Bruxelles, 30.4.2025

COM(2025) 189 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

Orizzonte Europa: la ricerca e l'innovazione al centro della competitività

{SWD(2025) 110 final}


1.Introduzione: la ricerca e l'innovazione al centro della competitività

La ricerca e l'innovazione (R&I) sono un motore fondamentale della competitività. La R&I favorisce l'aumento della produttività, la crescita economica e, in ultima analisi, il benessere, come sottolineato di recente nelle relazioni di Draghi 1 e Letta 2 . Oggi più che mai la R&I ha un ruolo significativo per plasmare il futuro dell'Europa. Mantenere la capacità dell'Europa di proporre nuove idee, ricerche e innovazioni coraggiose, e di tradurle in prodotti e servizi, darà impulso alla sua competitività. La presidente von der Leyen ha chiarito che "la competitività dell'Europa — e la sua posizione nella corsa a un'economia pulita e digitale — dipenderanno dall'avvio di una nuova era di invenzione e ingegnosità. A tal fine è necessario mettere la ricerca e l'innovazione, la scienza e la tecnologia al centro della nostra economia" 3 .

Per questo motivo l'UE investe da decenni nella ricerca e nell'innovazione e mira ad aumentare e accelerare le attività in questo ambito. Dal 1984 i programmi quadro dell'UE per la R&I hanno finanziato idee all'avanguardia e innovazioni dirompenti concepite per affrontare le priorità a lungo termine, rafforzando nel contempo la competitività e la resilienza della nostra industria. I programmi quadro dell'UE contribuiscono inoltre a progredire in settori quali la salute, la sicurezza e l'ambiente, solo per citarne alcuni.

L'innovazione non nasce dall'oggi al domani. Gli investimenti nella scienza possono richiedere 20-25 anni per raggiungere il mercato, con poche differenze tra i diversi settori scientifici. Ma sono proprio gli investimenti a lungo termine nelle priorità strategiche a produrre un impatto: essi consentono all'UE di costruire un'ampia base di conoscenze e una solida riserva di progetti di R&I, e pertanto di promuovere la competitività economica dell'UE nelle tecnologie del presente e del futuro, nonché di reagire rapidamente in tempi di crisi, sostenendo la resilienza socioeconomica dell'UE.

In tale contesto, Orizzonte Europa, uno dei principali programmi dell'UE, garantisce un notevole rapporto costi-benefici. La valutazione intermedia 4 stima che il programma abbia un impatto positivo significativo sull'economia dell'UE, con un moltiplicatore del PIL che potrebbe arrivare a 11 in un arco di tempo di 25 anni. In termini di rapporto costi-benefici, la valutazione ha rilevato che 1 EUR di costi associati al programma possa generare fino a 6 EUR di benefici per i cittadini dell'UE nel periodo
fino al 2045. Nei primi tre anni di attuazione Orizzonte Europa ha finanziato oltre 15 000 progetti
con un bilancio di oltre 43 miliardi di EUR. Solo i progetti migliori sono ammessi a beneficiare del finanziamento: il 16 % delle candidature ha avuto esito positivo. Circa 7 delle 10 proposte di alta qualità non hanno ricevuto finanziamenti a causa della mancanza di un bilancio sufficiente. Nello stesso periodo, per finanziare tutte le proposte di alta qualità, Orizzonte Europa avrebbe avuto bisogno di quasi 82 miliardi di EUR supplementari.

Nella recente consultazione pubblica sul passato, il presente e il futuro del programma quadro, i portatori di interessi hanno sottolineato l'importanza di Orizzonte Europa per la R&I in Europa. Quasi la metà degli intervistati ha riferito che il loro progetto di R&I non avrebbe potuto essere realizzato senza i finanziamenti di Orizzonte Europa; il 38 % dei progetti avrebbe potuto essere realizzato con una squadra più piccola e a dimensione meno internazionale, mentre la portata del 35 % dei progetti avrebbe dovuto essere notevolmente ridimensionata. In alcuni settori della ricerca, la maggior parte degli Stati membri non dispone di un proprio programma di R&I e si basa pertanto esclusivamente sui programmi quadro dell'UE. È il caso, ad esempio, della ricerca in materia di sicurezza civile.

L'importanza del programma quadro per l'Europa è altresì illustrata dalla gamma di diversi contributi ricevuti dalla Commissione europea per la valutazione intermedia. Tra loro figurano una consultazione pubblica (1 600 risposte e 136 documenti di sintesi), studi di valutazione indipendenti, la relazione Align, Act, Accelerate del gruppo di esperti della Commissione 5 e le relazioni della Corte dei conti europea. Inoltre la risoluzione del Parlamento europeo sulla valutazione dell'attuazione di Orizzonte Europa 6 e le conclusioni del Consiglio sulla valutazione ex post di Orizzonte 2020 7 hanno fornito ulteriori informazioni. La valutazione si è basata anche sui pareri del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale europeo. Tutti questi dati sono confluiti nella valutazione di Orizzonte Europa e ne definiranno la via da seguire nei tre anni restanti.

La presente comunicazione riassume i risultati della valutazione intermedia dell'attuale programma quadro Orizzonte Europa, evidenziandone i punti di forza, i risultati e i settori da migliorare, esaminando nel contempo gli effetti a lungo termine del programma quadro, come previsto dall'articolo 52 del regolamento di Orizzonte Europa 8 . Essa esamina altresì le possibilità di migliorare il coordinamento a livello dell'UE e gli interventi di semplificazione in corso. Descrive poi gli obiettivi degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione per i prossimi tre anni e l'intento della Commissione europea di definire un programma più semplice, più mirato e ancora più incisivo.

2.Il sostegno dell'UE durante tutte le fasi della ricerca e dell'innovazione

Il programma quadro sostiene ricercatori, imprenditori, organizzazioni scientifiche e imprese in tutte le fasi del percorso di ricerca e innovazione. La presente sezione descrive i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi del programma e alcuni esempi di risultati conseguiti.

