Strasburgo, 11.2.2025

COM(2025) 47 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Un'Europa più semplice e più rapida - Comunicazione sull'attuazione e
la semplificazione








I.Introduzione

Nei prossimi cinque anni la Commissione porterà avanti un programma ambizioso, delineato negli orientamenti politici I , caratterizzato da politiche innovative e orientate al futuro e nel contempo dal mantenimento di standard elevati. Le nuove iniziative si baseranno sulle fondamenta di un'Unione europea prospera, diversificata ed equa, per rendere l'Europa un luogo nel quale sarà ancora più auspicabile vivere, lavorare e investire.

Allo stesso tempo la Commissione ridurrà drasticamente il carico normativo per i cittadini, le imprese e le amministrazioni nell'UE. Al fine di rafforzare la prosperità e la resilienza proporrà una semplificazione di portata inedita, volta a offrire possibilità nuove, favorire l'innovazione e stimolare la crescita. Imprimerà un nuovo slancio al fine di accelerare, semplificare e migliorare le politiche e le norme dell'UE, renderle le norme più chiare e comprensibili e velocizzarne l'attuazione. Approfondirà la cooperazione con tutte le istituzioni pertinenti e tutti i portatori di interessi, affinché la responsabilità condivisa conduca a risultati migliori.

Sullo sfondo della volatilità e dell'incertezza del mondo di oggi, il rafforzamento della competitività dell'UE è più importante che mai. Implica un contesto giuridico che stimoli la creazione di imprese e la relativa crescita, ma anche che tuteli e responsabilizzi i cittadini nel modo più semplice, rapido ed efficace possibile. Richiede una marcata attenzione alle realtà in evoluzione sul campo, cui si associ una chiarezza della finalità: sarà così possibile conseguire gli obiettivi economici, sociali e ambientali prefissati impiegando i mezzi più efficienti sotto il profilo dei costi.

Standard elevati possono costituire una fonte potente di vantaggio competitivo. Sono in molti casi il fondamento stesso del valore e della qualità dei prodotti europei, tutelano i cittadini europei, stimolano l'innovazione e garantiscono la sostenibilità e l'equità dell'economia europea. Questi vantaggi si concretizzano soltanto se le norme dell'UE sono proporzionate, efficaci e attuate in modo completo e coerente. Le norme dell'UE devono tenere il passo con le frontiere del progresso umano e tecnologico ed essere adatte agli sviluppi globali.

Come sottolineato nella relazione Draghi II , l'accumulo di norme nel corso del tempo a livelli diversi, la loro maggiore complessità e le sfide che si pongono nella loro attuazione incidono in maniera significativa sulla competitività dell'Europa, limitandone le potenzialità economiche e la prosperità. È giunto il momento di fare il punto sul quadro normativo dell'Unione e di rafforzarne la qualità, al fine di accelerare il conseguimento degli obiettivi concordati.

Il conseguimento dell'obiettivo richiede un'azione coraggiosa e concertata piuttosto che un approccio incrementale. Commissione, Parlamento europeo, Consiglio, autorità degli Stati membri a tutti i livelli e portatori di interessi dovranno collaborare per razionalizzare e semplificare le norme unionali, nazionali e regionali e attuare le politiche in maniera più efficace. Occorre superare la frammentazione normativa nel mercato unico al fine di stimolare un'ulteriore crescita economica significativa.

La presente comunicazione delinea la visione sottesa a un'agenda di attuazione e semplificazione che produca miglioramenti rapidi e visibili per i cittadini e le imprese così come verso un'UE più prospera, decarbonizzata e resiliente. I pacchetti omnibus delineati nel programma di lavoro della Commissione per il 2025 costituiranno i primi risultati tangibili del presente mandato, e rappresentano soltanto l'inizio. L'impegno proseguirà nel corso del mandato, con l'ambizione di sottoporre a prove di stress l'intero acquis della normativa vigente dell'UE, in stretta collaborazione con gli operatori del settore e i portatori di interessi.

Ai fini dell'ottenimento di risultati la presente comunicazione delinea una serie completa di strumenti, senza creare livelli ridondanti in termini di processi o di amministrazione: la Commissione riorienterà piuttosto attività e risorse verso l'uso di tali strumenti, al fine di semplificare le norme e migliorare l'efficacia di attuazione sotto il profilo dei costi. Questo cambiamento nella cultura normativa e istituzionale coinvolgerà tutta l'organizzazione dell'UE. Ogni servizio della Commissione è chiamato a conseguire risultati da quest'opera di razionalizzazione.

L'approccio della Commissione all'attuazione e alla semplificazione sarà guidato dalla necessità di fare il punto sul passato, affrontare il presente e plasmare il futuro. Per conseguire meglio gli obiettivi strategici, semplificherà le norme vigenti ove necessario e provvederà a una loro migliore attuazione. Riesaminerà e adeguerà il quadro normativo per renderlo più rispondente alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Prenderà debitamente in considerazione i principi del legiferare meglio e della certezza del diritto al momento di presentare proposte di semplificazione. Grazie a strumenti nuovi volti a migliorare la qualità della legislazione semplificandola, le norme future saranno concepite tenendo presente fin dall'inizio l'attuazione e la semplificazione. Tramite tutte queste azioni la Commissione perseguirà risultati più efficaci ed efficienti in relazione agli obiettivi economici, sociali e ambientali ricercati.

II.Fare sì che le politiche dell'UE producano risultati

Negli ultimi anni l'Unione ha dato prova di impegno nel fare fronte con determinazione alle sfide, concordando politiche ambiziose a un ritmo sostenuto per rispondere a molteplici crisi ed eventi complessi. Per riuscire nell'intento occorre ora un'attuazione efficace, evitando che l'accumulo di oneri per i cittadini, le imprese e le amministrazioni vanifichi l'obiettivo.

L'attuazione è principalmente materia degli Stati membri, che recepiscono il diritto dell'Unione nella normativa nazionale e ne garantiscono l'attuazione effettiva, ma riguarda anche l'applicazione delle norme da parte delle autorità, dei cittadini e delle imprese. Anche nei settori in cui non vigono norme vincolanti di diritto dell'Unione, il lavoro coordinato sugli obiettivi concordati a livello di UE è ormai essenziale al fine di conseguire risultati. Tale lavoro coordinato è necessario anche per evitare che ulteriori obblighi nazionali non derivanti dal diritto dell'UE (la cosiddetta "sovraregolamentazione" III ) comportino una frammentazione del mercato unico e gravino cittadini e imprese di un onere aggiuntivo. In sintesi si tratta di una responsabilità condivisa.

