Bruxelles, 19.6.2024

COM(2024) 604 final

Raccomandazione di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio
della Danimarca

{SWD(2024) 600 final} - {SWD(2024) 604 final}


Raccomandazione di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio
della Danimarca

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,

visto il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2024, relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio 1 , in particolare l'articolo 3, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

viste le risoluzioni del Parlamento europeo,

viste le conclusioni del Consiglio europeo,

visto il parere del comitato per l'occupazione,

visto il parere del comitato economico e finanziario,

visto il parere del comitato per la protezione sociale,

visto il parere del comitato di politica economica,

considerando quanto segue:

(1)Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 , che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, è entrato in vigore il 19 febbraio 2021. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per l'attuazione di riforme e investimenti, producendo uno stimolo di bilancio finanziato dall'UE. In linea con le priorità del semestre europeo, contribuisce al conseguimento della ripresa economica e sociale e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili, volti in particolare a promuovere la transizione verde e digitale e a rendere più resilienti le economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a consolidare le finanze pubbliche e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo, a migliorare la coesione territoriale all'interno dell'UE e a continuare l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

(2)Il regolamento REPowerEU 3 , adottato il 27 febbraio 2023, mira alla progressiva eliminazione della dipendenza dell'UE dalle importazioni di combustibili fossili russi. Ciò contribuirà al conseguimento della sicurezza energetica e alla diversificazione dell'approvvigionamento di energia dell'UE, aumentando nel contempo la diffusione delle energie rinnovabili, le capacità di stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica. La Danimarca ha aggiunto al proprio piano nazionale per la ripresa e la resilienza un nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU, onde finanziare riforme e investimenti chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU.

(3)Il 16 marzo 2023 la Commissione ha pubblicato la comunicazione "Competitività a lungo termine dell'UE: prospettive oltre il 2030" 4 , al fine di orientare le decisioni politiche e creare condizioni generali propizie alla crescita. La comunicazione definisce la competitività in base a nove fattori sinergici. Tra questi, l'accesso al capitale privato, la ricerca e l'innovazione, l'istruzione e le competenze e il mercato unico si affermano come priorità politiche fondamentali per riforme e investimenti che permettano di rispondere alle attuali sfide connesse alla produttività e rafforzare la competitività a lungo termine dell'UE e degli Stati membri. Il 14 febbraio 2024 la Commissione ha dato seguito a tale comunicazione con la relazione annuale sul mercato unico e la competitività 5 . La relazione illustra i punti di forza e le sfide concorrenziali del mercato unico europeo tracciandone l'evoluzione annuale in base a nove fattori di competitività.

(4)Il 21 novembre 2023 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile 2024 6 , che segna l'inizio del ciclo 2024 del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche. Il 22 marzo 2024 il Consiglio europeo ha approvato le priorità dell'analisi in funzione delle quattro dimensioni della sostenibilità competitiva. Sempre il 21 novembre 2023 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta 2024, in cui non annoverava la Danimarca tra gli Stati membri che possono presentare squilibri o correre il rischio di presentarli e che devono essere sottoposti a esame approfondito. La Commissione ha inoltre adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro, che il Consiglio ha adottato il 12 aprile 2024, e la proposta di relazione comune sull'occupazione 2024, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali, adottata dal Consiglio l'11 marzo 2024.

