COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 19.5.2026
COM(2026) 310 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Piano d'azione per i concimi: un partenariato per garantire la disponibilità, l'accessibilità economica e l'autonomia strategica dei concimi prodotti internamente nell'UE
1.Introduzione Perché l'Unione europea ha bisogno di un piano d'azione per i concimi?
I concimi sono essenziali per la produttività agricola, la redditività delle aziende agricole e la sicurezza alimentare. Forniscono nutrienti essenziali per le piante (l'azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K)), indispensabili per la crescita delle colture, la salute delle piante, le rese e la qualità dei prodotti. La produzione alimentare mondiale dipende fortemente dai concimi.
Per la seconda volta in meno di cinque anni, il mondo e l'Europa stanno registrando una forte impennata dei prezzi dei concimi minerali. Nel 2022 la Commissione ha presentato una comunicazione dal titolo "Garantire la disponibilità e l'accessibilità economica dei concimi" (la comunicazione del 2022) che stabiliva misure immediate per salvaguardare la disponibilità e l'accessibilità economica. Da allora il persistere di prezzi elevati e di difficoltà strutturali ha indotto la Commissione ad annunciare un piano d'azione per i concimi nella comunicazione REsourceEU
al fine di garantire la disponibilità e l'accessibilità economica di concimi prodotti internamente e a proporre azioni che consentano la transizione verso nutrienti riciclati e altre alternative. La crisi in Medio Oriente ha ulteriormente messo in luce le vulnerabilità strutturali dell'UE per quanto riguarda l'approvvigionamento di concimi.
Attualmente l'approvvigionamento di concimi dell'UE dipende dalle importazioni per quanto riguarda un'ampia quota di concimi inorganici e delle relative materie prime (gas naturale, ammoniaca, roccia fosfatica)
. Nel contempo la produzione interna risente fortemente dei prezzi dell'energia, in particolare per quanto riguarda i concimi azotati, per i quali il gas naturale rappresenta sia un prodotto di base che un'importante fonte energetica. Inoltre le grandi quantità di emissioni di gas a effetto serra durante la produzione e l'elevata dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili fanno sì che la produzione di concimi debba essere decarbonizzata senza mettere a rischio la sicurezza alimentare e la capacità finanziaria degli agricoltori.
Una strategia in materia di concimazione efficace nell'UE richiede che l'industria e gli agricoltori lavorino fianco a fianco in partenariato e necessita di una catena del valore trasparente: garantendo la competitività sia per gli agricoltori che per l'industria dei concimi e l'autonomia strategica dell'UE, e contribuendo nel contempo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell'UE. La recente comunicazione AccelerateEU orienta le azioni dell'UE e degli Stati membri al fine di affrontare l'impatto dei prezzi dell'energia sui concimi e sull'agricoltura, con particolare attenzione sugli effetti immediati, in una prospettiva a medio termine. Il presente piano d'azione fornirà una serie più ampia di azioni da attuare in partenariato con i produttori di concimi e gli agricoltori per conseguire molteplici obiettivi di rafforzamento relativi alla disponibilità e all'accessibilità economica, all'autonomia strategica e alla resilienza, alla trasparenza e al dialogo.
2.Il contesto e le sfide
2.1. L'aumento dei costi che incidono sulla competitività dell'agricoltura dell'UE
I costi dei concimi hanno un'incidenza diretta sulla produzione alimentare, in quanto la concimazione rappresenta uno dei costi principali per gli agricoltori. Il peso dei concimi nei conti delle aziende agricole è particolarmente elevato per gli agricoltori che producono seminativi. Nell'ultimo trimestre del 2025 i costi dei concimi per gli agricoltori dell'UE erano ancora superiori del 62 % ai livelli del 2020 (prima del precedente picco dei prezzi). Nei primi mesi del 2026 i prezzi interni dei concimi dell'UE sono aumentati notevolmente, in particolare quelli dei concimi azotati, alimentati dalla domanda mondiale, dagli scambi commerciali e da fattori geopolitici. Nell'aprile 2026, nel complesso, i prezzi globali dei concimi azotati nell'UE sono ulteriormente aumentati del 40 % rispetto al livello del dicembre 2025.
L'aumento dei costi dei concimi potrebbe costringere gli agricoltori a ridurne l'uso, con un evidente rischio di diminuzione della qualità e delle rese. Potrebbe inoltre portare alla diminuzione della superficie coltivata, il che inciderebbe sulla produzione dell'UE. Infine potrebbe indurre gli agricoltori a dare priorità alla produzione a breve termine privilegiando gli apporti di azoto rispetto a quelli di fosforo e potassio, con potenziali conseguenze a lungo termine per la fertilità del suolo.
2.2. Le sfide dell'industria
La struttura dei costi dell'industria dei concimi dell'UE è dominata dall'energia, con il gas naturale che rappresenta il 70-80 % dei costi di produzione dei concimi azotati. L'UE dipende dalle importazioni di gas naturale e la produzione locale di concimi azotati non garantisce l'autosufficienza. Con l'emergere della crisi energetica, anche il livello di autosufficienza è diminuito. Ciò è dovuto al fatto che l'ammoniaca prodotta in Europa si trova all'estremità superiore della curva dei costi di produzione a livello mondiale. I concimi fosfatici e potassici si basano principalmente sui prodotti di base estratti.
Con il persistere di prezzi elevati dei fattori di produzione, vi è un rischio di deindustrializzazione, sebbene la capacità produttiva interna rivesta un'importanza strategica per l'UE. Negli ultimi anni il calo della produzione di ammoniaca nell'UE ha subito un'accelerazione, come dimostra la chiusura permanente, dal 2023, di impianti che rappresentano il 9 % della capacità dell'UE. Diversi impianti per la produzione di concimi in tutta Europa sono rimasti inattivi o sono stati chiusi. Le problematiche sono aggravate dal fatto che l'industria contribuisce in modo notevole alle emissioni di gas a effetto serra e la transizione verso una produzione a basse emissioni di carbonio richiede ingenti investimenti, che le imprese dell'UE hanno difficoltà a mobilitare quando gli elevati costi dei fattori di produzione, la volatilità globale e l'assenza di condizioni di parità ne compromettono la redditività.
La strategia dell'UE per la decarbonizzazione e per una migliore circolarità dei nutrienti nei sistemi agricoli mira a ridurre le emissioni, ma questo cambiamento deve superare ostacoli importanti. L'ammoniaca verde, che si ottiene utilizzando idrogeno elettrolitico prodotto a partire da energie rinnovabili, necessita ancora di ingenti investimenti. L'ammoniaca verde prevede costi di produzione più elevati rispetto alle alternative basate sui combustibili fossili, tra cui l'ammoniaca blu (con la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS)) e i concimi azotati a base biologica. D'altro canto, i concimi a base biologica si trovano ad affrontare ostacoli normativi e all'ingresso nel mercato, tra cui processi di approvazione lunghi, strozzature normative legate ai fattori di produzione derivati dai rifiuti e una diffusione disomogenea tra gli Stati membri.
2.3. Volatilità del mercato dei concimi
·I mercati mondiali dei concimi hanno registrato una notevole volatilità
La guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina ha causato l'interruzione delle forniture di concimi, contribuendo a esercitare una pressione al rialzo sui prezzi. Il 20 giugno 2025 la Commissione ha adottato misure tariffarie adeguate per affrontare la dipendenza economica dell'Unione dalle importazioni di tutti i concimi a base di azoto provenienti dalla Federazione russa e dalla Bielorussia. Questa misura si è resa necessaria per ridurre la dipendenza strategica dell'UE dalla Russia.
Inoltre la recente proroga dei dazi antidumping definitivi sulle importazioni di nitrato ammonico di urea dalla Federazione russa, dagli Stati Uniti e da Trinidad e Tobago sta limitando ulteriormente l'approvvigionamento, sebbene fosse necessario proteggere l'industria dei concimi dell'UE dal persistere della concorrenza sleale. Nel dicembre 2025, in vista dell'introduzione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM)
, le aspettative del mercato in merito alle future condizioni di importazione, insieme ad altri fattori, hanno contribuito all'aumento dei prezzi dei concimi azotati.
L'escalation militare in Medio Oriente iniziata il 28 febbraio 2026 ha colpito una regione che svolge un ruolo importante nell'approvvigionamento globale, pari al 20-30 % delle esportazioni mondiali, in particolare di ammoniaca e urea, anche attraverso la fornitura di zolfo utilizzato per la produzione di concimi fosfatici. Nell'aprile 2026 i prezzi medi dei concimi azotati sono aumentati drasticamente, di circa 40 punti percentuali, rispetto al febbraio 2026 (e superano del 70 % circa la media del 2024). Anche i prezzi dei concimi fosfatici ne risentono.
