COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.6.2025
COM(2025) 208 final
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio della Grecia
{SWD(2025) 208 final}
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 4.6.2025
COM(2025) 208 final
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio della Grecia
{SWD(2025) 208 final}
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio della Grecia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2024, relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio 1 , in particolare l'articolo 3, paragrafo 3,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici 2 , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
Considerazioni generali
(1)Il regolamento (UE) 2024/1263, entrato in vigore il 30 aprile 2024, specifica gli obiettivi perseguiti dal quadro di governance economica, il quale mira a promuovere finanze pubbliche sane e sostenibili, una crescita sostenibile e inclusiva e la resilienza attraverso riforme e investimenti, nonché a prevenire disavanzi pubblici eccessivi. Il regolamento prevede che il Consiglio e la Commissione esercitino la sorveglianza multilaterale nell'ambito del semestre europeo in osservanza degli obiettivi e degli obblighi sanciti dal TFUE. Il semestre europeo comprende in particolare l'elaborazione e la sorveglianza dell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese. Il regolamento promuove inoltre la titolarità nazionale della politica di bilancio, ponendo l'accento sul medio termine insieme ad un'applicazione più efficace e coerente. Ciascuno Stato membro deve presentare al Consiglio e alla Commissione un piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine contenente i propri impegni in materia di bilancio, di riforme e di investimenti, che copre un periodo di 4 o 5 anni a seconda della durata della legislatura nazionale. Il percorso della spesa netta 3 contenuto nel piano deve soddisfare le prescrizioni del regolamento, compreso l'obbligo di collocare o mantenere il debito delle amministrazioni pubbliche su un percorso di riduzione plausibile entro la fine del periodo di aggiustamento, o di farlo rimanere a livelli prudenti al di sotto del 60 % del prodotto interno lordo (PIL), e di portare e/o mantenere il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito dal trattato nel medio termine. Nel caso in cui lo Stato membro si impegni a realizzare una serie pertinente di riforme e di investimenti conformemente ai criteri di cui al regolamento, il periodo di aggiustamento può essere prorogato di un periodo massimo di tre anni.
(2)Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio 4 , che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza ("il dispositivo"), è entrato in vigore il 19 febbraio 2021. Il dispositivo fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per l'attuazione di riforme e investimenti, producendo uno stimolo di bilancio finanziato dall'Unione. In linea con le priorità del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, il dispositivo stimola la ripresa economica e sociale promuovendo riforme e investimenti sostenibili, diretti in particolare a favorire le transizioni verde e digitale e a rendere più resilienti le economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a consolidare le finanze pubbliche e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo, a migliorare la coesione territoriale all'interno dell'Unione e a sostenere il proseguimento dell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.
(3)Il regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio 5 ("regolamento REPowerEU"), adottato il 27 febbraio 2023, mira alla progressiva eliminazione della dipendenza dell'Unione dalle importazioni di combustibili fossili russi. Questa misura contribuisce al conseguimento della sicurezza energetica e alla diversificazione dell'approvvigionamento di energia dell'Unione, aumentando nel contempo la diffusione delle energie rinnovabili, le capacità di stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica. La Grecia ha aggiunto al proprio piano nazionale per la ripresa e la resilienza un nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU, onde finanziare riforme e investimenti chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU.
(4)Il 27 aprile 2021 la Grecia ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V.
Il 13 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione che approva la valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Grecia
6
, che è stata modificata il 7 dicembre 2023 conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, per aggiornare il contributo finanziario massimo per il sostegno finanziario non rimborsabile e per includere il capitolo dedicato al piano REPowerEU
7
. L'erogazione delle rate è subordinata all'adozione di una decisione della Commissione adottata a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, che stabilisca che la Grecia ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Affinché il conseguimento sia considerato soddisfacente, è necessario che, per una stessa riforma o uno stesso investimento, non siano annullati i traguardi e gli obiettivi conseguiti in precedenza.
(5)Su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha adottato il 21 gennaio 2025 una raccomandazione che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Grecia 8 . Il piano, presentato a norma dell'articolo 11 e dell'articolo 36, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2024/1263, copre il periodo dal 2025 al 2028 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.
(6)Il 26 novembre 2024 la Commissione ha adottato un parere sul documento programmatico di bilancio 2025 della Grecia. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta 2025, in cui annoverava la Grecia tra gli Stati membri che dovevano essere sottoposti a esame approfondito. La Commissione ha inoltre adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro e una proposta di relazione comune sull'occupazione 2025, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il Consiglio ha adottato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro 9 il 13 maggio 2025 e la relazione comune sull'occupazione il 10 marzo 2025.
(7)Il 29 gennaio 2025 la Commissione ha pubblicato la bussola per la competitività,
un quadro strategico volto a rafforzare la competitività dell'UE a livello globale nei prossimi cinque anni, che individua le tre esigenze trasformative da cui dipende una crescita economica sostenibile: i) innovazione; ii) decarbonizzazione e competitività; e iii) sicurezza. Per colmare il deficit di innovazione, l'UE mira a stimolare l'innovazione industriale, a sostenere la crescita delle start-up attraverso iniziative come la strategia dell'UE su start-up e scale-up e a promuovere l'adozione di tecnologie avanzate quali l'intelligenza artificiale e il calcolo quantistico. Nell'intento di perseguire un'economia più verde, la Commissione ha delineato un piano d'azione organico per l'energia a prezzi accessibili e un patto per l'industria pulita, atti ad assicurare che il passaggio all'energia pulita rimanga efficiente in termini di costi, non ostacoli la competitività, in particolare per i settori ad alta intensità energetica, e costituisca un volano di crescita. Per ridurre le dipendenze eccessive e accrescere la sicurezza, l'Unione è impegnata
a rafforzare i partenariati commerciali mondiali, diversificando le catene di approvvigionamento e garantendo l'accesso alle materie prime critiche e alle fonti energetiche pulite. Queste priorità poggiano su attivatori trasversali, ossia la semplificazione delle norme, l'approfondimento del mercato unico, il finanziamento della competitività e l'Unione del risparmio e degli investimenti, la promozione di competenze e posti di lavoro di qualità e un migliore coordinamento delle politiche dell'UE. La bussola per la competitività si allinea al semestre europeo, in modo che le politiche economiche degli Stati membri siano coerenti con gli obiettivi strategici della Commissione, creando un approccio unificato alla governance economica in grado di promuovere la crescita sostenibile, l'innovazione e la resilienza in tutta l'Unione.
