Bruxelles, 12.5.2025

COM(2025) 198 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Valutazione intermedia dello strumento di sostegno tecnico (2021-2027)

{SWD(2025) 117 final}


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Valutazione intermedia dello strumento di sostegno tecnico (2021-2027)

INTRODUZIONE

Le riforme strutturali possono essere intese come misure con effetti duraturi sulla struttura dell'economia, sul contesto istituzionale e normativo in cui operano imprese e persone, sulla governance pubblica o sui progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi politici d'interesse. Lo strumento di sostegno tecnico ("strumento") è stato istituito dal regolamento (UE) 2021/240 sulla base del precedente programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) 2017-2020 e sotto la gestione della direzione generale per il Sostegno alle riforme strutturali (DG REFORM) 1 . Da quando è stato istituito nel 2021 lo strumento fornisce competenze tecniche su misura a tutti gli Stati membri alle prese con difficoltà nella concezione e nell'attuazione del programma di riforma in un ampio ventaglio di aree di intervento. Tale sostegno è basato sulla domanda e non richiede il cofinanziamento da parte degli Stati membri.

La presente valutazione intermedia contempla tutti i progetti finanziati nei cicli dello strumento per il 2021, il 2022 e il 2023 in tutti i 27 Stati membri dell'UE. Si tratta di un totale di 611 progetti di sostegno tecnico, corrispondenti a 886 componenti di progetto nazionali, per un bilancio totale di 359 milioni di EUR. La valutazione intermedia analizza il ciclo operativo dei programmi di lavoro annuali dello strumento, dalla ricezione e valutazione delle richieste di sostegno tecnico degli Stati membri alla valutazione dei progetti di sostegno tecnico chiusi dopo l'attuazione.

I risultati della presente valutazione contribuiranno a individuare le possibili modalità per migliorare l'attuazione dello strumento fino alla fine del 2027 e alimenteranno le discussioni e il processo decisionale sul futuro del sostegno tecnico.

METODOLOGIA

Hanno informato la valutazione: i) uno studio a supporto 2 realizzato da un contraente indipendente su un periodo di 11 mesi a partire dal 21 dicembre 2023; ii) una serie di quattro seminari interni organizzati dalla DG REFORM; iii) i dati di monitoraggio, comprese le informazioni raccolte dopo la chiusura dei progetti dello strumento attraverso il meccanismo di feedback 3 . In linea con gli orientamenti dell'UE per legiferare meglio, la valutazione intermedia si articola attorno a cinque criteri di valutazione: pertinenza, efficacia, efficienza, coerenza e valore aggiunto dell'UE.

Tra i metodi di valutazione applicati si annoverano un esame documentale (dei dati di monitoraggio della DG REFORM, dei documenti relativi ai progetti dello strumento e di altri documenti accessibili al pubblico) e consultazioni dei portatori di interessi. Le attività di consultazione hanno compreso: i) una consultazione pubblica aperta; ii) tre indagini rivolte ai portatori di interessi dello strumento (fornitori di sostegno tecnico, autorità beneficiarie e di coordinamento), che hanno ricevuto 289 risposte; iii) tre discussioni con il gruppo di riflessione, che hanno coinvolto complessivamente 37 partecipanti; iv) 114 interviste. La valutazione si basa anche su diverse analisi, tra cui i) un'analisi costi-benefici, ii) sette studi di casi riguardanti 98 progetti in varie aree di intervento e iii) un'analisi del contributo dei progetti dello strumento agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il processo di valutazione si è scontrato ad alcuni limiti, in particolare per quanto riguarda la valutazione dell'efficacia. Il primo limite di fondo riguarda la natura e la concezione dello strumento: il regolamento istitutivo non annovera l'adozione e l'attuazione effettive delle riforme negli Stati membri tra gli obiettivi generali e specifici dello strumento, concentrandosi invece sull'obiettivo di "assistere le autorità nazionali nel miglioramento della loro capacità". Inoltre il regolamento non impone agli Stati membri obblighi di rendicontazione specifici per quanto riguarda il ricorso alle misure di sostegno e lo stato delle riforme sostenute. Un secondo limite riguarda l'attuale sistema di monitoraggio e valutazione dei progetti dello strumento, che non riflette in modo sistematico e oggettivamente verificabile il conseguimento degli obiettivi dei progetti dello strumento, in particolare a livello di risultati e di impatto. Gli strumenti di raccolta dei dati impiegati (come indagini e questionari) si basano sull'autorendicontazione, la quale può avere l'effetto di falsare le misurazioni. Il terzo limite deriva dal fatto che lo strumento è stato avviato nel 2021 e che quindi al momento della presente valutazione era stata portata a termine circa la metà dei progetti dei cicli 2021-2023. Considerato che i risultati e gli effetti a lungo termine del sostegno possono essere osservati negli Stati membri soltanto dopo alcuni anni, fermo restando che le riforme specifiche siano state effettivamente attuate, è possibile che diversi risultati dei progetti non si siano ancora concretizzati.

