Bruxelles, 16.12.2025

COM(2025) 765 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'attuazione del regolamento (UE) n. 691/2011 relativo ai conti economici ambientali europei


(1)Introduzione

Il regolamento (UE) n. 691/2011 relativo ai conti economici ambientali europei 1 ("il regolamento") ha istituito un quadro comune per la raccolta, la compilazione, la trasmissione e la valutazione di tali conti. L'articolo 10 del regolamento recita:

Entro il 31 dicembre 2013 e successivamente ogni tre anni la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del presente regolamento. Tale relazione valuta, in particolare, la qualità dei dati trasmessi, i relativi metodi di raccolta, l'onere amministrativo che grava sugli Stati membri e sulle unità partecipanti, nonché la fattibilità e l'efficacia di tali statistiche.

La presente relazione è la quinta in ottemperanza a tale obbligo. Le relazioni precedenti sono state pubblicate nel 2022 2 , 2019 3 , 2016 4 e 2013 5 .

(2)Conti economici ambientali

Dal 2019 il Green Deal europeo costituisce la base dell'impegno della Commissione ad affrontare le sfide climatiche e ambientali. Sono tuttavia emerse nuove sfide globali e la Commissione europea mira a rendere l'UE più sostenibile, più competitiva, più resiliente e meglio preparata ai cambiamenti climatici.

L'economia e l'ambiente sono indissolubilmente legati. Informazioni coerenti e complete sugli impatti ambientali delle nostre attività economiche, sui benefici sociali ed economici che riceviamo dall'ambiente e sui vantaggi derivanti dalla protezione dell'ambiente sostengono l'attuazione delle priorità dell'UE per quanto riguarda il rafforzamento della sostenibilità e della resilienza della produzione nell'UE e la volontà di decarbonizzare l'economia. I responsabili decisionali devono pertanto disporre di statistiche di elevata qualità sui legami tra l'ambiente e l'economia per monitorare i progressi compiuti e decidere quali azioni strategiche intraprendere.

I conti economici ambientali, per brevità "conti ambientali", costituiscono un quadro informativo efficace e polivalente che esamina gli impatti delle attività economiche dell'UE sul clima e sulla sostenibilità. Le sole statistiche economiche generali, come i conti nazionali, non sono concepite per tenere pienamente conto degli effetti ambientali a livello di produzione, consumo, investimenti o finanziamenti. Integrando gli aspetti economici e ambientali, i conti ambientali forniscono un quadro più completo della situazione.

L'imminente revisione dello standard di contabilità nazionale SEC 202X includerà le risorse naturali in misura molto maggiore rispetto al passato. La compilazione dei conti nazionali si baserà quindi più che mai su solidi dati di contabilità ambientale.

I conti ambientali europei, che sono alla base dell'aspetto sovranazionale delle questioni ambientali, adottano un approccio sistematico e garantiscono una copertura completa degli Stati membri e delle tematiche ambientali, permettendo così di formulare una valutazione strategica e di effettuare confronti fra uno Stato membro e l'altro.

L'elemento fondamentale dei conti ambientali è l'integrazione, vale a dire sia l'integrazione di vari tipi di informazioni (statistiche, amministrative, basate su modelli, ecc.) che l'integrazione di aspetti ambientali ed economici quali i) uso dell'energia, tassazione ed emissioni atmosferiche, ii) rifiuti ed estrazione di materie prime, e iii) spesa pubblica e delle imprese (investimenti compresi) legata all'ambiente e al clima, nonché iv) l'estensione e la condizione degli ecosistemi e i contributi da essi forniti alla società e all'ambiente.

I conti ambientali costituiscono un modo efficiente ed efficace di raccogliere informazioni perché:

-riutilizzano i dati disponibili permettendo di produrre informazioni nuove con un onere amministrativo limitato per le imprese e i cittadini;

-offrono la possibilità di effettuare controlli incrociati di informazioni provenienti da fonti diverse e di metterle a confronto, consentendo così di ottenere informazioni di alta qualità con uno sforzo limitato.

I conti ambientali europei si basano sulle norme internazionali costituite dal quadro centrale del sistema di conti economici ambientali (System of Environmental-Economic Accounting – Central Framework, SEEA CF) 6 e dal sistema di contabilità economico-ambientale – Contabilità degli ecosistemi (SEEA EA) 7 . Tali norme sono state elaborate e pubblicate dalle Nazioni Unite, dalla Commissione europea (Eurostat), dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale. Il quadro centrale del sistema di conti economici ambientali (SEEA CF) è in fase di revisione ed è previsto un aggiornamento per il 2028.

