COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.6.2025
COM(2025) 616 final
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Lituania
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.6.2025
COM(2025) 616 final
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Lituania
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Lituania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,
visto il regolamento (UE) 2024/1263, in particolare l'articolo 17,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
CONSIDERAZIONI GENERALI
(1)Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il quadro riformato di governance economica dell'UE. Unitamente al regolamento modificato (CE) n. 1467/97, relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi 1 , e alla direttiva modificata 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri 2 , il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale 3 costituisce l'elemento centrale del quadro riformato di governance economica dell'UE. Il quadro punta a garantire la sostenibilità del debito pubblico e la crescita sostenibile e inclusiva mediante riforme e investimenti. Promuove la titolarità nazionale ed è incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione efficace e coerente delle norme.
(2)I piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine che gli Stati membri presentano al Consiglio e alla Commissione sono al centro del nuovo quadro di governance economica. I piani devono perseguire due obiettivi: i) garantire che, entro la fine del periodo di aggiustamento, il debito pubblico segua una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo pubblico sia portato e mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine, e ii) garantire la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'UE. A tale fine ciascun piano deve presentare un impegno di medio termine a favore di un percorso della spesa netta 4 che stabilisca di fatto un vincolo di bilancio per la durata del piano, che copre quattro o cinque anni (a seconda della normale durata della legislatura di uno Stato membro). Il piano deve inoltre spiegare in che modo lo Stato membro garantirà la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese (tra cui quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, se del caso), e in che modo lo Stato membro affronterà le priorità comuni dell'Unione. L'aggiustamento di bilancio copre un periodo di quattro anni, che può essere prorogato fino a tre anni ulteriori se lo Stato membro si impegna a realizzare una serie di riforme e investimenti pertinenti che soddisfino i criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263.
(3)Dopo la presentazione dei piani, la Commissione deve valutare se questi soddisfano i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263.
(4)Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio deve quindi adottare una raccomandazione per definire il percorso della spesa netta dello Stato membro interessato e, se del caso, approva la serie di impegni di riforma e di investimento che giustificano una proroga del periodo di aggiustamento di bilancio.
CONSIDERAZIONI RIGUARDANTI IL PIANO NAZIONALE STRUTTURALE DI BILANCIO DI MEDIO TERMINE DELLA LITUANIA
(5)Il 30 aprile 2025 la Lituania ha presentato al Consiglio e alla Commissione il suo piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. La presentazione è avvenuta a seguito di una proroga del termine di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) 2024/1263, come concordato con la Commissione alla luce dei motivi esposti dalla Lituania. La proroga è stata concordata in considerazione delle elezioni parlamentari nazionali del 13 e 27 ottobre 2024, a cui sono seguiti diversi mesi di negoziati di coalizione e di consultazioni sul programma del nuovo governo e sul relativo piano di attuazione 5 .
Iter precedente la presentazione del piano
(6)Prima della presentazione del proprio piano, la Lituania ha chiesto informazioni tecniche 6 che la Commissione ha fornito il 31 gennaio 2025 e pubblicato il 30 aprile 2025 7 . Le informazioni tecniche indicano il livello del saldo primario strutturale nel 2028 necessario per fare in modo che il disavanzo pubblico sia mantenuto al di sotto del 3 % del PIL nel medio termine e che il debito pubblico rimanga al di sotto del 60 % del PIL nel medio termine, in assenza di ulteriori misure di bilancio oltre il periodo di aggiustamento di quattro anni. Il medio termine è definito come il periodo di dieci anni successivo alla fine del periodo di aggiustamento. Le informazioni tecniche sono state preparate e trasmesse allo Stato membro prendendo in considerazione due scenari: uno scenario in cui la coerenza con la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo è assicurata 8 , in linea con l'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/126, e uno scenario senza tale salvaguardia.
