Bruxelles, 21.11.2023

COM(2023) 747 final

2023/0428(NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 12319/2021, ST 12319/2021 ADD 1), del 29 ottobre 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania

{SWD(2023) 382 final}


2023/0428 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 12319/2021, ST 12319/2021 ADD 1), del 29 ottobre 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 1 , in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)In seguito alla presentazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza ("PRR") da parte della Romania il 31 maggio 2021, la Commissione ha proposto al Consiglio la propria valutazione positiva. Il Consiglio ha approvato tale valutazione con decisione di esecuzione del 29 ottobre 2021 2 (la "decisione di esecuzione del Consiglio").

(2)A norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, il contributo finanziario massimo per il sostegno finanziario non rimborsabile per ciascuno Stato membro doveva essere aggiornato entro il 30 giugno 2022 secondo la metodologia ivi indicata. Il 30 giugno 2022 la Commissione ha presentato i risultati dell'aggiornamento al Parlamento europeo e al Consiglio.

(3)L'8 settembre 2023 la Romania ha presentato alla Commissione il PRR modificato, comprendente un capitolo dedicato al piano REPowerEU, in conformità dell'articolo 21 quater del regolamento (UE) 2021/241.

(4)Il PRR modificato tiene conto anche del contributo finanziario massimo aggiornato in conformità dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241 e include una richiesta motivata alla Commissione di proporre al Consiglio di modificare la decisione di esecuzione del Consiglio conformemente all'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241, considerando che a causa di circostanze oggettive parte del PRR non può più essere realizzata. Le modifiche del PRR presentate dalla Romania riguardano 56 misure.

(5)Il 14 luglio 2023 il Consiglio ha formulato raccomandazioni rivolte alla Romania nell'ambito del semestre europeo. In particolare il Consiglio ha raccomandato alla Romania di perseguire politiche di bilancio in linea con la raccomandazione del Consiglio del 18 giugno 2021per porre fine alla situazione di disavanzo pubblico eccessivo in Romania entro il 2024, e a rafforzare la posizione sull'estero del paese. Ha raccomandato altresì alla Romania di eliminare gradualmente le vigenti misure di sostegno connesse all'energia, usando i relativi risparmi per ridurre il disavanzo pubblico quanto prima nel 2023 e nel 2024. Qualora nuovi aumenti dei prezzi dell'energia dovessero richiedere nuove misure di sostegno o il proseguimento di quelle esistenti, il Consiglio ha raccomandato alla Romania di provvedere affinché tali misure di sostegno mirino a tutelare le famiglie e le imprese vulnerabili, siano sostenibili a livello di bilancio e preservino gli incentivi al risparmio energetico. Il Consiglio ha raccomandato inoltre alla Romania di mantenere gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale e assicurare l'effettivo assorbimento delle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione, in particolare per promuovere la transizione verde e digitale. Ha anche raccomandato di garantire una governance efficace e di rafforzare la capacità amministrativa ai fini dell'attuazione rapida e solida del piano per la ripresa e la resilienza, nonché di procedere alla rapida attuazione della politica di coesione. Il Consiglio ha poi raccomandato alla Romania di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e di accelerare la transizione energetica, in particolare mediante una diffusione più rapida delle energie rinnovabili e il miglioramento della capacità di rete, per consentire alle nuove capacità di operare nel mercato e aumentare l'efficienza energetica nonché l'ambizione degli sforzi di ristrutturazione degli edifici, anche migliorando l'accesso alle informazioni e alle opzioni di finanza sostenibile. Ha raccomandato infine alla Romania di intensificare le iniziative a livello politico volte all'offerta e all'acquisizione delle competenze necessarie per la transizione verde.

(6)La presentazione del PRR modificato ha fatto seguito a un processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi. Unitamente al PRR modificato è stata presentata la sintesi delle consultazioni. A norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) 2021/241, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del PRR modificato, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del medesimo regolamento.

Aggiornamenti basati sull'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241

(7)Il PRR modificato presentato dalla Romania aggiorna otto misure per tenere conto del contributo finanziario massimo aggiornato. La Romania ha spiegato che, a causa della diminuzione del contributo finanziario massimo da 14 244 851 992 EUR 3 a 12 125 664 294 EUR 4 , vari investimenti sono stati modificati o trasferiti, oppure ne è stato ridotto il livello di attuazione richiesto rispetto al piano originario, per un importo totale di 2 119 187 698 EUR, corrispondente alla diminuzione del contributo finanziario massimo.

(8)Tali modifiche riguardano misure nell'ambito delle componenti C2 – Foreste e protezione della biodiversità, C4 – Trasporti sostenibili, C6 – Energia, C7 – Trasformazione digitale, C10 – Fondo locale, C12 – Assistenza sanitaria e C15 – Istruzione. In particolare gli obiettivi 25 e 26 dell'investimento C2.I1 – Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane – sono stati ridotti rispetto al livello di attuazione richiesto; i traguardi 72 e 73 e gli obiettivi 74 e 75 dell'investimento C4.I1 – Ammodernamento e rinnovamento delle infrastrutture ferroviarie – sono stati modificati; l'obiettivo 173 dell'investimento C7.I8 – Carta d'identità elettronica e firma digitale conformi alle specifiche tecniche – è stato ridotto rispetto al livello di attuazione richiesto e l'obiettivo 174 è stato modificato per rispecchiare il contenuto aggiornato della misura; gli obiettivi 302, 305 e 306 e il traguardo 304 dell'investimento C10.I1 – Mobilità urbana sostenibile – sono stati eliminati, mentre l'obiettivo 303 è stato ridotto rispetto al livello di attuazione richiesto; gli obiettivi 367 e 372 dell'investimento C12.I1 – Sviluppo di infrastrutture mediche preospedaliere – sono stati ridotti rispetto al livello di attuazione richiesto; l'obiettivo 377 dell'investimento C12.I2 – Sviluppo delle infrastrutture ospedaliere pubbliche – è stato ridotto rispetto al livello di attuazione richiesto; il traguardo 458 e l'obiettivo 459 dell'investimento C15.I2 – Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati – sono stati ridotti rispetto al livello di attuazione richiesto.

Modifiche basate sull'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241

(9)Le modifiche del PRR presentate dalla Romania a causa di circostanze oggettive riguardano 48 misure.

(10)La Romania ha spiegato che 16 misure non sono più pienamente realizzabili entro il termine previsto nel PRR originario a causa di vincoli delle catene di approvvigionamento, uniti in qualche caso all'elevata inflazione. Ciò riguarda rispettivamente gli obiettivi 5, 6, 7 e 8 dell'investimento C1.I1 – Espansione delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee; gli obiettivi 11 e 12 dell'investimento C1.I2 – Raccolta delle acque reflue in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette; l'obiettivo 13 dell'investimento C1.I3 – Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti; gli obiettivi 14, 15, 17 e il traguardo 16 dell'investimento C1.I4 – Adattamento ai cambiamenti climatici mediante automazione e digitalizzazione delle attrezzature per lo smaltimento e lo stoccaggio dell'acqua degli accumuli esistenti, al fine di garantire il flusso ecologico e aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico per la popolazione e ridurre il rischio di alluvioni, nell'ambito della componente C1 – Gestione delle risorse idriche; l'obiettivo 58 dell'investimento C3.I3b – Apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, nell'ambito della componente C3 – Gestione dei rifiuti; i traguardi 95 e 96 e gli obiettivi 101, 102, 103, 104, 105 e 106 dell'investimento C5.I1 – Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente, nell'ambito della componente C5 – Ondata di ristrutturazioni; i traguardi 129 e 130 e gli obiettivi 131 e 132 dell'investimento C6.I2 – Infrastrutture di distribuzione di gas rinnovabili (che utilizzano gas naturale in combinazione con idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica, nell'ambito della componente C6 – Energia; gli obiettivi 295 e 296 dell'investimento C10.I1 – Mobilità urbana sostenibile; gli obiettivi 318 e 319 dell'investimento C10.I2 – Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione; gli obiettivi 321 e 322 dell'investimento C10.I3 – Riattamento moderato degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative; gli obiettivi 324 e 325 dell'investimento C10.I4 – Sviluppo/aggiornamento del formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica, nell'ambito della componente C10 – Fondo locale; il traguardo 336 e l'obiettivo 337 dell'investimento C11.I2 – Modernizzazione/creazione di musei e monumenti commemorativi; il traguardo 340 della riforma C11.R2 – Quadro per rendere operative le piste ciclabili a livello nazionale; il traguardo 342 e l'obiettivo 343 dell'investimento C11.I4 – Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili, nell'ambito della componente C11 – Turismo e cultura; gli obiettivi 486, 487 e 488 dell'investimento C15.I10 – Sviluppo di reti di scuole verdi e acquisto di minibus verdi; gli obiettivi 503, 504, 505 e 506 dell'investimento C15.I17 – Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative), nell'ambito della componente C15 – Istruzione. Su tale base la Romania ha chiesto di prorogare la scadenza per l'attuazione di queste misure e di ridurre il livello di attuazione richiesto di alcuni dei traguardi e degli obiettivi corrispondenti. La decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(11)La Romania ha spiegato che sette misure non sono più pienamente realizzabili a causa di vincoli dal lato dell'offerta come ritardi imprevisti nel perfezionamento delle procedure di gara o insufficienza della domanda. Ciò riguarda: l'obiettivo 18 dell'investimento C1.I5 – Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio, la prevenzione delle inondazioni e la risposta alle relative emergenze, nell'ambito della componente C1 – Gestione delle risorse idriche; l'obiettivo 39 dell'investimento C2.I4 – Investimenti integrati per la ricostruzione ecologica degli habitat e la conservazione delle specie connesse ai prati, alle zone acquatiche e alle zone dipendenti dall'acqua, nell'ambito della componente C2 – Foreste e protezione della biodiversità; i traguardi 135 e 136 e gli obiettivi 137, 138 e 139 di C6.I4 – Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), nonché nuove capacità di stoccaggio dell'energia elettrica, e l'obiettivo 141 dell'investimento C6.I5 – Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale, nell'ambito della componente C6 – Energia; il traguardo 334 e l'obiettivo 335 dell'investimento C11.I1 – Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali, nell'ambito della componente C11 – Turismo e cultura; gli obiettivi 466 e 467 dell'investimento C15.I4 – Sostenere gli istituti scolastici ad alto rischio di abbandono scolastico e l'obiettivo 482 dell'investimento C15.I9 – Garantire attrezzature e risorse tecnologiche digitali per le scuole, nell'ambito della componente C15 – Istruzione. Su questa base la Romania ha chiesto di ridurre il livello di attuazione richiesto dei traguardi e degli obiettivi corrispondenti di queste misure, rimuovere alcuni obiettivi intermedi o modificare la descrizione delle misure, e la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(12)La Romania ha spiegato che 21 misure sono state modificate per attuare alternative migliori al fine di rispondere all'ambizione originaria della misura. Ciò riguarda: il traguardo 41 dell'investimento C2.I5 – Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini fluviali forestali, nell'ambito della componente C2 – Foreste e protezione della biodiversità; il traguardo 45 della riforma C3.R1 – Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare; gli obiettivi 48, 49, 52 e 53 dell'investimento C3.I1 – Sviluppo, ammodernamento e completamento di sistemi integrati di gestione dei rifiuti urbani a livello di contea o di città/comuni nell'ambito della componente C3 – Gestione dei rifiuti; i traguardi 59, 60 e 66 e l'obiettivo 64 della riforma C4.R1 – Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale; i traguardi 86 e 87 e gli obiettivi 88 e 89 dell'investimento C4.I4 – Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca, nell'ambito della componente C4 – Trasporti sostenibili; il traguardo 167 dell'investimento C7.I5 – Digitalizzazione nel settore dell'ambiente nell'ambito della componente C7 – Trasformazione digitale; il traguardo 209 della riforma C8.R5 – Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo; il traguardo 214 della riforma C8.R6 – Riforma del sistema pensionistico pubblico; il traguardo 231 e l'obiettivo 232 dell'investimento C8.I4 – Attuazione delle dogane elettroniche, nell'ambito della componente C8 – Riforma fiscale e delle pensioni; il traguardo 246 dell'investimento C9.I1 – Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la riduzione della burocrazia e la semplificazione delle procedure per le imprese; gli obiettivi 267 e 269 dell'investimento C9.I4 – Progetti transfrontalieri e multinazionali – Processori a bassa potenza e chip semiconduttori; l'obiettivo 283 dell'investimento C9.I7 – Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa, nell'ambito della componente C9 – Sostegno alle imprese, ricerca, sviluppo e innovazione; il traguardo 420 della riforma C14.R4 – Sviluppo di un sistema di retribuzione unitario equo nel settore pubblico, nell'ambito della componente C14 – Buona governance; il traguardo 452 della riforma C15.R1 – Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"; l'obiettivo 457 dell'investimento C15.I1 – Costruzione, equipaggiamento e messa in funzione di 110 asili nido; il traguardo 479 della riforma C15.R5 – Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione; i traguardi 489 e 490 e gli obiettivi 491 e 492 dell'investimento C15.I11 – Messa a disposizione di strutture per le classi preuniversitarie e i laboratori/atelier scolastici; il traguardo 495 della riforma C15.R7 – Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione; il traguardo 498 dell'investimento C15.I15 – Scuola online: Piattaforma di valutazione e sviluppo dei contenuti; il traguardo 501 dell'investimento C15.I16 – Digitalizzazione delle università e loro preparazione alle professioni digitali del futuro; e l'obiettivo 507 dell'investimento C15.I18 – Programma di formazione e tutoraggio per dirigenti scolastici e ispettori, nell'ambito della componente C15 – Istruzione. Su questi presupposti la Romania ha chiesto di modificare la descrizione delle misure e dei corrispondenti traguardi e obiettivi; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(13)La Romania ha spiegato che una misura non è più pienamente realizzabile entro il termine inizialmente previsto oppure è in ritardo e sono necessarie alcune modifiche per assicurare la conformità ai requisiti di legge modificati. Ciò riguarda: il traguardo 349 e l'obiettivo 350 dell'investimento C11.I7 – Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografiche, nell'ambito della componente C11 – Turismo e cultura. Su questi presupposti la Romania ha chiesto di prorogarne la scadenza stabilita per l'attuazione oppure di modificare la descrizione delle misure e dei traguardi e degli obiettivi corrispondenti; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(14)La Romania ha spiegato che due misure non sono più realizzabili entro il termine e ai costi stimati nel PRR originario a causa della mancanza di domanda dovuta all'elevata inflazione e al contesto economico incerto provocato dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Ciò riguarda: l'obiettivo 285 dell'investimento C9.I9 – Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie a borse individuali, nell'ambito della componente C9 – Sostegno alle imprese, ricerca, sviluppo e innovazione; l'obiettivo 330 della riforma C11.R1 – Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO), nell'ambito della componente C11 – Turismo e cultura. Su questi presupposti la Romania ha chiesto di prorogarne la scadenza stabilita per l'attuazione, di modificare la descrizione delle misure e di ridurre i traguardi e gli obiettivi corrispondenti; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(15)La Romania ha spiegato che una misura non è più pienamente realizzabile a causa delle sfavorevoli condizioni del mercato energetico provocate dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica tenendo conto delle disposizioni contenute nella legge sulla decarbonizzazione valutate nell'ambito del traguardo 113 nel contesto della seconda richiesta di pagamento. Ciò riguarda gli obiettivi 115 e 119 della riforma C6.R1 – Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nell'ambito della componente C6 – Energia. Su questi presupposti la Romania ha chiesto di modificare la descrizione della misura e dei corrispondenti obiettivi; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(16)La Romania ha inoltre chiesto di utilizzare le risorse liberate dalla soppressione o dal ridimensionamento delle misure a norma dell'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241, per un importo complessivo di 577 082 830 EUR, al fine di includere due nuove misure nell'ambito della componente 16 - REPowerEU: investimento C16. I6 – Il progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti su canali d'irrigazione e investimento C16.I7 – Regime di sovvenzioni mediante voucher per migliorare l'efficienza energetica a favore delle famiglie.

(17)La Commissione ritiene che i motivi addotti dalla Romania giustifichino l'aggiornamento a norma dell'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241 e la modifica a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, del medesimo regolamento.

Correzione di errori materiali

(18)Nel testo della decisione di esecuzione del Consiglio sono stati rilevati 17 errori materiali che incidono su 17 traguardi e obiettivi e 16 misure. La decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata per correggere tali errori materiali che alterano il contenuto del PRR presentato alla Commissione il 31 maggio 2021, come convenuto tra la Commissione e la Romania. Tali errori materiali riguardano: l'obiettivo 55 dell'investimento C3.I2 – Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili, nell'ambito della componente C3 – Gestione dei rifiuti; il traguardo 79 della riforma C4.R2 – Gestione della qualità basata sui risultati nel settore dei trasporti - Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario, nell'ambito della componente C4 – Trasporti sostenibili; l'obiettivo 134 dell'investimento C6.I3 – Sviluppo di una produzione combinata di calore ed elettricità (CHP) flessibile e ad alta efficienza a gas nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione, nell'ambito della componente 6 – Energia; i traguardi 164 e 166 dell'investimento C7.I4 – Digitalizzazione della magistratura, il traguardo 167 dell'investimento C7.I5 – Digitalizzazione nel settore dell'ambiente, e l'obiettivo 185 dell'investimento C7.I16 – Programma di formazione per le competenze digitali avanzate per i funzionari pubblici, nell'ambito della componente 7 – Trasformazione digitale; il traguardo 217 dell'investimento C8.I1 – Agevolare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali, e il traguardo 226a dell'investimento C8.I2 – Migliorare i processi fiscali e dell'amministrazione fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi, nell'ambito della componente 8 – Riforma fiscale e delle pensioni; il traguardo 241 della riforma C9.R1 – Trasparenza legislativa, de-burocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese, e il traguardo 256 dell'investimento C9.I2 – Strumenti finanziari per il settore privato, nell'ambito della componente 9 – Sostegno alle imprese, ricerca, sviluppo e innovazione; il traguardo 317 dell'investimento C10.I2 – Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione; il traguardo 328 della riforma C11.R1 – Rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni (Destination Management Organisations - DMO), nell'ambito della componente C11 – Turismo e cultura; il traguardo 384 della riforma C13.R3 – Attuazione del reddito minimo di inclusione (VMI), nell'ambito della componente 13 – Riforme sociali; il traguardo 439 della riforma C14.R9 – Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali, nell'ambito della componente 14 – Buona governance; l'obiettivo 474 dell'investimento C15.I6 – Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali; l'obiettivo 497 dell'investimento C15.I14 – Attrezzature per seminari pratici nelle scuole di IFP, nell'ambito della componente 15 – Istruzione. Tali correzioni non influiscono sull'attuazione delle misure in questione.

Capitolo dedicato al piano REPowerEU basato sull'articolo 21 quater del regolamento (UE) 2021/241

(19)La componente del capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende due riforme e sette investimenti. Ci si aspetta che il capitolo dedicato al piano REPowerEU della Romania eserciti un impatto duraturo sulla riduzione del consumo di combustibili fossili e delle emissioni di gas a effetto serra, nonché sull'aumento della diffusione delle energie rinnovabili, contribuendo così a ridurre le vulnerabilità durante le stagioni invernali.

(20)Il capitolo comprende una riforma importante volta a favorire l'individuazione di zone di accelerazione, che stimolerà l'installazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile. La riforma è integrata da due investimenti tesi a diffondere l'energia rinnovabile. Uno dei due, l'investimento C6.I1 – Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nell'ambito della componente 6 – Energia, è stato trasferito nel capitolo dedicato al piano REPowerEU ai sensi dell'articolo 21 quater, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.

(21)Il piano prevede altresì una riforma per realizzare servizi di sportello unico, dedicati a fornire informazioni e assistenza a privati per l'installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile e per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica, rivolgendosi in una prima fase alle persone in condizioni di povertà energetica e ai consumatori di energia vulnerabili. La riforma è integrata da un investimento teso a diffondere l'energia prodotta dai pannelli solari sui tetti degli edifici residenziali, e da due investimenti volti a migliorare l'efficienza energetica nel paese ristrutturando rispettivamente gli edifici pubblici e le abitazioni private. Quest'ultimo investimento nella ristrutturazione di abitazioni private a fini di efficienza energetica dà la priorità alle famiglie che versano in condizioni di povertà energetica e ai consumatori di energia vulnerabili, contrastando la povertà energetica. L'investimento consiste in un regime di sovvenzioni mediante voucher che copre sia le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica, sia l'installazione di pannelli solari sui tetti. I beneficiari ricevono un'assistenza mirata dagli sportelli unici istituiti nell'ambito di una riforma.

(22)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende anche un investimento per migliorare la manutenzione, l'efficienza e la cibersicurezza della rete di trasmissione dell'energia elettrica, favorendo il collegamento di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile e assicurando una migliore resilienza e affidabilità delle infrastrutture.

(23)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende altresì un investimento per offrire formazione ai lavoratori nel settore delle competenze per l'energia verde.

(24)La Commissione ha valutato il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sulla base dei criteri di valutazione stabiliti all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241.

Risposta equilibrata che contribuisce ai sei pilastri

(25)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera a), e all'allegato V, criterio 2.1, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, rappresenta in ampia misura (rating A) una risposta globale e adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale, in quanto contribuisce in modo adeguato a tutti e sei i pilastri di cui all'articolo 3 del citato regolamento, tenendo conto delle sfide specifiche affrontate dallo Stato membro interessato e della dotazione finanziaria dello stesso.

(26)Il PRR modificato, insieme al capitolo dedicato al piano REPowerEU, incide soltanto sulla valutazione iniziale del contributo del PRR al primo pilastro relativo alla transizione verde, espressa nella decisione di esecuzione del Consiglio del 29 ottobre 2021. Per quanto riguarda gli altri pilastri, la natura e l'entità delle modifiche del PRR non incidono sulla precedente valutazione del piano, che continua a rappresentare in ampia misura una risposta globale e adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale, né sull'adeguatezza del contributo che esso apporta a tutti e sei i pilastri di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) 2021/241.

(27)Per quanto riguarda il primo pilastro le misure del capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuiscono al conseguimento degli obiettivi climatici dell'Unione per il 2030 e all'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050, e si propongono di accelerare la diffusione delle energie rinnovabili introducendo misure per semplificare le procedure di autorizzazione e altre procedure amministrative. Tutte le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuiranno in modo efficace alla transizione verde o ad affrontare le sfide che ne conseguono.

Affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese

(28)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), e all'allegato V, criterio 2.2, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, è in grado di contribuire ad affrontare in modo efficace tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide (rating A) individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania, compresi gli aspetti di bilancio, e nelle raccomandazioni formulate a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011, o le sfide individuate in altri documenti pertinenti adottati ufficialmente dalla Commissione nell'ambito del semestre europeo.

(29)In particolare, il PRR modificato tiene conto delle raccomandazioni specifiche per paese formalmente adottate dal Consiglio prima della valutazione del piano modificato da parte della Commissione. Poiché la dotazione finanziaria massima per la Romania si è ridotta in seguito all'aggiornamento, la valutazione complessiva non tiene conto delle raccomandazioni del 2022 e del 2023 che non riguardano le sfide energetiche.

(30)Dopo aver valutato i progressi compiuti nell'attuazione di tutte le pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nell'ambito del semestre europeo 2023, la Commissione ritiene che la raccomandazione 2020.3.1 sulla garanzia del sostegno di liquidità all'economia a vantaggio delle imprese e delle famiglie sia stata pienamente attuata. Sono stati compiuti progressi significativi rispetto alla raccomandazione 2020.2.1 di fornire un reddito sostitutivo adeguato e alla raccomandazione 2019.2.1 di salvaguardare la stabilità finanziaria e la solidità del settore bancario.

(31)Il PRR modificato contempla un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente e contribuiscono a dare una risposta efficace a molte o a tutte le sfide sociali ed economiche su cui vertevano le raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio alla Romania nel quadro del semestre europeo, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche e il sistema pensionistico, la sanità, la pubblica amministrazione, il contesto imprenditoriale, l'istruzione e la transizione verde e digitale. Affrontando le summenzionate sfide, il PRR modificato è anche in grado di contribuire a correggere gli squilibri che la Romania presenta, individuati nelle raccomandazioni formulate ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 nel2019, 2020 e 2023, in particolare per quanto riguarda i conti con l'estero, connessi all'elevato disavanzo pubblico.

(32)Poiché la Romania mantiene una considerevole ambizione di investimenti e riforme, le modifiche apportate al suo PRR non alterano la precedente valutazione secondo cui il PRR sta contribuendo ad affrontare efficacemente tutte le raccomandazioni specifiche per paese o gran parte di esse. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU inoltre rafforza l'ambizione del piano per quanto riguarda la maggior parte delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nel settore dell'energia (raccomandazione 3 del 2023 e raccomandazione 3 del 2022), in particolare per ridurre la dipendenza dai combustibile fossili e accelerare la transizione energetica.

(33)Numerose misure comprese nel capitolo dedicato al piano REPowerEU (componente C16) mirano ad accelerare la diffusione dell'energia rinnovabile. Tra queste si annoverano la riforma C16.R1 – Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni statali come zone di accelerazione per investimenti nelle fonti rinnovabili di energia – e la riforma C16.R2 – Istituzione di sportelli unici per offrire servizi di consulenza nel settore dell'energia per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per i prosumatori – e gli investimenti C16.I2 – Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, C16.I4 –Regime di sovvenzioni mediante voucher per accelerare l'impiego dell'energia rinnovabile da parte delle famiglie, e C16.I6 – Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti su canali d'irrigazione. Inoltre la riforma C16.R1 - Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni statali come zone di accelerazione per investimenti nelle fonti rinnovabili di energia - e l'investimento C16.I5 - Digitalizzazione, efficienza e ammodernamento della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica - intendono migliorare la capacità di rete per consentire alla capacità di nuova costruzione di essere collegata alla rete più rapidamente. Le misure C16.R2 – Istituzione di sportelli unici per offrire servizi di consulenza nel settore dell'energia per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per i prosumatori, C16.I3 – Promozione dell'efficienza energetica degli edifici pubblici e C16.I7 – Regime di sovvenzioni mediante voucher per migliorare l'efficienza energetica a favore delle famiglie – contribuiscono ad accrescere il ritmo e l'ambizione delle ristrutturazioni per promuovere l'efficienza energetica del parco immobiliare. L'introduzione di uffici per la ristrutturazione nell'ambito di C16.R2 – Istituzione di sportelli unici per offrire servizi di consulenza nel settore dell'energia per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili per i prosumatori – risponde specificamente alla raccomandazione di offrire un migliore accesso alle informazioni e alle opzioni di finanza sostenibile. Infine l'investimento C16.I1 – Formazione nel settore delle competenze per l'energia verde – contribuisce all'offerta e all'acquisizione delle abilità e competenze necessarie alla transizione verde.

Contributo al potenziale di crescita, alla creazione di posti di lavoro e alla resilienza economica, sociale e istituzionale

(34)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera c), e all'allegato V, criterio 2.3, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, è in grado di esercitare un elevato impatto (rating A) sul rafforzamento del potenziale di crescita, della creazione di posti di lavoro e della resilienza economica, sociale e istituzionale della Romania, contribuendo all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, anche tramite la promozione di politiche per l'infanzia e la gioventù, e di attenuare l'impatto economico e sociale della crisi COVID-19, migliorando in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale e la convergenza all'interno dell'Unione.

(35)Il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, continua a contribuire alla coesione economica e ad affrontare le vulnerabilità dell'economia in linea con la valutazione iniziale. Oltre alle misure comprese nel PRR originario, le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuiranno a una crescita sostenibile. Ciò vale ad esempio per il sostegno alle competenze verdi e allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

(36)Le modifiche apportate al PRR non influiscono sul contributo del piano alla coesione sociale. Il piano modificato continua a comprendere misure volte ad affrontare sfide sociali di lunga data, tra cui la capacità di risposta e l'accessibilità dei servizi sanitari e di assistenza a lungo termine, nonché l'accesso ai servizi per i bambini che appartengono a comunità vulnerabili e per le persone con disabilità. Le misure contenute nel PRR modificato continueranno a contribuire all'attuazione del Piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali approvato in occasione del vertice di Porto il 7 maggio 2021, e dovrebbero contribuire altresì a migliorare i livelli degli indicatori del quadro di valutazione della situazione sociale.

Non arrecare un danno significativo

(37)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d), e all'allegato V, criterio 2.4, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, è in grado di assicurare che nessuna misura (rating A) per l'attuazione delle riforme e dei progetti di investimento in esso inclusa arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio 5 (principio "non arrecare un danno significativo").

(38)Il piano modificato valuta la conformità al principio "non arrecare un danno significativo" seguendo la metodologia stabilita negli orientamenti tecnici della Commissione sull'applicazione di tale principio nel quadro del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (C(2023) 6454 final). Le modifiche introdotte nelle misure attraverso la modifica del PRR non influiscono sulla valutazione condotta per la versione originaria del PRR, che rimane invariata.

(39)Per le nuove riforme e i nuovi investimenti introdotti la Romania ha fornito una valutazione sistematica di ciascuna misura rispetto al principio "non arrecare un danno significativo". Ove necessario, nei rispettivi traguardi e obiettivi sono incluse salvaguardie specifiche per garantire il rispetto del principio. Le informazioni fornite dalla Romania consentono di concludere che il piano è in grado di assicurare che nessuna misura arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852.

(40)Nessuna misura nell'ambito del capitolo dedicato al piano REPowerEU rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) 2021/241.

Contributo agli obiettivi di REPowerEU

(41)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d bis), e all'allegato V, criterio 2.12, del regolamento (UE) 2021/241, il capitolo dedicato al piano REPowerEU è in ampia misura (rating A) in grado di contribuire efficacemente alla sicurezza energetica, alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico dell'Unione, all'aumento della diffusione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, all'incremento delle capacità di stoccaggio dell'energia o alla necessaria riduzione della dipendenza dai combustibili fossili entro il 2030.

(42)Ci si aspetta che il capitolo dedicato al piano REPowerEU della Romania eserciti un impatto duraturo sulla riduzione del consumo di combustibili fossili e delle emissioni di gas a effetto serra, nonché sull'aumento della diffusione delle energie rinnovabili, stimolando l'installazione di nuova capacità di energia rinnovabile e le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica, senza dimenticare coloro che versano in condizioni di povertà energetica e i consumatori di energia vulnerabili. Tutto questo è integrato da servizi di sportello unico dedicati a fornire informazioni e assistenza ai prosumatori. Queste misure contribuiranno agli obiettivi fissati all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettere b), d) ed e) del regolamento (UE) 2021/241.

(43)Inoltre una misura contenuta nel capitolo dedicato al piano REPowerEU intende migliorare la manutenzione, l'efficienza e la cibersicurezza della rete di trasmissione, favorendo il collegamento di nuovi impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile e assicurando una migliore resilienza e affidabilità delle infrastrutture. Ciò contribuirà agli obiettivi fissati all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettere b) ed e) del regolamento (UE) 2021/241. L'introduzione di regimi di sovvenzioni mediante voucher per migliorare l'efficienza energetica a favore delle famiglie e diffondere la produzione di energia rinnovabile (che secondo le previsioni darà la priorità alle famiglie vulnerabili) contribuirà all'obiettivo di contrastare la povertà energetica, ai sensi dell'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) 2021/241.

(44)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuirà alla riqualificazione accelerata della forza lavoro, grazie all'acquisizione di competenze verdi, ai sensi dell'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera f), del regolamento (UE) 2021/241, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze nel settore delle tecnologie pulite, necessarie per utilizzare le fonti energetiche rinnovabili.

Misure aventi una dimensione o un effetto di natura transfrontaliera o multinazionale

(45)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d ter), e all'allegato V, criterio 2.13, del regolamento (UE) 2021/241, le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono in ampia misura (rating A) in grado di avere una dimensione o un effetto di natura transfrontaliera o multinazionale.

(46)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU è in grado di contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e la domanda di energia. In particolare numerose misure del capitolo dedicato al piano REPowerEU sostengono la diffusione delle fonti di energia rinnovabile e la riduzione della domanda di energia negli edifici. In particolare il capitolo comprende una riforma volta a favorire l'individuazione di zone di accelerazione, che stimolerà l'installazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile e un investimento teso a diffondere l'energia rinnovabile. Il capitolo prevede altresì una riforma per realizzare servizi di sportello unico, dedicati a servire informazioni e assistenza a privati per l'installazione di apparecchiature per le energie rinnovabili e per effettuare ristrutturazioni a fini di efficienza energetica. La riforma è integrata da un investimento teso a diffondere l'energia prodotta dai pannelli solari di edifici residenziali, e da due investimenti volti a migliorare l'efficienza energetica nel paese ristrutturando rispettivamente edifici pubblici e privati.

(47)I costi stimati delle misure incluse nel capitolo dedicato al piano REPowerEU che avranno una dimensione o un effetto di natura transfrontaliera o multinazionale rappresentano il 96,5 % dei costi totali stimati del capitolo.

Contributo alla transizione verde, compresa la biodiversità

(48)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera e), e all'allegato V, criterio 2.5, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, prevede misure che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione verde, compresa la biodiversità, o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi climatici rappresentano un importo pari al 44,1 % della dotazione totale del PRR e al 96,5 % dei costi totali stimati delle misure incluse nel capitolo dedicato al piano REPowerEU, stando ai calcoli effettuati secondo la metodologia di cui all'allegato VI di detto regolamento. A norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU è coerente con le informazioni contenute nel piano nazionale per l'energia e il clima 2021-2030.

(49)Il livello di ambizione climatica del piano modificato senza il capitolo dedicato al piano REPowerEU si riduce leggermente rispetto al piano originario, sostanzialmente a causa della diminuzione del livello di attuazione richiesto per alcune misure in seguito alla riduzione del contributo finanziario massimo disponibile per la Romania. Nel piano modificato tale livello colloca al 40,1 % rispetto al 41 % del piano originario.

(50)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende nove misure tese ad accelerare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, il ritmo delle ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la riqualificazione della forza lavoro grazie all'acquisizione di competenze verdi. Pertanto il contributo del PRR (compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU) in materia di cambiamento climatico supera l'obiettivo climatico minimo del 37 % fissato nel regolamento (UE) 2021/241. Le misure connesse alla transizione verde, compresa la biodiversità, contenute nel PRR modificato (compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU), hanno un impatto duraturo in quanto mirano a cambiamenti strutturali volti a ridurre la dipendenza complessiva della Romania dai combustibili fossili e ad aumentare il risparmio energetico attraverso il passaggio alle tecnologie verdi, in particolare quelle relative alle fonti energetiche rinnovabili, allo stoccaggio dell'energia, all'efficienza energetica e alla decarbonizzazione industriale. Di conseguenza contribuiscono anche al conseguimento degli obiettivi per il periodo 2030-2050 e dell'obiettivo della neutralità climatica dell'UE entro il 2050.

Contributo alla transizione digitale

(51)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera f), e all'allegato V, criterio 2.6, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato prevede misure che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione digitale o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano un importo pari al 21,8 % della dotazione totale del PRR modificato, stando ai calcoli effettuati secondo la metodologia di cui all'allegato VII di detto regolamento.

(52)La modifica del PRR non ha inciso sul suo contributo alla transizione digitale per quanto riguarda le misure modificate. Il PRR modificato continua a offrire un significativo contributo alla transizione digitale, anche attraverso il potenziamento delle infrastrutture necessarie (sviluppo della connettività, infrastrutture cloud e rafforzamento della cibersicurezza) a vantaggio sia delle imprese che della pubblica amministrazione.

(53)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuirà alla transizione digitale e ad affrontare le sfide che ne conseguono mediante una riforma e due sotto-investimenti. La riforma intende promuovere, tra l'altro, la digitalizzazione dell'Agenzia del demanio. Un sottoinvestimento mira a fornire soluzioni digitali per migliorare l'efficienza e la velocità degli interventi sulla rete di trasmissione dell'energia elettrica allo scopo di ridurre le interruzioni di corrente. Il secondo si propone di limitare il rischio di attacchi informatici all'infrastruttura informatica del gestore della rete di trasmissione dell'energia elettrica. A norma dell'articolo 21 quater, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, le riforme e gli investimenti descritti nel capitolo dedicato al piano REPowerEU non devono essere presi in considerazione nel calcolo della dotazione totale del piano ai fini dell'applicazione del requisito dell'obiettivo digitale stabilito da tale regolamento.

Impatto duraturo

(54)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera g), e all'allegato V, criterio 2.7, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU è in grado di avere in ampia misura (rating A) un impatto duraturo sulla Romania.

(55)Nel complesso i cambiamenti introdotti nel PRR modificato non influiscono sostanzialmente sulla precedente valutazione del PRR concernente l'impatto duraturo delle riforme per la realizzazione di risultati nel lungo periodo e modifiche strutturali.

(56)Il PRR mantiene inoltre investimenti che avranno un impatto duraturo, sostenendo la transizione verde e digitale dell'economia. Le misure relative al digitale contenute nel PRR sono intese ad aumentare il livello di digitalizzazione delle istituzioni interessate, il che avrà un impatto duraturo sulla qualità dei servizi, sul contesto imprenditoriale e sull'uso ottimale dei dati pubblici.

(57)Infine il capitolo dedicato al piano REPowerEU della Romania è destinato ad avere un impatto duraturo e informare la politica energetica della Romania al di là della durata del PRR, contribuendo a ridurre il consumo di combustibili fossili e le emissioni di gas a effetto serra, nonché ad aumentare la decarbonizzazione e la diffusione dell'energia rinnovabile.

Monitoraggio e attuazione

(58)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera h), e all'allegato V, criterio 2.8, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità, compresi il calendario, i traguardi e gli obiettivi previsti, e i relativi indicatori, proposte nel PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU sono adeguate (rating A) per garantire un monitoraggio e un'attuazione efficaci del PRR.

(59)Il PRR modificato descrive chiaramente le modalità in atto che garantiscono coordinamento e attuazione efficaci. Il ministero degli Investimenti e dei progetti europei ("MIPE") mantiene il proprio ruolo di coordinatore nazionale responsabile dell'attuazione complessiva del piano. Sin dall'adozione della decisione di esecuzione del Consiglio che ha approvato la valutazione del PRR della Romania, il ministero ha potenziato la capacità amministrativa della propria struttura specializzata tramite la riorganizzazione interna e l'aumento del proprio personale. Il comitato interministeriale per il coordinamento del piano continua ad assicurare il coordinamento di alto livello in stretta cooperazione con il MIPE.

(60)Mentre le modalità di attuazione iniziale restano in vigore, il capitolo dedicato al piano REPowerEU prevede una serie di nuovi organismi esecutivi, accanto ad altri che hanno già maturato un'esperienza pratica degli aspetti specifici del dispositivo per la ripresa e la resilienza, tenendo conto del fatto che, in particolare per quanto riguarda l'ambizione del piano, l'attuazione rimane un arduo compito che è necessario monitorare da vicino.

(61)Il meccanismo di monitoraggio e comunicazione è adeguato e affidabile. Il MIPE rimane responsabile del monitoraggio dei progressi compiuti per ciascun traguardo e obiettivo, oltre che della comunicazione sul conseguimento di traguardi e obiettivi in base alle informazioni fornite dagli organismi esecutivi. Tutte le misure modificate, contenute nel piano e nel capitolo supplementare dedicato al piano REPowerEU, comprendono un numero adeguato di traguardi e obiettivi, realistici e chiaramente definiti, per consentire il valido monitoraggio dei progressi compiuti nell'attuazione del piano. I traguardi e gli obiettivi sono pertinenti anche per le misure già completate che sono ammissibili a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241. Il conseguimento soddisfacente di questi traguardi e obiettivi nel tempo è necessario per giustificare una richiesta di erogazione.

Costi

(62)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera i), e all'allegato V, criterio 2.9, del regolamento (UE) 2021/241, la giustificazione fornita nel PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, in merito all'importo dei costi totali stimati del PRR è ragionevole e plausibile in misura moderata (rating B), è in linea con il principio dell'efficienza sotto il profilo dei costi, nonché commisurata all'impatto nazionale atteso a livello economico e sociale.

(63)La Romania ha fornito singole stime dei costi per tutte le nuove misure del capitolo dedicato al piano REPowerEU. Oltre alle misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU non vi sono nuove misure. Nel complesso le ipotesi formulate dalla Romania per stimare i costi delle nuove misure offrono spiegazioni ragionevoli e si basano su una metodologia convincente. La giustificazione fornita per le nuove misure è in misura moderata (rating B) ragionevole e plausibile, in linea con il principio dell'efficienza in termini di costi, ed è commisurata all'impatto nazionale atteso a livello economico e sociale. Per una parte delle nuove misure, ulteriori giustificazioni e informazioni dettagliate sulle stime avrebbero potuto aumentare il livello di garanzia della ragionevolezza e della plausibilità dei costi. Poiché la metodologia usata per tali stime dei costi non è spiegata in modo sufficientemente chiaro e il nesso tra la giustificazione e il costo stesso non è a volte del tutto evidente, il rating attribuito al criterio di valutazione dei costi è medio. Nel caso di misure modificate sono state fornite informazioni sufficienti per giustificare la proporzionalità dei cambiamenti nelle stime dei costi o negli obiettivi connessi. La valutazione della ragionevolezza e della plausibilità dei costi delle misure, che hanno subito modifiche, non è mutata rispetto alla valutazione iniziale di queste misure. Il costo totale del PRR modificato è commisurato al previsto impatto economico e sociale delle misure in programma. Infine il costo totale stimato del PRR modificato è in linea con il principio dell'efficienza in termini di costi ed è commisurato all'impatto economico e sociale previsto a livello nazionale.

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione

(64)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera j), e all'allegato V, criterio 2.10, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità proposte nel PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sono adeguate (rating A) al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi nell'utilizzo dei fondi erogati a norma di detto regolamento e tali modalità sono ritenute efficaci per evitare la duplicazione dei finanziamenti a titolo del medesimo regolamento e di altri programmi dell'Unione. Ciò non pregiudica l'applicazione di altri strumenti atti a promuovere e garantire il rispetto del diritto dell'Unione, anche al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interesse e per proteggere il bilancio dell'Unione in linea con il regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio 6 .

(65)La valutazione iniziale si era pronunciata per l'adeguatezza delle modalità di controllo e audit proposte dalla Romania (rating A) rispetto all'allegato V, criterio 2.10, del regolamento (UE) 2021/241, a condizione che siano conseguiti tempestivamente i due traguardi riguardanti un repertorio di dati per monitorare l'attuazione del PRR e l'adozione del mandato giuridico per le principali istituzioni rumene preposte all'attuazione del piano. Il ministero degli investimenti e dei progetti europei è responsabile dell'attuazione complessiva del piano e delle risposte a nome di tutti gli organismi esecutivi per quanto riguarda gli aspetti operativi e amministrativi del piano stesso. L'autorità di audit della Corte dei conti è responsabile dello svolgimento degli audit concernenti le domande di finanziamento nonché la documentazione e il conseguimento di obiettivi e traguardi.

(66)Fin dalla valutazione iniziale la Commissione ha avuto accesso a informazioni sull'effettiva attuazione del sistema di audit e controlli della Romania. Ciò comprende le conclusioni preliminari dell'audit sulla protezione degli interessi finanziari dell'Unione, svolto dalla Commissione in Romania.

(67)Alla luce di tali informazioni la Commissione ritiene che il sistema di controllo interno del PRR della Romania sia complessivamente adeguato.

Coerenza del PRR

(68)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera k), e all'allegato V, criterio 2.11, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, prevede misure per l'attuazione di riforme e progetti di investimento pubblico che rappresentano in ampia misura (rating A) azioni coerenti.

(69)Le modifiche non riguardano la coerenza complessiva del piano. Per tutti i settori chiave compresi nel PRR - economia verde, istruzione, contesto imprenditoriale, sanità, inclusione sociale, amministrazione pubblica e digitalizzazione – le componenti si basano su pacchetti coerenti di riforme e investimenti, con misure che si rafforzano reciprocamente o che sono complementari. Vi sono anche sinergie tra le varie componenti e nessuna misura contraddice o compromette l'efficacia di un'altra. Il nucleo principale del PRR della Romania permane immutato, poiché la transizione verde e la trasformazione digitale continuano a costituirne l'elemento centrale, in cui riforme e investimenti verdi compresi nelle componenti del PRR originario sono stimolati dalle nuove misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU. Riforme e investimenti digitali rimangono diretti al sostegno dei settori in cui si lamentano le carenze di investimenti più gravi, come la digitalizzazione dei servizi pubblici e delle scuole. Le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono coerenti con le politiche della Romania volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad aumentare la quota di fonti energetiche rinnovabili. Tali misure rafforzano inoltre quelle comprese nel PRR originario in materia di efficienza energetica e potenziamento della rete per l'energia elettrica in quanto mirano ad accrescere la quota della produzione di energia rinnovabile e a ridurre la domanda di energia.

Uguaglianza

(70)Il piano modificato comprende ancora una serie di misure che contribuiranno ad affrontare le sfide del paese in materia di parità di genere e pari opportunità per tutti. Nel capitolo dedicato al piano REPowerEU le misure tese a ristrutturare case unifamiliari danno la priorità ai proprietari di abitazioni in condizioni di povertà energetica e ai consumatori di energia vulnerabili e contribuiranno pertanto a garantire pari opportunità a tutti i gruppi della popolazione.

Processo di consultazione

(71)Nella preparazione del capitolo dedicato al piano REPowerEU si sono tenute consultazioni con i portatori di interessi. È stato istituito un gruppo di lavoro interministeriale per preparare il piano. Il progetto del capitolo dedicato al piano REPowerEU è stato presentato al comitato di sorveglianza del PRR, composto da rappresentanti di organizzazioni governative, rappresentanti di sindacati e datori di lavoro, rappresentanti di associazioni delle amministrazioni pubbliche locali (Unione nazionale dei consigli di contea della Romania, Associazione dei comuni rumeni, Associazione dei comuni rumeni, Associazione delle città rumene e Associazione dei comuni della Romania e Associazione dei comuni della Romania) nonché da rappresentanti del Consiglio economico e sociale. I membri del comitato hanno avuto l'opportunità di formulare osservazioni. In marzo sono stati organizzati una consultazione pubblica e un evento pubblico cui hanno partecipato rappresentanti delle imprese, della società civile e portatori di interessi; questi ultimi hanno trasmesso osservazioni e proposte al MIPE. In seguito a queste consultazioni è stato redatto un nuovo progetto del capitolo.

(72)Per garantire la titolarità dei soggetti interessati, è essenziale coinvolgere tutte le autorità locali e tutti i portatori di interessi, comprese le parti sociali, durante l'intera fase di attuazione degli investimenti e delle riforme inclusi nel PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU.

Valutazione positiva

(73)A seguito della valutazione positiva del PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, formulata dalla Commissione, che ha rilevato che sono soddisfatti i criteri di valutazione di cui al regolamento (UE) 2021/241, conformemente all'articolo 20, paragrafo 2, e all'allegato V dello stesso regolamento, è opportuno stabilire le riforme e i progetti di investimento necessari per l'attuazione del PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, i pertinenti traguardi, obiettivi e indicatori nonché l'importo messo a disposizione dall'Unione per l'attuazione del PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sotto forma di sostegno finanziario non rimborsabile.

Contributo finanziario

(74)I costi totali stimati del PRR modificato della Romania, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, ammontano a 28 511 575 220 EUR. Poiché l'importo dei costi totali stimati del PRR modificato è superiore al contributo finanziario massimo aggiornato disponibile per la Romania, il contributo finanziario calcolato in conformità dell'articolo 11 assegnato al PRR modificato della Romania, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, dovrebbe essere pari a 12 125 664 294 EUR.

(75)Conformemente all'articolo 21 bis, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, l'8 settembre 2023 la Romania ha presentato una domanda di assegnazione dei proventi di cui all'articolo 21 bis, paragrafo 1, di detto regolamento, la cui ripartizione tra gli Stati membri è stabilita sulla base degli indicatori definiti nella metodologia di cui all'allegato IV bis del regolamento (UE) 2021/241. I costi totali stimati delle misure di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettere da b) a f), del regolamento (UE) 2021/241, previste dal capitolo dedicato al piano REPowerEU, ammontano a 2 017 474 050 EUR. Poiché tale importo è superiore alla quota di assegnazione disponibile per la Romania, il sostegno finanziario supplementare non rimborsabile disponibile per la Romania dovrebbe essere pari alla quota di assegnazione, ovvero 1 397 228 597 EUR.

(76)Inoltre, conformemente all'articolo 4 bis del regolamento (UE) 2021/1755 7 , la Romania ha presentato una richiesta motivata di trasferimento al dispositivo della totalità della sua dotazione provvisoria restante di risorse della riserva di adeguamento alla Brexit, che ammonta a 43 162 623 EUR. Tale importo dovrebbe essere messo a disposizione per le riforme e gli investimenti di cui al capitolo dedicato al piano REPowerEU a titolo di sostegno finanziario supplementare non rimborsabile.

(77)Il contributo finanziario totale disponibile per la Romania dovrebbe essere pari a 13 566 055 514 EUR.

Prefinanziamento del piano REPowerEU

(78)La Romania ha chiesto i seguenti finanziamenti per l'attuazione del capitolo dedicato al piano REPowerEU: il trasferimento di 43 162 623 EUR dalla dotazione provvisoria di risorse della riserva di adeguamento alla Brexit e di 1 397 228 597 EUR dai proventi del sistema di scambio di quote di emissioni ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

(79)In relazione a tali importi, conformemente all'articolo 21 quinquies del regolamento (UE) 2021/241, l'8 settembre 2023 la Romania ha chiesto un prefinanziamento pari al 20 % del finanziamento richiesto. Compatibilmente con le risorse disponibili, tale prefinanziamento dovrebbe essere messo a disposizione della Romania subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità dell'accordo tra la Commissione e la Romania che deve essere concluso a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241 (l'"accordo di finanziamento").

(80)È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione di esecuzione del Consiglio ST 12319/2021 e ST 12319/2021 ADD 1, del 29 ottobre 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania. Per motivi di chiarezza è opportuno sostituire integralmente l'allegato di detta decisione di esecuzione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione di esecuzione (UE) ST 12319/2021; ST 12319/2021 ADD 1 è così modificata:

1) l'articolo 1 è sostituito dal seguente:

"Articolo 1

Approvazione della valutazione del PRR

È approvata la valutazione del PRR modificato della Romania, sulla base dei criteri di cui all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241. Nell'allegato della presente decisione figurano le riforme e i progetti di investimento previsti dal PRR, le modalità e il calendario per il monitoraggio e l'attuazione del PRR, compresi i pertinenti traguardi e obiettivi, gli indicatori rilevanti relativi al loro conseguimento e le modalità per dare alla Commissione pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti.";

2) all'articolo 2, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

"1. L'Unione mette a disposizione della Romania un contributo finanziario sotto forma di sostegno non rimborsabile pari a 13 566 055 514 EUR 8 . Tale contributo include:

(a)l'importo di 10 211 538 399 EUR disponibile per essere impegnato giuridicamente entro il 31 dicembre 2022;

(b)l'importo di 1 914 125 895 EUR disponibile per essere impegnato giuridicamente dal 1º gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2023;

(c)l'importo di 1 397 228 597 EUR 9 , in conformità dell'articolo 21 bis, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2021/241, assegnato esclusivamente per le misure di cui all'articolo 21 quater di detto regolamento, ad eccezione delle misure di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera a);

(d)l'importo di 43 162 623 EUR, trasferito al dispositivo dalla riserva di adeguamento alla Brexit.

2. La Commissione mette a disposizione della Romania il contributo finanziario dell'Unione in rate conformemente all'allegato della presente decisione. È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2021/241 un importo di 1 851 159 668 EUR.

È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento a norma dell'articolo 21 quinquies del regolamento (UE) 2021/241 l'importo di 288 078 244 EUR. Tale prefinanziamento può essere versato dalla Commissione in uno o due pagamenti.

Il prefinanziamento e le rate possono essere versati dalla Commissione in una o più tranche. L'entità delle tranche è subordinata alla disponibilità dei finanziamenti.";

3) l'allegato è sostituito dal testo che figura nell'allegato della presente decisione.

Articolo 2
Destinatario

La Romania è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17.
(2)    ST 12319/2021; ST 12319/2021 ADD 1.
(3)    Tale importo corrisponde alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale delle spese della Romania di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata conformemente alla metodologia di cui all'articolo 11 di tale regolamento.
(4)    Tale importo corrisponde alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale delle spese della Romania di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata conformemente alla metodologia di cui all'articolo 11 di tale regolamento.
(5)    Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088 (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13).
(6)    Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 1).
(7)    Regolamento (UE) 2021/1755 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 ottobre 2021, che istituisce la riserva di adeguamento alla Brexit (GU L 357 dell'8.10.2021, pag. 1).
(8)    Tale importo corrisponde alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale delle spese della Romania di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata conformemente alla metodologia di cui all'articolo 11 di tale regolamento.
(9)    Tale importo corrisponde alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale delle spese della Romania di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata conformemente alla metodologia di cui all'allegato IV bis di tale regolamento.

