COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 16.7.2025
COM(2025) 570 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Un bilancio dell'UE dinamico per le priorità del futuro - Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034
{SWD(2025) 570 final} - {SWD(2025) 571 final}
1.INTRODUZIONE
Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 sarà molto più che un semplice piano finanziario. Sarà la dichiarazione strategica dell'ambizione politica collettiva dell'Unione di realizzare le sue priorità e di agire con forza e unità sulla scena mondiale nel prossimo decennio. Il bilancio dell'UE è il motore dell'Unione e ha dimostrato a più riprese il suo impatto trasformativo quale forza trainante degli investimenti e della crescita e vigorosa espressione della solidarietà europea. Solo negli ultimi cinque anni il bilancio dell'UE ha contribuito a salvare vite umane e a tutelare i mezzi di sussistenza durante la pandemia, ha consentito all'Unione di superare le crisi energetiche e della catena di approvvigionamento e le ha permesso di garantire un fermo sostegno all'Ucraina.
È giunto il momento di costruire un'Europa più indipendente, perché l'Unione non può fare affidamento su altri per garantire la sua sicurezza e prosperità a lungo termine. La guerra di aggressione condotta dalla Russia alle frontiere dell'Unione, una diffusa instabilità geopolitica e le perturbazioni delle relazioni commerciali globali hanno rappresentato un drammatico campanello d'allarme per l'Europa. Hanno costretto l'Unione a riesaminare le sue priorità strategiche e ad adottare misure urgenti per ridurre le dipendenze e affrontare le vulnerabilità a una moltitudine di minacce per la sua sicurezza e lo stile di vita dei suoi cittadini. Ciò ha richiesto una rinnovata attenzione ad aspetti quali la competitività, la sicurezza, la difesa, la migrazione, la sicurezza alimentare, l'autonomia strategica e i preparativi per il futuro allargamento dell'Unione. Ha rafforzato il suo impegno a favore dei principi e dei valori che uniscono l'Europa e fanno dell'Unione un faro di stabilità e progresso in un mondo turbolento.
Prendere in mano il nostro futuro comune significa dotare l'Unione di un bilancio ambizioso in termini sia di entità che di architettura. Per creare opportunità per le generazioni di europei attuali e future e aiutare le persone bisognose. Per difendere i nostri interessi e valori strategici. Per valorizzare il potenziale del mercato unico e le nuove tecnologie al fine di stimolare la crescita e l'innovazione. Per conseguire i nostri obiettivi climatici e sostenere le imprese, soprattutto quelle di dimensioni ridotte, e i cittadini nella transizione verso un'economia a zero emissioni. Per proteggere l'ambiente, preservare le risorse naturali, promuovere la circolarità e rafforzare la competitività e la resilienza dell'Europa, compresa la resilienza idrica. Per garantire la nostra sicurezza collettiva, ripristinare il vantaggio competitivo dell'Europa, rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e gestire le conseguenze dell'andamento demografico. Per rafforzare le frontiere esterne dell'UE, gestire la migrazione e garantire il buon funzionamento dello spazio Schengen. Per cogliere l'opportunità storica dell'allargamento e rafforzare ulteriormente l'Unione. E per creare partenariati strategici globali che rendano l'Unione una protagonista forte e affidabile sulla scena mondiale, saldamente ancorata ai principi del commercio internazionale basato su regole.
È giunto il momento che l'Europa faccia le cose in modo diverso – e il bilancio dell'UE non fa eccezione. In un periodo di accresciuta incertezza sul piano geopolitico ed economico, l'Unione deve rispondere a grandissime aspettative e far fronte a una serie di sfide generazionali. All'UE si chiede moltissimo e l'entità del suo bilancio deve essere commisurata alle crescenti responsabilità dell'Unione. Tuttavia le risorse sono limitate. I bilanci nazionali sono sotto pressione e non consentono ai singoli paesi di far fronte da soli alle sfide transfrontaliere. I prestiti congiunti contratti a sostegno di NextGenerationEU dovranno essere rimborsati nei prossimi anni. Ciò significa che ogni euro del bilancio dell'UE deve essere utilizzato in modo ottimale per investire nei settori con il maggiore valore aggiunto per l'UE e per attrarre investimenti pubblici e privati.
L'Unione necessita di un bilancio più ambizioso, più semplice, più flessibile e più strategico. E soprattutto, il bilancio dell'UE deve produrre risultati. È questo il chiaro messaggio che emerge dalle ampie consultazioni pubbliche della Commissione sul futuro quadro finanziario pluriennale, dalle raccomandazioni di un panel ad hoc composto da cittadini europei e da capillari attività di sensibilizzazione svolte a livello europeo, nazionale, regionale e locale. È giunto il momento di tradurre in pratica queste indicazioni e di dotare l'Unione di un bilancio moderno adatto a un mondo in rapida evoluzione.
L'esperienza dimostra che la flessibilità è fondamentale. Il quadro finanziario pluriennale garantisce la stabilità e la prevedibilità che rendono il bilancio dell'UE un potente motore per gli investimenti a lungo termine. Tuttavia, in un mondo incerto e instabile, il bilancio dell'UE deve anche disporre di una capacità strutturale nettamente superiore per adattarsi a situazioni inattese. Troppo spesso la risposta di bilancio alle crisi e all'evoluzione delle esigenze è stata ad hoc e improvvisata. Ma ciò non garantisce una solida base per le politiche di lungo termine. Per questo motivo la Commissione propone un bilancio più agile e meglio attrezzato per fronteggiare gli eventi, sia previsti che imprevisti. Il ruolo svolto dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell'orientare il bilancio garantirà in ogni momento un elevato livello di controllo politico, trasparenza e responsabilità democratica.
La Commissione è impegnata in uno sforzo senza precedenti per rendere l'Europa più semplice e ciò deve riguardare anche il bilancio dell'UE. Le consultazioni pubbliche hanno confermato che i programmi finanziari dell'UE sono ormai troppo frammentati e che presentano sovrapposizioni, lacune e norme divergenti. Oltre a creare confusione sui programmi, questi problemi ne riducono l'accessibilità, la flessibilità e l'impatto. La Commissione propone di razionalizzare e armonizzare i programmi finanziari dell'UE, rendendo molto più agevole individuare le opportunità di finanziamento e sbloccare le sinergie, creando un bilancio semplificato, trasparente e coerente al servizio di tutti gli europei.
Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE rappresenta un'opportunità per ribadire l'impegno dell'Europa a favore di obiettivi e valori comuni. Le proposte della Commissione mirano a garantire che gli investimenti dell'UE siano guidati dalle sue priorità politiche e che permettano di conseguire risultati migliori rispetto ai singoli Stati membri. Le proposte, ancorate al rispetto dello Stato di diritto, riflettono il saldo impegno a garantire che i fondi dell'UE siano spesi correttamente e rispettino i più elevati standard di sana gestione finanziaria.
La Commissione propone un bilancio ambizioso di 1 980 miliardi di EUR per il periodo 2028-2034, pari all'1,26 % dell'RNL dell'UE. L'Unione può essere all'altezza delle sue ambizioni solo se dispone di un bilancio adeguato. Questo bilancio le consentirà di proseguire sulla strada aperta da NextGenerationEU e di adempiere ai compiti e alle responsabilità che le sono stati affidati.
Le modalità più moderne di finanziamento del bilancio dell'UE, che costituiscono un elemento essenziale di questo pacchetto, consentiranno di mantenere stabili i contributi nazionali nonostante l'aumento dell'entità del bilancio. Un bilancio ambizioso incentrato sulle priorità europee dovrebbe basarsi su un sistema di entrate più moderno ed europeo. A tal fine, la Commissione propone un nuovo pacchetto rafforzato sulle risorse proprie, che comprende adeguamenti alla proposta del 2023 sulle nuove risorse proprie e ulteriori candidati. Le entrate così generate renderanno il bilancio dell'UE in linea con le sue ambizioni, senza venir meno, nel contempo, agli obblighi dell'Unione di rimborsare i prestiti contratti nell'ambito di NextGenerationEU.
Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 rappresenta un'opportunità unica per rinnovare il bilancio a lungo termine dell'Unione e renderlo adatto a un mondo in costante cambiamento. Il bilancio dell'UE e le politiche comuni che sostiene fanno parte del tessuto connettivo dell'Unione. I principi e gli obiettivi fondamentali che hanno orientato fin dall'inizio il bilancio dell'UE non cambieranno. Ma le sfide cui l'Unione fa fronte sono tali da escludere l'opzione dell'immobilità. Rendendo il bilancio dell'UE e i suoi programmi più semplici, più flessibili e strategicamente adeguati alle priorità di oggi e di domani, l'Unione potrà disporre del bilancio moderno di cui ha bisogno per proteggere i cittadini europei, aiutare le imprese europee a prosperare e rafforzare il modello sociale europeo. E per incoraggiare, fra gli altri, i cittadini, i ricercatori e le imprese dell'UE a scegliere l'Europa.
In sintesi, per costruire un'Europa indipendente e padrona del proprio destino.
2.IL BILANCIO DELL'UE: LE PRIORITÀ DELL'UE IN AZIONE
Il nuovo bilancio dell'UE sarà un bilancio basato sulle politiche. La prossima generazione di programmi finanziari dell'UE dovrà costituire un insieme coerente, in grado di elevare la cooperazione europea a un livello superiore in settori prioritari quali la competitività, la sicurezza, la decarbonizzazione, la sostenibilità e la coesione economica, sociale e territoriale. I programmi del rinnovato bilancio dell'UE sono concepiti per essere complementari, consentendo di mettere insieme le risorse per sostenere le priorità europee, sia all'interno dell'Unione che a livello mondiale.
I.Promuovere la prosperità, la sostenibilità e la sicurezza – investimenti e riforme mirati attraverso piani di partenariato nazionali e regionali
I piani di partenariato nazionali e regionali inseriranno i fondi dell'UE attuati dagli Stati membri e dalle regioni in un processo di pianificazione mirato e coerente, pienamente in linea con le priorità comuni dell'Unione. Consentiranno di valorizzare al massimo l'impatto di ogni euro, offriranno maggiore flessibilità di adattamento alle esigenze regionali e locali e semplificheranno le norme per gli Stati membri e le regioni.
