Bruxelles, 9.7.2025

COM(2025) 528 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Strategia di costituzione delle scorte dell’UE: potenziare la preparazione materiale dell’UE alle crisi





Introduzione

Per decenni l'Unione europea ha beneficiato di un approvvigionamento sufficiente di beni essenziali, ma la portata senza precedenti delle recenti crisi ha dimostrato che ciò non può più essere dato per scontato. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento dell'UE per i prodotti medici, l'energia, i prodotti agroalimentari e le materie prime critiche. La guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell'Ucraina ha sottolineato l'importanza strategica di un accesso affidabile all'energia, alle tecnologie e alle infrastrutture critiche a prezzi accessibili e ha avuto ripercussioni sulle forniture agricole in tutto il mondo.

Oggi l'UE si trova ad affrontare un panorama dei rischi sempre più complesso e grave, caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, compresi i conflitti, dall'accelerazione degli effetti dei cambiamenti climatici, dal degrado ambientale e dalle minacce ibride e informatiche legate dall'intensificarsi dell'attività di hacktivisti, criminali informatici e gruppi sponsorizzati dallo Stato. Inoltre le sfide geopolitiche sono spesso interconnesse e incidono sulle relazioni dell'UE con diverse parti del mondo, anche per quanto riguarda le catene di approvvigionamento. I potenziali impatti dei rischi sono in costante aumento, con conseguenze ed effetti indiretti che si propagano nel tempo. Ciò si traduce, in ultima analisi, in un aumento complessivo delle minacce per la sicurezza e la disponibilità degli approvvigionamenti essenziali.

Facendo seguito alle raccomandazioni contenute nella relazione Niinistö, la strategia per l'Unione della preparazione( 1 ) ha annunciato una strategia di costituzione delle scorte a livello dell'UE che 1) integrerà le diverse iniziative settoriali in materia, 2) migliorerà l'accesso alle risorse critiche in tutta l'UE e 3) combinerà le riserve centralizzate a livello dell'UE con i contributi degli Stati membri, con il sostegno di partenariati pubblico-privato per garantire l'efficienza, la scalabilità e l'efficacia in termini di costi.

La presente strategia di costituzione delle scorte dell'UE adotta un approccio globale alla costituzione di scorte e ne affronta l'intero ciclo, dall'anticipazione al monitoraggio delle catene di approvvigionamento, alle misure per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento, fino alla gestione della costituzione di scorte e alla loro mobilitazione. Si applica ai beni essenziali( 2 ), intesi a tali fini come qualsiasi oggetto fisico necessario per preservare le funzioni sociali vitali( 3 ). La strategia di costituzione delle scorte dell'UE promuoverà riserve coordinate pubbliche e private di fattori produttivi critici e ne garantirà la disponibilità in tutte le circostanze.

La strategia sarà guidata dai principi fondamentali della solidarietà, della trasparenza, della responsabilità e dell'accesso equo alle risorse in tutta l'UE, il che è essenziale per garantire l'uguaglianza di tutti, in particolare in circostanze gravi. In linea con l'Unione dell'uguaglianza( 4 ), l'attuazione della strategia terrà conto delle esigenze specifiche dei diversi gruppi, anche in relazione al genere, alla disabilità, all'età e all'origine razziale o etnica. 

Muovendo dalla strategia per l'Unione della preparazione, la strategia di costituzione delle scorte riflette un cambio di mentalità, passando da un approccio reattivo e settoriale di gestione delle crisi a un approccio proattivo, agile e meglio integrato in materia di preparazione. 

Perché abbiamo bisogno di una strategia di costituzione delle scorte dell'UE

Negli ultimi tempi gli Stati membri di tutta l'UE si sono trovati ad affrontare sfide simili. Attraverso la condivisione e la collaborazione sul modo migliore per assicurare l'accesso tempestivo delle autorità, delle imprese e dei cittadini ai beni essenziali in maniera inclusiva, è possibile sbloccare ulteriori sinergie per quanto riguarda la preparazione collettiva a livello dell'UE. È pertanto necessario un approccio a livello dell'UE per integrare e sostenere gli sforzi degli Stati membri.

La costituzione di scorte è una componente essenziale della preparazione dell'UE alle crisi ed è parte integrante della deterrenza generale e della preparazione agli scenari di conflitto. Dal momento che le crisi e le minacce non possono restare circoscritte a uno Stato membro, una preparazione adeguata a livello dell'UE diventa ancora più importante. Nel mercato unico, con catene del valore e di approvvigionamento altamente integrate, le perturbazioni nella disponibilità di materiali o tecnologie critici richiedono una capacità di risposta a livello dell'UE.

Negli ultimi anni sono state adottate diverse iniziative, strategie e normative pertinenti dell'UE( 5 ) per rafforzare l'autonomia strategica, la sicurezza interna ed economica, la competitività, la difesa e la resilienza e per affrontare le vulnerabilità e le dipendenze della catena di approvvigionamento. Tra queste iniziative figurano: misure volte specificamente a migliorare l'accesso ai beni essenziali, come l'obbligo per gli Stati membri di detenere scorte di petrolio, l'aggregazione della domanda e l'acquisto in comune per quanto riguarda il gas; misure volte a promuovere l'accesso alle materie prime critiche, la loro trasformazione e il loro riciclaggio; l'acquisto in comune di vaccini contro la COVID-19; la costituzione della riserva strategica rescEU dell'UE (cfr. l'allegato 1 per una panoramica dei pertinenti quadri giuridici e strategici dell'UE).

Tuttavia l'approccio globale rimane frammentato e l'esperienza ha evidenziato una serie di carenze significative e strettamente correlate nel quadro dell'UE.

1.Una visione comune limitata sui beni essenziali che sono necessari per la preparazione alle crisi nel contesto di un panorama dei rischi in rapida evoluzione ostacola la cooperazione intersettoriale e transfrontaliera. Comprendendo quali beni sono essenziali per far fronte a potenziali crisi, sia i governi che le imprese possono prendere decisioni informate e coordinate su come prepararsi al meglio a eventuali carenze.

2.Una limitata condivisione delle informazioni e uno scarso coordinamento tra l'UE e gli Stati membri, e tra i settori civile e militare determinano l'assenza di una panoramica adeguata degli sforzi di costituzione di scorte da parte degli Stati membri in tutta l'UE, il che a sua volta si traduce in un uso non ottimale delle risorse, delle capacità e delle competenze disponibili. Inoltre il persistere di ostacoli amministrativi, strutturali e logistici in tutta l'UE può ostacolare la mobilitazione, il trasporto e l'accesso transfrontalieri in scenari di crisi.

3.Le possibilità di cooperazione con il settore privato a livello intersettoriale e transfrontaliero non sono sfruttate appieno. Il settore privato dispone di competenze significative in materia di gestione delle scorte, logistica e mobilitazione. È possibile intensificare una cooperazione strutturata pubblico-privato in materia di costituzione di scorte di emergenza, condividere le migliori pratiche e trarre insegnamenti a livello intersettoriale e transfrontaliero.

4.I quadri nazionali o settoriali esistenti non tengono sufficientemente conto del ruolo che possono svolgere l'azione esterna e gli strumenti di cooperazione nel rafforzamento della preparazione materiale a livello nazionale e dell'UE, ad esempio per quanto riguarda la sicurezza della catena di approvvigionamento. I partenariati con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali possono contribuire a rafforzare la resilienza reciproca e a garantire i beni essenziali.

Per quanto riguarda la preparazione dell'UE, è fondamentale affrontare questa mancanza di un'analisi completa e condivisa tra tutti i portatori di interessi pertinenti, a livello intersettoriale e transfrontaliero, e coordinare gli sforzi per prepararsi e rispondere in modo rapido ed efficace. La presente strategia adotta pertanto una prospettiva intersettoriale e transfrontaliera, in cui l'UE può apportare il massimo valore aggiunto.

Il suo obiettivo generale è migliorare l'accesso ai beni essenziali in tutte le circostanze. Migliorerà l'interoperabilità dei sistemi di costituzione delle scorte sia a livello nazionale che a livello dell'UE durante l'intero ciclo di costituzione delle scorte: pianificazione, acquisto, gestione e mobilitazione delle scorte. La strategia garantisce la preparazione materiale, ossia la prontezza, la disponibilità e l'accessibilità dei beni essenziali nel quadro di una risposta efficace alle crisi e ai conflitti. Allo stesso tempo, sostiene anche l'autonomia strategica dell'UE, riducendo le dipendenze e le vulnerabilità e migliorando la produzione di beni essenziali nell'UE.

Definizione di una strategia di costituzione delle scorte dell'UE

La presente strategia si basa sui quadri settoriali dell'UE esistenti e segue i principi della strategia per l'Unione della preparazione, illustrati di seguito.

·Un approccio multirischio, che copre l'intero spettro dei rischi e delle minacce naturali e provocati dall'uomo e delle minacce alla preparazione materiale. L'obiettivo è fare compiutamente fronte all'aumento dei rischi e delle minacce alla sicurezza dell'approvvigionamento, anche in uno scenario di conflitto, alla relativa interazione e ai relativi effetti a cascata.

·Un approccio esteso a tutta l'amministrazione che riunisce tutti portatori d'interesse a tutti i livelli dell'amministrazione (locale, regionale, nazionale e unionale) e promuove la collaborazione, la coerenza delle politiche e la condivisione delle risorse. L'approccio prevede una cooperazione efficace tra le autorità civili e quelle della difesa e un'integrazione coerente delle dimensioni interna ed esterna.

·Un approccio esteso a tutta la società, che promuove una cultura della preparazione materiale improntata all'inclusione nella quale siano coinvolti tutti gli attori pertinenti alla sicurezza dell'approvvigionamento, in particolare il settore privato. Ciò significa anche aiutare i cittadini a diventare protagonisti della propria resilienza, dotandosi di risorse che garantiscano un'autosufficienza di almeno 72 ore tenendo conto delle rispettive esigenze specifiche, come sottolineato nella strategia per l'Unione della preparazione.

In linea con quanto premesso, la presente strategia individua sette principali settori di intervento dell'UE:

1.miglioramento del coordinamento tra gli Stati membri e tra questi e l'UE;

2.previsione, anticipazione e pianificazione strategica;

3.eliminazione delle lacune mediante la costituzione di scorte strategiche dell'UE;

4.sviluppo di infrastrutture di trasporto e logistica più solide e interoperabili;

5.miglioramento della cooperazione civile-militare;

6.promozione della cooperazione pubblico-privato

7.promozione della cooperazione nell'azione esterna e di partenariati internazionali.

