Bruxelles, 1.4.2025

COM(2025) 141 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sulla valutazione finale dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario nel periodo 2014-2020

{SWD(2025) 76 final}


Indice

1.    INTRODUZIONE    

2.    ATTUAZIONE DELL'INIZIATIVA VOLONTARI DELL'UNIONE PER L'AIUTO UMANITARIO    

3.    RISULTATI PRINCIPALI DELLA VALUTAZIONE    

3.1.Pertinenza, coerenza, efficacia ed efficienza: in che misura è riuscita l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario?

Pertinenza    

Coerenza    

Efficacia    

Efficienza    

3.2.Valore aggiunto dell'UE: in che modo l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario ha fatto la differenza e per chi?

4.    CONCLUSIONI    



1.INTRODUZIONE 

L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario ("iniziativa EUAV" o "iniziativa") era un programma dell'UE istituito dal regolamento (UE) n. 375/2014 1 , che, conformemente al suo articolo 7, perseguiva cinque obiettivi operativi:

·contribuire all'aumento e al miglioramento della capacità dell'Unione di fornire aiuto umanitario;

·migliorare le capacità, conoscenze e competenze dei volontari nel campo degli aiuti umanitari nonché dei termini e delle condizioni del loro ingaggio;

·potenziare le capacità delle organizzazioni d'accoglienza e promuovere il volontariato nei paesi terzi;

·comunicare i principi dell'Unione in materia di aiuto umanitario stabiliti nell'ambito del Consenso europeo sull'aiuto umanitario;

·aumentare la coerenza e l'interconnessione del volontariato fra gli Stati membri per migliorare le opportunità dei cittadini dell'Unione di partecipare ad attività e interventi di aiuto umanitario.

Conformemente all'articolo 27, paragrafo 4, lettera d), del suddetto regolamento, la Commissione europea ha ora effettuato la valutazione finale dell'iniziativa per il periodo 2014-2020. La valutazione finale è stata corroborata da consultazioni e da due studi esterni (realizzati nel 2021 e da giugno 2023 a dicembre 2024).

La valutazione ha esaminato l'efficacia, l'efficienza, la pertinenza, la coerenza e il valore aggiunto dell'iniziativa.

Dalla valutazione è emerso che l'iniziativa è stata sia: i) rispondente alle esigenze dei volontari che vi hanno partecipato, sia ii) in linea con l'obiettivo di migliorare le competenze e le conoscenze dei volontari nel campo degli aiuti umanitari. L'iniziativa ha inoltre: i) risposto alla necessità di sostenere il rafforzamento delle capacità delle organizzazioni d'accoglienza, ii) promosso il volontariato nei paesi terzi, e iii) apportato un valore aggiunto dell'UE contribuendo a norme comuni per le attività di volontariato nel campo degli aiuti umanitari in tutti gli Stati membri dell'UE. L'iniziativa ha sfruttato al massimo la presenza globale dell'UE per migliorare la mobilitazione dei volontari, fornendo alle persone una piattaforma tramite cui partecipare a importanti attività di aiuto umanitario nei paesi terzi.

Il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione fornisce informazioni dettagliate riguardo ai risultati, alle consultazioni e alla metodologia della valutazione.

2.ATTUAZIONE DELL'INIZIATIVA VOLONTARI DELL'UNIONE PER L'AIUTO UMANITARIO

Quando è entrato in vigore nel 2009, l'articolo 214, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevedeva la creazione del corpo volontario europeo di aiuto umanitario, il cui obiettivo era "inquadrare contributi comuni dei giovani europei alle azioni di aiuto umanitario dell'Unione".

Nel 2014 il regolamento (UE) n. 375/2014 ha istituito l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. L'obiettivo generale dell'iniziativa era contribuire ad aumentare e migliorare la capacità dell'Unione di fornire aiuti umanitari basati sulle esigenze e volti a: i) tutelare la vita, ii) prevenire e alleviare la sofferenza umana, iii) mantenere la dignità umana, e iv) consolidare le capacità e la resilienza delle comunità dei paesi terzi vulnerabili o colpite da catastrofi (in particolare mediante la preparazione alle catastrofi, la riduzione del loro rischio di insorgenza e il rafforzamento del collegamento tra soccorso, riabilitazione e sviluppo).