Le informazioni tecniche per la Lituania stabiliscono che, per rispettare le regole di bilancio applicabili nell'arco di un periodo di aggiustamento di quattro anni e in base alle ipotesi della Commissione, alla fine del periodo di aggiustamento il saldo primario strutturale dovrebbe essere pari almeno allo 0,3 % del PIL (2028; scenario senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo), come indicato nella tabella riportata di seguito. A titolo informativo, considerando la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo, alla fine del periodo di aggiustamento (2028) il saldo primario strutturale dovrebbe essere pari almeno allo 0,3 % del PIL. Tuttavia la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo non costituisce un obbligo per la Lituania, che soddisfa le condizioni per richiedere le informazioni tecniche.
Tabella 1 - Informazioni tecniche fornite dalla Commissione alla Lituania
|
Ultimo anno del periodo di aggiustamento |
2028 |
|
Valore minimo del saldo primario strutturale (in % del PIL), scenario senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo |
0,3 |
|
A titolo puramente informativo - Valore minimo del saldo primario strutturale (in % del PIL), scenario con salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo |
0,3 |
Fonte: calcoli della Commissione.
(7)In linea con l'articolo 12 del regolamento (UE) 2024/1263, ad aprile 2025 la Lituania e la Commissione hanno svolto un dialogo tecnico. Il dialogo si è incentrato sul percorso della spesa netta previsto dalla Lituania e sulle ipotesi sottostanti (in particolare il deflatore del PIL, i tassi di crescita del PIL potenziale, gli aggiustamenti stock/flussi, la quota di debito a lungo termine che giunge a scadenza ogni anno e i tassi di interesse a lungo termine), sull'effetto dei dati di consuntivo del 2024 — di cui Eurostat ha pubblicato le statistiche sul disavanzo e sul debito pubblico il 22 aprile 2025 — rispetto alle informazioni su cui si basano le informazioni tecniche, nonché sulla prevista realizzazione di riforme e investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e alle priorità comuni dell'Unione in tema di transizione digitale e verde equa, resilienza sociale ed economica, sicurezza energetica e sviluppo di capacità di difesa.
(8)Stando alle informazioni fornite nel piano, da novembre 2024 a febbraio 2025, in linea con l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2024/1263, la Lituania ha consultato la società civile, le parti sociali, le autorità regionali e altri portatori di interessi pertinenti.
(9)L'Ufficio nazionale di audit che svolge la funzione di istituzione di bilancio (di seguito "NAO-FI") ha formulato un parere sulle previsioni macroeconomiche alla base del percorso della spesa netta pluriennale. Il NAO-FI ha approvato le previsioni macroeconomiche e ha concluso che esse si basano su ipotesi macroeconomiche credibili e sono in linea con le proiezioni elaborate dallo stesso NAO-FI.
(10)Il piano è stato presentato alla commissione per gli affari europei del parlamento nazionale e successivamente approvato dal governo lituano il 30 aprile 2025.
Processi collegati
(11)Il 25 ottobre 2024 la Lituania ha presentato il documento programmatico di bilancio per il 2025, in merito al quale la Commissione ha adottato un parere il 26 novembre 2024 9 .
(12)Il 2 maggio 2025 la Lituania ha chiesto l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per far fronte all'aumento della spesa per la difesa, conformemente all'articolo 26, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2024/1263 e a seguito della comunicazione della Commissione (C(2025) 2000 final) del 19 marzo 2025. L'[8 luglio 2025] il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, ha adottato la raccomandazione che attiva la clausola di salvaguardia nazionale per la Lituania 10 .
(13)Il 21 ottobre 2024 il Consiglio ha rivolto alla Lituania una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del ciclo 2024 del semestre europeo 11 . L'[8 luglio 2025] il Consiglio ha rivolto alla Lituania una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del ciclo 2025 del semestre europeo 12 .
SINTESI DEL PIANO E VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE
(14)In linea con l'articolo 16 del regolamento (UE) 2024/1263, la Commissione ha valutato il piano nel modo seguente.