La strategia si concentra sulle sfide intersettoriali, ricercando nel contempo la piena complementarità con azioni settoriali specifiche( 6 ). La presente strategia sarà attuata in stretta consultazione con gli Stati membri e i portatori di interessi, nel pieno rispetto della sussidiarietà, delle competenze nazionali e delle specificità degli Stati membri.

1.Miglioramento del coordinamento tra gli Stati membri e tra questi e l'UE

Ciascuno Stato membro è responsabile della propria preparazione materiale. Tuttavia, in caso di crisi gravi, a lungo termine, complesse e transfrontaliere, è fondamentale coordinare le misure nazionali per garantire un approvvigionamento costante di beni essenziali e il proseguimento delle funzioni sociali vitali. Il coordinamento non solo promuove la solidarietà, ma evita anche perturbazioni del mercato unico. In assenza di coordinamento, gli Stati membri potrebbero competere per i beni, le capacità di produzione e le capacità di stoccaggio e mobilitazione, e potrebbero perturbare il buon funzionamento dei mercati, con conseguenti inutili duplicazioni, costi, risposte inefficienti alle crisi e mettendo ulteriormente a dura prova le già fragili catene di approvvigionamento.

Come primo passo, occorre rafforzare la fiducia e la comprensione reciproche, tenendo conto delle preoccupazioni in materia di sicurezza nazionale. L'UE continuerà a sviluppare strumenti sicuri di condivisione delle informazioni( 7 ) per consentire agli Stati membri, alla Commissione, alle agenzie competenti dell'UE e ai portatori di interessi di condividere informazioni sulle catene di approvvigionamento, sulle modalità di costituzione di scorte e sui piani di mobilitazione. Tali strumenti devono essere adeguatamente protetti e rispettare i requisiti di sicurezza dell'UE. La condivisione delle informazioni, anche, se del caso, con l'Organizzazione del Trattata del Nord Atlantico (NATO), dovrebbe migliorare l'interoperabilità e quindi rendere più efficiente la risposta comune alle crisi.

Inoltre il rafforzamento delle sinergie e dell'interoperabilità dei beni nelle scorte, degli accordi e piani di mobilitazione in tutta l'UE porteranno a miglioramenti in termini di efficienza. Il coordinamento dovrebbe essere migliorato nelle diverse fasi del ciclo di costituzione delle scorte: pianificazione, acquisto, gestione e movimentazione delle scorte. Ciò dovrebbe concorrere anche a una migliore cooperazione nell'individuare le dipendenze critiche nelle catene di approvvigionamento, all'allineamento dei piani di diversificazione e alla cooperazione con le autorità doganali per agevolare l'afflusso di beni essenziali nell'UE o garantire l'applicazione di eventuali restrizioni all'esportazione. Le acquisizioni congiunte e centralizzate( 8 ) possono ottimizzare efficacemente l'acquisizione di risorse e la cooperazione per i beni essenziali tra gli Stati membri e dovrebbero essere ulteriormente migliorati. La cooperazione in materia di luoghi sicuri e strategici per i beni essenziali in tutta l'UE, tenendo conto delle esigenze regionali, migliorerà la resilienza e l'efficienza complessive. Le migliori pratiche e gli insegnamenti appresi in materia di gestione delle scorte, tracciamento in tempo reale, monitoraggio delle condizioni, avvisi di scadenza, rotazione delle scorte, durata di conservazione e gestione dei rifiuti possono essere condivisi.

Tra i buoni esempi di iniziative settoriali, che coordinano e rafforzano gli approcci degli Stati membri in materia di costituzione di scorte, figurano i meccanismi per i prodotti agroalimentari, i fattori di produzione agricoli essenziali e le contromisure mediche. Il rafforzamento delle scorte degli Stati membri può essere preso in considerazione anche per quanto concerne il combustibile nucleare nell'ambito dell'attuazione della tabella di marcia per porre fine alle importazioni di energia dalla Russia. Nel settore dei prodotti agroalimentari, il meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare (European Food Security Crisis preparedness and response Mechanism, EFSCM) dovrebbe essere approfondito e reso operativo per migliorare lo scambio di informazioni, la trasparenza e la solidarietà nella costituzione di scorte( 9 ) tra gli Stati membri, i portatori di interessi e le istituzioni dell'UE, in coordinamento con gli strumenti dell'organizzazione comune dei mercati (OCM). In linea con il patto per l'industria pulita, la piattaforma di aggregazione della domanda e degli acquisti in comune di materie prime è un primo passo verso l'istituzione di un Centro dell'UE per le materie prime critiche che dovrebbe contribuire all'acquisto in comune di materie prime, coordinare le scorte strategiche, vigilare sul monitoraggio della catena di approvvigionamento e incoraggiare gli investimenti. Occorre garantire l'apprendimento e il coordinamento intersettoriali.

Sulla base del modello del pool europeo di protezione civile nell'ambito del meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), è opportuno esplorare le opzioni per un sistema di scambio di informazioni che consenta a ciascuno Stato membro di comunicare all'UE i beni essenziali che possono essere trasferiti su base volontaria a un altro Stato membro durante le crisi. Tale sistema potrebbe comprendere anche il coordinamento dei costi di trasporto e di mobilitazione attraverso la Commissione nell'ambito dell'UCPM. È infine essenziale stabilire criteri comuni per l'uscita coordinata delle scorte durante le emergenze.

Azioni fondamentali

·La Commissione istituirà una rete di costituzione di scorte dell'UE con gli Stati membri. La rete sarà un forum di discussione e avrà un ruolo consultivo. Senza pregiudicare il ruolo del Consiglio in materia, la rete dovrebbe discutere le migliori pratiche in materia di previsione, anticipazione, pianificazione strategica e valutazioni dell'efficienza in termini di costi e stilare elenchi dinamici e regolarmente aggiornati di beni essenziali adattati ai diversi scenari di crisi e alle diverse regioni, tenendo conto degli elenchi settoriali esistenti( 10 ). La rete dovrebbe formulare raccomandazioni su questioni quali i requisiti riguardanti il volume, i relativi sistemi di sorveglianza e il coordinamento delle prescrizioni minime.

·Nell'ambito di questa nuova rete di costituzione di scorte dell'UE, la Commissione rafforzerà l'interoperabilità delle scorte e i meccanismi di costituzione di scorte, promuoverà gli scambi di migliori pratiche e collaborerà con gli Stati membri per stabilire criteri e procedure intersettoriali a livello dell'UE per gli elementi operativi del ciclo della costituzione di scorte.

·Tenendo conto dei sistemi settoriali esistenti, la Commissione esaminerà la fattibilità della creazione di una piattaforma per scambi sicuri e dettagliati di dati tra l'UE e gli Stati membri sulle scorte di emergenza, basandosi sulle capacità del Centro di coordinamento della risposta alle emergenze.

·La Commissione promuoverà ulteriormente meccanismi di aggiudicazione centralizzata e/o congiunta in tutti i settori, sulla base di modelli quali l'accordo di aggiudicazione delle contromisure mediche o l'appalto di beni di rilevanza per le crisi nell'ambito del regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno (IMERA), rescEU o la piattaforma per l'aggregazione della domanda e degli acquisti in comune di materie prime per ottimizzare l'acquisizione di risorse. Inoltre, come annunciato nella strategia per l'Unione della preparazione, la Commissione rivedrà la disciplina degli appalti pubblici.

2.Previsione, anticipazione e pianificazione strategica

La previsione e l'anticipazione, l'individuazione tempestiva delle minacce (e delle opportunità di costituzione di scorte) sono fondamentali per una pianificazione efficace delle necessità di approvvigionamento e di costituzione di scorte dei beni essenziali. Una pianificazione strategica è necessaria anche per determinare le misure più appropriate, pertinenti in termini di tempo ed efficienti in termini di costi affinché i beni essenziali siano disponibili e pronti in caso di crisi o conflitto. I quadri giuridici dell'UE rimangono frammentati a tale riguardo( 11 ) e le pratiche cambiano da uno Stato membro all'altro. In alcuni settori, come i cavi sottomarini e la sicurezza della rete energetica onshore, lo spazio, la difesa, i prodotti agroalimentari e i fattori di produzione agricoli essenziali, l'assistenza sanitaria e le sostanze chimiche per il trattamento delle acque, è opportuno porre rimedio alla mancanza di meccanismi a livello dell'UE per garantire l'approvvigionamento e la resilienza.

Nell'ambito della strategia per l'Unione della preparazione, l'UE effettuerà una valutazione completa dei rischi e delle minacce. In tal modo saranno disponibili informazioni più approfondite sugli scenari di crisi e di conflitto e aumenterà la consapevolezza dei rischi intersettoriali e transfrontalieri per le funzioni sociali vitali. Ciò dovrebbe agevolare gli scambi in materia di valutazioni dei rischi, pianificazione e individuazione delle lacune nei beni essenziali e delle opportunità di approvvigionamento con gli Stati membri e, in ultima analisi, facilitare una comprensione comune dei bisogni essenziali. Tra gli esempi di buone pratiche in uso al riguardo figurano il comitato istituito nell'ambito di IMERA e il meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare (EFSCM).

Inoltre, a livello dell'UE, gli insegnamenti tratti dalle valutazioni dei rischi e delle minacce esistenti( 12 ) e dai sistemi di monitoraggio della catena di approvvigionamento( 13 ) dovrebbero essere riuniti e regolarmente aggiornati, integrando studi prospettici sugli sviluppi a lungo termine in materia di sicurezza dell'approvvigionamento( 14 ). I sistemi di monitoraggio automatizzati in tempo reale, eventualmente supportati dall'intelligenza artificiale, potrebbero anticipare e monitorare in modo più efficace le perturbazioni del mercato( 15 ). Un migliore coordinamento dei diversi strumenti migliorerà la consapevolezza intersettoriale e transfrontaliera dei rischi e della scarsità di beni essenziali ed eviterà la duplicazione degli sforzi.