2.1.Progressi in campo scientifico e nella deep tech per la crescita futura

Nel corso degli anni i programmi quadro hanno contribuito a scoperte e progressi scientifici per migliorare la competitività dell'UE. Il programma quadro ha investito in settori e tecnologie strategici, dall'assistenza sanitaria, alla sicurezza civile, all'energia, alimentando nel contempo idee innovative per affrontare le sfide globali e le esigenze della nostra società.

Il Consiglio europeo della ricerca (CER) è stato il principale strumento per la ricerca di frontiera di eccellenza, aiutando i ricercatori a esplorare idee e risultati della ricerca in tutti i settori della scienza. Dalla sua creazione nel 2007 il CER ha finanziato una serie di progetti che hanno contribuito a risolvere significativi problemi di natura sociale, ambientale ed economica. Oltre l'80 % dei progetti del CER ha è sfociato in una scoperta scientifica o in importanti progressi nel settore. I portatori di interessi sono ampiamente concordi nel sostenere che Orizzonte Europa ha contribuito a sviluppare, promuovere e far progredire l'eccellenza scientifica in tutta l'UE. Ad oggi i beneficiari di Orizzonte Europa
hanno segnalato di aver pubblicato oltre 10 000 contributi sottoposti a valutazione inter pares e altre pubblicazioni, il 79 % delle quali sono liberamente disponibili online.

Attraverso il Consiglio europeo per l'innovazione (CEI), l'UE sostiene gli innovatori deep tech con una serie integrata di strumenti. Finora, nell'ambito di Orizzonte Europa, il CEI ha concesso quasi 2 miliardi di EUR in sovvenzioni, un dato superiore a qualsiasi altra parte del programma, finanziando oltre 700 start-up e PMI. Dal 2020 il suo ramo investimenti, il Fondo CEI, ha mobilitato oltre 2,6 miliardi di EUR di investimenti aggiuntivi in imprese sostenute dal CEI, con un effetto leva di oltre 3 EUR per ogni euro di capitale investito dall'UE 9 , 10 .

Applicazioni spaziali

·Il progetto BlackHoleCam , finanziato dal CER e parte integrante della collaborazione globale Event Horizon Telescope, ha permesso di ottenere la prima immagine dell'orizzonte degli eventi intorno a un buco nero supermassiccio. Il buco nero si trova nella galassia Messier 87 (M87), una galassia ellittica situata a 53 milioni di anni luce dalla Terra. Nessun singolo telescopio da solo ha una potenza osservativa tale da catturare i buchi neri supermassicci che si ritiene siano al centro di tutte le galassie. Questo progetto ha offerto l'opportunità di misurare il tessuto dello spazio e del tempo con una precisione senza precedenti.

·Il progetto E.T.PACK-F , finanziato dal CEI, lavora, nell'ambito di Orizzonte Europa, allo sviluppo di un dispositivo di deorbitazione pronto al volo, sulla base di un precedente progetto finanziato con risorse di Orizzonte 2020.

Inoltre, nell'ambito di Orizzonte Europa, le azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) sono diventate il principale strumento per promuovere le carriere dei ricercatori attraverso percorsi di formazione e la mobilità dottorale e post-dottorale. Solo nell'ambito di Orizzonte 2020, le azioni Marie Skłodowska-Curie hanno sostenuto 65 000 ricercatori e Orizzonte Europa è in procinto di replicare questo successo. Guardando al futuro, le azioni Marie Skłodowska-Curie hanno il potenziale di contribuire ulteriormente alla competitività dell'UE attraverso Choose Europe, una nuova iniziativa pilota
che si basa sulle raccomandazioni della relazione Align, Act, Accelerate del gruppo di esperti della Commissione. Questa nuova iniziativa di cofinanziamento, che è finalizzata ad affrontare la precarietà e l'attrattiva delle carriere dei ricercatori, offre prospettive di carriera più favorevoli e stabili per trattenere i giovani talenti più promettenti in Europa e offrire una prospettiva attraente a ricercatori di alto livello provenienti da altre parti del mondo che desiderano trasferirsi nell'UE. Attraverso i programmi di reclutamento dei talenti selezionati presentati dai candidati, i ricercatori saranno in grado di acquisire una serie più profonda e diversificata di abilità e competenze nell'ambito della ricerca e dell'università nonché competenze trasferibili, che garantiranno una maggiore autonomia all'interno e all'esterno del mondo accademico. Inoltre, offrendo ai ricercatori eccellenti condizioni di lavoro e opportunità di carriera, gli istituti ospitanti che partecipano all'iniziativa aumenteranno la loro attrattiva, visibilità e reputazione a livello mondiale, contribuendo all'ambizione di costruire un'Unione delle competenze — una delle iniziative chiave del mandato di questa Commissione. In tale contesto, l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e le sue Comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI) gestiscono diverse accademie UE delle competenze in settori strategici per la competitività dell'UE, in particolare quelli contemplati dalla normativa sull'industria a zero emissioni nette, ossia batterie, materie prime, energia solare, eolica e idrogeno.

Orizzonte Europa mira ad attrarre, coltivare e trattenere i migliori talenti della ricerca in Europa. Ciò
va di pari passo con l'obiettivo di promuovere la parità di genere. Le donne ricoprono ruoli guida
nei progetti di Orizzonte Europa e rappresentano oltre il 50 % degli esperti dei comitati consultivi e di valutazione. La percentuale di consorzi guidati da donne è aumentata dal 24 % al 31 % in meno di quattro anni, tracciando così una tendenza positiva per il futuro. Inoltre 95 156 ricercatori beneficiano di attività di miglioramento delle competenze, il 44 % dei quali è costituito da donne.

Inoltre il Centro comune di ricerca (JRC), responsabile delle azioni dirette di R&I non nucleare di Orizzonte Europa, sostiene le priorità politiche dell'Unione con prove e ricerche scientifiche indipendenti e di alta qualità. Il valore aggiunto del JRC è dimostrato, ad esempio, dalla sua capacità di ricerca interdisciplinare e dalla sua abilità di tradurre la ricerca in proposte per i decisori politici, attività grazie alle quali la sua indipendenza, la sua neutralità e le sue reti contribuiscono al raggiungimento
di soluzioni a livello dell'UE e che consentono di rappresentare gli interessi dell'UE nei consessi internazionali 11 .