(8)Nel 2025 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche continua a svilupparsi parallelamente all'attuazione del dispositivo per la ripresa e
la resilienza. La piena attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza rimane fondamentale per realizzare le priorità politiche del semestre europeo; i piani infatti contribuiscono a rispondere in modo efficace alla totalità o a un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate negli ultimi anni. Tali raccomandazioni specifiche per paese rimangono ugualmente pertinenti per la valutazione dei piani per la ripresa e la resilienza modificati a norma dell'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241.
(9)Le raccomandazioni specifiche per paese 2025 riguardano le sfide fondamentali di politica economica che le misure incluse nei piani per la ripresa e la resilienza non affrontano in misura sufficiente, tenendo conto delle sfide pertinenti individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese per il periodo 2019-2024.
(10)Il 4 giugno 2025 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2025 relativa alla Grecia. La Commissione ha valutato i progressi compiuti dalla Grecia nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese e ha fatto il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Sulla scorta di questa analisi la relazione per paese ha individuato i problemi più urgenti che la Grecia si trova ad affrontare. Ha valutato quindi i progressi compiuti dal paese nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e conseguire gli obiettivi principali dell'Unione in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
(11)La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 per la Grecia. I principali risultati della valutazione delle vulnerabilità macroeconomiche della Grecia, effettuata dalla Commissione ai fini di tale regolamento, sono stati pubblicati il 13 maggio 2025 10 . Il 4 giugno 2025 la Commissione ha concluso che la Grecia presenta squilibri macroeconomici. In particolare, la Grecia si trova ad affrontare vulnerabilità connesse all'elevato debito pubblico ed estero, ai crediti deteriorati e alla disoccupazione, che continuano a diminuire, mentre il disavanzo delle partite correnti rimane elevato. Il rapporto debito pubblico/PIL è nuovamente diminuito in modo sostanziale nel 2024, ma, nonostante riduzioni costanti, rimane il più elevato dell'UE. Gli avanzi di bilancio associati alla crescita del PIL dovrebbero garantire una continua riduzione del debito. Il disavanzo delle partite correnti è aumentato marginalmente nel 2024, attestandosi su livelli ben al di sopra di quelli antecedenti la pandemia, e si prevede che rimanga invariato a livelli elevati quest'anno e il prossimo. La posizione patrimoniale netta sull'estero è migliorata ulteriormente nel 2024, pur rimanendo la più negativa nell'UE, e non si prevede un ulteriore miglioramento sostanziale a causa dei forti disavanzi delle partite correnti e del venir meno degli effetti del denominatore. Il mercato del lavoro continua a migliorare; la disoccupazione è in calo, ma resta ancora elevata. Lo stock di crediti deteriorati nei bilanci delle banche è ulteriormente diminuito nel 2024, ma la risoluzione dei crediti deteriorati detenuti dai gestori è rimasta lenta, continuando a gravare sui bilanci delle imprese e delle famiglie. La Grecia ha compiuto progressi politici notevoli nell'affrontare le proprie vulnerabilità. Nel 2024 sono state adottate misure volte a migliorare la riscossione delle imposte e sostenere ulteriormente l'applicazione delle norme in materia di crediti deteriorati pregressi. Sono stati compiuti progressi anche nel settore giudiziario. Mantenere lo slancio delle riforme nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza e al di fuori dello stesso rimane fondamentale per affrontare le debolezze strutturali dell'economia; inoltre l'aumento della produttività è fondamentale per migliorare le prospettive di crescita a lungo termine, il che faciliterebbe la correzione degli squilibri.
Valutazione della relazione annuale sui progressi compiuti
(12)Il 21 gennaio 2025 il Consiglio ha raccomandato i seguenti tassi massimi di crescita della spesa netta per la Grecia: 3,7 % nel 2025, 3,6 % nel 2026, 3,1 % nel 2027 e 3,0 % nel 2028, che corrispondono ai tassi di crescita cumulati massimi calcolati in riferimento al 2023 pari al 6,5 % nel 2025, al 10,3 % nel 2026, al 13,7 % nel 2027 e al 17,1 % nel 2028. Il 30 aprile 2025 la Grecia ha presentato la sua relazione annuale sui progressi compiuti
11
, nella quale informa in merito al rispetto dei tassi massimi
di crescita raccomandati della spesa netta e all'attuazione delle riforme e degli investimenti volti a rispondere alle principali sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo. La relazione annuale sui progressi compiuti rispecchia anche la relazione semestrale della Grecia sui progressi compiuti nella realizzazione del suo piano per la ripresa e la resilienza a norma dell'articolo 27 del regolamento (UE) 2021/241.
(13)La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e le sue ripercussioni costituiscono una sfida esistenziale per l'Unione europea. La Commissione ha raccomandato di attivare in modo coordinato la clausola di salvaguardia nazionale prevista dal patto di stabilità e crescita per sostenere l'Unione nelle iniziative volte
a incrementare rapidamente e considerevolmente la spesa per la difesa, proposta che
è stata accolta con favore dal Consiglio europeo del 6 marzo 2025. A seguito della richiesta della Grecia del 29 aprile 2025, il [data] il Consiglio, su raccomandazione della Commissione, ha adottato una raccomandazione che consente alla Grecia di deviare dai tassi massimi di crescita raccomandati della spesa netta e di superarli
12
.
(14)Sulla base dei dati convalidati da Eurostat 13 , il saldo delle amministrazioni pubbliche della Grecia è aumentato, passando da un disavanzo dell'1,4 % del PIL nel 2023 a un avanzo dell'1,3 % nel 2024, mentre il debito delle amministrazioni pubbliche è sceso dal 163,9 % del PIL alla fine del 2023 al 153,6 % alla fine del 2024. Nei calcoli della Commissione questi sviluppi corrispondono a un tasso di crescita della spesa netta pari a -0,3 % nel 2024. Nella relazione annuale 2025 sui progressi compiuti, la Grecia stima la crescita della spesa netta nel 2024 al - 0,3 %. Nelle stime della Commissione l'orientamento della politica di bilancio 14 , che comprende sia la spesa finanziata a livello nazionale sia quella finanziata a livello di UE, è stato restrittivo nel 2024, facendo registrare una contrazione pari all'1,5 % del PIL.