Grafico 1: Evoluzione dei prezzi dei concimi e rapporto con i prezzi dei cereali. Un rapporto più elevato tra i prezzi dei concimi e quelli dei cereali indica una minore accessibilità economica dei concimi
A livello mondiale, i paesi a basso e medio reddito che dipendono dal mercato globale per l'approvvigionamento dei loro concimi sono i più colpiti, in particolare i paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina che tradizionalmente acquistano concimi azotati dal Medio Oriente. L'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) prevede che, in caso di perturbazioni prolungate nello stretto di Hormuz, i rischi aumenteranno notevolmente, incidendo sulle decisioni di impianto per il 2026 e oltre. Diversi paesi (Cina, India, Messico, Russia, Stati Uniti) hanno iniziato ad adottare misure per far fronte alla situazione attuale: attingendo alle riserve strategiche, imponendo restrizioni alle esportazioni, fissando massimali di prezzo per gli agricoltori o rimuovendo gli ostacoli alle importazioni. L'equilibrio del mercato mondiale e la sicurezza alimentare sono a rischio.
·La necessità di una catena di approvvigionamento dell'UE trasparente, ben funzionante e più sviluppata
Rispetto ad altri mercati, il mercato dei concimi dell'UE è caratterizzato da asimmetria, frammentazione, mancanza di trasparenza e produzione relativamente concentrata. Anche quando gli agricoltori acquistano congiuntamente i fattori di produzione all'interno delle organizzazioni di produttori, persiste l'asimmetria del potere contrattuale e dell'accesso alle informazioni nella filiera. In particolare, mancano dati pubblicamente disponibili sui prezzi in tempo reale e informazioni generali di mercato sullo stato dell'offerta e della domanda.
Non esiste un mercato unico dei concimi nell'UE. A norma del regolamento sui prodotti fertilizzanti, i concimi circolano liberamente nell'UE come prodotti recanti la marcatura CE. Tale regolamento tuttavia segue il modello dell'armonizzazione facoltativa, lasciando che i mercati nazionali dei concimi coesistano con il mercato unico. L'approccio, che esiste dal 2003 ed è stato rinnovato nel 2019, è considerato positivamente dai produttori, in quanto consente alle legislazioni nazionali di attuare le norme nazionali sulla cessazione della qualifica di rifiuto e le misure nazionali per l'uso dei sottoprodotti di origine animale e offre agli agricoltori un maggior numero di prodotti fertilizzanti, ma limita la capacità di acquistare prodotti fertilizzanti a livello transfrontaliero nel mercato unico. Il mercato unico è ancora più frammentato per quanto riguarda i concimi minerali a basse emissioni di carbonio e i concimi a base biologica (organici), per i quali il minor grado di standardizzazione dei prodotti, unitamente a un panorama normativo complesso, costituisce un ulteriore ostacolo.
Nel 2022 la Commissione ha istituito un Osservatorio del mercato dei concimi che ha aumentato la trasparenza del mercato, in particolare pubblicando dati recenti e aggiornati sui prezzi e sugli scambi commerciali dei concimi minerali nell'UE. I progressi compiuti sono tuttavia insufficienti per apportare piena chiarezza e prevedibilità agli agricoltori nei loro acquisti.
3.Obiettivi
Il presente piano d'azione porta avanti i lavori precedenti in un contesto politico più urgente dal punto di vista geopolitico, commerciale e dell'economia circolare. Nell'ambito dei più ampi obiettivi dell'UE in materia di competitività, autonomia strategica, sicurezza alimentare, sostenibilità e neutralità climatica, il piano d'azione per i concimi riguarda tutte le fasi della catena del valore: dalla produzione dell'industria dei concimi dell'UE all'uso finale da parte degli agricoltori dell'UE, considerando che entrambi sono soggetti alle dinamiche dei mercati internazionali dei fattori di produzione. Le risposte devono coprire l'intera catena del valore, dall'offerta alla domanda.
Il piano d'azione mira a creare un partenariato tra i produttori di concimi e gli agricoltori, mobilitando tutti gli attori a livello nazionale e dell'UE per realizzare azioni a breve termine volte a sostenere l'accessibilità economica e la sicurezza dell'approvvigionamento. È concepito nell'ambito di un approccio più ampio a medio e lungo termine volto a incentivare la produzione interna, promuovere un uso più efficiente e sostenibile dei nutrienti e favorire la transizione verso concimi circolari e a basse emissioni di carbonio.
Il piano d'azione per i concimi persegue tre obiettivi che si rafforzano a vicenda:
1.aumentare la disponibilità e l'accessibilità economica dei concimi a breve termine;
2.rafforzare l'autonomia strategica aperta e la resilienza dell'UE intensificando la produzione interna, diversificando l'approvvigionamento, garantendo una gestione sostenibile dei nutrienti e accelerando la transizione verso la decarbonizzazione; e
3.migliorare la trasparenza e il dialogo lungo tutta la catena di approvvigionamento dei concimi.
4.Principali settori d'intervento
Il piano d'azione realizza detti obiettivi attraverso due tipi di misure: misure a breve termine per far fronte all'improvvisa perturbazione geopolitica che incide sulla disponibilità e sull'accessibilità economica dei concimi per gli agricoltori europei e misure a più lungo termine che stimolano la trasformazione strutturale della catena del valore europea dei concimi e l'uso dei nutrienti.
Le misure volte ad aumentare l'accessibilità economica e la disponibilità a breve termine costituiranno un primo passo verso sforzi a più lungo termine.
4.1. Migliorare l'accesso degli agricoltori a concimi a prezzi accessibili: azioni a breve termine
Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi gli agricoltori europei si troveranno a prendere decisioni difficili sulla prossima stagione di semina per il raccolto 2027 in circostanze economiche complesse. Per questo motivo sono necessarie misure immediate. Per ridurre la pressione sui costi di produzione e sui prezzi dei concimi e garantire l'approvvigionamento degli agricoltori e dell'industria interna dei concimi, si propongono le seguenti misure a breve termine:
Per garantire liquidità immediata e incentivare la produzione agricola, è necessario fornire un sostegno eccezionale mirato agli agricoltori europei più colpiti attraverso gli strumenti di crisi esistenti nell'ambito della politica agricola comune (PAC). La Commissione proporrà rapidamente di mobilitare il bilancio dell'UE per aumentare la riserva agricola di un importo considerevole al fine di fornire un rapido aiuto agli agricoltori.
Per assicurare prevedibilità e stabilità e agevolare la cooperazione lungo tutta la catena del valore, la Commissione avvierà un partenariato dell'UE per la catena del valore dei concimi tra i produttori di concimi, gli agricoltori, gli altri portatori di interessi coinvolti e gli Stati membri. L'intento di questo partenariato sarebbe: i) garantire agli agricoltori dell'UE la disponibilità e l'accessibilità economica dei concimi prodotti internamente; ii) migliorare la prevedibilità sia per i produttori che per gli utilizzatori; e iii) sostenere la decarbonizzazione dell'industria dei concimi dell'UE, tenendo conto degli obiettivi dell'UE in materia di energia e clima. Una volta avviato, il partenariato assumerà la forma di sessioni di dialogo politico. Saranno messe in atto misure di salvaguardia adeguate per garantire il rispetto delle norme dell'UE in materia di concorrenza durante tali sessioni e per quanto riguarda gli eventuali risultati.
Per far fronte agli effetti della crisi in Medio Oriente sui settori più colpiti, il 29 aprile 2026 la Commissione ha adottato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato che integra le norme vigenti in materia. Gli Stati membri potranno avvalersi del quadro temporaneo per sostenere le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli colpite direttamente o indirettamente dalla crisi in Medio Oriente, al fine di attenuare le conseguenze di impennate eccezionali dei prezzi dei combustibili e dei concimi.