I nuovi piani di partenariato nazionali e regionali per gli investimenti e le riforme si baseranno sui notevoli risultati conseguiti dalle politiche comuni dell'Europa, rendendo queste ultime più forti e incisive. I partenariati miglioreranno le sinergie tra le attuali politiche a sostegno delle priorità europee, rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale. Favoriranno inoltre gli interventi dell'UE per eliminare gli ostacoli al mercato interno. Con una dotazione di 865 miliardi di EUR (compresi 50 miliardi di EUR provenienti dal Fondo sociale per il clima), i piani garantiranno un sostegno continuo alle politiche comuni dell'Europa con un approccio più moderno.
Dotazione dei piani di partenariato nazionali e regionali 2028-2034
I piani di partenariato saranno sì ancorati alle priorità europee, ma anche adattati alle esigenze specifiche degli Stati membri e delle regioni. Essi forniranno una risposta alle principali sfide e priorità individuate, anche attraverso il semestre europeo. Saranno concepiti di concerto con le autorità nazionali e regionali che ne deterranno la proprietà. Il nuovo sistema di attuazione terrà conto della diversità degli Stati membri, offrendo loro la flessibilità necessaria per definire capitoli nazionali, settoriali e, se del caso, regionali e territoriali, come previsto dalle norme vigenti, a seconda delle strutture e delle tradizioni costituzionali di ciascuno Stato membro. Forniranno un sostegno mirato, nell'ambito di tutte le politiche dell'UE, per rispondere alle esigenze urgenti, come i problemi delle regioni frontaliere orientali che più subiscono gli effetti dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. In generale, i partenariati saranno meno prescrittivi per quanto riguarda le modalità per conseguire gli obiettivi comuni, ma più esigenti sugli obiettivi da conseguire, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
I piani di partenariato nazionali e regionali raggrupperanno 14 fondi esistenti, garantendone la coerenza e la programmazione congiunta, tenendo conto delle rispettive specificità. Ciò consentirà di semplificare processi di programmazione complessi, accorciando le lunghe procedure di convalida e creando nuove opportunità di sinergia.
ØL'agricoltura e le zone rurali rimangono una priorità, in quanto rafforzano l'autonomia strategica, la sicurezza alimentare e la sostenibilità dell'UE. I partenariati offrono alla politica agricola comune l'opportunità di evolvere verso un quadro politico più semplice, più mirato e più incisivo, al fine di trovare il giusto equilibrio tra incentivi, investimenti e norme. Gli agricoltori continueranno a beneficiare di prevedibilità e stabilità per quanto riguarda il sostegno al reddito garantito dal bilancio dell'UE e godranno al contempo di ulteriori possibilità di investimento e azioni congiunte per le zone rurali. Gli Stati membri saranno in grado di realizzare sinergie per rispondere meglio ai problemi degli agricoltori e delle comunità rurali, creando opportunità per i giovani agricoltori e promuovendo il ricambio generazionale, assicurando al contempo la sicurezza alimentare a lungo termine. L'UE intensificherà la promozione dei prodotti agricoli dell'Unione per creare nuove opportunità di mercato. E di fronte alla crescente incertezza sui mercati agricoli, l'UE proteggerà gli agricoltori e stabilizzerà i mercati in tempi di turbative attraverso la rete di sicurezza dell'unità.
ØLa politica di coesione sarà rafforzata e modernizzata, con un ruolo centrale per le regioni, e continuerà a promuovere i principi fondamentali di partenariato, governance multilivello e un'azione basata sul territorio. Opererà in sinergia con le altre politiche e beneficerà di un maggiore impatto grazie a investimenti e riforme mirati, continuando nel contempo a promuovere un'Europa più coesa e garantendo che tutti gli europei, indipendentemente dal luogo in cui vivono, abbiano accesso a opportunità economiche e a una migliore qualità di vita. Aiuterà le regioni meno sviluppate a recuperare il ritardo e le regioni interessate dalla transizione giusta a fare sì che nessuno sia lasciato indietro. Dedicherà particolare attenzione alle regioni ultraperiferiche, riconoscendo che presentano problematiche ma anche un potenziale unici.
ØLa forza dell'Europa va di pari passo con la responsabilizzazione dei suoi cittadini – ed è per questo che il sostegno alle persone e al modello sociale europeo avrà un ruolo centrale nei piani. Ai piani di partenariato nazionali e regionali si applicherà un obiettivo sociale del 14 % per orientare investimenti significativi verso l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, sostenendo l'occupazione di qualità, le competenze, l'inclusione sociale e l'edilizia abitativa in tutti gli Stati membri, regioni e settori.
ØI partenariati garantiranno che il sostegno messo a disposizione dall'UE per affrontare i problemi in materia di migrazione, gestione delle frontiere e sicurezza sia adeguato alle esigenze di ciascuno Stato membro e delle sue regioni. Il legame tra riforme e investimenti fornirà agli Stati membri maggiori incentivi per attuare il patto sulla migrazione e l'asilo e la strategia di sicurezza interna dell'UE. Lo strumento dell'UE garantirà una risposta comune e flessibile dell'Unione alle esigenze urgenti e alle nuove sfide.
ØLa pesca rimarrà la linfa vitale delle comunità ed economie costiere dell'Unione. I partenariati creeranno un legame più stretto tra la politica relativa agli oceani e la politica della pesca dell'UE, la politica di coesione e la politica agricola comune, al fine di fornire maggiore sostegno ai pescatori e alle donne, contribuendo nel contempo a stimolare attività economiche quali l'acquacoltura, il turismo e il trasporto marittimo, creando posti di lavoro e migliorando i mezzi di sussistenza nelle regioni costiere.
I piani di partenariato nazionali e regionali, in sinergia con altri programmi dell'UE, aiuteranno l'Unione a mantenere la rotta verso l'obiettivo di decarbonizzare l'Europa entro il 2050. Gli investimenti e le riforme sostenuti dal piano stimoleranno l'innovazione, aumenteranno la resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici, miglioreranno la connettività e aiuteranno l'Europa a diventare più indipendente sul piano energetico. Aiuteranno le imprese e i cittadini di tutta l'Unione a far fronte alle sfide e a cogliere le opportunità della transizione verso un'economia pulita, garantendo che nessuno sia lasciato indietro.
Finanziamento destinato al settore della migrazione e della gestione delle frontiere nel bilancio 2028-2034
Un'attuazione basata sui risultati e la combinazione di investimenti e riforme sinergici garantiranno un maggiore impatto e un miglior rapporto qualità/prezzo. I pagamenti saranno subordinati al conseguimento dei traguardi e degli obiettivi in materia di investimenti e riforme connessi alle priorità concordate. In tal modo si prevede che l'erogazione dei finanziamenti e il conseguimento dei risultati saranno più rapidi ed efficienti. L'attenzione sarà così rivolta all'obiettivo principale: i risultati della spesa dell'UE. Solide disposizioni in materia di audit e controllo garantiranno che i piani di partenariato siano attuati conformemente ai più elevati standard di sana gestione finanziaria.
I principi dello Stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali non sono negoziabili. Il regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto continuerà ad applicarsi all'intero bilancio dell'UE (cfr. sezione 5). I piani di partenariato nazionali e regionali rafforzeranno il legame tra le raccomandazioni contenute nella relazione sullo Stato di diritto e il sostegno finanziario. In caso di perdita di fondi per uno Stato membro a causa di persistenti violazioni dello Stato di diritto o della Carta dei diritti fondamentali, i fondi saranno disponibili per l'uso in programmi in regime di gestione diretta o indiretta, in particolare quelli che contribuiscono a sostenere la democrazia, la società civile, i valori dell'Unione o la lotta contro la corruzione in Europa.
Uno strumento dell'UE favorirà l'attuazione a livello nazionale e regionale. Lo strumento sosterrà azioni che possono essere realizzate in modo più efficiente a livello dell'Unione, integrando i progetti attuati dagli Stati membri e dalle regioni. In questo contesto rientra l'attuazione delle competenze esclusive dell'Unione in settori quali la conservazione delle risorse biologiche marine, nell'ambito della politica comune della pesca, il sostegno alla politica degli oceani, la promozione di azioni e investimenti sociali nelle infrastrutture sociali e nell'economia sociale a livello dell'UE, anche attraverso l'uso di strumenti di garanzia, e la promozione della cooperazione interregionale o interurbana. Lo strumento contribuirà a rispondere alle catastrofi, sia naturali sia provocate dall'uomo, creando sinergie con altri settori strategici interessati dai partenariati, quali l'agricoltura. Una riserva di fondi non assegnati garantirà la possibilità di rispondere in modo più efficace a eventi e catastrofi imprevisti negli Stati membri, qualora non siano sufficienti altre forme di flessibilità nell'ambito delle dotazioni nazionali e regionali.
L'UE continuerà inoltre a fornire un deciso sostegno alla comunità turco-cipriota attraverso uno strumento specifico.
II.Rafforzare la competitività europea: il Fondo europeo per la competitività e Orizzonte Europa
(*) R&I collaborativa coerente con le attività del Fondo per la competitività
Il nuovo Fondo europeo per la competitività, in sinergia con Orizzonte Europa, fornirà un sostegno continuo agli innovatori europei, dalla ricerca alla diffusione, dalle idee alle start-up e fino alle scale-up. Finanzierà l'attuazione della bussola per la competitività e aiuterà l'Unione ad acquisire un vantaggio competitivo in settori strategici, anche facilitando progetti multinazionali e transfrontalieri ad alto valore aggiunto per l'UE. In tal modo, stimolerà la prosperità e la creazione di posti di lavoro di alta qualità.
Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE dovrà rappresentare un salto di qualità nel sostegno europeo alla competitività. L'Europa è la culla dell'innovazione, del progresso scientifico e dell'imprenditorialità, con un'impronta industriale di livello mondiale. Tuttavia la competitività e la sicurezza economica dell'Europa sono frenate dagli ostacoli che ancora si frappongono al mercato unico, dalla frammentazione dei mercati dei capitali, dall'insufficiente digitalizzazione, dalla concorrenza internazionale sleale, dagli elevati prezzi dell'energia, dalle carenze di competenze e di manodopera, dalla scarsa corrispondenza tra ricerca e risultati commercializzabili e dagli ostacoli che frenano il finanziamento dei progetti.
Come sottolineato nelle relazioni Draghi e Letta e nella bussola per la competitività, l'Europa deve fare molto di più per creare le condizioni affinché i suoi progetti e le sue imprese migliori possano prosperare e espandersi. Come indicato nel patto per l'industria pulita, sarà essenziale associare la decarbonizzazione alla crescita economica attraverso prezzi dell'energia accessibili, un sostegno ai prodotti puliti fabbricati nell'UE (attraverso l'atto legislativo sull'accelerazione della decarbonizzazione industriale), posti di lavoro di alta qualità e finanziamenti rafforzati, anche attraverso la banca per la decarbonizzazione industriale. Anche il rafforzamento della sicurezza economica dell'Europa deve costituire un obiettivo fondamentale, garantendo che i settori chiave rimangano resilienti e competitivi di fronte ai cambiamenti geopolitici e tecnologici. L'UE deve anche dare priorità agli investimenti nelle tecnologie di frontiera, fondamentali per il futuro, quali lo spazio, l'intelligenza artificiale e il calcolo quantistico. Per rimanere competitiva, autonoma e sicura, l'Europa deve costruire infrastrutture digitali sicure e di livello mondiale, come le reti ad altissima capacità e le gigafactory dell'IA.
Il Fondo europeo per la competitività, con una dotazione complessiva di 409 miliardi di EUR, compreso Orizzonte Europa, darà un impulso senza precedenti al sostegno che il bilancio dell'UE destina alla ricerca, all'innovazione, allo sviluppo e alla diffusione.
Il nuovo Fondo europeo per la competitività accorperà le capacità di investimento a livello dell'UE per accelerare l'espansione, la produzione e la diffusione di tecnologie strategiche in Europa. Diventerà uno strumento fondamentale per migliorare la competitività delle imprese europee e rafforzare la base industriale dell'UE, anche sostenendo tecnologie, prodotti e servizi "made in Europe". Sostituendo l'attuale pletora di programmi sovrapposti, il fondo, che opera sulla base di un corpus unico di norme, semplificherà e accelererà notevolmente i finanziamenti dell'UE, compresi quelli destinati alle piccole imprese. Consentirà all'UE di investire dove necessario e di farlo ottenendo risultati significativi. Il fondo sarà dotato di procedure semplificate e accelerate di selezione, valutazione e aggiudicazione e presenterà obblighi di rendicontazione semplificati per i destinatari dei finanziamenti dell'UE, facendo sì che i promotori dei progetti ricevano più rapidamente i finanziamenti.
Seguendo la raccomandazione formulata nella relazione Draghi, il Fondo europeo per la competitività sarà imperniato sui beni pubblici dell'UE. Il Fondo sosterrà settori critici per la competitività dell'UE: transizione pulita e decarbonizzazione; leadership digitale; resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio; e salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia. Offrirà inoltre servizi di consulenza ai promotori di progetti.
Gli investimenti pubblici a livello europeo svolgono un ruolo fondamentale come catalizzatore degli investimenti privati. Il Fondo europeo per la competitività offrirà un insieme completo di strumenti di finanziamento per attirare investimenti privati. Ciò farà sì che ciascun progetto selezionato possa accedere alla forma di sostegno più appropriata, che si tratti di sovvenzioni o prestiti, appalti o strumenti finanziari, compresi gli investimenti azionari. La comprovata efficacia finanziaria di InvestEU permetterà di mobilitare investimenti pubblici e privati verso settori prioritari dell'UE, in stretta cooperazione con i suoi partner esecutivi, ossia la Banca europea per gli investimenti e altre banche di promozione nazionali. Il Fondo sosterrà inoltre i partenariati pubblico-privato, compresi gli importanti progetti di comune interesse europeo.
Il programma Orizzonte Europa per la ricerca e l'innovazione - un programma di rinomanza mondiale - continuerà a investire in una ricerca fondamentale e collaborativa all'avanguardia e nell'innovazione dirompente in settori strategici. Opererà come un programma autonomo, ma strettamente collegato al Fondo europeo per la competitività, attraverso programmi di lavoro integrati per la ricerca collaborativa e un corpus di norme comuni. Il nuovo programma Orizzonte Europa sarà semplificato e rafforzato, consentendo all'UE di erogare i fondi in modo più rapido e strategico attraverso norme più chiare e procedure più trasparenti per i richiedenti e i portatori di interessi. Sosterrà le azioni intersettoriali di ricerca fondamentale, basandosi su un approccio consolidato fondato sull'eccellenza e preparando i futuri motori della crescita e della leadership tecnologica. Orizzonte Europa si articolerà in quattro pilastri: scienza di eccellenza, competitività e società, innovazione e Spazio europeo della ricerca. Un Consiglio europeo della ricerca ampliato promuoverà la scienza fondamentale, mentre il Consiglio europeo per l'innovazione sarà rafforzato per sostenere le start-up. Il programma Euratom di ricerca e formazione finanzierà la ricerca e la formazione nel settore nucleare e contribuirà al progetto ITER sulla fusione.
III.Costruire un'Unione europea della difesa
Il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE farà fare un salto di qualità all'Unione europea della difesa, un'assoluta priorità in un momento di crescenti minacce e incertezze. La combinazione dei finanziamenti provenienti dal Fondo europeo per la competitività, dai piani di partenariato nazionali e regionali, dal meccanismo per collegare l'Europa e dai finanziamenti esterni apporterà un valore aggiunto europeo senza precedenti alla spesa nazionale per la difesa.
Il futuro bilancio dell'UE deve imprimere nuovo slancio alla creazione di un'autentica Unione europea della difesa. Poiché la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha riportato la guerra sul territorio europeo, la capacità dell'Unione di finanziare la prontezza alla difesa è stata rafforzata nell'ambito dell'attuale bilancio a lungo termine dell'UE. In questo ambito rientrano il nuovo regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni e lo strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni, nonché il rafforzamento dello strumento europeo per la pace.
Il Libro bianco congiunto sulla prontezza alla difesa europea per il 2030 ha definito i margini di manovra dell'Unione per sostenere e coordinare gli sforzi degli Stati membri volti a rafforzare la base industriale della difesa e la prontezza generale dell'UE in materia di difesa. In tale contesto, gli Stati membri disporranno di un ulteriore margine di manovra di bilancio per aumentare la spesa per la difesa, anche attraverso prestiti supplementari finanziati mediante l'assunzione di prestiti comuni (lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa). Ma tutto questo non basta. Il prossimo bilancio deve avviare una nuova era di investimenti strategici nelle capacità e nella prontezza di difesa europee, compreso lo sviluppo congiunto di capacità critiche di difesa. Una priorità particolare sarà costituita dalle modalità di risposta alle sfide che incombono sugli Stati membri più esposti alle minacce militari convenzionali grazie a progetti comuni quali lo scudo di frontiera orientale.
Il Fondo europeo per la competitività fornirà un sostegno significativo agli investimenti nella difesa, nella sicurezza e nello spazio. La Commissione propone di aumentare notevolmente i finanziamenti rispetto all'attuale quadro finanziario. Si tratta inoltre di un salto di qualità nell'approccio, in quanto il sostegno verrà erogato lungo il percorso di investimento che va dalla ricerca allo sviluppo e dalla produzione alla diffusione nell'ambito di un unico strumento, contribuendo così a ridurre i rischi dei progetti comuni di difesa. Il coordinamento ne uscirà rafforzato grazie al sostegno alle applicazioni a duplice uso e alla cibersicurezza. L'UE continuerà ad aggiornare i suoi sistemi spaziali, in particolare Galileo, EGNOS, Copernicus e IRIS², sviluppando nel contempo nuove capacità per far fronte ai problemi legati al duplice uso, tra cui un servizio governativo di osservazione della Terra e servizi di posizionamento, navigazione e sincronizzazione in orbita terrestre bassa.
L'integrazione del finanziamento della difesa e dello spazio nel Fondo europeo per la competitività apporta diversi vantaggi. In primo luogo, garantisce norme coerenti per i beneficiari, facilitando l'accesso ai finanziamenti. In secondo luogo, valorizza le sinergie tra il sostegno all'industria della difesa e all'industria spaziale, che offrono opportunità di arricchimento reciproco, garantendo nel contempo un sostegno costante e forte agli investimenti dell'UE nelle infrastrutture e nelle principali risorse spaziali europee. In terzo luogo, fornisce accesso all'intera gamma di strumenti finanziari che saranno disponibili nell'ambito del Fondo europeo per la competitività, garantendo un approccio più mirato.
Gli Stati membri e le regioni saranno inoltre in grado di sostenere gli investimenti e le riforme nel settore delle capacità di difesa e dei progetti di sicurezza dell'Unione attraverso i finanziamenti percepiti nell'ambito dei piani di partenariato nazionali e regionali, in linea con le priorità dell'UE e in sinergia con i finanziamenti a livello dell'UE. Tali misure contribuiranno alla competitività della base industriale europea della difesa, della sicurezza e della tecnologia e al sostegno della preparazione dell'Unione, dell'individuazione delle minacce e della risposta alle crisi, anche rafforzando la cibersicurezza e garantendo la resilienza delle infrastrutture critiche. Gli Stati membri saranno inoltre in grado di finanziare le parti nazionali delle reti transeuropee di trasporto, delle reti nazionali di trasmissione e distribuzione dell'energia e degli importanti progetti di comune interesse europeo (anche nel settore della difesa) nell'ambito dei piani di partenariato nazionali e regionali.
