COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 29.11.2024
COM(2024) 548 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Relazione annuale 2024 sull'attuazione degli strumenti per il finanziamento dell'azione esterna dell'Unione nel 2023
{SWD(2024) 267 final}
Indice
IMPEGNI MONDIALI
Introduzione
Risposta dell'UE alla guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
UE: un ruolo incisivo a livello mondiale
Favorire lo sviluppo sostenibile
PRIORITÀ MONDIALI
Sviluppo umano e assistenza umanitaria
Green Deal
Digitalizzazione, scienza, tecnologia e innovazione
Crescita e occupazione sostenibili
Migrazione e sfollamenti forzati
Governance, pace, sicurezza e diritti umani
DIMENSIONE MONDIALE
Africa subsahariana
Asia e Pacifico
Americhe e Caraibi
Vicinato europeo
Balcani occidentali e Turchia
Paesi e territori d'oltremare (PTOM)
IMPEGNI MONDIALI
Introduzione
La presente relazione illustra gli elementi fondamentali della politica estera dell'UE nel 2023, concentrandosi sul sostegno da essa fornito tramite i suoi strumenti finanziari ai partenariati internazionali, agli aiuti umanitari, alla sicurezza e alla difesa, alla politica estera e all'allargamento. Delinea inoltre le attività nell'ambito del quadro finanziario pluriennale dell'UE per il periodo 2021‑2027, in particolare nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale (NDICI-Europa globale), insieme ad altri strumenti quali lo strumento di assistenza preadesione (IPA III)() e l'assistenza umanitaria.
Nel 2023 il panorama della politica estera dell'UE è stato caratterizzato da due conflitti devastanti che sono deflagrati ai suoi confini: il protrarsi della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e, a seguito degli attentati terroristici su vasta scala perpetrati contro Israele da Hamas il 7 ottobre, il peggioramento della situazione umanitaria dei palestinesi a Gaza a causa della continua intensificazione delle ostilità e dell'operazione militare israeliana che ne è scaturita. Entrambi hanno presentato rischi diretti per la sicurezza dell'UE, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche globali.
Questi sviluppi hanno gravemente compromesso la cooperazione internazionale in un momento in cui è più che mai necessaria, non da ultimo per affrontare l'intensificarsi delle sfide globali, tra cui la sicurezza alimentare ed energetica, i cambiamenti climatici, la povertà e le disuguaglianze nell'Africa subsahariana e in America latina e Caraibi (ALC) nonché la migrazione illegale, e per realizzare le transizioni verde e digitale.
Nel 2023 l'UE ha continuato a sostenere l'Ucraina e il popolo ucraino, fornendo un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, giuridico e militare senza precedenti. Ha inoltre continuato ad aiutare i paesi partner di tutto il mondo ad affrontare le conseguenze globali della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina.
L'UE ha continuato ad attuare la sua strategia Global Gateway, e più in particolare i tre piani economici e di investimento, per contribuire a ridurre la carenza di investimenti a livello mondiale, sostenere la ripresa economica globale e accompagnare la duplice transizione, verde e digitale, oltre i confini europei.
L'UE ha adattato i suoi sforzi umanitari, compresa la capacità di risposta umanitaria europea, al panorama mutevole delle crisi globali, concentrandosi sulla fornitura di risposte immediate alle emergenze umanitarie nuove e in corso.
Nel dicembre 2023 il Consiglio europeo ha deciso di avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina e con la Repubblica di Moldova(), di concedere lo status di paese candidato alla Georgia, ferma restando l'attuazione di misure pertinenti, e di avviare i negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina una volta soddisfatti i relativi criteri.
L'UE ha continuato a sostenere la democrazia e i diritti umani in tutto il mondo, organizzando missioni di osservazione elettorale in Nigeria, Zimbabwe, alle Maldive, in Guatemala, Paraguay, Liberia e Sierra Leone nonché missioni di esperti elettorali e missioni di follow-up.
L'impegno dell'UE a favore della sicurezza e della difesa globali è stato dimostrato anche dall'avvio di nuove missioni civili in Armenia e Moldova e da un'iniziativa civile-militare nel Golfo di Guinea() nonché da operazioni di politica di sicurezza e di difesa comune in paesi confinanti, in Africa e nel Mar Rosso.
Risposta dell'UE alla guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina
L'UE ha continuato a fornire all'Ucraina un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, giuridico e militare senza precedenti, applicando nel contempo sanzioni per indebolire ulteriormente la macchina bellica russa. Nel dicembre 2023 i leader dell'UE hanno deciso di avviare negoziati di adesione con l'Ucraina.
Nel 2023 il bilancio dell'UE ha mobilitato 19,5 miliardi di EUR di assistenza all'Ucraina, tra cui un pacchetto di sostegno senza precedenti di 18 miliardi di EUR sotto forma di prestiti agevolati nell'ambito dello strumento di assistenza macrofinanziaria + e parte del miliardo di EUR destinato alla ripresa rapida. Gli accordi di garanzia hanno la capacità di sbloccare oltre 800 milioni di EUR di investimenti del settore privato ucraino per risanare e ricostruire l'economia del paese. Gli Stati membri dell'UE hanno inoltre fornito oltre 28 miliardi di EUR in sostegno militare, anche tramite lo strumento europeo per la pace.