Per fornire un ulteriore aiuto a breve termine, la Commissione presenterà un pacchetto mirato della PAC che consentirà agli Stati membri di sfruttare al massimo il sostegno disponibile nell'ambito degli attuali piani strategici della PAC. La Commissione intende:
·proporre di introdurre una misura, nell'ambito dell'attuale dotazione della PAC, che crei un sostegno di liquidità per gli agricoltori, ove necessario, e di rendere più flessibili i pagamenti anticipati ai beneficiari per consentire agli agricoltori di continuare a rispettare gli obblighi finanziari nei confronti delle banche e dei fornitori di fattori di produzione viste le circostanze eccezionali;
·raccomandare agli Stati membri di elaborare e finanziare, nell'ambito dei rispettivi piani strategici della PAC, un nuovo regime ecologico, o di adattarne uno esistente, oppure una misura agro-climatico-ambientale per migliorare l'efficienza della concimazione, stimolare l'uso sostenibile dei nutrienti riciclati e rafforzare la resilienza delle aziende agricole, anche, se del caso, riprogrammando e sviluppando interventi specifici;
·raccomandare agli Stati membri, nell'ambito delle attuali dotazioni della PAC, di aumentare i finanziamenti a favore di misure di investimento che favoriscano un uso più efficiente e sostenibile dei concimi (come l'agricoltura biologica e l'agricoltura di precisione).
Dette proposte consentirebbero agli Stati membri di fornire rapidamente aiuti eccezionali entro la fine dell'attuale periodo (2027) e di garantire che i fondi della PAC sostengano efficacemente gli agricoltori nella crisi attuale.
La Commissione consoliderà e diffonderà inoltre un pacchetto informativo per gli Stati membri sugli strumenti a disposizione degli agricoltori e sulle risorse di conoscenza pertinenti attraverso la rete UE per la PAC e attraverso una pubblicazione specifica sui risultati della ricerca e dell'innovazione di Orizzonte Europa relativi ai concimi a base biologica.
Nell'ambito dei fondi esistenti, in particolare dei fondi di coesione, gli Stati membri hanno la possibilità di incentivare la produzione sostenibile di biogas e biometano, in linea con la comunicazione "AccelerateEU – Unione dell'energia – Energia sicura e a prezzi accessibili attraverso un'azione accelerata", accelerando nel contempo l'attuazione delle misure pertinenti già incluse nei loro piani per la ripresa e la resilienza. Il sostegno può riguardare progetti in azienda e cooperativi, l'ammodernamento degli impianti esistenti, l'eliminazione delle strozzature rimanenti nelle autorizzazioni per i nuovi impianti, la gestione del digestato e il trasporto di prodotti di base sostenibili tra le regioni. Il biogas può ridurre la dipendenza energetica e dai nutrienti, generare un reddito supplementare per gli agricoltori, creare valore locale nelle zone rurali e aumentare la resilienza attraverso soluzioni circolari per l'energia e i nutrienti riciclati.
Inoltre, in linea con la comunicazione AccelerateEU, gli Stati membri hanno la possibilità di elaborare misure mirate, tempestive e temporanee, tra cui interventi sui prezzi, regimi di sostegno al reddito e incentivi fiscali, volte a sostenere le industrie ad alta intensità energetica, preservando nel contempo l'incentivo a risparmiare energia e a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Ciò potrebbe contribuire a stabilizzare i costi dell'energia dei produttori di concimi, consentendo loro di continuare a produrre internamente concimi a prezzi accessibili, aumentare la competitività del settore e favorire l'ulteriore diffusione di materiali circolari e a base biologica come prodotti di base alternativi. Ciò è in linea con l'azione prevista dalla Commissione per censire le capacità europee e collaborare con l'industria per affrontare gli ostacoli alla diffusione a breve termine.
Per prepararsi alle misure più strutturali descritte di seguito, la Commissione esaminerà azioni a breve termine per facilitare l'uso dei digestati, tra cui la proposta e la creazione di uno spazio di sperimentazione normativa.
La Commissione monitorerà regolarmente gli sviluppi nei mercati europei e mondiali dei concimi ed è pronta a prendere in considerazione ulteriori misure commerciali, ove giuridicamente ed economicamente motivato e giustificato dalle condizioni di mercato, per migliorare l'accesso ai concimi provenienti da una gamma più ampia di fornitori, tenendo conto nel contempo della situazione dei produttori interni e dei paesi fragili dipendenti dalle importazioni di concimi. Ciò potrebbe includere l'ampliamento dell'ambito di applicazione dei prodotti fertilizzanti che beneficerebbero della sospensione temporanea dei dazi della nazione più favorita già proposta dalla Commissione.
La Commissione potrebbe chiedere al Consiglio l'attivazione del regolamento sulle emergenze e la resilienza nel mercato interno
(IMERA) in modalità di vigilanza o di emergenza, in funzione degli sviluppi del mercato. Ciò richiederebbe la designazione dei concimi e delle materie prime necessarie per la loro produzione come beni di rilevanza per la crisi, consentendo ad esempio un monitoraggio rafforzato, appalti pubblici della Commissione per conto degli Stati membri, richieste di informazioni mirate, richieste classificate come prioritarie, approvazioni più rapide e misure per ampliare la capacità produttiva, preservando nel contempo la libera circolazione dei concimi nel mercato unico.
Nel caso in cui la situazione peggiorasse ulteriormente in termini di disponibilità e accessibilità economica dei concimi, la Commissione prenderebbe in considerazione altre misure che potrebbero essere di natura temporanea.
Inoltre, nell'ambito della sua risposta immediata, la Commissione ha già adottato o annunciato una serie di misure mirate.
·Per quanto riguarda le misure commerciali, il 20 febbraio 2026 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Consiglio
che sospende per un anno i dazi della tariffa doganale comune sull'ammoniaca, sull'urea e su alcuni altri concimi a base di azoto e misti provenienti da paesi diversi dalla Russia e dalla Bielorussia, attraverso contingenti tariffari esenti da dazi. Una volta adottata, la misura rafforzerà il settore agroalimentare dell'UE, riducendo i costi per gli agricoltori e l'industria dei concimi grazie a un risparmio stimato di 60 milioni di EUR in dazi all'importazione.
·Mentre il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) viene introdotto gradualmente, la Commissione ha introdotto un'eccezione alle norme di calcolo standard per i valori predefiniti: una maggiorazione forfettaria dell'1 % applicata ai valori predefiniti CBAM, che è molto inferiore alle maggiorazioni utilizzate per altre merci CBAM (10 %, 20 % e 30 % rispettivamente nel 2026, 2027 e 2028). La Commissione riesaminerà i valori predefiniti al più tardi entro dicembre 2027. La Commissione ha inoltre pubblicato l'atto di esecuzione sull'adeguamento dell'assegnazione gratuita. Questo atto e altri atti delegati e di esecuzione necessari per l'inizio del periodo CBAM definitivo sono stati pubblicati alla fine del 2025. Tali norme forniscono agli importatori la chiarezza necessaria per stimare la loro esposizione al CBAM. La Commissione promuove inoltre la disponibilità di verificatori per facilitare la dichiarazione dei valori effettivi, il che potrebbe comportare una riduzione dell'obbligo CBAM rispetto all'uso di valori predefiniti.
·Il 22 aprile 2026 la Commissione ha presentato la comunicazione sull'energia "AccelerateEU – Unione dell'energia – Energia sicura e a prezzi accessibili attraverso un'azione accelerata", che mira a proteggere immediatamente i settori vulnerabili dai prezzi elevati dell'energia e, a più lungo termine, a ridurre strutturalmente i prezzi dell'energia e a dare aiuto alle imprese. La comunicazione riconosce la situazione specifica dei concimi e fa riferimento all'importanza delle soluzioni circolari, dei nutrienti riciclati e del potenziale inutilizzato del biogas e del biometano.
·La Commissione sostiene le richieste di coordinamento a livello internazionale, ad esempio nei consessi del G7 e del G20, al fine di agevolare il riorientamento delle forniture, anche attraverso corridoi commerciali alternativi che migliorino la trasparenza del mercato e garantiscano il corretto funzionamento delle catene di approvvigionamento, mantengano aperti gli scambi ed evitino restrizioni ingiustificate alle esportazioni di prodotti alimentari e di fattori di produzione agricoli fondamentali come i concimi, rafforzando nel contempo la sicurezza alimentare globale.
4.2. Migliorare l'autonomia strategica e la resilienza a medio termine: rafforzare la produzione interna, ridurre le dipendenze e accelerare la transizione verso concimi decarbonizzati, a basse emissioni di carbonio e circolari
Le misure strutturali a più lungo termine si basano sull'approccio già illustrato nella comunicazione del 2022, che garantisce che la sicurezza dell'approvvigionamento, la sicurezza alimentare, l'autonomia strategica, la competitività industriale e la sostenibilità debbano essere perseguite insieme.