La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha evidenziato l'importanza di investire nella mobilità militare, per garantire che le forze degli Stati membri siano in grado di rispondere rapidamente e su scala adeguata alle crisi che divampano alle frontiere esterne dell'UE e oltre le stesse. Il rafforzamento del meccanismo per collegare l'Europa porrà quindi maggiormente l'accento sui corridoi di mobilità militare, massimizzando le sinergie con altri investimenti nella rete dei trasporti. Investimenti saranno destinati a favorire il trasporto di truppe e attrezzature per ferrovia, strada, via aerea, porti marittimi, vie navigabili interne e terminali multimodali.
Lo strumento europeo per la pace continuerà a funzionare come strumento fuori bilancio, contribuendo agli sforzi dell'Unione per preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale. Lo strumento finanzierà le azioni decise dal Consiglio nell'ambito di due pilastri: i costi comuni delle operazioni e delle missioni militari e le misure di assistenza. In considerazione di un contesto geopolitico in rapida evoluzione, lo strumento dovrebbe poter continuare a sostenere i partner a livello mondiale, compresa l'Ucraina, nel corso del prossimo quadro finanziario; dovrebbe inoltre essere rafforzato, portandone la dotazione a 30,5 miliardi di EUR.
IV.Rafforzare il mercato unico europeo
Il mercato unico è uno dei risultati più emblematici dell'Unione. Tuttavia, come indicato nella recente strategia per il mercato unico, è ancora lungi dall'essere completo. Gli investimenti a titolo del bilancio dell'UE apportano il massimo valore aggiunto quando contribuiscono a eliminare gli ostacoli e a creare connessioni. Il nuovo bilancio dell'UE è concepito in quest'ottica.
Il bilancio dell'UE sostiene da sempre l'ampliamento e l'approfondimento del mercato unico europeo. Lo fa attraverso politiche comuni quali la politica di coesione e la politica agricola comune, come pure tramite investimenti nelle infrastrutture fisiche che concretizzano le reti transeuropee e nelle infrastrutture amministrative che creano le condizioni necessarie al buon esito del mercato unico.
Il nuovo meccanismo per collegare l'Europa finanzierà il completamento delle reti transeuropee e promuoverà la transizione pulita dell'UE nei settori dell'energia e dei trasporti. La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e la necessità di svincolarsi dai combustibili fossili russi hanno evidenziato l'importanza vitale di disporre di un'autentica Unione dell'energia e di reti infrastrutturali dell'UE ben integrate. Tuttavia la realizzazione di infrastrutture chiave come collegamenti ferroviari e interconnettori transfrontalieri procede ancora troppo a rilento. Il meccanismo darà nuovo impulso a questi investimenti essenziali nella resilienza e nella sicurezza dell'Europa, anche sostenendo progetti nelle aree meno connesse dell'Unione, come le isole e le regioni ultraperiferiche. Investirà nelle reti e negli interconnettori transfrontalieri, nei collegamenti di trasporto transfrontalieri, nelle reti offshore, nelle fonti energetiche rinnovabili e nel relativo stoccaggio come pure nelle infrastrutture per i combustibili alternativi, in modo da sostenere le ambizioni dell'Unione in materia di clima. Il meccanismo finanzierà progetti di trasporto a duplice uso civile-militare per consentire una mobilità militare senza soluzione di continuità in tutta l'UE, che è uno dei requisiti essenziali per un'Unione europea della difesa più forte e meglio preparata.
Il nuovo programma per il mercato unico riunirà le misure sostenute dal bilancio dell'UE per rimuovere gli ostacoli transfrontalieri e transnazionali e favorire la cooperazione tra le amministrazioni dei singoli paesi. Contribuirà alla corretta applicazione della legislazione dell'UE sul mercato unico e della politica di concorrenza, alle misure di normazione, alla protezione dei consumatori e alla cooperazione tra le autorità statistiche nell'elaborazione di statistiche di elevata qualità che sostengano la concezione, l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione di tutte le politiche dell'Unione. Eliminerà inoltre la frammentazione residua dei finanziamenti dell'UE in questo ambito per sostenere la cooperazione tra le amministrazioni nazionali e ridurre gli oneri amministrativi nei settori delle dogane, della fiscalità e della lotta antifrode, tutti elementi essenziali per il funzionamento efficiente del mercato unico. Contribuirà anche all'attuazione della riforma doganale dell'UE – una volta adottata – e dell'Unione del risparmio e degli investimenti.
V.Un'Europa forte in un mondo di incertezze: lo strumento Europa globale
Europa globale convoglierà in modo più strategico i fondi dell'UE verso le priorità fondamentali, adeguando il sostegno alle esigenze dei partner europei e agli interessi dell'Unione e adattandosi in modo flessibile all'evoluzione delle condizioni locali, regionali e globali. Sosterrà in modo deciso i paesi candidati nel loro percorso europeo e promuoverà la stabilità nell'immediato vicinato dell'Unione. Europa globale permetterà all'Unione di continuare a sostenere in modo risoluto l'Ucraina e di rispondere a sfide quali i conflitti in atto in Medio Oriente e le relative conseguenze.
Il panorama politico ed economico mondiale è sempre più volatile e imprevedibile. Si caratterizza per la presenza di conflitti in corso ed emergenti, di una concorrenza sleale e di una posizione economica e geopolitica più assertiva da parte degli attori internazionali. Altri fattori quali i cambiamenti climatici, le pressioni migratorie e le minacce alla sicurezza continuano a porre sfide significative per l'UE e i suoi partner a livello mondiale.
Su tale sfondo, nel prossimo quadro finanziario l'UE è chiamata a ridefinire e a rafforzare il finanziamento dell'azione esterna. L'azione esterna dell'UE deve essere maggiormente orientata ai nostri partner e rispondere alle esigenze urgenti sul campo. Deve sostenere gli interessi strategici dell'Unione sulla scena mondiale attraverso il convogliamento dei fondi verso priorità politiche fondamentali e una flessibilità di adattamento all'evoluzione delle circostanze. La base di questa azione sarà costituita da un rafforzamento di 200 miliardi di EUR dello strumento Europa globale. Di tale importo, circa 25 miliardi di EUR dovrebbero essere destinati agli aiuti umanitari.
Il nuovo strumento Europa globale ottimizzerà, consoliderà e razionalizzerà il finanziamento dell'azione esterna dell'UE nell'ambito del prossimo bilancio a lungo termine. Ciascuna macroregione disporrà di un'assegnazione finanziaria indicativa per garantire prevedibilità ai partner dell'Unione, unitamente alla flessibilità di riassegnare i fondi tra le diverse dotazioni e mobilitare una riserva non assegnata complessiva per rispondere alle esigenze emergenti e alle nuove priorità. Europa globale conterrà altresì un pilastro globale per azioni di portata intrinsecamente mondiale, ad esempio il finanziamento di iniziative attraverso organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e su questioni quali la lotta al terrorismo, la salute mondiale, la cibersicurezza, la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri nonché la governance internazionale per il clima e gli oceani.
Saranno messi a disposizione tutti gli strumenti politici dell'azione esterna per orientare il sostegno dell'UE verso ciascuna macroregione. Europa globale comprenderà programmi di cooperazione pluriennali con i partner e azioni di natura non programmabile, come gli aiuti umanitari e la risposta alle esigenze legate alla crisi, alla pace e alla politica estera. Inoltre presterà assistenza sulla base di condizioni politiche, tra cui riforme e investimenti. Grazie a Europa globale l'UE utilizzerà la giusta combinazione di strumenti politici concepiti per rispondere nel modo più efficace possibile all'evoluzione degli obiettivi di politica estera e alle esigenze specifiche dei partner dell'UE.
L'UE offrirà pacchetti di partenariati globali reciprocamente vantaggiosi ai fini di un finanziamento più efficace e mirato dell'azione esterna. I pacchetti di partenariato saranno concepiti su misura per i partner o le regioni e mobiliteranno una serie adeguata di strumenti politici per massimizzare l'impatto dell'UE sul campo, fare i suoi interessi strategici e rendere la sua azione esterna più visibile e comprensibile. Sarà introdotta una nuova politica economica estera europea, che rafforzerà l'allineamento alle priorità interne dell'UE, quali la sicurezza economica, il commercio e la competitività, la sicurezza energetica e la decarbonizzazione, la sicurezza alimentare, la gestione della migrazione, i collegamenti di trasporto, la protezione del clima e dell'ambiente, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la connettività offerta da fornitori affidabili e l'accesso alle materie prime critiche.
L'allargamento è un imperativo politico e geostrategico. A vent'anni dal più grande processo di adesione nella storia dell'UE, l'allargamento resta un investimento fondamentale nella sicurezza, nella pace, nella stabilità e nella prosperità sostenibile a lungo termine in Europa. La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha dimostrato l'importanza dell'integrazione europea e la necessità di un'Unione più ampia e più forte per far fronte alle sfide globali. L'Unione si impegna alacremente a collaborare con i paesi candidati effettivi e potenziali nei preparativi all'adesione, secondo un processo assolutamente meritocratico e con la ferma convinzione che il loro futuro sia nell'Unione europea. Europa globale fornirà un sostegno finanziario e politico essenziale per aiutare i paesi candidati effettivi e potenziali a progredire lungo il percorso di adesione.
L'UE continuerà a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario. Dal sostegno nel processo di adesione fino alla ricostruzione a più lungo termine, l'UE sarà presente per l'Ucraina. In particolare, il sostegno comprenderà prestiti finanziati mediante prestiti comuni dell'UE coperti dal margine di manovra del bilancio dell'Unione. Il sostegno all'Ucraina sarà attuato nell'ambito del pilastro geografico di Europa globale e sarà erogato al di sopra dei massimali di bilancio a titolo di una riserva specifica dedicata, date la portata e l'incertezza delle esigenze.
Europa globale sarà integrato da altre forme di azione esterna dell'UE che, per motivi giuridici, devono essere finanziate nell'ambito di programmi distinti. Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE intensificherà il sostegno ai paesi e territori d'oltremare e continuerà a finanziare le azioni della politica estera e di sicurezza comune.
