Bruxelles, 3.6.2025

COM(2025) 266 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

riguardante la valutazione ex post del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" (REC), la valutazione ex post del programma "L’Europa per i cittadini" (EfC), e la valutazione intermedia del programma "Cittadini, uguaglianza, diritti e valori" (CERV)





{SWD(2025) 133 final}


1.Introduzione

La presente relazione illustra i risultati della valutazione 1 effettuata dalla Commissione europea e si articola in tre componenti:

1) la valutazione ex post del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" 2 (Rights, Equality and Citizenship, REC), che ne esamina l'impatto a lungo termine e gli effetti sulla sostenibilità, sulla base dei risultati della prima parte della valutazione ex post 3 completata nel 2022;

2) la valutazione ex post del programma "L'Europa per i cittadini" 4 (Europe for Citizens, EfC), che ne esamina i risultati conseguiti, l'impatto a lungo termine e gli effetti sulla sostenibilità;

3) la valutazione intermedia del programma "Cittadini, uguaglianza, diritti e valori" 5 (Citizens, Equality, Rights and Values, CERV), che ne esamina le realizzazioni preliminari.

In linea con gli orientamenti per legiferare meglio 6 , la valutazione esamina i suddetti tre programmi sulla base dei criteri di efficacia, efficienza, coerenza, valore aggiunto dell'UE e pertinenza.

Il programma REC era volto 7 a contribuire all'ulteriore sviluppo di uno spazio in cui l'uguaglianza e i diritti delle persone, quali sanciti dal trattato sull'Unione europea, dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalle convenzioni internazionali in materia di diritti umani cui l'Unione ha aderito, siano promossi, protetti ed attuati in modo efficace. Parallelamente, il programma EfC ha sostenuto iniziative volte a rafforzare la memoria della storia europea recente e ad accrescere la partecipazione civica a livello dell'UE. Dal 2021 il programma CERV cerca di sostenere e sviluppare società aperte, democratiche, eque, inclusive e basate sui diritti che siano fondate sullo Stato di diritto. Ciò comprende una società civile dinamica e autonoma in quanto attore chiave, che incoraggi la partecipazione democratica, civica e sociale e coltivi la ricca diversità della società europea sulla base dei valori, della storia e della memoria che abbiamo in comune.

La valutazione si basa su elementi di prova raccolti attraverso uno studio di sostegno condotto da esperti esterni 8 . Fa il punto sulla precedente valutazione d'impatto 9 per analizzare la possibile proposta di un programma Cultura, diritti e valori europei, e prende atto della valutazione intermedia del programma REC 10 , della prima parte della valutazione ex post del medesimo programma e della valutazione intermedia del programma EfC 11 . In particolare, la valutazione intermedia del programma CERV si basa anche sui risultati della seconda parte della valutazione ex post del programma REC 2014-2020 e sulla valutazione ex post del programma EfC 12 .

Le valutazioni ex post dei programmi REC ed EfC riguardano il periodo di attuazione compreso tra il 1º gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020 e tutte le attività in tutti i paesi partecipanti 13 durante tale periodo. La valutazione intermedia del programma CERV riguarda il periodo di attuazione compreso tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 e tutte le attività in tutti i paesi partecipanti 14 durante tale periodo.

È stata consultata un'ampia gamma di portatori di interessi, tra cui gli Stati membri dell'UE che sono membri dei pertinenti comitati di programma, i richiedenti e i beneficiari del programma, i gruppi di esperti, le agenzie, i punti di contatto per il programma, le organizzazioni della società civile e il pubblico. Nel complesso più di 1 000 portatori di interessi hanno fornito riscontri durante l'intero processo di consultazione 15 .

Nella presente relazione sono riassunti i principali risultati della valutazione. Sono formulate osservazioni ed evidenziati gli aspetti suscettibili di miglioramento che la Commissione potrebbe prendere in considerazione per l'attuale periodo di programmazione e per il prossimo ciclo di finanziamento.

2.Principali risultati della valutazione

I programmi EfC e REC sono stati efficaci nel conseguire i rispettivi obiettivi. Gli insegnamenti tratti da questi programmi, anche per quanto riguarda la semplificazione delle procedure per accrescere l'efficienza per la Commissione europea e per i beneficiari, e per quanto riguarda la visibilità, hanno portato a miglioramenti nell'ambito del programma CERV. Inoltre, alla luce di tali miglioramenti, si può concludere che il programma è sulla buona strada verso il conseguimento dei suoi obiettivi. Nella valutazione si è altresì concluso che vi è una comprovata necessità di un programma che affronti le questioni contemplate dal programma CERV. I risultati principali presentati di seguito sono articolati in base ai cinque criteri di valutazione, ognuno dei quali è esaminato per ciascun programma.

2.1.Efficacia

Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza

Il programma REC è stato efficace nel conseguire i suoi obiettivi. Ha efficacemente coinvolto una variegata gamma di organizzazioni, tra cui autorità pubbliche, organizzazioni della società civile ed enti di ricerca, garantendo che ampi gruppi di portatori di interessi beneficiassero delle relative iniziative. Dette iniziative erano incentrate sulla non discriminazione, la parità di genere, la protezione dei minori e la prevenzione del razzismo e della violenza, includendo indirettamente tutte le persone vittime di discriminazione, intolleranza o violenza nell'UE. Sebbene i gruppi di riferimento fossero ben distribuiti tra gli obiettivi specifici, alcuni gruppi sono stati collegati con maggiore frequenza a obiettivi specifici, il che è indice di un approccio flessibile e adattativo nell'ambito del programma al fine di soddisfare efficacemente esigenze e contesti diversi.

Il numero di sovvenzioni e di contratti di appalto finanziati, nonché la quota di bilancio impegnata per i nove obiettivi specifici evidenziano che il programma REC ha contribuito maggiormente a promuovere l'attuazione efficace del divieto di discriminazioni e a prevenire e combattere tutte le forme di violenza nei confronti di bambini, giovani, donne e altri gruppi a rischio, come previsto dai piani nell'ambito dei programmi di lavoro annuali. Tuttavia la maggior parte dei progetti finanziati nell'ambito del programma REC ha contribuito a più obiettivi specifici e non solo a quello per il quale erano stati ricevuti i finanziamenti.

In linea con gli obiettivi specifici, una delle realizzazioni del programma REC risiede nel numero di meccanismi di coordinamento strutturale istituiti con tutti i portatori di interessi, compresi i Rom, sull'attuazione delle strategie nazionali di integrazione dei Rom 16 . Inoltre il tasso di occupazione femminile nell'UE 17 è salito dal 62,4 % al 66,2 % alla fine del programma, il divario retributivo di genere 18 nell'UE è sceso al 12,3 % e la percentuale di persone che considerano inaccettabile la violenza domestica contro le donne 19 è aumentata dall'84 % al 96 %. Si tratta, in tutti questi casi, di risultati positivi. Non è possibile tuttavia stabilire un nesso di causalità, anche considerando che, al di là del programma REC, molteplici fattori possono aver contribuito ai progressi evidenziati dagli indicatori corrispondenti. I finanziamenti nell'ambito del programma REC hanno contribuito all'organizzazione dei premi "Access City Award", della Giornata europea delle persone con disabilità e di seminari di sensibilizzazione negli Stati membri, nonché all'attuazione della Carta europea della disabilità negli Stati membri.

Il programma REC ha mostrato risultati a lungo termine oltre il periodo 2014-2020. Sono stati creati numerosi strumenti e meccanismi per la cooperazione transfrontaliera e le reti transnazionali. Grazie ai finanziamenti nell'ambito del programma REC, i portatori di interessi sono stati in grado di lavorare in tutta l'UE e di instaurare relazioni a lungo termine per promuovere e attuare le loro strategie nel lungo periodo. Inoltre i tipi di attività finanziate tendevano a produrre effetti a più lungo termine (ad esempio, una maggiore conoscenza e consapevolezza grazie alle attività di formazione e sensibilizzazione). Tra il 2016 e il 2020 oltre 2,3 milioni di persone hanno partecipato ad attività di formazione.

Il programma ha dovuto far fronte a fattori esterni, laddove l'impatto maggiore è stato causato dalla pandemia di COVID-19. Sebbene sia stato necessario adeguare le tempistiche e trasferire le attività dei progetti su piattaforme online, la pandemia non sembra aver inciso sull'efficacia dei progetti finanziati, anche grazie alle misure adottate dalla Commissione (come la flessibilità nel prorogare la durata delle convenzioni di sovvenzione). Quanto agli aspetti positivi, la pandemia ha incoraggiato i beneficiari a fare un migliore uso delle tecnologie digitali e a collaborare online.

Il programma ha interessato tutti gli Stati membri e il maggior numero di progetti è stato attuato da organizzazioni presenti in Italia, Belgio, Grecia e Spagna. Nel complesso, i portatori di interessi si sono dichiarati soddisfatti delle modalità di pubblicizzazione degli inviti e di diffusione delle informazioni. Tuttavia le organizzazioni di base di minori dimensioni hanno dovuto affrontare difficoltà nell'accedere alle informazioni relative alle opportunità di finanziamento, il che suggerisce la necessità di migliorare le attività di sensibilizzazione e di sostegno.