La valutazione intermedia comprende misure di mitigazione atte a superare, nella misura del possibile, tali limiti e garantire l'attendibilità dei risultati. In particolare, sono state combinate e incrociate più fonti di dati, ad esempio integrando le percezioni dei portatori di interessi con dati oggettivi. È stato realizzato uno studio di caso sul seguito dato ai progetti dell'SRSP per analizzare meglio il modo in cui gli Stati membri si servo delle misure di sostegno tecnico e la relativa sostenibilità a medio termine.

È importante riconoscere i suddetti limiti: in primo luogo perché ciò permette di preparare meglio le basi per la valutazione ex post consentendo di valutare con maggior precisione l'impatto e i risultati al termine del programma. In secondo luogo, dal riconoscimento di tali limiti è possibile trarre informazioni preziose per orientare la pianificazione e il processo decisionale futuri. L'SG REFORM è attualmente all'opera su diversi filoni di lavoro per migliorare il monitoraggio e la valutazione dello strumento, evolvendo verso un sistema maggiormente orientato ai risultati che potrebbe migliorare la misurazione dell'impatto dello strumento a medio e lungo termine.

Il contraente ha sempre lavorato sotto il controllo di un gruppo direttivo interservizi e sotto la guida della DG REFORM. Poiché i dati raccolti sono stati ritenuti rappresentativi e significativi, è stato possibile apportare risposte solide ai quesiti di valutazione e trarre conclusioni attendibili e insegnamenti per il futuro.

RISULTATI PRINCIPALI

Dalla sua creazione nel 2021, lo strumento fornisce sostegno tecnico agli Stati membri per migliorare la loro capacità di concepire, elaborare e attuare le riforme e per preparare, modificare, attuare e rivedere i piani per la ripresa e la resilienza (PNRR) nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).

Pur tenendo conto dei suddetti limiti, l'attuazione dello strumento è stata ritenuta complessivamente riuscita nel periodo 2021-2023 a livello di efficacia, efficienza e coerenza. Il programma è risultato inoltre estremamente adatto in termini di risposta alle esigenze delle autorità beneficiarie e degli Stati membri, principalmente grazie al modo in cui è stato concepito lo strumento. Lo strumento ha apportato un valore aggiunto dell'UE rispetto a ciò che avrebbero conseguito i singoli Stati membri.

Efficacia

Nonostante i limiti sopra descritti, dai risultati della valutazione emerge che tra il 2021 e il 2023 lo strumento ha compiuto notevoli progressi nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal regolamento istitutivo. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici, lo strumento è riuscito ad aiutare gli Stati membri a migliorare la capacità di concepire e attuare le riforme. Ha sostenuto efficacemente la preparazione e l'attuazione dei PNRR contribuendo a più di 500 progetti collegati direttamente o indirettamente a traguardi specifici ivi previsti.

Per quanto riguarda il sostegno ai PNRR, nella fase iniziale di attuazione nel 2021 si sono verificati sfasamenti tra le scadenze dei traguardi ivi previsti e il calendario di attuazione del sostegno dello strumento: in alcuni casi il sostegno dello strumento è stato prematuro, mentre in altri, a causa dei tempi strettissimi a disposizione, è giunto troppo tardi per essere utilizzato. Queste carenze evidenziano l'importanza di rispondere alle esigenze di sostegno tecnico degli Stati membri fin dall'avvio della fase di finanziamento o dell'iniziativa politica, così che le tempistiche e le scadenze risultino allineate adeguatamente.

La grande maggioranza dei portatori di interessi si è detta estremamente soddisfatta del successo e dei risultati dei progetti di sostegno tecnico, i quali hanno prodotto esiti preziosi, in particolare raccomandazioni, seminari, formazioni e materiale di formazione, relazioni di analisi, piani d'azione, tabelle di marcia e orientamenti. Le autorità beneficiarie si sono servite ampiamente di tali esiti per ottenere cambiamenti a livello individuale, organizzativo e politico, e questo ha contribuito a compiere progressi verso il conseguimento dei risultati attesi dallo strumento.

Lo strumento ha svolto un ruolo rilevante nel rafforzamento di ogni tipo di capacità amministrativa, in particolare i meccanismi amministrativi interni per le riforme in tutta l'UE.