VI.Investire nell'istruzione, nella democrazia e nei valori europei
Il nuovo bilancio a lungo termine guarderà agli interessi di tutti gli europei. Intensificherà gli investimenti nell'istruzione e nelle competenze per aiutare gli studenti e i lavoratori dell'UE a cogliere le opportunità offerte in tutta l'Unione. Continuerà a promuovere la ricchezza della diversità culturale, i valori democratici e le libertà dell'Europa. Sarà radicato nel rispetto dei diritti e dei valori che definiscono la nostra Unione.
Sostenere l'istruzione, la cultura, i media e i valori democratici significa investire nel nostro futuro comune. Con i suoi programmi il bilancio dell'UE è stato la pietra angolare di questo sostegno. Contribuisce ad affrontare la questione della collaborazione transnazionale per lo sviluppo delle competenze, imprimendo e alimentando un sentimento di cittadinanza dell'Unione e di comprensione reciproca, attraverso la promozione dei valori dell'UE, sostenendo la resilienza democratica e sociale, l'interscambio culturale, l'alfabetizzazione finanziaria e uno spazio di informazione affidabile.
Il programma Erasmus+, che combina l'attuale Erasmus+ con il corpo europeo di solidarietà, sarà rafforzato, rispecchiando il suo status di programma fra i più emblematici dell'UE. Erasmus+ continuerà a sostenere un'istruzione e una formazione di alta qualità, promuovendo la mobilità ai fini dell'apprendimento dei giovani per consentire loro di sviluppare competenze e creare esperienze condivise. Attraverso gli investimenti a favore dei giovani, del volontariato e dello sport, Erasmus+ agevolerà la costruzione di società più forti e interconnesse, incoraggerà l'impegno civico e democratico e contribuirà alla coesione sociale a tutti i livelli. Inoltre i piani di partenariato nazionali e regionali sosterranno in modo deciso le riforme e gli investimenti a favore dello sviluppo di competenze e delle relative infrastrutture sociali, pienamente in linea con le raccomandazioni specifiche per paese.
Il nuovo programma AgoraEU sosterrà i pilastri di una democrazia forte, compresi i media, la cultura e la società civile. I settori culturale, creativo, audiovisivo e multimediale rappresentano un pilastro importante dell'economia e della società dell'Unione. Il settore audiovisivo è confrontato a una forte concorrenza proveniente dai paesi terzi e a sfide legate al ruolo più incisivo delle piattaforme. Nel settore dei mezzi di informazione, la diminuzione del pluralismo dei media e la disinformazione mettono a repentaglio il progetto europeo e la democrazia. L'Europa fa fronte anche a sfide legate alla partecipazione democratica, all'uguaglianza, alla diversità culturale e a minacce per la libertà artistica. Per invertire queste tendenze, un sostegno finanziario ben congegnato e rafforzato a livello europeo sarà determinante. La diversità culturale e linguistica, il nostro patrimonio culturale e i nostri valori condivisi di uguaglianza e democrazia definiscono l'identità europea e continueranno a trovare sostegno nel prossimo bilancio a lungo termine. Riunire il sostegno alla cultura, ai media e alla società civile sotto l'ombrello di AgoraEU semplificherà l'accesso per i beneficiari grazie a norme e modalità di finanziamento comuni.
Il programma Giustizia contribuirà allo sviluppo di uno spazio europeo di giustizia efficiente, inclusivo e resiliente. Sosterrà inoltre la digitalizzazione della giustizia a livello dell'UE.
VII.Proteggere le persone e sviluppare la preparazione e la resilienza
Il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE offrirà gli strumenti per attuare l'Unione della preparazione e la strategia ProtectEU.
, Le catastrofi e le crisi recenti, tra cui la pandemia, la guerra nei confronti dell'Ucraina e le crisi energetiche, come anche le numerose minacce alla sicurezza hanno dimostrato il valore aggiunto apportato dall'azione coordinata dell'UE e degli Stati membri per rafforzare la preparazione e salvaguardare la nostra sicurezza interna. Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE rafforzerà la capacità di prevenzione, preparazione e risposta dell'UE e investirà in un'Europa sicura.
La relazione Niinistö ha messo in evidenza le numerose minacce cui è esposta l'Unione e formulato raccomandazioni concrete su come prevenire e rispondere alle gravi crisi che interessano l'UE o alcuni Stati membri. Il futuro bilancio a lungo termine tratterà ogni aspetto della gestione delle crisi: prevenzione, preparazione, risposta, ripresa e miglioramento del pacchetto di strumenti dell'UE per la preparazione attraverso un sostegno finanziario significativo del bilancio dell'UE.
Il nuovo meccanismo di protezione civile dell'Unione e il sostegno di quest'ultima alla preparazione e alla risposta alle emergenze sanitarie valorizzeranno le sinergie tra l'azione dell'UE in materia di protezione civile e quella per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Ai fini di un quadro finanziario pluriennale basato sul "principio di preparazione fin dalla progettazione", la Commissione propone di aumentare i finanziamenti in questo settore di cinque volte, portandoli a 10,7 miliardi di EUR. Grazie al meccanismo di protezione civile dell'Unione i mezzi di risposta, comprese le scorte, saranno sviluppati e mantenuti a livello dell'UE in tutti i settori interessati, in modo tale da integrare gli sforzi profusi a livello nazionale. Un meccanismo di protezione civile dell'Unione notevolmente rafforzato, unitamente a un sistema di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, garantirà un migliore coordinamento intersettoriale e colmerà le carenze in termini di mezzi di risposta alle emergenze dovute, ad esempio, ai cambiamenti climatici, al mutevole panorama della sicurezza – anche per le infrastrutture critiche – e all'evoluzione del panorama sanitario mondiale.
Il prossimo quadro finanziario trasporrà nella sua struttura l'obiettivo della "preparazione fin dalla progettazione". Oltre alla capacità centrale dell'UE fornita nell'ambito del meccanismo di protezione civile dell'Unione, i piani di partenariato nazionali e regionali sosterranno investimenti e riforme per migliorare la prevenzione delle crisi, la resilienza ai cambiamenti climatici e la preparazione tanto a livello di Stato membro quanto a quello regionale. Il meccanismo finanzierà la risposta alle catastrofi e agli eventi imprevisti, per integrare le dotazioni finanziarie nazionali o finanziare direttamente azioni a livello di UE. Il Fondo europeo per la competitività rafforzerà la preparazione e l'autonomia strategica dell'UE in settori, tecnologie e infrastrutture chiave. Sosterrà lo sviluppo di capacità industriali e tecnologie all'avanguardia (ad esempio gli strumenti di sostegno per la gestione delle crisi Copernicus, Galileo e IRIS², l'innovazione e la produzione in ambito sanitario), che contribuiscono ad accrescere la resilienza dell'UE, anche investendo nella protezione delle infrastrutture critiche. Europa globale offrirà un pacchetto completo di strumenti d'azione nei paesi terzi.
La sicurezza è il fondamento di tutte le nostre libertà. Per garantirla ai cittadini gli Stati membri dell'UE dovranno ricorrere a un approccio europeo unificato alla difesa della sicurezza interna. Il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE aiuterà l'Europa a tener fede alla sua perenne promessa di pace e stabilità. La strategia ProtectEU sancisce l'impegno dell'UE a favore di un'Europa più sicura per tutti i cittadini.
Il futuro bilancio a lungo termine sosterrà l'impegno verso un'Europa più sicura. A tal fine sosterrà la resilienza delle infrastrutture critiche, permetterà ai servizi di emergenza degli Stati membri di cooperare nella risposta alle minacce per la sicurezza interna dell'UE, potenzierà i sistemi di scambio delle informazioni e di cooperazione e promuoverà una risposta comune ai reati gravi, compresi il terrorismo e la criminalità organizzata. Il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE, attraverso Europa globale, consentirà pure una cooperazione più stretta con i paesi terzi a tutela della sicurezza interna dell'Unione.
L'Unione continuerà a sostenere la sicurezza nucleare. Lo farà attraverso la cooperazione internazionale in materia di sicurezza nucleare, come pure tramite la disattivazione delle attività nucleari in Lituania e degli impianti nucleari dell'UE. Il contributo dell'UE alla disattivazione degli impianti nucleari in Bulgaria e Slovacchia dovrebbe essere completato entro il 2027. Il finanziamento a titolo del bilancio dell'UE favorirà la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione, la sicurezza nucleare e la prevenzione del degrado ambientale.
VIII.Una pubblica amministrazione moderna ed efficiente per l'Europa
La riduzione del personale del 5 % negli anni dal 2013 al 2017, seguita da un prolungato periodo di stabilità dell'organico, ha comportato notevoli risparmi sulle spese amministrative, ma ha anche lasciato la Commissione in una situazione di notevole deficit sul piano delle capacità, esponendola a rischi di continuità operativa. La rapida evoluzione del panorama economico e mondiale ha fatto emergere nuove esigenze e la Commissione si è vista assegnare nuove iniziative e nuovi compiti che necessitano di risorse aggiuntive. Per svolgere i nuovi compiti, la Commissione dovrà disporre di un livello adeguato di personale, caratterizzato da profili adeguati. Allo stesso tempo dovrà essere in grado di attrarre i talenti migliori e di ottimizzare l'equilibrio geografico del personale.
In sede di revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, la Commissione aveva valutato le esigenze delle istituzioni dell'UE connesse ai nuovi compiti e la necessità di competenze in materia di cibersicurezza. Da quando è stata presentata la proposta di revisione intermedia, sono state adottate ulteriori iniziative legislative, senza però attuare un vero e proprio rafforzamento dell'organico. Anche altre istituzioni dell'UE hanno dovuto far fronte a nuove sfide, non da ultimo in relazione alla sicurezza, all'IA e ai nuovi obblighi normativi, che stanno spingendo le loro capacità al limite. Il deficit è notevole anche per quanto riguarda la cibersicurezza, dato l'aumento del numero e della gravità degli attacchi.