Le carenze nell'attuazione delle norme e nel completamento del mercato unico IV frenano la prosperità e la competitività dell'Unione. Possono comprometterne la capacità di conseguire gli obiettivi strategici che si è data e di difendere i suoi valori. Di conseguenza i cittadini e le imprese non sfruttano appieno i vantaggi delle politiche dell'UE e le imprese si trovano spesso a dover far fronte a sfide impegnative per superare gli ostacoli normativi e assorbire gli oneri amministrativi V .

Nel contesto del più ampio cambiamento della cultura normativa, l'Unione deve concentrarsi sul miglioramento dell'attuazione delle sue norme e sulla messa in comune delle forze tra le sue istituzioni, gli Stati membri e i portatori di interessi. La Commissione accelererà i lavori ai fini di un'attuazione migliore:

a)collaborando più strettamente con gli Stati membri;

b)investendo nella capacità amministrativa, negli strumenti digitali e nei dati;

c)coinvolgendo in modo più efficace i portatori di interessi;

d)intraprendendo azioni a sostegno di un'applicazione rapida e risoluta delle norme.

a) Collaborazione più stretta con gli Stati membri

La cooperazione con gli Stati membri nell'attuazione del diritto dell'Unione costituisce il modo più rapido per garantire che le norme dell'UE conseguano l'obiettivo che si prefiggono. Contribuisce a prevenire innanzitutto il verificarsi di violazioni. Per la Commissione ciò significa intensificare il dialogo con gli Stati membri e dare loro maggiore sostegno affinché attuino il diritto dell'Unione in modo corretto e tempestivo.

Quando un importante atto giuridico sarà in fase di finalizzazione al Parlamento europeo e al Consiglio, la Commissione preparerà sistematicamente una strategia di attuazione VI per pianificare il modo in cui sosterrà gli Stati membri nel corso dell'intero processo di attuazione. La strategia individuerà le sfide (giuridiche, amministrative o pratiche) che pongono il recepimento e l'applicazione dell'atto giuridico, le modalità di monitoraggio dei progressi, le misure di sostegno (anche a favore delle piccole e medie imprese (PMI)) e un calendario chiaro. Un buon esempio in questo senso è la recente strategia Accele-RES, che ha aiutato gli Stati membri ad attuare procedure di autorizzazione semplificate ai sensi della direttiva riveduta sulle energie rinnovabili VII .

Ottenere precocemente informazioni dagli Stati membri e dai portatori di interessi è essenziale per consentire alla Commissione di elaborare strategie di attuazione efficaci che integrino misure di sostegno mirate ed efficaci. Per quanto concerne le direttive, i modelli esplicativi e le tabelle di marcia per il recepimento messi a disposizione dalla Commissione, che saranno integrati dagli Stati membri, porteranno a un recepimento integrale in tempi più rapidi. Aggiornamenti proattivi sugli obblighi nazionali che vanno al di là delle prescrizioni imposte dal diritto dell'Unione (sovraregolamentazione) contribuirebbero anch'essi a parare gli effetti di norme divergenti nell'UE.

La Commissione si servirà dei gruppi di esperti e di contesti analoghi per rinsaldare i partenariati tra le autorità nazionali, a sostegno dell'attuazione e per offrire agli Stati membri la possibilità di fruire di un supporto tra pari. L'approccio di volontarietà seguito dalla task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico, nella quale Commissione e Stati membri collaborano per eliminare gli ostacoli sul mercato, può costituire un modello per attività analoghe in altri settori quali la concorrenza, le telecomunicazioni o l'energia. Le agenzie di regolamentazione dell'UE possono agevolare anch'esse un'applicazione coerente del diritto dell'UE, in particolare contribuendo a una cultura di vigilanza comune.

b) Investimenti nella capacità amministrativa, negli strumenti digitali e nei dati

Un'attuazione efficace delle politiche dipende dall'efficienza di pubbliche amministrazioni dotate di risorse adeguate. A tal fine occorrono un livello elevato di digitalizzazione e di accesso ai dati e agli elementi di prova VIII e personale e competenze adeguati in tutte le amministrazioni che intervengono nell'attuazione. L'UE dispone di una serie di strumenti e programmi volti a sostenere l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione: lo strumento di sostegno tecnico, ad esempio, aiuta gli Stati membri a sviluppare la capacità amministrativa, digitalizzare, realizzare riforme e attuare le priorità dell'UE in genere, con oneri minimi per gli Stati membri. Nel contesto dello spazio amministrativo europeo (ComPAct) IX , la Commissione sostiene il rafforzamento della capacità amministrativa a livello nazionale, regionale e locale, in particolare in termini di competenze e di transizioni digitale e verde, offrendo nel contempo scambi per consentire ai dipendenti pubblici di condividere buone pratiche e lavorare a livello transfrontaliero su problemi comuni X . Nel contesto del sistema di informazione del mercato interno la Commissione facilita la cooperazione amministrativa transfrontaliera digitale nell'attuazione delle norme del mercato unico.

La Commissione promuoverà l'uso efficace dei menzionati strumenti nell'attuazione delle grandi politiche nuove o dei grandi atti normativi nuovi.

c) Coinvolgimento più efficace dei portatori di interessi

Alcune sfide in materia di attuazione non sono prevedibili. Per questo motivo la Commissione ha bisogno di contatti regolari con i portatori di interessi e gli operatori di settore, così da raccogliere riscontri su ciò che funziona e ciò che non funziona e da individuare le modalità che permetteranno di migliorare e facilitare l'attuazione.

Ogni commissario organizzerà almeno due dialoghi in materia di attuazione l'anno con i portatori di interessi, con l'obiettivo di valutare i progressi compiuti e individuare i settori che necessitano di attenzione affinché le politiche dell'UE producano risultati. Per garantire l'equilibrio nella rappresentanza degli interessi e nella partecipazione, i dialoghi saranno rivolti ai principali gruppi interessati dalle politiche dell'UE, quali i settori industriali, PMI comprese, le parti sociali, le autorità regionali e locali e la società civile. Gli esiti cui giungeranno tali dialoghi saranno presentati nelle relazioni annuali sui progressi compiuti in materia di applicazione e attuazione, che contribuiranno a individuare tanto i problemi di attuazione scadente, sovraregolamentazione, eccesso di conformità o frammentazione, quanto le possibilità di semplificazione e armonizzazione. I dialoghi saranno avviati immediatamente, con un primo ciclo nel primo semestre 2025.

d) Applicazione rapida e risoluta delle norme

Qualora persistano carenze nell'attuazione e nell'applicazione del diritto dell'Unione nonostante il sostegno offerto, la Commissione accelererà le azioni atte a conseguire la conformità. I meccanismi settoriali di monitoraggio e prevenzione XI e gli strumenti di risoluzione dei problemi XII conservano la loro utilità per individuare i problemi di conformità e affrontare questioni specifiche. Soluzioni rapide sono possibili anche attraverso il dialogo pre-infrazione XIII .