Bruxelles, 21.11.2023

COM(2023) 747 final

ALLEGATO

della

Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 12319/2021, ST 12319/2021 ADD 1), del 29 ottobre 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania

{SWD(2023) 382 final}


ALLEGATO

1.SEZIONE 1: RIFORME E INVESTIMENTI NELL'AMBITO DEL PIANO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA

Descrizione delle riforme e degli investimenti

A.ELEMENTO 1: Gestione delle risorse idriche

L'obiettivo della componente è garantire un approvvigionamento idrico sostenibile per un futuro sicuro per le persone, l'ambiente e l'economia. In particolare, la componente mira a: (1) aumentare l'accesso del pubblico, soprattutto nelle zone rurali, all'acqua e ai servizi igienico-sanitari pubblici, in linea con i requisiti della legislazione dell'Unione europea, e renderlo accessibile a tutti i gruppi sociali; (2) aumentare la sicurezza degli accumuli esistenti; (3) rafforzare la capacità amministrativa e di risposta dell'amministrazione idrica nazionale (ANAR) in situazioni di emergenza, in particolare in relazione alle infrastrutture di gestione delle risorse idriche; (4) migliorare l'accuratezza delle previsioni dei sistemi di allerta e allerta meteorologica al fine di ridurre il numero di morti e feriti causati da eventi meteorologici estremi.

La componente comprende due riforme e sette investimenti.

Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019 e raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

A.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 1 — Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore idrico e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee

L'obiettivo di questa riforma è migliorare la capacità degli operatori regionali delle infrastrutture idriche e delle acque reflue e migliorare la qualità e l'efficienza della cooperazione tra questi operatori e le autorità locali/le associazioni di sviluppo intercomunitarie (IDA), i proprietari delle infrastrutture idriche e delle acque reflue. A tal fine occorre apportare una serie di modifiche legislative e regolamentari:

1) sono apportate modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e sulle reti fognarie per consentire:

-Approvazione della strategia tariffaria del gestore regionale delle acque e delle reti fognarie da parte dell'assemblea generale delle associazioni intercomunali di sviluppo (IDA), sulla base del mandato speciale ricevuto dalle unità amministrative locali. Grazie a tale modifica, il tempo necessario per l'approvazione della strategia tariffaria è ridotto in modo significativo, consentendo così l'ampliamento dell'infrastruttura di servizio idrico e fognario.

-Obbligare le autorità della pubblica amministrazione locale a tenere registri delle persone fisiche e giuridiche che non scaricano le acque reflue nella rete fognaria pubblica e a trasmettere annualmente l'elenco di tali persone alla Guardia ambientale nazionale.

-Obbligare gli utenti a collegarsi ai sistemi fognari pubblici esistenti se non dispongono di un adeguato sistema individuale di raccolta e trattamento.

-Consentire di organizzare, se del caso, solo la fornitura del servizio idrico, a condizione che la raccolta delle acque reflue avvenga attraverso sistemi individuali di raccolta e trattamento che garantiscano lo stesso livello di protezione ambientale dei sistemi centralizzati di raccolta e trattamento.

-Garantire il carattere eccezionale di sistemi individuali adeguati, nel senso che tali sistemi affrontano situazioni in cui i sistemi centralizzati non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.

-Vietare lo scarico diretto nell'ambiente di acque reflue non trattate provenienti da sistemi individuali appropriati.

-Elaborare criteri per l'autorizzazione, la costruzione, la registrazione/registrazione, il funzionamento e la manutenzione di sistemi individuali appropriati.

L'attuazione della riforma di cui sopra sarà completata entro il 31 dicembre 2021.

2) entrata in vigore della legge di approvazione del programma nazionale First Connection to Water and Sanitation, che sostiene le famiglie e le persone sole a basso reddito (con redditi netti medi mensili inferiori al salario minimo nazionale lordo garantito per familiare) a pagare i costi sostenuti per l'allacciamento alla rete idrica e fognaria. La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2022.

3) firma di accordi di attuazione tra l'amministrazione del Fondo ambientale e le autorità locali che partecipano al primo programma di collegamento con l'acqua e i servizi igienico-sanitari. Gli accordi sono conclusi entro il 31 dicembre 2022.

Riforma. 2 riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'ANAR al fine di garantire la modernizzazione e la manutenzione del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni

L'obiettivo della riforma è garantire la modernizzazione e il mantenimento del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e della direttiva 2007/60/CE (direttiva sulle alluvioni) e garantire la gestione più efficiente possibile dei costi a livello dell'ANAR.

A tal fine, sarà reso operativo un nuovo meccanismo economico che consenta all'ANAR di soddisfare al meglio le esigenze dei consumatori, anche migliorando il collegamento tra compiti e struttura del personale, effettuando gli studi necessari per i 11 bacini idrografici rumeni, riguardanti: i) l'importanza economica della gestione e dell'uso sostenibili delle risorse idriche; II) tendenze nell'evoluzione del fabbisogno idrico e dei volumi di acqua raccolti a livello di bacino idrografico/area; e iii) gli indicatori macroeconomici a medio e lungo termine e il meccanismo ottimale di recupero dei costi per i volumi idrici forniti dall'ANAR agli utenti delle risorse idriche conformemente alle esigenze di flusso ecologico.

Sulla base di tali studi, saranno adottate modifiche legislative alla legge sulle acque n. 107/1996 per disciplinare il nuovo meccanismo economico per le risorse idriche in Romania.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2024.

La riforma 1 sarà accompagnata da tre investimenti: gli investimenti 1, 2 e 3.



Investimenti 1. Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

L'obiettivo di questo investimento è estendere la copertura dei sistemi di raccolta delle acque e delle acque reflue nei comuni con oltre 2 000 abitanti equivalenti, prioritari dal piano per accelerare il rispetto delle direttive europee.

A seguito dell'investimento, saranno costruiti e resi operativi complessivamente 1 282 km di reti di distribuzione idrica e almeno 2 003 km di rete fognaria in agglomerati con oltre 2 000 abitanti equivalenti (l. e), considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee e nel rispetto delle modifiche alla legge n. 241/2006 adottate nell'ambito della riforma 1.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 2. Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

L'obiettivo dell'investimento è costruire sistemi individuali o altri sistemi appropriati (comuni) per la raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti.

A seguito dell'investimento, devono essere costruiti e resi operativi almeno 12 900 sistemi individuali o altri sistemi appropriati e almeno 320 km in totale di rete fognaria. L'investimento ha inizio solo dopo l'approvazione delle modifiche legislative sui singoli sistemi appropriati (Riforma 1) e l'entrata in vigore dell'atto legislativo di approvazione del Programma nazionale per il primo collegamento alle reti idriche e fognarie (Riforma 1) ed è conforme alle modifiche apportate alla legge n. 241/2006 adottate nell'ambito della riforma 1.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 3. Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti

L'obiettivo dell'investimento è fornire sostegno alle famiglie e alle persone sole a basso reddito (che hanno redditi monetari netti medi mensili inferiori al salario minimo nazionale lordo garantito per familiare) per coprire i costi di connessione al sistema pubblico di approvvigionamento idrico e fognario.

A seguito dell'investimento, almeno 70 851 famiglie supplementari saranno collegate all'acqua e alla rete fognaria attraverso il programma nazionale "Prima connessione all'acqua e ai servizi igienico-sanitari", adottato nell'ambito della riforma 1. L'investimento è realizzato dalle autorità locali attraverso i gestori pubblici dell'acqua e delle reti fognarie che gestiscono i sistemi edilizi previsti. L'investimento finanzia i costi sostenuti e giustificati dalle amministrazioni aggiudicatrici conformemente alle disposizioni di legge senza superare il livello di 2 371 EUR per nucleo familiare collegato.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 4. Adattamento ai cambiamenti climatici mediante automazione e digitalizzazione delle attrezzature per lo smaltimento e lo stoccaggio dell'acqua degli accumuli esistenti al fine di garantire il flusso ecologico e aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico della popolazione e ridurre il rischio di alluvioni

L'investimento consiste in due sottoinvestimenti: (1) ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni; e (2) ripristino degli accumuli esistenti che rischiano di crollare.

L'obiettivo del primo sottoinvestimento è ristrutturare le linee esistenti di difesa dalle inondazioni. Grazie a questo sottoinvestimento, almeno 408 km in totale di linee di difesa dalle inondazioni saranno ripristinati in linea con la direttiva sulle alluvioni e con la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni. I lavori di bonifica privilegiano le aree sulla base di piani di prevenzione e protezione e di mitigazione delle inondazioni e consistono in ripieni di materiale locale estratto dalle aree rivierasche, seguite da rivestimenti erbosi.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 marzo 2026.

L'obiettivo del secondo sottoinvestimento è riparare e ristrutturare le dighe danneggiate e le polivalenti per la prevenzione delle inondazioni sulle linee esistenti di difesa dalle inondazioni, al fine di ripristinarne e mantenerne la capacità di prevenire le inondazioni. Il sottoinvestimento è attuato mediante l'adozione, entro il 30 giugno 2023, dei progetti per il ripristino di 13 dighe esistenti, per le quali non esistono alternative praticabili per ridurre i rischi di alluvioni. Sulla base di tali progetti, devono essere ripristinate 13 dighe esistenti, per le quali studi di fattibilità riveduti hanno concluso che non esistono alternative praticabili per ridurre i rischi di alluvioni. La riabilitazione è effettuata conformemente ai requisiti stabiliti negli studi di fattibilità e nella progettazione dei progetti e rispetta pienamente i risultati e le condizioni stabiliti dalla VIA globale e cumulativa che deve essere stata completata conformemente alla direttiva 2011/92/UE (direttiva VIA), nonché le pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e dell'opportuna valutazione a norma della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat), compresa l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione. Il buono stato/potenziale ecologico dei corpi idrici interessati, conformemente ai requisiti della direttiva quadro sulle acque, deve essere conseguito e comprovato dai più recenti dati giustificativi pertinenti ed è evitato qualsiasi deterioramento. Per quanto riguarda le polder per la prevenzione delle inondazioni, a seguito di tale investimento, 13 polder per la prevenzione delle inondazioni sulle linee di difesa dalle inondazioni esistenti devono essere ripristinate o installate di recente.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 marzo 2026.

Investimenti 5. Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio delle inondazioni, la prevenzione e la risposta alle emergenze

L'obiettivo dell'investimento è fornire alle amministrazioni ANAR/bacino i macchinari e le attrezzature necessari per intervenire per mitigare gli impatti di eventi meteorologici estremi.

A seguito dell'investimento, 11 amministrazioni dei bacini idrografici saranno dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento accidentale del terreno, l'accesso anfibio e il trasporto di sacchetti di sabbia mobili/dighe in zone difficili da raggiungere; droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria; tecnologie geoelettive resistive/geo-radar dei corpi coloranti e infrastrutture hardware e software per l'analisi e l'archiviazione dei dati raccolti dalle suddette apparecchiature, al fine di sostenere e migliorare la prevenzione delle inondazioni e la risposta alle situazioni di emergenza.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli da acquistare, se del caso, hanno emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50gCO2/km.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.



Investimenti 6. Attuazione del catasto idrico

L'obiettivo dell'investimento è garantire una rapida delimitazione dei corsi d'acqua minori, utilizzando tecniche di interpretazione ed elaborazione delle informazioni satellitari semiautomatiche disponibili a livello mondiale ed europeo per circa il 70 % della lunghezza dei corsi d'acqua catastali, la determinazione mediante metodi semiautomatici delle aree attive idromorfologiche (erosione/sedimentazione) a sostegno dell'attuazione della direttiva quadro sulle acque e dei punti critici delle infrastrutture longitudinali dei corsi d'acqua (dighe, attrezzature a terra) al fine di dare priorità all'attuazione della direttiva sulle alluvioni.

Il catasto idrico è sviluppato e reso operativo i) acquistando il modello digitale del terreno (DTM)/il modello digitale di superficie (DSM) a livello nazionale, sulla base di informazioni satellitari che sono messe a disposizione di tutte le autorità statali; II) sviluppo di software per la determinazione della modifica dei fondali fluviali (processo di sedimentazione da erosione), il monitoraggio dell'estrazione di ghiaia e il potenziale di scivolamento del terreno nelle zone dell'insieme dei laghi di dighe; III) digitalizzazione semiautomatica e delimitazione dei letti fluviali minori sulla base di ortofoto DTM/DSM e immagini satellitari.

La realizzazione dell'investimento sarà completata il 31 dicembre 2025.

Investimenti 7. Ampliamento della rete nazionale di osservazione del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

L'obiettivo di questo investimento è migliorare la capacità di prevedere i fenomeni meteorologici gravi ("nowcasting") e quindi di ridurne o prevenirne gli effetti negativi. Tale obiettivo è raggiunto attraverso l'ampliamento della rete nazionale di osservazioni nell'ambito del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN) con stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e stazioni agrometeorologiche.

A seguito di tale investimento, 300 stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e 100 stazioni agrometeorologiche saranno acquisite e rese operative entro il 31 dicembre 2025. Inoltre, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche aggiuntive nel Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN) saranno rese operative entro il 30 giugno 2026.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

 

A.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

1

Riforma 1 — Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore idrico e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e sulle reti fognarie

Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e sulle reti fognarie che:

-Consentire l'approvazione della strategia tariffaria del gestore regionale delle acque e delle reti fognarie da parte dell'assemblea generale delle associazioni intercomunali di sviluppo (IDA), sulla base del mandato speciale ricevuto dalle unità amministrative locali. Grazie a tale modifica, il tempo necessario per l'approvazione della strategia tariffaria è ridotto in modo significativo, consentendo così l'ampliamento dell'infrastruttura di servizio idrico e fognario.

-Obbligare le autorità della pubblica amministrazione locale a tenere registri delle persone fisiche e giuridiche che non scaricano le acque reflue nella rete fognaria pubblica e a trasmettere annualmente l'elenco di tali persone alla Guardia ambientale nazionale.

-Obbligare gli utenti a collegarsi ai sistemi fognari pubblici esistenti se non dispongono di un adeguato sistema individuale di raccolta e trattamento.

-Consentire di organizzare, se del caso, solo la fornitura del servizio idrico, a condizione che la raccolta delle acque reflue avvenga attraverso sistemi individuali di raccolta e trattamento che garantiscano lo stesso livello di protezione ambientale dei sistemi centralizzati di raccolta e trattamento.

- Garantire il carattere eccezionale di sistemi individuali adeguati, che riguardano solo le situazioni in cui i sistemi centralizzati non sono tecnicamente ed economicamente fattibili.

-Vietare lo scarico diretto nell'ambiente di acque reflue non trattate provenienti da sistemi individuali appropriati.

-Elaborare criteri per l'autorizzazione, la costruzione, la registrazione/registrazione, il funzionamento e la manutenzione di sistemi individuali appropriati.

2

Riforma 1 — Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile delle acque e del settore delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità nel quadro delle direttive europee

Traguardo

Entrata in vigore della legge che approva il programma nazionale First Connection to Water and Sanitation

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per il primo collegamento all'acqua e ai servizi igienico-sanitari

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore della legge di approvazione del programma nazionale First Connection to Water and Sanitation, che sostiene le famiglie e le persone sole a basso reddito (che hanno un reddito mensile medio netto inferiore al salario minimo nazionale lordo garantito per familiare) a pagare i costi sostenuti per l'allacciamento alla rete idrica e fognaria.

Le famiglie a basso reddito sono identificate dalle autorità locali. Il primo programma di connessione finanzia quindi, attraverso l'amministrazione del Fondo ambientale, i lavori di connessione per le famiglie identificate appaltate dalle autorità locali.

3

Riforma 1 — Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità nel quadro delle direttive europee

Traguardo

Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al primo programma di collegamento con l'acqua e i servizi igienico-sanitari

Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al primo programma di collegamento con l'acqua e i servizi igienico-sanitari

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'Amministrazione del fondo per l'ambiente firma gli accordi di attuazione con le autorità locali che partecipano al primo programma di collegamento con l'acqua e i servizi igienico-sanitari.

4

Riforma 2 — Riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'ANAR per garantire la modernizzazione e la manutenzione del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni

Traguardo

Entrata in vigore della legge recante modifiche alla legge sulle acque n. 107/1996

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore di un atto legislativo di modifica della legge n. 107/1996 in materia di acque

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Sulla base degli studi effettuati, sono adottate ed entrano in vigore modifiche legislative alla legge sulle acque n. 107/1996 per disciplinare il nuovo meccanismo economico per le risorse idriche in Romania.

Il nuovo meccanismo migliorerà la correlazione tra il sistema di gestione delle entrate idriche regolamentate dell'ANAR e i costi per ciascuna categoria di utenti idrici a cui l'ANAR fornisce i volumi d'acqua necessari, conformemente ai requisiti di flusso ecologico.

5

Investimenti 1. Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

Obiettivo

Reti di distribuzione idrica costruite e operative

 

Chilometri (km)

 0

319

 TERZO TRIMESTRE 3

 2024

Almeno 319 km di reti di distribuzione dell'acqua devono essere costruiti e resi operativi nei comuni situati negli agglomerati considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee e conformemente alle modifiche apportate alla legge n. 241/2006 di cui alla tappa 1.

6

Investimenti 1. Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

Obiettivo

Reti di distribuzione idrica costruite e operative

 

 Chilometri (km)

319

 1 282

 TERZO TRIMESTRE 2

2026 

Un totale di 1 282 km di reti di distribuzione dell'acqua deve essere costruito e reso operativo nei comuni situati negli agglomerati considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee e in conformità delle modifiche alla legge n. 241/2006 di cui alla tappa 1.

7

Investimenti 1. Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

Obiettivo

Reti fognarie costruite e operative

 

Chilometri (km)

0

239

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Almeno 239 km di rete fognaria devono essere costruiti e resi operativi in agglomerati con oltre 2 000 abitanti equivalenti (l, lettera e), prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee e in conformità delle modifiche alla legge n. 241/2006 contenute nella tappa 1.

8

Investimenti 1. Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

Obiettivo

Reti fognarie costruite e operative costruite e operative negli agglomerati considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee.

 

Chilometri (km)

239

2 003

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 2 003 km di rete fognaria devono essere costruiti e resi operativi in totale negli agglomerati con oltre 2 000 abitanti equivalenti (l, lettera e), considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee e conformemente alle modifiche della legge n. 241/2006 contenute nella tappa 1.

9

Investimenti 2. Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

Obiettivo

Sistemi individuali o altri sistemi appropriati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

 

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Devono essere costruiti e resi operativi almeno 1 000 sistemi individuali o altri sistemi appropriati per alleviare il carico negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette.

10

Investimenti 2. Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

Obiettivo

Sistemi individuali o altri sistemi appropriati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti.

 

Numero

1 000

12 900

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Devono essere costruiti e resi operativi almeno 12 900 sistemi individuali o altri sistemi appropriati in totale per alleviare il carico negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono sulle aree naturali protette.

11

Investimenti 2. Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

Obiettivo

Rete fognaria costruita e operativa in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti.

 

Chilometri (km)

0

80

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Almeno 80 km di rete fognaria negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti devono essere costruiti e operativi e conformi alle modifiche della legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1.

12

Investimenti 2. Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

Obiettivo

Reti fognarie costruite e operative in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

 

Chilometri (km)

80

320

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 320 km complessivi di rete fognaria negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti devono essere costruiti e operativi e conformi alle modifiche della legge n. 241/2006 di cui al traguardo 1.

13

Investimenti 3. Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti

Obiettivo

Famiglie collegate alle reti idriche e fognarie attraverso il programma nazionale First Connection to Water and Sanitation

 

Numero

0

70 851

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 70 851 famiglie supplementari devono essere collegate all'acqua e alla rete fognaria attraverso il programma nazionale First Connection to Water and Sanitation.

14

Investimento 4.1 Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni

Obiettivo

Ripristino delle linee di difesa dalle inondazioni in linea con la direttiva sulle alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni

 

Chilometri (km)

0

79

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 79 km di linee di difesa dalle inondazioni devono essere ripristinati in linea con la direttiva sulle alluvioni e con la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni. I lavori di bonifica sono prioritari sulla base di piani di prevenzione e protezione dalle inondazioni e consistono in ripieni di materiale locale estratto dalle aree rivierasche, seguite da rivestimenti erbosi.

15

Investimenti. 4.1. Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione dei rischi connessi alle alluvioni

Obiettivo

Ripristino delle linee di difesa dalle inondazioni in linea con la direttiva sulle alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni

 

Chilometri (km)

79

408

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 408 km in totale di linee di difesa dalle inondazioni devono essere ripristinati in linea con la direttiva sulle alluvioni e con la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni.

I lavori di bonifica sono prioritari sulla base di piani di prevenzione e protezione dalle inondazioni e consistono in ripieni di materiale locale estratto dalle aree rivierasche, seguite da rivestimenti erbosi.

16

Investimenti 4.2. Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro

Traguardo

Adozione dei progetti mediante decisione governativa/decreto ministeriale, a seconda dei casi

Adozione della decisione governativa/ordinanza ministeriale, a seconda dei casi

TERZO TRIMESTRE 2

2023

I progetti per il ripristino di 13 dighe esistenti, per le quali non esistono alternative praticabili per ridurre il rischio di alluvioni, sono adottati con decisione governativa/ordinanza ministeriale, a seconda dei casi (a seconda dell'entità dell'investimento). Gli studi di fattibilità comprendono, in particolare, una valutazione e un confronto dei benefici e degli impatti delle alternative alla ristrutturazione delle dighe, al fine di prevenire i rischi di alluvioni, compresa l'eventuale rimozione delle dighe e la loro sostituzione con soluzioni basate sulla natura. Tale analisi dei benefici e dell'impatto valuta sia i benefici attesi dalle diverse opzioni nel lungo termine, al fine di prevenire i rischi di alluvioni, tenendo conto in particolare delle previsioni relative ai rischi futuri di alluvioni, sia dei risultati ambientali.

Il progetto ha l'obiettivo di garantire il funzionamento sicuro delle dighe, ridurre il rischio di inondazioni e proteggere i corpi idrici e la biodiversità attraverso misure volte a garantire la migrazione dei pesci e il flusso ecologico e a prevenire l'eutrofizzazione dei corpi idrici.

È in linea con la strategia nazionale di gestione del rischio di alluvioni e con i piani di gestione del rischio di alluvioni applicabili, in conformità della direttiva 2007/60/CE (direttiva sulle alluvioni).

Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione dell'impatto ambientale, della valutazione a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e dell'opportuna valutazione a norma della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat) necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) devono essere integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate nelle fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione dell'infrastruttura, anche attraverso l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione.

Il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati deve essere evitato e la misura non deve impedire il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati.

In caso di estrazione di acqua, l'autorità competente rilascia un'autorizzazione che specifica le condizioni per evitare il deterioramento e garantire che i corpi idrici interessati rimangano in buono stato ecologico, conformemente ai requisiti della direttiva quadro sulle acque e comprovato dai più recenti dati giustificativi pertinenti.

L'estrazione di acqua deve essere evitata quando i corpi idrici interessati (acque superficiali o sotterranee) sono, o si prevede che (nel contesto dell'intensificazione dei cambiamenti climatici) si trovino in uno stato non buono o potenzialmente buono.

17

Investimenti 4.2. Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro

Obiettivo

Dighe esistenti ripristinate

 

Numero

0

13

TERZO TRIMESTRE 1

2026

13 dighe esistenti, per le quali studi di fattibilità riveduti hanno concluso che non esistono alternative praticabili per ridurre il rischio di alluvioni, devono essere ripristinate, conformemente ai requisiti stabiliti nel traguardo 16 e nel pieno rispetto dei risultati e delle condizioni stabiliti dalla VIA globale e cumulativa che deve essere stata completata in conformità della direttiva 2011/92/UE (direttiva VIA), nonché delle pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) e dell'opportuna valutazione a norma della direttiva 92/43/CEE (direttiva Habitat), compresa l'attuazione delle necessarie misure di mitigazione. Per le dighe in cui la rimozione e la sostituzione con soluzioni basate sulla natura sono state individuate come l'opzione migliore, sulla base dei risultati degli studi di fattibilità, sono portati a termine ulteriori studi al fine di valutare le opzioni di smantellamento.

Il buono stato/potenziale ecologico dei corpi idrici interessati, conformemente ai requisiti della direttiva quadro sulle acque, deve essere conseguito e comprovato dai più recenti dati giustificativi pertinenti ed è evitato qualsiasi deterioramento.

18

Investimenti 5. Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio delle inondazioni, la prevenzione e la risposta alle emergenze

Obiettivo

Amministrazioni dei bacini fluviali dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento accidentale, l'accesso anfibio e il trasporto di borse mobili/dighe in zone difficili da raggiungere, droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria, tecnologie geoelettroresistive/georadar dei corpi dei dighe, nonché infrastrutture hardware e software

 

Numero

0

11

TERZO TRIMESTRE 4

2024

11 le amministrazioni dei bacini idrografici sono dotate di:

— macchine per l'accesso e l'intervento accidentale del terreno, l'accesso anfibio e il trasporto di sacchetti di sabbia mobili/bobine in zone difficili da raggiungere. Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C 58/01), i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50gCO2/km;

droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria,

tecnologie geoelettri-resistive/geo-radar dei corpi coloranti;

infrastrutture hardware e software per l'analisi e l'archiviazione dei dati raccolti dalle suddette apparecchiature, al fine di sostenere e migliorare la prevenzione delle inondazioni e la risposta alle situazioni di emergenza.

19

Investimenti 6. Attuazione del catasto idrico

Traguardo

Sviluppo e operatività del catasto idrico

Catasto idrico operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il catasto idrico è sviluppato e reso operativo:

— appalti per il modello digitale del terreno (DTM)/modello digitale di superficie (DSM) a livello nazionale, sulla base di informazioni satellitari che devono essere messe a disposizione di tutte le autorità statali;

sviluppo di software per la determinazione della modifica dei fondali fluviali (processo di sedimentazione da erosione), il monitoraggio dell'estrazione di ghiaia e il potenziale di scivolamento del terreno nelle zone dell'insieme dei laghi di dighe;

digitalizzazione semiautomatica e delimitazione dei letti fluviali minori sulla base di immagini ortofotografiche e satellitari DTM/DSM.

20

Investimenti 7. Ampliamento della rete nazionale di osservazione del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche acquistate e operative

 

Numero

0

400

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La rete di stazioni meteorologiche automatiche autonome di superficie è estesa con l'acquisizione e l'operatività di 300 stazioni meteorologiche di superficie automatiche e autonome e di 100 stazioni agrometeorologiche.

21

Investimenti 7. Ampliamento della rete nazionale di osservazione del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

Traguardo

Sistema operativo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche ed agrometeorologiche aggiuntive nel Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

Sistema meteorologico nazionale (SIMIN) integrato con le stazioni aggiuntive operative

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche aggiuntive nel Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN) sono rese operative.

B.ELEMENTO 2: Foreste e protezione della biodiversità

L'obiettivo della componente è armonizzare le pratiche nazionali di gestione forestale con quelle relative alla conservazione della biodiversità e alla protezione dell'ambiente e garantire la transizione verso un'Europa climaticamente neutra creando nuove aree coperte da foreste e ripristinando gli habitat degradati.

La componente comprende due riforme e cinque investimenti.

Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019 e raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

B.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

L'obiettivo della riforma è garantire un quadro strategico e normativo chiaro e solido per l'attuazione di politiche forestali sostenibili che sostengano la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi.

La riforma consiste nelle seguenti azioni:

(1) Completamento di studi indipendenti sulle carenze in materia di governance, istituzionale e normativa, e attuazione delle disposizioni dell'attuale legislazione forestale (entro il 30 giugno 2022);

(2) Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030 sulla base delle raccomandazioni della valutazione di cui al precedente punto (1) (entro il 30 settembre 2022);

(3) Adozione ed entrata in vigore di decreti ministeriali modificati che stabiliscono le norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previste nella strategia forestale nazionale 2020-2030 adottata a norma di (2) (entro il 30 settembre 2022);

(4) Adozione ed entrata in vigore di atti legislativi che modificano e integrano la legislazione vigente in materia di foreste al fine di razionalizzare il quadro giuridico, combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione delle foreste (entro il 30 giugno 2023).

La riforma è sostenuta con due investimenti: gli investimenti 1 e 2.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.

Investimenti 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

L'obiettivo dell'investimento è creare nuove foreste e aree con vegetazione forestale in zone vulnerabili ai cambiamenti climatici attraverso l'identificazione e la valutazione dei terreni, il finanziamento dell'imboschimento, la cura delle piantagioni, l'aumento della superficie di vegetazione forestale lungo le vie di comunicazione e all'interno degli agglomerati urbani (foreste urbane, compresi i mini-boschi) intorno ai comuni e tra campi con colture agricole, nonché altre categorie di tende forestali protettive.

A seguito di tale investimento, saranno oggetto di imboschimento o rimboschimento un totale di 26 760 ettari di nuove superfici e saranno create in totale 3 150 000 m2 di nuove aree forestali urbane, nel rispetto dei requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale, adottata nell'ambito della riforma 1.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 2. Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale

L'obiettivo dell'investimento è sviluppare sufficienti capacità di produzione riproduttiva (specie arboree ed ecotipi) adeguate alle future condizioni climatiche della Romania.

A seguito di tale investimento, saranno resi operativi almeno 90 vivai arborei nuovi e ristrutturati, nel rispetto dei requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale adottata nell'ambito della riforma 1.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2024.

B.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

22

Riforma 1 — Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

Traguardo

Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030

Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

È adottata la strategia forestale nazionale 2020-2030.

Sulla base delle raccomandazioni degli studi indipendenti, la strategia stabilisce le seguenti norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento:

a. Requisiti per le specie e gli ecotipi per essere resilienti ai cambiamenti climatici e senza impatto negativo sulla biodiversità. La strategia risponde alla necessità di disporre di orientamenti aggiornati sull'impianto di alberi in Romania e crea garanzie, in particolare, per escludere l'uso o il rilascio di specie esotiche invasive.

b. Requisiti per la produzione di materiale riproduttivo destinato a specie arboree ed ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste dalla Romania in quantità sufficienti con la partecipazione del settore privato, e per misure volte a scoraggiare la creazione di vivai commerciali per la rotazione rapida o la produzione di monocoltura.

C. requisiti per l'imboschimento al fine di contribuire positivamente agli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle acque e protezione del suolo vietando l'imboschimento o il rimboschimento su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, prati o zone umide, escluso il ripristino degli habitat.

D. requisiti per le misure preventive che aumentano la capacità di assorbimento naturale del suolo da includere nelle attività di gestione forestale e requisiti specifici di adattamento ai cambiamenti climatici per garantire che la gestione forestale si basi sul monitoraggio delle specie.

e. I requisiti per l'imboschimento urbano devono essere soddisfatti mediante un approccio a livello paesaggistico che contribuisca a rafforzare la connettività con le aree naturali o seminaturali (come le foreste o le aree agricole), con particolare attenzione al collegamento degli habitat con le infrastrutture verdi e i corridoi ecologici.

f. Requisiti per i progetti di imboschimento e rimboschimento da realizzare in zone esposte e vulnerabili a rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni, e, se del caso, l'imboschimento o il rimboschimento riducono i rischi che ne derivano.

g. La strategia stabilisce criteri di sostenibilità per la biomassa forestale per uso energetico.

h. La strategia comprende azioni specifiche per contrastare il disboscamento illegale, come la piena attuazione del SUMAL, compreso il monitoraggio del disboscamento mediante telerilevamento, il rafforzamento del regime di sanzioni e altre misure, se del caso.

I. la strategia comprende anche misure concrete per la protezione degli habitat e delle specie forestali e, in particolare, l'allineamento delle norme forestali alle considerazioni relative alla biodiversità.

23

Riforma 1 — Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

Traguardo

Entrata in vigore dei decreti ministeriali modificati che stabiliscono norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previsti nella strategia forestale nazionale 2020-2030

Disposizione dei decreti ministeriali indicante l'entrata in vigore delle modifiche

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore dei seguenti decreti ministeriali modificati in linea con le norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previste nella strategia forestale nazionale 2020-2030:

a.Decreto n. 766/2018 concernente l'elaborazione e la modifica dei piani di gestione forestale, comprese le disposizioni relative all'uso del suolo dei terreni forestali, nonché la metodologia relativa all'approvazione delle quote annuali di raccolta in vento.

b.Decreto n. 1648/2000 sull'approvazione di norme tecniche in materia di composizioni, regimi e tecnologie per la rigenerazione forestale e l'imboschimento di terreni degradati

c.Ordinanza n. 1649/2000 sull'approvazione delle norme tecniche per la cura e la gestione degli stand

d.Ordinanza n. 1650/2000 sull'approvazione delle norme tecniche sulla scelta e l'applicazione dei trattamenti

e.Ordinanza n. 1653/2000 relativa all'approvazione delle norme tecniche relative al controllo annuale delle rigenerazioni

f.Ordinanza n. 1672/2000 relativa all'approvazione delle norme tecniche per la gestione delle foreste

24

Riforma 1 — Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

Traguardo

Entrata in vigore degli atti legislativi che modificano e integrano la legislazione vigente in materia di foreste

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore degli atti legislativi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore dei seguenti atti legislativi, volti a razionalizzare il quadro giuridico, combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione delle foreste:

i) Nuovo codice forestale, recante modifiche al sistema sanzionatorio penale;

II) Ordinanza di emergenza n. 85/2006 che stabilisce i metodi per valutare i danni alla vegetazione forestale nelle foreste e oltre;

III) Legge n. 171/2010 sulle sanzioni per i reati forestali, che stabilisce metodi di calcolo dei danni ambientali e finanziari causati dal disboscamento illegale e da altri reati forestali,

IV) Altre decisioni del governo per combattere il disboscamento illegale e migliorare la gestione delle foreste: Modifiche della decisione governativa n. 743/2015, della decisione governativa n. 1076/2009, della decisione governativa n. 229/2009, della decisione governativa n. 497/2020;

25

Investimenti 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

Obiettivo

Nuove superfici oggetto di imboschimento o rimboschimento

 

ha

0

6 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Nuove superfici di terreni imboschiti o rimboschiti (almeno 6 000 ha), conformemente ai requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale:

a.    Si utilizzano solo le specie e gli ecotipi che sono resilienti agli impatti futuri previsti dei cambiamenti climatici e non hanno alcun impatto negativo sulla biodiversità. L'uso di specie non autoctone è consentito solo se è dimostrato che il loro utilizzo determina condizioni ecosistemiche favorevoli e adeguate (come il clima, il suolo, le zone vegetative, la resilienza agli incendi) e che le specie autoctone presenti non sono più adatte alle future condizioni climatiche e pedoidrologiche modellizzate.

b.    Sono utilizzati solo specie arboree ed ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste per la Romania;

c.    L'imboschimento contribuisce positivamente agli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle risorse idriche e protezione del suolo. L'imboschimento non avviene su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, prati o zone umide, a meno che l'obiettivo dell'intervento non sia il ripristino degli habitat.

d.    I progetti di imboschimento o rimboschimento sono realizzati in zone esposte e vulnerabili ai rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni.

E. i progetti di imboschimento e rimboschimento sono soggetti a una procedura di valutazione dell'impatto ambientale (VIA), se stabilito nella procedura di screening VIA; i piani di gestione forestale pertinenti per le azioni di imboschimento e rimboschimento sono sottoposti a una procedura completa di valutazione ambientale strategica (relazione ambientale), in particolare se incidono su habitat e/o specie protetti.

26

Investimenti 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

Obiettivo

Nuove superfici oggetto di imboschimento o rimboschimento

 

ha

6 000

26 760

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nuove superfici oggetto di imboschimento o rimboschimento (in totale 26 760 ha), conformemente ai requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale e ai requisiti specificati nell'obiettivo 25.

27

Investimenti 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

Obiettivo

Creazione di nuove aree forestali urbane.

 

m2

0

500 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Nuove aree forestali urbane (almeno 500 000 m2), in conformità ai requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale:

a.    Si utilizzano solo le specie e gli ecotipi che sono resilienti agli impatti futuri previsti dei cambiamenti climatici e non hanno alcun impatto negativo sulla biodiversità. L'uso di specie non autoctone è consentito solo se è dimostrato che esse determinano condizioni ecosistemiche favorevoli e adeguate (come il clima, il suolo, le zone vegetative, la resilienza agli incendi) e che le specie autoctone presenti non sono più adatte alle future condizioni climatiche e pedoidrologiche modellizzate.

b.    Sono utilizzati solo specie ed ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste per la Romania;

c.    L'imboschimento urbano è effettuato adottando un approccio a livello paesaggistico che rafforzi i collegamenti con le aree naturali o seminaturali (come le foreste o le aree agricole), con particolare attenzione al collegamento degli habitat attraverso le infrastrutture verdi e i corridoi ecologici. La selezione delle specie e degli ecotipi tiene conto del loro ruolo nella pulizia dell'aria e nella fornitura di altri servizi ecosistemici alle aree urbane.

d.    L'imboschimento contribuisce positivamente agli obiettivi di conservazione della biodiversità, gestione delle risorse idriche e protezione del suolo. L'imboschimento non avviene su terreni agricoli ad alto valore naturalistico, prati o zone umide, a meno che l'obiettivo dell'intervento non sia il ripristino degli habitat.

e.    I progetti di imboschimento o rimboschimento sono realizzati in zone esposte e vulnerabili ai rischi climatici, in particolare siccità e inondazioni.

28

Investimenti 1. Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

Obiettivo

Creazione di nuove aree forestali urbane

 

 

m2

500 000

3 150 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nuove aree di foreste urbane (totale 3 150 000 m2), conformemente ai requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale e ai requisiti specificati nell'obiettivo 25.

29

Investimenti 2. Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale

Obiettivo

Vivai ad albero nuovi e ristrutturati (istituiti o ripristinati)

 

Numero

0

90

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Sono operativi vivai arborei nuovi e ristrutturati (almeno 90), nel rispetto dei requisiti giuridici stabiliti nella strategia forestale nazionale. La produzione di materiale riproduttivo è destinata alle specie arboree e agli ecotipi adatti alle future condizioni climatiche previste dalla Romania.

B.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Reform 2. Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette per un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità

L'obiettivo di questa riforma è rendere operativo l'attuale quadro per la designazione delle zone naturali protette, in particolare attraverso l'istituzione di un meccanismo per collegare la legislazione specifica ai vari settori che hanno un impatto sulla biodiversità, vale a dire l'istruzione, l'agricoltura, la silvicoltura, la caccia, il turismo, l'organizzazione spaziale, i trasporti e l'energia.

Tale obiettivo è raggiunto mediante l'adozione e l'entrata in vigore di due atti legislativi:

(1) atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità e per elaborare e promuovere proposte volte a modificare o integrare il quadro giuridico alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e sulle dinamiche dello stato di conservazione delle specie e degli habitat (entro il 30 giugno 2022);

(2) atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità, al fine di garantire che il quadro giuridico esistente nei vari settori pertinenti non pregiudichi/limiti l'attuazione delle misure di conservazione nei piani di gestione delle zone naturali protette (entro il 30 giugno 2025). L'atto legislativo si basa sulle proposte del comitato istituito a norma (1).

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2025.

Investimenti 3. Aggiornamento dei piani di gestione approvati e individuazione di potenziali zone per una rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

L'investimento consiste in due sottoinvestimenti.

L'obiettivo del primo sottoinvestimento (investimento 3.1) è aggiornare i piani di gestione approvati. L'obiettivo del secondo sottoinvestimento (investimento 3.2) è individuare potenziali settori per una protezione rigorosa in linea con la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.

Per quanto riguarda l'aggiornamento dei piani di gestione esistenti, a seguito dell'investimento, almeno 250 piani di gestione delle aree naturali protette sono riesaminati e aggiornati conformemente alla legislazione dell'UE entro il 30 giugno 2026.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Per quanto riguarda le zone rigorosamente protette, sono adottati ed entrano in vigore due atti legislativi: (1) atto legislativo per la designazione di zone rigorosamente protette individuate nelle aree protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprendenti foreste primarie e antiche (entro il 31 dicembre 2023); e (2) atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette individuate nelle zone protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone (entro il 31 dicembre 2025).

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 4. Investimenti integrati per la ricostruzione ecologica degli habitat e la conservazione delle specie connesse ai prati, alle zone acquatiche e dipendenti dall'acqua

L'investimento consiste in cinque sottoinvestimenti.

L'obiettivo del primo sottoinvestimento (investimento 4.1) è ripristinare la connettività dei corsi d'acqua eliminando gli ostacoli presenti nei corsi d'acqua e, di conseguenza, contribuire al ripristino della connettività laterale degli habitat e delle specie acquatiche dipendenti dall'acqua, in linea con i piani di gestione applicabili delle aree naturali protette. A seguito di questo sottoinvestimento, la connettività di 1 700 ettari di habitat rivieraschi deve essere ripristinata.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Il secondo sottoinvestimento (investimento 4.2) mira a ricostruire gli habitat erbosi nelle aree naturali protette. A seguito di questo sottoinvestimento, almeno 2 800 ettari di habitat erbosi devono essere ripristinati sotto il profilo ecologico.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Il terzo sottoinvestimento (investimento 4.3) mira a ridurre l'eutrofizzazione e a mantenere la diversità biologica dei laghi del delta del Danubio. Le azioni da coprire nell'ambito di questo sottoinvestimento comprendono la regolazione del livello delle acque in due laghi, la progettazione e il raggiungimento del profilo ottimale dei confini dei laghi, la decolorazione, il consolidamento delle banche, i lavori di manutenzione, l'abbattimento per la rigenerazione della vegetazione e degli alberi nel perimetro, la rimozione del legname e delle spiagge che oscurano la circolazione idrica e inducono la sedimentazione, il monitoraggio delle specie e degli habitat della zona e i piccoli lavori di dilavamento per una circolazione ottimale dell'acqua. Grazie a questo sottoinvestimento, sulla base dello studio di fattibilità aggiornato (giugno 100) almeno 2021 ettari di aree lacustri hanno beneficiato della rimozione di piante acquatiche.

L'attuazione di tale investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

L'obiettivo del quarto sottoinvestimento (investimento 4.4) è quello di sviluppare un sistema di monitoraggio dello storione selvatico lungo il basso Danubio (1 500 km), in combinazione con l'IA, al fine di combattere il bracconaggio. A seguito di questo sottoinvestimento, sarà resa operativa una rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico. Si prevede che questo sottoinvestimento non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, i veicoli da acquistare hanno emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50gCO2/km. Le imbarcazioni di misura da acquistare devono corrispondere alla migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 settembre 2025.

Infine, l'obiettivo del quinto sottoinvestimento (investimento 4.5) è modernizzare l'accesso pubblico e le infrastrutture per i visitatori del delta del Danubio al fine di ridurre la pressione sugli habitat e sulle specie. A seguito di questo sottoinvestimento, saranno costruiti 10 centri di visita, al fine di alleviare la pressione turistica sugli habitat convogliando e monitorando i flussi turistici verso una rete di 10 centri di visita associati a 40 punti di osservazione adeguatamente attrezzati per le esigenze di tutte le categorie di visitatori. La costruzione dei centri ospiti deve utilizzare tecnologie rispettose dell'ambiente, approcci basati sugli ecosistemi e materiali in modo tradizionale per l'architettura comunitaria del delta del Danubio.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini idrografici forestali

L'obiettivo dell'investimento è ridurre il rischio di alluvioni al fine di proteggere le persone, le infrastrutture e gli obiettivi socioeconomici nelle zone a rischio, nonché proteggere l'ambiente e la biodiversità attraverso misure ambientali pertinenti, in particolare quelle volte a garantire la migrazione dei pesci e il flusso ecologico.

L'investimento è effettuato in due fasi:

(1) adozione della progettazione del progetto per i lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni, che comprende: i) ripristino di almeno 6 strutture di ritenzione alluvionale danneggiate per l'installazione di misure longitudinali (scale per pesci, se del caso, e flusso ecologico); II) costruzione di almeno 30 nuove strutture alluvionali, comprese scale per pesci e flusso ecologico, con un'altezza massima di 5 m; III) ripristino di almeno 4 ettari di terreno mediante rimboschimento, diserbo o costruzione di recinzioni; e iv) ripristino di almeno 30 km di letto torrente. L'attuazione di questa fase sarà completata entro il 31 marzo 2023.

(2) completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni sulla base della concezione del progetto adottata a norma del punto (1) di cui sopra. L'attuazione di questa fase è completata entro il 30 giugno 2026.

Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione di cui alla direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) necessarie per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) devono essere integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate in tutte le fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione. Il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati deve essere evitato e la misura non deve impedire il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

B.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

30

Riforma 2 — Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità, in particolare l'istruzione, l'agricoltura, la silvicoltura, la caccia, il turismo, l'organizzazione spaziale, i trasporti e l'energia.

Il comitato è diretto dal Ministero dell'ambiente, delle acque e delle foreste e comprende i ministeri competenti e le autorità subordinate competenti per i settori interessati: istruzione, agricoltura, silvicoltura, caccia, turismo, organizzazione spaziale, trasporti ed energia.

Il comitato elabora proposte di revisione del quadro giuridico alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e sulle dinamiche dello stato di conservazione delle specie e degli habitat.

31

Riforma 2 — Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità.

L'obiettivo di tali modifiche legislative è garantire che il quadro giuridico esistente nei vari settori pertinenti non pregiudichi/limiti l'attuazione delle misure di conservazione nei piani di gestione delle zone naturali protette.

L'atto legislativo si basa sulle proposte della commissione alla luce di informazioni aggiornate sulla distribuzione e la dinamica dello stato di conservazione delle specie e degli habitat.

32

Investimento 3.1 Aggiornamento dei piani di gestione approvati

Obiettivo

Aree naturali protette con piani di gestione aggiornati

 

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Le aree naturali protette (almeno 100) con piani di gestione aggiornati entrano in vigore. È data priorità alle zone potenzialmente interessate da progetti infrastrutturali per i quali la Romania si è impegnata, ai sensi della pertinente legislazione dell'UE, a raccogliere ulteriori dati di monitoraggio al fine di definire obiettivi di conservazione specifici per sito per habitat e specie, comprese le specie di uccelli migratori.

33

Investimenti. Aggiornamento 3.1 dei piani di gestione approvati

Obiettivo

Aree naturali protette con piani di gestione aggiornati

 

Numero

100

250

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono entrate in vigore almeno 250 aree naturali protette con piani di gestione aggiornati. È data priorità alle zone potenzialmente interessate da progetti infrastrutturali per i quali la Romania si è impegnata, ai sensi della pertinente legislazione dell'UE, a raccogliere ulteriori dati di monitoraggio al fine di definire obiettivi di conservazione specifici per sito per habitat e specie, comprese le specie di uccelli migratori.

34

Investimento 3.2 Individuazione di potenziali zone per una rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette (individuate nelle zone protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprese le foreste primarie e antiche)

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette. L'atto si basa sulle analisi/sugli studi e sulla mappatura della demarcazione delle zone proposte per il non intervento (rigorosamente protette), che sono necessarie per motivare una proposta di atto legislativo, sulla base della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. L'atto legislativo designa le aree rigorosamente protette individuate nelle aree protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprendenti foreste primarie e antiche.

35

Investimenti 3.2. Individuazione di potenziali aree per una rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette (individuate nelle zone protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone)

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette. L'atto si basa sulle analisi/sugli studi e sulla mappatura della demarcazione delle zone proposte per il non intervento (rigorosamente protette), che sono necessarie per motivare una proposta di atto legislativo, basata sulla strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. L'atto legislativo designa le zone rigorosamente protette individuate nelle zone protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in zone aggiuntive.

36

Investimenti 4.1. Eliminazione degli ostacoli nei corsi d'acqua al fine di agevolare il ripristino della connettività degli habitat e delle specie dipendenti

Obiettivo

Habitat ripariali con connettività ripristinata

 

ha

0

1 700

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Habitat ripariali con connettività ripristinata (almeno 1 700 ha)

37

Investimento 4.2 Ricostruzione di habitat erbosi in aree naturali protette

Obiettivo

Habitat erbosi ripristinati ecologicamente

 

ha

0

2 800

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Habitat erbosi (almeno 2 800 ha) ripristinati ecologicamente.

38

Investimento 4.3 Decolorazione dei laghi del delta del Danubio al fine di ridurre l'eutrofizzazione e mantenere la diversità biologica

Obiettivo

Zone dei laghi che hanno beneficiato della rimozione di piante acquatiche

 

ha

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Zone dei laghi (almeno 100 ha) che hanno beneficiato della rimozione di piante acquatiche, sulla base dello studio di fattibilità aggiornato (giugno 2021).

39

Investimento 4.4 Attuazione di un sistema di monitoraggio degli storioni selvatici lungo il basso Danubio

Traguardo

Rete operativa per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati sullo storione selvatico

 La rete è operativa

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Funzionamento della rete per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati relativi allo storione selvatico. Le misure sviluppano un sistema di monitoraggio dello storione selvatico lungo il basso Danubio (1 500 km), in combinazione con l'IA, al fine di combattere il bracconaggio. Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sul principio DNSH (2021/C 58/01), i veicoli da acquistare devono avere emissioni specifiche di CO2, quali definite all'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, inferiori a 50gCO2/km. Le imbarcazioni di misura da acquistare devono corrispondere alla migliore tecnologia disponibile dal punto di vista ambientale.

40

Investimenti 4.5. Riconfigurazione delle infrastrutture di accesso e visita del pubblico per il delta del Danubio al fine di ridurre la pressione del turismo sugli habitat e sulle specie

Obiettivo

Centri di visita costruiti per alleviare la pressione del turismo sugli habitat

 

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono stati costruiti 10 centri di visita volti ad alleviare la pressione turistica sugli habitat canalizzando e monitorando i flussi turistici verso una rete di 10 centri di visita associati a 40 punti di osservazione adeguatamente attrezzati e attrezzati per le esigenze di tutte le categorie di visitatori.

Le ubicazioni sono selezionate conformemente ai criteri contenuti nel piano di gestione della riserva del delta del Danubio, attualmente in fase di revisione.

La costruzione dei centri ospiti deve utilizzare tecnologie rispettose dell'ambiente, approcci basati sugli ecosistemi e materiali in modo tradizionale per l'architettura comunitaria del delta del Danubio.

41

Investimenti 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini idrografici forestali

Traguardo

Adozione della concezione del progetto

Adozione della concezione del progetto

TERZO TRIMESTRE 1

2023

È adottata la progettazione del progetto per i lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni. Esso comprende:

-Ripristino di almeno 6 strutture di ritenzione alluvionale danneggiate per l'installazione di misure longitudinali (scale per pesci, se del caso, e flusso ecologico);

-Costruzione di almeno 30 nuove strutture alluvionali, tra cui scale per pesci e flusso ecologico, con altezza massima di 5 m;

-Almeno 4 ha di terreno ripristinato mediante rimboschimento, diserbo o costruzione di recinzioni;

-ripristino di almeno 30 km di letto torrente.

Tutte le misure individuate nel quadro della valutazione di cui alla direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) necessarie per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) devono essere integrate nella progettazione del progetto e rigorosamente rispettate nelle fasi di costruzione, ammodernamento, funzionamento e disattivazione. Il deterioramento dello stato ecologico dei corpi idrici interessati deve essere evitato e la misura non deve impedire il miglioramento dello stato ecologico o del potenziale dei corpi idrici interessati.

42

Investimenti 5. Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini idrografici forestali

Traguardo

Completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni

Completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il progetto di ammodernamento della protezione dalle inondazioni deve essere completato, conformemente ai requisiti stabiliti nel traguardo 41.

C.ELEMENTO 3: Gestione dei rifiuti

L'obiettivo della componente è accelerare l'espansione e la modernizzazione dei sistemi di gestione dei rifiuti in Romania, con particolare attenzione alla raccolta differenziata, alla prevenzione, alla riduzione, al riutilizzo e al recupero, al fine di rispettare la legislazione dell'UE applicabile e la transizione verso l'economia circolare.

La componente comprende una riforma e tre investimenti.

Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare alcune delle sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese di concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sulle infrastrutture ambientali, tra l'altro (raccomandazioni specifiche per paese 2019 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

C.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 1 — Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

L'obiettivo di questa riforma è creare un quadro strategico e giuridico per la transizione verso l'economia circolare adottando la strategia nazionale per l'economia circolare e un piano d'azione e modificando alcuni atti giuridici relativi alla gestione dei rifiuti.

L'attuazione della riforma consiste nelle seguenti fasi:

(1) Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare per definire il quadro per la trasformazione dell'economia rumena verso un'operazione circolare che copra l'intero ciclo di vita dei prodotti (entro il 31 settembre 2022);

(2) Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa una gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti, in particolare le normative relative al trattamento dei rifiuti, ai servizi igienico-sanitari dei comuni e alla fissazione delle tariffe dei servizi igienico-sanitari e alla responsabilità estesa del produttore di imballaggi (entro il 31 settembre 2022);

(3) Adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare che definisce le principali fasi di attuazione della strategia (di cui al precedente punto (1)), le autorità responsabili e un calendario vincolante delle azioni (entro il 31 settembre 2023). Tutte le azioni assegnate alle autorità pubbliche dal primo trimestre del 3 2023 al primo trimestre del 1 2026 nell'ambito della strategia e del piano d'azione saranno completate entro il 30 marzo 2026.

