Bruxelles, 19.6.2024

COM(2024) 597 final

Raccomandazione di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021


Raccomandazione di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 126, paragrafo 8,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)A norma dell'articolo 126 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.

(2)Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro. Il patto di stabilità e crescita include il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi 1 , adottato al fine di favorire la tempestiva correzione di disavanzi pubblici eccessivi.

(3)Il 3 aprile 2020 il Consiglio, deliberando su raccomandazione della Commissione, ha adottato, a norma dell'articolo 126, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la decisione (UE) 2020/509 sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Romania dovuta a una prevista inosservanza del criterio del disavanzo nel 2019 e ha formulato una raccomandazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, TFUE intesa a far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo entro il 2022. Alla luce della profonda contrazione dell'attività economica legata alla pandemia di COVID-19, il 18 giugno 2021 il Consiglio ha adottato, a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, TFUE, una raccomandazione rivista indirizzata alla Romania 2 .

(4)Il 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato alla Romania di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il 2024. Nello specifico, nella raccomandazione del 18 giugno 2021, formulata a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, TFUE, il Consiglio ha esortato la Romania a ridurre il disavanzo nominale all'8,0 % del PIL nel 2021, al 6,2 % del PIL nel 2022, al 4,4 % del PIL nel 2023 e al 2,9 % del PIL nel 2024. Le riduzioni erano coerenti con un tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta pari al 3,4 % nel 2021, all'1,3 % nel 2022, allo 0,9 % nel 2023 e allo 0,0 % nel 2024. Ciò corrispondeva a un aggiustamento strutturale annuo pari allo 0,7 % del PIL nel 2021, all'1,8 % del PIL nel 2022, all'1,7 % del PIL nel 2023 e all'1,5 % del PIL nel 2024. La raccomandazione esortava la Romania anche ad attuare appieno le misure già adottate per il 2021 e a specificare e attuare le misure supplementari necessarie per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2024. Eventuali entrate straordinarie avrebbero dovuto essere utilizzate per ridurre il disavanzo pubblico. Nella sua raccomandazione il Consiglio aveva fissato al 15 ottobre 2021 il termine entro cui la Romania doveva darvi seguito effettivo e, a norma dell'articolo 3, paragrafo 4 bis, del regolamento (CE) n. 1467/97, raccomandava alla Romania di riferire sui progressi compiuti nell'attuazione della raccomandazione a cadenza almeno semestrale, fino alla correzione del disavanzo eccessivo.

(5)Il 24 novembre 2021 la Commissione ha concluso che la Romania aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione del 18 giugno 2021 a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, TFUE e ha ritenuto che in quel momento non fossero necessari ulteriori interventi nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi. Da allora si è ritenuto che la Romania abbia rispettato la raccomandazione del 18 giugno 2021 a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, TFUE, in quanto gli obiettivi di disavanzo nominale per il 2021 e per il 2022 sono stati raggiunti. Sulla base dei dati sui risultati di bilancio convalidati da Eurostat, il disavanzo pubblico della Romania è sceso dal 7,2 % del PIL nel 2021 al 6,3 % del PIL nel 2022. La stima iniziale per il 2022 (notificata e convalidata nel quadro della notifica della primavera 2023 nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi) era pari al 6,2 % del PIL, in linea con l'obiettivo di disavanzo nominale raccomandato dal Consiglio. La procedura per i disavanzi eccessivi è dunque rimasta sospesa. Tuttavia il disavanzo strutturale è sceso di 1,2 punti percentuali del PIL nel 2021 e di 0,4 punti percentuali del PIL nel 2022, a fronte, rispettivamente, degli aggiustamenti raccomandati di 0,7 punti percentuali del PIL e di 1,8 punti percentuali del PIL. Di conseguenza, l'aggiustamento strutturale cumulativo nel periodo 2021-2022 è stato inferiore a quello raccomandato. Inoltre la crescita della spesa primaria netta ha raggiunto il 7,4 % nel 2021 e il 15,0 % nel 2021, ben al di sopra degli obiettivi fissati nella raccomandazione del Consiglio.

(6)Dall'adozione della raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021, i risultati economici della Romania sono stati sostanzialmente in linea con le previsioni della Commissione. Nel periodo 2021-2023 la crescita del PIL reale è stata sostanzialmente coerente con le proiezioni incluse nel documento di lavoro dei servizi della Commissione del 2 giugno 2021, nonostante gli shock macroeconomici che si sono verificati nel frattempo (in particolare la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e il conseguente shock energetico). Si stima che il divario tra prodotto effettivo e potenziale per il 2023 sia stato meno negativo di quanto previsto nel giugno 2021. Inoltre la crescita delle entrate pubbliche è stata molto più rapida del previsto, principalmente per via dell'elevata inflazione ma anche dell'impatto esercitato da una composizione della crescita del PIL reale a forte intensità fiscale. Nel complesso gli sviluppi macroeconomici non possono giustificare il peggioramento significativo dei risultati di bilancio rispetto a quelli della raccomandazione del Consiglio del giugno 2021, anche se una politica di bilancio notevolmente più rigorosa avrebbe probabilmente comportato una crescita del PIL inferiore.