Qualora la cooperazione non consenta un'attuazione tempestiva delle norme concordate, sono necessarie procedure di infrazione, accompagnate da una comunicazione chiara dei motivi dell'azione. In veste di custode dei trattati la Commissione porterà avanti un'azione risoluta di controllo dell'applicazione, al fine di garantire l'attuazione delle norme e contrastare la frammentazione del mercato unico e qualsiasi sovraregolamentazione illegittima XIV . Continuerà inoltre a portare avanti il suo approccio strategico XV , dando priorità alle violazioni che incidono in maniera più significativa sugli interessi pubblici e commerciali.

Il numero di procedure di infrazione aperte rimane elevato (circa 1 500 casi XVI a inizio 2025); alcune sono ormai annose. La Commissione continuerà a adoperarsi per chiudere con successo i casi di infrazione, affinché il diritto dell'Unione produca i benefici ricercati. Se le prime fasi della procedura di infrazione non saneranno la violazione del diritto dell'Unione, la Commissione non esiterà a deferire i casi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, chiedendo sanzioni pecuniarie ove giuridicamente possibile XVII .

III.Per un'Europa più semplice e più rapida

Le transizioni verde e digitale stanno trasformando le economie e le società mondiali, dando luogo a un'intensa concorrenza per le risorse e l'innovazione. Per riuscire nel nuovo contesto è necessario un approccio coraggioso che rafforzi la competitività, anche semplificando il quadro normativo, senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard elevati che contraddistinguono l'UE. Nel nuovo approccio si lavorerà su tutte le fonti di oneri normativi (obblighi di comunicazione, costi amministrativi ricorrenti e costi di conformità in genere) per individuare ogniqualvolta possibile il modo adeguato per perseguire l'obiettivo normativo originario con mezzi più snelli ed efficienti.

Negli ultimi anni la Commissione ha adottato misure destinate a ridurre gli oneri amministrativi. A marzo 2023 ha annunciato l'obiettivo di ridurre del 25 % l'onere di comunicazione per le imprese e le amministrazioni senza compromettere gli obiettivi strategici XVIII . Con il programma di lavoro per il 2024 XIX ha presentato una prima serie di 41 misure volte a conseguire tale obiettivo, fra cui in particolare la riforma doganale dell'UE, che da sola, secondo le previsioni, dovrebbe far risparmiare 2,7 miliardi di EUR, gli adeguamenti della soglia della direttiva contabile a beneficio di oltre un milione di imprese e un modulo online comune per le dichiarazioni sui lavoratori distaccati XX .

Nel 2025 la Commissione ha operato una semplificazione alleggerendo gli oneri di comunicazione, riducendo la burocrazia, razionalizzando il processo di ottenimento di autorizzazioni e semplificando le massime priorità normative per i successivi cinque anni. Ogni commissario perseguirà tali obiettivi nei propri settori di competenza, con il coordinamento del commissario per l'Attuazione e la semplificazione.

I cambiamenti illustrati integrano l'attuale approccio "one in, one out" volto a compensare i costi della nuova normativa riducendo gli oneri XXI , tipicamente nello stesso settore politico XXII . Quest'approccio, pienamente seguito dal 2022, ha portato a proposte della Commissione che, laddove adottate integralmente dai colegislatori, consentirebbero notevoli risparmi netti sui costi XXIII .

Una spinta verso la semplificazione, basata su revisioni globali e modifiche mirate delle norme, faciliterà la vita dei cittadini e delle imprese, tra cui i 33 milioni di PMI e le molte migliaia di piccole imprese a media capitalizzazione, con cui la Commissione collaborerà per massimizzare l'uso degli strumenti di riscontro online XXIV , così da acquisire conoscenze in merito a questioni di attuazione e possibilità di semplificazione.

La Commissione si baserà sui lavori della piattaforma "Fit for future", gruppo di esperti ad alto livello che negli ultimi anni ha apportato un contributo significativo alle iniziative di semplificazione XXV . I membri della piattaforma hanno messo a disposizione le competenze degli ambiti di provenienza: amministrazioni nazionali, imprese, parti sociali e società civile, Comitato delle regioni e Comitato economico e sociale. Anche la rete di hub regionali per il riesame dell'attuazione delle politiche dell'UE (RegHub) ha contribuito a fare fronte alle sfide attuative a livello regionale e locale.

Per tradurre questo nuovo slancio in azioni concrete, la Commissione ricorrerà agli strumenti e alle azioni seguenti:

a)obiettivi nuovi volti a ridurre l'onere amministrativo;

b)attribuzione di priorità alle misure di semplificazione nuove;

c)prove di stress graduali del corpus normativo dell'UE;

d)un bilancio dell'UE più semplice, meglio mirato e più incisivo;

e)l'acquisizione di esperienza pratica tramite verifiche fattuali.

a)Obiettivi nuovi volti a ridurre l'onere amministrativo

Per garantire un impegno duraturo e misurabile nei prossimi anni, la Commissione aveva fissato obiettivi di riduzione degli oneri di comunicazione di almeno il 25 % per tutte le imprese e del 35 % per le PMI, senza compromettere gli obiettivi strategici. Tuttavia i costi di comunicazione costituiscono soltanto un sottoinsieme dei costi amministrativi e, sulla base dei riscontri ricevuti, è ritenuto necessario seguire un approccio più olistico. La Commissione applicherà pertanto gli obiettivi di riduzione degli oneri a uno scenario di riferimento che comprende tutti i costi amministrativi.

In base ai dati disponibili a livello nazionale e di UE, Eurostat ha approssimato a 150 miliardi di EUR i costi amministrativi ricorrenti complessivi nell'UE nel 2022 XXVI . Una riduzione del 25 % di tale scenario di riferimento richiederà un taglio dei costi amministrativi ricorrenti pari a 37,5 miliardi di EUR entro la fine del mandato. Misure specifiche per le PMI punteranno a conseguire l'obiettivo del 35 %. La Commissione farà il punto dell'evoluzione verso tale obiettivo nelle relazioni annuali sui progressi compiuti in materia di applicazione e attuazione, che includeranno altresì orientamenti per le iniziative future di semplificazione.

Da quando l'obiettivo di riduzione degli oneri del 25 % è stato annunciato a marzo 2023, la Commissione ha proposto misure che, secondo le stime, consentiranno un risparmio di circa 5 miliardi di EUR XXVII . Spetta al Parlamento europeo e al Consiglio mantenere o, laddove possibile, aumentare il potenziale di riduzione degli oneri delle proposte della Commissione durante i negoziati legislativi, e spetta agli Stati membri evitare la sovraregolamentazione nel recepimento o nell'applicazione del diritto dell'Unione a livello nazionale.