(5)Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il nuovo quadro di governance economica dell'UE. Il quadro include il nuovo regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio. Comprende anche modifiche del regolamento (CE) n. 1467/97 relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi e modifiche della direttiva 2011/85/UE relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri 7 . Il nuovo quadro punta alla sostenibilità del debito pubblico e alla crescita sostenibile e inclusiva, da promuovere attraverso un graduale risanamento di bilancio e mediante riforme e investimenti. Promuove la titolarità nazionale ed è maggiormente incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione più efficace e coerente. Ciascuno Stato membro è tenuto a presentare al Consiglio e alla Commissione un piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine contiene gli impegni dello Stato membro in materia di bilancio, di riforme e di investimenti per un orizzonte di programmazione di quattro anni o di cinque anni, a seconda della normale durata della legislatura nazionale. Il percorso della spesa netta 8 nel piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine dovrebbe soddisfare i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263, compreso l'obbligo di collocare o mantenere il debito delle amministrazioni pubbliche su un percorso di riduzione plausibile al massimo entro la fine del periodo di aggiustamento, o di farlo rimanere a livelli prudenti al di sotto del 60 % del PIL, e di portare e/o mantenere il disavanzo pubblico al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine. Nel caso in cui lo Stato membro si impegni a realizzare una serie pertinente di riforme e di investimenti conformemente ai criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263, il periodo di aggiustamento può essere prorogato di tre anni al massimo. Al fine di sostenere la preparazione di tali piani è previsto che il [21 giugno] 2024 la Commissione emani per gli Stati membri orientamenti riguardo al contenuto dei piani e alle successive relazioni annuali sui progressi compiuti che dovranno presentare e trasmetta loro, in conformità dell'articolo 5 del regolamento (UE) 2024/1263, orientamenti tecnici sugli aggiustamenti di bilancio (traiettorie di riferimento e informazioni tecniche, se del caso). Entro il 20 settembre 2024 gli Stati membri dovrebbero presentare i rispettivi piani strutturali di bilancio di medio termine, a meno che lo Stato membro e la Commissione non convengano di prorogare il termine di un periodo di tempo ragionevole. Gli Stati membri dovrebbero provvedere a coinvolgere i rispettivi parlamenti nazionali e a consultare secondo opportunità le istituzioni di bilancio indipendenti, le parti sociali e altri portatori di interessi nazionali.

(6)Nel 2024 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche continua a evolvere in linea con l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. La piena attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza rimane fondamentale per realizzare le priorità politiche del semestre europeo; i piani infatti contribuiscono a rispondere in modo efficace alla totalità o a un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate negli ultimi anni. Le raccomandazioni specifiche per paese 2019, 2020, 2022 e 2023 rimangono ugualmente pertinenti anche per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE) 2021/241.

(7)Il 30 aprile 2021 la Danimarca ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del regolamento. Il 13 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Danimarca 9 , che è stata modificata il 9 novembre 2023 conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241 per aggiornare il contributo finanziario massimo per il sostegno finanziario non rimborsabile e per includere il capitolo dedicato al piano REPowerEU 10 . L'erogazione delle rate è subordinata a una decisione della Commissione adottata a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che la Danimarca ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non siano annullati i traguardi e gli obiettivi conseguiti in precedenza.

(8)Il 19 giugno 2024 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2024 relativa alla Danimarca 11 . La Commissione ha valutato i progressi compiuti da tale paese nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio tra il 2019 e il 2023 e ha fatto il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Sulla scorta di questa analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti. Ha valutato quindi i progressi compiuti dalla Danimarca nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e conseguire gli obiettivi principali dell'UE in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

(9)Sulla base dei dati convalidati da Eurostat 12 , l'avanzo delle amministrazioni pubbliche della Danimarca è sceso dal 3,3 % del PIL nel 2022 al 3,1 % nel 2023, mentre il debito delle amministrazioni pubbliche è sceso dal 29,8 % del PIL alla fine del 2022 al 29,3 % alla fine del 2023.

(10)Il 12 luglio 2022 il Consiglio ha raccomandato 13 alla Danimarca di prendere provvedimenti per garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale fosse in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro 14 , tenendo conto del costante sostegno temporaneo mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina. Alla Danimarca è stato raccomandato di essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione, nonché di aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica, tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione. Secondo le stime della Commissione, nel 2023 l'orientamento della politica di bilancio 15 è stato espansivo (2,4 % del PIL) in un contesto di inflazione elevata. Nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) ha contribuito all'orientamento della politica di bilancio in senso espansivo per l'1,8 % del PIL. La crescita espansiva della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) è stata trainata dall'aumento delle prestazioni sociali e dall'incremento permanente delle retribuzioni del settore pubblico. La crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale nel 2023 non è stata in linea con la raccomandazione del Consiglio. Nel 2023 la spesa finanziata mediante le sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'UE è stata pari allo 0,2 % del PIL. Nel 2023 gli investimenti finanziati a livello nazionale sono stati pari al 3,2 % del PIL, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2022. La Danimarca ha finanziato ulteriori investimenti attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'UE, Ha finanziato investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale e per la sicurezza energetica, quali l'incremento del teleriscaldamento da fonti rinnovabili, la ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, l'espansione dell'interconnessione energetica nella regione del Mare del Nord, la produzione di idrogeno sulla base di energia elettrica "verde" e la fornitura di connessioni Internet veloci alle famiglie.

