Strasburgo, 21.10.2025

COM(2025) 872 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Strategia per il ricambio generazionale in agricoltura

{SWD(2025) 872 final}


1.Garantire il futuro dell'agricoltura: una strategia per il ricambio generazionale

L'agricoltura europea riveste un'importanza che va ben oltre la produzione alimentare. Gli agricoltori svolgono un ruolo centrale per la sicurezza alimentare, sono alleati fondamentali in ambiti quali la competitività, l'azione per il clima e la tutela dell'ambiente e sono essenziali per preservare la vitalità delle zone rurali. Tuttavia, l'agricoltura è soggetta a forti pressioni, tra cui l'invecchiamento della forza lavoro, il declino della popolazione rurale e un contesto internazionale difficile.

Nel 2020 l'età media degli agricoltori nell'UE era di 57 anni e solo il 12 % era di età inferiore ai 40 anni( 1 ). Di questo secondo gruppo solo il 2,5 % era costituito da donne. Poiché la sicurezza alimentare è una componente essenziale della sicurezza e dell'autonomia strategica europea, le questioni da affrontare non sono soltanto di natura demografica ma anche, più in generale, di natura sociale: si tratta di sfide strategiche che è nostra responsabilità sociale affrontare.

Il futuro della sicurezza alimentare in Europa dipende da una prossima generazione dinamica di agricoltori e produttori alimentari primari.

La visione per l'agricoltura e l'alimentazione( 2 ) ha tracciato il quadro dell'approccio dell'UE finalizzato a rendere l'agricoltura e il settore primario più attraenti, competitivi, adeguati alle esigenze future oltre che equi.

Il nuovo approccio proposto per il prossimo quadro finanziario pluriennale ci offre un'opportunità: la politica agricola comune (PAC) sostiene tradizionalmente i giovani agricoltori( 3 ) con misure e risorse finanziarie specifiche, tra cui aiuti all'insediamento, tassi di sostegno più elevati per gli investimenti e misure di credito. La nuova proposta della PAC per il periodo successivo al 2027( 4 ), se adottata, potrebbe rendere tale sostegno ancora più mirato e ambizioso. Misure specifiche, quali un pacchetto di avviamento per i giovani agricoltori, una migliore ripartizione dei fondi attraverso pagamenti decrescenti a favore dei giovani agricoltori e un sostegno agli investimenti potrebbero aiutare a garantire lo slancio necessario e aumentare l'attrattiva della professione per le giovani generazioni. La PAC successiva al 2027 beneficerà inoltre di maggiori sinergie tra le politiche dell'UE previste nei piani di partenariato nazionali e regionali( 5 ), in cui gli Stati membri disporranno della necessaria flessibilità per elaborare una serie completa di azioni a favore dei giovani agricoltori in diversi settori strategici.

Questa strategia per il ricambio generazionale in agricoltura, una priorità politica della Commissione( 6 ), privilegia le azioni strategiche e il sostegno ai giovani e ai nuovi agricoltori, in particolare quelli di età inferiore a 40 anni. Essa affronta i principali ostacoli individuati attraverso ampie consultazioni dei portatori di interessi( 7 ), con particolare attenzione ai giovani agricoltori e ai giovani delle zone rurali, e utilizzando dati provenienti da molteplici fonti( 8 ). Aiuta inoltre gli agricoltori più anziani a trasmettere con dignità la loro attività alla generazione successiva di agricoltori, incoraggiando gli Stati membri a garantire regimi pensionistici equi e affidabili, e tutto ciò nell'ambito di interventi di più ampia portata per promuovere uno sviluppo rurale inclusivo e resiliente. Ed è in linea con le posizioni espresse in sede di Parlamento europeo( 9 ) e Consiglio( 10 ) e con i risultati del dialogo strategico( 11 ).

Le zone rurali lungo i confini orientali dell'UE, colpite dalla guerra di aggressione della Russia all'Ucraina, devono far fronte a pressioni socioeconomiche e di sicurezza specifiche che richiedono un sostegno costante nell'ambito di interventi di più ampia portata. Per garantire un'agricoltura sostenibile, produttiva e resiliente occorre agire con determinazione oggi. Se non agiamo ora, la tendenza all'invecchiamento finirà per imporsi, rendendo molto più difficile il rinnovamento. È pertanto necessario intervenire subito a livello dell'UE, nazionale e regionale, adottando un approccio esteso a tutti i comparti dell'amministrazione.

Benché il sostegno pubblico rimanga fondamentale, un vero cambiamento è possibile soltanto se vengono realizzate le riforme necessarie, principalmente a livello nazionale e regionale, per affrontare i principali ostacoli al ricambio generazionale. Vi rientra la necessità di migliorare l'accesso ai finanziamenti e alla terra, rafforzare il trasferimento di competenze e conoscenze e rendere la vita rurale più attraente, fornendo servizi pubblici migliori e infrastrutture adeguate che siano inclusive, accessibili e attente alle esigenze delle persone con disabilità e dei gruppi a rischio di discriminazione. In tale contesto, la promozione di iniziative culturali può contribuire a rafforzare i legami sociali e ad accrescere l'attrattiva della vita rurale. Il "diritto di rimanere" si applica all'insediamento di giovani agricoltori che desiderano restare nelle loro terre e coltivarle.

Inoltre, l'innovazione sarà funzionale alla competitività e alla trasformazione dell'agricoltura. La prossima generazione di agricoltori ha grandi potenzialità per guidare questa trasformazione. I giovani agricoltori hanno mentalità imprenditoriale e sanno adattarsi; e sono spesso all'avanguardia per quanto riguarda l'adozione di nuove tecnologie, pratiche sostenibili e modelli imprenditoriali diversificati. La loro partecipazione è essenziale per creare un settore agricolo resiliente e orientato al futuro.

In futuro vi potrebbero essere ancora maggiori opportunità grazie alla proposta di aumentare in modo significativo il bilancio complessivo per la ricerca e l'innovazione nell'ambito delle proposte relative al Fondo europeo per la competitività (ECF)( 12 ) e al nuovo programma quadro per la ricerca e l'innovazione( 13 ). Per il periodo 2028-2034, l'approccio di pianificazione proposto nell'ambito dei piani nazionali di riforma, se adottato, consentirà agli Stati membri di realizzare sinergie tra i vari settori d'intervento per affrontare meglio i problemi, fornendo una risposta politica significativa ai giovani agricoltori e ai cittadini che vivono nelle zone rurali.

2.Individuare gli ostacoli al ricambio generazionale

Tra il 2004 e il 2024 la percentuale della popolazione dell'Unione europea di età superiore ai 65 anni è passata dal 16 % al 22 %, mentre le persone di età compresa tra 0 e 19 anni sono scese dal 22 % al 20 %( 14 ). Questo cambiamento interessa molti settori, ma il suo impatto è particolarmente grave nelle zone rurali e soprattutto nell'agricoltura.

L'invecchiamento in agricoltura è più rapido che in altri settori. Molte più aziende agricole sono gestite da agricoltori al di sopra dell'età pensionabile (33,2 %) rispetto a quelle gestite dai giovani agricoltori (12 %)( 15 ), anche se questo dato varia da uno Stato membro all'altro. Tale squilibrio, che presenta tendenze analoghe nei settori della pesca e dell'acquacoltura, minaccia la sicurezza alimentare a lungo termine, l'autonomia strategica dell'UE nella produzione alimentare e il futuro del panorama agricolo europeo.

Una serie di ostacoli interconnessi quali l'accesso alla terra, al credito a prezzi accessibili e alle competenze/abilità essenziali scoraggiano i giovani che vogliano impegnarsi nel settore agricolo. La successione nelle aziende agricole richiede investimenti a lungo termine e comporta spesso complesse questioni giuridiche, finanziarie ed emotive, in particolare nelle aziende agricole a conduzione familiare. Si tratta di problemi che, combinati all'elevata intensità di capitale dell'agricoltura moderna, scoraggiano molti potenziali nuovi operatori.

Gli agricoltori gestiscono circa il 40 % della superficie terrestre totale dell'UE( 16 ), fatto che pone il settore al centro della sicurezza alimentare, di zone rurali dinamiche e di servizi ambientali fondamentali quali la resilienza climatica e idrica e la conservazione della biodiversità. Mantenendo una gestione attiva dei terreni si riducono inoltre i rischi di eventi climatici estremi e si incrementa la resilienza rurale. Ciò è particolarmente importante nelle regioni ultraperiferiche dell'Unione, che dipendono fortemente dall'agricoltura e sono più vulnerabili agli eventi climatici e alle catastrofi naturali.

Garantire il ricambio generazionale, in particolare nelle aziende agricole a conduzione familiare, è essenziale per mantenere la sicurezza alimentare, trasferire le conoscenze e allineare la produttività alla sostenibilità. Oltre alla produzione alimentare e alla gestione sostenibile del territorio, molti agricoltori contribuiscono alle energie rinnovabili attraverso la bioenergia, l'energia solare ed eolica, a beneficio sia degli obiettivi climatici che della sicurezza energetica; le future riforme potranno inoltre ottimizzare le connessioni alla rete, aumentare il reddito agricolo e fornire alle comunità energia prodotta localmente.

Il ricambio generazionale è essenziale per mantenere l'agricoltura vitale, competitiva e innovativa, garantendo l'approvvigionamento di alimenti sicuri, sostenibili e a prezzi accessibili per oltre 450 milioni di consumatori dell'UE. L'accessibilità economica dei prodotti alimentari continua a destare preoccupazione, in quanto i prezzi elevati gravano sui bilanci delle famiglie, in particolare quelle dei gruppi a basso reddito.