Tuttavia tali traguardi dipendono in ampia misura da fattori nazionali, quali la titolarità delle riforme, la disponibilità di risorse finanziarie per dare seguito alle raccomandazioni, la stabilità del personale e la continuità politica e amministrativa. L'effettivo conseguimento dei risultati delle riforme dipende dalle più ampie attività degli Stati membri, considerando che i piani di cooperazione e di sostegno, in cui affermano l'intenzione di impegnarsi nell'attuazione delle misure di sostegno, non sono documenti giuridicamente vincolanti. Esiste tuttavia un buon potenziale per moltiplicare i benefici e migliorarne la sostenibilità promuovendo collegamenti (in)formali per le collaborazioni esistenti e future e sfruttando le conoscenze esistenti mediante una diffusione più sistematica dei risultati dei progetti, il costante sostegno da parte del personale della Commissione e lo scambio di conoscenze tra gli Stati membri.

Efficienza

Nel complesso l'esecuzione dello strumento e delle procedure amministrative associate è stata ampiamente efficiente. Rispetto ad altri nell'UE, lo strumento è concepito in modo da comportare un onere amministrativo molto ridotto e nessun obbligo di rendicontazione per gli Stati membri, che hanno tutti apprezzato questo aspetto. Le autorità beneficiarie hanno ritenuto ragionevole e proporzionato l'onere amministrativo associato alla procedura di domanda e al processo di attuazione dei progetti.

L'elevata domanda di sostegno dello strumento ha assicurato un buon livello di concorrenza e la selezione di proposte di alta qualità sulla base del punteggio interno attribuito alle richieste selezionate alla luce dei sette criteri valutati.

Per migliorare l'efficienza la DG REFORM ha messo a frutto gli insegnamenti tratti dalle valutazioni dell'SRSP, ad esempio semplificando e ottimizzando la gestione del programma. L'introduzione di progetti multinazionali, che hanno rappresentato circa il 10 % di tutti i progetti dello strumento tra il 2021 e il 2023, ha contribuito ad affrontare problemi comuni a diversi Stati membri. I progetti multinazionali e i progetti faro risultano essere più efficaci sotto il profilo dei costi e più efficienti in termini di tempo rispetto ai progetti autonomi e a quelli selezionati in base a richieste generali, sebbene l'efficienza dei progetti multinazionali possa eventualmente risentire della maggiore complessità che li contraddistingue.

Nel periodo 2021-2023 il programma è risultato efficiente in termini di durata del processo ed esecuzione del bilancio dagli impegni ai pagamenti, raggiungendo un utilizzo elevato delle risorse di bilancio. Il costo complessivo dei controlli da parte della DG REFORM è progressivamente diminuito nel periodo 2021-2023; è rimasto in linea con l'obiettivo della direzione generale e comparabile con altri programmi dell'UE.

L'intervallo di tempo complessivo tra il termine per la presentazione della domanda e l'inizio del sostegno tecnico è diminuito leggermente ma costantemente nel corso del periodo di valutazione, risultando in media pari a undici mesi. Ridurre al minimo il lasso di tempo tra la domanda e l'inizio effettivo del progetto è stato considerato fondamentale per il successo dei singoli progetti e per il loro effettivo contributo alle riforme in corso, in particolare in risposta a esigenze urgenti. È ipotizzabile un'ulteriore riflessione riguardo ai termini annuali per la presentazione delle richieste generali e alla misura in cui la fissazione di termini diversi potrebbe aumentare l'efficienza all'avvio del sostegno tecnico.

Ai progetti dello strumento si applicano vari metodi di realizzazione. In generale le autorità beneficiarie e i fornitori di sostegno tecnico si sono espressi in modo molto positivo per quanto riguarda la chiarezza, la trasparenza e la facilità di utilizzo delle procedure di domanda e di selezione delle richieste di finanziamento, l'approvazione dei risultati tangibili, il monitoraggio e la valutazione dei progetti. Le autorità di coordinamento hanno espresso livelli di soddisfazione inferiori per quanto riguarda il monitoraggio dei progetti dello strumento, in particolare gli strumenti e le procedure e l'accesso alle informazioni d'interesse a livello nazionale. Le autorità beneficiarie hanno ritenuto molto utile il sostegno degli amministratori della DG REFORM, dall'inizio alla fine del sostegno tecnico.

Coerenza

In termini di coerenza interna, la valutazione non ha rilevato incoerenze di rilievo tra i progetti dello strumento nei diversi Stati membri. Le prove di meccanismi di collaborazione tra progetti diversi dello strumento all'interno dello stesso Stato membro sono tuttavia limitate. Dalla valutazione sono emerse differenze rilevanti tra i vari Stati membri relativamente al coinvolgimento delle autorità di coordinamento nell'attuazione del programma. Vi è margine per sondare le possibili sinergie tra i progetti finanziati dallo strumento in una medesima area di intervento nello stesso Stato membro.