(11)Le previsioni di primavera 2024 della Commissione prospettano una crescita del PIL reale del 2,6 % nel 2024 e dell'1,4 % nel 2025 e un'inflazione IPCA al 2,0 % nel 2024 e all'1,9 % nel 2025.

(12)Le previsioni di primavera 2024 della Commissione prospettano un avanzo pubblico pari al 2,4 % del PIL nel 2024 e un rapporto debito pubblico/PIL in diminuzione al 26,5 % entro fine 2024. Il calo dell'avanzo nel 2024 riflette principalmente l'aumento dei consumi pubblici, sia in termini di remunerazione che di altri consumi. Sulla base delle stime della Commissione, nel 2024 l'orientamento della politica di bilancio sarà espansivo, pari allo 0,3 % del PIL.

(13)Secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, nel 2024 una spesa pari a meno dello 0,1 % del PIL sarà finanziata dal sostegno non rimborsabile ("sovvenzioni") del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come nel 2023. La spesa finanziata con sovvenzioni del dispositivo consentirà investimenti di alta qualità e riforme volte ad accrescere la produttività senza impatto diretto sul saldo e sul debito delle amministrazioni pubbliche della Danimarca.

(14)Il 14 luglio 2023 il Consiglio ha raccomandato 16 alla Danimarca di mantenere una solida posizione di bilancio nel 2024. Agli Stati membri è stato chiesto di tenere presente, nell'esecuzione del bilancio 2023 e nella preparazione del bilancio per il 2024, il fatto che la Commissione avrebbe proposto al Consiglio l'avvio di procedure per i disavanzi eccessivi basate sul disavanzo sulla scorta dei dati di consuntivo per il 2023. Secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, il saldo strutturale della Danimarca è stimato al 2,4 % del PIL nel 2024, rispetto al 3,6 % del 2023, superando quindi l'obiettivo di bilancio a medio termine del paese, che prevede un saldo strutturale di -0,5 % del PIL. Ciò è in linea con quanto raccomandato dal Consiglio.

(15)Il Consiglio ha raccomandato inoltre alla Danimarca di prendere provvedimenti al fine di eliminare gradualmente le vigenti misure di sostegno di emergenza connesse all'energia quanto prima nel 2023 e nel 2024. Il Consiglio ha precisato che, qualora nuovi aumenti dei prezzi dell'energia dovessero richiedere nuove misure di sostegno o il proseguimento di quelle esistenti, la Danimarca dovrebbe provvedere a che tali misure di sostegno mirino a tutelare le famiglie e le imprese vulnerabili, siano sostenibili a livello di bilancio e preservino gli incentivi al risparmio energetico. Secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, il costo di bilancio netto 17 delle misure di sostegno di emergenza connesse all'energia è stimato allo 0,5 % del PIL nel 2023 e si prevede che sarà pari allo 0,1 % nel 2024 e allo 0,1 % nel 2025. Le proiezioni indicano che le misure di sostegno di emergenza connesse all'energia saranno eliminate quanto prima nel 2023 e nel 2024. Ciò è in linea con quanto raccomandato dal Consiglio.

(16)Il Consiglio ha anche raccomandato alla Danimarca di preservare gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale e provvedere all'assorbimento efficace delle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'UE, in particolare per promuovere le transizioni verde e digitale. Secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale rimarranno stabili al 3,2 % del PIL nel 2024, rispetto al 3,2 % del PIL nel 2023. Ciò è in linea con quanto raccomandato dal Consiglio. Si prevede che, dal canto suo, la spesa pubblica finanziata con entrate provenienti dai fondi dell'UE, comprese le sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza, rimarrà stabile allo 0,2 % del PIL nel 2024.

(17)Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni e nell'ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera 2024 della Commissione prospettano un avanzo pubblico dell'1,4 % del PIL per il 2025. La diminuzione dell'avanzo nel 2025 riflette principalmente l'aumento dei consumi pubblici, comprese le spese militari. Il rapporto debito pubblico/PIL calerà al 25,1 % entro fine 2025.