Per rendere l'agricoltura una scelta professionale sostenibile e gratificante per i giovani è necessaria un'azione che vada al di là del solo settore agricolo. Il numero di giovani che vivono nelle zone rurali si sta riducendo. Tra il 2013 e il 2019 il numero di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che vivevano nelle zone rurali dell'UE-28( 17 ) è sceso da 3,6 milioni a 1,9 milioni, mentre il numero di quelli di età compresa tra i 25 e i 29 anni è diminuito da 6,9 milioni a 5,9 milioni( 18 ).

Il futuro degli agricoltori dipende dalla trasformazione delle zone rurali che dovranno diventare più forti, connesse, resilienti e prospere, in linea con la visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE( 19 ). Comunità dinamiche, infrastrutture di alta qualità, servizi accessibili, istruzione e formazione attraenti e di qualità nonché opportunità di lavoro al di fuori delle aziende agricole e forti legami sociali sono fondamentali per indurre i giovani a restare e tradurre in pratica il "diritto di rimanere", attirando nel contempo nuovi agricoltori. Poiché le zone rurali svolgono un ruolo fondamentale per lo stile di vita europeo, dobbiamo garantire che rimangano luoghi attraenti in cui vivere.

Gli "agricoltori del futuro" parteciperanno a reti più diversificate comprendenti nuovi operatori agricoli, una varietà di modelli agricoli e imprenditoriali, tra cui alcuni legati all'economia sociale, e partenariati innovativi, che terranno conto della crescente diversità dei sistemi alimentari( 20 ). Le nuove forme di collaborazione, come i partenariati, gli scambi intergenerazionali, le sinergie con altri settori e la condivisione dei terreni, rivestono importanza in quanto riducono gli ostacoli all'ingresso e rafforzano i legami tra le comunità. Questi modelli contribuiscono a creare sistemi agricoli più inclusivi e resilienti, che a loro volta sostengono la vitalità sociale ed economica delle zone rurali. Sostenuti da cooperative e organizzazioni di produttori, offrono percorsi pratici per i nuovi arrivati, rafforzando nel contempo il tessuto della vita rurale.

In ultima analisi, il futuro dell'agricoltura e delle zone rurali dipende dalla creazione delle giuste condizioni per consentire ai giovani di costruirsi una vita e una carriera e fare sì che l'agricoltura possa continuare a contribuire a un'UE resiliente e sostenibile.

3.Creare opportunità per la prossima generazione di agricoltori europei 

L'agricoltura dell'UE offre un'ampia - e in continua evoluzione - serie di opportunità per attrarre, sostenere e trattenere i giovani e i nuovi agricoltori e i lavoratori del comparto agricolo. I diversi modelli agricoli mantengono la loro importanza, in quanto ciascuno di essi contribuisce in vari modi alla produttività, alla resilienza ai cambiamenti climatici, alla sostenibilità ambientale, alla conservazione delle tradizioni rurali e locali, in quanto parte integrante del patrimonio culturale dell'Unione, e alla sostenibilità dei sistemi alimentari, oltre ad attirare nuovi profili di giovani agricoltori. Valorizzare questa eterogeneità garantisce un settore inclusivo che sappia far fronte a diverse condizioni, alla necessità di diversificazione agricola per garantire la sicurezza alimentare, in particolare nelle zone isolate, alle richieste dei consumatori e alla visione delle imprese. Che ciò avvenga attraverso l'innovazione o grazie alle competenze tradizionali, i giovani agricoltori svolgono un ruolo cruciale per definire il futuro dell'agricoltura.

La diversificazione delle attività e dei prodotti agricoli contribuisce alla solidità del settore ampliando le fonti di reddito: l'agriturismo, la trasformazione in azienda, i sistemi integrati di agroacquacoltura, le soluzioni di bioeconomia, come la produzione di materiali rinnovabili e bioenergia o di mangimi a partire da alghe, o il sequestro del carbonio, sono tra le attività che hanno un notevole potenziale per contribuire alla redditività dei mezzi di sussistenza rurali. Ad esempio, la bioeconomia e le soluzioni circolari trasformano i rifiuti in risorse ed energia, contribuendo nel contempo all'autonomia strategica e agli obiettivi climatici e ambientali dell'Unione. Tale contesto favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro con maggiori opportunità. Per molti giovani agricoltori, che spesso lavorano a tempo parziale, o per i quali l'agricoltura rappresenta un secondo lavoro, tali opportunità possono rivelarsi fondamentali per dare vita a carriere professionali flessibili e stabili nel settore agricolo in generale.

La PAC da sola non è sufficiente a sospingere il ricambio generazionale. Investimenti più ampi nelle infrastrutture e nei servizi rurali sono essenziali per attrarre giovani e nuovi agricoltori; ad esempio, un'assistenza sanitaria e a lungo termine di qualità, accessibile e inclusiva, l'istruzione e la formazione, gli alloggi, l'acqua, le infrastrutture, l'assistenza all'infanzia, i trasporti, le comunicazioni digitali e i servizi ricreativi, in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali.

La politica di coesione integra gli interventi attuati dalla PAC e fornisce un sostegno significativo nelle zone rurali. Sostiene gli obiettivi economici, sociali e territoriali attraverso investimenti mirati, anche a favore della banda larga rurale, dell'energia pulita, della sanità, delle competenze in materia di istruzione, dell'occupazione, dell'inclusione sociale e delle infrastrutture locali. Si tratta di investimenti che apportano valore aggiunto e benessere alle zone rurali. La revisione intermedia dei programmi della politica di coesione( 21 ) fornisce inoltre incentivi e flessibilità per sostenere obiettivi prioritari quali la resilienza idrica, gli alloggi, la transizione energetica, la competitività e l'innovazione, tutti aspetti di grande rilevanza per le zone rurali.

Poiché l'agricoltura trasforma, attraverso il consolidamento, l'integrazione della catena del valore, l'adozione di tecnologie e l'adattamento ai cambiamenti climatici, sono necessari strumenti per aiutare gli agricoltori e i responsabili politici ad anticipare le tendenze e rispondere con azioni coordinate e lungimiranti nel rispetto delle norme applicabili in materia di aiuti di Stato.

4.La nuova PAC e i nuovi piani nazionali di riforma: promuovere un cambiamento positivo

La PAC riveste un ruolo centrale in quanto crea opportunità per lo sviluppo sostenibile delle imprese, migliorando l'accesso ai finanziamenti, alla conoscenza e all'innovazione, mentre le misure degli Stati membri permettono inoltre di affrontare i principali ostacoli, come l'accesso alla terra per i nuovi operatori( 22 ).

La proposta relativa alla PAC nel QFP post-2027 segna un importante passo avanti verso un'agricoltura europea più moderna, inclusiva e orientata al futuro che pone al centro il ricambio generazionale.

Se adottata, la proposta potrebbe favorire l'ingresso di nuovi agricoltori, con un sostegno rafforzato alla ricerca e all'innovazione, fondamentale per il ricambio generazionale, promuovere la modernizzazione e la produttività, creare opportunità economiche e migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali, sostenendo nel contempo la diversità e l'inclusività. Con la prossima proposta sul QFP la Commissione presenta inoltre un approccio più integrato al sostegno rurale sia nell'ambito della PAC che oltre. Gli investimenti richiedono un'azione coordinata tra i dipartimenti governativi e i livelli di governance, con il sostegno delle necessarie riforme. La proposta sulla PAC riveste un ruolo centrale nella proposta della Commissione relativa a nuovi piani nazionali di riforma, integrati da misure dell'UE e da iniziative nazionali e regionali.

I piani nazionali di riforma devono contenere misure per affrontare il ricambio generazionale, compresa la preparazione di una strategia nazionale che individui le tendenze demografiche, affronti le barriere all'ingresso e definisca misure di sostegno mirate. Per avere efficacia, tali strategie devono essere organiche e rispettare le complesse realtà che gli agricoltori affrontano in ciascuno Stato membro, garantendo nel contempo la coerenza con gli interventi di ampia portata a livello nazionale e regionale volti a rivitalizzare le zone rurali e contribuendo agli sforzi comuni dell'UE in materia di ricambio generazionale. Gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a fissare obiettivi concreti per il ricambio generazionale, a riferire periodicamente sui progressi compiuti e ad adottare correttivi laddove i risultati siano insufficienti, spiegando in che modo il piano destina risorse per sostenere il ricambio generazionale. La Commissione, a sua volta, dovrà utilizzare parametri di riferimento e raccomandazioni specifiche per la PAC per orientare le politiche nazionali, garantendo che siano responsabili e allineate agli obiettivi a livello dell'UE. Il fulcro di questa nuova strategia è un "pacchetto di avviamento" completo per i giovani agricoltori, comprendente il sostegno all'insediamento, gli aiuti agli investimenti e l'accesso agli strumenti finanziari, nonché misure fiscali favorevoli. Misure complementari sono destinate a sostenere le start-up, i partenariati per l'innovazione, i programmi di successione, la formazione e i servizi di soccorso per aiutare gli agricoltori a conseguire un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata. Per migliorare l'accessibilità e l'efficienza, si propone di rendere disponibili tutti gli interventi di sostegno attraverso un punto di accesso unico in ogni Stato membro.

Affinché questi interventi abbiano successo, gli Stati membri, in particolare quelli in ritardo, dovrebbero raddoppiare gli interventi a favore del ricambio generazionale. Nell'ambito del futuro meccanismo di orientamento, la Commissione raccomanderà agli Stati membri di investire a tal fine almeno il 6 % degli importi riservati all'agricoltura( 23 ). Se necessario, tali importi potrebbero essere integrati per garantire un livello adeguato di finanziamenti nell'ambito del PNR al fine di realizzare la strategia nazionale.

Grazie a questa combinazione di impegni nazionali, obiettivi misurabili e orientamenti della Commissione, la nuova PAC, quale proposta, avrebbe un ruolo ancora maggiore in quanto forza di trazione del rinnovamento, consentendo ai giovani agricoltori di costruire carriere praticabili e garantendo la sostenibilità a lungo termine dell'agricoltura europea.