L'assistenza umanitaria e di protezione civile dell'UE ha contribuito ad alleviare le sofferenze della popolazione ucraina e ha consentito di ripristinare infrastrutture fisiche vitali. Nel 2023 l'UE ha mobilitato 300 milioni di EUR di assistenza umanitaria a favore dell'Ucraina e 20 milioni di EUR a favore della Moldova. In Ucraina quasi 11 milioni di persone() hanno ricevuto sostegno umanitario grazie all'UE e ad altri donatori. L'UE ha continuato ad attuare la più vasta, più lunga e più complessa operazione del meccanismo unionale di protezione civile della sua storia e ha prorogato fino a marzo 2025 la direttiva sulla protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra. L'UE ha messo a disposizione 17 miliardi di EUR per accogliere rifugiati nei suoi Stati membri.
La Commissione ha inoltre proposto di istituire uno strumento di finanziamento ad hoc, lo strumento per l'Ucraina, che consenta all'UE di fornire all'Ucraina fino a 50 miliardi di EUR di sostegno prevedibile e flessibile per il periodo 2024-2027, al fine di sostenere la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione del paese, in linea con il suo percorso verso l'UE.
La Commissione ha guidato gli sforzi di coordinamento tra i donatori dell'Ucraina e nel gennaio 2023 ha istituito la piattaforma multiagenzia di coordinamento dei donatori del G7 per coordinare il sostegno a breve e lungo termine all'assistenza e alla ricostruzione del paese.
I 27 Stati membri dell'UE hanno agito per isolare la Russia sul piano politico ed economico. Nel 2023 l'UE ha adottato altri tre pacchetti di sanzioni contro la Russia e ha dato un giro di vite all'elusione.
Alla fine dell'anno, l'UE aveva adottato un totale di 12 pacchetti di sanzioni, tra cui misure individuali nei confronti di più di 1 950 persone ed entità.
Nel 2023 sono stati anche mobilitati oltre 2 miliardi di EUR per potenziare i corridoi di solidarietà che consentono all'Ucraina di esportare grano e altri prodotti agricoli e di importare le merci di cui ha bisogno. L'UE ha inoltre garantito il trattamento in esenzione da dazi e contingenti per le esportazioni ucraine con misure commerciali autonome, sostenendo l'economia ucraina con 2 miliardi di EUR di proventi da esportazione supplementari. L'UE ha inoltre sostenuto gli sforzi guidati dalle Nazioni Unite e quelli della Turchia per trovare una soluzione alternativa all'iniziativa sui cereali del Mar Nero (dalla quale la Russia si è ritirata nel luglio 2023). Seguendo l'approccio Team Europa(), l'UE e i suoi Stati membri hanno impegnato 18 miliardi di EUR in sovvenzioni per il periodo 2021-2024 a sostegno della sicurezza alimentare nei paesi partner, di cui oltre 13,5 miliardi di EUR sono già stati erogati (7,5 miliardi di EUR nel 2022 e 6,1 miliardi di EUR nel 2023).
È stato fornito un sostegno significativo all'Ucraina anche nel quadro delle azioni internazionali del programma Erasmus+. Nel 2023 Erasmus+ ha finanziato, attraverso gli strumenti di azione esterna, oltre 3 500 opportunità di mobilità per consentire agli studenti dell'istruzione superiore e al personale accademico ucraini di venire in Europa.
UE: un ruolo incisivo a livello mondiale
Nel 2023 l'UE ha intensificato l'attuazione della sua strategia Global Gateway(), compresi i piani economici e di investimento per i Balcani occidentali, il partenariato orientale e il vicinato meridionale, in tutti i continenti, promuovendo collegamenti intelligenti, puliti e sicuri nei settori del digitale, dell'energia e dei trasporti, e contribuendo a rafforzare i sistemi della sanità, dell'istruzione e della ricerca in tutto il mondo.
Nel 2023 il Consiglio ha approvato 225 nuovi progetti faro della strategia "Global Gateway". A ottobre si è tenuto il primo forum Global Gateway, che ha riunito 20 capi di Stato e di governo, oltre 70 ministri e capi di organizzazioni internazionali, amministratori delegati di spicco e rappresentanti di organismi non governativi. È stata avviata la struttura di governance del Global Gateway, con le prime riunioni del gruppo consultivo a livello imprenditoriale e della piattaforma di dialogo fra la società civile e le autorità locali. Nei paesi partner si sono tenuti oltre una dozzina di forum Global Gateway a livello imprenditoriale.
Il 15 novembre 2023 l'UE, i suoi Stati membri e i 79 membri dell'Organizzazione degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico hanno firmato l'accordo di Samoa, che subentrerà all'accordo di Cotonou. Questo nuovo quadro rafforzerà la capacità dei firmatari di affrontare insieme le sfide mondiali, dallo sviluppo e dalla crescita economica sostenibili ai diritti umani, alla pace e alla sicurezza, ai cambiamenti climatici fino alla migrazione e alla salute globale.
La firma del memorandum d'intesa UE-Tunisia() nel luglio 2023 e l'impegno a lavorare a un partenariato strategico e globale con l'Egitto hanno impresso nuovo slancio alla cooperazione con questi partner.
Nel 2023 l'UE ha continuato a contribuire a rendere l'Europa più forte nel mondo promuovendo un approccio integrato alla riforma del settore della sicurezza e fornendo competenze e sostegno alla formazione e al rafforzamento dell'intera catena della giustizia penale nei paesi partner.
Nell'ambito di un approccio Team Europa, l'UE e i suoi 27 Stati membri continuano collettivamente a essere il principale fornitore di aiuto pubblico allo sviluppo (APS) con 95,9 miliardi di EUR nel 2023, pari al 42 % dell'APS mondiale (cifra che rappresenta lo 0,57 % del reddito nazionale lordo degli Stati membri dell'UE), sulla base dei dati preliminari dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).