(18)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), e all'allegato V, criterio 2.2, del regolamento (UE) 2021/241, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti sinergici, da attuare entro il 2026. Ci si attende che tali riforme e investimenti contribuiranno a rispondere in modo efficace alla totalità o a un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese. Dati i tempi serrati, è fondamentale procedere rapidamente all'attuazione efficace del piano, compreso il capitolo dedicato a REPowerEU, per stimolare la competitività a lungo termine della Danimarca attraverso la transizione verde e digitale, garantendo nel contempo l'equità sociale. Per garantire il rispetto degli impegni assunti nel piano entro agosto 2026, è essenziale che la Danimarca prosegua l'attuazione delle riforme e degli investimenti. Il coinvolgimento sistematico delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, della società civile e di altri portatori di interessi rimane fondamentale per assicurare un'ampia titolarità ai fini dell'efficace attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

(19)Nell'ambito del riesame intermedio dei fondi della politica di coesione a norma dell'articolo 18 del regolamento (UE) 2021/1060, la Danimarca è tenuta a rivedere ciascun programma entro marzo 2025 tenendo presenti, tra l'altro, le sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese del 2024 e il piano nazionale per l'energia e il clima. Su tale riesame si basa l'assegnazione definitiva dei finanziamenti dell'UE inclusi in ciascun programma. La Danimarca ha compiuto progressi nell'attuazione della politica di coesione e del pilastro europeo dei diritti sociali, ma restano ancora da affrontare alcune sfide e persistono notevoli disparità tra la regione della capitale e il resto del paese. È importante accelerare l'attuazione dei programmi della politica di coesione e le priorità concordate nei programmi restano pertinenti. In particolare è necessario continuare a sostenere l'innovazione contribuendo all'inverdimento e alla digitalizzazione della società, continuando nel contempo ad affrontare le disparità economiche e sociali a livello regionale e a tenere conto delle sfide demografiche. Inoltre rimane fondamentale promuovere l'istruzione e la formazione professionale e aumentarne l'attrattiva, nonché migliorare le competenze di base della popolazione adulta, comprese quelle dei migranti. La Danimarca potrebbe inoltre avvalersi dell'iniziativa della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa per stimolare ulteriori investimenti nelle tecnologie a sostegno della duplice transizione, nonché i relativi investimenti necessari per contribuire a colmare le carenze in termini di competenze e manodopera. La Danimarca potrebbe valutare la possibilità di concentrarsi sulle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e sulle relative catene del valore, in particolare nel settore dell'energia, nonché sulle tecnologie digitali a vantaggio dei cittadini e delle PMI. Ciò potrebbe integrare le azioni in corso volte ad aiutare le grandi imprese a sviluppare tecnologie pulite e a incrementare il tasso di cofinanziamento per le PMI.

(20)Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza e da altri fondi dell'UE, la Danimarca si trova di fronte a diverse altre sfide connesse alla decarbonizzazione e alla sostenibilità dell'economia.

(21)La Danimarca si è impegnata a conseguire ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione. Il settore agricolo costituisce una delle principali fonti di emissioni di gas a effetto serra del paese contemplate dal regolamento sulla condivisione degli sforzi 18 . Inoltre le pratiche agricole intensive provocano un'eccessiva lisciviazione dei nutrienti e il loro deflusso dai campi, con gravi ripercussioni sulla salute del suolo e sugli ecosistemi acquatici e marini. È pertanto fondamentale rendere il settore agroalimentare più sostenibile per conseguire gli obiettivi climatici e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi degradati. In Danimarca nel 2023 l'agricoltura e le industrie ad essa connesse hanno registrato esportazioni nette pari a circa il 2 % del PIL e le attività agricole rappresentano la principale fonte di occupazione e di competitività nelle regioni meno popolate. Sono in corso discussioni politiche sull'introduzione di una tassa sulle emissioni di gas a effetto serra generate dal settore, ma, in linea con il piano strategico della PAC della Danimarca 19 , sono necessari ulteriori sforzi per accelerare la transizione verso un'agricoltura sostenibile, garantendo nel contempo la competitività e l'equità sociale. Ciò potrebbe essere conseguito, tra l'altro, continuando a investire nelle tecnologie verdi, incentivando ulteriormente la riumidificazione ed eliminando dalla produzione suoli ricchi di carbonio, riducendo il numero di capi di bestiame, agevolando la transizione verso pratiche biologiche e il consumo di alimenti biologici nonché ampliando le aree boschive e quelle protette.