Ai sensi del regolamento (UE) n. 375/2014, le azioni nell'ambito dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario avrebbero dovuto essere effettuate nel rispetto dei principi di aiuto umanitario (ossia umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza) nonché in conformità del Consenso europeo sull'aiuto umanitario 2 . Il regolamento affermava altresì che le azioni nell'ambito dell'iniziativa avrebbero dovuto mirare a: i) rispondere alle necessità delle comunità locali e ai requisiti delle organizzazioni di accoglienza, ii) garantire la protezione e la sicurezza dei candidati volontari, iii) promuovere i partenariati transnazionali, e iv) contribuire a migliorare l'efficacia del settore umanitario.

L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, che ha riunito volontari e organizzazioni di diversi paesi, intendeva incentivare e promuovere: i) la collaborazione, ii) lo scambio di conoscenze e buone prassi, e iii) la creazione di partenariati tra organizzazioni nel campo degli aiuti umanitari.

L'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA) era responsabile dell'attuazione pratica dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario (ossia degli inviti a presentare proposte, della gestione dei contratti, dello stanziamento di bilancio, ecc.). Il programma è stato gestito fino al 2020 dalla direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO) e, per i progetti preesistenti proseguiti nel 2021 e nel 2022, dalla direzione generale dell'Istruzione, della gioventù, dello sport e della cultura (DG EAC). L'iniziativa è stata gradualmente chiusa alla fine del 2020 (ma l'attuazione dei progetti in corso è proseguita fino al 2022) e integrata nel corpo europeo di solidarietà.

3.RISULTATI PRINCIPALI DELLA VALUTAZIONE

Basandosi sugli Orientamenti per legiferare meglio 3 della Commissione, la valutazione si avvale dei dati forniti da due studi esterni, il primo svolto nel 2021 4 e il secondo nel 2023-2024 5 . Nel complesso la valutazione dell'iniziativa è stata positiva per tutti i criteri esaminati.

3.1.Pertinenza, coerenza, efficacia ed efficienza: in che misura è riuscita l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario? 

Pertinenza

Risultati principali

·L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario è stata in linea con l'esigenza di promuovere il rafforzamento delle capacità delle organizzazioni di accoglienza, in quanto ha tempestivamente fornito alle organizzazioni partner le competenze e il sostegno necessari.

·È stata anche ben allineata alla necessità di migliorare il volontariato dell'UE nel campo degli aiuti umanitari, adottando un approccio globale. La maggior parte delle organizzazioni prese in esame dalla valutazione ha convenuto o si è detta pienamente d'accordo sul fatto che l'iniziativa abbia risposto a esigenze persistenti nei paesi meno sviluppati.

·L'iniziativa ha inoltre: i) risposto alle esigenze e alle preoccupazioni centrali dei volontari partecipanti e delle organizzazioni ospitanti, ii) migliorato le competenze trasversali di tali volontari e organizzazioni ospitanti, iii) contribuito alla comprensione delle esigenze e delle sfide dei paesi meno sviluppati, e iv) affrontato la necessità di preparare le persone a intraprendere carriere nello sviluppo internazionale.

Coerenza

Risultati principali

·Grazie alla sua portata geografica più ampia e alle specifiche tipologie di attività organizzate, l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario è stata complementare ad altri programmi dell'UE (tra cui il corpo europeo di solidarietà, l'ex servizio volontario europeo ed Erasmus+).

·Sebbene gli obiettivi dell'iniziativa fossero coerenti e in linea con l'agenda umanitaria dell'Unione europea, sono state riscontrate poche prove dell'esistenza di sinergie tra le attività dell'iniziativa e altre attività dell'UE nei settori dell'aiuto umanitario.

·A parere dei portatori di interessi l'iniziativa è stata coerente con le politiche nazionali dei paesi ospitanti. Sono stati osservati collegamenti informali tra l'iniziativa e alcune reti di volontariato all'interno degli Stati membri dell'UE.

·I portatori di interessi hanno apprezzato molto l'iniziativa per avere rafforzato le capacità locali, in particolare attraverso la formazione.

Dall'ultimo studio di valutazione è emerso che, grazie alla sua portata geografica più ampia e alle specifiche tipologie di attività organizzate, l'iniziativa è stata complementare ad altri programmi dell'UE. Analogamente al corpo europeo di solidarietà, l'iniziativa era incentrata sulla solidarietà, pur dedicando particolare attenzione all'azione umanitaria nei paesi terzi.