Contesto: situazione e prospettive macroeconomiche e di bilancio
(15)Nel 2024 l'attività economica in Lituania è cresciuta del 2,8 % grazie al traino esercitato da un vigoroso aumento dei consumi privati, da forti esportazioni di servizi e nonostante un calo degli investimenti. Secondo le previsioni di primavera 2025 della Commissione europea, l'economia crescerà del 2,8 % nel 2025, sostenuta da un'accelerazione della crescita dei consumi e da una modesta ripresa degli investimenti. Nel 2026 il PIL reale è destinato a registrare una nuova accelerazione, attestandosi al 3,1 % in un quadro di rafforzamento della crescita degli investimenti. Nel periodo oggetto delle previsioni (2025-2026) è atteso un lieve aumento della crescita del PIL potenziale in Lituania, che passerebbe dal 2,7 % del 2024 al 2,8 % nel 2025, per poi scendere al 2,2 % nel 2026 a causa del calo demografico naturale e della flessione del numero di persone in fuga dalla guerra in Ucraina presenti in Lituania. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,1 % nel 2024 e, secondo le proiezioni della Commissione, sarà pari al 6,8 % nel 2025 e al 6,6 % nel 2026. L'inflazione (deflatore del PIL) è data in salita dal 3,4 % del 2024 al 3,6 % nel 2025, per poi scendere nuovamente al 2,4 % nel 2026.
(16)Per quanto riguarda l'andamento del bilancio, il disavanzo pubblico della Lituania è risultato pari all'1,3 % del PIL nel 2024. Secondo le previsioni di primavera 2025 della Commissione europea, raggiungerà il 2,3 % del PIL nel 2025 e, nell'ipotesi di politiche invariate, si stabilizzerà al 2,3 % nel 2026. Alla fine del 2024 il debito pubblico era pari al 38,2 % del PIL. Secondo le previsioni di primavera 2025 della Commissione europea, il rapporto debito/PIL salirà al 41,2 % alla fine del 2025 e al 43,9 % alla fine del 2026. Le previsioni di bilancio della Commissione tengono conto degli impegni politici contenuti nei piani di medio termine soltanto quando poggiano su concrete misure politiche annunciate in modo credibile e sufficientemente dettagliate.
Percorso della spesa netta e principali ipotesi macroeconomiche del piano
(17)Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Lituania copre il periodo 2025-2029 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.
(18)Il piano contiene tutte le informazioni richieste a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2024/1263.
(19)Il piano prevede l'impegno di seguire il percorso della spesa netta indicato nella tabella 2, corrispondente a una crescita media della spesa netta del 5,0 % negli anni 2025-2029 e del 5,2 % nel periodo di aggiustamento 2025-2028.
(20)Le informazioni tecniche (ipotizzando un percorso di aggiustamento lineare) sono coerenti con una crescita media della spesa netta del 4,2 % negli anni 2025-2029 e del 4,3 % negli anni 2025-2028. Il percorso della spesa netta oggetto di impegno nel piano porterà, secondo quanto riferito, a un saldo primario strutturale dello 0,3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Questo importo è pari al livello minimo del saldo primario strutturale dello 0,3 % del PIL nel 2028 indicato dalla Commissione nelle informazioni tecniche il 31 gennaio 2025.
(21)Il piano ipotizza una diminuzione della crescita del PIL potenziale, che passerebbe all'1,8 % nel 2029 (dal 2,8 % del 2024). Prevede inoltre che il tasso di crescita del deflatore del PIL salga al 3,4 % nel 2025 (dal 2,8 % del 2024), per poi scendere al 2,5 % nel 2028 e nel 2029.
Tabella 2 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano della Lituania
|
2024 |
2025 |
2026 |
2027 |
2028 |
2029 |
Media nel periodo di validità del piano 2025-2029 |
Media nel periodo di aggiustamento 2025-2028 |
|
|
Crescita della spesa netta
|
N/P |
6,1 |
5,2 |
4,8 |
4,5 |
4,3 |
5,0 |
5,2 |
|
Crescita della spesa netta
|
N/P |
6,1 |
11,6 |
17,0 |
22,3 |
27,5 |
n.d. |
n.d. |
|
Crescita del PIL potenziale (in %) |
2,8 |
2,5 |
2,3 |
2,1 |
2,0 |
1,8 |
2,4 |
2,3 |
|
Inflazione (crescita del deflatore del PIL) (in %) |
2,8 |
3,4 |
2,8 |
2,6 |
2,5 |
2,5 |
2,8 |
2,8 |
Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Lituania e calcoli della Commissione.