L'UE è rimasta uno dei grandi donatori di aiuti umanitari a livello mondiale, fornendo assistenza umanitaria in 114 paesi. La capacità di risposta umanitaria europea ha fatto fronte a 16 crisi che hanno colpito 15 paesi e ha stanziato 56 milioni di EUR per sviluppare e dispiegare le sue capacità e i suoi servizi, tra cui le operazioni del ponte aereo umanitario. Nel 2023 sono stati complessivamente mobilitati 42,95 milioni di EUR in finanziamenti umanitari di emergenza tramite il pacchetto di strumenti di emergenza per rispondere a eventi imprevisti in tutto il mondo.
Nel 2023 il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze si è ulteriormente ampliato, diventando un polo operativo unico attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che gestisce la risposta dell'UE alle crisi intersettoriali a livello nazionale e mondiale.
Il meccanismo unionale di protezione civile è stato ampliato per includere l'Ucraina e la Moldova. Oltre che in Ucraina, nel 2023 è stato attivato 66 volte in tutto il mondo per varie catastrofi naturali e provocate dall'uomo, anche in risposta ai gravi terremoti avvenuti in Turchia e in Siria nel febbraio 2023.
Insieme a una rete di ONG per i diritti umani, a dicembre l'UE ha co-organizzato il 25º forum UE‑ONG sui diritti umani. L'evento ha riunito 300 partecipanti per discutere del tema "I giovani come attori del cambiamento per i diritti umani". Nel 2023 l'UE ha sostenuto 7 618 difensori dei diritti umani e familiari grazie al suo fondo di emergenza e al programma faro ProtectDefenders.eu.
Favorire lo sviluppo sostenibile
I progressi complessivi compiuti nell'attuazione dell'Agenda 2030 sono stati gravemente perturbati negli ultimi anni, anche a causa della pandemia di COVID-19 e dell'invasione russa dell'Ucraina. Il vertice sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) del settembre 2023 ha rappresentato un'importante opportunità per i leader mondiali di rinnovare l'impegno a favore dell'Agenda 2030 e di accelerare l'azione. Gli OSS continuano a essere al centro della definizione delle politiche dell'UE. La strategia Global Gateway è lo strumento principale di questo sforzo dell'UE nell'ambito della sua azione esterna e per affrontare le crescenti disuguaglianze.
In occasione del Forum politico di alto livello delle Nazioni Unite del 2023, l'UE ha presentato la prima revisione volontaria dell'UE sui progressi compiuti nell'attuazione degli OSS(
). La relazione illustra nel dettaglio in che modo l'UE contribuisce ai progressi verso il conseguimento degli OSS e in che modo la coerenza delle politiche per lo sviluppo aiuta l'UE ad attuare la sua strategia in materia di OSS.
In occasione del forum Global Gateway, l'UE e i partner hanno firmato molti nuovi accordi, tra cui, per esempio, un accordo tra la Banca europea per gli investimenti e il Bangladesh del valore di 395 milioni di EUR per progetti di energia rinnovabile al fine di rafforzare la capacità e l'accesso.
PRIORITÀ MONDIALI
Sviluppo umano e assistenza umanitaria
L'eliminazione della povertà continua a essere un elemento centrale dei partenariati internazionali dell'UE. Si tratta dell'obiettivo primario del consenso europeo in materia di sviluppo e di un obiettivo a lungo termine per gli investimenti del Global Gateway. Due iniziative Team Europa (TEI) regionali si concentrano sulla riduzione della povertà e delle disuguaglianze nell'Africa subsahariana e in America latina e Caraibi (ALC). Nel 2023 l'UE ha lanciato l'indicatore delle disuguaglianze, un nuovo strumento che può essere utilizzato per monitorare l'impatto dell'azione esterna dell'UE in termini di riduzione delle disuguaglianze.
Gli investimenti dell'UE nell'istruzione si sono concentrati sugli insegnanti e sull'apprendimento, su sistemi d'istruzione più equi e inclusivi e sulle competenze volte a consentire ai paesi partner di sfruttare al meglio le transizioni verde e digitale eque. L'UE e i suoi Stati membri hanno attuato misure per rafforzare il sostegno dell'UE all'istruzione e alla formazione in circa 80 paesi partner. Inoltre nel 2023 sono stati quasi 1,8 milioni i minori colpiti da crisi a beneficiare del sostegno umanitario all'istruzione nelle situazioni di emergenza, il quale ha raggiunto i 162 milioni di EUR e li ha aiutati ad accedere in modo sicuro a un apprendimento di qualità. Nel dicembre 2023 l'UE ha presentato un impegno globale in materia di istruzione al Forum globale sui rifugiati.
L'iniziativa regionale di formazione degli insegnanti per l'Africa subsahariana è stata lanciata nel 2023 come una delle principali iniziative faro in materia di istruzione, al fine di migliorare l'istruzione e la formazione degli insegnanti e di garantire che le scuole dispongano di un numero sufficiente di insegnanti qualificati.
Nel 2023 l'UE ha continuato ad aiutare i paesi a basso reddito ad accedere a misure di qualità in materia di prevenzione e risposta alle malattie tramite vaccini, cure e diagnosi, incanalando i finanziamenti attraverso iniziative sanitarie globali come l'Alleanza globale per i vaccini e l'immunizzazione. L'UE ha attuato i principali programmi Global Gateway, tra cui l'iniziativa Team Europa per la produzione e l'accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie in Africa (MAV+). Sul piano umanitario, nel 2023 gli aiuti umanitari sanitari dell'UE a favore delle persone più vulnerabili in contesti fragili hanno raggiunto i 334 milioni di EUR.