Questo coordinamento migliorato tiene conto anche del principio di solidarietà dell'UE per quanto riguarda la previsione di accordi, ad esempio riguardante la fornitura di sostegno da uno Stato membro all'altro o proveniente dalle scorte strategiche dell'UE, al fine di evitare o superare carenze di approvvigionamento o interruzioni della catena di approvvigionamento, che comportano costi elevati e gravi conseguenze, e facilitare la potenziale circolazione delle scorte da un paese all'altro nell'UE.

Gli Stati membri dovrebbero confrontarsi in merito al livello di scorte da raggiungere (sulla base delle valutazioni dei rischi sopra descritte al fine di determinare gli ambiti specifici) e ai livelli minimi adeguati di scorte in circostanze specifiche nei diversi settori, anche per evitare l'accumulo eccessivo di rifiuti. Un approccio comune ai fini della definizione dei volumi dei beni e dei bisogni essenziali si tradurrà in livelli comparabili di preparazione materiale in tutta l'UE, rafforzando la prontezza e la resilienza complessive, la solidarietà e una cooperazione efficace, evitando nel contempo distorsioni del normale funzionamento e della sostenibilità del mercato interno.

Poiché la costituzione di scorte è costosa e può creare squilibri di mercato, nel processo di pianificazione gli Stati membri e l'UE dovrebbero valutare vari modi per garantire la disponibilità di beni essenziali e per valutare il relativo metodo di costituzione delle scorte. Tale valutazione dovrebbe riguardare: il potenziale impatto di un rischio su una funzione sociale vitale; la criticità in termini temporali di una risposta; la sovrapposizione tra strumenti e la loro ridondanza. Occorre inoltre tenere conto dei fallimenti del mercato, della disponibilità di capacità di produzione e di riciclaggio e, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, della dipendenza dell'UE da altri paesi.

La costituzione di scorte o le altre misure volte alla preparazione materiale dovrebbero essere concepite in modo da ridurre al minimo le distorsioni del mercato ed evitare ripercussioni negative sulle normali dinamiche della domanda e dell'offerta. Esistono diversi modi per rendere le catene di approvvigionamento più agili e resilienti; ad esempio l'apprendimento dalle migliori pratiche adottate negli Stati membri e nei paesi terzi, gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione, il rafforzamento dell'autosufficienza dell'UE e dei suoi Stati membri, l'aumento dell'efficienza e della circolarità dei materiali a rischio e la ricerca di alternative. Dovrebbe inoltre essere presa in considerazione la possibilità di definire accordi con il settore privato( 16 ) per la fornitura di beni essenziali con breve preavviso in situazioni di emergenza.

Azioni fondamentali

·La Commissione individuerà i meccanismi settoriali di monitoraggio della catena di approvvigionamento e integrerà le valutazioni dei rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento e delle vulnerabilità della catena di approvvigionamento nella prevista valutazione completa dei rischi e delle minacce a livello di UE (azione fondamentale nell'ambito della strategia per l'Unione della preparazione). Il futuro polo di coordinamento dell'UE per le crisi prevede e monitora i rischi connessi alle crisi intersettoriali.

3.eliminazione delle lacune mediante la costituzione di scorte strategiche dell'UE

La pandemia di COVID-19 ha dimostrato che i sistemi nazionali, anche se ben coordinati, possono diventare rapidamente incapaci di fornire beni essenziali. Per far fronte a una carenza diffusa e simultanea in tutti gli Stati membri, comprese le regioni ultraperiferiche, sono state necessarie ulteriori azioni a livello dell'UE. Crisi complesse analoghe, in cui tutti i paesi si trovano ad affrontare contemporaneamente le stesse carenze, si verificheranno probabilmente con una frequenza crescente in futuro; da qui la necessità di mettere a punto la costituzione di scorte strategiche a livello dell'UE. L'approccio a livello dell'UE è stato finora settoriale e limitato.

L'UPCM, ad esempio, mantiene riserve strategiche a livello dell'UE nell'ambito dell'iniziativa rescEU che possono essere rapidamente mobilitate in caso di emergenze, anche per la risposta alle catastrofi e per quanto riguarda le contromisure mediche. ReliefEU, la capacità di risposta umanitaria europea, custodisce scorte mondiali di forniture umanitarie. Per quanto riguarda la salute degli animali, la Commissione gestisce banche degli antigeni e dei vaccini di emergenza per le malattie transfrontaliere. L'Agenzia europea per la sicurezza marittima dispone di navi "stand-by" per gli interventi in caso di sversamenti di petrolio. La Banca centrale europea gestisce una riserva strategica di banconote. Altri esempi di un approccio alla costituzione di scorte a livello dell'UE nel settore dell'energia sono la tabella di marcia del piano REPowerEU, che stabilisce un'eliminazione coordinata, sicura e graduale delle importazioni russe di gas, petrolio e energia nucleare, nonché la costituzione di scorte di componenti essenziali per garantire un rapido ripristino in caso di interruzioni di trasmissione e distribuzione dell'energia.

Tra questi meccanismi per la costituzione di scorte a livello dell'UE, rescEU è uno dei meccanismi intersettoriali più ampi e versatili. In un contesto in cui solo per alcuni settori esistono meccanismi di costituzione di scorte di emergenza dell'UE, rescEU funge da base per quelli esistenti a livello dell'UE.

In futuro l'UE dovrebbe mantenere e aumentare le proprie riserve strategiche, basandosi sul modello rescEU (cfr. allegato 2 per maggiori dettagli sul consolidamento dell'attuale riserva rescEU e sulle possibili linee d'azione per il futuro). La Commissione valuterà l'opportunità di estendere le riserve strategiche ad altri tipi di mezzi per i quali sono state individuate carenze.

Tale analisi dovrebbe essere associata ad altre analisi e all'individuazione delle lacune in settori tradizionalmente non legati alla protezione civile, come quelli contemplati nella recente strategia europea sulla resilienza idrica e nel piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi. Ad esempio, la strategia di costituzione delle scorte dell'UE potrebbe comprendere moduli funzionali di riparazione dei cavi, al fine di garantire un rapido ripristino in caso di interruzioni dell'approvvigionamento energetico o dei cavi ottici. Per quanto concerne alcuni beni, come le terre rare e i magneti permanenti, le scorte di emergenza possono anche fungere da scorta cuscinetto, mentre le catene di approvvigionamento perturbate si adattano a una nuova realtà.

Saranno prese in considerazione anche una maggiore cooperazione tra il settore pubblico e quello privato e soluzioni più innovative come scorte virtuali e inventari gestiti dai fornitori. Ad esempio, nel 2026 la Commissione istituirà un Centro dell'UE per le materie prime critiche finalizzato all'acquisto in comune di materie prime per conto delle imprese interessate e in cooperazione con gli Stati membri. Tra i possibili ulteriori interventi figurano il monitoraggio della catena di approvvigionamento e il coordinamento delle scorte strategiche( 17 ).

La Commissione continuerà inoltre a garantire il rispetto di pratiche efficienti di gestione delle scorte, specificamente adatte al tipo e alla natura della riserva. Pratiche efficienti di gestione delle scorte non riguardano soltanto la messa a punto di tecnologie o sistemi avanzati, ma anche la disponibilità di professionisti qualificati per la progettazione e la gestione delle scorte, in particolare per rispondere alle catastrofi naturali e alle emergenze. Agevolare la formazione e lo sviluppo della forza lavoro in questo settore è una componente fondamentale del miglioramento continuo e dell'efficienza.

Una gestione efficiente delle scorte comprende anche pratiche per la rotazione e la ricostituzione delle scorte di beni e il ricorso a donazioni per gli articoli prossimi alla data di scadenza. Si tratta inoltre di valutare la possibilità di costituire scorte virtuali e di concludere accordi con gli operatori del settore privato per la fornitura di beni specifici, in tempi di crisi. Su questo punto, la Commissione esaminerà anche la restituzione dei beni che possono essere riutilizzati dopo una prima mobilitazione, al fine di massimizzare il valore aggiunto delle risorse di rescEU.

L'attuazione di tale strategia dovrebbe inoltre tenere conto delle sfide specifiche in termini di scorte e approvvigionamento di prodotti che possono essere immagazzinati solo per un breve periodo, come i radioisotopi per uso medico e i materiali di base per la loro produzione.

Azioni fondamentali

·La Commissione potenzierà rescEU, in quanto riserva UE di capacità di risposta, che sarà ampliata e coprirà maggiori risorse, previa consultazione degli Stati membri e sulla base di una valutazione delle lacune, tenendo anche conto del potenziale di riduzione della vulnerabilità attraverso l'ottimizzazione dell'uso delle risorse e l'eventuale sostituzione (cfr. allegato 2).

·La Commissione garantirà la ricostituzione delle scorte di rescEU in seguito alla mobilitazione, perseguendo un approccio proattivo allo sviluppo delle risorse di rescEU.

·La Commissione si adopererà per consolidare gli strumenti esistenti per convogliare l'assistenza in natura del settore privato nell'ambito di rescEU, ai fini sia della preparazione sia della risposta, a integrazione delle scorte strategiche dell'UE.

4.Sviluppo di infrastrutture di trasporto e logistica più solide e interoperabili

La garanzia della disponibilità di beni essenziali in tempi di crisi a livello intersettoriale e transfrontaliero dipende da un'infrastruttura solida e interoperabile per il trasporto, la logistica e la costituzione di scorte. Ciò vale per l'intero ciclo di costituzione di scorte, dalla gestione delle catene di approvvigionamento alla mobilitazione, e coinvolge tutte le parti: gli Stati membri, la Commissione, il settore militare e il settore privato. Le perturbazioni delle catene logistiche possono avere gravi ripercussioni sulla risposta alle crisi, sia a livello nazionale che a livello dell'UE.

L'UE dovrebbe rafforzare la cooperazione e il coordinamento per creare politiche e quadri giuridici adattabili per la circolazione transfrontaliera in tempi di crisi e di perturbazioni. Ciò comprende la semplificazione delle procedure per la circolazione e l'assegnazione delle risorse a livello transfrontaliero e l'introduzione di una flessibilità mirata nelle normative in materia di trasporti( 18 ). Tale approccio dovrebbe essere preso in considerazione nel contesto dei lavori in corso e futuri sulla mobilità militare, in cui è fondamentale, in particolare in tempi di crisi e perturbazioni, agevolare il trasporto transfrontaliero senza soluzione di continuità di attrezzature e personale militari a livello dell'UE, ai fini del rafforzamento della preparazione e della capacità di risposta dell'UE e di un suo posizionamento di deterrenza più credibile.