L'ambiente e il clima influenzano le persone in tutto il mondo e molti aspetti transfrontalieri di entrambi sono associati alle emissioni atmosferiche, ai materiali e al commercio, all'uso dell'acqua, all'energia, alla tassazione, agli investimenti, ecc. Le norme globali sono pertanto essenziali. Per questo motivo il quadro centrale del sistema di conti economici ambientali è coordinato con il sistema europeo dei conti e con la bilancia dei pagamenti.

Nel quadro delle norme di cui sopra, il regolamento istituisce i conti ambientali europei per la trasmissione dei dati da parte degli Stati membri, le fonti di dati, la realizzazione di studi pilota, ecc., ed è rilevante ai fini dello Spazio economico europeo (SEE) 8 . Esso suddivide i conti in nove moduli, come indicato di seguito.

-Conti delle emissioni atmosferiche: le emissioni nell'atmosfera di sei gas a effetto serra (tra cui CO2 e CO2 generata dalla biomassa utilizzata come combustibile) e sette inquinanti atmosferici (tra cui ammoniaca e particelle di polveri sottili), con una ripartizione comprendente 64 industrie responsabili delle emissioni più le famiglie.

-Imposte ambientali ripartite per attività economica: imposte relative all'energia, ai trasporti, all'inquinamento e alle risorse naturali, comprese le categorie speciali per la CO2 e i sistemi di scambio di quote di emissione, con una ripartizione comprendente 64 industrie paganti più le famiglie e i non residenti.

-Conti dei flussi di materia a livello di intera economia: la quantità di input fisici nell'economia, l'accumulo materiale nell'economia e gli output verso altre economie o gli input nell'ambiente. Si tratta di informazioni essenziali per monitorare i progressi compiuti verso un'economia circolare.

-Conti delle spese per la protezione dell'ambiente: spese sostenute dalle unità economiche a fini di protezione dell'ambiente. Le spese comprendono gli investimenti e le categorie di consumo.

-Conti del settore dei beni e dei servizi ambientali: produzione, valore aggiunto ed esportazioni di beni e servizi a fini di protezione dell'ambiente o di gestione delle risorse. Sono compresi i posti di lavoro associati a tali attività.

-Conti dei flussi fisici di energia: flussi di energia dall'ambiente verso l'economia (estrazione di risorse naturali), all'interno dell'economia (fabbricazione e uso di prodotti energetici) e dall'economia all'ambiente (scarico di residui energetici), con una ripartizione comprendente 64 industrie più le famiglie.

-Conti delle foreste: dati sulle risorse forestali e sull'attività economica nel settore della silvicoltura e dell'utilizzo di aree forestali in forma pienamente coerente con i dati trasmessi a norma del SEC 2010.

-Conti dei contributi ambientali e trasferimenti analoghi: trasferimenti correnti e in conto capitale dalle amministrazioni pubbliche alle imprese e alle famiglie, intesi a sostenere attività di protezione dell'ambiente e delle risorse naturali, tra cui la produzione e l'uso di prodotti ambientali.

-Conti degli ecosistemi: dati relativi all'estensione e alla condizione degli ecosistemi e ai servizi che gli stessi forniscono alla società e all'economia. Tra gli esempi di servizi ecosistemici figurano la fornitura di prodotti delle coltivazioni, l'impollinazione delle colture, il turismo naturalistico e la regolazione del clima a livello mondiale.

Ciascuno dei moduli sopraindicati è definito in un allegato del regolamento. Gli Stati membri sono tenuti a trasmettere alla Commissione (Eurostat) i dati di cui agli allegati da I a III a decorrere dal 2013, agli allegati da IV a VI a decorrere dal 2017 e agli allegati VII e VIII dalla fine del 2025, mentre i dati di cui all'allegato IX (conti degli ecosistemi) devono essere trasmessi entro la fine del 2026.

(3)Attività dalla pubblicazione dell'ultima relazione

Modifiche del regolamento e di altri atti normativi derivati

Il regolamento (UE) 2024/3024, del 27 novembre 2024, ha modificato il regolamento (UE) n. 691/2011. In primo luogo, ha aggiunto tre nuovi moduli concernenti i conti delle foreste, i conti dei contributi ambientali e trasferimenti analoghi e i conti degli ecosistemi.

I nuovi moduli concernenti i conti delle foreste e i conti dei contributi ambientali e trasferimenti analoghi si basano su trasmissioni volontarie di dati preesistenti (rispettivamente, dal 2016 e dal 2015).