(15)Secondo la relazione annuale sui progressi compiuti, lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio della Grecia prevede una crescita del PIL reale del 2,3 % nel 2025, mentre, secondo le previsioni, l'inflazione IPCA dovrebbe attestarsi al 2,4 % nel 2025. Le previsioni di primavera 2025 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale del 2,3 % nel 2025 e del 2,2 % nel 2026 e un'inflazione IPCA al 2,8 % nel 2025 e al 2,3 % nel 2026.
(16)Secondo le previsioni di cui alla relazione annuale sui progressi compiuti, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe ridursi allo 0,1 % del PIL nel 2025 mentre il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe scendere al 145,7 % entro la fine del 2025. Questi sviluppi corrispondono a una crescita della spesa netta del 4,5 % nel 2025.
Le previsioni di primavera 2025 della Commissione prospettano un avanzo delle amministrazioni pubbliche dello 0,7 % del PIL per il 2025. La diminuzione dell'avanzo nel 2025 rispecchia principalmente la prevista riduzione di un punto percentuale dell'aliquota contributiva per la previdenza sociale e l'aumento delle retribuzioni del settore pubblico, nonché il nuovo pacchetto di misure, avente un valore pari allo 0,5 % del PIL, annunciato dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio del 2024, compreso il rimborso di un affitto mensile per i locatari entro una soglia di reddito, una prestazione sociale permanente a favore delle persone vulnerabili e un aumento annuo di 500 milioni di EUR del bilancio nazionale per gli investimenti. Stando ai calcoli della Commissione, tali sviluppi corrispondono a una crescita della spesa netta pari al 4,2 % nel 2025. La differenza tra il saldo delle amministrazioni pubbliche previsto dalla Commissione e quello previsto dalla Grecia può essere attribuita all'aumento dei contributi previdenziali e alla riduzione della spesa per salari, pensioni e prestazioni sociali stimati nelle previsioni di primavera 2025 della Commissione. Ciò rispecchia l'integrazione, nelle previsioni di quest'anno, sia dell'eccedenza dei contributi previdenziali sia della sottoutilizzazione osservate negli anni precedenti. Tali effetti sono in parte compensati dal minor gettito fiscale derivante dalle imposte dirette stimato anche nelle previsioni di primavera 2025 della Commissione. Sulla base delle stime della Commissione, nel 2025 l'orientamento della politica di bilancio, che comprende la spesa finanziata sia a livello nazionale che dell'UE, sarà espansivo, dello 0,8 % del PIL. Il rapporto debito pubblico/PIL è dato in diminuzione al 146,6 % entro fine 2025. La diminuzione del rapporto debito/PIL nel 2025 rispecchia principalmente la crescita del PIL nominale e l'avanzo di bilancio previsti.
(17)Secondo le previsioni di primavera 2025 della Commissione, nel 2025 una spesa pubblica pari all'1,7 % del PIL sarà finanziata dal sostegno non rimborsabile ("sovvenzioni") del dispositivo per la ripresa e la resilienza, rispetto all'1,0 % del PIL nel 2024. La spesa finanziata con il sostegno non rimborsabile del dispositivo consente investimenti di alta qualità e riforme volte ad accrescere la produttività senza impatto diretto sul saldo e sul debito delle amministrazioni pubbliche della Grecia.
(18)La spesa delle amministrazioni pubbliche per la difesa in Grecia è stata pari al 2,7 % del PIL nel 2021, al 2,6 % del PIL nel 2022 e al 2,2 % del PIL nel 2023 15 . Le previsioni di primavera 2025 della Commissione prospettano una spesa per la difesa al 2,4 % del PIL sia nel 2024 sia nel 2025. Tale dato indica l'assenza di variazioni rispetto al 2024. Il periodo di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale (2025-2028) consente alla Grecia di ridefinire le priorità della spesa pubblica o di aumentare le entrate pubbliche, affinché la sostenibilità di bilancio a medio termine non sia compromessa da una spesa per la difesa permanentemente più elevata.
(19)Secondo le previsioni di primavera 2025 della Commissione, la spesa netta in Grecia crescerà del 4,2 % nel 2025 e del 3,9 % cumulativamente nel 2024 e nel 2025. Sulla base delle previsioni di primavera 2025 della Commissione, la crescita della spesa netta della Grecia nel 2025 è destinata a superare il tasso massimo di crescita raccomandato, corrispondente a una deviazione 16 pari allo 0,2 % del PIL su base annua. Se si considerano congiuntamente il 2024 e il 2025, si prevede che il tasso di crescita cumulato della spesa netta sarà inferiore al tasso massimo di crescita raccomandato.
(20)La relazione annuale sui progressi compiuti non include proiezioni di bilancio successive al 2025. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2025 della Commissione prospettano un avanzo delle amministrazioni pubbliche dell'1,4 % del PIL nel 2026. L'aumento dell'avanzo nel 2026 è riconducibile principalmente alla modesta crescita della spesa corrente rispetto all'aumento delle entrate. Questi sviluppi corrispondono a una crescita della spesa netta del 3,1 % nel 2026. Sulla base delle stime della Commissione, nel 2026 l'orientamento della politica di bilancio, che comprende la spesa finanziata sia a livello nazionale che dell'UE, sarà espansivo, dello 0,8 % del PIL. La Commissione prospetta una riduzione del rapporto debito pubblico/PIL al 140,6 % entro fine 2026.
La diminuzione del rapporto debito/PIL nel 2026 rispecchia principalmente la crescita del PIL nominale e il conseguimento di avanzi di bilancio.
Sfide politiche fondamentali
(21)Nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza sono state attuate diverse misure importanti per migliorare l'adempimento degli obblighi fiscali e la riscossione delle imposte, quali una riforma che colleghi i registratori di cassa con terminali dei punti vendita ai sistemi informatici dell'autorità fiscale al fine di contrastare l'evasione fiscale. Tuttavia vi è ancora margine per ulteriori azioni, in particolare per rivolgersi a settori specifici che sono soggetti a un'evasione fiscale elevata, quali il settore dei carburanti. Le azioni comprendono il completamento del quadro giuridico per lo strumento di monitoraggio dell'autorità fiscale della catena del valore del settore dei carburanti, l'installazione di dispositivi di localizzazione sui veicoli container e sulle navi che trasportano carburante e la modifica dei codici giudiziari al fine di facilitare un'applicazione più efficace del quadro giuridico. Inoltre, secondo le previsioni, il completamento della riforma organizzativa in corso dell'amministrazione doganale al fine di centralizzare le ispezioni dovrebbe tradursi in controlli in loco più numerosi e meglio mirati.