Sebbene gli obiettivi dell'iniziativa fossero coerenti e in linea con l'agenda umanitaria dell'UE, dalla valutazione sono emerse poche prove dell'esistenza di sinergie tra le attività dell'iniziativa e altre attività dell'UE nei settori dell'aiuto umanitario. Come osservato nel precedente studio di valutazione, una sfida importante è che le preoccupazioni in materia di sicurezza hanno impedito di inviare volontari in regioni in cui erano in corso sforzi di aiuto umanitario dell'UE durante le catastrofi. La coerenza dell'iniziativa con altre azioni umanitarie dell'UE è stata limitata: i) dall'impossibilità di inviare volontari in zone di conflitto 6 , ii) da preoccupazioni interne in merito all'invio di giovani volontari in situazioni di emergenza 7 e iii) da lunghe procedure di reclutamento e mobilitazione. Inoltre, come rilevato dal primo studio di valutazione, gli uffici locali della DG ECHO o altre delegazioni dell'UE non avevano informazioni riguardo alle attività dell'iniziativa e le loro interazioni erano limitate 8 . Tuttavia il fatto che l'iniziativa fosse molto modesta rispetto al totale degli aiuti umanitari dell'UE (a norma del regolamento (UE) n. 375/2014, sono stati assegnati all'iniziativa 141 milioni di EUR per il periodo 2014-2020 a fronte dei 13,5 miliardi di EUR cui ammontava il bilancio della Commissione europea per gli aiuti umanitari per lo stesso periodo 9 ) limita anche la potenziale osservazione di sinergie più ampie.

Efficacia

Risultati principali

·L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario ha incontrato notevoli difficoltà nel raggiungere il numero di invii previsto. Benché in seguito alcune di tali difficoltà siano state superate, l'iniziativa è stata duramente colpita dalle restrizioni di viaggio durante la pandemia di COVID-19. Il numero di volontari che si sono recati all'estero per svolgere attività nell'ambito dell'iniziativa è diminuito del 90 % tra il 2019 e il 2020.

·I singoli partecipanti all'iniziativa hanno beneficiato di un miglioramento delle competenze e di una crescita professionale, in particolare in settori ad alta domanda quali la gestione dei progetti e la formazione in materia di sicurezza prima della loro mobilitazione. I volontari hanno inoltre avuto modo di mettere in pratica e approfondire varie competenze trasversali nel contesto dello sviluppo.

·L'iniziativa ha aiutato le organizzazioni ad acquisire maggiori capacità in termini di riduzione del rischio di catastrofi e di resilienza, aumentandone la visibilità, la credibilità e la capacità operativa e di comunicazione. Le organizzazioni che desideravano partecipare all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario e inviare o ospitare volontari dovevano essere certificate come organizzazioni di invio o d'accoglienza. Nel 2015 è stato pubblicato un invito aperto a presentare proposte che ha offerto alle organizzazioni la possibilità di candidarsi fino al 30 settembre 2020. Alla fine del 2020 erano state certificate 74 organizzazioni di invio e 296 organizzazioni d'accoglienza.

·L'iniziativa è stata d'aiuto alle comunità sostenute, specialmente a quelle che erano vulnerabili alle calamità naturali e ai flussi migratori di massa. L'iniziativa ha fornito un sostegno di fondamentale importanza allo sviluppo di capacità di resilienza e di gestione delle catastrofi in zone a rischio.

·Grazie all'iniziativa è aumentato il ricorso ad approcci innovativi durante la pandemia di COVID-19, come ad esempio il volontariato online, per garantire il coinvolgimento e il sostegno costanti della comunità.

Efficienza

Risultati principali

L'esecuzione del bilancio e la gestione del programma sono state efficienti, se si considera il contesto in cui il programma è stato attuato, ma occorrerebbe migliorare la misurazione delle realizzazioni e dei risultati.

·I finanziamenti sono stati sufficienti, in quanto il bilancio speso è stato pari solo al 76 % circa di tutti i fondi disponibili. Ciò è dovuto in gran parte ai ritardi nell'avvio dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario e ai ritardi verso la fine della pandemia di COVID-19.

·Per quanto riguarda l'attuazione, le spese effettivamente sostenute per l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario sono state coerenti con la quota dello stanziamento di bilancio indicata nel regolamento (UE) n. 375/2014.  Tuttavia l'iniziativa non è riuscita a raggiungere gli obiettivi di spesa e nemmeno l'obiettivo del numero di volontari partecipanti. Alla fine del 2022 erano stati garantiti finanziamenti per 1 192 invii, pari al 29 % dei 4 175 previsti come obiettivo iniziale. Pertanto vi sono dubbi sul fatto che i finanziamenti disponibili avrebbero realisticamente consentito all'iniziativa di realizzare tutti i suoi obiettivi. Ciò indica che l'iniziativa ha destinato il 76 % del bilancio al conseguimento del 29 % degli obiettivi che si era prefissata. Estrapolando questo dato si evince che, per raggiungere al 100 % l'obiettivo del numero di volontari mobilitati, sarebbe stato probabilmente necessario un bilancio molto più elevato.