Dall'ultima relazione mondiale sulle crisi alimentari, cofinanziata dall'UE, emerge che nel 2023 oltre 250 milioni di persone hanno sofferto la fame acuta in 59 paesi. Nel 2023 l'UE ha mobilitato più di 670 milioni di EUR per l'assistenza alimentare e nutrizionale umanitaria.
Con oltre 2,4 miliardi di EUR di assistenza umanitaria erogati in 114 paesi nel corso del 2023, l'UE si conferma uno dei grandi donatori di aiuti umanitari a livello mondiale.
L'UE ha adottato impegni ambiziosi per il programma d'azione per l'acqua in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua del 2023, tra cui il miglioramento della cooperazione transfrontaliera tra i bacini idrici, il rafforzamento dell'integrazione regionale, la riduzione dell'inquinamento dalla sorgente al mare e la trasformazione dell'acqua in un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile, la transizione verde e la pace.
Nel 2023 sono state avviate due iniziative faro sulla gestione delle risorse idriche transfrontaliere in Africa e in Asia centrale, che erogano oltre 1,1 miliardi di EUR a favore di progetti riguardanti 18 importanti bacini idrici transfrontalieri in 47 paesi.
Green Deal
L'UE ha promosso l'azione per il clima in linea con l'accordo di Parigi e il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi e ha continuato a sostenere l'attuazione del quadro globale per la biodiversità. Ha integrato gli obiettivi climatici e ambientali in molti settori, tra cui i sistemi alimentari, la governance degli oceani, lo sviluppo urbano, l'energia e i trasporti, collaborando nel contempo con i partner di tutto il mondo per accelerare una transizione verde equa. Ha intensificato le azioni per affrontare le cause profonde della perdita di biodiversità e promuovere la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile delle risorse naturali. Ha elaborato tabelle di marcia per attuare i cinque partenariati sulle foreste firmati alla COP 27 con Mongolia, Guyana, Uganda, Congo e Zambia. È stato firmato un nuovo partenariato sulle foreste con l'Honduras. In occasione della COP 28 di Dubai è stata lanciata un'iniziativa Team Europa sulle catene del valore a deforestazione zero.
Nel 2023 gli oceani sono diventati un aspetto sempre più importante della diplomazia e della cooperazione dell'UE nel contesto del suo impegno a raddoppiare i finanziamenti esterni per la biodiversità nel periodo 2021-2027. Nell'Africa occidentale e nell'Africa australe sono stati adottati tre programmi relativi agli oceani, del valore totale di 115 milioni di EUR, riguardanti la governance degli oceani, l'economia blu sostenibile e la conservazione dell'ambiente marino nonché il rafforzamento della sicurezza marittima in Africa. Nell'ambito della strategia Global Gateway sono stati erogati finanziamenti a favore delle infrastrutture portuali.
Il progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia "ELMED" è stato istituito grazie a una sovvenzione di 307,6 milioni di EUR del meccanismo per collegare l'Europa, approvata nell'agosto 2023 e integrata da un sistema di finanziamento tramite l'EFSD+ adottato a dicembre, che combina una sovvenzione della Commissione europea con prestiti della BEI, della BERS e della banca KfW per lavorare sulle infrastrutture e sulla riforma del mercato dell'energia elettrica.
In occasione della COP 28, l'UE e 118 paesi hanno convenuto di triplicare la capacità di energia rinnovabile e di raddoppiare il tasso globale annuo di miglioramento dell'efficienza energetica entro il 2030. Un traguardo importante è stato ottenuto con l'attuazione dell'iniziativa Africa-UE per l'energia verde, che mira a contribuire alla produzione di almeno 50 GW di energia elettrica rinnovabile, dando accesso all'elettricità a oltre 100 milioni di persone in più in Africa entro il 2030.
La Commissione ha erogato il 90 % (450 milioni di EUR) dei 500 milioni di EUR stanziati sotto forma di sostegno al bilancio nell'ambito del pacchetto di sostegno per l'energia destinato ai Balcani occidentali, del valore di 1 miliardo di EUR, volto ad affrontare l'impatto immediato della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina nei Balcani occidentali.
Digitalizzazione, scienza, tecnologia e innovazione
Sono 16 gli Stati membri che dal 2023 hanno aderito al polo digitale per lo sviluppo (D4D Hub) e alle sue quattro sezioni: Africa subsahariana, America latina e Caraibi, Asia e Pacifico e vicinato. Dieci gruppi di lavoro tematici stanno ora promuovendo il modello antropocentrico di trasformazione digitale dell'UE attraverso un'azione congiunta, un coordinamento e un dialogo maggiori. D4D è ora la piattaforma chiave per progettare e sostenere i partenariati digitali UE-Africa in stretta cooperazione con gli Stati membri. Si tratta inoltre di un'importante opportunità di collegamento in rete per gli attori coinvolti, nell'ottica di creare sinergie tra tutte le iniziative sul digitale, in particolare per le iniziative Team Europa. Il polo D4D svolge inoltre un ruolo sempre più importante nella preparazione o nel sostegno dei partenariati bilaterali e delle richieste diplomatiche.