Iniziative faro( 24 )

·Strategie organiche e obbligatorie sul ricambio generazionale in agricoltura in ciascuno Stato membro, rafforzate da requisiti chiari per individuare le tendenze demografiche, le barriere all'ingresso e le misure di sostegno mirate.

·Gli Stati membri raddoppiano gli interventi a favore del ricambio generazionale. Per la successiva programmazione dei PNPR, la Commissione raccomanderà agli Stati membri, nell'ambito del futuro meccanismo di orientamento, di investire a tal fine almeno il 6 % della spesa destinata all'agricoltura, che potranno integrare ulteriormente con fondi PNR aggiuntivi, per garantire finanziamenti adeguati all'attuazione della strategia nazionale.

·Il "pacchetto di avviamento per i giovani agricoltori" destinato a facilitare l'ingresso e l'insediamento dei giovani agricoltori nel settore attraverso un pacchetto completo di interventi.

5.Attuare la strategia: prossime tappe per il ricambio generazionale 

Assegnare ai giovani agricoltori un ruolo centrale nell'elaborazione delle politiche è essenziale per rendere il ricambio generazionale una realtà duratura nell'agricoltura europea. Per garantire che i giovani agricoltori siano non solo sostenuti ma anche attivamente coinvolti, la Commissione ha definito un programma per l'impegno strutturato dei giovani per fare sì che abbiano voce in capitolo in tutte le fasi di elaborazione e attuazione delle politiche. Per concretizzare questo approccio, nel corso del presente mandato la Commissione ha ospitato due dialoghi politici con i giovani( 25 ) in cui è stato discusso il ricambio generazionale ed è stata offerta ai giovani l'opportunità di contribuire alla definizione della politica agricola.

A livello nazionale, gli Stati membri sono incoraggiati a includere rappresentanti dei giovani agricoltori nei comitati di monitoraggio( 26 ) per garantire che le loro prospettive orientino le decisioni politiche nell'ambito della PAC. In questo modo viene creato uno spazio istituzionale in cui i giovani agricoltori possono far sentire la loro voce nel processo decisionale, contribuendo quindi a una migliore attuazione e a una maggiore responsabilità per quanto riguarda il rispetto degli impegni in materia di ricambio generazionale.

Coinvolgendo direttamente i giovani nella definizione della politica agricola, la strategia getta le basi per una maggiore responsabilità, un sostegno più reattivo e un settore agricolo dinamico e orientato al futuro. Essa rispecchia l'impegno dell'UE a garantire che i soggetti pronti a guidare l'agricoltura europea in futuro dispongano sia degli strumenti sia dell'autorevolezza necessari.

Per valorizzare questo slancio, i dialoghi con i giovani sulle politiche proseguiranno su base annuale durante tutto il presente mandato, per consentire uno scambio regolare di opinioni, la condivisione di esperienze e un dibattito informato su questioni strategiche fondamentali, garantendo che tutte le voci dei giovani siano ascoltate in egual misura.

Obiettivi fondamentali e priorità strategiche

L'obiettivo principale di questa strategia è garantire la resilienza a lungo termine del settore agricolo e sostenerne il reddito. Ciò è essenziale non solo per la vitalità delle zone rurali, ma anche per la sicurezza alimentare dell'Europa. Significa aiutare gli agricoltori a costruire imprese economicamente vitali, sostenibili e adeguate alle esigenze future. A tal fine, l'innovazione e l'imprenditorialità costituiscono fattori trasversali fondamentali.

È di importanza cruciale fare sì che i giovani e i nuovi agricoltori possano avvalersi delle opportunità emergenti e che sostengono la diversificazione del reddito agricolo, con l'obiettivo di rendere gli agricoltori più resilienti e meno dipendenti dalle sovvenzioni a lungo termine. Questa strategia si fonda, tra l'altro, sul potenziale della bioeconomia, delle energie rinnovabili, della natura e dei crediti di carbonio e delle filiere corte.

La strategia riconosce che l'agricoltura deve fornire un reddito stabile ed equo attraverso prezzi corretti( 27 ) per garantire mezzi di sussistenza sostenibili e attraenti. I partecipanti al dialogo politico con i giovani( 28 ) hanno individuato nell'equità del reddito la questione più urgente da affrontare. Per molti giovani europei, le limitate prospettive economiche continuano a costituire un fattore che li tiene lontani da un impegno nell'agricoltura. La Commissione riconosce tali preoccupazioni e le sta già affrontando attraverso iniziative più ampie, tra cui riforme e nuovi strumenti volti a migliorare l'equità e la trasparenza nella filiera agricola e alimentare( 29 ). È importante ricordare il ruolo chiave svolto dalle organizzazioni di produttori (OP), che possono rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori, migliorare l'accesso al mercato e contribuire a redditi più equi.

Vi è ampio consenso( 30 ) sul fatto che cinque settori richiedono un'azione urgente: accesso ai finanziamenti, istruzione, formazione e competenze, terra, un tenore di vita equo nelle zone rurali e assistenza per la successione e il pensionamento. Questi aspetti sono oggetto di cinque blocchi strategici ciascuno con iniziative faro e azioni di sostegno fondamentali:

A. Accesso al credito e ai finanziamenti

L'accesso ai finanziamenti continua a rappresentare un problema significativo per tutti gli agricoltori, in particolare i giovani e i nuovi agricoltori, in quanto la creazione o l'acquisizione di un'azienda agricola richiede ingenti investimenti iniziali con rendimenti non immediati e spesso erratici o incerti. Molte agricoltori iniziano il loro percorso imprenditoriale già gravate dai debiti, con la conseguente difficoltà di finanziare nuove operazioni, adottare pratiche sostenibili o modernizzare le attrezzature. Nel 2023 i giovani agricoltori avevano un rapporto attivo/passivo superiore al 20 %, rispetto all'8 % degli agricoltori di età superiore ai 65 anni( 31 ), dato dal quale si evince come le giovani generazioni debbano far fronte a una maggiore pressione finanziaria.

Nel 2022 i giovani agricoltori dell'UE-27 hanno dovuto far fronte a un deficit di finanziamento di 14,1 miliardi di EUR, pari al 22 % del deficit complessivo del settore, con un aumento dell'11 % rispetto al 2017( 32 ). Una nuova indagine fi-compass della BEI( 33 ) ha evidenziato l'assenza di miglioramenti in settori fondamentali quali: i cereali, i semi oleosi e le colture proteiche che devono far fronte a un deficit di finanziamento di 4,9 miliardi di EUR; gli ortaggi con un deficit di oltre 3,2 miliardi di EUR; e il settore delle vacche da latte con un deficit di 0,4 miliardi di EUR. Questo deficit crescente mette in evidenza il ruolo centrale che i giovani agricoltori possono svolgere per soddisfare le esigenze di investimento del settore e l'urgenza di rimuovere i vincoli finanziari cui sono soggetti.

Una delle questioni più urgenti riguarda l'accesso limitato a prodotti finanziari su misura. I giovani agricoltori faticano spesso a ottenere prestiti a lungo termine, in particolare per durate superiori a 12 anni, a causa della mancanza di garanzie o di precedenti creditizi. Per superare tali ostacoli, strumenti finanziari come i prestiti e le garanzie devono essere concepiti specificamente per i giovani agricoltori. Tali strumenti possono sostenere un'ampia serie di investimenti, dallo sviluppo delle imprese e l'adattamento ai cambiamenti climatici alla digitalizzazione fino alla graduale acquisizione di aziende agricole attraverso l'acquisto di azioni. Essi dovrebbero inoltre essere adattati alle specificità di modelli imprenditoriali alternativi, come le cooperative e le imprese sociali. I partenariati pubblico-privato e una più stretta collaborazione con il Gruppo Banca europea per gli investimenti (Gruppo BEI) e altre istituzioni finanziarie possono agevolare ulteriormente l'accesso ai finanziamenti, mentre le controgaranzie potrebbero offrire un potenziale da valorizzare agli Stati membri che cercano di sostenere il ricambio generazionale. Insieme al Gruppo BEI, la Commissione esaminerà le possibili forme di sostegno ai giovani e ai nuovi agricoltori, compresi i regimi di garanzia e i contributi in conto interessi.

I finanziamenti sono essenziali soprattutto per l'acquisizione di terreni. I giovani agricoltori devono poter utilizzare gli strumenti cofinanziati dall'UE per acquistare terreni agricoli senza dover sottostare a condizioni inutilmente restrittive. Ciò consentirebbe loro di consolidare le rispettive operazioni e di investire in miglioramenti per il lungo termine, quali la salute del suolo, le pratiche agroecologiche o il sequestro del carbonio. Poiché l'accesso alla terra continua a costituire un ostacolo significativo, gli interventi per favorire l'acquisto di terreni sono fondamentali per garantire la redditività a lungo termine.

Allo stesso tempo, gli investimenti nell'innovazione e nelle tecnologie moderne sono essenziali per migliorare la produttività, aumentare la resilienza e sostenere la transizione verde. I finanziamenti devono andare oltre gli strumenti convenzionali per consentire ai giovani agricoltori di adottare nuove tecniche, strumenti digitali e soluzioni sostenibili che consentano loro di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e le mutevoli esigenze del mercato. Ciò è particolarmente importante per l'agricoltura biologica, dove le rese più basse possono aumentare il rischio finanziario. A tale riguardo, sono fondamentali strumenti efficaci di gestione del rischio; se, da un lato, i nuovi pagamenti di transizione di 200 000 EUR nell'ambito della futura PAC, una volta adottati, potrebbero rappresentare un buon esempio per sostenere i prodotti biologici e la transizione, dall'altro saranno necessarie maggiori risorse per affrontare tali problemi in tutta la loro portata.