A seguito della riforma, il controllo e il monitoraggio e i parametri di qualità ambientale del sistema rumeno di gestione dei rifiuti devono essere migliorati e il livello di raccolta differenziata dei rifiuti sarà aumentato. Un contributo di 4,5 punti percentuali all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo entro il 2025 è raggiunto entro il 30 giugno 2026.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

La riforma 1 sarà accompagnata da tre investimenti: gli investimenti 1, 2 e 3.

Investimenti 1. Sviluppo, modernizzazione e completamento di sistemi integrati di gestione dei rifiuti urbani a livello di contea o a livello di città/comune

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare e modernizzare i sistemi integrati di gestione dei rifiuti e le infrastrutture per la gestione dei rifiuti pubblici a livello di contea o città/comune.

Gli investimenti contribuiscono al conseguimento dei nuovi obiettivi per la preparazione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani ai sensi della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti. Gli investimenti si basano sul piano nazionale di gestione dei rifiuti, sui piani di gestione dei rifiuti della contea e sul piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest e contribuiscono agli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare.

L'attuazione di tale investimento comprende:

(a) istituzione di centri volontari di raccolta dei rifiuti, al fine di garantire la raccolta differenziata dei rifiuti domestici per una serie di flussi di rifiuti (I.1.a), di conseguenza 565 centri di raccolta volontari saranno operativi entro il 30 giugno 2026.

(b) creazione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale, prevalentemente nelle aree abitative (I.1.b), in conseguenza delle quali 13 752 isole ecologiche digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti saranno operative entro il 30 giugno 2026.

c) centri integrati per gli agglomerati urbani per la raccolta differenziata dei rifiuti (I.1.c), in conseguenza dei quali i centri integrati di raccolta dei rifiuti saranno operativi in 14 agglomerati urbani entro il 30 giugno 2026.

(d) costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare (I.1.d), con la conseguenza che 26 impianti di riciclaggio dei rifiuti saranno messi in funzione entro il 30 giugno 2026 per conseguire gli obiettivi di riciclaggio della strategia nazionale per l'economia circolare.

Gli investimenti di cui sopra (a-d) sono conformi alle disposizioni del piano nazionale di gestione dei rifiuti, dei piani di gestione dei rifiuti della contea e del piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest, a seconda dei casi.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 2. Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili

L'obiettivo dell'investimento è sviluppare sistemi di raccolta e recupero del letame.

L'investimento consiste principalmente nella creazione di sistemi comunali integrati per il recupero del letame, di stazioni di compostaggio e di attrezzature per la gestione del compost per le grandi comunità agricole, di sistemi di biogas e nell'acquisto di attrezzature per la gestione del compost agricolo. Gli investimenti proposti mirano a modernizzare le infrastrutture, ridurre le emissioni di ammoniaca e metano e ridurre l'inquinamento da nitrati.

A seguito dell'investimento, entro il 30 giugno 2026 saranno istituiti e resi operativi 254 sistemi integrati di raccolta dei rifiuti agricoli compostabili.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

L'investimento è in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 3. Sviluppo delle capacità pubbliche di monitoraggio, controllo e istituzione per la gestione dei rifiuti e la prevenzione dell'inquinamento

L'obiettivo di questo investimento è dotare le rispettive autorità pubbliche di strumenti per il monitoraggio, il controllo e la comunicazione dei rifiuti.

L'investimento è attuato attraverso due filoni d'azione:

(1) Dotare 43 commissari della contea della Guardia ambientale nazionale di attrezzature digitali (sistema TIC, sistemi di scansione dei camion, dashcam e videocamere indossate sul corpo, veicoli aerei senza equipaggio) per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti (entro il 31 dicembre 2024). Di conseguenza, entro il 31 dicembre 2025 i commissari nazionali della guardia ambientale effettueranno 400 missioni di controllo utilizzando le nuove attrezzature digitali.

(2) Acquisto e operatività di 384 attrezzature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore destinate all'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente al fine di garantire la raccolta, la trasmissione, lo stoccaggio e la comunicazione dei dati sulle concentrazioni di inquinanti nell'ambiente (entro il 30 giugno 2025).

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

C.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

43

Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

Traguardo

L'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare

Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare mediante decisione del governo

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Adozione della strategia nazionale per l'economia circolare, che si basa sulle raccomandazioni del progetto in corso relativo allo strumento di sostegno tecnico.

La strategia stabilisce norme per l'intero ciclo di vita dei prodotti e definisce i seguenti elementi chiave:

-metodi e strumenti normativi, finanziari e di gestione delle informazioni a sostegno delle iniziative circolari;

-individuazione dei settori da coprire;

-revisione degli incentivi ambientali ed economici ai rifiuti al fine di rendere il riciclaggio più conveniente del collocamento in discarica e dell'incenerimento;

-linee guida per l'utilizzo dei metodi/strumenti finanziari e di gestione nei rispettivi settori;

-quadro di governance per la collaborazione tra le parti interessate (autorità, mondo accademico, settore privato, settore non profit e cittadini).

La strategia nazionale per l'economia circolare contribuisce efficacemente agli obiettivi dell'UE in materia di riciclaggio dei rifiuti, in particolare per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti urbani e la riduzione degli elevati tassi di collocamento in discarica.

44

Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

Traguardo

L'adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare

Adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare con decisione del governo della Romania

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Il piano d'azione definisce le principali fasi di attuazione della strategia adottata nell'ambito del traguardo 43, le autorità responsabili e un calendario vincolante per le azioni individuate sulla base delle raccomandazioni degli esperti da formulare nell'ambito del progetto dello strumento di sostegno tecnico.

Il piano comprende un adeguato sistema di monitoraggio dell'attuazione e strumenti correttivi per garantire il conseguimento delle azioni chiave pianificate.

45

Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

Traguardo

Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche

Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Completamento dell'attuazione di tutte le azioni previste nella strategia e nel piano d'azione nazionali per l'economia circolare e assegnate alle autorità pubbliche dal primo trimestre del 3 2023 al terzo trimestre del 1 2026.

46

Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

Traguardo

Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa una gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore degli atti legislativi per le pratiche di gestione dei rifiuti

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per consolidare la gestione conforme dei rifiuti in Romania, in particolare attraverso le misure di governance sulla gestione dei rifiuti urbani contenute nel piano nazionale di gestione dei rifiuti, al fine di conseguire gli obiettivi di gestione dei rifiuti della direttiva quadro dell'UE sui rifiuti.

Entrano in vigore i seguenti atti legislativi:

1. Ordinanza sul regime dei rifiuti, che

regolamenta la responsabilità estesa del produttore conformemente alla direttiva quadro sui rifiuti. L'ordinanza introduce inoltre sanzioni severe per scoraggiare il collocamento in discarica illegale, lo scarico di rifiuti e la combustione all'aria aperta.

2. Ordinanza per la modifica della legge 101/2006 (legge sull'igiene).

3. Modifica del decreto n. 109/2007 dell'ANRSC (National Regulatory Authority for Community Public Utilities Services) sulla metodologia tariffaria sanitaria.

L'ordinanza (n. 2) e l'ordinanza ANRSC modificata (n. 3) disciplinano:

-la piena operatività degli strumenti economici (pagamento come i rifiuti, tassa sulle discariche e responsabilità estesa del produttore);

-il ruolo dell'autorità nazionale di regolamentazione per i servizi comunitari di pubblica utilità quale autorità nazionale di regolamentazione per la politica tariffaria dei rifiuti urbani;

-le responsabilità finanziarie delle associazioni di sviluppo intercomunitarie per quanto riguarda i progetti di sistemi integrati di gestione dei rifiuti.

47

Riforma 1 Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

Obiettivo

Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo del 50 % entro il 2025

Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo

45,5

50

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Un contributo di 4,5 punti percentuali degli investimenti del piano nazionale per la ripresa e la resilienza nella gestione dei rifiuti urbani all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo dei rifiuti urbani da conseguire entro il 2025 (come definito nella direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE modificata dalla direttiva (UE) 2018/851) e nella decisione 2011/753/UE della Commissione, del 18 novembre 2011, che istituisce regole e metodi di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE).

Il contributo è calcolato sulla base dei volumi di rifiuti urbani provenienti dalle infrastrutture sostenute dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza che sono riciclati nel 2025. Il contributo è calcolato in relazione all'obiettivo nazionale del 50 % di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo fissato per il 2025.

48

Investimento 1.a Istituzione di centri di raccolta volontari

Obiettivo

Creazione e funzionamento di centri di raccolta volontari

Numero

0

250

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Sono istituiti e operativi almeno 250 centri di raccolta volontari, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e i piani di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

I centri di raccolta volontari servono comunità con un massimo di 50 000 abitanti.

I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti in contenitori individuali, nonché dei flussi di rifiuti speciali (rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione).

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

49

Investimento 1.a Istituzione di centri di raccolta volontari

Obiettivo

Creazione e funzionamento di centri di raccolta volontari

Numero

250

565

TERZO TRIMESTRE 2

2026

565 centri di raccolta volontari, istituiti e operativi, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

I centri di raccolta volontari servono comunità con un massimo di 50 000 abitanti.

I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti in contenitori individuali, nonché dei flussi di rifiuti speciali (rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione).

50

Investimento 1.b Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale

Obiettivo

Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative

Numero

0

7 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 7 000 isole ecologiche digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

Le ecoisole digitalizzate sono utilizzate per servire condomini situati all'interno delle località.

La priorità è data alle comunità con le maggiori esigenze in correlazione con i piani di gestione dei rifiuti della contea/piano di gestione nazionale e complementari agli investimenti della politica di coesione sulla base dei seguenti criteri:

-capacità di produzione di rifiuti in funzione delle dimensioni della località (comuni di I grado, II);

-l'attuale basso livello di raccolta differenziata dei rifiuti;

-disponibilità di impianti di trattamento dei rifiuti esistenti.

Le ecoisole digitalizzate garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, principalmente nelle aree di blocco, per i seguenti flussi di rifiuti raccolti separatamente: rifiuti di carta e cartone, rifiuti di plastica, rifiuti metallici, rifiuti di vetro, rifiuti organici, rifiuti residui. Ogni ecoisola serve almeno 200 abitanti.

51

Investimento 1.b Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale

Obiettivo

Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative

Numero

7 000

13 752

TERZO TRIMESTRE 2

2026

13 752 ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

Le ecoisole digitalizzate sono utilizzate per servire condomini situati all'interno delle località.

La priorità è data alle comunità con le maggiori esigenze in correlazione con i piani di gestione dei rifiuti della contea/piano di gestione nazionale e complementari agli investimenti della politica di coesione sulla base dei seguenti criteri:

-capacità di produzione di rifiuti in funzione delle dimensioni della località (comuni di I grado, II);

-l'attuale basso livello di raccolta differenziata dei rifiuti;

-disponibilità di impianti di trattamento dei rifiuti esistenti.

Le isole ecologiche digitalizzate garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, principalmente nelle aree di blocco, per i seguenti flussi di rifiuti raccolti separatamente: rifiuti di carta e cartone, rifiuti di plastica, rifiuti metallici, rifiuti di vetro, rifiuti organici, rifiuti residui. Ogni ecoisola serve almeno 200 abitanti.

52

Investimento 1.c Centri integrati per agglomerati urbani in materia di raccolta differenziata

Obiettivo

Centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani

Numero

0

6

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 6 centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

I siti garantiscono la copertura delle regioni più popolate come segue:

-Bucarest (parte settentrionale) e regione di Ilfov affiliata;

-Bucarest (parte meridionale) e regione di Ilfov affiliata;

-Costanza;

-Galati e Braila;

-Iasi;

-Craiova;

-Ploiesti;

-Timisoara;

-Cluj-Napoca;

-Sibiu;

-Brasov;

-Baia Mare;

-Targu Mures;

-Buzau.

I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti in contenitori individuali, nonché dei flussi di rifiuti speciali (rifiuti ingombranti, rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione).

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

53

Investimento 1.c Centri integrati per agglomerati urbani in materia di raccolta differenziata

Obiettivo

Centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani

Numero

6

14

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Negli agglomerati urbani devono essere istituiti e operativi almeno 8 centri integrati di raccolta dei rifiuti supplementari, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest.

I siti garantiscono la copertura delle regioni più popolate come segue:

-Bucarest (parte settentrionale) e regione di Ilfov affiliata;

-Bucarest (parte meridionale) e regione di Ilfov affiliata;

-Costanza;

-Galati e Braila;

-Iasi;

-Craiova;

-Ploiesti;

-Timisoara;

-Cluj-Napoca;

-Sibiu;

-Brasov;

-Baia Mare;

-Targu Mures;

-Buzau.

I centri garantiscono la raccolta differenziata dei rifiuti domestici che non possono essere raccolti in un sistema porta a porta, rispettivamente i rifiuti riciclabili e i rifiuti organici che non possono essere raccolti in contenitori individuali, nonché dei flussi di rifiuti speciali (rifiuti ingombranti, rifiuti ingombranti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie usate, rifiuti pericolosi, rifiuti da costruzione e demolizione).

54

Investimento 1.d Costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare

Obiettivo

Impianti di riciclaggio dei rifiuti costruiti e in funzione

Numero

0

26

TERZO TRIMESTRE 2

2026

26 impianti di riciclaggio dei rifiuti sono costruiti e messi in funzione per conseguire gli obiettivi di riciclaggio della strategia nazionale per l'economia circolare e in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti/i piani di gestione dei rifiuti della contea e il piano di gestione dei rifiuti del comune di Bucarest. È fornito sostegno agli operatori economici privati che investono in impianti di riciclaggio dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata per ridurre l'impatto ambientale e demografico dei rifiuti e ridurre il consumo di risorse al fine di promuovere lo sviluppo economico sostenibile in tutte le regioni e conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare. È data priorità ai progetti all'avanguardia, digitalizzati attraverso la progettazione del funzionamento, del monitoraggio e dell'intervento, che riducono il consumo tecnologico di energia, tecnologia, trasporto e manutenzione.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

55

Investimento 2 Sviluppo di infrastrutture per il letame e altri rifiuti agricoli compostabili

Obiettivo

Creazione e funzionamento di sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili.

Numero

0

254

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono istituiti e resi operativi almeno 254 sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili, in linea con il piano nazionale di gestione dei rifiuti, come segue:

-150 sistemi comuni integrati (piattaforma collettiva, piattaforme individuali per i piccoli e medi agricoltori e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);

-94 sistemi comuni integrati per le comunità con piattaforma collettiva esistente (piattaforme individuali per i piccoli e medi agricoltori e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);

-5 sistemi di compostaggio per comunità con grandi aziende agricole (stazione di compostaggio e attrezzature personalizzate per la gestione del compost);

-5 sistemi di biogas per le comunità con aziende agricole di dimensioni molto grandi (con capacità elettriche di almeno 300 kW e capacità di calore di almeno 300 KW). Tali impianti devono essere conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (C (2023) 6454 final) rispettando i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui agli articoli da 29 a 31 e le norme sui biocarburanti ottenuti da alimenti e mangimi di cui all'articolo 26 della direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili e i relativi atti delegati e di esecuzione.

Le grandi aziende agricole e le comunità di agricoltori (comuni e città) sono selezionate tenendo conto del miglior impatto positivo sull'ambiente rispetto al costo pubblico degli investimenti, sulla base di orientamenti che specificano chiaramente i criteri di selezione, tra cui:

-il numero di animali, al fine di dimostrare l'effettiva (non storica) fonte di inquinamento;

-la concentrazione e la tendenza dei nitrati nelle acque sotterranee;

-disponibilità di un sito adeguato per la costruzione;

-analisi costi-benefici positiva; dimostrare la sostenibilità a lungo termine degli investimenti, compresi i modelli di economia circolare (con particolare attenzione alle stazioni di biogas);

-disponibilità di risorse finanziarie per il cofinanziamento e l'ulteriore funzionamento degli investimenti;

-consultazioni pubbliche positive per dimostrare l'accettazione sociale degli investimenti ambientali.

Gli agricoltori di piccole e medie dimensioni che beneficiano di piccole piattaforme vivono nelle comunità in cui le piattaforme di gestione del letame sono funzionali o in cui sono costruite nuove piattaforme e sono proprietari degli animali allevati all'interno di tali comunità.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

56

Investimento 3.a Apparecchiature di monitoraggio e controllo per la Guardia Ambientale Nazionale

Obiettivo

Commissari della contea della Guardia ambientale nazionale dotati di attrezzature digitali per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti

Numero

0

43

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Rendere operative le attrezzature per 43 commissari della Guardia ambientale per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti, al fine di aumentare la tracciabilità dei rifiuti, aumentare la visibilità sul percorso reale delle spedizioni di rifiuti e ridurre così le quantità di trasporto illegale di rifiuti. Sono acquistate le seguenti attrezzature:

-1 sistema integrato TIC a servizio dei 43 commissari;

-8 sistemi di scansione di autocarri;

-271 videocamere a cam da cenere;

-16 velivoli senza equipaggio;

-8 veicoli utilitari dotati di radiocomunicazione per il trasporto di apparecchiature di sorveglianza;

-709 camere indossate sul corpo.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i veicoli acquistati nell'ambito della presente misura devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

57

Investimento 3.a Apparecchiature di monitoraggio e controllo per la Guardia Ambientale Nazionale

Obiettivo

400 missioni di controllo con apparecchiature di monitoraggio e di controllo

Numero

0

400

TERZO TRIMESTRE 4

2025

400 missioni di controllo condotte dai Commissari nazionali della Guardia Ambientale utilizzando le attrezzature digitali, acquisite nell'ambito del traguardo 56, per le attività di monitoraggio e controllo.

58

Investimento 3.b Aree per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente

Obiettivo

operatività delle attrezzature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore

Numero

0

384

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Le attrezzature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore sono acquistate e rese operative.

Le apparecchiature devono garantire la raccolta, la trasmissione, lo stoccaggio e la comunicazione dei dati sulle concentrazioni di inquinanti nell'ambiente.

L'acquisto delle attrezzature per il monitoraggio della qualità dell'aria avviene solo dopo l'adozione del programma nazionale di controllo aereo (parte della componente "trasporti sostenibili" del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e la cui adozione è prevista per giugno 2022) sulla base delle esigenze previste nel programma.

D.ELEMENTO 4: Trasporti sostenibili

Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta diverse sfide connesse ai trasporti sostenibili per promuovere una mobilità intelligente, sicura e inclusiva in Romania. Essa va considerata in connessione con la componente 10 "Fondo locale", che comprende misure complementari per la mobilità sostenibile nelle aree urbane.

L'obiettivo di questa componente è migliorare la sostenibilità del settore dei trasporti rumeno sostenendone la transizione verde e digitale. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a incentivare il trasporto su strada a emissioni zero, migliorare la governance delle imprese statali nei settori dei trasporti, migliorare la sicurezza stradale, promuovere trasporti pubblici puliti e favorire il trasferimento modale verso le ferrovie e le vie navigabili interne.

Le riforme e gli investimenti contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di: i) "anticipare i progetti di investimenti pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica" e "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020), tenendo conto nel contempo delle disparità regionali (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019); II) "migliorare la preparazione e la definizione delle priorità per i grandi progetti e accelerarne l'attuazione (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) Gli investimenti nelle infrastrutture stradali si concentrano sulla rete centrale TEN-T, contribuiscono alla coesione economica e sociale e sono accompagnati da riforme significative volte a decarbonizzare il trasporto stradale, sviluppare infrastrutture per i combustibili alternativi, migliorare la sicurezza stradale e promuovere trasporti pubblici puliti e il trasferimento modale.

D.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

La riforma mira a sostenere la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente sviluppando e migliorando il quadro strategico, giuridico e operativo del sistema dei trasporti in Romania. La riforma proposta è collegata alle misure per la mobilità urbana sostenibile incluse nella componente "Fondo locale" al fine di garantire complementarità e sinergie con le misure adottate a livello locale.

La riforma comprende:

1.1 decarbonizzazione delle strade in linea con il principio "chi inquina paga"

Un pacchetto legislativo attua un nuovo sistema fiscale in linea con il principio "chi inquina paga" e con altri principi di tassazione ambientale. Il pacchetto comprende i) una tariffazione basata sulla distanza percorsa per gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (autocarri e altri tipi di autocarri) e ii) regimi di incentivi per il rinnovo del parco veicoli (in particolare autovetture di piccole dimensioni/pullman/autobus) mediante programmi di demolizione, in combinazione con misure fiscali per la proprietà dei veicoli passeggeri più inquinanti. Il nuovo sistema di tariffazione è attuato in modo non discriminatorio.

Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture effettua un'analisi volta a definire più specificamente il livello di tariffazione, in particolare per il traffico pesante, con gli incentivi specifici per i veicoli elettrici/ibridi, compresi i veicoli leggeri, le tempistiche per l'introduzione progressiva di tali oneri, le categorie di veicoli da includere nel sistema di pedaggio, il livello di inquinamento dei veicoli passeggeri, le categorie di strade e il livello di copertura della rete stradale nazionale integrata in Romania. Le entrate supplementari generate dovrebbero essere utilizzate per la manutenzione della rete stradale e per nuovi investimenti nel trasporto sostenibile.

La riforma mira inoltre a superare di almeno 3 punti percentuali gli obiettivi minimi di appalto per i veicoli pubblici puliti stabiliti nella direttiva dell'UE sui veicoli puliti.

Il pacchetto legislativo comprende misure volte a stimolare l'uso di veicoli a zero emissioni e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte di privati, imprese private e istituzioni pubbliche, contribuendo a un aumento di almeno il 100 % del numero di veicoli a emissioni zero immatricolati in Romania rispetto al valore iniziale del 2020 e alla demolizione di 250 000 veicoli inquinanti (EURO 3 o inferiori) entro il 30 giugno 2026.

Un elemento importante che contribuisce alla sostenibilità dei trasporti, in particolare per quanto riguarda la riduzione dell'inquinamento atmosferico nelle aree urbane e a livello nazionale, è il programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (NAPCP), che avrebbe dovuto essere presentato alla Commissione entro aprile 2019 a norma della direttiva (UE) 2016/2284 e che, secondo le autorità rumene, sarebbe stato approvato entro il 30 giugno 2022 1 .

Il pacchetto legislativo approvato dal parlamento rumeno entrerà in vigore entro il 30 giugno 2024 e la piena operatività del sistema di tariffazione entro il 30 giugno 2026.

1.2 infrastruttura per i combustibili alternativi

L'obiettivo di tale riforma è sviluppare l'infrastruttura per i combustibili alternativi per i veicoli stradali, in particolare installando ulteriori punti di ricarica elettrica per raggiungere almeno 22 415 punti di ricarica entro il 30 giugno 2026.

Gli investimenti sostenuti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza consistono nel finanziamento di almeno 7 683 punti di ricarica elettrica, di cui 6 600 sono punti di ricarica di potenza elevata (che consentono il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza superiore a 22 kW) e 1 083 punti di ricarica di potenza standard (che consentono il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi con potenza pari o inferiore a 3,7 kW).

Per quanto riguarda l'accessibilità al pubblico, i 5 600 punti di ricarica elettrica inclusi nella componente del Fondo locale sono accessibili al pubblico, conformemente all'articolo 2, punto 7, della direttiva 2014/94/UE, e 2 083 punti (83 punti nella componente del Fondo locale e 2 000 punti nella componente "Ondata di ristrutturazioni") sono punti di ricarica semipubblici/privati.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

1.3 sicurezza stradale

La riforma consiste in una strategia nazionale per la sicurezza stradale che comprende le seguenti nuove misure:

1. Ispezione di sicurezza: la valutazione tecnica per determinare la sicurezza stradale deve essere ottimizzata; attuazione e sviluppo del lavoro di consulenza tecnica in materia di veicoli a motore; istituire laboratori di ricerca e di esperti che si occupino di metodologie di monitoraggio, ispezione e prova dei veicoli per tutto il loro ciclo di vita;

2. Sviluppo di banche dati sulle caratteristiche di sicurezza stradale presso le stazioni di prova e le unità di riparazione dei veicoli; sviluppo della metodologia per la raccolta dei dati e della base primaria di raccolta dei dati per l'analisi degli indicatori chiave di prestazione in materia di sicurezza stradale;

3. Introduzione di limiti di velocità più severi sulle tratte pericolose e aumento dell'applicazione delle sanzioni per i reati;

4. Strategia per l'eliminazione dei punti critici (hotspot) sulla rete stradale e autostradale nazionale. I 267 punti critici di sicurezza (hotspot) individuati saranno eliminati entro il 2030, di cui 129 sostenuti dal piano entro il 30 giugno 2026.

Tale riforma sarà attuata mediante il diritto derivato e la relativa entrata in vigore delle misure di esecuzione. Queste misure sono complementari alle misure per la sicurezza stradale nelle aree urbane incluse nella componente "Fondo locale".

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.

1.4 strategia e pacchetto legislativo sui sistemi di trasporto intelligenti (ITS)

L'obiettivo di questa riforma è sviluppare il sistema di trasporto intelligente per migliorare l'efficienza e la sicurezza dei trasporti grazie alla digitalizzazione delle informazioni sui trasporti.

La riforma sarà attuata mediante la creazione di un documento strategico per i sistemi di trasporto intelligenti (ITS), che sarà approvato dal governo rumeno. La strategia ITS deve essere sviluppata in combinazione con le politiche di trasporto intermodale per soddisfare le esigenze di un funzionamento efficiente nei nodi multimodali.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.

1.5 sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare l'efficienza e la competitività delle ferrovie in Romania.

La strategia comprende gli obiettivi di modernizzazione e sviluppo necessari per soddisfare le esigenze attuali e future di mobilità delle persone e delle merci, nonché i requisiti individuati per aumentare la competitività del trasporto ferroviario. Allo stesso tempo, sono previste azioni per modernizzare il funzionamento dell'infrastruttura ferroviaria al fine di aumentare le prestazioni del traffico ferroviario e renderne più efficiente il funzionamento al fine di limitare i costi del trasporto ferroviario.

La riforma comprende la "Strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025", approvata alla fine del 2020. Ciò comprende tutte le attività di manutenzione, riparazione e rinnovo necessari per ripristinare l'infrastruttura esistente e mantenerla con i parametri di prestazione necessari per sostenere un trasporto ferroviario competitivo a livello nazionale.

La misura comprende il piano di investimenti 2020-2030, che dà priorità agli investimenti ferroviari nell'attuazione della TEN-T e del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), con un meccanismo con indicatori e criteri chiari per dare priorità agli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria, nonché le disposizioni istituzionali necessarie per attuare tale meccanismo e preparare progetti di investimento.

La misura comprende anche una strategia e un piano d'azione per la realizzazione dell'ERTMS nel periodo 2025-2030, tra cui: misure chiare per l'implementazione e la certificazione dell'ERTMS per la rete centrale TEN-T a medio e lungo termine (orizzonte 2030); attori responsabili; previsioni di bilancio; misure di capacità amministrativa a livello nazionale affinché gli organismi responsabili gestiscano pienamente il processo di certificazione per tutti i settori presi in considerazione durante la loro costruzione, al fine di garantire la piena operatività.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

1.6 strategia per il trasporto marittimo e integrazione con altri modi di trasporto

L'obiettivo di questa riforma è sviluppare ulteriormente il trasporto per vie navigabili (vie navigabili interne e porti) in Romania, in linea con la strategia dell'UE per una mobilità sostenibile e intelligente.

La misura comprende l'adozione della strategia per il trasporto marittimo e la pianificazione di misure di intervento per lo sviluppo del settore, integrato con altri modi di trasporto, nonché lo sviluppo e l'approvazione del piano d'azione per l'attuazione della strategia.

Sarà effettuata un'analisi della situazione attuale delle vie navigabili rumene (interne e marittime) e della situazione attuale dei porti rumeni in termini di infrastrutture, concentrandosi su come migliorare le prestazioni ambientali delle navi e dei porti, tenendo conto dei requisiti a livello dell'UE quali la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi. La strategia dovrebbe prendere in considerazione misure per rendere più ecologiche tutte le operazioni portuali (emissioni, rumore, inquinamento). Al fine di promuovere la navigabilità del Danubio in modo sostenibile, è necessario sviluppare un approccio che combini infrastrutture sostenibili, combustibili alternativi e digitalizzazione, tenendo conto nel contempo della sensibilità ambientale del Danubio. Sono presentate proposte per modificare il quadro giuridico e istituzionale relativo alle modalità di gestione delle infrastrutture per vie navigabili con gli obiettivi di: integrare il trasporto per vie navigabili con altri modi di trasporto, ridurre l'impatto ambientale dei porti (marittimi e interni) e dei trasporti marittimi, elaborare piani per sviluppare porti intermodali e aumentare il trasporto merci sul Danubio del 15 % entro il 2026 in modo sostenibile.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2023.

Investimenti 1. Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

L'obiettivo di questo investimento è quello di "modernizzare" le linee ferroviarie (compresa la sostituzione, la traversa, il substrato, l'elettrificazione, il consolidamento/la costruzione di ponti/ponti, ERTMS livello 2) in linea con le norme TEN-T e di "rinnovare" (sostituzione di ferrovie, traverse, pietre rotte, portando così la linea a una velocità costruttiva) ed elettrificare tratte ferroviarie specifiche. Inoltre, sono previsti undici investimenti "rapidi" per eliminare le restrizioni di velocità delle ferrovie, aumentare la velocità dei treni e aumentare la sicurezza ferroviaria. Saranno attuati progetti a "rapido successo" per garantire la sostenibilità del trasporto ferroviario lungo i corridoi TEN-T fino al loro ammodernamento. In totale, l'investimento fornirà 315 km di linee ferroviarie ristrutturate con un aumento della capacità del 30 % e l'installazione dell'ERTMS 2; 2 426 km (2 163 km di progetti "fast wins" a binario unico + 263 km di rinnovo delle linee) di linee ferroviarie rinnovate con una velocità del 15 % (raggiungendo una velocità media minima di 100 km/h).

L'investimento comprende anche un portafoglio di 17 progetti di centralizzazione elettronica da attuare attraverso il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, che hanno una distribuzione spaziale equilibrata in Romania e rappresentano vere tratte ferroviarie che riforniscono i corridoi TEN-T. I 17 progetti di centralizzazione elettronica risolvono problemi di capacità per 111 stazioni ferroviarie su una lunghezza totale superiore a 973 km. Di conseguenza, si stima che i volumi di traffico aumentino del 10-15 %. Inoltre, i progetti di centralizzazione elettronica proposti elimineranno le strozzature stradali dai passaggi a livello riducendo in modo significativo i tempi di attesa.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, i progetti rispettano pienamente i risultati e le condizioni stabiliti dalla valutazione dell'impatto ambientale da completare a norma della direttiva 2011/92/UE, nonché le pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE e della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, compresa l'attuazione delle misure di mitigazione necessarie. Ciò garantisce che l'investimento non abbia un impatto significativo o irreversibile sui corpi idrici interessati e non provochi impatti negativi significativi sugli habitat e sulle specie protetti.

L'esecuzione degli investimenti sarà completata entro il 30 giugno 2026 e il 50 % dei lavori sarà completato entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 2. Materiale rotabile ferroviario

L'obiettivo di questo investimento nel nuovo materiale rotabile ferroviario a zero emissioni e ammodernato è aumentare la qualità dei servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia, aumentando in tal modo l'uso di questo tipo di trasporto sostenibile per quanto riguarda il trasporto su strada attraverso il trasferimento modale.

Il nuovo materiale rotabile ferroviario è messo gratuitamente a disposizione degli operatori del trasporto ferroviario di passeggeri nell'ambito di contratti di servizio pubblico aggiudicati nel pieno rispetto del regolamento (CE) n. 1370/2007.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.



D.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

59

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

Traguardo

Entrata in vigore della normativa per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e di tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (autovetture/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde

Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della normativa

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Pacchetto legislativo per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e di tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (autovetture/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde.

Il nuovo sistema di tariffazione per i veicoli comprende:

-livello specifico dei diritti basati sulla distanza percorsa e criteri chiari per la tassazione dei veicoli pesanti in linea con il principio "chi inquina paga";

-incentivi per veicoli e modi di trasporto puliti/a basse emissioni;

-un sistema di dissuasioni per l'uso dei veicoli più inquinanti, anche attraverso misure fiscali/finanziarie attraverso i livelli delle tasse di proprietà per i veicoli privati adibiti al trasporto di passeggeri;

-utilizzare i proventi per sostenere la manutenzione stradale e nuovi investimenti nel trasporto sostenibile;

-trasferimento del 10 % del traffico stradale (passeggeri e merci) al trasporto ferroviario tra il 2020 e il 2026;

-calendario per la piena operatività del sistema di tariffazione entro il primo trimestre del 2-2026.

60

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

Traguardo

Entrata in vigore della normativa volta a promuovere l'utilizzo di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte degli utenti nazionali, delle imprese private e delle istituzioni pubbliche

Disposizione normativa che indica l'entrata in vigore della normativa per promuovere l'uso di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La legislazione comprende incentivi finanziari e fiscali per:

-aumentare il numero di veicoli a emissioni zero di almeno il 100 % entro il 2025 rispetto al valore iniziale nel 2020;

-rottamare almeno 250 000 veicoli inquinanti (EURO 3 o inferiore) tra il 2022 e il quarto trimestre 2-2026.

61

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

Obiettivo

Veicoli nuovi puliti appaltati da enti pubblici, superiori di almeno il 3 % alle soglie della direttiva sui veicoli puliti

Percentuale (%)

0

3

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'obiettivo si riferisce alla percentuale di veicoli puliti sul totale dei veicoli acquistati dalle istituzioni pubbliche. L'obiettivo è superare di almeno 3 punti percentuali gli obiettivi minimi di appalto per la quota di veicoli puliti rispetto al numero totale di veicoli per categoria stabiliti nella direttiva sui veicoli puliti (direttiva (UE) 2019/1161 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, che modifica la direttiva 2009/33/CE) nel periodo 2021-2025.

A fini di chiarezza, ciò significherebbe un obiettivo di almeno il 21,7 % per i veicoli leggeri, del 9 % per i veicoli pesanti e del 27 % per gli autobus, dato che gli obiettivi minimi di appalto stabiliti per la Romania nella direttiva sui veicoli puliti sono: 18,7 % per i veicoli leggeri, 6 % per i veicoli pesanti, 24 % per gli autobus.

62

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

Obiettivo

Veicoli a motore inquinanti rottamati (EURO 3 o inferiore)

Numero

0

250 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 250 000 veicoli inquinanti (con norme di emissione EURO 3 o inferiori) di più di 15 anni devono essere rottamati tra il 2022 e la metà del 2026.

63

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

Obiettivo

Aumentare il numero di veicoli a emissioni zero

Numero

0

29 500

TERZO TRIMESTRE 1

2026

L'obiettivo si riferisce all'aumento del numero di veicoli a zero emissioni (elettrici e a idrogeno, quali definiti nella direttiva 2014/94/UE sull'infrastruttura per i combustibili alternativi) (M1 — autovetture, N1 — veicoli commerciali leggeri; N2 e N3 — veicoli pesanti, sulla base delle norme UNECE) immatricolati in Romania tra la fine del 2020 e la fine del 2025. I dati ufficiali per la fine del 2025 sono comunicati dall'Istituto nazionale di statistica entro la fine del primo trimestre del 1 2026 all'Osservatorio europeo per i combustibili alternativi a fini di monitoraggio.

64

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/Infrastruttura per i combustibili alternativi

Obiettivo

Punti di ricarica elettrica installati a livello nazionale

Numero

1 836

22 415

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo nazionale per i punti di ricarica elettrica per i veicoli stradali a emissioni zero consiste in:

a.1 836 punti di ricarica già esistenti

b.2 896 punti di ricarica di potenza elevata (almeno 50 kW) (di cui 264 sono proposti attraverso i progetti di sviluppo della rete autostradale finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza) devono essere installati sulla rete stradale/autostradale nazionale, conformemente alla strategia del C.N.A.I.R. per l'installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sulla rete TEN-T in Romania, entro il 2030.

c.5 683 punti di ricarica finanziati dalla componente "Fondo locale" del ministero dello Sviluppo (5 600 punti di ricarica ad alta potenza e 83 punti di ricarica di potenza normale) ripartiti come segue:

-punti di ricarica nei comuni di residenza della contea: N. 1 697;

-punti di ricarica in altri comuni: N. 796;

-punti di ricarica nelle città: N. 679;

-punti di ricarica nelle zone rurali: 2 428.

d.2 000 punti di ricarica finanziati dalla componente "ondata di ristrutturazioni" dal ministero dello Sviluppo (1 000 punti di potenza elevata e 1 000 punti di potenza normale);

e.almeno altri 10 000 punti di ricarica di potenza normale e alta finanziati da fonti nazionali, da altri finanziamenti dell'UE (compresa la politica di coesione) e/o da fonti private (anche attraverso concessioni).

Tali punti di ricarica sono ubicati nelle aree stabilite dai piani urbani generali/piani di mobilità urbana sostenibile come aree per alloggi/aree miste/aree di servizio/aree commerciali/aree di trasporto (il più vicino possibile agli abitanti — per limitare le esigenze di viaggio). Tali punti di ricarica sono situati anche in punti multimodali per incoraggiare i pendolari a utilizzare i trasporti pubblici.

I punti di ricarica sono installati:

85-95 % nelle aree accessibili al pubblico/semi-pubbliche;

5-15 % negli edifici privati.

65

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Sicurezza stradale

Traguardo

Adozione della strategia nazionale per la sicurezza stradale

Adozione della strategia mediante decisione governativa (diritto derivato) e inizio della sua attuazione

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La strategia nazionale per la sicurezza stradale 2021-2030 attua le norme e gli orientamenti dell'UE definiti nel quadro strategico dell'UE per la sicurezza stradale 2021-2030 e nell'obiettivo "zero vittime", con l'obiettivo di ridurre a quasi zero il numero di vittime della strada entro il 2050. Come obiettivo intermedio, la Romania sta adottando l'obiettivo dell'UE di ridurre del 50 % il numero di vittime (morti e feriti gravi) dallo scenario di riferimento del 2019 al 2030.

La strategia è rivolta in modo integrato e multidisciplinare a tutti gli attori coinvolti nella sicurezza stradale e comprende:

-applicazione delle norme che disciplinano il rispetto delle norme, sanzioni più severe in caso di violazione della legge;

-riduzione dei limiti di velocità in zone o strade specifiche in funzione dei dati sugli incidenti/dell'analisi dei rischi e delle migliori pratiche a livello dell'UE, introduzione di un sistema di gestione della velocità e di caratteristiche di sicurezza obbligatorie, revisione del codice della strada, compresa la priorità per gli utenti vulnerabili,

-riduzione delle aree nere/calde negli ambienti urbani e interurbani, compreso un piano d'azione specifico per gli investimenti volto a ridurre di 129 il numero di punti neri/caldi entro il primo trimestre del 2026 rispetto ai 267 punti neri/caldi iniziali nel 2021;

-eliminazione graduale dal registro nazionale dei veicoli vecchi/carenti, aumento delle ispezioni e dei controlli di sicurezza;

-istruzione e formazione, campagne di informazione;

-integrazione del sistema legislativo e riforma dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS).

Il governo rumeno approva un documento strategico per i sistemi di trasporto intelligenti (ITS). La strategia ITS deve essere sviluppata in combinazione con le politiche di trasporto intermodale per soddisfare le esigenze di un funzionamento efficiente nei nodi multimodali.

Il soggetto responsabile del monitoraggio dell'attuazione della strategia per la sicurezza stradale e degli indicatori chiave di prestazione sono chiaramente definiti e resi operativi.

66

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Sicurezza stradale

Traguardo

Entrata in vigore della normativa in materia di sicurezza stradale — legislazione in materia di monitoraggio, applicazione e sanzioni per le infrazioni in materia di sicurezza stradale

Disposizione nella legislazione che indica l'entrata in vigore della legislazione in materia di sicurezza stradale

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sono introdotte le seguenti modifiche legislative volte a promuovere la sicurezza stradale:

-applicazione delle norme che disciplinano il rispetto delle norme, sanzioni più severe in caso di violazione della legge;

-controllo delle infrazioni stradali mediante apparecchiature automatiche (videocamere, sensori);

-riduzione dei limiti di velocità in aree o strade specifiche in funzione dei dati sugli incidenti/dell'analisi dei rischi e delle migliori pratiche a livello dell'UE, introduzione di un sistema di gestione della velocità e di caratteristiche di sicurezza obbligatorie, revisione del codice della strada, compresa la priorità per gli utenti vulnerabili;

-eliminazione graduale dal registro nazionale dei veicoli vecchi/carenti, aumento delle ispezioni e dei controlli di sicurezza.

L'obiettivo generale per la sicurezza stradale mira a ridurre del 50 % il numero di vittime degli incidenti stradali entro il 2030 rispetto al 2019, in linea con il quadro strategico dell'UE per la sicurezza stradale 2021-2030.

67

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/Sicurezza stradale

Obiettivo

Apparecchiature installate e funzionali per aumentare l'applicazione della velocità e il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale

Numero

0

1 800

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Devono essere installati 1 000 sistemi di controllo della velocità, 300 radar mobili e 500 apparecchi da ripresa.

I sistemi di controllo della velocità sono infrastrutture per la sicurezza stradale costituite da strutture di limitazione della velocità del veicolo. I radar mobili sono utilizzati dalla polizia stradale a seconda dei settori con la maggior parte delle violazioni della velocità registrate e le videocamere fungono da registrazione automatica delle infrazioni stradali.

Essi sono posizionati in via prioritaria nei 267 punti neri/punti caldi individuati.

68

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale 
Sicurezza stradale

Obiettivo

Riduzione del 25 % del numero di vittime di incidenti stradali (feriti gravi e deceduti) rispetto allo scenario di riferimento del 2019

Percentuale (%)

100

75

TERZO TRIMESTRE 1

2026

L'obiettivo si riferisce a una riduzione minima del 25 % del numero annuo di vittime (feriti gravi e decedute) nel 2025 rispetto allo scenario di riferimento del 2019 negli incidenti stradali in tutto il paese, grazie alla riforma della sicurezza stradale, al piano d'azione globale e agli investimenti per la sicurezza stradale sostenuti nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza della Romania. I dati ufficiali per la fine del 2025 sono comunicati dall'Istituto nazionale di statistica entro la fine del primo trimestre del 1 2026.

69

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale 
Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario

Traguardo

Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025 e applicazione del piano d'azione

Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria mediante la decisione governativa n. 985/2020 (diritto derivato), adozione del piano d'azione e avvio dell'attuazione

TERZO TRIMESTRE 4

2021

La strategia e il piano d'azione approvati identificano le autorità/gli attori responsabili, le scadenze per l'attuazione, le dotazioni finanziarie e gli indicatori. Nel contempo, il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture, in collaborazione con la C.N.C.F. C.F.R. SA, definisce un meccanismo con indicatori e criteri chiari per dare priorità agli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, nonché le disposizioni istituzionali necessarie per l'attuazione di tale meccanismo e la preparazione dei progetti di investimento.

Adozione del piano d'azione per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025 che comprende:

-un sistema con indicatori per dare priorità agli investimenti;

-una struttura responsabile della preparazione del progetto;

-misure volte ad aumentare il traffico merci su rotaia di almeno il 25 % nel 2026 rispetto al 2020;

-misure specifiche al fine di raggiungere l'obiettivo di un aumento medio del numero di passeggeri ferroviari del 25 % rispetto allo scenario di riferimento del 2021;

-misure volte ad aumentare l'utilizzo del materiale rotabile di nuova acquisizione;

-misure per spostare i passeggeri dagli autobus/minibus alle ferrovie sulle linee navetta.

Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture approva inoltre il piano di investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto per il periodo 2020-2030, che dà priorità agli investimenti ferroviari e all'operatività dell'ERTMS secondo il piano di ripresa e resilienza, aggiornando in tal modo la strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria alla luce di tutte le fonti di finanziamento disponibili.

70

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale 
Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario

Traguardo

Pubblicazione e attuazione del piano d'azione nazionale del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)

Adozione e attuazione del piano d'azione

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il traguardo si riferisce all'attuazione di un nuovo piano d'azione ERTMS entro il 2025.

Il piano d'azione comprende:

-tappe chiare per l'implementazione e la certificazione dell'ERTMS per la rete centrale TEN-T, a medio (2025) e lungo termine (orizzonte 2030);

-attori responsabili;

-stime di bilancio;

-misure di capacità amministrativa a livello nazionale per gli organismi notificati al fine di gestire pienamente il processo di certificazione ERTMS per tutti i settori previsti nei tempi di costruzione, al fine di garantirne la piena operatività.

71

Riforma 1 — Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Strategia per il trasporto marittimo

Traguardo

Adozione della strategia per il trasporto marittimo

Adozione della strategia per il trasporto marittimo da parte del governo

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Sviluppo e approvazione della strategia per il trasporto marittimo.

Elaborazione e approvazione del piano d'azione per l'attuazione della strategia per il trasporto marittimo.

Elaborazione e approvazione di una guida alle priorità d'investimento delle navi.

La strategia per il trasporto marittimo comprende:

analisi dell'attuale situazione delle vie navigabili rumene (sia vie navigabili interne che marittime) e della situazione dei porti rumeni in termini di infrastrutture; analisi dei progetti nel settore del trasporto marittimo rumeno; analisi delle tendenze e degli scenari futuri per il 2027, 2030, 2035 e 2050; L'analisi si concentra su come migliorare le prestazioni ambientali delle navi e dei porti, tenendo conto dei requisiti a livello dell'UE, come la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi; sebbene occorra attribuire importanza alla fornitura di combustibili verdi alle navi (in particolare attraverso l'alimentazione elettrica da terra), la strategia prende in considerazione misure per rendere più ecologiche tutte le operazioni portuali (emissioni, rumore, inquinamento). Per promuovere la navigabilità del Danubio in modo sostenibile, è necessario un approccio che combini infrastrutture sostenibili, combustibili alternativi e digitalizzazione, tenendo conto nel contempo della sensibilità ambientale del Danubio.

Sono presentate proposte per modificare il quadro giuridico e istituzionale relativo alle modalità di gestione dell'infrastruttura di trasporto marittimo al fine di: integrare il trasporto per via d'acqua con altri modi di trasporto, preparare piani di sviluppo dei porti intermodali e aumentare del 15 % il trasporto merci sul Danubio tra la fine del 2022 e la fine del 2026 in modo sostenibile.

72

Investimenti 1. Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

Traguardo

Firma di contratti per il 50 % dei lavori di ammodernamento, ristrutturazione e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

 

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'obiettivo si riferisce all'aggiudicazione di contratti con le imprese aggiudicatarie pari al 50 % dei lavori per la costruzione e la supervisione delle ferrovie, come segue:

-Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sul tratto Arad-Timișoara — Caransebeis;

-Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Cluj-Napoca — Episcopia Bihor.

Gli investimenti per il rinnovo riguardano le seguenti linee:

·Bucarest — Pitești — TEN-T Comprehensive;

·Reșița — Voiteni — Collegamento al corridoio centrale TEN-T.

L'investimento comprende anche una serie di progetti "Quick Wins" volti a eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni alle seguenti sezioni:

·Bucarest — Craiova;

·Arad — Oradea;

·Sibiu — Copșa Mică;

·Oradea — Satu Mare — Halmeu;

·Apahida — Dej — Baia Mare — Satu Mare;

·Dej — Beclean — Ilva Mica

·Aggiungere — Siculeni;

·Filiași — Tg.Jiu — Petroșani — Simeria;

·Pitești — Slatina — Craiova;

·Coșlariu — Teiuș — Cluj-Napoca;

·Tecuci — Bârlad — Vaslui — Iași.

La procedura di gara si svolge in conformità al regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che ha recepito la pertinente direttiva 2014/24/UE europea.

Le aggiudicazioni degli appalti seguono gare d'appalto aperte e competitive e l'approvazione delle relative autorizzazioni, con la valutazione dell'impatto ambientale (comprese le valutazioni necessarie ai sensi della direttiva quadro sulle acque) e pareri di valutazione appropriati (parte della direttiva Habitat) pubblicati e integrati nella progettazione degli investimenti, e garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

73

Investimenti 1. Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

Traguardo

Firma di contratti per il 100 % dei lavori di ammodernamento, ristrutturazione e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2023

L'obiettivo si riferisce alla firma di contratti con le imprese aggiudicatarie per:

-Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sul tratto Arad-Timișoara — Caransebeis;

-Ammodernamento, elettrificazione dei binari ferroviari, ERTMS sulla tratta Cluj-Napoca — Episcopia Bihor.

Gli investimenti per il rinnovo riguardano le seguenti linee:

·Bucarest — Pitești — TEN-T Comprehensive;

·Reșița — Voiteni — Collegamento al corridoio centrale TEN-T.

L'investimento comprende anche i progetti "Quick Wins" volti a eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni alle seguenti sezioni:

·Bucarest — Craiova;

·Arad — Oradea;

·Sibiu — Copșa Mică;

·Oradea — Satu Mare — Halmeu;

·Apahida — Dej — Baia Mare — Satu Mare;

·Dej — Beclean — Ilva Mica

·Aggiungere — Siculeni;

·Filiași — Tg.Jiu — Petroșani — Simeria;

·Pitești — Slatina — Craiova;

·Coșlariu — Teiuș — Cluj-Napoca;

·Tecuci — Bârlad — Vaslui — Iași.

La procedura di gara si svolge in conformità al regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che ha recepito la pertinente direttiva 2014/24/UE europea.

Le aggiudicazioni degli appalti seguono gare d'appalto aperte e competitive e l'approvazione delle relative autorizzazioni, con la valutazione dell'impatto ambientale (comprese le valutazioni necessarie ai sensi della direttiva quadro sulle acque) e pareri di valutazione appropriati (parte della direttiva Habitat) pubblicati e integrati nella progettazione degli investimenti, e garantiscono il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

74

Investimenti 1. Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

Obiettivo

Completamento dei lavori per almeno il 50 % del totale degli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria.

Percentuale (%)

 

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'obiettivo si riferisce al completamento intermedio del 50 % dei lavori per gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, misurato in percentuale dei lavori completati (certificati da relazione di supervisione) per:

-Ammodernamento, elettrificazione, ERTMS sulla sezione Arad-Timișoara- Caransebeis;

-Aggiornamento, elettrificazione, ERTMS sulla sezione Cluj-Napoca — Episcopia Bihor.

Gli investimenti per il rinnovo riguardano le seguenti linee:

·Bucarest — Pitești — TEN-T Comprehensive;

·Reșița — Voiteni — Collegamento al corridoio centrale TEN-T.

L'investimento comprende anche i progetti "Quick Wins" volti a eliminare le restrizioni e i limiti di velocità per le seguenti sezioni:

·Bucarest — Craiova;

·Arad — Oradea;

·Sibiu — Copșa Mică;

·Oradea — Satu Mare — Halmeu;

·Apahida — Dej — Baia Mare — Satu Mare;

·Dej — Beclean — Ilva Mica;

·Aggiungere — Siculeni;

·Filiași — Tg.Jiu — Petroșani — Simeria;

·Pitești — Slatina — Craiova;

·Coșlariu — Teiuș — Cluj-Napoca;

·Tecuci — Bârlad — Vaslui — Iași.

75

Investimenti 1. Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

Obiettivo

Chilometri di infrastruttura ferroviaria operativa nuova/ristrutturata

Chilometri (km)

0

2 741

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo comprende:

-315 km di linee ferroviarie ristrutturate con un aumento della capacità del 30 % e l'installazione dell'ERTMS di livello 2;

-2 426 km (2 163 km di lunghezza totale dei binari per i progetti "fast wins" + 198 km di rinnovo della tratta Bucarest — Pitești + 65 km di rinnovo della tratta Reșita — Voiteni) di linee ferroviarie rinnovate con una velocità del 15 % (velocità media fino a un minimo di 100 km/h).

L'obiettivo si riferisce al numero di km di ferrovie nuove e ristrutturate che devono essere completati con notifica di accettazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice e in esercizio, in linea con le norme TEN-T e le STI:

-Ammodernamento, elettrificazione, ERTMS sulla tratta Arad-Timișoara- Caransebeis;

-Aggiornamento, elettrificazione, ERTMS sulla sezione Cluj-Episcopia Bihor.

-Per i due progetti di cui sopra, i lavori comprendono l'ERTMS completo come impianto a terra e la necessaria certificazione per l'interoperabilità ferroviaria europea da completare contemporaneamente all'investimento stesso.

Il processo di ristrutturazione degli investimenti comprende le seguenti linee:

·Bucarest — Pitești — TEN-T Comprehensive;

·Reșița — Voiteni — Collegamento al corridoio centrale TEN-T.

L'investimento comprende progetti "Quick Wins" per eliminare le restrizioni di velocità e le limitazioni alle seguenti sezioni:

·Bucarest — Craiova;

·Arad — Oradea;

·Sibiu — Copșa Mică;

·Oradea — Satu Mare — Halmeu;

·Apahida — Dej — Baia Mare — Satu Mare;

·Dej — Beclean — Ilva Mica;

·Aggiungere — Siculeni;

·Filiași — Tg.Jiu — Petroșani — Simeria;

·Pitești — Slatina — Craiova;

·Coșlariu — Teiuș — Cluj-Napoca;

·Tecuci — Bârlad — Vaslui — Iași.

