazione al programma "Servizio Civile Universale".
Ci si attende che l'attuazione di queste misure contribuirà ad affrontare le sfide contemplate dalle raccomandazioni specifiche per paese, in cui si esorta l'Italia ad "attenuare l'impatto della crisi sull'occupazione, anche mediante […] sostegno attivo all'occupazione" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 2, in materia di mercato del lavoro), "rafforzare (...) il miglioramento delle competenze, comprese quelle digitali" (CSR 2020, punto 2), "intensificare gli sforzi per contrastare il lavoro sommerso; garantire che le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate e coinvolgano soprattutto i giovani e i gruppi vulnerabili; sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro" (CSR 2019, punto 2) e "promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali" (CSR 2019, punto 2).
L.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1 - Politiche attive del lavoro e formazione
La finalità della riforma è sostenere il sistema delle politiche attive del mercato del lavoro per offrire piani personalizzati che includano servizi per l'impiego e la formazione e servizi sociali. La misura consiste nella creazione di un programma nazionale "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL) che sostenga in particolare le categorie più vulnerabili (donne, disoccupati di lunga durata, lavoratori giovani e anziani e persone con disabilità) e nell'attuazione di programmi di formazione per l'apprendimento degli adulti.
Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
La finalità dell'investimento è l'erogazione efficiente di servizi per l'impiego e la formazione. La misura consiste nello svolgimento, da parte dei centri per l'impiego, di attività quali: investimenti infrastrutturali, creazione di osservatori regionali dei mercati del lavoro locali, aggiornamento dei sistemi informatici, formazione professionale del personale, comunicazione istituzionale e sensibilizzazione.
Riforma 2 - Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso
La finalità della misura è sostenere la qualità del lavoro e le condizioni di lavoro prevenendo e contrastando il lavoro sommerso, lo sfruttamento dei lavoratori (il cosiddetto "caporalato") e altre forme di lavoro irregolare. La misura consiste in azioni legislative e non legislative, tra cui: rafforzamento delle ispezioni e delle sanzioni relative al lavoro, incentivi al lavoro regolare, formazione degli operatori dei centri per l'impiego, realizzazione di una campagna di informazione nazionale, miglioramento della governance per combattere il lavoro sommerso, azioni specifiche per affrontare il problema dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.
Investimento 2 - Sistema di certificazione della parità di genere
La finalità della misura è accrescere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e contribuire alla riduzione del divario retributivo di genere. L'investimento consiste nella creazione del sistema nazionale di certificazione della parità di genere per promuovere la trasparenza nel mercato del lavoro e migliorare le condizioni di lavoro delle donne in termini di qualità, di remunerazione e di empowerment.
Investimento 3 - Rafforzamento del sistema duale
La finalità della misura è sostenere i giovani e gli adulti senza istruzione secondaria nell'accesso alle opportunità di lavoro. L'investimento consiste nell'ampliare la partecipazione al "sistema duale" degli studenti che partecipano all'apprendimento formale e all'istruzione e formazione professionale (IFP), che comprende l'istituto dell'apprendistato.
Investimento 4 - Potenziamento del Servizio Civile Universale
La finalità della misura è incrementare il numero di giovani che compiono un percorso di apprendimento non formale e accrescere le loro conoscenze e competenze. L'investimento consiste nel migliorare il programma del Servizio Civile Universale e aumentare il numero di partecipanti.
L.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M5C1-1
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto interministeriale che istituisce il programma nazionale "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL) e di un decreto interministeriale che istituisce il Piano Nazionale Nuove Competenze
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Disposizione nel testo dei due decreti che indica la loro entrata in vigore, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni sul programma GOL e sul Piano Nazionale Nuove Competenze
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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Gli atti relativi al programma GOL dovranno come minimo: i) definire gli elementi essenziali e gli standard dei centri per l'impiego (PES), tra cui la previsione dei bisogni formativi, i piani di formazione personalizzati e l'orientamento e il tutoraggio professionale, per garantire l'effettiva erogazione di servizi per l'impiego personalizzati in base a standard comuni e uniformi in tutto il territorio nazionale; ii) garantire che le attività formative di upskilling e reskilling fornite dai centri per l'impiego (PES) siano pienamente in linea con il Piano Nazionale Nuove Competenze, anche per quanto riguarda le competenze digitali; iii) garantire che i centri per l'impiego (PES) siano orientati alle esigenze dei destinatari; iv) garantire che i centri per l'impiego (PES) diano priorità alle categorie più vulnerabili; v) destinare le formazioni pertinenti ad almeno il 25 % dei beneficiari del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL), con particolare attenzione alle competenze digitali e dando priorità alle categorie più vulnerabili; vi) stabilire nuovi meccanismi per potenziare e rendere strutturale la cooperazione tra il sistema pubblico e quello privato, anche per quanto riguarda l'individuazione delle competenze necessarie e l'offerta di posti di lavoro. Il decreto stabilisce che i beneficiari di ammortizzatori sociali devono avere accesso ai servizi offerti nell'ambito del programma nazionale "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" entro quattro mesi dal momento in cui maturano il diritto al sussidio degli ammortizzatori sociali. Gli atti relativi al Piano Nazionale Nuove Competenze devono come minimo: i) definire standard comuni e livelli essenziali di formazione professionale in tutto il territorio nazionale; ii) essere rivolti sia alle persone occupate sia a quelle disoccupate, con l'obiettivo di migliorarne le competenze digitali e incoraggiare l'apprendimento permanente; iii) individuare le competenze e gli standard pertinenti sulla base di una collaborazione tra il sistema pubblico e quello privato; iv) tenere conto delle diverse esigenze dei gruppi di destinatari interessati, i quali devono come minimo includere le categorie più vulnerabili; v) includere tutte le strategie settoriali pertinenti in modo da avere un approccio globale, anche per quanto riguarda il piano strategico nazionale per le competenze degli adulti; vi) integrare disposizioni relative allo sviluppo di un sistema di previsione delle nuove competenze necessarie nel mercato del lavoro a breve e medio termine.
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M5C1-2
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Traguardo
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Entrata in vigore, a livello regionale, di tutti i piani per i centri per l'impiego (PES)
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Indicazione dell'entrata in vigore dei piani adottati dalle Regioni e le attività svolte
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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La normativa nazionale del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL) deve comprendere la definizione a livello regionale delle attività operative necessarie per l'attuazione del programma. Al fine di garantire la coerenza tra la normativa nazionale e l'attuazione a livello regionale devono essere adottati piani regionali per i centri per l'impiego (PES).
Oltre ad adottare i piani, le Regioni devono svolgere le attività previste dai piani, raggiungendo almeno il 10 % dei beneficiari del programma previsti (obiettivo finale: 3 000 000 di beneficiari).
L'entrata in vigore dei piani per i centri per l'impiego (PES) deve consentire di attuare pienamente il programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL).
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M5C1-3
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Obiettivo
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Beneficiari del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL)
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N/A
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Numero
|
0
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3 000 000
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T4
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2025
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Almeno 3 000 000 di beneficiari del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL).
Devono essere inoltre disponibili i "livelli essenziali delle prestazioni", quali definiti nel programma GOL, almeno nell'80 % dei centri per l'impiego (PES).
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M5C1-4
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Obiettivo
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Persone che partecipano a programmi di formazione
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N/A
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Numero
|
0
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600 000
|
T4
|
2025
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Dei beneficiari del programma GOL (Garanzia per l'occupabilità dei lavoratori) almeno 600 000 persone devono partecipare alla formazione, di cui almeno 300 000 a formazioni sulle competenze digitali.
Pubblicazione degli elenchi dei beneficiari selezionati per i programmi di formazione "Progetto per l'autoimpiego" e "Fondo nuove competenze".
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M5C1-4 bis
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Obiettivo
|
Persone che partecipano a programmi di formazione
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N/A
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Numero
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600 000
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800 000
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T2
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2026
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Almeno 200 000 persone devono partecipare alla formazione attraverso il programma GOL, "Fondo nuove competenze" o "Progetto per l'autoimpiego", di cui almeno 75 000 devono essere beneficiari del programma GOL.
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M5C1-6
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Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
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Obiettivo
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Per i centri per l'impiego (PES), attuazione delle attività previste nel piano di potenziamento nel triennio 2021‑2023.
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N/A
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Numero
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0
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250
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T4
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2022
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Per almeno 250 centri per l'impiego (PES), il completamento di almeno il 50 % delle attività previste nel piano di potenziamento nel triennio 2021-2023.
Queste attività sono in linea con il piano centrale di potenziamento e sono definite ulteriormente a livello regionale in base a un'analisi del fabbisogno e alle risorse assegnate.
Tali attività includono: i) il rinnovo e la ristrutturazione delle attuali sedi dei centri per l'impiego (PES) e l'acquisto di nuove sedi; ii) un'ulteriore attuazione del sistema informativo nella prospettiva di un'interoperabilità nazionale; iii) la formazione professionale del personale; iv) l'istituzione di osservatori regionali dei mercati del lavoro locali; v) la comunicazione istituzionale e la sensibilizzazione.
Questo obiettivo non comprende attività infrastrutturali.
Nel raggiungimento degli obiettivi è garantito l'equilibrio in termini di distribuzione territoriale (Nord, Centro e Sud).
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M5C1-7
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Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
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Obiettivo
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I centri per l'impiego (PES) hanno ultimato le attività previste nel piano di potenziamento
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N/A
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Numero
|
0
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326
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T4
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2025
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Almeno 326 centri per l'impiego (PES) e agenzie regionali hanno ultimato le attività previste dai piani regionali di potenziamento dei centri per l'impiego, tra cui, ad esempio: aggiornamenti in ambito informatico, formazione del personale, istituzione di osservatori regionali dei mercati del lavoro locali e campagne di comunicazione.
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M5C1-7 bis
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Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
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Obiettivo
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Attività infrastrutturali nei centri per l'impiego (PES)
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N/A
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Numero
|
0
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270
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T2
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2026
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Le sedi di almeno 270 centri per l'impiego (PES) e agenzie regionali devono essere state sottoposte a lavori di ristrutturazione e/o rinnovo o essere state acquisite, secondo quanto previsto dai piani regionali di potenziamento dei centri per l'impiego.
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M5C1-8
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Riforma 2 - Lavoro sommerso
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Traguardo
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Entrata in vigore di un piano nazionale e della tabella di marcia attuativa per la lotta al lavoro sommerso in tutti i settori economici
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore del piano nazionale e l'istituzione del gruppo di lavoro interistituzionale che sarà responsabile della creazione del piano nazionale e della tabella di marcia attuativa.
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2022
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Adozione di un piano nazionale e di una tabella di marcia attuativa con scadenze precise (un anno) per la lotta al lavoro sommerso in tutti i settori economici. Il piano nazionale deve essere basato sulla strategia generale di lotta al lavoro sommerso e sull'approccio multiagenzia già utilizzato per l'adozione del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-2022). Il piano nazionale e la tabella di marcia attuativa devono comprendere almeno i seguenti elementi:
i) misure volte all'affinamento delle tecniche di produzione, raccolta e condivisione tempestiva di dati granulari sul lavoro sommerso;
ii) l'introduzione di misure dirette e indirette per trasformare il lavoro sommerso in lavoro regolare in maniera che i benefici dall'operare nell'economia regolare superino i costi del continuare ad operare nel sommerso, ad esempio: a) misure di deterrenza, come il rafforzamento delle ispezioni e delle sanzioni, e misure preventive che promuovono il lavoro regolare, quali gli incentivi finanziari mirati, anche attraverso una revisione e una razionalizzazione di quelli esistenti; b) il rafforzamento del legame con l'occupazione e la politica sociale;
iii) una campagna d'informazione nazionale sul "disvalore" insito nel ricorso al lavoro sommerso, rivolta ai datori di lavoro e ai lavoratori, con il coinvolgimento attivo delle parti sociali;
iv) una struttura di governance che assicuri un'efficace attuazione delle azioni;
v) misure volte a superare gli insediamenti abusivi per il contrasto allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.
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M5C1-9
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Riforma 2 - Lavoro sommerso
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Traguardo
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Intraprendere azioni per contrastare il lavoro sommerso
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Le azioni sono state intraprese
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2024
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Devono essere intraprese le azioni seguenti:
i) introduzione di misure per migliorare la raccolta di dati granulari sul lavoro sommerso;
ii) introduzione di misure per trasformare il lavoro sommerso in lavoro regolare:
a) una o più misure di deterrenza che possono comprendere, tra le altre, il rafforzamento delle ispezioni e delle sanzioni e una o più misure preventive per promuovere il lavoro regolare che possono comprendere, tra le altre, incentivi finanziari mirati;
b) una o più misure volte a rafforzare il legame con la politica attiva del mercato del lavoro, che possono comprendere, tra le altre, la formazione degli operatori dei centri per l'impiego;
iii) una campagna d'informazione nazionale sul "disvalore" insito nel ricorso al lavoro sommerso;
iv) avvio dei lavori della struttura di governance per contrastare il lavoro sommerso;
v) introduzione di una o più misure per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.
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M5C1-10
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Riforma 2 - Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso
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Obiettivo
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Aumento del numero di ispezioni del lavoro e dell'adesione alla rete del lavoro agricolo di qualità
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N/A
|
Numero
|
0
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102 895
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T4
|
2025
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Il numero medio di ispezioni annuali registrate nei sistemi informatici dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dei Carabinieri tra il 1º gennaio 2023 e il 31 dicembre 2025 deve essere almeno pari a 102 895. Nell'elenco dei membri della rete del lavoro agricolo di qualità pubblicato sul sito dell'INPS devono essere inserite 2 000 ulteriori imprese rispetto a quelle registrate a giugno 2024.
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M5C1-11
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Riforma 2 - Lavoro sommerso
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Traguardo
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Intraprendere azioni per contrastare il lavoro sommerso
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Le azioni sono state intraprese
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2026
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Devono essere intraprese le azioni seguenti:
- uno studio sugli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (indicatori ISAC) per 8 ulteriori settori economici a rischio di lavoro sommerso;
- registrazioni dell'invio di almeno 12 000 lettere di conformità a imprese identificate mediante gli indicatori ISAC;
- pubblicazione di uno studio di valutazione d'impatto sull'utilizzo dei voucher "PrestO" e "Libretto Famiglia" per l'emersione del lavoro sommerso e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori.
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M5C1-12
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Investimento 2 - Sistema di certificazione della parità di genere
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Traguardo
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Entrata in vigore del sistema di certificazione della parità di genere e relativi meccanismi di incentivazione per le imprese.
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Indicazione nel testo di legge della data di entrata in vigore degli atti legislativi e delle misure di esecuzione che disciplinano la definizione del sistema di certificazione
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N/A
|
N/A
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N/A
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T4
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2022
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Il sistema di certificazione della parità di genere e i relativi meccanismi di incentivazione per le imprese devono contemplare almeno le dimensioni seguenti: opportunità per le donne di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, tutela della maternità.
Definizione dei meccanismi di incentivazione per le imprese che intraprendono il processo di certificazione e degli orientamenti tecnici, compresi: i) l'elaborazione delle norme tecniche del sistema di certificazione della parità di genere per le imprese; ii) l'identificazione dei meccanismi di incentivazione; iii) la misura deve essere accompagnata dall'istituzione di un sistema informativo.
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M5C1-14
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Investimento 2 - Sistema di certificazione della parità di genere
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Obiettivo
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Ottenimento, da parte delle imprese, della certificazione della parità di genere.
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N/A
|
Numero
|
0
|
3 000
|
T2
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2026
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Ottenimento della certificazione della parità di genere da parte di almeno 3 000 imprese. Di queste, almeno 1 800 devono essere PMI, delle quali 500 devono aver ricevuto assistenza tecnica tramite un sistema di voucher (ad esempio sotto forma di mentoring, supporto tecnico-manageriale, misure per la conciliazione vita-lavoro o formazione imprenditoriale) e contributi finanziari diretti a sostegno del processo di certificazione.
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M5C1-15
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Investimento 3 - Rafforzamento del sistema duale
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Obiettivo
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Rilascio di certificati attraverso il sistema di istruzione duale
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N/A
|
Numero
|
0
|
90 000
|
T2
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2025
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Rilascio di almeno 90 000 certificati di partecipazione per gli anni 2020‑2021, 2021-2022, 2022-2023, 2023-2024 o 2024-2025 a studenti che associano l'istruzione formale all'apprendimento sul luogo di lavoro
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M5C1-15 bis
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Investimento 4 - Servizio Civile Universale
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Traguardo
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Realizzare azioni per aumentare la partecipazione dei giovani, semplificare le procedure e migliorare la qualità dei progetti del Servizio Civile Universale (progetti SCU)
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Le azioni sono state intraprese
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2024
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Devono essere intraprese le azioni seguenti:
1. introdurre misure per aumentare la partecipazione dei giovani al programma di Servizio Civile Universale (SCU);
2. introdurre misure per semplificare le procedure al fine di ridurre gli oneri amministrativi per l'attuazione del programma del Servizio Civile Universale (SCU);
3. introdurre misure per migliorare la qualità dei progetti relativi al Servizio Civile Universale (SCU).
Le azioni svolte terranno conto dei risultati del progetto TSI (20IT06 - "Sostenere la progettazione e l'attuazione del progetto del PRR a favore del Servizio Civile Universale (SCU), per sbloccare le opportunità di lavoro per i giovani").
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M5C1-16
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Investimento 4 - Servizio Civile Universale
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Obiettivo
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Certificati rilasciati per i progetti del Servizio Civile Universale
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N/A
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Numero
|
0
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166 670
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T2
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2026
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Almeno 166 670 certificati di partecipazione ai progetti di Servizio Civile Universale avviati nel quadriennio 2021-2024
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L.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
La misura consiste nell'investimento pubblico in uno strumento inteso a incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti in Italia per la creazione e la crescita di imprese femminili nel paese attraverso il finanziamento di progetti, il tutoraggio, le attività di comunicazione e i servizi di educazione all'imprenditorialità. Lo strumento opera erogando direttamente al settore privato sovvenzioni e prestiti.
Lo strumento sarà gestito da Invitalia in qualità di soggetto attuatore. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:
·Fondo a sostegno dell'impresa femminile, che sostiene iniziative imprenditoriali guidate da donne attraverso sovvenzioni e prestiti a tasso zero; esso finanzia anche iniziative di comunicazione e formazione rivolte alle studentesse e alle giovani donne, nonché servizi educativi volti a diffondere la cultura imprenditoriale fra le donne;
·Nuove imprese a tasso zero (NITO-ON), dedicato alla creazione e alla crescita di microimprese e piccole imprese guidate principalmente o interamente da giovani o donne, finanziate mediante sovvenzioni e prestiti a tasso zero;
·Smart & Start Italia, che mira a promuovere start-up innovative e basate sulla tecnologia, in particolare quelle a forte connotazione digitale o di ricerca, finanziate mediante prestiti; per le start‑up situate nell'Italia centrale e meridionale una percentuale del prestito può essere convertita in sovvenzione a fondo perduto.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito:
1.Descrizione del processo decisionale del regime: le decisioni finali di investimento dello strumento sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
a)la descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili;
b)il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c)l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle
; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori
e agli impianti di trattamento meccanico biologico
.
d)il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
3.Importo coperto dall'accordo attuativo, struttura tariffaria per il soggetto attuatore e obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
1.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
2.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
3.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
4.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH e delle norme in materia di aiuti di Stato; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali dello strumento, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.
L.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M5C1-17
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Traguardo
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Adozione del fondo a sostegno dell'imprenditoria femminile
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Approvazione del decreto ministeriale per l'istituzione del "Fondo Impresa Donna"
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2021
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Il fondo a sostegno dell'imprenditoria femminile deve essere adottato per mezzo di un decreto ministeriale che stabilisca criteri di ammissibilità in linea con gli obiettivi dell'RRF, compresi il principio "non arrecare un danno significativo" e la sottoscrizione dell'accordo di finanziamento e degli accordi operativi con gli intermediari finanziari.
Questi fondi costituiranno il "Fondo Impresa Donna", inteso ad attuare la misura specifica prevista a sostegno dell'imprenditoria femminile. Le misure attuative devono essere approvate in precedenza dal Ministero dello sviluppo economico e dal Dipartimento per le pari opportunità della PCM, con l'obiettivo di:
- potenziare le misure esistenti già gestite da organismi interni del Ministero dello Sviluppo Economico (come NITO-ON e Smart&Start) tramite un conferimento di capitale che deve essere riservato esclusivamente alle imprese femminili;
- integrare il fondo per l'imprenditoria femminile istituito dalla Legge di Bilancio 2021 (a partire dal T3 2022);
- elaborare misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione. Il Dipartimento per le pari opportunità della PCM deve attuare una campagna pluriennale di informazione per la promozione dell'imprenditoria femminile e per attività di orientamento professionale destinate alle donne di ogni età e alle studentesse universitarie verso settori e professioni in cui le donne sono sottorappresentate, e creare una piattaforma di comunicazione.
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M5C1-18
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Obiettivo
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Sono stati impegnati i fondi per il sostegno finanziario alle imprese
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N/A
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Numero
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0
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700
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T2
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2023
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È stato impegnato un sostegno finanziario a favore di almeno 700 imprese supplementari rispetto allo scenario di riferimento.
Il sostegno all'imprenditoria femminile è attuato mediante strumenti già attivi (NITO-ON, Smart & Start) e il nuovo fondo istituito dalla legge di bilancio 2021 (Le imprese femminili sostenute fino al novembre 2020 dagli strumenti finanziari esistenti costituiscono lo scenario di riferimento).
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M5C1-19 bis
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo e certificato di trasferimento
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2025
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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M5C1-20
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Obiettivo
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Trasferimento a Invitalia e accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
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N/A
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Percentuale (%)
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0
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100
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T2
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2026
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L'Italia trasferisce a Invitalia 400 000 000 di EUR per lo strumento.
Conclusione da parte di Invitalia di convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nello strumento (tenendo conto delle commissioni di gestione e delle spese per i servizi di comunicazione e formazione).
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M. MISSIONE 5 COMPONENTE 2 - Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
Le riforme e gli investimenti previsti in questa componente mirano a rafforzare la resilienza sostenendo l'integrazione e l'inclusione delle persone più vulnerabili, tenendo conto delle dimensioni individuale, familiare e sociale. Questa componente fornisce una strategia nazionale per l'inclusione attiva dei gruppi vulnerabili della popolazione e mira a: i) rafforzare il ruolo dei servizi sociali integrati a sostegno delle famiglie, delle persone di minore età e degli adolescenti, sostenere le competenze genitoriali e proteggere le famiglie vulnerabili nonché le persone con disabilità, anche attraverso il potenziamento delle infrastrutture sociali del terzo settore; ii) migliorare l'autonomia delle persone con disabilità fornendo servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari e rimuovendo gli ostacoli all'accesso agli alloggi e alle opportunità di lavoro; iii) migliorare l'inclusione delle persone in condizioni di estrema emarginazione e di disagio abitativo (ad esempio, persone senza fissa dimora) attraverso un'offerta più ampia di strutture e servizi di assistenza per l'accesso ad alloggi temporanei, percorsi personalizzati verso l'autonomia e la resilienza personale; iv) rafforzare la disponibilità di alloggi pubblici e privati più accessibili e la rigenerazione urbana e territoriale; v) sviluppare la capacità di resilienza dei più vulnerabili attraverso la diffusione della cultura dello sport e la realizzazione di infrastrutture sportive attraverso la creazione di parchi urbani dove le attività sportive potrebbero essere combinate con attività di intrattenimento a beneficio delle comunità.
Ci si attende che l'attuazione di queste misure contribuirà ad affrontare le sfide contemplate dalle raccomandazioni specifiche per paese del 2019, punto 2, sulla politica sociale, che esortano l'Italia a "garantire che [...] le politiche sociali siano efficacemente integrate e raggiungano in particolare i giovani e i gruppi vulnerabili", e dalle raccomandazioni specifiche per paese del 2020, punto 2, che esortano a "fornire un accesso adeguato alla protezione sociale".
M.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1 - Legge quadro sulle disabilità
L'obiettivo principale della riforma è quella di modificare la legislazione sulle disabilità e promuovere la deistituzionalizzazione (vale a dire il trasferimento dalle istituzioni pubbliche o private alla famiglia o alle case della comunità) e l'autonomia delle persone con disabilità. Ciò deve comportare i) il rafforzamento dell'offerta di servizi sociali; ii) la semplificazione dell'accesso ai servizi sociali e sanitari; iii) la riforma delle procedure di accertamento delle disabilità; iv) la promozione di progetti di vita indipendente; e v) la promozione del lavoro di gruppi di esperti in grado di sostenere le persone con disabilità con esigenze multidimensionali.
Riforma 2 - Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti
L'obiettivo di questa misura è quella di riformare i servizi sociali e migliorare le condizioni di vita degli anziani non autosufficienti. Tale riforma deve comprendere: i) la semplificazione dell'accesso ai servizi da parte degli anziani mediante la creazione di punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari; ii) l'individuazione di modalità di riconoscimento della non autosufficienza basate sul bisogno assistenziale; iii) la messa a disposizione di una valutazione multidimensionale; e iv) la definizione di progetti individualizzati che promuovano la deistituzionalizzazione. Questa riforma è prevista da interventi specifici previsti dal piano, inclusi sia nella missione Salute (M6), con riferimento a progetti di rafforzamento dei servizi sanitari locali e dell'assistenza a domicilio, sia in questa componente, con specifico riferimento all'investimento 1, intervento II, finalizzato alla deistituzionalizzazione.
Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
La finalità della misura è sostenere le persone vulnerabili e prevenire l'istituzionalizzazione. La misura consiste in interventi a favore di famiglie vulnerabili, minori, anziani e assistenti sociali almeno nell'85 % dei distretti sociali italiani.
Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
La finalità della misura è aumentare l'autonomia delle persone con disabilità accelerando il processo di deistituzionalizzazione. La misura consiste nel fornire accesso a un'abitazione o a soluzioni domiciliari, oltre che alla tecnologia digitale e alla formazione.
Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
La finalità della misura è proteggere e sostenere l'inclusione delle persone emarginate. La misura consiste in due tipologie di dispositivo: le soluzioni "innanzitutto la casa", che coinvolgono i comuni, in cui sono offerti progetti su misura e alloggio a singoli, piccoli gruppi o famiglie per un periodo fino a 24 mesi e le soluzioni "stazioni di posta", che consistono in centri di servizio e inclusione per i senzatetto, presso i quali sono offerti servizi essenziali come beni di prima necessità, domiciliazione postale, pasti e assistenza sanitaria.
M.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M5C2-1
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Riforma 1 - Legge quadro sulle disabilità
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge quadro per rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge quadro
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N/A
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N/A
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N/A
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T4
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2021
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La legge quadro, che consiste in una legge delega, intesa a rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità, conformemente ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e della strategia europea 2021-2030 per i diritti delle persone con disabilità, deve includere almeno: i) la definizione e il potenziamento globali dell'offerta di servizi sociali per le persone con disabilità; unitamente alla promozione della deistituzionalizzazione e della vita indipendente; ii) la semplificazione delle procedure di accesso ai servizi sanitari e sociali; e iii) la revisione delle procedure di accertamento delle condizioni di disabilità, promuovendo una valutazione multidimensionale delle condizioni di ogni individuo.
La definizione di persone con disabilità di cui alla legge n. 104/1992, corrisponde ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone. In Italia la procedura di accertamento è di competenza delle regioni ed è affidata ai servizi sanitari locali o all'Istituto nazionale di previdenza sociale.
La legge deve essere proposta dal ministro per le Disabilità per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, secondo la tabella di marcia stabilita.
All'adozione della legge quadro devono seguire la riorganizzazione dei servizi sociali locali, la definizione di standard qualitativi e la messa a disposizione di piattaforme TIC per migliorare e rendere più efficienti i servizi.
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M5C2-2
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Riforma 1 - Legge quadro sulle disabilità
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti legislativi che sviluppano le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore dei decreti legislativi
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2024
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I decreti legislativi devono sviluppare le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità mediante: i) il rafforzamento dell'offerta di servizi sociali; ii) la semplificazione dell'accesso ai servizi sociali e sanitari; iii) la riforma delle procedure di accertamento delle disabilità; iv) la promozione di progetti di vita indipendente; e v) la promozione del lavoro di gruppi di esperti in grado di sostenere le persone con disabilità con esigenze multidimensionali.
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M5C2-3
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Riforma 2 - Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti
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Traguardo
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Entrata in vigore di una legge quadro che rafforzi gli interventi a favore degli anziani non autosufficienti
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore della legge quadro che rafforza gli interventi a favore degli anziani non autosufficienti
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
|
2023
|
La legge quadro proposta dal governo deve rafforzare gli interventi a favore degli anziani non autosufficienti. La legge deve semplificare e mettere a disposizione sportelli unici per i servizi sociali e sanitari, rivedere le procedure di accertamento della condizione di "persona anziana non autosufficiente" e aumentare l'insieme dei servizi sociali e sanitari che possono essere forniti a domicilio. La legge deve individuare inoltre le risorse finanziarie necessarie.
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M5C2-4
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Riforma 2 - Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto legislativo che sviluppa le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare gli interventi a favore delle persone anziane non autosufficienti
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore del decreto legislativo
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N/A
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N/A
|
N/A
|
T1
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2024
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Il decreto legislativo deve attuare le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare gli interventi a favore delle persone anziane non autosufficienti e implementare le diverse misure.
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M5C2-5
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Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
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Traguardo
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Entrata in vigore del piano operativo
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore del piano operativo di interventi
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2021
|
Il piano operativo deve definire i requisiti dei progetti che potranno essere presentati dagli enti locali e che riguardano quattro dimensioni: i) sostegno ai genitori di minori nella fascia da 0 a 17 anni; ii) sostegno all'autonomia degli anziani; iii) servizi a domicilio per gli anziani; e iv) sostegno agli assistenti sociali.
L'intervento "sostegno alla genitorialità" deve consistere almeno nel sostegno alle famiglie beneficiarie per almeno 18 mesi con i) una valutazione preliminare dell'ambiente familiare e della situazione dei minori, ii) una valutazione della situazione effettuata da un gruppo multidisciplinare di professionisti qualificati e iii) la messa a disposizione di almeno uno dei seguenti servizi: servizi a domicilio, partecipazione a gruppi di sostegno per genitori e bambini; cooperazione tra scuole, famiglie e servizi sociali e/o servizi condivisi di assistenza familiare.
L'intervento a favore "dell'autonomia delle persone anziane" deve consistere almeno nella riconversione delle case di riposo per anziani in gruppi di appartamenti autonomi, dotati di tutte le strutture e i servizi necessari, tra cui l'automazione domestica, la telemedicina e il monitoraggio a distanza.
L'intervento relativo ai "servizi a domicilio per le persone anziane" mira a fornire una formazione specifica ai professionisti nell'ambito dei servizi a domicilio destinati agli anziani.
L'intervento "sostegno agli assistenti sociali" consiste nel sostenere gli operatori sociali, rafforzarne la loro professionalità e condividere le competenze, principalmente mediante l'introduzione di meccanismi di condivisione delle competenze e di supervisione dei servizi agli operatori al fine di sostenerli nel loro lavoro
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M5C2-7
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Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
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Obiettivo
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Realizzazione da parte dei distretti sociali di almeno un progetto relativo alla ristrutturazione degli spazi domestici e/o alla fornitura di dispositivi TIC alle persone con disabilità, insieme a una formazione sulle competenze digitali
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N/A
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Numero
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0
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500
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T4
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2022
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Realizzazione da parte dei distretti sociali di almeno 500 progetti relativi alla ristrutturazione degli spazi domestici e/o alla fornitura di dispositivi TIC alle persone con disabilità, insieme a una formazione sulle competenze digitali.
Il conseguimento soddisfacente dell'obiettivo dipende anche dal conseguimento soddisfacente di un obiettivo secondario: realizzazione da parte di un minimo di 500 distretti sociali di almeno un progetto relativo alla ristrutturazione degli spazi domestici e/o alla fornitura di dispositivi TIC alle persone con disabilità, insieme a una formazione sulle competenze digitali;
realizzazione di almeno un progetto da parte di un minimo di 500 distretti sociali che hanno partecipato alla procedura non competitiva.
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M5C2-9
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Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
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Traguardo
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Entrata in vigore del piano operativo relativo ai progetti riguardanti l'assegnazione di un alloggio e le stazioni di posta che definisce i requisiti dei progetti che possono essere presentati dagli enti locali e pubblicazione dell'invito a presentare proposte
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Disposizioni nella normativa che indicano l'entrata in vigore del piano operativo di interventi
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2022
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Il piano operativo relativo ai progetti di Housing First e stazioni di posta deve definire i requisiti dei progetti che possono essere presentati dagli enti locali nonché degli inviti a presentare proposte.
I progetti Housing First prevedono che gli enti locali mettano a disposizione appartamenti per singoli individui, piccoli gruppi o famiglie fino a 24 mesi, preferibilmente attraverso la ristrutturazione e il rinnovo degli immobili di proprietà dello Stato. I progetti devono essere accompagnati da programmi a favore dello sviluppo e dell'autosufficienza.
I progetti sulle stazioni postali prevedono lo sviluppo di centri di servizi e di inclusione per le persone senza dimora. A ciò si devono aggiungere azioni di inserimento lavorativo, in collaborazione con i centri per l'impiego.
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M.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
La finalità della misura è sostenere le persone vulnerabili e prevenire l'istituzionalizzazione. La misura consiste in interventi a favore di famiglie e minori vulnerabili, anziani e assistenti sociali in almeno 498 distretti sociali italiani.
Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
La finalità della misura è aumentare l'autonomia delle persone con disabilità accelerando il processo di deistituzionalizzazione. La misura consiste nel fornire accesso a un'abitazione o a soluzioni domiciliari, oltre che alla tecnologia digitale e alla formazione.
Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
La finalità della misura è proteggere e sostenere l'inclusione delle persone emarginate. La misura consiste in due tipologie di dispositivo: le soluzioni "innanzitutto la casa", che coinvolgono i comuni, in cui sono offerti progetti su misura e alloggio a singoli, piccoli gruppi o famiglie per un periodo fino a 24 mesi e le soluzioni "stazioni di posta", che consistono in centri di servizio e inclusione per i senzatetto, presso i quali sono offerti servizi essenziali come beni di prima necessità, domiciliazione postale, pasti e assistenza sanitaria.
Investimento 4 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
La finalità della misura è ridurre l'emarginazione e il degrado sociale aumentando la qualità sociale e ambientale dei comuni e l'accesso ai servizi sociali e culturali. La misura consiste nella ristrutturazione, nel riutilizzo e nella riconversione di spazi ed edifici pubblici.
Investimento 5 - Piani urbani integrati (progetti generali e superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura)
La finalità della misura è rigenerare grandi aree urbane degradate. L'investimento si compone di tre tipi di intervento: i) progetti generali nell'ambito di piani urbani integrati, incentrati sulla manutenzione e il riutilizzo di aree ed edifici pubblici e sulla rigenerazione delle aree urbane sottoutilizzate o inutilizzate; ii) soluzioni abitative per i lavoratori agricoli con l'obiettivo di porre fine agli insediamenti abusivi; iii) un fondo tematico (fondo di fondi), in collaborazione con la BEI, per incoraggiare gli investimenti privati in iniziative di rigenerazione urbana a sostegno delle transizioni climatica e digitale.
Investimento 6 - Programma innovativo della qualità dell'abitare
La finalità della misura è aumentare la qualità o la quantità degli alloggi pubblici e riqualificare le aree degradate. L'investimento si propone di: i) ristrutturare (compresi gli interventi di efficientamento energetico) e aumentare gli alloggi pubblici; ii) rigenerare spazi urbani e proprietà pubbliche e private; iii) migliorare l'accessibilità e la sicurezza delle aree urbane e mettere a disposizione servizi.
Investimento 7 - Sport e inclusione sociale
La finalità della misura è rigenerare gli impianti sportivi e le zone in cui sono situati nelle aree urbane. L'investimento consiste nel sostenere la costruzione, la rigenerazione e la ristrutturazione di impianti sportivi.
M.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M5C2-6
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Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
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Obiettivo
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Azioni a sostegno delle persone vulnerabili nei distretti sociali
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N/A
|
Numero
|
0
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498
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T2
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2026
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Almeno 498 distretti sociali devono completare almeno una delle azioni seguenti: i) sostenere famiglie e minori vulnerabili; ii) sostenere l'autonomia di vita degli anziani; iii) offrire servizi sociali a domicilio per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire il ricovero ospedaliero; iv) sostenere gli assistenti sociali.
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M5C2-8
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Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
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Obiettivo
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Le persone hanno beneficiato del rinnovo degli spazi domestici e/o della fornitura di dispositivi TIC accompagnata da una formazione in competenze digitali.
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N/A
|
Numero
|
0
|
3 120
|
T2
|
2026
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Almeno 3 120 persone hanno beneficiato del rinnovo degli spazi domestici e/o della fornitura di dispositivi TIC. I beneficiari che ricevono dispositivi TIC devono anche partecipare alla formazione in competenze digitali.
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M5C2-10
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Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
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Obiettivo
|
Progetti Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
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N/A
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Numero
|
0
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12 364
|
T2
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2026
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Per Housing First (innanzitutto la casa), 1 318 progetti personalizzati firmati che attestino la fornitura di alloggi temporanei per un minimo di 6 mesi e un massimo di 24 mesi. Inoltre per ciascun beneficiario deve essere fornito un certificato di completamento dei lavori per l'infrastruttura del relativo progetto.
Per le stazioni di posta, 11 046 progetti personalizzati firmati attestanti la prestazione del servizio. Per ciascun beneficiario deve essere fornito un certificato di completamento dei lavori per l'infrastruttura del relativo progetto.
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M5C2-11
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Investimento 4 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici relativi a investimenti nella rigenerazione urbana al fine di ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale, con progetti in linea con il dispositivo di ripresa e resilienza (RRF) e il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH)
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Notifica di tutti gli appalti pubblici relativi a investimenti nella rigenerazione urbana al fine di ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale, con progetti in linea con il dispositivo di ripresa e resilienza (RRF) e il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH)
|
N/A
|
N/A
|
N/A
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T1
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2022
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Notifica di tutti gli appalti pubblici aggiudicati ad almeno 300 comuni con popolazione superiore ai 15 000 abitanti per investimenti nella rigenerazione urbana al fine di ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale, con progetti in linea con il dispositivo di ripresa e resilienza (RRF) e il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH).
Le sovvenzioni sono concesse ai comuni di oltre 15 000 abitanti che non sono capoluoghi di provincia o città metropolitane.
I progetti di rigenerazione urbana devono consistere in almeno uno dei seguenti interventi:
·riutilizzo e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie pubbliche esistenti a fini di pubblico interesse, compresa la demolizione di opere abusive eseguite da privati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruzione e la sistemazione delle aree di pertinenza;
·miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso la ristrutturazione di edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici;
·progetti di mobilità verde, sostenibile e intelligente.
Gli importi massimi per comune sono i seguenti:
5 000 000 di EUR per i comuni con popolazione compresa tra 15 000 e 49 999 abitanti;
10 000 000 di EUR per i comuni con popolazione compresa tra 50 000 e 100 000 abitanti;
20 000 000 di EUR per i comuni con popolazione superiore a 100 000 abitanti e per i comuni che sono capoluoghi di provincia o città metropolitane.
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M5C2-12
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Investimento 4 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
|
Obiettivo
|
Completamento dei progetti per interventi di rigenerazione urbana
|
N/A
|
Numero
|
0
|
1 080
|
T2
|
2026
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Certificati di completamento dei lavori per almeno 1 080 progetti, riguardanti almeno 1 000 000 di metri quadrati.
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M5C2-13
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - progetti generali
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Traguardo
|
Entrata in vigore del piano di investimenti per progetti di rigenerazione urbana nelle aree metropolitane
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del piano per i progetti di rigenerazione urbana nelle aree metropolitane
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Il piano di investimenti deve stabilire una serie di criteri in linea con gli obiettivi del dispositivo di ripresa e resilienza (RRF) e il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH). I progetti devono fare riferimento ai seguenti tipi di interventi:
a) manutenzione per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione delle aree pubbliche;
b) miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale;
c) miglioramento della qualità ambientale e del profilo digitale delle aree urbane.
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M5C2-14
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - progetti generali
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Obiettivo
|
Completamento dei progetti di pianificazione integrata nelle città metropolitane
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N/A
|
Numero
|
0
|
300
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 300 progetti di pianificazione integrata in tutte e 14 le città metropolitane, per una superficie totale di almeno 3 000 000 di metri quadrati.
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M5C2-15
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale che definisce la mappatura degli insediamenti abusivi approvata dal "Tavolo di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura" e adozione del decreto ministeriale per l'assegnazione delle risorse
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T1
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2022
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Il decreto ministeriale deve assegnare le risorse in base alla mappatura degli insediamenti abusivi realizzata dal "Tavolo di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura". Devono essere definiti gli standard per le soluzioni alloggiative temporanee e a lungo termine.
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M5C2-16
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura
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Obiettivo
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Progetti in materia di alloggi per i lavoratori del settore agricolo e creazione di una piattaforma
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N/A
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0
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11
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per 11 progetti che contemplino il numero di posti richiesti dagli accordi firmati dalle autorità attuative. Questi certificati devono attestare inoltre la conformità dei progetti agli standard per gli alloggi definiti negli accordi.
Deve essere istituita la piattaforma digitale sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura ("Sistema informativo per il contrasto al caporalato"), che deve consentire l'uso del quadro operativo interattivo.
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M5C2-17
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Fondo di fondi della BEI
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Traguardo
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Approvazione della strategia di investimento del Fondo da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)
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La strategia di investimento del Fondo è approvata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).
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N/A
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N/A
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N/A
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T3
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2022
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La strategia di investimento del Fondo deve definire almeno: i) la natura e la portata degli investimenti sostenuti, che promuovono progetti sostenibili di rigenerazione urbana e di sviluppo e devono essere in linea con gli obiettivi del Fondo, anche in relazione al rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", come ulteriormente specificato nella nota orientativa della Commissione del 12 febbraio 2021; ii) gli interventi sostenuti; iii) i beneficiari interessati, che sono promotori privati di progetti finanziariamente autosostenibili per i quali il sostegno pubblico è giustificato da un fallimento del mercato o dal profilo di rischio, e i criteri di ammissibilità; iv) i criteri di ammissibilità per i beneficiari di finanziamenti e la loro selezione mediante una gara aperta; v) l'inclusione di una linea specifica per soluzioni alloggiative dignitose per i lavoratori del settore agricolo e industriale; e vi) disposizioni per reinvestire potenziali rientri per gli stessi obiettivi strategici, anche oltre il 2026.
L'accordo contrattuale con l'entità delegata deve imporre il ricorso al principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH).
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M5C2-18
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Fondo di fondi della BEI
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Obiettivo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali per un valore di investimento dei progetti sottostanti di almeno 545 000 000 di EUR
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N/A
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EUR
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0
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545 000 000
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T4
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2025
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Gli intermediari finanziari selezionati dovranno aver stipulato convenzioni di sovvenzione aventi valore giuridico con i beneficiari finali per un valore di investimento dei progetti sottostanti di almeno 545 000 000 di EUR (compresi i finanziamenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza e i finanziamenti privati).
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze dovrà avere completato il trasferimento di 272 000 000 di EUR alla Banca europea per gli investimenti.
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M5C2-19
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Investimento 6 - Programma innovativo della qualità dell'abitare
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Traguardo
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Firma delle convenzioni per la riqualificazione e l'incremento dell'edilizia sociale da parte delle regioni e delle province autonome (compresi comuni e/o città metropolitane situati in tali territori)
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Firma delle convenzioni con le autorità locali
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2022
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Firma delle convenzioni per la riqualificazione e l'incremento dell'edilizia sociale da parte di almeno 15 regioni e province autonome (compresi comuni e/o città metropolitane situati in tali territori).
Firma delle convenzioni con almeno 15 regioni e province autonome partecipanti ai progetti.
Edifici: nuove strutture di edilizia residenziale pubblica per:
- riqualificare, riorganizzare e aumentare i beni destinati all'edilizia residenziale pubblica;
- rifunzionalizzare aree, spazi e proprietà pubbliche e private anche mediante la rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico;
- migliorare l'accessibilità e la sicurezza delle aree urbane e mettere a disposizione servizi e infrastrutture urbane e locali;
- rigenerare le aree e gli spazi già costruiti, aumentando la qualità ambientale e migliorando la resilienza ai cambiamenti climatici anche mediante interventi che hanno un impatto sull'addensamento urbano;
- individuare e utilizzare modelli e strumenti innovativi di gestione e inclusione, benessere sociale e urbano, nonché processi partecipativi.
È inteso che le unità abitative e gli spazi pubblici sostenuti devono beneficiare degli interventi descritti nel relativo traguardo.
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M5C2-20
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Investimento 6 - Programma innovativo della qualità dell'abitare
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Obiettivo
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Numero di unità abitative costruite, acquistate o riqualificate
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N/A
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Numero
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0
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10 000
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T2
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2026
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Devono essere costruite, acquistate o riqualificate almeno 10 000 unità abitative e devono essere riqualificati almeno 1 800 000 metri quadrati di spazi pubblici.
Almeno 497 milioni di EUR del sostegno dell'RRF per i costi di investimento devono essere destinati all'efficientamento energetico del parco immobiliare o delle infrastrutture pubbliche esistenti e, di questi, almeno 300 milioni di EUR devono essere destinati all'efficientamento energetico del parco immobiliare esistente, in modo da assicurare un risparmio di energia primaria di almeno il 30 %.
Almeno 84 milioni di EUR del sostegno dell'RRF per i costi di investimento devono essere destinati alle infrastrutture ciclabili.
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M5C2-21
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Investimento 7 - Progetto Sport e inclusione sociale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti in materia di sport e inclusione sociale a seguito di un invito pubblico a presentare proposte
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti in materia di sport e inclusione sociale
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N/A
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N/A
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N/A
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T1
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2023
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Notifica dell'aggiudicazione di appalti pubblici, che devono comprendere almeno uno dei seguenti elementi:
1. costruzione di nuove strutture sportive situate nelle aree svantaggiate del paese;
2. fornitura di attrezzature sportive, compresa l'applicazione di tecnologie allo sport;
3. riqualificazione e adeguamento degli impianti sportivi esistenti (ad esempio rimozione delle barriere architettoniche, efficienza energetica, ecc.).
L'investimento è finalizzato a favorire la rigenerazione delle aree urbane puntando sugli impianti sportivi, al fine di favorire l'inclusione e l'integrazione sociale, soprattutto nelle zone più svantaggiate d'Italia.
I criteri di selezione devono garantire che almeno il 50 % degli investimenti siano destinati a nuove costruzioni, conformemente ai pertinenti requisiti di cui all'allegato VI, nota 5, del regolamento (UE) 2021/241.
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M5C2-22
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Investimento 7 - Sport e inclusione sociale
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Obiettivo
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori
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N/A
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Numero
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0
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100
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 100 interventi relativi alla costruzione o alla riqualificazione di strutture sportive per una superficie totale di almeno 200 000 metri quadrati.
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N. MISSIONE 5 COMPONENTE 3 - Interventi speciali per la coesione territoriale
Questa componente del piano di ripresa e resilienza comprende due aree di intervento: i) il piano per la resilienza delle aree interne, periferiche e montane; ii) i progetti per lo sviluppo del Mezzogiorno, compresi gli investimenti per combattere la povertà educativa, consolidare le farmacie rurali rendendole strutture in grado di erogare servizi sanitari territoriali, valorizzare i beni confiscati alle mafie e gli investimenti infrastrutturali nel potenziamento delle Zone Economiche Speciali. Queste misure mirano a colmare il divario territoriale in tre settori: demografia e servizi; sviluppo delle competenze; investimenti.
Gli investimenti e le riforme nell'ambito di questa componente devono contribuire ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3); "migliorare i risultati scolastici" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 2); "rafforzare la resilienza e la capacità del sistema sanitario […]" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 1); "fornire [...] e un accesso al sistema di protezione sociale adeguati" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 2).
N.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Investimento 1.1. Aree interne – 1 - Potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità
L'intervento mira ad agevolare la soluzione di problemi legati all'esclusione e alla marginalità sociali, mediante l'intensificazione dell'erogazione di servizi attraverso l'incremento di fondi per i servizi pubblici forniti dalle autorità locali (il meccanismo di erogazione consiste nella concessione di sovvenzioni ai comuni). I progetti finanziati possono riguardare: servizi di assistenza domiciliare per anziani; infermiere e ostetriche di comunità; potenziamento di piccoli ospedali (senza pronto soccorso) o alcuni servizi di base (es. radiologia, cardiologia, ginecologia) e ambulatoriali; infrastrutture per l'elisoccorso; rafforzamento di centri per disabili; centri di consulenza, servizi culturali, sportivi e per l'accoglienza di migranti. L'intervento deve prevedere la creazione di nuovi servizi e infrastrutture o il miglioramento di quelli esistenti attraverso un aumento del numero di destinatari o della qualità dell'offerta.
Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti dovranno escludere le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri deve prevedere inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.
Investimento 1.1.2 - Strutture sanitarie di prossimità territoriale
La finalità della misura è rafforzare il ruolo delle farmacie rurali nella fornitura di servizi sanitari alla popolazione locale, ad esempio l'assistenza domiciliare integrata e il monitoraggio dei pazienti, che faciliterà a sua volta l'interazione tra paziente e sistema sanitario nazionale. L'investimento prevede la fornitura di sostegno finanziario alle farmacie rurali.
Investimento 1.3 - Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
Questa misura mira a fornire servizi socio-educativi ai minori, migliorare l'accesso all'assistenza all'infanzia, garantire opportunità educative e prevenire l'abbandono e la dispersione scolastici. L'investimento prevede lo svolgimento di attività di supporto educativo guidate da organizzazioni del terzo settore.
N.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
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|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
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M5C3-1
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Investimento 1.1.1 - Aree interne - Potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità
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Traguardo
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Aggiudicazione dell'offerta per gli interventi volti a migliorare i servizi e le infrastrutture sociali nelle aree interne e per il sostegno alle farmacie nei comuni con meno di 3 000 abitanti
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per gli interventi
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2022
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L'intervento deve creare nuovi servizi e infrastrutture o migliorare quelli esistenti attraverso un aumento del numero di destinatari o della qualità dell'offerta.
La procedura di selezione deve includere criteri di ammissibilità che garantiscano la conformità dei progetti selezionati agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
Le aree interne sono quelle individuate nella Strategia Nazionale Aree Interne; le farmacie rurali sono definite sulla base della legge 8 marzo 1968, n. 221.
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|
M5C3-3
|
Investimento 1.1.2 - Strutture sanitarie di prossimità territoriale
|
Obiettivo
|
Sostegno alle farmacie rurali in comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5 000 abitanti (prima parte)
|
N/A
|
Numero
|
0
|
500
|
T4
|
2023
|
Devono beneficiare dell'intervento almeno 500 farmacie rurali in comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5 000 abitanti.
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M5C3-4
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Investimento 1.1.2 - Strutture sanitarie di prossimità territoriale
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Traguardo
|
Sostegno alle farmacie rurali nei comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5 000 abitanti (seconda parte)
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Adozione di decreti che autorizzano l'erogazione finale
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Decreti che autorizzano l'erogazione finale ad almeno 1 500 farmacie rurali in comuni, frazioni o centri urbani con meno di 5 000 abitanti.
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M5C3-8
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Investimento 1.3 - Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
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Obiettivo
|
Supporto educativo ai minori (prima parte)
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N/A
|
Numero
|
0
|
20 000
|
T2
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2023
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Almeno 20 000 minori fino a 17 anni devono beneficiare di supporto educativo. I progetti di supporto educativo si devono concentrare su uno dei seguenti settori:
• interventi a favore di minori nella fascia 0-6 anni volti a migliorare le condizioni di accesso ai servizi di asili nido e di scuola materna e a sostenere la genitorialità;
• interventi per minori nella fascia 5-10 anni volti a garantire effettive opportunità educative e una precoce prevenzione dell'abbandono scolastico, del bullismo e di altri fenomeni di disagio;
• interventi per minori nella fascia 11-17 anni volti a migliorare l'offerta di istruzione e a prevenire il fenomeno dell'abbandono scolastico.