Inoltre, le modifiche normative rendono difficile per gli agricoltori effettuare con la necessaria fiducia investimenti a lungo termine. Essi contraggono infatti prestiti sulla base delle norme vigenti, per trovarsi poi a fare i conti con modifiche di tali norme prima di aver ammortizzato gli investimenti; e questo compromette la certezza del diritto e la prevedibilità. Un settore agroalimentare più prevedibile all'orizzonte 2040 è pertanto un obiettivo fondamentale nella visione della Commissione per l'agricoltura e l'alimentazione. La Commissione si impegna a stabilire periodi di transizione sufficienti al momento di valutare modifiche normative che interessano le aziende agricole.

In questo contesto, la PAC e i finanziamenti nazionali restano essenziali. Gli aiuti all'insediamento e il sostegno mirato agli investimenti sono fondamentali per aiutare i giovani agricoltori ad avviare le attività, a migliorare la resilienza e a gestire i rischi climatici e di mercato. Anche gli importi forfettari di transizione, come quelli previsti dalla futura PAC, potrebbero avere un ruolo prezioso nel sostenere gli agricoltori nelle prime fasi critiche dell'adattamento a tali problemi.

L'ECF proposto, insieme al pilastro II di Orizzonte Europa, potrebbe offrire possibilità di finanziamento agli agricoltori, compresi i giovani e i nuovi agricoltori, per espandere le loro attività e superare gli ostacoli strutturali. In linea con la strategia dell'UE per le start-up e le scale-up ( 34 ), questi strumenti permettono di mobilitare capitali, affrontare la carenza di risorse per la crescita e promuovere le start-up agroalimentari nelle zone rurali. Un giovane agricoltore che crea una start-up rurale potrebbe espandere ulteriormente le sue attività grazie all'accesso a tali strumenti, compresi, se del caso, quelli del Consiglio europeo per l'innovazione.

Strumenti finanziari su misura e meccanismi di sostegno integrati mirati a combinare finanziamenti per liberare le potenzialità della prossima generazione e guidare una trasformazione sostenibile dell'agricoltura dell'UE.

Iniziative faro    

·Nella proposta per la futura PAC, il livello massimo del sostegno della PAC (equivalente di sovvenzione lordo) per l'insediamento dei giovani agricoltori è triplicato quando il sostegno è fornito mediante strumenti finanziari (da 100 000 EUR a 300 000 EUR), consentendo un volume di prestiti molto più elevato per progetto e/o una riduzione significativa dei pagamenti dei tassi di interesse.

·La proposta prevede inoltre un aumento del tasso di sostegno agli investimenti fino all'85 % e la possibilità che gli Stati membri fissino livelli minimi di spesa o tassi di cofinanziamento dell'UE più elevati per i giovani agricoltori.

Azioni proposte nell'ambito dell'attuale PAC e della proposta sulla PAC 2028-2034

Sostegno alla progettazione finanziaria e sensibilizzazione

Fornire assistenza tecnica per la definizione e l'attuazione di strumenti finanziari adattati ai giovani agricoltori. Rientrano in questo ambito il coaching e sostegno attraverso piattaforme quali fi-compass, nonché interventi di comunicazione e divulgazione più intensi e accessibili nell'ambito della rete della PAC per la sensibilizzazione sulle opportunità di finanziamento.

T2 2026 e PAC attuale

Accesso ai finanziamenti e migliore gestione del rischio nelle strategie degli Stati membri e nell'ambito del pacchetto di avviamento

·Azioni sull'accesso ai finanziamenti per i giovani agricoltori nell'ambito delle strategie di rinnovamento generazionale e per valutare l'applicazione di misure supplementari, quali tassi di sovvenzione più elevati o punti bonus nella selezione dei progetti per i gruppi sottorappresentati, con particolare attenzione alle giovani imprenditrici.

·Fornire fondi per prestiti e fondi di garanzia specifici per i giovani agricoltori, compresi strumenti a tassi di interesse ridotti, requisiti ridotti in materia di garanzie, periodi di grazia e periodi di rimborso più lunghi, nell'ambito delle dotazioni nazionali degli Stati membri e attraverso gli strumenti del pacchetto di avviamento, anche per l'agricoltura biologica.

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Nuova PAC – a partire dal 2028

Piani aziendali

·Servizi di consulenza per aiutare i giovani agricoltori e i nuovi imprenditori agricoli nell'elaborazione e nell'aggiornamento dei piani aziendali, rafforzando nel contempo i collegamenti tra zone urbane e rurali.

A partire dal quarto trimestre 2025

Azioni proposte nell'ambito di altre politiche dell'UE

Dotazioni specifiche per i prestiti della BEI

Promuovere e monitorare le dotazioni di prestiti della BEI per l'agricoltura e la bioeconomia, compresi i finanziamenti destinati ai giovani agricoltori. Garantire la trasparenza e la rendicontazione delle spese specifiche a beneficio di questo gruppo. Incoraggiare la BEI a incrementare i finanziamenti mediante propri strumenti di rischio in aggiunta alle garanzie dell'UE. Esplorare forme di sostegno ai giovani e ai nuovi agricoltori, compresi i regimi di garanzia e i contributi in conto interessi.

2025-2027 e anni successivi / Nuova strategia dell'UE per la bioeconomia

Sostegno mediante strumenti adeguati in cooperazione con il Gruppo BEI e altri strumenti dei partner esecutivi

Agevolare l'accesso dei giovani agricoltori ai finanziamenti attraverso strumenti adeguati, in particolare i prodotti di garanzia e azionari sviluppati con il FEI, la BEI o altri partner esecutivi, per consentire l'acquisto di aziende agricole e una maggiore diffusione delle tecnologie innovative.

2025-2027 e anni successivi/ Nuova strategia dell'UE per la bioeconomia

Azioni volontarie a livello di Stato membro

Migliorare l'accesso al credito attraverso le banche di promozione

Collaborare con le banche di promozione nazionali per sviluppare regimi finalizzati a migliorare l'accesso al credito per gli agricoltori.

A partire dal quarto trimestre 2025

B. Accesso alle conoscenze e alle competenze

Formazione e competenze su misura per la creazione e il mantenimento di aziende agricole sostenibili sono fattori fondamentali per il successo dei giovani agricoltori. Problemi insorgono ben prima della costituzione di un'azienda agricola: gli agricoltori sono costretti a districarsi in un quadro giuridico e finanziario complesso e a predisporre piani aziendali che garantiscano un equilibrio tra redditività economica e sostenibilità sociale e ambientale. Grazie a sistemi di sostegno strutturati che forniscono formazione, consulenza e tutoraggio prima, durante e dopo la costituzione dell'azienda agricola, è possibile ridurre i rischi di insuccesso. I problemi relativi al trasferimento di competenze al momento di assumere o adattare ruoli all'interno delle aziende familiari esistenti sono distinti da quelli vissuti dagli agricoltori di prima generazione.

Oltre alla pianificazione e allo sviluppo dell'impresa, gli interventi nell'ambito dell'istruzione e della formazione nel settore agricolo e i servizi di consulenza devono saper gestire problemi e opportunità emergenti, quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, la digitalizzazione, l'integrazione delle energie rinnovabili o le pratiche agricole intelligenti che utilizzano servizi spaziali europei, quali Copernicus e Galileo. L'alfabetizzazione finanziaria è altrettanto fondamentale, come sottolineato nella strategia di alfabetizzazione finanziaria dell'UE( 35 ), in quanto consente ai giovani agricoltori di gestire efficacemente gli investimenti, il credito e i rischi e di prendere decisioni informate per la sostenibilità a lungo termine. Per la trasformazione sostenibile del settore è essenziale fornire ai giovani e ai nuovi agricoltori le competenze e gli strumenti per adottare pratiche agroecologiche, combinare la digitalizzazione con la manodopera (scarsa) e impegnarsi per creare valore aggiunto attraverso, ad esempio, iniziative nel settore della bioeconomia. Le opportunità di apprendimento permanente, la formazione a tempo parziale, gli scambi e gli strumenti digitali sono fondamentali per garantire l'accessibilità delle conoscenze e delle competenze. Inoltre, interventi mirati per includere agricoltori a tempo parziale, lavoratori agricoli, donne e gruppi in situazioni vulnerabili sono essenziali per garantire l'inclusività e un ampliamento delle opportunità.

Piattaforme di collaborazione accessibili che incoraggino la condivisione di conoscenze, attrezzature e servizi contribuiscono a ridurre i costi, rafforzano la resilienza delle comunità e promuovono l'innovazione. Nell'ambito dell'attuale QFP, il partenariato Patto agroalimentare per le competenze( 36 ) aiuta i portatori di interessi a migliorare il livello delle competenze e della riqualificazione per le transizioni verde e digitale, offrendo conoscenze, consulenza in materia di finanziamenti e opportunità di cooperazione. Anche i centri di eccellenza professionale Erasmus + si occupano di questioni relative alle competenze nel settore agricolo. In vista del prossimo QFP è necessario continuare nelle attività di sostegno e allineamento attraverso iniziative quali il partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura (EIP-AGRI) e strumenti pertinenti della PAC, al fine di migliorare la capacità dei giovani agricoltori e dei nuovi agricoltori di cooperare all'adozione e allo sviluppo di soluzioni.

Orizzonte Europa comprende ora un polo tematico 6 dedicato all'agricoltura e alla bioeconomia, che offre nuove opportunità per collegare il sostegno della PAC e dell'ECF alla ricerca e all'innovazione avanzate, garantendo che i giovani agricoltori possano beneficiare direttamente delle soluzioni finanziate dall'UE. Un accesso più facile a queste conoscenze oltre a iniziative quali il partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura (EIP-AGRI) e strumenti pertinenti della PAC, sono necessari per migliorare la capacità dei giovani agricoltori e dei nuovi agricoltori di cooperare all'adozione e allo sviluppo di soluzioni.

Poiché molti agricoltori sono anche silvicoltori, è cruciale l'accesso a formazioni specializzate in campo forestale, comprese pratiche di lavoro sicure, per garantire una corretta gestione delle foreste, la resilienza rurale e la sicurezza nelle zone di frontiera.