2.2.Investire e mettere in comune le risorse per la competitività attraverso la ricerca collaborativa e l'innovazione

La collaborazione è al centro del programma quadro. Il programma vede la partecipazione di organizzazioni di paesi diversi, con una portata e dimensioni più ampie di quanto sarebbe possibile
a livello nazionale o regionale in qualsiasi Stato membro. Orizzonte Europa offre vantaggi di collaborazione ineguagliabili a ricercatori, organizzazioni scientifiche e imprese partecipanti.
La cooperazione internazionale e intersettoriale e le possibilità di mobilità, l'accesso a infrastrutture
di ricerca di livello mondiale, l'accento sull'eccellenza e la varietà dei temi di ricerca sono aspetti chiave del valore aggiunto fornito dal programma quadro. La portata della collaborazione promossa dal programma quadro è unica nel suo genere all'interno dell'UE — e nel mondo.

La collaborazione è un fattore chiave che incentiva l'eccellenza. Creando concorrenza a livello dell'UE per il finanziamento della ricerca, il programma quadro seleziona i progetti più promettenti dal più ampio bacino possibile di richiedenti. A sua volta, ciò riduce al minimo il rischio di duplicazione delle attività di ricerca all'interno dell'UE.

I partenariati europei rappresentano uno dei possibili mezzi di collaborazione. Grazie ad essi è possibile allineare e mettere in comune gli investimenti in R&I in tutte le istituzioni dell'UE, nazionali e regionali e tra l'industria e il mondo accademico. Questa stretta collaborazione facilita la diffusione sul mercato. Collegandosi alle agende strategiche di ricerca e innovazione, i partenariati europei promuovono un approccio coordinato alle priorità dell'UE.

Le industrie europee hanno bisogno di attività collaborative di ricerca e innovazione per modernizzarsi. Il settore automobilistico è un ottimo esempio. Nel recente piano d'azione per il settore automobilistico 12 , la Commissione ha annunciato il lancio, nel rispetto dei tempi previsti, dell'alleanza europea per i veicoli connessi e autonomi, sulla base del lavoro preparatorio svolto nell'ambito dell'iniziativa europea "Veicoli del futuro", e di tre partenariati europei nel settore automobilistico nell'ambito di Orizzonte Europa. La Commissione sosterrà inoltre l'intera catena del valore delle batterie di prossima generazione dell'UE in stretta collaborazione con i partenariati nell'ambito della fabbricazione avanzata e dei materiali avanzati. Orizzonte Europa metterà a disposizione 1 miliardo di EUR per il settore automobilistico per il periodo 2025-2027. In futuro, partenariati adattati ad attività specifiche potrebbero essere riuniti in un'impresa comune specifica per il settore automobilistico, con la partecipazione degli Stati membri e dell'industria e a copertura dell'intera catena dell'innovazione, senza tuttavia pregiudicare il pacchetto relativo alla prossima proposta di quadro finanziario pluriennale (QFP).

Creare partenariati in settori chiave per la competitività economica: l'idrogeno

Tra il 2007 e il 2023 l'UE ha stanziato oltre 2,9 miliardi di EUR per la ricerca e lo sviluppo nel settore dell'idrogeno nell'ambito del settimo programma quadro, di Orizzonte 2020 e di Orizzonte Europa.

·Con oltre 67 "valli dell'idrogeno" in fase di sviluppo, l'Europa è all'avanguardia nella diffusione della capacità degli elettrolizzatori lungo l'intera catena del valore. Una volta operative, le valli dell'idrogeno avranno il potenziale combinato di produrre circa 5 milioni di tonnellate di idrogeno pulito, pari al 40 % di tutta la capacità installata a livello mondiale.

·L'impresa comune "Idrogeno pulito" è stata determinante per promuovere la tecnologia degli elettrolizzatori ed espandere la capacità, passando da 100 kW nel 2011 a 10 MW entro il 2017 e 30 MW nel 2023.

·Progetti finanziati dall'UE, come JIVE e  JIVE2 , hanno già reso possibile la circolazione di autobus elettrici a celle a combustibile in 22 città europee. Ciò ha consentito all'UE di mantenere il suo ruolo guida nel settore degli autobus a celle a combustibile a idrogeno e delle infrastrutture di rifornimento.

Sebbene il programma quadro abbia conseguito risultati significativi, la valutazione evidenzia la complessità delle attività di collaborazione. Nell'ambito del pilastro II vi sono attualmente 60 partenariati europei, sei cluster e cinque missioni dell'UE. Il programma di lavoro "principale" di Orizzonte Europa presenta 1 060 temi e azioni descritti in oltre 3 000 pagine. Nei prossimi anni sarà prioritario ridurre tale complessità e promuovere la qualità delle collaborazioni, come descritto di seguito nella relativa sezione sulla semplificazione.

Per valorizzare appieno il potenziale di collaborazione nell'ambito del programma quadro, la Commissione pubblicherà inviti a presentare proposte trasversali. Si tratta di una misura fondamentale per sostenere i settori strategici prioritari definiti dagli orientamenti politici. Gli inviti a presentare proposte saranno essenziali per sostenere il Patto per l'industria pulita e altre priorità nelle quali è fondamentale raggiungere una massa critica.

Orizzonte Europa mobilita investimenti nella R&I provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato. Ad oggi, giunti a metà dell'attuazione del programma Orizzonte Europa, i partecipanti hanno già mobilitato oltre 10 miliardi di EUR di investimenti congiunti. Si tratta di un aumento considerevole rispetto alla stessa fase del programma Orizzonte 2020, in cui i partecipanti avevano coinvestito poco più di 5 miliardi di EUR. Nel complesso gli effetti economici sono considerevoli grazie alla capacità del programma di aggregare gli investimenti nella R&I a un livello molto più ampio rispetto a qualsiasi programma nazionale o regionale.