Elementi chiave dell'offerta:
- gli avvisi pubblici devono avere un valore di almeno 50 000 000 di EUR ciascuno;
- i progetti degli enti del Terzo Settore devono avere una durata di almeno un anno e fino a un massimo di due anni.
Le azioni devono avere luogo in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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|
M5C3-9
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Investimento 1.3 - Interventi socio‑educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
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Obiettivo
|
Supporto educativo ai minori (seconda parte)
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N/A
|
Numero
|
20 000
|
44 000
|
T4
|
2025
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Moduli di registrazione e conferme di iscrizione per almeno 44 000 minori tra 0 e 17 anni che beneficiano di supporto educativo.
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N.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Riforma 1 - Semplificazione delle procedure e rafforzamento dei poteri del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
La riforma contribuirà alla semplificazione del sistema di governance e velocizzerà la realizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Speciali. Essa istituirà il cosiddetto "Digital One stop Shop ZES", lo sportello unico digitale per le Zone Economiche Speciali, e porterà al rafforzamento del ruolo di Commissario.
Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali (ZES)
L'investimento mira a garantire l'efficacia della riforma che introduce le ZES. Consiste nel sostenere interventi infrastrutturali nelle zone circostanti le aree portuali (collegamenti di "ultimo miglio"; digitalizzazione della logistica, urbanizzazione o efficientamento energetico e ambientale; infrastrutture portuali).
Investimento 1.5 - Regime di credito d'imposta per gli investimenti nell'Italia meridionale e nella Zona Economica Speciale (ZES)
La finalità della misura è sostenere la competitività e la crescita sostenibile delle imprese nelle regioni meridionali e/o nella ZES per il Sud, incentivando nel contempo gli investimenti privati.
La misura consiste in un regime di credito d'imposta e nelle attività associate di monitoraggio e controllo.
N.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
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|
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M5C3-10
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure e rafforzamento dei poteri del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
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Traguardo
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Entrata in vigore del regolamento per la semplificazione delle procedure e il rafforzamento del ruolo del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del regolamento per la semplificazione delle procedure e il rafforzamento del ruolo del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
|
2021
|
Il regolamento deve comprendere:
l'istituzione del "Digital One stop Shop ZES", lo sportello unico digitale per le Zone Economiche Speciali per la semplificazione delle procedure; disposizioni volte a rafforzare il ruolo di Commissario nelle ZES.
Le Zone Economiche Speciali sono aree specifiche definite dal Decreto-Legge 20 giugno 2017, n. 91 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie Generale 20/06/2017, n. 141) convertito dalla L. 3 agosto 2017, n. 123 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 12/08/2017, n. 188).
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M5C3-11
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Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti ministeriali di approvazione dei piani operativi per tutte e otto le Zone Economiche Speciali
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore dei decreti ministeriali.
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2021
|
Il decreto deve assegnare risorse ai soggetti responsabili dell'attuazione e definire condizioni specifiche per evitare qualsiasi impatto ambientale degli interventi.
La procedura di selezione deve includere criteri di ammissibilità che garantiscano la conformità dei progetti selezionati agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.
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M5C3-12
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Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
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Obiettivo
|
Inizio dei lavori per i progetti infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali
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N/A
|
Numero
|
0
|
53
|
T4
|
2024
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I progetti infrastrutturali devono essere identificati in modo univoco dal Codice Locale di Progetto (CLP).
Devono essere iniziati i lavori per almeno 53 progetti stabiliti dal decreto di assegnazione delle risorse.
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M5C3-13
|
Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
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Obiettivo
|
Completamento dei progetti infrastrutturali nella Zona Economica Speciale
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N/A
|
Numero
|
0
|
46
|
T2
|
2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 46 progetti stabiliti dal decreto di assegnazione delle risorse e identificati in modo univoco dal Codice Locale di Progetto (CLP). L'elenco dei progetti completati deve comprendere:
-Porto di Salerno. Area portuale. Consolidamento ed adeguamento funzionale di alcuni moli e banchine (CLP: G51B21003170006)
-Porto di Napoli. Area portuale. Prolungamento e rafforzamento della diga Duca D'Aosta (CLP: G65F20001560006)
-Porto di Salerno. Dragaggio del porto commerciale di Salerno e del canale di ingresso – fase 2 - Molo di ponente (CLP: G51B21003160006)
-Porto Canale di Cagliari. Area portuale. Avamporti: realizzazione di nuovi banchinamenti per l'ormeggio di navi traghetto roll-on roll-off, ro-ro (CLP: D21G06000020003)
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M5C3-14
|
Investimento 1.5 - Regime di credito d'imposta per gli investimenti nell'Italia meridionale e nella Zona Economica Speciale (ZES)
|
Obiettivo
|
Crediti d'imposta per l'Italia meridionale e la Zona Economica Speciale (ZES)
|
N/A
|
Importo delle risorse concesse (EUR)
|
0
|
500 000 000
|
T2
|
2026
|
Concessione alle imprese di almeno 500 000 000 di EUR di crediti d'imposta per investimenti di almeno 150 000 EUR effettuati dal 2022 al 2025 nelle regioni meridionali e nella Zona Economica Speciale (ZES) per il Sud.
La misura riguarda le linee di investimento seguenti:
1.Sistemi di produzione (comprese le apparecchiature strettamente connesse agli impianti/macchinari che costituiscono il sistema) gestiti mediante dispositivi digitali in grado di eseguire una o più fasi del ciclo di produzione.
2.Sistemi di automazione della produzione che comportano l'uso di robot, sensori e componenti per aumentare il livello di flessibilità ed efficienza delle linee di produzione.
3.Hardware e software, compresi quelli basati su piattaforme di cloud computing, con gli scopi seguenti: organizzazione e elaborazione di grandi quantità di dati; gestione delle interfacce, comprese quelle multimediali; utilizzo di sensori avanzati per elaborare informazioni complesse; ottimizzazione dell'elaborazione dal punto di vista dell'energia e del rispetto della vita privata; servizio di assistenza a distanza per attrezzature specializzate.
4.Strumenti di prototipazione elettronica e/o produzione avanzata finalizzati all'esecuzione di processi digitali, ad esempio: stampa 3D, taglio laser e fresatura CNC.
5.Articoli e attrezzature specializzati per la prestazione di servizi avanzati o per lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo.
Ai fini dell'obiettivo non sono prese in considerazione imprese operanti in settori di attività identificati dai codici NACE 01, 08, 17, 19, 20, 22, 23, 24, 29, 30, 35, 38, 41, 42, 43, 49, 50 e 51.
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O. MISSIONE 6 COMPONENTE 1 - Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale
L'obiettivo di questa componente è rafforzare il Servizio sanitario nazionale (SSN) italiano potenziando, tra l'altro, la protezione dai rischi sanitari ambientali e climatici e rispondendo meglio alle esigenze delle comunità in materia di cure e assistenza a livello locale. L'assistenza sanitaria locale è frammentata e soggetta a disparità regionali che si traducono in livelli diversi di erogazione dell'assistenza e risultati sanitari nelle varie regioni. L'erogazione di servizi di assistenza domiciliare integrati è considerata bassa, e i diversi prestatori di servizi sanitari e sociali sono ritenuti solo debolmente integrati. La capacità del Servizio sanitario nazionale (SSN) italiano di rispondere ai rischi sanitari collegati all'esposizione ambientale e ai cambiamenti climatici è stata messa alla prova da numerose crisi ed emergenze ambientali che hanno posto in luce sfide legate alla mancanza di sufficienti azioni preventive. L'obiettivo di questa componente del piano per la ripresa e la resilienza italiano è rafforzare il Servizio sanitario nazionale (SSN) italiano potenziando, tra l'altro, la protezione dai rischi sanitari ambientali e climatici e rispondendo meglio alle esigenze delle comunità in materia di cure e assistenza a livello locale.
Gli investimenti e le riforme nell'ambito di questa componente contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3), "rafforzare la resilienza e la capacità del sistema sanitario per quanto riguarda gli operatori sanitari, i prodotti medici essenziali e le infrastrutture" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 1) e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su [...] un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3).
O.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
N/A
O.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
N/A
O.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Riforma 1 - Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale.
La riforma costituisce un elemento preparatorio per gli investimenti della componente. È volto a istituire un nuovo modello di assistenza sanitaria territoriale e creerà un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico. Tale finalità sarà conseguita mediante:
1.la definizione di un nuovo modello organizzativo per la rete di assistenza sanitaria territoriale attraverso la definizione di un quadro normativo che identifichi gli standard strutturali, tecnologici e organizzativi;
2.la definizione di un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con un approccio integrato ("One Health") e con una visione olistica ("Planetary Health").
Investimento 1.1 - Case della Comunità e presa in carico della persona.
La finalità della misura è la creazione di Case della Comunità.
L'investimento consiste nell'attivazione e nell'aggregazione di servizi di assistenza primaria e nella realizzazione di centri di assistenza (efficienti sotto il profilo energetico) per una risposta integrata alle esigenze di assistenza.
Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
La finalità della misura è promuovere l'assistenza domiciliare, l'adozione su larga scala di soluzioni di telemedicina e il sostegno all'innovazione in campo sanitario.
L'investimento prevede l'offerta di hardware e la prestazione di una più ampia gamma di servizi, l'attivazione di Centrali operative territoriali, il finanziamento di progetti di diagnostica e monitoraggio, la creazione di una piattaforma nazionale per lo screening di progetti di telemedicina e iniziative di ricerca ad hoc sulle tecnologie digitali in materia di sanità e assistenza.
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
La finalità di questa misura è aumentare il numero delle strutture di assistenza sanitaria intermedia.
L'investimento consiste nella realizzazione di Ospedali di Comunità, strutture sanitarie destinate a pazienti che, a seguito di un episodio di lieve acutezza o di recidiva di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica e per degenze di breve durata.
O.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M6C1-1
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Riforma 1 - Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione secondaria (decreto ministeriale) che prevede la riforma dell'organizzazione dell'assistenza sanitaria.
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della normativa.
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Entrata in vigore della legislazione secondaria (decreto ministeriale) che prevede:
- la definizione di un nuovo modello organizzativo per la rete di assistenza sanitaria territoriale attraverso la definizione di un quadro normativo che identifichi gli standard strutturali, tecnologici e organizzativi in tutte le regioni; - la definizione di un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con un approccio integrato "One Health".
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M6C1-2
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Investimento 1.1 - Case della Comunità e presa in carico della persona
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Traguardo
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo
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Notifica dell'approvazione da parte del Ministero della Salute e delle Regioni
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo, con il Ministero della Salute italiano quale autorità responsabile e attuativa e la partecipazione delle amministrazioni regionali insieme agli altri soggetti interessati per le Case della Comunità:
il contratto istituzionale di sviluppo è uno strumento di governance che deve contenere l'elenco di tutte le parti idonee individuate per l'attuazione della Casa della Comunità al fine di potenziare l'assistenza sanitaria sul territorio. Il contratto deve individuare anche gli obblighi che ciascuna regione italiana assumerà per garantire il conseguimento del risultato atteso in relazione alla Casa della Comunità.
Il contratto mira a sostenere la coesione territoriale, lo sviluppo e la crescita economica e ad accelerare l'attuazione di interventi di notevole complessità ed è particolarmente utile per grandi progetti o investimenti articolati in singoli interventi tra loro funzionalmente connessi, che richiedano un approccio integrato e l'impiego di fondi strutturali di investimento europei e di fondi nazionali inseriti in piani e programmi operativi finanziati a valere sulle risorse nazionali e europee.
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M6C1-3
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Investimento 1.1 - Case della Comunità e presa in carico della persona
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Obiettivo
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Attivazione dei servizi delle Case della Comunità
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N/A
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Numero
|
0
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1 038
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T2
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2026
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Relazioni di periti indipendenti che confermano l'attivazione dei servizi, secondo gli standard definiti alle voci obbligatorie di cui alla tabella 4 dell'allegato 1, sezione 5, del decreto ministeriale 23 maggio 2022, n. 77, in almeno 1 038 Case della Comunità.
Almeno il 50 % del sostegno dell'RRF per i costi di investimento deve essere destinato alla costruzione di nuovi edifici (campo d'intervento 025 ter), conformemente ai requisiti di cui all'allegato VI, nota 5, del regolamento (UE) 2021/241, o all'efficientamento energetico di edifici (campo d'intervento 026), secondo quanto certificato dal perito indipendente.
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M6C1-4
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Traguardo
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Approvazione delle linee guida contenenti il modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare
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Linee guida approvate dal Ministero della Salute.
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N/A
|
N/A
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N/A
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T2
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2022
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Le linee guida devono razionalizzare i processi necessari per potenziare l'assistenza domiciliare attraverso lo sviluppo del telemonitoraggio e della domotica.
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M6C1-5
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Traguardo
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Contratto istituzionale di sviluppo approvato dal Ministero della Salute
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Notifica del contratto approvato
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N/A
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N/A
|
N/A
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T2
|
2022
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo, con il Ministero della Salute italiano quale autorità responsabile e attuativa e la partecipazione delle amministrazioni regionali insieme agli altri soggetti interessati per l'assistenza domiciliare.
Il contratto istituzionale di sviluppo deve esplicitare, per ogni intervento o categoria di interventi, il cronoprogramma, le responsabilità dei contraenti, i criteri di valutazione e monitoraggio e le sanzioni in caso di inadempienza, prevedendo anche le condizioni di definanziamento anche parziale degli interventi ovvero l'attribuzione delle relative risorse ad altro livello di governo, nel rispetto del principio di sussidiarietà.
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M6C1-6
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Obiettivo
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Cure domiciliari
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N/A
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Numero
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645 590
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1 487 590
|
T2
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2025
|
La prestazione di cure domiciliari per gli ultrasessantacinquenni deve raggiungere un valore annuo di almeno 1 487 590, misurato dall'indicatore SIAD 05 bis – "Assistiti over 65 trattati in SIAD (Sistema informativo Assistenza domiciliare) in rapporto alla popolazione anziana" nel cruscotto di monitoraggio di Agenas.
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M6C1-7
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Obiettivo
|
Centrali operative pienamente funzionanti (seconda parte)
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N/A
|
Numero
|
0
|
480
|
T4
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2024
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Il punto cruciale di questo intervento è l'entrata in funzione di almeno 480 Centrali operative territoriali con la funzione di collegare e coordinare i servizi domiciliari con vari servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri e con la rete di emergenza, al fine di garantire la continuità, l'accessibilità e l'integrazione delle cure.
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M6C1-8
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Obiettivo
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Almeno un progetto di telemedicina assegnato a ciascuna regione (considerando sia i progetti che saranno attuati nella singola regione sia quelli che possono essere sviluppati nell'ambito di consorzi tra regioni)
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N/A
|
Numero
|
0
|
20
|
T4
|
2023
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La strategia nazionale per la telemedicina deve promuovere e finanziare lo sviluppo e l'espansione di nuovi progetti e soluzioni in materia di telemedicina nell'ambito dei sistemi sanitari regionali e rappresenta, in quanto tale, un fattore (tecnologico) chiave per l'attuazione dell'approccio all'assistenza sanitaria a distanza rafforzato, con un'attenzione particolare per i malati cronici.
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M6C1-9
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Obiettivo
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Assistenza mediante strumenti di telemedicina
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N/A
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Numero
|
0
|
300 000
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T2
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2026
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L'indicatore dell'assistenza fornita mediante strumenti di telemedicina, che si basa sugli indicatori della Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) e il cui monitoraggio avviene attraverso il cruscotto di Agenas, deve raggiungere un valore di almeno 300 000 persone.
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M6C1-10
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Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
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Traguardo
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo
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Notifica dell'approva-zione del contratto istituzionale di sviluppo
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N/A
|
N/A
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N/A
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T2
|
2022
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo, con il Ministero della Salute quale autorità responsabile e attuativa e la partecipazione delle amministrazioni regionali insieme agli altri soggetti interessati per gli Ospedali di Comunità.
Il contratto istituzionale di sviluppo deve contenere l'elenco di tutti i siti idonei individuati per gli investimenti e degli obblighi che ciascuna regione italiana assumerà per garantire il conseguimento del risultato atteso. In caso di inadempienza da parte della regione il Ministero della Salute deve procedere al commissariamento "ad acta" Per quanto riguarda il parco tecnologico degli impianti, vale a dire tutti gli strumenti, le licenze e le interconnessioni, deve essere data preferenza ai metodi di aggregazione degli appalti.
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M6C1-11
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Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
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Obiettivo
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Ospedali di Comunità rinnovati, interconnessi e dotati di attrezzature tecnologiche
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N/A
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Numero
|
0
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307
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T2
|
2026
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Relazioni di periti indipendenti che confermano l'attivazione dei servizi, secondo gli standard definiti all'allegato 1, sezione 11, del decreto ministeriale 23 maggio 2022, n. 77, in almeno 307 Ospedali di Comunità.
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P. MISSIONE 6 COMPONENTE 2 - Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale
Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza italiano mira a garantire le condizioni necessarie per una maggiore resilienza del Servizio sanitario nazionale tramite: i) la sostituzione di tecnologie sanitarie obsolete negli ospedali; ii) lo sviluppo di un significativo miglioramento strutturale nella sicurezza degli edifici ospedalieri; iii) il miglioramento dei sistemi informativi e degli strumenti digitali sanitari; iv) la promozione e il rafforzamento del settore della ricerca scientifica; v) il potenziamento delle risorse umane.
Gli investimenti e le riforme nell'ambito di questa componente contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2020 e nel 2019 sulla necessità di "rafforzare la resilienza e la capacità del sistema sanitario per quanto riguarda gli operatori sanitari, i prodotti medici essenziali e le infrastrutture" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 1), di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su [...] un'infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali" (raccomandazione specifica per paese 2020, punto 3) e di "incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazione specifica per paese 2019, punto 3).
P.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1 - Revisione e aggiornamento dell'assetto regolamentare degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)
La riforma mira a riorganizzare la rete degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per: i) migliorare la qualità del Servizio sanitario nazionale (SSN), ii) potenziare il rapporto tra salute e ricerca e iii) operare un riordino del regime giuridico degli IRCCS e delle politiche di ricerca di competenza del Ministero della Salute italiano.
La riforma migliora la governance degli IRCCS pubblici attraverso i) un miglioramento della gestione strategica, ii) una più efficace definizione dei loro poteri e delle loro aree di competenza e iii) una definizione più esaustiva delle norme sullo status del direttore scientifico degli IRCCS pubblici e del personale di ricerca.
Una specifica sottomisura differenzierà infine gli IRCCS a seconda della loro attività (monospecialistici o generalisti), creerà una rete integrata degli IRCCS e faciliterà lo scambio di know-how tra gli IRCCS e tra questi e le altre strutture del SSN italiano.
Investimento 2.1 - Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
La finalità di questa misura è aumentare i finanziamenti a favore del sistema della ricerca biomedica.
L'investimento prevede il finanziamento di progetti Proof of Concept (PoC) e di iniziative di ricerca nel campo delle malattie rare, dei tumori rari e di altre malattie altamente invalidanti.
Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
La finalità di questa misura è stimolare gli investimenti nella formazione e nelle competenze connesse al sistema sanitario. Questo investimento consiste nell'incrementare le borse di studio per il corso specifico di medicina generale, nell'aumentare il numero di contratti di formazione medica specialistica aggiudicati e nell'offrire corsi di formazione sulle competenze manageriali o digitali per i dipendenti del SSN nonché corsi di formazione destinati al personale del SSN sulla sicurezza sotto il profilo delle infezioni ospedaliere.
P.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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|
Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
|
Anno
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M6C2-1
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Riforma 1 - revisione e aggiornamento dell'assetto regolamentare degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e delle politiche di ricerca del Ministero della Salute, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto fra ricerca, innovazione e cure sanitarie.
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto legislativo che riguarda il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)
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Disposizione nel decreto che indica l'entrata in vigore
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
La riforma deve riorganizzare la rete degli IRCCS per migliorare la qualità e l'eccellenza del SSN, potenziando il rapporto tra salute e ricerca e riesaminando il regime giuridico degli IRCCS e delle politiche di ricerca di competenza del Ministero della Salute italiano.
La riforma comprende misure volte a: i) rafforzare il rapporto fra ricerca, innovazione e cure sanitarie; ii) migliorare la governance degli IRCCS pubblici attraverso un miglioramento della gestione strategica degli Istituti e una più efficace definizione dei loro poteri e delle loro aree di competenza.
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|
M6C2-2
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
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Obiettivo
|
Progetti di ricerca finanziati su PoC (Proof of Concept) e su tumori rari e malattie rare
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N/A
|
Numero
|
0
|
200
|
T2
|
2025
|
Attribuzione di finanziamenti a progetti di ricerca PoC (Proof of Concept) e nel campo delle malattie rare e dei tumori rari.
La concessione di finanziamenti per progetti di ricerca PoC e sulle malattie rare e sui tumori rari deve essere effettuata mediante procedura di gara pubblica.
Almeno 200 progetti di ricerca devono aver ricevuto una prima tranche di finanziamenti.
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|
M6C2-3
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
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Obiettivo
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Finanziamento di progetti di ricerca sulle malattie altamente invalidanti
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N/A
|
Numero
|
0
|
324
|
T2
|
2025
|
Attribuzione di finanziamenti a progetti di ricerca sulle malattie altamente invalidanti.
La concessione di finanziamenti per progetti di ricerca sulle malattie altamente invalidanti deve essere effettuata mediante procedura di gara pubblica.
Almeno 324 progetti di ricerca devono aver ricevuto una prima tranche di finanziamenti.
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M6C2-16
|
Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
|
Obiettivo
|
Formazione per l'acquisizione di competenze manageriali e digitali del personale sanitario
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N/A
|
Numero
|
0
|
4 500
|
T2
|
2026
|
Rilascio di certificati di frequenza dei corsi di formazione per l'acquisizione di competenze manageriali e digitali a 4 500 membri del personale del SSN.
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M6C2-17
|
Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
|
Obiettivo
|
Aggiudicazione di contratti di formazione medica specialistica
|
N/A
|
Numero
|
0
|
4 200
|
T4
|
2025
|
Aggiudicazione di 4 200 contratti di formazione medica specialistica
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P.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
La misura mira ad aumentare la produttività del personale sanitario e a migliorare la qualità dei processi, garantendo la sicurezza dei pazienti e l'erogazione di servizi di alta qualità.
L'investimento consiste nell'ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero, nell'informatizzazione dei processi ospedalieri con i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo e secondo livello e nell'incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva negli ospedali del Servizio sanitario nazionale.
Investimento 1.2 - Verso un ospedale sicuro e sostenibile
La finalità di questa misura è aumentare la sicurezza ospedaliera attraverso interventi di adeguamento sismico degli ospedali e un intervento pluriennale volto al rinnovamento e alla modernizzazione del quadro fisico e tecnologico del parco immobiliare della sanità pubblica.
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
La finalità di questa misura è rafforzare l'erogazione dell'assistenza, l'analisi dei dati sanitari e la capacità predittiva del SSN italiano. L'investimento consiste nell'incrementare l'uso del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) esistente e nel rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e di analisi del Ministero della Salute.
Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
La finalità di questa misura è stimolare gli investimenti nella formazione e nelle competenze connesse al sistema sanitario. Questo investimento consiste nell'incrementare le borse di studio per il corso specifico di medicina generale, nell'aumentare il numero di contratti di formazione medica specialistica aggiudicati e nell'offrire corsi di formazione sulle competenze manageriali o digitali per i dipendenti del SSN nonché corsi di formazione destinati al personale del SSN sulla sicurezza sotto il profilo delle infezioni ospedaliere.
P.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
|
Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
|
Calendario indicativo per il conseguimento
|
Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
|
|
|
|
|
|
|
Unità di misura
|
Riferimento
|
Valore-obiettivo
|
Trimestre
|
Anno
|
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M6C2-4
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Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
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Piano di riorganizzazione approvato dal Ministero della Salute/Regioni italiane
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Notifica dell'approvazione
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2021
|
Approvazione del piano di riorganizzazione volto a rafforzare la capacità delle strutture ospedaliere del SSN di affrontare adeguatamente le emergenze pandemiche grazie all'incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva.
Il piano di riorganizzazione delle strutture ospedaliere deve incrementare il numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva disponibili nelle strutture del SSN.
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M6C2-5
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
|
Approvazione del Contratto istituzionale di sviluppo
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Notifica della firma del Contratto istituzionale di sviluppo da parte del Ministero della Salute e delle Regioni italiane
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2022
|
Approvazione di un Contratto istituzionale di sviluppo, con il Ministero della Salute italiano quale autorità responsabile e attuativa e la partecipazione delle amministrazioni regionali insieme ad altri soggetti interessati chiave.
Il Contratto istituzionale di sviluppo è lo strumento individuato dalla legislazione nazionale vigente (disposizioni combinate degli articoli 1 e 6 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e dell'articolo 7 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito dalla legge 3 agosto 2017, n. 123) per accelerare la realizzazione di progetti strategici tra loro funzionalmente connessi. Il Contratto istituzionale di sviluppo deve contenere l'elenco di tutti i siti idonei individuati per gli investimenti e degli obblighi che ciascuna regione italiana deve assumere per garantire il conseguimento del risultato atteso. In caso di inadempienza da parte della regione il Ministero della Salute deve procedere al commissariamento "ad acta"
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M6C2-6
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Obiettivo
|
Consegna di grandi apparecchiature diagnostiche
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N/A
|
Numero
|
0
|
3 100
|
T2
|
2026
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Rilascio di certificati di collaudo o di autorizzazione all'uso per 3 100 grandi apparecchiature diagnostiche. Il numero e le tipologie delle apparecchiature che devono essere consegnate sono: 290 apparecchiature (risonatori magnetici a 1,5 T o più; acceleratori lineari; PET/TAC); 655 apparecchiature (angiografi; gamma camere, gamma camere/TAC; TAC); 2 155 apparecchiature (sistemi radiologici fissi; mammografi; ecotomografi).