Implicazioni per il debito pubblico degli impegni di spesa netta indicati nel piano
(22)Se si materializzassero il percorso della spesa netta prospettato nel piano e le ipotesi sottostanti, il debito pubblico salirebbe gradualmente, secondo il piano, dal 38,5 % del PIL nel 2024 al 43,7 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028), come indicato nella tabella riportata qui di seguito. Dopo l'aggiustamento, secondo le previsioni il debito pubblico sarebbe destinato a diminuire leggermente fino al 2031 per poi ricominciare ad aumentare nel medio periodo, fino a raggiungere il 48,4 % nel 2038.
Tabella 3 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano della Lituania
|
2024 |
2025 |
2026 |
2027 |
2028 |
2029 |
2038 |
|
|
Debito pubblico (in % del PIL) |
38,5 |
41,0 |
42,5 |
43,5 |
43,7 |
43,2 |
48,4 |
|
Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) |
-1,3 |
-1,3 |
-1,3 |
-1,3 |
-1,2 |
-1,4 |
-3,0 |
Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Lituania.
Pertanto, secondo il piano, nel medio termine il debito pubblico rimarrebbe al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al debito di cui all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.
Implicazioni per il saldo delle amministrazioni pubbliche degli impegni di spesa netta indicati nel piano
(23)In base al percorso della spesa netta e alle ipotesi del piano, il disavanzo pubblico scenderebbe dall'1,3 % del PIL all'1,2 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). In base al piano, il saldo delle amministrazioni pubbliche non supererebbe pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028).
(24)Inoltre, nei dieci anni successivi al periodo di aggiustamento (vale a dire fino al 2038), il disavanzo pubblico non supererebbe il 3 % del PIL. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al disavanzo di cui all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.
Ipotesi macroeconomiche del piano
(25)Il piano è basato su una serie di ipotesi diverse da quelle che la Commissione ha trasmesso alla Lituania il 31 gennaio 2025. In particolare, il piano utilizza come data limite dei dati e delle altre informazioni prese in considerazione per le proiezioni macroeconomiche e di bilancio il 28 febbraio 2025. Il piano non tiene conto degli ultimi dati di consuntivo per il 2024 pubblicati da Eurostat nell'aprile 2025. Tuttavia le differenze tra i dati del 2024 utilizzati nel piano per il calcolo dell'aggiustamento e i dati pubblicati da Eurostat sono modeste e non incidono in modo sostanziale sulle esigenze di aggiustamento. Oltre a utilizzare una data limite tardiva per i dati e le altre informazioni, il piano muove anche da ipotesi diverse per altre nove variabili: PIL potenziale, deflatore del PIL, tassi di interesse impliciti e tassi di interesse di mercato, elasticità delle entrate per il 2025, aggiustamenti stock/flussi e misure una tantum, composizione e profilo di scadenza del debito. È necessaria un'attenta valutazione di tali divergenze fra le ipotesi, soprattutto perché la crescita media della spesa netta indicata nel piano è più elevata di quanto non implichino le informazioni tecniche. Le divergenze fra le ipotesi con l'incidenza più significativa sulla crescita media della spesa netta sono elencate di seguito, unitamente a una valutazione di ciascuna divergenza considerata isolatamente.
–Il piano si basa su dati statistici e stime più recenti in relazione al 2024 per le variabili macrofinanziarie. Questa divergenza è debitamente giustificata in quanto tiene conto di informazioni più recenti. In particolare, il disavanzo pubblico è risultato inferiore a quanto ipotizzato nelle informazioni tecniche della Commissione, e questo dà luogo a una migliore posizione di bilancio iniziale. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più elevata durante il periodo di validità del piano rispetto alle ipotesi della Commissione.