Occorre dimostrare la conformità alle procedure di autorizzazione nell'ambito della valutazione dell'impatto ambientale a norma della direttiva 2011/92/UE, al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Il buono stato/potenziale ecologico dei corpi idrici interessati, conformemente ai requisiti della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque), deve essere conseguito/mantenuto e comprovato dagli ultimi dati giustificativi pertinenti.

Il sistema ERTMS a terra dovrebbe essere certificato ai fini dell'interoperabilità europea.

76

Investimenti 2. Materiale rotabile ferroviario

Traguardo

Firma dei contratti a seguito di gare d'appalto aperte e competitive.

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il traguardo si riferisce ai contratti stipulati tra il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e le imprese aggiudicatarie per la consegna del materiale rotabile: 20 EMU (Electric Multiple Units — RE-IR — Electric Interregio — treni a lunga percorrenza, con 6 unità), 12 H-EMU (Idrogeno Electric Multiple Units, con 3 + 1 unità), materiale rotabile modernizzato a zero emissioni: 55 locomotive e 139 carri, 16 nuove locomotive elettriche a 4 assi con ERTMS/Sistema europeo di controllo dei treni (ETCS) e conversione di 20 locomotive idrauliche da manovra diesel in locomotive elettriche plug-in), a seguito di gare d'appalto aperte e competitive.

77

Investimenti 2. Materiale rotabile ferroviario

Obiettivo

Nuovo materiale rotabile elettrico in esercizio

Numero

0

262

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Entrata in funzione di:

-    20 EMU (Unità multiple elettriche — RE-IR — Electric Interregio — treni a lunga percorrenza, con 6 unità) e 12 H-EMU (unità multiple a idrogeno, con 3 + 1 unità)

-    55 locomotive elettriche modernizzate, in grado di trainare treni fino a 160 carri a velocità di 16 km/h;

-    16 nuove locomotive elettriche a 4 assi con sistema ERTMS in grado di raggiungere una velocità di 160 km/h e trainare treni fino a 16 carri;

-    20 locomotive da manovra potenziate da diesel a energia elettrica e plugin;

-    139 ammodernate (30 carrozze letto, carrozze cuccette, vagoni ristorante e bistro e 109 carri di classe per treni InterCity, InterRegio e Regio).

Al fine di massimizzare l'efficienza dell'investimento, tutto il materiale rotabile di recente acquisto è utilizzato sulla rete TEN-T con priorità sulle linee ristrutturate.

D.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 2 — Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

L'obiettivo di questa riforma è sviluppare la qualità degli investimenti e dei servizi nel settore dei trasporti migliorando il governo societario e le prestazioni delle imprese statali che operano nel settore dei trasporti, in particolare per quelle responsabili delle strade, delle ferrovie e della metropolitana.

Un nuovo soggetto C.N.I.R. S.A. (Società nazionale per le infrastrutture stradali) è stato creato dalla normativa entrata in vigore nell'aprile 2021 per gestire gli investimenti nel settore stradale, con il compito di garantire l'attuazione dei progetti dalla fase di documentazione tecnica ed economica, procedure di gara, effettiva costruzione fino all'accoglienza. Si prevede che ciò consentirà di concentrare un soggetto specifico (C.N.I.R) sulla gestione efficiente e la definizione delle priorità dei nuovi investimenti stradali, mentre l'altra entità (C.N.A.I.R) si concentrerà sulla gestione e la manutenzione della rete stradale esistente. È previsto un periodo transitorio di 3 anni durante il quale il C.N.A.I.R. (Società nazionale per l'amministrazione delle infrastrutture stradali) e il C.N.I.R. realizzano in parallelo progetti di investimento, fino alla piena operatività del C.N.I.R.

La selezione e la nomina dei membri del consiglio di amministrazione delle imprese statali nel settore dei trasporti sono migliorate mediante procedure trasparenti e competitive e la remunerazione è in linea con gli indicatori chiave di prestazione (ICP).

Sulla base di una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative in linea con le norme dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), sono attuate raccomandazioni per migliorare le prestazioni di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R. (Compania Na≠ ională de Căi Ferate), C.F.R. Călători e Metrorex. Al fine di effettuare la valutazione indipendente, il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture aggiudica/seleziona, mediante appalti pubblici competitivi, un'istituzione di finanziamento internazionale o una società di revisione internazionale, riconosciuta per la competenza e l'esperienza in materia di prestazioni delle imprese statali. Le raccomandazioni derivanti da tale valutazione indipendente sono attuate entro il 30 giugno 2023.

Tale riforma garantisce una rappresentanza equilibrata delle donne in tutti i processi di riforma e nelle strutture organizzative specifiche per la sua attuazione. Essa mira inoltre a migliorare la rappresentanza delle donne nelle posizioni decisionali delle imprese oggetto di tale riforma.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2023.

Investimenti 3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

L'obiettivo di questo investimento è migliorare la qualità e l'efficienza delle infrastrutture stradali su tratte specifiche della rete TEN-T e promuovere la coesione economica e sociale, in particolare nelle regioni meno sviluppate e remote.

Le nuove autostrade sono costruite per un totale di 429 km, come segue:

• A7 — Ploiești-Pașcani (319 km);

• A8 — Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Leghin- Târgu Neamț (Moțca) (59 km);

• A1 — Marginea-Holdea (9 km);

• A3 — Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).

Tutti i settori autostradali sono costruiti conformemente alle norme TEN-T, rispettano e includono nella progettazione i requisiti in materia di valutazione dell'impatto ambientale, i pareri e le condizioni dell'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) e includono nuovi regolamenti tecnici per limitare l'inquinamento, migliorare la sicurezza e promuovere l'efficienza del traffico.

La costruzione di nuove autostrade comporta le seguenti caratteristiche: norme tecniche obbligatorie in linea con i requisiti della TEN-T, costruzione di stazioni di ricarica elettrica, costruzione di aree di parcheggio sicure, attuazione di soluzioni di digitalizzazione che contribuiscano a rendere il traffico più efficiente e sicuro, installazione di tende forestali e lavori per migliorare la sicurezza stradale.

Si prevede che questa misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sul "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tutte le tratte autostradali devono essere costruite in linea con le norme TEN-T, rispettare i requisiti della valutazione dell'impatto ambientale, includere l'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) nella progettazione e includere nuove caratteristiche tecniche per limitare l'inquinamento e digitalizzare i trasporti (tende forestali, pannelli fonoassorbenti, stazioni di ricarica elettrica, sistema di trasporto intelligente, sicurezza stradale). La conformità al principio "non arrecare un danno significativo" è garantita mediante le seguenti misure di accompagnamento:

-l'accoppiamento degli investimenti stradali con l'installazione di almeno 22 415 punti di ricarica elettrica, come previsto nella riforma 1 di questa componente, negli investimenti 1 e 2 della componente 10 ("Fondo locale") e nell'investimento 1 della componente 5 ("ondata di ristrutturazioni");

-La riforma 1 di questa componente, che introduce: i) tariffazione basata sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti adibiti al trasporto di merci (autocarri e altri tipi di autocarri); II) misure fiscali locali per la proprietà dei veicoli passeggeri più inquinanti; e iii) l'aumento entro il 29 500 dei veicoli elettrici a emissioni zero immatricolati in Romania tra il 2020 e il 2025;

-La riforma 1 di questa componente, che prevede incentivi finanziari e fiscali per aumentare il numero di veicoli a zero e a basse emissioni e per demolire almeno 250 000 veicoli inquinanti (EURO 3 o inferiore);

-Riforma 1 di questa componente, che comprende una strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria, una strategia per il trasporto marittimo e l'integrazione con altri modi di trasporto, che sostengono il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e/o alle vie navigabili interne:

-Riforma 4 della componente 10 "Fondo locale", che comprende misure volte a stimolare il rinnovo del parco veicoli adibiti al trasporto pubblico con veicoli puliti, ad aumentare la sicurezza stradale e a garantire norme minime di qualità nazionali nelle zone urbane e rurali.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

L'obiettivo dell'investimento è ampliare di 6,6 km la rete di trasporto sotterraneo nel comune di Bucarest e costruire 8,8 chilometri di rete di trasporto sotterraneo a Cluj-Napoca. I progetti contribuiscono ad aumentare l'uso di trasporti pubblici puliti, riducendo in tal modo l'inquinamento atmosferico, le emissioni e la congestione in tali aree urbane. L'investimento comprende strutture per le persone a mobilità ridotta ed è accessibile alle persone con disabilità visive.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

D.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

78

R2. Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario 

Traguardo

Entrata in vigore della legge n. 50/2021 per l'approvazione dell'ordinanza d'urgenza n. 55/2016 sulla riorganizzazione della società nazionale delle autostrade e delle strade nazionali in Romania — S.A. (C.N.A.I.R.) e la costituzione della National Road Investment Company — S.A. (C.N.I.R.)

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge n. 50/2021

TERZO TRIMESTRE 2

2021

L'entrata in vigore della normativa sulla riforma del C.N.A.I.R. e la creazione di una nuova società di gestione di progetti di investimento stradale (Road Investment Project Management Company, C.N.I.R.). La legge è stata approvata dal parlamento ed è entrata in vigore nell'aprile 2021. Oltre alla legislazione (primaria e secondaria), l'intero pacchetto normativo (istruzioni, decisioni del consiglio di amministrazione, contratti di gestione firmati con i gruppi di gestione) comprende:

-Indicatori di prestazione chiari, in linea con i mandati e gli indicatori chiave di prestazione dei consigli di amministrazione, sanzioni e incentivi in caso di non conformità, per valutare i risultati finanziari (entrate, redditività, coinvolgimento del bilancio dello Stato) e la prestazione del servizio fornito (ad esempio attraverso un'indagine sulla soddisfazione degli utenti) per entrambe le imprese;

-Norme di governo societario in linea con il quadro dell'O.E.C.D. (consigli professionali selezionati mediante una procedura aperta, competitiva e trasparente).

Il diritto primario e derivato deve essere modificato per rendere più efficaci le attività della società e riorientare i poteri e i meccanismi istituzionali del C.N.A.I.R.

In particolare, il C.N.A.I.R. manterrà i compiti attuali in termini di manutenzione stradale nonché gli investimenti esistenti a livello sia di grandi che di progetti minori. È previsto un periodo transitorio di 3 anni durante il quale il C.N.A.I.R. e il C.N.I.R. gestiranno parallelamente progetti di investimento fino a quando il C.N.I.R. non sarà pienamente operativo e tutti i grandi progetti d'investimento saranno gestiti dal C.N.I.R.

79

R2. Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

Traguardo

Selezione e nomina dei membri del consiglio di amministrazione di C.N.A.I.R., C.N.I.R, C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători.

Mandati convalidati dall'assemblea generale delle parti interessate

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La selezione e la nomina dei membri del consiglio di amministrazione delle imprese statali nel settore dei trasporti (C.N.A.I.R., C.N.I.R, C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători) sono effettuate:

-sulla base di una procedura trasparente e competitiva,

-con un mandato di 4 anni per garantire l'attuazione di piani di efficienza a medio e lungo termine;

-con una remunerazione dei membri del consiglio di amministrazione basata su indicatori di performance (ICP) legati alla sostenibilità finanziaria a lungo termine (ICP relativi al profilo di ciascuna società) e alla prestazione del servizio fornito da ciascuna impresa (ad esempio sulla base di un'indagine sulla soddisfazione dei clienti);

-nel rispetto dei principi di buona governance in linea con la riforma sulle imprese statali che modifica la legge 111/2016.

80

R2. Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

Traguardo

Attuazione delle principali raccomandazioni per aumentare le prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., C.F.R. Călători e Metrorex

Le principali raccomandazioni sono attuate

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Dopo il completamento di una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R, C.N.I.R., C.F.R. (Compania Na≠ ională de Căi Ferate), C.F.R. Călători e Metrorex in linea con le norme dell'OCSE, le principali raccomandazioni della valutazione sono attuate.

Per la valutazione indipendente, il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture seleziona, mediante procedure di gara, un'istituzione di finanziamento internazionale o una società di revisione contabile internazionale, riconosciuta per la sua competenza e la sua esperienza in materia di prestazioni delle imprese di proprietà dello Stato. È effettuata una valutazione indipendente delle prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R, C.F.R., C.F.R. Călători e Metrorex in linea con le norme OCSE. Le principali raccomandazioni della valutazione sono attuate.

81

R2. Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

Obiettivo

Miglioramento delle prestazioni ferroviarie in termini di puntualità dei treni

Percentuale (%)

0

20

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'obiettivo è una riduzione di almeno il 20 % della percentuale di treni in ritardo superiore a 30 minuti dalla linea di base del 2020 al 2025, sulla base di statistiche ufficiali pubblicate.

Entro la fine del 2021 deve essere completata un'analisi per quantificare lo scenario di base per il numero di treni con ritardi.

82

I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

Traguardo

Firma di contratti per il 100 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei pertinenti permessi ottenuti, con la valutazione dell'impatto ambientale e l'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) pubblicati e integrati nella progettazione degli investimenti

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il traguardo si riferisce alla firma dei contratti per la costruzione e la supervisione del 100 % dei lavori dei tratti autostradali sulla rete TEN-T di A1, A3, A7 e A8:

• A7 — Ploiesti-Pascani;

• A8 — Târgu-Mures-Miercurea Nirajului e Leghin- Târgu Neamț (Moțca);

• A1 — Marginea-Holdea;

• A3 — Nădășelu-Poarta Sălajului.

Al fine di conformarsi agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), tutte le tratte autostradali devono essere costruite in linea con le norme TEN-T, rispettare i requisiti in materia di valutazione dell'impatto ambientale e includere nella progettazione l'opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) e includere nuove caratteristiche tecniche per limitare l'inquinamento e digitalizzare i trasporti (tende forestali, pannelli fonoassorbenti, stazioni di ricarica elettrica, sistema di trasporto intelligente, sicurezza stradale) in linea con le normative pertinenti.

La procedura di gara è aperta e competitiva e si svolge conformemente alla legge 98/2016 e successive modifiche, che ha recepito la pertinente direttiva 2014/24/UE europea.

83

I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

Obiettivo

Costruzione di nuove strade, 50 % dei lavori completati

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'obiettivo si riferisce al completamento di almeno il 50 % dei lavori (certificati da relazione di supervisione) delle infrastrutture stradali ubicate sulla rete TEN-T:

• A7 — Ploiești-Pașcani (319 km);

• A8 — Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Legina — Tg. Neamț (Moțca) (59 km);

• A1 — Marginea-Holdea (9 km);

• A3 — Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).

Le autostrade devono essere costruite in base a specifiche tecniche, che comprendono tutti i risultati della VIA, i pareri e le condizioni di una valutazione appropriata (parte della direttiva Habitat) e sono conformi agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

84

I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

Obiettivo

Completamento della costruzione di nuove strade (secondo le norme TEN-T)

Chilometri (km)

910

1 339

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si riferisce al numero di km di infrastrutture stradali costruite e messe in funzione (per un totale di 429 km) ubicate sulla rete TEN-T:

·A7 — Ploiești-Pașcani (319 km);

·A8 — Târgu-Mureș-Miercurea Nirajului e Leghin — Târgu Neamț (Moțca) (59 km);

·A1 — Marginea-Holdea (9 km);

·A3 — Nădășelu-Poarta Sălajului (42 km).

La linea di base di 910 km di autostrada rappresenta il numero di km completati e operativi alla fine del 2020 secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica.

Numero di punti di ricarica elettrica negli spazi costruiti sulla nuova infrastruttura stradale: 264 (media di 5 punti di ricarica/stazione in 52 stazioni di ricarica).

Sistema di traffico intelligente (ITS): 429 km di autostrade dotate dei nuovi ITS conformemente ai regolamenti pertinenti.

Tende forestali: 625 ha di alberi specifici descritti nella valutazione del danno non significativo per questa misura.

Parcheggi sicuri e protetti lungo le autostrade: 18.

Le autostrade devono essere costruite in base a specifiche tecniche, comprendenti tutti i risultati della VIA, i pareri e le condizioni di una valutazione appropriata (parte della direttiva Habitat), al fine di conformarsi agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

85

I3. Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

Obiettivo

Rimozione delle aree nere/calde per la sicurezza stradale

Numero

0

129

TERZO TRIMESTRE 2

2026

I 267 punti neri/caldi per la sicurezza stradale esistenti nel 2021 saranno ridotti di 129.

Le misure per rimuovere i 129 punti critici/critici per la sicurezza stradale comprendono:

-ubicazione di muri stradali con rulli, calcestruzzo o cavo (utilizzando materiali sostenibili in linea con l'economia circolare), a seconda del tipo di strada, al fine di migliorare la sicurezza stradale nelle zone ad alto rischio di incidenti stradali;

-misure per attenuare le conseguenze delle collisioni con oggetti rigidi nell'area stradale mediante la localizzazione di attenuatori d'impatto dotati di un sistema di rilevamento degli incidenti e di monitoraggio del traffico;

-acquisto di sistemi di protezione dei lavoratori che effettuano interventi di emergenza sulle infrastrutture autostradali e sulle strade nazionali aperte al traffico internazionale, tipo "Ammorzatore Mounted Mounted";

-Campagna per la sicurezza stradale rivolta alle categorie vulnerabili di utenti della strada;

-aumentare la sicurezza stradale notturna segnalando tratti stradali pericolosi con sorgenti luminose a energia verde;

-deviazione del traffico notturno mediante pali di instradamento, pulsanti leggeri, compresi segnali dedicati alla protezione degli utenti della strada dagli animali selvatici;

-aumentare la sicurezza stradale illuminando settori pericolosi e ottimizzare il consumo dei sistemi di illuminazione esistenti dotandoli di un sistema di gestione a distanza;

-attraversamenti aerei per aumentare la sicurezza stradale e rimuovere ingorghi stradali, sviluppo di sentieri pedonali;

-progetto pilota: garantire un elevato livello di sicurezza stradale su un tratto autostradale che consenta la circolazione dei veicoli autonomi.

L'individuazione dei punti neri/caldi per la sicurezza stradale è effettuata dalla polizia rumena, che ne certificherà anche l'eliminazione a seguito del lavoro svolto dalla C.N.A.I.R.

86

I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

Traguardo

Firma dei contratti per il 50 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei pertinenti permessi ottenuti.

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

I contratti tra il ministero dei Trasporti/City-Hall di Cluj-Napoca e le imprese aggiudicatarie sono firmati a seguito di una gara d'appalto aperta e competitiva per l'appalto del 50 % dei lavori delle nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca, come segue:

· M6 Bucarest: sezione 1º maggio — Tokyo (6 stazioni), lunghezza 6,6 km;

·M1 Cluj-Napoca: Țara Moților (Teilor) — Sf. Maria (Câmpului) (7 stazioni), lunghezza 8,8 km.

I lavori inclusi in questo investimento sono: lavori di resistenza strutturale, stazioni, interstazioni, gallerie, gallerie, altre costruzioni.

La procedura di gara si svolge in conformità al regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che ha recepito la pertinente direttiva 2014/24/UE europea.

Le specifiche tecniche dell'offerta devono includere tutti i risultati e le condizioni della valutazione di impatto ambientale, se necessario.

87

I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

Traguardo

Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei pertinenti permessi ottenuti.

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2023

I contratti tra il ministero dei Trasporti/City-Hall di Cluj-Napoca e le imprese aggiudicatarie sono firmati a seguito di una gara d'appalto aperta e competitiva per l'appalto del 100 % dei lavori, compresi i lavori di resistenza strutturale, le stazioni, le interstazioni, le gallerie, le gallerie, le altre costruzioni, per le nuove linee della metropolitana:

· M6 Bucarest: sezione 1º maggio — Tokyo (6 stazioni), lunghezza 6,6 km;

·M1 Cluj-Napoca: Țara Moților (Teilor) — Sf. Maria (Câmpului) (7 stazioni), lunghezza 8,8 km.

I lavori inclusi in questo investimento sono: lavori di resistenza strutturale; stazioni, interstazioni, gallerie, gallerie, altre costruzioni.

La procedura di gara si svolge in conformità al regolamento (CE) n. L98/2016 e successive modifiche, che ha recepito la pertinente direttiva 2014/24/UE europea.

Le specifiche tecniche dell'offerta devono includere tutti i risultati e le condizioni della valutazione di impatto ambientale, se necessario.

88

I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

Obiettivo

Costruzione del 50 % degli investimenti nelle linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Completamento di almeno il 50 % dei lavori (certificati da relazione di supervisione) per le nuove linee della metropolitana di Bucarest e Cluj-Napoca, compresi i lavori di resistenza strutturale, stazioni, interstazioni, gallerie, gallerie, altre costruzioni, come segue:

· M6 Bucarest: sezione 1º maggio — Tokyo;

·M1 Cluj-Napoca: Țara Moților (Teilor) — Sf. Maria (Câmpului).

89

I4. Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

Obiettivo

Completamento di chilometri di nuove linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca

Chilometri (km)

0

15,4

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei lavori sulla struttura principale (stazioni dei lavori di resistenza strutturale, interstazioni, gallerie, gallerie, altre costruzioni) delle nuove linee della metropolitana a Bucarest e Cluj-Napoca, per una lunghezza totale di 15,4 km, come segue:

· M6 Bucarest: sezione 1º maggio — Tokyo (6 stazioni), lunghezza 6,6 km;

·M1: Cluj-Napoca — Sezione 1: Țara Moților (Teilor) — Sf. Maria (Câmpului) (7 stazioni), lunghezza 8,8 km.

E.ELEMENTO 5: Ondata di ristrutturazioni

Nella sua strategia nazionale per la ristrutturazione a lungo termine la Romania stima la necessità di investire 12,8 miliardi di EUR in ristrutturazioni edilizie per conseguire una riduzione di 0,83 Mtep del consumo di energia finale nel 2030 rispetto allo scenario di base.

L'obiettivo della componente è aumentare la velocità e la qualità delle ristrutturazioni energetiche sia nel settore pubblico che in quello privato, affrontando nel contempo la sfida della protezione del patrimonio. Le riforme e gli investimenti in questa componente mirano a ridurre il consumo di energia primaria e finale in linea con gli obiettivi per il 2030 stabiliti nella strategia nazionale di ristrutturazione a lungo termine.

Tali investimenti e riforme rispondono alle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni di "concentrare la politica economica connessa agli investimenti [...] sull'efficienza energetica e a basse emissioni di carbonio" (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019) e di "concentrarsi sugli investimenti per la transizione verde [...], in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

E.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 1 — Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

La riforma semplifica il quadro legislativo e normativo relativo alle attività di ristrutturazione degli edifici, al fine di accelerare la transizione verde. La riforma riguarda le seguenti sottoriforme:

-R1.a. Codificazione della legislazione a sostegno dell'attuazione di investimenti nella transizione verso edifici verdi. Il codice di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia collega, semplifica e codifica in un unico atto legislativo almeno 10 atti legislativi nei settori della pianificazione territoriale, dell'urbanismo e dell'edilizia. L'adozione e l'entrata in vigore del codice sono incluse nella riforma 5 della componente 10 Fondo locale entro il 31 marzo 2023. L'obiettivo di questo elemento di riforma è ridurre di almeno il 50 % il tempo necessario per il rilascio delle licenze edilizie da parte dei soggetti interessati, rispetto al 2020, da 270 giorni a 135 giorni per l'intero processo di ottenimento delle licenze edilizie. Il codice integra inoltre i principi fondamentali del Green Deal europeo, quali la promozione dell'efficienza delle risorse, delle soluzioni basate sulla natura, dei corridoi per la biodiversità e dell'economia circolare. Promuove inoltre la digitalizzazione delle procedure di autorizzazione. L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 31 giugno 2025.

-R1.b. Ottimizzazione del quadro legislativo e normativo per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi. Per quanto riguarda il quadro legislativo, il decreto d'urgenza del governo n. 18/2009 sul programma nazionale pluriennale di miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali è modificato per aumentare il livello di ambizione delle ristrutturazioni energetiche portandolo ad almeno il 30 % di risparmio di energia primaria fino al 60 % di risparmio di energia primaria per gli edifici residenziali. Per quanto riguarda il nuovo quadro di regolamentazione tecnica, esso comprende i seguenti orientamenti adottati e operativi: Orientamenti per gli edifici a energia quasi zero, orientamenti per facilitare l'attuazione della modellizzazione delle informazioni sugli edifici (BIM) e una metodologia per un approccio non invasivo all'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici. Il nuovo quadro normativo mira a fornire orientamenti sull'attuazione tecnica dei requisiti per gli edifici a energia quasi zero, a sostegno delle autorità della pubblica amministrazione centrale responsabili del monitoraggio dell'attuazione dei requisiti per gli edifici a energia quasi zero; e a stabilire norme per conseguire risparmi in termini di efficienza energetica e delle risorse per gli edifici storici senza incidere sul loro valore architettonico e storico. L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 2 — Quadro strategico, legislativo e procedurale a sostegno della resilienza sismica del parco immobiliare

La riforma riguarda le seguenti sottoriforme:

-R2.a. L'adozione di una strategia nazionale di riduzione del rischio sismico. La strategia comprende un piano d'azione con obiettivi specifici per ridurre il rischio sismico a breve, medio e lungo termine (2030, 2040 e 2050) per i diversi tipi di edifici vulnerabili, anche sensibilizzando l'opinione pubblica e rafforzando la capacità istituzionale di gestione sismica. La riforma garantisce un approccio integrato e coerente tra la pianificazione delle ristrutturazioni energetiche e sismiche e riduce da diversi anni a diversi mesi il tempo necessario per completare efficacemente la definizione delle priorità degli interventi sul parco immobiliare. Tale elemento di riforma sarà attuato mediante l'adozione della strategia da parte del governo e sarà completato entro il 31 dicembre 2022.

-R2.b. Ottimizzazione del quadro legislativo per la riduzione del rischio sismico degli edifici esistenti. L'obiettivo della sottoriforma è migliorare l'attuale programma di riqualificazione del parco immobiliare esistente, che in passato non aveva un approccio integrato alle ristrutturazioni sismiche ed energetiche. La sottoriforma modifica il programma in un programma pluriennale, introduce nell'elenco delle spese ammissibili i lavori necessari per aumentare la prestazione energetica, lo estende agli edifici pubblici e non solo agli edifici privati e introduce anche la classe di rischio sismico RSII tra i criteri ammissibili. Tale elemento di riforma sarà attuato mediante l'entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici e la sua attuazione sarà completata entro il 31 dicembre 2022.

Investimenti 1. Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorarel'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

L'obiettivo dell'investimento è aumentare il tasso di ristrutturazione energetica degli edifici plurifamiliari e degli edifici pubblici in Romania. Poiché la Romania è uno dei paesi europei più esposti al rischio sismico, la ristrutturazione energetica deve, ove necessario, essere effettuata parallelamente alla ristrutturazione sismica per garantire un approccio efficiente in termini di costi e un effetto duraturo dell'investimento. Le opere rispettano inoltre l'estetica e la qualità architettonica dell'edificio, tenendo conto delle eventuali esigenze di protezione culturale della ristrutturazione nel caso di edifici appartenenti al patrimonio culturale. Gli investimenti migliorano inoltre l'accessibilità degli edifici creando strutture e adattandoli alle esigenze delle persone con disabilità e all'invecchiamento della popolazione.

L'investimento è effettuato lungo due assi:

-Asse 1 — Investimenti in edifici residenziali multifamiliari per una transizione verde e resiliente

Entro il 31 marzo 2022 è istituito un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali multifamiliari. L'obiettivo dell'investimento è conseguire un risparmio totale di CO2 di almeno 0,11 milioni di tonnellate e un risparmio totale di energia primaria di almeno 0,11 Mtep. Il regime prevede che tutte le ristrutturazioni raggiungano, in media, almeno il 30 % dei risparmi della domanda di energia primaria. In caso di ristrutturazioni importanti di edifici con più di 10 posti auto, l'infrastruttura di cablaggio per ciascun posto auto deve garantire la possibilità di installare punti di ricarica per i veicoli elettrici e deve essere installato un punto di ricarica ogni 5 posti auto.

Il Ministero dello sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione è responsabile della pubblicazione degli inviti a presentare proposte per le autorità pubbliche locali, mentre gli enti locali sono responsabili dell'aggiudicazione degli appalti. Un invito a presentare proposte riguarda sia la ristrutturazione a fini di efficienza energetica sia il consolidamento sismico degli edifici residenziali ed è dedicato alle zone che presentano il rischio sismico più elevato. La specificazione dell'invito richiede che sia data priorità alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale. Un invito a presentare proposte distinto riguarda unicamente le ristrutturazioni moderate a fini di efficienza energetica ed è dedicato alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale. Un terzo invito a presentare proposte riguarda ristrutturazioni energetiche moderate (90 %) e profonde (10 %) ed è assegnato a tutte le unità amministrative locali, compresi i sei settori di Bucarest, in base al numero di edifici e alla loro popolazione nella contea. Se dopo questa prima tornata non sono stati stipulati contratti, il finanziamento rimanente è messo a disposizione di tutte le unità amministrative locali alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".

Gli edifici residenziali plurifamiliari classificati nella classe di rischio sismico I o II (RSI e RsII) sono esclusi dal finanziamento degli interventi esclusivamente efficienti sotto il profilo energetico.

L'attuazione degli investimenti nell'ambito di questo asse è completata entro il 30 giugno 2026.

-Asse 2 — Investimenti negli edifici pubblici per una transizione verde e resiliente

Entro il 31 marzo 2022 è istituito un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici pubblici. L'obiettivo dell'investimento è conseguire un risparmio totale di CO2 di almeno 0,059 milioni di tonnellate e un risparmio totale di energia primaria di almeno 0,0168 Mtep. Il regime prevede che tutte le ristrutturazioni raggiungano, in media, almeno il 30 % dei risparmi della domanda di energia primaria. In caso di ristrutturazioni importanti di edifici con più di 10 posti auto, occorre garantire che sia installato almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici o infrastrutture incorporate.

Il Ministero dello sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione controlla l'attuazione e i lavori sono eseguiti tramite la National Investment Company o direttamente dai pertinenti consigli centrali, provinciali, provinciali e altri comuni, compresi i sei settori di Bucarest. Il ministero è responsabile della pubblicazione degli inviti a presentare proposte per le autorità pubbliche. Per quanto possibile, gli inviti sono aggregati in grandi pacchetti centralizzati per gli appalti e in una documentazione di gara standard con indicatori di prestazione e requisiti specifici e sono elaborate procedure di valutazione tecnica ed economica.

Un invito a presentare progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica) è organizzato per le unità amministrative locali situate nelle zone a più alto rischio sismico. Un invito a presentare progetti distinto riguarda le ristrutturazioni energetiche moderate (80 %) e profonde (20 %). Se dopo questa prima tornata non sono stati stipulati contratti, il finanziamento rimanente è messo a disposizione di tutte le unità amministrative locali alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".

Gli edifici pubblici classificati nelle classi di rischio sismico RSI e RsII sono esclusi dal finanziamento di interventi esclusivamente efficienti sotto il profilo energetico.

L'attuazione degli investimenti nell'ambito di questo asse è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 2. Attuazione del registro nazionale degli edifici

L'obiettivo dell'investimento è creare una banca dati nazionale del parco immobiliare, che indichi informazioni chiave quali la tipologia dell'edificio, il suo consumo energetico e il rischio sismico. La banca dati contribuisce allo sviluppo di analisi delle politiche e alla formulazione e valutazione dei programmi, all'individuazione di edifici destinatari per i diversi programmi, all'individuazione di prestazioni scadenti/elevate, alla definizione delle priorità di investimento e al monitoraggio dei progressi complessivi.

L'investimento istituisce un registro nazionale degli edifici, che è un sistema informatico sul parco immobiliare nazionale pubblico e privato esistente. Il registro è georeferenziato, collegato e interoperabile con le banche dati urbane a livello locale e con altri sistemi di registri nazionali. Nella prima fase pilota, il registro include una sezione contenente informazioni su tutti gli edifici oggetto di ristrutturazione nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Ciò consente il monitoraggio del consumo energetico di tali edifici.

Il passaporto energetico dell'edificio fa parte dei giornali di bordo e contiene tutte le informazioni sugli interventi connessi all'energia in formato digitale. I giornali di bordo fanno parte del registro immobiliare nazionale come sistema integrato.

Il registro nazionale degli edifici sarà disponibile online con la sezione pilota entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori nelle ristrutturazioni sviluppando corsi di formazione sull'efficienza energetica nel settore edile

L'obiettivo dell'investimento è integrare gli investimenti nella ristrutturazione degli edifici rafforzando le competenze e le capacità dei professionisti e della forza lavoro nel settore edile, che attualmente non sono sufficienti per realizzare le ambiziose ristrutturazioni energetiche richieste.

I programmi di formazione consistono in brevi corsi nell'ambito di programmi di apprendimento permanente volti a migliorare le competenze dei professionisti e della forza lavoro con posti di lavoro verdi nel contesto della ristrutturazione energetica degli edifici, da realizzare in diverse regioni uniformemente distribuite su tutto il territorio rumeno. Sono sviluppati partenariati tra i centri di formazione, le università e le istituzioni competenti. Le sessioni di formazione sono strutturate in moduli e comprendono corsi sia teorici che pratici. L'investimento riguarda la partecipazione delle persone con disabilità a corsi/programmi specializzati e di formazione.

L'obiettivo dell'investimento è sviluppare 10 sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica degli edifici per specialisti e qualifiche per i lavoratori edili, per un totale di almeno 8 000 persone.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimenti 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

L'obiettivo di questo investimento è affrontare le sfide della ristrutturazione energetica degli edifici storici e dell'efficienza delle risorse, quali monumenti storici ed edifici situati in aree protette, attraverso un approccio interdisciplinare e integrato che attui i principi della sostenibilità e dell'economia circolare, in linea con la "Strategia nazionale per la protezione dei monumenti storici". L'investimento promuove la raccolta, la riparazione e il riutilizzo dei materiali provenienti da lavori di ristrutturazione di edifici storici, contribuendo in tal modo alla conservazione del patrimonio e agli obiettivi climatici e di efficienza energetica e delle risorse, in linea con la strategia dell'UE per l'ondata di ristrutturazioni.

L'investimento i) sviluppa e collauda nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per interventi di efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici; sviluppo di competenze professionali per interventi sull'efficienza energetica e delle risorse negli edifici storici; creare un centro pilota per la raccolta e il riutilizzo dei materiali da costruzione storici provenienti da lavori di demolizione di edifici storici; IV) garantire la regolare manutenzione degli edifici storici.

Un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo dei materiali da costruzione storici sarà operativo entro il 31 dicembre 2024 e saranno sviluppati 2 regimi di certificazione per interventi di efficienza energetica e delle risorse sugli edifici storici, per un totale di almeno 200 persone entro il 31 dicembre 2025.

E.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

Ss. Num.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

90

Riforma 1 — Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo vigente sul programma nazionale pluriennale di miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali (ordinanza governativa di emergenza n. 18/2009)

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche all'ordinanza governativa d'urgenza n. 18/2009

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Le modifiche del programma nazionale pluriennale di miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali aumentano il livello di ambizione delle ristrutturazioni energetiche portandolo ad almeno il 30 % di risparmio di energia primaria fino al 60 % di risparmio di energia primaria per gli edifici residenziali, stabilendo un elenco aggiornato delle spese per ristrutturazioni moderate o profonde ammissibili al sostegno e aumentando l'ambizione degli indicatori di prestazione per i progetti presentati nell'ambito del programma.

91

Riforma 1 — Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

Traguardo

Il quadro normativo tecnico sugli investimenti per la transizione verso edifici verdi e digitali è operativo

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il quadro di regolamentazione tecnica comprende i seguenti orientamenti adottati e operativi: 
1. Gli "orientamenti per gli edifici a energia quasi zero" forniscono orientamenti sull'attuazione tecnica dei requisiti per gli edifici a energia quasi zero, a sostegno delle autorità della pubblica amministrazione centrale responsabili del monitoraggio dell'attuazione dei requisiti per gli edifici a energia quasi zero. Gli orientamenti comprendono gli indicatori pertinenti e i meccanismi per la loro raccolta e il loro monitoraggio.

2. "la metodologia per un approccio non invasivo dell'efficienza energetica degli edifici storici" stabilisce norme per conseguire risparmi in termini di efficienza energetica e delle risorse per gli edifici storici senza incidere sul loro valore architettonico e storico.

92

Riforma 1 — Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

Obiettivo

Riduzione dei tempi per il rilascio delle licenze edilizie

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Riduzione di almeno il 50 % del tempo necessario per il rilascio delle licenze edilizie da parte dei soggetti interessati, rispetto al 2020, da 270 giorni a 135 giorni per l'intero processo di ottenimento delle licenze edilizie.

93

Riforma 2 — Quadro strategico, legislativo e procedurale a sostegno della resilienza sismica del parco immobiliare

Traguardo

Adozione e attuazione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico per l'ammodernamento sismico del parco immobiliare esistente.

Adozione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico da parte del governo.

 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La strategia definisce i criteri per dare priorità agli investimenti nella riduzione del rischio sismico per il parco immobiliare esistente sulla base del livello di rischio sismico per gli edifici e le comunità e dei benefici delle azioni di riduzione del rischio.

L'introduzione di una metodologia di valutazione visiva rapida per il secondo livello di valutazione del rischio sismico contribuisce a ridurre il tempo necessario per completare efficacemente la definizione delle priorità degli interventi del parco immobiliare sulla base di dati sulla vulnerabilità da diversi anni a diversi mesi.

Essa tiene conto delle misure proposte dalla strategia di ristrutturazione a lungo termine attraverso lo sviluppo di una guida integrata obbligatoria all'intervento.

94

Riforma 2 — Quadro strategico, legislativo e procedurale a sostegno della resilienza sismica del parco immobiliare

Traguardo

Entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici 

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della nuova legge sulla riduzione del rischio sismico degli edifici. La legge disciplina le seguenti azioni:

-includere un approccio pluriennale per l'ammodernamento del parco immobiliare esistente

-introdurre nell'elenco dei ammissibili; spese per i diversi tipi di lavori ammissibili necessari per aumentare la prestazione energetica;

-estendere il programma agli edifici pubblici accanto agli edifici residenziali multifamiliari;

-introdurre la classe sismica RsII tra i criteri ammissibili, accanto alla classe sismica RsI.

95

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Che istituisce un regime nazionale di sostegno al rinnovamento energetico e all'efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali multifamiliari 

Pubblicazione del decreto ministeriale che istituisce il regime di finanziamento 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il regime finanzia la ristrutturazione energetica di almeno 3,2 milioni di m² di edifici residenziali.

Il regime finanzia i seguenti tipi di progetti:

-progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica);

-progetti di ristrutturazione energetica.

Il regime di finanziamento garantisce che almeno il 90 % della dotazione totale sia utilizzato per lavori di efficienza energetica e non più del 10 % della dotazione sia utilizzato per il consolidamento sismico e per altre opere complementari (come la sicurezza antincendio, l'accessibilità).

L'intero regime garantisce che tutti i contratti soddisfino il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo di energia di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione degli edifici con uno stato di bene culturale), che deve garantire almeno il 30 % (ristrutturazione moderata) e il 60 % (ristrutturazione profonda) dei risparmi della domanda di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione e rispettare gli orientamenti tecnici sul "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

96

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Istituzione di un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici 

Pubblicazione dell'ordinanza che istituisce il regime 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il regime finanzia la ristrutturazione energetica di almeno 1,8 milioni di m² di edifici pubblici. Il regime garantisce i seguenti tipi di progetti:

-progetti integrati (consolidamento sismico ed efficienza energetica)

-progetti di ristrutturazione energetica.

Il regime di finanziamento garantisce che almeno il 90 % della dotazione totale sia utilizzato per lavori di efficienza energetica e non più del 10 % della dotazione sia utilizzato per il consolidamento sismico e per altre opere complementari (come la sicurezza antincendio, l'accessibilità).

L'intero regime garantisce che tutti i contratti conseguano il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo energetico di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione dell'edificio con uno stato di bene culturale), che deve garantire almeno il 30 % (ristrutturazione moderata) e il 60 % (ristrutturazione profonda) dei risparmi della domanda di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione e conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

97

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Inviti a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali

Pubblicazione delle specifiche dell'invito

TERZO TRIMESTRE 2

2022

I seguenti tre inviti a presentare proposte sono pubblicati dal Ministero dello sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione per il rinnovamento dell'efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali:

-invito a presentare progetti integrati in cui gli interventi di consolidamento sismico sono realizzati in modo integrato con quelli dedicati all'aumento dell'efficienza energetica. L'invito è destinato alle unità amministrative locali situate in zone in cui il valore di picco dell'accelerazione al suolo per il progetto sismico a (g), secondo la mappa di zonizzazione del territorio rumeno nel codice di progettazione sismica P100-1, è pari o superiore a 0,2 g per IMR = 225 anni. La specificazione dell'invito richiede che sia data priorità alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale.

-invito a presentare proposte per progetti di ristrutturazione a fini di efficienza energetica dedicati alle comunità a rischio di povertà e di esclusione sociale, con una dotazione di bilancio pari ad almeno il 20 % della dotazione per l'investimento 1, asse 1 corrispondente all'efficienza energetica.

-invito a presentare progetti di ristrutturazione territoriale per l'efficienza energetica aperti a tutte le unità amministrative locali, compresi i sei settori di Bucarest per contea, in base al numero di edifici residenziali multifamiliari e alla popolazione della contea.

Gli edifici classificati nelle classi di rischio sismico RsI e RsII sono esclusi per gli appalti di efficienza energetica aggiudicati nel secondo e nel terzo invito a presentare proposte.

Tutti e tre gli inviti a presentare proposte includono criteri di selezione in base ai quali tutti i contratti devono indicare il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione per ciascun edificio (ad eccezione degli edifici con uno status di bene culturale), che garantisce un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione (ristrutturazione moderata). Il terzo invito prevede che il 10 % del bilancio sia speso per progetti che realizzano un risparmio di energia primaria di almeno il 60 % (ristrutturazione profonda) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.

L'investimento non copre la sostituzione delle caldaie a gas.

Se i fondi non sono stati impegnati dopo la prima tornata, i fondi rimanenti sono messi a disposizione di tutte le unità amministrative locali alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".

98

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Invito a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) (edifici pubblici)

Pubblicazione delle specifiche dell'invito

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Inviti a presentare proposte pubblicati dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici pubblici per una transizione verde e resiliente:

-invito a presentare progetti integrati in cui gli interventi di consolidamento sismico sono realizzati in modo integrato con quelli dedicati all'aumento dell'efficienza energetica. L'invito è destinato alle unità amministrative locali situate in zone in cui il valore di picco dell'accelerazione al suolo per il progetto sismico a (g), secondo la mappa di zonizzazione del territorio rumeno nel codice di progettazione sismica P100-1, è pari o superiore a 0,2 g per IMR = 225 anni.

-invito a presentare progetti di ristrutturazione energetica moderati (80 %) e profondi (20 %), dedicati alle autorità pubbliche centrali, ai consigli provinciali, ai comuni con sede in contee e ad altri comuni, compresi i sei settori di Bucarest.

Gli edifici classificati nelle classi di rischio sismico RsI e RsII sono esclusi dagli appalti aggiudicati nel secondo invito.

I due inviti a presentare proposte includono criteri di selezione in base ai quali tutti i contratti stabiliscono il pertinente requisito di efficienza energetica di una riduzione minima del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione di ciascun edificio (ad eccezione degli edifici con uno status di bene culturale), che deve garantire un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % (ristrutturazione moderata) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. Il secondo invito prevede che il 20 % del bilancio sia speso per progetti che realizzano un risparmio di energia primaria di almeno il 60 % (ristrutturazione profonda) rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.

Gli investimenti non coprono la sostituzione delle caldaie a gas.

Se i fondi non sono stati impegnati dopo la prima tornata, i fondi rimanenti sono messi a disposizione di tutti i comuni alle stesse condizioni secondo il principio "primo arrivato, primo servito".

99

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per la transizione verso edifici verdi e resilienti (edifici residenziali) è effettuata in linea con le condizioni delle tappe fondamentali 95 e 97.

100

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Traguardo

Firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per la transizione verso edifici verdi e resilienti (edifici pubblici) è effettuata in linea con le condizioni delle tappe fondamentali 96 e 98.

101

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Obiettivo

Ristrutturazione energetica completata degli edifici residenziali plurifamiliari

Numero (m2)

0

2 050 865

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, conformemente alle condizioni delle tappe 95 e 97

103

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Obiettivo

Ristrutturazione energetica completata degli edifici residenziali plurifamiliari

Numero (m2)

2 050 865

3 204 478

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Ristrutturazione energetica degli edifici residenziali, conformemente alle condizioni delle tappe 95 e 97

104

Investimenti 1. Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Obiettivo

Ristrutturazione energetica completata degli edifici pubblici

Numero (m2)

0

1 204 553

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, conformemente alle condizioni dei traguardi 96 e 98

106

Investimenti 1.

Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

Obiettivo

Ristrutturazione energetica completata degli edifici pubblici

Numero (m2)

1 204 553

1 797 841

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, conformemente alle condizioni dei traguardi 96 e 98

107

Investimenti 2. Attuazione del registro nazionale degli edifici

Traguardo

Istituzione e operatività del registronazionale digitale degli edifici.

Il registro nazionale digitale degli edifici è disponibile online, con una sezione pilota che comprende le informazioni relative agli edifici ristrutturati attraverso il piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il sistema di informazione del registro contiene una banca dati georeferenziata degli edifici pubblici e privati, complementare al geoportale INSPIRE, collegata e interoperabile con la banca dati urbana a livello locale e con altri sistemi di registri nazionali. Il passaporto energetico dell'edificio fa parte dei giornali di bordo e contiene tutte le informazioni sugli interventi connessi all'energia in formato digitale. I giornali di bordo fanno parte del registro immobiliare nazionale come sistema integrato.

Lo scopo del registro è tracciare i dati sulla ristrutturazione energetica (risparmio energetico, riduzione delle emissioni), nonché i dati sulla vulnerabilità sismica e su altre caratteristiche dell'edificio.

108

Investimenti 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori del settore delle ristrutturazioni mediante lo sviluppo di corsi di formazione sull'edilizia efficiente sotto il profilo energetico

Obiettivo

Istituzione di sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica nell'edilizia

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Devono essere istituiti almeno 10 sistemi di certificazione per i lavoratori e gli specialisti del settore edile. Le certificazioni sono fornite nell'ambito di programmi di formazione sotto forma di corsi brevi nell'ambito di programmi di apprendimento permanente, da impartire in regioni diverse e uniformemente distribuite su tutto il territorio rumeno. La formazione è dedicata al miglioramento delle competenze dei professionisti e dei lavoratori nel contesto della ristrutturazione energetica degli edifici.

109

Investimenti 3. Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori del settore delle ristrutturazioni mediante lo sviluppo di corsi di formazione sull'edilizia efficiente sotto il profilo energetico

Obiettivo

Almeno 8 000 specialisti e lavoratori in possesso di una certificazione per il completamento di corsi di formazione in materia di efficienza energetica

Numero

0

8 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 8 000 specialisti e lavoratori del settore edile devono aver ottenuto una certificazione di breve durata per il completamento di corsi di formazione in materia di efficienza energetica. 

110

Investimenti 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

Traguardo

È operativo un laboratorio per testare nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per edifici storici.

Il laboratorio è operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La struttura organizzativa e le procedure di gestione del laboratorio devono essere predisposte per consentire lo svolgimento delle prove secondo metodi scientifici. I risultati della prova sono utilizzati per sviluppare le procedure tecniche della metodologia volta ad aumentare l'efficienza energetica degli edifici storici utilizzando tecniche e nuovi materiali, a seconda del territorio, della tradizione edilizia e delle caratteristiche fisiche.

111

Investimenti 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

Traguardo

È operativo un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo dei materiali da costruzione storici.

Licenza operativa ottenuta

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il centro pilota è dotato di infrastrutture per lo smantellamento, la raccolta differenziata e la cernita dei materiali storici, nonché degli strumenti necessari per riparare i materiali raccolti provenienti da ristrutturazioni e demolizioni di edifici storici. I materiali riparati saranno riutilizzati in futuri lavori su edifici storici, compresi quelli finanziati con questa componente. Lo sviluppo del centro si basa sull'economia circolare ed è in linea con i principi dell'efficienza delle risorse.

112

Investimenti 4. Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

Obiettivo

Almeno 200 professionisti in possesso di una certificazione per il completamento di corsi di formazione sugli interventi e sull'efficienza energetica negli edifici storici.

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 200 professionisti devono aver ottenuto una certificazione per il completamento di corsi di formazione in materia di efficienza energetica nel settore degli edifici storici. 

F.ELEMENTO 6: Energia

Il settore energetico è la principale fonte (66 %) di emissioni di gas a effetto serra in Romania. Nel piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) la Romania stima circa 22,6 miliardi di EUR di investimenti nel settore dell'energia nel periodo 2021-2030 per conseguire gli obiettivi strategici del PNEC per il 2030.

L'obiettivo della componente è affrontare le principali sfide del settore energetico rumeno in termini di decarbonizzazione e inquinamento atmosferico. In particolare, mira ad accelerare la decarbonizzazione del settore energetico eliminando gradualmente le centrali elettriche a lignite e a carbone entro il 2032 e agevolando la diffusione delle energie rinnovabili e delle fonti energetiche alternative, come l'idrogeno verde. Mira inoltre ad aumentare la flessibilità della rete elettrica, digitalizzare il settore energetico e ridurre l'intensità energetica dell'industria. La componente intende inoltre migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia.

Tali investimenti e riforme rispondono alle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Romania negli ultimi due anni di "concentrare la politica economica connessa agli investimenti [...] sull'efficienza energetica e a basse emissioni di carbonio" (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019) e di "concentrarsi sugli investimenti per la transizione verde [...], in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell'energia e delle infrastrutture ambientali, anche nelle regioni carbonifere" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

F.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

L'obiettivo della riforma è la decarbonizzazione del settore energetico, con particolare attenzione alla produzione di energia elettrica. La riforma riguarda due misure principali: l'eliminazione graduale del carbone e l'aumento della capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La prima riforma mira a eliminare gradualmente le centrali elettriche alimentate a carbone e a lignite entro il 2032. La legge sulla decarbonizzazione e il relativo diritto derivato che stabiliscono il calendario per la disattivazione della capacità totale installata di carbone e lignite entrano in vigore entro il 30 giugno 2022. Un totale di 3 780 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica alimentata a carbone e lignite è disattivato entro il 31 dicembre 2025.

La seconda riforma mira ad agevolare e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nel mix energetico rumeno. Oltre a recepire la legislazione dell'Unione, la nuova normativa in materia di energia: i) introdurre contratti per differenza (CfD) come principale meccanismo di sostegno per gli investimenti nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; consentire la negoziazione diretta di accordi di compravendita di energia elettrica da parte di tutti i produttori di energia; III) semplificare le procedure di concessione delle licenze e di autorizzazione per gli investimenti nelle energie rinnovabili, stabilendo tempi di risposta amministrativa più brevi e obbligatori e attuando procedure di responsabilità in caso di ritardi inutili; IV) introdurre un quadro di sostegno specifico per gli investimenti nelle energie rinnovabili offshore nelle regioni attualmente sottoutilizzate; e v) attuare una risposta alla domanda nel mercato del bilanciamento per ridurre il consumo nelle ore di punta e aumentare la partecipazione dei consumatori industriali al mercato dell'energia.

La nuova legge sull'energia entra in vigore entro il 30 giugno 2023. A seguito di tali azioni, entro il 30 giugno 2026 è messa in funzione e collegata alla rete una capacità supplementare di almeno 3 000 MW di energia rinnovabile (eolica e solare).

Riforma 2 — Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

La riforma si concentra sul miglioramento del governo societario delle imprese statali, concentrandosi sul settore dell'energia. In particolare, la riforma migliorerà la trasparenza e la competitività della selezione e della nomina dei membri dei consigli di amministrazione e/o di sorveglianza delle società statali del settore energetico. Tali comitati sono nominati con un mandato di 4 anni e il sistema di remunerazione si basa su obiettivi quantitativi e qualitativi relativi alle prestazioni finanziarie e dei servizi.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022. La riforma completerà inoltre la quotazione di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 — Applicazione di criteri di contabilità verde

Attualmente la Romania non fa uso di pratiche di bilancio verdi. L'obiettivo di questa riforma è consentire il monitoraggio della spesa di bilancio verde e la valutazione dell'impatto ambientale e climatico della politica di bilancio. Nell'ambito di tale riforma, il ministero delle Finanze elabora e applica una metodologia per valutare l'impatto delle singole linee di bilancio sugli obiettivi ambientali, in linea con la tassonomia dell'UE per le attività sostenibili e gli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). La riforma aumenta la capacità delle autorità pubbliche locali di attuare pratiche di bilancio verdi.

La metodologia è adottata, pubblicata e attuata entro il 30 settembre 2023.

F.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

113

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Obiettivo

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica a carbone

 

Megawatt (MW)

 0

1 695

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Sono stati disattivati 1 695 MW di capacità di produzione di energia elettrica installata a carbone.