Oltre a perseguire i menzionati obiettivi quantificati di riduzione dei costi di comunicazione e di altri costi amministrativi ricorrenti, la Commissione continuerà a lavorare a riduzioni significative di altri costi di conformità normativa ogniqualvolta sia possibile individuare un mezzo più efficace sotto il profilo dei costi per conseguire l'obiettivo strategico.

b)Attribuzione di priorità alle misure di semplificazione nuove

Il programma di lavoro della Commissione per il 2025 si concentra sulla semplificazione come mai avvenuto finora. Comprende una serie di pacchetti omnibus e altre proposte di semplificazione per intervenire nei settori prioritari individuati con i portatori di interessi nel corso dell'ultimo anno XXVIII . La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a vagliare la possibilità di accelerare i lavori su tali fascicoli, dedicandosi alle proposte di semplificazione senza riaprire altre parti della normativa, al fine di offrire in tempi rapidi alle imprese la massima chiarezza e il massimo sostegno. Il programma di lavoro continuerà a segnalare le misure di semplificazione per l'attribuzione della priorità nei prossimi anni.

I pacchetti omnibus e le altre proposte di semplificazione adottati nel corso dell'anno massimizzeranno la semplificazione agendo sulle interazioni tra i diversi atti legislativi. Tra questi figureranno, tra l'altro, i seguenti.

·Pacchetto omnibus sulla sostenibilità. La proposta introdurrà una semplificazione di ampia portata nei settori dell'informativa sulla finanza sostenibile, del dovere di diligenza ai fini della sostenibilità e della tassonomia. Assicurerà un migliore allineamento degli obblighi alle esigenze degli investitori, scadenze proporzionate, metriche finanziarie che non scoraggino gli investimenti nelle imprese più piccole in transizione e obblighi proporzionati alla scala delle attività delle diverse imprese. In particolare affronterà il problema dell'effetto di "scivolamento" per evitare che le imprese più piccole lungo le catene di approvvigionamento siano di fatto soggette a richieste di comunicazione eccessive che non erano nelle intenzioni dei legislatori. Gli obblighi relativi al meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere saranno attenuati a vantaggio degli importatori di dimensioni inferiori, in particolare per le PMI e le autorità.

·Pacchetto omnibus sulla semplificazione degli investimenti. Il pacchetto faciliterà, tra l'altro, l'attuazione di InvestEU e del Fondo europeo per gli investimenti strategici e semplificherà le attività di comunicazione. 

·Pacchetto omnibus anche per quanto riguarda le piccole imprese a media capitalizzazione e l'eliminazione degli obblighi di documentazione cartacea. Il pacchetto omnibus garantirà che anche le piccole imprese a media capitalizzazione siano soggette a prescrizioni adattate ed eliminerà le richieste inefficienti di documentazione cartacea nella normativa sui prodotti.

·Pacchetto digitale. Con la revisione del regolamento sulla cibersicurezza e la semplificazione della normativa in materia di cibersicurezza si predisporranno mezzi semplificati e più agili per facilitare una comunicazione polivalente al fine di evitare duplicazioni. Ciò costituirà parte della valutazione più ampia, nel corso del primo anno del mandato, volta a stabilire se l'acquis digitale ampliato rispecchi adeguatamente le esigenze e i vincoli di imprese quali le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione, andando oltre i necessari orientamenti e norme che facilitano la conformità XXIX . Tra l'altro, una strategia europea per l'Unione dei dati esaminerà le norme vigenti in materia al fine di predisporre un quadro giuridico semplificato, chiaro e coerente che consenta a imprese e amministrazioni di condividere agevolmente i dati su vasta scala, nel rispetto di standard elevati in materia di tutela della vita privata e sicurezza.

·Semplificazione della politica agricola comune. Il pacchetto affronterà la questione delle fonti di complessità e di oneri amministrativi eccessivi per gli agricoltori e le amministrazioni nazionali nella gestione, nel monitoraggio e nella comunicazione, sfruttando anche le potenzialità della digitalizzazione.

Oltre a queste proposte, altre iniziative previste dal programma di lavoro semplificheranno la normativa razionalizzando il rilascio di autorizzazioni, le autorizzazioni e gli obblighi di comunicazione. Figurano in tale contesto l'atto legislativo sull'accelerazione della decarbonizzazione industriale, che estenderà le autorizzazioni accelerate a un maggior numero di settori in transizione, e la revisione mirata delle norme dell'UE in materia di sostanze chimiche (REACH), che semplificherà le norme per l'industria chimica senza compromettere la salute, la sicurezza e la protezione dell'ambiente.

Le iniziative in campo digitale contribuiranno alla semplificazione e all'attuazione in tutte le politiche XXX . Sulla base del portafoglio digitale, la Commissione presenterà il portafoglio europeo delle imprese per consentire alle imprese di gestire gli obblighi normativi, le notifiche e le procedure di conformità a livello nazionale, transfrontaliero e di UE in un'unica sede e in modo facilmente fruibile.

Saranno esaminate ulteriori proposte di semplificazione, tra cui un eventuale omnibus nel settore della difesa per perseguire gli obiettivi di investimento che saranno definiti nel Libro bianco e per consentire alle imprese innovative di prosperare.

Sebbene le proposte relative alla completa abrogazione di una normativa vigente o al ritiro di proposte in esame possano essere motivate anche da altre considerazioni (obsolescenza di determinate norme, mancanza di progressi politici su proposte da tempo sul tavolo), anche in tali casi trovano spesso applicazione le considerazioni relative alla semplificazione e all'efficacia in termini di costi.

c)Prove di stress graduali del corpus normativo dell'UE

Il programma di lavoro comprende un primo elenco di valutazioni di singoli atti normativi o di interi settori d'intervento (controlli dell'adeguatezza) con cui prende avvio un processo volto a sottoporre a prova di stress il corpus normativo dell'UE. Le valutazioni esamineranno in modo critico le possibilità di semplificare e si concentreranno sulla ricerca di possibilità di riduzione dei costi e di consolidamento delle norme, tenendo conto in particolare delle sfide con cui sono confrontate le PMI. In un circolo virtuoso, i risultati confluiranno nel successivo ciclo di pacchetti di semplificazione.