Il programma quadro dà un impulso significativo alla performance finanziaria delle imprese

Le imprese che hanno ricevuto finanziamenti nell'ambito di Orizzonte 2020 hanno registrato un aumento medio del 30 % degli attivi e delle entrate totali nei tre anni successivi alla sovvenzione, unitamente a un aumento dell'occupazione del 20 % rispetto a imprese simili che non hanno ricevuto finanziamenti dell'UE per la R&I. Le imprese che partecipano al programma quadro hanno anche mostrato una maggiore propensione a investire in attività immateriali rispetto ai richiedenti che non hanno ricevuto finanziamenti.

Misure di valorizzazione

Al fine di valorizzare realmente i benefici degli investimenti in R&I e garantire che le conoscenze generate dai flussi di ricerca si traducano in innovazioni, vi è una forte necessità di migliorare la valorizzazione delle conoscenze. Solo un terzo circa delle invenzioni brevettate registrate dalle università o dagli istituti di ricerca europei arriva sul mercato. La valutazione indica che vi è ancora margine per migliorare il processo di diffusione e assorbimento dei risultati di Orizzonte Europa. Strumenti "ponte" come le sovvenzioni concesse nell'ambito della verifica concettuale (Proof of concept) hanno contribuito a trasferire le idee finanziate dal CER dai laboratori e dal mondo accademico al mondo delle imprese. Finora quasi la metà dei progetti di transizione del CEI che hanno avuto successo è stata finanziata grazie a tali sovvenzioni.

Nell'ambito del programma di lavoro "principale" per il periodo 2026-2027 saranno attuate misure volte a rafforzare la valorizzazione e l'adozione da parte del mercato dei risultati di Orizzonte Europa e a tradurre i risultati della ricerca in risultati tangibili a livello sociale ed economico. Ciò è essenziale per valorizzare appieno il potenziale del programma, in particolare nell'ambito del pilastro II. Ove pertinente, tale obiettivo potrebbe essere conseguito riservando una determinata percentuale di ciascuna azione di ricerca a misure di trasferimento tecnologico e promuovendo i contatti tra imprenditori e mondo accademico al fine di creare spin-off universitari.

Cooperazione internazionale

Oltre al suo impatto economico, il programma quadro è uno strumento per forgiare le relazioni internazionali e ha promosso la diplomazia e la cooperazione nel campo scientifico in tutto il mondo. Orizzonte Europa ha ricevuto domande complessivamente da 194 paesi e ha creato una nuova ondata di paesi associati che ad oggi ammontano a 19. Ai paesi in via di adesione all'UE, tutti associati al programma, Orizzonte Europa offre un'opportunità unica per rafforzare i rispettivi ecosistemi di R&I e sviluppare capacità di R&I a lungo termine.

Il programma attira anche paesi terzi con forti ecosistemi di R&I. Orizzonte Europa è, insieme a Copernicus, uno dei primi due programmi dell'UE per i quali il Regno Unito ha chiesto lo status di paese associato dopo la Brexit. La Svizzera diventerà un paese associato a Orizzonte Europa nel 2025. Anche il Canada, la Repubblica di Corea e altri paesi con solidi sistemi di R&I hanno concluso accordi di associazione, creando opportunità per i ricercatori europei di ampliare le loro reti di collaborazione al di fuori dell'UE. Il contributo operativo combinato dei paesi associati nel periodo 2021-2024 è di oltre 4 miliardi di EUR, con un conseguente aumento sostanziale dei finanziamenti per le attività di R&I nell'ambito di Orizzonte Europa. È importante sottolineare che l'associazione a Orizzonte Europa può basarsi sul criterio della partecipazione limitata o condizionata, qualora sussistano preoccupazioni a livello di sicurezza economica e della ricerca.

A tale riguardo, la R&I è vulnerabile a ingerenze straniere, rischi per la sicurezza e minacce ibride. Pertanto, in linea con la raccomandazione del Consiglio relativa al rafforzamento della sicurezza della ricerca 13 e come annunciato nella Strategia europea per l'Unione della preparazione 14 , la Commissione istituirà un Centro europeo di competenza sulla sicurezza della ricerca per raccogliere prove e offrire sostegno agli Stati membri e agli operatori di R&I.

2.3.Affrontare le sfide globali

Alcune delle sfide che l'Europa si trova ad affrontare sono talmente ampie e complesse che è possibile trovare soluzioni solo attraverso investimenti su vasta scala nella R&I. La forte visione strategica del programma quadro consente di concentrare gli sforzi sulle sfide più importanti.

Clima e ambiente

Uno degli esempi più evidenti del ruolo guida dell'UE nell'affrontare i problemi a livello mondiale è costituito dagli investimenti in R&I per contrastare i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, i crescenti livelli di inquinamento e l'economia circolare. Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico ha individuato nei due precedenti programmi quadro dell'UE — il settimo programma quadro e Orizzonte 2020 — la seconda fonte di finanziamento della ricerca con i maggiori riconoscimenti (dopo la National Science Foundation degli Stati Uniti), come menzionato nelle relazioni del 6º ciclo di valutazione, con oltre 4 500 pubblicazioni citate. Orizzonte Europa è in procinto di conseguire risultati analoghi. Analogamente, i programmi quadro hanno sostenuto la piattaforma intergovernativa di politica scientifica per la biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES) e l'International Resource Panel (IRP).

Oltre a ciò, l'UE è leader mondiale nelle infrastrutture verdi nei settori dei cambiamenti climatici, dell'energia e dell'ambiente. Un sostegno costante alla R&I è fondamentale per mantenere questa leadership e garantire che le nuove tecnologie e soluzioni pulite raggiungano i mercati. Il ruolo dell'UE risulta ancora più importante in un momento in cui altre potenze mondiali stanno riducendo gli impegni a favore dell'ambiente e della ricerca.

Sostenere il Green Deal europeo e il patto per l'industria pulita

·Il progetto CONSTRAIN è incentrato sulla riduzione dell'incertezza nelle proiezioni climatiche per migliorare la comprensione delle modalità con cui i fattori naturali e umani influenzano i cambiamenti climatici regionali nel corso dei decenni. Queste conoscenze hanno prodotto migliori proiezioni climatiche a breve termine a sostegno di decisioni politiche.