114

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulla decarbonizzazione che adotta il calendario di eliminazione graduale del carbone e della lignite

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entro il primo trimestre del 2 2022, una legge sulla decarbonizzazione (e qualsiasi diritto derivato) entrerà in vigore con un calendario fino al 2032 per:

-Disattivazione della capacità totale installata di produzione di energia elettrica alimentata a carbone/lignite (ossia 4 590 MW).

-Misure relative al ripristino delle miniere da chiudere (ad esempio, recupero del suolo in zone minate quali soprassuolo e rivegetazione, depositi di rifiuti, uso post-chiusura del terreno per la forma del terreno).

-Misure per il miglioramento delle competenze (riconversione professionale e riqualificazione) e altre misure con un impatto socioeconomico sulle comunità interessate.

115

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Obiettivo

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite

Megawatt (MW)

1 695

2 355

TERZO TRIMESTRE 4

2022

È stato chiuso un totale di 2 355 MW di capacità installata di produzione di energia elettrica alimentata a carbone e lignite, di cui 2 025 MW devono essere stati disattivati e 330 MW devono essere stati messi fuori servizio. La capacità bloccata è disattivata entro il 2025 ed è attivata e chiamata a produrre solo nelle circostanze specifiche di cui all'articolo 4 della legge sulla decarbonizzazione e nel pieno rispetto del pertinente diritto dell'UE, comprese le norme in materia di aiuti di Stato.

 116

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Traguardo

Entrata in vigore della nuova legge sull'energia

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'energia

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore di una nuova legge sull'energia (e di qualsiasi diritto derivato richiesto) che:
— Attuare i contratti per differenza (CfD);

-Istituire accordi di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili;

-Semplificare le procedure di concessione di licenze e autorizzazioni per gli investimenti nelle energie rinnovabili, tempi amministrativi brevi e vincolanti di risposta e procedure di responsabilità per ritardi inutili, riduzione della documentazione e delle procedure necessarie, introduzione di un nuovo quadro specifico per gli impianti di energia rinnovabile offshore;

-attuare una risposta collaterale alla domanda nel mercato del bilanciamento.

117

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Traguardo

Firma dei contratti per differenza per le fonti rinnovabili

Firma di tutti i contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Firma di contratti a seguito della prima tornata di procedure di gara per l'assegnazione di contratti per differenza (CfD) per promuovere la produzione di energia elettrica (almeno 1 500 MW di capacità installata) da fonti rinnovabili, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) da finanziare con altri fondi dell'UE.

118

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Traguardo

Firma dei contratti per differenza per le fonti rinnovabili

Firma dell'aggiudicazione di tutti i contratti

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Firma di contratti a seguito della seconda tornata di procedure di gara per l'assegnazione di contratti per differenza (CfD) per promuovere la produzione di energia elettrica (almeno 2 000 MW di capacità installata supplementare) da fonti rinnovabili, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) da finanziare con altri fondi dell'UE.

119

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Obiettivo

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite

 

Megawatt (MW)

2 025 

3 780

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Una capacità installata complessiva di produzione di energia elettrica alimentata a carbone e a lignite di 3 780 MW è stata dismessa e parzialmente sostituita da una produzione di energia elettrica alimentata a gas flessibile, efficiente e adeguata alle esigenze future o da una produzione combinata di calore ed energia elettrica alimentata a gas, che consente l'uso di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio da finanziare con altri fondi dell'UE.

120

Riforma 1 — Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Obiettivo

Capacità supplementare di energia da fonti rinnovabili messa in servizio

Megawatt (MW)

4 408

7 408

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 3 000 MW di capacità supplementare di energia rinnovabile (eolica e solare) rispetto alla capacità installata esistente (eolica e solare) sono stati commissionati e collegati alla rete, da finanziare parzialmente con altri fondi dell'UE.

121

Riforma 2 — Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

Traguardo

Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

La selezione e la nomina dei consigli di amministrazione sono completate

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Selezione e nomina dei membri dei consigli di amministrazione e/o di sorveglianza di tutte le imprese statali nazionali (IdS) di competenza del ministero dell'Energia (ad esempio Hidroelectrica, Romgaz, Nuclearelectrica) sulla base di una procedura trasparente e competitiva con un mandato di 4 anni e di un regime di remunerazione basato su obiettivi quantitativi e qualitativi legati al rendimento finanziario (quali entrate e rendimento, coinvolgimento del bilancio statale) e alla prestazione dei servizi (ad esempio sulla base di un'indagine rappresentativa sulla soddisfazione dei clienti condotta da un organismo indipendente) dell'impresa.

122

Riforma 2 — Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

Traguardo

Inserimento di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica completata

Completamento dell'offerta pubblica iniziale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Dopo la pubblicazione del prospetto di quotazione, una partecipazione pari ad almeno il 15 % di Hidroelectrica è negoziata in borsa dopo una prima offerta pubblica.

123

Riforma 3 — Applicazione di criteri di contabilità verde

Traguardo

Finalizzazione e applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde

Sviluppo e inizio dell'applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Il ministero delle Finanze mette a punto e applica una metodologia per valutare l'impatto delle singole linee di bilancio sugli obiettivi ambientali in linea con la tassonomia dell'UE per le attività sostenibili e gli orientamenti tecnici sul "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). La metodologia è adottata, pubblicata e applicata e consente il monitoraggio della spesa del bilancio verde e la valutazione dell'impatto ambientale e climatico della politica di bilancio.

F.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 4 — Sviluppare un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzionidi stoccaggio

L'obiettivo della riforma è modificare il quadro legislativo e normativo esistente per introdurre misure volte a sostenere e agevolare la diffusione dell'idrogeno rinnovabile, con particolare attenzione ai settori dei trasporti e dell'energia (gas ed elettricità). In particolare, la riforma sviluppa una strategia nazionale per l'idrogeno e un piano d'azione strategico, che stabiliscono il calendario per l'attuazione delle misure previste dalla strategia. La riforma elimina tutti gli ostacoli legislativi e amministrativi allo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno rinnovabile e contribuisce al conseguimento dei futuri obiettivi nazionali ed europei per la produzione, lo stoccaggio, il trasporto e l'uso dell'idrogeno rinnovabile entro il 2030.

Mediante regolamento, gli apparecchi pronti per l'idrogeno (come le caldaie) e le attrezzature sono obbligatori a decorrere dal 1º gennaio 2026 per tutti i nuovi impianti.

In linea con l'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento sulla ripresa e la resilienza, la Romania ha chiesto sostegno tecnico attraverso lo strumento di assistenza tecnica per lo sviluppo della strategia nazionale per l'idrogeno, compresa la definizione di una serie di politiche volte a guidare, coordinare e mobilitare gli investimenti pubblici e privati nei settori della produzione, dello stoccaggio, del trasporto e del consumo/uso dell'idrogeno (gas rinnovabili), compresa la revisione del quadro legislativo necessario per stimolare questo settore. Le modifiche del quadro legislativo e regolamentare basate sulla strategia nazionale per l'idrogeno e sul relativo piano d'azione sono completate entro il 31 marzo 2023.

Riforma 5 — Ridurre l'intensità energetica dell'economia sviluppando un meccanismo sostenibile per aumentare l'efficienza energetica nell'industria

L'obiettivo della riforma è facilitare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza del settore industriale.

La riforma: i) eliminare gli ostacoli ai contratti di rendimento energetico; II) introdurre una vigilanza del mercato per l'efficienza energetica al fine di garantire la conformità dei prodotti alle norme di progettazione ecocompatibile, iii) migliorare la consapevolezza delle PMI in merito alle misure, ai programmi e ai benefici in materia di efficienza energetica; IV) creare un sistema di monitoraggio per l'attuazione delle raccomandazioni derivanti dagli audit energetici nei settori ETS; introdurre nuove norme per gli strumenti finanziari verdi.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 6 — Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento — raffrescamento

L'obiettivo della riforma è contribuire alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento e del raffrescamento.

La riforma: i) chiarire il quadro delle responsabilità tra autorità centrali e locali per la gestione del settore del riscaldamento e del raffreddamento ed estendere l'applicazione della legge sul governo societario ai fornitori di teleriscaldamento; II) garantire la sostenibilità e la tracciabilità della biomassa per prevenire qualsiasi impatto negativo dell'uso della bioenergia sulla biodiversità e sulle foreste e diversificare il mix energetico per il riscaldamento e il raffrescamento al di fuori della biomassa forestale; consentire ai condomini e alle loro associazioni di locatari di produrre e vendere energia solare in eccesso ed eventualmente eolica in forme più flessibili, creando sistemi di misurazione del consumo netto, semplificando le procedure di connessione e introducendo incentivi.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 2 — Capacità di produzione di idrogeno verde per l'utilizzo come stoccaggio di energia elettrica e/o per la decarbonizzazione dell'industria

L'obiettivo di questo investimento è contribuire alla diffusione dell'idrogeno verde in linea con la strategia dell'UE per l'idrogeno, attraverso l'installazione di capacità di produzione di idrogeno verde di almeno 60 MWH2 in elettrolizzatori, che producono almeno 10 000 tonnellate di idrogeno da fonti rinnovabili.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 — Sviluppo della produzione flessibile e altamente efficiente di energia elettrica e termica (CHP) nel teleriscaldamento, al fine di conseguire una profonda decarbonizzazione

L'obiettivo dell'investimento è contribuire ad affrontare le sfide della Romania nella transizione dalle fonti energetiche del carbone e della lignite. In particolare, l'investimento garantisce la fornitura di calore ai consumatori nel contesto della graduale eliminazione della produzione di energia elettrica e termica a carbone.

L'investimento deve portare all'installazione di una capacità di produzione di energia elettrica combinata di almeno 300 MWe, adeguata alle esigenze future, flessibile e ad alta efficienza, in grado di utilizzare gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Ciò è garantito attraverso le seguenti misure di accompagnamento: 

·La riforma 4 della componente 6, combinata con l'investimento 2 della componente 6, comprende piani credibili per aumentare l'uso di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio attraverso l'adozione e l'attuazione di una strategia e di un piano d'azione nazionali per l'idrogeno e l'installazione di capacità di produzione di idrogeno rinnovabile; e 

·La riforma 1 della componente 6 comporta la chiusura degli impianti di produzione di energia elettrica e termica a carbone e lignite, che sono notevolmente più intensivi in termini di emissioni di carbonio rispetto alla cogenerazione ad alta efficienza alimentata a gas nell'ambito di questo investimento. La chiusura di un quantitativo cumulativo di 3 780 MW di capacità alimentata a carbone/lignite deve avvenire entro il 31 dicembre 2025 e la capacità è notevolmente superiore alla capacità combinata di riscaldamento ed energia elettrica alimentata a gas di 300 MW da installare nell'ambito di tale investimento e ai 1 300 MW di capacità a gas che si prevede di installare in sostituzione; e 

·La riforma 1 della componente 6 comporta l'installazione di almeno 3 000 MW di capacità supplementare di energie rinnovabili entro il 2026, il che dimostra che la Romania ha una traiettoria credibile per aumentare la quota di energie rinnovabili verso l'obiettivo per il 2030 fissato nel piano nazionale per l'energia e il clima. Poiché la Romania intende aumentare tale obiettivo, entro il 30 giugno 2025 sarà avviata una seconda tornata d'asta per l'aggiudicazione di contratti per differenza per le energie rinnovabili al fine di dimostrare una traiettoria credibile per aumentare la quota di energie rinnovabili verso l'obiettivo più ambizioso; e 

·La riforma 1 della componente 6 comprende riforme concrete e investimenti volti ad aumentare la quota di energie rinnovabili, come l'attuazione dei contratti per differenza (CfD), l'istituzione di accordi di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, la semplificazione delle procedure di autorizzazione e di concessione delle licenze per gli investimenti nelle energie rinnovabili, tempi amministrativi brevi e vincolanti di risposta e procedure di rendicontazione per ritardi inutili, la riduzione della documentazione e delle procedure necessarie e l'introduzione di un nuovo quadro specifico per gli impianti di energia rinnovabile offshore. 

Inoltre, il programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (NAPCP), che avrebbe dovuto essere presentato alla Commissione entro aprile 2019 come requisito giuridico dell'UE sulla base della direttiva (UE) 2016/2284, deve essere approvato entro il 30 giugno 2022 (cfr. nota 1 della riforma 1 della componente "Trasporti sostenibili").

L' investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), nonché nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

L'obiettivo dell'investimento è aumentare la flessibilità della rete elettrica e contribuire all'integrazione di capacità supplementari di produzione di energie rinnovabili.

L'investimento prevede tre sottoinvestimenti:

-Il primo sottoinvestimento nella catena del valore delle batterie (fabbricazione, assemblaggio e riciclaggio) deve raggiungere una capacità annua totale di produzione e assemblaggio di batterie di almeno 2 GW entro il 30 giugno 2026, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tali criteri escludono in particolare 2 dal sostegno a titolo della presente misura le attività relative alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 3 e agli impianti di trattamento meccanico biologico, nonché le attività connesse all'estrazione di materie prime.

-Il secondo sottoinvestimento nella catena del valore delle celle e dei pannelli fotovoltaici (fabbricazione, assemblaggio e riciclaggio) raggiungerà una capacità annua totale di almeno 200 MW di celle e pannelli fotovoltaici entro il 30 giugno 2026, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano il rispetto degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Tali criteri escludono in particolare 4 dal sostegno a titolo della presente misura le attività relative alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 5 e agli impianti di trattamento meccanico biologico, nonché le attività connesse all'estrazione di materie prime.

-L'obiettivo del terzo sottoinvestimento è installare una capacità totale di stoccaggio di energia elettrica di almeno 240 MW (o 480 MWh) entro il 30 giugno 2026, a seguito di un invito a presentare progetti con criteri di selezione che garantiscano il rispetto degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale.

L'obiettivo dell'investimento è aumentare l'efficienza energetica dell'industria, ad esempio riducendo il consumo energetico, sviluppando sistemi per digitalizzare la misurazione del consumo energetico e aumentando l'autoconsumo di energia e calore.

Gli investimenti conseguono una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante per almeno 30 progetti, da monitorare attraverso una piattaforma informatica per centralizzare e analizzare il consumo energetico nazionale.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 6 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 7 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 8 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 9 ; attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

F.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

126

Riforma 4 — Sviluppare un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzioni di stoccaggio

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo, attuazione della strategia nazionale per l'idrogeno

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo sulla base della strategia nazionale per l'idrogeno e del relativo piano d'azione. Le modifiche eliminano gli ostacoli legislativi e amministrativi allo sviluppo della tecnologia dell'idrogeno rinnovabile e attuano le misure necessarie per lo sviluppo dell'intera catena del valore dell'idrogeno rinnovabile, compreso l'uso obbligatorio di apparecchiature e apparecchiature predisposte per l'idrogeno da parte degli utenti finali entro il 1º gennaio 2026.

127

Riforma 5 — Ridurre l'intensità energetica dell'economia sviluppando un meccanismo sostenibile per aumentare l'efficienza energetica nell'industria.

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte ad agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte a facilitare gli investimenti nell'efficienza energetica nel settore. La riforma: i) eliminare gli ostacoli ai contratti di rendimento energetico; II) introdurre la vigilanza del mercato e l'applicazione di norme in materia di efficienza energetica per garantire la conformità dei prodotti alle norme di progettazione ecocompatibile, iii) migliorare la consapevolezza delle PMI in materia di efficienza energetica; IV) creare un sistema di monitoraggio per l'attuazione delle raccomandazioni derivanti dagli audit energetici nei settori ETS; introdurre nuove norme per gli strumenti finanziari verdi.

128

Riforma 6 — Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento — raffrescamento

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento. La riforma: i) chiarire il quadro delle responsabilità tra le autorità centrali e locali per la gestione del settore del riscaldamento e del raffreddamento ed estendere l'applicazione della legge sul governo societario ai fornitori di teleriscaldamento; II) includere una revisione del quadro per garantire la sostenibilità e la tracciabilità della biomassa, al fine di prevenire qualsiasi impatto negativo dell'uso della bioenergia sulla biodiversità e sulle foreste; III) diversificare il mix energetico per il riscaldamento e il raffreddamento lontano dalla biomassa forestale; IV) aumentare il ruolo dei prosumatori nella produzione di energie rinnovabili, compresa la compensazione quantitativa.

129

Capacità di produzione di idrogeno verde per l'utilizzo come stoccaggio di energia elettrica e per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Firma di contratti per la costruzione di almeno 60 MWH2 di nuova capacità elettrolitica

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Firma di contratti per la costruzione di una nuova capacità di elettrolizzatori, di almeno 60 MWH2, con un volume atteso generato di almeno 10 000 tonnellate di idrogeno rinnovabile.

131

Investimento 2. Capacità di produzione di idrogeno verde per lo stoccaggio di energia elettrica e per la decarbonizzazione dell'industria

Obiettivo

Produzione di idrogeno verde

 

Megawatt (MWH2)

0

60

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Deve essere stata messa in servizio una capacità di elettrolizzatori di almeno 60 MWH2, con un volume atteso generato di almeno 10 000 tonnellate di idrogeno rinnovabile.

133

Investimenti 3. Sviluppo della cogenerazione di calore ed energia elettrica (CHP) flessibile e ad alta efficienza nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione

Traguardo

Firma dei contratti per progetti di cogenerazione a gas ad alto rendimento e teleriscaldamento

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Firma di contratti per la costruzione o l'ammodernamento della cogenerazione a gas ad alto rendimento nel teleriscaldamento quale definita nella direttiva 2010/31/UE. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare alle condizioni di cui all'allegato III. Gli investimenti sostituiscono almeno la stessa capacità di una centrale elettrica e/o di un impianto di produzione di calore ad alta intensità di carbonio (come carbone, lignite o petrolio), con una conseguente riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

134

Investimenti 3. Sviluppo della cogenerazione di calore ed energia elettrica (CHP) flessibile e ad alta efficienza nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione

Obiettivo

Impianti di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento

 

Megawatt (MWe)

0

300

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio della cogenerazione ad alta efficienza nel teleriscaldamento, conformemente agli orientamenti tecnici sul "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare alle condizioni di cui all'allegato III conformemente al traguardo 133.

135

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

Traguardo

Firma di contratti di investimento nelle catene del valore delle batterie e del fotovoltaico

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Firma di contratti di investimento nella catena del valore delle batterie e nelle celle e pannelli fotovoltaici (produzione — assemblaggio — riciclaggio). I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare mediante il ricorso a esclusioni nei settori della gestione dei rifiuti e dell'estrazione di materie prime.

136

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

Traguardo

Firma dei contratti nell'ambito del regime di sostegno all'ammasso di batterie

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Firma di contratti per lo sviluppo di una capacità di stoccaggio in batteria di almeno 240 MW. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), in particolare mediante il ricorso a esclusioni nei settori della gestione dei rifiuti e dell'estrazione di materie prime.

137

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

Obiettivo

Impianti di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie messi in servizio

 

Gigawatt (GW)

2

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio di impianti di produzione e assemblaggio di batterie con una capacità totale di almeno 2 GW all'anno.

138

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

Obiettivo

Capacità delle celle e dei pannelli fotovoltaici messi in servizio

Megawatt (MW)

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio della produzione di celle e pannelli fotovoltaici con una capacità totale di almeno 200 MW all'anno.

139

Investimenti 4. Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie) e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

Obiettivo

Capacità installata di stoccaggio dell'energia elettrica

 

Megawatt (MW)

0

240

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio di almeno 240 MW di capacità di stoccaggio di energia elettrica, conformemente alle condizioni del principio "non arrecare un danno significativo" di cui agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e al traguardo 136. 

140

Investimenti 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale

Traguardo

Apertura di un bando di gara per investimenti nell'efficienza energetica per l'industria

Pubblicazione del capitolato d'oneri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la selezione di progetti di efficienza energetica nell'industria. I criteri di selezione prevedono:

— il conseguimento di una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni indirette e dirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante, da monitorare attraverso una piattaforma informatica per centralizzare e analizzare il consumo energetico nazionale;

— conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.

141

Investimenti 5. Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale

Obiettivo

Progetti di efficienza energetica completati

 

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento di almeno 30 progetti di efficienza energetica nell'industria che conseguano una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni indirette e dirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante da monitorare attraverso una piattaforma informatica per la centralizzazione e l'analisi del consumo energetico nazionale, in linea con le condizioni per la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come stabilito nel traguardo 140.

G.ELEMENTO 7: TRASFORMAZIONE DIGITALE

Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta le sfide in materia di digitalizzazione connesse alla pubblica amministrazione, quali la frammentazione, l'interoperabilità come grave ostacolo allo sviluppo di servizi digitali incentrati sull'utente finale, gli ostacoli burocratici all'ottenimento delle autorizzazioni edilizie necessarie per la costruzione di reti, le scarse competenze digitali di base e avanzate e l'esposizione ai rischi informatici. In tale contesto, l'obiettivo di questa componente è affrontare tutte queste sfide e realizzare un'infrastruttura digitale coerente e integrata a vantaggio dei cittadini e delle imprese, fornendo nel contempo gli strumenti necessari (quali connettività, sviluppo delle competenze o cibersicurezza) per la transizione verso un'economia e una società digitalizzate. In particolare, la componente comprende le riforme necessarie per istituire il cloud governativo e garantire l'interoperabilità, migliorare la connettività, aumentare la protezione e la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati e aumentare le competenze digitali per il settore pubblico. Gli investimenti alla base delle riforme spaziano dallo sviluppo del cloud governativo alla digitalizzazione della sanità, del sistema giudiziario, dell'ambiente, dell'occupazione e della protezione sociale, degli appalti pubblici, delle organizzazioni non governative, della connettività per le aree bianche, della cibersicurezza per le diverse strutture e dell'aumento delle competenze sia in materia di cibersicurezza che per i funzionari pubblici e la popolazione in generale. Un investimento fondamentale riguarda l'introduzione della carta d'identità elettronica per i cittadini rumeni.

La componente è strutturata in 4 riforme e 19 investimenti.

Tali investimenti e riforme contribuiscono a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese della Romania degli ultimi due anni volte a "migliorare le competenze, anche digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019), a "rafforzare le competenze e l'apprendimento digitale" e a "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, [...] sull'infrastruttura di servizi digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 2 e 3, 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

G.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile 

Riforma 1 — Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

L'obiettivo di questa riforma è modernizzare la pubblica amministrazione adottando tecnologie avanzate e concentrandosi sulle esigenze dei cittadini e delle imprese, garantendo nel contempo i presupposti per lo sviluppo di politiche basate sui dati e aumentando l'interoperabilità delle tecnologie digitali esistenti. Inoltre, la riforma sostiene lo sviluppo di un'architettura integrata dei servizi digitali pubblici.

L'attuazione di tale riforma si articola in due linee d'azione. In primo luogo, l'entrata in vigore della legge sull'interoperabilità dei sistemi di informazione dovrebbe specificare l'insieme uniforme di norme e regole che gli enti pubblici devono applicare per lo sviluppo di applicazioni in un ambiente sicuro e sostenibile, allineandosi nel contempo al quadro europeo di interoperabilità. In secondo luogo, l'entrata in vigore del Government Cloud Act dovrebbe definire le responsabilità e i compiti relativi alla progettazione, all'attuazione, allo sviluppo e alla gestione delle infrastrutture, delle tecnologie e dei servizi cloud. La cibersicurezza è garantita per la protezione sia esterna che interna del cloud, applicando le soluzioni disponibili in materia di cibersicurezza più avanzate ed economicamente efficienti.

È prevista l'istituzione di una task force temporanea formata da specialisti per il monitoraggio e l'attuazione di tutte le misure relative al digitale nel piano per la ripresa e la resilienza della Romania.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 2 — Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

L'obiettivo di questa riforma è accelerare l'introduzione a livello nazionale delle reti 5G, conformemente alle norme di sicurezza, e fornire una copertura a banda larga per le aree bianche (piccoli comuni rurali, località isolate, zone abitate svantaggiate), affrontare il divario digitale rurale — urbano, ridurre gli oneri amministrativi e snellire le procedure e le tariffe, creando i presupposti per la parità di accesso ai servizi digitali e all'accesso a Internet.

La riforma comprende diverse azioni:

-L'attuazione della tabella di marcia della Romania che applica il pacchetto di strumenti per la connettività 10 . La Romania dovrebbe attuare 12 delle 39 raccomandazioni incluse nel pacchetto di strumenti a livello dell'UE.

-L'entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle reti 5G, che prevede che i fornitori di comunicazioni possano utilizzare solo tecnologie, apparecchiature e software nelle reti 5G provenienti da fabbricanti autorizzati preventivamente con decisione del primo ministro, sulla base del parere del Consiglio supremo della difesa nazionale. Ciascun fabbricante di apparecchiature e software 5G è tenuto a richiedere tale autorizzazione, che deve essere trasmessa al Ministero delle comunicazioni.

-La (asta per) che concede le cosiddette "licenze 5G" (ossia nelle bande 700 MHz, 1 500 MHz e 3,4-3,8 GHz). Le licenze a lungo termine sono previste secondo i criteri del codice europeo delle comunicazioni elettroniche per stimolare efficacemente il 5G, promuovere la concorrenza e i diritti degli utenti finali.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2022.

Riforma 3 — Garantire la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture a valore critico

L'obiettivo di questa riforma è proseguire il processo di rafforzamento della resilienza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture critiche contro i rischi informatici.

L'attuazione di tale riforma stabilisce il quadro giuridico e istituzionale per l'organizzazione e lo svolgimento di attività nei settori della cibersicurezza e della ciberdifesa, dei meccanismi di cooperazione e delle responsabilità delle istituzioni in tali settori mediante il completamento e l'entrata in vigore della legge in materia di difesa e cibersicurezza. Inoltre, il Centro nazionale per il ciberspazio coordina la preparazione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026, che comprende disposizioni relative a valutazioni e aggiornamenti periodici del quadro normativo e istituzionale in materia di cibersicurezza al fine di rafforzare il partenariato pubblico-privato per aumentare la ciberresilienza della società nel suo complesso, sviluppare la capacità di rispondere agli attacchi informatici e la resilienza dei sistemi, delle reti e dei servizi e consolidare il ruolo della Romania nell'architettura della cibersicurezza a livello internazionale.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 4 — Aumentare le competenze digitali per il servizio pubblico e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini

L'obiettivo di questa riforma è sostenere la digitalizzazione dell'economia e la transizione verso l'industria 4.0 e allineare il mercato del lavoro agli ultimi sviluppi in questo settore.

La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore della modifica del codice di classificazione delle professioni, compresa la definizione di nuove occupazioni digitali, equivalenti ad altri paesi dell'UE. Sono effettuate un'analisi e consultazioni con le università e altre parti interessate.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2022.

Investimenti 1. Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

L'obiettivo di questo investimento è realizzare l'infrastruttura cloud governativa, utilizzando tecnologie sicure ed efficienti sotto il profilo energetico per garantire il carattere sicuro, interoperabile e standard dei dati pubblici. 

L'attuazione di tale investimento comprende: i) la costruzione di centri dati di livello IV fin dalla progettazione per i due principali centri di dati e di livello III fin dalla progettazione per quelli secondari, ii) la fornitura di infrastrutture specifiche per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, iii) lo sviluppo e l'espansione dell'infrastruttura di supporto (energia elettrica, misure di sicurezza fisica), iv) la diffusione di infrastrutture informatiche di &S; I centri dati sono conformi al "Codice di condotta europeo per l'efficienza energetica dei centri dati". 11  

L'attuazione di tale investimento sarà sostenuta da una valutazione effettuata da un consulente esterno che dovrebbe fornire le opzioni strategiche e tecnologiche e il pacchetto legislativo e regolamentare per determinare la realizzazione del cloud governativo, le possibilità di costruzione, consegna, installazione e funzionamento di infrastrutture civili e tecnologiche nel rispetto delle scadenze stabilite nel piano, la mappatura delle applicazioni/dei servizi digitali pubblici attualmente offerti dalle autorità statali, la progettazione dei processi e delle procedure attuati nelle fasi di produzione e/o attuazione e il piano di sviluppo/migrazione cloud delle applicazioni mappate.

Almeno 30 istituzioni pubbliche sono collegate e utilizzano il Government Cloud.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 2. Sviluppo del cloud e migrazione 

L'obiettivo di questo investimento è aggiornare le tecnologie utilizzate nelle istituzioni pubbliche affinché diventino pronte per il cloud, sviluppando nel contempo nuove applicazioni cloud native per la migrazione cloud. 

L'attuazione di questo investimento dovrebbe portare a un minimo di applicazioni pronte per il cloud/virtualizzate da migrare nel cloud, sulla base dell'analisi che sarà sviluppata dal consulente esterno per sostenere il governo nella diffusione del cloud governativo. Si prevede che almeno 30 applicazioni governative di servizi digitali cloud siano migrate in Platform-as-a-Service (PaaS) o Infrastructure-as-a-Service (IaaS).

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina 

L'obiettivo di questo investimento è ridurre l'orario di lavoro per i prestatori di assistenza sanitaria, il servizio sanitario nazionale e i dipendenti del centro di assicurazione malattia, garantendo nel contempo la cibersicurezza della piattaforma informatica per l'assicurazione malattia (PIA). La capacità delle istituzioni sanitarie centrali, regionali e locali è ulteriormente rafforzata per quanto riguarda la gestione digitale dei dati sanitari e l'adozione di soluzioni di telemedicina deve essere accelerata.

L'investimento mira inoltre a promuovere l'integrazione delle istituzioni sanitarie attraverso le infrastrutture digitali, facilitando l'accesso ai dati per il ministero della Salute e altri soggetti interessati (come le direzioni della sanità pubblica), riducendo la frammentazione e migliorando la qualità dei dati sanitari.

L'investimento mira altresì ad aumentare l'accesso delle zone rurali e delle piccole aree urbane e dei gruppi vulnerabili a consultazioni specializzate, riducendo nel contempo i tempi di attesa ricorrendo alla telemedicina. La telemedicina mira anche ad aumentare l'accesso all'informazione e all'istruzione per prevenire gravidanze impreviste e la pianificazione familiare.

Nella fase di attuazione di tale investimento saranno seguite varie fasi. In primo luogo, è effettuata una valutazione delle esigenze per l'attuale valutazione dell'impatto sulla vita privata, con una mappatura delle infrastrutture disponibili e dei divari esistenti. In secondo luogo, la valutazione d'impatto sulla privacy è trasformata attraverso una soluzione software da un sistema modulare e frammentato a un sistema interoperabile, di facile utilizzo e che ha ottimizzato i flussi di dati, il monitoraggio elettronico degli obiettivi, delle attività e degli indicatori di prestazione dei prestatori di assistenza sanitaria e con nuove funzionalità (come la digitalizzazione dei documenti medici). Il ruolo della valutazione d'impatto sulla salute è esteso oltre il centro nazionale di assicurazione malattia attraverso lo sviluppo di moduli aggiuntivi per tutte le istituzioni coinvolte nelle politiche sanitarie a livello nazionale per registri modulari delle malattie e interfaccia per la telemedicina e il monitoraggio dei pazienti. La comunicazione tra paziente e medico e tra medici dovrebbe essere sostenuta, concentrandosi in particolare sui gruppi o sulle regioni vulnerabili. L'investimento è sostenuto dalla formazione e dall'acquisto di attrezzature. Inoltre, saranno sviluppati nuovi moduli e applicazioni informatici nonché nuovi sistemi di registrazione e amministrazione digitali, basati su dati interoperabili e centralizzati. Un sistema di telemedicina deve essere progettato per fornire ai pazienti nelle zone rurali e nelle piccole aree urbane un accesso in tempo reale e asincrono a consultazioni specializzate.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

Investimenti 4. Digitalizzazione del sistema giudiziario

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la preparazione e la transizione del sistema giudiziario rumeno verso un sistema elettronico centralizzato di gestione dei fascicoli. La Romania sta già sviluppando utilizzando altri fondi dell'UE il sistema ECRIS (sistema elettronico di gestione dei fascicoli) e il piano per la ripresa e la resilienza integra gli sforzi in tal senso.

L'investimento consiste nelle seguenti azioni:

-la transizione tecnica da server locali a server centrali condivisi — ottimizzerà la gestione e l'uso delle risorse tecniche (server centrali, centri dati, server di virtualizzazione).

-aggiornamento e completamento dell'infrastruttura tecnica per il telelavoro e la digitalizzazione dei documenti al fine di aumentare la resilienza del sistema giudiziario.

-miglioramento delle capacità in materia di cibersicurezza (fornendo attrezzature e formazione) sia a livello centrale che locale (in particolare ai tribunali, ma anche alle procure).

-attuazione di un nuovo sistema che consenta videoconferenze sicure per la partecipazione dei giudici alle attività online a livello dell'Alta Corte di cassazione e di giustizia.

-sostenere il completamento del sistema ECRIS V, che è l'elemento centrale della trasformazione digitale del sistema giudiziario in Romania. Lo sviluppo del sistema, una parte degli appalti relativi al software e all'hardware di supporto e la formazione degli utenti sono finanziati dalla capacità amministrativa del programma operativo. Nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza sono finanziate misure complementari (quali: appalto di una parte delle attrezzature di supporto nell'ambito del progetto di virtualizzazione che facilita la transizione da ECRIS IV a ECRIS V, l'istituzione del centro dati per la magistratura che ospita anche ECRIS V, l'acquisto di PC e altre attrezzature per gli utenti finali.

Questo investimento è alla base della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025, che comprende misure specifiche volte a garantire l'interazione digitale della parte in causa e di qualsiasi soggetto interessato con la magistratura, la firma elettronica e il sigillo elettronico, la disponibilità di una migliore comunicazione dei dati per i file elettronici (che è un'opzione per le parti in causa di accedere elettronicamente ai fascicoli giudiziari), l'elaborazione di una strategia intersettoriale per la digitalizzazione dell'archivio fisico (tappa 421).

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 5. Digitalizzazione nel settore dell'ambiente

L'obiettivo di questo investimento è attuare un sistema informatico integrato per sostenere lo sviluppo sostenibile, migliorare le infrastrutture e la qualità ambientale, proteggere la natura e preservare la biodiversità.

L'investimento consiste in due azioni principali:

-lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per la supervisione, il controllo e la garanzia dell'integrità forestale e il trasporto del legname. Tale sistema sarà attuato in due fasi (installazione e configurazione del sistema informatico e attuazione di soluzioni di sicurezza per la riservatezza, formazione, operatività di una piattaforma per indagini e segnalazioni). Il sistema sarà integrato con SUMAL 2.0 (il sistema rumeno di lavorazione del legname) emonitoreràgli obblighi giuridici relativi alla raccolta e alla trasformazione del legname, allatempestiva rigenerazione delle foreste, alla salute delle foreste, allo stato di conservazione degli habitat forestali (quali la perdita di copertura forestale e l'aumento della copertura forestale). Il registro fondiario forestale, fornito dal sistema nazionale eTerra3 (banca dati sulla proprietà fondiaria), è incluso in SUMAL 2.0 tramite l'interfaccia per programmi applicativi (API) per ottenere una serie completa di dati sui diritti di proprietà e amministrativi. Il sistema deve avere tre componenti principali: i) confronto delle immagini satellitari (automatico e su richiesta) per rilevare cambiamenti nella copertura forestale; II) monitoraggio del trasporto di legname mediante telecamere di videosorveglianza assistita da intelligenza artificiale; III) modello forestale digitale ottenuto mediante scansione LiDAR aerea e terrestre (alta densità — più di 30 punti/m²). I centri dati del sistema rispettano il "codice di condotta europeo per l'efficienza energetica dei centri dati".

-the digitalisation of 32 environmental public services (such as transmission of data and information necessary for the calculation and reporting of emission inventories, Natura 2000 reporting, nature Conservation - service on derogations and by-catches of strictly protected species, the management of the national register of zoo gardens, public aquariums and rehabilitation centres, ecosystem management service, the management plans of protected natural areas, the management of the register of authorisations issued by the county environmental agencies for the activities of harvesting / capturing and / or commercialization of the species of wild flora and fauna carried out by individuals and legal entities, the management of notification and authorization procedures in the field of GMMs (genetically modified micro-organisms) and GMOs (genetically modified organisms), public service notifications SEVESO - service for accident / incident notifications sent by economic operators, as well as classification notifications within the meaning of Directive 2012/18/ EU (SEVESO III), with interoperability with IGSU, EMAS registration service - manages organizations that adhere to a community eco-management and audit scheme, EPRTR application for reporting purposes of the economic operators, Service for Industrial Emissions, Service for issuing permits, agreements, authorizations and integrated environmental permits integrated with the document management system, Soil-Underground public service (management of data on potentially contaminated, contaminated and remedy sites), laboratory analysis public service in the field of waste, noise, radioactivity, waste generation and management reporting services, reporting services on the generation and management of waste packaging, end-of-life vehicle reporting service, service on the approval / rejection of cross border waste shipments, service for the registration of producers of batteries and accumulators, service for the registration of manufacturers of electrical and electronic equipment and for reporting data on the generation and management of electrical and electronic equipment waste, chemical reporting service in accordance with art. 36 of Regulation 1907/2006 - REACH and art. 46 and 49 of Regulation 1272/2008 – CLP, safety reports for high level sites, major accident prevention policy for low level sites, emergency plan, domino effect between installations, according to the implementation of the EU SEVESO III Directive, service to request the ecological label for legal entities, service for presenting the cases of environmental damage registered in Romania, monitoring emissions from medium combustion plants, public greenhouse gas emission permit service, registration service for economic operators that are not subject to environmental authorization in order to meet the requirements established by EU Directive 2008/98, service for issuing approvals and evaluation reports (for biocidal products, plant protection products and fertilisers), data reporting service for selective waste collection in public institutions).

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 6. Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

L'obiettivo di questo investimento è aumentare il livello di digitalizzazione per diversi servizi nel settore del lavoro e della protezione sociale, sostenuti dall'acquisto di attrezzature e dalla formazione del personale.

L'investimento consiste in diverse azioni:

-digitalizzazione dei servizi offerti dall'ANOFM (Agenzia nazionale per l'occupazione) (come la presentazione online di documenti per la registrazione dei beneficiari e la concessione delle prestazioni, la possibilità di iscriversi e partecipare a corsi di formazione online e la valutazione delle competenze professionali, sessioni di consulenza online) e aggiornamento dell'infrastruttura informatica.

-digitalizzazione dell'Ispettorato territoriale del lavoro (ITM) finalizzata all'attività di controllo nel settore dei rapporti di lavoro e della sicurezza e salute sul lavoro (sistema informatico, firme elettroniche, semplificazione della procedura di notifica). Inoltre, il progetto REGES-ONLINE dovrebbe mirare a digitalizzare il rapporto degli ispettorati territoriali del lavoro con i datori di lavoro, facilitando la trasmissione dei dati sui dipendenti e sui loro contratti di lavoro individuali.

-digitalizzazione delle prestazioni di assistenza sociale gestita dall'Agenzia nazionale per i pagamenti e l'ispezione sociale — ANPIS (compresi i sistemi informatici funzionali che servono i beneficiari del reddito minimo di inclusione). Per l'ANPIS è previsto lo sviluppo di strumenti per la gestione dei documenti e delle informazioni, canali di comunicazione in tempo reale con i cittadini, strumenti di digitalizzazione e trattamento, garantendo nel contempo la sicurezza dei dati. Inoltre, in sinergia con la riforma inclusa nella componente 13 (riforme sociali) del piano per la ripresa e la resilienza, si prevede l'operatività della piattaforma digitale per l'attuazione del reddito minimo di inclusione.

-corsi di formazione sulle competenze digitali per i dipendenti di ANOFM, ANPIS e ITM.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 7. Attuazione dei formulari elettronici nel settore degli appalti pubblici

L'obiettivo di tale investimento è rendere operativi i moduli elettronici standard da utilizzare per la pubblicazione dei bandi di gara, che semplificano le prassi in materia di appalti pubblici a livello nazionale ed europeo, in linea con il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di bandi e avvisi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986.

L'investimento comprende un'analisi dei requisiti giuridici a livello dell'UE e un confronto con i moduli precedenti e procede con i regimi, gli elenchi di codici, le regole commerciali e di convalida e le etichette, valuta l'integrazione di sistema richiesta, adegua i moduli elettronici, definisce e attua il modello di dati dei formulari elettronici, i moduli elettronici e le notifiche. Inoltre, i formulari elettronici sono integrati con altri strumenti e servizi (come il sistema di Business Intelligence del sistema nazionale degli appalti pubblici) e sono previste formazioni per gli utenti.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2023.

Investimenti 8. Carta d'identità elettronica e firma digitale

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la transizione e l'adozione della carta d'identità elettronica (carta d'identità elettronica) da parte dei cittadini rumeni. L'investimento è fondamentale per facilitare l'interazione digitale tra i soggetti pubblici/privati e i cittadini.

L'investimento consiste in:

-la consegna di 5 milioni di carte d'identità elettroniche durante l'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza. La carta d'identità elettronica deve memorizzare due certificati digitali: uno che renda possibile l'autenticazione per l'utilizzo di servizi online della pubblica amministrazione, utilizzabile dal momento del rilascio della carta d'identità elettronica, e ii) un'autenticazione facoltativa per la firma elettronica qualificata rilasciata dai prestatori di servizi di certificazione qualificati, disponibile per l'acquisto da parte dei cittadini;

-lo sviluppo e l'attuazione di 11 servizi pubblici online, con almeno un livello "3" di sofisticazione accessibile mediante la carta d'identità elettronica. Tali servizi pubblici online comprendono le seguenti componenti: Infrastruttura IT &Cper lo sviluppo, la fornitura e una maggiore continuità dei servizi cui si accede attraverso una carta d'identità elettronica, soluzioni di virtualizzazione per migliorare la disponibilità dell'infrastruttura al fine di garantire l'accesso ai servizi elettronici, espansione dell'attuale "back-up" e "ripristino in caso di disastro" con soluzioni modulari;

-lo sviluppo di un sistema di allarme rapido per quanto riguarda i rischi per la sicurezza (compresi i rischi informatici);

-l'attuazione di una campagna di sensibilizzazione che incoraggi l'uso diffuso della carta d'identità elettronica e, implicitamente, dei servizi pubblici elettronici associati.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 9. Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale delle organizzazioni non governative (ONG) e aumentare il livello di alfabetizzazione digitale dei dipendenti.

L'investimento consiste in un invito a presentare progetti e assegna 200 sovvenzioni (di un massimo di 70 000 EUR per un periodo di attuazione massimo di 30 mesi) alle ONG per investimenti in infrastrutture digitali, competenze digitali del personale e dei volontari, sviluppo di piattaforme di gestione delle relazioni con i clienti e acquisto di attrezzature. Inoltre, nell'ambito di tale investimento sarà istituito un centro di risorse per la trasformazione digitale delle ONG. Il centro sostiene lo sviluppo di servizi informatici e di soluzioni software open source e assistenza tecnica nell'attuazione delle strategie di trasformazione digitale, centralizzando le risorse digitali esistenti in una libreria digitale aperta che consenta un accesso più agevole, l'assistenza, l'e-learning e la formazione, le comunità di pratica e il sostegno personalizzato nei processi di trasformazione digitale.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2025.

Investimenti 10. Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica

L'obiettivo di questo investimento è migliorare la funzione pubblica riducendo la burocrazia e migliorando la qualità dei servizi pubblici attraverso una funzione pubblica ben formata e professionale. Questo investimento è collegato alla componente 14 (Buona governance).

L'investimento consiste nel rendere operative due piattaforme interoperabili:

-e-ANFP — sviluppo ed estensione della piattaforma di gestione della funzione pubblica (centrale, territoriale, locale) per tutti i processi di carriera (assunzione, valutazione, promozione, uscita dal sistema pubblico, sulla base di un quadro standardizzato delle competenze e delle descrizioni delle mansioni) e interconnessione con le istituzioni collaboratrici.

-SIMRU (Sistema integrato di gestione delle risorse umane) — sviluppo della piattaforma interna di gestione per le autorità pubbliche per i processi relativi alle risorse umane (gestione dei dati del personale, gestione organizzativa, gestione del tempo, definizione degli obiettivi e rendicontazione).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 11. Attuazione di un regime a sostegno dell'utilizzo dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche

L'obiettivo di questo investimento è fornire la copertura dell'accesso a Internet ad altissima velocità alle zone in cui il mercato non è in grado di fornire tali servizi da solo (villaggi, comprese le zone svantaggiate). La velocità minima deve essere di almeno 100 Mbps potenziabile e le reti devono essere FTTB/H e/o 5G.

L'investimento si articola in due assi prioritari: i) la priorità assoluta che si rivolge ai comuni rurali totalmente bianchi che non dispongono di reti fisse, ma in cui vi è una domanda latente o fattori socioeconomici, e ii) la priorità sottostante che mira a creare reti fisse in cui le velocità devono essere migliorate e il mercato non riesce a soddisfare tali esigenze. L'investimento finanzia l'infrastruttura passiva e gli elementi di rete attivi, il segmento di backhauling e di accesso, la creazione di nuove reti o il potenziamento di quelle esistenti.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 12. Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture IT &C; sia pubbliche che private, con un valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti

L'obiettivo di questo investimento è rafforzare la capacità del centro nazionale per il ciberspazio e garantire la sicurezza delle infrastrutture di almeno 101 istituzioni ed entità con infrastrutture TIC critiche a livello nazionale (ministeri, agenzie, fornitori/distributori di energia, sanità, trasporti, approvvigionamento idrico).

L'investimento consiste in diverse linee d'azione:

-Fornire soluzioni, attrezzature e formazione in materia di cibersicurezza ai soggetti selezionati in base al grado di vulnerabilità agli attacchi informatici, al potenziale impatto di un attacco informatico sui servizi forniti, alla probabilità di essere bersaglio di attacchi informatici gravi, alla copertura nazionale/regionale e al numero di destinatari dei servizi forniti dai soggetti.

-Sviluppo delle capacità del centro nazionale per il ciberspazio mediante l'operatività di una piattaforma per la sicurezza e la canalizzazione dei dati per il trasferimento tra reti con diversi livelli di fiducia e aumentando la capacità investigativa del centro.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 13. Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro delle amministrazioni pubbliche

L'obiettivo di questo investimento è garantire la sicurezza delle comunicazioni senza fili nelle istituzioni e nelle autorità pubbliche centrali e locali. In particolare, l'investimento mira ad attuare meccanismi senza fili di prevenzione delle vulnerabilità nei sistemi di comunicazione, a sviluppare soluzioni senza fili di rilevamento delle vulnerabilità nei sistemi di comunicazione e a creare un sistema unificato di gestione delle vulnerabilità senza fili nei sistemi di comunicazione.

L'investimento è realizzato mediante la creazione di una nuova rete di sensori distribuiti a livello nazionale, collocati su appositi siti di accoglienza per rilevare e allertare automaticamente in caso di perturbazioni dello spettro radio governativo.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

Investimenti 14. Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania

L'obiettivo di questo investimento è aumentare la resilienza dell'infrastruttura del fornitore di servizi Internet (ISP) per le autorità pubbliche, garantendone nel contempo la cibersicurezza.

L'investimento consiste nell'aggiornamento e nell'ampliamento della rete di accesso a Internet gigabit per la pubblica amministrazione, nell'aggiornamento delle capacità di cibersicurezza, nella sicurezza dei servizi ISP (DNS, web, posta elettronica, hosting). Ogni contea della Romania è collegata a una rete nazionale di distribuzione su Internet.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 15. Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia

L'obiettivo di questo investimento è sostenere lo sviluppo di competenze in materia di cibersicurezza sia per gli studenti che per gli attori pubblici e privati.

L'investimento consiste in due azioni principali:

-l'attuazione di corsi di formazione in materia di cibersicurezza per 5 000 insegnanti (a livello preuniversitario e universitario) che trasmetteranno le conoscenze acquisite di recente a studenti di tutta la Romania. Questa parte dell'investimento sensibilizza la cibersicurezza e contribuisce a un effetto duraturo per l'economia e la società.

-è sviluppato un kit di strumenti per aumentare la maturità in materia di cibersicurezza per 1 000 operatori sulla base di una valutazione iniziale incentrata sulle competenze operative, tecnologiche e delle competenze del gruppo destinatario.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 16. Programma di formazione avanzata in materia di competenze digitali per i funzionari pubblici

L'obiettivo di questo investimento è aumentare le competenze digitali avanzate dei funzionari pubblici, al fine di sostenere la digitalizzazione dei servizi pubblici migliorando la disponibilità di forza lavoro qualificata per le operazioni informatiche interne di &S;

L'investimento consiste in corsi di formazione per competenze digitali avanzate (gestione di banche dati, gestione del sistema, analisi aziendale, analisi dei dati, programmazione) per 32 500 funzionari pubblici (di cui 2 500 funzionari in categorie di carriere di alto livello). Un'analisi delle esigenze di formazione è condotta in anticipo.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 17. Regimi di finanziamento per consentire alle biblioteche di diventare poli di competenze digitali

L'obiettivo di questo investimento è migliorare le competenze digitali di base delle comunità con un accesso limitato alla formazione digitale e dei gruppi emarginati. Gli investimenti consistono nella riconversione di 105 biblioteche in poli per lo sviluppo delle competenze digitali, sostenuta da fondi supplementari per 1 030 biblioteche per modificare/aggiornare le loro attrezzature informatiche. Nell'ambito di tale investimento si prevede lo sviluppo di competenze di base quali l'alfabetizzazione digitale, la comunicazione, l'alfabetizzazione mediatica, il creatore di contenuti digitali, la sicurezza digitale e l'educazione all'imprenditorialità digitale per 100 000 cittadini provenienti da comunità svantaggiate.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

G.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

142

Riforma 1 — Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

Traguardo

Creazione e operatività della task force per l'attuazione e il monitoraggio delle riforme e degli investimenti per la trasformazione digitale

Entrata in vigore del decreto ministeriale per l'istituzione della task force

TERZO TRIMESTRE 4

2021

L'operatività di una task force temporanea per la trasformazione digitale che impiegherà durante il periodo di attuazione del piano per la ripresa e la resilienza 17 posti contrattuali altamente specializzati nel settore delle tecnologie digitali e specialisti nella gestione di progetti. I compiti principali di questa unità sono:

-lo sviluppo e l'attuazione delle componenti settoriali del piano nazionale per la ripresa e la resilienza;

-monitorare l'attuazione delle riforme e degli investimenti relativi al digitale nell'ambito del piano nazionale per la ripresa e la resilienza, concentrandosi su progetti chiave, e proporre misure correttive immediate per i blocchi critici in stretta collaborazione con le altre istituzioni coinvolte;

-sviluppo di sistemi di gestione delle prestazioni dei progetti che coprano obiettivi specifici del pilastro digitale;

-sviluppo e regolamentazione del quadro normativo, metodologico e delle procedure funzionali, operative e finanziarie nel suo settore di attività;

-sviluppo di strumenti per l'attuazione delle politiche relative al digitale;

-gestione del progetto e rendicontazione di tutte le fasi di completamento degli obiettivi stabiliti nell'ambito delle misure relative al digitale nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza;

-adempimento di qualsiasi altro titolo necessario per coprire l'attuazione delle riforme e degli investimenti del piano nazionale per la ripresa e la resilienza connessi al digitale.

La task force è coordinata da un direttore, subordinato al ministro che detiene il portafoglio della digitalizzazione.

143

Riforma 1 — Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

Traguardo

Analisi completa delle opzioni per l'architettura cloud governativa

Relazione sui risultati con valutazione e raccomandazioni presentate

TERZO TRIMESTRE 1

2022

L'analisi presenta:

-le opzioni strategiche e tecnologiche e il pacchetto legislativo e normativo per determinare la realizzazione del cloud governativo, comprese le norme di interoperabilità e il modello di governance dei dati governativi;

-le possibilità di costruzione, consegna, installazione e funzionamento di infrastrutture civili e tecnologiche nel rispetto delle scadenze previste dal Piano;

-mappatura delle applicazioni/dei servizi digitali pubblici attualmente offerti dalle autorità statali, della progettazione dei processi e delle procedure attuati nelle fasi di produzione e/o di attuazione;

-il piano di sviluppo/migrazione cloud delle applicazioni mappate.

144

Riforma 1 — Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud per l'area governativa

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La nuova legge stabilisce un quadro generale per lo sviluppo e la gestione di un'infrastruttura cloud, costituita da una serie di risorse e servizi in materia di tecnologie dell'informazione, comunicazioni e cibersicurezza, condivisi dal settore pubblico conformemente alla strategia europea per il cloud computing e in linea con il quadro nazionale di interoperabilità.

145

Riforma 1 — Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

Traguardo

Entrata in vigore della legge sull'interoperabilità

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'interoperabilità

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La nuova legge:

-è in linea con le disposizioni del quadro europeo di interoperabilità 12 ;

-porre in essere un quadro/una governance a sostegno della selezione di norme e norme pertinenti per lo sviluppo di applicazioni e servizi da parte del settore pubblico in un ambiente sicuro e sostenibile;

-rendere operativa la migrazione e l'integrazione nelle strutture di dati esistenti, garantendo nel contempo l'interoperabilità;

-garantire che l'attuazione delle funzionalità comporti l'allineamento delle infrastrutture nazionali di identificazione e autorizzazione agli Stati membri dell'UE in un regime transnazionale, conformemente alle norme europee stabilite nel regolamento (UE) n. 2014/910 eIDAS in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno;

-tenere conto del principio "una tantum" integrato nel regolamento (UE) 2018/1724 sullo sportello digitale unico.