Le prove di stress costituiranno un processo continuo di vaglio della normativa dell'UE. In ultima analisi l'obiettivo è rivedere l'intero acquis dell'UE al fine di rilevarne gli effetti cumulativi e le potenziali incoerenze e di semplificarlo, conseguendo nel contempo in modo più efficiente gli obiettivi strategici che persegue. Ciascun commissario provvederà a che la normativa nei settori di sua competenza sia sottoposta a prove di stress, sotto la guida del commissario per l'Attuazione e la semplificazione. Sulla base di tale processo, ogni anno saranno incluse nel programma di lavoro della Commissione misure concrete di semplificazione.

d)Un bilancio dell'UE più semplice, meglio mirato e più incisivo

La semplificazione è essenziale anche per ricomporre l'attuale frammentazione del panorama finanziario dell'UE e ridurre gli oneri amministrativi a carico di tutti i portatori di interessi ai fini dell'attuazione tempestiva ed efficace dei fondi dell'UE. Come indicato nella comunicazione "La strada verso il prossimo quadro finanziario pluriennale" XXXI , nel 2025 la Commissione presenterà una proposta di bilancio a lungo termine più semplice, meglio mirato e più rispondente alle esigenze, capace di conseguire risultati in relazione alle priorità dell'UE agevolando nel contempo l'accesso da parte dei beneficiari ai finanziamenti dell'UE e massimizzandone l'impatto. La proposta ridurrà la complessità per le autorità responsabili dell'attuazione, pur mantenendo garanzie solide in materia di tutela degli interessi finanziari dell'Unione. Si baserà sugli insegnamenti tratti dal periodo di programmazione corrente e su un'ampia consultazione a livello politico, istituzionale e dei portatori di interessi, oltre che su una sensibilizzazione proattiva dei cittadini.

e)Acquisizione di esperienza pratica tramite verifiche fattuali

La Commissione si rivolgerà agli operatori attivi nelle imprese, in particolare PMI e piccole imprese a media capitalizzazione in una vasta gamma di settori, al fine di comprenderne l'esperienza sul campo e l'impatto che il diritto dell'Unione esercita sulle attività che svolgono. Questi scambi a livello tecnico contribuiranno a individuare e risolvere questioni pratiche, quali quelle relative alle autorizzazioni, al rilascio di autorizzazioni, al controllo o alla conformità.

Con le verifiche fattuali si cercherà di individuare gli eventuali ostacoli o le esperienze positive e il modo in cui tali aspetti si ricollegano alle norme dell'UE, all'attuazione e al recepimento a livello nazionale. Si contribuirà così a verificare se le ipotesi alla base della normativa dell'UE siano corrette e producano i benefici attesi, oltre che a valutare se le misure di semplificazione previste generino risparmi di costo e siano adeguate e realistiche.

Gli esiti delle verifiche fattuali confluiranno nelle prove di stress della normativa vigente (comprese le valutazioni e i controlli dell'adeguatezza) e nell'elaborazione delle future proposte di semplificazione.

IV.Miglioramento delle modalità di elaborazione di norme nuove

Per quanto importante sia la semplificazione delle norme vigenti, altrettanto lo è che la normativa nuova sia semplice, facile da comprendere e da attuare, redatta in modo chiaro e inequivocabile. Le questioni di attuazione e di applicazione devono essere prese in considerazione fin dal momento in cui la Commissione elabora la proposta, come stabilito negli orientamenti e negli strumenti per legiferare meglio XXXII , così come durante l'intero processo legislativo.

L'UE può muovere dall'approccio "Legiferare meglio", riconosciuto tra i migliori dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), anche per quanto concerne le consultazioni e le valutazioni, comprese quelle d'impatto XXXIII . Beneficia inoltre del lavoro del comitato per il controllo normativo, che garantisce la qualità elevata degli elementi di prova alla base delle proposte legislative.

La maggior parte delle imprese, in particolare le PMI, ritiene tuttavia che gli obblighi normativi e il relativo impatto cumulativo rappresentino la sfida più importante cui far fronte per avviare e sviluppare l'attività nell'UE. Quest'aspetto richiede un esame più approfondito degli impatti della nuova normativa prevista in termini di competitività, PMI e start-up, così come per le piccole imprese a media capitalizzazione. Anche l'impatto delle modifiche apportate dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel corso del processo legislativo merita una più attenta considerazione da parte dei colegislatori. Sarà altresì necessario un esame più approfondito delle disposizioni di conferimento di poteri inserite nella normativa e, quindi, dei pertinenti atti delegati e di esecuzione.

Per fare fronte a queste sfide è necessario un approccio nuovo al processo legislativo tramite:

a)controlli rafforzati ai fini delle PMI e della competitività;

b)l'esame degli atti delegati e di esecuzione e del relativo conferimento di poteri;

c)il conseguimento di risultati intelligenti e digitali integrato nell'elaborazione delle norme dell'UE;

d)una metodologia semplice per valutare le ripercussioni delle modifiche sostanziali.

a)Controlli rafforzati ai fini delle PMI e della competitività

Controlli rafforzati ai fini delle PMI e della competitività saranno applicati sistematicamente a tutta la normativa prevista che prevedibilmente produrrà effetti sulle imprese, in particolare sulle piccole imprese, al fine di esaminare più da vicino tali effetti. Il controllo della competitività prende in considerazione quattro aspetti fondamentali: competitività in termini di costo/prezzi, competitività internazionale, capacità di innovare e impatti sulla competitività delle PMI. Il controllo verterà più specificamente sul singolo settore esaminato. Valuterà la posizione concorrenziale delle imprese dell'UE nei settori maggiormente interessati da ciascuna proposta ricorrendo a indicatori e informazioni qualitative, prevedendo un indicatore di sostituzione della posizione concorrenziale delle imprese dell'UE interessate al fine di comprendere meglio gli impatti cumulativi su determinati settori, quali quelli individuati nella relazione Draghi come fondamentali ai fini della competitività europea. Qualora emergano problemi di competitività, la Commissione vaglierà quindi le misure di attenuazione più adatte.

La Commissione darà seguito alle raccomandazioni del parere della piattaforma "Fit for future" che hanno suggerito modalità per rinnovare il test PMI XXXIV . Le valutazioni d'impatto della normativa d'interesse presenteranno in maniera più chiara gli effetti sulle PMI e le misure di sostegno e di attenuazione, migliorando la qualità delle informazioni a disposizione del collegio dei commissari e dei colegislatori. Sarà rafforzata l'analisi degli effetti indiretti della normativa sulle PMI. Tutte le valutazioni e i controlli dell'adeguatezza comprenderanno anche un'analisi specifica dell'efficienza e dell'efficacia delle politiche per le PMI.

b)Esame degli atti delegati e di esecuzione e del relativo conferimento di poteri

Ogni anno la Commissione adotta un numero elevato di atti delegati XXXV e atti di esecuzione XXXVI imposti dalla normativa adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Molti di questi atti sono di natura tecnica e hanno effetti limitati, già presi in considerazione al momento della proposta della normativa di base; non richiedono pertanto una valutazione d'impatto specifica.

La valutazione d'impatto è tuttavia obbligatoria per gli atti delegati e di esecuzione per i quali la Commissione deve scegliere tra diverse opzioni strategiche e si profilano effetti significativi che non aveva preso in considerazione nella preparazione della proposta di atto legislativo di base XXXVII . Anche in assenza di scelte politiche, qualora si dovessero prevedere effetti significativi, la Commissione presenterà un'analisi dei costi o dei risparmi di costo. Ove pertinente si presterà particolare attenzione agli effetti sulle PMI.