Rispetto al predecessore SRSP, nel periodo di valutazione lo strumento ha dimostrato una maggiore coerenza esterna con gli interventi a livello regionale e nazionale e altri interventi dell'UE aventi obiettivi analoghi. Lo strumento opera in complementarità con altri strumenti e programmi dell'Unione: dalla valutazione è emerso che le sue finalità e attività sono complementari a quelle del Fondo sociale europeo Plus, del Fondo europeo di sviluppo regionale e dell'RRF. Lo strumento è diverso non soltanto in termini di metodi di esecuzione del bilancio, ma anche per la sua trasversalità e per l'ampio ambito di intervento (non è limitato a un settore politico specifico), per la durata del sostegno fornito e per il tipo di capacità sostenute. La coerenza potrebbe risultare migliorata ulteriormente se gli Stati membri combinassero strategicamente vari strumenti dell'UE per sostenere l'intero ciclo di riforme, dalla concezione all'attuazione. Le maggiori sinergie risultano essersi sviluppate con l'RRF e il TAIEX 4 . Fornendo un sostegno sia generale che specializzato, lo strumento è stato in grado di affrontare questioni cruciali per l'attuazione dei PNRR, come la gestione dei progetti e la governance. Dai dati della valutazione è emersa l'importanza del sostegno dello strumento per rafforzare le capacità operative necessarie per attuare efficacemente le iniziative dell'RRF. Dalla valutazione sono tuttavia emerse le preoccupazioni di alcuni Stati membri, che hanno sottolineato la necessità di una visione globale, dato che il quadro politico dell'UE conta molteplici strumenti di finanziamento.

Con un ruolo nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese formulate nel contesto del semestre europeo, lo strumento è coerente con il processo del semestre. La maggior parte delle autorità beneficiarie e di coordinamento ha dichiarato che i progetti dello strumento hanno sostenuto, in misura considerevole o moderata, le riforme volte a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese. Questo è stato confermato dagli studi di casi, che hanno attestato il ruolo centrale dello strumento nell'attuazione delle raccomandazioni. Permangono tuttavia difficoltà nel monitoraggio sistematico del modo in cui i progetti dello strumento concorrono specificamente all'adempimento delle raccomandazioni specifiche per paese, a causa dell'ambito limitato dello strumento dopo l'attuazione del progetto.

I progetti dello strumento sono strettamente allineati alle priorità principali della Commissione, come la transizione digitale e verde. Il sempre maggior numero di progetti dello strumento che contribuiscono alle priorità principali può essere collegato all'introduzione di richieste faro. Lo strumento è stato riconosciuto prezioso per il supporto degli Stati membri nell'attuazione della legislazione dell'UE.

Valore aggiunto dell'UE

I risultati conseguiti dallo strumento sono stati superiori a quanto i singoli Stati membri avrebbero potuto realizzare da soli. In particolare lo strumento offre competenze internazionali, in particolare europee, generalmente non disponibili a livello locale, regionale o nazionale, le quali rispondono a esigenze specifiche che gli Stati membri avrebbero difficoltà a soddisfare singolarmente. Combinando competenze internazionali e locali, lo strumento si è rivelato vantaggioso, grazie a esperti locali in grado di offrire informazioni specifiche per il contesto e a fornitori internazionali in grado di proporre un approccio più strategico, e ha contribuito ad accrescere la credibilità e l'accettazione delle riforme.

Lo strumento ha conferito un valore aggiunto dell'UE in termini di sostegno allo sviluppo e all'attuazione dei PNRR. Ha prodotto effetti considerevoli a livello transnazionale e ha apportato un elevato valore aggiunto dell'UE grazie alla creazione di comunità di esperti e a un'assidua cooperazione tra gli Stati membri. Offrendo la possibilità di creare canali di comunicazione con pari e professionisti in vari Stati membri, ha facilitato la condivisione degli insegnamenti appresi e delle buone pratiche tra gli Stati membri. I progetti dello strumento hanno avuto un ruolo centrale nell'attuazione delle politiche e delle priorità dell'UE e nel sostegno della transizione digitale e verde. I progetti faro (che comprendono sia progetti autonomi che progetti multinazionali) apportano valore aggiunto sostenendo le priorità dell'UE, favorendo la conformità normativa e promuovendo l'applicazione del diritto dell'Unione ma, come rilevato dai portatori di interessi, rischiano di discostarsi dalla finalità specifica dello strumento, che è quella di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli specifici Stati membri dell'UE. Tra i portatori di interessi consultati si registra un forte consenso sull'importante contributo apportato dallo strumento alla transizione digitale e verde. Lo strumento ha in particolare aumentato il contributo alla transizione verde rispetto al predecessore SRSP.

I progetti multinazionali sono considerati preziosi per la loro capacità di fare fronte a sfide transfrontaliere più ampie stimolando nel contempo la collaborazione e la condivisione di buone pratiche tra i paesi partecipanti. Sono state tuttavia espresse preoccupazioni in merito alla loro complessità e al fatto che possano determinare una riduzione della titolarità e dell'impegno politico da parte dei paesi partecipanti, fattore che potrebbe pregiudicarne il buon esito.