Iniziative faro

·Erasmus per giovani imprenditori è un efficace strumento per promuovere il ricambio generazionale nel settore agricolo. Concepito per gli imprenditori, consente ai nuovi e ai giovani agricoltori di acquisire competenze imprenditoriali fondamentali, fiducia e reti, operando con imprenditori esperti di oltre 40 paesi. La Commissione mira ad aumentare la visibilità nelle zone rurali a beneficio dei giovani e dei nuovi agricoltori.

·Piattaforma per le donne nell'agricoltura: la piattaforma è finalizzata a sospingere un maggior numero di donne verso l'agricoltura, a promuovere le pari opportunità, lo scambio di esperienze e il tutoraggio, riconoscendo il ruolo chiave delle donne nel futuro dell'agricoltura e dello sviluppo rurale.

·Pacchetto di buone pratiche per gli "agricoltori del futuro" destinato a tutti gli istituti tecnici agrari dell'UE

Il pacchetto fornirà agli studenti esempi chiari e pratici di approcci moderni all'agricoltura, come la diversificazione, gli strumenti digitali, la sostenibilità e la collaborazione nel contesto di nuovi modelli imprenditoriali. Sono esempi che dimostrano come l'agricoltura moderna sia innovativa e collegata all'economia in generale. La loro inclusione nell'istruzione aiuta gli studenti a considerare l'agricoltura come una carriera dinamica e orientata al futuro.

Azioni proposte nella PAC 2028-2034

Rafforzare l'AKIS e i servizi di consulenza per la collaborazione intergenerazionale

Integrare nel sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo (AKIS) una formazione su misura per i giovani agricoltori al fine di sostenere il ricambio generazionale. Prima e dopo la costituzione dell'azienda agricola i giovani agricoltori ricevono un tutoraggio relativo all'accesso ai terreni, alla pianificazione aziendale, a questioni tecniche, giuridiche e di sostenibilità, con particolare attenzione alle soluzioni innovative.

Nuova PAC – a partire dal 2028

Azioni proposte nell'ambito di altre politiche dell'UE

R&I mirata alle esigenze delle giovani generazioni

Utilizzare i finanziamenti di Orizzonte Europa per sostenere il ricambio generazionale nel settore mediante una R&I adeguata alle esigenze delle giovani generazioni che consenta di far partecipare i giovani agricoltori al processo di innovazione e di promuovere i relativi servizi di consulenza.

Programma di lavoro di Orizzonte Europa per il 2027

Azioni volontarie a livello di Stato membro

Azioni volontarie

Competenze agricole innovative

Utilizzare la specializzazione intelligente, la piattaforma per i talenti e il partenariato per le competenze agroalimentari nell'ambito del patto per le competenze per stimolare l'innovazione, la riqualificazione e il mantenimento dei talenti nelle zone rurali. Le regioni dovrebbero dare priorità all'agricoltura e al ricambio generazionale nelle strategie di specializzazione intelligente. La piattaforma dei talenti può attrarre i giovani attraverso un'istruzione e una mobilità su misura, mentre gli operatori del settore agroalimentare dovrebbero impegnarsi nel patto per sviluppare congiuntamente la formazione e il miglioramento delle competenze dei giovani agricoltori e dei nuovi operatori per quanto riguarda le tecnologie innovative. I centri di eccellenza professionale Erasmus + sostengono le reti transnazionali che affrontano problemi legati alle competenze settoriali e trasversali.

A partire dal quarto trimestre 2025

Istruzione e formazione in campo agricolo flessibili e moderne

Adattare i programmi di studio e offrire formati flessibili e accessibili con strumenti digitali nuovi o esistenti per soddisfare le esigenze degli operatori agricoli a tempo parziale e affrontare nuove sfide, comprese le strategie di diversificazione e di reddito.

A partire dal quarto trimestre 2025

Sostenere le organizzazioni dei giovani agricoltori

Orientare i finanziamenti e i programmi a sostegno delle organizzazioni dei giovani agricoltori, garantendo che la loro voce sia ascoltata.

A partire dal quarto trimestre 2025

Utilizzare il programma ALMA per far scoprire e rendere più attraenti le attività agricole a beneficio dei NEET

Il programma ALMA ("Aim, Learn, Master, Achieve") è un'iniziativa UE per l'inclusione sociale destinata ai giovani che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET), al fine di reintegrarli nella società, sviluppando competenze trasversali e fornendo un sostegno su misura. Pur non limitati a un solo settore, gli scambi nel settore agricolo potrebbero contribuire a fare opera di sensibilizzazione sulla sua attrattiva. Coinvolgere gli agricoltori nell'accoglienza di persone che svolgono tirocini all'estero potrebbe sostenere lo sviluppo delle competenze e incoraggiare i giovani a prendere in considerazione un'occupazione nel settore agricolo. Integrare questo approccio negli AKIS nazionali potrebbe rafforzare l'occupazione rurale e il ricambio generazionale.

A partire dal quarto trimestre 2025

Azioni volontarie per i portatori di interessi

Azioni volontarie

Apprendimento tra pari per i giovani e i nuovi agricoltori

Le organizzazioni, le cooperative e i partner dei giovani agricoltori dovrebbero fornire tutoraggio, formazione e apprendimento tra pari per rafforzare le competenze imprenditoriali e di leadership dei giovani e dei nuovi agricoltori.

Dal 2026

C. Accesso alla terra

Il trasferimento dei terreni agricoli è fondamentale per il ricambio generazionale. Il problema emerge chiaramente quando si esaminano gli squilibri nella proprietà fondiaria: mentre la maggior parte degli agricoltori più anziani è proprietaria dei terreni, le generazioni più giovani sono spesso costrette a ricorrere all'affitto: gestiscono infatti 15 milioni di ettari in affitto, mentre detengono la proprietà di 10 milioni di ettari. Il leasing offre un'opzione più accessibile a molti nuovi operatori, anche se quello di breve durata può limitare la loro capacità di investire e pianificare a lungo termine.

Sebbene in alcuni Stati membri esistano regimi amministrativi specifici e disposizioni finalizzate ad agevolare il trasferimento delle aziende agricole, la successione precoce è spesso problematica; problemi di tipo amministrativo e finanziario fanno sì che gli agricoltori siano restii a cedere le loro aziende prima del pensionamento. Norme più semplici e incentivi mirati potrebbero favorire una maggiore rapidità delle transazioni.

Il trasferimento dell'azienda dopo la morte di un agricoltore è spesso ostacolato da quadri giuridici complessi e da oneri fiscali elevati. Anche in presenza di sgravi fiscali o di una successione semplificata, le pratiche tradizionali in alcune regioni determinano una frammentazione e rendono più complesso il consolidamento di unità agricole redditizie. Gli Stati membri dovrebbero affrontare tali ostacoli per agevolare un trasferimento più efficace dei terreni agli agricoltori. La Commissione intende pertanto integrare gli aspetti economici e sociali connessi al ricambio generazionale nel processo del semestre europeo per garantire che le politiche nazionali siano in linea con gli obiettivi dell'UE e che siano messe in atto le riforme adeguate.

Per chi non ha la possibilità di acquisire terreni grazie a un'eredità, l'acquisto costituisce la modalità principale, ma anche la più difficile, per potersi dedicare all'agricoltura. Nell'UE i prezzi ammontano in media a 11 791 EUR per ettaro, ma in alcune regioni arrivano a superare 280 000 EUR. Data la scarsità del credito, i termini di rimborso onerosi e il rendimento degli investimenti spesso modesto ed erratico, i giovani agricoltori si trovano a dover affrontare significativi ostacoli all'ingresso. Gli Stati membri possono agevolare questo processo attraverso regimi di prestiti accessibili, diritti di prelazione a favore dei giovani agricoltori (senza discriminazioni sulla base della nazionalità) e appositi meccanismi per mettere in contatto gli agricoltori prossimi al pensionamento o i proprietari terrieri con gli aspiranti agricoltori. Allo stesso tempo, gli Stati membri devono contrastare le acquisizioni speculative e l'accaparramento dei terreni per garantire che i terreni agricoli siano destinati all'agricoltura( 37 ).

Il leasing può costituire un'opzione più accessibile. Benché quasi la metà dei terreni agricoli dell'UE sia in affitto, i contratti a breve termine rendono vulnerabili i nuovi agricoltori. Contratti a lungo termine più stabili, associati all'assegnazione prioritaria dei terreni comunali o pubblici ai giovani agricoltori, consentirebbero di migliorare la stabilità e la fiducia.

Stanno inoltre emergendo modelli alternativi, come banche fondiarie, trust fondiari comunitari e incubatori di aziende agricole, che necessitano tuttavia di quadri giuridici adeguati e un sostegno a livello regionale per essere efficaci su larga scala. Allo stesso tempo, la concorrenza per acquisire terreni da destinare ad altri usi riduce la disponibilità di terreni agricoli e ne fa aumentare i prezzi a detrimento dell'agricoltura. Il consumo di suolo riduce la disponibilità di terreni agricoli. L'attuale conversione dei terreni agricoli per usi urbani e industriali ne fa aumentare i prezzi, limitando l'accesso dei giovani agricoltori. Gli Stati membri dovrebbero conformarsi all'obiettivo dell'UE di un "consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050"( 38 ) attraverso una maggiore protezione dei terreni agricoli nella pianificazione territoriale.

La politica fondiaria in tutta l'UE trarrebbe vantaggio da una maggiore cooperazione e condivisione dei dati tra gli Stati membri. A tal fine, la Commissione sta mettendo a punto la base analitica per un Osservatorio europeo dei terreni concepito come forum di discussione per contribuire a colmare le lacune informative e migliorare la trasparenza per quanto riguarda le transazioni fondiarie, i prezzi, i cambiamenti d'uso e le tendenze del mercato. L'osservatorio fornirà agli Stati membri prove e strumenti per elaborare misure più eque ed efficaci, adattate ai rispettivi contesti nazionali, contribuendo nel contempo agli obiettivi condivisi dell'UE, compreso il ricambio generazionale.