Il modulo per i conti degli ecosistemi è nuovo per la maggior parte degli Stati membri. Si basa sul sistema SEEA EA dell'ONU istituito nel 2021, nonché sull'esperienza acquisita negli ultimi anni da Eurostat, dal Centro comune di ricerca della Commissione (JRC) e da alcuni Stati membri. Elaborato inizialmente nell'ambito del progetto INCA 9 dal JRC, quest'ultimo, Eurostat e un gruppo di esperti nazionali sviluppano metodologie dal 2021; Eurostat ha organizzato raccolte volontarie di dati nel 2023 e nel 2024 in preparazione del primo ciclo di trasmissione dei dati previsto dal regolamento nel 2026, mentre la Commissione (Eurostat) cofinanzia lo sviluppo di capacità negli Stati membri con sovvenzioni annuali dal 2017.

Questi tre moduli miglioreranno le informazioni disponibili per vari obiettivi e azioni dell'UE, tra cui l'ambizione in termini di neutralità climatica, la strategia "Dal produttore al consumatore", la strategia forestale dell'UE, la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 e la convenzione mondiale sulla biodiversità, la strategia per il suolo per il 2030, il regolamento sul ripristino della natura e il piano d'azione per l'inquinamento zero. Contribuiranno inoltre ad aumentare la pertinenza del monitoraggio degli obiettivi di sviluppo sostenibile per l'UE.

Grazie alla struttura integrata dei conti, i nuovi moduli apporteranno inoltre un notevole valore aggiunto ai dati statistici di base e potenzieranno le capacità dei sei moduli esistenti, in quanto sarà possibile combinare conti nuovi e vecchi per ricavare nuovi indicatori.

Ad esempio, i nuovi conti degli ecosistemi possono essere combinati con i conti delle emissioni atmosferiche esistenti al fine di confrontare il volume del carbonio sequestrato dagli ecosistemi con le emissioni di gas a effetto serra. Esiste inoltre un forte collegamento tra i conti degli ecosistemi, i conti delle foreste e i conti dei flussi di materia a livello di intera economia in termini di estrazione di biomassa.

Oltre ai tre nuovi moduli, il regolamento (UE) 2024/3024 del 27 novembre 2024 ha migliorato la situazione in altri modi. La Commissione (Eurostat) è stata incaricata di pubblicare e, se necessario, raccogliere presso gli Stati membri dati riguardanti gli investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici (cfr. di seguito). Alla Commissione (Eurostat) è stato inoltre affidato il compito di creare una nuova pubblicazione digitale sui cambiamenti climatici e un portale contenente i dati dei conti ambientali. Le è stato altresì assegnato l'incarico di realizzare uno studio della fattibilità della valutazione monetaria dei servizi ecosistemici e studi sulla qualità dei dati relativi all'acqua, ai sussidi all'energia e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Sono stati inoltre apportati miglioramenti per quanto riguarda le nuove fonti di dati per i conti, gli studi pilota, le deroghe e i finanziamenti dell'UE.

Di seguito sono elencate altre misure con una base giuridica che sono state adottate dalla pubblicazione dell'ultima relazione al Parlamento europeo e al Consiglio:

-regolamento di esecuzione (UE) 2024/1769 10 della Commissione per quanto riguarda l'aggiornamento del compendio indicativo dei beni e servizi ambientali e delle attività economiche. Tale regolamento ha istituito l'elenco di riferimento che definisce l'ambito di applicazione per la compilazione dell'allegato V del regolamento (UE) n. 691/2011;

- regolamento delegato (UE) 2025/1131 11 della Commissione che modifica il regolamento (UE) n. 691/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici e introduce la classificazione delle finalità ambientali. La mitigazione dei cambiamenti climatici, compresi i relativi investimenti, è indispensabile per conseguire l'obiettivo della neutralità climatica nell'UE entro il 2050. Per questo motivo le caratteristiche di altri investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici sono incluse nei conti ambientali europei. I dati riguardano tutti i settori e tutte le attività dell'economia pertinenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici e sono ripartiti per Stato membro. La prima trasmissione di dati sugli investimenti nella mitigazione dei cambiamenti climatici è prevista per ottobre 2025. La classificazione delle finalità ambientali è una nuova classificazione istituita dall'ONU nel 2024, che sostituisce la vecchia classificazione delle attività e delle spese per la protezione dell'ambiente (CEPA 2000) e la classificazione delle attività di gestione delle risorse (CReMA 2008);

-il regolamento delegato (UE) 2023/137 12 della Commissione ha introdotto l'aggiornamento 1 alla NACE revisione 2. Poiché la classificazione NACE delle attività economiche disciplina le trasmissioni di dati da parte degli Stati membri alla Commissione (Eurostat) per i conti economici ambientali, il regolamento delegato (UE) 2025/472 13 della Commissione ha modificato gli allegati IV e V del regolamento (UE) n. 691/2011 aggiornando gli obblighi di trasmissione dei dati espressi ai sensi della NACE revisione 2 al fine di allinearli agli aggiornamenti ad essa apportati. L'attuazione dell'aggiornamento 1 alla NACE revisione 2 nel regolamento (UE) n. 691/2011 inizierà in futuro.