Pertinenza

Dai risultati della consultazione si evince che lo strumento è estremamente adatto, ritagliato sulle esigenze degli Stati membri e delle rispettive autorità beneficiarie e migliorato negli aspetti individuati nella valutazione ex post dell'SRSP. Dai dati risulta che il sostegno tecnico è ancora necessario, in particolare per l'elaborazione e l'attuazione di procedure e metodologie.

La maggior parte delle autorità beneficiarie e di coordinamento consultate ha convenuto che lo strumento è risultato idoneo a fornire sostegno tecnico e ha confermato che i progetti dello strumento sono stati in grado di rispondere con tempestività alle principali esigenze delle rispettive istituzioni, soprattutto grazie alla concezione dello strumento. Tutti i portatori di interessi ritengono che la concezione e la struttura dello strumento abbiano rilevanza fondamentale per rafforzare la capacità amministrativa e istituzionale degli Stati membri di concepire e attuare le riforme necessarie per superare le sfide con cui sono confrontati.

È tuttavia importante considerare questi esiti positivi tenendo conto del fatto che il sostegno dello strumento è fornito quasi a costo zero a tutti gli Stati membri la cui richiesta è stata accettata, indipendentemente dalla capacità di ciascuno di organizzare il proprio sostegno tecnico. Dalle interviste sono emersi limiti nella risposta alle esigenze urgenti tramite gli inviti generali a presentare richieste del ciclo annuale, dato il tempo necessario per avviare i progetti dopo il sorgere dell'esigenza. La concezione dello strumento ha comunque dato prova di un'elevata flessibilità nel far fronte alle esigenze impreviste ed emergenti degli Stati membri mediante le misure speciali e gli appositi inviti a presentare richieste previsti dal regolamento istitutivo. Rispetto alla valutazione ex post dell'SRSP, la maggior parte delle autorità beneficiarie e delle autorità nazionali di coordinamento ha convenuto che, in virtù delle modalità descritte e grazie alla sua concezione, lo strumento è stato in grado di far fronte alle esigenze urgenti e/o impreviste di ciascun paese. L'introduzione di richieste faro di sostegno e di progetti multinazionali e multiregionali ha consentito al programma di rispondere meglio alle priorità dell'UE e di migliorare l'applicazione e l'attuazione del diritto dell'UE.

PRINCIPALI INSEGNAMENTI TRATTI

Dalla valutazione è emerso che lo strumento è molto migliorato rispetto al predecessore SRSP grazie a un coinvolgimento più attivo dei portatori di interessi e a una maggiore dimensione transnazionale. Sulla base dei risultati e delle conclusioni, tra i principali insegnamenti tratti dalla valutazione intermedia dello strumento figurano gli aspetti elencati di seguito.

Concezione dello strumento

·Il carattere orientato alla domanda dello strumento contribuisce ad assicurare la titolarità degli Stati membri sui progetti e l'impegno dei portatori di interessi, elemento fondamentale per il successo delle riforme, benché i risultati concreti dipendano fortemente dai fattori nazionali. Nel processo di selezione i criteri applicati garantiscono l'allineamento dei progetti al semestre europeo e alle pertinenti priorità dell'UE.

·L'attuale concezione dello strumento presenta limiti per quanto riguarda il monitoraggio dei risultati specifici negli Stati membri, in quanto la base giuridica non fa riferimento direttamente alla realizzazione delle riforme né impone espressamente agli Stati membri di riferire sull'andamento delle riforme sostenute. In futuro questi aspetti dovrebbero essere presi in considerazione così come dovrebbero essere sondati i modi in cui porre maggiormente l'accento sulle riforme. Si dovrebbe vagliare l'ipotesi di stabilire obblighi di rendicontazione specifici garantendo nel contempo che l'onere amministrativo rimanga proporzionato alle attività svolte nell'ambito dello strumento.

·Il sostegno tecnico dovrebbe mantenere una flessibilità sufficiente a rispondere alle esigenze degli Stati membri e a adattarsi a situazioni e priorità politiche mutevoli. Le autorità pubbliche potrebbero trovarsi di fronte a cambiamenti interni ed esterni (cambiamenti politici, sfide economiche e sociali, mutamenti nel panorama giuridico e normativo) che richiedano sostegno tecnico e assistenza per adeguarsi ai nuovi obiettivi e alle nuove strategie.

·La concezione dello strumento è risultata complessivamente efficace nel rispondere alle esigenze degli Stati membri, ma il ciclo annuale potrebbe limitarne la capacità di far fronte alle esigenze urgenti. Sebbene lo strumento abbia risposto efficacemente ad alcune esigenze urgenti grazie ad appositi inviti a presentare richieste, questi richiedono un notevole investimento in termini di tempo e di risorse.