·Il progetto CISUTAC migliora la circolarità e la sostenibilità nel settore tessile e dell'abbigliamento. E lo fa dimostrando la fattibilità e il valore della riparazione e dello smontaggio, nonché lo smistamento per finalità di riutilizzo e riciclo, e la creazione di indumenti circolari mediante riciclaggio da fibra a fibra e la progettazione per la circolarità (poliestere e cotone).

· REVaMP ha permesso di mettere a punto tecnologie di retrofitting che consentono agli impianti industriali più vecchi, come quelli dei settori dei metalli, del cemento e della ceramica, di operare in modo più efficiente utilizzando nuovi materiali circolari. Migliorando le infrastrutture esistenti, il progetto ha dimostrato come le industrie possano ridurre il consumo di energia e le emissioni e modernizzare la produzione senza costruire impianti completamente nuovi. Questo approccio favorisce una transizione più sostenibile ed efficace sotto il profilo dei costi verso una produzione più verde.

Salute

Gli investimenti a lungo termine nella R&I nell'ambito di programmi quadro successivi hanno portato a innovazioni rivoluzionarie e che producono effetti tangibili.

Trattamento di batteri e virus mortali

·Un ottimo esempio è una nuova combinazione di farmaci per combattere le infezioni causate da batteri Gram-negativi multiresistenti, che provocano 25 000 decessi ogni anno nell'UE. Questo prodotto, disponibile a partire dal 2025, è stato finanziato dal settimo programma quadro tramite COMBACTE-CARE nel 2015 ed è uno dei pochissimi nuovi antibiotici efficaci contro queste infezioni difficili da trattare ad essere introdotto sul mercato negli ultimi tre decenni.

·Uno dei principali risultati è l'impresa comune "Global Health EDCTP3 ", che contribuisce a contrastare la diffusione del virus del vaiolo delle scimmie finanziando la ricerca sul virus e sui potenziali trattamenti.

Grazie a una solida visione a lungo termine, il programma quadro è in grado di rispondere a crisi improvvise. Orizzonte Europa e il suo predecessore Orizzonte 2020 hanno finanziato la ricerca sulla comprensione della COVID-19 che ha permesso di contrastarne la diffusione e di trattare le patologie. L'UE è diventata rapidamente la terza fonte di finanziamento più frequentemente riconosciuta per la ricerca sulla COVID-19 nel mondo, dopo il US Department of Health & Human Services degli Stati Uniti la National Natural Science Foundation della Cina. La ricerca finanziata attraverso il programma quadro ha contribuito a comprendere più chiaramente il legame tra i vari tipi di inquinamento e la salute, e a trovare soluzioni innovative per prevenire e combattere l'inquinamento.

Sicurezza civile

In tempi in cui gli eventi climatici estremi e le minacce ibride sono in aumento, gli investimenti dell'UE nella ricerca in materia di sicurezza civile sono stati fondamentali per preparare l'UE alle crisi. Ad esempio, nei loro sforzi per contrastare sia i danni accidentali sia gli atti ostili deliberati contro i cavi per l'energia e le telecomunicazioni, le autorità possono avvalersi di tecnologie innovative sviluppate grazie a progetti finanziati nell'ambito di Orizzonte Europa, comprese le tecnologie per il rilevamento subacqueo, il rilevamento automatico di comportamenti anomali delle navi e la sensibilizzazione in tempo reale. In questo settore, in particolare, è fondamentale garantire che la sicurezza economica e della ricerca sia sempre rispettata.

Proteggere le infrastrutture sottomarine

· PROMENADE svilupperà nuove tecnologie per fornire alle autorità nazionali di gestione delle frontiere un kit di strumenti per il rilevamento automatico delle navi, il tracciamento e l'analisi comportamentale. Tali tecnologie si baseranno sull'IA e sull'apprendimento automatico applicati ai sistemi di segnalazione della sorveglianza marittima, alle banche dati e ad altre fonti di informazione.

·I progetti SMAUG e UNDERSEC miglioreranno la sicurezza dei porti e dei loro accessi utilizzando l'IA e un sistema integrato in grado di fornire dati sull'individuazione e l'analisi delle minacce tra le infrastrutture di sicurezza dei porti, il rilevamento subacqueo avanzato e le navi di sorveglianza dei sistemi.

Il digitale e l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) è un altro settore prioritario per la R&I dell'UE, in quanto è un motore fondamentale della competitività e uno dei settori con un vasto potenziale di innovazione ancora non pienamente valorizzato. Finora Orizzonte Europa ha stanziato 6,4 miliardi di EUR di finanziamenti per l'IA.

Ampliare la frontiera della digitalizzazione

·Grazie al progetto AI4LIFE  sono in via di istituzione piattaforme di facile utilizzo che rendono gli strumenti e le serie di dati di IA accessibili anche a coloro che non dispongono di competenze nelle scienze computazionali e che faciliteranno l'analisi di immagini biologiche, come le scansioni microscopiche dei campioni tissutali. Il progetto verte in particolare sui principi di rintracciabilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzabilità dei dati (Findability, Accessibility, Interoperability and Reusability (FAIR)) per serie di dati e modelli di immagini pronti per l'IA.

·Il progetto DataPorts  ha permesso di riunire le competenze di 15 partner di tutta Europa per la creazione di una piattaforma dati dei porti su base cognitiva, un sistema di connessione unico che consente uno scambio di dati sicuro e senza soluzione di continuità tra i porti marittimi europei. Utilizzando la modellizzazione dell'IA, la piattaforma ha permesso inoltre di prevedere l'arrivo, la partenza e l'ormeggio delle navi, ottimizzare la logistica e tracciare i container all'interno dei porti.

L'IA cambierà radicalmente le modalità con cui si fa ricerca. Nel 2025 la Commissione europea proporrà una strategia sull'IA nella scienza per consentire alla comunità scientifica di adottare l'IA nelle sue attività di ricerca. La Commissione europea ha inoltre lanciato l'iniziativa InvestAI initiative per mobilitare 200 miliardi di EUR per investimenti nell'IA, compreso un nuovo fondo europeo di 20 miliardi di EUR per le gigafactory nel settore dell'IA. Il finanziamento iniziale della Commissione per InvestAI proverrà dai programmi di finanziamento dell'UE esistenti che hanno una componente digitale, come il programma Europa digitale, Orizzonte Europa e InvestEU.