Nonostante l'intenso lavoro tecnico preparatorio svolto con tutti gli Stati membri per i tre nuovi moduli, otto paesi hanno chiesto deroghe per l'attuazione di uno o più di tali moduli, il che significa che inizieranno a trasmettere i dati con uno o due anni di ritardo rispetto al resto degli Stati membri. Tutte le richieste di deroga sono state debitamente giustificate e accolte nella decisione di esecuzione (UE) 2025/1170 della Commissione del 13 giugno 2025 14 . Tredici Stati membri hanno chiesto deroghe per la trasmissione di dati sugli investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici per uno o due anni a decorrere dall'ottobre 2025.

Nuovi dati e indicatori, nuove pubblicazioni

Dalla pubblicazione dell'ultima relazione nel 2022, oltre ai nuovi moduli, la Commissione (Eurostat) ha aumentato la quantità e migliorato la qualità delle informazioni disponibili derivanti dai conti ambientali.

-La Commissione (Eurostat) ha:

-istituito un portale dei dati statistici dei conti economici ambientali ("quadro operativo") 15 e

-pubblicato un documento digitale sulla mitigazione dei cambiamenti climatici 16 ,

come previsto dall'articolo 10 del regolamento modificato.

Entrambi i prodotti sono stati resi disponibili al pubblico nel dicembre 2024. Il quadro operativo riassume i principali indicatori dei conti economici ambientali in modo interattivo e agevole. La pubblicazione digitale "Statistics on climate change mitigation" contiene mappe e grafici interattivi che consentono agli utenti di approfondire i dati dei conti ambientali.

-Dal novembre 2021 la Commissione (Eurostat) pubblica stime trimestrali delle emissioni di gas a effetto serra 17 che sono pienamente coerenti con i conti nazionali. La pubblicazione avviene a soli quattro mesi e mezzo di distanza dalla fine del periodo di riferimento. La pubblicazione tempestiva delle stime delle emissioni risponde alla necessità, da un punto di vista politico, di ricevere informazioni con maggiore frequenza e rapidità. Per le nuove stime non occorrono ulteriori trasmissioni dei dati da parte degli Stati membri.

-Oltre ai dati trasmessi dagli Stati membri a norma del regolamento, Eurostat pubblica anche stime preliminari dei conti delle emissioni atmosferiche per i gas a effetto serra a T + 12 mesi dopo la fine del periodo di riferimento e a T + 6 mesi per i conti dei flussi di materia.

-La Commissione (Eurostat) combina i conti ambientali con modelli macroeconomici quali le tavole multiregionali di input/output, al fine di produrre impronte ambientali di migliore qualità e più dettagliate dei consumi dell'UE, come l'impronta dei gas a effetto serra 18 o dei materiali 19 .

Metodi di raccolta dei dati e oneri amministrativi

In genere per i conti ambientali non occorre che i cittadini o le imprese rispondano a nuove indagini, in quanto essi si basano perlopiù su dati che sono già in possesso delle autorità nazionali. Questi dati esistenti sono spesso integrati da stime aggiuntive, ricavate ad esempio da modelli, se necessario. Oltre a quelli tratti dai conti nazionali, i conti ambientali integrano dati derivanti da un'ampia gamma di fonti, tra cui statistiche in materia di energia, trasporti, materiali, agricoltura e silvicoltura, spesa pubblica e fiscalità, nonché da fonti non statistiche quali i dati di osservazione della Terra, i dati ricavati da modelli biofisici e le informazioni sulla biodiversità provenienti dalla scienza dei cittadini.

Per soddisfare le prescrizioni in materia di dati stabilite dal regolamento, le autorità degli Stati membri potrebbero dover adeguare i dati esistenti per allinearli ai concetti del regolamento. Tali adeguamenti potrebbero richiedere una certa dose di lavoro da parte delle autorità nazionali e dei cittadini, ad esempio lo svolgimento di indagini adattate o ampliate presso le famiglie o le imprese al fine di fornire dati per variabili selezionate nei conti ambientali.

I paesi possono anche scegliere di istituire raccolte dei dati specifiche per i conti ambientali, contribuendo a migliorare la qualità dei dati. Ad esempio, alcuni paesi hanno predisposto indagini a integrazione di altre fonti di dati per i conti del settore dei beni e dei servizi ambientali (allegato V del regolamento). Tali indagini sono condotte ogni anno o ogni pochi anni. L'onere aggiuntivo che ne deriva per le imprese è molto basso.

In conclusione, l'onere amministrativo connesso alla trasmissione di dati per i conti ambientali è molto esiguo sia per le imprese che per le famiglie.