Inoltre l'UE dovrebbe provvedere affinché le proprie infrastrutture per la costituzione di scorte siano resilienti sicure e accessibili. La condivisione di informazioni sul fabbisogno e, ove possibile, sui siti di stoccaggio per le scorte è fondamentale per sviluppare di conseguenza la rete di trasporto. La costituzione di scorte può inoltre contribuire a salvaguardare la disponibilità dei beni necessari per preservare la resilienza dei soggetti critici dei trasporti, al fine di garantire la continuità operativa e mantenere funzioni essenziali di trasporto e logistica.

Infine, sistemi interoperabili di trasporto e logistica civili e militari sono essenziali per garantire la rapida circolazione di personale, attrezzature e scorte in tutta l'UE durante le crisi e i conflitti. Gli investimenti in infrastrutture e risorse critiche di trasporto dovrebbero sfruttare il loro potenziale a duplice uso. La pianificazione dei siti di stoccaggio civile dovrebbe essere meglio coordinata con i lavori in corso a livello dell'UE sulla mobilità militare e in particolare con il prossimo pacchetto sulla mobilità militare. Le valutazioni dei rischi connessi alla costituzione di scorte dovrebbero individuare ed evitare strozzature sulle rotte e sui nodi di trasporto strategici.

Azioni fondamentali

·La Commissione agevolerà la cooperazione tra la rete dei punti di contatto nazionali per i trasporti per migliorare il coordinamento nel settore dei trasporti e la rete di costituzione di scorte dell'UE.

·Sulla base dei processi esistenti, la Commissione, insieme alle agenzie competenti e ad altri portatori di interessi, si adopererà per promuovere la preparazione alle crisi conformemente al piano di emergenza dell'UE per i trasporti( 19 ).

·Pur tenendo debitamente conto delle pertinenti preoccupazioni in materia di sicurezza, la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), insieme agli Stati membri, si adopereranno per migliorare l'allineamento dei siti di stoccaggio alla mobilità militare dell'UE. Promuoveranno inoltre gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto e nei mezzi di trasporto potenzialmente a duplice uso.

5.Miglioramento della cooperazione civile-militare

In molti scenari di crisi, come gli eventi meteorologici estremi, le autorità civili necessitano di sostegno militare. D'altro canto, un approccio multirischio alla preparazione materiale dell'UE comporta la preparazione a crisi e conflitti su vasta scala, in cui la cooperazione civile-militare è indispensabile. Il contrasto e la gestione efficaci delle conseguenze di tutte le forme di attacco, comprese le minacce ibride e l'aggressione armata, dipendono in larga misura dalle capacità e dalle risorse civili. Per sviluppare e mantenere la prontezza essenziale, la capacità logistica e la resilienza, le forze armate dipendono dal funzionamento di sistemi sociali più ampi.

Ad esempio, la strategia sulle contromisure mediche sottolinea che le contromisure mediche necessarie per l'uso civile negli ospedali o per l'uso militare in prima linea sono spesso le stesse. Il rafforzamento della cooperazione civile-militare in materia di contromisure mediche migliora la preparazione sociale e militare alle emergenze e aumenta la capacità di produzione e di dispiegamento.

L'attuale proposta della Commissione per il programma per l'industria europea della difesa (EDIP) contiene importanti proposte sulle attività di costituzione di scorte militari, nonché nuovi elementi pertinenti per la cooperazione civile-militare per quanto riguarda la preparazione materiale. Sottolinea la necessità di un regime dell'UE di sicurezza dell'approvvigionamento per l'industria della difesa, che dovrebbe consentire all'UE e agli Stati membri di prevedere e affrontare le conseguenze delle crisi di approvvigionamento attraverso varie azioni, quali l'adeguamento dei prodotti civili e la creazione di scorte strategiche. Una volta entrato in vigore, l'EDIP fornirebbe un quadro per rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di costituzione di scorte militari, ad esempio attraverso il sostegno finanziario alle attività di costituzione di scorte nel settore della difesa degli Stati membri. Esistono evidenti possibilità di aumentare l'interoperabilità, l'intercambiabilità e la complementarità delle risorse civili e della difesa, dei beni a duplice uso e/o delle scorte condivise, laddove pertinenti per entrambi i settori, anche per quanto riguarda le infrastrutture a duplice uso per le comunicazioni, la navigazione e l'osservazione spaziali.

Allo stesso tempo, vi è margine per rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i portatori di interessi civili e militari nella preparazione materiale, compresi i partner che condividono gli stessi principi, in particolare la NATO. I settori pertinenti per una maggiore cooperazione e coordinamento possono comprendere la sicurezza degli approvvigionamenti e delle scorte, la sicurezza energetica e idrica, le contromisure mediche e la gestione strategica delle risorse.

Azioni fondamentali 

·Insieme al SEAE, la Commissione agevolerà le discussioni nell'ambito della rete di costituzione di scorte dell'UE per scambiare le migliori pratiche in materia di cooperazione civile-militare, e in particolare per esaminare in che modo le scorte civili possano tenere conto dei requisiti e delle esigenze militari.

·Insieme al SEAE, la Commissione amplierà l'attuale cooperazione del personale con la NATO, in particolare attraverso il dialogo strutturato sulla resilienza, per affrontare la preparazione materiale e la costituzione di scorte.

6.Promozione della cooperazione pubblico-privato 

Ogni giorno le imprese acquistano, producono, immagazzinano e distribuiscono beni essenziali e gestiscono infrastrutture critiche. Tuttavia sono sempre più esposte a rischi e minacce che possono incidere sulle loro catene di approvvigionamento e sulle loro normali attività. In situazioni di crisi, tali perturbazioni potrebbero costituire gravi rischi per la società. Inoltre, come riconosciuto nella strategia europea per la sicurezza economica, il settore privato dispone di competenze significative in materia di preparazione materiale. Il coinvolgimento delle imprese in tutte le fasi della costituzione di scorte – previsione, gestione delle catene di approvvigionamento, capacità di produzione, acquisto, gestione delle scorte e mobilitazione – è fondamentale per aumentare l'efficienza. Sebbene a livello dell'UE esistano già diversi quadri che facilitano la cooperazione pubblico-privato a tale riguardo( 20 ), un approccio intersettoriale e a livello dell'UE più completo contribuirà a coordinare e integrare le iniziative esistenti.

La task force pubblico-privato per la preparazione, che sarà costituita nell'ambito della strategia per l'Unione della preparazione, consentirà un dialogo più efficace con i rappresentanti delle imprese pertinenti finalizzato a creare una forma di preparazione più agile che possa affrontare o anticipare strozzature o rischi nella catena di approvvigionamento e agevolare la costituzione di scorte e la produzione di emergenza, ove necessario. La task force pubblico-privato per la preparazione dovrebbe fornire un contributo pertinente alla rete di costituzione di scorte dell'UE.

La cooperazione nell'ambito della task force per la preparazione pubblico-privato può facilitare una mappatura delle principali imprese europee coinvolte nella preparazione dei materiali sulla base di criteri chiari. La cooperazione dovrebbe anche promuovere lo scambio delle migliori pratiche per sostenere gli sforzi degli Stati membri e delle imprese per diventare più resilienti agli shock interni ed esterni per quanto riguarda i meccanismi di costituzione di scorte, conformemente alle norme e ai principi della concorrenza e del mercato unico nonché ai potenziali futuri requisiti minimi di preparazione previsti nella strategia per l'Unione della preparazione.

L'UE dovrebbe inoltre agevolare la cooperazione tra l'UE, gli Stati membri e l'industria per quanto riguarda lo sviluppo di strumenti per la condivisione delle informazioni sulle catene di approvvigionamento critiche e sulla costituzione di scorte, sulla base dei quadri settoriali esistenti e nel pieno rispetto del diritto dell'UE in materia di concorrenza.

È inoltre necessario un modello dell'UE per un dialogo proattivo tra il settore pubblico e quello privato per garantire la continuità operativa durante le crisi. Potrebbe essere utile definire procedure per la fornitura di beni essenziali in situazioni di emergenza, per operazioni congiunte di costituzione di scorte e per partenariati con imprese di logistica in caso di crisi. Le competenze del settore privato dovrebbero essere utilizzate per promuovere lo sviluppo di una gestione innovativa delle scorte, comprese le scorte virtuali.

Gli Stati membri hanno attuato modelli efficaci per incentivare la cooperazione del settore privato alla costituzione di scorte strategiche, finalizzati a compensare i costi aggiuntivi connessi alla costituzione di scorte, ad esempio incentivi fiscali e regimi di garanzia.
Tali modelli dovrebbero essere ulteriormente esaminati con il settore privato e condivisi tra gli Stati membri.

Azioni fondamentali

·La rete di costituzione di scorte dell'UE eseguirà la mappatura e l'individuazione delle migliori pratiche, di nuove soluzioni e di nuovi incentivi volti a rendere interessante per le imprese contribuire a una maggiore resilienza e alla fornitura di beni essenziali. Questa attività sarà collegata alle riflessioni sull'autonomia strategica.

·Uno specifico filone di lavoro della task force pubblico-privato per la preparazione prevista nell'ambito della strategia per l'Unione della preparazione analizzerà i criteri da utilizzare nella mappatura delle principali imprese europee coinvolte nella produzione di beni essenziali e faciliterà la condivisione delle migliori pratiche per assicurare i beni essenziali in caso di crisi, prendendo in esame la sicurezza della catena di approvvigionamento, l'efficienza delle risorse e la circolarità, l'interoperabilità, i modelli innovativi di costituzione di scorte, la gestione delle scorte, la garanzia di rotazione e di mobilitazione delle scorte.

7.Promozione della cooperazione a livello dell'azione esterna e dei partenariati internazionali

Nel mondo interconnesso odierno, la garanzia dell'accesso ai beni essenziali durante le crisi dipende dalle catene di approvvigionamento globali. La sicurezza e la resilienza dell'UE e del suo vicinato sono strettamente interconnesse e costituiscono un fattore di stabilità. Promuovendo partenariati internazionali, scambiando buone pratiche e utilizzando gli strumenti di politica estera di cui dispone, l'UE può migliorare la sua preparazione materiale.