Programma L'Europa per i cittadini

Il programma EfC ha conseguito i suoi obiettivi generali e specifici. Sebbene non sia possibile stabilire un nesso di causalità, i dati di Eurobarometro indicano che la percentuale di cittadini dell'UE che si sentono europei 20 è aumentata dal 63 % nel 2014 al 72 % nel 2023, ben al di là dell'obiettivo del programma del 59 %. In linea con gli indicatori di performance stabiliti dal regolamento (UE) n. 390/2014 21 , i beneficiari del programma hanno stimato che oltre 9,3 milioni di partecipanti erano direttamente coinvolti in attività nell'ambito di entrambe le componenti del programma e che 388 milioni di persone erano coinvolte in tutta l'UE nel complesso. Questi numeri sono significativi, ma la stima dovrebbe essere effettuata con cautela a causa delle riserve relative alla qualità della comunicazione dei numeri dei partecipanti. Il programma ha inoltre sostenuto l'attuazione di oltre 2 500 progetti in tutta l'UE e 14 707 organizzazioni partecipanti nell'ambito di tutte le azioni. È pertanto ragionevole sostenere che il programma potrebbe aver contribuito, almeno in una certa misura, ai progressi registrati nell'indagine Eurobarometro sulla cittadinanza nel corso degli anni.

I beneficiari hanno ritenuto che i loro progetti avessero conseguito i risultati attesi. Un terzo dei partecipanti alla consultazione pubblica ha riconosciuto che il programma è riuscito a sensibilizzare in merito alla storia e ai valori comuni dell'UE e ad aumentare la partecipazione alla vita civica e democratica. La presenza di componenti distinte per la memoria e le attività della società civile si è dimostrata utile per fornire contributi separati e distinti al conseguimento degli obiettivi generali e specifici.

Il programma EfC ha sostenuto progetti che hanno prodotto risultati con potenziali impatti a lungo termine. Il suo valore in termini di creazione di reti 22 , il basso onere amministrativo, l'inclusività e l'ampia portata tematica sono stati fattori di successo che hanno aumentato l'impatto a lungo termine. Sono stati individuati diversi esempi del modo in cui le attività sono proseguite dopo la conclusione di un progetto o hanno prodotto un impatto che andava al di là dei risultati attesi del progetto, ad esempio lo sviluppo di iniziative politiche a livello locale per fornire maggiore assistenza alle organizzazioni non governative che lavorano con gruppi vulnerabili e la creazione di piattaforme regionali di dialogo con i portatori di interessi.

Gli effetti inattesi più significativi sul programma sono stati correlati alla pandemia di COVID-19, che causato ritardi o notevoli difficoltà nell'attuazione dei progetti. Tuttavia ciò non ha necessariamente inciso sui risultati, in quanto i beneficiari si sono adattati rapidamente e, come nel caso del programma REC, le misure adottate dalla Commissione sono state efficaci. L'accelerazione della digitalizzazione imposta dalla pandemia ha prodotto effetti collaterali positivi, che hanno consentito ad alcune organizzazioni della società civile di coinvolgere un numero maggiore di persone rispetto al previsto mediante strumenti virtuali.

Sono state concesse sovvenzioni a beneficiari in tutti gli Stati membri. Il programma risultava principalmente visibile alle organizzazioni ammissibili di maggiori dimensioni, ben collegate in rete e fortemente concentrate sulla ricerca di opportunità di finanziamento. I beneficiari hanno sottolineato in che modo ritenevano che il programma avrebbe potuto essere promosso in modo più proattivo, ad esempio attraverso i social media e i media interattivi. Nel corso degli anni il programma ha comunque attirato con successo un numero crescente di prime candidature (registrando un picco del 66 % nel 2019), il che indica che i potenziali candidati conoscevano il programma o ne erano venuti a conoscenza.

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

A medio termine, il programma CERV è sulla buona strada verso il conseguimento dei suoi obiettivi. I progetti e i relativi risultati e attività proposti sono in linea con le tipologie di azione previste dal programma in tutte le sezioni. Inoltre il programma ha già superato la maggior parte degli obiettivi previsti dai suoi indicatori. Sulla base degli elementi di prova raccolti, è probabile che i risultati previsti nella logica di intervento saranno conseguiti, anche se è ancora troppo presto per formulare un giudizio definitivo.

In base agli elementi di prova raccolti per la presente valutazione, i progetti che hanno ottenuto sovvenzioni erano in linea con le priorità politiche dell'UE, rispondevano a un'esigenza reale del settore, erano basati su metodologie consolidate e solidi partenariati istituiti in anticipo, presentavano una forte dimensione UE e offrivano un valore aggiunto dell'UE 23 , nonché risultati pianificati realistici e sostenibili 24 . Tutti i portatori di interessi consultati concordavano sul fatto che i meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni nei settori dei valori dell'Unione e Daphne rispondevano a importanti esigenze del settore della società civile. Allo stesso tempo, dagli elementi di prova raccolti è altresì emerso che la necessità di aumentare i finanziamenti dell'UE destinati a valori, diritti e cittadinanza non è ancora stata affrontata. La carenza di risorse assegnate a questi settori critici può limitare la capacità di conseguire gli obiettivi del CERV.

Fattori esterni, quali la COVID-19, la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, la Brexit 25 e contesti nazionali specifici, hanno avuto un effetto limitato sul programma nel suo complesso. Sebbene la COVID-19 abbia comportato ritardi nell'attuazione di alcuni progetti, ciò non sembra aver avuto alcun effetto sul programma CERV in quanto tale. Inoltre nei programmi di lavoro per i periodi 2021-2022 e 2023-2025 si è tenuto conto della COVID-19 e della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina 26 , mantenendo così la pertinenza del programma.

La visibilità del programma si basa principalmente sui punti di contatto nazionali e sui webinar informativi del CERV. Le informazioni sono condivise anche attraverso vari altri canali 27 , che raggiungono potenziali richiedenti in tutta l'UE. Il programma sembra essere moderatamente conosciuto negli Stati membri dell'UE, ma principalmente da parte di organizzazioni di maggiori dimensioni dotate di reti internazionali o nelle grandi città. Gli sforzi dei punti di contatto nazionali per aumentare la visibilità del programma e il coinvolgimento dei portatori di interessi sono stati ampiamente apprezzati; tuttavia dagli elementi di prova è emersa la presenza di un margine di miglioramento per quanto riguarda la conoscenza del programma CERV, in particolare al di fuori dei rigidi confini dei suoi gruppi di destinatari.

Il programma riguarda tutti gli Stati membri dell'UE e alcuni paesi terzi che hanno scelto di partecipare al programma su base volontaria. L'equilibrio geografico è altresì migliorato nell'ambito del programma CERV, con una percentuale più elevata di progetti nell'Europa orientale rispetto ai programmi precedenti 28 .

Il programma CERV dimostra un forte impegno a favore dell'integrazione della parità di genere e della promozione di un approccio più inclusivo ed equo alle sue attività. Per garantire un'attuazione efficace e sulla base delle pratiche già avviate nell'ambito dei programmi precedenti, il programma ha integrato la parità di genere negli inviti a presentare proposte e nella metodologia di valutazione 29 , 30 . Inoltre ciascun progetto finanziato mediante sovvenzioni è valutato e ottiene un punteggio anche sulla base del suo contributo alla parità di genere. Tuttavia, nonostante i notevoli sforzi in termini di formazione e orientamento, un numero considerevole di beneficiari ha continuato a considerare problematica l'inclusione della prospettiva di genere. Confrontando i punteggi relativi alla dimensione di genere 31 del programma CERV e dei programmi di finanziamento equivalenti dell'UE 32 emerge che il programma CERV dispone della percentuale maggiore di finanziamenti destinati a progetti che mirano specificamente a promuovere e far progredire la parità di genere, il che è in linea con gli obiettivi del programma. Tra il 2021 e il 2023, un euro su quattro dei finanziamenti nell'ambito del programma CERV provenienti da sovvenzioni ha contribuito in maniera significativa alla parità di genere; inoltre circa la metà di tutte le sovvenzioni ha finanziato progetti strettamente interconnessi con la promozione della parità di genere 33 .

2.2.Efficienza

Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza

Il regolamento REC ha stabilito un bilancio di 439 476 000 EUR per il periodo 2014-2020 e nei programmi di lavoro sono stati definiti importi annuali. Ad agosto 2024 il 91 % del bilancio impegnato era stato speso per sovvenzioni e appalti 34 . Nonostante la pandemia di COVID-19, i beneficiari hanno confermato di aver speso i finanziamenti ottenuti come previsto, anche se la pandemia continuava a essere il fattore più citato ad avere un impatto sulle spese. Da un lato, ha ridotto il bilancio destinato a spese di viaggio e soggiorno, mentre dall'altro ha talvolta aumentato i costi interni dei progetti, ad esempio a causa delle proroghe (a costo zero) concesse ai progetti o dei costi non pianificati dovuti al passaggio a seminari e podcast online.