(22)Nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, la Grecia sta adottando misure volte a completare le codifiche giuridiche di settori chiave del suo quadro normativo fiscale, tra cui la tassazione dei redditi, le accise doganali, l'imposta sul valore aggiunto (IVA), le imposte patrimoniali e la riscossione del debito pubblico. Un quadro fiscale semplificato e coerente contribuirebbe a rendere il sistema fiscale greco più trasparente e a ridurre i costi di conformità per le imprese. A sua volta, ciò ridurrebbe i disincentivi agli investimenti, il che potrebbe contribuire a ridurre la carenza di investimenti ancora elevata. Una volta introdotte le codifiche giuridiche, è importante che il quadro giuridico rimanga stabile e sia sostenuto dalla rapida fornitura di orientamenti amministrativi alle imprese e ai singoli contribuenti.
(23)La Grecia ha continuato a adottare misure per modernizzare la pubblica amministrazione, ma vi è ancora margine per aumentarne l'efficienza. In seguito a un adeguamento significativo effettuato dopo il 2010, le dimensioni e i costi della pubblica amministrazione si sono sostanzialmente allineati alla media UE. Nel 2024 la spesa salariale per il settore pubblico della Grecia è rimasta sostanzialmente stabile al 10,3 % del PIL, lievemente al di sopra della media dell'Unione (10,2 % del PIL). Al fine di sostenere tale sforzo, è fondamentale continuare ad applicare la griglia salariale unificata, mantenendo nel contempo gli attuali livelli di organico, anche per il personale a tempo determinato. Il piano per la ripresa e la resilienza contiene misure volte a migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione, compreso un quadro di governance multilivello adottato nel 2023, che dovrebbe migliorare il coordinamento tra le amministrazioni centrali, regionali e locali. Tuttavia è probabile che un migliore coordinamento si concretizzi soltanto una volta che il quadro sarà pienamente operativo, in particolare una volta che saranno state istituite le strutture di governance, i sistemi di informazione e la codifica giuridica, chiarendo le competenze delle amministrazioni regionali e locali (adozione prevista per il 2025).
(24)Sono stati compiuti progressi nella riduzione dei crediti deteriorati, ma permangono molteplici sfide legate alla giustizia. I ritardi significativi incontrati abitualmente dalle parti nella risoluzione delle loro controversie nella fase precedente e successiva alla vendita all'asta delle procedure di liquidazione sono decisamente più lunghi rispetto ai termini stabiliti per legge per l'adozione di una decisione. Ciò dissuade i potenziali acquirenti dalla partecipazione ad aste ed è la motivazione di una percentuale elevata di aste infruttuose, il che compromette l'efficienza complessiva del quadro di risoluzione del debito e riduce la fornitura effettiva di immobili. I ritardi aggravano inoltre la crisi dell'accessibilità economica degli alloggi, in quanto numerose residenze vacanti sono vincolate in processi relativi all'esecuzione dei crediti. Le misure procedurali adottate di recente devono essere integrate da ulteriori miglioramenti al fine di accelerare la risoluzione di controversie nella fase precedente e successiva alla vendita all'asta, quali: i) semplificazioni procedurali; ii) misure volte a evitare una concentrazione sproporzionata dei contenziosi relativi all'esecuzione nelle aree metropolitane; e iii) una piattaforma digitale per compiere progressi decisivi nelle date di audizione a distanza.
(25)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241 e all'allegato V, criterio 2.2, del medesimo regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti sinergici, da attuare entro il 2026. Ci si attende che tali riforme e investimenti contribuiranno a rispondere in modo efficace alla totalità o a un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese. Dati i tempi serrati, l'effettiva attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, è fondamentale per stimolare la competitività a lungo termine della Grecia attraverso le transizioni verde e digitale, garantendo nel contempo l'equità sociale. Per rispettare entro agosto 2026 gli impegni assunti nel piano per la ripresa e la resilienza, è essenziale che la Grecia acceleri l'attuazione delle riforme e degli investimenti affrontando le sfide pertinenti. Le sfide specifiche per la Grecia comprendono: i) i lunghi contenziosi necessari per concludere i ricorsi riguardanti le procedure di appalto pubblico, che rischiano di ritardare il completamento degli investimenti oltre il termine previsto di agosto 2026; ii) il lento trasferimento dei diritti di proprietà; e iii) lo scarso coordinamento, in particolare per gli investimenti e le riforme in settori strategici che vanno al di là delle competenze di un unico ministero. Il coinvolgimento sistematico delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, della società civile e di altri portatori di interessi rimane fondamentale per assicurare un'ampia titolarità ai fini dell'efficace attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.
(26)L'attuazione dei programmi della politica di coesione, che comprendono il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo per una transizione giusta (JTF), del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e del Fondo di coesione (FC), ha fatto registrare un'accelerazione in Grecia. È importante proseguire le iniziative per garantire una rapida attuazione di tali programmi massimizzandone l'impatto sul campo. La Grecia sta già adottando misure nell'ambito dei suoi programmi della politica di coesione finalizzate a stimolare la competitività e la crescita. Allo stesso tempo, la Grecia continua ad affrontare sfide nel potenziare la competitività regionale e migliorare la resilienza sociale, nel rafforzare la sicurezza idrica garantendo una gestione adeguata dell'acqua piovana e la conformità delle acque reflue, nel migliorare la disponibilità e l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, compresi gli alloggi sociali, e nell'accelerare la transizione energetica, anche rafforzando lo stoccaggio di energia, l'integrazione di fonti energetiche rinnovabili e l'interconnettività regionale. A norma dell'articolo 18 del regolamento (UE) 2021/1060, nell'ambito del riesame intermedio dei fondi della politica di coesione la Grecia è tenuta a rivedere ciascun programma tenendo presenti, tra l'altro, le sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese del 2024. La proposta della Commissione adottata il 1º aprile 2025 17 proroga oltre il 31 marzo 2025 il termine per la presentazione, per ciascun programma, di una valutazione relativa ai risultati del riesame intermedio. Prevede altresì flessibilità per favorire l'accelerazione dell'attuazione dei programmi e incentivi diretti agli Stati membri affinché destinino le risorse della politica di coesione a cinque settori strategici prioritari dell'Unione: competitività nelle tecnologie strategiche, difesa, alloggi, resilienza idrica e transizione energetica.