Nel luglio 2023 l'UE e l'Unione africana hanno adottato un'agenda congiunta per l'innovazione.
La cooperazione nel settore digitale è progredita in modo globale con lo sviluppo di infrastrutture digitali fondamentali come il progetto di cavi sottomarini "MEDUSA" per fornire una connettività rapida e sicura tra l'UE e l'Africa settentrionale.
In occasione del forum Global Gateway di ottobre, la Commissione europea e Finnfund hanno firmato il programma "Africa Connected", un accordo storico per mobilitare oltre 1 miliardo di EUR in investimenti sostenibili per le infrastrutture digitali e le piattaforme di servizi digitali nell'Africa subsahariana.
Nel 2023 l'iniziativa EU4Digital ha sostenuto la diffusione della connettività a banda larga nelle zone rurali, collegando oltre 300 istituti di ricerca e istruzione a beneficio di 730 000 studenti, insegnanti e scienziati nei paesi del partenariato orientale.
Il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali ha sostenuto il programma "Go Digital in the Western Balkans", volto a fornire oltre 177 milioni di EUR di finanziamenti agevolati alle micro, piccole e medie imprese della regione per la digitalizzazione e il rafforzamento della competitività.
Crescita e occupazione sostenibili
L'UE ha istituito partenariati sulle materie prime critiche, cooperando con i partner per sviluppare catene del valore regionali sostenibili e intensificando il dialogo con il settore privato.
Il gruppo di esperti ad alto livello sull'espansione della finanza sostenibile nei paesi a basso e medio reddito, incaricato dalla Commissione come organo consultivo indipendente, ha proseguito i suoi lavori pubblicando a giugno la relazione "Preliminary Findings & Recommendations"().
Le raccomandazioni del gruppo di esperti ad alto livello informeranno la Commissione in merito alla sua futura strategia sull'espansione della finanza sostenibile nei paesi partner dell'UE, senza impegnare la Commissione né precludere eventuali risultati politici.
Nel 2023 l'UE ha firmato un accordo di finanziamento di 7 milioni di EUR per l'"istruzione e formazione tecnica e professionale" nel settore agroforestale a Timor Leste al fine di promuovere la resilienza e la diversificazione economica verde e sostenibile e aiutare i giovani a trovare un lavoro.
Migrazione e sfollamenti forzati
Nel 2023 l'UE ha ulteriormente sviluppato il suo approccio strategico alla migrazione e agli sfollamenti forzati. La Commissione ha collaborato strettamente con i principali paesi partner, compresi i paesi di origine e di transito, al fine di elaborare piani d'azione per un sostegno su misura dell'UE che copra tutte e quattro le principali rotte migratorie verso l'Europa. È stata inoltre attiva a livello internazionale, anche attraverso l'alleanza mondiale per contrastare il traffico di migranti, istituita a novembre, e in occasione del Forum globale sui rifugiati del 2023 di dicembre, nel cui ambito l'UE si è impegnata a stanziare circa 9 miliardi di EUR.
In Nord Africa la pressione migratoria è aumentata su tutte le rotte nel 2023 e per farvi fronte l'UE ha adottato nuove azioni, per un valore di 318 milioni di EUR, volte a migliorare le capacità nei settori della protezione e della coesione sociale, della governance della migrazione, della lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, del rafforzamento della gestione delle frontiere, dell'agevolazione dei rimpatri volontari, della reintegrazione e della migrazione legale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sono stati avviati partenariati volti ad attirare talenti con il Marocco, la Tunisia e l'Egitto.
Nel 2023 la pressione migratoria nei Balcani occidentali è diminuita del 31 % rispetto al 2022, grazie all'azione concertata dell'UE e dei suoi Stati membri, anche attraverso l'attuazione del piano d'azione dell'UE per i Balcani occidentali, il quale prevedeva fra l'altro la firma di nuovi accordi sullo status con l'Albania e il Montenegro che hanno consentito di dispiegare il corpo permanente di Frontex per sostenere i paesi nella gestione delle frontiere. In Turchia tra il 2021 e il 2023 sono stati stanziati altri 3 miliardi di EUR per il sostegno ai rifugiati e alle comunità di accoglienza e per la gestione della migrazione.
L'UE ha continuato a sostenere i rifugiati siriani nei paesi vicini e gli sfollati interni in Siria. Nel 2023 ha organizzato due importanti conferenze dei donatori ("Insieme per le popolazioni di Turchia e Siria" a marzo, all'indomani dei terremoti di febbraio, e la settima conferenza di Bruxelles sul tema "Sostenere il futuro della Siria e della regione", a giugno) che hanno raccolto oltre 16,6 miliardi di EUR dalla comunità internazionale, con l'UE che si è impegnata a erogare 5,3 miliardi di EUR. L'UE ha inoltre continuato a sostenere i rifugiati palestinesi nella regione.
È altresì proseguito il sostegno a favore dei rifugiati ucraini, anche attraverso gli aiuti umanitari e l'assistenza durante il transito, il rimpatrio volontario e gli sforzi di reinserimento. Il sostegno dell'UE all'Armenia ha risposto alle esigenze di integrazione di oltre 100 000 armeni del Karabakh dopo l'offensiva militare dell'Azerbaigian nel settembre 2023.
La crisi del Sudan ha sradicato oltre 6 milioni di persone, che si aggiungono ai 3 milioni di sfollati già presenti all'interno del Sudan. Alla fine del 2023 gli sfollati nei paesi vicini erano più di 1,5 milioni. Sono stati attivati 30 milioni di EUR in assistenza umanitaria a sostegno del Ciad, del Sud Sudan e dell'Etiopia.