La maggior parte dei beneficiari si è dichiarata soddisfatta della tempestività delle informazioni sugli inviti, dei criteri di ammissibilità, della procedura di selezione e dei riscontri ricevuti. L'introduzione del portale eGrants nel 2016 ha generato reazioni contrastanti: mentre alcuni ne hanno apprezzato la facilità d'uso, altri hanno incontrato difficoltà tecniche. L'attuale valutazione ha confermato i risultati della prima parte della valutazione ex post secondo cui le organizzazioni di piccole dimensioni, come la società civile e le organizzazioni di base, hanno avuto difficoltà a garantire il livello di cofinanziamento richiesto del 20 %. I portatori di interessi hanno ritenuto onerose sia la presentazione delle domande che la rendicontazione 35 . I portatori di interessi hanno proposto una transizione verso un approccio maggiormente orientato ai risultati, questione che nel frattempo è stata affrontata nell'ambito del programma CERV mediante i finanziamenti forfettari. Inoltre, nell'ambito del programma CERV, è stato ridotto anche il numero di risultati attesi annuali ritenuto eccessivamente elevato dai beneficiari.

Nonostante l'evidenziato onere amministrativo della procedura per la presentazione delle domande e la rendicontazione, i benefici del programma REC hanno superato chiaramente i costi per i beneficiari. Non solo vi è interesse a continuare a presentare domanda di finanziamento, ma per molti richiedenti ricorrenti, il programma ha colmato una reale lacuna, fornendo finanziamenti indipendenti, e in molti casi nessun altro finanziamento avrebbe potuto coprire i temi e i tipi di attività finanziati.

Programma L'Europa per i cittadini

Il regolamento n. 390/2014 ha fissato il bilancio del programma EfC a 185 468 000 EUR. Il bilancio è stato aumentato due volte durante il periodo di attuazione: nel 2014 di 2,25 milioni di EUR e nel 2020 di 6,9 milioni di EUR. Ad eccezione del 2014 e del 2020, la spesa del programma è rimasta stabile nel corso degli anni e in linea con i piani elaborati nei rispettivi programmi di lavoro.

I tassi di successo sono stati estremamente variabili 36 e un gran numero di proposte di buona qualità non ha potuto essere finanziato. I benefici del programma EfC hanno superato i costi per i beneficiari che nella maggior parte dei casi hanno assorbito con successo i finanziamenti ottenuti; per coloro che hanno riscontrato difficoltà nell'assorbimento dei fondi, ciò è da imputare alle circostanze straordinarie verificatesi durante la pandemia di COVID-19. Quasi tutti i beneficiari del programma EfC consultati hanno ritenuto che la procedura di presentazione delle domande fosse chiara, accessibile, semplice e diretta. È tuttavia importante osservare che il programma utilizzava già finanziamenti forfettari quando non si basava sul sistema eGrants (come nel programma REC a partire dal 2016). Per alcuni beneficiari del programma EfC, la transizione verso il sistema eGrants potrebbe aver generato difficoltà, il che li ha portati a ritenere che le procedure precedenti fossero più semplici in confronto.

Le semplificazioni avvenute nel corso delle successive iterazioni del programma hanno migliorato l'accessibilità per le organizzazioni della società civile di ogni tipo e dimensione. Il ricorso a somme forfettarie e costi unitari ha rappresentato un elemento di successo del programma.

Seppur problematico per alcune organizzazioni della società civile di base o di minori dimensioni, l'obbligo di cofinanziamento è stato accettato come necessario e atto a favorire la mobilitazione di fondi aggiuntivi. La maggior parte dei beneficiari non ha incontrato difficoltà specifiche nel reperire i fondi aggiuntivi. L'aumento dei pagamenti anticipati, dal 40 % al 50 % nel 2019 e al 60 % nel 2020, ha reso ancora più semplice l'accesso al programma per le organizzazioni di minori dimensioni.

I finanziamenti del programma hanno prodotto risultati degni di nota, che hanno contribuito ai suoi obiettivi nonché alle priorità e alle finalità politiche più ampie dell'UE. Dalla valutazione sono tuttavia emersi alcuni casi in cui gli oneri amministrativi avrebbero potuto essere ulteriormente ridotti, ad esempio fornendo maggiori orientamenti.

La comunicazione tra la Commissione e i beneficiari è stata chiara e aperta. La procedura di selezione è stata ritenuta generalmente equa e trasparente ed è stato osservato che la Commissione ha fornito riscontri adeguati in merito ai risultati. In generale, gli obblighi di rendicontazione sono stati considerati chiari, semplici e diretti, anche se le organizzazioni beneficiarie con meno esperienza avrebbero apprezzato maggiori orientamenti e formazione sugli obblighi e sui moduli di rendicontazione. Il gruppo di dialogo civile, una caratteristica specifica del programma EfC, ha fornito contributi significativi.

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

L'analisi del criterio di efficienza ha confermato che, ad oggi, i benefici del programma CERV sono superiori ai costi sostenuti dai beneficiari per partecipare al programma.

I principali vantaggi dei finanziamenti erano direttamente connessi ai progetti (ossia la capacità di attuare l'approccio desiderato), ma anche all'aumento della creazione di reti e della collaborazione con i partner di altri paesi, nonché al miglioramento della visibilità e del riconoscimento dell'organizzazione grazie all'ottenimento di finanziamenti dell'UE. Anche l'opportunità di sperimentare approcci innovativi per affrontare le sfide sociali, coinvolgendo nuovi tipi di portatori di interessi e apportando benefici ai gruppi di destinatari attraverso un maggiore sviluppo delle capacità, è stata ritenuta un vantaggio importante dei finanziamenti. Tuttavia la crisi del costo della vita ha comportato una riduzione significativa dei vantaggi derivanti dai finanziamenti, in quanto molti beneficiari faticano a rispettare i bilanci previsti per i progetti e, in alcuni casi, devono adeguare la gamma delle attività pianificate.

I principali effetti delle nuove caratteristiche di attuazione 37 introdotte dalla Commissione nell'ambito del programma CERV hanno migliorato la prevedibilità, ridotto la burocrazia, rafforzato il monitoraggio del programma 38  e incluso un maggior numero di organizzazioni di base e di piccole dimensioni attraverso meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni 39 . Un'eccezione a questa semplificazione generale e alla riduzione della burocrazia è rappresentata dai costi unitari. La loro introduzione a livello istituzionale da parte della Commissione sembra aver accresciuto la complessità, soprattutto perché non riflettono i costi effettivi delle attività e comportano limitazioni impegnative dei costi di viaggio.

La procedura di presentazione delle domande è tempestiva, per cui i richiedenti ricevono informazioni sugli inviti quando ne hanno bisogno. Per quanto riguarda i beneficiari dei progetti, i costi principali del programma sono stati associati al tempo del personale e alle risorse da investire nella procedura di presentazione delle domande, con una grande variabilità tra le organizzazioni di minori dimensioni, che hanno percepito tali costi come molto più elevati, e le organizzazioni di maggiori dimensioni dotate di gruppi di professionisti incaricati della presentazione di offerte, per le quali sostenere tali costi è risultato meno impegnativo. L'onere amministrativo è stato rilevato come un rischio per progetti di dimensioni estremamente ridotte (come i gemellaggi tra città), anche a causa delle difficoltà legate all'utilizzo del sistema eGrants, che può dissuadere i richiedenti dal presentare domanda quando lo sforzo necessario a tal fine è superiore all'importo relativamente limitato previsto per la sovvenzione.

Sebbene si sia registrato un alto grado di soddisfazione per i riscontri ricevuti dalla Commissione sulle domande, sembra esservi margine di miglioramento in termini di coerenza del livello di dettaglio fornito e di maggiore chiarezza in merito a ciò che la Commissione si aspetta dalle domande 40 .

Per quanto riguarda l'approccio alla rendicontazione, la chiarezza degli obblighi di rendicontazione è stata notevolmente migliorata rispetto al programma REC. Ad esempio, obblighi di rendicontazione ridotti hanno consentito ai progetti di essere maggiormente orientati ai risultati.

Le limitate inefficienze individuate riguardavano gli obblighi di rendicontazione per i beneficiari delle sovvenzioni di funzionamento 41 . Anche la procedura di richiesta di modifiche di bilancio è stata evidenziata come onerosa. La raccolta di dati mediante l'indagine su giustizia, diritti e valori dell'UE, uno degli strumenti di monitoraggio del programma, è stata altresì criticata per la mancanza di pertinenza per i gruppi destinatari, la lunghezza e l'obbligo di raccogliere dati sulla parità 42 .

Dalla valutazione è altresì emerso che i problemi tecnici e la scarsa facilità d'uso del sistema eGrants costituiscono un fattore importante che incide sull'efficienza del programma 43 .

Infine, il numero esiguo di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) oggetto di contratti e sovvenzioni, rispetto ad altri tipi di attività finanziate, indica che vi è margine per sfruttare ancora meglio le opportunità di digitalizzazione a livello di progetto.