Si propone pertanto di includere un aumento dell'organico pari a 2 500 posti nella rubrica relativa all'amministrazione per i primi tre anni del nuovo periodo, alla luce delle esigenze accertate e dei potenziali sviluppi fino al 2027, in linea con le proposte legislative. Con l'aumento graduale dell'organico nei primi anni del prossimo periodo, la Commissione disporrebbe delle risorse necessarie per garantire l'attuazione e la chiusura corrette dei programmi attuali, accelerare l'avvio di quelli di nuova generazione e preparare l'Unione ai prossimi allargamenti. Guardando al futuro, si prevede che la proposta di semplificazione e la riduzione del numero di programmi determineranno incrementi di efficienza, il che consentirebbe di fare spazio ai nuovi compiti che potrebbero emergere nel quadro del prossimo bilancio a lungo termine. Quanto detto, unitamente al riesame su vasta scala dell'organizzazione e delle operazioni della Commissione, dovrebbe condurre a uno scenario in cui l'istituzione potrà far fronte alle sfide future e potrà contare sulla migliore struttura del personale e sulla massima flessibilità di intervento.
Per quanto concerne le spese non connesse alle retribuzioni, un aumento annuo del 2 % durante il prossimo quadro finanziario rimane fattibile, a condizione che il punto di partenza tenga conto delle esigenze reali. Diverse istituzioni hanno in programma importanti lavori di costruzione nei prossimi anni. Sono necessari investimenti adeguati nelle tecnologie dell'informazione, anche per la cibersicurezza, che contribuiranno in ultima analisi a razionalizzare i costi futuri. Infine, il servizio europeo per l'azione esterna deve poter garantire la sicurezza delle delegazioni. Il prossimo bilancio a lungo termine dovrà far fronte all'incertezza nell'evoluzione dei prezzi, che incide in particolare sui costi fissi e su altri obblighi giuridici (cfr. sezione 3).
3.UN BILANCIO DELL'UE PIÙ AGILE
Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE sarà un bilancio più agile, che coniugherà stabilità e prevedibilità con una capacità più strutturale di adattamento all'evoluzione delle esigenze e delle priorità. Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE deve essere il bilancio giusto non solo per il 1º gennaio 2028, ma anche durante tutta la sua esecuzione fino al 2034 e oltre: deve essere un bilancio adatto ad affrontare il futuro.
La flessibilità sarà una caratteristica distintiva del prossimo bilancio a lungo termine. La flessibilità è essenziale per garantire che il bilancio dell'UE possa resistere alle sfide del futuro e sia reattivo e appropriato per tutta la sua durata. Il prossimo bilancio a lungo termine richiede un migliore equilibrio tra prevedibilità degli investimenti e flessibilità al fine di adattare gli orientamenti di spesa e rispondere a esigenze e crisi impreviste. La prevedibilità sarà sempre garantita per gli investimenti che, come quelli importanti nei settori dell'energia e dei trasporti o ancora della ricerca e innovazione, richiedono una pianificazione a lungo termine da parte dei beneficiari, dei promotori dei progetti e delle autorità di gestione. Al tempo stesso la riduzione del numero di rubriche e di programmi faciliterà la riassegnazione, all'interno dei programmi e tra gli stessi, delle risorse che non sono già programmate. Vi saranno maggiori possibilità di trasferire risorse tra le componenti o le sezioni dei programmi di bilancio dell'UE. Saranno inoltre rafforzati gli strumenti e i meccanismi specifici di flessibilità.
Il prossimo quadro finanziario avrà un'architettura più semplice, con un minor numero di programmi, una quota maggiore di importi non programmati, e meccanismi e riserve integrate che consentiranno una risposta più efficace, più rapida e meno dirompente all'evoluzione delle esigenze. Le riassegnazioni all'interno dei programmi e tra gli stessi saranno agevolate dalla riduzione delle rigidità intrinseche al bilancio, mentre si continueranno a creare condizioni stabili per gli investimenti a lungo termine. La risposta alle catastrofi sarà razionalizzata integrando gli strumenti attuali nei massimali del quadro finanziario e nei programmi, sotto forma di riserve, nonché applicando procedure semplificate per riorientare i finanziamenti. Saranno razionalizzati gli strumenti speciali "al di sopra" dei massimali, mentre lo strumento di flessibilità fornirà sostegno a esigenze nuove o impreviste ove non siano disponibili altre misure di flessibilità. Lo strumento di flessibilità includerà, oltre a un importo annuo fisso, gli importi equivalenti ai disimpegni effettuati nell'esercizio precedente e alle sanzioni pecuniarie nette iscritte nel bilancio dell'esercizio precedente.
Gli ultimi anni hanno anche evidenziato una recrudescenza della frequenza, gravità e profondità delle crisi, delle difficoltà e delle minacce più acute. La rigidità dell'attuale struttura di bilancio ha posto limiti alla risposta dell'Unione a tali crisi, sottolineando quanto sia importante garantire che l'Unione sia strutturalmente dotata di strumenti flessibili e adeguati per rispondervi.
Sarà istituito un nuovo meccanismo straordinario e temporaneo per rispondere alle conseguenze delle crisi gravi, delle difficoltà severe o delle minacce preoccupanti che colpiscono l'Unione o i suoi Stati membri. Questo strumento di crisi straordinario fornirà agli Stati membri prestiti finanziati dall'assunzione di prestiti dell'UE esclusivamente per il periodo di validità del prossimo bilancio a lungo termine qualora si verificasse una grave crisi. L'attivazione di questo strumento straordinario e mirato di risposta alle crisi sarà decisa dal Consiglio, previa approvazione del Parlamento europeo e tenuto conto delle specificità della crisi e delle esigenze che ne derivano. Il Consiglio autorizzerà l'assunzione di prestiti, da parte della Commissione, sui mercati dei capitali per l'importo dei prestiti da concedere agli Stati membri, se necessario e a seconda delle circostanze. Il prossimo bilancio a lungo termine deve essere pronto a rispondere in modo rapido ed efficiente qualora si verificasse una grave crisi. L'attuazione di questo strumento di risposta alle crisi garantirà l'equilibrio istituzionale, anche attraverso il coinvolgimento dovuto e adeguato del Parlamento europeo.
Un nuovo meccanismo di orientamento politico fornirà una governance interistituzionale forte per l'assegnazione di risorse flessibili. La flessibilità poggerà su una solida governance e un processo trasparente, in cui il Parlamento europeo e il Consiglio orienteranno le priorità di investimento per i programmi dell'UE. Disponendo di un bilancio più flessibile, le istituzioni europee dovranno individuare le priorità fondamentali da finanziare, che costituiranno poi le fondamenta della procedura annuale di bilancio. Il meccanismo di orientamento manterrà il bilancio dell'UE più aderente alle priorità dell'Unione, consentendole di rispondere in modo più flessibile a una realtà in rapida evoluzione. Poggerà su una relazione strategica integrata, che si fonderà sui processi e sulle relazioni settoriali esistenti quali il semestre europeo, il nuovo strumento di coordinamento per la competitività, lo stato dell'Unione dell'energia, i piani nazionali per l'energia e il clima, il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali nonché la relazione sul mercato unico e la competitività. Strutturata in base ai principali settori strategici, la relazione individuerà le priorità a livello dell'UE che dovranno essere discusse e concordate dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.
La capacità del bilancio non dovrebbe dipendere da shock inflazionistici imprevisti. Negli ultimi anni l'inflazione elevata ha inciso notevolmente sul potere d'acquisto del bilancio dell'UE, provocando una riduzione del bilancio a disposizione delle autorità regionali, degli agricoltori o dei ricercatori. Per il prossimo bilancio a lungo termine, la Commissione propone che i massimali continuino a basarsi su un deflatore fisso del 2 % quando l'inflazione nell'UE è compresa tra l'1 % e il 3 %. In caso di inflazione effettiva inferiore all'1 % o superiore al 3 %, l'adeguamento sarà effettuato sulla base dell'inflazione effettiva, in modo tale che la capacità del bilancio dell'UE di produrre risultati non sia indebitamente compromessa.
Sebbene la flessibilità consenta l'adattamento al mutare delle circostanze, i beneficiari e la pianificazione finanziaria degli Stati membri necessitano di prevedibilità. Diversi elementi contenuti nelle proposte della Commissione miglioreranno la prevedibilità nell'ambito del prossimo bilancio a lungo termine, a cominciare da una riduzione e razionalizzazione degli strumenti al di sopra dei massimali. Il rimborso di NextGenerationEU sarà più prevedibile rispetto al periodo attuale, in quanto non vi saranno nuove emissioni nette di obbligazioni. La restante volatilità dovuta alle operazioni di rifinanziamento sarà interamente finanziata da una dotazione annuale fissa per il rimborso di NextGenerationEU, a copertura sia degli interessi che del capitale.
4.UN BILANCIO DELL'UE PIÙ SEMPLICE E PIÙ INCISIVO
Il bilancio dell'UE è concepito innanzitutto tenendo conto dei destinatari finali. La semplificazione e l'armonizzazione delle norme e dei processi per l'accesso ai finanziamenti dell'UE riducono gli oneri che gravano sui destinatari e sui beneficiari dei fondi dell'UE, in particolare le piccole imprese. Grazie a norme e meccanismi di audit semplificati, i promotori dei progetti potranno concentrarsi sul conseguimento dei risultati.
Sarà agevolato l'accesso dei beneficiari ai fondi dell'UE. Un portale unico consoliderà le informazioni sulle opportunità di finanziamento e fornirà ai promotori di progetti dell'UE un portale unico per un accesso semplificato alle informazioni, sulla base delle esperienze maturate con il portale Finanziamenti e appalti e il portale STEP. I servizi di consulenza e di sostegno alle imprese saranno razionalizzati. In questo modo si ridurrà il tempo necessario per individuare le informazioni pertinenti sulle opportunità di finanziamento.
Il prossimo quadro finanziario avrà un'architettura più semplice, con una riduzione del numero dei programmi e uno sgravio degli oneri amministrativi. Questa soluzione riduce le sovrapposizioni, ottimizza le sinergie e le economie di scala e aumenta la leggibilità del bilancio sia per i cittadini che per i portatori di interessi. Inoltre la creazione di quadri normativi stabili in regime di gestione concorrente, diretta e indiretta alleggerisce gli oneri amministrativi. Grazie ai piani di partenariato nazionali e regionali si otterrà una diminuzione significativa dei documenti di programmazione rispetto all'attuale moltiplicazione di piani e programmi di lavoro nell'ambito di molteplici fondi, il che ridurrà l'onere che grava sulle amministrazioni nazionali e regionali.