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M6C2-7
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
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Notifica di tutti i contratti pubblici aggiudicati
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N/A
|
N/A
|
N/A
|
T4
|
2022
|
Pubblicazione delle procedure di gara nell'ambito degli accordi quadro Consip e conclusione di contratti per la fornitura di servizi per la digitalizzazione degli ospedali (sede di DEA di I e II livello)
I contratti devono comprendere l'acquisto di: a) centri di elaborazione di dati (CED), comprese TIC e lavori ausiliari, necessari per realizzare l'informatizzazione dell'intera struttura ospedaliera; b) acquisizione di tecnologie informatiche hardware e/o software, tecnologie elettromedicali, tecnologie supplementari e lavori ausiliari, necessari per realizzare l'informatizzazione dei reparti ospedalieri. L'analisi dell'attuale livello di digitalizzazione, preliminare all'attuazione dell'intervento, deve consentire di perfezionare tale valutazione in funzione delle reali esigenze di ciascuna regione/struttura.
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|
M6C2-8
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione delle strutture ospedaliere (DEA - Dipartimenti di emergenza e accettazione - Livello I e II)
|
N/A
|
Numero
|
0
|
280
|
T4
|
2025
|
L'obiettivo sarà raggiunto quando la digitalizzazione dei 280 Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo e di secondo livello sarà aumentata di almeno un livello secondo il modello EMRAM (Electronic Medical Record Adoption Model), come attestato da un certificato di maturità digitale dell'HIMSS (Healthcare Information and Management Systems Society), raggiungendo almeno il secondo livello della scala di maturità per almeno 50 DEA.
Ai fini del conseguimento di tale obiettivo, possono essere presi in considerazione appalti diversi da quelli effettuati nell'ambito dei contratti conclusi per il conseguimento del traguardo M6C2-7, nonché gli acquisti effettuati nel Mercato elettronico della PA (MePa) o nel Sistema Dinamico di Acquisizione della PA (SDAPA).
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|
M6C2-9
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Obiettivo
|
Posti letto supplementari di terapia intensiva e semi-intensiva
|
N/A
|
Numero
|
|
5 922
|
T2
|
2026
|
Prova del completamento degli interventi per la dotazione o la conversione di almeno 5 922 posti letto di terapia intensiva e di terapia semi-intensiva, con la relativa apparecchiatura di ausilio alla ventilazione, in linea con la norma applicabile (articolo 2 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). La dotazione di posti letto di terapia intensiva deve essere pari ad almeno il 40 % del totale dei posti letto forniti con questa misura.
|
|
M6C2-10
|
Investimento 1.2 - Verso un ospedale sicuro e sostenibile
|
Obiettivo
|
Completamento degli interventi antisismici nelle strutture ospedaliere
|
N/A
|
Numero
|
0
|
84
|
T2
|
2026
|
Pubblicazione della relazione che certifica il completamento del collaudo strutturale o statico per almeno 84 interventi antisismici nelle strutture ospedaliere.
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|
M6C2-10 bis
|
Investimento 1.2 - Verso un ospedale sicuro e sostenibile
|
Obiettivo
|
Erogazione di risorse dell'RRF a favore di progetti di edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge finanziaria 67/88
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N/A
|
Numero
|
0
|
225 000 000
|
T2
|
2026
|
Prova del pagamento di 225 000 000 di EUR per l'esecuzione di interventi di ristrutturazione edilizia e/o ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie oggetto di accordi di programma ex articolo 20 della legge 67/88, condotti dal Ministero della Salute con la rispettiva regione/provincia autonoma.
|
|
M6C2-11
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
|
Obiettivo
|
I medici di base alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico.
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
85
|
T4
|
2025
|
Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) da parte di almeno l'85 % del numero totale di medici di base (medici di medicina generale (MMG) / pediatri di libera scelta (PLS)). Per verificare il raggiungimento dell'obiettivo occorre consultare, sul cruscotto di monitoraggio del FSE, il valore a livello nazionale dell'indicatore 2 di cui all'allegato 2 del decreto 8 agosto 2022 e modifiche.
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|
M6C2-12
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
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Traguardo
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Entrata in funzione del sistema di Tessera sanitaria elettronica e dell'infrastruttura per l'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico.
|
Entrata in funzione del sistema di Tessera sanitaria elettronica e dell'infrastruttura per l'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico.
|
N/A
|
N/A
|
N/A
|
T2
|
2026
|
Certificati di collaudo che confermano l'entrata in funzione del sistema di Tessera sanitaria elettronica e dell'infrastruttura per l'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico e l'attuazione dell'EcoSistema Dati Sanitari (EDS).
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M6C2-13
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
|
Obiettivo
|
Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico per la maggior parte dei fascicoli sanitari
|
N/A
|
Percentuale
|
0
|
90
|
T2
|
2026
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Produzione di documenti nativi FSE pari al 90 % del totale dei documenti. Per verificare il raggiungimento dell'obiettivo occorre consultare, sul cruscotto di monitoraggio del FSE, il valore a livello nazionale dell'indicatore 1 di cui all'allegato 2 del decreto 8 agosto 2022 e modifiche, almeno per quanto riguarda i documenti seguenti: lettera di dimissione ospedaliera; verbale di pronto soccorso; referto di laboratorio; referto di radiologia; referto di anatomia patologica.
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M6C2-14
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Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
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Obiettivo
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Sono assegnate borse di studio per corsi specifici di medicina generale.
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N/A
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Numero
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0
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1 800
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T2
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2023
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Questo investimento deve essere volto all'incremento del numero di borse di studio in medicina generale, garantendo il completamento di tre cicli di apprendimento triennali.
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M6C2-15
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Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
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Obiettivo
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Sono assegnate ulteriori borse di studio per corsi specifici di medicina generale.
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N/A
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Numero
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1 800
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2 700
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T2
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2024
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Questo investimento deve essere volto all'incremento del numero di borse di studio in medicina generale, garantendo il completamento di tre cicli di apprendimento triennali.
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Q. MISSIONE 7: REPowerEU
Il capitolo dedicato al piano REPowerEU mira a rafforzare le reti di distribuzione e di trasmissione/trasporto, comprese quelle del gas, accelerare la produzione di energia rinnovabile, ridurre la domanda di energia, aumentare l'efficienza energetica e creare le competenze per la transizione verde nei settori pubblico e privato e promuovere le catene del valore dell'idrogeno e delle energie rinnovabili attraverso misure che agevolino l'accesso al credito e ai crediti d'imposta.
Questa componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Italia nel 2022 e nel 2023 e mira in particolare ad accelerare il dispiegamento di capacità supplementari in materia di energie rinnovabili investendo in grandi progetti di interconnessione delle reti elettriche (nello specifico si tratta di due interconnettori che collegano la Sardegna e la Sicilia alla terraferma), migliorando la rete di trasmissione nazionale e semplificando le procedure di autorizzazione. Contribuisce ad aumentare la capacità interna di trasporto del gas al fine di superare le strozzature, diversificare le importazioni di energia e rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. Promuove la mobilità sostenibile riducendo le sovvenzioni dannose per l'ambiente e potenziando il parco ferroviario. Contribuisce a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, elettrificando il consumo delle famiglie e aumentando la resilienza della rete, e ad aumentare l'efficienza energetica nel settore residenziale e in quello delle imprese, anche attraverso strumenti finanziari e regimi di incentivi mirati. Infine comprende riforme e investimenti volti a migliorare l'offerta e l'acquisizione delle competenze necessarie per la transizione verde, sia nel settore privato che in quello pubblico.
Vi sono nove progetti con una dimensione transfrontaliera, due dei quali hanno un impatto transfrontaliero diretto: 1) un investimento che contribuisce alla costruzione di un'interconnessione elettrica tra Sardegna, Corsica e Toscana; 2) un investimento in una centrale di compressione che aumenterà le esportazioni di gas verso l'Europa centrale. Altri progetti apportano indirettamente benefici agli Stati membri limitrofi affrontando le strozzature interne nella trasmissione e nella distribuzione dell'energia e aumentando l'efficienza e la resilienza della rete.
Ci si aspetta che nessuna misura di questa componente arrecherà un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (C(2023) 6454 final), mentre detto principio non si applica all'investimento 13 — Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio) e all'investimento 14 — Infrastrutture transfrontaliere per l'esportazione del gas, conformemente all'articolo 21 quater, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2021/241.
Q.1.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile
Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili a livello centrale e locale
La finalità di questa riforma è consolidare e semplificare il quadro normativo e le disposizioni vigenti che disciplinano le procedure autorizzative per le fonti di energia rinnovabili. La riforma consiste nell'adozione e nell'entrata in vigore di un atto giuridico (noto come Testo unico) che raccoglie, riunisce e consolida le norme che disciplinano l'autorizzazione delle fonti rinnovabili e sostituisce la legislazione precedente in materia. La riforma mira altresì a definire il quadro giuridico per l'individuazione delle "zone di accelerazione per le energie rinnovabili" e a istituire uno sportello unico digitale per la richiesta di autorizzazioni a livello nazionale e subnazionale per realizzare impianti di produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili.
Riforma 2 - Riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente
La finalità di questa riforma è determinare una riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente sulla base del "Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi" del 2022, pubblicato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). La riforma prevede l'adozione di una relazione di consultazione dei portatori di interessi e l'adozione di atti giuridici.
Riforma 3 - Riduzione dei costi di connessione degli impianti per la produzione di biometano
Questa riforma mira a facilitare l'inclusione del biometano nel sistema e nel mercato dell'energia e a creare nuove capacità di produzione di biometano sostenibile in linea con la direttiva (UE) 2018/2001 (direttiva sulle energie rinnovabili) e i relativi atti delegati, e in particolare a favorire la flessibilità e l'efficienza della rete del gas naturale agevolando la conversione al biometano. La riforma consiste nell'entrata in vigore di atti giuridici tesi a ridurre i costi di connessione degli impianti di produzione di biometano sostenibile e a incoraggiare gli investimenti finalizzati alla diffusione del biometano sostenibile nelle reti del gas naturale.
Riforma 4 - Mitigazione del rischio finanziario associato ai contratti PPA da fonti rinnovabili
L'obiettivo di questa riforma è istituire un sistema di garanzie che attenuino il rischio finanziario associato agli accordi di compravendita di energia elettrica (PPA) da fonti rinnovabili della durata di almeno tre anni.
La riforma deve:
I)imporre a ogni operatore di garantire una copertura parziale del controvalore dei contratti PPA fornendo strumenti di garanzia sul mercato dell'energia elettrica;
II)introdurre misure per attenuare il rischio di inadempimento, compresi obblighi e vincoli per l'offerente e sanzioni regolamentari in caso di inadempimento del produttore;
III)individuare un soggetto istituzionale che assuma il ruolo di venditore/acquirente di ultima istanza, che si sostituirebbe alla controparte inadempiente e garantirebbe l'adempimento degli obblighi assunti nei confronti della controparte in bonis.
Riforma 5 - Piano Nuove Competenze Transizioni
La finalità della riforma è allineare meglio i programmi di formazione alle esigenze del mercato del lavoro per contrastare lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze, con particolare attenzione alle competenze verdi e digitali. La riforma consiste nell'adozione e nell'entrata in vigore di atti giuridici a livello nazionale che aggiornano il Piano Nuove Competenze – Transizioni e di atti giuridici regionali.
Investimento 1 - Misura rafforzata: Reti intelligenti (smart grid)
La finalità di questo investimento è digitalizzare la distribuzione dell'energia elettrica per potenziare l'investimento 2.1 (Rafforzamento smart grid) nell'ambito della missione 2, componente 2. L'investimento prevede interventi su porzioni di rete a media e bassa tensione volti a elettrificare il consumo energetico di almeno 230 000 abitanti in più rispetto a quanto previsto dalla misura M2C2.
Investimento 2 - Misura rafforzata: Interventi su resilienza climatica delle reti
La finalità di questo investimento è aumentare la resilienza della rete elettrica nei confronti degli eventi meteorologici estremi per potenziare l'investimento 2.2 nell'ambito della missione 2, componente 2. L'investimento consiste nell'erogazione di sovvenzioni ai gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione per lavori sull'infrastruttura elettrica corrispondenti a un aumento della resilienza di almeno 648 km di rete elettrica in aggiunta a quanto già previsto dalla misura M2C2.
Investimento 3 - Misura rafforzata: Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
La finalità dell'investimento è creare nuovi distretti dell'idrogeno (hydrogen valleys), ossia la produzione e l'uso locali di idrogeno rinnovabile nell'industria, nelle PMI e nel trasporto locale, per potenziare l'investimento 3.1 nell'ambito della missione 2, componente 2. L'investimento di potenziamento consiste nella realizzazione di due progetti di produzione dell'idrogeno in aree industriali dismesse aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall'investimento 3.1 nell'ambito della missione 2, componente 2.
Investimento 4 - Tyrrhenian link
La finalità di questo investimento è aumentare l'integrazione del Sud Italia nella rete di trasmissione nazionale. L'investimento consiste nella costruzione del tratto Est del Tyrrhenian link, collegamento tra la Sicilia e la Campania, e in particolare nell'installazione dei cavi in corrente continua ad alta tensione (HVDC) punto-punto tra Eboli e Caracoli.
Investimento 5 - SA.CO.I.3
Questo investimento mira a modernizzare l'infrastruttura di trasmissione dell'energia elettrica che collega la Sardegna al resto d'Italia attraverso la Corsica e ad aumentarne l'integrazione nella rete di trasmissione nazionale. L'investimento prevede la costruzione degli involucri (ossia l'infrastruttura esterna) che ospiteranno le stazioni di conversione di Codrongianos e Suvereto per il progetto di interconnessione "Sardegna-Corsica-Italia 3".
Investimento 7 - Rete di trasmissione intelligente
Questo investimento mira a digitalizzare la rete nazionale di trasmissione e a migliorare il sistema di gestione e controllo amministrato dal gestore del sistema di trasmissione. L'investimento prevede l'installazione del protocollo sicuro 104 e di apparecchiature 5G o la definizione di un'architettura delle TIC nelle stazioni elettriche, come pure l'installazione di sistemi di monitoraggio dell'IoT industriale sui tralicci della rete elettrica.
Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
La finalità di questo investimento è sostenere il recupero e il riciclaggio delle materie prime critiche e, dunque, le catene del valore delle materie prime critiche e delle tecnologie connesse alla transizione verde. L'investimento prevede l'analisi del fabbisogno futuro di materie prime critiche e del potenziale della progettazione ecocompatibile per ridurre la domanda delle stesse, come pure il sostegno alla creazione di una piattaforma del sistema di informazione geografica per individuare i materiali riciclabili negli ambienti urbani e i rifiuti presenti nelle miniere chiuse o abbandonate. Prevede altresì il finanziamento di progetti di R&S incentrati sulla progettazione ecocompatibile e sul riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, come pure la fornitura di attrezzature a laboratori per creare un polo unico di estrazione mineraria urbana e progettazione ecocompatibile.
Investimento 10 - Progetto pilota sulle competenze "Crescere Green"
La finalità di questo investimento è promuovere le competenze verdi con il coinvolgimento del settore privato. La misura consiste nella realizzazione di brevi interventi di formazione incentrati sulle competenze verdi.
Investimento 11 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
La finalità dell'investimento è ridurre le emissioni di gas a effetto serra del trasporto ferroviario e modernizzare il parco materiale rotabile. Questo investimento consiste nell'immatricolazione di almeno 75 treni passeggeri a zero emissioni.
Investimento 18 – Misura rafforzata: Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
L'investimento mira a ridurre i gas a effetto serra e l'inquinamento atmosferico causato dal trasporto su strada nelle aree urbane. L'investimento consiste in un programma di rottamazione di automobili nel quale un veicolo termico è ceduto e sostituito da un veicolo a emissioni zero di recente acquisto.
Q.2.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M7-1
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
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Traguardo
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Quadro giuridico per l'individuazione delle "zone di accelerazione per le energie rinnovabili".
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore del quadro giuridico per l'individuazione delle zone di accelerazione per le energie rinnovabili
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T4
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2024
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Entrata in vigore della legislazione primaria che definisce il quadro giuridico per l'individuazione delle "zone di accelerazione per le energie rinnovabili".
Il quadro giuridico deve:
1)
richiedere la mappatura del potenziale di energia rinnovabile in tutto il paese;
2)
sulla base della mappatura, stabilire una prima serie di zone, fissando una serie minima per la futura individuazione delle zone di accelerazione per le energie rinnovabili;
3)
sulla base della serie minima di zone, imporre alle Regioni e alle Province autonome di individuare le zone di accelerazione per le energie rinnovabili entro il 21 febbraio 2026;
4)
autorizzare l'amministrazione centrale a esercitare poteri sostitutivi nel caso in cui le Regioni o le Province autonome non individuino zone di accelerazione per le energie rinnovabili entro il 21 febbraio 2026;
5)
richiedere l'individuazione di zone offshore per la diffusione delle energie rinnovabili in linea con i piani di gestione dello spazio marittimo.
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M7-2
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'atto giuridico (Testo unico)
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore dell'atto giuridico
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T2
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2025
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Entrata in vigore di un atto giuridico (Testo unico) che raccoglie, riunisce e consolida le norme che disciplinano l'autorizzazione delle fonti rinnovabili e sostituisce la legislazione precedente in materia.
Il Testo unico stabilirà inoltre "norme limite" in materia di autorizzazione, in modo che le regioni non possano applicare norme di autorizzazione più rigide di quelle previste dalla legislazione nazionale.
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M7-3
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
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Traguardo
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Creazione dello sportello unico digitale per le autorizzazioni relative alle energie rinnovabili
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Creazione dello sportello unico digitale per le autorizzazioni relative alle energie rinnovabili
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T2
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2026
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Lo sportello unico digitale è online e consente agli operatori di richiedere autorizzazioni (Autorizzazione Unica, Procedura Autorizzativa semplificata) relative alla realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili a livello nazionale e subnazionale e di caricare informazioni in merito agli impianti realizzati in regime di Edilizia Libera.
Lo sportello sarà concepito secondo il principio "una tantum", sulla cui base i richiedenti sono tenuti a fornire una sola volta le stesse informazioni o gli stessi documenti alle istituzioni pubbliche.
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M7-4
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Riforma 2 - Riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente
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Traguardo
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Adozione di una relazione del governo che presenta i risultati di una consultazione tra il governo e i portatori di interessi per ridurre le sovvenzioni dannose per l'ambiente.
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Adozione della relazione del governo
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T4
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2024
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Le azioni intraprese per consultare i portatori di interessi in merito alla riforma delle sovvenzioni dannose per l'ambiente sono illustrate in una relazione che include i contributi ricevuti dai portatori di interessi stessi. I portatori di interessi consultati comprendono gli organismi pubblici pertinenti e soggetti privati.
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M7-5
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Riforma 2 - Riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente
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Traguardo
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Entrata in vigore di uno o più atti giuridici
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore dell'atto o degli atti giuridici
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T4
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2025
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Entrata in vigore di atti giuridici che prevedono una riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente pari ad almeno 4,5 miliardi di EUR nel 2026.
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M7-6
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Riforma 3 - Riduzione dei costi di connessione degli impianti per la produzione di biometano
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Traguardo
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Entrata in vigore di atti giuridici per ridurre i costi di connessione degli impianti di produzione di biometano alla rete del gas
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Disposizione nella normativa che indichi l'entrata in vigore degli atti giuridici
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T3
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2025
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L'atto o gli atti giuridici devono:
·ridurre i costi di connessione degli impianti di produzione di biometano alla rete del gas sostenuti dal produttore;
·fornire incentivi normativi per investire nella rete del gas al fine di aumentare l'integrazione dei gas rinnovabili;
·facilitare l'integrazione tra la rete di trasporto e quella di distribuzione, anche attraverso meccanismi di ripartizione dei costi per gli investimenti nella connessione alla rete.
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M7-7
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Riforma 4 - Mitigazione del rischio finanziario associato ai contratti PPA da fonti rinnovabili
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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T4
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2024
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Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria.
La legislazione primaria prevede l'adozione di atti di legislazione secondaria che attuano i requisiti di cui ai punti i), ii) e iii) di seguito indicati.
Gli atti di legislazione secondaria:
I)impongono a ogni operatore di garantire una copertura parziale del controvalore dei contratti PPA fornendo strumenti di garanzia sul mercato dell'energia elettrica;
II)introducono misure per attenuare il rischio di inadempimento, compresi obblighi e vincoli per l'offerente e sanzioni regolamentari in caso di inadempimento del produttore;
III)individuano un soggetto istituzionale che assuma il ruolo di venditore/acquirente di ultima istanza, che si sostituirebbe alla controparte inadempiente e garantirebbe l'adempimento degli obblighi assunti nei confronti della controparte in bonis.
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M7-9
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Riforma 5 - Piano Nuove Competenze Transizioni
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Traguardo
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Adozione e pubblicazione del Piano Nuove Competenze Transizioni e della tabella di marcia per l'attuazione
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Adozione del piano e della tabella di marcia
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T1
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2024
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Il Piano Nuove Competenze adottato con decreto 14 dicembre 2021 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 307 del 28 dicembre 2021 è modificato ed entra in vigore Piano Nuove Competenze Transizioni. Il piano comprende i principi generali che saranno ulteriormente specificati dalla normativa regionale e che comprendono:
I)maggiore coinvolgimento del settore privato nell'offerta formativa,
II)migliore riconoscimento della formazione sul posto di lavoro e delle microcredenziali,
III)maggiore analisi ex ante del mercato del lavoro e monitoraggio degli effetti della formazione sull'occupazione.
È inoltre adottata una tabella di marcia per l'attuazione.
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M7-10
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Riforma 5 - Piano Nuove Competenze Transizioni
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Traguardo
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Entrata in vigore di uno o più atti giuridici per le regioni e una o più province autonome
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Disposizioni contenute negli atti giuridici
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T3
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2025
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Entrata in vigore di uno o più atti giuridici che prevedano disposizioni volte a:
I.garantire che la pianificazione delle attività di formazione:
a)coinvolga i portatori di interessi del settore privato; e/o
b)si basi sull'uso di strumenti di analisi del fabbisogno di competenze per soddisfare tali esigenze a medio e lungo termine; e/o
c)sia incentrata sulle competenze necessarie per le transizioni ecologica e digitale;
e/o
II.riconoscere la formazione e i relativi risultati attraverso il rilascio di certificati, sulla base di norme minime comuni, per:
a)la formazione acquisita sul posto di lavoro; e/o
b)le microcredenziali.
Gli atti giuridici entrano in vigore per tutte le regioni e le province autonome italiane, ad esclusione della Valle d'Aosta e di Bolzano.
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M7-11
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Investimento 1 - Misura rafforzata: Reti intelligenti (smart grid)
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Obiettivo
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Smart grid: elettrificazione dei consumi energetici
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Numero
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1 500 000
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1 730 000
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di installazione o rapporti sui test di accettazione per interventi che hanno portato a un aumento della potenza massima fornita dalla rete per i consumi in relazione a un numero di punti di consegna corrispondente ad almeno 1 730 000 abitanti, confermato da una o più relazioni di ingegneri indipendenti.
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M7-12
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Investimento 2 - Misura rafforzata: Interventi su resilienza climatica delle reti
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Obiettivo
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Miglioramento della resilienza della rete del sistema elettrico
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Numero
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4 000
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4 648
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per interventi corrispondenti a un aumento della resilienza di almeno 4 648 km di rete elettrica, confermato da una o più relazioni di ingegneri indipendenti.
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M7-13
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Investimento 3 - Misura rafforzata: Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
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Obiettivo
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Progetti realizzati
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Numero
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10
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12
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T2
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2026
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori per 12 progetti di distretti dell'idrogeno (hydrogen valley), compresa l'installazione di 12 elettrolizzatori con una capacità individuale di almeno 1 MW.
Per gli elettrolizzatori che richiedono la connessione alla rete devono essere comunicate le stime dei costi di connessione accettate dal promotore.
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M7-14
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Investimento 4 - Tyrrhenian link
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Traguardo
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Aggiudicazione dei contratti
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Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
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T3
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2024
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Comunicazione dell'aggiudicazione di tutti i contratti per i lavori necessari alla posa di 511 km di cavi di collegamento tra Caracoli ed Eboli.
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M7-15
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Investimento 4 - Tyrrhenian link
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Traguardo
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Posa di cavi
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Uno o più certificati di completamento dei lavori
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T2
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2026
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Rilascio di uno più certificati di completamento dei lavori per la posa di cavi del primo polo del ramo est che collega Caracoli (Palermo) ed Eboli (Salerno) e assicura una capacità nominale di 500 MW.
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M7-16
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Investimento 5 - SA.CO.I.3
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Traguardo
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Aggiudicazione dei contratti
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Aggiudicazione dei contratti
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T4
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2024
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Aggiudicazione di tutti i contratti per i lavori necessari al completamento dell'involucro delle stazioni di conversione in Sardegna e Toscana.
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M7-17
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Investimento 5 - SA.CO.I.3
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Traguardo
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Completamento dell'involucro delle stazioni di conversione in Sardegna (Codrongianos) e Toscana (Suvereto)
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Uno o più certificati di completamento dei lavori
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T2
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2026
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Rilascio di uno o più certificati di completamento dei lavori per la costruzione degli involucri che ospiteranno le stazioni di conversione in Sardegna e Toscana.
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M7-22
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Investimento 7 - Rete di trasmissione intelligente
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Traguardo
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Installazione di apparecchiature 5G, definizione di un'architettura delle TIC, installazione del protocollo sicuro 104 nelle stazioni elettriche e dell'IoT industriale sui tralicci della rete elettrica.
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Certificati di installazione e rapporti sui test di accettazione
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T2
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2026
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Pubblicazione di rapporti sui test di accettazione per le nuove apparecchiature 5G installate in almeno 40 stazioni o per l'architettura delle TIC in queste definita.
Rilascio di certificati di installazione per:
– protocollo di sicurezza 104 (protocollo IEC 62351) in almeno 250 stazioni elettriche;
– sistemi di monitoraggio dell'IoT industriale su almeno 1 500 tralicci della rete elettrica.
Deve essere fornita una relazione da parte di un ingegnere indipendente che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra.
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M7-25
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Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
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Traguardo
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Pubblicazione della relazione sul futuro fabbisogno di materie prime critiche e sul potenziale della progettazione ecocompatibile
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Pubblicazione della relazione
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N/A
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N/A
|
N/A
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T2
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2025
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Pubblicazione di una relazione che analizzi il futuro fabbisogno di materie prime critiche e il potenziale della progettazione ecocompatibile per ridurre la domanda delle stesse.