(27)La piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) offre l'occasione d'investire in una delle priorità strategiche fondamentali dell'Unione rafforzandone la competitività. STEP opera attraverso 11 fondi dell'UE esistenti. Gli Stati membri possono contribuire al programma InvestEU a sostegno di investimenti in settori prioritari. La Grecia potrebbe sfruttare tali iniziative per sostenere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche, comprese le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse.
(28)Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza e da altri fondi dell'UE, la Grecia si trova di fronte a diverse altre sfide connesse agli oneri normativi, agli ostacoli all'ingresso sui mercati dei prodotti e dei servizi, alla frammentazione della politica di ricerca e alla lunghezza dei procedimenti giudiziari, compreso il tempo necessario per completare le procedure di appalto pubblico.
(29)Come stabilito nella bussola per la competitività, tutte le istituzioni dell'UE, nazionali e locali devono compiere uno sforzo importante per elaborare norme più semplici e accelerare la rapidità delle procedure amministrative. La Commissione ha fissato obiettivi ambiziosi per ridurre gli oneri amministrativi: di almeno il 25 % e di almeno il 35 % per le piccole e medie imprese; e ha inoltre creato strumenti nuovi per conseguire tali obiettivi, tra cui prove di stress sistematiche del corpus legislativo dell'UE e un dialogo rafforzato tra i portatori di interessi. Per essere all'altezza di tale ambizione, anche la Grecia deve attivarsi. L'80 % delle imprese ritiene che la complessità delle procedure amministrative costituisca un problema per le imprese
che svolgono attività in Grecia
18
. Ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi e normativi per le imprese contribuirebbe a rafforzare la competitività della Grecia. Nonostante i progressi significativi compiuti nella digitalizzazione dei servizi pubblici attraverso l'attuazione di riforme e investimenti nell'ambito del piano per la ripresa
e la resilienza della Grecia, quest'ultima trarrebbe ulteriore vantaggio dalla razionalizzazione e dalla digitalizzazione dei processi amministrativi, in particolare per quanto riguarda i permessi e le licenze. Ciò comporta una maggiore responsabilizzazione della pubblica amministrazione, ad esempio fissando tempi massimi di trattamento, e applicando efficacemente le iniziative adottate (ad esempio le autorizzazioni per nuovi progetti in materia di energie rinnovabili), sotto la responsabilità delle amministrazioni locali e regionali e delle autorità decentrate.
La legislazione incompleta in materia di licenze ambientali continua a frenare gli investimenti. Ad esempio la Grecia deve ancora legiferare in merito alle condizioni alle quali i progetti in materia di energie rinnovabili aventi un impatto ambientale limitato possono essere autorizzati. Per la maggior parte dei tipi di attività è in sospeso anche la regolamentazione per l'attivazione della classificazione ambientale più bassa nel contesto di parchi aziendali. Il quadro giuridico per gli accordi di concessione per le infrastrutture demaniali (legge 2971/2001), in particolare per i porti industriali,
non favorisce gli investimenti. Inoltre l'incompletezza della legislazione e gli oneri eccessivi nel processo di autorizzazione rendono difficile per le imprese greche operare legalmente nell'ambito di tale quadro.
(30)Il riesame e l'eliminazione degli elevati ostacoli all'accesso per l'esercizio di servizi professionali e degli ostacoli che si frappongono ai nuovi operatori sui mercati dei prodotti costituiscono una priorità per la Grecia. Come dimostrato dagli indicatori di regolamentazione dei mercati dei prodotti per il periodo 2023-2024, la Grecia presenta uno dei maggiori ostacoli all'ingresso e allo svolgimento di attività commerciali nel settore dei servizi nell'UE. Alcuni ostacoli alla creazione e alla gestione di negozi al dettaglio, quali le procedure di autorizzazione, possono ostacolare il funzionamento del settore. Quasi tutti i servizi professionali in Grecia, comprese le professioni giuridiche e quelle nel settore dell'architettura e dell'ingegneria, sono soggetti a requisiti normativi più stringenti rispetto alla media dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE). Il paese dispone ad esempio di un numero elevato di attività riservate ad architetti e ingegneri e di restrizioni elevate in termini di forma giuridica per gli avvocati. Per quanto concerne le reti, la Grecia ha recentemente aperto l'accesso, ma le condizioni per il trasporto su strada e le comunicazioni elettroniche fisse rimangono restrittive. La Grecia è inoltre carente per quanto riguarda gli ostacoli all'agevolazione degli scambi per quanto concerne le misure di attuazione volte a garantire che l'impatto sulla concorrenza della regolamentazione nuova ed esistente sia valutato e ridotto al minimo, nonché ad assicurare che la proprietà pubblica non falsi la concorrenza, che costituiscono ostacoli per i nuovi operatori sui mercati dei prodotti.
(31)La politica e i finanziamenti per la ricerca in Grecia sono frammentati da tempo in seno a diversi ministeri, la Fondazione ellenica per la ricerca e l'innovazione (Hellenic Foundation for Research and Innovation) e le autorità regionali per la ricerca e l'innovazione. Oltre ai frequenti cambiamenti, il coordinamento tra tali organismi è stato debole. L'accesso ai finanziamenti per le attività di ricerca risente di requisiti amministrativi eccessivi, della lentezza delle procedure di valutazione e dell'elevato onere burocratico percepito. Per quanto riguarda l'accesso ai finanziamenti, il capitale di rischio in Grecia è inferiore alla media dell'UE in percentuale del PIL. Le iniziative sponsorizzate dallo Stato hanno avuto un certo successo nel mobilitare investimenti a favore delle start-up e il piano per la ripresa e la resilienza è utilizzato per finanziare programmi di espansione delle scale-up. Nonostante tali misure, la Grecia trarrebbe beneficio da finanziamenti aggiuntivi e da una strategia in materia di ricerca e innovazione per il periodo successivo al piano per la ripresa e la resilienza al fine di migliorare i finanziamenti a favore dell'innovazione e sostenere il proprio ecosistema in materia di ricerca e innovazione.