Azioni a sostegno della disponibilità e dell'accessibilità economica
La riduzione della dipendenza dai fattori di produzione dei combustibili fossili, l'aumento della resilienza agli shock esterni e lo sviluppo dell'industria interna dell'UE richiedono una capacità produttiva adeguata, una produzione più sostenibile di concimi minerali e l'espansione di alternative basate su fonti di nutrienti a basse emissioni di carbonio, circolari, riciclate e a base biologica.
4.2.1. Industria, approvvigionamento e preparazione
Attraverso il partenariato dell'UE per la catena del valore dei concimi, la Commissione intensificherà il dialogo per individuare le opportunità di rafforzare ed espandere la capacità produttiva, far fronte ai vincoli connessi all'energia, garantire l'accesso ai prodotti di base e alle materie prime, eliminare le strozzature operative e migliorare la competitività.
La Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna presteranno particolare attenzione, nel loro impegno con i paesi partner, a promuovere la diversificazione, sia per l'UE che per i suoi paesi partner, dell'approvvigionamento di ammoniaca, urea e altri concimi e fattori della produzione pertinenti, in linea con la politica commerciale e il regime di sanzioni dell'Unione, preservando nel contempo una base produttiva interna resiliente. Per diversificare l'approvvigionamento, la Commissione valuterà la possibilità di investire nei paesi partner attraverso partenariati reciprocamente vantaggiosi, anche nell'ambito della strategia Global Gateway e dell'approccio Team Europa, che prevedano la produzione di ammoniaca e concimi organici a base biologica per servire i mercati locali, regionali e dell'UE lungo corridoi selezionati con strutture di trasporto, logistica e stoccaggio affidabili. Nel caso dell'ammoniaca verde, tra i buoni esempi figurano i progetti di investimento Team Europa, potenziali o in corso, per la produzione di idrogeno rinnovabile in paesi terzi, come la Namibia o il Paraguay, e il potenziale di cooperazione con l'Ucraina per il biometano. È pertanto fondamentale rafforzare la cooperazione, avvalendosi di tutti i filoni di lavoro disponibili, come i partenariati globali e i consessi regionali e multilaterali. Per quanto riguarda il vicinato meridionale e i partner del Golfo, il patto per il Mediterraneo in particolare può creare anche opportunità tangibili a breve termine.
La Commissione esaminerà e, su tale base, affronterà e ridurrà i rischi connessi all'accesso dell'UE alla potassa e al fosfato, nonché ai concimi fosforici e potassici, anche mantenendo o rafforzando la capacità produttiva interna, garantendo la diversificazione delle importazioni, rispondendo alle esigenze di modernizzazione e alle considerazioni ambientali, se necessario, mediante l'attuazione delle opportune modifiche normative.
La Commissione valuterà la costituzione di scorte e altre opzioni di preparazione per i principali concimi e fattori di produzione, comprese scorte stagionali o minime e, se del caso, appalti congiunti o altri strumenti per aumentare la resilienza agli shock esterni e stabilizzare la volatilità dei prezzi. Tale processo contribuirà a scambi pertinenti sulla preparazione materiale dell'UE in seno alla rete dell'UE per la costituzione di scorte, creata nell'ambito della strategia di costituzione delle scorte dell'UE, ad altre azioni chiave dell'Unione in materia di preparazione, al pacchetto di strumenti IMERA e alla raccolta di dati sulle scorte nell'ambito delle misure di trasparenza del mercato proposte di seguito. Terrà pienamente conto della sussidiarietà, dei vincoli di stoccaggio e di sicurezza, dei possibili effetti sui prezzi e sui paesi terzi fragili dipendenti dalle importazioni, e della coerenza con gli strumenti orizzontali di preparazione.
4.2.2. Circolarità, integrazione del mercato e decarbonizzazione
Esiste la possibilità concreta di migliorare l'efficienza dei nutrienti e rafforzare la circolarità nell'agricoltura dell'UE. Chiudere il cerchio dell'uso dei nutrienti mantenendo al contempo la produzione interna è sia realizzabile che vantaggioso, in quanto consente di risparmiare sui costi, ridurre i rischi di inquinamento, migliorare l'efficienza delle risorse e la sicurezza degli approvvigionamenti.
La Commissione sosterrà lo sviluppo e la diffusione di concimi organici e di alternative ai concimi inorganici convenzionali, in particolare i concimi a base biologica, attraverso il riciclaggio dei nutrienti, il recupero del fosforo e dell'azoto, percorsi del biometano e del biogas, la valorizzazione del digestato e della biomassa algale, soluzioni microbiche e altre tecnologie innovative. Questo lavoro si baserà sulla strategia per la bioeconomia, sull'attuazione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane
e sulle iniziative pertinenti in materia di economia circolare volte ad agevolare la produzione e l'uso sicuro dei nutrienti recuperati e a valorizzare i residui, i rifiuti e i sottoprodotti in tutte le catene del valore, in particolare in agricoltura, silvicoltura, acquacoltura e pesca. Le misure pertinenti sono inoltre in fase di valutazione in vista dell'imminente atto legislativo sull'economia circolare.
Nella recente strategia per la bioeconomia i concimi a base biologica sono stati riconosciuti come uno dei mercati guida in sostituzione dei concimi minerali tradizionali. La Commissione esaminerà le opzioni per fornire definizioni chiare al riguardo. Oltre a rimuovere gli ostacoli normativi o di mercato, l'introduzione di tali definizioni costituirà un primo passo necessario per le misure descritte di seguito, che mirano a creare mercati guida per tali prodotti. Per accelerare il passaggio dai prodotti fertilizzanti a base fossile alle alternative circolari e a base biologica, la Commissione proporrà misure volte ad aumentare la competitività e la diffusione dei prodotti fertilizzanti a base biologica, compresi i biostimolanti delle piante, tenendo conto delle raccomandazioni dell'Alleanza per le sostanze chimiche critiche.
Nella proposta di atto legislativo sulle biotecnologie II, la Commissione preparerà misure volte a creare mercati guida per i prodotti fertilizzanti a base biologica. La creazione di mercati guida di questo tipo ha lo scopo di consolidare gli argomenti economici a favore di tali processi di produzione e di rendere i prodotti in questione più accessibili nel tempo. Ciò comprenderà requisiti minimi di miscelazione di elementi a basse emissioni di carbonio e/o a base biologica e/o altri meccanismi sul versante della domanda, come sistemi di etichettatura volontari e obbligatori.
Per quanto riguarda i concimi a base biologica di origine animale, la Commissione riesaminerà le strozzature alla creazione di tali mercati guida che potrebbero essere causate dalla legislazione dell'UE. Nel contesto della valutazione della direttiva quadro sui rifiuti, la Commissione valuterà le misure volte a semplificare la gestione dei sottoprodotti di origine animale e di altra natura, compresi quelli destinati ad essere utilizzati in un impianto di produzione di biogas o di compostaggio, e dell'uso agricolo di stallatico digestato anaerobicamente o compostato, in particolare se possano essere esclusi dall'ambito di applicazione della direttiva. La Commissione esaminerà inoltre in che modo le disposizioni del regolamento sui sottoprodotti di origine animale potrebbero essere ulteriormente migliorate per facilitare la commercializzazione e l'uso di concimi a base biologica di origine animale. La Commissione proseguirà inoltre i lavori sull'ulteriore sviluppo del regolamento (UE) 2019/1009 (regolamento dell'UE sui prodotti fertilizzanti) per consentire l'uso di una gamma più ampia di materiali a base biologica nei prodotti fertilizzanti dell'UE, promuovendo in tal modo l'innovazione e la circolarità dei prodotti per il mercato unico.
La Commissione si sta adoperando per promuovere la diffusione di prodotti a basse emissioni di carbonio. In tale contesto, l'Alleanza per le sostanze chimiche critiche sta valutando le opzioni strategiche per creare mercati guida per i prodotti a basse emissioni di carbonio, compresi i concimi azotati, al fine di consolidare gli argomenti economici a favore degli investimenti nella produzione a basse emissioni di carbonio. La Commissione prenderà in considerazione le raccomandazioni dell'alleanza sulle misure volte a rafforzare la domanda di prodotti a basse emissioni di carbonio, compresi i concimi.
La Commissione consentirà inoltre agli Stati membri di utilizzare, se del caso, strumenti di aiuto di Stato per sostenere gli agricoltori nell'uso e nella diffusione di concimi a base biologica (organici) e a basse emissioni di carbonio, come le possibilità esistenti nell'ambito degli Orientamenti per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e del regolamento di esenzione per categoria nel settore agricolo
.