Per quanto riguarda l'onere amministrativo che grava sulle autorità nazionali, la situazione è quella descritta di seguito. Le autorità nazionali, in genere gli istituti nazionali di statistica o, occasionalmente, i ministeri dell'Energia o dell'Ambiente, svolgono la maggior parte del lavoro di elaborazione dei conti. Le autorità per la protezione della natura e l'amministrazione fiscale sono alcune delle altre autorità nazionali che contribuiscono a tale lavoro, che consiste in larga misura nel riutilizzare e integrare le fonti di dati statistici esistenti, come le indagini sulle imprese, e le fonti di dati non statistici, come i dati amministrativi.

Si stima che il numero medio di membri del personale necessari per compilare i conti presso le autorità nazionali vada da sei a nove equivalenti a tempo pieno (ETP) per i nove allegati del regolamento 20 .

Per i vecchi allegati I-VI occorrono, in media, da 0,5 ETP a 1 ETP ciascuno. Inizialmente, si stima che i tre nuovi allegati richiederanno da due a tre ETP aggiuntivi presso ciascuna autorità nazionale 21 : il numero esatto dipenderà da fattori quali la situazione dello Stato membro e la portata delle fonti di dati esistenti.

Con la graduale maturazione dei sistemi di produzione nel tempo, si può prevedere un aumento dell'efficienza.

La riduzione degli oneri e la semplificazione sono molto importanti per la Commissione. In collaborazione con le autorità statistiche nazionali, Eurostat sta attuando misure volte a ridurre l'onere della raccolta e della trasmissione dei dati.

·Il personale di Eurostat sviluppa metodologie, scrive orientamenti, fornisce strumenti di compilazione, gestisce gruppi di esperti e sovvenzioni che sono essenziali per creare efficienze e coordinamento negli Stati membri.

·I gruppi di esperti della Commissione (Eurostat) coordinano la produzione di dati, promuovono la condivisione di buone pratiche e soluzioni comuni e aumentano le efficienze.

·La Commissione (Eurostat) ha sviluppato e fornito agli Stati membri uno strumento di compilazione e dati a livello dell'UE per i conti dei servizi ecosistemici (lo strumento INCA) nonché uno strumento di compilazione per i conti dell'energia (il PEFA-builder). Gli Stati membri che utilizzano questi strumenti dovranno compiere uno sforzo molto esiguo per attuare conti dell'energia e dei servizi ecosistemici di qualità soddisfacente. Gli Stati membri possono anche utilizzare i propri strumenti e dati.

·I conti relativi all'estensione e alla condizione degli ecosistemi possono basarsi in larga misura sui dati esistenti a livello dell'UE.

·Varie autorità nazionali hanno utilizzato sovvenzioni (cofinanziate dalla Commissione) per attuare metodi o sviluppare gli strumenti necessari per la produzione di dati, diventando così più efficienti.

Tali iniziative della Commissione (Eurostat) hanno notevolmente ridotto i costi e gli oneri amministrativi negli Stati membri. Si stima una riduzione di circa uno o due ETP per Stato membro e di almeno 2 milioni di EUR all'anno per tutti gli Stati membri nel loro insieme.

In conclusione, l'onere che grava sulle autorità nazionali è limitato e molto inferiore rispetto ai benefici derivanti dai conti ambientali. Eurostat è molto attento e cerca continuamente di ridurre l'onere della raccolta dei dati, mantenendo a tal fine una comunicazione costante con gli Stati membri sulla questione.

(4)Fattibilità ed efficacia delle statistiche

L'efficacia dei conti ambientali si basa su due fattori: in primo luogo, il modo in cui le informazioni esistenti possono essere riorganizzate in un unico quadro contabile; in secondo luogo, il modo e la misura in cui i conti sono utilizzati.

Per quanto riguarda il primo fattore, ciò è illustrato dalla stima del servizio ecosistemico di fornitura di prodotti delle coltivazioni nel nuovo allegato IX sulla base delle informazioni esistenti ricavate dai conti dei flussi di materia di cui all'allegato III.

Per quanto riguarda il secondo fattore, i conti ambientali sono alla base dell'analisi economica e delle valutazioni d'impatto e sono utilizzati per monitorare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi strategici. Diversi indicatori dei conti ambientali, quali l'impronta dei materiali, il tasso di utilizzo circolare dei materiali, la percentuale delle tasse ambientali sul totale delle entrate da imposte e l'impronta dei gas a effetto serra dei consumi dell'UE, sono stati utilizzati per monitorare i progressi che l'UE sta compiendo verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 22 e nel monitoraggio dell'Ottavo programma generale di azione dell'Unione in materia di ambiente fino al 2030 23 .

