COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 27.6.2025
COM(2025) 373 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sul seguito dato al discarico per l'esercizio finanziario 2023
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 27.6.2025
COM(2025) 373 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sul seguito dato al discarico per l'esercizio finanziario 2023
Indice
1. Introduzione
2. Tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea
3. Performance del bilancio dell'UE e impatto dell'RRF
4. Trasparenza dei finanziamenti dell'UE
5. Le attività di assunzione di prestiti della Commissione e le nuove risorse proprie
6. Impegni di bilancio da liquidare – "Reste à liquider" (RAL) e misure volte ad accelerare l'attuazione dei fondi dell'UE
7. Prospettive future
1.Introduzione
Sullo sfondo della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, della crisi energetica, delle catastrofi naturali e delle turbolenze economiche, nel 2023 il bilancio dell'UE è rimasto una fonte di stabilità, resilienza e investimenti strategici a vantaggio dei cittadini europei, degli agricoltori, dei ricercatori, delle imprese e delle regioni in tutta Europa e nel resto del mondo.
Il 7 maggio 2025 il Parlamento europeo ha deciso, tenendo conto di una raccomandazione del Consiglio, di concedere alla Commissione il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'UE nel 2023. Le raccomandazioni del Consiglio e la risoluzione del Parlamento europeo contengono richieste più generali e raccomandazioni specifiche alla Commissione per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio dell'UE.
La presente relazione sul seguito dato alle richieste nel quadro del discarico 2023 sintetizza le azioni intraprese dalla Commissione in risposta sia i) alle richieste formulate dal Parlamento europeo nella sezione "priorità politiche" della sua risoluzione di discarico 1 , sia ii) alle principali richieste formulate dal Consiglio nella sua raccomandazione sul discarico 2 . La relazione fa parte delle relazioni integrate in materia finanziaria e di responsabilità della Commissione. Nell'ultimo trimestre del 2025 la Commissione pubblicherà un'altra relazione più dettagliata con le risposte a tutte le raccomandazioni specifiche incluse nelle raccomandazioni e nella risoluzione di discarico.
2.Tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea
La Commissione attribuisce la massima importanza al monitoraggio dell'utilizzo dei fondi dell'UE, in cooperazione con le autorità nazionali e i partner esecutivi.
a.Spese in linea con i valori dell'UE, compreso lo Stato di diritto
Stato di diritto
La Commissione agisce sulla base dell'invito del Parlamento a "garantire un'attuazione rigorosa e rapida di tutti gli elementi del meccanismo [di condizionalità dello Stato di diritto] in caso di violazione da parte degli Stati membri dei principi dello Stato di diritto qualora tali violazioni ledano o rischino di ledere gli interessi finanziari dell'Unione" 3 .
La Commissione contribuisce a garantire la piena ed efficace applicazione del regolamento sulla condizionalità per proteggere il bilancio dell'UE da violazioni dei principi dello Stato di diritto.
Ad esempio, a norma del regolamento sulla condizionalità l'Ungheria è soggetta a misure a tutela del bilancio dell'UE dal 2022, quando il Consiglio, su proposta della Commissione, ha adottato due misure: i) una sospensione del 55 % degli impegni di bilancio in reazione a tre programmi della politica di coesione e ii) il divieto di assumere nuovi impegni giuridici con i "trust di interesse pubblico" e gli enti da essi partecipati per finanziamenti dell'UE in regime di gestione diretta e indiretta.
Nell'ambito della procedura stabilita dal regolamento sulla condizionalità, il 13 dicembre 2023 la Commissione ha riesaminato la situazione dell'Ungheria. Ha constatato che il rischio per il bilancio dell'UE è rimasto invariato dal dicembre 2022 e che le misure del Consiglio non dovrebbero essere modificate o revocate. La prima tranche di impegni sospesi per il 2022, pari a circa 1,04 miliardi di EUR, è scaduta alla fine del 2024 ed è stata persa per l'Ungheria. Analogamente, una seconda tranche pari a circa 1,1 miliardi di EUR, corrispondente a impegni del 2023, sarà persa per l'Ungheria alla fine del 2025, se la relativa misura non sarà revocata entro tale data, e ciò avverrà ogni anno in maniera continuativa.