Per incrementare l'impatto, il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE si fonderà in ampia misura su finanziamenti basati sui risultati. In questo modo si sposterà l'attenzione sull'essenziale: garantire che gli investimenti producano i risultati auspicati. I finanziamenti basati sui risultati, in cui i fondi possono essere erogati per il completamento delle fasi intermedie, garantiranno che il contributo dell'UE raggiunga più rapidamente l'economia reale. Un uso più diffuso delle opzioni semplificate in materia di costi e dei finanziamenti non collegati ai costi ridurrà notevolmente gli obblighi di rendicontazione per i destinatari dei fondi, concentrando le verifiche e i controlli sui risultati tangibili dei progetti anziché sui costi.
Un maggiore ricorso agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio aumenterà l'effetto leva e consentirà al bilancio dell'UE di svolgere un ruolo più incisivo nella riduzione dei rischi per gli investimenti privati e nello svincolo di finanziamenti provenienti da investitori privati. I partner privati e gli investimenti del settore privato sono sempre più rilevanti per un'ampia gamma di politiche e programmi. Pertanto le garanzie di bilancio, gli strumenti finanziari e le operazioni di finanziamento misto (che coniugano il sostegno rimborsabile con una componente di sovvenzione) diventeranno parte integrante del pacchetto di strumenti di finanziamento, a sostegno di prodotti quali il debito di rischio, i prestiti e gli investimenti in capitale proprio.
Il maggiore ricorso agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio sarà abbinato a una governance semplificata. Un corpus armonizzato di norme tecniche per i programmi interni ed esterni promuoverà la coerenza all'interno del bilancio e ridurrà gli oneri amministrativi per i partner esecutivi. Nell'ambito del Fondo europeo per la competitività sarà istituita un'unica garanzia di bilancio per le politiche interne, che sarà comunque accessibile ad altri programmi. Sarà abbinata a una garanzia distinta per le politiche esterne, istituita nell'ambito dello strumento Europa globale. L'architettura aperta - che consente la cooperazione con varie istituzioni finanziarie internazionali quali la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, le banche nazionali di promozione e le istituzioni di finanziamento allo sviluppo - rimarrà una caratteristica fondamentale del bilancio a lungo termine dell'UE.
L'impatto del prossimo bilancio a lungo termine dell'UE sarà ulteriormente accresciuto dalla concessione di prestiti settoriali agli Stati membri e, nell'ambito dello strumento Europa globale, ai paesi terzi, sfruttando ulteriormente l'architettura finanziaria dell'UE. Ciò incrementerà l'impatto del bilancio dell'UE, fornendo ulteriori risorse finanziarie a sostegno degli obiettivi politici dell'UE mediante l'assunzione e l'erogazione di prestiti, e affrontando al tempo stesso le sfide specifiche per paese. Tale sostegno supplementare sarà a disposizione degli Stati membri in sede di elaborazione dei rispettivi piani iniziali per consentire loro di accedere a finanziamenti il cui importo sia commisurato alle loro esigenze e ambizioni.
Una maggiore coerenza tra le priorità di investimento dell'UE e quelle nazionali ottimizzerà l'impatto e l'efficacia dei finanziamenti. I futuri piani di partenariato nazionali e regionali aiuteranno l'UE, gli Stati membri e le regioni ad allineare le priorità di investimento e di riforma. Questi partenariati combineranno il cofinanziamento dell'UE e quello nazionale per finanziare iniziative al servizio delle priorità dell'UE, rispondendo nel contempo alle esigenze locali.
Il rafforzamento del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione coadiuverà la realizzazione delle priorità politiche dell'UE e aumenterà la trasparenza. Garantirà che le priorità orizzontali siano applicate in modo coerente in tutto il bilancio dell'UE, anche per quanto riguarda il clima e la biodiversità, il principio "non arrecare un danno significativo", le politiche sociali e la parità di genere.
Un obiettivo generale di spesa per il clima e l'ambiente pari ad almeno il 35 % dell'importo totale del bilancio contribuirà a orientare il sostegno verso gli obiettivi del Green Deal europeo. Il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione fornirà inoltre un corpus unico e proporzionato di norme per l'attuazione del principio "non arrecare un danno significativo" in tutti i programmi dell'UE.
Il suddetto quadro di riferimento rappresenterà un'importante semplificazione poiché ridurrà gli oneri amministrativi associati al monitoraggio e alla rendicontazione. A tutti i programmi pertinenti si applicherà un sistema unico di monitoraggio della spesa e dell'efficacia dell'attuazione che consentirà una panoramica completa dell'assegnazione dei fondi dell'UE e dei risultati grazie agli stessi. Il quadro sostituisce oltre 5 000 indicatori con un insieme razionalizzato di circa 900 indicatori di prodotto e di risultato, consolida 32 relazioni specifiche per programma in un'unica relazione annuale sulla gestione e il rendimento e accorpa oltre 30 portali online con informazioni sul bilancio in un unico punto di accesso di facile utilizzo ("sportello unico"), riducendo gli oneri per i beneficiari e migliorando l'accesso del pubblico alle informazioni relative al bilancio. In linea con le raccomandazioni della Corte dei conti europea, il quadro garantirà che l'efficacia e l'efficienza del bilancio dell'UE possano essere valutate in modo coerente.
5.STATO DI DIRITTO, DIRITTI FONDAMENTALI E TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL'UNIONE
Nessun fondo può prescindere dal rispetto dello Stato di diritto. È essenziale che la spesa dell'UE disponga di solide garanzie in materia di Stato di diritto per assicurare la tutela degli interessi finanziari dell'UE. Allo stesso tempo l'esperienza maturata con gli attuali strumenti di finanziamento dimostra che il sostegno finanziario dell'UE agli investimenti e alle riforme che rafforzano lo Stato di diritto può offrire un reale valore aggiunto. I piani di partenariato nazionali e regionali garantiranno un forte legame tra le raccomandazioni contenute nella relazione sullo Stato di diritto e il sostegno finanziario a riforme e misure mirate che rafforzino le capacità istituzionali e della società civile nel difendere lo Stato di diritto. La combinazione del sostegno finanziario alle riforme dello Stato di diritto e di una rigorosa applicazione delle garanzie e delle condizionalità farà sì che il bilancio dell'UE sia tutelato e utilizzato per realizzare un'Unione basata sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sui diritti fondamentali.
I partenariati nazionali e regionali imporranno agli Stati membri il rispetto dei principi dello Stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali. Sulla base degli elementi del regolamento recante disposizioni comuni e del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il flusso di denaro sarà consentito quando siano soddisfatte le condizioni fondamentali per il rispetto dei principi dello Stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali. Nel prossimo quadro finanziario dovrebbe esistere la possibilità, oggi prevista nell'ambito di NextGenerationEU, di bloccare i pagamenti in caso di carenze sistemiche legate allo Stato di diritto, ad esempio sospendendo i finanziamenti collegati agli istituti di istruzione qualora sussista un problema con il diritto fondamentale legato alla libertà accademica.
Il bilancio dell'UE sosterrà inoltre le riforme che rafforzano lo Stato di diritto negli Stati membri, in linea con le raccomandazioni contenute nella relazione annuale sullo Stato di diritto. In questo modo si forniranno incentivi positivi a tutti gli Stati membri affinché rafforzino le loro capacità di difendere lo Stato di diritto sostenendo e sviluppando ulteriormente società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive, promuovendo e preservando lo Stato di diritto mediante il rafforzamento dei sistemi giudiziari, dei quadri anticorruzione, del pluralismo dei media e di un efficace sistema di bilanciamento dei poteri, nonché migliorando l'efficienza della pubblica amministrazione e la capacità istituzionale.
Il regolamento finanziario assicura la tutela degli interessi finanziari dell'Unione e impone agli Stati membri di garantire il rispetto della Carta dei diritti fondamentali e dei valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 TUE pertinenti per l'esecuzione del bilancio. Inoltre il regolamento sulla condizionalità, che non ha vincoli temporali, continuerà a tutelare il bilancio dell'UE dalle violazioni dei principi dello Stato di diritto. Sarà la nostra linea estrema di difesa e si applicherà a tutti i programmi dell'UE.
Si rafforzerà la trasparenza riguardo ai beneficiari del bilancio dell'UE. A partire dal 2028, le informazioni sui destinatari dei fondi dell'UE saranno pubblicate in una banca dati centralizzata sul sito web della Commissione. Inoltre, al fine di tutelare il bilancio dell'UE in particolare da un uso improprio finalizzato a promuovere opinioni radicali o estremiste negli Stati membri, la Commissione è disposta a esplorare nuovi processi o misure per un esame approfondito, basato sul rischio, dei beneficiari dei finanziamenti dell'UE circa i rischi per la sicurezza e l'incompatibilità con i valori dell'UE. In linea con il regolamento finanziario modificato nel 2024, una condanna per incitamento alla discriminazione, all'odio o alla violenza costituisce un nuovo motivo di esclusione dai finanziamenti dell'UE che sarà applicato rigorosamente. Il sistema di individuazione precoce e di esclusione, che tutela il bilancio dell'UE da frodi e irregolarità, sarà esteso ai fondi attuati in regime di gestione concorrente.
Il bilancio dell'UE deve basarsi su una solida strategia di audit e di controllo, compresa una stretta cooperazione tra la Commissione e la Corte dei conti europea, per garantire che i fondi dell'UE siano spesi nel rispetto delle norme applicabili. Per quanto riguarda i partenariati nazionali e regionali, la Commissione si baserà sui controlli effettuati dagli Stati membri e li integrerà con i propri controlli, incentrati sui sistemi messi in atto dagli Stati membri per garantire la rigorosa tutela degli interessi finanziari dell'UE. La Commissione combinerà inoltre controlli ex ante ed ex post sulla legittimità e regolarità dei pagamenti, ossia sul conseguimento soddisfacente dei traguardi e degli obiettivi, iniziando con l'analisi dei piani presentati dagli Stati membri per poi passare a controlli sulle richieste di pagamento presentate e infine realizzare audit ex post.