L'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC JU) dimostra altresì la forza della collaborazione nell'ambito di Orizzonte Europa, mettendo in comune gli interventi della Commissione europea con quelli degli Stati membri, dei paesi associati e del settore privato. EuroHPC, finanziato anche dal meccanismo per collegare l'Europa e dal programma Europa digitale, ha contribuito a fare sì che l'UE conquistasse una posizione di primo piano come potenza mondiale nel supercalcolo. Con EuroHPC l'UE ha adottato una strategia coordinata e ha messo in comune risorse per sviluppare supercomputer a esascala all'avanguardia. Si tratta di un altro passo nella direzione della sovranità tecnologica.

Missioni dell'UE

Le missioni dell'UE sono una novità di Orizzonte Europa. Forniscono sostegno al processo di transizione dell'Europa verso un continente più verde, più sano, più inclusivo e resiliente, e comprendono azioni volte ad affrontare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e altre importanti sfide sociali.

Dalla valutazione è emerso un sostegno pubblico positivo ai progetti delle missioni dell'UE, ma anche un sistema di governance eccessivamente gravoso e complesso, la mancanza di coerenza con i partenariati europei e un sistema di monitoraggio incompleto. Per quanto riguarda la valutazione dei finanziamenti mobilitati dalle missioni dell'UE pur non essendo disponibile una rendicontazione sistematica, è stato rilevato un grado limitato di distintività rispetto ad altre parti del programma di lavoro "principale".

La Commissione prende atto dei nuovi approcci proposti nella risoluzione del Parlamento europeo e nella relazione Align, Act, Accelerate, che invitano entrambe a riesaminare le missioni dell'UE. In particolare, la relazione Align, Act, Accelerate ha evidenziato che le missioni dell'UE dovrebbero essere soggette a un livello adeguato di titolarità politica e che solo la loro componente di R&S&I dovrebbe rientrare programma quadro. Per gli ultimi tre anni di Orizzonte Europa saranno incluse nei programmi di lavoro ulteriori azioni sulle missioni dell'UE.

2.4.Colmare il deficit di innovazione

Per superare l'annosa debolezza dell'UE nel far sì che la sua ricerca di eccellenza possa raggiungere il mercato, Orizzonte Europa ha istituito il Consiglio europeo per l'innovazione (CEI). Il CEI sostiene l'innovazione dirompente in ambiti quali il ProofofConcept, il trasferimento tecnologico e il finanziamento e l'espansione delle start-up e delle PMI.

Per evitare che la ricerca e l'innovazione ad alto rischio vadano perse nella "valle della morte" tra innovazione e commercializzazione, Orizzonte Europa sostiene attivamente la diffusione sul mercato. Nel breve periodo intercorso dalla sua creazione, il Fondo CEI è diventato uno dei maggiori investitori dell'UE in capitale di rischio, start-up e PMI ad elevatissimo contenuto tecnologico. Ha il potenziale di generare investimenti fino a 20 miliardi di EUR fino al 2027. Il passo successivo consiste nel finanziare con altrettanto successo le scale-up, nonché aiutare le imprese a crescere sul mercato dell'UE e a raggiungere l'eccellenza a livello mondiale.

Nell'ambito di Orizzonte Europa, gli inviti a presentare proposte del CEI per la transizione gli consentono di coprire l'intero spettro della maturità tecnologica, dalla ricerca alla commercializzazione. Parallelamente, l'acceleratore del CEI fornisce alle imprese sovvenzioni, capitale proprio o finanziamenti misti (una combinazione dei due). Risiede qui l'unicità del CEI nell'ambito del programma quadro e nel più ampio panorama dei programmi dell'UE.

Nel periodo 2018-2024 il CEI e il progetto pilota del CEI hanno finanziato oltre 70 imprese che hanno raggiunto lo status di "centauro" (società di valore superiore a 100 milioni di EUR). Di queste imprese, 6 sono considerate di valore superiore a 500 milioni di EUR. Alcuni dei principali progetti finanziati dal CEI riguardano settori chiave quali l'IA, le tecnologie quantistiche e i semiconduttori, i materiali avanzati, le biotecnologie e la biofabbricazione, la produzione di energia e le soluzioni di stoccaggio.

·Il progetto SER ha sviluppato uno strumento per l'esecuzione di interventi di chirurgia endovascolare a distanza e senza disporre di radiografie.

·Il progetto CatQubit è finalizzato alla messa a punto di un nuovo tipo di hardware quantistico autocorrettivo. La società responsabile del progetto ha recentemente raccolto100 milioni di EUR in investimenti di serie B.

Un'attenzione crescente è indirizzata alla razionalizzazione del percorso relativo ai risultati da conseguire nel pilastro II con il sostegno all'innovazione disponibile nell'ambito del pilastro III di Orizzonte Europa, e in particolare tramite gli inviti a presentare proposte del CEI per la transizione. Dalla valutazione è emerso che è possibile razionalizzare ulteriormente finanziamenti nell'ambito dei restanti programmi di lavoro di Orizzonte Europa.

Nel frattempo, la domanda di finanziamenti nell'ambito dei principali inviti a presentare proposte del CEI (Apripista e Acceleratore) è aumentata in modo significativo dall'avvio di Orizzonte Europa. Ciò si è tradotto un calo dei tassi di successo, che nel 2024 sono stati pari a circa il 5 %. È pertanto necessario finanziare un maggior numero di progetti eccellenti presentati sotto forma di proposte, anche attraverso l'adozione del regime del marchio di eccellenza da parte degli Stati membri.

Le CCI dell'EIT contribuiscono inoltre a generare una crescita basata sull'innovazione attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, l'avvio e il sostegno di nuove imprese e la formazione di una nuova generazione di imprenditori.