Il 2 dicembre 2024 l'Ungheria ha notificato alla Commissione di aver apportato modifiche legislative al fine di risolvere i conflitti di interessi in seno ai consigli di amministrazione dei trust di interesse pubblico. Tuttavia la decisione della Commissione del 16 dicembre 2024 ha rilevato che le modifiche legislative notificate non rispondono adeguatamente alle preoccupazioni in essere. La Commissione non ha pertanto proposto al Consiglio la revoca o la modifica della misura relativa ai trust di interesse pubblico e agli enti da questi partecipati. La Commissione ha chiaramente illustrato le modifiche necessarie per porre adeguato rimedio alla situazione.
La Commissione continua a monitorare gli sviluppi in tutti i 27 Stati membri a norma del regolamento sulla condizionalità , così come nella propria relazione annuale sullo Stato di diritto . Ciascuna situazione viene valutata singolarmente e la Commissione non esiterà ad adottare le misure necessarie se una determinata situazione risponderà ai criteri stabiliti nel regolamento.
Oltre al regolamento sulla condizionalità, la Commissione dispone di altri due importanti strumenti che contribuiscono a proteggere il bilancio dell'UE da violazioni dei principi dello Stato di diritto: i) la condizione abilitante orizzontale relativa alla Carta dei diritti fondamentali dell'UE di cui al regolamento recante disposizioni comuni, e ii) i traguardi e gli obiettivi che riguardano le problematiche inerenti allo Stato di diritto nei piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR).
La Commissione continuerà ad applicare questa serie di strumenti e qualsiasi altro strumento a sua disposizione. Come indicato nella recente comunicazione intitolata "La strada verso il prossimo quadro finanziario pluriennale" (QFP), il rispetto dello Stato di diritto rimarrà una condizione per ricevere i fondi dell'UE e il prossimo QFP conterrà solide garanzie a tal fine.
Valori dell'UE
La Commissione osserva che il Parlamento ritiene che "ai fini della credibilità dell'Unione è indispensabile che la Commissione garantisca che nessun fondo dell'Unione sia assegnato a persone o organizzazioni aventi legami con movimenti terroristici o altri movimenti che esprimono opinioni estremiste o incitano alla violenza e/o all'odio, che si oppongono direttamente ai valori fondamentali dell'Unione europea".
Le recenti modifiche del regolamento finanziario hanno introdotto nel sistema di individuazione precoce e di esclusione motivi espliciti per escludere dal ricevimento dei finanziamenti dell'UE soggetti per i quali sia stato accertato che svolgono attività contrarie ai valori dell'UE. Attraverso il sistema di individuazione precoce e di esclusione, la Commissione può impedire che i finanziamenti dell'UE siano ottenuti da soggetti collegati al finanziamento del terrorismo, a reati terroristici o a reati connessi ad attività terroristiche.
Per quanto riguarda specificamente il finanziamento all'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), su cui il Parlamento esprime forti preoccupazioni nella risoluzione di discarico, la Commissione ricorda di aver sottoposto a riesame l'intera assistenza finanziaria alla Palestina, compresi i programmi con l'UNRWA, in seguito all'attentato terroristico del 7 ottobre 2023 in Israele.
Il riesame ha confermato che l'UNRWA ha rispettato i suoi obblighi giuridici nei confronti dell'UE, compreso l'obbligo di non sostenere attività che contribuiscono al finanziamento del terrorismo.
Più di recente, come indicato nella dichiarazione della Commissione del 29 gennaio 2024 , l'UNRWA si è impegnata a i) consentire lo svolgimento di un audit da parte di esperti esterni indipendenti nominati dall'UE; ii) rafforzare il proprio dipartimento per le indagini interne; e iii) sottoporre a rassegna tutto il personale dell'UNRWA per confermare che non abbia partecipato agli attacchi. L'UNRWA ha rispettato tali impegni.
b.Proteggere il bilancio dell'UE dalle frodi
Sul lato delle entrate
Nella sua relazione annuale 2023, come in passato, la Corte dei conti europea ha formulato un parere senza riserve per quanto riguarda le entrate del bilancio dell'UE, ribadendo la stabilità e la precisione della riscossione delle entrate da parte della Commissione. Ricordando i rischi per gli interessi finanziari dell'UE dovuti a controlli doganali inadeguati o inefficaci sulle merci importate, il Parlamento plaude agli sforzi compiuti dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) nella lotta contro le frodi connesse ai dazi doganali e all'IVA. Inoltre la Commissione ha proposto una riforma ambiziosa dell'unione doganale nel 2023, attualmente in fase di negoziazione con i colegislatori. Tramite l'istituzione di un'autorità doganale dell'UE che si occuperà di gestire il nuovo centro doganale digitale dell'UE, questa riforma agevolerà anche l'individuazione precoce dei rischi che pregiudicano la riscossione dei dazi doganali nell'ambito di un rafforzamento generale della capacità di gestione, analisi e controllo dei rischi doganali dell'UE.