·Inoltre la logica che collegava la dotazione di bilancio alle attività e ai risultati attesi non era chiara. Ad esempio, non vi era alcun collegamento esplicito tra il bilancio assegnato e il numero, la durata, i risultati e l'impatto delle mobilitazioni di volontari, il che potrebbe aver determinato inefficienze. Garantire un collegamento più diretto tra questi aspetti avrebbe potenzialmente contribuito a un'iniziativa più efficace sotto il profilo dei costi.

·I ritardi sia nell'avvio dell'iniziativa che nella sua attuazione durante la pandemia di COVID-19 hanno contribuito entrambi a un basso tasso di esecuzione, pari solo al 29 % dell'obiettivo iniziale. 

·Per quanto riguarda la gestione delle prestazioni, i costi effettivi per organizzazione coinvolta negli interventi sono stati inferiori del 10 % rispetto a quanto inizialmente previsto nel bilancio, il che indica una certa efficacia in termini di costi.

3.2.Valore aggiunto dell'UE: in che modo l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario ha fatto la differenza e per chi? 

Risultati principali

·L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario è stata in linea con l'esigenza di promuovere il rafforzamento delle capacità delle organizzazioni di accoglienza, in quanto ha tempestivamente fornito alle organizzazioni partner le competenze e il sostegno necessari.

·L'iniziativa è stata anche ben allineata alla necessità di migliorare il volontariato dell'UE nel campo degli aiuti umanitari, adottando un approccio globale. La maggior parte delle organizzazioni ha convenuto o si è detta pienamente d'accordo sul fatto che l'iniziativa abbia risposto a esigenze persistenti nei paesi meno sviluppati.

·Ha risposto alle esigenze e alle preoccupazioni centrali delle organizzazioni ospitanti e dei volontari partecipanti, ha migliorato le loro competenze trasversali e ha contribuito alla comprensione delle esigenze e delle sfide dei paesi meno sviluppati. Ha inoltre affrontato la necessità di preparare le persone alle carriere nello sviluppo internazionale.

Dallo studio di valutazione iniziale dell'iniziativa del 2021 si evince sì che essa è stata pertinente sia per le organizzazioni che per i singoli individui, ma sono anche emersi ambiti da migliorare, in particolare per i terzi e per la promozione dei principi umanitari dell'UE al di là dei beneficiari diretti. Nell'ultimo studio di valutazione è stato inoltre rilevato che l'iniziativa è stata in linea con le esigenze dei governi locali in materia di gestione delle catastrofi e con le iniziative nazionali. Grazie ai sondaggi svolti si è appurato che gli obiettivi principali dell'iniziativa erano generalmente allineati alle esigenze della società, anche se i partecipanti hanno messo in dubbio il fatto che i progetti abbiano effettivamente aumentato la resilienza delle comunità o abbiano accresciuto la consapevolezza dei principi umanitari dell'UE.

4.CONCLUSIONI

In seguito all'avvio dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario la partecipazione è stata inferiore alle aspettative. Durante il periodo 2014-2020 l'iniziativa mirava a sostenere rispettivamente la formazione e la mobilitazione di 4 400 e 4 000 volontari. Intendeva inoltre fornire assistenza tecnica e attività di rafforzamento delle capacità alle organizzazioni partecipanti e svolgere attività di comunicazione e sostegno. Tuttavia alla fine del 2022 erano state finanziate solo 1 192 mobilitazioni (pari al 29 % dell'obiettivo iniziale) e ne erano state completate 788.

L'iniziativa ha introdotto un rigoroso meccanismo di certificazione che imponeva alle organizzazioni di invio e di accoglienza di dimostrare di disporre delle procedure e delle politiche necessarie per soddisfare le elevate norme del programma in materia di attività di volontariato; ne sono scaturiti obiettivi ambiziosi per la formazione e la mobilitazione delle organizzazioni certificate e dei volontari, sebbene tale meccanismo non fosse in atto durante la fase pilota. Benché gli obiettivi non siano stati pienamente raggiunti, l'iniziativa ha segnato i primi passi dell'UE a sostegno del volontariato nel campo degli aiuti umanitari.