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M7-26
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Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
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Traguardo
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Disponibilità online della piattaforma del sistema di informazione geografica
|
Disponibilità online della piattaforma del sistema di informazione geografica
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T4
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2025
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È disponibile online una piattaforma del sistema di informazione geografica che individua i materiali riciclabili negli ambienti urbani e i rifiuti presenti nelle miniere chiuse o abbandonate.
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M7-27
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Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
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Traguardo
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Progetti di R&S e fornitura di attrezzature a laboratori per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile
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Svolgimento di progetti di R&S e consegna di attrezzature ad almeno sei laboratori del polo tecnologico per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile
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N/A
|
N/A
|
N/A
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T2
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2026
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Pubblicazione di relazioni finali per almeno 10 progetti di R&S sulla progettazione ecocompatibile e sul riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Consegna di attrezzature, e relativi rapporti di accettazione, ad almeno sei laboratori del polo tecnologico per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile.
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M7-30
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Investimento 10 - Progetto pilota sulle competenze "Crescere Green"
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Obiettivo
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Certificati di formazione
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Numero
|
0
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20 000
|
T4
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2025
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Rilascio di certificati di formazione ad almeno 20 000 beneficiari del progetto pilota. Il progetto pilota interessa almeno due regioni e riguarda le competenze verdi secondo la definizione contenuta nella banca dati ESCO.
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M7-31
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Investimento 11 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
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Obiettivo
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Numero di treni immatricolati
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N/A
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Numero
|
0
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75
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T2
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2026
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Immatricolazione di almeno 75 treni a zero emissioni (elettrici o a celle a combustibile a idrogeno), oltre al materiale rotabile di cui all'investimento 4.4.2 della missione 2, componente 2
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M7-32
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Investimento 12 - Strumento finanziario per lo sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus a zero emissioni
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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T1
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2024
|
Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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M7-50
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Investimento 18 – Misura rafforzata: Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
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Obiettivo
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Numero di veicoli acquistati
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N/A
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Numero
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30 830
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46 500
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T2
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2026
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Contratti per l'acquisto di almeno 46 500 veicoli a emissioni zero.
Per ciascun veicolo deve essere fornito anche un certificato di rottamazione che attesti la demolizione del veicolo termico.
Il regime riguarda:
• le persone fisiche residenti in aree urbane funzionali: per le persone fisiche sono ammissibili solo i veicoli della categoria M1;
• le microimprese quali definite all'articolo 2, punto 9), del regolamento (UE) 2023/955 con sede legale in aree urbane funzionali. per le microimprese sono ammissibili solo i veicoli delle categorie N1 e N2.
Per i veicoli privati (M1), l'incentivo ammonta a un massimo di 11 000 EUR per veicolo nuovo per le persone fisiche con un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30 000 EUR e a un massimo di 9 000 EUR per veicolo nuovo per le persone fisiche con un ISEE superiore a 30 000 EUR ma inferiore o pari a 40 000 EUR. Per i veicoli commerciali (N1 e N2), l'incentivo copre fino al 30 % del prezzo di acquisto, con un massimale di 20 000 EUR per veicolo nuovo.
Il regime riguarda solo l'acquisto di veicoli a emissioni zero.
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Q.3.
Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito
Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
Questo investimento punta ad aumentare e a diversificare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas, incluso il gas naturale liquefatto. La misura consiste nella costruzione di una centrale di compressione a Sulmona e di un gasdotto che colleghi i nodi di Sestino e Minerbio lungo la Linea Adriatica.
Investimento 14 - Infrastruttura transfrontaliera per l'esportazione del gas
Questo investimento punta ad aumentare e a diversificare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas, incluso il gas naturale liquefatto. L'investimento prevede l'ammodernamento dell'infrastruttura del gas esistente per consentire l'esportazione di gas naturale attraverso il punto di uscita di Tarvisio, in particolare attraverso la realizzazione di una nuova unità di compressione elettrica nella centrale di compressione di Poggio Renatico.
Investimento 15 - Transizione 5.0
La finalità di questo investimento è sostenere la transizione verso modelli di produzione per le imprese che siano efficienti sotto il profilo energetico, sostenibili e basati sulle energie rinnovabili. L'investimento consiste nel concedere alle imprese un credito d'imposta commisurato alle spese ammissibili sostenute tra il 1º gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, vale a dire attività digitali (beni strumentali materiali 4.0 e beni strumentali immateriali 4.0
), attività necessarie all'autoproduzione e all'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (esclusa la biomassa) e formazione del personale per l'acquisizione di competenze relative alla transizione verde. L'investimento prevede anche la creazione di una piattaforma di supporto informatico e le relative attività di gestione, monitoraggio e controllo a cura del Gestore Servizi Energetici (GSE).
Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni (Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI) teso a incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili in Italia.
Il regime mira a sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese (PMI) nell'attuazione di programmi di investimento finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Il regime funziona erogando sovvenzioni dirette al settore privato.
Il regime è gestito da Invitalia S.p.A. in qualità di soggetto attuatore e include le seguenti linee di prodotto:
-contributi a fondo perduto – pari almeno al 30 % dell'investimento totale – per l'acquisto di sistemi e tecnologie digitali correlate che consentano la produzione diretta di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo immediato o sistemi di accumulo/stoccaggio.
Al fine di realizzare l'investimento nel regime, l'Italia e Invitalia S.p.A. firmano un accordo attuativo che include i contenuti illustrati di seguito.
9.La descrizione del processo decisionale del regime: le decisioni finali di investimento del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
10.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
a)la descrizione del tipo di sostegno fornito e dei beneficiari finali ammissibili;
b)il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
a.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, in caso di sostegno generale alle imprese, la politica di investimento esclude le imprese la cui attività è principalmente concentrata
nei seguenti settori: i) produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate
; ii) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2
; iii) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti
; iv) raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti
; v) trattamento di combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. La politica di investimento deve inoltre prevedere il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dei beneficiari finali del regime;
c)il divieto per i beneficiari finali del regime di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.
11.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di investire eventuali proventi non utilizzati del regime, anche dopo il 2026, per le stesse finalità strategiche.
12.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
I)la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
II)la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
III)l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
IV)l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Invitalia S.p.A. Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali del regime, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.
Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
L'obiettivo della misura è sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali pubblici. La misura consiste in un investimento pubblico in un dispositivo (nella fattispecie uno strumento finanziario per il contrasto della povertà energetica) volto a incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti. Lo strumento riguarda le ristrutturazioni energetiche dell'edilizia residenziale pubblica che determinano in media una riduzione minima della domanda di energia primaria pari al 30 %.
Lo strumento sarà gestito da due soggetti attuatori:
·il Gestore Servizi Energetici (GSE Spa) in qualità di partner tecnico responsabile della componente sovvenzione e
·la Cassa Depositi e Prestiti (CDP Spa) in qualità di partner finanziario e responsabile della componente finanziamento (facoltativa).
Lo strumento fornisce sostegno finanziario sotto forma di sovvenzioni e/o finanziamenti alle società di servizi energetici (ESCO) per la ristrutturazione energetica dell'edilizia residenziale pubblica, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria pari ad almeno il 30 %.
Lo strumento includerà le seguenti linee di prodotto a sostegno dell'edilizia residenziale pubblica:
·una componente a titolo di sovvenzione erogata dal partner tecnico Gestore Servizi Energetici Spa a copertura massima del 65 % dei costi totali;
·una componente di finanziamento facoltativa che copre il 35 % dei costi totali.
La componente di finanziamento può essere fornita dal partner finanziario Cassa Depositi e Prestiti.
Al fine di realizzare l'investimento nello strumento, l'Italia e il soggetto attuatore o i soggetti attuatori firmano accordi attuativi che includono i contenuti illustrati di seguito.
1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: le decisioni finali di investimento dello strumento sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo.
2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:
a.la descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili;
b.il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;
c.l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
; iii) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico.
d.il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Il sostegno finanziario fornito attraverso la componente di finanziamento dello strumento non copre lo stesso costo sostenuto dalla componente di sovvenzione dello strumento.
3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento dello strumento, a meno che non siano utilizzati per il rimborso di prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:
a.la descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;
b.la descrizione delle procedure del soggetto attuatore che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi;
c.l'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;
d.l'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e di Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Tali audit verificano: i) che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; ii) il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) l'osservanza, da parte dei beneficiari finali dello strumento, del divieto di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.
Q.4.
Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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Indicatori qualitativi
(per i traguardi)
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Indicatori quantitativi
(per gli obiettivi)
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Calendario indicativo per il conseguimento
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Descrizione di ogni traguardo e obiettivo
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Unità di misura
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Riferimento
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Valore-obiettivo
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Trimestre
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Anno
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M7-35
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Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
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Traguardo
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Adozione e aggiornamento delle pertinenti valutazioni di incidenza ambientale (VIncA)
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Obiettivi di conservazione specifici per sito individuati e VIncA rivedute di conseguenza e adottate
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T1
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2024
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Le autorità italiane dovranno:
·stabilire obiettivi di conservazione specifici per i siti Natura 2000 interessati dal progetto secondo la metodologia adottata nel 2021 e nel 2023 dal Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica;
·verificare le opportune valutazioni già effettuate ai sensi della direttiva Habitat (VIncA) alla luce dei nuovi obiettivi specifici per sito;
·se necessario, aggiornare le opportune valutazioni (VIncA) già effettuate ai sensi della direttiva Habitat conformemente alle linee guida nazionali del 28 dicembre 2019 e garantire che siano integrate nella procedura di valutazione dell'impatto ambientale globale.
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M7-36
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Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
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Traguardo
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Aggiudicazione dei contratti
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Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
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T2
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2024
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti i contratti per le opere necessarie a costruire la centrale di compressione di Sulmona e il gasdotto Sestino-Minerbio.
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M7-37
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Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
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Traguardo
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Completamento delle opere
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Rilascio di certificati di completamento dei lavori
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T2
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2026
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Rilascio del certificato di completamento dei lavori della centrale di compressione di Sulmona e del gasdotto Sestino-Minerbio per un aumento della capacità tecnica di trasporto di gas di 14 milioni di m3/giorno.
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M7-38
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Investimento 14 - Infrastruttura transfrontaliera per l'esportazione del gas
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Traguardo
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Aggiudicazione dei contratti
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Notifica dell'aggiudicazione dei contratti
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T2
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2024
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Notifica dell'aggiudicazione di tutti i contratti per le opere necessarie a ultimare la centrale di compressione di Poggio Renatico.
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M7-39
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Investimento 14 - Infrastruttura transfrontaliera per l'esportazione del gas
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Traguardo
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Completamento delle opere
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Rilascio del certificato di completamento dei lavori
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T2
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2026
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Rilascio del certificato di completamento dei lavori dell'unità di compressione della centrale di compressione di Poggio Renatico per un aumento della capacità tecnica di esportazione di gas attraverso il punto di uscita di Tarvisio di 8 miliardi di m3/anno.
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M7-40
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Investimento 15 - Transizione 5.0
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'atto giuridico che stabilisce i criteri per gli interventi ammissibili
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Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore di tale legislazione
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T1
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2024
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L'atto giuridico mette a disposizione dei potenziali destinatari i crediti d'imposta Transizione 5.0, determinando i criteri di ammissibilità, anche in termini di risparmio energetico minimo, e il tetto di spesa massimo per la misura.
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M7-41
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Investimento 15 - Transizione 5.0
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Obiettivo
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Concessione di risorse RRF
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N/A
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Importo delle risorse concesse (EUR)
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0
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2 500 000 000
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T2
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2026
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Notifica della concessione di tutte le risorse RRF destinate all'investimento.
Almeno 1 135 000 000 di EUR dell'investimento devono contribuire agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, in conformità dell'allegato VI del regolamento RRF.
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M7-42
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Investimento 15 - Transizione 5.0
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Obiettivo
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Risparmio di 0,16 Mtep nel consumo di energia finale nel periodo 2024‑2026
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N/A
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Mtep
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0
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0,16
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T2
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2026
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L'investimento determina un risparmio di 0,16 Mtep nel consumo di energia finale nel periodo 2024-2026.
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M7-43
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Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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T4
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2024
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo.
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M7-44
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Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
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Traguardo
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy completa il trasferimento dei fondi a Invitalia
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Certificato di trasferimento
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T4
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2024
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L'Italia trasferisce a Invitalia 155 000 000 di EUR per il regime.
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M7-45
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Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
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Obiettivo
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Accordi giuridici con i beneficiari finali
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N/A
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Percentuale (%)
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0
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100 %
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T2
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2026
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Conclusione da parte di Invitalia S.p.A. di accordi giuridici con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione).
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M7-46
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
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Traguardo
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Definizione dell'obiettivo dei termini
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Entrata in vigore dell'atto con la definizione dei termini dello strumento finanziario
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T3
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2024
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Sono definiti i termini dello strumento finanziario, che si concentra sulla ristrutturazione energetica dell'edilizia residenziale pubblica.
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M7-47
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
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Traguardo
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Accordo attuativo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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T2
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2025
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo o degli accordi attuativi in linea con i requisiti precisati nella descrizione della misura.
Nello specifico, l'accordo attuativo o gli accordi attuativi include/includono criteri di ammissibilità relativi al miglioramento minimo dell'efficienza energetica che lo strumento deve conseguire (in media, riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria).
I criteri di selezione devono inoltre dare priorità agli interventi con la maggiore resa in termini di efficienza energetica.
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M7-48
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
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Traguardo
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Il ministero ha completato l'investimento
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Certificato di trasferimento
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N/A
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N/A
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T2
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2025
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L'Italia trasferisce al soggetto attuatore o ai soggetti attuatori 1 381 000 000 di EUR per lo strumento.
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M7-49
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
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Obiettivo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
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Percentuale (%)
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0 %
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100 %
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T2
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2026
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Il soggetto attuatore o i soggetti attuatori avrà/avranno stipulato convenzioni di finanziamento aventi valore giuridico con società di servizi energetici per l'importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nello strumento (tenendo conto delle commissioni di gestione).
Le convenzioni di finanziamento con le società di servizi energetici indicano l'attività che sarà oggetto dell'efficientamento energetico.
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2.Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza
Il costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia ammonta a 194 435 381 164 EUR.
I costi totali stimati del capitolo dedicato al piano REPowerEU ammontano a 7 212 200 000 EUR. In particolare, il costo totale stimato delle misure di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) 2023/435 è pari a 420 000 000 di EUR, mentre il costo delle altre misure del capitolo dedicato al piano REPowerEU è pari a 6 792 200 000 EUR.
SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO
1.Contributo finanziario
Le rate di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:
1.1.Prima rata (sostegno non rimborsabile):
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M1C1-51
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria sulla governance del PNRR
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M1C1-52
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria sulla semplificazione delle procedure amministrative per l'attuazione del PNRR
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M1C1-53
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria necessaria per fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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M1C1-69
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto sulla semplificazione del sistema degli appalti pubblici
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M1C1-1
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Riforma 1.1 - Processo di acquisto TIC
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti-legge per la riforma 1.1 "Processo di acquisto TIC"
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M1C1-2
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Riforma 1.3 - Cloud first e interoperabilità
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti-legge per la riforma 1.3 "Cloud first e interoperabilità"
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M1C1-29
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo civile
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M1C1-30
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Riforma 1.5 - Riforma del processo penale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del processo penale
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M1C1-31
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Riforma 1.6 - Riforma del quadro in materia di insolvenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del quadro in materia di insolvenza
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M1C1-32
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione speciale che disciplina le assunzioni nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
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M1C1-54
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Obiettivo
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Completamento dell'assunzione degli esperti per l'attuazione del PNRR
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M1C1-55
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Per aumentare l'assorbimento degli investimenti, estendere al bilancio nazionale la metodologia adottata per il PNRR
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M1C1-68
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Sistema di archiviazione per audit e controlli: informazioni per il monitoraggio dell'attuazione dell'RRF
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M1C1-71
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore di tutte le leggi, i regolamenti e i provvedimenti attuativi (inclusa la legislazione secondaria) per il sistema degli appalti pubblici
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M1C1-100
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Entrata in vigore delle disposizioni legislative per migliorare l'efficacia della revisione della spesa - Rafforzamento del Ministero delle Finanze
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M1C1-101
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
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Traguardo
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Adozione di una revisione dei possibili interventi per ridurre l'evasione fiscale
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M1C2-1
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Investimento 1 - Transizione 4.0
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Traguardo
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Entrata in vigore degli atti giuridici per mettere i crediti d'imposta Transizione 4.0 a disposizione dei potenziali beneficiari e istituzione del comitato scientifico
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M1C3-8
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Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
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Traguardo
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Aggiudicazione degli appalti per lo sviluppo del portale del turismo digitale
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M2C2-7
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Riforma 2 - Nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto legislativo teso a promuovere l'uso del biometano nei trasporti, nell'industria e nel settore residenziale e di un decreto attuativo che definisca condizioni e criteri d'uso, nonché il nuovo sistema di incentivi.
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M2C2-37
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Riforma 5 - Procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto-legge
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M2C2-41
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Investimento 5.3 - Bus elettrici
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto ministeriale che precisi l'ammontare delle risorse disponibili per conseguire l'obiettivo dell'intervento (filiera degli autobus)
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M2C3-1
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Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
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Traguardo
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Entrata in vigore della proroga del Superbonus
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M2C4-3
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Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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Traguardo
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Riforma del quadro giuridico per una migliore gestione e un uso sostenibile dell'acqua
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M3C2-3
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Riforma 2.1 - Attuazione di uno "Sportello Unico Doganale"
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto riguardante lo Sportello Unico Doganale
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M4C1-1
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Riforma 1.5 - Riforma delle classi di laurea; Riforma 1.6 - Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni; Riforma 4.1 - Riforma dei dottorati
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Traguardo
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Entrata in vigore delle riforme del sistema di istruzione terziaria al fine di migliorare i risultati scolastici (legislazione primaria) in materia di: a) lauree abilitanti; b) classi di laurea; c) riforma dei dottorati
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M4C1-2
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Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
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Traguardo
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Entrata in vigore di decreti ministeriali di riforma delle borse di studio al fine di migliorare l'accesso all'istruzione terziaria
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M5C1-1
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto interministeriale che istituisce il programma nazionale "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL) e di un decreto interministeriale che istituisce il Piano Nazionale Nuove Competenze
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M5C2-1
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Riforma 1 - Legge quadro sulle disabilità
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Traguardo
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Entrata in vigore della legge quadro per rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità
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M5C2-5
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Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
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Traguardo
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Entrata in vigore del piano operativo
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Importo della rata
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11 494 252 874 EUR
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1.2.Seconda rata (sostegno non rimborsabile):
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Numero sequenziale
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Misura correlata (riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M2C4-5
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Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
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Traguardo
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Entrata in vigore della semplificazione amministrativa e sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette
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M5C2-9
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Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
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Traguardo
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Entrata in vigore del piano operativo relativo ai progetti riguardanti l'assegnazione di un alloggio e le stazioni di posta che definisce i requisiti dei progetti che possono essere presentati dagli enti locali e pubblicazione dell'invito a presentare proposte
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M1C1-33
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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Obiettivo
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Avvio delle procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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M1C1-56
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione attuativa per la riforma del pubblico impiego
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M1C1-70
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
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Traguardo
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Entrata in vigore del codice riveduto dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016).
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M1C1-103
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria e delle disposizioni regolamentari e completamento delle procedure amministrative per incoraggiare il rispetto degli obblighi fiscali (tax compliance) e migliorare gli audit e i controlli.
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M1C1-104
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Adozione di obiettivi di risparmio per le spending review relative agli anni 2023-2025
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M1C3-11
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Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per migliorare l'efficienza energetica nei luoghi della cultura
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M2C1-1
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Riforma 1.1 - Strategia nazionale per l'economia circolare
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale per l'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare
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M2C1-2
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Riforma 1.3 - Supporto tecnico alle autorità locali
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Traguardo
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Approvazione dell'accordo per lo sviluppo del piano d'azione per la creazione di capacità a sostegno degli enti locali
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M2C1-11
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Investimento 3.3 - Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali
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Traguardo
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Avvio della piattaforma web e accordi con gli autori
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M2C2-18
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Investimento 3.5 - Ricerca e sviluppo sull'idrogeno
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti i contratti di ricerca e sviluppo a progetti di ricerca sull'idrogeno
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M2C2-21
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Riforma 4 - Misure volte a promuovere la competitività dell'idrogeno
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Traguardo
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Entrata in vigore di incentivi fiscali
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M2C2-38
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Investimento 5.1 - Rinnovabili e batterie
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto ministeriale
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M2C2-42
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Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
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Traguardo
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Firma dell'accordo finanziario
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M2C3-4
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Riforma 1.1 - Semplificazione e accelerazione delle procedure per gli interventi di efficientamento energetico
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Traguardo
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Semplificazione e accelerazione delle procedure per gli interventi di efficientamento energetico
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M2C4-1
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Riforma 2.1. Semplificazione e accelerazione delle procedure per l'attuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico
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Traguardo
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Entrata in vigore della semplificazione del quadro giuridico per una migliore gestione dei rischi idrologici
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M2C4-4
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Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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Traguardo
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Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico relativo agli scopi irrigui
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M4C1-3
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Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
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Traguardo
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Entrata in vigore della riforma della carriera degli insegnanti
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M4C1-4
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Investimento 3.2 - Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
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Traguardo
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Adozione del piano Scuola 4.0 al fine di favorire la transizione digitale del sistema scolastico italiano
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M4C2-4
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Riforma 1.1 - Attuazione di misure di sostegno alla R&S per promuovere la semplificazione e la mobilità
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti ministeriali sulla semplificazione e la mobilità nella R&S collegati al fondo di finanziamento ordinario.
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Importo della rata
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11 494 252 874 EUR
|
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1.3.Terza rata (sostegno non rimborsabile):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M2C4-2
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Riforma 4.2 - Misure per garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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Traguardo
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Entrata in vigore della riforma volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati
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M1C1-3
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Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
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Traguardo
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Completamento del Polo Strategico Nazionale (PSN)
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M1C1-4
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Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
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Traguardo
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Piattaforma Digitale Nazionale Dati operativa
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M1C1-5
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Istituzione della nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale
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M1C1-6
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Dispiego iniziale dei servizi nazionali di cybersicurezza
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M1C1-7
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Avvio della rete dei laboratori di screening e certificazione della cybersicurezza
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M1C1-8
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Traguardo
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Attivazione di un'unità centrale di audit per le misure di sicurezza PSNC e NIS
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M1C1-9
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Investimento 1.5 - Cybersicurezza
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Obiettivo
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Sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T1
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M1C1-10
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Riforma 1.2 - Supporto alla trasformazione
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Traguardo
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Entrata in vigore del processo di creazione del Team per la Trasformazione e della NewCo
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M1C1-34
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per l'Ufficio del processo per i tribunali civili e penali
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Obiettivo
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Avvio delle procedure di assunzione per i tribunali civili e penali
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M1C1-35
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Riforma 1.7 - Riforma delle commissioni tributarie
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Traguardo
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Riforma completa delle commissioni tributarie di primo e secondo grado
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M1C1-36
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Riforme 1.4, 1.5 e 1.6: Riforma del processo civile e penale e riforma del quadro in materia di insolvenza
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Traguardo
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Entrata in vigore degli atti delegati per la riforma del processo civile e penale e la riforma del quadro in materia di insolvenza
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M1C1-57
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore delle procedure amministrative per la riforma della semplificazione finalizzata all'attuazione dell'RRF
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M1C1-102
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Adozione di una relazione sull'efficacia delle pratiche utilizzate da amministrazioni selezionate per valutare l'elaborazione e l'attuazione di piani di risparmio.
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M1C1-105
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
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Obiettivo
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Numero più elevato di "lettere di conformità"
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M1C1-106
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Ridurre il numero di "lettere di conformità" che rappresentano falsi positivi
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M1C1-107
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Aumentare il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità"
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M1C2-6
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
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Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2021
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M1C2-7
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi e di legislazione secondaria (se necessario) in materia di energia.
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M1C2-8
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi (anche di legislazione secondaria, se necessario) per l'effettiva attuazione e applicazione delle misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2021
|
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M1C3-6
|
Riforma 3.1 - Adozione di criteri ambientali minimi per eventi culturali
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Traguardo
|
Entrata in vigore di un decreto che stabilisca i criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali finanziati con fondi pubblici
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M2C1-3
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Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Traguardo
|
Pubblicazione della graduatoria finale nell'ambito del regime di incentivi alla logistica
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M2C1-4
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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M2C2-8
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Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
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Traguardo
|
Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per l'aumento della capacità di rete
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M2C2-12
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Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
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Traguardo
|
Aggiudicazione dei progetti per migliorare la resilienza della rete del sistema elettrico
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M3C2-1
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Riforma 1.1 – Semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
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Traguardo
|
Entrata in vigore delle modifiche legislative connesse alla semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica
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M3C2-2
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Riforma 1.2 – Aggiudicazione competitiva delle concessioni nelle aree portuali
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Traguardo
|
Entrata in vigore del regolamento relativo alle concessioni portuali
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M3C2-4
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Riforma 1.3 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing
|
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M4C1-5
|
Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico; Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS; Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali; Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento
|
Traguardi
|
Adozione delle riforme del sistema di istruzione primaria e secondaria al fine di migliorare i risultati scolastici
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M4C1-6
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Riforma 2.2 - Scuola di Alta Formazione e formazione obbligatoria dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo
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Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione volta a costruire un sistema di formazione di qualità per le scuole
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M4C2-1
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Investimento 1.2 - Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
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Obiettivo
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Numero di studenti che hanno ottenuto una borsa di ricerca
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M5C1-2
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Traguardo
|
Entrata in vigore, a livello regionale, di tutti i piani per i centri per l'impiego (PES)
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M5C1-6
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Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
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Obiettivo
|
Per i centri per l'impiego (PES), attuazione delle attività previste nel piano di potenziamento nel triennio 2021-2023.