Nell'Africa subsahariana l'UE ha rafforzato i suoi partenariati con i principali paesi di origine, transito e destinazione, fornendo sostegno su tutti gli aspetti della migrazione e degli sfollamenti forzati.
L'UE ha avviato dialoghi sulla migrazione con il Bangladesh e il Pakistan per contribuire a promuovere le discussioni governative, rafforzare il dialogo interstatale sulle questioni relative alla politica migratoria e contribuire al rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di migrazione. Tali dialoghi comprendevano anche l'avvio di partenariati volti ad attirare talenti.
L'UE ha inoltre mantenuto il suo ruolo guida nella risposta globale alla crisi venezuelana. A marzo ha co-organizzato la conferenza di solidarietà con il Venezuela, raccogliendo 815 milioni di EUR.
Governance, pace, sicurezza e diritti umani
L'UE ha continuato a difendere e a promuovere i diritti umani e la democrazia utilizzando i propri strumenti multilaterali, regionali e bilaterali e lavorando con organismi non-governativi.
L'UE ha compiuto progressi nell'attuazione del suo piano d'azione sulla parità di genere III(), rafforzando la protezione contro la violenza di genere, favorendo l'inclusione delle donne nella costruzione della sicurezza e della pace, promuovendo la partecipazione alla vita pubblica e migliorando l'accesso a un'istruzione di qualità, alla salute e alla protezione sociale.
Nell'ambito del suo approccio basato sul collegamento tra azione umanitaria, sviluppo e pace(), l'UE ha applicato un approccio più forte e mirato alla sensibilità ai conflitti, per esempio adottando iniziative e sostenendo varie azioni volte a prevenire e combattere il terrorismo, l'estremismo violento e la radicalizzazione.
L'Unione europea, nel suo impegno umanitario e diplomatico, nonché a favore dello sviluppo, della pace e della sicurezza, collettivamente con i suoi Stati membri si impegna a rendere prioritari la protezione, il benessere e l'emancipazione dei minori vittime di conflitti armati, dando risposta ai loro bisogni specifici e affrontando le loro vulnerabilità senza alcun tipo di discriminazione.
Nel 2023 l'UE ha schierato 14 missioni civili nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune in Medio Oriente, in Africa, nell'Europa sudorientale e orientale e nel Caucaso meridionale. Ha inoltre continuato a sostenere la pace e la sicurezza nel Sahel, nel Corno d'Africa, in Medio Oriente, in Asia centrale, nel Golfo, nei Balcani occidentali e nel Caucaso meridionale attraverso il lavoro di 10 rappresentanti speciali dell'UE e tramite programmi di cooperazione.
La rete di coordinamento dell'iniziativa globale Team Europa per la democrazia, comprendente 14 Stati membri e organismi non governativi, è stata inaugurata nel giugno 2023. È stata istituita un'iniziativa globale sull'impunità per migliorare il coordinamento e le capacità globali a livello di monitoraggio, denuncia e accertamento delle responsabilità per i crimini internazionali e le più gravi violazioni dei diritti umani.
L'osservazione elettorale dell'UE è uno strumento fondamentale per rafforzare le istituzioni democratiche e difendere i principi dello Stato di diritto. Nel 2023 l'UE ha inviato 15 missioni elettorali (missioni di osservazione elettorale, missioni di esperti elettorali e missioni di follow up elettorale) e ha sostenuto il monitoraggio dei processi elettorali svolto da organismi non governativi.
Il 2023 è stato il primo anno di attuazione del piano d'azione per i giovani nell'azione esterna dell'UE (2022-2027), che colloca i giovani al centro dell'azione esterna dell'UE come partecipanti alla realizzazione di un cambiamento positivo. Nelle delegazioni dell'UE sono stati istituiti oltre 30 consigli di fondazione per la gioventù.
DIMENSIONE MONDIALE
Africa subsahariana
L'UE è il principale partner dell'Africa in molti settori, dal commercio, dagli investimenti e dalla sicurezza alla transizione verde e alla trasformazione digitale. Ha sostenuto la richiesta dell'Unione africana di adesione permanente al G20, aiutandola così a integrarsi appieno in questo forum multilaterale.
Nell'Africa centrale l'UE ha iniziato ad attuare la sua strategia per i Grandi Laghi, adottata nel febbraio 2023, e ha continuato a sostenere il difficile processo di transizione in Ciad. Ha inviato una missione di esperti elettorali nella Repubblica democratica del Congo (RDC) durante le elezioni generali del dicembre 2023.
Nella regione dell'Africa australe e dell'Oceano Indiano l'UE ha ulteriormente approfondito i suoi partenariati, organizzando riunioni ministeriali con il Sud Africa e l'Angola e firmando con l'Angola il primo accordo sull'agevolazione degli investimenti sostenibili in assoluto a livello mondiale.
L'UE ha inoltre avviato il "Corridoio di Lobito", progetto del Global Gateway che collega Angola, Zambia e Repubblica democratica del Congo (DRC) ed è volto a sostenere investimenti nelle infrastrutture, ad attuare misure di agevolazione degli scambi e dei transiti, a promuovere lo sviluppo economico e a creare valore aggiunto e posti di lavoro a livello locale.