Nel corso del processo legislativo la Commissione valuterà attentamente le implicazioni dei conferimenti di poteri proposti dai colegislatori per l'adozione di atti delegati e di esecuzione, al fine di evitarne la proliferazione e di scongiurare una complessità e costi superflui.

c)Conseguimento di risultati intelligenti e digitali integrato nell'elaborazione delle norme dell'UE

Il contenuto di un'iniziativa deve essere di buona qualità, ossia facile da comprendere, inequivocabile e sufficientemente chiaro da consentire una traduzione univoca in tutte le lingue ufficiali dell'Unione; inoltre la sua concezione deve tenere conto della futura attuazione effettiva.

Le questioni relative all'attuazione futura possono essere individuate al meglio tramite un dialogo e una cooperazione precoci con gli Stati membri, le autorità regionali e locali, le parti sociali e gli altri portatori di interessi. A tal fine gli aspetti giuridici e pratici dell'attuazione saranno se del caso ricompresi nelle consultazioni dei portatori di interessi e nelle valutazioni d'impatto.

La Commissione elaborerà politiche pronte per il digitale, provvedendo a che le considerazioni digitali siano integrate sin dall'inizio XXXVIII e servendosi di strumenti innovativi quali spazi di sperimentazione normativa volti a "sottoporre a prova" le opzioni strategiche con la base imprenditoriale europea XXXIX . Promuoverà l'interoperabilità transfrontaliera XL tra le pubbliche amministrazioni, estenderà l'uso di piattaforme elettroniche quali lo sportello digitale unico XLI e il riutilizzo dei dati esistenti, anche tramite la precompilazione di moduli, per gli obblighi di conformità attuali o futuri XLII .

Al fine di alleviare gli oneri di comunicazione e i costi di conformità, la Commissione integrerà ulteriormente i principi di "digitale per default" e "una tantum" nei partenariati con le autorità nazionali, regionali e locali e le agenzie dell'UE.

d)Una metodologia semplice per valutare le ripercussioni delle modifiche sostanziali

La Commissione proporrà ai colegislatori una metodologia semplice di valutazione delle ripercussioni delle modifiche sostanziali da essi introdotte, per testare quel tipo di valutazione e dimostrare che è fattibile senza ritardare indebitamente il processo legislativo. Attingendo il più possibile agli strumenti, ai modelli e ai dati esistenti, la metodologia potrebbe fornire una stima dei costi amministrativi derivanti da modifiche sostanziali, oltre a una presentazione più informativa degli altri costi. La Commissione sottoporrà i suoi suggerimenti in tal senso ai colegislatori nel secondo trimestre del 2025.

V.Prossime tappe: partenariato e cotitolarità

Nella presente comunicazione la Commissione ha definito un'agenda ambiziosa di semplificazione e attuazione al fine di stimolare la competitività, la prosperità, l'ottenimento di risultati dalle politiche e la resilienza nell'UE. Il conseguimento degli obiettivi ricercati richiederà un impegno notevole da parte di tutte le altre istituzioni e di tutti gli altri portatori di interessi, in particolare il Parlamento europeo e il Consiglio.

Le autorità nazionali, regionali e locali si affermeranno come partner essenziali per trasformare le ambizioni in azioni concrete, individuando possibilità di semplificazione, suggerendo quali portatori di interessi invitare alle nuove attività di consultazione (dialoghi in materia di attuazione e verifiche fattuali) e moltiplicando le misure di semplificazione tramite il loro concretamento a tutti i livelli amministrativi.

I principi di partenariato e cooperazione guideranno il lavoro della Commissione:

a)comunicazione regolare sui progressi compiuti assicurando trasparenza e rendicontabilità;

b)interazione con i colegislatori al fine di forgiare norme dell'UE più semplici ed efficaci.

a) Comunicazione regolare sui progressi compiuti, assicurando trasparenza e rendicontabilità

La Commissione riferirà regolarmente sui progressi compiuti. Ciascun commissario presenterà alla commissione del Parlamento e alla formazione del Consiglio di riferimento una relazione annuale sui progressi compiuti nell'attuazione e nell'applicazione nel proprio settore di competenza. Le relazioni illustreranno i progressi compiuti in merito agli obiettivi strategici fondamentali e all'azione di applicazione delle norme, all'attuazione e alle misure di sostegno e semplificazione. Faranno il punto sui dialoghi con i portatori di interessi (compresi i dialoghi in materia di attuazione), sulle prove di stress e sulle verifiche fattuali. Delineeranno le possibili misure supplementari eventualmente necessarie.

La Commissione presenterà una relazione di sintesi per promuovere la rendicontabilità e la necessità di dare seguito nel contesto del ciclo annuale di attuazione e semplificazione. La Commissione pubblicherà sul sito web Europa informazioni di facile consultazione su temi quali i progressi compiuti verso gli obiettivi di riduzione degli oneri, le azioni di applicazione delle norme e l'attuazione del diritto dell'UE a livello nazionale, tra cui mappe interattive e grafici personalizzabili.

Ciclo annuale di attuazione e semplificazione

§Avvio da parte dei commissari del processo dei due dialoghi in materia di attuazione dell'anno

§Preparazione da parte dei commissari delle relazioni annuali sui progressi compiuti in materia di applicazione e attuazione

§Riunioni dei commissari con le commissioni del Parlamento e le formazioni del Consiglio per la presentazione delle relazioni e dei lavori di semplificazione

§Avvio da parte dei commissari della preparazione delle misure di semplificazione da includere nel programma di lavoro della Commissione

§Pubblicazione di una relazione di sintesi annuale su attuazione e semplificazione

§Adozione del programma di lavoro della Commissione, comprensivo di misure sostanziali di semplificazione e del piano annuale dei controlli dell'adeguatezza e delle valutazioni nell'ambito delle prove di stress

b) Interazione con i colegislatori al fine di forgiare norme dell'UE più semplici ed efficaci

Parlamento europeo e Consiglio svolgono un ruolo centrale nella formazione di norme semplici ed efficaci con il minor costo amministrativo per i cittadini e le imprese.

Nel 2016 le due istituzioni hanno sottoscritto il principio di valutare, se del caso, le ripercussioni delle modifiche sostanziali da essi apportate alle proposte della Commissione XLIII ossia, fra le altre, le modifiche che aumentano i costi, generano il rischio di ulteriori effetti negativi o riducono considerevolmente le potenzialità di semplificazione della proposta. Nella pratica, Parlamento europeo e Consiglio non assolvono tuttavia l'impegno preso.