2.3.Coerenza

Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza

La valutazione ha confermato i risultati della prima parte della valutazione ex post secondo cui gli obiettivi e gli interventi del programma REC erano coerenti con le più ampie politiche e priorità dell'UE. Ciò è stato garantito dalla natura della programmazione REC, in cui le priorità dell'invito a presentare proposte sono state orientate da sviluppi strategici specifici e priorità della Commissione. Il programma ha finanziato attività incentrate sulla prevenzione, sulla protezione e sul sostegno alle vittime, tra cui attività di sensibilizzazione tra il grande pubblico, la formazione di professionisti e lo sviluppo di capacità delle organizzazioni e delle strutture che si occupano di tali questioni. Ha responsabilizzato le persone LGBTIQ+, ha sostenuto le vittime di reati generati dall'odio e ha promosso i loro diritti. Sono state finanziate attività per sostenere le persone con disabilità e promuoverne i diritti, sostenere i Rom e promuoverne l'inclusione e i diritti. Il programma ha inoltre finanziato attività volte a migliorare l'uguaglianza attraverso l'indipendenza economica, conciliando la vita professionale e privata e riducendo il divario retributivo di genere, ma anche attività volte a porre fine alla violenza di genere. Inoltre l'integrazione della dimensione di genere e la promozione della parità di genere sono state incorporate nella concezione del programma: tali aspetti dovevano essere integrati e valutati in tutti i progetti finanziati, affinché la parità di genere potesse far parte della progettazione, dell'attuazione, del monitoraggio e della valutazione delle attività.

Il programma REC ha inoltre contribuito alle nuove priorità della Commissione 44 definite dalla presidente von der Leyen per il periodo 2019-2024.

Il programma REC ha integrato altri strumenti di finanziamento dell'UE 45 . La coerenza è stata garantita lungo le diverse fasi del ciclo di vita del programma: dagli obiettivi stabiliti dal regolamento all'attuazione (programmi di lavoro annuali) fino all'avvio del progetto. Un terzo dei beneficiari del programma REC consultati per la presente valutazione ha dichiarato di aver ricevuto finanziamenti da altre fonti 46 . I beneficiari non hanno segnalato alcuna mancanza di coerenza o sovrapposizioni con tali fonti di finanziamento o con i fondi nazionali, regionali o locali.

Programma L'Europa per i cittadini

Il programma EfC è stato coerente con le politiche e le priorità dell'UE. Come per il programma REC, la valutazione ha rilevato che il programma EfC è stato in linea con le priorità della Commissione per il periodo 2014-2020, ma ha anche dimostrato la flessibilità necessaria per adattarsi alle priorità della nuova Commissione per il periodo 2019-2024. I progetti finanziati nell'ambito del programma hanno affrontato questioni critiche quali le notizie false, l'alfabetizzazione mediatica e la democrazia elettronica. Molti progetti hanno riguardato la solidarietà e l'inclusione sociale, l'uso di strumenti digitali per rafforzare l'impegno democratico e la difesa dei valori dell'UE. Nel complesso, tutti i progetti hanno cercato di incoraggiare una maggiore partecipazione democratica. Durante la pandemia di COVID-19, l'aumento della digitalizzazione ha ulteriormente sottolineato tale allineamento. I programmi di lavoro annuali hanno costantemente raccomandato ai potenziali beneficiari l'uso proattivo dei social media, con l'obiettivo di coinvolgere in particolare le generazioni più giovani, il che ha portato i suoi frutti, come dimostrato dall'elevato numero di partecipanti di età inferiore ai 30 anni al programma nel suo complesso (ossia quasi la metà dei partecipanti diretti stimati). Il programma ha agevolato le attività dal basso verso l'alto contribuendo alle priorità fondamentali dell'UE.

Il programma ha sostenuto l'iniziativa dei cittadini europei, uno strumento transnazionale unico che consente ai cittadini dell'UE di partecipare direttamente al processo legislativo, in linea con l'obiettivo dell'UE di rafforzare la democrazia partecipativa. Il programma ha integrato altri programmi dell'UE 47 , sostenendo attività uniche che ne hanno rafforzato il contributo specifico agli obiettivi dell'UE. Le caratteristiche del programma hanno promosso efficacemente la creazione di reti e generato nuove opportunità di sinergie. Ciò è stato particolarmente utile per rafforzare la cooperazione transfrontaliera, agevolare gli scambi educativi e culturali attraverso altri programmi come Erasmus+ e promuovere partenariati bilaterali con organizzazioni gemellate. L'accento posto sulle attività relative al patrimonio culturale e alla memoria è risultato in linea con iniziative quali l'Anno europeo del patrimonio culturale (2018), evidenziando così il ruolo del programma nella promozione di un'identità europea condivisa.

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

Il programma CERV occupa una nicchia unica nel panorama delle politiche e dei finanziamenti dell'UE, colmando le lacune laddove non sono disponibili altri finanziamenti, come confermato dai beneficiari e dalla consultazione pubblica. Il programma CERV offre vantaggi che non sono tutti riscontrabili in altri programmi, quali la copertura paneuropea, una vasta gamma di temi, la possibilità di garantire fonti di finanziamento indipendenti, un'attenzione specifica ai valori dell'UE, sovvenzioni di ingente entità, sovvenzioni di funzionamento e meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni. Ciò che emerge chiaramente nel complesso è che il programma CERV occupa quello che altrimenti sarebbe uno spazio decisamente vuoto nel panorama dei finanziamenti per i valori e i diritti.

Tuttavia, poiché il deficit di finanziamento è significativo, i beneficiari utilizzano, se possono, anche altre fonti di finanziamento, come il fondo di Visegrad. Per alcuni ambiti specifici, i beneficiari cercano di integrare i finanziamenti nell'ambito del programma CERV con finanziamenti a titolo di altri programmi dell'UE, come Erasmus+ e Orizzonte Europa, oppure con finanziamenti governativi (a livello nazionale, regionale e locale).

In termini di coerenza interna tra le quattro sezioni del programma, non sono emerse problematiche specifiche. I beneficiari sembrano trovarsi a proprio agio con l'architettura unica che ha sostituito i programmi precedenti e non ritengono che la suddivisione dei temi tra le varie sezioni costituisca un problema. Si è ritenuto che la nuova architettura del programma CERV, che riunisce i finanziamenti dell'UE nei settori dei valori, dei diritti e della cittadinanza all'interno di un unico programma, promuova la coerenza e le sinergie tra le diverse priorità politiche e che abbia contribuito a un approccio più olistico per affrontare le sfide sociali e promuovere i valori dell'UE.

L'attuazione del programma è coerente con gli impegni e gli obiettivi internazionali dell'UE, compresi gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Gli impegni internazionali sono sistematicamente oggetto di riferimenti incrociati negli inviti a presentare proposte. Sebbene dai risultati della misurazione della performance del bilancio dell'UE si evinca finora un limitato ricorso a pratiche di bilancio verde in relazione alle priorità verdi orizzontali, anche in ragione della natura del programma, diversi progetti presentano tuttavia una dimensione relativa ai cambiamenti climatici.

2.4.Valore aggiunto dell'UE

Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza

Gli elementi di prova hanno confermato che i risultati del programma REC avrebbero potuto essere conseguiti solo mediante un'azione a livello dell'UE. Il programma ha contribuito all'attuazione uniforme e coerente del diritto dell'UE e alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito ai diritti che ne derivano. Come già illustrato in precedenza, l'aumento della conoscenza e della consapevolezza è stato uno dei principali risultati indicati dai beneficiari.

Il programma REC ha contribuito a sviluppare la fiducia reciproca tra gli Stati membri e a migliorare la cooperazione transfrontaliera, come dimostrato chiaramente dalle 157 reti transnazionali create tra il 2016 e il 2020. Il programma ha inoltre contribuito a elaborare e diffondere le migliori pratiche e a sviluppare norme minime, strumenti pratici e soluzioni per affrontare sfide transfrontaliere o a livello dell'UE. I risultati di queste attività hanno continuato a essere sfruttati dopo la conclusione dei progetti.

Fornendo finanziamenti indipendenti, il programma ha consentito di affrontare temi sensibili che non sarebbero stati finanziati a livello nazionale. Quasi tutti i beneficiari intervistati hanno confermato che, se il programma non fosse stato sostenuto, è improbabile che i governi nazionali avrebbero colmato il divario. Il programma ha aumentato la capacità di un'ampia gamma di attori chiave della società civile e di organizzazioni per i diritti umani. Diversi beneficiari di sovvenzioni di funzionamento hanno sottolineato che i finanziamenti nell'ambito del programma REC sono stati fondamentali per la loro organizzazione e che altrimenti non sarebbero stati in grado di mantenere la propria operatività.

Programma L'Europa per i cittadini

È probabile che gli impatti individuati attraverso il programma EfC non sarebbero stati ottenuti senza il sostegno specifico del programma a livello dell'UE. Molti beneficiari avrebbero avuto difficoltà ad attuare progetti di portata simile o con lo stesso impatto.