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M5C1-8
|
Riforma 2 - Lavoro sommerso
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di un piano nazionale e della tabella di marcia attuativa per la lotta al lavoro sommerso in tutti i settori economici.
|
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M5C1-12
|
Investimento 2 - Sistema di certificazione della parità di genere
|
Traguardo
|
Entrata in vigore del sistema di certificazione della parità di genere e relativi meccanismi di incentivazione per le imprese.
|
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M5C2-7
|
Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
|
Obiettivo
|
Realizzazione da parte dei distretti sociali di almeno un progetto relativo alla ristrutturazione degli spazi domestici e/o alla fornitura di dispositivi TIC alle persone con disabilità, insieme a una formazione sulle competenze digitali
|
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M5C3-1
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Investimento 1.1.1 - Aree interne - Potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dell'offerta per gli interventi volti a migliorare i servizi e le infrastrutture sociali nelle aree interne e per il sostegno alle farmacie nei comuni con meno di 3 000 abitanti
|
|
M6C2-1
|
Riforma 1 - revisione e aggiornamento dell'assetto regolamentare degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e delle politiche di ricerca del Ministero della Salute, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto fra ricerca, innovazione e cure sanitarie.
|
Traguardo
|
Entrata in vigore del decreto legislativo che riguarda il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)
|
|
|
|
Importo della rata
|
11 494 252 874 EUR
|
1.4.Quarta rata (sostegno non rimborsabile):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
|
|
|
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M1C1-11
|
Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
|
Obiettivo
|
Guardia di Finanza - Acquisto di servizi professionali di scienza dei dati T1
|
|
M1C1-72
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Sono approvate le misure per ridurre i tempi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli operatori economici
|
|
M1C1-73
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della riforma del codice dei contratti pubblici.
|
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M2C2-14
|
Investimento 3.3 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per lo sviluppo di stazioni di rifornimento a base di idrogeno
|
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M2C2-16
|
Investimento 3.4 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario
|
Traguardo
|
Assegnazione delle risorse per la sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario
|
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M2C2-20
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Riforma 3 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno
|
Traguardo
|
Entrata in vigore delle misure legislative necessarie
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M5C2-3
|
Riforma 2 - Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di una legge quadro che rafforzi gli interventi a favore degli anziani non autosufficienti
|
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M1C1-37
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Riforme 1.4 e 1.5 - Riforma del processo civile e penale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della riforma del processo civile e penale
|
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M1C1-58
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore degli atti giuridici per la riforma del pubblico impiego
|
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M1C1-74
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di tutte le necessarie misure di esecuzione e della legislazione secondaria per la riforma relativa alla semplificazione del codice dei contratti pubblici
|
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M1C1-109
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Inviare le prime dichiarazioni IVA precompilate
|
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M2C2-27
|
Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica M1
|
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M2C2-33
|
Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale.
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M2C3-2
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
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Obiettivo
|
Ristrutturazione edilizia Superbonus T1
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M4C1-9
|
Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
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Traguardo
|
Aggiudicazione di contratti per la costruzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido, scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura della prima infanzia
|
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M5C3-8
|
Investimento 1.3 - Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
|
Obiettivo
|
Supporto educativo ai minori (prima parte)
|
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|
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Importo della rata
|
2 315 646 882 EUR
|
1.5.Quinta rata (sostegno non rimborsabile):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
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M1C2-4
|
Riforma 1 - Riforma del sistema della proprietà industriale
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di un decreto legislativo di riforma del codice della proprietà industriale e pertinenti strumenti attuativi
|
|
M1C3-4
|
Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
|
Obiettivo
|
Interventi in musei e siti culturali statali, sale teatrali e cinema ultimati (prima parte)
|
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M1C1-12
|
Investimento 1.3.2 - Sportello digitale unico
|
Obiettivo
|
Sportello digitale unico
|
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M1C1-13
|
Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia
|
Traguardo
|
Soluzioni di mobilità come servizio M1
|
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M1C1-38
|
Riforma 1.8 - Digitalizzazione della giustizia
|
Traguardo
|
Digitalizzazione del sistema giudiziario
|
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M1C1-59
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
|
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M1C1-73 quater
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore degli orientamenti sugli appalti al di sotto della soglia UE
|
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M1C1-75
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Pieno funzionamento del Sistema Nazionale di eProcurement
|
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M1C1-84
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Tempo medio tra la pubblicazione del bando e l'aggiudicazione dell'appalto
|
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M1C1-86
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici
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M1C1-87
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Stazioni appaltanti che usano sistemi dinamici di acquisizione
|
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M1C1-110
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Riclassificazione del bilancio generale dello Stato con riferimento alla spesa ambientale e alla spesa che promuove la parità di genere
|
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M1C2-9
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
|
Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2022
|
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M1C2-10
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di tutti gli strumenti attuativi (anche di legislazione secondaria, se necessario) per l'effettiva attuazione e applicazione delle misure derivanti dalla legge annuale sulla concorrenza 2022
|
|
M1C3-7
|
Investimento 3.3 - Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici all'ente attuatore/ai beneficiari per tutti gli interventi volti a gestire la transizione digitale e verde degli operatori culturali
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M2C1-5
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
|
Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
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M2C2-22
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Investimento 4.1 - Rafforzamento della mobilità ciclistica (piano nazionale delle ciclovie)
|
Obiettivo
|
Piste ciclabili T1
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M4C1-10
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Riforma 2.1 - Riforma del sistema di reclutamento dei docenti; Riforma 1.3 - Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico; Riforma 1.2 - Riforma del sistema ITS; Riforma 1.4 - Riforma del sistema di orientamento; Riforma 1.5 - Riforma delle classi di laurea; Riforma 1.6 - Riforma delle lauree abilitanti per determinate professioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore delle disposizioni per l'efficace attuazione e applicazione di tutte le misure relative alle riforme dell'istruzione primaria, secondaria e terziaria, ove necessario
|
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M4C1-11
|
Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
|
Obiettivo
|
Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
|
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M5C3-3
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Investimento 2 - Strutture sanitarie di prossimità territoriale
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Obiettivo
|
Sostegno alle farmacie rurali in comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5 000 abitanti (prima parte)
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M1C1-113
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Numero più elevato di "lettere di conformità"
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M1C1-114
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Aumentare il gettito fiscale generato dalle "lettere di conformità"
|
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Importo della rata
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3 621 492 701 EUR
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1.6.Sesta rata (sostegno non rimborsabile):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M1C1-14 bis
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Riforma 1.9 bis - Riforma finalizzata ad accelerare l'attuazione della politica di coesione
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Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione nazionale per accelerare l'attuazione della politica di coesione
|
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M1C1-15
|
Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
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Obiettivo
|
Guardia di Finanza - Acquisto di servizi professionali di scienza dei dati T2
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M1C1-37 bis
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Traguardo
|
Entrata in vigore delle misure volte a ridurre l'arretrato
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M1C1-72 bis
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Provvedimenti legislativi e azioni specifiche per ridurre i tempi dei pagamenti a livello centrale/locale
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M1C1-85
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Tempo medio tra l'aggiudicazione dell'appalto e la realizzazione dell'infrastruttura
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M1C1-99
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Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
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Stazioni appaltanti che usano sistemi dinamici di acquisizione
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M2C2-6
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti rinnovabili onshore e offshore, nuovo quadro giuridico per sostenere la produzione da fonti rinnovabili e proroga dei tempi e dell'ammissibilità degli attuali regimi di sostegno
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Traguardo
|
Entrata in vigore di un quadro giuridico per la semplificazione delle procedure di autorizzazione a costruire strutture per le energie rinnovabili onshore e offshore
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M4C1-8
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Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
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Traguardo
|
Aggiudicazione dei contratti per gli interventi di costruzione e riqualificazione di strutture sportive e palestre per uso scolastico
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M5C1-9
|
Riforma 2 - Lavoro sommerso
|
Traguardo
|
Intraprendere azioni per contrastare il lavoro sommerso
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M5C2-4
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Riforma 2 - Riforma relativa alle persone anziane non autosufficienti
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Traguardo
|
Entrata in vigore dei decreti legislativi che sviluppano le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare gli interventi a favore delle persone anziane non autosufficienti
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M7-9
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Riforma 5 - Piano Nuove Competenze Transizioni
|
Traguardo
|
Adozione e pubblicazione del Piano Nuove Competenze Transizioni e della tabella di marcia per l'attuazione
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M7-32
|
Investimento 12 - Strumento finanziario per lo sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus a zero emissioni
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
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M1C1-39
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali civili e penali
|
Obiettivo
|
Conclusione delle procedure di assunzione per i tribunali civili e penali e i servizi territoriali e centrali del Ministero della Giustizia responsabili dell'attuazione del PRR
|
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M1C1-40
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
Obiettivo
|
Conclusione delle procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
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M1C1-41
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Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali amministrativi regionali
|
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M1C1-42
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario del Consiglio di Stato
|
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M1C1- 59 bis
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Attuazione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
|
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M1C1-73 bis
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Adozione di una circolare che fornisca orientamenti sul sistema di qualificazione per le stazioni appaltanti
|
|
M1C1-108
|
Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
|
Traguardo
|
Approvazione del quadro concettuale, della serie di principi di contabilità per competenza e del piano contabile multidimensionale
|
|
M1C1-111
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Completamento della spending review annuale per il 2023, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022 per il 2023
|
|
M1C1-112
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Migliorare la capacità operativa dell'amministrazione fiscale, in linea con gli obiettivi in materia di assunzioni indicati nel "Piano della performance 2021-2023" dell'Agenzia delle Entrate.
|
|
M1C2-2
|
Investimento 1 - Transizione 4.0
|
Obiettivo
|
Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel periodo 2021-2022
|
|
M1C3-9
|
Investimento 4.1- Hub del turismo digitale
|
Obiettivo
|
Coinvolgimento degli operatori turistici nell'hub del turismo digitale
|
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M1C3-10
|
Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche
|
Traguardo
|
Definizione di uno standard nazionale per le guide turistiche
|
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M2C1-6
|
Investimento 2.2 - Parco agrisolare
|
Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
|
|
M3C2-5
|
Investimento 2.1 - Digitalizzazione della catena logistica
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione della catena logistica
|
|
M5C2-2
|
Riforma 1 - Legge quadro sulle disabilità
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dei decreti legislativi che sviluppano le disposizioni previste dalla legge quadro per rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità
|
|
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|
Importo della rata
|
2 053 579 667 EUR
|
1.7.Settima rata (sostegno non rimborsabile):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
|
|
|
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M1C1-17
|
Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
|
Obiettivo
|
Migrazione verso il Polo Strategico Nazionale T1
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M7-7
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Riforma 4 - Mitigazione del rischio finanziario associato ai contratti PPA da fonti rinnovabili
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria
|
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M7-14
|
Investimento 4 - Tyrrhenian link
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dei contratti
|
|
M3C2-7
|
Investimento 2.3 - Cold ironing
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
|
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M1C1-18
|
Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
|
Obiettivo
|
Le API nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati T1
|
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M1C1-19
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Obiettivo
|
Sostegno al potenziamento delle strutture di sicurezza T2
|
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M1C1-20
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Dispiego integrale dei servizi nazionali di cybersicurezza
|
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M1C1-21
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Completamento della rete dei laboratori e dei centri di valutazione per la valutazione e certificazione della cybersicurezza
|
|
M1C1-22
|
Investimento 1.5 - Cybersicurezza
|
Traguardo
|
Piena operatività dell'unità di audit per le misure di sicurezza PSNC e NIS con il completamento di almeno 30 ispezioni
|
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M1C1-43
|
Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali ordinari civili (primo grado)
|
|
M1C1-44
|
Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario della Corte d'appello civile (secondo grado)
|
|
M1C1-60
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Obiettivo
|
Semplificazione e/o digitalizzazione di 200 procedure critiche che interessano cittadini e imprese
|
|
M1C1-72 ter
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Aumento delle risorse umane che si occupano di pagamenti
|
|
M1C1-72 quater
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Adozione del piano d'azione
|
|
M1C1-73 ter
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Incentivi alla qualificazione e professionalizzazione delle stazioni appaltanti
|
|
M1C1-73 quinquies
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di nuove disposizioni giuridiche sul finanziamento dei progetti
|
|
M1C1-75 bis
|
Investimento 1.10 - Sostegno alla qualificazione e eProcurement
|
Traguardo
|
Sostegno alla qualificazione e eProcurement
|
|
M1C1-84 bis
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
|
Misure per migliorare la rapidità decisionale nell'aggiudicazione degli appalti da parte delle stazioni appaltanti
|
|
M1C1-98
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici
|
|
M1C2-11
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2023
|
|
M1C2-12
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore degli strumenti attuativi (inclusa la legislazione secondaria se necessario) per l'attuazione e l'applicazione delle misure stabilite dalla legge annuale sulla concorrenza 2023 e in altri atti di legislazione primaria.
|
|
M2C1-6 bis
|
Investimento 2.2 - Parco agrisolare
|
Obiettivo
|
Assegnazione delle risorse ai beneficiari in % delle risorse finanziarie totali assegnate all'investimento
|
|
M2C1-7
|
Investimento 2.3 - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
|
Obiettivo
|
Pubblicazione della graduatoria finale con l'identificazione dei destinatari finali.
|
|
M2C2-28
|
Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di appalti pubblici per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
|
|
M4C1-12
|
Investimento 4.1 - Estensione del numero di dottorati di ricerca e dottorati innovativi orientati alla ricerca, per la pubblica amministrazione e il patrimonio culturale
|
Obiettivo
|
Borse di dottorato assegnate ogni anno (su tre anni)
|
|
M4C1-14
|
Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
|
Obiettivo
|
Insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
|
|
M4C1-15
|
Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
|
Obiettivo
|
Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
|
|
M4C2-3
|
Investimento 3.3 - Assegnazione di borse di dottorato in collaborazione con le imprese e promozione dell'assunzione di ricercatori da parte delle imprese
|
Obiettivo
|
Numero di borse di dottorato assegnate
|
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M5C1-15 bis
|
Investimento 4 - Servizio Civile Universale
|
Traguardo
|
Realizzare azioni per aumentare la partecipazione dei giovani, semplificare le procedure e migliorare la qualità dei progetti del Servizio Civile Universale (progetti SCU)
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M7-1
|
Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
|
Traguardo
|
Individuazione di "zone di accelerazione per le energie rinnovabili"
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M7-4
|
Riforma 2 - Riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente
|
Traguardo
|
Adozione di una relazione del governo che presenta i risultati di una consultazione tra il governo e i portatori di interessi per definire la tabella di marcia per ridurre le sovvenzioni dannose per l'ambiente.
|
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M7-16
|
Investimento 5 - SA.CO.I.3
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dei contratti
|
|
M4C1-10 bis
|
Riforma 1.1 - Riforma degli istituti tecnici e professionali
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione secondaria
|
|
|
|
Importo della rata
|
5 294 563 760 EUR
|
1.8.Ottava rata (sostegno non rimborsabile):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
|
|
|
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M1C1-23
|
Investimento 1.4.6 - Mobilità come servizio per l'Italia
|
Traguardo
|
Attuazione di sette progetti pilota
|
|
M1C1-76
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche centrali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
|
M1C1-77
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche regionali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
|
M1C1-78
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche locali per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
|
M1C1-79
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Obiettivo
|
Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti del Servizio sanitario nazionale per erogare i pagamenti agli operatori economici
|
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M1C1-25
|
Investimento 1.6.6 - Digitalizzazione della Guardia di Finanza
|
Traguardo
|
Sviluppare i sistemi informativi utilizzati per combattere la criminalità economica
|
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M1C1-62
|
Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
|
Traguardo
|
Migliorare l'assorbimento degli investimenti
|
|
M1C1-115
|
Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
|
Traguardo
|
Completamento della spending review annuale per il 2024, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022 e nel 2023 per il 2024.
|
|
M1C2-3
|
Investimento 1 - Transizione 4.0
|
Obiettivo
|
Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel periodo 2021-2023
|
|
M4C1-16
|
Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi
|
Traguardo
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'attivazione di progetti STEM
|
|
M4C1-17
|
Investimento 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi
|
Traguardo
|
Nuove competenze
|
|
M4C2-1 bis
|
Investimento 1.2 - Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori
|
Traguardo
|
Pubblicazione del decreto o dei decreti di attribuzione del finanziamento ai giovani ricercatori
|
|
M6C2-2
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
|
Obiettivo
|
Progetti di ricerca finanziati su PoC (Proof of Concept) e su tumori rari e malattie rare
|
|
M6C2-3
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
|
Obiettivo
|
Finanziamento di progetti di ricerca sulle malattie altamente invalidanti
|
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M7-2
|
Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'atto giuridico (Testo unico)
|
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M7-25
|
Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
|
Traguardo
|
Pubblicazione della relazione sul futuro fabbisogno di materie prime critiche e sul potenziale della progettazione ecocompatibile
|
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M1C2-14 bis
|
Riforma 3 - Razionalizzazione e semplificazione degli incentivi per le imprese.
|
Traguardo
|
pubblicazione della relazione di valutazione di tutti gli incentivi per le imprese.
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|
M5C1-15
|
Investimento 3 - Rafforzamento del sistema duale
|
Obiettivo
|
Rilascio di certificati attraverso il sistema di istruzione duale
|
|
M2C1-12
|
Investimento 3.3 - Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali
|
Obiettivo
|
Podcast sulla transizione ecologica
|
|
M4C1-19
|
Investimento 3.2 - Scuola 4.0: scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori
|
Traguardo
|
Adozione della decisione o delle decisioni di attribuzione delle sovvenzioni per l'acquisto di dispositivi digitali e/o la creazione di laboratori digitali
|
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M1C1-98 bis
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Personale della pubblica amministrazione formato grazie alla Strategia professionalizzante degli acquirenti pubblici
|
|
|
|
Importo della rata
|
3 541 589 877 EUR
|
1.9.Nona rata (sostegno non rimborsabile):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
M4C1-7
|
Investimento 1.4 - Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado e alla riduzione dell'abbandono scolastico
|
Obiettivo
|
Studenti o giovani che hanno frequentato attività di tutoraggio o corsi di formazione
|
|
M4C1-14 bis
|
Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
|
Obiettivo
|
Insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento
|
|
M7-6
|
Riforma 3 - Riduzione dei costi di connessione degli impianti per la produzione di biometano
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di atti giuridici per ridurre i costi di connessione degli impianti di produzione di biometano alla rete del gas
|
|
M7-10
|
Riforma 5 - Piano Nuove Competenze Transizioni
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di uno o più atti giuridici per le regioni e una o più province autonome
|
|
M1C1-24
|
Investimento 1.7.1 - Servizio civile digitale
|
Obiettivo
|
Persone che hanno partecipato al servizio civile digitale
|
|
M1C1-49
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali amministrativi regionali (primo grado)
|
|
M1C1-50
|
Investimento 1.8 - Procedure di assunzione per i tribunali amministrativi
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'arretrato giudiziario del Consiglio di Stato
|
|
M1C1-96
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Obiettivo
|
Tempo medio tra la presentazione delle offerte e l'aggiudicazione dell'appalto
|
|
M1C1-116
|
Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'evasione fiscale come definita dall'indicatore "propensione all'evasione"
|
|
M1C2-5
|
Investimento 6 - Investimento nel sistema della proprietà industriale
|
Obiettivo
|
Fornitura di una relazione finale di attività per almeno 254 progetti relativi alla proprietà industriale e alla ricerca
|
|
M1C2-13
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legge annuale sulla concorrenza 2025
|
|
M1C2-14
|
Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
|
Obiettivo
|
Installazione di milioni di contatori intelligenti di seconda generazione
|
|
M1C3-2
|
Investimento 1.1 - Strategia digitale e piattaforme per il patrimonio culturale
|
Obiettivo
|
Pubblicazione di risorse media digitali
|
|
M1C3-5
|
Investimento 1.3 - Migliorare l'efficienza energetica nel cinema, nei teatri e nei musei
|
Obiettivo
|
Interventi in musei e siti culturali statali, sale teatrali e cinema ultimati (seconda parte)
|
|
M2C3-3
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento dell'Ecobonus per l'efficienza energetica
|
Obiettivo
|
Ristrutturazione edilizia Superbonus T2
|
|
M4C1-13
|
Investimento 2.1 - Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico
|
Obiettivo
|
Formazione di dirigenti scolastici, insegnanti e personale amministrativo
|
|
M4C2-2 bis
|
Investimento 2.2 bis - Accordi di Innovazione
|
Obiettivo
|
Accordi di Innovazione per i quali il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato l'accettazione delle relazioni finali trasmesse da parte dei beneficiari
|
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M5C1-3
|
Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
|
Obiettivo
|
Beneficiari del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL)
|
|
M5C1-4
|
Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
|
Obiettivo
|
Persone che hanno partecipato a programmi di formazione
|
|
M5C1-7
|
Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
|
Obiettivo
|
I centri per l'impiego (PES) hanno ultimato le attività previste nel piano di potenziamento
|
|
M5C1-10
|
Riforma 2 - Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso
|
Obiettivo
|
Aumento del numero di ispezioni del lavoro e dell'adesione alla rete del lavoro agricolo di qualità
|
|
M5C3-9
|
Investimento 1.3 - Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore
|
Obiettivo
|
Supporto educativo ai minori (seconda parte)
|
|
M7-5
|
Riforma 2 - Riduzione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente
|
Traguardo
|
Entrata in vigore di uno o più atti giuridici
|
|
M7-26
|
Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
|
Traguardo
|
Disponibilità online della piattaforma del sistema di informazione geografica
|
|
M1C1-38 bis
|
Riforma 1.8 - Digitalizzazione della giustizia
|
Traguardo
|
Digitalizzazione del sistema giudiziario
|
|
M1C1-72 quinquies
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Pubblicazione di informazioni e dati sui pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni
|
|
M1C1-72 sexies
|
Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
|
Traguardo
|
Relazione finale di audit del piano di audit
|
|
M1C1-27
|
Investimento 1.3.1 - Piattaforma Digitale Nazionale Dati
|
Obiettivo
|
Le API nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati T2
|
|
M1C1-97 ter
|
Riforma 1.10 - Riforma del quadro legislativo in materia di appalti pubblici e concessioni
|
Traguardo
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Misure tese al miglioramento della rapidità di esecuzione
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M4C2-4 bis
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Riforma 1.2 - Piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
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Traguardo
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Legislazione primaria per l'adozione del piano triennale per il finanziamento di attività di ricerca
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M7-30
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Investimento 10 - Progetto pilota sulle competenze "Crescere Green"
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Obiettivo
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Certificati di formazione
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M1C1-144
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Investimento 1.4.2 - Inclusione dei cittadini - Miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali/interventi eseguiti
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Obiettivo
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Maggiore accessibilità dei servizi pubblici digitali/interventi eseguiti
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M2C2-36
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Investimento 4.4.3 - Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
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Obiettivo
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Numero di veicoli puliti per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
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M2C4-32
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Traguardo
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Distrettualizzazione delle reti di distribuzione dell'acqua
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M1C1-153
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Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
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Obiettivo
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Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari T2
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M6C2-17
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Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
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Obiettivo
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Aggiudicazione di contratti di
formazione medica specialistica
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Importo della rata
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7 670 089 282 EUR
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1.10.Decima rata (sostegno non rimborsabile):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/ obiettivo
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Denominazione
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M1C1-88
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
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Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche centrali per erogare i pagamenti agli operatori economici
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M1C1-89
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
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Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche regionali per erogare i pagamenti agli operatori economici
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M1C1-90
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
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Riduzione del numero medio di giorni necessari alle amministrazioni pubbliche locali per erogare i pagamenti agli operatori economici
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M1C1-91
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Riforma 1.11 - Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie
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Obiettivo
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Riduzione del numero medio di giorni necessari agli enti del Servizio sanitario nazionale per erogare i pagamenti agli operatori economici
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M1C1-117
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Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
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Obiettivo
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Enti pubblici formati per la transizione al nuovo sistema di contabilità per competenza
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M1C1-119
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Riforma 1.14 - Riforma del quadro fiscale subnazionale
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Traguardo
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Definizione dei parametri del federalismo fiscale regionale
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M1C1-120
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Riforma 1.14 - Riforma del quadro fiscale subnazionale
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'atto normativo che definisce il federalismo fiscale per le province e le città metropolitane
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M3C2-6
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Investimento 2.2 - Digitalizzazione della gestione del traffico aereo
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Traguardo
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Digitalizzazione della gestione del traffico aereo: entrata in funzione di nuovi strumenti
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M5C1-11
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Riforma 2 - Lavoro sommerso
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Obiettivo
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Intraprendere azioni per contrastare il lavoro sommerso
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M3C2-12
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Investimento 2.3 - Cold ironing
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Obiettivo
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Completamento dei lavori e accettazione delle stime dei costi di connessione da parte del promotore per le infrastrutture di cold ironing.
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M1C1-26
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Investimento 1.1 - Infrastrutture digitali
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Obiettivo
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Migrazione verso il Polo Strategico Nazionale o verso un ambiente cloud pubblico sicuro e certificato
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M1C1-28
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Investimento 1.7.2 - Rete dei servizi di facilitazione digitale
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Obiettivo
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Numero di cittadini partecipanti alle iniziative di educazione e/o facilitazione digitale condotte dai centri per la facilitazione digitale
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M1C1-45
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione della durata dei procedimenti civili
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M1C1-46
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Riforma 1.5 - Riforma del processo penale
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Obiettivo
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Riduzione della durata dei procedimenti penali
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M1C1-47
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario dei tribunali ordinari civili (primo grado)
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M1C1-48
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Riforma 1.4 - Riforma del processo civile
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Obiettivo
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Riduzione dell'arretrato giudiziario della Corte d'appello civile (secondo grado)
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M1C1-59 ter
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Attuazione della gestione strategica delle risorse umane nella pubblica amministrazione
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M1C1-63
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Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione
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Traguardo
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Pubblicazione di un repertorio di tutte le procedure semplificate e/o digitalizzate
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M1C1-66
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Investimento 1.9 - Fornire assistenza tecnica e rafforzare la creazione di capacità per l'attuazione del PNRR
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Obiettivo
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Istruzione e formazione
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M1C1-118
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Riforma 1.15 - Riforma delle norme di contabilità pubblica
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'atto legislativo relativo alla riforma della contabilità per competenza per almeno il 90 % dell'intero settore pubblico, escluse le imprese statali
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M1C1-122
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Riforma 1.13 - Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica ("spending review")
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Traguardo
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Completamento della spending review annuale per il 2025, con riferimento all'obiettivo di risparmio fissato nel 2022, 2023 e 2024 per il 2025.