Nel quadro di monitoraggio dell'economia circolare dell'UE 24 , diversi indicatori per l'input di materiali nell'economia e l'uso di materiali primari e secondari sono compilati utilizzando i conti ambientali.

Gli indicatori tratti dai conti ambientali contribuiranno inoltre a monitorare i progressi compiuti dall'UE verso il conseguimento degli obiettivi della convenzione sulla biodiversità 25 nonché l'efficacia di altre politiche in materia di protezione della biodiversità e inquinamento zero.

Gli indicatori di condizione degli ecosistemi sono in linea con gli indicatori utilizzati per monitorare il regolamento sul ripristino della natura. Ciò significa che i conti ambientali possono essere utilizzati per monitorare i progressi compiuti dall'UE verso il conseguimento degli obiettivi pertinenti.

La presentazione di indicatori pertinenti per le politiche nel nuovo quadro operativo sui conti ambientali 26 e l'analisi approfondita delle interdipendenze tra le attività economiche e quelle di mitigazione dei cambiamenti climatici illustrata nella pubblicazione digitale sulla mitigazione dei cambiamenti climatici 27 sosterranno l'uso dei conti ai fini dell'elaborazione delle politiche.

La fattibilità dei nuovi moduli aggiunti al regolamento è intrinseca alla loro concezione, in quanto sono stati testati da task force dedicate con esperti nazionali e/o tramite sovvenzioni prima che la Commissione proponesse la modifica. La Commissione (Eurostat) fornisce sostegno metodologico sotto forma di manuali in collaborazione con gli Stati membri.

(5)Qualità dei dati trasmessi dalla pubblicazione dell'ultima relazione

Il regolamento impone agli Stati membri e ai paesi del SEE di trasmettere a Eurostat dati e relazioni sulla qualità dei loro dati 28 . Anche alcuni paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE trasmettono, su base volontaria, i dati richiesti dal regolamento, in tutto o in parte. La presente relazione di attuazione si concentra sul primo gruppo di paesi (paesi UE/SEE). Eurostat convalida le relazioni sulla qualità dei dati e i dati ricevuti e li pubblica sul proprio sito web 29 , con spiegazioni tecniche e metodologiche e informazioni di contesto 30 .

La maggior parte degli Stati membri trasmette serie complete di dati e relazioni sulla qualità dei dati entro i termini stabiliti dal regolamento 31 . Durante i periodi di riferimento, alcuni Stati membri non hanno rispettato i termini, solitamente di pochi giorni, ma ciò non ha avuto alcun impatto tangibile sugli utenti.

Nel complesso, i dati statistici trasmessi dagli Stati membri per tutti gli allegati a norma del regolamento sono di ottima qualità e sono ulteriormente migliorati tra il 2022 e il 2025, come documentano gli indicatori di prestazione della qualità dei conti delle emissioni atmosferiche e dei conti dei flussi di materia che Eurostat pubblica con i metadati. La coerenza tra i conti dell'energia e i conti delle emissioni atmosferiche è regolarmente valutata ed è migliorata anch'essa.

Nei prossimi due anni la Commissione (Eurostat) prevede un miglioramento della qualità (completezza) dei dati recentemente introdotti per l'allegato V sugli investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici, in quanto molti Stati membri hanno ottenuto una deroga. Questo periodo supplementare consentirà loro di prepararsi meglio. Di conseguenza per i primi anni di trasmissione dei dati mancheranno i dati per tali Stati membri ed Eurostat li stimerà utilizzando tecniche di modellizzazione. Sono ancora necessari miglioramenti in quest'ambito. La Commissione (Eurostat) continua a collaborare con gli Stati membri per risolvere problemi tecnici e metodologici.

Sono previste o sono già in corso di attuazione ulteriori misure aggiuntive per migliorare la qualità dei dati, come specificato nella sezione successiva.

(6)Misure migliorative

La Commissione (Eurostat) e gli Stati membri hanno concordato una strategia europea per i conti ambientali. La versione attuale copre il periodo dal 2024 al 2028 32 . La strategia, che non è prevista dal regolamento, definisce un programma di lavoro e coordina gli sforzi europei volti ad aumentare l'uso dei conti ambientali e a svilupparli ulteriormente, compresi eventuali nuovi moduli. Per quanto riguarda l'attuazione del regolamento, la strategia persegue gli obiettivi elencati di seguito:

-migliorare la comunicazione sui conti ambientali e aumentarne l'utilizzo. Ciò garantirà che essi continuino a essere utili per le politiche e altri tipi di casi d'uso. Questo obiettivo può comprendere anche visualizzazioni, presentazioni e dati più tempestivi. Comprende inoltre l'ulteriore utilizzo di indicatori basati sui conti ambientali o la sensibilizzazione e l'informazione degli utenti esperti e del pubblico;