Il programma ha risposto in particolare alle sfide delle organizzazioni della società civile legate alla mancanza di finanziamenti per i settori di lavoro critici per la cittadinanza europea. Si è rivelato fondamentale per le attività che necessitano di cooperazione transfrontaliera e di una prospettiva europea più ampia, in quanto nessun regime nazionale o regionale simile potrebbe eguagliare la portata e l'entità del programma. Il programma ha finanziato attività che hanno coinvolto cittadini e organizzazioni di diversi paesi partecipanti, promuovendo un senso di identità e appartenenza europea. Ha pertanto continuato a colmare quella che sarebbe stata altrimenti una lacuna e ha creato condizioni di parità per consentire a tutti, ad eccezione di alcune organizzazioni di minori dimensioni, l'accesso paritario al programma.

Tali risultati hanno potuto essere quantificati attraverso il numero di progetti che interessano più paesi e la portata della collaborazione transfrontaliera raggiunta. La capacità del programma di colmare le differenze nazionali e promuovere un approccio europeo coeso è stata determinante per affrontare le diverse sfide incontrate a livello nazionale. A livello di programma, il 70 % dei progetti prevedeva un partenariato transnazionale. Agevolando i partenariati transfrontalieri e lo scambio di migliori pratiche, il programma ha consentito alle organizzazioni della società civile di tutte le dimensioni di impegnarsi in attività più inclusive ed efficaci. Tale sostegno è stato fondamentale per rafforzare la capacità delle organizzazioni di operare su più vasta scala o al di là del loro mandato abituale. Sebbene la maggior parte dei beneficiari non li abbia sempre ritenuti fondamentali, i finanziamenti nell'ambito dell'EfC sono stati comunque determinanti per aiutarli a ottenere risultati superiori a quelli che avrebbero potuto conseguire in assenza di detti finanziamenti. Il programma ha consentito alle organizzazioni di realizzare progetti specifici e di raggiungere un pubblico più ampio, in particolare nei settori in cui le opzioni di finanziamento nazionali o regionali sono state limitate. In alcuni casi, i finanziamenti sono stati essenziali per la sopravvivenza delle organizzazioni che operano in contesti di finanziamento problematici.

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

In molti Stati membri dell'UE, in assenza di fondi pubblici nelle aree tematiche coperte dal programma CERV, i finanziamenti nell'ambito di detto programma rimangono un importante contributo all'attività della società civile in tali ambiti. Il programma apporta un valore aggiunto rispetto a quello creato dai singoli Stati membri.

La maggior parte dei portatori di interessi consultati ritiene che i finanziamenti pubblici per progetti transnazionali che affrontano i diritti e le sfide sociali negli Stati membri siano minimi o inesistenti. Molte organizzazioni della società civile hanno inoltre riscontrato difficoltà nell'ottenere fondi nazionali nei settori dell'uguaglianza e della non discriminazione e della lotta alla violenza contro le donne. In tale contesto, l'opportunità di ottenere finanziamenti diretti dalla Commissione è stata sottolineata quale importante contributo all'equità e all'indipendenza.

Gli elementi di prova raccolti suggeriscono che, in assenza del programma CERV, sarebbe probabile riscontrare un effetto negativo, che potrebbe incidere sulla riduzione già in atto dello spazio civico in tutta l'UE e rallentare significativamente i progressi verso la parità di genere e l'uguaglianza in generale. I riscontri dei portatori di interessi hanno inoltre confermato che l'interruzione dei finanziamenti nell'ambito del programma CERV contribuirebbe a un ulteriore declino a livello di cittadinanza e identità europea, a maggiori ostacoli per le persone con disabilità, a un aumento della violenza contro i minori, a un aumento dell'estremismo e del radicalismo e a ulteriori divisioni.

2.5.Pertinenza

Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza

Il programma REC ha mantenuto la propria pertinenza affrontando efficacemente sia le esigenze già esistenti che quelle emergenti all'interno dell'UE, comprese le persistenti sfide sociali, come la discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ+, dei Rom, delle persone con disabilità e degli anziani. Anche questioni quali i reati generati dall'odio, l'incitamento all'odio e la violenza contro le donne e i minori, emerse in contesti specifici quali l'ambiente online e la pandemia di COVID-19, sono state al centro del programma.

Il ritmo dei progressi compiuti 48 per conseguire la piena uguaglianza e i diritti fondamentali in tutta l'UE sottolinea la continua pertinenza degli obiettivi del programma, mentre gli elevati tassi di presentazione di domande nell'ambito di vari obiettivi specifici hanno confermato la forte domanda di sostegno. La programmazione flessibile ha garantito che il programma REC potesse far fronte al dinamico panorama sociopolitico all'interno dell'UE e continuare a essere pertinente nei confronti dell'evoluzione delle esigenze dei portatori di interessi e dei cittadini.

La pandemia di COVID-19 ha reso necessaria una certa flessibilità nell'ambito del programma per quanto riguarda le procedure, le tempistiche e le attività. I beneficiari hanno espresso un giudizio molto positivo sul modo in cui sono state gestite le relative sfide e sul fatto che i progressi del progetto sono stati garantiti. Secondo i beneficiari il programma è stato reattivo anche nei confronti di fattori politici e, in misura minore, di fattori economici. In merito alle sfide, si è riconosciuto che l'inflazione e le limitazioni dei criteri di ammissibilità, in particolare per quanto riguarda i paesi terzi, rappresentano questioni significative.

Il programma REC si è rivolto efficacemente a gruppi emarginati e vulnerabili, come le vittime di violenza, le minoranze etniche e i minori, in linea con le sfide critiche sui la società dell'UE deve far fronte. Il programma si è dimostrato particolarmente pertinente per i beneficiari, in quanto i finanziamenti corrispondevano ai loro obiettivi strategici, per cui non hanno dovuto apportare adeguamenti sproporzionati alle proprie attività. L'accento posto sullo sviluppo delle capacità, sulla condivisione delle conoscenze e sul sostegno strutturale ha risposto efficacemente alle esigenze dei beneficiari 49 . Il programma ha inoltre contribuito alla crescita e al consolidamento delle reti, il che è stato fondamentale per ampliare l'impatto delle attività e promuovere la collaborazione internazionale.

Alcuni beneficiari hanno suggerito i seguenti ambiti di miglioramento: maggiore attenzione all'intersezionalità nell'affrontare le questioni di genere e di inclusione sociale; maggiore attenzione a problematiche emergenti quali la disinformazione, la salute mentale e lo sviluppo della prima infanzia, e l'inclusione dei paesi terzi per una migliore cooperazione internazionale.

Programma L'Europa per i cittadini

L'allineamento con le priorità e le finalità politiche più ampie dell'UE e la promozione di un senso di identità europea, conseguiti dal programma EfC, continuano a essere obiettivi pertinenti. Sostenendo l'iniziativa dei cittadini europei, il programma ha rafforzato la vita democratica, consentendo ai cittadini di influenzare le politiche dell'UE. Gli sforzi della Commissione volti alla sensibilizzazione e al miglioramento dell'accessibilità dell'iniziativa dei cittadini europei hanno dimostrato un approccio pratico alla responsabilizzazione dei cittadini. Il programma ha inoltre incoraggiato la partecipazione civica attraverso iniziative di base, promuovendo un senso di appartenenza e comprensione reciproca tra i cittadini europei e offrendo piattaforme per un dialogo e un'azione significativi su questioni comuni. Le attività di gemellaggio tra città hanno incentivato le interazioni e gli scambi culturali transfrontalieri, promuovendo l'identità europea e il dialogo continuo su integrazione e valori condivisi, mentre i progetti sulla memoria europea hanno contribuito a una comprensione condivisa della storia europea.

Il programma EfC è stato pertinente per i beneficiari finali e ha risposto per lo più alle esigenze e ai gruppi di destinatari in aree tematiche che sono tuttora pertinenti. La struttura del programma ha sostenuto un'ampia gamma di iniziative in linea con le esigenze e le priorità delle organizzazioni della società civile, offrendo loro la flessibilità necessaria per adattare i progetti ad aree tematiche specifiche.

L'attenzione dedicata dai beneficiari principalmente al coinvolgimento e alla partecipazione dei cittadini ha messo in evidenza la pertinenza del programma, essendo esso incentrato proprio sui cittadini. Anche le organizzazioni della società civile sono state tra i principali destinatari, il che riflette l'impegno del programma a promuovere un dialogo aperto e la collaborazione, aspetto fondamentale per conseguire gli obiettivi politici dell'UE. Le autorità pubbliche sono state oggetto di attività di sensibilizzazione, il che ha rafforzato la pertinenza del programma attraverso la promozione di un dialogo efficace tra la società civile e i responsabili del processo decisionale. L'inclusione di gruppi vulnerabili ha inoltre dimostrato la dedizione del programma nell'affrontare le disuguaglianze e integrare le voci emarginate nel processo democratico.

I beneficiari sono stati concordi sul fatto che le priorità del programma erano ben allineate con le maggiori esigenze degli Stati membri in materia di impegno civico e memoria. Una percentuale significativa dei partecipanti alla consultazione pubblica ha inoltre ritenuto che gli obiettivi del programma fossero ancora pertinenti per le sfide e le esigenze attuali nei rispettivi Stati membri. Il proseguimento dei progetti finanziati dal programma ne ha ulteriormente evidenziato la pertinenza, in quanto una percentuale significativa dei beneficiari ha ricevuto finanziamenti per progetti basati su iniziative e risultati precedenti. Ciò indica che il sostegno del programma era in linea con le precedenti priorità ed esigenze, garantendo il perdurare della pertinenza dei finanziamenti nel tempo.