Architettura antifrode
Sono iniziate le attività preparatorie in vista di un riesame dell'architettura antifrode dell'UE. Il 14 marzo 2025 si è tenuta una riunione di avvio ad alto livello che ha riunito i principali portatori di interessi: la Commissione, la Procura europea (EPPO), l'OLAF, la Corte dei conti europea, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol). Sono stati istituiti gruppi di lavoro a livello tecnico. La Commissione si prepara a pubblicare un libro bianco nel quale saranno proposti gli orientamenti generali per l'imminente riesame dell'architettura antifrode.
Rafforzamento del bilancio dell'EPPO e dell'OLAF
La Commissione prende atto che il Parlamento ha chiesto ripetutamente "che le capacità dell'EPPO e dell'OLAF, come anche la cooperazione tra di esse, siano ulteriormente rafforzate".
Inizialmente l'EPPO avrebbe dovuto raggiungere il suo organico completo di 115 unità nel 2023 e, successivamente, operare con un organico stabile. Il personale dell'EPPO presso l'ufficio centrale è stato invece aumentato a 307 unità nel 2025. Nel 2024 e nel 2025 l'EPPO ha ricevuto ulteriori rafforzamenti per tenere conto della partecipazione della Polonia e della Svezia, far fronte all'aumento dei costi salariali e abitativi e conseguire la piena indipendenza del suo sistema informatico dalla Commissione.
Nonostante i vincoli sull'organico della Commissione, che incidono anche sull'OLAF, il bilancio 2025 dell'OLAF prevede quattro agenti esterni supplementari per monitorare il flusso di fondi verso l'Ucraina.
Analisi della revisione del regolamento finanziario per quanto riguarda la lotta contro la frode
A partire dal QFP post-2027, il regolamento finanziario riveduto rafforzerà la protezione del bilancio dell'UE, tra l'altro: i) estendendo l'ambito di applicazione del sistema di individuazione precoce e di esclusione alla gestione concorrente, ii) garantendo la registrazione e l'archiviazione elettroniche standardizzate dei dati sui beneficiari dei finanziamenti dell'UE e sui loro titolari effettivi in tutte le modalità di gestione in un unico sistema informatico integrato, e iii) inserendo in questo unico sistema informatico integrato uno strumento di estrazione di dati e valutazione del rischio, il cui utilizzo resterà volontario fino a quando non sarà effettuata una nuova valutazione alla fine del QFP.
Tra le altre modifiche di rilievo apportate al regolamento finanziario, che si applicano già dal 30 settembre 2024, figura la possibilità di escludere i soggetti seguenti dai finanziamenti dell'UE: i) titolari effettivi di entità che si trovano in una situazione di esclusione, ii) entità che si oppongono a verifiche o audit effettuati dall'OLAF, dall'EPPO o dalla Corte dei conti europea, iii) entità che incitano alla discriminazione, all'odio, alla violenza o violano i valori dell'UE, qualora tali azioni influiscano negativamente o rischino di influire negativamente sull'esecuzione degli impegni giuridici.
c.Limitare gli errori connessi alle spese
Azioni per ridurre il livello di errore
La Commissione sta dando seguito alle richieste del Parlamento e del Consiglio di intervenire per ridurre il tasso di errore. Come riconosciuto dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Corte dei conti europea, la complessità delle modalità di erogazione dei fondi è un fattore chiave all'origine del rischio di errore. Pertanto la Commissione si sta adoperando in particolare per semplificare le norme in materia di spesa.
Per quanto riguarda i fondi della politica di coesione, sulla base delle constatazioni e delle raccomandazioni della Corte dei conti europea e del Parlamento, le autorità di audit degli Stati membri e la Commissione hanno concordato alla fine di dicembre 2024 un piano d'azione per migliorare la capacità di individuazione da parte delle autorità responsabili dei programmi, la cui attuazione sarà monitorata dalla Commissione. La Commissione ha inoltre riesaminato la propria strategia di audit a fini di una supervisione in loco rafforzata del lavoro delle autorità di audit per il periodo 2021-2027. Parallelamente la Commissione continua a promuovere le opzioni semplificate in materia di costi, meno soggette a errori, e i finanziamenti non collegati ai costi nei programmi 2021-2027 e a svolgere audit per programmi e settori (ad esempio appalti pubblici, aiuti di Stato) considerati ad alto rischio.