RACCOMANDA alla Danimarca di prendere provvedimenti nel 2024 e nel 2025 al fine di:

1.presentare tempestivamente il piano strutturale di bilancio di medio termine; 

2.proseguire l'attuazione rapida ed efficace del piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato a REPowerEU, assicurando il completamento delle riforme e degli investimenti entro agosto 2026; accelerare l'attuazione dei programmi della politica di coesione; nell'ambito del riesame intermedio, continuare a concentrarsi sulle priorità concordate, tenendo conto delle possibilità che l'iniziativa riguardante la piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa offre per migliorare la competitività;

3.compiere ulteriori sforzi per favorire la sostenibilità dell'agricoltura, incrementando le misure di decarbonizzazione e le azioni volte a ridurre le perdite di nutrienti.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    GU L, 2024/1263, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1263/oj .
(2)    Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/241/oj ).
(3)    Regolamento (UE) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2023, che modifica il regolamento (UE) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (UE) n. 1303/2013, (UE) 2021/1060 e (UE) 2021/1755, e la direttiva 2003/87/CE (GU L 63 del 28.2.2023, pag. 1), ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/435/oj .
(4)    COM(2023) 168 final.
(5)    COM(2024) 77 final.
(6)    COM(2023) 901 final.
(7)    Regolamento (UE) 2024/1264 del Consiglio, del 29 aprile 2024, recante modifica del regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L, 2024/1264, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1264/oj ) e direttiva (UE) 2024/1265 del Consiglio, del 29 aprile 2024, che modifica la direttiva 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri (GU L, 2024/1265, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1265/oj).
(8)    Spesa netta quale definita all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/1263 del Consiglio del 29 aprile 2024 (GU L, 2024/1263, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1263/oj). ossia spesa pubblica al netto di: i) spesa per interessi, ii) misure discrezionali sul lato delle entrate, iii) spesa per i programmi dell'Unione interamente finanziata dai fondi dell'Unione, iv) spesa nazionale per il cofinanziamento di programmi finanziati dall'Unione, v) componente ciclica della spesa per i sussidi di disoccupazione e vi) misure una tantum e altre misure temporanee.
(9)    Decisione di esecuzione del Consiglio, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Danimarca (10154/2021).
(10)    Decisione di esecuzione del Consiglio, del 9 novembre 2023, che modifica la decisione di esecuzione del 13 luglio 2021 relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Danimarca (14473/2023).
(11)    SWD(2024) 604 final.
(12)    Eurostat, Euroindicatori, 22.4.2024.
(13)    Raccomandazione del Consiglio, del 12 luglio 2022, sul programma nazionale di riforma 2022 della Danimarca e che formula un parere del Consiglio sul programma di convergenza 2022 della Danimarca GU C 334 dell'1.9.2022, pag. 27.
(14)    Secondo le previsioni di primavera 2024 della Commissione, la crescita della produzione potenziale a medio termine della Danimarca nel 2023, utilizzata per misurare l'orientamento della politica di bilancio, è stimata a -1,6 % in termini nominali (data la crescita negativa del deflatore del PIL nel 2023), sulla base del tasso medio di crescita potenziale reale su 10 anni e del deflatore del PIL del 2023.
(15)    L'orientamento della politica di bilancio è definito come misura della variazione annuale della sottostante posizione di bilancio delle amministrazioni pubbliche. Mira a valutare l'impulso economico derivante dalle politiche di bilancio, sia finanziate a livello nazionale sia finanziate dal bilancio dell'UE. L'orientamento della politica di bilancio è misurato come la differenza tra i) la crescita potenziale a medio termine e ii) la variazione della spesa primaria al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate (escluse le misure temporanee di emergenza connesse alla crisi COVID-19), compresa la spesa finanziata dal sostegno non rimborsabile (sovvenzioni) del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione. Un segno negativo (positivo) dell'indicatore indica una politica di bilancio espansiva (restrittiva).
(16)    Raccomandazione del Consiglio, del 14 luglio 2023, sul programma nazionale di riforma 2023 della Danimarca (GU C 312 dell'1.9.2023, pag. 31).
(17)    La cifra rappresenta il livello del costo annuale di bilancio di tali misure, comprese le entrate e le spese e, se del caso, al netto delle entrate provenienti dalle imposte sugli extra profitti dei fornitori di energia.
(18)    Regolamento (UE) 2023/857 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 aprile 2023, che modifica il regolamento (UE) 2018/842, relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all'azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell'accordo di Parigi, nonché il regolamento (UE) 2018/1999 (GU L 111 del 26.4.2023, pag. 1), ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/857/oj .
(19)    C(2023) 7994 final.