146

Riforma 2 —

Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle reti 5G

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla sicurezza 5G

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle reti 5G. Le disposizioni principali si applicano ai fornitori di comunicazioni che possono utilizzare solo tecnologie, apparecchiature e software nelle reti 5G provenienti da fabbricanti autorizzati preventivamente con decisione del primo ministro, sulla base del parere del Consiglio supremo della difesa nazionale. Ciascun fabbricante di apparecchiature e software 5G è tenuto a richiedere tale autorizzazione, che deve essere trasmessa al Ministero delle comunicazioni.

147

Riforma 2 —

Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

Traguardo

Pubblicazione del bando di gara per l'autorizzazione degli operatori di telecomunicazioni a concedere licenze 5G

Il bando di gara è pubblicato sul sito web dell'ANCOM

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Pubblicazione e organizzazione di una procedura di selezione competitiva (asta) per la concessione delle cosiddette "licenze 5G" (ossia nelle bande 700 MHz, 1 500 MHz e 3,4-3,8 GHz).

Le licenze a lungo termine sono previste secondo i criteri del codice europeo delle comunicazioni elettroniche, al fine di stimolare efficacemente il 5G, promuovere la concorrenza e i diritti degli utenti finali.

La procedura d'asta si basa sull'esperienza acquisita con le precedenti aste dello spettro radio in Romania (2012 e 2015) e con procedimenti analoghi recenti nell'UE, e comprende salvaguardie della concorrenza, meccanismi di formazione del mercato e condizioni connesse alle licenze, tutte adatte alle specificità e alle dinamiche del mercato rumeno.

148

Riforma 2 —

Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

Traguardo

Attuazione delle raccomandazioni del pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività

TERZO TRIMESTRE 3

2022

L'attuazione della tabella di marcia della Romania in applicazione del pacchetto di strumenti per la connettività 13 è uno sforzo congiunto multipartecipativo.

Secondo il progetto di tabella di marcia attualmente in esame tra i ministeri competenti, la Romania attua per 12 delle 39 raccomandazioni:

24 — promuovere prezzi di riserva adeguati

25 — disponibilità tempestiva di bande 5G armonizzate

28 — regime di autorizzazione individuale per la banda di frequenze 24,25-27,5 GHz

31 — struttura delle tariffe ricorrenti per lo spettro radio per incentivare la diffusione

38 — comunicazione coordinata e mirata per informare ed educare sull'attuazione del 5G

39 — informare il pubblico sulla conformità degli impianti delle stazioni radio base ai limiti di sicurezza applicabili ai campi elettromagnetici.

Tutte queste raccomandazioni dovrebbero essere completate entro il 2021, mentre

2 — fornire regolamenti tipo sull'installazione di reti di comunicazione elettronica

3 — fornire materiale informativo e seminari per i comuni e le altre autorità competenti

11 — garantire la disponibilità di informazioni provenienti da diverse fonti e migliorare la trasparenza delle opere di genio civile programmate

26 — revisione periodica dei piani nazionali per lo spettro

32 — utilizzare gli aiuti finanziari come complemento per incentivare gli investimenti

35 — avvalersi delle condizioni tecniche armonizzate sviluppate dalla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT)/Comitato per le comunicazioni elettroniche (ECC), qualora siano ritenute necessarie bande di frequenza comuni dedicate

Tutti i documenti saranno ultimati nel 2022.

149

Riforma 2 —

Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

Traguardo

Assegnazione dei diritti d'uso dello spettro radio

Diritti d'uso ceduti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Le licenze a radiofrequenza "5G" sono assegnate sulla base dei risultati della procedura di selezione/asta competitiva nella tappa 147.

150

Riforma 3 — Garantire la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture a valore critico

Traguardo

Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026

Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026 da parte del governo

TERZO TRIMESTRE 4

2021

La strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026 è adottata e comprende disposizioni riguardanti:

-valutazioni e aggiornamenti periodici del quadro normativo e istituzionale in materia di cibersicurezza,

-rafforzare il partenariato pubblico-privato per aumentare la ciberresilienza della società nel suo complesso,

-sviluppo della capacità di rispondere agli attacchi informatici e resilienza di sistemi, reti e servizi

-consolidamento del ruolo della Romania nell'architettura della cibersicurezza a livello internazionale.

151

Riforma 3 — Garantire la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture a valore critico

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulla difesa e la sicurezza informatica della Romania

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla difesa, la cibersicurezza e la sicurezza della Romania

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge rumena sulla difesa e la cibersicurezza stabilisce il quadro giuridico e istituzionale per l'organizzazione e lo svolgimento di attività nei settori della cibersicurezza e della ciberdifesa, dei meccanismi di cooperazione e delle risposte delle istituzioni nei settori interessati.

152

Riforma 4 —

Aumentare le competenze digitali per il servizio pubblico e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini

Traguardo

Entrata in vigore del decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica per la definizione delle nuove professioni digitali nella classificazione delle professioni (COR)

Disposizione nell'ordine del ministro del Lavoro e dell'Istituto nazionale di statistica Presidente che indica l'entrata in vigore dell'emendamento che definisce le nuove professioni digitali nel CdR.

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Il decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica definisce le nuove professioni digitali a livello della classificazione rumena delle professioni (COR) equivalenti a quelle esistenti nei paesi dell'Unione europea con buone pratiche in materia di digitalizzazione. È effettuato uno studio/un'analisi diagnostica per fornire una previsione per i prossimi cinque anni del fabbisogno di manodopera nel contesto della trasformazione digitale dell'economia e della transizione verso l'industria 4.0, comprese raccomandazioni per la definizione di nuove occupazioni digitali nella classificazione ufficiale delle professioni.

153

Investimenti 1.

Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

Traguardo

Firma del contratto per l'attuazione dell'investimento sulla base della procedura di gara per l'attuazione dell'investimento

Firma del contratto

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Firma del contratto per l'attuazione dell'infrastruttura cloud governativa.

Le istituzioni responsabili della gara d'appalto e dell'attuazione di questo investimento sono i servizi speciali di telecomunicazione e l'Autorità per la digitalizzazione della Romania.

L'attuazione del cloud governativo comporta almeno le seguenti fasi:

-costruzione della fase IV da parte dei centri dati di progettazione per i due centri principali e della fase III fin dalla progettazione per quelli secondari;

-fornire specifiche infrastrutture di comunicazione e tecnologie dell'informazione (cavi a fibre ottiche e apparecchiature di comunicazione ad alta capacità);

-sviluppo/ampliamento della rete di fornitura di energia elettrica per ciascun centro dati al fine di garantire la ridondanza e la domanda di energia elettrica;

-realizzazione di un'infrastruttura scalabile e ridondante di condizionamento dell'aria, efficiente sotto il profilo energetico per ciascun centro dati;

-installazione dell'impianto di rilevamento ed estinzione di incendi a gas inerte per garantire la protezione di tutta l'infrastruttura di ciascun centro dati;

-attuazione del sistema di sicurezza fisica (controllo degli accessi, videosorveglianza, antifurto) per l'infrastruttura sviluppata;

-attuazione della rete di monitoraggio e gestione dell'infrastruttura all'interno dell'impianto realizzato;

-realizzazione di infrastrutture informatiche di &C scalabili e ad elevata disponibilità (apparecchiature di trattamento, archiviazione, comunicazioni, software di virtualizzazione) all'interno di ciascun centro dati;

-acquisizione delle licenze e delle attrezzature specializzate necessarie per la sicurezza informatica perimetrale.

-La sicurezza è fornita dall'amministratore governativo dell'infrastruttura cloud.

154

Investimenti 1.

Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

Obiettivo

Istituzioni pubbliche collegate attraverso il cloud governativo

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 30 istituzioni pubbliche si sono collegate e utilizzano pienamente il cloud governativo, conformemente alle disposizioni del traguardo 153.

Le istituzioni pubbliche si scambiano dati tra loro attraverso l'infrastruttura cloud governativa.

155

Investimenti 1.

Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

Obiettivo

Centri dati di livello III e IV per progettazione, infrastrutture e tecnologie per i servizi cloud

 

Numero

0

4

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Due centri dati di livello III e due centri dati di livello IV per progettazione, hardware e software cloud (Infrastructure-as-a-Service — IaaS/Platform-as-a-Service — PaaS/Software-as-a Service — SaaS), conformemente alle disposizioni del traguardo 153.

I centri dati rispettano il "codice di condotta europeo per l'efficienza energetica dei centri dati".

156

Investimenti 2.

Sviluppo del cloud e migrazione

Obiettivo

Applicazioni di servizi digitali governativi migrate in Infrastructure-as-a-Service — IaaS/Platform-as-a-Service — PaaS/

 

Numero

0

5

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Numero di applicazioni di servizi digitali cloud nativi governativi a PaaS e migrazione delle applicazioni esistenti pronte per il cloud/virtualizzate nell'IaaS, a seguito dell'analisi sviluppata nell'ambito del traguardo 143.

Le applicazioni/i servizi sono sviluppati per le autorità/istituzioni pubbliche al fine di aiutarle a fornire i servizi pubblici di loro competenza e quindi non sono utilizzati per attività economiche.

157

Investimenti 2.

Sviluppo del cloud e migrazione

 

Obiettivo

Applicazioni di servizi digitali governativi migrate in Infrastructure-as-a-Service — IaaS/Platform-as-a-Service — PaaS

 

Numero

5

30

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di applicazioni di servizi digitali cloud nativi governativi a PaaS e migrazione delle applicazioni esistenti pronte per il cloud/virtualizzate nell'IaaS, a seguito dell'analisi sviluppata nell'ambito del traguardo 143.

Le applicazioni/i servizi sono sviluppati per le autorità/istituzioni pubbliche al fine di aiutarle a fornire i servizi pubblici di loro competenza e quindi non sono utilizzati per attività economiche.

158

Investimenti 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

 

Obiettivo

Digitalizzazione delle istituzioni sanitarie pubbliche

 

Numero

0

60

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 60 istituzioni sanitarie pubbliche sono digitalizzate.

Le istituzioni con responsabilità nel settore della sanità comprendono: le direzioni della sanità pubblica, gli istituti di sanità pubblica, l'agenzia nazionale per i medicinali, la scuola nazionale di sanità pubblica e di gestione e il ministero della Salute. 
Il processo di digitalizzazione comprende: 
1. Investire in sistemi informatici e infrastrutture digitali (attrezzature informatiche, licenze, software informatici, sistemi di comunicazione) per le seguenti istituzioni: Ministero della Salute, autorità di sanità pubblica distrettuali (statistiche sanitarie, amministrazione sanitaria (pianificazione sanitaria) e supporto decisionale (revisione della spesa, conti sanitari nazionali, gestione delle risorse umane, RU — registro, supporto decisionale); Servizi di ambulanza di contea (tra cui il Servizio Ambulance di Bucarest — Ilfov), l'Istituto nazionale di sanità pubblica, l'Istituto nazionale di medicina sportiva, l'Istituto nazionale di ematologia trasfusionale "Prof. Dr. CT Nicolau", l'Agenzia nazionale dei trapianti, l'Ufficio centrale di stoccaggio per situazioni speciali, il registro nazionale dei donatori volontari di cellule ematopoietiche, l'Agenzia nazionale per i medicinali e i dispositivi medici, gli istituti forensi, il Centro nazionale per la salute mentale e il controllo antidroga di Bucarest, la Scuola nazionale di sanità pubblica, la gestione e la formazione in sanità di Bucarest. Sistema di sorveglianza delle malattie trasmissibili, statistiche sanitarie, supporto decisionale, registri per i trapianti di cellule staminali).

2. Assistenza tecnica per lo sviluppo e l'integrazione di soluzioni sanitarie digitali nel sistema sanitario.

3. Formazione del personale per imparare a gestire le applicazioni informatiche. La formazione è sostenuta dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza per 2 970 dipendenti.

È data priorità ai prestatori di assistenza sanitaria nelle zone remote o povere.

159

Investimenti 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

Traguardo

Applicazione del sistema di telemedicina

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il sistema di telemedicina è accessibile a un'ampia gamma di prestatori di assistenza sanitaria pertinenti, con la possibilità di essere ampiamente diffuso in tutto il paese, con particolare attenzione alle zone rurali e alle piccole aree urbane.

Le zone rurali e le piccole aree urbane in cui è installato il sistema di telemedicina sono selezionate sulla base di diversi fattori, tra cui:

-attuale accesso all'assistenza sanitaria (misurato in numero di medici generici o di medici di famiglia/popolazione), dando priorità alle aree con un minore accesso all'assistenza sanitaria.

-regioni meno sviluppate (secondo la classificazione UE, misurata in PIL/capitale), dando la priorità alle zone al di fuori della contea di Bucarest e di Ilfov.

Il sistema garantisce sia consultazioni a distanza in tempo reale tramite videoconferenza sia la trasmissione in diretta dei dati o connessioni asincroni.

L'introduzione del sistema di telemedicina garantisce che siano fornite almeno 200 000 consultazioni di telemedicina nell'ultimo anno (Q3/2025-Q2/2026) di attuazione del PRR.

160

Investimenti 3.

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

Traguardo

È operativa la nuova PIA (piattaforma informatica per l'assicurazione malattia)

PIA (piattaforma informatica per l'assicurazione malattia operativa

TERZO TRIMESTRE 2

2025

La nuova piattaforma informatica per l'assicurazione malattia (PIA) dovrebbe:

-garantire un ambiente di facile utilizzo e accessibile per gli utenti, compresi quelli con disabilità;

-migliorare l'interconnessione e l'interoperabilità;

-consentire nuove funzionalità (ad esempio la digitalizzazione dei documenti medici);

-ottimizzare i flussi di dati, il monitoraggio elettronico degli obiettivi generali, degli obiettivi specifici, delle attività e degli indicatori di performance assunti a livello del centro nazionale di assicurazione/prestatore di assistenza sanitaria.

La piattaformapresenta le seguenti caratteristiche: Aggiornamento del Sistema Informatico Integrato Unico (SIUI), del Sistema Nazionale di Tessera Sanitaria (CEAS) e del Sistema Nazionale di Prescrizioni Elettroniche (SIPE). 
L'aggiornamento mira a sostituire i server, riscrivere le loro applicazioni in tecnologie moderne pronte per il cloud e sostituire altri dispositivi informatici e di comunicazione. 
SIUI contiene moduli di convalida online dei servizi forniti per il regolamento su ciascun tipo di fornitore (ospedali ambulatoriali specializzati, medici specialisti, medici familiari, farmacie, fornitori di dispositivi medici).

161

Investimenti 3. Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

Obiettivo

Digitalizzazione di 200 strutture sanitarie pubbliche

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2025

200 le strutture sanitarie pubbliche beneficiano:

-Sistemi informatici e infrastrutture digitali delle unità sanitarie pubbliche. I sistemi informatici ospedalieri comprendono la gestione delle cartelle cliniche dei pazienti, l'ammissione e lo scarico, la farmacia, la gestione dei depositi, la gestione delle strutture, il gruppo dei gruppi correlati alla diagnosi (DRG) e il supporto alla codifica del DRG, le statistiche sanitarie, la gestione finanziaria, la contabilità dei costi, la gestione della qualità, la gestione delle retribuzioni e delle risorse umane, le relazioni finanziarie per l'agenzia di finanziamento, il supporto decisionale e il sistema informatico ambulatorio;

-Rafforzare la telemedicina e i sistemi mobili di monitoraggio dei pazienti. I sistemi informatici ospedalieri dovrebbero essere interoperabili con i sistemi di telemedicina (modulo di monitoraggio e modulo di consultazione specialistica ambulatoriale) e gli specialisti degli ambulatori ospedalieri dovrebbero essere in grado di fornire teleconsultazioni e di monitorare i pazienti ambulatoriali e i pazienti cronici con il sostegno dei fornitori di servizi di assistenza domiciliare o dei medici di famiglia/medici generici;

-Assistenza tecnica per lo sviluppo e l'integrazione di soluzioni sanitarie digitali nel sistema sanitario.

-Formazione del personale per imparare a gestire le applicazioni informatiche. La formazione è sostenuta dal dispositivo per la ripresa e la resilienza per 3 000 medici.

162

Investimenti 3.

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

Obiettivo

Prestatori di assistenza sanitaria collegati alla nuova piattaforma PIA

Numero

0

25 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

25 000 prestatori di assistenza sanitaria (ospedali, ambulatori specializzati, ambulatori, laboratori, medici di famiglia, farmacie, fornitori di dispositivi medici, assistenza domiciliare) sono collegati alla nuova piattaforma di valutazione dell'impatto sulla privacy.

163

Investimenti 4. Digitalizzazione del sistema giudiziario

Traguardo

Virtualizzazione e centralizzazione delle applicazioni operative

Gestione operativa e giudiziaria nazionale (centralizzata) dei fascicoli elettronici (e-file) virtualizzati in un minor numero di luoghi

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Al fine di ridurre il rischio operativo dell'attuale sistema di gestione delle cause (ossia il sistema di informazione sulle cartelle cliniche elettroniche, versione ECRIS IV) e di introdurre un'alternativa moderna per l'accesso elettronico ai fascicoli ("fascicolo elettronico"), tale investimento:

-utilizzare la "virtualizzazione" per ridurre il numero di server da circa 270 a 60 (non completamente centralizzato a causa della limitazione della comunicazione dei dati per le tecnologie a breve termine e vecchia per ECRIS IV);

-"centralizzare" le 4 estensioni esistenti del file elettronico in un unico "file elettronico" nazionale attraverso il quale le parti possono accedere facilmente e in modo sicuro ai documenti contenuti nei fascicoli giudiziari.

Inoltre, un importante obiettivo strategico è accelerare e garantire una transizione agevole verso la prossima versione di ECRIS (ECRIS V).

Pertanto, l'obiettivo concreto della "virtualizzazione e centralizzazione" proposto nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza è l'aggiornamento tecnologico dell'infrastruttura informatica del sistema giudiziario attraverso:

-aumentare la capacità di trasmissione dei dati nella WAN (aumento della larghezza di banda), necessaria per il corretto funzionamento del sistema elettronico di gestione dei fascicoli in una configurazione centralizzata;

-garantire un'adeguata capacità di trattamento e archiviazione a livello dei tribunali e delle corti d'appello al fine di centralizzare le applicazioni giudiziarie e conseguire una gestione efficiente delle risorse informatiche negli organi giurisdizionali;

-aumentare la sicurezza e la disponibilità dei servizi offerti al pubblico attuando il file elettronico nazionale (e-file).

164

Investimenti 4. Digitalizzazione del sistema giudiziario

Traguardo

Completamento dell'operatività di ECRIS V (fascicolo e sistema di informazione elettronico)

Funzionamento e funzionamento del sistema ECRIS V

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'elemento centrale della trasformazione digitale del sistema giudiziario è l'attuazione di un nuovo sistema di gestione delle cause (ECRIS V), che consente, da un lato, l'interazione digitale della parte in causa e di qualsiasi entità interessata con la magistratura e, dall'altro, un'interazione digitale migliore e ampliata tra le istituzioni a livello del sistema giudiziario e tra queste e altre istituzioni adiacenti.

165

Investimenti 4. Digitalizzazione del sistema giudiziario

Traguardo

Digitalizzazione delle autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario

Aumento della capacità di trasmissione dei dati nella WAN delle autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Per migliorare l'e-government e accelerare la trasformazione digitale nel settore giudiziario, le autorità pubbliche nel settore della giustizia centrale beneficiano dei seguenti miglioramenti tecnologici, tra cui:

-Comunicazioni LAN e WAN. Ciò consentirà una migliore videoconferenza in linea con la legislazione più recente adottata durante la pandemia di COVID-19;

-Attrezzature e soluzioni per la sicurezza informatica;

-Terminali/periferiche IT

-potenziamento e aumento del numero di sistemi di videoconferenza da 400 a 600;

-apparecchiature specializzate — per indagini giuridiche complesse quali la sorveglianza audio e video, apparecchiature specializzate per processi critici (microscopi digitali per le competenze forensi).

166

Investimenti 4. Digitalizzazione del sistema giudiziario

Traguardo

Operatività del centro dati

Creazione e operatività del centro dati

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È reso operativo un nuovo centro dati per l'uso del ministero della Giustizia, del pubblico ministero e delle istituzioni subordinate, interoperabile con il cloud governativo sviluppato nell'ambito del piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

167

Investimenti 5.

Digitalizzazione nel settore dell'ambiente

Traguardo

Maggiore capacità di supervisione, controllo e monitoraggio delle foreste attraverso un sistema informatico integrato

Il sistema di lotta contro il disboscamento illegale è istituito e operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il sistema di lotta contro il disboscamento illegale è istituito e operativo. È integrato con SUMAL 2.0 (il sistema rumeno di monitoraggio del legname) e monitora gli obblighi giuridici relativi alla raccolta del legname, alla tempestiva rigenerazione delle foreste, alla salute delle foreste, allo stato di conservazione degli habitat forestali (quali la perdita di copertura forestale e l'aumento della copertura forestale).

Il registro fondiario forestale, fornito dal sistema nazionale eTerra3 (banca dati sulla proprietà fondiaria), è incluso in SUMAL 2.0 tramite l'interfaccia per programmi applicativi (API) per ottenere una serie completa di dati sui diritti di proprietà e amministrativi. Il sistema deve avere tre componenti principali: i) confronto delle immagini satellitari (automatico e su richiesta) per rilevare cambiamenti nella copertura forestale; II) monitoraggio del trasporto di legname mediante telecamere di videosorveglianza assistita da intelligenza artificiale; III) modello forestale digitale ottenuto mediante scansione LiDAR aerea e terrestre (alta densità — più di 30 punti/m²). I centri dati del sistema rispettano il "codice di condotta europeo per l'efficienza energetica dei centri dati".

168

Investimenti 5.

Digitalizzazione nel settore dell'ambiente

Obiettivo

Servizi ambientali pubblici digitalizzati

 

Numero

0

32

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 32 servizi pubblici connessi all'ambiente sono digitalizzati e condotti online per includere:

-Trasmissione di dati e informazioni per gli inventari delle emissioni.

-Servizi di comunicazione di Natura 2000 e di conservazione della natura

-Gestione dei registri ambientali, procedure di notifica e autorizzazione e autorizzazioni volte a razionalizzare i servizi di gestione dei rifiuti per i cittadini e le imprese.

169

Investimenti 6. Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

Traguardo

Entrata in funzione del sistema REGES online

Funzionamento del sistema REGES online

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il sistema informatico REGES-ONLINE è attuato e interoperabile garantendo l'accesso delle autorità pubbliche e delle istituzioni alla registrazione dei dati a livello di interfaccia per programmi applicativi (API).

Il progetto REGES-ONLINE mira a digitalizzare il rapporto degli ispettorati territoriali del lavoro con i datori di lavoro, facilitando la trasmissione di dati sui dipendenti e sui loro contratti di lavoro individuali.

170

Investimenti 6. Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

Obiettivo

Attuazione dei servizi digitali nel settore dell'occupazione e della protezione sociale

 

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in funzione dei servizi digitali di e-government nel settore del lavoro e della protezione sociale:

-Digitalizzazione dei servizi offerti dal Servizio pubblico per l'impiego (ANOFM) al fine di rispondere efficacemente alle nuove esigenze del mercato del lavoro ottimizzando le operazioni a beneficio dei cittadini e formando competenze digitali per la gestione di attività specifiche (quali la presentazione online dei documenti per la registrazione dei beneficiari e la concessione delle prestazioni, la possibilità di iscriversi e partecipare a corsi di formazione online e la valutazione delle competenze professionali, sessioni di consulenza online) e l'aggiornamento dell'infrastruttura informatica.

-digitalizzazione dell'attività di controllo nel settore dei rapporti di lavoro e della sicurezza e salute sul lavoro.

-digitalizzazione delle prestazioni di assistenza sociale gestita dall'Agenzia nazionale per i pagamenti e l'ispezione sociale — ANPIS (compresi i sistemi informatici funzionali che servono i beneficiari del reddito minimo di inclusione). L'operatività della piattaforma digitale per l'attuazione del reddito minimo di inclusione — VMI- consente, tra l'altro:

oesecuzione di tutte le operazioni connesse all'attuazione dell'MII, con moduli che consentono la possibilità di un approccio di gestione caso per caso, comprese le misure di attivazione, in modo intuitivo/di facile utilizzo

ointeroperabilità con altre banche dati pertinenti, ad esempio il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro, il ministero dell'Istruzione, il servizio pubblico per l'impiego.

171

Investimenti 6. Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

Obiettivo

Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali

Numero

0

4 777

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali:

-Agenzia nazionale per l'occupazione: 1 200 dipendenti

-Agenzia Nazionale Pagamenti e Ispezione Sociale: Dipendenti n. 1 595

-Ispezione del lavoro e ispettorati del lavoro territoriali: 1 982 dipendenti

172

Investimenti 7. Attuazione dei formulari elettronici negli appalti pubblici

Traguardo

Attuazione di moduli nazionali elettronici nelle procedure di appalto pubblico in linea con la legislazione dell'UE

Moduli standard elettronici per le procedure di appalto operative

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'investimento garantisce l'attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 (formulari elettronici) nel servizio rumeno per gli appalti pubblici SEAP. L'attuazione dei formulari elettronici non dovrebbe incidere sull'utente finale, in quanto le modifiche devono essere effettuate nel back-end. L'investimento mira a garantire l'estrazione e l'incapsulamento dei dati specificamente ai nuovi requisiti tecnologici a livello della direttiva.

173

Investimenti 8.

Carta d'identità elettronica e firma digitale

Obiettivo

Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica

 

Numero

0

5 000 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La carta d'identità è conforme ai requisiti della Commissione europea in materia di sicurezza dei documenti, in linea con gli obiettivi di cui al regolamento (UE) n. 1157/2019. La carta d'identità elettronica deve memorizzare due certificati digitali:

-uno obbligatorio per la firma elettronica avanzata, registrata su tutte le carte d'identità elettroniche, valida in Romania, utilizzabile dopo il rilascio della carta d'identità elettronica.

-un certificato facoltativo per la firma elettronica qualificata rilasciato da prestatori di servizi di certificazione qualificati (nazionali/non nazionali), valido anche per i servizi di terzi, valido in Romania e nell'UE, che può essere acquistato dai cittadini.

174

Investimenti 8.

Carta d'identità elettronica e firma digitale

Traguardo

Attuazione di misure di sostegno per l'introduzione della carta d'identità elettronica

Diffusione di servizi pubblici online, sviluppo di un sistema di allarme rapido, attuazione di una campagna di sensibilizzazione

TERZO TRIMESTRE 2

2026

11 i servizi pubblici online, con almeno un livello "3" di sofisticazione, devono essere accessibili mediante la carta d'identità elettronica. Tali servizi pubblici online comprendono le seguenti componenti: Infrastruttura IT &Cper lo sviluppo, la fornitura e una maggiore continuità dei servizi cui si accede attraverso una carta d'identità elettronica, soluzioni di virtualizzazione per migliorare la disponibilità dell'infrastruttura al fine di garantire l'accesso ai servizi elettronici, espansione dell'attuale "back-up" e "ripristino in caso di disastro" con soluzioni modulari.

È completato lo sviluppo di un sistema di allarme rapido per quanto riguarda i rischi per la sicurezza (compresi i rischi informatici).

È completata l'attuazione di una campagna di sensibilizzazione che incoraggi l'uso diffuso della carta d'identità elettronica e, implicitamente, dei servizi pubblici elettronici associati.

175

Investimenti 9. Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative

Obiettivo

Progetti completati per la digitalizzazione delle ONG

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Progetti completati con successo nel settore della digitalizzazione e della trasformazione digitale delle ONG.

I progetti selezionati sostengono le ONG nella digitalizzazione delle loro attività investendo in infrastrutture digitali, aumentando le competenze digitali del personale e dei volontari nella fornitura di servizi a distanza ai beneficiari, sviluppando piattaforme e soluzioni di gestione delle relazioni con i clienti.

Il processo di selezione si basa sui seguenti criteri: la pertinenza del progetto per la trasformazione digitale e la coerenza; metodologia e fattibilità del progetto; sostenibilità; bilancio proposto: i costi previsti sono economici, giustificati e correlati alle attività proposte per la digitalizzazione. Il candidato e il gruppo di progetto proposto possiedono l'esperienza, la competenza, la motivazione e la capacità di attuare il progetto.

Il sostegno è fissato a un massimo di 70 000 EUR per progetto per un periodo di attuazione massimo di 30 mesi.

176

Investimenti 9.

Digitalizzazione delle organizzazioni non governative

Traguardo

Centro di risorse per la trasformazione digitale delle ONG

Istituzione e operatività di un centro di risorse

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il Centro risorse per la digitalizzazione delle ONG fornisce:

-sviluppo di servizi informatici e soluzioni software open source e assistenza tecnica nell'attuazione di strategie di trasformazione digitale

-centralizzare le risorse digitali esistenti in una libreria digitale aperta

-consentire un accesso più agevole 
assistenza, e-learning e formazione

-Comunità di pratica
sostegno personalizzato nei processi di trasformazione digitale.

177

Investimenti 10.

Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica

Traguardo

Creazione e operatività di piattaforme interattive e collaborative per una gestione standardizzata delle risorse umane nella pubblica amministrazione centrale

Piattaforme operative

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Le piattaforme di collaborazione coprono tutti i processi, dall'assunzione all'interno della sede fino alla valutazione, alla promozione, all'uscita dal sistema pubblico, sulla base del modello dei quadri delle competenze e delle descrizioni standardizzate delle mansioni.

178

Investimenti 11.

Attuazione di un regime a sostegno dell'utilizzo dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche

Obiettivo

Villaggi in aree bianche connesse a Internet ad altissima velocità

 

Numero

0

945

TERZO TRIMESTRE 4

2025

945 villaggi situati in aree bianche devono essere collegati a servizi di accesso a Internet ad altissima velocità in postazione fissa in cui il mercato non è in grado di fornire servizi. Le priorità dei villaggi sono le seguenti:

— priorità assoluta per i comuni rurali o remoti che non dispongono di reti fisse.

— la priorità di fondo è data alle località rurali e remote scarsamente servite da reti fisse.

La velocità minima deve essere di almeno 100 Mbps potenziabile e le reti devono essere FTTB/H e/o 5G.

179

Investimenti 12.

Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC pubbliche e private con un valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti

Obiettivo

Entità con infrastrutture IT &C;

 

Numero

0

101

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Messa in sicurezza delle infrastrutture di 101 soggetti pubblici e privati che dispongono di infrastrutture IT &C; con valore critico per la sicurezza nazionale: enti governativi, nel settore dell'energia (quali fornitori/distributori di gas o di energia elettrica), approvvigionamento idrico e fognature, servizi essenziali, sanità e trasporti (aeroporti, porti). Tra questi, 59 soggetti sono inclusi nel sistema nazionale di cibersicurezza, con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza aggiungendo nuove tecnologie e soluzioni, e 42 sono i beneficiari da individuare secondo i criteri indicati di seguito. Inoltre, 9 dei 101 soggetti che dispongono di infrastrutture OT beneficeranno di soluzioni di cibersicurezza per il controllo industriale (ICS).

Le infrastrutture sono selezionate da:

-tenendo conto della probabilità di essere presi di mira da attacchi informatici dell'APT (Advanced Persistent Threat),

-il numero di utenti e l'impatto che tale attacco avrebbe sull'infrastruttura e, implicitamente, sull'ambiente economico e sociale. Per ogni nuova entità è effettuata un'indagine sul sito, che fornisce un'analisi esaustiva delle esigenze di cibersicurezza delle reti informatiche e/o OT.

-la complessità delle reti OT detenute,

-grado di vulnerabilità agli attacchi informatici (ad esempio controllo a distanza di sistemi/sottosistemi industriali),

-numero di beneficiari dei servizi forniti da tali soggetti.

Per le 101 entità sono resi operativi almeno i seguenti elementi:

-un sistema avanzato di rilevamento delle vulnerabilità nei sistemi di informazione e nelle apparecchiature di comunicazione (soluzioni software e hardware);

-un sistema integrato per individuare i TTP associati agli attacchi informatici ai sistemi informatici e di rete (soluzioni software e hardware);

-una piattaforma di sicurezza complessa per l'analisi automatica e il trattamento degli incidenti informatici (soluzioni software e hardware).

180

Investimenti 12. Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC pubbliche e private con un valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti

Traguardo

Rafforzamento dei centri nazionali per il ciberspazio

Capacità supplementari

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La struttura del centro nazionale per il ciberspazio sviluppa la capacità di protezione integrata della cibersicurezza delle infrastrutture informatiche e OT delle TIC. Inoltre, il centro beneficia:

-Sviluppo di un'infrastruttura tecnica per individuare, monitorare, gestire e rispondere agli incidenti di cibersicurezza volta a proteggere le infrastrutture TIC di valore critico per la sicurezza nazionale che non beneficiano/non beneficiano più della protezione offerta dal sistema nazionale per la protezione delle infrastrutture TIC di interesse nazionale dalle minacce derivanti dal ciberspazio, con un ruolo complementare.

-Istituzione di una piattaforma nazionale di valutazione e gestione dei rischi per la cibersicurezza delle nuove tecnologie.

-La realizzazione di un'infrastruttura per la sicurezza delle comunicazioni radio, che aumenti il livello di protezione e la disponibilità di servizi di comunicazione per le autorità pubbliche che forniscono servizi digitali ai cittadini.

-una piattaforma per la sicurezza e la canalizzazione dei dati per il trasferimento tra reti con diversi livelli di fiducia;

-Aumentare la capacità investigativa dell'NCC (soluzioni software e hardware).

Inoltre, è reso operativo un programma nazionale per preparare gli operatori economici e le autorità competenti a situazioni di crisi informatiche e ibride organizzando esercitazioni e sono elaborati piani di gestione delle crisi.

181

Investimenti 13.

Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro delle amministrazioni pubbliche

Obiettivo

Siti di accoglienza resi operativi a livello nazionale

 

Numero

0

65

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Siti di accoglienza resi operativi a livello nazionale: STS (servizio speciale di telecomunicazioni) sviluppa una nuova rete di sensori distribuiti a livello nazionale, collocati in appositi siti di ricezione per rilevare e allertare automaticamente in caso di perturbazioni nello spettro radio governativo. È garantita la disponibilità dello spettro governativo e la continuità dei servizi radio governativi è fornita ai cittadini e agli enti pubblici, sulla base del modello G2G/G2B/G2C.

182

Investimenti 14.

Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania

Obiettivo

Hub che consentono l'accesso ai servizi del fornitore di servizi Internet (ISP) per le istituzioni e gli enti di interesse pubblico a livello centrale e locale

 

Numero

0

41

TERZO TRIMESTRE 4

2024

A ciascuna delle 41 contee della Romania è assegnata una piattaforma.

Numero di hub sicuri ad alta capacità collegati a una rete nazionale di distribuzione su Internet, con molteplici fornitori di livello I e relativi meccanismi di sicurezza, che garantiscono l'accesso delle autorità pubbliche centrali e locali ai servizi associati a Internet e a Internet.

Servizi di sicurezza forniti:

-Protezione anti-DoS (denial-of-service) a multipli di 10 Gbps

-Servizi associati della squadra di pronto intervento informatico (CERT) (pubblico di sicurezza, monitoraggio degli eventi relativi alla sicurezza in tutta la rete, risposta agli incidenti di sicurezza)

-Servizi associati dei centri operativi di sicurezza (meccanismi di notifica e di attivazione per i beneficiari)

-Reputazione e meccanismi di filtraggio del traffico doloso basati sulla reputazione e sulla residenza malevole a livello dei servizi DNS forniti ai beneficiari

-Analisi degli spazi di sperimentazione per i servizi forniti.

183

Investimenti 15. Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia

Obiettivo

Formatori che partecipano alla formazione in materia di cibersicurezza

 

Numero

0

5 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento della formazione dei formatori in materia di cibersicurezza, applicabile nei settori prioritari dell'economia e della società e specifica per i laureati e gli studenti (strumenti messi gratuitamente a disposizione delle imprese e della pubblica amministrazione per i corsi di ciberspazio, controllo più rigoroso della protezione dei dati e della sicurezza dell'uso delle nuove tecnologie e dell'ambiente).

184

Investimenti 15.

Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia

Obiettivo

Soggetti che ricevono il pacchetto di strumenti e servizi governativi per aumentare il livello di maturità in materia di cibersicurezza

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'investimento persegue i seguenti obiettivi:

-Elaborazione di un programma nazionale per l'analisi, il riesame e la documentazione del fabbisogno di competenze informatiche e delle loro conseguenze sui settori prioritari dell'economia e della società.

-Valutazione, documentazione e monitoraggio del livello di maturità in materia di cibersicurezza (operativa, tecnologica, di competenze) per 1 000 attori chiave dell'economia e della pubblica amministrazione (tra cui imprese, PMI, scuole, ospedali, enti governativi centrali e locali).

Creare e fornire un "pacchetto di strumenti e servizi governativi" per aumentare il livello di maturità in materia di sicurezza informatica dei 1 000 attori chiave individuati.

I principali attori sono selezionati sulla base dei due criteri seguenti:

-attori selezionati per essere rappresentativi dei settori specificati dalla direttiva NIS e dal recepimento della direttiva NIS nel diritto rumeno (ossia la legge 362/2018)

-attori selezionati sulla base di una valutazione di maturità della cibersicurezza già effettuata dall'autorità nazionale rumena competente in materia di cibersicurezza (ossia CERT-RO) sulla base di un'indagine che comprende un'autovalutazione della maturità.

185

Investimenti 16.

Programma di formazione avanzata in materia di competenze digitali per i funzionari pubblici

Obiettivo

Funzionari con formazione digitale

 

Numero

0

32 500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

30 000 funzionari pubblici formati per acquisire competenze digitali avanzate (ad esempio amministratore di banche dati (SQL, MySQL); gestore del sistema; analisti aziendali; analista di dati; programmatori su varie piattaforme) e 2500 dipendenti pubblici in categorie di carriera senior con formazione alla leadership e gestione dei talenti

186

Investimenti 17.

Regimi di finanziamento per consentire alle biblioteche di diventare poli di competenze digitali

Obiettivo

Biblioteche convertite in poli digitali

Numero

0

1 135

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 1 135 biblioteche sono digitalizzate come segue:

-105 biblioteche, tra cui 5 uffici centrali delle biblioteche e 100 biblioteche rurali o comunali, devono essere ristrutturate e dotate di computer e attrezzature tecniche. La ristrutturazione deve essere effettuata conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

-1 030 le biblioteche beneficeranno di attrezzature informatiche nuove o ammodernate.

187

Investimenti 17.

Regimi di finanziamento per consentire alle biblioteche di diventare poli di competenze digitali

Obiettivo

Cittadini che hanno ricevuto una formazione per lo sviluppo delle competenze digitali

 

Numero

0

100 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Cittadini di comunità svantaggiate che hanno ricevuto una formazione per sviluppare competenze digitali di base in biblioteche convertite in poli digitali. Le competenze digitali di base comprendono l'alfabetizzazione digitale, la comunicazione, l'alfabetizzazione mediatica, il creatore di contenuti digitali, la sicurezza digitale e l'educazione all'imprenditorialità digitale.

G.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Investimenti 18. Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale, aumentare la produttività e la resilienza, ridurre gli errori e i tempi di trattamento (i cittadini) richiede alla pubblica amministrazione adottando soluzioni di automazione dei processi robotici (automazione di compiti laboriosi, ripetitivi e basati su regole).

L'investimento consiste nella diffusione di tecnologie avanzate, nella ridefinizione della reingegnerizzazione dei processi aziendali e nel miglioramento dei processi decisionali per il settore pubblico. In primo luogo, un consulente analizza i flussi di lavoro esistenti nelle istituzioni pubbliche e propone soluzioni tecnologiche adeguate per gli RPA. La fase successiva sarà il lancio dell'invito per le istituzioni che desiderano beneficiare di soluzioni RPA.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 19. Regimi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti nelle imprese

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese aumentando le competenze digitali dei loro dipendenti.

L'investimento è attuato in più fasi. In un primo momento sarà elaborato un programma di miglioramento del livello delle competenze della forza lavoro. L'accento sarà posto sulle tecnologie emergenti (come l'Internet delle cose, i big data, l'apprendimento automatico, l'intelligenza artificiale, l'automazione robotica dei processi, la blockchain). Nella seconda fase, un consulente assiste l'amministrazione nella definizione della struttura della formazione e successivamente le classi si svolgono per i dipendenti delle PMI che hanno presentato domanda di partecipazione al programma.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

G.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

188

Investimenti 18. Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione

Obiettivo

Automazione dei processi robotici (RPA) e promozione dell'intelligenza artificiale (IA) attuate nella pubblica amministrazione

 

Numero

0

18

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Tale investimento attuerà soluzioni a sostegno dell'automazione robotica dei processi e dell'intelligenza artificiale per 18 istituzioni pubbliche dell'amministrazione centrale.

189

Investimenti 19. Regimi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti nelle imprese

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per sovvenzioni a sostegno delle competenze digitali

Pubblicazione dell'invito

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Invito a presentare proposte di sovvenzioni per sostenere le PMI nella formazione in materia di competenze digitali quali strumenti e attrezzature digitali, rafforzamento delle competenze digitali, comprese le competenze relative alle tecnologie cloud, e tecnologie specifiche per l'industria 4.0.

190

Investimenti 19. Regimi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti nelle imprese

Obiettivo

PMI finanziate per la formazione del loro personale in materia di competenze digitali

 

Numero

0

2 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Numero di PMI finanziate per sostenere i propri dipendenti nella partecipazione alla formazione per le competenze digitali in linea con il traguardo 189.

H.ELEMENTO 8: Riforme fiscali e pensionistiche

Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti per affrontare le principali sfide dell'amministrazione fiscale, del sistema fiscale, del quadro di bilancio pubblico, del sistema pensionistico e del sostegno pubblico alle imprese:

I.Riforma dell'amministrazione fiscale e revisione del quadro fiscale per rafforzare il sistema fiscale e aumentare le entrate riscosse dall'amministrazione fiscale di almeno 3 punti percentuali del PIL (2,5 punti percentuali dalla riforma dell'amministrazione fiscale e 0,5 punti percentuali dalla revisione del quadro fiscale) e ridurre il divario dell'IVA di almeno 5 punti percentuali, entrambi rispetto al 2019.

II.Riforma del sistema pensionistico pubblico attraverso un nuovo quadro legislativo per garantire la sostenibilità di bilancio in un contesto di invecchiamento della popolazione, correggere le disuguaglianze, assicurare la sostenibilità e la prevedibilità del sistema e rispettare il principio contributivo in relazione ai beneficiari dei diritti pensionistici. Mira inoltre a modernizzare il sistema pensionistico attraverso applicazioni e servizi digitali. La riforma pensionistica pubblica mira a dare seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese (raccomandazioni specifiche per paese 2.2 e 2.3, 2019) e, in particolare, a garantire la sostenibilità di bilancio, l'uniformazione dell'età pensionabile e la stabilità finanziaria del secondo pilastro pensionistico.

III.Migliorare l'efficienza della spesa pubblica, aumentando la trasparenza del processo di bilancio, migliorando il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio, dando priorità ai grandi progetti di investimento, effettuando revisioni della spesa in tutti i settori pubblici e rafforzando il ruolo del consiglio di bilancio. La digitalizzazione delle procedure di bilancio dovrebbe sostenere tali obiettivi.

IV.Rafforzare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica mediante l'uso di complessi strumenti di modellizzazione economica. L'obiettivo principale della riforma è sviluppare la capacità di stimare l'impatto delle riforme strutturali del sistema pensionistico a medio e lungo termine, migliorando significativamente l'accuratezza delle proiezioni e quindi valutando le implicazioni per la sostenibilità del sistema pensionistico.

V.Aumentare la competitività, la capacità di innovazione, la produttività e l'internazionalizzazione delle imprese (in particolare le PMI) fornendo fonti alternative di finanziamento attraverso l'istituzione e l'operatività di una Banca nazionale di sviluppo.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

H.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Questa riforma risponde all'urgente necessità di modernizzazione e digitalizzazione dell'ANAF in modo da rendere più efficiente la riscossione delle imposte con l'obiettivo di aumentare il rapporto entrate/PIL (di 2,5 punti percentuali entro il terzo trimestre del 4 2025 rispetto al 2019) e di ridurre il divario dell'IVA (di 5 punti percentuali entro il terzo trimestre del 2 2026 rispetto al 2019). La riforma mira a creare il quadro procedurale e di sostegno per l'attuazione e l'uso di una gestione integrata del rischio a livello di amministrazione fiscale da parte di tutte le funzioni dell'amministrazione, al fine di istituire un sistema per individuare, pianificare, valutare e adattare le attività nel processo di amministrazione fiscale in base ai rischi fiscali individuati (costantemente aggiornati).

In particolare, la riforma comprende i seguenti elementi:

-entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle persone giuridiche all'SPV (Virtual Private Space). Tale atto modifica il codice di procedura fiscale e introduce l'obbligo per le persone giuridiche di iscriversi all'SPV.

-entrata in vigore del quadro giuridico che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti mediante ordinanza del Presidente dell'ANAF. Si tratta del primo passo verso la piena operatività e lo sviluppo di un sistema integrato di gestione dei rischi fiscali, anche attraverso l'operatività dell'analisi centralizzata dei rischi e di un registro elettronico centralizzato dei rischi. La definizione dei criteri di rischio è effettuata in base alle principali categorie di rischi di non conformità fiscale, vale a dire: rischi connessi alla registrazione fiscale, alla presentazione delle dichiarazioni, al livello di dichiarazione e al pagamento e tenere conto delle norme internazionali. I nuovi criteri di rischio confluiscono in un sistema di amministrazione fiscale basato sul rischio, in cui le misure e i controlli dell'amministrazione fiscale sono adattati al rischio fiscale di ciascuna categoria di contribuenti.

-entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore di attività degli organismi di controllo fiscale, volto a rafforzare la capacità e l'efficacia delle strutture di controllo fiscale al fine di prevenire la frode e l'evasione fiscali nazionali e transfrontaliere attraverso un'individuazione tempestiva e mirata dei principali rischi fiscali. Una parte delle modifiche del quadro giuridico è stata attuata nel 2020. Ciò stabilisce i poteri delle autorità fiscali (organi di controllo fiscale, organismi di controllo antifrode e organismi incaricati di verificare la situazione fiscale personale) di effettuare controlli documentali. L'ANAF effettuerà un'analisi del quadro istituzionale e giuridico delle attività delle strutture di controllo. Tenendo conto delle conclusioni e dei risultati di tale analisi, sarà ultimata la revisione del quadro giuridico degli organismi di controllo fiscale. Tale riforma rafforzerà inoltre la cooperazione con gli ispettorati del lavoro, nonché con altre istituzioni nel settore della protezione sociale e del lavoro, al fine di prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione fiscale sul lavoro grigio/nero.

Tale riforma comporterà inoltre il collegamento di almeno 600 000 registratori di cassa al sistema ANAF, un aumento della percentuale di audit documentali rispetto a quelli in loco e un maggior numero di ispezioni fiscali.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il 30 giugno 2026 ed è sostenuta da tre investimenti.

Riforma 2 — Modernizzazione del sistema doganale e attuazione della dogana elettronica

La riforma migliorerà il funzionamento dell'amministrazione doganale promuovendo modifiche al quadro giuridico esistente, modificando le competenze e le procedure interne e investendo nelle attrezzature necessarie per l'attività di controllo sul territorio nazionale e alle frontiere esterne dell'UE.

L'obiettivo di questa riforma è migliorare la capacità amministrativa e operativa dell'amministrazione doganale e orientare l'attività di sdoganamento verso un ambiente completamente elettronico. Lo scambio di informazioni tra gli operatori economici e le autorità doganali, nonché tra le autorità doganali degli Stati membri, avviene esclusivamente mediante procedimenti informatici di elaborazione e diffusione dei dati.

In particolare, sono realizzate le seguenti azioni:

-rendere operativa l'amministrazione doganale,

-sviluppo di sistemi informatici doganali in linea con i requisiti del codice doganale dell'Unione;

-concentrare lo sdoganamento sull'ambiente elettronico e ridurre gli ostacoli burocratici;

-semplificazione delle formalità doganali.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il 31 dicembre 2025 ed è sostenuta da un unico investimento.

Riforma 3 — Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Tale riforma è attuata mediante l'entrata in vigore del quadro normativo modificato che:

-garantire una programmazione di bilancio pluriennale,

-rendere più efficiente la definizione delle priorità degli investimenti pubblici,

-introdurre revisioni sistematiche della spesa in linea con il ciclo di bilancio e con un chiaro piano di attuazione delle risultanze dei bilanci successivi, e soggette a valutazioni ex post indipendenti.

Uno degli obiettivi di questa riforma è migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio e modernizzare il sistema informatico per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale, facendo ampio uso di dati e informazioni che riflettano al meglio le spese di bilancio, a livello di politica e di programma (analisi delle procedure di bilancio, semplificazione dei tempi di elaborazione delle relazioni e del formato in cui le relazioni sono prodotte), con un effetto su:

-aumentare la trasparenza del processo di bilancio pubblicando analisi e relazioni che semplifichino il processo di spesa per programmi specifici;

-migliorare il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il 30 giugno 2024 ed è sostenuta da un unico investimento.

Riforma 4 — Revisione del quadro fiscale

Una revisione del sistema fiscale dovrebbe consentire alla Romania di migliorare la competitività, sostenendo nel contempo la sostenibilità di bilancio e gli obiettivi ambientali. Dovrebbe inoltre portare a un sistema fiscale più equo, efficiente, semplice e trasparente, in grado di sostenere meglio l'economia e facilitare il rispetto delle norme da parte dei contribuenti.

La revisione completa del sistema fiscale nel piano individua le distorsioni e i settori in cui la legislazione fiscale pertinente dovrebbe essere adeguata, in particolare per quanto riguarda l'imposta sul reddito delle società, l'imposta sul reddito e i contributi previdenziali nonché la tassazione degli immobili, in modo da orientare le decisioni di revoca graduale degli incentivi fiscali eccessivi. La revisione del quadro fiscale mira inoltre ad ampliare la tassazione verde, anche come misura di accompagnamento per le componenti sostenibili dei trasporti e dell'energia.

Nell'attuare tale riforma, la legislazione fiscale rumena sarà oggetto di un'analisi approfondita, con il sostegno dell'assistenza tecnica fornita da un'istituzione indipendente, in particolare nei settori delle imposte e dei contributi sociali dovuti sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sulle società (compresi i regimi speciali che possono beneficiare delle eccezioni), delle imposte patrimoniali (che sono imposte locali) e delle imposte verdi. Tale analisi sistematica è seguita dall'attuazione delle raccomandazioni che ne derivano per garantire che il sistema fiscale promuova meglio la crescita economica sostenibile.

Per quanto riguarda specificamente le imposte sui beni immobili, la riforma riguarda il potenziale arbitraggio tra i due regimi fiscali applicabili rispettivamente alle persone fisiche e giuridiche che percepiscono redditi da beni immobili e determina automaticamente il valore imponibile degli immobili soggetti all'imposta locale, abbandonando la pratica di utilizzare una base imponibile che non è collegata al valore di mercato.

Gli obiettivi specifici della riforma sono:

-migliorare la struttura del gettito fiscale;

-aumentare il rapporto gettito fiscale/PIL di 0,5 punti percentuali entro il 2025 rispetto al 2019;

-eliminare le distorsioni e le lacune del sistema fiscale che consentono ai contribuenti di ridurre al minimo le imposte (compromettendo l'equità del sistema), in particolare l'imposta sul reddito e i contributi sociali;

-semplificare le norme fiscali per agevolare la conformità e l'amministrazione e l'eliminazione delle esenzioni e dei trattamenti preferenziali;

-realizzare un sistema fiscale più efficiente e una distribuzione più equa dell'onere fiscale;

-modificare la tassazione dei beni immobili, anche incoraggiando in particolare l'imposizione gratuita di quote da parte degli enti locali entro intervalli definiti a livello centrale e stimando la base imponibile il più vicino possibile al valore di mercato dell'immobile.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il 31 marzo 2025 ed è sostenuta da un unico investimento.

Riforma 5 — Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo

L'obiettivo della riforma è rendere operativa la Banca nazionale di sviluppo (BND) al fine di affrontare direttamente i fallimenti del mercato finanziario, fornendo finanziamenti a progetti di beneficiari ammissibili con un profilo di rischio elevato ma con un elevato potenziale di creazione di valore aggiunto e posti di lavoro e per i quali il settore privato ha scarsa propensione a ottenere finanziamenti. La riforma fa seguito a un progetto finanziato nell'ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali.

La Banca nazionale di sviluppo è istituita come ente creditizio al 100 % di proprietà dello Stato che opera sotto la vigilanza della Banca nazionale di Romania e conformemente alla legislazione locale e dell'UE applicabile. La Banca nazionale di sviluppo avrà un capitale sociale di 3 miliardi di RON (circa 600 milioni di EUR).