Il modello di attuazione della politica agricola comune (PAC) 2023-2027 offre un potenziale di semplificazione consentendo agli Stati membri di progettare gli interventi finanziati dall'UE per rispondere alle loro esigenze specifiche nazionali, attuando nel contempo obiettivi a livello dell'UE. La nuova PAC promuove inoltre l'uso delle nuove tecnologie 4 che dovrebbero contribuire a ridurre gli errori. La Commissione non determinerà più un tasso di errore per la spesa agricola, in quanto quest'ultima è basata sui risultati. La Commissione raggrupperà invece le spese della PAC in tre categorie di rischio - basso, medio e alto - sulla base della valutazione del corretto funzionamento dei sistemi di governance posti in essere dagli Stati membri. La spesa agricola è tradizionalmente a basso rischio e non vi sono indicazioni che ciò cambi con il nuovo modello di attuazione della PAC.
Per quanto riguarda i finanziamenti per la ricerca e l'innovazione, Orizzonte Europa prevede un maggiore ricorso a forme semplificate di finanziamento, come i finanziamenti forfettari dei progetti e i costi unitari, che ridurranno in modo significativo gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari e dovrebbero pertanto contribuire a ridurre il tasso di errore.
Infine la Commissione sta attualmente riesaminando la propria strategia di audit e controllo per lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) al fine di ridurre il tasso di errore complessivo e aumentare l'efficienza dei suoi controlli. Uno dei principali risultati di tale riesame è sviluppare un sistema incentrato sui profili di rischio solido e mirato per valutare e affrontare meglio il rischio di errore, sia a livello di progetto che di entità. Inoltre il riesame affronta anche la metodologia dei controlli ex ante ed ex post applicati nell'ambito NDICI per aumentarne ulteriormente le capacità preventive e correttive, nonché per migliorare l'accuratezza dei dati generati per la creazione di profili di rischio.
In relazione al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), la Commissione ha istituito un solido sistema di controllo e audit e lo ha adattato in linea con la propria esperienza e sulla base dei rilievi e delle raccomandazioni della Corte dei conti europea e del Parlamento. Ciò ha compreso l'aggiornamento della metodologia di audit per la tutela degli interessi finanziari dell'UE, il rafforzamento delle verifiche dei sistemi di controllo interno degli Stati membri nel settore degli aiuti di Stato e degli appalti pubblici e il rafforzamento della cooperazione all'interno della Commissione.
Scambi di informazioni tra la Commissione e la Corte dei conti europea sul livello di errore
La Commissione osserva inoltre che la risoluzione di discarico invita la Commissione e la Corte dei conti europea "a trovare una soluzione agli approcci divergenti prima del discarico 2024" e a "continuare a dialogare con la Corte al fine di migliorare la comprensione, la convergenza e la comparabilità dei due approcci alle stime divergenti degli errori nella spesa dell'Unione".
Il pieno allineamento delle metodologie tra la Corte dei conti europea e la Commissione è problematico a causa dei diversi ruoli e delle diverse missioni di queste istituzioni. Tuttavia è necessario che le differenze siano comprese da entrambe le istituzioni. A tal fine nel marzo 2025 i servizi della Commissione e della Corte dei conti europea hanno organizzato una serie di seminari tecnici per promuovere una comprensione comune delle rispettive metodologie e hanno esaminato le possibilità di ulteriori miglioramenti dei sistemi di gestione e di controllo della Commissione. A seguito di tali seminari la Commissione sta attualmente elaborando un piano d'azione interno volto a ridurre il rischio di errori nella spesa dell'UE nell'ambito del QFP e a promuovere un'intesa comune con la Corte dei conti europea per determinare il livello di errore. Ad esempio, per quanto riguarda la spesa per la politica di coesione, la Commissione e la Corte dei conti europea hanno convenuto di tenere ulteriori riunioni tecniche nel 2025 per allinearsi sulla quantificazione degli errori negli appalti pubblici.