(7)Una nuova valutazione del seguito dato dalla Romania alla raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021 per correggere entro il 2024 il disavanzo eccessivo porta alle conclusioni seguenti:

sulla base dei dati sui risultati di bilancio notificati dalla Romania e convalidati da Eurostat, il disavanzo pubblico del paese è salito al 6,6 % del PIL nel 2023, ben al di sopra del 4,4 % del PIL raccomandato dal Consiglio e previsto dal paese nel programma di convergenza 2023. Questa deviazione è dovuta principalmente al fatto che la spesa pubblica ha continuato a crescere a un ritmo molto elevato, soprattutto per effetto dei trasferimenti sociali, dei pagamenti per interessi, della spesa per beni e servizi e della spesa in conto capitale. Il disavanzo nominale del 2023 ha risentito anche della registrazione statistica dei pagamenti degli aumenti salariali nel settore pubblico (0,5 % del PIL) a seguito di decisioni giudiziarie;

nel 2023 lo sforzo di bilancio è stato nettamente inferiore a quello raccomandato dal Consiglio. Il saldo strutturale della Romania è rimasto sostanzialmente invariato nel 2023 (con un deterioramento dello 0,1 % del PIL), ben al di sotto dell'obiettivo di miglioramento dell'1,7 % del PIL raccomandato dal Consiglio. La crescita della spesa primaria netta (corretta per le misure di politica di bilancio sul lato delle entrate) è stata nettamente superiore a quella raccomandata nel 2023, attestandosi a quasi il 12 % rispetto all'obiettivo dello 0,9 % raccomandato dal Consiglio;

nel 2022 e nel 2023 una forte crescita del PIL reale e di quello nominale ha determinato un marcato aumento delle entrate pubbliche (20,8 % nel 2022 e 14,2 % nel 2023), molto più cospicuo di quello previsto al momento della raccomandazione del Consiglio del giugno 2021. Tuttavia in entrambi gli anni la maggior parte degli introiti straordinari sul lato delle entrate è stata utilizzata per finanziare spese supplementari e non per ridurre il disavanzo di bilancio;

secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, il disavanzo pubblico aumenterà attestandosi al 6,9 % del PIL nel 2024. Il rapporto debito pubblico/PIL è destinato a salire al 50,9 % entro la fine del 2024, rispetto al 48,8 % del 2023. Come negli anni precedenti, l'aumento previsto del disavanzo pubblico nel 2024 rispecchia un'elevata crescita della spesa pubblica corrente. Secondo le proiezioni la spesa per le retribuzioni del settore pubblico aumenterà notevolmente, riflettendo i recenti aumenti salariali discrezionali nei settori dell'istruzione, della sanità e della difesa. Il ricalcolo delle pensioni nel quadro della riforma pensionistica avrà un costo a breve termine nel 2024 e nel 2025; in seguito la riforma apporterà tuttavia risparmi notevoli nel medio e nel lungo periodo, a condizione che sia pienamente attuata;

secondo le previsioni nel 2024 la crescita delle entrate pubbliche supererà la crescita del PIL nominale, sulla scia degli sforzi per migliorare la riscossione delle imposte attraverso la digitalizzazione del sistema fiscale e per effetto di un pacchetto di misure a incremento delle entrate, adottato nell'autunno 2023, che dovrebbe aumentare le entrate pubbliche di circa l'1 % del PIL. Il pacchetto consiste principalmente in un aumento della tassazione delle società, in particolare per le microimprese, un aumento della tassazione delle persone fisiche, derivante da un'abolizione parziale delle agevolazioni fiscali preferenziali nei settori dell'edilizia e dell'agricoltura, una soppressione delle aliquote IVA ridotte applicabili a taluni beni e servizi, un aumento delle accise e un'imposta speciale sul fatturato di banche e multinazionali.

(8)Ciò consente di concludere che le misure adottate dalla Romania in risposta alla raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021 non sono state sufficienti. La Romania non ha raggiunto l'obiettivo di disavanzo nominale nel 2023 e si prevede che non porrà fine al disavanzo eccessivo entro il 2024. Lo sforzo di bilancio è stato notevolmente inferiore a quello raccomandato dal Consiglio e la spesa primaria netta è cresciuta molto più rapidamente di quanto raccomandato,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021.

Articolo 2

La Romania è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).
(2)    Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi della Romania sono consultabili al seguente indirizzo: https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-and-fiscal-governance/stability-and-growth-pact/corrective-arm-excessive-deficit-procedure/ongoing-excessive-deficit-procedures/romania_it.