Nell'Africa Orientale l'UE opera nel quadro dell'iniziativa per il Corno d'Africa, un'iniziativa regionale guidata dai ministri delle Finanze che mira a promuovere l'integrazione economica regionale con il sostegno dei partner donatori(). Il contributo dell'UE a questa iniziativa è pari a circa 1 miliardo di EUR. Inoltre l'UE ha firmato un accordo di partenariato economico con il Kenya per rafforzare la cooperazione economica, politica e ambientale.
L'UE ha avviato un'iniziativa in materia di sicurezza e difesa per aiutare i paesi dell'Africa occidentale del Golfo di Guinea ad affrontare i rischi di allargamento del conflitto dal Sahel agli Stati costieri dell'Africa occidentale. L'iniziativa riunisce prevenzione, stabilizzazione, sicurezza, sviluppo economico e assistenza umanitaria in linea con le esigenze espresse dai paesi partner.
Asia e Pacifico
Nel 2023 il piano d'azione UE-ASEAN (Associazione delle nazioni del sud-est asiatico) per l'attuazione del partenariato strategico (2023-2027) ha compiuto progressi, che sono stati esaminati in occasione della conferenza post-ministeriale UE-ASEAN a Giacarta a luglio. A settembre l'UE ha presentato 22 iniziative Global Gateway al forum dell'ASEAN sulla regione indo-pacifica.
I negoziati per un accordo di libero scambio con l'Indonesia sono stati accelerati e sono stati ripresi quelli con la Tailandia, mentre sono iniziati i negoziati per un accordo sul commercio digitale con Singapore.
L'UE ha lavorato a stretto contatto con il paese che detiene la presidenza dell'ASEAN, l'Indonesia, per affrontare la situazione in Myanmar/Birmania e ha continuato a sostenere il consenso in cinque punti dell'ASEAN per affrontare tale crisi.
In Afghanistan è stato avviato un riesame delle esigenze di base e degli aiuti umanitari ed è stato definito un insieme di orientamenti fondato sul principio generale "per le donne dalle donne" che consente all'UE di proseguire le operazioni a sostegno della popolazione afghana.
Nel giugno 2023 è stato nominato il primo rappresentante speciale dell'Unione europea (RSUE) per il Golfo e a ottobre si è tenuto a Muscat il 27º Consiglio congiunto UE-CCG (Consiglio di cooperazione del Golfo) con esiti molto positivi.
Nel settembre 2023 l'UE ha adottato due contributi alle iniziative regionali Team Europa in Asia centrale, rispettivamente in materia di connettività digitale e acqua-energia-cambiamenti climatici, del valore di 20 milioni di EUR ciascuna.
Nell'aprile 2023 l'UE ha avviato il programma Copernicus nelle Filippine, contribuendo con 10 milioni di EUR all'iniziativa Team Europa per la connettività digitale delle Filippine.
Americhe e Caraibi
Nel giugno 2023 la Commissione e l'alto rappresentante hanno adottato la comunicazione congiunta "Una nuova agenda per le relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi"(), sostenendo la necessità di un partenariato più forte e ammodernato tramite un maggiore impegno sul piano politico, in particolare con la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC).
Il vertice UE-CELAC svoltosi a Bruxelles a luglio ha riunito, per la prima volta in otto anni, i leader di tutti i paesi di entrambe le regioni che si sono impegnati a rinnovare e a modernizzare il partenariato biregionale. È stata presentata la tabella di marcia UE-CELAC per il periodo 2023-2025 e a margine del vertice si è tenuto un incontro dei leader dell'UE e dei Caraibi.
In occasione del vertice l'UE, nell'ambito del suo approccio Team Europa, ha inoltre presentato un'agenda per gli investimenti del Global Gateway per la regione del valore di 45 miliardi di EUR fino al 2027, riguardante vari settori, tra cui le energie rinnovabili, i trasporti, la trasformazione digitale e l'innovazione farmaceutica.
Sono stati concordati memorandum d'intesa riguardanti l'approfondimento della cooperazione in materia di energia con l'Uruguay e l'Argentina e la cooperazione sulle materie prime critiche con l'Argentina e il Cile. L'accordo quadro avanzato UE-Cile, l'accordo più moderno e ambizioso finora concluso con un paese ALC, è stato firmato a dicembre dopo cinque anni di negoziati.
Haiti è il principale beneficiario dell'assistenza dell'UE nella regione dei Caraibi. Nel 2023 erano 5,2 milioni gli haitiani che si trovavano in una situazione umanitaria drammatica e, di questi, 1,9 milioni avevano bisogno di protezione.
Vicinato europeo
Nel vicinato orientale dell'UE il 2023 è stato dominato dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Tuttavia nel 2023 l'UE ha anche approfondito le relazioni con i paesi partner, processo che è culminato con la decisione di dicembre di avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina e la Moldova (a cui è stato presentato anche un pacchetto di sostegno per affrontare l'impatto sulla Moldova della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e avvicinare il paese all'UE) e per concedere alla Georgia lo status di paese candidato.
La riunione annuale dei ministri degli Affari esteri del partenariato orientale di dicembre ha ribadito la validità dell'agenda "Ripresa, resilienza e riforma" e la sua importanza per la cooperazione regionale.
A dicembre 2023 il piano economico e di investimenti (PEI) per il partenariato orientale aveva mobilitato 7,5 miliardi di EUR di investimenti nei suoi cinque settori prioritari: economia e connettività; Stato di diritto e sicurezza; ambiente e clima; digitale; società eque e inclusive.