La Commissione continua inoltre a dialogare con la Corte dei conti europea per affrontare le differenze di opinioni e interpretazioni in relazione all'RRF. Ha ulteriormente chiarito l'operatività delle condizioni di ammissibilità e il concetto di doppio finanziamento nell'ambito dell'RRF. La Commissione condivide la volontà del Consiglio di non introdurre "nuove norme o condizioni più restrittive imposte agli Stati membri ex post" 5 e osserva che la modifica degli orientamenti sull'interpretazione di concetti giuridici quando il processo di attuazione dello strumento è già in corso comporterebbe nuove difficoltà giuridiche e pratiche per gli Stati membri.
3.Performance del bilancio dell'UE e impatto dell'RRF
La Commissione prende atto dell'invito del Consiglio a "proseguire la valutazione della performance del bilancio dell'UE, che costituisce una misura del valore reale apportato ai cittadini dell'UE" e "se del caso, a concentrarsi maggiormente sugli indicatori di performance basati sui risultati che possono essere direttamente collegati alle azioni dell'UE" 6 .
La Commissione è pienamente impegnata a garantire che ogni euro proveniente dal bilancio dell'UE sia speso bene, nel rispetto delle regole e a vantaggio dei cittadini europei.
La performance è monitorata annualmente attraverso le " dichiarazioni sulla performance dei programmi ". Queste fanno parte della relazione annuale sulla gestione e il rendimento, che comprende gli indicatori chiave di performance per il periodo 2021-2027 per ciascun programma di spesa. Il 45 % di tali indicatori è basato sui risultati, a dimostrazione del forte accento posto sui risultati.
Nel dicembre 2024 la Commissione ha pubblicato la seconda relazione sull'impatto sulle obbligazioni verdi NextGenerationEU (NGEU), che ha misurato l'impatto concreto sul clima degli investimenti finanziati in termini di emissioni di gas a effetto serra evitate.
Il modello di attuazione dell'RRF fornisce chiari incentivi agli Stati membri per affrontare le sfide strutturali di lunga data.
L'offerta di sostegno finanziario diretto per l'attuazione delle riforme ha portato a un'accelerazione dell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese (RSP) formulate ogni anno dal Consiglio nei confronti di ciascuno Stato membro. A partire dall'istituzione dell'RRF, complessivamente, viene raggiunto più rapidamente un livello superiore di attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese.
Ad esempio, nel settore dell'occupazione, come concluso dalla Corte dei conti europea 7 , quasi tutti i PNRR prevedono riforme volte ad affrontare le sfide strutturali nei mercati del lavoro degli Stati membri. Inoltre molte riforme in altri settori (ad esempio l'istruzione) contribuiscono a promuovere un'occupazione di alta qualità, lo sviluppo delle competenze e l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.
I traguardi e gli obiettivi, che costituiscono una misura dei progressi compiuti nell'attuazione delle misure contenute nei PNRR, forniscono anch'essi una panoramica molto dettagliata delle prestazioni degli Stati membri nel ciclo di vita dell'RRF.
La Commissione prende debitamente atto del parere del Parlamento secondo cui "qualsiasi passaggio a un approccio basato sulle prestazioni avente come modello il dispositivo per la ripresa e la resilienza richieda di affrontare le numerose questioni individuate nella sua attuazione e di valutare i dati relativi al suo pieno impatto, prima di utilizzare tale modello" 8 .
La valutazione intermedia dell'RRF 9 ha evidenziato gli ambiti da migliorare, tra cui l'insufficiente coinvolgimento degli enti locali e regionali, delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile, o la difficoltà di trovare un equilibrio tra traguardi e obiettivi dettagliati e flessibilità nell'attuazione. Nel predisporre il prossimo QFP, la Commissione sta traendo insegnamenti dall'RRF e da altri programmi, individuando le migliori pratiche e i settori da migliorare per orientare il suo approccio futuro.
4.Trasparenza dei finanziamenti dell'UE
La trasparenza è un principio guida nella gestione del bilancio dell'UE. Ad esempio oggi il sistema di trasparenza finanziaria (Financial Transparency System - FTS) consente di cercare informazioni su tutti i tipi di destinatari in regime di gestione diretta. Gli obiettivi e i risultati dei progetti sono disponibili sul portale Finanziamenti e appalti dell'UE . Grazie alla revisione del regolamento finanziario, l'impegno della Commissione a favore della trasparenza si amplierà con il prossimo QFP. L'FTS è destinato a diventare un punto di riferimento centrale, con la pubblicazione di informazioni sui destinatari in tutte le modalità di gestione.