Finanziamento di capitale di rischio per le start-up 

Sebbene il CEI sia stato molto efficace nell'attrarre ulteriori investimenti nelle imprese selezionate nell'ambito del regime di finanziamento Acceleratore, vi è ancora una notevole carenza di finanziamenti in capitale di rischio per le start-up a base tecnologica in Europa. La rete degli investitori di fiducia del CEI è stata inaugurata nel 2024 e comprende oggi 100 fondi di investimento europei che si impegnano a coinvestire ulteriormente con il Fondo CEI in imprese europee. Il CEI ha altresì pubblicato un nuovo invito STEP nell'ambito del quale metterà a disposizione fino a 30 milioni di EUR di investimenti per le scale-up in settori tecnologici critici. L'obiettivo è catalizzare cicli di investimenti fino a 150 milioni di EUR. Si tratta solo di un primo passo per colmare il divario del mercato nel finanziamento delle scale-up in Europa, dove Orizzonte Europa può svolgere un ruolo chiave.

Ulteriori misure saranno presentate nell'ambito della strategia dell'UE per start-up e scale-up, dell'atto legislativo europeo a favore dell'innovazione e dei restanti programmi di lavoro del CEI. Tali misure integreranno l'impatto positivo esercitato da InvestEU sullo sviluppo di un ecosistema di capitale di rischio ben funzionante in Europa, fornendo un sostegno indiretto ai fondi privati di venture capital.

3.Creare un'Unione della ricerca e dell'innovazione

In linea con gli obiettivi del SER, il programma quadro contribuisce a colmare il divario di investimenti tra gli Stati membri e a garantire che tutti gli Stati membri dell'UE dispongano di solidi sistemi di R&I. Orizzonte Europa si sta adoperando per raggiungere questo obiettivo rivolgendosi agli Stati membri interessati.

Il tasso di successo di tali Stati membri è migliorato dall'introduzione di Orizzonte 2020 e la loro quota del finanziamento complessivo del programma è aumentata dal 9 % al 14 %. Cinque Stati membri che presentavano un divario di investimenti hanno ora tassi di successo simili alla media dell'UE (20 %). In questa fase del programma, la percentuale di progetti collaborativi che tali Stati membri in fase di è aumentata dall'introduzione di Orizzonte 2020, passando dal 47 % al 58 %.

Creare centri di eccellenza e promuovere una collaborazione a lungo termine

Grazie al progetto FunGlass sono messi a punto nuovi materiali a base di vetro e ceramica nonché altre tecnologie avanzate fondamentali per la transizione verde. Raggruppando le azioni degli istituti di ricerca di eccellenza, il progetto ha garantito un investimento di 10 milioni di EUR nell'ambito di Orizzonte 2020 in locali e infrastrutture di ricerca all'avanguardia a Trenčín, in Slovacchia, al fine di creare il Centro per il vetro funzionale e funzionalizzato in superficie.

Con partner provenienti da Germania, Italia e Spagna, l'attività del centro verte sulla ricerca all'avanguardia nel vetro con proprietà funzionali speciali. L'investimento ha contribuito ad aumentare la produzione scientifica, con oltre 50 pubblicazioni all'anno, nuovi finanziamenti competitivi per 30 progetti di ricerca nazionali e 9 transnazionali, nonché diverse domande di brevetto.

Il programma quadro può inoltre svolgere un ruolo chiave nell'allineare le politiche di ricerca e innovazione a livello nazionale e dell'UE tracciando una chiara direzione per gli investimenti strategici. Per questo motivo i nuovi programmi di lavoro saranno maggiormente incentrati sulle principali priorità strategiche. Ciò significa che i programmi di lavoro verteranno su un numero minore di temi ma di maggiore importanza strategica, con l'obiettivo di raggiungere una massa critica nei settori più strategici, destinando le risorse a un numero notevolmente inferiore di temi. Questi ultimi saranno inoltre descritti in modo meno prescrittivo, risultando quindi più "aperti", al fine di incoraggiare la più ampia gamma di proposte creative.

Coerenza tra gli investimenti dell'UE e quelli nazionali

Tuttavia vi sono limiti a ciò che il solo programma quadro può conseguire. Orizzonte Europa rappresenta circa un decimo dei finanziamenti pubblici per la R&I nell'UE. Il resto dei finanziamenti pubblici in R&I proviene dagli Stati membri. Ciò si traduce in un panorama degli investimenti in R&I frammentato e non sufficientemente mirato che ostacola la capacità dell'UE di concentrarsi sulle priorità strategiche.

È fondamentale migliorare il coordinamento della spesa pubblica in R&S tra gli Stati membri per stimolare l'innovazione nell'UE e raggiungere l'obiettivo del 3 % di spesa in R&S.

4.Semplificazione

Sebbene molto sia già stato fatto per semplificare il programma quadro, la Commissione europea si è impegnata a spingersi oltre. Verranno subito avviate attività di semplificazione di ampia portata che miglioreranno concretamente l'esperienza di richiedenti e beneficiari.

Nell'indagine di valutazione i richiedenti e i beneficiari hanno indicato che il tempo e l'impegno da destinare alla preparazione di una proposta non erano sempre proporzionati all'entità del finanziamento, al numero di partner o alla complessità del progetto.

Anche la relazione Align, Act, Accelerate del gruppo di esperti ha ritenuto eccessivo il "tempo necessario per la concessione delle sovvenzioni", ossia il lasso di tempo che intercorre tra la scadenza di un invito a presentare proposte e la firma della sovvenzione da parte della Commissione europea. Tuttavia dati recenti di Orizzonte Europa mostrano che i tempi di concessione delle sovvenzioni sono in linea con il suo obiettivo di 245 giorni. Questo aspetto è notevolmente migliorato nel corso del precedente esercizio finanziario: nell'ambito di Orizzonte 2020, il 90 % delle sovvenzioni è stato firmato nei tempi previsti, rispetto al 41 % registrato per il settimo programma quadro.