(32)La Grecia ha compiuto progressi nel migliorare l'efficacia e l'efficienza del sistema giudiziario, ad esempio rivedendo la mappa giudiziaria nel contesto della giustizia civile e penale e digitalizzando i processi giudiziari. Tuttavia la durata dei procedimenti dinanzi agli organi giurisdizionali civili, penali e amministrativi è ancora una delle più elevate dell'UE e causa gravi arretrati, il che ostacola lo sviluppo economico, la creazione di imprese e gli investimenti. La questione è particolarmente grave per quanto riguarda l'applicazione dei diritti contrattuali e di proprietà, la rapida risoluzione delle controversie, il completamento effettivo delle misure esecutive e
lo svolgimento di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. Ulteriori sforzi mirano a: razionalizzare lo svolgimento di cause civili e commerciali, apportando miglioramenti procedurali in primo grado e in appello e nel contesto dell'esecuzione; adottare una legislazione che incoraggi attivamente ed estenda il ricorso a meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie al fine di rivedere il quadro giuridico sull'organizzazione degli organi giurisdizionali e sullo status dei giudici, nonché di far fronte all'arretrato che incide sulla definizione delle cause relative ad appalti pubblici.
(33)Nonostante la quota crescente di energie rinnovabili nella produzione complessiva
di energia elettrica, la Grecia rimane fortemente dipendente dai combustibili fossili. I prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica sono volatili e rimangono superiori alla media dell'UE, in parte a causa del grado elevato di dipendenza dal gas naturale per la produzione di energia elettrica. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU del piano per la ripresa e la resilienza della Grecia contiene diverse riforme e investimenti,
tra cui l'aumento della capacità di stoccaggio, che si stima accelereranno la decarbonizzazione. Sono tuttavia necessarie ulteriori azioni volte a ridurre la dipendenza della Grecia dai combustibili fossili, ad esempio adeguando il quadro normativo per consentire ai fornitori di stoccaggio in batterie di partecipare pienamente ai mercati dell'energia all'ingrosso. La Grecia registra sovvenzioni consistenti a favore dei combustibili fossili e non è prevista alcuna loro eliminazione graduale entro il 2030. In particolare, le sovvenzioni ai combustibili fossili che non affrontano né la povertà energetica in modo mirato né reali preoccupazioni in materia di sicurezza energetica, ostacolano il processo di elettrificazione e non sono fondamentali per la competitività industriale potrebbero pertanto essere considerate una priorità in termini di eliminazione graduale. In Grecia le sovvenzioni ai combustibili fossili, quali l'uso del carbone e del coke per usi industriali, sono economicamente inefficienti e perpetuano la dipendenza dai combustibili fossili.
Pur eliminando gradualmente tali sovvenzioni, la Grecia trarrebbe vantaggio dall'introduzione di incentivi alla decarbonizzazione dell'industria e da soluzioni più rispettose del clima nel settore dei trasporti. Le reti elettriche in Grecia sono soggette a vincoli di capacità in quanto al mix energetico si aggiunge una quota maggiore di energie rinnovabili. La Grecia può ampliare la propria capacità di interconnessione transfrontaliera al fine di migliorare il collegamento con il mercato interno dell'energia. Tuttavia le lunghe procedure di autorizzazione per le infrastrutture di rete continuano a rappresentare una strozzatura grave. La Grecia potrebbe inoltre intensificare la cooperazione con i paesi vicini per esplorare modalità per utilizzare meglio la capacità esistente per lo scambio di energia elettrica. Vi è inoltre margine per migliorare la qualità delle reti di distribuzione, in quanto le perdite tecniche e non tecniche di energia elettrica sulla rete sono decisamente superiori alla media dell'UE.
(34)La Grecia presenta uno dei parchi veicoli più datati dell'UE, il che rappresenta una delle ragioni principali per cui il settore dei trasporti greco è uno dei principali responsabili delle emissioni di CO2 del paese. Il piano per la ripresa e la resilienza della Grecia prevede diversi investimenti volti a promuovere la mobilità elettrica, tra cui la sostituzione dei vecchi autobus di trasporto pubblico ad Atene e Salonicco con autobus elettrici. Tuttavia altre misure, quali la sostituzione dei vecchi taxi con taxi elettrici, non hanno ricevuto un interesse di mercato sufficiente e le norme per ritirare i veicoli professionali obsoleti non sono applicate correttamente. La Grecia trarrebbe vantaggio dall'elaborazione di una strategia globale, comprendente un piano di investimenti e riforme, al fine di promuovere la transizione verde e digitale del settore dei trasporti. La strategia riguarderebbe il passaggio a modi di trasporto più puliti, compresa l'espansione del ricorso a mezzi di trasporto elettrici, e i miglioramenti dei trasporti pubblici volti a renderli più accessibili alle persone con disabilità, aumentando la capacità dei trasporti pubblici urbani e introducendo l'emissione di biglietti online integrati per servizi interregionali di trasporto effettuati con autobus.
(35)La Grecia è impegnata a investire nell'infrastruttura ferroviaria e nella sicurezza.
Il piano d'azione sulla sicurezza ferroviaria e il piano generale per la realizzazione
del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (European Rail Traffic Management System – ERTMS) stabiliscono le misure per modernizzare il sistema ferroviario greco. Il piano per la ripresa e la resilienza della Grecia prevede una riforma volta a consentire al gestore dell'infrastruttura ferroviaria del paese di gestire efficacemente una rete ferroviaria moderna e di completare gli investimenti nei sistemi e nelle infrastrutture di sicurezza fondamentali. La Grecia potrebbe beneficiare di misure volte a dotare il nuovo gestore dell'infrastruttura ferroviaria di risorse sufficienti e stabili, a concludere un contratto globale di prestazione e ad accelerare l'introduzione dell'ERTMS sulla rete ferroviaria al fine di aumentare l'interoperabilità, l'efficienza e la sicurezza.