Per quanto riguarda i finanziamenti alle organizzazioni non governative (ONG), il Parlamento osserva che la recente relazione della Corte dei conti europea sulla trasparenza dei finanziamenti dell'UE concessi alle ONG indica come, sebbene la Commissione rispetti pienamente tutti gli obblighi giuridici in materia di trasparenza 10 , sia possibile migliorare ancora. La Commissione darà seguito alla relazione della Corte dei conti europea, come indicato nelle risposte della Commissione .
La Commissione ha riconosciuto che alcuni programmi di lavoro presentati dai beneficiari e allegati alle convenzioni di sovvenzione per il funzionamento comprendevano azioni specifiche di sensibilizzazione e attività di lobbying che comportavano un rischio reputazionale per l'UE. Sebbene l'analisi giuridica degli accordi effettuata dalla Commissione abbia concluso che non vi è stata alcuna violazione degli obblighi contrattuali o del codice di condotta da parte delle entità interessate, nel maggio 2024 la Commissione ha pubblicato orientamenti interni per affrontare eventuali rischi reputazionali per l'UE. La Commissione ha inoltre aggiornato il suo modello di invito a presentare proposte per far sì che i progetti futuri siano conformi a tali orientamenti. Inoltre, nonostante l'assenza di un obbligo giuridico di divulgare informazioni sulle attività di sensibilizzazione finanziate mediante sovvenzioni di funzionamento 11 , la Commissione promuove ulteriormente la trasparenza condividendo in modo proattivo gli obiettivi e i risultati dei progetti finanziati sul portale Finanziamenti e appalti dell'UE. Infine i rappresentanti di interessi che si iscrivono nel registro per la trasparenza come soggetti che non rappresentano interessi commerciali (categoria che include di norma le ONG) al momento della loro iscrizione sono tenuti a segnalare le loro attività di lobbying e a dichiarare le loro principali fonti di finanziamento, come pure l'importo e il nome del contributore per ciascun contributo oltre i 10 000 EUR che supera il 10 % del loro bilancio totale.
Nel programma di lavoro pluriennale 2025-2027 per LIFE, la Commissione ha incluso ulteriori garanzie per far sì che le sovvenzioni di funzionamento non richiedano attività specifiche e dettagliate rivolte direttamente alle istituzioni dell'UE o al loro personale o ai loro membri, e che sia chiaro che i beneficiari sono pienamente responsabili delle loro opinioni. In una dichiarazione pubblicata il 1º aprile 2025 12 , la Commissione si è impegnata a riesaminare le disposizioni in materia di trasparenza e gli obblighi di informativa per i beneficiari nell'ambito del registro per la trasparenza dell'UE. La Commissione si impegna inoltre a garantire che i membri del comitato di valutazione LIFE siano indipendenti ed esenti da conflitti di interesse. I membri sono tenuti a firmare dichiarazioni sull'assenza di conflitti di interesse prima di avviare la valutazione delle proposte e sono previste misure di attenuazione nel caso in cui siano individuati conflitti di interesse. L'Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA) riesaminerà la procedura di selezione dei membri del comitato di valutazione LIFE e attuerà tutte le misure necessarie per garantire la piena trasparenza.
Il sostegno alle attività connesse allo sviluppo e all'attuazione delle politiche rimane una destinazione importante e legittima per i finanziamenti, nel rispetto dei regolamenti che disciplinano taluni programmi di finanziamento dell'UE adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Ciò comprende il rafforzamento del coinvolgimento delle organizzazioni della società civile rispettose del pluralismo.
La Commissione prende inoltre atto della richiesta del Parlamento di mettere a disposizione dell'autorità di discarico i risultati dell'esame delle convenzioni di sovvenzione e di altri contratti 13 e vi darà seguito.
Da ultimo, il regolamento finanziario riveduto introduce i) l'obbligo per i richiedenti di sovvenzioni (in regime di gestione diretta) di dichiarare se sono ONG e ii) una definizione di ONG.
Per quanto riguarda la trasparenza nell'ambito dell'RRF, gli Stati membri devono riferire in merito ai 100 destinatari finali che ricevono i finanziamenti di importo più elevato per l'attuazione delle misure del dispositivo. La Commissione ha pubblicato orientamenti aggiuntivi in allegato alla sua relazione annuale 2024 sull'RRF e ha ricordato agli Stati membri i loro obblighi. A seguito della richiesta del Parlamento, nell'ambito del discarico relativo al 2023, la Commissione ha chiesto agli Stati membri un elenco dei nomi delle "100 entità finali o persone fisiche che hanno ricevuto le maggiori quantità di fondi nell'ambito dell'RRF", compresi appaltatori e subappaltatori. Ad oggi (giugno 2025) la Commissione ha ricevuto elenchi da sei Stati membri e li ha trasmessi al Parlamento.