-a titolo di esempio, Eurostat intende pubblicare stime preliminari per i conti dell'energia nel 2026. Esempi di nuovi prodotti di comunicazione sono riportati nella sezione 4;

-preparare l'attuazione dei tre nuovi moduli riguardanti le foreste, gli ecosistemi e i contributi ambientali (sezione 3). Tra le attività preparatorie figurano raccolte volontarie di dati, la pubblicazione di manuali Eurostat, norme concordate di convalida dei dati e la formazione dei compilatori nazionali;

-cooperare con altri produttori di dati. Ciò riguarda la cooperazione sia con parti del sistema statistico (come le statistiche sociali, per sviluppare misure di sostenibilità più ampie) sia con altri produttori al di fuori del sistema statistico (come le agenzie ambientali, la comunità di ricerca e i ministeri). In tale ambito rientrano inoltre la cooperazione e il coordinamento metodologico con la comunità statistica internazionale, ad esempio per la revisione dell'SCN, del SEC 202X e dei lavori sul manuale della bilancia dei pagamenti e della posizione patrimoniale sull'estero, settima edizione (BPM7). L'imminente revisione dello standard di contabilità nazionale SEC 202X includerà le risorse naturali in misura molto maggiore rispetto al passato;

-esplorare nuove fonti di dati per migliorare la qualità dei dati e rendere più efficiente la produzione di dati;

-definire un programma di ricerca per i conti ambientali europei per il futuro. Una prima versione del programma di ricerca è stata elaborata a metà del 2025.

La strategia è accompagnata da un piano d'azione con un elenco di azioni e scadenze, per ciascun obiettivo sopra elencato.

(7)Proposte di nuovi moduli e di nuovi prodotti statistici ambientali

La Commissione può proporre nuovi moduli per i temi elencati all'articolo 4, paragrafo 2 33 , in particolare per i sussidi all'energia, sulla base dei risultati degli studi pilota e di fattibilità condotti dagli Stati membri.

Per due di questi temi (sussidi ai combustibili fossili e adattamento ai cambiamenti climatici), negli ultimi due o tre anni la Commissione (Eurostat) ha sviluppato gli strumenti statistici indicati di seguito:

-una raccolta volontaria di dati sui sussidi potenzialmente dannosi per l'ambiente, avviata nel 2023 e che proseguirà a cadenza annuale. La valutazione della metodologia e dei risultati è effettuata in collaborazione con gli Stati membri;

-una metodologia sperimentale e dati macroeconomici sull'adattamento ai cambiamenti climatici, sulla base dei dati statistici disponibili.

Il lavoro dell'UE su questi due temi rappresenta un importante contributo internazionale alla terza iniziativa del G20 in tema di dati incompleti (G20 Data Gaps Initiative III) e all'aggiornamento del SEEA CF internazionale.

La Commissione e gli Stati membri continueranno a sviluppare insieme nuovi moduli. L'articolo 4 del regolamento impone alla Commissione di effettuare una valutazione delle possibilità metodologiche e della fattibilità della misurazione monetaria dei servizi ecosistemici. L'articolo 10 del regolamento impone alla Commissione di valutare la qualità dei dati disponibili in materia di sussidi all'energia, compresi i sussidi ai combustibili fossili, per l'adattamento ai cambiamenti climatici e per i conti delle acque.

La Commissione (Eurostat) ritiene tuttavia che non sia il momento opportuno per proporre nuovi moduli, a meno che la domanda non aumenti dal punto di vista politico. L'attuazione dei tre nuovi moduli richiede notevoli sforzi da parte degli Stati membri. L'esperienza acquisita con le prime due serie di moduli istituiti nel 2011 e nel 2014 ha inoltre dimostrato che la Commissione e gli Stati membri devono continuare a investire nei sistemi di produzione e nel miglioramento della produzione di dati per diversi cicli di trasmissioni di dati prima che i sistemi di produzione raggiungano la maturità e la qualità dei dati sia stabile.

(8)Conclusioni

Dalla pubblicazione dell'ultima relazione, la Commissione e gli Stati membri hanno compiuto ulteriori progressi nell'attuazione dei conti ambientali europei a norma del regolamento (UE) n. 691/2011, in particolare:

-ampliando l'ambito di applicazione con l'aggiunta di tre nuovi moduli tematici al regolamento, nonché nuove variabili sugli investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici;

-migliorando la qualità dei dati e rendendo più efficiente la produzione di dati;

-ampliando la comunicazione sui conti ambientali;

-sviluppando ulteriori indicatori per soddisfare le esigenze degli utilizzatori; e

-valutando continuamente l'esigenza di adeguare e migliorare la qualità dei conti ambientali europei alla luce di nuovi settori e priorità.