La Commissione invita pertanto il Parlamento europeo e il Consiglio a predisporre le procedure e le risorse necessarie XLIV . Sebbene non sia possibile prevedere una valutazione d'impatto completa per ciascuna modifica, dati i tempi serrati dei negoziati, ciascuna istituzione dovrebbe essere in grado, come indicato in precedenza, di applicare una metodologia semplice per valutarne i costi.

La buona qualità dell'attuazione e della semplificazione è un obiettivo comune al quale devono concorrere tutte le istituzioni dell'UE nel corso dell'intero iter legislativo. Le misure di semplificazione dovrebbero pertanto essere individuate e riconosciute in maniera chiara dai colegislatori, affinché possano essere gestite in modo mirato e prioritario così da garantire il concretamento in tempi rapidi dei benefici che ne derivano.

La Commissione è pronta a collaborare strettamente con il Parlamento e il Consiglio a tal fine, anche rinnovando l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" precisando il modo in cui conseguire al meglio tali obiettivi.

(I)

  Orientamenti politici 2024-2029 | Commissione europea .

(II)

Relazione del 2024 di Mario Draghi sul futuro della competitività europea: https://commission.europa.eu/topics/strengthening-european-competitiveness/eu-competitiveness-looking-ahead_en#paragraph_47059 .

(III)

"Sovraregolamentazione" è termine utilizzato ampiamente nel contesto dell'attuazione del diritto dell'Unione con riferimento a obblighi nazionali supplementari che vanno al di là delle prescrizioni fissate a livello di UE. Concretamente si tratta di un'imposizione di prescrizioni e oneri amministrativi (norme, orientamenti e procedure) supplementari che interferiscono negli obiettivi strategici che ci si attende di conseguire con la normativa dell'UE.

(IV)

Relazione del 2024 di Enrico Letta sul futuro del mercato unico: https://www.consilium.europa.eu/media/ ny3j24sm/much-more-than-a-market-report-by-enrico-letta.pdf .

(V)

Relazione Draghi.

(VI)

Orientamenti per legiferare meglio (SWD(2021) 0305 final) e strumento n. 38 del pacchetto di strumenti per legiferare meglio.

(VII)

La semplificazione delle procedure di autorizzazione è fondamentale ai fini del conseguimento degli obiettivi in materia di energie rinnovabili per il 2030. La Commissione sostiene l'attività organizzando dialoghi strutturati e riunioni bilaterali con gli Stati membri al fine di discutere i piani di recepimento, in particolare per quanto riguarda il rilascio di autorizzazioni. https://energy.ec.europa.eu/news/commission-adopts-guidance-eu-countries-implementing-revised-directiv es-renewable-energy-and-energy-2024-09-02_en .

(VIII)

Cfr. recente progetto dello strumento di sostegno tecnico "Building capacity for evidence-informed policymaking in governance and public administration in a post-pandemic Europe".

(IX)

Commissione europea, Rafforzamento dello spazio amministrativo europeo (ComPAct) (COM(2023) 667 final).

(X)

Il programma di scambio e cooperazione tra pubbliche amministrazioni (PACE) facilita gli scambi su temi quali la professionalizzazione della pubblica amministrazione, il miglioramento delle prestazioni amministrative e la pubblica amministrazione verde e digitale.

(XI)

Ad esempio, la direttiva sulla trasparenza del mercato unico e la direttiva sul test della proporzionalità, per evitare la creazione di ostacoli e barriere nuove; il quadro di valutazione del mercato unico; le relazioni specifiche per paese nell'ambito del semestre europeo; i piani nazionali per l'energia e il clima; la relazione sui progressi realizzati nell'azione per il clima; il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali; i piani d'azione nazionali nel settore della pesca.

(XII)

Ad esempio, strumenti quali SOLVIT ,  FIN-NET e La tua Europa consentono ai cittadini e alle imprese di esercitare appieno i diritti di cui godono nel mercato unico. Offrono informazioni chiare, assistenza su problemi specifici e risoluzione di problemi.

(XIII)

Noto come dialogo EU Pilot, il cui tasso di efficacia nel 2024 è stato del 75 %. Questa forma di dialogo è utilizzata quando è probabile che permetta di conseguire la conformità più rapidamente rispetto a una procedura formale di infrazione.

(XIV)

Ad esempio quando la normativa dell'UE stabilisce norme pienamente armonizzate. Inoltre la Commissione può proporre con maggiore frequenza la piena armonizzazione nei settori in cui è possibile, al fine di assicurare condizioni di parità in tutto il mercato unico (Commissione europea, Bussola per la competitività dell'UE (COM(2025) 30 final)).

(XV)

Commissione europea, Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione (C(2016) 8600) e Applicare il diritto dell'UE per un'Europa dei risultati (COM(2022) 518 final).

(XVI)

Oltre 900 di questi casi riguardano il recepimento incompleto o scorretto di direttive.

(XVII)

La Commissione chiede sistematicamente alla Corte di imporre sanzioni pecuniarie sotto forma di pagamento di una somma forfettaria e di una penalità giornaliera quando uno Stato membro non adotta le misure necessarie per conformarsi a una precedente sentenza della Corte che ha constatato una violazione del diritto dell'Unione (articolo 260, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)) e quando uno Stato membro non comunica le misure di recepimento di una direttiva adottata secondo una procedura legislativa (articolo 260, paragrafo 3, TFUE). Nel 2023 e nel 2024 la Commissione ha deferito alla Corte di giustizia 134 casi di infrazione, chiedendo sanzioni pecuniarie in 55 di essi.

(XVIII)

Commissione europea, Competitività a lungo termine dell'UE: prospettive oltre il 2030 (COM(2023) 168 final).

(XIX)

 Programma di lavoro della Commissione per il 2024 – Trasformare il presente e prepararsi al futuro – allegato II (COM(2023) 638 final).

(XX)

Nel 2024 la Commissione ha presentato la proposta di regolamento volto a istituire un'interfaccia pubblica multilingue per il modulo standard volontario di dichiarazione dei lavoratori distaccati. Si stima che la riduzione media del tempo necessario per compilare la dichiarazione di distacco utilizzando il modulo standard sia pari a circa il 73 % del tempo medio attualmente necessario nell'UE. In questo modo si migliorerà la tutela dei lavoratori aumentando la trasparenza dei distacchi e si aiuteranno gli Stati membri a effettuare ispezioni efficaci e mirate.

(XXI)

Figurano in tale contesto i costi ricorrenti e quelli annualizzati una tantum.

(XXII)

Commissione europea, Legiferare meglio: unire le forze per produrre leggi migliori (COM(2021) 219 final).

(XXIII)

I risparmi si basano sulle iniziative adottate dalla Commissione e sono stimati ammontare a 7,3 miliardi di EUR nel 2022, 6,3 miliardi di EUR nel 2023 e 260 milioni di EUR nel 2024 (anno di transizione alla fine del mandato della Commissione precedente, caratterizzato da un livello inferiore di attività legislativa). Talune di queste misure non sono tuttavia ancora state adottate o il loro potenziale di risparmio sui costi è stato ridotto da modifiche delle norme proposte.