5.Le attività di assunzione di prestiti della Commissione e le nuove risorse proprie
La Commissione prende atto della preoccupazione del Parlamento per il debito residuo derivante dall'assunzione di prestiti e per le vulnerabilità relative ai tassi di interesse che incidono sul livello del debito 14 . Dal 2020 la Commissione ha profondamente trasformato la sua presenza sui mercati internazionali dei capitali, rendendo l'UE "uno dei maggiori emittenti di debito in Europa", come giustamente sottolineato dal Parlamento. La Commissione utilizza una combinazione di strategie di assunzione di prestiti a breve e lungo termine per gestire efficacemente i tassi di interesse e i tempi di rimborso. Ciò comprende l'emissione di obbligazioni con scadenze diverse, elemento che contribuisce a distribuire i rimborsi nel corso del tempo. Le scadenze per il rimborso del debito nell'ambito di NGEU vanno fino al 2058, concedendo all'UE un termine più lungo per gestire i rimborsi senza causare perturbazioni significative o compromettere la stabilità finanziaria.
Per affrontare meglio i rischi finanziari connessi alle attività di assunzione di prestiti della Commissione e all'esposizione del bilancio dell'UE, nel febbraio 2025 il ruolo del direttore rischi (Chief Risk Officer - CRO) indipendente è stato ampliato per includere il monitoraggio di tutte le operazioni e attività finanziarie dell'UE gestite. In linea con le migliori pratiche nel settore finanziario, il CRO, insieme a una nuova "unità di gestione dei rischi", funge ora da seconda linea di difesa a livello aziendale per la valutazione del rischio finanziario delle operazioni finanziarie, in piena autonomia rispetto alla prima linea 15 .
La Commissione condivide l'opinione secondo cui "sono essenziali progressi rapidi in materia di nuove risorse proprie". Nel 2023 la Commissione ha presentato un pacchetto completo di proposte di modifica della proposta del 2021 che comporta entrate sufficienti, riduce al minimo gli oneri aggiuntivi per i bilanci degli Stati membri e può essere attuato rapidamente. La Commissione sta lavorando anche ad altre proposte. L'introduzione di nuove risorse proprie richiederà volontà politica e impegno da parte di tutti.
6.Impegni di bilancio da liquidare – "Reste à liquider" (RAL) e misure volte ad accelerare l'attuazione dei fondi dell'UE
La Commissione osserva che, nella risoluzione di discarico, il Parlamento "esprime preoccupazione per il fatto che l'importo cumulato degli impegni ancora da liquidare (RAL – reste à liquider) abbia raggiunto un livello record di 543 miliardi di EUR [...] alla fine del 2023" 16 .
Gli impegni ancora da liquidare sono importi impegnati ma non ancora pagati.
La parte non rimborsabile di NGEU ha contribuito con 238,6 miliardi di EUR, pari a quasi il 44 % dei RAL totali, la maggior parte dei quali è convogliata attraverso l'RRF. A tale riguardo la Commissione sostiene gli Stati membri nel garantire un'attuazione rapida ed efficace dei rispettivi PNRR senza ridurne le ambizioni o indebolire le misure critiche. Qualora le misure diventino irrealizzabili a causa di circostanze oggettive, gli Stati membri possono chiedere la revisione dei rispettivi PNRR per tenere conto delle strozzature nell'attuazione. Gli Stati membri possono inoltre presentare richieste di pagamento solo in caso di conseguimento di alcuni dei traguardi e degli obiettivi, il che consentirà agli Stati membri di ricevere esborsi parziali corrispondenti ai traguardi e agli obiettivi già attuati. Ciò contribuisce anche alla rapida attuazione del PNRR. Nella comunicazione "NextGenerationEU - La strada verso il 2026", adottata il 4 giugno 2025, la Commissione fornisce orientamenti agli Stati membri per rivedere e razionalizzare i rispettivi PNRR in vista dell'imminente scadenza del 2026. La Commissione incoraggia gli Stati membri a rimuovere dai rispettivi PNRR i traguardi e gli obiettivi che non possono essere attuati entro la scadenza del 31 agosto 2026 e suggerisce le opzioni esistenti e nuove per facilitare l'attuazione.