–Il piano si basa su una crescita omogenea del prodotto potenziale, altro aspetto che contribuisce a una crescita media della spesa netta più elevata durante il periodo di validità del piano rispetto alle ipotesi della Commissione. La possibilità di utilizzare ipotesi di crescita potenziale alternative è prevista dall'articolo 36, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (UE) 2024/1263, a condizione che la crescita cumulativa nell'orizzonte di proiezione (ossia fino al 2038) sia sostanzialmente in linea con le ipotesi della Commissione, come avviene nel piano. Di conseguenza questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata.
–Il piano utilizza un valore di convergenza aggiornato per il deflatore del PIL basato sulle aspettative del mercato. Ipotizza inoltre un deflatore del PIL leggermente inferiore per il 2025 e in qualche modo superiore per il 2026 rispetto alle ipotesi della Commissione. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più elevata durante il periodo di validità del piano. Le differenze sono dovute in parte alle informazioni più recenti, in particolare quelle riguardanti l'andamento dell'inflazione dei prezzi al consumo nei primi mesi del 2025, soprattutto in relazione ai prezzi dei beni energetici e alimentari. Per contro, il piano ipotizza una convergenza più rapida verso il valore di convergenza di quanto non implicherebbe una regola di convergenza lineare, il che controbilancia in parte l'incidenza delle altre differenze fra le ipotesi di deflatore del PIL sulla crescita massima della spesa netta. Sebbene l'ipotesi di deflatore per il 2026 non consideri gli andamenti deflazionistici nei mercati delle materie prime in atto da aprile 2025, uniti al calo più marcato del 2027-2028, la divergenza fra le ipotesi di deflatore del PIL è ritenuta debitamente giustificata.
–L'impegno di crescita della spesa netta presentato nel piano per il 2025 implica che la Lituania ipotizza per quest'anno un'elasticità delle entrate superiore a quella unitaria. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più elevata durante il periodo di validità del piano rispetto alle ipotesi della Commissione. Questa ipotesi non è coerente con il quadro comune di analisi della sostenibilità del debito.
–Per quanto riguarda i tassi di interesse impliciti e di mercato e gli aggiustamenti stock/flussi, il piano muove da ipotesi più prudenti rispetto alle informazioni tecniche della Commissione. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più bassa durante il periodo di riferimento del piano. Tale divergenza è motivata da una politica di bilancio prudente ed è pertanto debitamente giustificata.
Le altre divergenze fra le ipotesi non hanno un'incidenza significativa sulla crescita media della spesa netta rispetto alle ipotesi della Commissione. Nel complesso, l'incidenza sulla crescita media della spesa netta derivante dall'ipotesi più prudente sui tassi d'interesse e sugli aggiustamenti stock/flussi controbilancia l'impatto dell'ipotesi divergente relativa all'elasticità delle entrate nel 2025. Ciò implica, a sua volta, che la differenza tra il percorso della spesa netta del piano e quello coerente con le informazioni tecniche trova spiegazione in ipotesi che la Commissione ritiene debitamente giustificate. Nel complesso, dalle divergenze fra le ipotesi considerate collettivamente risulta una crescita media della spesa netta nel piano che è più elevata di quanto non implichino le informazioni tecniche. In base alla valutazione di cui sopra, il piano soddisfa il requisito di cui all'articolo 13, lettera b), del regolamento (UE) 2024/1263. La Commissione terrà conto dell'esposta valutazione delle ipotesi del piano nelle future valutazioni della conformità al percorso della spesa netta.