L'UE dovrebbe rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia di preparazione materiale con i paesi vicini, basandosi sulla cooperazione esistente, ad esempio con gli Stati partecipanti all'UCPM( 21 ) o con i paesi partner del sistema comunitario per uno scambio rapido di informazioni radiologiche (ECURIE) in caso di emergenze radiologiche( 22 ). Il nuovo patto per il Mediterraneo, di imminente attuazione, offrirà ulteriori opportunità con i paesi del bacino mediterraneo e del Medio Oriente e la strategia dell'UE per la regione del Mar Nero( 23 ), varata di recente, aumenterà la preparazione dell'Europa migliorando i collegamenti nei settori dei trasporti, dell'energia e digitale. I finanziamenti provenienti da strumenti quali lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI - Europa globale) o lo strumento di preadesione III sono essenziali per generare una resilienza reciproca. L'UE dovrebbe inoltre trarre insegnamenti specifici dall'esperienza ucraina per quanto riguarda la garanzia dell'approvvigionamento di beni essenziali durante un conflitto armato. Inoltre, alla luce di quanto vissuto dall'Ucraina, l'UE dovrebbe includerla in modo più sistematico nei suoi sforzi di costituzione di scorte, come pure nelle catene di approvvigionamento europee.

Per attenuare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento e rafforzare la sua autonomia strategica, l'UE dovrebbe rafforzare gli accordi e le alleanze bilaterali strategici internazionali esistenti e, se del caso, sviluppare ulteriormente o creare partenariati con paesi terzi, mirati e reciprocamente vantaggiosi, in settori quali l'energia, la sanità, l'acqua, la difesa e le materie prime, contribuendo nel contempo allo sviluppo sostenibile. Se del caso, dovrebbero essere sfruttati i partenariati reciprocamente vantaggiosi nell'ambito della strategia Global Gateway. Dovrebbero essere utilizzati anche strumenti quali gli accordi di libero scambio, i partenariati per il commercio pulito e gli investimenti, i partenariati strategici sulle materie prime o, in futuro, i partenariati strategici sui medicinali critici e i partenariati digitali.

L'UE dovrebbe intensificare ulteriormente la cooperazione con le organizzazioni internazionali e nei consessi multilaterali. Degni di nota sono ad esempio la partecipazione dell'UE all'Agenzia internazionale per l'energia (AIE), in particolare al programma per la sicurezza dei minerali critici, e il partenariato dell'UE con l'Organizzazione giapponese per la sicurezza dei metalli e dell'energia (JOGMEC) per il monitoraggio delle materie prime critiche, così come la partecipazione a GAVI, l'Alleanza per i vaccini nel settore della salute, per la costituzione di scorte di vaccini nel mondo.

L'UE dovrebbe inoltre utilizzare le politiche economiche e di cooperazione esterne per sostenere infrastrutture di trasporto, logistiche e digitali pertinenti. Un accesso aperto e sicuro ai beni comuni globali e ai settori strategici, come le rotte di approvvigionamento marittimo e i cavi sottomarini, è essenziale anche per la sicurezza dell'approvvigionamento. Il cavo sottomarino MEDUSA, sostenuto dalla Commissione europea e da EIB Global della Banca europea per gli investimenti, che fornirà connettività ad alta velocità tra le coste settentrionali e meridionali del Mediterraneo e sarà esteso all'Africa occidentale; Il corridoio di trasporto transcaspico e i 12 corridoi prioritari Global Gateway in Africa sono altri esempi emblematici dell'attenzione dell'UE alla creazione di rotte di trasporto alternative e sostenibili. Il proposto corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC) avrà il potenziale per rafforzare la connettività in tutti i continenti.

Nello sviluppare le proprie strategie in materia di costituzione di scorte, l'UE dovrebbe fare in modo che tali misure non compromettano la sicurezza alimentare globale. In tale contesto, l'UE continuerà a impegnarsi nei quadri di cooperazione internazionale, come l'iniziativa del G20 relativa al sistema di informazione sui mercati agricoli (AMIS), che promuove la trasparenza e il coordinamento nei mercati agroalimentari mondiali.

Infine l'UE dovrebbe aumentare le sinergie tra gli sforzi di costituzione di scorte interne ed esterne dell'UE, l'aiuto umanitario e i partenariati internazionali. Di fronte a carenze di finanziamento nel settore umanitario che si presentano drammatiche, le riflessioni in corso sulle catene di approvvigionamento strategiche potrebbero portare a notevoli incrementi di efficienza e servire da esempio per migliorare l'efficienza all'interno dell'UE. ReliefEU getta un ponte tra le esigenze urgenti nelle zone colpite dalla crisi e le risorse disponibili dai partner europei. Contribuisce a un sistema flessibile e reattivo che si adatta sia alle catastrofi improvvise che alle sfide umanitarie in corso, garantendo che le risorse siano fornite in modo efficace ed efficiente là dove sono più necessarie.

Azioni fondamentali

·L'Unione europea e i suoi Stati membri dovrebbero rafforzare la collaborazione con i paesi del vicinato, i paesi partner e le organizzazioni internazionali che condividono gli stessi principi in materia di preparazione alle crisi, ad esempio nel settore delle emergenze sanitarie.

·La Commissione collaborerà con gli Stati membri per un più stretto coordinamento in materia di scorte, esame di opzioni per appalti congiunti e deposito condiviso in tutto il mondo, in cooperazione e coordinamento con le autorità regionali di risposta alle catastrofi al fine di agevolare l'invio rapido e ottimale di soccorsi.

·La Commissione migliorerà le sinergie tra le iniziative interne ed esterne dell'UE volte alla costituzione di scorte.

8.Conclusioni e sviluppi futuri

Il rafforzamento della preparazione materiale e delle scorte strategiche dell'UE è una componente fondamentale per migliorare la preparazione nelle società europee in presenza di rischi e minacce di crisi crescenti. La strategia di costituzione delle scorte dell'UE costituisce un primo passo verso un approccio globale e coordinato, sostenendo gli Stati membri con azioni congiunte a livello dell'UE ove necessario.

La preparazione materiale richiede investimenti. Costi che sono controbilanciati dai guadagni in termini di resilienza, riduzione delle perturbazioni, riduzione delle spese per la ripresa, competitività e da una probabile riduzione dei costi in termini di vite umane e mezzi di sussistenza. Il principio di "preparazione e sicurezza fin dalla progettazione", un'azione fondamentale della strategia per l'Unione della preparazione, contribuirà in modo determinante a garantire un sostegno finanziario sostenibile e a lungo termine per una migliore preparazione materiale e il mantenimento delle riserve strategiche. La Commissione valuterà l'importanza della preparazione materiale dell'UE e del mantenimento delle scorte strategiche dell'UE nelle proposte per il prossimo quadro finanziario pluriennale.

In futuro la Commissione avvierà un dialogo con gli Stati membri, il SEAE, il Parlamento europeo e le parti interessate per discutere e attuare le azioni iniziali delineate nella presente strategia. I filoni di lavoro della rete di costituzione di scorte dell'UE e della task force per la preparazione consentiranno di approfondire l'analisi delle lacune e dei bisogni, di orientare l'attuazione delle misure e di individuare ulteriori azioni necessarie. Parallelamente, la strategia di costituzione delle scorte dell'UE integrerà le iniziative settoriali in materia di preparazione. Nel 2026 la Commissione riferirà in merito all'attuazione della presente strategia.

L'apprendimento continuo, la condivisione di buone pratiche e l'innovazione si tradurranno in una solida politica di preparazione materiale e di costituzione di scorte a livello dell'UE.

Rafforzando la preparazione materiale l'UE può garantire la disponibilità e l'accessibilità dei beni essenziali, salvaguardando in tal modo il funzionamento ininterrotto delle catene di approvvigionamento e le funzioni sociali vitali e migliorando il benessere e la sicurezza dei cittadini europei.