Circa la metà dei RAL connessi ai programmi del QFP alla fine del 2023 proveniva dalla politica di coesione e di conseguenza dall'esecuzione dei fondi in regime di gestione concorrente da parte degli Stati membri.
Poiché il livello di selezione dei progetti sul campo raggiunge circa la metà delle dotazioni disponibili per i programmi di coesione 2021-2027, si prevede che anche l'attuazione finanziaria raggiungerà la velocità di crociera nel breve termine.
Il 1º aprile 2025 la Commissione ha adottato la proposta legislativa sulla revisione intermedia della politica di coesione per allineare le priorità di investimento all'evoluzione del contesto economico, sociale e geopolitico nonché agli obiettivi climatici e ambientali più ambiziosi. La proposta introduce una maggiore flessibilità e incentivi (come un tasso di cofinanziamento del 100 % per anticipare gli investimenti nell'edilizia abitativa, nella resilienza idrica, nella transizione energetica, nella competitività e nella difesa) al fine di agevolare il rapido impiego delle risorse per queste priorità rafforzate, accelerando così ulteriormente l'assorbimento.
Il 22 aprile 2025 la Commissione ha adottato nuove modifiche mirate degli attuali programmi di finanziamento dell'UE per sostenere investimenti più rapidi, flessibili e coordinati nella base industriale e tecnologica di difesa europea. Le modifiche mirate amplieranno in particolare l'ambito di applicazione della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) per includervi le tecnologie e i prodotti connessi alla difesa. Se approvate dai colegislatori, queste proposte legislative accelereranno anche l'attuazione dei fondi dell'UE.
La Commissione continuerà a monitorare l'esecuzione del livello complessivo degli impegni ancora da liquidare. Continuerà inoltre a proporre livelli di stanziamenti di pagamento che soddisfino adeguatamente il fabbisogno di pagamenti durante le procedure annuali di bilancio.
7.Prospettive future
Nel luglio 2025 la Commissione presenterà la sua proposta per il prossimo QFP.
Tale proposta terrà conto delle raccomandazioni del Parlamento, del Consiglio e della Corte dei conti europea nel contesto del discarico.
Il bilancio dell'UE, con oltre 50 programmi di spesa e numerose norme e criteri, è vittima al momento della propria complessità, che aumenta il rischio di sovrapposizioni, riduce la trasparenza e causa lacune nei finanziamenti per le priorità trasversali. Questa complessità rende inoltre difficile ai beneficiari, in particolare le piccole e medie imprese, orientarsi e accedere ai fondi dell'UE e può comportare errori di spesa.
Un bilancio dell'UE più semplice agevolerebbe l'accesso di tutti i beneficiari, aumenterebbe la rapidità e la qualità dell'attuazione e rafforzerebbe il coinvolgimento dei portatori di interessi.
La razionalizzazione del panorama finanziario, l'eliminazione delle sovrapposizioni e l'offerta ai beneficiari di uno sportello unico per i finanziamenti dell'UE possono ridurre significativamente gli oneri amministrativi, i ritardi e gli errori. Ciò migliorerà in ultima analisi il modo in cui viene speso il bilancio dell'UE e lo renderà più efficace ed efficiente nel conseguimento dei suoi obiettivi.
* * *
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 10.
Ad esempio gli Stati membri devono istituire un sistema di monitoraggio delle superfici che utilizza i dati dei satelliti Sentinel di Copernicus, per monitorare in tempo reale il 100 % delle parcelle dichiarate. Ciò consente agli agricoltori di ricevere segnalazioni ogniqualvolta non abbiano (ancora) svolto un'attività o pratica agricola richiesta. Gli agricoltori hanno quindi la possibilità di adempiere all'obbligo (se ancora possibile) o di modificare la loro domanda, con un conseguente minor numero di errori.
Cfr. paragrafo 11.4 della raccomandazione del Consiglio sul discarico.
Cfr. paragrafo 5 della raccomandazione del Consiglio sul discarico.
Relazione speciale n. 10/2025, paragrafo 20.
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 11.
Mid-term evaluation of the Recovery and Resilience Facility - SWD(2024) 70 final.
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 23.
Sulla pubblicazione di informazioni sui destinatari, cfr. articolo 38 del regolamento finanziario.
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 21.
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 8.
La prima linea di difesa è costituita dai servizi della Commissione che gestiscono le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti e di gestione patrimoniale, come pure le garanzie di bilancio dell'UE.
Cfr. 2024/2019(DEC), paragrafo 7.