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M1C2-13 bis
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Riforma 2 - Leggi annuali sulla concorrenza
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione (compresi la legislazione secondaria e gli atti di esecuzione relativi alla legge annuale sulla concorrenza 2025) sulle ferrovie regionali e sul trasferimento tecnologico
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M1C3-3
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Investimento 1.2 - Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura
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Obiettivo
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Interventi per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, monumenti, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche
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M2C1-8
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Investimento 2.3 - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare
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Obiettivo
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Sostegno agli investimenti nell'innovazione nell'economia circolare e nella bioeconomia
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M2C1-9
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Investimento 2.2 - Parco agrisolare
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Obiettivo
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Generazione di energia da installazioni agrivoltaiche
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M2C2-23
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Investimento 4.1 - Rafforzamento della mobilità ciclistica (piano nazionale delle ciclovie)
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Obiettivo
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Piste ciclabili T2
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M3C2-5 bis
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Investimento 2.1 - Digitalizzazione della catena logistica
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Obiettivo
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Digitalizzazione della catena logistica
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M4C1-20
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Investimento 1.5 - Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
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Obiettivo
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Numero di studenti iscritti al sistema di formazione professionale terziaria (ITS)
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M4C1-22
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Investimento 1.3 - Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola
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Obiettivo
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Costruzione o ristrutturazione di strutture sportive e palestre ad uso scolastico
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M4C1-23
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Investimento 3.4 - Didattica e competenze universitarie avanzate
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Traguardo
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Azioni volte a qualificare e innovare le scuole secondarie e i programmi universitari, compresi i dottorati
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M4C1-24
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Investimento 1.6 - Orientamento attivo nella transizione scuola-università
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Obiettivo
|
Attestati di frequenza rilasciati per corsi di transizione scuola-università
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M5C1-7 bis
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Investimento 1 - Potenziamento dei Centri per l'Impiego (PES)
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Obiettivo
|
Completamento delle attività previste da parte dei centri per l'impiego (PES)
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M5C1-14
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Investimento 2 - Sistema di certificazione della parità di genere
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Obiettivo
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Ottenimento, da parte delle imprese, della certificazione della parità di genere.
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M5C1-16
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Investimento 4 - Servizio Civile Universale
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Obiettivo
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Persone che hanno partecipato ai progetti di Servizio Civile Universale avviati nel quadriennio 2021-2024 e ottenuto la relativa certificazione
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M5C3-4
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Investimento 2 - Strutture sanitarie di prossimità territoriale
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Traguardo
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Sostegno alle farmacie rurali nei comuni, frazioni o centri abitati con meno di 5 000 abitanti (seconda parte)
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M7-3
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure autorizzative per le energie rinnovabili
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Traguardo
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Creazione dello sportello unico digitale per le autorizzazioni relative alle energie rinnovabili
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M7-11
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Investimento 1 - Misura rafforzata: Reti intelligenti (smart grid)
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Obiettivo
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Smart grid: elettrificazione dei consumi energetici
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M7-12
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Investimento 2 - Misura rafforzata: Interventi su resilienza climatica delle reti
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Obiettivo
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Miglioramento della resilienza della rete del sistema elettrico
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M7-13
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Investimento 3 - Misura rafforzata: Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
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Obiettivo
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Progetti realizzati
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M7-15
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Investimento 4 - Tyrrhenian link
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Traguardo
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Posa di cavi
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M7-17
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Investimento 5 - SA.CO.I.3
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Traguardo
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Completamento dell'involucro delle stazioni di conversione in Sardegna (Codrongianos) e Toscana (Suvereto)
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M7-22
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Investimento 7 - Rete di trasmissione intelligente
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Traguardo
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Installazione di apparecchiature 5G, definizione di un'architettura delle TIC, installazione del protocollo sicuro 104 nelle stazioni elettriche e dell'IoT industriale sui tralicci della rete elettrica
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M7-27
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Investimento 8 - Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche
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Traguardo
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Progetti di R&S e fornitura di attrezzature a laboratori per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile
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M7-31
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Investimento 11 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
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Obiettivo
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Numero di treni immatricolati
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M2C2-30
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Investimento 4.5 - Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
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Obiettivo
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Numero di veicoli acquistati
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M1C2-14 ter
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Riforma 3 - razionalizzazione e semplificazione degli incentivi per le imprese.
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Traguardo
|
Entrata in vigore degli atti legislativi per la razionalizzazione degli incentivi per le imprese
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M4C1-14 ter
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Riforma 2.1 - Reclutamento dei docenti
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Traguardo
|
Candidati vincitori del concorso pubblico per l'insegnamento a seguito della riforma del sistema di reclutamento
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M1C1-121 bis
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Riforma 1.12 - Riforma dell'amministrazione fiscale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria per migliorare la riscossione delle imposte
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M2C2-29
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Investimento 4.3 - Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica
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Obiettivo
|
Numero di stazioni di ricarica rapida
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M4C1-15 bis
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Investimento 1.7 - Borse di studio per l'accesso all'università
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Obiettivo
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Borse di studio per l'accesso all'università assegnate
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M5C1-4 bis
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Riforma 1- ALMPs e formazione professionale
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Obiettivo
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Persone che partecipano a programmi di formazione
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M1C1-147
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Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
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Obiettivo
|
Abilitazione al cloud per la pubblica amministrazione locale T2
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M1C1-148
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Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali
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Obiettivo
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Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali T2
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M2C2-10
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Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
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Traguardo
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Smart grid - Aumento della capacità di rete ed elettrificazione dei consumi energetici
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M2C2-13
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Investimento 2.2 - Interventi su resilienza climatica delle reti
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Obiettivo
|
Miglioramento della resilienza della rete del sistema elettrico
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M2C2-35
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Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a zero emissioni
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Obiettivo
|
Numero di autobus a zero emissioni immatricolati T2
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M2C2-35 ter
|
Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con veicoli a combustibili puliti
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Obiettivo
|
Numero di stazioni di ricarica per autobus a pianale ribassato a zero o a basse emissioni
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M6C2-16
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Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
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Obiettivo
|
Formazione per l'acquisizione di competenze manageriali e digitali del personale sanitario
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M1C1-149
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA T2
|
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M1C1-150
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dell'applicazione "IO" T2
|
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M1C1-152
|
Investimento 1.6.1 - Digitalizzazione del Ministero dell'Interno
|
Obiettivo
|
Ministero dell'Interno - Reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi T2
|
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M1C1-154
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Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
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Obiettivo
|
Sistemi di conoscenza del data lake della giustizia T2
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M7-50
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Investimento 18 – Misura rafforzata: Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici
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Obiettivo
|
Numero di veicoli acquistati
|
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Importo della rata
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12 799 902 997 EUR
|
2.Sostegno sotto forma di prestito
Le rate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:
2.1.Prima rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/ obiettivo
|
Denominazione
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M4C2-10
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Investimento 2.1 - IPCEI
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Traguardo
|
Varo dell'invito a manifestare interesse per l'identificazione dei progetti nazionali, compresi i progetti IPCEI microelettronica
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M1C2-26
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Investimento 5.1 - Rifinanziamento e ridefinizione del Fondo 394/81 gestito da SIMEST
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Traguardo
|
Entrata in vigore del rifinanziamento del Fondo 394/81 e adozione della politica di investimento
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M2C1-14
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Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti Investimento 1.2 - Progetti "faro" di economia circolare
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale
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M2C4-8
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Investimento 1.1 - Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
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Traguardo
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Piano operativo per un sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione per l'individuazione dei rischi idrologici
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M5C1-17
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Traguardo
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Adozione del fondo a sostegno dell'imprenditoria femminile
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M1C2-27
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Investimento 5.1 - Rifinanziamento e ridefinizione del Fondo 394/81 gestito da SIMEST
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Obiettivo
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PMI che hanno fruito del sostegno dal Fondo 394/81
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M1C3-22
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo tematico della Banca europea per gli investimenti;
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M1C3-23
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo nazionale del turismo
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M1C3-24
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo di garanzia per le PMI
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M1C3-25
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Politica di investimento per il Fondo rotativo
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M1C3-26
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto attuativo per il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive
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M2C4-7
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Riforma 3.1 - Adozione di programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico
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Traguardo
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Entrata in vigore di un programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico
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M2C4-12
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Investimento 2.1.b - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
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Traguardo
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Entrata in vigore del quadro giuridico rivisto per interventi contro i rischi di alluvione e idrogeologici
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M2C4-18
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Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
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Traguardo
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Entrata in vigore delle modifiche legislative rivedute per la protezione e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extra urbane
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M3C1-1
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Riforma 1.1 - Accelerazione dell'iter di approvazione del contratto tra MIMS e RFI
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Traguardo
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Entrata in vigore di una modifica legislativa sull'iter di approvazione dei Contratti di Programma (CdP)
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M3C1-2
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Riforma 1.2 – Accelerazione dell'iter di approvazione dei progetti ferroviari
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Traguardo
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Entrata in vigore di una modifica normativa che riduca la durata dell'iter di autorizzazione dei progetti da 11 a 6 mesi.
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M3C1-21
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Riforma 2.1 - Attuazione del recente "Decreto Semplificazioni" (convertito nella legge 11 settembre 2020, n. 120) mediante l'emanazione di un decreto relativo all'attuazione di "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
|
Traguardo
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Entrata in vigore delle "Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti"
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M3C1-22
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Riforma 2.2 – Trasferimento della titolarità di ponti e viadotti delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello
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Traguardo
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Trasferimento della titolarità delle opere d'arte (ponti, viadotti e cavalcavia) delle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello (autostrade e principali strade nazionali)
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M4C1-27
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Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione volta a modificare le norme vigenti in materia di alloggi per studenti
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M5C3-10
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Riforma 1 - Semplificazione delle procedure e rafforzamento dei poteri del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
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Traguardo
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Entrata in vigore del regolamento per la semplificazione delle procedure e il rafforzamento del ruolo del Commissario nelle Zone Economiche Speciali
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M5C3-11
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Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
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Traguardo
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Entrata in vigore dei decreti ministeriali di approvazione dei piani operativi per tutte e otto le Zone Economiche Speciali
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M6C2-4
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Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
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Piano di riorganizzazione approvato dal Ministero della Salute/Regioni italiane
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Importo della rata
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12 643 678 161 EUR
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2.2.Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M1C2-28
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Investimento 5.2 - Competitività e resilienza delle filiere produttive
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Traguardo
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Entrata in vigore di un decreto comprendente la politica di investimento dei Contratti di Sviluppo
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M2C4-27
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Riforma 4.1. Semplificazione normativa e rafforzamento della governance per la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico
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Traguardo
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Entrata in vigore della semplificazione normativa per gli interventi nelle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
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M5C2-11
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Investimento 4 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici relativi a investimenti nella rigenerazione urbana al fine di ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale, con progetti in linea con il dispositivo di ripresa e resilienza (RRF) e il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH)
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M5C2-15
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale che definisce la mappatura degli insediamenti abusivi approvata dal "Tavolo di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura" e adozione del decreto ministeriale per l'assegnazione delle risorse
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M5C2-19
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Investimento 6 - Programma innovativo della qualità dell'abitare
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Traguardo
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Firma delle convenzioni per la riqualificazione e l'incremento dell'edilizia sociale da parte delle regioni e delle province autonome (compresi comuni e/o città metropolitane situati in tali territori)
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M1C2-16
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Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di connessione più veloce
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M1C3-12
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Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione ai comuni delle risorse destinate all'attrattività dei borghi
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M1C3-13
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Investimento 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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M1C3-14
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Investimento 2.3 - Programmi per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per progetti per valorizzare l'identità dei luoghi: parchi e giardini storici
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M1C3-15
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Investimento 2.4 - Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto del Ministero della Cultura per l'assegnazione delle risorse per la sicurezza sismica nei luoghi di culto e il restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC)
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M1C3-35
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Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
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Traguardo
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Firma dell'accordo per ciascuno dei sei progetti tra Ministero del Turismo e beneficiari/enti attuatori
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M2C1-13
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Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto ministeriale sul programma nazionale per la gestione dei rifiuti
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M2C2-52
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Investimento 5.2 - Idrogeno
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Traguardo
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Produzione di elettrolizzatori
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M4C2-11
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Investimento 2.1 - IPCEI
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'atto nazionale che assegna i finanziamenti necessari a sostenere i progetti partecipanti.
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M4C2-17
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Investimento 3.1 - Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
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Traguardo
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Aggiudicazione di appalti per i progetti riguardanti: a) sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione
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M4C2-18
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Investimento 1.5 - Creazione e rafforzamento di "ecosistemi dell'innovazione per la sostenibilità", costruzione di "leader territoriali di R&S"
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Traguardo
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Aggiudicazione di appalti per progetti riguardanti gli ecosistemi dell'innovazione
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M4C2-19
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Investimento 1.4 - Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies
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Traguardo
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Aggiudicazione di appalti per progetti riguardanti campioni nazionali di R&S sulle key enabling technologies
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M4C2-20
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Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
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Traguardo
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Firma dell'accordo fra il governo italiano e il soggetto attuatore Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che istituisce lo strumento finanziario
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M6C1-1
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Riforma 1 - Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale
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Traguardo
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Entrata in vigore della legislazione secondaria (decreto ministeriale) che prevede la riforma dell'organizzazione dell'assistenza sanitaria.
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M6C1-2
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Investimento 1.1 - Case della Comunità e presa in carico della persona
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Traguardo
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo
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M6C1-4
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Traguardo
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Approvazione delle linee guida contenenti il modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare
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M6C1-5
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Traguardo
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Contratto istituzionale di sviluppo approvato dal Ministero della Salute
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M6C1-10
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Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
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Traguardo
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Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo
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M6C2-5
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Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
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Approvazione del Contratto istituzionale di sviluppo
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Importo della rata
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12 643 678 161 EUR
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2.3. Terza rata (sostegno sotto forma di prestito):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M2C1-18
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Investimento 3.1 - Isole verdi
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Traguardo
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Entrata in vigore del decreto direttoriale
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M2C1-20
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Investimento 3.2 - Green Communities
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Traguardo
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Aggiudicazione di (tutti gli) appalti pubblici per la selezione delle Green communities
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M5C2-17
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - Fondo di fondi della BEI
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Traguardo
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Approvazione della strategia di investimento del Fondo da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF)
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M1C1-123
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Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
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Obiettivo
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INPS - Servizi/contenuti del portale "One click by design" T1
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M1C1-124
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Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
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Obiettivo
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INPS - Miglioramento delle competenze dei dipendenti in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) T1
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M1C3-30
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Fondi tematici della Banca europea per gli investimenti: erogazione al Fondo di un totale di 350 000 000 di EUR.
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M1C3-31
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Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
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Obiettivo
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Fondo nazionale del turismo: erogazione al Fondo di un totale di 150 000 000 di EUR in sostegno al capitale.
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M2C3-9
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Investimento 3.1 - Promozione di un teleriscaldamento efficiente
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Traguardo
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I contratti per il miglioramento delle reti di riscaldamento sono affidati dal Ministero della Transizione ecologica a seguito di una procedura di appalto pubblico
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M2C4-19
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Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
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Obiettivo
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Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T1
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M2C4-24
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Investimento 3.4 - Bonifica del "suolo dei siti orfani"
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Traguardo
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Quadro giuridico per la bonifica dei siti orfani
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M3C1-3
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Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
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Traguardo
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Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania
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M3C1-12
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Investimento 1.4 - Sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
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Traguardo
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Aggiudicazione degli appalti per lo sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario
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M3C2-8
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Investimento 1.1 - Porti verdi: interventi in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti
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Obiettivo
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Porti verdi: appalto di opere
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M4C1-29
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Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
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Traguardo
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Entrata in vigore della riforma della legislazione sugli alloggi per studenti
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M5C2-13
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Investimento 5 - Piani urbani integrati - progetti generali
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Traguardo
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Entrata in vigore del piano di investimenti per progetti di rigenerazione urbana nelle aree metropolitane
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M6C2-7
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Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici
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Importo della rata
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9 825 328 389 EUR
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2.4.Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
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Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M1C1-125
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Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
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Traguardo
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Aggiudicazione di (tutti i) bandi pubblici per l'abilitazione al cloud per le gare d'appalto della pubblica amministrazione locale
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M1C2-22
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Investimento 4 - Tecnologia satellitare ed economia spaziale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti spaziali e di tecnologie satellitari
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M2C2-48
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Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (hydrogen valleys)
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti di produzione di idrogeno in aree industriali dismesse
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M2C2-50
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Investimento 3.2 - Utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abate
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Traguardo
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Accordo per promuovere la transizione dal metano all'idrogeno verde
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M5C2-21
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Investimento 7 - Progetto Sport e inclusione sociale
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Traguardo
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Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per progetti in materia di sport e inclusione sociale a seguito di un invito pubblico a presentare proposte
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M1C3-20
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Investimento 3.2 - Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
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Traguardo
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Firma dei contratti tra l'ente attuatore Cinecittà S.p.A e le società in relazione alla costruzione di nove studi
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M2C4-21
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Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
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Traguardo
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Revisione del quadro giuridico per gli interventi di rinaturazione dell'area del Po
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M4C1-28
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Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
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Traguardo
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Aggiudicazione di contratti iniziali per la creazione di posti letto supplementari
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M4C2-12
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Investimento 2.1 - IPCEI
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Traguardo
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L'elenco dei partecipanti ai progetti IPCEI è finalizzato entro il 30.6.2023
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M4C2-16
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Investimento 3.1 - Infrastrutture di ricerca e innovazione
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Obiettivo
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Numero di infrastrutture finanziate
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M5C1-18
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Obiettivo
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Sono stati impegnati i fondi per il sostegno finanziario alle imprese
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M6C2-14
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Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
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Obiettivo
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Sono assegnate borse di studio per corsi specifici di medicina generale.
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Importo della rata
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16 611 453 220 EUR
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2.5.Quinta rata (sostegno sotto forma di prestito):
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Numero sequenziale
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Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
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Denominazione
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M2C3-5
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Investimento 1.1 - Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
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Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici, a seguito di una procedura di appalto pubblico
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M2C4-28
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Investimento 4.1 - Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
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Traguardo
|
Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per investimenti in infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
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M2C4-30
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
|
Traguardo
|
Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per interventi nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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M1C1-14
|
Investimento 1.6.5 - Digitalizzazione del Consiglio di Stato
|
Obiettivo
|
Consiglio di Stato - Documentazione giudiziaria disponibile per analisi nel data warehouse T1
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M1C1-16
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Investimento 1.6.5 - Digitalizzazione del Consiglio di Stato
|
Obiettivo
|
Consiglio di Stato - Documentazione giudiziaria disponibile per analisi nel data warehouse T2
|
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M1C1-126
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA T1
|
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M1C1-127
|
Investimento 1.4.3 - Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'applicazione "IO"
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione dell'applicazione "IO" T1
|
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M1C1-128
|
Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione di avvisi pubblici digitali T1
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M1C1-129
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Investimento 1.6.1 - Digitalizzazione del Ministero dell'Interno
|
Obiettivo
|
Ministero dell'Interno - Processi completamente reingegnerizzati e digitalizzati T1
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M1C1-130
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione dei fascicoli giudiziari T1
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M1C1-131
|
Investimento 1.6.2 - Digitalizzazione del Ministero della Giustizia
|
Traguardo
|
Sistemi di conoscenza del data lake della giustizia T1
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M1C1-132
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INPS - Servizi/contenuti del portale "One click by design" T2
|
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M1C1-133
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Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INPS - Miglioramento delle competenze dei dipendenti in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) T2
|
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M1C1-134
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Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INAIL - Reingegnerizzazione e digitalizzazione complete dei processi/servizi T1
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M1C1-135
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Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Digitalizzazione delle procedure T1
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M1C1-136
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Digitalizzazione dei certificati T1
|
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M1C1-137
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Traguardo
|
Ministero della Difesa - Commissionamento di portali web istituzionali e di portali intranet
|
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M1C1-138
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Migrazione di applicazioni non a missione critica verso una soluzione per una protezione completa delle informazioni mediante apertura dell'infrastruttura (S.C.I.P.I.O.) T1
|
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M1C2-29
|
Investimento 5.2 - Competitività e resilienza delle filiere produttive
|
Obiettivo
|
Contratti di Sviluppo approvati
|
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M2C1-15 bis
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Riduzione delle discariche abusive T2
|
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M2C1-15 ter
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Differenze regionali nella raccolta differenziata
|
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M2C1-15 quater
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici
|
|
M2C2-24
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la realizzazione di metropolitane, linee di tram, filovie e funivie in aree metropolitane
|
|
M2C2-32
|
Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a zero emissioni
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a pianale ribassato a zero emissioni
|
|
M2C3-7
|
Investimento 1.2 - Costruzione di edifici, riqualificazione e rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia
|
Traguardo
|
L'aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione e il rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia è firmata dall'amministrazione aggiudicatrice a seguito di una procedura di appalto pubblico
|
|
M2C4-33
|
Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
|
Traguardo
|
Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
|
|
M2C4-36
|
Investimento 4.4 - Investimenti in fognatura e depurazione
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per le reti fognarie e la depurazione
|
|
M3C1-4
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dell'appalto per la costruzione della ferrovia ad alta velocità sulla linea Salerno-Reggio Calabria
|
|
M3C1-17
|
Investimento 1.7 - Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud
|
Obiettivo
|
150 km di lavori completati di potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud, pronti per le fasi di autorizzazione e operativa
|
|
M4C2-5
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Obiettivo
|
Numero di progetti di ricerca aggiudicati
|
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M6C1-8
|
Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
|
Obiettivo
|
Almeno un progetto di telemedicina assegnato a ciascuna regione (considerando sia i progetti che saranno attuati nella singola regione sia quelli che possono essere sviluppati nell'ambito di consorzi tra regioni)
|
|
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|
Importo della rata
|
9 030 593 086 EUR
|
2.6.Sesta rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata (riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
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|
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M3C1-10
|
Investimento 1.3 - Connessioni diagonali
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Traguardo
|
Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti per la costruzione dei collegamenti sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
|
M7-35
|
Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
|
Traguardo
|
Adozione e aggiornamento delle pertinenti valutazioni di incidenza ambientale (VIncA)
|
|
M7-40
|
Investimento 15 - Transizione 5.0
|
Traguardo
|
Entrata in vigore dell'atto giuridico che stabilisce i criteri per gli interventi ammissibili
|
|
M2C1-15
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Riduzione delle discariche abusive T1
|
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M2C1-16 bis
|
Riforma 1.2 - Programma nazionale per la gestione dei rifiuti
|
Obiettivo
|
Discariche abusive
|
|
M2C1-22
|
Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
|
M2C2-31
|
Investimento 4.4.3 - Rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per il rinnovo del parco veicoli dei Vigili del Fuoco
|
|
M2C4-6
|
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
|
Obiettivo
|
Semplificazione amministrativa e sviluppo di servizi digitali per i visitatori dei parchi nazionali e delle aree marine protette
|
|
M3C2-10
|
Riforma 2.2 - Istituzione di una piattaforma logistica digitale nazionale finalizzata alla digitalizzazione dei servizi di trasporto merci e/o passeggeri
|
Traguardo
|
Piattaforma logistica digitale nazionale
|
|
M6C2-15
|
Investimento 2.2 - Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
|
Obiettivo
|
Sono assegnate ulteriori borse di studio per corsi specifici di medicina generale.
|
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M7-36
|
Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dei contratti
|
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M7-38
|
Investimento 14 - Infrastruttura transfrontaliera per l'esportazione del gas
|
Traguardo
|
Aggiudicazione dei contratti
|
|
|
|
Importo della rata
|
7 908 481 227 EUR
|
2.7.Settima rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
|
|
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M1C1-139
|
Investimento 1.2 - Abilitazione al cloud per le PA locali
|
Obiettivo
|
Abilitazione al cloud per la pubblica amministrazione locale T1
|
|
M2C2-25
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'acquisto di materiale rotabile a emissioni zero e per interventi di ammodernamento delle infrastrutture del trasporto rapido di massa
|
|
M2C4-11
|
Investimento 2.1.a - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico - Interventi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche
|
Traguardo
|
Identificazione degli interventi mediante ordinanza o ordinanze del commissario straordinario
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M7-46
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
|
Traguardo
|
Definizione dell'obiettivo dei termini
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M1C1-140
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Investimento 1.4.1 - Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali
|
Obiettivo
|
Miglioramento della qualità e dell'utilizzabilità dei servizi pubblici digitali T1
|
|
M1C1-141
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione delle procedure del Ministero della Difesa T2
|
|
M1C1-142
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione dei certificati del Ministero della Difesa T2
|
|
M1C1-143
|
Investimento 1.6.4 - Digitalizzazione del Ministero della Difesa
|
Obiettivo
|
Ministero della Difesa - Migrazione di applicazioni a missione critica e a missione non critica verso una soluzione per una protezione completa delle informazioni mediante apertura dell'infrastruttura (S.C.I.P.I.O.) T2
|
|
M1C2-19
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Portare la connettività a banda ultra-larga alle isole
|
|
M1C3-27
|
Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
|
Obiettivo
|
Numero di siti culturali e turistici la cui riqualificazione ha raggiunto, in media, il 50 % dello stato di avanzamento lavori (SAL) (prima parte)
|
|
M2C1-16 ter
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Differenze regionali nei tassi di raccolta differenziata
|
|
M2C1-25
|
Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
|
Traguardo
|
Il ministero ha trasferito l'importo complessivo delle risorse
|
|
M2C2-9
|
Investimento 2.1 - Rafforzamento smart grid
|
Obiettivo
|
Smart grid: aumento della capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile
|
|
M2C2-34
|
Investimento 4.4.1 - Potenziamento del parco autobus regionale per il trasporto pubblico con autobus a zero emissioni
|
Obiettivo
|
Numero di autobus a pianale ribassato a zero emissioni immatricolati T1
|
|
M2C2-34 bis
|
Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
|
Obiettivo
|
Numero di treni a emissioni zero
|
|
M2C2-38 bis
|
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M2C2-39
|
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza dell'approvvigionamento strategico
|
Traguardo
|
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha completato il trasferimento dei fondi a Invitalia S.p.A.