(1) ()    Strategia europea per l'Unione della preparazione ( JOIN (2025) 130 final).
(2) ()    Ai fini della presente strategia, il termine "beni" comprende i materiali primari e secondari, le materie prime, le risorse naturali, i prodotti, le attrezzature, ecc. Il termine è utilizzato in senso lato, fatte salve le definizioni e i termini specifici utilizzati nei quadri settoriali.
(3) ()    Sono funzioni sociali vitali i sistemi e le strutture fondamentali che consentono alle società di funzionare preservando nel contempo, in qualsiasi situazione, le nostre società, economie, culture e istituzioni democratiche. Tali funzioni si esplicano innanzitutto nell'incolumità della popolazione dell'UE, anche tramite la protezione dalle calamità naturali, la continuità e il processo decisionale delle amministrazioni, i processi democratici, la coesione sociale, la stabilità economica e la sicurezza interna ed esterna. Costituiscono il fondamento di una società stabile e sicura.
(4) ()    Le strategie dell'Unione dell'uguaglianza promuovono la parità di accesso alla salute per tutti.
(5) ()    Come ProtectEU: la strategia di sicurezza interna, la strategia di sicurezza economica, il libro bianco sul futuro della difesa europea, la bussola per la competitività dell'UE, la strategia europea sulla resilienza idrica, il piano d'azione per l'economia circolare, il regolamento sulle emergenze e la resilienza nel mercato interno (IMERA), il regolamento sulle materie prime critiche, il meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), la direttiva sulle scorte petrolifere (attualmente in fase di revisione), il regolamento dell'UE sullo stoccaggio del gas, il previsto atto legislativo sui medicinali critici e la strategia sulle contromisure mediche.
(6) ()    Ad esempio, la nuova strategia di contromisure mediche e il relativo piano strategico dell'UE per la costituzione di scorte di contromisure mediche (COM (2025) 529 final).
(7) ()    I sistemi settoriali di scambio di informazioni esistenti comprendono, ad esempio, il sistema comunitario per uno scambio rapido di informazioni radiologiche (ECURIE) per le emergenze radiologiche e nucleari, il sistema di allarme rapido e di reazione (SARR) in caso di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero di origine biologica, chimica e ignota (ai sensi del regolamento (UE) 2022/2372), il sistema comune di comunicazione e informazione in caso di emergenza (CECIS) (ai sensi della decisione n. 1313/2013/UE sul meccanismo unionale di coordinamento della protezione civile).
(8) ()    Tra i buoni esempi di nuove iniziative in materia di aggregazione della domanda e di acquisto in comune figurano AggregateEU, i futuri meccanismi sull'idrogeno e il Centro dell'UE per le materie prime critiche. L'acquisto in comune di contromisure mediche è attuato dal 2014.
(9) ()    Conformemente alle prescrizioni in materia di sicurezza alimentare e al diritto della concorrenza dell'UE.
(10) ()    Oppure basarsi su elenchi che possono essere elaborati nell'ambito di meccanismi pertinenti quali regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno, integrandoli.
(11) ()    Alcuni quadri giuridici dell'UE, esistenti o proposti, comprendono misure volte a garantire la disponibilità di beni essenziali specifici come gas e petrolio, contromisure mediche, medicinali critici, materie prime, mezzi di protezione civile, semiconduttori, vaccini animali e banconote in euro. Tuttavia l'ambito di applicazione di tali misure è spesso limitato. L'IMERA ha un obiettivo più ampio e può individuare i beni di rilevanza per le crisi se è attivata la modalità di vigilanza o di emergenza.
(12) ()    Valutazioni periodiche obbligatorie dei rischi: direttiva (UE) 2022/2557 sulla resilienza dei soggetti critici, direttiva (UE) 2020/2184 sull'acqua potabile; relazioni sul panorama delle minacce: relazione annuale sul panorama delle minacce alla cibersicurezza e relazioni biennali sullo stato della cibersicurezza dell'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza ( ENISA ); la valutazione delle vulnerabilità della catena di approvvigionamento dei medicinali critici nel quadro della proposta della Commissione di revisione della legislazione farmaceutica (COM (2023) 193 final); studi specifici sulle vulnerabilità della catena di approvvigionamento: Assessment on supply chain vulnerability on the first tranche of critical medicines , HERA 2024, Risks and vulnerability in the EU food supply chain , JRC 2023; piattaforme per valutazioni e analisi periodiche: osservatorio dell'UE sulle tecnologie critiche ; studi di mercato ad hoc su domanda e offerta: EU security market study , 2022; altre valutazioni del rischio pertinenti: European Climate Risk Assessment , Agenzia europea dell'ambiente, 2024; valutazioni dei rischi riguardanti i settori tecnologici critici nel contesto della strategia per la sicurezza economica.
(13) ()    Tra gli esempi di tale monitoraggio figurano il sistema di monitoraggio SCAN ("Supply Chain Alert Notification") , uno strumento di monitoraggio quasi in tempo reale, utilizzato per le materie prime essenziali nelle tecnologie verdi e in determinate catene di approvvigionamento dei semiconduttori; i quadri operativi dell'UE per l'approvvigionamento alimentare e la sicurezza di tale approvvigionamento , rilevazioni relative alle scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi ai sensi della direttiva UE sulle scorte petrolifere; monitoraggio da parte dell' Agenzia di approvvigionamento dell'Euratom dell'uranio a basso arricchimento e concentrazione elevata dei radioisotopi per uso medico, la piattaforma europea di monitoraggio delle carenze sulla disponibilità, l'offerta e la domanda di medicinali per uso umano in determinate situazioni; il sistema di sorveglianza doganale dell'UE che monitora i movimenti in entrata e in uscita dall'UE e protegge dalle frodi e dal commercio illecito di beni essenziali.
(14) ()    Commissione europea, Supply chain analysis and material demand forecast in strategic technologies and sectors in the EU — A foresight study , 2023.
(15) ()    La proposta di  riforma doganale dell'UE , in particolare il centro doganale digitale europeo, è pertinente, essendo volta a rafforzare la gestione dei rischi attraverso la condivisione e l'analisi dei dati in tempo reale in tutti gli Stati membri al fine di garantire una migliore protezione dalle frodi e dal commercio illecito, nonché la raccolta e l'analisi delle informazioni pertinenti sui beni essenziali.
(16) ()    Cfr. anche il capitolo 6 Promozione della cooperazione pubblico-privato.
(17) ()    Il patto per l'industria pulita : una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione, (COM(2025)85 final). Tali acquisti in comune saranno effettuati conformemente alle norme dell'UE in materia di concorrenza.
(18) ()    Ad esempio, durante la crisi COVID-19, l'iniziativa "corsie verdi" era volta a fare in modo che gli attraversamenti delle frontiere, compresi i controlli e le verifiche per i lavoratori del settore dei trasporti, non richiedessero più di 15 minuti. In risposta al blocco imposto dalla Russia sulle merci da e verso l'Ucraina in transito attraverso i suoi porti del Mar Nero, la Commissione ha introdotto il piano d'azione per l'istituzione di corridoi di solidarietà, aiutando l'Ucraina a esportare e importare merci utilizzando rotte logistiche alternative per ferrovia, strada e vie navigabili interne. Durante le crisi summenzionate, il sistema doganale di gestione dei rischi (CRMS2), grazie allo scambio di informazioni relative ai rischi doganali, ha consentito valutazioni dei rischi più rapide e accurate sfruttando l'automazione e la condivisione di informazioni. In tal modo le autorità doganali hanno potuto individuare rapidamente le spedizioni ad alto rischio, accelerando nel contempo lo sdoganamento delle merci critiche. 
(19) ()    Un piano di emergenza per i trasporti (COM (2022) 211 final).
(20) () Il meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare (EFSCM), la direttiva riveduta sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (NIS 2) e la direttiva sulla resilienza dei soggetti critici (CER) (rispettivamente direttiva (UE) 2022/2555 e direttiva (UE) 2022/2557), l'UCPM, il regolamento sulle materie prime critiche, la direttiva sulle acque reflue urbane, l'atto legislativo sui medicinali critici, la strategia europea per la resilienza idrica e la strategia sulle contromisure mediche. In alcuni settori, in caso di emergenza possono essere inviate richieste di informazioni obbligatorie a operatori privati (ad esempio il regolamento sui chip, l'EDIP, l'IMERA, il regolamento relativo al quadro di emergenza per le contromisure mediche).
(21) () Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Norvegia, Serbia, Turchia e Ucraina.
(22) ()    Decisione del Consiglio, del 14 dicembre 1987, concernente le modalità comunitarie di uno scambio rapido d'informazioni in caso di emergenza radioattiva e raccomandazione 2000/473/ Euratom. Ne fanno parte tutti gli Stati membri dell'UE, nonché il Montenegro, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Serbia e la Svizzera.
(23) ()    JOIN (2025) 135 final - L'approccio strategico dell'Unione europea alla regione del Mar Nero

Bruxelles, 9.7.2025

COM(2025) 528 final

ALLEGATO

della

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni

Strategia di costituzione delle scorte dell'UE: potenziare la preparazione materiale dell'UE alle crisi


ALLEGATO 1 – Quadri giuridici e strategici dell'UE pertinenti in materia di preparazione materiale considerati nella mappatura

Agricoltura e pesca

Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671)

Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 1)

COM(2021) 689 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano di emergenza per garantire l'approvvigionamento alimentare e la sicurezza di tale approvvigionamento in tempi di crisi (2021)

Salute degli animali

Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale") (GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1)

Regolamento (UE) 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, relativo ai medicinali veterinari (GU L 004 del 7.1.2019, pag. 43)

Regolamento delegato (UE) 2022/139 della Commissione , del 16 novembre 2021, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la gestione, lo stoccaggio e il rinnovo delle scorte delle banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici e le prescrizioni in materia di biosicurezza, bioprotezione e biocontenimento per il funzionamento di tali banche (GU L 23 del 2.2.2022, pag. 1)

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/140 della Commissione , del 16 novembre 2021, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici (GU L 23 del 22.2.2022, pag. 11)

Soggetti critici e sistemi informatici e di rete

Direttiva (UE) 2022/2555 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione (direttiva NIS 2) (GU L 333 del 27.12.2022, pag. 80)

Direttiva (UE) 2022/2557  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, relativa alla resilienza dei soggetti critici (GU L 333 del 27.12.2022, pag. 164)

Dogane

Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (rifusione) (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1)

Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alle modalità che specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 1)

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558)

Difesa e spazio

JOIN/2017/41 final Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio - Miglioramento della mobilità militare nell'Unione europea

JOIN (2023) 9 final – Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio: Strategia spaziale dell'Unione europea per la sicurezza e la difesa

Regolamento (UE) 2023/1525 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 2023; sul sostegno alla produzione di munizioni (ASAP) (GU L 185 del 24.7.2023, pag. 7)

COM/2024/150 final - Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma per l'industria europea della difesa e un quadro di misure per garantire la disponibilità e l'approvvigionamento tempestivi di prodotti per la difesa ("EDIP")

JOIN/2025/120 final - Libro bianco congiunto sulla prontezza alla difesa europea per il 2030 (2025)

Tecnologie digitali

Regolamento (UE) 2021/1153 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa (2021)

Regolamento (UE) 2023/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2023, che istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema europeo dei semiconduttori (regolamento sui chip) (GU L 229 del 18.9.2023, pag. 1)

JOIN (2025) 9 final – Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio: Piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi (2025)

Energia

Direttiva 2009/119/CE del Consiglio, del 14 settembre 2009, che stabilisce l'obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi (GU L 265 del 9.10.2009, pag. 9)

Regolamento (UE) 2022/1032 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2022, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1938 e (CE) n. 715/2009 per quanto riguarda lo stoccaggio del gas (GU L 173 del 30.6.2022, pag. 17)

COM/2025/99 final  - Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/1938 per quanto riguarda il ruolo dello stoccaggio del gas nell'assicurare l'approvvigionamento di gas prima della stagione invernale

Affari economici e finanziari

Scorta strategica dell'Eurosistema/scorta di banconote in euro detenuta dalla BCE (disciplinata da un atto giuridico non pubblico della BCE)

Ambiente e clima

 

Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1)

Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni (GU L 288 del 6.11.2007, pag. 27)

Direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (GU L 197 del 24.7.2012, pag. 38)

Direttiva (UE) 2020/2184  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano (rifusione) (GU L 435 del 23.12.2020, pag. 1)

COM/2020/98 final Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Nuovo piano d'azione per l'economia circolare per un'Europa più pulita e più competitiva

Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica("Normativa europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1)

COM/2021/82 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Plasmare un'Europa resiliente ai cambiamenti climatici – La nuova strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici

Regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE (GU L 191 del 28.7.2023, pag. 1)