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

Il programma CERV continua a essere pertinente, considerati i relativi obiettivi stabiliti nel regolamento (UE) 2021/692 50 . Gli elementi di prova raccolti per la presente valutazione confermano le lacune individuate nella valutazione d'impatto. L'UE si trova ad affrontare sfide significative legate all'uguaglianza, ai diritti e alla democrazia. Nonostante i progressi compiuti in alcuni settori, molti cittadini dell'UE sono ancora vittime di discriminazione, violenza e disuguaglianza. La pandemia di COVID-19 e la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina hanno amplificato tali problematiche, colpendo in particolare i gruppi vulnerabili quali i minori, le persone con disabilità e le donne. Nel complesso, queste sfide evidenziano la necessità di intensificare gli sforzi per promuovere l'uguaglianza, i diritti e la democrazia nell'UE, compresi un maggiore sostegno alla società civile e iniziative di sensibilizzazione.

Gli elementi di prova indicano un fortissimo allineamento tra le esigenze dei portatori di interessi destinatari, comprese le organizzazioni della società civile, e le azioni finanziate nell'ambito del programma, il che contribuisce alla capacità dell'UE di rispondere alle sfide summenzionate. Ciò non solo risponde direttamente alle missioni e alle strategie delle organizzazioni beneficiarie, ma consente loro anche di raggiungere nuovi gruppi destinatari. Si è altresì ritenuto che la dimensione a livello dell'UE rispondesse alle ambizioni e alle necessità delle organizzazioni della società civile di perseguire progetti che coinvolgessero più paesi al fine di aumentare l'apprendimento e l'impatto.

I beneficiari hanno sottolineato che i finanziamenti nell'ambito del programma CERV, così come i finanziamenti nell'ambito dei programmi precedenti, sono stati determinanti per affrontare le priorità e le iniziative chiave fondamentali per la crescita e la sostenibilità delle loro organizzazioni. I finanziamenti hanno consentito loro di attuare progetti che altrimenti non sarebbero stati in grado di realizzare, e tali progetti hanno spesso gettato le basi per ulteriori attività progettuali 51 .

L'orientamento tematico degli inviti 52 pubblicati tra il 2021 e il 2023 è stato pertinente per la maggior parte dei portatori di interessi consultati ai fini della presente valutazione: si tratta di uno dei principali punti di forza del programma. Permangono tuttavia alcune lacune, soprattutto per quanto riguarda una maggiore inclusione di temi riguardanti cambiamenti climatici ed energia, intersezionalità, fornitura di servizi, disinformazione, crimini di guerra e sostegno alle vittime. Il programma è stato altresì pertinente per i suoi beneficiari finali, dato che i "cittadini" sono stati il gruppo individuato con maggior frequenza tra coloro che ne hanno beneficiato.

Il programma ha già dimostrato la sua flessibilità nell'adattarsi alle mutevoli esigenze, sia in termini di processi e procedure per rispondere alle restrizioni in materia di salute pubblica dovute alla COVID-19 e alle conseguenze della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, sia dal punto di vista tematico.

Vi sono ancora margini per sfruttare ulteriormente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. L'approccio del programma si è evoluto per adeguarsi al ritmo della digitalizzazione, che è inclusa tra le definizioni generali per l'erogazione dei finanziamenti. Tuttavia tali aspetti non sembrano aver ancora prodotto interesse o capacità di rispondere alle opportunità offerte, dato che finora è stato finanziato solo un numero esiguo di strumenti TIC.

3.Conclusioni e insegnamenti tratti

3.1.Conclusioni

Nel complesso, i programmi EfC e REC hanno conseguito i loro obiettivi mentre il programma CERV sta compiendo buoni progressi verso il raggiungimento dei suoi obiettivi. Gli obiettivi del programma CERV continuano a essere estremamente pertinenti. Sulla base dei risultati della presente valutazione, non vi è motivo di non portare avanti gli obiettivi generali e specifici delle sezioni del programma CERV o di modificare gli obiettivi, l'approccio alle sezioni o la ripartizione dei temi tra le varie sezioni.

Entrambi i programmi EfC che REC hanno sostenuto progetti che hanno prodotto risultati con potenziali impatti a lungo termine 53 . Molti beneficiari di entrambi i programmi erano anche beneficiari ricorrenti di sovvenzioni di azioni nell'ambito del programma CERV.

Tra il 2021 e il 2023 il programma CERV ha coinvolto 3 033 organizzazioni della società civile con attività di sostegno e di sviluppo delle capacità in tutti gli Stati membri. Nel complesso, si prevede che i progetti che hanno ottenuto sovvenzioni nel periodo 2021-2023 coinvolgeranno almeno 44 milioni di persone. I progetti contribuiscono ai risultati del programma in modo sostenibile. Sebbene sia precoce, nel medio termine, formulare giudizi definitivi sul successo e sull'impatto del programma, l'elevato grado di concorrenza, l'elevato livello di continuità dei progetti e lo stretto allineamento tra i documenti degli inviti e le priorità dell'UE indicano che i progetti contribuiscono in modo sostenibile al conseguimento degli obiettivi del programma.

La quota molto elevata di progetti di qualità contribuisce al conseguimento degli obiettivi strategici. Tuttavia sussiste un deficit di finanziamento relativo alle sezioni per l'uguaglianza, i diritti e la parità di genere e per contrastare la violenza contro le donne e i minori, il che potrebbe limitare la capacità di conseguire gli obiettivi di tali sezioni del programma CERV.

Sebbene i programmi precedenti riguardassero già tutti gli Stati membri, l'equilibrio geografico è migliorato nell'ambito del programma CERV, con una percentuale più elevata di progetti nell'Europa orientale. I punti di contatto nazionali e i servizi da essi forniti ai potenziali richiedenti costituiscono un punto di forza fondamentale del programma. In ogni caso i ritardi nella relativa nomina o persino la loro assenza in alcuni Stati membri dell'UE finora non hanno portato a una sottorappresentazione dei beneficiari di tali Stati membri. La visibilità del programma è ancora limitata ed esso è noto perlopiù tra le organizzazioni di maggiori dimensioni che dispongono di reti a livello dell'UE.

Il programma CERV ha apportato un notevole contributo alla promozione della parità di genere e le relative buone pratiche potrebbero essere indicate come modello da seguire per promuovere la parità di genere, e l'uguaglianza in generale, mediante iniziative e finanziamenti strategici. Ciò è legato ai contributi finanziari, dove un euro su quattro dei finanziamenti provenienti da sovvenzioni ha contribuito in maniera significativa alla parità di genere. Circa la metà delle sovvenzioni ha finanziato progetti strettamente interconnessi con la promozione della parità di genere. Tuttavia dagli elementi di prova è emersa la necessità di prestare maggiore attenzione all'intersezionalità nell'affrontare le questioni di genere e di inclusione sociale.

Fattori esterni, quali la COVID-19, la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e contesti nazionali specifici, hanno avuto un effetto limitato sul programma CERV. La COVID-19 ha avuto ripercussioni sia sulle attività di progetto finanziate nell'ambito dell'EfC che su quelle finanziate nell'ambito del REC; sebbene abbia reso necessari adeguamenti, la pandemia ha altresì incoraggiato i beneficiari a fare un migliore uso delle tecnologie digitali e a collaborare online.

Le nuove caratteristiche del programma CERV hanno prodotto miglioramenti in termini di efficienza per la Commissione e i beneficiari, migliorando la prevedibilità, rafforzando il monitoraggio e riducendo gli oneri amministrativi e di rendicontazione. Tali caratteristiche hanno già tenuto conto degli insegnamenti tratti dai programmi EfC e REC in merito alla necessità di semplificazione e hanno introdotto modifiche in corso di attuazione in tutti i programmi dell'UE. Il processo di presentazione delle domande e di rendicontazione nell'ambito del programma CERV regge favorevolmente il confronto con il programma REC, ma ha aggiunto complessità per le organizzazioni di minori dimensioni, come le città e i comuni, rispetto al programma EfC (anche a causa dell'introduzione del sistema eGrants). Il programma CERV ha introdotto finanziamenti forfettari per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi. L'introduzione di costi unitari a livello istituzionale da parte della Commissione sembra tuttavia aver aggiunto complessità, aggravata dal fatto che tali costi unitari non riflettono i costi effettivi delle attività e impongono limitazioni irrealistiche ai costi di viaggio. I meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni hanno reso il programma CERV più inclusivo rispetto al programma REC, consentendo di raggiungere le organizzazioni di base e di minori dimensioni. La mancanza di un solido quadro di monitoraggio per il programma REC è stata affrontata nell'ambito del programma CERV razionalizzando gli indicatori e introducendo appositi strumenti di raccolta dei dati.