Il mercato dell'UE per i prodotti fertilizzanti coesiste con i regimi nazionali in materia di concimi. Il regolamento dell'UE sui prodotti fertilizzanti si basa sul principio dell'armonizzazione facoltativa, che prevede un incentivo alla libera circolazione, in tutta l'UE, di prodotti fertilizzanti recanti la marcatura CE conformi ai criteri stabiliti nel regolamento. Sebbene i prodotti conformi al regolamento dell'UE sui prodotti fertilizzanti possano recare la marcatura CE e circolare liberamente nel mercato unico, i fabbricanti possono anche decidere di commercializzare i propri prodotti fertilizzanti in base alle norme nazionali. Dato che il quadro dell'UE per i concimi inorganici esiste da molto tempo, è opportuno valutare la piena armonizzazione delle norme al riguardo, al fine di sfruttare appieno i vantaggi del mercato unico e di consentire ai produttori di immettere i loro prodotti sul mercato di diversi Stati membri nell'ambito di un unico regime, aumentando in tal modo la circolazione di tali prodotti in tutta l'Unione. La Commissione valuterà la fattibilità di un mercato unico pienamente integrato per i concimi inorganici, eventualmente attraverso una modifica del regolamento sui prodotti fertilizzanti.
Per i prodotti non coperti dalle norme armonizzate, i fabbricanti si basano sul principio del reciproco riconoscimento per metterli a disposizione sui mercati di altri Stati membri. La Commissione sta valutando il regolamento (UE) 2019/515 relativo al reciproco riconoscimento delle merci legalmente commercializzate in un altro Stato membro, che prevede una valutazione dell'efficacia del regolamento nel rafforzare il funzionamento del mercato interno per le merci non armonizzate e parzialmente armonizzate, come i prodotti fertilizzanti nazionali. Sulla base dei risultati della valutazione, la Commissione prenderà in considerazione misure di follow-up.
Per quanto riguarda i concimi fosfatici, la valutazione del regolamento (UE) 2019/1009 da parte della Commissione comprenderà un riesame dei valori limite per il cadmio stabiliti nel regolamento. Il riesame considererà la fattibilità di ridurre i valori limite a un livello inferiore adeguato, tenendo conto delle tecnologie disponibili e delle prove scientifiche relative all'impatto sulla salute e sull'ambiente, nonché della disponibilità e dell'accessibilità economica dei concimi e della sicurezza dell'approvvigionamento.
La Commissione sosterrà inoltre ulteriori azioni per il recupero del fosforo e dell'azoto dai flussi di rifiuti organici, in particolare le acque reflue e i fanghi di origine industriale e urbana, i rifiuti organici, il digestato e altri rifiuti. La Commissione valuterà la necessità di fissare obiettivi di riciclaggio dei nutrienti, pur rimanendo realistica su ciò che può essere conseguito.
4.2.3. Fissazione del prezzo del carbonio e sostegno all'industria
Il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE ha ridotto le emissioni e incoraggiato gli investimenti nella decarbonizzazione industriale. Per integrare il sistema, il CBAM garantisce che l'industria dell'UE non sia esposta al rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio. È fondamentale mantenere questo approccio, in quanto ha assicurato che la politica climatica e quella industriale vadano di pari passo. La Commissione migliorerà ulteriormente il meccanismo, anche collaborando con il Parlamento europeo e il Consiglio sulle proposte per far fronte ai possibili rischi di elusione del CBAM, in modo da sostenere efficacemente anche il settore dei concimi dell'UE e ridurre così la dipendenza dalle importazioni del settore agricolo dell'UE nel suo complesso.
Includere gli agricoltori dell'UE negli argomenti economici a favore della produzione interna concimi, mediante la fornitura delle materie prime biologiche per incrementare la produzione di concimi (organici) a base biologica, ridurrà le dipendenze e le vulnerabilità e stimolerà la domanda, aumentando nel contempo l'accessibilità economica, la disponibilità e la prevedibilità.
Entro luglio 2026 la Commissione adotterà una proposta legislativa per riesaminare il sistema di scambio per le quote di emissioni dell'UE (ETS). Nel quadro del riesame dell'ETS, la Commissione valuterà le migliori modalità possibili per consolidare gli argomenti economici a favore della decarbonizzazione industriale in tutti i settori dell'ETS, tenendo conto anche della situazione specifica della catena del valore dei concimi. Senza pregiudicare il riesame, saranno valutate opzioni per garantire che qualsiasi ulteriore flessibilità concessa all'industria sia subordinata a una maggiore produzione interna decarbonizzata, nonché al sostegno alla produzione di concimi a base biologica (organici) e circolari e alla garanzia della disponibilità e dell'accessibilità economica dei concimi prodotti internamente in Europa. In tale contesto, si terrà conto delle sfide specifiche e dei costi aggiuntivi che gli agricoltori delle regioni ultraperiferiche devono affrontare per acquistare concimi dall'UE continentale o importarli da paesi terzi.
Inoltre, come annunciato in AccelerateEU, la Commissione assisterà gli Stati membri che desiderano valutare l'uso dei proventi dell'EU ETS per misure mirate che mobilitino e accelerino gli investimenti, anche nella decarbonizzazione industriale e nelle applicazioni circolari a valle. Ciò potrebbe includere investimenti volti a decarbonizzare la produzione di concimi, come pure soluzioni circolari, ad esempio una maggiore diffusione di nutrienti riciclati. La Commissione continua a incoraggiare gli Stati membri a sondare la possibilità di destinare i proventi ETS a iniziative di questo tipo.
4.2.4. Finanziamenti per la ricerca, l'innovazione e la modernizzazione
Gli investimenti nell'innovazione e nell'espansione industriale dei processi di produzione di concimi decarbonizzati sono essenziali. Tali investimenti dovrebbero continuare a essere ammissibili al sostegno nell'ambito del Fondo per l'innovazione
e della Banca europea dell'idrogeno e dovrebbero essere ammissibili anche al sostegno nell'ambito della Banca per la decarbonizzazione industriale proposta, conformemente ai termini delle future opportunità di finanziamento. I progetti relativi ai concimi, tuttavia, non sono sufficientemente rappresentati nei progetti aggiudicati, rispetto ad altri settori ad alta intensità energetica. La Commissione continuerà a dialogare con l'industria dei concimi e a fornire informazioni sulle opportunità di finanziamento pertinenti, anche per progetti di decarbonizzazione di alta qualità, al fine di migliorare l'accesso del settore ai finanziamenti per i progetti di decarbonizzazione.
La Commissione si baserà sui programmi esistenti, tra cui Orizzonte Europa e l'impresa comune "Europa biocircolare"
, valutando nel contempo il contributo dello strumento di coordinamento per la competitività (CCT)
e dei futuri programmi di finanziamento proposti nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale. Nel quadro dell'impresa comune "Europa biocircolare", la Commissione collabora con l'industria finanziando progetti faro per la diffusione di concimi a base biologica. Nell'ambito del partenariato pubblico-privato, la Commissione sta istituendo il gruppo europeo per la diffusione degli investimenti nella bioeconomia
, annunciato nella strategia per la bioeconomia, al fine di mobilitare investimenti coordinati per favorire, ad esempio, i concimi a base biologica.
Nel contesto del prossimo riesame dell'ETS e della revisione del pacchetto sull'Unione dell'energia, la Commissione valuterà la possibilità di mobilitare, a partire dal 2028, il Fondo per l'innovazione e il più ampio quadro di decarbonizzazione industriale per sostenere progetti con un chiaro valore aggiunto europeo. Anche il futuro Fondo europeo per la competitività
può contribuire a tale obiettivo, in particolare attraverso il suo ambito di intervento relativo alla decarbonizzazione. La Commissione sta lavorando a due possibili progetti pilota del CCT su percorsi più moderni e a basse emissioni di carbonio per l'ammoniaca e i concimi a base biologica.
La Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri nell'utilizzo, se del caso, degli strumenti di aiuto di Stato, tra cui la disciplina per gli aiuti di Stato nell'ambito del patto per l'industria pulita (CISAF), gli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI), la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell'ambiente e dell'energia (CEEAG), il regolamento generale di esenzione per categoria e la disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione. La Commissione monitora costantemente gli sviluppi del mercato per garantire che le sue norme in materia di aiuti di Stato siano adeguate allo scopo, anche per quanto riguarda la creazione di mercati guida per i concimi (organici) a base biologica e a basse emissioni di carbonio e il trasporto di nutrienti.