Regolamento (UE) 2024/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce il quadro per la definizione dei requisiti di progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili (GU L, 2024/1781, 28.6.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1781/oj)

Direttiva (UE) 2024/3019 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, (rifusione) (GU L, 2024/3019, 12.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/3019/oj)

COM/2024/91 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Gestire i rischi climatici: proteggere le persone e la prosperità

COM/2025/280 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Strategia europea sulla resilienza idrica

Sicurezza alimentare

Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 del 1.2.2002, pag. 1)

Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull'igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1)

Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (U L 139 del 30.4.2004, pag. 55)

Salute umana e contromisure mediche

Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67)

Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano, e che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1)

Regolamento (UE) 2017/745  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio (GU L 117 del 5.5.2017, pag. 1)

Regolamento (UE) 2017/746 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro e che abroga la direttiva 98/79/CE e la decisione 2010/227/UE della Commissione (GU L 117 del 5.5.2017, pag. 176)

C/2021/6712 - Decisione della Commissione, del 16 settembre 2021, che istituisce l'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie 2021/C 393 I/02 (GU C 393I del 29.9.2021, pag. 3)

Regolamento (UE) 2022/123 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 gennaio 2022, relativo a un ruolo rafforzato dell'Agenzia europea per i medicinali nella preparazione alle crisi e nella loro gestione in relazione ai medicinali e ai dispositivi medici (GU L 20 del 31.1.2022, pag. 1)

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/140 della Commissione , del 16 novembre 2021, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le banche dell'Unione degli antigeni, dei vaccini e dei reagenti diagnostici (GU L 23 del 22.2.2022, pag. 11)

Regolamento (UE) 2022/2371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 novembre 2022 relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero (GU L 314 del 6.12.2022, pag. 26)

Regolamento (UE) 2022/2372 del Consiglio, del 24 ottobre 2022, relativo a un quadro di misure volte a garantire la fornitura di contromisure mediche di rilevanza per le crisi in caso di un'emergenza di sanità pubblica a livello dell'Unione (GU L 314 del 6.12.2022, pag. 64)

COM/2023/190 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Riforma della legislazione farmaceutica e misure volte a contrastare la resistenza antimicrobica

2023/C 220/01 - Raccomandazione del Consiglio sul potenziamento delle azioni dell'UE per combattere la resistenza antimicrobica con un approccio "One Health" (GU C 220 del 22.6.2023, pag. 1)

COM/2023/192 final – Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante un codice dell'Unione relativo ai medicinali per uso umano

COM/2023/193 final – Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce procedure dell'Unione per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano, e che definisce norme che disciplinano l'Agenzia europea per i medicinali

COM/2025/102 final Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un quadro volto a rafforzare la disponibilità e la sicurezza dell'approvvigionamento di medicinali critici, nonché la disponibilità e l'accessibilità dei medicinali di interesse comune

Assistenza umanitaria e protezione civile

Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio , del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1)

Regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 208 dell'5.8.2002, pag. 1)

2008/C 25/ 01 - Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea - Consenso europeo sull'aiuto umanitario (GU C 25 del 30.1.2008, pag. 1)

Decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, su un meccanismo unionale di protezione civile (consolidato)

Regolamento (UE) 2016/369 del Consiglio, del 15 marzo 2016, sulla fornitura di sostegno di emergenza all'interno dell'Unione (GU L 70 del 16.3.2016, pag. 1)

Decisione di esecuzione (UE) 2019/570  della Commissione, dell'8 aprile 2019, recante modalità d'esecuzione della decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i mezzi di rescEU e che modifica la decisione di esecuzione 2014/762/UE della Commissione (testo consolidato) (GU L 099 del 10.4.2019, pag. 41)

COM/2021/110 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'azione umanitaria dell'UE: nuove sfide, stessi principi

Decisione di esecuzione (UE) 2025/704 della Commissione, del 10 aprile 2025, recante modalità d'esecuzione della decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile e che abroga le decisioni di esecuzione 2014/762/UE e (UE) 2019/1310 della Commissione (GU L, 2025/704, 15.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2025/704/oj)

Mercato interno

JOIN/2023/20 final – Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio sulla "strategia europea per la sicurezza economica" 

Regolamento (UE) 2024/1252 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche (GU L, 2024/1252, 3.5.2024)

Regolamento (UE) 2024/2747 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2024, che istituisce un quadro di misure in materia di emergenza e resilienza del mercato interno (regolamento sulle emergenze e la resilienza nel mercato interno), (GU L, 2024/2747, 8.11.2024)

COM/2025/30 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Bussola per la competitività dell'UE

Contromisure mediche

C/2021/6712 - Decisione della Commissione, del 16 settembre 2021, che istituisce l'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie 2021/C 393 I/02 (GU C 393I del 29.9.2021, pag. 3)

COM/2021/576 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Presentazione dell'HERA, l'Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, il prossimo passo verso il completamento dell'Unione europea della salute

Regolamento (UE) 2022/2372 del Consiglio, del 24 ottobre 2022, relativo a un quadro di misure volte a garantire la fornitura di contromisure mediche di rilevanza per le crisi in caso di un'emergenza di sanità pubblica a livello dell'Unione (GU L 314 del 6.12.2022, pag. 64)

Scambi commerciali

Regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2019, che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione (GU L 79I del 21.3.2019, pag. 1)

Trasporti

Regolamento (UE) 2016/1625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, che modifica il regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (GU L 251 del 16.9.2016, pag. 77)

2020/CI/96 I/01 – Comunicazione della Commissione sull'attuazione delle corsie verdi ("green lanes") previste dagli orientamenti relativi alle misure per la gestione delle frontiere destinate a tutelare la salute e garantire la disponibilità di beni e servizi essenziali

COM/2020/685 final Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio sul potenziamento delle corsie verdi per i trasporti al fine di assicurare la continuità dell'attività economica durante la fase di recrudescenza della pandemia di COVID-19

COM/2022/211 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Un piano di emergenza per i trasporti

COM/2022/217 final – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione per l'istituzione di corridoi di solidarietà UE-Ucraina per agevolare le esportazioni agricole dell'Ucraina e gli scambi bilaterali con l'UE

Regolamento (UE) 2024/1679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (GU L, 2024/1679, 28.6.2024)


Bruxelles, 9.7.2025

COM(2025) 528 final

ALLEGATO

della

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni

Strategia di costituzione delle scorte dell'UE: potenziare la preparazione materiale dell'UE alle crisi


ALLEGATO 2 – Il futuro delle scorte rescEU

 

L'attuale panorama dei rischi e le esperienze operative hanno evidenziato la necessità di sviluppare e rafforzare ulteriormente la riserva rescEU, in linea con l'azione fondamentale definita dalla strategia per l'Unione della preparazione. L'obiettivo di tale potenziamento dovrebbe essere il rafforzamento delle risorse nazionali, e dovrebbe essere perseguito in piena conformità con altre iniziative del meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), come il pool europeo di protezione civile (ECPP), al fine di ottimizzare sinergie e vantaggi operativi.

 

Le prime risorse di rescEU sono state istituite per rispondere al rischio crescente e molto specifico di incendi boschivi. In seguito, in risposta all'evoluzione del panorama dei rischi, sono state integrate con altri tipi di risorse. In linea con la strategia per l'Unione della preparazione, è importante adottare una mentalità proattiva in materia di preparazione, che consenta a rescEU di affrontare le sfide attuali e quelle future.

 

Come rilevato nella relazione sui progressi compiuti in materia di mezzi di risposta dell'UCPM di recente adozione, l'esperienza operativa ha evidenziato l'efficacia di mezzi polivalenti e versatili nel fornire sostegno in un'ampia gamma di scenari( 1 ). In particolare è risultato particolarmente efficiente dal punto di vista economico recuperare i mezzi di valore elevato prestati per utilizzarli in altre emergenze e migliorare la sostenibilità complessiva delle riserve. Ogni futuro potenziamento delle risorse deve essere accompagnato da una ricostituzione tempestiva delle scorte, che consenta di ripristinare la prontezza e aumentare l'affidabilità delle risorse di rescEU su un arco di tempo più lungo.

 

Al fine di continuare a creare riserve strategiche solide e sostenibili a livello dell'UE,
la Commissione propone di consolidare ulteriormente le riserve esistenti, per garantire la continuità e ottimizzare il ritorno sugli investimenti. Potrebbero essere individuati ed eventualmente quantificati, insieme agli Stati membri, ulteriori possibili tipi di risorse, in cui il valore aggiunto dell'UE sarebbe ottimizzato.

Risorse di rescEU esistenti

 

Alla luce del lavoro svolto con gli Stati membri attraverso l'iniziativa di elaborazione di scenari e dei rischi posti dai cambiamenti climatici e dalle minacce connesse alla sicurezza, è necessario continuare a sviluppare determinati tipi di risorse rescEU, aumentare il livello complessivo di preparazione a livello dell'UE e garantire un ritorno sugli investimenti effettuati negli ultimi anni.