I principali vantaggi del programma CERV sono direttamente connessi ai progetti (ossia la possibilità di attuare un approccio desiderato), ma sono presenti anche vantaggi più ampi e a livello sociale. Tra questi figurano un aumento della creazione di reti e della collaborazione in tutta l'UE, il miglioramento della visibilità e del riconoscimento delle organizzazioni che ricevono finanziamenti nell'ambito del CERV, e l'opportunità di sperimentare approcci innovativi per affrontare le sfide sociali, ampliare i gruppi di destinatari dei progetti e migliorare le capacità delle organizzazioni.

I programmi EfC, REC e CERV sono stati tutti coerenti con le più ampie politiche e priorità dell'UE e i loro obiettivi sono stati complementari con altri programmi di finanziamento dell'UE. È probabile che gli impatti individuati attraverso i programmi EfC e REC non sarebbero stati ottenuti senza un sostegno specifico a livello dell'UE: i beneficiari avrebbero avuto difficoltà ad attuare progetti di portata simile o con lo stesso impatto.

Il programma CERV occupa uno spazio all'interno del panorama di finanziamento delle organizzazioni della società civile che sarebbe altrimenti vuoto. La sua vasta gamma di temi, la copertura paneuropea, l'attenzione specifica ai valori dell'UE, le sovvenzioni di ingente entità, le sovvenzioni di funzionamento e i meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni rendono il programma una fonte essenziale di finanziamento per le organizzazioni che promuovono i valori e i diritti dell'UE. Uno dei vantaggi principali del programma CERV è la sua capacità di fornire fonti di finanziamento indipendenti, consentendo alle organizzazioni di mantenere la loro autonomia e di perseguire i loro obiettivi senza indebite influenze. Tuttavia, dato che il deficit di finanziamento è ancora significativo, i beneficiari utilizzano anche altre fonti di finanziamento se si intersecano con i temi del programma CERV e se è possibile creare sinergie.

I tre programmi hanno tutti ricoperto ruoli all'interno del panorama dei finanziamenti che gli Stati membri in generale non avrebbero avuto la capacità di svolgere.

I finanziamenti nell'ambito dei programmi EfC e REC sono stati fondamentali per le attività che necessitano di cooperazione transfrontaliera e di una prospettiva europea più ampia, in quanto nessun regime nazionale o regionale simile potrebbe eguagliare la portata e l'entità dei programmi. Il programma EfC ha finanziato attività che hanno coinvolto cittadini e organizzazioni di diversi paesi partecipanti, promuovendo un senso di identità e appartenenza europea. Il programma REC ha prodotto risultati transnazionali, in particolare una maggiore consapevolezza e comprensione dei diritti e delle politiche contemplati dal programma, la creazione o il rafforzamento dei partenariati e della cooperazione a livello transfrontaliero e l'elaborazione di migliori pratiche e strumenti utilizzati in diversi Stati membri.

Il programma CERV, al pari dei programmi che lo hanno preceduto, apporta un chiaro valore aggiunto. Per molte organizzazioni della società civile si tratta dell'unica fonte di finanziamento possibile in questo settore. Gli effetti dell'assenza del programma CERV sarebbero negativi e probabilmente inciderebbero sulla riduzione già in atto dello spazio civico nell'UE. Ne risentirebbe anche il rispetto dello Stato di diritto, dei diritti fondamentali e del dialogo democratico, della parità di genere e dei diritti delle persone con disabilità. La violenza contro i minori, l'estremismo e il radicalismo probabilmente aumenterebbero. Il senso di cittadinanza europea si indebolirebbe. Tali conclusioni sono corroborate dagli elementi di prova raccolti ai fini della presente valutazione 54 .

La prosecuzione del programma CERV rappresenta una chiara necessità, dato che le sfide per le quali sono stati istituiti tali programmi persistono e, in alcuni casi, sono peggiorate, come ad esempio la crescente polarizzazione della società, l'aumento del populismo e dell'estremismo e la minaccia per i valori dell'UE. Molte di queste carenze sono state ulteriormente amplificate da sfide quali la pandemia di COVID-19 e la conseguente recessione economica. Le necessità per cui sono stati istituiti i programmi EfC, REC e CERV sono dunque ancora molto presenti e sembrano destinate a persistere per il resto dell'attuale quadro finanziario pluriennale.

3.2.Insegnamenti tratti

Sulla base delle conclusioni della valutazione intermedia, con la presente attuazione del programma CERV si potrebbero affrontare alcuni aspetti che necessitano di miglioramento o a cui occorre dare seguito.

Il programma ha mostrato un'eccellente performance nel periodo 2021-2023, e la maggior parte dei risultati risulta di gran lunga superiore ai traguardi intermedi e finali. Potrebbe essere necessario riesaminare e rivedere i traguardi finali definiti nel quadro di monitoraggio della performance del programma affinché rispecchino al meglio la capacità e l'impatto effettivi del programma.

I meccanismi di riassegnazione delle sovvenzioni si sono dimostrati efficaci nel rispondere ai bisogni fondamentali nel settore della società civile e per i gruppi di destinatari del programma. Oltre alla prosecuzione di detto regime, può essere utile considerarne il potenziale di ampliamento ed espansione per sostenere ulteriormente il settore e generare un impatto ancora maggiore.

Il programma CERV ha già coinvolto un gran numero di persone. Tuttavia è conosciuto principalmente tra le organizzazioni di maggiori dimensioni dotate di reti a livello dell'UE, il che suggerisce che se ne potrebbero migliorare la portata e il riconoscimento presso un pubblico più ampio.

Il contributo significativo del programma alla promozione della parità di genere rappresenta un risultato degno di nota. Tale successo potrebbe essere posto in evidenza come una buona pratica e presentato come modello da seguire per altri programmi, dimostrando modalità efficaci per promuovere e far progredire la parità di genere, e l'uguaglianza in generale, mediante iniziative e finanziamenti strategici.

Infine, vi sono ancora margini per sfruttare ulteriormente le opportunità offerte dalla digitalizzazione a livello di attività. Nonostante la possibilità offerta dai programmi di lavoro, questi elementi non sembrano aver ancora prodotto interesse o capacità di rispondere alle opportunità offerte, dato che il numero di strumenti TIC finora finanziati è esiguo rispetto ad altri tipi di attività.

(1)

 Cfr. il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la relazione.

(2) Regolamento (UE) n. 1381/2013 del 17 dicembre 2013.
(3)

Considerando che un numero significativo di progetti era ancora in corso nel 2021, la prima parte della valutazione ex post del programma REC ( COM(2022) 118 final ) ha fornito una panoramica della distribuzione dei finanziamenti e ha esaminato le realizzazioni preliminari. La presente relazione contiene la seconda parte della valutazione ex post e si concentra sugli impatti a lungo termine e sulla sostenibilità degli effetti del programma.

(4) Regolamento (UE) n. 390/2014 del 14 aprile 2014.
(5) Regolamento (UE) 2021/692 del 28 aprile 2021.
(6)   Legiferare meglio: Orientamenti e strumenti .
(7) Regolamento (UE) n. 1381/2013, articolo 3.
(8)  Sono state individuate alcune criticità relative alla qualità dei dati, in particolare per quanto riguarda la disponibilità e l'analisi dei dati per il programma REC, e sono state attenuate nella misura del possibile al fine di produrre risultati solidi.
(9)

  SWD(2018) 290 final .

(10)

  SWD(2018) 358 final .

(11)

  SWD(2018) 086 final .

(12)  Mentre le attività di raccolta dei dati per le valutazioni ex post dei programmi REC (seconda parte) ed EfC, da un lato, e la valutazione intermedia del programma CERV, dall'altro, sono state condotte in parallelo, l'esercizio di valutazione complessiva è stato concepito e programmato in modo che i risultati delle due valutazioni ex post potessero alimentare l'analisi della intermedia.
(13) Tutti gli Stati membri dell'UE, l'Islanda e la Serbia erano ammissibili a partecipare al programma REC, mentre il Liechtenstein era ammissibile solo per alcuni obiettivi specifici. Oltre che in tutti gli Stati membri dell'UE, il programma EfC è stato attuato in altri sei partner partecipanti: Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Kosovo*.* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell’UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
(14) Il programma CERV si applica in tutti gli Stati membri dell'UE. Nel novembre 2024 i paesi partecipanti e i partner comprendevano anche: Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Serbia e Ucraina.
(15)

A seconda del gruppo di portatori di interessi individuato, per condurre le consultazioni sono stati utilizzati metodi e strumenti specifici: una consultazione pubblica online basata su un questionario, interviste, gruppi di riflessione, seminari deliberativi e indagini mirate. I dati e le informazioni raccolti sono stati integrati con altri metodi, quali le ricerche documentali e gli studi di casi.