Iniziative faro

·Un Osservatorio europeo dei terreni per migliorare la trasparenza fondiaria, aiutare gli agricoltori ad accedere ai terreni disponibili, favorire la successione nelle aziende agricole, fornire informazioni per la definizione delle politiche e prevenire la speculazione fondiaria, facilitando l'avvio dell'attività agricola per i nuovi imprenditori del settore.

·Politiche fondiarie nazionali finalizzate ad affrontare gli ostacoli all'accesso, prevenire le acquisizioni speculative e conformarsi agli obiettivi dell'UE per il ricambio generazionale da far rientrare nell'ambito di applicazione del semestre europeo.

Azioni proposte nell'ambito di altre politiche dell'UE

Valutazione del mercato fondiario per il ricambio generazionale

Condurre due studi tra loro connessi per comprendere meglio gli ostacoli relativi ai terreni agricoli che frenano il ricambio generazionale in agricoltura al fine di:

1.esaminare la finanziarizzazione dei terreni agricoli e le relative conseguenze socioeconomiche e ambientali e

2.analizzare l'evoluzione dei prezzi dei terreni agricoli in relazione ai fattori agroambientali e sociali.

Entro il quarto trimestre 2026

Azioni volontarie a livello di Stati membri

Servizi di mobilità fondiaria

Finanziare programmi riservati di mobilità fondiaria per mettere in contatto i proprietari terrieri con i nuovi operatori attraverso contratti di locazione, partenariati, mezzadria e strumenti per l'abbinamento dei terreni. Incoraggiare la definizione di quadri giuridici per assicurare locazioni a lungo termine e promuovere la stabilità degli affitti per consentire un'acquisizione graduale delle aziende agricole e investimenti da parte dei giovani agricoltori. Basandosi sulle iniziative degli Stati membri, una rete dell'UE dovrebbe poi collegare le piattaforme nazionali.

A partire dal quarto trimestre 2025

Modelli alternativi di proprietà e trasferimento delle imprese

Favorire i trasferimenti di proprietà intergenerazionali e a guida dei lavoratori, comprese le acquisizioni da parte dei lavoratori mediante l'acquisto di quote di imprese agricole nonché modelli cooperativi di gestione fondiaria. Dare priorità al sostegno ai modelli che consentono transizioni graduali o collettive in materia di titolarità.

A partire dal quarto trimestre 2025

Banche fondiarie e riutilizzo di terreni abbandonati

Sostenere le banche fondiarie pubbliche per la gestione e la riconversione terreni abbandonati o frammentati, facilitandone l'accesso ai giovani e ai nuovi agricoltori. Incoraggiare, se del caso, meccanismi cooperativi di leasing.

A partire dal quarto trimestre 2025

Partecipazione di istituzioni finanziarie statali

Incoraggiare gli istituti finanziari a favorire l'accesso ai terreni agricoli e il loro sviluppo, offrendo prodotti finanziari quali prestiti per l'acquisto, garanzie sui prestiti e tassi agevolati per il miglioramento e il consolidamento fondiari, aiutando così i giovani agricoltori a superare gli ostacoli finanziari e a migliorare la redditività delle aziende agricole.

A partire dal quarto trimestre 2025

Minori costi di transazione fondiaria per le piccole aziende agricole

Sostenere le riforme e le sovvenzioni per ridurre gli elevati costi di transazione sui terreni e la relativa registrazione, che rappresentano un ostacolo significativo per i giovani agricoltori. Per trovare un equilibrio tra il fatto di scoraggiare la speculazione senza tuttavia ostacolare i nuovi operatori, valutare l'esenzione o la riduzione delle imposte per le piccole aziende agricole, ad esempio fissando soglie o rendendo i costi proporzionati alle dimensioni dei terreni.

A partire dal quarto trimestre 2025

D. Resilienza, condizioni di vita eque e accesso a nuove opportunità di reddito

Il rinnovamento dell'agricoltura dipende non solo dall'accesso alla terra, alle competenze o ai finanziamenti, ma anche dalle opportunità economiche complessive nel settore agricolo e dall'attrattiva della vita rurale. Molti giovani esitano a continuare o a riprendere un'attività in ambito agricolo e nelle zone rurali, se le opportunità di guadagno, i servizi e la qualità della vita sono inferiori agli standard urbani. La PAC svolge un ruolo essenziale per garantire la redditività economica e l'attrattiva dell'agricoltura e di altre attività nelle zone rurali dell'UE, in complementarità con la politica di coesione e le altre politiche dell'UE. L'Osservatorio rurale ( 39 ) fornisce dati e analisi aggiornati sulle condizioni, la resilienza e la qualità della vita in ambito rurale, facilitando l'elaborazione di politiche basate su dati concreti.

Inoltre, in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali, migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria, all'assistenza all'infanzia, all'assistenza agli anziani, ai trasporti, agli alloggi, alle infrastrutture locali, all'istruzione e alla formazione, alle opportunità di lavoro (per i giovani e i familiari degli agricoltori) e al sostegno sociale, erogato in formati flessibili e accessibili e rafforzato da strumenti digitali e reti di comunità, è essenziale per rendere l'agricoltura compatibile con la vita familiare e per contrastare l'isolamento e lo spopolamento.

Esempi di servizi rurali a sostegno degli agricoltori

·Austria — cooperative rurali di assistenza all'infanzia: iniziative di assistenza all'infanzia a livello di comunità che consentono alle famiglie attive nel settore agricolo di conciliare le responsabilità familiari e lavorative.

·Finlandia – Unità mobili per l'assistenza sanitaria e i servizi sociali: forniscono un sostegno sanitario e sociale essenziale direttamente nelle zone rurali remote, migliorando la qualità della vita e riducendo la pressione sulle famiglie attive nell'agricoltura in tali zone.

Anche una maggiore protezione e migliori servizi sociali adeguati alle esigenze degli agricoltori possono avere un ruolo decisivo. La stabilità dei redditi, la copertura sanitaria (compresa la salute mentale e l'assistenza a lungo termine), il congedo parentale e per motivi di assistenza e pensioni adeguate forniscono ai nuovi operatori la necessaria sicurezza per assumersi rischi e intraprendere una carriera nel settore agricolo. Sistemi inclusivi per sostenere, mettere in contatto e attrarre tutti gli agricoltori, compresi gli agricoltori a tempo parziale, le donne e i gruppi in situazioni vulnerabili, e che permettono di affrontare i problemi di salute mentale nelle zone rurali, migliorano l'equità e la resilienza delle comunità che vivono in tali zone.

Allo stesso tempo, la diversificazione economica è fondamentale per la resilienza. I giovani agricoltori che possono associare l'agricoltura tradizionale a pratiche intelligenti sul piano climatico, nuove iniziative e catene del valore della bioeconomia, agriturismo, produzione di energia rinnovabile o digitalizzazione migliorano la competitività e la redditività a lungo termine. I sistemi alimentari locali, dalle filiere corte all'agricoltura sostenuta dalla comunità, migliorano la stabilità del reddito e rafforzano i legami sociali, creando un rapporto più stretto tra i consumatori e gli alimenti che acquistano. Inoltre, le opportunità di finanziamento per gli impianti di energia rinnovabile nelle aziende agricole possono ridurre gli ostacoli agli investimenti iniziali e tradursi in riduzioni dei costi a lungo termine e potenziali flussi di reddito, rafforzando sia la redditività delle aziende agricole che la resilienza energetica nelle zone rurali.

Un problema persistente è di tipo percettivo: l'agricoltura è ancora e sovente vista come una professione faticosa e obsoleta. Ribaltare questa immagine, mettendo in luce il carattere innovativo della professione, la sostenibilità e gli aiuti disponibili sarà fondamentale per attrarre le nuove generazioni. L'uso di nuovi canali di comunicazione e dei social media potrebbe raggiungere e interessare un pubblico più giovane, inducendolo a considerare l'agricoltura come un percorso professionale che offre flessibilità, qualità di vita vicina alla natura e un contributo significativo alla società.

Nel loro insieme, queste misure possono creare zone rurali più dinamiche, diversificate e resilienti, luoghi in cui i giovani desiderano vivere, lavorare e investire nel futuro. È questa la base per un ricambio generazionale duraturo nell'agricoltura europea.

Iniziative faro

·Nell'ambito della nuova proposta sulla PAC, i servizi di assistenza alle aziende agricole potrebbero garantire interventi di sostegno per aiutare gli agricoltori che sono costretti ad assentarsi per malattia, infortunio, responsabilità genitoriale, assistenza - anche per aiutare gli agricoltori più anziani - vacanze o formazione. I finanziamenti dovrebbero coprire la creazione di servizi di assistenza e la retribuzione dei lavoratori sostitutivi durante le assenze di breve durata.

·Ambasciatori della gioventù rurale La Commissione europea istituirà un programma di ambasciatori della gioventù rurale. Saranno selezionati e sostenuti giovani il cui compito sarà di intervenire a sostegno dell'agricoltura e della vita rurale e di contribuire attivamente alle discussioni politiche in materia. Mediante opera di sensibilizzazione, narrativa e coinvolgimento di pari, gli ambasciatori contribuiranno a rimodellare la percezione del pubblico, suscitare un maggiore interesse tra i giovani e migliorare l'immagine generale dell'agricoltura e delle zone rurali in Europa.

Azioni proposte nell'ambito dell'attuale PAC e della proposta sulla PAC 2028-2034

Investimenti nella transizione energetica e climatica

Sostenere i progetti di energia rinnovabile nelle aziende agricole e gli investimenti nell'adattamento ai cambiamenti climatici per rafforzare la resilienza dei giovani agricoltori ai rischi climatici.