(36)La Grecia è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e ai relativi eventi meteorologici estremi, quali siccità intense, inondazioni, incendi boschivi e ondate di calore. La frequenza e la gravità crescenti di tali eventi richiedono costosi lavori di ricostruzione e il ripristino delle infrastrutture interessate. Sarebbe utile per la Grecia adottare un approccio strutturato al finanziamento del rischio di catastrofi e intraprendere ulteriori azioni politiche volte ad aumentare il tasso di copertura delle assicurazioni private, dal momento che attualmente la Grecia presenta uno dei divari più elevati nella copertura assicurativa totale per le catastrofi naturali nell'UE. A causa dell'intensificarsi della siccità, le risorse idriche della Grecia sono sempre più scarse e inquinate, una circostanza questa che si prevede avrà ripercussioni gravi sull'ambiente, sull'economia e sulla salute umana. Il settore agricolo è di gran lunga il principale consumatore di risorse idriche. Permangono sfide importanti nel trattamento delle acque reflue urbane, in quanto i fornitori locali di servizi idrici gestiti da piccoli comuni non dispongono né dei mezzi finanziari né delle capacità amministrative e gestionali per applicare soluzioni ottimali di gestione delle acque basate sul principio "chi consuma e chi inquina paga". La Grecia trarrebbe pertanto vantaggio dall'elaborazione di un piano per rendere le infrastrutture critiche immuni agli effetti del clima, compresa la gestione dell'offerta e della domanda di acqua. In particolare per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, ciò comporterebbe un miglioramento della sostenibilità delle operazioni e degli investimenti nel settore dei servizi idrici attraverso la promozione di una riforma istituzionale incentrata sulle modalità per migliorare la capacità e la responsabilizzazione delle imprese di fornitura di servizi idrici.
(37)I risultati complessivi della Grecia in materia di occupazione sono stati elevati negli ultimi anni e hanno consentito di ridurre il divario rispetto alla media dell'UE. Tuttavia la partecipazione delle donne al mercato del lavoro rimane molto bassa, con un conseguente divario di genere nei livelli di occupazione pari al doppio della media dell'UE. La Grecia presenta inoltre una quota considerevole di giovani non occupati
né inseriti in un percorso di istruzione o formazione (14,2 %) e gruppi vulnerabili quali le persone con disabilità, i cittadini di paesi terzi o i rom incontrano difficoltà nell'accedere al mercato del lavoro. Incoraggiare modalità di lavoro flessibili, aumentare i servizi di assistenza all'infanzia e migliorare la copertura dell'assistenza a lungo termine può creare le basi per un tasso più elevato di persone che lavorano, in particolare giovani, donne e gruppi vulnerabili. Sebbene siano in atto quadri strategici e siano in corso alcune misure, una percentuale elevata della popolazione rimane a rischio di povertà e l'efficacia dei trasferimenti sociali è inferiore alla media dell'UE e negli ultimi anni si è notevolmente erosa. Le esigenze mediche insoddisfatte, la scarsa prestazione di assistenza a lungo termine, gli elevati costi abitativi e i tassi di deprivazione sottolineano la necessità di un solido sistema di protezione sociale e di ulteriori azioni politiche. La disponibilità di servizi sociali ed essenziali rimane limitata e colpisce in modo sproporzionato le comunità emarginate e remote.
(38)Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza e da altri fondi dell'UE, la Grecia si trova di fronte a diverse altre sfide connesse all'istruzione. La partecipazione all'educazione e cura della prima infanzia dall'età di tre anni fino all'età di inizio dell'istruzione obbligatoria a livello primario rimane particolarmente bassa. Nel 2019 (ultimi dati Eurostat per il paese), la Grecia si è classificata all'ultimo posto tra gli Stati membri dell'UE in termini di tasso di iscrizione, mentre la mancanza di dati più recenti rende difficile il monitoraggio dei progressi. Anche la partecipazione all'educazione e cura della prima infanzia in età inferiore rimane particolarmente bassa. Nel 2024 il 28,8 % dei bambini greci di età inferiore ai tre anni ha frequentato attività di educazione e cura della prima infanzia (UE: 39,3 %). La Grecia è invitata ad aumentare il tasso di partecipazione dei bambini di età inferiore ai tre anni al fine di raggiungere l'obiettivo riveduto di Barcellona del 42,8 % entro il 2030. Tale tasso è particolarmente basso per i minori a rischio di povertà o di esclusione sociale. Un migliore accesso all'educazione e cura della prima infanzia legato allo sviluppo delle competenze nella prima infanzia è risultato apportare benefici tangibili e duraturi, in particolare per i bambini svantaggiati, nonché contribuire a migliorare in modo sostanziale i risultati scolastici e lo sviluppo delle competenze nelle fasi successive della vita.
(39)Secondo l'ultimo programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti del 2022, una percentuale elevata di studenti greci quindicenni non raggiunge un livello minimo di padronanza delle competenze di base. I tassi di risultati insufficienti sono tra i più elevati dell'UE e sono aumentati dal 2018 in tutte le classi socioeconomiche, una circostanza questa che indica sfide strutturali in termini di qualità ed equità del sistema di istruzione. Parallelamente, le basse percentuali dei migliori risultati in termini di competenze di base e di pensiero creativo suggeriscono che il bacino di talenti innovativi nel paese è limitato. La mancanza di competenze di base e digitali tra i giovani limita le prospettive di sviluppare competenze più elevate, di riqualificarsi e di migliorare le competenze della forza lavoro e limita il potenziale di innovazione e di promozione della competitività della Grecia. Attestandosi al 16,6 %, la partecipazione degli adulti alla formazione è decisamente inferiore alla media dell'UE e notevolmente inferiore all'obiettivo del 40 % fissato dalla Grecia
per il 2030. A fronte della limitata efficacia dei meccanismi di previsione delle competenze, persistono squilibri tra domanda e offerta di competenze. Il basso rendimento del sistema di istruzione e formazione professionale compromette gli sforzi volti a colmare l'ampio divario tra la domanda di competenze sul mercato del lavoro e le competenze promosse dai sistemi di istruzione e formazione. Tali sfide
che compromettono i risultati scolastici della Grecia possono essere collegate a finanziamenti limitati a favore delle politiche in materia di istruzione, a un livello limitato di autonomia scolastica, a difficoltà nell'attuazione di metodi di insegnamento basati sulle competenze e alla mancanza di una cultura della valutazione. Gli insegnanti continuano ad avere prospettive di carriera limitate, il che a sua volta limita la qualità dell'istruzione. Il superamento di tali sfide concorrerebbe anche a sostenere la convergenza sociale verso l'alto, in linea con la seconda fase di analisi per paese del quadro di convergenza sociale effettuata dai servizi della Commissione
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(40)Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il loro contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, nel 2025 il Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, per attuare la raccomandazione del 2025 sulla politica economica della zona euro. Per la Grecia, le raccomandazioni di cui ai punti 2, 3 e 4 contribuiscono all'attuazione della prima raccomandazione per la zona euro sulla competitività, mentre le raccomandazioni di cui ai punti 4 e 5 contribuiscono all'attuazione della seconda raccomandazione per la zona euro sulla resilienza e la raccomandazione di cui al punto 1 contribuisce all'attuazione della terza raccomandazione per la zona euro sulla stabilità macroeconomica e finanziaria di cui alla raccomandazione del 2025.