Strategia di bilancio del piano
(26)Secondo la strategia di bilancio indicativa del piano, gli impegni di spesa netta saranno conseguiti sia mediante il contenimento della spesa che tramite l'aumento delle entrate generate da misure discrezionali. La strategia di bilancio comprende modifiche della politica fiscale volte a migliorare la progressività dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, incoraggiare gli investimenti attraverso la revisione dell'imposta sul reddito delle società, ampliare la base imponibile e ridurre l'evasione fiscale attraverso un'amministrazione più intelligente e la cooperazione internazionale. Pone inoltre l'accento sui futuri risparmi nel settore pubblico da conseguire attraverso bilanci a base zero, la riduzione della spesa a bassa priorità e revisioni annuali della spesa pubblica per migliorare l'efficienza e consentire la riassegnazione dei fondi a settori che hanno maggiore priorità, come la difesa nazionale. Le specifiche misure di intervento da adottare devono essere confermate o adeguate e quantificate nei bilanci annuali. Alcune misure sono state specificate nel bilancio 2025, adottato dal parlamento nazionale il 19 dicembre 2024, mentre altre sono destinate a essere confermate nei prossimi bilanci. Le misure previste per il 2025 comprendono, sul versante delle entrate con un impatto di bilancio positivo, un aumento delle accise, principalmente sui combustibili inquinanti, e un aumento dell'aliquota dell'imposta sul reddito delle società. Gli adeguamenti in materia di esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (importo del reddito non imponibile) avranno un effetto di riduzione delle entrate. Sul versante della spesa, sono previsti aumenti della spesa per le retribuzioni del settore pubblico, la difesa e le pensioni. Nel contempo incombono rischi sull'attuazione della strategia di bilancio indicativa del piano, in quanto le altre misure specifiche non sono state ancora elaborate, il livello delle entrate supplementari provenienti dalle misure di lotta all'evasione fiscale è generalmente difficile da prevedere e vi è la necessità di creare un margine di bilancio supplementare per aumentare i finanziamenti per l'assistenza sanitaria, la protezione sociale e altri servizi pubblici, come tra l'altro raccomandato dal Consiglio.
Intenti di riforma e di investimento indicati nel piano per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'Unione
(27)Il piano descrive intenti politici riguardanti riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per paese, e per affrontare le priorità comuni dell'Unione. Il piano prevede circa 60 riforme e investimenti, 11 dei quali sono sostenuti finanziariamente dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e 25 dai fondi della politica di coesione. Le riforme e gli investimenti del piano si basano su un documento strategico governativo già pubblicato (il piano per l'attuazione del diciannovesimo programma di governo della Repubblica di Lituania).
(28)Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici di cui al regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende riforme e investimenti volti ad aumentare la quota di fonti energetiche rinnovabili garantendone l'integrazione nelle reti elettriche, ad aumentare l'efficienza energetica dei sistemi di teleriscaldamento, teleproduzione di acqua calda sanitaria e teleraffrescamento e a sviluppare infrastrutture di ricarica e rifornimento per i combustibili alternativi. Il piano descrive inoltre misure volte a promuovere la decarbonizzazione dell'industria lituana e a migliorare gli incentivi per rendere più efficienti la prevenzione e la gestione dei rifiuti nonché il recupero delle materie prime secondarie. Infine il piano descrive anche misure, nell'ambito dell'ampliamento della copertura della banda larga ultraveloce nel paese, volte a progettare l'infrastruttura mobile necessaria che dovrà operare sul territorio di almeno cinque contee lituane. Queste e altre misure contenute nel piano contribuiscono all'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2023, 2022 e 2020 in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici e sostenibilità, in particolare per quanto riguarda la decarbonizzazione e l'espansione della produzione di energia rinnovabile, ma anche l'efficienza energetica e lo sviluppo di trasporti sostenibili. Le misure contribuiscono inoltre a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese in materia di espansione della banda larga ad altissima capacità.
