COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 16.2.2026
COM(2026) 78 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
a norma dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 16.2.2026
COM(2026) 78 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
a norma dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio
1.CONTESTO
A norma dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto 1 ("la direttiva IVA"), il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure speciali di deroga a tale direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune evasioni o elusioni fiscali. Poiché tale procedura prevede una deroga ai principi generali dell'IVA, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) le misure nazionali di deroga di cui all'articolo 395 della direttiva IVA che sono autorizzate "allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune evasioni o elusioni fiscali" devono essere interpretate restrittivamente ed essere inoltre necessarie e adeguate alla realizzazione dello specifico obiettivo che perseguono nonché incidere il meno possibile sulle finalità e sui principi della direttiva IVA 2 .
Con lettera protocollata dalla Commissione il 22 agosto 2025 la Romania ha chiesto l'autorizzazione di applicare, in deroga all'articolo 193 della direttiva IVA, il meccanismo di inversione contabile a talune forniture di prodotti ortofrutticoli, abbigliamento e calzature.
Con lettera protocollata dalla Commissione il 18 novembre 2025 la Romania ha modificato la domanda iniziale ritirando la richiesta di deroga relativa al meccanismo di inversione contabile per la fornitura di abbigliamento e calzature. La Romania ha invece chiesto una deroga per applicare il meccanismo di inversione contabile esclusivamente alle forniture di prodotti ortofrutticoli, indicando il rischio accresciuto di frodi e l'elevata deperibilità di tali merci, che incidono nella fattispecie sulla riscossione dell'IVA.
A norma dell'articolo 395, paragrafo 2, della direttiva IVA, la Commissione, con lettera del 15 dicembre 2025, ha informato gli altri Stati membri della domanda presentata dalla Romania. Con lettera del 17 dicembre 2025 la Commissione ha comunicato alla Romania che disponeva di tutti i dati che riteneva necessari per valutare la domanda.
2.LA DOMANDA
La Romania chiede, a norma dell'articolo 395 della direttiva IVA, che il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione, decida di autorizzarla ad applicare una misura speciale di deroga all'articolo 193 della stessa direttiva per quanto riguarda l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile a talune forniture di prodotti ortofrutticoli per un periodo di due anni.
Di norma, ai sensi dell'articolo 193 della direttiva IVA, il debitore dell'IVA è il soggetto passivo che effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi. Scopo del meccanismo di inversione contabile è trasferire tale responsabilità al soggetto passivo destinatario della cessione o della prestazione al fine di evitare che il fornitore abbia la possibilità di scomparire con l'IVA percepita (frode dell'operatore inadempiente).
3.IL PARERE DELLA COMMISSIONE
Quando la Commissione riceve una richiesta a norma dell'articolo 395 della direttiva IVA, la esamina per verificare che sussistano le condizioni fondamentali per concedere la deroga, ovvero che la misura specifica proposta semplifichi le procedure per i soggetti passivi e/o per l'amministrazione fiscale o che consenta di evitare talune evasioni o elusioni fiscali. In questo contesto la Commissione ha sempre adottato un'impostazione moderata e prudente affinché le deroghe non compromettano il funzionamento del regime generale dell'IVA, siano di portata limitata, anche nel tempo nonché necessarie e proporzionate. Qualsiasi deroga al sistema di pagamento frazionato va pertanto utilizzata in ultima istanza come misura di emergenza per un periodo limitato e deve offrire garanzie quanto alla necessità e alla natura eccezionale della deroga concessa.
I prodotti ortofrutticoli, a causa del loro carattere tangibile e del loro elevato volume, possono essere monitorati e tracciati efficacemente avvalendosi dei sistemi esistenti. Di norma tali merci sono soggette al trasporto fisico transnazionale o interno, il che ne fa i candidati ideali per l'utilizzo dei sistemi di trasporto e fatturazione elettronici. Tali sistemi possono fornire un tracciamento e una capacità di analisi dei dati in tempo reale che consentono un controllo mirato, garantendo in tal modo la conformità in materia di IVA senza applicare il meccanismo di inversione contabile.
La Romania ha già attuato sistemi avanzati come RO e-Invoice (un sistema di fatturazione elettronica obbligatorio e generalizzato), RO e-Transport (sistema nazionale per monitorare i trasporti su strada), RO e-Sigiliu (sistema nazionale di sigilli elettronici introdotto per monitorare i trasporti su strada di merci) e SAF-T (Standard Audit File for Tax). Tali sistemi sono concepiti per potenziare la tracciabilità e fornire dati particolareggiati sulle operazioni.
Questo metodo basato sui dati dovrebbe consentire alla Romania di individuare le operazioni ad alto rischio e ad agire in modo più accurato, incrementando l'efficienza della prevenzione delle frodi all'IVA. È possibile procedere più efficacemente a interventi mirati senza interferire sull'intero settore commerciale utilizzando il meccanismo di inversione contabile.
Sebbene la deperibilità sia ritenuta una fonte di preoccupazione che incide sulla riscossione dell'IVA, i sistemi impiegati dalla Romania possono essere usati per trattare e tracciare in modo ottimale le merci deperibili. Tali sistemi possono risultare utili in casi specifici in cui vi sono elevati tassi di ricambio e garantire controlli di conformità tempestivi che riducono le possibilità di frode all'IVA.
Avvalendosi di tali strumenti la Romania può effettuare analisi dei rischi dettagliate e lottare efficacemente contro le frodi all'IVA lungo la catena di distribuzione nazionale dei prodotti ortofrutticoli.
L'adozione di meccanismi di inversione contabile per i prodotti ortofrutticoli può compromettere la trasparenza e il funzionamento del sistema convenzionale dell'IVA, in cui quest'ultima è riscossa in modo incrementale lungo la catena di approvvigionamento. Potrebbe stabilire un precedente che complica i futuri sforzi di applicazione dell'IVA attraverso misure convenzionali, anziché potenziare la trasparenza attraverso mezzi tecnologici consolidati.
Il meccanismo di inversione contabile è proposto come soluzione temporanea finché non siano pienamente operativi altri sistemi. La maggior parte dei sistemi elencati in precedenza tuttavia è già operativa da alcuni anni e il ricorso a essi rappresenta una soluzione più sostenibile per la Romania. Tale approccio consentirebbe di sviluppare e integrare ulteriormente le tecnologie mature nonché di costituire una soluzione sostenibile che non può derivare dalla deroga temporanea richiesta.
4.CONCLUSIONI
Sulla scorta degli argomenti che precedono, la Commissione si oppone alla domanda presentata dalla Romania.