A seguito dell'operazione militare dell'Azerbaigian nel Nagorno-Karabakh del settembre 2023, che ha causato lo sfollamento di 100 000 armeni del Karabakh che dovevano essere integrati in Armenia, la Commissione ha fornito all'Armenia un sostegno di emergenza e a lungo termine, tra cui pacchetti di assistenza umanitaria, sostegno al bilancio, ulteriori investimenti attraverso il partenariato europeo per l'innovazione e la riconversione dei programmi bilaterali e regionali.
La situazione nel vicinato meridionale è rimasta volatile. Gli attacchi terroristici di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 e le loro conseguenze hanno aggravato le persistenti fragilità della regione. Nonostante il difficile contesto, l'UE ha continuato a dimostrare il proprio impegno a sostegno dei partner nella regione.
Entro dicembre 2023 il piano economico e d'investimento per il vicinato meridionale aveva mobilitato 23,8 miliardi di EUR di investimenti nelle aree d'intervento strategiche nei settori dell'energia sostenibile, dell'acqua e delle infrastrutture.
A livello regionale, a causa della situazione creatasi dopo il 7 ottobre, la riunione ministeriale UE‑vicinato meridionale del 2023, inizialmente prevista per il 27 novembre, è stata rinviata, mentre l'ottavo forum regionale dell'Unione per il Mediterraneo (Barcellona, 27 novembre 2023) ha finito per concentrarsi sulla situazione in Israele e a Gaza.
L'UE ha fornito aiuti umanitari urgenti ai civili più bisognosi a Gaza e nel 2023 ha quadruplicato l'assistenza umanitaria portandola a oltre 100 milioni di EUR. A dicembre è stato adottato un pacchetto di assistenza di 118,4 milioni di EUR a sostegno dell'Autorità palestinese.
L'UE rimane collettivamente il principale donatore di aiuti umanitari per la Siria. Nel 2023 ha organizzato due importanti conferenze dei donatori() che hanno raccolto più di 16,6 miliardi di EUR.
Balcani occidentali e Turchia
Il piano economico e di investimenti (PEI) e l'agenda verde per i Balcani occidentali costituiscono il quadro strategico fondamentale per l'erogazione dei fondi IPA III.
Il PEI è in gran parte attuato dal quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF), che combina i fondi dello strumento di assistenza preadesione (IPA) con prestiti a sostegno della convergenza socioeconomica.
A dicembre 2023 il comitato del quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali ha approvato 59 investimenti faro del PEI, per un totale di 8,9 miliardi di EUR, di cui 2,6 miliardi di EUR di sovvenzioni IPA.
A novembre la Commissione europea ha proposto un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali insieme allo strumento per le riforme e la crescita da 6 miliardi di EUR, che mira ad accelerare l'integrazione dei partner dei Balcani occidentali nell'UE offrendo alcuni dei vantaggi dell'adesione all'UE prima dell'adesione stessa e ad accelerare le riforme sugli elementi fondamentali del processo di adesione all'UE.
L'UE ha inoltre continuato ad attuare il pacchetto di sostegno all'energia da 1 miliardo di EUR annunciato nel dicembre 2022 per attenuare gli effetti immediati della crisi energetica e accelerare la transizione energetica nella regione a breve e medio termine.
Nel 2023 l'UE e la Turchia hanno continuato a rinnovare il proprio impegno in settori chiave di reciproco interesse. Nel novembre 2023 la Commissione e l'alto rappresentante hanno presentato la comunicazione congiunta sullo Stato delle relazioni politiche, economiche e commerciali tra l'UE e la Turchia(), che propone al Consiglio europeo azioni specifiche per dare impulso ai settori fondamentali della cooperazione. Dopo i devastanti terremoti del febbraio 2023, sono state raccolte promesse di impegni per 7 miliardi di EUR in occasione di una conferenza internazionale dei donatori organizzata dalla Commissione e dalla presidenza svedese del Consiglio dell'UE. Grazie alla garanzia fornita dalla Commissione europea, è stato possibile attivare il prestito quadro per la ricostruzione dopo i terremoti utilizzando la piattaforma turca per gli investimenti. Si prevede che l'accordo di prestito della BEI genererà circa 1,55 miliardi di EUR di investimenti nelle zone colpite dal terremoto.
Paesi e territori d'oltremare (PTOM)
I PTOM mantengono speciali legami costituzionali con tre Stati membri dell'UE (Danimarca, Francia e Paesi Bassi) e svolgono un ruolo sempre più strategico per l'UE in qualità di ambasciatori nelle loro regioni. Dispongono inoltre di attivi significativi, come vaste zone economiche esclusive, e ospitano infrastrutture strategiche.
In Groenlandia l'obiettivo è aumentare al 90 % del totale le energie rinnovabili nella fornitura di elettricità pubblica nei prossimi anni. Dal 2023 l'UE intende inoltre collaborare con la Groenlandia nel settore delle materie prime, essenziali per la transizione verso l'energia pulita. Nel novembre 2023 l'UE e la Groenlandia hanno firmato un memorandum d'intesa che istituisce un partenariato strategico sulle catene del valore sostenibili per le materie prime.
L'UE ha stanziato un sostegno finanziario di 500 milioni di EUR per i PTOM per il periodo 2021-2027 al fine di contribuire al loro sviluppo economico e sociale e ad affrontare sfide quali i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità.
Nel 2023 un'operazione di sostegno al bilancio dell'UE, "Responsabilizzare i giovani per rafforzare lo sviluppo sostenibile dell'isola", ha contribuito a formare 421 giovani a Saint Pierre e Miquelon, PTOM francese nell'Atlantico, e a promuovere l'imprenditorialità e l'occupazione tra i giovani.