(1)

()     GU L 192 del 22.7.2011, pag. 1, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg/2011/691/2025-06-24 .

(2)

()     COM(2022) 718,   https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52022DC0718 .

(3)

()     COM(2020) 56, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1583142055591&uri=CELEX:52020DC0056 .

(4)

()     COM(2016) 663, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1478531808092&uri=CELEX:52016DC0663 .

(5)

()     COM/2013/0864, http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:52013DC0864 .

(6)

()     https://seea.un.org/ .

(7)

()     https://seea.un.org/ecosystem-accounting .

(8)

()    Comprende la Norvegia e l'Islanda. Al Liechtenstein è stata concessa una deroga totale. L'accordo statistico bilaterale tra la Svizzera e l'Unione europea comprende questo regolamento a partire dal dicembre 2019 (decisione n. 2/2019 del Comitato Statistico Unione Europea/Svizzera del 2 dicembre 2019 che sostituisce l'allegato A dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla cooperazione nel settore statistico [2020/51]; GU L 17 del 22.1.2020, pag. 7, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2020/51/oj).

(9)

()     https://ecosystem-accounts.jrc.ec.europa.eu/ .

(10)

()     GU L, 2024/1769, 27.6.2024, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2024/1769/oj .

(11)

()     GU L, 2025/1131, 4.6.2025, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg_del/2025/1131/oj .

(12)

()    GU L 19 del 20.1.2023, pag. 5, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_del/2023/137/oj.

(13)

()    GU L, 2025/472, 11.3.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_del/2025/472/oj.

(14)

()     GU L, 2025/1170, 16.6.2025, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2025/1170/oj .

(15)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/cache/dashboard/environmental-accounts/ .

(16)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Statistics_on_climate_change_mitigation&action=statexp-seat&lang=it .

(17)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Quarterly_greenhouse_gas_emissions_in_the_EU&action=statexp-seat&lang=it .

(18)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Greenhouse_gas_emission_footprints&action=statexp-seat&lang=it .

(19)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Material_flow_accounts_statistics_-_material_footprints&action=statexp-seat&lang=it .

(20)

()    Fonte: istituti nazionali di statistica degli Stati membri, dati raccolti nell'analisi dei costi 2020 delle statistiche europee.

(21)

()    Fonte: istituti nazionali di statistica degli Stati membri, dati raccolti da e per la discussione in seno al gruppo di esperti "Direttori delle statistiche e dei conti ambientali e settoriali (DIMESA)" nel 2021.

(22)

()     https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/a356a940-4cc1-11f0-a9d0-01aa75ed71a1 . Gli indicatori per gli obiettivi di sviluppo sostenibile basati sui conti ambientali sono: "intensità delle emissioni atmosferiche da parte dell'industria", "impronta dei materiali", "valore aggiunto lordo nel settore ambientale", "tasso di utilizzo circolare dei materiali" e "percentuale delle tasse ambientali sul totale delle entrate da imposte". La presente relazione utilizza anche le impronte di carbonio nel capitolo sugli effetti di ricaduta.

(23)

()     https://www.eea.europa.eu/it/topics/at-a-glance/state-of-europes-environment/environment-action-programme/8th-eap-indicator-based-progress .

(24)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/web/circular-economy/monitoring-framework?etrans=it .

(25)

()     https://www.cbd.int/gbf .

(26)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/cache/dashboard/environmental-accounts/ .

(27)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Statistics_on_climate_change_mitigation&action=statexp-seat&lang=it .

(28)

()    La Svizzera comunica i dati nel quadro dell'accordo statistico bilaterale della Svizzera con l'Unione europea dal dicembre 2019. Al Liechtenstein è stata concessa una deroga totale al regolamento (UE) n. 691/2011, come precisato nella decisione n. 98/2012 del Comitato misto SEE, del 30 aprile 2012, che modifica l'allegato XXI (Statistiche) dell'accordo SEE (GU L 248 del 13.9.2012, pag. 36, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2012/98(2)/oj ).

(29)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/web/main/data/database .

(30)

()     https://ec.europa.eu/eurostat/web/environment/overview?etrans=it .

(31)

()     https://circabc.europa.eu/ui/group/c4687299-277c-42f8-8747-dee3f17341de/library/f4f240c1-054c-4363-b598-7b3b9efb14e4/details .

(32)

() https://ec.europa.eu/eurostat/documents/1798247/6191525/European+Strategy+for+Environmental+Accounts.pdf/beb67371-bcdf-442e-b323-22c891b717a4?t=1707816517927 .

(33)

()    Conti (quantitativi e qualitativi) delle acque, conti della spesa per la gestione delle risorse naturali, sussidi o misure di sostegno potenzialmente dannose per l'ambiente e conti dei rifiuti.