(29)Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, compreso il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano comprende riforme e investimenti volti a modificare il regime d'indicizzazione degli importi di base delle prestazioni sociali affinché rifletta meglio l'andamento dei prezzi e dei salari medi, ad adeguare l'indicizzazione delle pensioni di assicurazione sociale, migliorare l'attuazione delle misure di sostegno all'occupazione, introdurre, per l'istruzione degli adulti, un modello di finanziamento sostenibile basato sul bilancio e sviluppare in tutto il paese una rete di centri di orientamento professionale regionali. Il piano comprende altresì riforme e investimenti volti a introdurre requisiti di qualità per l'edilizia sociale nonché a definire, attuare, applicare e mantenere requisiti di qualità per i servizi sociali. Infine il piano mira a migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria e la qualità di quest'ultima, a ridurre le carenze di operatori sanitari e a migliorare la prevenzione delle malattie. Tali riforme e investimenti contribuiscono a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese del 2023, 2020 e 2019 in materia di miglioramento della pianificazione e della prestazione dei servizi sociali, miglioramento dell'attuazione delle politiche attive del mercato del lavoro, rafforzamento della resilienza del sistema sanitario e riduzione delle disuguaglianze, della povertà e dell'esclusione sociale.
(30)Per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica, il piano comprende il completamento del progetto strategico Harmony Link tra Lituania e Polonia e il rafforzamento della resilienza dei sistemi energetici nei siti strategici attraverso l'installazione di sistemi antidrone, lo stoccaggio di attrezzature o la costruzione di muri di sicurezza. Tali riforme e investimenti contribuiscono a dare seguito alla raccomandazione specifica per paese del 2023 relativa alla sicurezza energetica.
(31)Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano comprende riforme e investimenti volti a sviluppare la divisione di fanteria nazionale e le sue unità militari abilitanti, a sviluppare le infrastrutture necessarie per ospitare la brigata tedesca in Lituania, a rafforzare l'industria della difesa lituana e a promuovere il progresso scientifico-tecnologico.
(32)Il piano fornisce informazioni sulla coerenza e, se del caso, sulla complementarità con i fondi della politica di coesione e con il PRR della Lituania. Il piano comprende misure del PRR quali l'attuazione della produzione di combustibili rinnovabili e lo sviluppo di infrastrutture da utilizzare nel settore dei trasporti o il miglioramento delle misure di sostegno all'occupazione. Il piano sostiene inoltre gli stessi obiettivi del PRR.
(33)Il piano mira a contribuire al soddisfacimento del fabbisogno di investimenti pubblici della Lituania in relazione alle priorità comuni dell'Unione. Il fabbisogno di investimenti fa riferimento in larga misura agli investimenti delineati nella sezione sulle riforme e sugli investimenti. Per quanto riguarda la difesa, il piano spiega che il Consiglio di Stato per la difesa lituano ha espresso l'ambizione di stanziare 28 miliardi di EUR per la difesa tra il 2026 e il 2030, ossia il 5-6 % del PIL ogni anno. Si tratta di un valore superiore all'obiettivo di riferimento NATO del 2 % del PIL.
Conclusioni della valutazione della Commissione
(34)Nel complesso la Commissione ritiene che il piano della Lituania rispetti le prescrizioni del regolamento (UE) 2024/1263.
CONCLUSIONI GENERALI
(35)Conformemente all'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1263 il Consiglio dovrebbe raccomandare alla Lituania il percorso della spesa netta stabilito nel piano,
RACCOMANDA alla Lituania di:
1.Fare in modo che la crescita della spesa netta non superi i massimali stabiliti nell'allegato I della presente raccomandazione.
ALLEGATO I
Tassi massimi di crescita della spesa netta
(tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)
Lituania
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Anni |
2025 |
2026 |
2027 |
2028 |
2029 |
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Tassi di crescita (in %) |
Annuali |
6,1 |
5,2 |
4,8 |
4,5 |
4,3 |
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Cumulativi (*) |
6,1 |
11,6 |
17,0 |
22,3 |
27,5 |
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(*) I tassi di crescita cumulativi sono calcolati in riferimento all'anno base 2024. I tassi di crescita cumulativi sono utilizzati nel monitoraggio annuale della conformità ex post nel conto di controllo. |
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Fatto a Bruxelles, il
Per il Consiglio
Il presidente