L'operatività del BND comprende anche l'acquisizione di un sistema informatico, l'acquisto di licenze software e hardware nonché servizi informatici.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), la strategia di investimento e di prestito della Banca nazionale di sviluppo:

-richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

-escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e beni mediante un elenco di esclusione: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; 14 II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; 15 III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 16 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 17 ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente; e

-richiedere la verifica della conformità giuridica alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte della Banca nazionale di sviluppo per tutte le operazioni, comprese quelle esenti dalla verifica della sostenibilità; e

-imporre ai beneficiari del sostegno al capitale e dei finanziamenti per finalità generali alle imprese che derivano oltre il 50 % delle loro entrate durante l'esercizio finanziario precedente da attività e/o attivi figuranti nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani per la transizione verde.

Tale riforma è sostenuta da un investimento e la sua attuazione sarà completata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

La riforma prevede l'adozione di una nuova legge sul sistema pensionistico pubblico, con il contributo dell'assistenza tecnica, che sostituirà la legge 127/2019. La nuova legislazione conterrà la spesa pensionistica pubblica totale (compresi tutti i regimi pensionistici pubblici esistenti) a medio e lungo termine (2024-2070), a un livello che garantisca la sostenibilità di bilancio del sistema pensionistico. La legge prevede un meccanismo di frenatura automatico per garantire tale obiettivo.

La nuova legislazione:

-introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni pagate. I parametri della formula sono scelti in linea con l'obiettivo di garantire la sostenibilità di bilancio. Inoltre, non consentono aumenti ad hoc dei livelli pensionistici, a meno che non siano accompagnati da misure che compensino l'impatto di bilancio;

-introdurre una nuova regola di indicizzazione delle pensioni e un meccanismo contro aumenti ad hoc delle pensioni (vale a dire qualsiasi aumento che vada oltre le regole di indicizzazione previste dalla legge);

-ridurre significativamente le possibilità di pensionamento anticipato, introdurre incentivi per ampliare la vita lavorativa e innalzare volontariamente l'età pensionabile standard fino a 70 anni, in linea con l'aumento della speranza di vita, e allineare l'età pensionabile legale per uomini e donne a 65 anni entro il 2035;

-introdurre incentivi per il rinvio del pensionamento;

-rivedere le pensioni speciali per allinearle al principio contributivo;

-rafforzare il principio contributivo del sistema;

-aumentare l'adeguatezza delle pensioni minime e delle pensioni più basse, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;

-garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro.

Il governo chiede assistenza tecnica per l'elaborazione del progetto di legge, che sarà altresì oggetto di consultazione con le parti sociali. Nell'ambito della preparazione della legge, è prevista una valutazione ex ante dell'impatto del nuovo sistema pensionistico, in particolare sulla sostenibilità di bilancio, che confluirà nel processo di riforma.

Vi è inoltre un'analisi ex post della legislazione adottata da parte del fornitore di assistenza tecnica, che stabilisce, dopo l'adozione della riforma da parte del governo, proiezioni di base/di riferimento per la spesa pensionistica totale (in percentuale del PIL) e la sostenibilità di bilancio del sistema a medio e lungo termine (2024-2070). Tali analisi e proiezioni sono rese pubbliche.

Qualsiasi modificadella legge che aumenti il costo della riforma e determini uno scostamento dalle proiezioni di riferimento di cui sopra è accompagnata da misure compensative volte a mantenere la spesa pensionistica in linea con il percorso di riferimento stabilito dopo l'adozione della riforma da parte del governo. Il ricalcolo delle pensioni è in linea con il nuovo quadro giuridico e contiene la spesa pensionistica pubblica totale a un livello tale da garantire la sostenibilità di bilancio del sistema pensionistico.

È inoltre effettuata un'analisi delle pensioni speciali al fine di individuare soluzioni concrete volte a razionalizzare le pensioni speciali e a correggere le disparità tra i beneficiari di tali categorie di pensioni e i beneficiari del sistema pensionistico pubblico dal punto di vista contributivo, tenendo conto anche della giurisprudenza della Corte costituzionale.

È prevista un'assistenza tecnica (mediante una gara d'appalto pubblica) per elaborare un'analisi ex ante della riforma pensionistica, elaborare la legislazione della riforma e produrre un'analisi ex post e una valutazione d'impatto.

La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2023.

Investimenti 1. Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

Gli obiettivi di questo investimento sono:

-ridurre l'interazione faccia a faccia con i contribuenti a causa dell'espansione dei servizi digitali e della fornitura di servizi ai contribuenti nei locali delle unità fiscali in via prioritaria nel sistema self-service; garantire l'inclusione digitale dei contribuenti; 

-lo sviluppo degli attuali servizi remoti (elettronici o telefonici) attraverso nuove funzionalità e/o la creazione di nuovi servizi; 

-semplificazione dei moduli, loro recepimento elettronico e introduzione di moduli precompilati/abolizione degli obblighi di comunicazione, ove possibile; 

-migliorare la comunicazione con i contribuenti e introdurre un meccanismo di consulenza sui servizi offerti ai contribuenti, che consenta il coinvolgimento di determinate categorie di contribuenti sin dal momento della creazione dei nuovi servizi, in modo che le esigenze, le aspettative, le possibilità e le competenze dei contribuenti siano note fin dalla fase di concezione e progettazione. 

L'investimento consiste nelle seguenti azioni:

-riprogettazione e ottimizzazione del sistema informativo — VIES_RO (Sistema di scambio di informazioni sull'imposta sul valore aggiunto);

-attuazione del sistema informatico dello sportello unico (OSS_RO) conformemente ai requisiti doganali intracomunitari, nazionali e specifici;

-lo sviluppo di call center;

-lo sviluppo degli attuali servizi remoti (elettronici o telefonici) attraverso nuove funzionalità e/o la creazione di nuovi servizi;

-realizzazione di strutture di interazione con i contribuenti nei locali delle unità fiscali;

-attuazione di una serie di soluzioni per la conoscenza dei contribuenti/clienti;

-creazione di una piattaforma d'asta online per la valutazione dei beni immobili e mobili di valore significativo.

L'aggiudicazione di servizi di assistenza tecnica è prevista per la preparazione e il completamento della documentazione di gara da effettuare nell'ambito dei progetti e per la loro attuazione.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Gli obiettivi di questo investimento sono:

-rendere pienamente operativo e sviluppare il sistema integrato di gestione dei rischi fiscali, anche attraverso l'operatività dell'analisi e del registro centralizzati dei rischi;

-individuare e ridurre la non conformità fiscale e i divari fiscali attraverso l'uso intelligente dei dati e delle informazioni per individuare i settori ad alto rischio fiscale (anche nel settore del lavoro sommerso/sottodichiarato);

-l'introduzione di programmi volontari di conformità;

-adottare un approccio basato sul rischio, compreso il trattamento dei regimi di ottimizzazione fiscale, nell'amministrazione dei grandi contribuenti;

-rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale per prevenire la frode e l'evasione fiscali nazionali e transfrontaliere attraverso un'individuazione tempestiva e mirata dei principali rischi fiscali;

-riorganizzare le risorse umane nel contesto della progressiva digitalizzazione dei processi aziendali.

Si prevede che l'investimento avrà un impatto sull'aumento del livello di adempimento degli obblighi fiscali, sulla garanzia di un contesto di mercato competitivo attraverso la riduzione dell'elusione e dell'evasione fiscali e sul conseguimento delle entrate di bilancio previste aumentando l'efficienza della riscossione.

L'investimento consiste nelle seguenti azioni:

-centralizzazione del sistema di gestione dei contribuenti

-realizzazione di una piattaforma per lo sfruttamento dei dati e delle informazioni;

-attuazione del sistema di fatturazione elettronica;

-attuazione del sistema di marcatura fiscale elettronica;

-miglioramento e ampliamento della piattaforma utilizzata per lo scambio internazionale di informazioni;

-centralizzazione del sistema informativo del Tesoro di Stato (TREZOR).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Gli obiettivi di questo investimento sono:

-attuazione di un polo finanziario per raccogliere, gestire e mettere a disposizione di tutte le parti interessate informazioni affidabili, convalidate e attuali di natura finanziaria o in relazione al denaro pubblico;

-garantire l'interoperabilità dei sistemi informatici sia a livello del ministero delle Finanze (MF) e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) che con quelli di altre istituzioni;

-standardizzazione delle applicazioni e gestione uniforme dei dati;

-gestione della cibersicurezza e resilienza dei dati, compresa la condivisione dei dati in tempo reale in modo sicuro e con dati accurati/aggiornati;

-modernizzazione e adeguamento del Centro nazionale di informazione finanziaria (NCFI) alle nuove esigenze, trasformazione digitale interna, compresa la dematerializzazione dei flussi di lavoro interni a livello MF/ANAF, garanzia di flessibilità in termini di ore e posti di lavoro, aumento dei livelli di competenze, comprese le competenze digitali dei dipendenti;

-ammodernamento dell'intero sistema informatico Ministero delle Finanze/ANAF attraverso un aggiornamento tecnologico, da attuarsi attraverso il trasferimento delle infrastrutture hardware e software alle nuove tecnologie, l'aumento del numero di apparecchiature informatiche utilizzate nell'amministrazione, legate ai processi automatizzati, e lo sviluppo delle necessarie infrastrutture di supporto per sostenere il continuo sviluppo tecnologico a livello dei centri dati del Ministero delle finanze.

L'investimento consiste nelle seguenti azioni:

-potenziamento del software hardware e dell'infrastruttura di comunicazione del sistema informatico;

-rafforzare la cibersicurezza del sistema informatico del ministero delle Finanze;

-realizzazione/potenziamento dell'infrastruttura fisica sottostante (energia elettrica, condizionamento dell'aria, allarme ed estinzione incendi, sicurezza fisica, amministrazione e monitoraggio) presso il centro dati principale esistente

-trasformazione digitale interna, compresa la modernizzazione del Centro nazionale di informazione finanziaria (NCFI), tra cui la digitalizzazione del monitoraggio dei progetti di partenariato pubblico-privato/concessione e della gestione dei relativi rischi fiscali e del sistema informativo del patrimonio pubblico e privato dello Stato — Patrim.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2023.

Investimenti 4. Attuazione delle dogane elettroniche

Per modernizzare il sistema doganale e attuare le dogane elettroniche, il governo investe:

-sull'operatività dell'autorità doganale.

-dotare gli uffici doganali di frontiera di scanner.

-sull'infrastruttura hardware software per aumentare la capacità di elaborazione e archiviazione delle applicazioni istituite dalla DG TAXUD.

-sull'aggiornamento e la concessione di licenze per le infrastrutture virtualizzate e l'attuazione di una piattaforma di virtualizzazione comprendente amministrazione e automazione.

-relativa alla soluzione di sicurezza per l'infrastruttura informatica del sistema informativo doganale integrato, compresi i servizi di supporto, le licenze e gli abbonamenti

-relativo alle licenze per le banche dati necessarie per il funzionamento delle componenti del Sistema informativo doganale integrato

-sulle soluzioni per la gestione centralizzata degli utenti, delle postazioni di lavoro e dei servizi di aggiornamento dei sistemi operativi del Sistema Informativo Doganale Integrato

-sull'attuazione del sistema informatico sulla dichiarazione doganale con serie di dati ridotta per le spedizioni di modesto valore, a seguito dell'entrata in vigore, il 1º luglio 2021, delle nuove disposizioni legislative che attuano il "pacchetto IVA per il commercio elettronico", con l'obiettivo di agevolare gli scambi transfrontalieri e combattere le frodi in materia di IVA.

-sul sistema ICS2 — Fasi 1, 2 e 3

-sull'attuazione dell'NCTS_RO Fase 5 e dell'AES_RO

-sull'allineamento del sistema EMCS_RO alla fase 4 dell'EMCS

-sulla modernizzazione del sistema nazionale di importazione nel quadro del codice doganale dell'Unione

-sulla gestione uniforme degli utenti e sulla firma digitale UUM &DS

-sul sistema di monitoraggio della vigilanza e dei controlli doganali

-sulla domanda di autorizzazione e gestione delle attività nella zona franca

-sulla domanda di gestione delle decisioni nazionali (autorizzazioni)

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 5. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

L'obiettivo di questo investimento è valutare, aggiornare e modernizzare il sistema informatico (BUGET_NG) per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale, facendo ampio uso di dati e informazioni che rispecchino al meglio le spese di bilancio. L'investimento riduce i tempi di elaborazione delle relazioni e ottimizza il formato in cui le relazioni sono prodotte. Ciò aumenta anche la trasparenza del processo di bilancio pubblicando analisi e relazioni che semplificano il processo di spesa per programmi specifici. L'investimento migliora inoltre il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimenti 6. Strumento di modellizzazione economica (strumentario di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare la capacità di stimare l'impatto delle riforme strutturali del sistema pensionistico a medio e lungo termine, migliorando significativamente le proiezioni formulate e analizzando la sostenibilità del sistema pensionistico. In particolare, questo investimento mira a ottimizzare il funzionamento del modello, lo sviluppo e il potenziamento della capacità di utilizzarlo, ad analizzare i risultati ottenuti e a preparare le informazioni fornite alla Commissione europea. L'attuazione di questa misura richiede che il Ministero delle Finanze ampli il proprio team utilizzando il modello da 1 a 8 esperti (personale già esistente) e l'assistenza tecnica per l'aggiornamento/sviluppo del modello, la formazione del personale sull'uso dello strumento e sul miglioramento della trasmissione delle informazioni alla Commissione europea e a Eurostat.

L'investimento comprende l'assistenza tecnica della Banca mondiale per:

-aggiornare/sviluppare il modello "Simulation Toolkit" delle opzioni di riforma delle pensioni in base alle caratteristiche del sistema pensionistico rumeno.

-personalizzare il modello in modo da generare risultati compatibili con la relazione sull'invecchiamento e il calcolo della responsabilità da crociera (Accrued-to-Date Liability — ADL) regolarmente richiesti dalla Commissione europea.

-Ricevere sessioni di formazione/seminari

-Realizzare/interpretare l'impatto ex ante delle riforme dei sistemi pensionistici

-Elaborare relazioni analitiche, comprese proposte per migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimenti 7. Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale

La revisione dei principi dell'imposta fondiaria ha, tra i suoi obiettivi, la valutazione automatica degli immobili soggetti all'imposta locale a fini fiscali. Questa misura sarà attuata con il sostegno di un servizio di consulenza (assistenza tecnica necessaria per l'elaborazione del capitolato d'oneri della consulenza che svilupperà lo strumento informatico) mediante la creazione di un sistema informatico per automatizzare la valutazione dei beni immobili al fine di determinare la base imponibile utilizzando le informazioni disponibili nei sistemi di altre istituzioni (ad esempio l'Agenzia del catasto e del catasto, le autorità locali) nonché informazioni pubbliche (ad esempio annunci immobiliari, cataloghi utilizzati dai professionisti della valutazione, dati statistici).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 8. Operatività della Banca nazionale di sviluppo

Il conseguimento degli obiettivi della riforma in questione richiede investimenti nell'acquisto di software (licenze) e hardware (computer portatili), servizi informatici per il personale inizialmente stimato a circa 165 persone, formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo per lo svolgimento delle operazioni e del personale del ministero delle Finanze coinvolto nella valutazione dell'attività e delle prestazioni della banca.

La formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo mira a migliorare le conoscenze, le capacità professionali e lo sviluppo di competenze tecniche del personale per l'attuazione di 3 nuovi prodotti finanziari appartenenti alle seguenti categorie: debito, garanzia e capitale proprio. Il consulente propone la struttura/progettazione dei prodotti, i progetti di accordi/contratti con i beneficiari, individua i beneficiari destinatari, i canali di distribuzione, la procedura, le politiche, il piano di comunicazione e gli orientamenti per i nuovi prodotti. Il personale del ministero è formato per sviluppare le competenze necessarie per analizzare, monitorare e valutare le prestazioni della banca di sviluppo.

L'attuazione dell'investimento deve essere completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 9. Sostenere il processo di valutazione dei fascicoli relativi alle pensioni

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la digitalizzazione dei circa 5 milioni di fascicoli pensionistici attualmente presenti in archivi e formati diversi in un'unica banca dati. I file digitali sono utilizzati per valutare i fascicoli pensionistici esistenti e per prendere in considerazione il ricalcolo di alcune pensioni sulla base della nuova legislazione. La nuova banca dati sarà utilizzata anche per la fornitura di servizi digitali ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni statali e per la valutazione delle politiche pertinenti.

L'investimento è sostenuto dall'acquisto di attrezzature informatiche e non informatiche e dall'assunzione di personale temporaneo per un periodo massimo di 18 mesi per lavorare alla raccolta e al trattamento dei dati.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimenti 10. Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico

L'obiettivo dell'investimento è istituire e aggiornare i sistemi e le piattaforme elettronici della Casa nazionale delle pensioni pubbliche (CNPP), che è l'ente pensionistico pubblico nazionale. Tali sistemi consentono la digitalizzazione interna dell'autorità e la fornitura di servizi pubblici personalizzati ad attori esterni (cittadini, istituzioni, governo) basati sull'identità digitale e sull'accesso remoto. Il sistema sostiene inoltre il processo decisionale del governo attraverso l'attuazione di sistemi e soluzioni complessi per l'analisi dei dati storici e garantisce l'interoperabilità e la cibersicurezza. Tale investimento consente inoltre l'aggiornamento delle competenze digitali del personale del CNPP.

L'investimento è attuato mediante lo svolgimento di procedure di appalto pubblico per la stipula dei servizi di riscrittura e di rinnovo delle licenze dei sistemi Orizzonte, Diafix e Domino, al fine di sostenere le riforme legislative, la fornitura di infrastrutture hardware per i clienti (PC, rete multifunzionale), le componenti comunicazione e sicurezza dei fondi pensionistici territoriali (CTP) e a livello centrale, lo sviluppo di spazi privati virtuali per ogni cittadino.

Per garantire l'interoperabilità, gli investimenti comprendono lo sviluppo di meccanismi moderni e sicuri per l'interconnessione dei sistemi informatici attraverso le tecnologie dei registri, il polo di interoperabilità e l'architettura basata sui servizi per lo scambio di dati.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.

H.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

191

Riforma 1 —

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Traguardo

Entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle persone giuridiche a SPV (spazio privato virtuale)

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore dell'iscrizione obbligatoria dei contribuenti alla società veicolo

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore del quadro giuridico per rendere obbligatoria la registrazione nello spazio privato virtuale (SPV) per tutte le persone giuridiche contribuenti.

Tale atto modifica il codice di procedura fiscale e introduce l'obbligo per le persone giuridiche di iscriversi all'SPV.

192

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Obiettivo

Ulteriore persona giuridica contribuente iscritto alla società veicolo

Numero

509 679

1 009 679

TERZO TRIMESTRE 4

2022

In aggiunta, almeno 500 000 persone giuridiche si sono iscritte all'SPV rispetto alle 509 679 dell'inizio di aprile 2021. Con questi 500 000 contribuenti aggiuntivi, la società veicolo copre il 90 % del numero totale di grandi contribuenti (secondo la nuova definizione che sarà disponibile non appena sarà approvata la modifica del rispettivo quadro giuridico), rappresentando almeno il 90 % della base imponibile dei grandi contribuenti. In questa fase, dei circa 1 500 000 soggetti giuridici, circa 400 000 sono oggetto di procedure di insolvenza o inattive. L'obiettivo della misura è quindi quasi tutte le persone giuridiche registrate per utilizzare la società veicolo.

Il monitoraggio del numero di nuovi contribuenti iscritti nell'SPV è effettuato mediante relazioni specifiche risultanti dall'interrogazione delle banche dati da parte del Centro nazionale di informazione finanziaria.

193

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Traguardo

Entrata in vigore del quadro giuridico applicabile che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti. Il quadro giuridico è approvato con ordinanza del presidente dell'ANAF.

Entrata in vigore dell'ordinanza del presidente dell'ANAF che definisce i criteri di rischio

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La definizione dei criteri di rischio è effettuata in base alle principali categorie di rischi di non conformità fiscale: rischi connessi alla registrazione fiscale; presentazione delle dichiarazioni; livello di dichiarazione; pagamento. Tali definizioni sono utilizzate nel sistema di gestione del rischio fiscale basato su classi di rischio fiscale, in cui le misure e i controlli dell'amministrazione fiscale sono adattati al rischio fiscale di ciascuna categoria di contribuenti.

I criteri di rischio tengono conto delle seguenti norme internazionali:

— OCSE ISO 31000: 2018

— COM — Guida alla gestione dei rischi di conformità per le amministrazioni fiscali 2010

— Nota orientativa ALS per la valutazione dell'efficacia delle strategie di trattamento dei rischi di conformità

194

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Traguardo

Entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore di attività degli organismi di controllo fiscale

Disposizione di legge che indica l'entrata in vigore del quadro giuridico che incide sull'ambito di attività degli organi di controllo fiscale

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La nuova legge istituirà/rivedrà i poteri degli organi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare la situazione fiscale personale), con l'obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale, prevenire la frode e l'evasione fiscali nazionali e transfrontaliere attraverso un'individuazione precoce e mirata dei principali rischi fiscali.

L'ANAF riesamina il quadro istituzionale e giuridico delle attività svolte dalle strutture di controllo. Tenendo conto delle conclusioni e dei risultati dell'analisi, è ultimata la revisione del quadro giuridico degli organismi di controllo fiscale.

195

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Traguardo

Operatività/approvazione del piano d'azione congiunto tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispezione del lavoro per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero

Adozione del piano d'azione congiunto tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispezione del lavoro sulle azioni da intraprendere per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero

TERZO TRIMESTRE 1

2022

In seguito al protocollo di cooperazione con l'Ispettorato del lavoro, sarà elaborato un piano d'azione comune per includere gli operatori economici ad alto rischio fiscale e anche dal punto di vista dell'utilizzo del lavoro dichiarato/non dichiarato.

Esso è ripartito per tipo di attività stagionale, qualora l'incidenza dei rischi menzionati sia notoriamente elevata.

Periodicamente, la gestione delle strutture coinvolte (Direzione generale antifrode fiscale e Ispettorato del lavoro) analizzerà i risultati ottenuti, nonché le possibilità e le prospettive di aggiornamento del piano, in funzione dei risultati ottenuti.

196

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Obiettivo

Aumentare la quota di entrate riscosse dall'amministrazione fiscale di almeno 2,5 punti percentuali del PIL

Punti percentuali del PIL

2,5

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La quota del gettito fiscale aumenta di almeno 2,5 punti percentuali del PIL rispetto al livello osservato nel 2019

197

Riforma 1 — Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

Obiettivo

Riduzione del divario dell'IVA di 5 punti percentuali

Punti percentuali

5

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il divario dell'IVA è ridotto di 5 punti percentuali rispetto al livello del 2019

198

Riforma 2 — Modernizzazione del sistema doganale e attuazione della dogana elettronica

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'obiettivo della riforma è migliorare la capacità amministrativa e operativa dell'amministrazione doganale e orientare l'attività di sdoganamento verso un ambiente completamente elettronico. La riforma rende inoltre operativo il sistema doganale elettronico dopo l'introduzione dei pertinenti sistemi informatici. In particolare, sono realizzate le seguenti azioni:

-sviluppo di sistemi informatici doganali in linea con i requisiti del codice doganale dell'Unione;

-concentrare lo sdoganamento sull'ambiente elettronico e ridurre gli ostacoli burocratici;

-semplificazione delle formalità doganali.

199

Riforma 3 — Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Entrata in vigore del quadro normativo modificato per garantire una pianificazione di bilancio pluriennale per i progetti di investimento pubblico significativi e disporre di una valutazione ex post delle revisioni della spesa effettuata dal Consiglio di bilancio

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche volte a garantire una programmazione di bilancio pluriennale per i progetti di investimento pubblico significativi

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il nuovo quadro normativo modifica:

— Legge n. nr.500/2002 in materia di finanze pubbliche, come modificata, che stabilisce i criteri e le condizioni per la costruzione di bilancio di importanti progetti pluriennali di investimento pubblico, in particolare la spesa per progetti di investimento significativi, al fine di garantire il finanziamento fino al loro completamento.

— Ordinanza d'urgenza del governo n. nr.88/2013 sull'adozione di alcune misure fiscali e di bilancio per onorare gli impegni concordati con gli organismi internazionali e recante modifica e integrazione di taluni atti legislativi, come modificata, che aggiorna i principi alla base della definizione delle priorità di progetti di investimento pubblico significativi, nuovi e in corso in termini di accessibilità finanziaria e sostenibilità, nonché la giustificazione economica e sociale; la tempistica del processo di definizione delle priorità per gli investimenti pubblici significativi è aggiornata in modo da essere collegata ai tempi di preparazione del bilancio annuale e pluriennale; sono predisposte condizioni/sanzioni per gli ordinatori principali che non rispettano i tempi e le norme per la definizione delle priorità di investimenti significativi;

— La decisione del governo n. nr.225/2014 che approva norme metodologiche sulla definizione delle priorità per i progetti di investimento pubblico, come modificata, che modifica i criteri di definizione delle priorità applicabili ai progetti di investimento pubblico nuovi e in corso di rilievo e successivamente, in modo che il bilancio sia orientato al completamento, in via prioritaria, dei grandi progetti di investimento in fasi avanzate di attuazione.

200

Riforma 3 — Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Entrata in vigore della decisione del governo per l'approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio

Disposizione nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo per l'approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio

TERZO TRIMESTRE 2

2022

L'atto di decisione del governo:

— garantire l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio

— migliorare la pianificazione di bilancio basata sui risultati e aumentare l'orientamento ai risultati,

— definire chiaramente gli obiettivi, i traguardi, i risultati delle azioni, l'impatto delle politiche e degli indicatori, consentendo sia un rigoroso dibattito ex ante sulle politiche pubbliche da finanziare, sia una valutazione trasparente e motivata del modo in cui i programmi iscritti a bilancio hanno raggiunto gli obiettivi e i traguardi di politica pubblica.

Tale decisione del governo è collegata alla revisione della domanda di budget_NG.

201

Riforma 3 —

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Completamento della revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione

Pubblicazione dell'analisi della spesa nei settori dell'istruzione e della sanità

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione si articola in tre fasi principali:

1.Memorandum del governo che presenta la revisione della spesa per la salute e l'istruzione

2.Istituzione di gruppi di lavoro tematici con rappresentanti del ministero delle Finanze, del ministero della Salute, della Casa nazionale delle assicurazioni sanitarie/del ministero dell'Istruzione

3.Raccolta dei dati, completamento delle analisi e presentazione dei risultati.

202

Riforma 3 — Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Adozione di una strategia e di un calendario pluriennali per una revisione sistematica della spesa in tutti i settori

Memorandum approvato dal governo e pubblicato

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il Ministero delle Finanze elabora un memorandum per approvazione da parte del governo, che definisce i settori/programmi/azioni che saranno oggetto di future revisioni della spesa, il calendario di attuazione, le istituzioni competenti e la costituzione di gruppi di lavoro per ciascun settore considerato.

203

Riforma 3 —

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Il progetto di legge di bilancio 2024 comprende le raccomandazioni delle revisioni della spesa (sanità e istruzione)

Il progetto di bilancio comprende i risultati delle analisi della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione.

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il progetto di bilancio 2024 riflette le misure e le proposte risultanti dalle revisioni della spesa per la sanità e l'istruzione.

204

Riforma 3 —

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Entrata in vigore della legge che affida al consiglio di bilancio una valutazione d'impatto periodica delle revisioni della spesa e la preparazione di una relazione di attuazione

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del mandato dell'istituzione indipendente

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Una legge conferisce al consiglio di bilancio il mandato di emettere un parere sull'esito dell'analisi della spesa a partire dal bilancio 2024, seguito da relazioni annuali. Tale riesame periodico è ancorato al mandato del consiglio di bilancio, da attuare unitamente alle modifiche della legge di bilancio (traguardo 199).

205

Riforma 4 — Revisione del quadro fiscale

Traguardo

Analisi del sistema fiscale rumeno con l'obiettivo di formulare raccomandazioni per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile

Analisi completata, pubblicazione della relazione con l'analisi e le raccomandazioni, avallate/coelaborate dalle istituzioni indipendenti che forniscono assistenza tecnica

N.A.

N.A.

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il ministero delle Finanze, con il sostegno dei servizi di assistenza tecnica, consulenza e consulenza, effettua l'analisi su come migliorare la struttura del sistema fiscale rumeno/della legislazione fiscale al fine di garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile. L'attenzione si concentra sui seguenti aspetti:

— sulla graduale eliminazione degli incentivi fiscali e delle lacune dell'imposta sul reddito, dell'imposta sulle società (compresi i regimi speciali che possono beneficiare delle eccezioni),

— sui contributi sociali e l'imposta sugli immobili (ossia imposte locali), e

— trasferire la tassazione verso le imposte verdi, tenendo conto degli effetti distributivi.

L'analisi e le raccomandazioni sono pubblicate dal ministero delle Finanze.

206

Riforma 4 — Revisione del quadro fiscale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al codice fiscale che riducono gradualmente l'ambito di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche al codice tributario

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La nuova legge modifica il codice fiscale al fine di ridurre gradualmente l'ambito di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese. La riduzione delle disposizioni speciali inizierà nel primo trimestre del 1 2023 e sarà completata entro il primo trimestre del 4 2024.

207

Riforma 4 — Revisione del quadro fiscale

Traguardo

Entrata in vigore del

— modifiche al codice tributario (legge nr.227/2015) per ridurre e/o eliminare altri incentivi fiscali con l'obiettivo di semplificare il sistema fiscale, renderlo più efficace, trasparente ed equo entro il 2024

— Legislazione per ampliare la tassazione verde

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione e/o l'eliminazione degli incentivi fiscali e l'ampliamento della tassazione verde

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La nuova legge modificherà il codice fiscale attuando le raccomandazioni del riesame del sistema fiscale (cfr. tappa 205) per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile. Tali modifiche sono introdotte gradualmente entro gennaio 2024.

208

Riforma 4 — Revisione del quadro fiscale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al codice fiscale (legge nr.227/2015) che riducono gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore del quadro normativo che riduce gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile

TERZO TRIMESTRE 1

2025

La nuova legge modificherà il codice fiscale per ridurre gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile. La graduale riduzione degli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile inizierà nel 2025 e sarà completata entro la fine del 2028.

209

Riforma 5 — Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo

Traguardo

Operatività della Banca nazionale di sviluppo

Iscrizione della Banca nazionale di sviluppo nel registro delle imprese

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La Banca nazionale di sviluppo è iscritta nel registro delle imprese ed è esentata dall'applicazione della direttiva n. 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. Esso è pienamente operativo e dispone di personale qualificato (che copre le funzioni essenziali nel Front Office, il back office e le funzioni di supporto) in grado di fornire i primi strumenti finanziari, in linea con le migliori pratiche nel settore. La banca di nuova costituzione colmerà il deficit di finanziamento, garantirà un migliore accesso ai finanziamenti per i beneficiari ammissibili e fornirà consulenza per lo sviluppo di nuovi prodotti.

La strategia di investimento e di prestito della Banca nazionale di sviluppo garantisce il rispetto degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito della presente misura mediante il ricorso alla verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale.

210

Riforma 5 — Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo

Traguardo

Completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'attuazione dei fondi dell'UE

Completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'attuazione dei fondi UE ricevuti dall'Unione europea

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento della valutazione per pilastro mediante un audit esterno indipendente sulla base del relativo mandato (decisione C (2019) 2882 della Commissione del 17 aprile 2019). Tale valutazione costituisce una fase del processo che consentirà alla Banca nazionale di sviluppo di diventare un partner esecutivo per i fondi dell'Unione sulla base dell'articolo 154 del regolamento finanziario dell'UE.

211

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

Traguardo

Assistenza tecnica contrattuale fornita da un soggetto selezionato conformemente alla legislazione nazionale in materia di appalti pubblici

Contratto firmato

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma del contratto di assistenza tecnica con l'entità selezionata per preparare analisi e proposte di riforma del sistema pensionistico — regime generale e regimi speciali — in linea con i principi promessi nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza. La nuova legislazione:

-introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni pagate. I parametri della formula sono attentamente scelti in linea con l'obiettivo di spesa pubblica lorda totale per le pensioni in percentuale del PIL (9,4 % del PIL nel lungo termine, ossia tra il 2022 e il 2070). Inoltre, non consentono aumenti ad hoc sui livelli pensionistici;

-introdurre una nuova regola di indicizzazione delle pensioni in linea con l'obiettivo della spesa pensionistica in percentuale del PIL e meccanismi contro l'indicizzazione ad hoc;

-ridurre significativamente le possibilità di pensionamento anticipato, introdurre incentivi per ampliare la vita lavorativa e innalzare volontariamente l'età pensionabile standard fino a 70 anni, in linea con l'aumento della speranza di vita, e allineare l'età pensionabile legale per uomini e donne a 65 anni entro il 2035;

-introdurre incentivi per il rinvio del pensionamento;

-rivedere le pensioni speciali per allinearle al principio contributivo;

-rafforzare il principio contributivo del sistema;

-aumentare l'adeguatezza delle pensioni minime e delle pensioni più basse, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;

-garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro.

L'assistenza tecnica comprende una valutazione d'impatto delle diverse opzioni di riforma proposte (proiezioni a lungo termine).

Il fornitore di assistenza tecnica sostiene l'elaborazione della riforma pensionistica.

212

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

Traguardo

Entrata in vigore di un decreto ministeriale che istituisce un comitato di sorveglianza incaricato di riesaminare, con il sostegno dell'organismo di assistenza tecnica, il sistema pensionistico e gli interventi politici nel sistema pensionistico

Disposizione del decreto ministeriale comune che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale comune

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Il comitato di sorveglianza è istituito mediante un decreto ministeriale comune (ministero delle Finanze e ministero del Lavoro e della protezione sociale) ed è composto da esperti del ministero del Lavoro e della protezione sociale, della Camera nazionale delle pensioni pubbliche e del ministero delle Finanze. Saranno inoltre invitati a partecipare esperti del consiglio di bilancio. Essa collabora strettamente con il fornitore di assistenza tecnica.

213

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo per garantire la sostenibilità delle pensioni del pilastro 2

Disposizione del quadro normativo che indica l'entrata in vigore della normativa

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il nuovo quadro legislativo:

— Garantire la sostenibilità di bilancio del secondo pilastro attraverso un aumento dei contributi in linea con le disposizioni della strategia di bilancio;

Digitalizzare il funzionamento del sistema pensionistico privato

— Diversificare gli investimenti pensionistici del secondo pilastro.

Per quanto riguarda gli investimenti pensionistici del secondo pilastro, il governo:

— esaminare la possibilità di rendere più flessibile il regime normativo applicabile agli investimenti dei fondi pensione a gestione privata riducendo le restrizioni quantitative agli investimenti e le restrizioni di bilancio di rischio applicabili ai fondi pensione a gestione privata;

— Preservare l'indipendenza dei gestori delle pensioni nella definizione della loro strategia di investimento

— Regolamentare gli adeguamenti futuri del regime di investimento dei fondi pensione privati che contribuiscono a un assetto flessibile che incoraggi i gestori dei fondi pensione a diversificare adeguatamente i loro portafogli al fine di ottenere rendimenti degli investimenti adeguati al rischio.

— Aumentare l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, agevolare la quotazione di nuovi emittenti e utilizzare maggiormente le fonti di finanziamento private, comprese le attività dei fondi pensione. Ciò porterebbe a un migliore ecosistema di investimenti per i gestori delle pensioni e a maggiori opportunità di un'adeguata diversificazione dei portafogli dei fondi pensione.

214

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

Traguardo

Entrata in vigore della nuova legge sul sistema pensionistico, che sostituisce le disposizioni della legge n. 127/2019

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge sul sistema pensionistico

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La nuova legge pensionistica garantisce la sostenibilità di bilancio del sistema pensionistico, nonché l'equità, il rispetto del principio contributivo, l'adeguatezza delle pensioni basse/minime/sociali e la sostituzione delle disposizioni della legge n. 127/2019 (comprese quelle relative al periodo contributivo fisso di 25 anni).

Qualsiasi modifica della legge che comporti uno scostamento dalle proiezioni di riferimento stabilite dopo l'adozione della riforma da parte del governo è accompagnata da misure compensative per mantenere la spesa pensionistica (in percentuale del PIL) in linea con il percorso di riferimento.

Avvalendosi dell'assistenza tecnica (traguardo 211), la riforma contiene almeno i seguenti elementi:

1)Introdurre una nuova formula di calcolo per le nuove pensioni e le pensioni pagate. I parametri della formula sono scelti per garantire la sostenibilità di bilancio dell'evoluzione della spesa pensionistica e del sistema pensionistico in generale, a medio e lungo termine (fino al 2070). Inoltre, non consentono aumenti ad hoc dei livelli delle pensioni. La formula dettagliata elimina a priori l'indice di correzione, si basa sul numero di punti raggiunto da ciascun beneficiario conformemente al principio contributivo e applica un meccanismo di indicizzazione delle pensioni che non consente più aumenti ad hoc.

La formula dettagliata per il calcolo delle pensioni:

-determinare, per i pensionati attuali e futuri, un certo numero di punti sulla base dei contributi versati al sistema durante la vita lavorativa;

-Stabilire un'età pensionabile legale di 65 anni, sia per gli uomini che, a decorrere dal 1º gennaio 2035, per le donne;

-Stabilire un periodo minimo di contribuzione di 15 anni, sia per le donne che per gli uomini;

-Stabilire un periodo contributivo completo di 35 anni, sia per le donne che per gli uomini, entro il 2030;

-Stabilire che il periodo minimo di contribuzione, l'intero periodo contributivo e l'età pensionabile legale saranno modificati alla luce dell'evoluzione della speranza di vita in Romania;

-Il valore del punto di riferimento iniziale, al momento dell'entrata in vigore della riforma, è fissato a un massimo di 81 lei.

In un periodo transitorio, i pensionati per i quali la nuova formula porterebbe a una pensione teoricamente inferiore (rispetto al periodo immediatamente precedente l'entrata in vigore della riforma) vedranno le loro prestazioni pensionistiche congelate (in termini nominali) fino a quando la prestazione pensionistica teorica successiva alla riforma non raggiunga (mediante regole di indicizzazione) un importo pari alla pensione nominale congelata.

2)La legge rivede le regole di indicizzazione delle pensioni. In particolare:

-La legge prevede un meccanismo di indicizzazione delle pensioni che non consenta aumenti ad hoc;

-Il tasso di indicizzazione è pari all'inflazione più il 50 % della crescita dei salari reali nell'anno t-1. È soggetto a un tetto massimo e a un piano minimo;

-Il tasso di indicizzazione non è inferiore all'inflazione (soglia minima);

-Se il tasso di indicizzazione prodotto dalla regola è superiore all'inflazione e al tasso di crescita delle entrate totali del sistema pensionistico, il tasso di indicizzazione è limitato a quest'ultimo (tetto massimo);

-Ogni anno, nel mese di giugno, il consiglio di bilancio redige una relazione che verifica la piena applicazione delle regole di indicizzazione. In caso di scostamento dalle regole di indicizzazione, la relazione quantifica l'impatto di bilancio. Tale relazione è resa pubblica;

-Qualora la relazione individui scostamenti dalle norme di indicizzazione previste dalla legge, il governo è obbligato per legge ad adottare misure di compensazione (modifiche dei parametri o aumenti dei contributi) per neutralizzare l'impatto di bilancio, in termini di valore attuale netto, di qualsiasi aumento ad hoc delle pensioni. Per impostazione predefinita, i contributi sociali saranno aumentati per compensare l'impatto di bilancio, in termini di valore attuale netto, di qualsiasi aumento ad hoc delle pensioni (vale a dire qualsiasi aumento che vada oltre le regole di indicizzazione).

3)La legge prevede una graduale convergenza tra l'età pensionabile legale delle donne e quella degli uomini (attualmente 65 anni). Tale convergenza inizia nel 2024, prosegue in modo lineare ed è completata entro il 2035.

4)La legge prevede incentivi a lavorare più a lungo, fino all'età pensionabile prevista dalla legge e fino a 70 anni. In particolare: per ogni anno, quando il periodo contributivo supera i 25 anni, sono attribuiti punti supplementari: 0,50 punti per ogni anno su 25 anni; 0,75 punti per ogni anno su 30 anni; un punto per ogni anno su 35 anni.

5)La legge rivede le condizioni per il pensionamento anticipato per lavoro in condizioni "speciali" o "particolari":

-La riduzione massima dell'età pensionabile standard per le attività svolte in condizioni speciali è ridotta a 10 anni e la riduzione massima dell'età pensionabile standard per le attività svolte in condizioni particolari è ridotta a 7 anni.

-Le gratifiche concesse in relazione agli anni di lavoro svolto in condizioni di lavoro particolari sono fissate in un numero fisso di punti, vale a dire 0,25 e 0,50 punti per ogni anno completato in condizioni di lavoro particolari.

-L'elenco delle unità con attività che consentono di beneficiare dello status di "condizioni speciali" dovrebbe essere ridotto di oltre la metà.

6)La sostenibilità di bilancio del sistema è sostenuta anche da un "meccanismo di freno" integrato nella legge. In particolare:

-Tale meccanismo prevede revisioni periodiche (ogni tre anni) della spesa pensionistica e dell'evoluzione e delle proiezioni dell'equilibrio del sistema, condotte dal consiglio di bilancio sulla base delle proiezioni del gruppo di lavoro sull'invecchiamento demografico. Il ministero del Lavoro e il ministero delle Finanze trasmettono tempestivamente tutti i dati necessari. Tale riesame è reso pubblico.

-Qualora il riesame individui scostamenti rispetto al "percorso di riferimento" stabilito dal fornitore di assistenza tecnica al momento dell'adozione della riforma da parte del governo, quest'ultimo è tenuto ad adottare misure (modifiche dei parametri) che riportino la spesa pensionistica (in percentuale del PIL) sulla buona strada del percorso di riferimento. Per impostazione predefinita, i contributi sociali saranno aumentati per compensare l'impatto di bilancio, in termini di valore attuale netto, di qualsiasi deviazione dal percorso di riferimento per la spesa pensionistica.

-Il primo riesame avrà luogo nel 2027.

7)La riforma introduce disposizioni volte a garantire che i parametri chiave del sistema siano periodicamente adeguati per riflettere l'evoluzione della speranza di vita. In particolare:

-Il periodo minimo di contribuzione, il periodo contributivo per una pensione completa, l'età pensionabile legale e tutti gli altri parametri relativi al tempo evolvono di una frazione (50 %) di qualsiasi variazione osservata della speranza di vita (al momento del pensionamento).

-Una volta disponibili nuove proiezioni dell'AWG, ogni tre anni il consiglio di bilancio redige una relazione in cui esamina se i parametri del sistema pensionistico sono stati adeguati alla legge e l'evoluzione della speranza di vita al momento del pensionamento. La relazione è resa pubblica.

-Qualora la relazione individui scostamenti dalla norma, il governo è tenuto per legge ad adeguare i parametri del sistema.

-Il primo riesame avrà luogo nel 2027.

8)La legge aumenta l'adeguatezza delle pensioni minime e delle pensioni inferiori, in particolare per le persone al di sotto della soglia di povertà;

9)La legge garantisce la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro del sistema pensionistico aumentando i contributi a tale pilastro pensionistico.

10)Il pacchetto può comprendere leggi distinte riguardanti il regime generale e le pensioni speciali.

215

Riforma 6 — Riforma del sistema pensionistico pubblico

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il nuovo quadro legislativo riesaminerà le pensioni speciali e le allineerà al principio contributivo.

-Non sono create nuove categorie di pensioni speciali e le categorie attuali sono razionalizzate.

-Le pensioni speciali attuali sono calcolate in base al principio contributivo, all'anzianità nella professione e al riadeguamento della percentuale relativa al reddito ottenuto. Il periodo minimo di contribuzione è analogo a quello applicato nel fondo pensione pubblico.

-La tutela delle decisioni della Corte costituzionale si riferisce esclusivamente alle pensioni dei magistrati e non ad altre categorie e si riferisce unicamente ai limiti espliciti nelle argomentazioni della Corte.

Nessuna pensione speciale può superare il reddito ottenuto durante il periodo contributivo.

216

Investimenti 1. Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

Traguardo

I servizi digitali e i sistemi elettronici critici sono operativi

I servizi digitali e i sistemi elettronici sono operativi

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono istituiti/ampliati e resi operativi i seguenti servizi digitali e sistemi elettronici:

-Spazio virtuale privato (virtual Private Space — SPV) che migliora l'interazione digitale tra l'amministrazione fiscale e i contribuenti (creando le possibilità di effettuare pagamenti attraverso SPV/ghiseul.ro, creando la possibilità di comunicare con i contribuenti tramite SPV in merito all'interazione video, sviluppando il modulo di contatto esistente nell'SPV, ampliando il servizio di programmazione online disponibile nella società veicolo.

-Il call center è pienamente operativo per fornire servizi elettronici e telefonici ai contribuenti. Offre capacità di posta elettronica, SMS e chat attraverso l'interfaccia utente, elaborazione vocale in entrata/in uscita con capacità di telefonia integrata attraverso l'interfaccia utente; instradamento automatico delle chiamate secondo le capacità; lavorare con code.

-Sportello unico che migliora la prestazione dei servizi e riduce i costi di transazione per i contribuenti, riduce gli oneri amministrativi per le imprese semplificando la dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e la procedura di pagamento B2C (business to consumer), facilitando gli scambi transfrontalieri e lottando contro le frodi in materia di IVA. Esso agevola per le imprese la dichiarazione elettronica e il pagamento dell'IVA relativa a talune categorie di beni e servizi B2C.

-Sistema di scambio di informazioni sull'imposta sul valore aggiunto — è adattato alle più recenti modifiche legislative nazionali e intracomunitarie per ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti.

217

Investimenti 1. Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

Obiettivo

Servizi ai contribuenti dell'imposta sulle società disponibili online

 

Percentuale (%)

45

60

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il 60 % di tutti i servizi ai contribuenti societari disponibili alla fine del 2024 deve essere accessibile online tramite il sito web dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale o tramite la società veicolo. Dal 2021 solo il 45 % di questi servizi è disponibile online.

Il numero di servizi offerti dall'ANAF ai contribuenti è pari a 65, sia per via elettronica che presso l'ufficio delle unità fiscali. I servizi disponibili comprendono le possibilità di interazione con i contribuenti nei locali delle unità fiscali e una serie di soluzioni per la conoscenza dei contribuenti/clienti.

218

Investimenti 1. Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

Traguardo

Messa in funzione della piattaforma online per la vendita all'asta di beni immobili e mobili di valore significativo (secondo il tipo di attività)

Piattaforma online resa operativa

TERZO TRIMESTRE 2

2024

È resa operativa una piattaforma online per l'organizzazione di aste per la vendita di beni di proprietà dello Stato e di quelli sequestrati a fini di esecuzione.

Qualora le autorità pubbliche rumene decidano di vendere beni immobili, beni mobili e oggetti rari e di valore quali metalli preziosi, opere d'arte, automobili, aerei, imbarcazioni in loro possesso, i beni sono messi in vendita sulla nuova piattaforma d'asta (utilizzando i dati delle banche dati del Centro nazionale per le informazioni finanziarie (NCFI) e le informazioni fornite dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale).

219

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Formazione del personale sul sistema di gestione dei rischi

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 2

2023

40 membri del personale che lavorano nel settore della gestione dei rischi del ministero delle Finanze ricevono una formazione sul sistema di gestione dei rischi.

220

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Numero

0

15 0000

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Almeno 150 000 registratori di cassa collegati al sistema elettronico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale.

Il collegamento completo dei registratori di cassa riguarda, in particolare, le frodi nel settore del commercio. Tali investimenti contribuiscono a ridurre il divario dell'IVA.

221

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Numero

150 000

600 000

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno 600 000 registratori di cassa devono essere collegati al sistema elettronico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale.

Il collegamento completo dei registratori di cassa riguarda, in particolare, le frodi nel settore del commercio. Tali investimenti contribuiscono a ridurre il divario dell'IVA.

222

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Percentuale del numero di audit documentali riferiti sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale — 30 %

Percentuale (%)

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La quota degli audit documentali sul totale degli audit effettuati salirà al 30 % entro il terzo trimestre del 4 2022 (dallo zero odierno). Questo obiettivo fa parte della riforma volta a spostare le azioni ispettive dalle strutture di controllo fisiche a quelle digitali.

Sono attuate le seguenti misure:

-stabilire i poteri delle autorità fiscali di effettuare controlli documentali da parte degli organismi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare situazioni fiscali personali.

-il modello e il contenuto dei moduli e dei documenti utilizzati nell'attività di audit documentale sono stati approvati.

223

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Percentuale del numero di audit documentali riferiti sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale — 60 %

Percentuale (%)

30

60

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La quota degli audit documentali sul totale degli audit effettuati salirà al 60 % entro il terzo trimestre del 4 2025.

Questo obiettivo fa parte della riforma volta a spostare le azioni ispettive dalle strutture di controllo fisiche a quelle digitali.

Sono attuate le seguenti misure:

-stabilire i poteri delle autorità fiscali di effettuare controlli documentali da parte degli organismi di controllo fiscale, degli organismi di controllo antifrode e degli organismi incaricati di verificare situazioni fiscali personali.

-il modello e il contenuto dei moduli e dei documenti utilizzati nell'attività di audit documentale sono stati approvati.

224

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Obiettivo

Aumentare del 10 % il numero di audit

Numero

25 000

27 500

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Aumentare il numero di ispezioni fiscali del 10 % rispetto al numero effettivo di ispezioni fino al terzo trimestre del 4 2025.

225

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Traguardo

Registro elettronico dei rischi pienamente operativo

Registro elettronico dei rischi operativo e contenente criteri, indicatori e profili di rischio; prima segnalazione dopo una corsa a secco o dopo l'entrata in funzione

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Operatività del registro elettronico dei rischi:

-un sistema integrato di gestione dei rischi fiscali pienamente operativo e sviluppato, che contiene l'analisi centralizzata dei rischi;

-individuare e ridurre la non conformità fiscale e le lacune fiscali utilizzando dati e informazioni per individuare i settori ad alto rischio fiscale (anche nel settore del lavoro sommerso/sottodichiarato);

-l'introduzione di programmi di conformità;

-utilizzando un approccio basato sul rischio, compreso il trattamento dei regimi di ottimizzazione fiscale, nell'amministrazione dei grandi contribuenti;

-rafforzare la capacità istituzionale delle strutture di controllo fiscale per prevenire la frode e l'evasione fiscali nazionali e transfrontaliere attraverso un'individuazione tempestiva e mirata dei principali rischi fiscali;

-riassegnazione delle risorse umane nel contesto della progressiva digitalizzazione dei processi aziendali.

226

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Traguardo

Creazione e operatività della piattaforma di big data/analisi

Operatività della soluzione — piattaforma Big Data e pubblicazione della prima relazione

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Rendere operativa la piattaforma dei big data per analizzare in modo accurato e tempestivo grandi quantità di dati, ai fini della standardizzazione, dell'interoperabilità, della sicurezza, della privacy, nonché delle competenze e dei finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture e l'integrazione di serie di dati già disponibili. La piattaforma è:
Completare — tutte le fonti di informazione pertinenti (interne ed esterne incluse)
Convalidata — integrità dei dati: I dati sono completi e coerenti
Analizzati — i dati possono essere "commissionati" e fornire informazioni (contesto); I processi sono ripetitivi. Risultati — dati collegati per fornire informazioni sulla performance.

226a

Investimenti 2. Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

Traguardo

Operatività dei sistemi di amministrazione fiscale

I sistemi di amministrazione fiscale sono operativi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sono operativi i seguenti sistemi:

— sistema di fatturazione elettronica;

— sistema di gestione dei contribuenti;

— un sistema centralizzato di informazione della tesoreria dello Stato (TREZOR); e

— una piattaforma ampliata e migliorata utilizzata per lo scambio internazionale di informazioni (AEOI).

 

227

Investimenti 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Traguardo

Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici per 
contribuenti

Infrastrutture hardware e software rinnovate e infrastrutture di supporto modernizzate

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti.

Devono essere affrontate le seguenti questioni:

— mantenere il funzionamento e l'aggiornamento dell'infrastruttura software hardware del sistema informatico del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'attuazione delle nuove tecnologie;

— mantenere il funzionamento e l'ammodernamento delle infrastrutture di supporto dei centri dati (fornitura di energia elettrica; condizionamento; allarme e lotta antincendio; sicurezza fisica; amministrazione e monitoraggio);

— miglioramento della funzione informatica del ministero delle Finanze;

— la ricezione e la fornitura di dati in tempo reale;

— gestire i dati e garantire flussi ottimali;

— garantire lo sviluppo sostenibile delle banche dati per garantire l'interoperabilità dei sistemi informatici;

— gestione dei processi informatici per garantire il rispetto delle pertinenti norme internazionali (per la trasparenza, la misurazione e la tracciabilità);

trasformazione digitale interna del ministero delle Finanze/Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale.

228

Investimenti 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Traguardo

Maggiore sicurezza informatica del sistema informatico del ministero delle Finanze e dell'ANAF

Operatività del sistema di cibersicurezza

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È rafforzata la sicurezza del sistema informativo del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale in relazione alla rete Internet. In tal senso, si considera l'acquisizione di componenti di firewall di applicazioni web, controllore della consegna dell'applicazione, centro operativo di sicurezza, rilevamento e risposta di rete, apparecchiature firewall — OSI LAYER 3 con servizi IPS IDS inclusi, aggiornamento dell'infrastruttura Active Directory esistente per la gestione centralizzata degli utenti, hardware e software per aggiornamenti automatici delle patch di sicurezza delle applicazioni utilizzate.