 

Su tale base, la Commissione propone di intensificare gli sforzi nei settori seguenti:

 

·mezzi per la lotta contro gli incendi: il rischio di incendi boschivi è aumentato in tutta Europa. Sono pertanto necessari ulteriori mezzi antincendio per rafforzare la preparazione in tutto l'UPCM. Sono inclusi possibili progetti e iniziative europei futuri volti a rafforzare l'autonomia strategica dell'UE sulle principali risorse di risposta civili. A causa del forte aumento dei prezzi, si è rivelato impossibile garantire tutti i mezzi previsti nella strategia pertinente, adottata nel 2019 dal comitato per la protezione civile istituito dall'UCPM. L'UE deve, come minimo, soprattutto per i paesi storicamente esposti agli incendi boschivi, mantenere l'attuale livello di ambizione in relazione agli aerei e agli elicotteri anfibi medi. Saranno necessari ulteriori mezzi, non previsti dalla strategia del 2019 – sotto forma di elicotteri e/o aerei leggeri supplementari – per aumentare la dotazione di alcune zone recentemente minacciate dagli incendi boschivi;

 

·scorte di contromisure mediche e scorte per emergenze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN): una delle lezioni apprese dalla pandemia di COVID-19 è stata l'importanza di sviluppare e mantenere scorte di contromisure mediche complete. Sebbene i dispositivi medici possano essere utilizzati in una gamma diversa di scenari ed emergenze, le scorte sono destinate anche alle minacce sanitarie attuali e future, come le malattie zoonotiche, le ustioni e le malattie infettive. Si dovrebbe ulteriormente riflettere sulla costituzione di scorte di altri vaccini, contromisure e dispositivi, nonché di prodotti alimentari. Per migliorare la gestione e la sostenibilità di tali riserve strategiche, dovrebbero essere esplorati modelli di scorte innovativi e alternativi, come la costituzione di scorte virtuali (compresi gli inventari gestiti dai fornitori);

 

·competenze specialistiche in campo medico e CBRN: in un contesto caratterizzato da minacce in costante evoluzione, è necessario intensificare gli sforzi per la creazione di squadre altamente specializzate nei settori medico e/o in quello CBRN, in grado di affrontare scenari molto specifici. Le squadre di rilevamento e decontaminazione CBRN rimarranno risorse fondamentali nelle emergenze pertinenti, analogamente alle squadre mediche di emergenza (EMT) e alle relative cellule di assistenza modulari specializzate. Le squadre mediche di emergenza sosterrebbero i sistemi sanitari nazionali in caso di crollo delle infrastrutture ospedaliere in uno o più Stati membri. La creazione delle squadre mediche di emergenza e delle cellule di assistenza specializzate dovrebbe contemplare anche una strategia per la ricostituzione tempestiva del materiale pertinente in seguito alla mobilitazione, al fine di consentire in futuro una risposta efficace in molteplici futuri scenari di emergenza su vasta scala;

·evacuazione medica: le recenti crisi ed emergenze, come la pandemia di COVID-19, il terremoto in Turchia e la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, hanno messo in evidenza la necessità di migliorare i mezzi di evacuazione medica nell'ambito dell'UCPM, possibilmente in combinazione con l'assistenza medica specializzata sul campo per fornire cure mediche complete. È necessario disporre di maggiori risorse per una serie di scenari futuri in cui, ad esempio, i pazienti potrebbero essere altamente infettivi, contaminati da CBRN, necessitare di cure intensive o essere leggermente feriti. È inoltre necessario un rafforzamento dei mezzi per situazioni in cui sono necessarie evacuazioni di massa. Oltre ai mezzi in quanto tali, potrebbero essere presi in considerazione moduli specifici di evacuazione medica (Medevac), che consentono di convertire rapidamente gli aerei commerciali in scenari che richiedono una capacità Medevac supplementare, come eruzioni vulcaniche, terremoti, tsunami e conflitti armati;

·ripari di emergenza: negli ultimi anni le richieste di strutture atte a offrire riparo sono aumentate in modo esponenziale a seguito di terremoti, sfollamenti di massa e/o eventi meteorologici estremi. Sono pertanto necessari diversi tipi di ripari di emergenza, che devono tenere conto delle specificità locali e delle esigenze dei gruppi vulnerabili, vale a dire quelli più esposti negli scenari di catastrofe. Prima della pandemia di COVID-19, del terremoto in Turchia e della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina era ragionevole pianificare riserve di ripari per poche migliaia di persone, ma le esigenze sono aumentate. L'elevato tasso di utilizzo delle riserve esistenti e il numero limitato di risorse dispiegabili rimanenti indicano la necessità di potenziare questo tipo di risorse e di formulare un approccio globale dell'UE in materia di ripari durante le emergenze;

 

·trasporti e logistica: le risorse polivalenti sono fattori abilitanti fondamentali in tutti i tipi di operazioni di emergenza. Possono essere adattate per rispondere a esigenze specifiche: trasporto merci, trasporto di persone, trasporto di beni del patrimonio culturale o per l'evacuazione medica. Dotare l'UCPM di questo tipo di risorse migliorerebbe la preparazione collettiva e gli consentirebbe di far fronte a diversi tipi di emergenze, comprese quelle che potrebbero verificarsi contemporaneamente;

 

·energia: da quando è stata istituita nel 2022, la riserva di generatori rescEU ha rappresentato un'ancora di salvezza per l'Ucraina durante la guerra di aggressione della Russia. Negli ultimi mesi anche altre emergenze, come la Storm Éowyn in Irlanda, hanno dimostrato l'utilità di una simile scorta strategica, in diversi scenari. Data la loro pertinenza, è fondamentale mantenere una quantità sufficiente di scorte UE di forniture per l'approvvigionamento energetico, che saranno utili in situazioni di emergenza future e dovrebbero consentire di raggiungere l'obiettivo iniziale di poter affrontare contemporaneamente tre eventi.

Per aumentare l'efficienza e ottimizzare le risorse, si presterà particolare attenzione a garantire che le riserve siano gestite in modo sostenibile, così da massimizzare il valore aggiunto da rescEU. Le riserve rescEU dovrebbero inoltre essere inclusive e tenere conto delle esigenze specifiche degli eventuali beneficiari e dei gruppi vulnerabili. RescEU si avvale inoltre di esperti tecnici qualificati, come squadre mediche, per rispondere efficacemente alle catastrofi naturali e alle emergenze. Soluzioni innovative, quali una maggiore circolarità e il rafforzamento della cooperazione già consolidata con il settore privato in materia di donazioni private e costituzione di scorte virtuali, saranno inoltre considerate come modalità per contribuire allo sviluppo e alla sostenibilità delle riserve strategiche dell'UE.

 

Tipi supplementari di risorse di rescEU

 

Negli ultimi anni la Commissione e gli Stati membri hanno collaborato a 10 scenari di catastrofi intersettoriali a livello dell'UE, nell'ambito dell'iniziativa di elaborazione di scenari. Grazie a questo lavoro, sono state individuate esigenze in termini di mezzi a livello dell'UE che potrebbero giustificare lo sviluppo di nuove risorse di rescEU. Inoltre anche gli insegnamenti tratti dalle precedenti emergenze dell'UCPM sotto il profilo operativo evidenziano la necessità di incrementare i mezzi dell'ECPP esistenti e di rafforzare la riserva rescEU con risorse aggiuntive. Più di recente, ulteriori carenze in termini di mezzi sono state descritte in una relazione sui progressi in materia di mezzi nell'ambito dell'UCPM.

Al fine di colmare le lacune individuate nella relazione sui progressi compiuti in materia di mezzi oppure evidenziate dall'esperienza operativa acquisita da emergenze passate, potrebbero essere prese in considerazione le risorse intersettoriali aggiuntive indicate di seguito:

·ponti mobili/ponti di barche, che possono essere utilizzati anche in situazioni di conflitto;

·attrezzature di trasporto di dimensioni eccezionali e per carichi eccezionali;

·depurazione dell'acqua/trattamento delle acque reflue;

·raffreddamento e idratazione mobili;

·moduli di pompaggio ad alta capacità

·navi per la riparazione di cavi e moduli funzionali, in linea con il recente piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi;

·mezzi di comunicazione (ad esempio banda larga e telecomunicazioni sicure, sistemi satellitari);

·mezzi per far fronte alle minacce ibride;

·mezzi innovativi, quali droni e/o aeromobili a pilotaggio remoto; e

·mezzi di sminamento.

 

I suddetti mezzi potrebbero rafforzare ulteriormente il livello generale di preparazione dell'UE ad affrontare nuovi tipi di emergenze connesse ai cambiamenti climatici e al mutevole panorama della sicurezza.

 

Ogni futuro potenziamento delle risorse nell'ambito di rescEU si baserà sull'individuazione delle esigenze con gli Stati membri, sulla consultazione dei portatori di interessi pertinenti e sulla mappatura dei mezzi esistenti a livello nazionale, nonché da analisi di mercato, anche per quanto riguarda i beni a duplice uso. In tal modo si eviteranno esuberi, si aumenterà l'efficienza, si promuoveranno economie di scala e probabilmente si risolveranno le strozzature del mercato.

Grazie a questo scambio continuo e a questo processo strutturato la Commissione potrà individuare nuove risorse di rescEU adeguate alle esigenze della comunità della protezione civile e degli altri consessi pertinenti e sarà in grado di sostenere efficacemente la risposta dell'UE alle emergenze e alle crisi future.

 

Il quadro giuridico prevede diversi strumenti, il cui potenziale può essere combinato, per ottenere una predisposizione rapida, adattandosi nel contempo all'emergenza in questione.

 

Sebbene l'invito a presentare proposte e le sovvenzioni che ne derivano siano state l'opzione standard per lo sviluppo di nuove risorse, la Commissione ha anche la possibilità di ricorrere ad acquisizioni congiunte per conto degli Stati membri. Queste soluzioni potrebbero essere utilizzate quando una procedura rapida e coordinata favorisce economie di scala grazie al potere d'acquisto combinato.

 

Qualora sia necessaria una procedura semplificata per motivi di urgenza, la Commissione potrebbe ricorrere agli appalti diretti per ottenere rapidamente elementi semplificando nel contempo la procedura e riducendo gli oneri amministrativi a carico degli Stati membri. In tali situazioni, la costituzione di scorte fisiche sarà preferita per motivi di immediata disponibilità e dispiegabilità, in particolare perché fornisce un controllo tangibile. Tuttavia si potrebbe valutare anche la costituzione di scorte virtuali per ridurre i costi di stoccaggio e aumentare la flessibilità e la sostenibilità. Si presterà particolare attenzione alla valutazione della situazione generale del mercato e dei requisiti operativi per elementi specifici la cui mobilitazione potrebbe essere sensibile al fattore tempo.

 

Per quanto riguarda la mobilitazione, le modalità in materia di trasporto dell'UCPM, compresa la possibilità di coprire fino al 100 % dei costi attraverso rescEU, faciliteranno la mobilitazione rapida di tutta l'assistenza necessaria. Per sostenere ulteriormente gli Stati membri nella gestione delle conseguenze intersettoriali delle crisi, tipi specifici di mezzi istituiti dalle agenzie dell'UE (ad esempio le navi dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima) potrebbero essere dispiegati nell'ambito dell'UCPM attraverso il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze. Ciò contribuirà a rafforzare le sinergie e ad aumentare l'efficacia complessiva della risposta dell'UE alle situazioni di emergenza multirischio.

(1)

Relazione sui progressi compiuti in materia di mezzi di risposta del meccanismo unionale di protezione civile (COM(2025)286 final e SWD(2025))