(41)Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e delle conclusioni ivi contenute sull'esistenza di squilibri, le raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 5. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono
ad affrontare le vulnerabilità connesse al debito pubblico, alla posizione esterna e ai crediti deteriorati. Le politiche menzionate nelle raccomandazioni di cui ai punti 2, 3 e 5 sostengono l'occupazione, la competitività e la crescita del PIL potenziale e, di conseguenza, contribuiscono anche ad affrontare le vulnerabilità connesse al debito pubblico e alla posizione esterna. Le raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 5 contribuiscono tanto a correggere gli squilibri quanto ad attuare la raccomandazione per la politica economica della zona euro, in linea con il considerando 40,
RACCOMANDA alla Grecia di prendere provvedimenti nel 2025 e nel 2026 al fine di:
1.Potenziare la spesa complessiva e la prontezza in materia di difesa in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del 6 marzo 2025. Rispettare i tassi massimi di crescita della spesa netta raccomandati dal Consiglio il 21 gennaio 2025, avvalendosi nel contempo della tolleranza prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale
per una spesa per la difesa più elevata. Proseguire gli sforzi per migliorare l'adempimento degli obblighi fiscali, anche attraverso un'ulteriore centralizzazione e digitalizzazione delle ispezioni doganali e fiscali e migliorare la prevedibilità del sistema fiscale. Migliorare ulteriormente l'efficacia e l'efficienza della propria pubblica amministrazione mediante la piena attuazione del quadro di governance multilivello. Perseguire l'attuale riduzione dello stock di crediti deteriorati detenuti
da banche e gestori di crediti accelerando le procedure giudiziarie connesse alla liquidazione.
2.In considerazione dei termini applicabili per il tempestivo completamento delle riforme e degli investimenti a norma del regolamento (UE) 2021/241, accelerare l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU. Accelerare l'attuazione dei programmi della politica di coesione (FESR, JTF, FSE+, FC), basandosi, se del caso, sulle opportunità offerte dalla revisione intermedia. Usare in modo ottimale gli strumenti dell'UE per migliorare la competitività, sfruttando anche le possibilità offerte da InvestEU e dalla piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa.
3.Semplificare la regolamentazione, migliorare gli strumenti normativi e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese razionalizzando e digitalizzando i processi amministrativi, completando i quadri normativi per le licenze ambientali e concedendo accordi di concessione sul litorale. Riesaminare ed eliminare gli elevati ostacoli all'accesso per l'esercizio di servizi professionali e gli ostacoli che si frappongono ai nuovi operatori sui mercati dei prodotti. Migliorare la governance del sistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione riducendo la frammentazione della gestione della politica di ricerca e delle fonti di finanziamento e agevolando l'accesso ai finanziamenti per le start-up e le scale-up, compreso lo sviluppo di mercati locali di private equity e di capitale di rischio tramite iniziative sponsorizzate dallo Stato al fine di mobilitare gli investimenti. Razionalizzare i procedimenti giudiziari e ridurne la durata accelerando i procedimenti civili, adottando un codice sui meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie, rivedendo il codice dei giudici e accelerando la risoluzione giudiziaria delle controversie relative agli appalti pubblici.
4.Sviluppare soluzioni di flessibilità non fossile, tra cui la gestione della domanda e lo stoccaggio, che contribuiranno a rendere i prezzi dell'energia elettrica più accessibili. Ricalibrare le imposte sull'energia al fine di incentivare l'elettrificazione. Adottare misure concrete per eliminare gradualmente le sovvenzioni ai combustibili fossili,
in particolare nel settore industriale. Aumentare la capacità delle reti elettriche razionalizzando il processo di concessione delle licenze per le nuove reti di trasmissione e migliorando la qualità della rete di distribuzione al fine di ridurre
le perdite tecniche e non tecniche. Accelerare la decarbonizzazione del settore dei trasporti nell'ambito di una strategia globale con riforme e investimenti nel passaggio alla mobilità elettrica, nell'ammodernamento dei trasporti pubblici urbani e interregionali e nel miglioramento delle infrastrutture e delle operazioni ferroviarie, anche intraprendendo le necessarie riforme organizzative a breve termine e accelerando la diffusione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario sulla rete ferroviaria per migliorare l'interoperabilità, l'efficienza e la sicurezza. Elaborare un piano per rendere le infrastrutture chiave immuni agli effetti del clima, compreso l'approvvigionamento idrico. Riformare il quadro istituzionale per migliorare la capacità e la responsabilizzazione dei fornitori locali di servizi idrici. Adottare misure volte ad aumentare la copertura assicurativa privata contro i danni causati da catastrofi naturali.
5.Aumentare il tasso di donne e gruppi vulnerabili che lavorano o cercano lavoro e aiutare un maggior numero di giovani a trovare lavoro promuovendo modalità di lavoro più flessibili, ampliando l'offerta di servizi formali di educazione e cura della prima infanzia e l'assistenza a lungo termine, rafforzando le politiche attive del mercato del lavoro e affrontando gli squilibri tra domanda e offerta di competenze. Migliorare i risultati scolastici potenziando lo sviluppo professionale continuo per gli insegnanti incentrato su approcci basati sulle competenze e allineando la valutazione degli studenti a tali approcci, migliorando l'autonomia scolastica e ampliando la valutazione degli insegnanti. Affrontare la povertà e l'esclusione sociale aumentando ulteriormente l'efficacia e l'efficienza del sistema di protezione sociale.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Consiglio
Il presidente