Attuazione dei progetti dello strumento

·Dai risultati della valutazione si evince l'importanza di individuare il tipo di progetto più adatto per il sostegno tecnico tenendo presenti i punti di forza e di debolezza, le esigenze e i contesti degli Stati membri. I progetti multinazionali e faro (comprendenti progetti sia autonomi che multinazionali) si sono rivelati estremamente adatti a rispondere alle priorità dell'UE, promuovere la collaborazione e condividere le buone pratiche attraverso le frontiere. I progetti autonomi sembrano essere più adatti e in grado di rispondere meglio a esigenze specifiche, in quanto consentono riforme più mirate con un maggiore coinvolgimento delle autorità beneficiarie.

·Nei progetti di sostegno tecnico sono stati applicati diversi metodi di realizzazione, con elevati tassi di soddisfazione tra i portatori di interessi. Grazie ai dati raccolti è stato dimostrato che i fornitori privati possono essere più idonei a svolgere compiti tecnici, mentre le organizzazioni internazionali risultano essere più adatte a contribuire a questioni strategiche più ampie e a garantire una risposta coerente in tutta l'UE allo stesso tipo di necessità nel caso di progetti multinazionali. Il ricorso a una combinazione su misura di metodi di realizzazione (ad esempio la combinazione di TAIEX con altri metodi) si è rivelato un approccio valido, in particolare per i progetti complessi o multinazionali.

·Tuttavia sono necessarie ulteriori iniziative per garantire un uso efficace dei risultati tangibili dello strumento e un seguito concreto da parte degli Stati membri.

Il sostegno ad hoc della consulenza di esperti della DG DIGIT è stato ritenuto vantaggioso per l'attuazione dei progetti ed è stato incrementato dopo l'adozione del regolamento (UE) 2024/903 su un'Europa interoperabile. È particolarmente degno di nota il fatto che il progetto "Statistical Interoperability Node" abbia vinto il premio speciale "25 anni di ASEDIE" per il valore espresso.

Ruolo di facilitatore della Commissione

·Dalla valutazione è emerso che la Commissione ha svolto un ruolo rilevante nell'attuazione dei progetti dello strumento. In particolare, lo stretto coinvolgimento degli amministratori della DG REFORM è stato fondamentale nel sostenere la concezione dei progetti (per facilitarne l'attuazione), permettendo di fare fronte alle varie sfide emerse in fase di attuazione. Anche sottoporre i progetti a una supervisione operativa continua ha avuto un'importanza centrale.

·I portatori di interessi hanno indicato che un ulteriore sostegno da parte degli amministratori della Commissione potrebbe risultare utile dopo il completamento dei progetti dello strumento ai fini del conseguimento sostenibile di risultati a lungo termine.

·In alcuni casi è stata evidenziata l'utilità di un maggiore coinvolgimento degli amministratori di specifiche DG della Commissione per migliorare l'attuazione dei progetti dello strumento, in particolare di quelli connessi all'attuazione del diritto dell'Unione (nel caso di prescrizioni normative unionali complesse, come il principio "non arrecare un danno significativo").

Risultati e sostenibilità del sostegno tecnico

·Le autorità beneficiarie si sono servite degli esiti dei progetti dello strumento, ad esempio le raccomandazioni, i risultati dei seminari e le relazioni di analisi, per ottenere cambiamenti a livello individuale, organizzativo e politico.

·Il successo del sostegno tecnico e il conseguimento di risultati sostenibili a lungo termine dipendono dal seguito coerente e sistematico dato dagli Stati membri ai progetti di sostegno tecnico. La titolarità continua da parte delle autorità nazionali si è rivelata un fattore cruciale per garantire azioni di follow-up da parte degli Stati membri e l'uso degli esiti dei progetti di sostegno tecnico. Dalla valutazione è emerso che tale follow-up dipende anche da fattori nazionali, quali la titolarità delle riforme, la disponibilità di risorse finanziarie, la stabilità del personale e la continuità politica e amministrativa.

·A parte i questionari sulla soddisfazione e sui risultati, finora è mancato tuttavia l'impegno formale delle autorità nazionali a dare seguito ai progetti di sostegno tecnico (ad esempio, adottando le riforme del caso). Si potrebbe vagliare l'ipotesi di riflettere ulteriormente sul modo in cui incentivare gli Stati membri a dare seguito in modo più coerente e sistematico ai progetti di sostegno tecnico e a riferire in merito. È necessario rafforzare il monitoraggio e la valutazione del sostegno tecnico per monitorare meglio i risultati conseguiti, in modo obiettivo e in funzione del tipo di misure (ad esempio formazione e sviluppo di capacità, sostegno a riforme specifiche, raccomandazioni per le autorità nazionali, ecc.) così come occorre servirsi degli insegnamenti tratti per migliorare i progetti nuovi.