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M2C2-42 bis
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Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
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Traguardo
|
Conferimento di capitale nel Green Transition Fund
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M2C2-44
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Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico
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Traguardo
|
Aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per l'installazione di pannelli solari fotovoltaici in sistemi agro-voltaici
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M2C4-22
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Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
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Obiettivo
|
Riduzione dell'artificialità dell'alveo per la rinaturazione dell'area del Po T1
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M2C4-31
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Investimento 4.2 - Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
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Obiettivo
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Interventi nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti T1
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M2C4-34
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Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
|
Obiettivo
|
Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T1
|
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M2C4-35
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Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
|
Obiettivo
|
Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T1
|
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M3C1-15
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Investimento 1.5 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave
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Obiettivo
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700 km di tratte di linee riqualificate costruite su nodi ferroviari metropolitani e collegamenti nazionali chiave
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M3C1-19
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Investimento 1.8 - Miglioramento delle stazioni ferroviarie (gestite da RFI nel Sud)
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Obiettivo
|
Stazioni ferroviarie riqualificate e accessibili
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M4C2-21 bis
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Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
|
Traguardo
|
Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund
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M5C3-12
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Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
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Obiettivo
|
Inizio dei lavori per i progetti infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali
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M6C1-7
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Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
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Obiettivo
|
Centrali operative pienamente funzionanti (seconda parte)
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M7-43
|
Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
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Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M7-44
|
Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
|
Traguardo
|
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy completa il trasferimento dei fondi a Invitalia
|
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M2C4-20
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Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
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Obiettivo
|
Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T2
|
|
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Importo della rata
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15 715 972 025 EUR
|
2.8.Ottava rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
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M7-47
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M7-48
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Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
|
Traguardo
|
Il ministero ha completato l'investimento
|
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M1C1-146
|
Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR)
|
Obiettivo
|
Piattaforma nazionale di identità digitale (CIE)
|
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M1C3-16
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Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
|
Traguardo
|
Adozione di uno o più decreti che elencano le imprese beneficiarie del sostegno nei borghi
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M2C4-9
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Investimento 1.1 - Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione
|
Traguardo
|
Accessibilità del sistema di monitoraggio e previsione
|
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M2C4-26
|
Investimento 3.5 - Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
|
Obiettivo
|
Ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini
|
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M4C2-6
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Traguardo
|
Pubblicazione del decreto o dei decreti di assegnazione a progetti
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M4C2-7
|
Investimento 1.1 - Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN)
|
Obiettivo
|
Numero di assunzioni di ricercatori a tempo determinato
|
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M4C2-8
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Investimento 1.3 - Partenariati estesi a università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base
|
Obiettivo
|
Numero di partenariati di ricerca firmati
|
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M4C2-22
|
Investimento 2.1 - IPCEI
|
Obiettivo
|
Numero di progetti sostenuti
|
|
M6C1-6
|
Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
|
Obiettivo
|
Cure domiciliari
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|
|
|
Importo della rata
|
11 184 566 013 EUR
|
2.9.Nona rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
|
|
|
|
|
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M1C1-145
|
Investimento 1.4.4 - Rafforzamento dell'adozione della piattaforma nazionale di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe nazionale (ANPR)
|
Obiettivo
|
Piattaforma nazionale di identità digitale (CIE) e Anagrafe nazionale (ANPR)
|
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M1C3-28
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
|
Obiettivo
|
Decreto o decreti che attribuiscono il credito d'imposta e/o la sovvenzione e ricevimento della richiesta di erogazione
|
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M1C3-32
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
|
Obiettivo
|
Numero di imprese da sostenere tramite il Fondo di garanzia per le PMI
|
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M6C2-8
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
|
Obiettivo
|
Digitalizzazione delle strutture ospedaliere (DEA - Dipartimenti di emergenza e accettazione - Livello I e II)
|
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M6C2-11
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
|
Obiettivo
|
I medici di base alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico.
|
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M1C3-33
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
|
Obiettivo
|
Fondo Rotativo: Accordo giuridico firmato con i beneficiari finali
|
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M1C3-9 bis
|
Investimento 4.1 - Hub del turismo digitale
|
Obiettivo
|
Registrazione delle imprese, compresi gli operatori individuali, nell'hub del turismo digitale, accesso ai servizi da esso forniti e accessibilità dei servizi ivi offerti
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M1C3-18
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Investimento 2.3 - Programmi di tutela e riqualificazione di parchi e giardini storici
|
Obiettivo
|
Numero di parchi e giardini storici riqualificati
|
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M2C1-23
|
Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
|
Traguardo
|
Risorse trasferite all'ISMEA e modifica dell'accordo attuativo
|
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M4C1-31
|
Investimento 5 - Fondo per gli alloggi destinati agli studenti
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M5C1-19 bis
|
Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Traguardo
|
Accordo attuativo e trasferimento a Invitalia
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M1C2-30
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Investimento 7 - Fondo nazionale Connettività
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M2C1-26
|
Investimento 4 - Dispositivo per il parco agrisolare
|
Traguardo
|
Accordo attuativo
|
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M5C2-18
|
Investimento 5 - Piani urbani integrati - Fondo di fondi della BEI
|
Obiettivo
|
Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali per un valore di investimento dei progetti sottostanti di almeno 545 000 000 di EUR
|
|
|
|
Importo della rata
|
7 118 464 154 EUR
|
2.10.Decima rata (sostegno sotto forma di prestito):
|
Numero sequenziale
|
Misura correlata
(riforma o investimento)
|
Traguardo/obiettivo
|
Denominazione
|
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|
|
|
|
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M2C3-6
|
Investimento 1.1 - Costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici
|
Obiettivo
|
Costruzione di almeno 166 nuove scuole mediante la sostituzione di edifici.
|
|
M2C3-8
|
Investimento 1.2 - Riqualificazione di beni immobili pubblici parzialmente o interamente utilizzati per l'amministrazione della giustizia
|
Obiettivo
|
Realizzazione di lavori per almeno 289 000 m2 di beni immobili pubblici
|
|
M2C3-10
|
Investimento 3.1 - Promozione di un teleriscaldamento efficiente
|
Obiettivo
|
Costruzione o ampliamento delle reti di teleriscaldamento per ridurre il consumo energetico
|
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M2C4-23
|
Investimento 3.3 - Rinaturazione dell'area del Po
|
Obiettivo
|
Riduzione dell'artificialità dell'alveo per la rinaturazione dell'area del Po T2
|
|
M2C4-25
|
Investimento 3.4 - Bonifica del "suolo dei siti orfani"
|
Obiettivo
|
Riqualificazione dei siti orfani
|
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M2C4-29
|
Investimento 4.1 - Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico
|
Obiettivo
|
Completamento dei lavori sulle infrastrutture idriche
|
|
M2C4-38
|
Investimento 4.4 - Investimenti in fognatura e depurazione
|
Obiettivo
|
Interventi per le reti fognarie e la depurazione T2
|
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M5C2-20
|
Investimento 6 - Programma innovativo della qualità dell'abitare
|
Obiettivo
|
Numero di unità abitative costruite, acquistate o riqualificate
|
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M1C1-151
|
Investimento 1.4.5 - Digitalizzazione degli avvisi pubblici
|
Obiettivo
|
Rafforzamento dell'adozione di avvisi pubblici digitali T2
|
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M1C1-155
|
Investimento 1.6.3 - Digitalizzazione dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
|
Obiettivo
|
INAIL - Reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi/servizi T2
|
|
M1C2-15
|
Investimento 2 - Innovazione e tecnologia della microelettronica
|
Obiettivo
|
Capacità produttiva di substrati di carburo di silicio
|
|
M1C2-17
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Civici allacciati con connettività a 1 Gbps
|
|
M1C2-18
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Portare la connettività a 1 Gbps a edifici scolastici e strutture sanitarie
|
|
M1C2-20
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Strade e corridoi extraurbani abilitati alla copertura 5G
|
|
M1C2-21
|
Investimento 3 - Connessioni internet veloci (banda ultra-larga e 5G)
|
Obiettivo
|
Aree a fallimento di mercato dotate di copertura 5G
|
|
M1C3-21
|
Investimento 3.2 - Sviluppo industria cinematografica (Progetto Cinecittà)
|
Obiettivo
|
Numero di studi costruiti o ristrutturati
|
|
M1C3-36
|
Investimento 4.3 - Caput Mundi-Next Generation EU per grandi eventi turistici
|
Obiettivo
|
Numero di interventi in siti culturali e turistici
|
|
M2C1-16
|
Investimento 1.1 - Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti
|
Obiettivo
|
Discariche abusive
|
|
M2C1-19
|
Investimento 3.1 - Isole verdi
|
Obiettivo
|
Attuazione di progetti integrati nelle piccole isole
|
|
M2C1-21
|
Investimento 3.2 - Green Communities
|
Obiettivo
|
Attuazione dei progetti nelle Green communities
|
|
M2C1-24
|
Investimento 3.4 - Fondo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
|
Obiettivo
|
Accordi giuridici con i beneficiari finali
|
|
M2C2-5
|
Investimento 1.4 - Sviluppo biometano, secondo criteri per la promozione dell'economia circolare
|
Traguardo
|
Accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
|
|
M2C2-17
|
Investimento 3.4 - Sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto ferroviario e stradale
|
Obiettivo
|
Numero di stazioni di rifornimento a idrogeno realizzate
|
|
M2C2-19
|
Investimento 3.5 - Ricerca e sviluppo sull'idrogeno
|
Obiettivo
|
Numero di progetti di ricerca e sviluppo sull'idrogeno
|
|
M2C2-26
|
Investimento 4.2 - Sviluppo trasporto rapido di massa
|
Traguardo
|
Costruzione o ristrutturazione di infrastrutture pubbliche per lo sviluppo del trasporto rapido di massa, acquisto di materiale rotabile
|
|
M2C2-35 bis
|
Investimento 4.4.2 - Potenziamento del parco ferroviario regionale per il trasporto pubblico con treni a zero emissioni e servizio universale
|
Obiettivo
|
Numero di treni immatricolati
|
|
M2C2-40
|
Investimento 5.1 - Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche
|
Obiettivo
|
Modifica dell'accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
|
|
M2C2-43
|
Investimento 5.4 - Conferimento di capitale nel Green Transition Fund (GTF)
|
Traguardo
|
Adozione di una relazione
|
|
M2C2-47
|
Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo
|
Obiettivo
|
Installazione di nuova capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili presso le comunità energetiche e gli autoconsumatori di rinnovabili che agiscono congiuntamente
|
|
M2C2-49
|
Investimento 3.1 - Produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (hydrogen valleys)
|
Obiettivo
|
Progetti realizzati
|
|
M2C2-53
|
Investimento 5.2 - Idrogeno
|
Obiettivo
|
Costruzione dello stabilimento industriale
|
|
M2C4-6 bis
|
Investimento 3.2 - Digitalizzazione dei parchi nazionali
|
Traguardo
|
Realizzazione di interventi connessi alla conservazione della natura e al monitoraggio delle risorse naturali
|
|
M2C4-11 bis
|
Investimento 2.1.a - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico - Interventi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche
|
Obiettivo
|
Progetti realizzati
|
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M2C4-13
|
Investimento 2.1.b - Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico
|
Obiettivo
|
Realizzazione degli interventi di tipo D e di tipo E
|
|
M2C4-20 bis
|
Investimento 3.1 - Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
|
Obiettivo
|
Piantare alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane T3
|
|
M2C4-34 bis
|
Investimento 4.3 - Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche
|
Obiettivo
|
Interventi per la resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche T1
|
|
M3C1-5
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania
|
|
M3C1-6
|
Investimento 1.1 - Collegamenti ferroviari ad alta velocità verso il Sud per passeggeri e merci
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania
|
|
M3C1-9
|
Investimento 1.2 - Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all'Europa
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Brescia-Verona-Vicenza-Padova e Liguria-Alpi.
|
|
M3C1-11
|
Investimento 1.3 - Connessioni diagonali
|
Obiettivo
|
Ferrovia ad alta velocità sulle linee Orte-Falconara e Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia
|
|
M3C1-14
|
Investimento 1.4 - Sviluppo del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)
|
Obiettivo
|
2 785 km di linee ferroviarie dotati del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario
|
|
M3C1-20
|
Investimento 1.8 - Miglioramento delle stazioni ferroviarie (gestite da RFI nel Sud)
|
Obiettivo
|
Stazioni ferroviarie riqualificate e accessibili
|
|
M3C1-26
|
Riforma 1.3 - Rafforzare l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria in Italia
|
Traguardo
|
Entrata in vigore della legislazione primaria e secondaria (e adozione degli atti di esecuzione)
|
|
M4C1-30
|
Riforma 1.7 - Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti.
|
Obiettivo
|
Creazione di posti letto per studenti
|
|
M4C2-9
|
Investimento 1.4 - Creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies
|
Obiettivo
|
Completamento delle attività di ricerca da parte dei centri nazionali
|
|
M4C2-14
|
Investimento 2.3 - Centri di trasferimento tecnologico
|
Obiettivo
|
Erogazione di valore finanziario pari a 330 000 000 di EUR.
|
|
M4C2-16 bis
|
Investimento 3.1 - Infrastrutture di ricerca e innovazione
|
Obiettivo
|
Numero di infrastrutture di ricerca e innovazione che hanno completato le attività
|
|
M4C2-18 bis
|
Investimento 1.5 - "Ecosistemi dell'innovazione per la sostenibilità", costruzione di "leader territoriali di R&S"
|
Obiettivo
|
Attività realizzate dagli ecosistemi dell'innovazione
|
|
M4C2-21
|
Investimento 3.2 - Conferimento di capitale nel Digital Transition Fund (DTF)
|
Traguardo
|
Adozione di una relazione
|
|
M5C2-12
|
Investimento 4 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale
|
Obiettivo
|
Progetti per interventi di rigenerazione urbana che riguardano i comuni
|
|
M5C2-14
|
Investimento 5 - Piani urbani integrati - progetti generali
|
Obiettivo
|
Completamento dei progetti di pianificazione integrata nelle città metropolitane
|
|
M5C2-16
|
Investimento 5 - Piani urbani integrati - Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura
|
Obiettivo
|
Progetti in materia di alloggi per i lavoratori del settore agricolo e creazione di una piattaforma
|
|
M5C2-22
|
Investimento 7 - Sport e inclusione sociale
|
Obiettivo
|
Rilascio di certificati di completamento dei lavori
|
|
M5C3-13
|
Investimento 1.4 - Investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali
|
Obiettivo
|
Completamento degli interventi infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali
|
|
M6C1-3
|
Investimento 1.1 - Case della Comunità e presa in carico della persona
|
Obiettivo
|
Attivazione dei servizi delle Case della Comunità
|
|
M6C1-9
|
Investimento 1.2 - Casa come primo luogo di cura e telemedicina
|
Obiettivo
|
Assistenza mediante strumenti di telemedicina
|
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M6C1-11
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
|
Obiettivo
|
Ospedali di Comunità rinnovati, interconnessi e dotati di attrezzature tecnologiche
|
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M6C2-6
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
|
Obiettivo
|
Consegna di grandi apparecchiature diagnostiche
|
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M6C2-9
|
Investimento 1.1 - Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
|
Obiettivo
|
Posti letto supplementari di terapia intensiva e semi-intensiva
|
|
M6C2-10
|
Investimento 1.2 - Verso un ospedale sicuro e sostenibile
|
Obiettivo
|
Completamento degli interventi antisismici nelle strutture ospedaliere
|
|
M6C2-10 bis
|
Investimento 1.2 - Verso un ospedale sicuro e sostenibile
|
Obiettivo
|
Erogazione di risorse dell'RRF a favore di progetti di edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge finanziaria 67/88.
|
|
M6C2-12
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
|
Traguardo
|
Entrata in funzione del sistema di Tessera sanitaria elettronica e dell'infrastruttura per l'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico.
|
|
M6C2-13
|
Investimento 1.3 - Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l'elaborazione, l'analisi dei dati e la simulazione.
|
Obiettivo
|
Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico per la maggior parte dei fascicoli sanitari
|
|
M7-37
|
Investimento 13 - Linea Adriatica Fase 1 (centrale di compressione di Sulmona e gasdotto Sestino-Minerbio)
|
Traguardo
|
Rilascio dei certificati di completamento delle opere
|
|
M7-39
|
Investimento 14 - Infrastruttura transfrontaliera per l'esportazione del gas
|
Traguardo
|
Rilascio dei certificati di completamento delle opere
|
|
M7-41
|
Investimento 15 - Transizione 5.0
|
Obiettivo
|
Concessione di risorse RRF
|
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M7-42
|
Investimento 15 - Transizione 5.0
|
Obiettivo
|
Risparmio di 0,16 Mtep nel consumo di energia finale nel periodo 2024-2026
|
|
M7-45
|
Investimento 16 - Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
|
Obiettivo
|
Accordi giuridici con i beneficiari finali
|
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M7-49
|
Investimento 17 - Strumento finanziario per l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica (ERP)
|
Obiettivo
|
Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
|
|
M1C3-29
|
Investimento 4.2 - Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche
|
Obiettivo
|
Numero di progetti turistici da sostenere con i fondi tematici della Banca europea per gli investimenti
|
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M3C2-9
|
Investimento 1.1 - Porti verdi: interventi in materia di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti
|
Obiettivo
|
Porti verdi: completamento delle opere
|
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M1C2-23 bis
|
Investimento 4 - Tecnologia satellitare ed economia spaziale
|
Traguardo
|
Completamento di progetti spaziali e di tecnologie satellitari
|
|
M1C3-16 bis
|
Investimento 2.1 - Attrattività dei borghi
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Obiettivo
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Progetti di riqualificazione culturale dei borghi
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M1C3-17
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Investimento 2.2 - Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale
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Obiettivo
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Interventi di tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale ultimati
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M1C3-19
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Investimento 2.4 - Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
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Obiettivo
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Completamento di interventi per la sicurezza sismica nei luoghi di culto, del restauro del patrimonio culturale del Fondo Edifici di Culto (FEC) e di siti di ricovero per le opere d'arte (Recovery Art)
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M2C1-10
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Investimento 2.1 - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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Obiettivo
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Interventi per migliorare la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo
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M2C1-16 quater
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Investimento 1.1 - Realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti e progetti "faro" di economia circolare
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Obiettivo
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Completamento dei progetti
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M2C2-45
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Investimento 1.1 - Sviluppo agro-voltaico
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Traguardo
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Accordo attuativo, accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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M4C1-18
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Investimento 1.1 - Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia
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Obiettivo
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Attivazione di nuovi posti per servizi di educazione e cura per la prima infanzia (fascia 0-6 anni)
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M4C1-21
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Investimento 1.2 - Piano di estensione del tempo pieno
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Obiettivo
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Strutture destinate all'accoglienza degli studenti oltre l'orario scolastico
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M4C1-26
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Investimento 3.3 - Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell'edilizia scolastica
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Obiettivo
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m² di edifici scolastici ristrutturati
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M4C1-32
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Investimento 5 - Fondo per gli alloggi destinati agli studenti
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Obiettivo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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M5C1-20
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Investimento 5 - Creazione di imprese femminili
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Obiettivo
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Trasferimento a Invitalia e accordi giuridici firmati con i beneficiari finali
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M5C2-6
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Investimento 1 - Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell'istituzionalizzazione
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Obiettivo
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Completamento di azioni a sostegno delle persone vulnerabili nei distretti sociali
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M5C2-8
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Investimento 2 - Percorsi di autonomia per persone con disabilità
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Obiettivo
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Le persone hanno beneficiato del rinnovo degli spazi domestici e/o della fornitura di dispositivi TIC accompagnata da una formazione in competenze digitali.
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M5C2-10
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Investimento 3 - Housing First (innanzitutto la casa) e stazioni di posta
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Obiettivo
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Presa in carico, per almeno 6 mesi, delle persone che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale mediante i progetti Housing First e le stazioni di posta
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M1C2-31
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Investimento 7 - Fondo nazionale Connettività
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Traguardo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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M1C2-32
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Investimento 8 - Comparto degli Stati membri di InvestEU
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Traguardo
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Firma dell'accordo di contributo tra il governo italiano e la Commissione europea
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M1C2-33
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Investimento 8 - Comparto degli Stati membri di InvestEU
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Obiettivo
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Operazioni di finanziamento o di investimento approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU
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M3C1-27
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Riforma 1.3 - Rafforzare l'efficienza dell'infrastruttura ferroviaria in Italia
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Traguardo
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Piano finanziario e aziendale per la società RoSCo, statuto e trasferimento di risorse e attivi
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M5C3-14
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Investimento 1.5 - Regime di credito d'imposta per gli investimenti nell'Italia meridionale e nella Zona Economica Speciale (ZES)
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Obiettivo
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Crediti d'imposta per l'Italia meridionale e la Zona Economica Speciale (ZES) concessi alle imprese sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel periodo 2023-2025
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M3C1-28
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Investimento 1.10 - Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali
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Obiettivo
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Costruzione di 3 309 km di tratte di linee riqualificate
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M2C4-40
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Investimento 4.5 - Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche
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Obiettivo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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M1C2-34
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Investimento 9 - Transizione 4.0 - rafforzamento
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Obiettivo
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Crediti d'imposta Transizione 4.0 concessi alle imprese sulla base della documentazione presentata nel periodo 2021-2026
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M2C1-27
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Investimento 4 - Dispositivo per il parco agrisolare
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Traguardo
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Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e completamento dell'investimento
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M2C4-39
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Investimento 4.5 - Regime di sovvenzioni per gli investimenti in infrastrutture idriche
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Traguardo
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Entrata in vigore dell'accordo attuativo
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Importo della rata
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19 919 595 964 EUR
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SEZIONE 3: MODALITÀ AGGIUNTIVE
1.Modalità per il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza
Il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia devono avvenire secondo le seguenti modalità.
Come previsto dal decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, modificato dal decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, sono create diverse strutture di coordinamento per il monitoraggio e l'attuazione del piano. Queste comprendono in particolare: i) una "cabina di regia" istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con il compito principale di guidare e coordinare l'attuazione del piano; ii) una struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, almeno per la durata del piano, incaricata di operare come struttura centrale di coordinamento per l'attuazione e il monitoraggio del piano; iii) una struttura tecnica presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, incaricata del monitoraggio operativo dell'attuazione del piano, del controllo della regolarità delle procedure e delle spese e della rendicontazione e del sostegno tecnico e operativo alla fase di attuazione. La struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio funge da punto di contatto unico a livello nazionale per la Commissione europea. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze assicura la valutazione dei risultati del piano. Le parti sociali e le altre parti interessate partecipano a riunioni dedicate della cabina di regia per garantire la loro partecipazione all'attuazione del piano. Sono inoltre individuate strutture di coordinamento a livello di ciascuna amministrazione centrale responsabile delle misure incluse nel piano, incaricate della gestione, del monitoraggio, della rendicontazione e del controllo degli interventi pertinenti, anche in relazione alla supervisione dell'attuazione e dei progressi verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi. Sono istituiti, infine, meccanismi di correzione delle irregolarità in caso di problemi di attuazione, anche attraverso l'attivazione di poteri di sostituzione nei confronti delle amministrazioni responsabili delle misure del piano, al fine di garantire un'attuazione tempestiva ed efficace dei progetti, e sono istituiti meccanismi ex ante per la risoluzione dei conflitti.
Al fine di rafforzare la capacità amministrativa per il monitoraggio e l'attuazione, è prevista l'assunzione di personale a tempo determinato, anche per le amministrazioni centrali responsabili degli interventi del piano e il Ministero dell'Economia e delle Finanze (in particolare per quanto riguarda la struttura centrale di coordinamento e la Ragioneria dello Stato), come previsto dal decreto legge 9 giugno 2021, n. 80, nonché per le amministrazioni del Sud Italia, da cui ci si attende che rafforzino il capitale umano coinvolto nella pianificazione e nella spesa dei fondi UE, come previsto in particolare dalla legge n. 178 del 2020. Inoltre, risorse sono assegnate alla struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per garantirne l'efficace funzionamento, come previsto dal decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13. Infine nell'attuazione dei progetti è previsto un sostegno tecnico e operativo alle amministrazioni centrali e locali, anche avvalendosi di società a partecipazione pubblica, di un pool di esperti per l'assistenza tecnica e della possibilità di ricorrere a consulenze esterne. Tali azioni devono essere accompagnate dall'attuazione di misure volte a ridurre la burocrazia e a semplificare le procedure amministrative, come previsto dal decreto‑legge 31 maggio 2021, n. 77 e dal decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13.
Le modalità prevedono inoltre l'uso di un sistema informatico integrato ("ReGiS"). L'attuale servizio di audit dell'Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l'Unione Europea (IGRUE), presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, è incaricato del coordinamento dei sistemi di audit e dello svolgimento dei controlli con il supporto della Ragioneria territoriale dello Stato (RTS). Restano in vigore accordi rafforzati con la Guardia di Finanza e con le autorità indipendenti competenti, quali l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), potenziando in tal modo il ruolo che l'ordinamento italiano già attribuisce a tali autorità in relazione alla tutela delle finanze pubbliche, comprese quelle provenienti dall'UE.
2.Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti
Al fine di fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti, l'Italia adotta le misure di seguito esposte.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze funge da struttura tecnica per il monitoraggio, anche per quanto riguarda i progressi relativi ai traguardi e agli obiettivi, e, se del caso, per l'attuazione delle attività di controllo e di audit, nonché per la presentazione di relazioni e richieste di pagamento. Coordina la rendicontazione riguardante i traguardi e gli obiettivi, gli indicatori pertinenti, ma anche le informazioni finanziarie qualitative e altri dati, ad esempio sui destinatari finali. La codifica dei dati avviene a livello delle amministrazioni centrali responsabili delle misure del piano, che devono comunicare i dati richiesti al Ministero dell'Economia e delle Finanze. A norma dell'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, una volta completati i pertinenti traguardi e obiettivi di cui alla sezione 2.1 del presente allegato, l'Italia deve presentare alla Commissione una richiesta debitamente motivata di pagamento del contributo finanziario e, se del caso, del prestito. L'Italia deve garantire che, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione della richiesta di pagamento, sia per la valutazione della richiesta di pagamento a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241, sia a fini di audit e controllo.