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Mobilitazione della PAC e della politica di coesione a favore della disponibilità e dell'accessibilità economica dei concimi
Gli agricoltori delle regioni dell'UE, comprese quelle remote e ultraperiferiche, possono beneficiare delle azioni della politica di coesione che rafforzano la catena del valore dei concimi in diversi modi, prestando attenzione alle esigenze territoriali specifiche, in quanto la politica di coesione può sostenere:
Ølo sviluppo di impianti per la raccolta e il trattamento delle acque reflue e per la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici urbani, anche attraverso la digestione anaerobica. Ciò può aumentare notevolmente la valorizzazione dei fanghi e dei rifiuti organici e il recupero dei nutrienti e aumentare l'autonomia strategica della produzione europea di concimi;
Ø la diffusione di alternative ai concimi convenzionali, in particolare i concimi organici e a base biologica, specificamente derivanti dal trattamento e dalla valorizzazione dei fanghi di depurazione e dei rifiuti organici urbani, dalla produzione di biogas e dal recupero di fosforo e azoto;
Ø la crescita e la competitività delle PMI nel settore dei concimi, comprese le competenze e la ricerca e innovazione.
Sulla base del riesame intermedio della politica di coesione, la Commissione incoraggia attivamente gli Stati membri a sfruttare tali opportunità per sostenere le misure e gli investimenti connessi al settore dei concimi e alle attività correlate, avvalendosi delle piattaforme di assistenza tecnica e delle reti pertinenti.
La PAC può fornire sostegno agli agricoltori in molti modi, ad esempio mediante:
Øregimi di sostegno per migliorare l'efficienza della concimazione e utilizzare, ove possibile, la concimazione organica in sostituzione dei concimi sintetici;
Øinvestimenti nel materiale dell'agricoltura di precisione o per il riciclaggio dei nutrienti, come i digestori;
Øservizi di consulenza per piani di gestione dei nutrienti a livello di azienda agricola.
Il pacchetto mirato della PAC proposto rinforzerà tali possibilità e proporrà mezzi aggiuntivi per sostenere gli agricoltori, in particolare una nuova misura di sostegno alla liquidità.
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Azioni a sostegno degli agricoltori
4.2.5. Migliore gestione dei nutrienti
Per gli agricoltori la disponibilità e l'accessibilità economica dei concimi sono fondamentali. La transizione richiede inoltre un migliore adeguamento dell'approvvigionamento di nutrienti al fabbisogno di nutrienti, sia all'interno dell'UE che a livello di azienda agricola, attraverso un uso più efficiente dei nutrienti nelle aziende. Pertanto la Commissione promuoverà, all'interno del mercato unico, la circolazione dei nutrienti dalle regioni con eccedenze strutturali alle regioni con un fabbisogno di nutrienti, tenendo conto nel contempo dei vincoli ambientali, e inviterà gli Stati membri a fare altrettanto. Ciò si rifletterà nella strategia per l'allevamento in linea con la visione per l'agricoltura e l'alimentazione
, tenendo conto della capacità di trasformazione, del fabbisogno regionale di nutrienti e delle diverse azioni pertinenti nell'ambito di tale piano per promuovere i trasporti o ridurre le strozzature normative. Si potranno coinvolgere i gruppi di esperti, le reti e le piattaforme esistenti per facilitare l'incontro tra gli operatori delle regioni eccedentarie e deficitarie.
4.2.6. Sostegno a pratiche agricole efficienti sotto il profilo dei nutrienti
Le pratiche agricole efficienti sotto il profilo dei nutrienti, che aumentano l'efficienza dell'uso dei nutrienti e la resilienza nelle aziende agricole, devono essere potenziate e diffuse su scala più ampia. Tra queste pratiche rientrano la concimazione efficiente, quella di precisione (anche utilizzando strumenti digitali, dati satellitari e droni), la pianificazione della gestione dei nutrienti, l'innovazione agronomica e le soluzioni basate sulla natura, comprese l'agricoltura biologica e le pratiche agroecologiche.
A livello di azienda agricola, l'attuale PAC sostiene già gli investimenti nell'agricoltura di precisione e il miglioramento della gestione dei nutrienti. Tali sforzi dovrebbero proseguire nell'ambito della futura PAC, nel quadro dei piani di partenariato nazionale e regionale. Orizzonte Europa, la missione per i suoli e la sua rete di laboratori viventi e il futuro Fondo europeo per la competitività sosterranno anche le azioni in materia di competitività, ricerca e innovazione nel settore dell'agricoltura. Lo sviluppo di strumenti e quadri quali la bussola per la sostenibilità nelle aziende agricole
o il pacchetto di strumenti di assistenza per i nutrienti
fornirà agli agricoltori riferimenti utili per migliorare l'efficienza nell'uso dei nutrienti e ridurne le perdite.
Per aiutare gli agricoltori a utilizzare i nutrienti in modo più sostenibile ed efficace sotto il profilo dei costi, la Commissione invita gli Stati membri a estendere i loro servizi di consulenza aziendale alla gestione sostenibile dei nutrienti e a includere un'ampia diffusione dei sistemi di gestione e monitoraggio dei nutrienti in azienda, come lo strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti.
La Commissione pubblicherà raccomandazioni nazionali per la PAC (e altri documenti pertinenti) per sostenere gli Stati membri nella preparazione dei futuri piani di partenariato nazionale e regionale per il periodo 2028-2034, come proposto dalla Commissione. Tali raccomandazioni riguardano il sostegno all'aumento dell'efficienza dei nutrienti e alle pratiche agricole che mantengono e migliorano la fertilità naturale dei suoli e che riducono la dipendenza dai concimi minerali, come l'agricoltura biologica, la rotazione e la diversificazione delle colture, le colture azotofissatrici e l'inerbimento dei suoli. Il sostegno avrà l'obiettivo di promuovere tali pratiche contribuendo allo stesso tempo a rendere i prezzi dei prodotti alimentari accessibili per i consumatori.
La Commissione sosterrà gli Stati membri nell'elaborazione delle misure della PAC pertinenti per una migliore gestione dei nutrienti nell'ambito della futura PAC, come proposto. Ad esempio gli Stati membri potrebbero elaborare un regime di transizione per l'efficienza incentrato sui nutrienti nell'ambito delle azioni agroambientali e per il clima. Tale regime potrebbe comprendere, ad esempio: i) la realizzazione di bilanci dei nutrienti; ii) gli obiettivi relativi all'azoto in eccesso e/o alla sostituzione dei concimi sintetici; iii) la formazione; iv) il cambio/la diversificazione delle colture; e v) gli investimenti in sensori e macchinari per l'agricoltura di precisione.
La Commissione promuoverà inoltre la coltivazione di colture azotofissatrici nell'ambito del prossimo piano per le proteine annunciato nella visione per l'agricoltura e l'alimentazione.
4.2.7. Facilitazioni normative e opportunità di reddito complementari
Grazie alla recente modifica della direttiva sui nitrati dell'UE, i materiali RENURE (REcovered Nitrogen from manURE, azoto recuperato dallo stallatico) consentono agli agricoltori delle zone vulnerabili ai nitrati di sostituire in maggior misura i concimi minerali senza compromettere la protezione delle acque. Gli Stati membri possono già inserire questa nuova opzione nei rispettivi programmi d'azione della direttiva sui nitrati.
Data la loro maggiore efficienza rispetto allo stallatico non trattato, la Commissione si sta adoperando per estendere tale possibilità ai digestati, per esempio ad alcuni tipi di digestati liquidi (per i quali il livello potenziale di rispetto dei criteri di qualità è promettente), ampliando l'atto legislativo RENURE, con adeguate garanzie ambientali. Sono già in corso lavori preparatori in tal senso, con l'obiettivo di fornire soluzioni sul campo entro il prossimo periodo vegetativo.
Inoltre la Commissione pubblicherà a breve la valutazione della direttiva sui nitrati, con cui si prefigge di individuare le migliori pratiche efficaci e le potenziali semplificazioni, e darà seguito a tale valutazione chiarendo le modalità di attuazione delle norme che incidono sulla redditività delle aziende agricole, come il calendario agricolo, la tenuta dei registri e la pianificazione della concimazione per le piccole aziende agricole, al fine di aiutare gli Stati membri ad attuare la direttiva in modo più proporzionato e in linea con le condizioni climatiche.
La Commissione pubblicherà inoltre la relazione quadriennale sull'attuazione della direttiva sui nitrati.
Nell'ambito della strategia dell'UE sulla resilienza idrica, un pacchetto di strumenti di assistenza agevolerà a breve gli Stati membri nell'adozione di un approccio coerente ed efficiente per la gestione dei nutrienti, tenendo conto di tutti i nutrienti in entrata e in uscita a livello dei bacini idrici.