Piani PAC attuali e nuovi

Strategie rurali, infrastrutture e diversificazione delle imprese

Promuovere un approccio integrato alle zone rurali nei piani di partenariato nazionali e regionali e nella programmazione degli strumenti integrati di sviluppo territoriale, fornendo finanziamenti per realizzare infrastrutture e servizi rurali accessibili, in particolare nelle zone remote come le regioni ultraperiferiche dell'UE, compresi la connettività e i trasporti, al fine di migliorare la qualità della vita nelle zone rurali.

PAC Attuale per gli investimenti nelle infrastrutture, nuova PAC, PNR — a partire dal 2028

LEADER/CLLD

Sostenere lo sviluppo rurale locale e la creazione di reti attraverso LEADER/CLLD (sviluppo locale di tipo partecipativo), favorendo la partecipazione dei giovani e delle donne e riducendo l'isolamento rurale.

Attuale Fondo PAC e PNR

Azioni proposte nell'ambito di altre politiche dell'UE

Azione coordinata per le zone rurali a livello dell'UE

Promuovere azioni per rendere più attraenti le zone rurali in diversi settori strategici, tra cui l'istruzione e la formazione, le comunità energetiche, la connettività, la bioeconomia e l'impegno dei giovani grazie al piano d'azione rurale aggiornato dell'UE.

Intensificare gli interventi per dare più voce alle zone rurali, creare reti e coordinare interventi per tali zone attraverso il patto rurale nel 2026 e nel 2027.

Primo trimestre 2026

Promuovere l'agricoltura sociale ( 40 )

Incoraggiare il volontariato nelle aziende agricole assistenziali e sociali con la partecipazione del corpo europeo di solidarietà, sostenendo nel contempo gli Stati membri nello sviluppo di iniziative per i giovani agricoltori che forniscono servizi sociali e di assistenza accessibili nelle zone rurali.

Quarto trimestre 2026

Carboniocoltura, mercati e resilienza

Il regolamento dell'UE sugli assorbimenti di carbonio e sulla carboniocoltura (CRCF) offre la possibilità di collegare su base volontaria gli agricoltori, i silvicoltori e i gestori dei terreni ai mercati del carbonio, offrendo loro un ulteriore flusso di reddito, rafforzandone la competitività e migliorando la resilienza delle loro aziende agricole.

A partire dal quarto trimestre 2025

Azioni volontarie a livello di Stati membri

Azioni volontarie

Valore aggiunto locale nei sistemi alimentari

Sostenere le strategie alimentari locali e regionali e le strategie di innovazione in ambito alimentare, promuovere le vendite dirette nei mercati locali e presso le aziende agricole e migliorare i collegamenti tra zone urbane e rurali, aiutare i giovani e i nuovi agricoltori ad accedere alle opportunità e incoraggiare l'agricoltura, la trasformazione e il commercio al dettaglio a livello locale.

A partire dal quarto trimestre 2025

E. Successione e pensionamento

I regimi pensionistici e la pianificazione della successione sono fondamentali per garantire il ricambio generazionale in agricoltura. È essenziale che gli agricoltori anziani che desiderano andare in pensione abbiano le opportunità e i mezzi per farlo con dignità e sicurezza finanziaria. In tutta l'UE molti agricoltori di età avanzata ritardano il pensionamento a causa di una copertura pensionistica inadeguata e della mancanza di valide alternative al reddito agricolo. Questa mancanza di sicurezza sul piano finanziario è spesso alla base della riluttanza a trasferire i terreni o a ritirarsi dal lavoro attivo, con il risultato di ridurre la mobilità fondiaria e bloccare le opportunità per i giovani agricoltori di avviare e perseguire una carriera nel settore.

La PAC svolge spesso un ruolo sociale in questo contesto. Per molti agricoltori di una certa età che non beneficiano di diritti pensionistici adeguati, i pagamenti della PAC rappresentano l'unica fonte reddito e garantiscono una rete di sicurezza. Ciò evidenzia la necessità di misure nazionali complementari per rafforzare le opzioni di protezione sociale e di pensionamento in modo da garantire una copertura adeguata agli agricoltori.

La pianificazione delle successioni, altrettanto essenziale, continua a rappresentare un ostacolo significativo. Senza un sostegno giuridico e consultivo, il trasferimento delle aziende agricole può essere ritardato o gestito in modo inadeguato, generando conflitti e incertezza. Una pianificazione precoce è fondamentale per la redditività a lungo termine del settore agricolo e consente nel contempo alle generazioni più anziane di ritirarsi in modo graduale, di continuare a impegnarsi nel settore, se lo desiderano, e di trasferire le responsabilità in un modo strutturato che ne rispetta il ruolo e l'esperienza.

Il semestre europeo continuerà a monitorare le modalità con cui le politiche nazionali in materia pensionistica e di protezione sociale contribuiscano a garantire un reddito di vecchiaia adeguato e l'accesso alla protezione sociale per diversi gruppi professionali, compresi gli agricoltori.

Esempi di sistemi pensionistici a sostegno del ricambio generazionale

·Germania – la banca tedesca delle pensioni agricole favorisce la successione nelle aziende agricole, fornendo un reddito pensionistico e un'assicurazione sociale agli agricoltori che vanno in pensione.

·Francia – Regimi pensionistici ad hoc forniscono un sostegno analogo, dimostrando come una protezione sociale adattata possa facilitare il ricambio generazionale in agricoltura.

I sistemi di successo sono contraddistinti da caratteristiche fondamentali: includono tutti i familiari nella copertura per evitare lacune contributive; offrono contributi flessibili, basati sul reddito o forfettari, per tenere conto della variabilità del reddito agricolo, si avvalgono di sovvenzioni pubbliche e sono giustamente considerati investimenti nell'equità rurale e nella sicurezza alimentare. Definizioni giuridiche chiare e verifiche della necessità economica garantiscono ulteriormente l'inclusività.

In ultima analisi, investire in sistemi pensionistici adeguati e stabili per gli agricoltori non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche una leva strategica per garantire il ricambio generazionale, la mobilità fondiaria e la sostenibilità a lungo termine dell'agricoltura dell'UE.

Iniziative faro

·Collegare i pagamenti diretti all'età pensionabile degli agricoltori entro il 2032, come proposto nella PAC post-2027. Gli agricoltori in età pensionabile che percepiscono una pensione non saranno più ammissibili ai pagamenti diretti al fine di incoraggiare la successione intergenerazionale.

·L'integrazione nel semestre europeo di aspetti inerenti al ricambio generazionale in materia di successione e l'integrazione delle riforme pensionistiche, del fine rapporto e del trasferimento delle aziende agricole nei quadri strategici nazionali faciliteranno una successione tempestiva, la mobilità fondiaria e la sicurezza del reddito per gli agricoltori che vanno in pensione.

Azioni proposte nella PAC 2028-2034

Calendario

Sostenere la pianificazione della successione nelle aziende agricole attraverso l'AKIS

Fornire servizi di formazione e consulenza mirati attraverso l'AKIS per favorire una successione agevole e tempestiva nelle aziende agricole. Gli agricoltori più anziani dovrebbero ricevere orientamenti sulla pianificazione giuridica, finanziaria e ereditaria e i giovani agricoltori, contestualmente, una formazione in materia di successione, continuità operativa e piani di modernizzazione. Facilitare sessioni intergenerazionali di pianificazione congiunta, con il sostegno di consulenti o mediatori esperti, al fine di elaborare piani di transizione chiari e realistici.

Nuova PAC – a partire dal 2028

Azioni proposte nell'ambito di altre politiche dell'UE

Migliorare le conoscenze in materia fiscale e di successione nelle aziende agricole

Studio sulle modalità con cui le politiche fiscali in materia di successioni e donazioni influenzano la successione nelle aziende agricole negli Stati membri, sulla base dei dati forniti dall'Osservatorio europeo dei terreni agricoli. Individuare gli ostacoli di natura fiscale e giuridica che complicano o ritardano i trasferimenti, creando la base per l'attuazione di riforme che facilitino il pensionamento anticipato, una successione più agevole e un ricambio generazionale più efficace.

A partire dal quarto trimestre del 2026

Scambio delle migliori prassi

Per agevolare la transizione dall'attività agricola al pensionamento, collegare i pagamenti diretti all'età pensionabile, promuovere lo scambio delle migliori pratiche sull'accesso degli agricoltori ai regimi di sicurezza sociale attraverso una discussione congiunta con gli Stati membri.

Secondo trimestre 2026

Azioni volontarie a livello di Stati membri

Azioni volontarie

Modalità del regime delle pensioni

Garantire un accesso adeguato a regimi pensionistici che offrano una sufficiente sicurezza agli agricoltori più anziani e ai lavoratori agricoli.

A partire dal quarto trimestre 2025

Legislazione per facilitare il trasferimento delle aziende agricole

Adottare misure legislative in settori quali la fiscalità, le successioni e il trasferimento di terreni, per facilitare il trasferimento di attività agricole da una generazione all'altra.

A partire dal quarto trimestre 2025

Sicurezza sociale e servizi sociali

Garantire la stabilità, colmare i divari di genere e sostenere le transizioni nella vita attraverso una sicurezza sociale inclusiva per gli agricoltori, comprese le donne, i pensionati, le persone con disabilità e altri gruppi in situazioni vulnerabili e l'accesso a servizi sociali di alta qualità e a prezzi accessibili, compresa l'assistenza a lungo termine.

A partire dal quarto trimestre 2025

Azioni volontarie per i portatori di interessi

Azioni volontarie

Successione collaborativa intergenerazio-nale nelle aziende agricole

Le organizzazioni degli agricoltori, che rappresentano sia le generazioni più anziane che quelle più giovani, insieme alle cooperative, ai servizi di consulenza e alle reti rurali dovrebbero favorire la cooperazione intergenerazionale e fornire formazione sulla trasmissione delle aziende agricole, sulla pianificazione della successione e sugli aspetti giuridico-finanziari del passaggio di consegne.