La revisione in corso dell'architettura antifrode garantirà che tutti i soggetti partecipanti, tra cui l'OLAF, la Procura europea ed Europol, collaborino più strettamente per combattere le irregolarità, le frodi e la corruzione a danno del bilancio dell'UE. Questa revisione a 360 gradi, che coinvolge tutti i soggetti interessati all'interno dell'architettura antifrode dell'UE, creerà maggiori sinergie ed efficienze, evitando duplicazioni in ogni fase del ciclo antifrode: prevenzione, individuazione, indagine, rettifica delle frodi e recupero degli importi in questione, compresi quelli destinati al bilancio dell'UE.
6.UN BILANCIO AMBIZIOSO DELL'UE FINANZIATO DA ENTRATE MODERNE
La potenza finanziaria del bilancio dell'UE deve essere commisurata alle ambizioni dell'Unione. La portata delle sfide interne che l'Unione si trova ad affrontare, unitamente all'accresciuta incertezza geopolitica e all'intensificazione della concorrenza, fanno sì che l'UE debba essere dotata di un bilancio di entità sufficiente per fare realmente la differenza in tutti i settori prioritari delineati nella presente comunicazione. Tutto ciò mentre si concretizza l'obbligo di rimborsare a partire dal 2028 i prestiti assunti nell'ambito di NextGenerationEU.
La Commissione propone un bilancio a lungo termine dell'UE pari a 1 980 miliardi di EUR, corrispondente all'1,26 % dell'RNL dell'UE. Le spese e le entrate del bilancio dell'UE sono due facce della stessa medaglia. La combinazione unica di sfide urgenti e rigidi vincoli finanziari rappresenta un'opportunità straordinaria per attualizzare il bilancio sul fronte delle spese e delle entrate, obiettivo quanto mai pressante.
Per sostenere un quadro finanziario pluriennale più ambizioso che risponda efficacemente alle priorità strategiche dell'Unione e per far fronte al rimborso di NextGenerationEU, sono essenziali nuove risorse proprie. L'Unione richiede uno sforzo finanziario collettivo che non può essere sostenuto dai soli contributi nazionali. L'introduzione di nuove risorse proprie ridurrà l'onere per gli Stati membri e garantirà il finanziamento sostenibile delle politiche comuni dell'UE, mantenendo nel contempo complessivamente stabili i contributi nazionali. Con il bilancio dell'UE si intende creare un valore aggiunto europeo per tutti, e questo richiede anche il finanziamento congiunto di priorità comuni.
Pertanto, nell'ambito della proposta relativa al nuovo bilancio a lungo termine, la Commissione propone una nuova decisione sulle risorse proprie. La proposta attualizza e diversifica le fonti di entrate del bilancio dell'UE. Al tempo stesso la Commissione propone di aumentare i massimali delle risorse proprie per i pagamenti portandoli all'1,75 % del reddito nazionale lordo dell'UE-27 per far fronte al maggiore fabbisogno di finanziamenti e alla necessità di disporre di un margine sufficiente per garantire che l'Unione sia in grado, in qualsiasi circostanza, di adempiere i propri obblighi finanziari.
L'accordo interistituzionale mirava a inquadrare e orientare i negoziati sulle nuove risorse proprie dopo il 2020. Questi negoziati hanno subito una battuta d'arresto. Per imprimere loro un nuovo slancio, la Commissione ha sottoposto a revisione l'intero fronte delle entrate del bilancio dell'UE. Ciò comprende l'introduzione di nuove categorie di risorse proprie e la proposta di adeguamenti mirati delle risorse proprie esistenti. Il finanziamento del bilancio dell'UE può essere rafforzato anche mediante l'introduzione di altre fonti di entrate. Il pacchetto proposto è in linea con le priorità politiche dell'UE, si fonda sulla legislazione vigente o sulla stessa decisione sulle risorse proprie e la sua attuazione comporta un onere amministrativo ragionevole.
Nuove risorse proprie per finanziare le priorità dell'UE
La risorsa propria basata sul sistema di scambio di quote di emissione è strettamente correlata agli obiettivi climatici dell'Unione e presenta un notevole potenziale in termini di entrate. Una possibile risorsa propria basata sul sistema di scambio di quote di emissione presenta vantaggi unici in termini di disponibilità immediata e di portata sufficiente. Mentre il 30 % delle entrate sarebbe destinato al bilancio dell'UE, la maggior parte delle entrate derivanti dalla vendita all'asta delle quote di emissioni continuerebbe a confluire nei bilanci nazionali.
Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere può essere considerato la "dimensione esterna" del sistema di scambio di quote di emissione e la relativa risorsa propria rimane pertanto parte integrante del pacchetto. Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere garantisce che le importazioni nell'UE siano soggette a un prezzo del carbonio equivalente alla produzione di queste stesse merci nell'UE.
Una nuova risorsa propria basata sulla quantità di rifiuti elettronici non raccolti porterebbe a risultati ambientali positivi e contemporaneamente sosterrebbe l'autonomia strategica dell'Unione per quanto riguarda le materie prime critiche. I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, anche detti rifiuti elettronici, rappresentano uno dei flussi di rifiuti che aumentano più rapidamente. Poiché i rifiuti elettronici contengono importanti materie prime critiche, il riciclaggio e il riutilizzo svolgono un ruolo significativo nel ridurre la dipendenza da fornitori stranieri. Nonostante i notevoli progressi realizzati nel riciclaggio, il tasso di raccolta rimane notevolmente al di sotto degli obiettivi dell'Unione. L'applicazione di un contributo nazionale basato sui rifiuti non raccolti comunicati dagli Stati membri incentiverà la riduzione dei rifiuti e incoraggerà la raccolta differenziata.
Nell'ambito della proposta risorsa societaria per l'Europa, le imprese contribuiranno al finanziamento del bilancio dell'UE. Diversi programmi di finanziamento dell'UE forniscono un sostegno per la modernizzazione, l'innovazione e l'espansione delle imprese. Il nuovo bilancio a lungo termine dell'UE stimolerà la competitività e la crescita economica e migliorerà il contesto imprenditoriale mediante investimenti a lungo termine, in particolare attraverso il Fondo europeo per la competitività. In linea di principio, la risorsa propria non si applicherà alle PMI.
Una risorsa propria derivante dalle accise sul tabacco sosterrebbe gli obiettivi della politica sanitaria dell'UE, generando nel contempo entrate per il bilancio dell'UE. Regimi fiscali divergenti all'interno dell'Unione hanno conseguenze negative sulle politiche degli Stati membri volte a scoraggiare il consumo di tabacco attraverso la tassazione. La proposta relativa a una risorsa propria derivante dalle accise sul tabacco è complementare alla prossima rifusione della direttiva sulle accise sul tabacco, il cui obiettivo è adeguare le accise minime dell'UE e alcune categorie di prodotti tradizionali del tabacco garantendo condizioni di parità nel mercato unico.
Adeguamenti delle risorse proprie esistenti
Si propongono adeguamenti mirati delle risorse proprie esistenti per preservare la base di entrate del bilancio dell'UE. Le risorse proprie tradizionali, costituite principalmente dai dazi doganali, sono riscosse dagli Stati membri per conto dell'Unione. Si propone inoltre di aumentare l'aliquota di prelievo per la risorsa propria basata sui rifiuti di imballaggi di plastica non riciclati, introdotta all'inizio dell'attuale quadro finanziario, per tenere conto dell'andamento dell'inflazione.
Altre entrate
Il bilancio dell'UE può essere finanziato anche mediante altre entrate. Le altre entrate integrano le risorse proprie e confluiscono direttamente nel bilancio dell'UE, riducendo la pressione sui contributi nazionali degli Stati membri. Altre entrate supplementari saranno generate, ad esempio, aumentando il livello dei diritti ETIAS esistenti per allinearlo a quello di altre giurisdizioni. La Commissione proseguirà inoltre i lavori miranti all'introduzione di nuove tariffe relative alle politiche dell'Unione.
7.CONCLUSIONE
I negoziati sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034 rappresentano per l'Unione l'opportunità di dimostrare un'unità di intenti e di dotare l'Unione dei mezzi per realizzare le sue ambizioni collettive.
La Commissione propone un bilancio a lungo termine dell'UE ambizioso, agile e orientato al futuro. Traendo spunto dai punti di forza e dai principi fondamentali del quadro attuale, lo rende nel contempo più semplice, più flessibile e più incisivo. I cambiamenti incrementali non basteranno a risolvere un'equazione di bilancio complessa, allorché sono altissime le aspettative che l'Unione consegua risultati concreti nel rispetto degli obblighi finanziari assunti nell'ambito di NextGenerationEU. Questo implica il coraggio di percorrere nuove strade, garantendo che ogni euro contribuisca a far progredire l'Europa.
Una governance solida, la trasparenza e un controllo politico deciso sono parte integrante di tutte le proposte. La Commissione collaborerà strettamente con il Parlamento europeo e il Consiglio per raggiungere un accordo ambizioso, equilibrato e tempestivo sul prossimo quadro finanziario pluriennale e sui programmi settoriali. In qualità di autorità di bilancio, il Parlamento europeo e il Consiglio orienteranno il bilancio a lungo termine, assicurandone, per tutta la sua durata, la piena coerenza con le nostre priorità condivise.
Un'Europa più indipendente deve essere pronta a prendere in mano il proprio destino. L'Unione non può affidarsi esclusivamente ad altri per difendere i propri interessi e valori. Ciò significa che dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili per attuare il nostro programma comune e trasformare le ambizioni in realtà. Il bilancio dell'UE ha il potere di sbloccare gli investimenti e avviare le riforme fondamentali per la prosperità, la coesione, la sicurezza e la sostenibilità future dell'Unione.
È giunto il momento di lavorare insieme per realizzare questo obiettivo.
Allegato. Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 - Tabelle