Dimensione pluriennale

·Attualmente lo strumento manca di un approccio di programmazione a medio-lungo termine che colleghi il sostegno tecnico ad altri programmi per migliorarne l'efficacia e formare una visione strategica coerente del sostegno tecnico in un determinato Stato membro. Occorre tuttavia tener presente la necessaria conciliazione con la natura annuale dello strumento, affermata nel regolamento istitutivo. Una panoramica strategica a breve termine dell'attuazione dello strumento è disponibile nei piani di cooperazione e di sostegno, documenti che tuttavia non sono giuridicamente vincolanti. Nel periodo 2021-2023 l'allineamento del sostegno tecnico alle riforme in corso a livello nazionale è stato garantito anche attraverso i PNRR.

·Potrebbe essere necessaria una riflessione sulla definizione di progetti faro. Ad esempio, potrebbe essere vantaggioso sviluppare progetti faro con prospettiva a medio termine, che coprano più anni o più richieste di sostegno tecnico. Una prospettiva a medio termine per i progetti faro potrebbe convogliare maggiormente l'attenzione sulle sfide specifiche cui devono far fronte gli Stati membri e l'UE nel suo insieme e, al tempo stesso, migliorare l'efficienza riducendo l'onere amministrativo collegato alle consultazioni annuali con vari servizi della Commissione e gli Stati membri e all'adeguamento degli strumenti istituzionali su base annuale.

Dimensione tematica e politica

·Dal 2023 iniziative quali lo spazio amministrativo europeo (ComPAct), che comprende il programma di scambio tra pubbliche amministrazioni (PACE), propongono azioni specifiche attuate mediante lo strumento per aiutare le pubbliche amministrazioni a soddisfare le esigenze delle persone e delle imprese in tutta l'UE. Tali iniziative hanno evidenziato il valore aggiunto dello strumento per rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni a livello nazionale, regionale e locale e garantire a tutti i cittadini l'accesso a servizi pubblici tempestivi e di alta qualità. Se attuati efficacemente, tali iniziative e progetti potrebbero essere un esempio da seguire in termini di integrazione delle politiche, coerenza ed efficacia nella prestazione di sostegno tecnico in tutte le aree di intervento.

·L'iniziativa ComPAct rappresenta una buona piattaforma e un "polo di conoscenze" per la prestazione di sostegno tecnico nel settore della governance e della pubblica amministrazione in complementarità con altri strumenti dell'UE.

·Nel corso degli anni i progetti di sostegno tecnico hanno generato un patrimonio di conoscenze tematiche e politiche. Nel periodo di valutazione la DG REFORM ha svolto un ruolo più attivo nella diffusione degli esiti e dei risultati tangibili del sostegno tecnico, ruolo che potrebbe essere esteso ai fini di un uso migliore in tutte le aree tematiche. La  piattaforma dell'Accademia dell'UE per la vigilanza sulla finanza digitale costituisce un esempio di buona pratica di diffusione efficace per promuovere l'uso di materiali e risultati tangibili di altri progetti e di progetti conclusi, in particolare nella stessa area di intervento.

·Grazie allo strumento gli Stati membri hanno beneficiato di competenze tecniche su misura per concepire e attuare riforme digitali. Lo strumento ha sostenuto progetti che rafforzano la governance digitale, modernizzano la pubblica amministrazione, migliorano l'erogazione dei servizi pubblici attraverso l'adozione di tecnologie digitali e promuovono l'interoperabilità transfrontaliera.

Dimensione nazionale

·Dalla valutazione è emersa la necessità di migliorare il coordinamento e le sinergie tra i progetti finanziati dallo strumento nello stesso Stato membro. Potrebbe essere necessario riflettere sul modo in cui migliorare ulteriormente la panoramica del sostegno fornito e il seguito datovi, così da formare una visione più olistica del sostegno nel paese. Questo potrebbe aiutare a rafforzare le sinergie e le complementarità tra i diversi programmi dell'UE e ad allineare meglio le tempistiche e le scadenze specifiche per paese.

·Nel periodo di valutazione il ruolo dei coordinatori della DG REFORM che lavoravano sui diversi paesi e delle autorità di coordinamento si è dimostrato fondamentale per assicurare che le misure di sostegno tecnico realizzate fossero adatte al paese, per individuare eventuali problemi emergenti in fase di attuazione e per proporre misure di mitigazione adeguate.

·Dai dati emerge che le autorità di coordinamento non hanno sfruttato appieno il potenziale in termini sia di esigenze e uso dei risultati tangibili del sostegno tecnico a livello nazionale per conseguire obiettivi a medio e lungo termine (ad esempio adottare le riforme del caso) sia di adozione di un approccio strategico ai fini della combinazione con altri programmi e strumenti dell'UE.