(16) Tale numero è passato da zero nel 2013 a uno in tutti i 27 Stati membri entro il 2023.
(17) Eurostat, "Employment and activity by sex and age - annual data", https://doi.org/10.2908/LFSI_EMP_A .
(18) Eurostat, "Gender pay gap in unadjusted form by NACE Rev. 2 activity", https://doi.org/10.2908/EARN_GR_GPGR2 . 
(19)  Eurobarometro speciale 449: violenza di genere, doi: 10.2838/009088.
(20) Indicatore utilizzato come dato rappresentativo del contributo alla comprensione dell'Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini, al fine di promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello dell'Unione.
(21) Regolamento (UE) n. 390/2014 del 14 aprile 2014, articolo 15 e allegato, punto III.
(22) Ad esempio agevolando la cooperazione internazionale in tutta l'UE, creando reti in aree tematiche di nicchia e scambiando migliori pratiche con organizzazioni che condividono gli stessi principi.
(23)

 Secondo i beneficiari che hanno partecipato alle interviste e ai sondaggi la dimensione UE del programma rappresentava un punto di forza fondamentale e un incentivo a candidarsi per lavorare in più Stati membri dell'UE. Talvolta è stato possibile lavorare in tutta Europa nonché sulla promozione e attuazione delle strategie dell'UE solo mediante finanziamenti nell'ambito del programma CERV.

(24)

 La prima sovvenzione concessa ha spesso rappresentato un punto di partenza per sviluppare ulteriormente le metodologie e gli approcci il progetto o i progetti successivi e ha contribuito a consolidare le reti delle organizzazioni.

(25) Diversi partecipanti alle interviste si sono rammaricati del fatto che il Regno Unito abbia scelto di non negoziare la partecipazione al programma CERV.
(26) La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina è stata messa in risalto nel programma di lavoro del CERV per il periodo 2023-2025, in particolare negli inviti a presentare proposte sulla memoria europea (ossia ponendo l'accento sulla sfida posta dalla distorsione storica e del revisionismo), sui diritti dei minori (accento sulla salute mentale) e sulla violenza di genere e la violenza contro i minori (accento sul sostegno alle vittime di crimini di guerra). L'accento posto sulla "solidarietà" nell'ambito della sezione 3 (coinvolgimento e partecipazione dei cittadini) può essere altresì considerato una risposta sia alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina che alla COVID-19.
(27) Come una newsletter della DG JUST avviata nel 2019, il portale dei finanziamenti e delle gare d'appalto dell'UE, sessioni informative sugli inviti a presentare proposte, ecc.
(28)

Alla luce di tali risultanze, l'assenza di punti di contatto nazionali in Belgio, Bulgaria, Irlanda, a Malta, in Ungheria e Polonia non sembra aver avuto alcun impatto sull'equilibrio geografico nel periodo 2021-2023, tenendo conto della presenza di altri canali di informazione rivolti ai potenziali richiedenti.

(29) I candidati devono dimostrare in che modo rispetteranno e monitoreranno la parità di genere durante l'attuazione del progetto e gli esperti incaricati di assistere nella valutazione delle proposte ricevono formazione sul monitoraggio delle spese relative alla parità di genere, nell'ambito del lavoro della Commissione volto a integrare la parità di genere nel bilancio dell'UE . Questo approccio ha contribuito allo sviluppo di capacità tra gli esperti e ha migliorato la raccolta dei dati, compresi i dati disaggregati per genere.
(30)  Le sessioni informative e i documenti di domande e risposte forniscono orientamenti sull'integrazione della prospettiva di genere nelle proposte.
(31)  Alle proposte di progetti sono assegnati punteggi relativi alla dimensione di genere nell'ambito del lavoro della Commissione volto a integrare la parità di genere nel bilancio dell'UE.
(32) Il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), il programma Europa creativa, il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), Erasmus+, Orizzonte Europa, il programma Giustizia e il programma LIFE.
(33) Tra il 2021 e il 2023 circa il 23 % dei finanziamenti nell'ambito del programma CERV erogati mediante sovvenzioni ha ottenuto un punteggio pari a 2, sulla base della metodologia di integrazione della dimensione di genere adottata dalla Commissione europea, mentre il 53 % dei finanziamenti ha ottenuto un punteggio pari a 1. La metodologia si basa su un sistema di punteggio a quattro punti. Il punteggio 2 indica interventi il cui obiettivo principale è migliorare la parità di genere. Il punteggio 1 indica interventi per cui la parità di genere rappresenta un obiettivo importante e deliberato, ma non è la ragione principale dell'intervento. Fonte dei dati: dati della Commissione europea sulla performance del bilancio.
(34) Considerando i pagamenti ancora in sospeso di diverse sovvenzioni terminate nel 2024, è probabile che tale percentuale aumenti ulteriormente.
(35) Alcuni dei riscontri ricevuti riguardavano inutili ripetizioni nelle relazioni e modifiche agli obblighi di rendicontazione durante il periodo di attuazione.
(36) Spaziando dal solo 6 % per i progetti della società civile al 30 % per le proposte nell'ambito della prima fase del gemellaggio tra città.
(37)  Programmi di lavoro pluriennali, importi forfettari, meccanismo di riassegnazione delle sovvenzioni, quadro di monitoraggio della performance del programma.
(38)  È presente un quadro di monitoraggio della performance del programma ed esistono appositi strumenti di raccolta dei dati per raccogliere indicatori sulle realizzazioni e sui risultati.
(39)

 Tutti i portatori di interessi consultati per la valutazione hanno confermato che l'introduzione della riassegnazione delle sovvenzioni a terzi (ossia il sostegno finanziario a terzi) ha contribuito a migliorare l'accessibilità ai finanziamenti dell'UE per le organizzazioni di base e di piccole dimensioni attraverso procedure di domanda semplificate agevolate da "intermediari".

(40)  Ad esempio, i richiedenti hanno suggerito di rendere più chiare la terminologia e la metodologia utilizzate e di introdurre esempi più specifici e migliori pratiche da seguire.
(41)

 La tempistica delle relazioni non è stata sempre in linea con gli esercizi finanziari dei beneficiari, il che ha portato a richieste di proroga. Ciò è stato spesso dovuto al fatto che i dati richiesti non erano ancora disponibili alla data prevista di rendicontazione, in quanto dipendevano dalla chiusura dell'esercizio finanziario del beneficiario. Il modello di rendicontazione è stato concepito anche per una rendicontazione basata su progetti, che potrebbe non essere considerata adeguata da tutti i tipi di beneficiari.

(42)  L'indagine è stata adeguata nel settembre 2024 sulla base dei precedenti riscontri ricevuti dai beneficiari.
(43)  Sebbene il sistema sia stato recentemente rivisto, la sua efficacia non ha potuto essere esaminata nell'ambito della presente valutazione.
(44)

  Un'Unione più ambiziosa. Il mio programma per l'Europa. Orientamenti politici per la prossima Commissione europea 2019-2024 .

(45)  Come ad esempio: Erasmus+, il programma Giustizia, Orizzonte 2020, AMIF, FSE, Europa creativa e il Fondo europeo di sviluppo regionale.
(46)  Ad esempio da agenzie delle Nazioni Unite o dal fondo di Visegrad.
(47)  Come Erasmus+, Europa creativa e il Fondo sociale europeo. Le sinergie tra questi programmi sono state sfruttate sul campo, in particolare attraverso la cooperazione occasionale e informale di strutture nazionali quali i punti di contatto nazionali dell'EfC, gli sportelli di Europa creativa e le agenzie nazionali di Erasmus+.
(48)  Ad esempio, dall'Eurobarometro speciale 535 è emerso che la discriminazione continua a essere diffusa: il 42 % degli intervistati si è dichiarato d'accordo con tale affermazione per motivazioni fondate sulla religione o sulle convinzioni personali, il 45 % fondate sull'età, il 49 % fondate sulla disabilità e il 54 % fondate sull'orientamento sessuale. Cfr.: https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/2972?etrans=it . In tale contesto, è opportuno osservare che la normativa dell'UE disciplina tali motivazioni solo in determinati ambiti di vita.
(49) Ad esempio, molti beneficiari di sovvenzioni di funzionamento hanno rilevato che gli sforzi di sviluppo delle capacità hanno sostenuto il loro sviluppo organizzativo e la sostenibilità a lungo termine. Molti beneficiari hanno inoltre sottolineato che i finanziamenti hanno consentito loro di intraprendere progetti che altrimenti non sarebbero stati in grado di realizzare. Tali finanziamenti sono spesso serviti da base per lo sviluppo di ulteriori progetti e per progressi metodologici.
(50) Regolamento (UE)2021/692, del 28 aprile 2021, articolo 2.
(51) In termini di approcci e materiali.
(52)  Comprendevano temi quali, ad esempio, sviluppo delle capacità e consapevolezza in merito alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; lotta contro qualsiasi forma di intolleranza, razzismo, xenofobia e discriminazione; equa partecipazione e rappresentanza di donne e uomini nel processo decisionale politico ed economico e lotta contro gli stereotipi di genere; promozione della partecipazione democratica attraverso il dibattito sul futuro dell'Europa, e molti altri.
(53) Come ad esempio: l'opportunità per i giovani di interagire con l'UE; aumento della capacità operativa e di raccolta fondi delle organizzazioni partecipanti; produzione di esiti sostenibili e risultati di progetto che possano essere riutilizzati e diffusi; e contributo alla condivisione delle conoscenze e alla sensibilizzazione su temi specifici rientranti nell'ambito tematico dei programmi.
(54) Principalmente attraverso la consultazione dei portatori di interessi e degli esperti nonché mediante ricerche documentali sulle tendenze rilevanti negli Stati membri dell'UE.