Tuttavia la Commissione europea mantiene il suo impegno a far sì che i finanziamenti pervengano più rapidamente ai beneficiari. In tale contesto, adotterà ulteriori misure per rendere il processo ancora più semplice e rapido. Valuterà la procedura necessaria alla firma delle sovvenzioni per stabilire se possa essere razionalizzata, ad esempio semplificando i moduli di proposta e riducendo ulteriormente i tempi complessivi di concessione delle sovvenzioni. Il programma di lavoro "principale" per il 2025 comprenderà 29 inviti a presentare proposte in due fasi. Ciò consentirà ai richiedenti di presentare in primo luogo una proposta sintetica più breve e di presentare una proposta completa solo in caso di esito positivo della fase iniziale. Circa 20 di questi inviti in due fasi saranno valutati con la metodologia della cecità per raccogliere prove supplementari ai fini di una solida valutazione di tale metodologia. Rivedrà inoltre diversi obblighi non finanziari (come l'approccio al principio "non arrecare un danno significativo" e la verifica della solidità degli strumenti di IA), al fine di elaborare un modulo di proposta più sintetico.

Infine il finanziamento forfettario è stato sottoposto a valutazione approfondita nell'ambito di questa valutazione intermedia. Dalle risultanze è emerso che questo tipo di sostegno alleggerisce l'onere di rendicontazione per i beneficiari (riducendo i relativi costi amministrativi). Le sovvenzioni forfettarie contribuiscono a evitare errori finanziari, salvaguardando nel contempo gli interessi finanziari dell'UE, e a spostare l'attenzione dai controlli finanziari al contenuto del progetto durante la fase di attuazione. Il finanziamento forfettario è particolarmente interessante per le PMI e i nuovi entranti,
che hanno meno esperienza con il programma e meno risorse per orientarsi nella complessità della rendicontazione finanziaria.

In questa fase della valutazione intermedia del programma, si stima che il finanziamento forfettario abbia generato per i beneficiari risparmi compresi tra 49,8 e 63,4 milioni di EUR nel corso della durata del progetto. Nel programma di lavoro "principale" per il 2025, le sovvenzioni forfettarie costituiranno oltre il 35 % del bilancio. Entro il 2027 l'intenzione è di finanziare almeno il 50 % del bilancio mediante finanziamenti forfettari, in funzione dell'adeguatezza dei progetti finanziati. La Commissione europea è impegnata a monitorare e valutare costantemente l'uso degli importi forfettari per sostenere la qualità e l'integrità.

5.Conclusioni

Il programma quadro dell'UE ha creato una solida riserva di progetti che, grazie alla collaborazione e all'eccellenza scientifica, si è dimostrata in grado di generare soluzioni per affrontare alcune delle sfide globali più urgenti e produrre innovazioni dall'impatto dirompente. La R&I è al centro dell'impulso alla competitività dell'UE.

Nei prossimi mesi la Commissione europea si adopererà per rendere il finanziamento della R&I più semplice, più mirato e ancora più incisivo. Misure immediate nei prossimi programmi di lavoro renderanno il processo di presentazione delle domande e di attuazione dei progetti più facile.

Gli investimenti mirati forniranno un sostegno ancora maggiore ai ricercatori e agli imprenditori concepito per attrarre, coltivare e trattenere talenti nell'UE. La collaborazione sarà rafforzata per promuovere i legami tra i diversi portatori di interessi, comprese le imprese, e per promuovere la valorizzazione delle conoscenze.

Nell'ambito dei lavori sulla prossima strategia per start-up e scale-up, la Commissione esaminerà le opzioni per ampliare il pilastro III di Orizzonte Europa, dato il suo potenziale per contribuire a colmare il divario in materia di innovazione, anche per quanto riguarda l'espansione delle imprese innovative, ottimizzando le risorse disponibili nell'ambito del programma.

La Commissione continuerà a creare le condizioni affinché i ricercatori e gli innovatori possano prosperare. A tal fine si adopererà per ampliare il CER e il CEI. In tale contesto, in linea con il Libro bianco sulla difesa europea – Preparati per il 2030, la Commissione garantirà inoltre che il CEI investa nelle tecnologie a duplice uso.

Infine la Commissione europea affronterà gli ostacoli che si frappongono alle start-up e all'espansione delle imprese innovative che richiedono un'azione normativa, apportando modifiche attraverso l'atto legislativo europeo a favore dell'innovazione.

(1)

Draghi, M., The future of European competitiveness, Part A | A competitiveness strategy for Europe, 2024, https://commission.europa.eu/topics/eu-competitiveness/draghi-report_it .

(2)

Letta, E., Much more than a market, 2024, https://www.consilium.europa.eu/media/ny3j24sm/much-more-than-a-market-report-by-enrico-letta.pdf .

(3)

Commissione europea, Orientamenti politici per la Commissione 2024-2029, 2024.

(4)

Documento di lavoro dei servizi della Commissione SWD(2025) 110.

(5)

Heitor, M. et al., Align, act, accelerate – Research, technology and innovation to boost European competitiveness, 2024, https://data.europa.eu/doi/10.2777/9106236 .

(6)

Risoluzione del Parlamento europeo, dell'11 marzo 2025, sulla valutazione dell'attuazione di Orizzonte Europa in vista della sua valutazione intermedia e le raccomandazioni per il decimo programma quadro per la ricerca (2024/2109(INI)).

(7)

Conclusioni del Consiglio sulla valutazione ex post di Orizzonte 2020 e le prospettive future (approvate il 23 maggio 2024).

(8)

REGOLAMENTO (UE) 2021/695 che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga i regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013.

(9)

EISMEA, Scaling Deep Tech in Europe - European Innovation Council - Impact Report 2025.
Pubblicato all'indirizzo: https://eic.ec.europa.eu/document/download/7b947b36-66cb-4471-a2d0-158d5ae6770f_en?filename=EIC-Impact-Report-2025.pdf .

(10)

Considerando solo i beneficiari di Orizzonte Europa, il Fondo CEI ha mobilitato 1,5 miliardi di EUR di investimenti aggiuntivi, con un fattore di leva pari a 3,2.

(11)

Heuer, R.-D. et al., Interim evaluation of the activities of the Joint Research Centre under Horizon Europe and Euratom 2021-2025 - Final report of the evaluation panel, Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, 2023.

(12)

 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Piano d'azione industriale per il settore automobilistico europeo COM(2025) 95 final.

(13)

Raccomandazione del Consiglio relativa al rafforzamento della sicurezza della ricerca:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202403510 .

(14)

JOIN(2025) 130 final.