·Nella valutazione è stato rilevato che il coinvolgimento delle autorità di coordinamento può dipendere dalla posizione che occupano nel quadro istituzionale, dalle dimensioni della pubblica amministrazione dello Stato membro e dalle risorse assegnate al compito di coordinamento. Il rafforzamento del quadro istituzionale e l'imposizione di obblighi di rendicontazione agli Stati membri potrebbero aumentare l'efficacia del programma.

·Un ruolo più formalizzato e unificato delle autorità di coordinamento presenta il potenziale di rafforzare la titolarità delle riforme (attraverso una migliore definizione delle priorità delle richieste) e di potenziare il monitoraggio dei progetti in tutti gli Stati membri, mantenendo nel contempo una certa flessibilità nell'adattare il ruolo di tali autorità al contesto specifico di ciascuno Stato membro.

Dimensione transnazionale

·Lo strumento ha dimostrato di avere prodotto effetti rilevanti a livello transnazionale grazie a progetti multinazionali destinati a parare sfide transfrontaliere più ampie e a rafforzare la collaborazione e la condivisione di conoscenze e buone pratiche tra i paesi partecipanti.

·Il programma ha creato comunità di esperti e sostenuto la cooperazione tra gli Stati membri, apportando un elevato valore aggiunto dell'UE.

·Lo strumento è stato utile per accrescere la credibilità e l'accettazione delle riforme, promuovendone la legittimità e la visibilità a livello nazionale e dell'UE.

·L'introduzione di richieste multinazionali e multiregionali ha determinato notevoli incrementi di efficienza, consentendo di selezionare più richieste nell'ambito di un unico contratto o accordo. Tali progetti comportano tuttavia un certo rischio di indebolire le esigenze specifiche dei singoli paesi, limitando il coinvolgimento degli Stati membri che avanzano a un ritmo diverso.

·L'introduzione di richieste faro è stata considerata un successo in quanto ha consentito un allineamento migliore tra le riforme nazionali e le priorità dell'UE, stimolando il rispetto della normativa e promuovendo l'applicazione del diritto dell'Unione. I progetti di questo tipo potrebbero rispondere a sfide strutturali di più lunga durata nei diversi Stati membri e nell'UE in generale.

Sinergie con altri programmi dell'UE

·Lo strumento ha sostenuto efficacemente l'attuazione delle riforme, molte delle quali collegate a traguardi specifici dei PNRR. L'integrazione del sostegno tecnico fin dall'avvio dell'attuazione dei fondi e di altri strumenti politici, come osservato in casi specifici per l'RRF, potrebbe risultare utile per contribuire a verificare il rispetto dei requisiti in termini di capacità amministrativa e la sincronizzazione delle tempistiche.

·Lo strumento è risultato coerente con altri processi dell'UE, come il semestre europeo, e ha contribuito al conseguimento delle priorità dell'UE, compresa la transizione digitale e verde.

·Lo strumento può migliorare l'efficacia di altri programmi sviluppando la capacità amministrativa e istituzionale necessaria per la loro efficace attuazione. Dalla valutazione è tuttavia emerso che alcuni Stati membri preferirebbero una visione più globale, dato che il quadro politico dell'UE conta molteplici strumenti di finanziamento.

(1)

 Dal 1º febbraio 2025 la DG REFORM è confluita nella task force per le riforme e gli investimenti ( SG REFORM ).

(2)

PPMI e CSES (2025), Supporting study for the mid-term evaluation of the Technical Support Instrument (20212027): final report. Ufficio delle pubblicazioni: https://op.europa.eu/publication/catalogue_number/HT-01-25-000-EN-N .

(3)

Nel 2019 la DG REFORM ha istituito un "meccanismo di feedback" in due fasi per monitorare e valutare i singoli progetti dello strumento dopo la loro attuazione. Innanzitutto, dopo la chiusura di ciascun progetto di sostegno tecnico, si inviano "questionari di soddisfazione" ai principali portatori di interessi (amministratori della Commissione, autorità beneficiarie e fornitori di sostegno tecnico) per raccogliere riscontri sulla concezione e sull'attuazione del progetto, sull'interazione tra i portatori di interessi, sulle possibilità di miglioramento e sugli insegnamenti tratti. Successivamente, 6, 12 o 18 mesi dopo, si invia un altro "questionario sui risultati" soltanto alle autorità beneficiarie affinché valutino, assegnando un punteggio compreso tra 1 e 10, in che misura siano stati raggiunti i risultati attesi del progetto.

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  TAIEX  (assistenza tecnica e scambio di informazioni) è uno strumento di costruzione istituzionale dell'UE che mobilita le competenze del settore pubblico degli Stati membri dell'UE in uno spirito di Team Europa per sostenere processi di riforma in tutto il mondo.