Le pratiche agricole che aumentano la materia organica del suolo e riducono le emissioni dal suolo favoriscono a lungo termine la fertilità dei suoli stessi e contribuiscono a ridurre l'uso di concimi. Fissando criteri di qualità dell'UE e definendo processi di monitoraggio e comunicazione, il
regolamento sugli assorbimenti di carbonio e sulla carboniocoltura
mira a facilitare gli investimenti volontari nella carboniocoltura e a dare agli agricoltori un'entrata complementare. La Commissione sta preparando metodologie di certificazione per l'assorbimento del carbonio e la riduzione delle emissioni dal suolo nell'agricoltura e nell'agroforestazione.
La Commissione esaminerà come garantire una maggiore convergenza tra il quadro sugli assorbimenti di carbonio e sulla carboniocoltura e il piano per i concimi, creando percorsi che facciano in modo che i proventi dell'ETS e la carboniocoltura premino un uso più efficiente dei concimi da parte degli agricoltori, compresi i nutrienti riciclati e i concimi a basse emissioni di carbonio. Così facendo si creerebbe un modello aziendale per la carboniocoltura con prospettive di mercato stabili e solide per i crediti di carbonio agricoli, che potrebbe generare una domanda di mercato strutturale e a lungo termine e rappresentare per gli agricoltori un'importante fonte di reddito aggiuntiva.
Per accelerare la diffusione, la Commissione valuterà la possibilità di pubblicare un invito a presentare progetti a livello dell'UE nell'ambito degli assorbimenti di carbonio e della carboniocoltura che premierebbe gli agricoltori per un uso più efficiente dei concimi e li compenserebbe per i costi aggiuntivi dei concimi a base biologica (organici) e a basse emissioni di carbonio. Per rafforzare un approccio di partenariato pubblico-privato e attrarre gli investimenti delle imprese private nei progetti nell'ambito degli assorbimenti di carbonio e della carboniocoltura, si potrebbe prendere in considerazione un ulteriore sostegno da parte degli Stati membri o un contributo del futuro Fondo europeo per la competitività. Per rendere gli assorbimenti di carbonio e la carboniocoltura ancora più attrattivi, la prossima revisione della metodologia in materia dovrebbe adeguare l'ambito di applicazione e l'addizionalità per consentire efficacemente al mercato dei crediti di carbonio di agevolare una migliore gestione dei nutrienti e un uso maggiore dei concimi a base biologica (organici) e a basse emissioni di carbonio.
AZIONI A SOSTEGNO DELLA PREVEDIBILITÀ
4.3. Migliorare la trasparenza, il dialogo e i dati relativi alle politiche lungo tutta la catena di approvvigionamento dei concimi
Per un mercato dei concimi ben funzionante sono necessarie informazioni migliori, analisi di mercato più solide e un dialogo strutturato tra i responsabili politici e i portatori di interessi lungo tutta la catena del valore. Gli shock che si sono susseguiti nel mercato dei concimi hanno dimostrato il valore di dati aggiornati su prezzi, nolo, costi dell'energia, importazioni, interruzioni della produzione, scorte e utilizzo della capacità e hanno evidenziato la necessità di dati più chiari sul modo in cui i costi, e le politiche dell'UE che li riguardano, sono trasferiti agli agricoltori. Una maggiore trasparenza del mercato, in linea con le norme in materia di concorrenza, il rafforzamento del dialogo con i portatori di interessi e lo sviluppo di strumenti analitici possono promuovere sia una risposta immediata che una migliore elaborazione delle politiche a lungo termine.
Pertanto, il 13 aprile 2026, la Commissione ha organizzato un dialogo ad alto livello sui concimi, che ha riunito l'industria dei concimi, gli agricoltori e altri portatori di interessi della catena. Tali dialoghi politici, estesi agli Stati membri, continueranno a essere organizzati a sostegno del partenariato per discutere dei vincoli normativi e finanziari che hanno un impatto sull'approvvigionamento, sulla produzione, sulla commercializzazione e sull'uso dei concimi, con particolare attenzione ai prodotti fertilizzanti a base biologica e riciclati, ai concimi a basse emissioni di carbonio e ai limiti che ostacolano le decisioni degli agricoltori di utilizzarli.
La Commissione si adopererà anche per aumentare la trasparenza nel mercato dei concimi e la capacità del sistema di allarme, in cui rientrano attività volte a garantire la disponibilità di informazioni aggiornate e affidabili per i principali prodotti fertilizzanti per Stato membro in merito ai volumi di produzione e alla capacità produttiva, ai prezzi di vendita e alle scorte, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato interno, nel pieno rispetto delle norme dell'UE in materia di concorrenza, della riservatezza delle informazioni aziendali e della necessità di ridurre al minimo gli oneri amministrativi sia per le imprese che per le autorità pubbliche. In particolare, se le informazioni raccolte con altri mezzi rimangono insufficienti, la Commissione proporrà di includere nel regolamento sui prodotti fertilizzanti o in qualsiasi altro atto appropriato un quadro proporzionato per la raccolta sistematica di informazioni di mercato. Una maggiore trasparenza del mercato, eventualmente attraverso prezzi di riferimento indipendenti, fornirà una base più solida per i mercati dei future e altri strumenti di copertura, aiutando i portatori di interessi lungo tutta la catena di approvvigionamento dei concimi a gestire l'esposizione alla volatilità dei prezzi.
L'Osservatorio del mercato dei concimi fungerà da piattaforma principale per le informazioni di mercato, lo scambio di dati sui prezzi e la raccolta di dati. Il suo ruolo sarà rafforzato migliorando la raccolta di dati sul funzionamento del mercato, sui prezzi e sulle scorte. Contribuirà ad azioni di preparazione, attuazione e follow-up nell'ambito del presente piano d'azione.
La Commissione continuerà a monitorare la concorrenza nel mercato dei concimi dell'UE e ad applicare, se del caso, gli strumenti di diritto della concorrenza. Continuerà a vigilare su qualsiasi indicazione di accordi o pratiche anticoncorrenziali nel settore dei concimi.
È inoltre necessaria una base di dati più solida sull'impatto del quadro normativo in materia di concimi sugli agricoltori. La Commissione effettuerà pertanto una valutazione approfondita del modo in cui i costi connessi al CBAM e all'ETS incidono sui prezzi dei concimi pagati dagli agricoltori e, in ultima analisi, sui prezzi dei prodotti alimentari. In questo modo migliorerà la base dei dati sull'andamento dei prezzi a livello delle aziende agricole in senso più ampio.
Sul piano mondiale l'UE continuerà a impegnarsi nell'ambito dei quadri di cooperazione internazionale, come il sistema di informazione sui mercati agricoli (AMIS), che promuove la trasparenza e il coordinamento di mercato nei mercati agroalimentari mondiali. La Commissione mantiene l'impegno a comunicare al segretariato dell'AMIS tutti i dati e il sostegno necessari per monitorare i mercati dei concimi.
Conclusioni
La presente comunicazione elenca azioni incisive per rispondere all'attuale aumento dei prezzi dei concimi e garantire l'approvvigionamento per gli anni a venire. Mira a sostenere gli agricoltori e la sicurezza alimentare nel breve termine e definisce azioni a medio termine per accelerare lo sviluppo di un mercato dei biofertilizzanti prodotti internamente, decarbonizzati e a prezzi accessibili e per garantire la capacità produttiva interna. A tal fine ricorre a strumenti di vario tipo: incentivi normativi, finanziari e di mercato, e la fissazione del prezzo del carbonio. L'obiettivo è rafforzare la catena del valore dei concimi e la gestione dei nutrienti, in cui i produttori europei di prodotti fertilizzanti e gli agricoltori europei collaborano in partenariato per beneficiare di una maggiore resilienza, una migliore prevedibilità e, in ultima analisi, di un aumento del valore creato in Europa.
Alle misure illustrate nella presente comunicazione sarà dato seguito come indicato nel calendario e la Commissione si affiderà al Parlamento e al Consiglio, agli Stati membri e ai portatori di interessi dell'industria e dell'agricoltura per attuarle nella pratica. Si avvarrà dell'Osservatorio del mercato dei concimi, del dialogo continuo e dei processi analitici e settoriali pertinenti per sostenere l'attuazione, la preparazione, la raccolta di dati e il monitoraggio.
L'attuazione di questo piano d'azione renderà l'UE meglio preparata agli shock futuri e rafforzerà la sua posizione nel contribuire ai sistemi agroalimentari mondiali.
COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 19.5.2026
COM(2026) 310 final
ALLEGATO
della
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Piano d'azione per i concimi: un partenariato per garantire la disponibilità, l'accessibilità economica e l'autonomia strategica dei concimi prodotti internamente nell'UE
Azioni fondamentali
Migliorare l'accesso degli agricoltori a concimi a prezzi accessibili: azioni a breve termine
1.Fornire un sostegno eccezionale mirato agli agricoltori più colpiti attraverso gli strumenti esistenti nell'ambito della politica agricola comune (PAC) e proporre un pacchetto mirato della PAC che consenta agli Stati membri di sfruttare al massimo il sostegno disponibile nell'ambito degli attuali piani strategici della PAC, compresi un nuovo regime di liquidità, pagamenti anticipati, un regime ecologico nuovo o un adattamento di quello esistente o una misura agro-climatico-ambientale per aumentare l'efficienza della concimazione e misure di investimento a sostegno dell'uso efficiente dei concimi. [Secondo trimestre 2026]
2.Valutare misure a breve termine per facilitare l'uso dei digestati, come estendere l'atto legislativo RENURE. [Terzo trimestre 2026]
3.Avviare un partenariato dell'UE per la catena del valore dei concimi tra i produttori di concimi, gli agricoltori e gli Stati membri al fine di garantire prevedibilità e stabilità e agevolare la cooperazione lungo tutta la catena del valore attraverso dialoghi politici periodici. [Dal terzo trimestre 2026]
4.Utilizzare il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a favore dei produttori agricoli primari colpiti dalla crisi in Medio Oriente, integrando gli strumenti di aiuto di Stato esistenti. [Adottato il 29 aprile]
5.Sostenere i progetti relativi al biogas e al biometano e affrontare le strozzature in materia di finanziamenti, diffusione, autorizzazioni e trasporti, in linea con la comunicazione AccelerateEU. [Dal secondo trimestre 2026]
6.Prendere in considerazione ulteriori misure commerciali, ove giuridicamente ed economicamente motivato e giustificato dalle condizioni di mercato, per migliorare l'accesso ai concimi provenienti da una gamma più ampia di fornitori, tenendo conto nel contempo della situazione dei produttori nazionali e dei paesi fragili dipendenti dalle importazioni di concimi. [Dal secondo trimestre 2026]
7.Prendere in considerazione la proposta di attivazione delle modalità di vigilanza o di emergenza nel mercato interno in conformità del regolamento sulle emergenze e la resilienza nel mercato interno, se necessario. [Dal secondo trimestre 2026]
Azioni a sostegno della disponibilità di concimi: misure strutturali
8.Promuovere la diversificazione delle fonti di ammoniaca, urea e altri concimi e fattori di produzione nel contesto degli impegni internazionali, valutare la possibilità di investire attraverso partenariati reciprocamente vantaggiosi, tra l'altro nell'ambito della strategia Global Gateway e dell'approccio Team Europa, esaminare i rischi della catena di approvvigionamento nell'accesso dell'UE alla potassa, alla roccia fosfatica e ai relativi concimi e individuare misure per rafforzare la resilienza dell'approvvigionamento, se necessario. [Dal 2026]
9.Valutare la costituzione di scorte e altre opzioni di preparazione per i principali concimi e fattori di produzione, comprese raccomandazioni a livello di azienda agricola. [Dal 2026]
10.Valutare la fattibilità di un mercato unico pienamente integrato per i concimi inorganici attraverso una modifica del regolamento sui prodotti fertilizzanti e, se del caso, rivedere il reciproco riconoscimento per altri prodotti. [Secondo trimestre 2027]
11.Aprire la strada a mercati guida per i prodotti fertilizzanti a base biologica e i prodotti a basse emissioni di carbonio, esaminare le opzioni per definire i concimi a base biologica (organici) e i concimi minerali a basse emissioni di carbonio, esplorare i requisiti di miscelazione e i meccanismi di etichettatura, rivedere le strozzature normative nella direttiva quadro sui rifiuti, nel regolamento sui prodotti fertilizzanti, nel regolamento sui sottoprodotti di origine animale e nell'atto legislativo sull'economia circolare. [Dal terzo/quarto trimestre 2026]
12.Informare sui valori limite per il cadmio nei concimi fosfatici, tenendo conto dei rischi sia per la salute che per l'ambiente e della fattibilità tecnica, dell'accessibilità economica e della sicurezza dell'approvvigionamento. [Terzo trimestre 2026]
13.Sostenere ulteriori lavori su un tasso minimo combinato di riutilizzo e riciclaggio del fosforo proveniente dai fanghi di depurazione e dalle acque reflue urbane e valutare la necessità di obiettivi in materia di azoto. [Primo trimestre 2028]
14.Rivedere la direttiva ETS per consolidare gli argomenti economici della decarbonizzazione industriale, tenendo conto, tra l'altro, della situazione specifica della catena del valore dei concimi, continuare a dialogare con l'industria dei concimi affinché benefici di un migliore accesso ai finanziamenti per i progetti di produzione di concimi decarbonizzati, potenziare la ricerca e l'innovazione e intensificare il sostegno ai percorsi per i concimi a base biologica e l'ammoniaca verde. [Da luglio 2026]
15.Dare seguito, insieme al Parlamento e al Consiglio, alle misure per contrastare l'elusione del CBAM. [Dal 2026]
Azioni a sostegno degli agricoltori
16.Formulare raccomandazioni nazionali per la PAC, eventualmente riguardanti uno specifico regime di transizione per l'efficienza incentrato sui nutrienti [Primo trimestre 2027]. In un secondo momento sostenere gli Stati membri nell'elaborazione di misure di transizione nella gestione dei nutrienti che potrebbero essere sostenute nell'ambito dei piani di partenariato nazionale e regionale per migliorare l'efficienza nell'uso dei nutrienti, ridurre la dipendenza dai concimi minerali e/o sostenere direttamente gli agricoltori nella transizione verso, ad esempio, concimi a base biologica e a basse emissioni di carbonio e collaborare con gli Stati membri per rafforzare i servizi di consulenza aziendale a sostegno di soluzioni operative pratiche specifiche per le aziende agricole. [Dal 2028]
17.Agevolare un'attuazione proporzionata della direttiva sui nitrati per quanto riguarda le pratiche legate al calendario agricolo, meglio adattate alle condizioni climatiche mutevoli per consentire uno spandimento più appropriato di stallatico, digestato e concimi. [Quarto trimestre 2026]
18.Adottare metodologie di certificazione della carboniocoltura che favoriscano progetti basati sull'uso efficiente dei concimi e sulla diffusione di concimi a base biologica e a basse emissioni di carbonio ampliando l'ambito di applicazione e l'addizionalità. [Terzo trimestre 2026]
19.Promuovere le colture azotofissatrici nel piano per le proteine. [Terzo trimestre 2026]
20.Promuovere, come specificato nella strategia per l'allevamento, la circolazione dei nutrienti dalle regioni con eccedenze strutturali alle regioni con un fabbisogno di nutrienti all'interno del mercato unico. [Terzo trimestre 2026]
Migliorare la trasparenza, il dialogo e i dati relativi alle politiche lungo tutta la catena di approvvigionamento dei concimi
21.Aumentare la trasparenza nel mercato dei concimi e la disponibilità di informazioni aggiornate e affidabili per i principali prodotti fertilizzanti per Stato membro in merito ai volumi di produzione e alla capacità produttiva, ai prezzi di vendita e alle scorte. Se lo ritenesse necessario, la Commissione proporrà di includere nel regolamento sui prodotti fertilizzanti o in qualsiasi altro atto appropriato un quadro proporzionato per la raccolta sistematica di informazioni di mercato. [Quarto trimestre 2026]
22.Rafforzare il monitoraggio attraverso l'Osservatorio del mercato dei concimi quale piattaforma per le informazioni di mercato, i prezzi e le scorte. [Permanente]
23.Valutare l'incidenza dei costi connessi al CBAM e all'ETS sui prezzi dei concimi pagati dagli agricoltori e rafforzare i dati sull'andamento dei prezzi a livello di azienda agricola. [Primo trimestre 2027]
24.Monitorare la concorrenza nel mercato dei concimi dell'UE e applicare, se del caso, gli strumenti di diritto della concorrenza. [Permanente]
25.Favorire l'impegno nella cooperazione internazionale, in particolare nell'ambito del sistema di informazione sui mercati agricoli. [Permanente]