(XXIV)

Le imprese che incontrano ostacoli giuridici o amministrativi in uno Stato membro possono segnalarli tramite il sito https://fosmo.youreurope.europa.eu/ e le associazioni di imprese o altre organizzazioni che riuniscono più imprese possono scrivere all'indirizzo grow-single-digital-gateway@ec.europa.eu per segnalare eventuali ostacoli. Come primo passo possono chiedere e ottenere assistenza e consulenza personalizzate tramite il sito https://asf.youreurope.europa.eu/ .

(XXV)

Nel corso del mandato quadriennale la piattaforma ha elaborato 41 pareri e 260 suggerimenti specifici. Diverse iniziative faro della Commissione si sono avvalse di tali competenze, tra cui il pacchetto sull'IVA nell'era digitale, la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, il regolamento sull'infrastruttura Gigabit, il regolamento su un'Europa interoperabile, il pacchetto sull'Unione bancaria e la normativa sulle quotazioni.

(XXVI)

I calcoli seguono un'impostazione pragmatica, si basano su lavori precedenti e tengono conto delle stime degli oneri presentate dal gruppo ad alto livello sugli oneri amministrativi nel 2012 e delle tendenze osservate nel periodo 2012-2022 per gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati.

(XXVII)

Tra queste figurano le 41 iniziative adottate contestualmente al programma di lavoro della Commissione per il 2024 e altre proposte successive della Commissione, quali il pacchetto di semplificazione per l'agricoltura. I risparmi sono stati stimati utilizzando il modello dei costi standard dell'UE.

(XXVIII)

Un invito a presentare contributi sulla razionalizzazione degli obblighi di comunicazione è rimasto aperto per i portatori di interessi fino a dicembre 2023. Circa 200 partecipanti hanno contribuito; i loro riscontri sono stati integrati da discussioni mirate con associazioni e altri portatori di interessi, quali seminari con i settori industriali (PMI comprese).

(XXIX)

L'acquis digitale comprende, tra l'altro, il regolamento generale sulla protezione dei dati, il regolamento sulla governance dei dati, il regolamento sui dati, il regolamento sulla cibersicurezza, il regolamento sulla ciberresilienza, il regolamento sui chip e il regolamento sull'intelligenza artificiale.

(XXX)

Cfr. anche sezione IV, lettera c), "Conseguimento di risultati intelligenti e digitali integrato nell'elaborazione delle leggi dell'UE".

(XXXI)

COM(2025) 46 final.

(XXXII)

  https://commission.europa.eu/law/law-making-process/planning-and-proposing-law/better-regulation/better-regulation-guidelines-and-toolbox_it . 

(XXXIII)

Sulla base di OECD Regulatory Policy Outlook 2021 | OECD . Come indicato in precedenza, il processo di consultazione risulterà inoltre migliorato grazie all'introduzione dei dialoghi in materia di attuazione e delle verifiche fattuali.

(XXXIV)

 Final opinion SME_test.pdf (europa.eu). Il test PMI attualmente in uso è definito nello strumento #23. Dovrebbero essere presi in considerazione anche i possibili effetti sulle piccole imprese a media capitalizzazione, nella misura in cui sia possibile operare una distinzione in tal senso.

(XXXV)

A norma dell'articolo 290 TFUE, gli atti delegati possono integrare o modificare determinati elementi non essenziali dell'atto legislativo qualora questo deleghi i poteri in tal senso.

(XXXVI)

Ai sensi dell'articolo 291 TFUE, allorché sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione degli atti giuridicamente vincolanti dell'Unione, questi conferiscono competenze di esecuzione alla Commissione.

(XXXVII)

Cfr. strumento #42 del pacchetto di strumenti per legiferare meglio - Better Regulation toolbox .

(XXXVIII)

Come elemento del quadro di elaborazione di politiche pronte per il digitale, la Commissione ha predisposto una nuova scheda finanziaria e digitale legislativa destinata ad accompagnare le proposte, il cui capitolo dedicato alla dimensione digitale riporta informazioni essenziali sugli aspetti digitali delle proposte e funge da relazione della Commissione di valutazione dell'interoperabilità, come previsto dal regolamento su un'Europa interoperabile. Assicura che la Commissione valuti attentamente le ripercussioni digitali quando elabora le proposte affinché queste siano adatte all'era digitale.

(XXXIX)

Come previsto, ad esempio, dal regolamento sull'intelligenza artificiale.

(XL)

Le soluzioni per un'Europa interoperabile (disponibili sul portale "Europa interoperabile") consentiranno alle pubbliche amministrazioni di sviluppare servizi pubblici digitali interconnessi, facilitando la libera circolazione transfrontaliera dei dati.

(XLI)

Lo sportello digitale unico facilita l'accesso online alle informazioni, alle procedure amministrative e ai servizi di assistenza di cui i cittadini e le imprese dell'UE possono aver bisogno in un altro Stato membro.

(XLII)

Può rientrare nel contesto, ad esempio, l'impiego di dati provenienti da satelliti. I satelliti dell'UE sono in grado di fornire da remoto, in modo efficiente sotto il profilo dei costi, dati e previsioni attendibili e comparabili in tempo quasi reale.

(XLIII)

Cfr. paragrafo 15 dell' accordo interistituzionale "Legiferare meglio" : Il Parlamento europeo e il Consiglio, se lo ritengono opportuno e necessario per l'iter legislativo, effettuano valutazioni d'impatto in relazione alle modifiche sostanziali che hanno apportato alla proposta della Commissione. Il Parlamento europeo e il Consiglio di norma prendono come punto di partenza la valutazione d'impatto della Commissione per i loro ulteriori lavori. La definizione di una modifica "sostanziale" dovrebbe spettare alla rispettiva istituzione.

(XLIV)

La Corte di giustizia ha indicato che, sebbene non vi sia alcun obbligo giuridico di effettuare valutazioni d'impatto, il cui contenuto non è peraltro vincolante, il legislatore dell'Unione dev'essere in grado d'indicare chiaramente i dati di base che ha preso in considerazione al momento di operare la scelta privilegiata, in particolare in caso di imposizione di oneri. Nella sentenza nelle cause riunite da C-541/20 a C-555/20 ( Ricorso di annullamento – Primo pacchetto di misure sulla mobilità ("Pacchetto mobilità") – 4 ottobre 2024 ), la Corte ha confermato che gli obblighi onerosi introdotti nel corso dell'iter legislativo per i quali i colegislatori non sono in grado di dimostrare i sottostanti dati di base possono essere impugnati con successo e annullati dalla Corte.