Per rispondere alle sfide cui deve far fronte l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, all'interno del corpo europeo di solidarietà è stata creata una nuova sezione "Aiuti umanitari" nel quadro del QFP 2021-2027. L'obiettivo era aumentare la coerenza e la sinergia con le altre azioni di volontariato del corpo, basandosi sull'eredità dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. Grazie all'ampliamento del corpo europeo di solidarietà volto a includere gli aiuti umanitari nei paesi terzi, il programma ha consolidato il suo ruolo di punto di accesso unico volto a consentire ai giovani di partecipare ad attività di volontariato e ad altre attività di solidarietà. Tale espansione ha inoltre accresciuto la visibilità e l'impatto del programma sia all'interno che all'esterno dell'UE.

A livello di attuazione, gli insegnamenti tratti dall'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, in particolare nell'ambito della preselezione dei candidati volontari da parte dei progetti prima della loro formazione centralizzata obbligatoria, hanno portato a una notevole semplificazione dell'accesso per le organizzazioni e i giovani interessati, anche tramite misure migliori volte a coinvolgere nel volontariato i giovani con minori opportunità. Sono stati rafforzati anche i meccanismi di qualità e di sostegno del programma, mettendo a disposizione dei partecipanti ulteriori opzioni di formazione e sostegno prima, durante e dopo il loro coinvolgimento.

Sempre a livello di attuazione, gli insegnamenti tratti dall'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario per il periodo 2014-2020 sono stati determinanti per la progettazione della nuova sezione "Aiuti umanitari" del programma "corpo europeo di solidarietà" 2021-2027, in particolare nei settori seguenti:

·grazie all'obbligo per i giovani interessati di registrarsi e di esprimere il loro interesse sul Portale europeo per i giovani, è disponibile un bacino più ampio di candidati volontari per i progetti;

·i progetti finanziati nell'ambito di questa nuova sezione selezionano i volontari direttamente da un bacino di candidati volontari formati, mentre l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario prevedeva che i volontari fossero preselezionati dai progetti prima della formazione iniziale centralizzata obbligatoria. Tale procedura favorisce una maggiore trasparenza e riduce notevolmente il lasso di tempo che intercorre tra la selezione e la mobilitazione, allo scopo di ridurre il numero di abbandoni e consentire un'attuazione più rapida;

·sono inoltre migliorate le misure volte a coinvolgere i giovani con minori opportunità nel volontariato. Di fatto l'ambizione inclusiva dei programmi Erasmus + e "corpo europeo di solidarietà" è ancorata alle loro basi giuridiche sia attraverso un capitolo dedicato all'inclusione, sostenuto dalla strategia a favore della diversità e dell'inclusione per il periodo 2020-2027, sia tramite il quadro specifico di misure per l'inclusione adottato nell'ottobre 2021;

·l'azione beneficia inoltre delle opzioni di sostegno orizzontale offerte dal corpo europeo di solidarietà, in particolare il ciclo di apprendimento, che comprende tra l'altro una formazione generale online e un sostegno linguistico online, entrambi a disposizione dei partecipanti sulla piattaforma EU Academy  prima, durante e dopo il loro coinvolgimento.

(1)

     GU L 122 del 24.4.2014, pag. 1. Il regolamento n on è più in vigore in quanto è stato abrogato dal regolamento (UE) 2021/888 che istituisce il programma "corpo europeo di solidarietà".

(2)

      https://civil-protection-humanitarian-aid.ec.europa.eu/who/european-consensus_it : dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea.

(3)

      https://ec.europa.eu/info/law/law-making-process/planning-and-proposing-law/better-regulation-why-and-how/better-regulation-guidelines-and-toolbox_it .

(4)

     ADE (2021), "Ex-post evaluation of the EU Aid Volunteers Initiative", 2014-2020. Consultabile all'indirizzo: https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/1d172a85-0b96-11ec-adb1-01aa75ed71a1 .

(5)

     "Interim evaluation for the 2021-2027 European Solidarity Corps, final evaluation for the 2018-2020 European Solidarity Corps and final evaluation for the 2014-2020 EU Aid Volunteers Initiative". Consultabile all'indirizzo:  https://data.europa.eu/doi/10.2766/5736339 .

(6)

     Articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 375/2014 che istituisce l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario.

(7)

     ADE (2021), "Ex-post evaluation of the EU Aid Volunteers Initiative", 2014-2020.

(8)

     Ibid.

(9)

     Relazioni annuali di attività della DG ECHO per il periodo 2014-2020.