A partire dal quarto trimestre 2025

Conclusioni

La strategia per il ricambio generazionale in agricoltura si basa su iniziative faro fondamentali sostenute da una serie completa di iniziative che potrebbero essere attuate a livelli tra loro interconnessi: iniziative nell'ambito della PAC attuale e futura, iniziative nell'ambito di altre politiche dell'UE, azioni condotte dagli Stati membri, che sono competenti in settori fondamentali quali l'accesso alla terra, la politica fiscale, l'istruzione e le pensioni, e, infine, azioni intraprese dai portatori di interessi. Per superare i principali ostacoli è necessario un forte impegno a livello nazionale e regionale.

La presente strategia delinea un percorso chiaro per sostenere il ricambio generazionale nell'agricoltura europea, trasformando l'ambizione politica in azione concreta. Fornisce un quadro che collega le diverse politiche e i diversi livelli di governance per affrontare gli ostacoli incontrati dai giovani e promuove condizioni eque per gli agricoltori anziani che escono dal settore, anche attraverso adeguati regimi pensionistici e di fine rapporto. Introduce inoltre una nuova piattaforma per le donne nell'agricoltura per promuovere le pari opportunità e la creazione di reti. Particolare attenzione è rivolta agli agricoltori di età inferiore ai 40 anni, che incontrano le maggiori difficoltà di accesso ai finanziamenti e al credito, riconoscendo nel contempo il ruolo essenziale che i nuovi agricoltori di tutte le età possono svolgere per sostenere i sistemi alimentari dell'UE, la vitalità rurale e l'eredità ambientale.

La Commissione ha proposto che tutti gli Stati membri definiscano strategie per il ricambio generazionale nell'agricoltura entro il 2028 nell'ambito dei rispettivi piani di partenariato nazionali e regionali, utilizzando un mix di azioni nell'ambito della politica agricola dell'UE, delle politiche rurali nazionali e dei quadri fiscali e sociali. La Commissione invita gli Stati membri ad adattare le misure alle loro esigenze specifiche, riconoscendo la diversità dei sistemi agricoli, della legislazione fiscale e in materia di successioni e delle realtà rurali europee.

Per conseguire gli obiettivi della strategia è necessaria una stretta cooperazione tra le autorità nazionali e regionali e gli agricoltori di tutte le generazioni, sostenuta da una leadership politica, da finanziamenti ad hoc e da un impegno a lungo termine da parte di tutti i soggetti. Questi fattori sono essenziali per progettare interventi efficaci e specifici e valorizzare le potenzialità delle prossime generazioni.

L'integrazione di questi interventi, la comunicazione, la promozione e il sostegno alla diversificazione delle aziende agricole migliorano la visibilità dell'agricoltura quale carriera attraente, significativa e sostenibile, sottolineando nel contempo l'importanza sociale in senso lato del ricambio generazionale per il futuro dei sistemi alimentari europei e delle comunità rurali.

Queste misure pongono, nel loro insieme, le basi per un ricambio generazionale duraturo nell'agricoltura europea.

Sospinta da tale ambizione e sostenuta dalla proposta per la PAC 2028-2034, la strategia fissa un obiettivo ambizioso di aumentare entro il 2040 l'attuale quota del 12 % di giovani agricoltori nell'UE portandola al 24 %, tenendo conto anche dei nuovi agricoltori. Si tratta di un obiettivo in linea con la raccomandazione della Commissione di destinare almeno il 6 % della spesa agricola al ricambio generazionale, particolarmente importante per gli Stati membri in ritardo in questo settore.

La Commissione, che continuerà a prodigarsi a favore dei giovani agricoltori, prevede di fare il punto sui progressi compiuti nell'ambito dei dialoghi sulle politiche giovanili, in particolare quello che si terrà nella primavera del 2029, ultimo anno dell'attuale mandato del collegio.

(1) ()    Eurostat, Farmers and the Agricultural Labour Force , 2020
(2) ()     Una visione per l'agricoltura e l'alimentazione - Realizzare insieme un settore agricolo e alimentare dell'UE attrattivo per le generazioni future
(3) ()    Articolo 4, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2021/2115 recante norme sul sostegno ai piani strategici della PAC.
(4) ()    COM(2025) 560 final
(5) ()    COM(2025) 565 final
(6) ()     Lettera di incarico al commissario Hansen  
(7) ()    Documento di lavoro dei servizi della Commissione — Consultazione delle parti interessate — Relazione di sintesi che accompagna la presente strategia.
(8) ()    Giovani agricoltori nell'agricoltura dell'UE — Nota analitica n. 10, DG Agricoltura e sviluppo rurale.
(9) ()    Risoluzione del Parlamento europeo del 19 ottobre 2023 sul ricambio generazionale nelle aziende agricole dell'UE del futuro ( 2022/2182 (INI ).
(10) ()    Conclusioni del Consiglio su una visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE 15631/23 .
(11) ()     Dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura nell'UE.   Una prospettiva condivisa per l'agricoltura e l'alimentazione in Europa . 2024.
(12) ()    Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo europeo per la competitività ("ECF"), comprensivo del programma specifico per le attività di ricerca e innovazione nel settore della difesa, abroga i regolamenti (UE) 2021/522, (UE) 2021/694, (UE) 2021/697, (UE) 2021/783 e modifica i regolamenti (UE) 2021/696, (UE) 2023/588 e (UE) [EDIP], COM(2025) 555 final, ambito di intervento "Salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia".
(13) ()    Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa per il periodo 2028-2034 e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga il regolamento (UE) 2021/695, (COM(2025) 543) final, pilastro II, settore tematico "Salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia".
(14) ()    Eurostat, Demography of Europe, 2025 edition Demography of Europe – 2023 edition - Interactive publications - Eurostat .
(15) ()    Eurostat, Agriculture statistics – family farming in the EU, 2020 .
(16) ()    Eurostat, Farms and farmland in the European Union, 2020 .
(17) ()    L'UE-28 comprende il Regno Unito prima del suo recesso dall'UE il 31 gennaio 2020.
(18) ()     I giovani nell'agricoltura e nelle zone rurali - Commissione europea .
(19) () Regolamento (UE) 2025/1914 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2021/1058 e (UE) 2021/1056 per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio, adottato il 18 settembre 2025, GU L 19.9.2025.
(20) ()     JRC Publications Repository - Farmers of the future .
(21) ()    Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2021/1058 e (UE) 2021/1056 per quanto riguarda misure specifiche per affrontare le sfide strategiche nel contesto del riesame intermedio.
(22) ()    COMMISSIONE EUROPEA – Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale – Unità A.3 (2025): "Assessment of generational renewal strategies across EU Member States — Report".
(23) ()    6 % degli importi di cui all'allegato XVIII del [regolamento PNR — COM(2025) 565 final].
(24) ()    Diverse azioni e iniziative presentate si basano sulle proposte relative al QFP post-2027 e sono soggette alla procedura di codecisione; il loro contenuto definitivo dipenderà dall'esito del processo legislativo.
(25) ()    https://agriculture.ec.europa.eu/overview-vision-agriculture-food/young-people-agriculture-and-rural-areas_it
(26) ()    Come da articolo 124 del regolamento (UE) 2021/2115.
(27) ()    Benché non esista una definizione ufficiale di "prezzo equo", se ne può dare un'interpretazione ragionevole, che tiene conto dell'intero costo della produzione sostenibile, garantisce un reddito dignitoso per i produttori e resta accessibile per i consumatori.
(28) ()     Il dialogo con i giovani sulle iniziative politiche in agricoltura .
(29) ()    Proposte di modifica del regolamento sull'organizzazione comune dei mercati (OCM) per rafforzare la posizione degli agricoltori nella negoziazione dei contratti, promuovere la cooperazione e migliorare la trasmissione dei prezzi. In parallelo, le nuove norme sull'applicazione transfrontaliera della direttiva sulle pratiche commerciali sleali mirano a tutelare più efficacemente gli agricoltori. Questi interventi sono integrati dall'operato dell'Osservatorio della catena agroalimentare dell'UE (AFCO), che fornirà dati sulla formazione dei prezzi per favorire l'adozione di decisioni politiche più eque.
(30) ()    Documento di lavoro dei servizi della Commissione — Consultazione delle parti interessate — Relazione di sintesi che accompagna la presente strategia.
(31) ()    Dati RICA.
(32) ()    Fi-compass, Financing Gap in Agriculture & Agri-Food , RTW, 2023.
(33) ()    Si tratta dei risultati preliminari di un'indagine condotta da fi-compass nel 2025 relativa a tre sottosettori, i cui risultati saranno pubblicati prossimamente sul sito web di fi-compass.
(34) ()    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - La strategia dell'UE per le start-up e le scale-up Scegliere l'Europa per muovere i primi passi e crescere, COM(2025) 270 final.
(35) ()    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Strategia per la promozione dell'alfabetizzazione finanziaria nell'UE.
(36) ()     Pact for Skills - Agri-Food ecosystem .
(37) ()    Committee on World Food Security (2012), Voluntary Guidelines on the Responsible Governance of Tenure of Land, Fisheries and Forests in the Context of National Food Security , FAO, Roma.
(38) ()    Commissione europea (2011), Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, COM(2011) 571, Bruxelles, che fissa l'obiettivo di azzerare il consumo netto di suolo entro il 2050; obiettivo ribadito nella comunicazione della Commissione europea (2021), Strategia dell'UE per il suolo per il 2030, COM(2021) 699, Bruxelles.
(39) ()    Osservatorio rurale dell'UE, rural-vision.europa.eu.
(40) ()    L'agricoltura sociale si riferisce all'utilizzo di attività agricole per fornire servizi sanitari, sociali o educativi a gruppi in situazioni vulnerabili, diversificando nel contempo le attività agricole e contribuendo allo sviluppo rurale.