Devono essere affrontate le seguenti questioni:

— gestire la cibersicurezza e la resilienza delle piattaforme informatiche;

— gestione della riservatezza e della sicurezza dei dati e delle informazioni;

229

Investimenti 3. Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

Obiettivo

Il 80 % delle infrastrutture informatiche hardware e software non ha più di 4 anni

Percentuale (%)

30,67

80

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti. L'ammodernamento dell'infrastruttura si riflette nell'inventario delle immobilizzazioni del settore pubblico in cui il software e l'hardware sono registrati come immobilizzazioni ai sensi della legislazione nazionale.

230

Investimenti 4. Attuazione delle dogane elettroniche

Obiettivo

Infrastrutture hardware e software potenziate

Percentuale (%)

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Infrastrutture software hardware potenziate. Tali progetti riguardano infrastrutture informatiche, attraverso investimenti in hardware/software, che forniscono il sostegno necessario per il funzionamento complessivo del sistema informatico doganale. Pertanto, questo obiettivo è utilizzato per determinare il grado di miglioramento dell'infrastruttura (soft and hard) e comporta investimenti in: soluzione di rete programmabile, aggiornamenti del codice software VMware e licenze, con supporto/abbonamento, soluzione per la sicurezza delle infrastrutture sistema informatico integrato doganale, compresi servizi di supporto, licenze e abbonamenti, licenze di edizione Enterprise Database Oracle per banche dati necessarie per il funzionamento dei componenti del sistema informativo integrato doganale, soluzione per la gestione centralizzata degli utenti, stazioni di lavoro e servizi di aggiornamento per il sistema operativo dei sistemi per il sistema d'informazione doganale integrato.

231

Investimenti 4. Attuazione delle dogane elettroniche

Traguardo

Aggiudicazione di un appalto per nuovi sistemi informatici per le dogane

Contratto firmato

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Appaltare i servizi per lo sviluppo di nuovi sistemi informatici per le dogane:

1.Attuazione del sistema informatico sulla dichiarazione doganale con serie di dati ridotti per le spedizioni di modesto valore

2.Allineamento al sistema ICS2 (sistema di controllo delle importazioni) — fase 1, rispettivamente l'interconnessione del sistema nazionale di analisi dei rischi RMF (quadro di gestione dei rischi) RO con il sistema transeuropeo ICS2 al fine di effettuare un'analisi completa dei rischi in materia di sicurezza per le merci trasportate per via aerea dagli operatori postali e dai vettori espresso.

3.Allineamento del sistema EMCS_RO (sistema di controllo dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa) alla fase 4 dell'EMCS, rispettivamente l'allineamento alle versioni attuali, del sistema EMCS (Excise Movement Control System)

4.Attuazione dell'NCTS_RO (sistema nazionale comune di transito) fase 5 e AES_RO

5.Modernizzazione del sistema nazionale di importazione nell'ambito del codice doganale dell'Unione, rispettivamente modernizzazione del sistema nazionale di importazione e, implicitamente, aggiornamenti delle relative applicazioni.

6. Investimenti nella gestione uniforme degli utenti UUM &DS e nella firma digitale, in particolare lo sviluppo e l'attuazione del sistema di gestione uniforme degli utenti e firma digitale (UUM &DS)

7.Allineamento al sistema ICS2 — fase 2 e allineamento al sistema ICS2 — fase 3

8.Sistema di monitoraggio dell'attività di supervisione e controllo doganale

9.Domanda di autorizzazione e gestione delle attività nella zona franca

10.Domanda di gestione delle decisioni nazionali (autorizzazioni).

232

Investimenti 4. Attuazione delle dogane elettroniche

Obiettivo

Operatività dei sistemi informatici per le dogane

 

Numero

0

9

TERZO TRIMESTRE 4

2025

I 9 sistemi informatici acquistati sono operativi e funzionali.

233

Investimenti 4. Attuazione delle dogane elettroniche

Obiettivo

Percentuale dell'attività di sdoganamento, scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali, scambio di informazioni tra le autorità doganali degli Stati membri effettuato per via elettronica

Percentuale (%)

80

100

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'attuale attività di sdoganamento, lo scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali e gli scambi tra le autorità doganali degli Stati membri effettuati per via elettronica sono pari all'80 %.

Tale investimento aumenta la percentuale al 100 %.

L'operatività dell'autorità doganale e l'attuazione di un quadro organizzativo e funzionale unico dell'amministrazione doganale al fine di garantire un coordinamento integrato di tutte le sue strutture al fine di aumentare l'efficienza e la capacità operativa nella lotta contro la frode doganale e fiscale;

Modernizzazione del sistema informatico del ministero delle Finanze e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale nel settore doganale, affrontando le questioni relative alle infrastrutture informatiche, nonché quelle complementari, necessarie per il corretto funzionamento dei sistemi, accompagnata da procedure doganali semplificate.

234

Investimenti 5. Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

Traguardo

Aggiornamento dell'applicazione informatica BUGET_NG

Applicazione BUDGET_NG aggiornata

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Aggiornamento e modernizzazione del sistema informatico per lo sviluppo e la gestione del bilancio nazionale ai seguenti fini:

— gestire dati e informazioni che riflettano al meglio le spese di bilancio, a livello di politica e di programma (analisi delle procedure di bilancio, semplificazione dei tempi di elaborazione delle relazioni e del formato in cui sono prodotte le relazioni),
— Aumentare la trasparenza del processo di bilancio pubblicando analisi e relazioni per semplificare il processo di spesa per programmi specifici. 
— migliorare il sistema di monitoraggio e rendicontazione dei programmi di bilancio.

235

Investimenti 6. Strumento di modellizzazione economica (strumentario di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica

Traguardo

Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) operativo

Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Lo strumento di modellizzazione economica (modello dello strumentario delle opzioni di riforma delle pensioni) è operativo per migliorare la capacità di stimare l'impatto (ex ante) delle riforme strutturali delle pensioni a medio e lungo termine, migliorando significativamente le proiezioni effettuate e analizzando la sostenibilità del sistema pensionistico.

L'ottenimento di assistenza tecnica per lo sviluppo del modello dello strumentario delle opzioni di riforma delle pensioni e il rafforzamento della sua fruibilità (compresa l'espansione della squadra) contribuiscono in modo significativo a migliorare le proiezioni pensionistiche e le analisi della sostenibilità.

236

Investimenti 6. Strumento di modellizzazione economica (strumentario di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica

Obiettivo

Ampliare l'équipe da 1 a 8 esperti e migliorare la capacità della riforma strutturale delle pensioni a medio e lungo termine fornendo a 8 persone una formazione per utilizzare il modello dello strumentario di simulazione delle opzioni per la riforma delle pensioni

Personale formato

1

8

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Aumentare le competenze pertinenti in materia di riforma delle pensioni presso il ministero delle Finanze formando il personale responsabile affinché utilizzi il nuovo kit di strumenti. L'obiettivo è portare il gruppo a 8 esperti (personale già esistente, senza necessità di assumere nuovi esperti) per gestire le riforme pensionistiche è incluso nel piano nazionale per la ripresa e la resilienza. A questo punto, l'attuale capacità di modellizzazione del ministero delle Finanze è molto limitata e dispone di un solo esperto dedicato che lavora con il modello del kit di strumenti di simulazione delle opzioni per la riforma delle pensioni (il delegato AWG), che non ha frequentato alcuna formazione professionale in materia. Una volta formati, gli esperti del ministero delle Finanze saranno pienamente responsabili di questo strumento per poter valutare rapidamente le implicazioni delle riforme.

237

Investimenti 7. Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale

Traguardo

Sistema informatico che consente l'attuazione di un modello automatico di valutazione immobiliare operativo

Sistema informatico operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sistema informatico sviluppato e operativo per valutare le proprietà soggette a imposte sugli immobili. Tali valori sono utilizzati per determinare la base imponibile per la tassazione dei beni immobili dove è disponibile tale approccio (ad esempio operazioni sufficienti disponibili per il modello di valutazione automatizzato).

238

Investimenti 8. Operatività della Banca nazionale di sviluppo

Traguardo

Acquisto di software (licenze) e hardware (computer portatili), servizi informatici per il personale, formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo e del personale del ministero delle Finanze

Contratti di acquisto firmati

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Appaltare l'acquisto di:

-software (licenze) e hardware (computer portatili),

-Servizi informatici per il personale inizialmente stimato a circa 165 persone,

-servizio di formazione per il personale della Banca nazionale di sviluppo per lo svolgimento delle operazioni e per il personale del ministero delle Finanze coinvolto nella valutazione delle prestazioni della banca.

239

Investimenti 9. Sostenere il processo di valutazione dei fascicoli relativi alle pensioni

Traguardo

Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati

Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati sulla base della nuova legge pensionistica è entrata in vigore il 01/04/2023 (tappa 214)

Il governo invia per posta a tutti i cittadini una decisione relativa al risultato del ricalcolo entro la data di completamento dell'obiettivo.

Gli agenti temporanei sono assunti per un periodo di 18 mesi al fine di sostenere l'attuazione della presente riforma. Il personale coinvolto nel ricalcolo/valutazione delle pensioni è remunerato secondo quanto previsto dalla legge n. nr.153/2017 sulla retribuzione del personale retribuito con fondi pubblici e successive modificazioni — Allegato VIII — Retribuzioni del personale delle unità territoriali.

240

Investimenti 10. Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico

Traguardo

Sistema informatico dell'Agenzia nazionale per le pensioni pubbliche (National Public Pensions Agency) operativo

Sistema informatico operativo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Attuazione di un sistema informatico presso l'Agenzia nazionale per le pensioni pubbliche (CNPP)

Il nuovo sistema informatico è costituito da una serie di componenti che funzionano in modo integrato e centralizzato, come segue:

-Portale — la componente di comunicazione con le persone pubbliche che fornisce l'attuale serie di servizi elettronici, nonché una nuova serie di funzionalità:

-Servizi elettronici nel settore delle pensioni e di altri diritti di assicurazione sociale;

-Servizio elettronico per la compilazione della domanda di biglietti di trattamento e servizi elettronici nell'area anagrafica del contribuente

-Servizi elettronici nel settore degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali

-applicazione "e-Talon"

-che genera automaticamente la cedola mensile in formato elettronico e cartaceo per tutti i pensionati attivi.

I.ELEMENTO 9: Sostegno alle imprese, ricerca, sviluppo e innovazione

Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti volti a rafforzare il contesto imprenditoriale in Romania, compreso il settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione.

L'obiettivo di questa componente è sostenere le imprese in Romania, in particolare le piccole e medie imprese, nonché le organizzazioni pubbliche che svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese semplificando la legislazione/le procedure di avvio/uscita e ottenendo licenze. Le riforme affrontano inoltre la questione della scarsa chiarezza della governance, della frammentazione e dell'efficacia del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione e ne promuovono la cooperazione con il settore privato. Gli investimenti riguardano la creazione di una piattaforma digitale per la fornitura di servizi pubblici semplificati alle imprese, anche per l'ottenimento di licenze, l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese e le imprese attraverso strumenti finanziari e sovvenzioni. Gli investimenti complementari riguardano il finanziamento di centri di competenza per la ricerca e progetti di ricerca guidati da ricercatori di fama internazionale.

Le riforme e gli investimenti contribuiscono a dar seguito alla raccomandazione specifica per paese trasmessa alla Romania nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale (raccomandazioni specifiche per paese 5 e 2019); e anticipare i progetti di investimento pubblico maturi che promuovono la competitività dell'economia, come il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo e l'integrazione dei fornitori locali nelle catene del valore strategiche dell'UE (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

I.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti per i prestiti

Riforma 1 — Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

L'obiettivo di questa riforma è ridurre gli oneri amministrativi per le imprese semplificando e aumentando la trasparenza delle procedure di regolamentazione per le imprese.

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di tre diversi gruppi di iniziative/modifiche legislative: in primo luogo, l'entrata in vigore di modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente i requisiti normativi relativi alle imprese, in particolare per la creazione di un'impresa, l'uscita dal mercato/la chiusura di un'impresa, nonché gli obblighi normativi in materia di comunicazione degli obblighi relativi al mercato del lavoro per le imprese; in secondo luogo, l'entrata in vigore delle modifiche legislative relative al test PMI (valutazione ex ante dell'impatto economico, sociale e ambientale delle proposte legislative sulle piccole e medie imprese); in terzo luogo, l'entrata in vigore della legge che attua il regime di licenze industriali unico che applica efficacemente, tra l'altro, l'approvazione tacita (il silenzio è consenso) per tipi specifici di licenze a seguito della loro registrazione sulla piattaforma elettronica, l'adozione del principio "una tantum", che consente alle imprese di essere tenute a fornire le stesse informazioni o i medesimi documenti alle istituzioni pubbliche una volta sola, e l'adozione delle modifiche legislative necessarie per la piena attuazione di un punto di contatto elettronico unico, compresa una definizione delle sue caratteristiche principali.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025. Le modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese nonché la "licenza industriale unica" entrano in vigore rispettivamente entro il 30 settembre 2022 e il 31 dicembre 2022.

Investimento 1 — piattaforme digitali per la trasparenza legislativa, la sburocratizzazione e la semplificazione procedurale per le imprese.

L'obiettivo di questo investimento è fornire il pieno accesso digitale e la possibilità di effettuare operazioni connesse a requisiti normativi specifici per le imprese.

L'investimento consiste nella creazione e nella piena operatività di piattaforme digitali pubbliche per fornire servizi pubblici alle imprese. Le piattaforme digitali sono collegate all'introduzione di uno sportello unico per le licenze/autorizzazioni/certificazioni e alla promozione della competitività del contesto imprenditoriale.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2025.

Investimento 2 — Strumenti finanziari per il settore privato

Sottoinvestimento 2.1: Garanzia di portafoglio per la resilienza

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è affrontare gli ostacoli finanziari incontrati dalle imprese rumene nell'accesso ai finanziamenti, vale a dire: aumento dei costi di finanziamento, mancanza di garanzie reali e canali di credito deteriorati. In particolare, il sottoinvestimento è destinato ad affrontare i problemi di liquidità/solvibilità delle imprese rumene derivanti dalla riduzione significativa e temporanea delle loro entrate a causa della crisi COVID-19. In tale contesto, lo strumento è concepito per migliorare l'accesso ai finanziamenti e rivitalizzare i canali di prestito bloccati durante e dopo la crisi COVID-19 sostenendo gli investimenti o il fabbisogno di capitale di esercizio delle imprese. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, da attuare come contributo a InvestEU da parte del Fondo europeo per gli investimenti (FEI).

Per garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il FEI esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, 18 e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. 19

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti di InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati.

Sottoinvestimento 2.2: Garanzia del portafoglio per l'azione per il clima

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire finanziamenti e investimenti alle PMI (fino a 249 dipendenti), alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche mediante capitale circolante, linee di credito, prestiti per investimenti o leasing, finalizzati a investimenti e finanziamenti per il miglioramento dell'efficienza energetica nelle imprese e nel settore residenziale ed edilizio. Scopo dello strumento è affrontare le attuali sfide della Romania nel sostenere gli investimenti nei settori dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, da attuare come contributo a InvestEU da parte del Fondo europeo per gli investimenti (FEI). Gli obiettivi specifici e le ambizioni in materia di efficienza energetica dello strumento, nonché la struttura e i criteri di ammissibilità, sono pienamente allineati e corrispondono a quelli dello strumento InvestEU per il comparto UE, attualmente in fase di sviluppo.

Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il FEI esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, 20 e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. 21

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti di InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati.

Sottoinvestimento 2.3 per le PMI e le imprese a media capitalizzazione: Recupero Fondo di capitale di rischio

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire sostegno azionario alle PMI, alle imprese a media capitalizzazione, comprese le start-up, alle imprese in fasi iniziali e avanzate di crescita e ai progetti infrastrutturali incentrati sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Il sostegno è erogato tramite fondi di capitale di rischio e fondi infrastrutturali, nell'ambito di un fondo di capitale di rischio gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI).

Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di finanziamento tra il governo rumeno e il FEI e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario

-richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

-escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 22 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 23 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 24 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 25 ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente; e

-imporre alle imprese che hanno ricavato oltre il 50 % dei loro ricavi durante l'esercizio finanziario precedente da attività e/o attivi che rientrano nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani per la transizione verde; e

-richiedere che il FEI verifichi la conformità giuridica al pertinente diritto ambientale dell'UE e nazionale del beneficiario per tutte le operazioni, comprese quelle esenti dalla verifica della sostenibilità.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Sottomisura 2.4: Fondo di fondi per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

L'obiettivo del sottoinvestimento è fornire sostegno alle grandi imprese (con più di 500 dipendenti e/o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di EUR e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di EUR), enti pubblici e società veicolo, attraverso investimenti che contribuiscono all'economia a basse emissioni di carbonio, nonché investimenti nella digitalizzazione e in immobilizzazioni mediante un fondo di fondi. Ciò incoraggia una maggiore quantità di investimenti che contribuiscono agli obiettivi climatici e digitali da parte delle imprese destinatarie e incoraggia la crescita e l'espansione delle imprese, creando a loro volta nuove opportunità occupazionali e sostenendo la più ampia ripresa economica. Il sostegno assume la forma di un fondo di fondi la cui gestione è affidata alla Banca europea per gli investimenti ("BEI").

Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di finanziamento tra il governo rumeno e la BEI e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario:

-richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

-escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 26 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 27 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 28 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 29 ; e iv) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente; e

-richiedere la verifica della conformità giuridica del beneficiario alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte della BEI per tutte le operazioni, comprese quelle esenti dalla verifica della sostenibilità.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Sottoinvestimento 2.5: Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio

Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è fornire finanziamenti e investimenti a favore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili nel settore residenziale e dell'edilizia. Il sottoinvestimento assume la forma di una garanzia di portafoglio, che sarà attuata come contributo a InvestEU dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno richiede l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU. L'accordo di garanzia tra la Commissione europea e la BERS esclude inoltre dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, 30 e ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. 31

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024, quando il comitato per gli investimenti di InvestEU approva operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati.

Investimenti 3. Regimi di aiuti al settore privato

Sottoinvestimento 1 — Regime di aiuti per la digitalizzazione delle PMI

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI), che potrebbe quindi contribuire ad aumentare la competitività, consentendo l'innovazione di tali imprese e facilitando nuovi modelli di lavoro. Questo sottoinvestimento affronta una delle principali sfide delle PMI: la pressione ad adattare i loro modelli imprenditoriali alle realtà digitali.

Il sottoinvestimento è costituito da due strumenti: i) un regime di sovvenzioni per sostenere gli imprenditori nello sviluppo di tecnologie digitali avanzate (quali intelligenza artificiale, dati e cloud computing, blockchain, calcolo ad alte prestazioni e quantistico, Internet delle cose, cibersicurezza) e ii) un regime di sovvenzioni fino a 100 000 EUR per impresa per sostenere le PMI che adottano tecnologie digitali (quali l'acquisto di hardware TIC, lo sviluppo e/o l'adattamento di applicazioni/licenze software, comprese soluzioni di automazione software per l'automazione dei processi Robotic, l'acquisizione di tecnologie blockchain, l'acquisizione di sistemi di intelligenza artificiale, l'apprendimento automatico, la realtà aumentata, la realtà virtuale, l'acquisto di un sito web di presentazione, l'acquisto di servizi di cloud e Internet delle cose, la formazione del personale che utilizza attrezzature informatiche, consulenza/analisi per individuare le soluzioni tecniche di cui le PMI hanno bisogno). Tutti gli investimenti rispettano i criteri di selezione dei seguenti campi di intervento presentati nell'allegato VII del regolamento (UE) 2021/241: 021quater (130 milioni di EUR), 021 quinquies (stanziamento di 20 milioni di EUR), 010 (dotazione di 315 milioni di EUR), 012 (dotazione di 35 milioni di EUR). Ai fini dell'attuazione, il ministero degli Investimenti e dei progetti europei pubblica gli orientamenti per gli inviti a presentare progetti e delega il monitoraggio dei progetti a un amministratore sulla base di un atto delegato. Il ministero garantisce l'attuazione di un sistema efficace di gestione e di controllo a livello di amministratore e può adottare misure correttive ogniqualvolta necessario, anche effettuando controlli a campione a livello di PMI, mentre l'amministratore monitora e riferisce periodicamente sui progressi dell'attuazione del progetto conformemente a tutte le rispettive condizioni.

Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i richiedenti devono presentare tutti i potenziali rischi per l'ambiente derivanti dalle loro attività e i loro metodi di attenuazione di tali rischi. Il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) deve essere certificato da un revisore indipendente alla fine del periodo di investimento.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024.

Sottoinvestimento 2 — Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione in borsa

L'obiettivo di questo sottoinvestimento è aiutare le imprese ad aumentare l'accesso ai finanziamenti attraverso strumenti specifici, vale a dire l'emissione di nuove azioni.

Il sottoinvestimento consiste nel finanziamento di un regime de minimis per le società con sede legale in Romania che intendono effettuare un'emissione di azioni, preselezionate per la quotazione, secondo le condizioni della borsa di Bucarest, secondo il principio "primo arrivato, primo servito". Tenuto conto dell'attuale struttura degli operatori economici attivi in Romania e dei segmenti più dinamici dell'economia, si prevede che i principali beneficiari di questo investimento siano le imprese appartenenti alla categoria delle piccole e medie imprese e quelle attive in settori caratterizzati da una forte crescita e da un notevole fabbisogno di finanziamento, quali l'informatica e l'energia.

Al fine di garantire che il sottoinvestimento sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le imprese che hanno ricavato oltre il 50 % dei loro ricavi durante l'esercizio finanziario precedente da attività e/o attività che rientrano nell'elenco di esclusione sono tenute ad adottare e pubblicare piani per la transizione verde. Sono esclusi il seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 32 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 33 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 34 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 35 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimenti 4. Progetti transfrontalieri e multinazionali — processori a bassa potenza e chip a semiconduttori

L'obiettivo di questo investimento è sostenere lo sviluppo del settore della microelettronica in Romania, affrontando una delle sfide esistenti a livello dell'UE e sostenendo la transizione digitale.

L'investimento consiste in azioni volte a: i) strutturare e sviluppare competenze per la progettazione, la fabbricazione e l'applicazione di componenti e sistemi microelettronici in un ecosistema nazionale coerente; II) garantire la proprietà intellettuale e accelerare l'applicazione di tecnologie avanzate in settori chiave dell'economia nazionale quali l'industria automobilistica, la sanità o l'agricoltura di precisione, lo spazio, la difesa, l'aeronautica nautica; si coordinano con le capacità e le esigenze a livello europeo, anche attraverso la partecipazione o l'associazione di almeno dieci membri dell'ecosistema nazionale a un progetto multinazionale, la cui attuazione è prevista principalmente come importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI). In tale contesto, almeno 3 soggetti rumeni facenti parte di consorzi dovrebbero rispondere agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune "Tecnologie digitali fondamentali".

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.

Riforma 2 — Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

L'obiettivo di questa riforma è chiarire e razionalizzare la governance del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania.

La riforma è attuata rendendo operativa l'unità Riforma del meccanismo di sostegno delle politiche presso il ministero della Ricerca e dell'innovazione e della digitalizzazione, con il mandato di attuare e monitorare le raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche tradotte in riforme dell'ecosistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione. L'unità sarà operativa tra il 2021 e il 2026 e si adopera per riprogettare in modo coordinato con le autorità pubbliche competenti, l'architettura e le funzioni del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania, al fine di migliorare la qualità degli investimenti. Tale riforma spianerà la strada all'entrata in vigore di un sistema permanente che garantisca la progettazione e l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione armonizzati della politica di ricerca, sviluppo e innovazione in tutti i ministeri e le agenzie al di là del calendario del dispositivo per la ripresa e la resilienza. La riforma istituisce inoltre un organismo unico che garantisce il coordinamento interministeriale a livello governativo anche sulla base del coordinamento con le organizzazioni del settore privato.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. L'unità Riforma del meccanismo di sostegno delle politiche ha un mandato chiaro ed è resa operativa entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 3 — Riforma della carriera di ricercatore

L'obiettivo di questa riforma è aumentare l'attrattiva della carriera di ricerca e le prestazioni dei ricercatori.

La riforma è attuata mediante modifiche legislative che specificano gli indicatori chiave di prestazione e le misure di condotta nella ricerca scientifica in base alle quali i ricercatori hanno accesso a finanziamenti e borse di studio. Tali specifiche sono parimenti in linea con le migliori pratiche europee, anche per quanto riguarda la promozione nella carriera di ricerca sulla base di principi meritocratici, l'assunzione mediante procedure trasparenti, aperte e competitive, nonché le buone pratiche in materia di etica e integrità nella ricerca scientifica. La nuova legislazione comprenderà anche un quadro di incentivi finanziari e non finanziari per incoraggiare l'attuazione della Carta europea dei ricercatori e del codice per l'assunzione dei ricercatori da parte degli istituti di ricerca rumeni.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

Riforma 4 — Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca

L'obiettivo della riforma è rafforzare la cooperazione tra le imprese e gli organismi pubblici di ricerca, sviluppo e innovazione e creare un ambiente favorevole agli investimenti pubblici e privati nel settore.

La riforma è attuata mediante modifiche legislative volte a semplificare e digitalizzare i contratti, il finanziamento, il monitoraggio e la valutazione dei progetti di ricerca. Essi garantiscono inoltre il libero accesso ai risultati tangibili di progetti finanziati con fondi pubblici significativi e non sensibili, nonché la loro valutazione da parte di ricercatori riconosciuti a livello internazionale prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice e per tutta la durata dei progetti. Le modifiche garantiscono inoltre la disponibilità di fonti di finanziamento stabili e prevedibili per la ricerca a livello locale e nazionale, nonché la loro centralizzazione in un unico punto di contatto elettronico. Il ministero della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione attua le modifiche legislative congiuntamente con le autorità pubbliche competenti, compresi i rappresentanti del ministero dell'Istruzione e delle sue agenzie subordinate, il ministero delle Finanze e il ministero dell'Economia e tiene conto delle raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche di Orizzonte Europa 2021-2022.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 5 — Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca

L'obiettivo di questa riforma è aumentare le prestazioni e il consolidamento delle organizzazioni pubbliche di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania e la loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca.

La riforma sarà attuata con l'entrata in vigore di una legislazione che incoraggi, faciliti e disciplini l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca. Il quadro legislativo tiene conto delle raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022 e specifica almeno: una valutazione periodica esterna delle prestazioni di tutte le organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania e della loro capacità di apportare valore aggiunto alla comunità scientifica internazionale e di produrre un impatto sociale ed economico. La valutazione periodica individua le sinergie e le potenziali fusioni tra istituti di ricerca e l'accesso al sostegno finanziario e non finanziario per gli organismi di ricerca dipende dai risultati di tali valutazioni periodiche.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 5. Istituzione e operatività di centri di competenza

L'obiettivo dell'investimento è affrontare la frammentazione tematica delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione sostenendo l'attuazione delle missioni di Orizzonte Europa a livello nazionale.

L'investimento mira alla creazione di cinque "centri di competenza" per svolgere attività di ricerca in linea con le priorità strategiche di ricerca rumene ed europee. I centri sono istituiti sulla base di un bando di gara in qualità di consorzi di istituti di ricerca pubblici e privati, che comprendono la partecipazione di piccole e medie imprese e partner all'interno di consorzi attuano congiuntamente l'agenda strategica di ricerca e innovazione della corrispondente missione di Orizzonte Europa, rafforzando la collaborazione tra università e imprese nei settori di ricerca di rilevanza sociale. I progetti contribuiscono alla realizzazione di soluzioni che migliorino la vita dei cittadini, soddisfino le esigenze locali e aumentino l'impatto dei risultati della ricerca a livello comunitario. I 5 "centri di competenza" utilizzano anche risorse per potenziare le attrezzature e le infrastrutture di ricerca condivise e diffondere i risultati della ricerca.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 6. Sviluppo di programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa

L'obiettivo di questo investimento è aumentare i tassi di successo delle domande per il programma Orizzonte Europa.

L'investimento concede 500 buoni ai ricercatori che hanno presentato domanda per il programma Orizzonte Europa e hanno superato la fase di ammissibilità. Ibuoni mirano a sostenere i candidati per iscritto nella proposta di progetto, nello scambio di personale in organizzazioni che si trovano in cima all'ottenimento di progetti Orizzonte o con esperienza nella redazione di proposte di Orizzonte 2020 di successo, nella partecipazione a eventi di intermediazione e nell'accesso alle infrastrutture leggere estreme — fisica nucleare.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti e le ricerche relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 36 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 37 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 38 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 39 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 7. Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa

L'obiettivo di questo investimento è aumentare i tassi di successo delle domande per il programma Orizzonte Europa. L'investimento concede finanziamenti complementari a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel contesto dei partenariati europei e delle missioni dell'UE, dando priorità a quelli verdi o digitali. Le misure previste sono le seguenti: i) cofinanziare progetti di ricerca di cui si raccomanda il finanziamento nell'ambito dei partenariati europei e delle missioni dell'UE. Un bilancio massimo di 300 000 EUR per ciascun partner rumeno che partecipa ai partenariati europei e alle missioni dell'UE sarà assegnato in base alle norme specifiche dell'invito. Sono firmati almeno 35 contratti con i partecipanti rumeni ai partenariati europei e alle missioni dell'UE. II) progetti complementari volti ad aumentare l'impatto dei progetti di Orizzonte Europa e Orizzonte 2020 già finanziati (in corso o ultimati di recente). Fino a 10 progetti di ricerca complementari sono finanziati con un bilancio massimo di 1 000 000 EUR per progetto; III) progetti di sviluppo delle capacità delle risorse umane in sinergia con i programmi nazionali/POCIDIF. Fino a 10 progetti sono finanziati con un bilancio massimo di 500 000 EUR per progetto.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono escluse dall'ammissibilità le ricerche relative al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 40 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 41 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 42 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 43 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.

Investimenti 8. Sviluppo di un programma per attrarre dall'estero risorse umane altamente specializzate in attività di ricerca, sviluppo e innovazione

L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità di ricerca dell'organismo di ricerca, sviluppo e innovazione.

L'investimento finanzia 100 progetti di ricerca guidati da ricercatori internazionali di alto livello selezionati sulla base di una serie di criteri di qualità. I candidati sono selezionati su base concorrenziale e sono affiliati a istituti di ricerca ospitanti in Romania e contribuiscono ad aumentare la capacità di ricerca dell'organismo ospitante. Essi devono essere dottori di ricerca che hanno svolto attività di ricerca al di fuori della Romania nei 3 anni precedenti. Essi sono in grado di attrarre autonomamente finanziamenti per i loro gruppi di ricerca, di coordinare la sovvenzione e i fondi del progetto e di prendere decisioni in merito all'assegnazione delle risorse. A tal fine, le attività dei ricercatori internazionali vanno a vantaggio delle prestazioni degli istituti di ricerca ospitanti.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti di ricerca relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 44 ; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 45 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 46 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 47 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 9 — Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio individuale Marie Sklodowska Curie

L'obiettivo di questo investimento è aumentare l'attrattiva della carriera di ricerca e sostenere le ricerche confermate nello svolgimento del loro progetto di ricerca.

L'investimento è destinato a ricompensare almeno 10 ricercatori eccellenti che ricevono il marchio di eccellenza Marie Sklodowska Curie individuale entro il 31 dicembre 2023.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), sono esclusi dall'ammissibilità i progetti di ricerca relativi al seguente elenco di attività e beni: i) attività e attivi relativi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; II) attività e attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguano proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 10 — Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma per i talenti dello Spazio europeo della ricerca

L'obiettivo di questo investimento è promuovere la carriera di ricerca e attrarre alunni e studenti per svolgere attività di ricerca e sviluppare l'interesse dei cittadini per la ricerca.

L'investimento consiste nell'istituire e rendere operativi 8 centri di orientamento alla ricerca che forniscano orientamento professionale ai ricercatori, promuovano la professione di ricercatore e realizzino sinergie dirette con l'investimento 4.4. I 8 centri operano inoltre come rete e diventano un punto di accesso unico per la carriera di ricerca e collegano le attività di orientamento alla carriera della ricerca con un programma educativo incentrato sulla scienza con e per la società, promuovendo nel contempo i risultati della ricerca rumena e sensibilizzando in merito ai benefici scientifici nella società.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

I.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

241

Riforma 1 — Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge n. 31/1990 — diritto societario, ii) della legge n. 26/1990, ripubblicata, relativa al registro delle imprese, iii) del decreto-legge n. 122/1990 sull'autorizzazione e il funzionamento in Romania dei rappresentanti delle società e delle organizzazioni economiche straniere e iv) della legge n. 53/2003 — Codice del lavoro

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Le modifiche legislative riducono gli oneri amministrativi per il contesto imprenditoriale semplificando la legislazione/le procedure di avvio/uscita per le imprese, in particolare i seguenti processi:

creazione di una società, uscita dal mercato/chiusura di un'impresa;

b) razionalizzare, semplificare e digitalizzare le procedure per l'autorizzazione e il funzionamento delle rappresentanze straniere in Romania;

c) segnalazione degli obblighi relativi al mercato del lavoro per le imprese e altre informazioni obbligatorie

Sono apportate modifiche legislative ai seguenti atti normativi:

— Diritto societario n. 31/1990, avviato dal ministero della Giustizia;

— Legge n. 26/1990, ripubblicata, relativa al registro delle imprese;

— Decreto-legge n. 122/1990 sull'autorizzazione e il funzionamento in Romania dei rappresentanti delle imprese e delle organizzazioni economiche straniere, avviato dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo;

— Legge n. 53/2003 sul codice del lavoro, avviata dal ministero del Lavoro e della protezione sociale

242

Riforma 1 — Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a semplificare e rendere trasparente e applicabile lo svolgimento del test PMI

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge n. 346/2004 sulla promozione della creazione e dello sviluppo delle piccole e medie imprese

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Le modifiche legislative riguardano il test PMI (valutazione ex ante dell'impatto economico, sociale e ambientale delle proposte legislative sulle PMI).

Le modifiche garantiscono che:

-Viene consultato un campione più ampio e rappresentativo di PMI

-i risultati del test PMI per ciascuna proposta legislativa sono pubblicati entro 30 giorni.

-i risultati del test PMI sono integrati nella proposta legislativa/nelle modifiche relative alle PMI.

243

Riforma 1 — Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

Traguardo

Entrata in vigore della legge "licenza industriale unica"

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della licenza industriale unica

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge della licenza industriale unica garantisce:

I.una riorganizzazione delle procedure necessarie per ottenere le licenze di settore;

II. l'integrazione delle licenze settoriali esistenti in un'unica procedura semplificata,

III.la ridefinizione delle procedure di domanda, l'istituzione di un organismo di coordinamento, un gruppo di lavoro interministeriale per coordinare tali procedure,

IV.l'abolizione di doppi controlli e di requisiti superflui per il rinnovo delle licenze,

V.Creazione di una tassonomia dei tipi di licenza, in base alle loro caratteristiche e caratteristiche principali

VI.una modifica della legge del 2003 che stabilisce una politica di "silenzio è consenso" — ordinanza d'urgenza del governo n. 27/2003 — volta a disporre di un termine per l'approvazione tacita (il silenzio è il consenso) che entra in vigore quando la piattaforma elettronica registra la richiesta di licenza. La richiesta di autorizzazione è accolta automaticamente se/quando avviene l'approvazione tacita;

VII.L'adozione, nella legislazione rumena, del principio "una tantum", che consente agli investitori di essere tenuti a fornire le stesse informazioni o documenti una sola volta alle istituzioni pubbliche;

VIII.L'adozione delle modifiche legislative necessarie per la piena attuazione di un punto di contatto unico elettronico, compresa una definizione delle sue caratteristiche principali.

244

Riforma 1 — Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

Obiettivo

Ridurre il tempo medio necessario per rispettare i requisiti normativi relativi al contesto imprenditoriale

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Ridurre i tempi del 50 % per:

1.creazione/uscita dal mercato per le imprese,

2.autorizzazione delle rappresentanze straniere in Romania; settore manifatturiero

3.Ottenimento di licenze/permessi connessi all'industria

Scenario di riferimento da utilizzare:

-20 giorni — avvio di un'impresa nel 2020

-30 giorni — autorizzazione di un rappresentante straniero nel 2020

-una media di 217 giorni — ottenimento di licenze/permessi connessi all'industria nel 2020 (esempio: 147 giorni — trattamento dei permessi di costruzione)

245

Riforma 1 trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

Obiettivo

Atti legislativi/modifiche relative alle PMI alle quali è stato applicato il test

 

Percentuale (%)

50 % [2020]

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il 100 % degli atti legislativi/delle modifiche riguardava le PMI per le quali è stato applicato il test.

246

Investimenti 1. Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la sburocratizzazione e la semplificazione procedurale per le imprese.

Traguardo

Creazione di piattaforme digitali, collegate al cloud governativo pienamente operative

 Creazione e funzionamento di piattaforme digitali

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Istituzione di almeno due piattaforme digitali pubbliche operative che siano collegate al cloud governativo e pienamente operative e che si basino sulle attuali banche dati digitali pertinenti come segue:

— introduzione di uno sportello unico per licenze/autorizzazioni/certificazioni

— stimolare la competitività del contesto imprenditoriale, al fine di garantire la trasparenza legislativa, la sburocratizzazione e la semplificazione procedurale.

 

247

Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

Traguardo

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.

 Firma dell'accordo

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:

a.Conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito di questa misura mediante l'uso della verifica della sostenibilità e di un elenco di esclusione.

b.Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.

Considerando che lo strumento proposto sarà attuato come contributo a InvestEU (comparto SM o integrazione di un prodotto esistente nell'ambito del comparto UE), le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e della politica di prestito e dei criteri di esclusione del partner esecutivo selezionato. Ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sono specificate nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI).

Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal FEI, e fornisce finanziamenti e investimenti alle PMI con un massimo di 249 dipendenti, alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche ("beneficiari") mediante capitale di esercizio, linee di credito, prestiti per investimenti o leasing. Lo strumento finanziario affronterà gli attuali ostacoli incontrati dalle imprese rumene nell'accesso ai finanziamenti, vale a dire: aumento dei costi di finanziamento, mancanza di garanzie reali e canali di credito deteriorati. In particolare, lo strumento affronta le sfide in materia di liquidità/solvibilità cui devono far fronte le imprese a causa della loro incapacità di adempiere agli obblighi finanziari derivanti dalla riduzione significativa e temporanea delle loro entrate a seguito della crisi COVID-19. In tale contesto, lo strumento è concepito per migliorare l'accesso ai finanziamenti e rivitalizzare i canali di prestito bloccati durante e dopo la crisi COVID-19 sostenendo gli investimenti o il fabbisogno di capitale di esercizio delle imprese. Si prevede che almeno 1 500 beneficiari beneficeranno di un sostegno nell'ambito dello strumento.

La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.

Eventuali rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché gli utili ottenuti mediante l'uso dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, meno la remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.

248

Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 247, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

249

Investimento 2.1 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.

 

Percentuale (%)

50

100

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 247, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

250

Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per l'azione per il clima

Traguardo

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.

 Firma dell'accordo

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:

a. Criteri di selezione per la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sovvenzionate nell'ambito di questa misura mediante il ricorso alla verifica della sostenibilità e un elenco di esclusione.

b. Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.

Considerando che lo strumento proposto sarà attuato come contributo a InvestEU (potenziale integrazione di un prodotto esistente nell'ambito del comparto UE), le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e della politica di prestito e dei criteri di esclusione del partner esecutivo selezionato. Ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sono specificate nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI).

Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dal FEI, e fornisce finanziamenti e investimenti alle PMI con un massimo di 249 dipendenti, alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche ("beneficiari") mediante capitale di esercizio, linee di credito, prestiti per investimenti o leasing, finalizzati a investimenti e finanziamenti per migliorare l'efficienza energetica nelle imprese e nel settore residenziale ed immobiliare. Si prevede che almeno 250 beneficiari beneficeranno di un sostegno nell'ambito dello strumento. Scopo dello strumento è affrontare le attuali sfide della Romania nel sostenere gli investimenti nei settori dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Gli obiettivi specifici e le ambizioni in materia di efficienza energetica dello strumento, nonché la struttura e i criteri di ammissibilità, sono pienamente allineati e corrispondono a quelli dello strumento InvestEU per il comparto UE, attualmente in fase di sviluppo.

La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.

Eventuali rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché gli utili ottenuti mediante l'uso dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, meno la remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.

251

Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per l'azione per il clima

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 250, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU

252

Investimento 2.2 Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per l'azione per il clima

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

 

Percentuale (%)

50

100

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 250, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU

253

Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

Traguardo

Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno per la creazione del fondo di capitale di rischio per la ripresa ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo.

 Firma dell'accordo

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno e adozione della politica di investimento del Fondo. Questi ultimi:

— essere adottate dagli organi direttivi dello strumento finanziario;

— essere in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari;

— includere criteri di selezione per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sovvenzionate nell'ambito di questa misura mediante il ricorso alla verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

— includere l'obbligo per i beneficiari che hanno ricavato oltre il 50 % delle loro entrate durante l'esercizio finanziario precedente da attività o beni figuranti nell'elenco di esclusione di adottare e pubblicare piani per la transizione verde.

Il Fondo fornisce sostegno sotto forma di strumenti finanziari (equity) alle PMI, alle imprese a media capitalizzazione, comprese le start-up, alle imprese in fasi iniziali e avanzate di crescita e ai progetti infrastrutturali incentrati sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica. Il sostegno è erogato tramite fondi di capitale di rischio e fondi infrastrutturali. Il numero di beneficiari interessato è di 100.

La gestione del Fondo è affidata al Fondo europeo per gli investimenti (FEI). È istituito un comitato per gli investimenti incaricato di approvare le operazioni con intermediari proposte dal gestore del fondo (FEI) sulla base delle esigenze del mercato e in modo aperto e conforme al mercato. Le commissioni di gestione del FEI comprendono un elemento di performance.

La struttura del Fondo consente di mobilitare fondi privati.

Eventuali rendimenti del Fondo o degli strumenti finanziari, compresi i rimborsi, nonché gli utili ottenuti mediante l'uso dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, meno la remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.

254

Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti.

Il comitato per gli investimenti approva almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati.

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 253.

255

Investimento 2.3 Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti.

 Il comitato per gli investimenti approva il 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati.

Percentuale (%)

50

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 253, entro il 30 giugno 2026.

256

Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

Traguardo

Istituzione dello strumento finanziario ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo.

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Firma dell'accordo di finanziamento tra la Banca europea per gli investimenti e il governo rumeno e adozione della politica di investimento del Fondo. Questi ultimi:

— essere adottate dagli organi direttivi dello strumento finanziario;

— essere in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari;

— includere criteri di selezione per garantire la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito di questa misura mediante l'uso della verifica della sostenibilità, un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

— includere l'impegno a investire almeno il 33 % dei fondi a sostegno della transizione climatica e il 16 % dei fondi a sostegno della transizione digitale, utilizzando la metodologia di cui agli allegati VI e VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Il Fondo fornisce sostegno sotto forma di strumenti finanziari (debito) ad almeno 25 grandi imprese (con più di 500 dipendenti e/o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di EUR e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di EUR), enti pubblici e società veicolo, attraverso investimenti che contribuiscono all'economia a basse emissioni di carbonio, nonché investimenti nella digitalizzazione e nelle immobilizzazioni, con l'obiettivo di incoraggiare una maggiore quantità di investimenti che contribuiscano agli obiettivi climatici e digitali da parte delle imprese destinatarie, nonché di incoraggiare la crescita e l'espansione delle imprese, creando a loro volta nuove opportunità di occupazione e sostenendo la più ampia ripresa economica. L'importo destinato ai campi di intervento relativi al clima, in linea con l'allegato VI del regolamento RRF, è pari a 100 milioni di EUR. L'importo destinato ai campi di intervento relativi alla digitalizzazione, in linea con l'allegato VII del regolamento RRF, è pari a 50 milioni di EUR. Il Fondo può anche includere ulteriori spese connesse al clima e alla digitalizzazione.

La gestione del Fondo è affidata alla Banca europea per gli investimenti (BEI). È istituito un comitato per gli investimenti, composto da esperti indipendenti, responsabile dell'approvazione delle componenti relative alle sovvenzioni dei progetti dei destinatari finali (imprese beneficiarie degli investimenti) proposte dal gestore del fondo (BEI) sulla base delle esigenze del mercato e in modo aperto e conforme al mercato.

La struttura del Fondo consente di mobilitare fondi privati.

Eventuali rendimenti del Fondo o degli strumenti finanziari, compresi i rimborsi, nonché gli utili ottenuti mediante l'uso dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, meno la remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.

257

Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

Obiettivo

Almeno il 30 % dei beneficiari destinatari del sostegno.

 

Percentuale (%)

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno il 30 % dei beneficiari destinatari del sostegno, come specificato nel traguardo 256, conformemente alla politica di investimento e ai requisiti specificati nel traguardo 256.

258

Investimento 2.4 Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

Obiettivo

Il 100 % dei beneficiari destinatari del sostegno.

 

Percentuale (%)

30

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il 100 % dei beneficiari destinatari del sostegno, come specificato nel traguardo 256, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 256, entro il 30 giugno 2026.

259

Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio

Traguardo

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno.

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno, comprendente:

a)Criteri di selezione per la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito di questa misura mediante il ricorso alla verifica della sostenibilità e un elenco di esclusione.

b)Criteri per garantire che lo strumento finanziario sia in linea con la nota di orientamento della Commissione del 22 gennaio 2021 (SWD (2021) 12 final) relativa agli strumenti finanziari.

c)Considerando che lo strumento proposto sarà attuato come contributo a InvestEU, le lettere a) e b) di cui sopra sono garantite mediante l'applicazione delle disposizioni di InvestEU e della politica di prestito e dei criteri di esclusione del partner esecutivo selezionato. Ulteriori esclusioni necessarie per garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sono specificate nell'accordo di garanzia tra la Commissione europea e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

Lo strumento finanziario assume la forma di una garanzia di portafoglio, attuata dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), e fornisce finanziamenti e investimenti per l'efficienza energetica e l'energia rinnovabile nel settore residenziale ed edilizio alle PMI con (fino a 249 dipendenti), alle imprese con un massimo di 500 dipendenti e alle persone fisiche ("beneficiari"). Si prevede che almeno 100 beneficiari beneficeranno di un sostegno nell'ambito dello strumento.

La struttura dello strumento consente di mobilitare fondi privati.

Eventuali rendimenti dello strumento finanziario, compresi i rimborsi, nonché gli utili ottenuti mediante l'uso dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, meno la remunerazione del gestore del fondo e degli intermediari finanziari, sono utilizzati per gli stessi obiettivi strategici, anche dopo il 2026.

260

Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati, approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU.

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2023

 Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale degli investimenti interessati, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 259, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU

261

Investimento 2.5 Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale ed edilizio

Obiettivo

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati, approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU.

 

Percentuale (%)

50

100

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale degli investimenti interessati, conformemente ai requisiti specificati nel traguardo 259, approvati dal comitato per gli investimenti InvestEU

262

Investimento 3.1 Regimi di aiuti al settore privato — Regime di aiuti alla digitalizzazione delle PMI

Traguardo

Selezione dell'amministratore del regime

 Comunicazione della selezione

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Selezione di un gestore del regime che attuerà il regime de minimis (pubblicazione dell'invito, valutazione dei contratti e monitoraggio dei progetti).

I criteri di selezione dei progetti garantiscono:

-impegno a investire il 100 % dei fondi a sostegno della transizione digitale, nel rispetto dei campi di intervento 010, 012, 021quater e 021quinquies dell'allegato VII del regolamento RRF.

-conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al momento della presentazione della domanda di accordo di finanziamento, il piano aziendale presenta tutti i rischi potenziali che possono sorgere per l'ambiente e i metodi per affrontarli.

263

Investimento 3.1 Regimi di aiuti al settore privato — Regime di aiuti alla digitalizzazione delle PMI

Obiettivo

Numero di contratti di finanziamento firmati

 

Numero

0

5492

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Numero di contratti di finanziamento firmati con le imprese a sostegno dell'adozione di tecnologie/soluzioni digitali quali l'intelligenza artificiale, i dati, il cloud, le piattaforme, la blockchain e la trasformazione digitale dei processi aziendali (ad esempio l'utilizzo di tecnologie digitali per l'automazione dei processi aziendali, l'uso di dati per la gestione dinamica delle attività e una leadership predittiva/prescrittiva, l'utilizzo/lo sviluppo di piattaforme locali per la vendita di prodotti/servizi, lo sviluppo di nuovi servizi digitali) conformemente ai requisiti specificati nella tappa 262.

Al termine del progetto di investimento, viene inviata una relazione tecnica elaborata da un revisore indipendente, che certifica la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

264

Investimento 3.2 Regimi di aiuti al settore privato — Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione dello stock

Traguardo

Selezione dell'amministratore del regime

 Comunicazione della selezione

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Selezione di un gestore del regime che attuerà il regime de minimis (pubblicazione dell'invito, valutazione dei contratti e monitoraggio dei progetti)

Sono concesse sovvenzioni alle società che intendono effettuare un'emissione di azioni, preselezionate per la quotazione, secondo le condizioni della borsa di Bucarest, secondo il principio "primo arrivato, primo servito".

L'obiettivo è preparare le società che aderiscono alle norme per la quotazione della borsa di Bucarest a un finanziamento efficace sul mercato dei capitali in uno qualsiasi dei segmenti di mercato disponibili.

Al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le società che hanno ricavato oltre il 50 % delle loro entrate nel corso dell'esercizio finanziario precedente da attività o attivi figuranti nell'elenco di esclusione sono tenute ad adottare e pubblicare piani per la transizione verde.

265

Investimento 3.2 Regimi di aiuti al settore privato — Regime de minimis per assistere le imprese rumene nella quotazione in borsa

Obiettivo

Numero di contratti di finanziamento firmati che consentono la quotazione alla borsa di Bucarest

 

Numero

0

280

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Numero di contratti di finanziamento firmati dall'amministratore degli aiuti con le imprese che consentono la quotazione alla borsa di Bucarest, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e ai requisiti stabiliti nel traguardo 264. Tale sostegno influenza direttamente la motivazione delle imprese ad accedere al mercato dei capitali e incentiva la creazione di liquidità sul mercato.

266

Investimenti 4. Valico frontiera

e plurinazionali

progetti — Processatori a basso consumo energetico

e

Semiconduttori

Trucioli

Traguardo

Entrata in vigore della decisione governativa che assegna il finanziamento necessario di 500 milioni di EUR per sostenere l'aumento delle capacità nazionali fino al primo sviluppo industriale e la partecipazione o l'associazione a un progetto multinazionale

Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La decisione del governo stabilisce il quadro normativo che indica le procedure e i termini per la presentazione dei progetti, nonché i criteri e i requisiti di ammissibilità per i potenziali beneficiari, fissando inoltre una dotazione di bilancio di 500 milioni di EUR.

Le informazioni supplementari sono stabilite conformemente agli altri Stati membri partecipanti a tali progetti.

Il progetto multinazionale di processori a bassa potenza e chip a semiconduttori dovrebbe essere attuato principalmente attraverso la partecipazione o l'associazione a un importante progetto di comune interesse europeo pianificato.

267

Investimenti 4. Valico frontiera

e plurinazionali

progetti — Processatori a basso consumo energetico

e

Semiconduttori

Trucioli

Obiettivo

Soggetti selezionati per la partecipazione o l'associazione al progetto

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno dieci soggetti sono selezionati per la partecipazione o l'associazione al progetto multinazionale di processori a bassa potenza e di chip a semiconduttori.

Il progetto multinazionale dovrebbe essere attuato principalmente attraverso la partecipazione o l'associazione a un importante progetto di comune interesse europeo pianificato.

268

Investimenti 4. Valico frontiera

e plurinazionali

progetti — Processatori a basso consumo energetico

e

Semiconduttori

Trucioli

Obiettivo

Entità facenti parte di consorzi che partecipano agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune "Tecnologie digitali essenziali" (impresa comune KDT)

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno 3 soggetti facenti parte di consorzi partecipano agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune "Tecnologie digitali essenziali".

I partecipanti del progetto multinazionale sui processori a bassa potenza e

I chip a semiconduttori contribuiscono, in un contesto multinazionale, alla creazione di capacità nel settore in cui l'impresa comune KDT pubblica inviti a presentare proposte di progetti. Le attività dei due meccanismi sono complementari.

269

Investimenti 4. Valico frontiera

e plurinazionali

progetti — Processatori a basso consumo energetico

e

Semiconduttori

Trucioli

Obiettivo

Fondi impegnati a favore dei soggetti selezionati

Milioni di EUR

0

360

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Almeno 360 milioni di EUR dei fondi assegnati devono essere stati impegnati mediante la firma di contratti con i soggetti selezionati.

270

Riforma 2 — Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

Traguardo

Istituzione e operatività dell'unità di attuazione del meccanismo di sostegno delle politiche (PSF) per l'attuazione delle riforme

Adozione di un atto normativo per l'unità Attuazione delle riforme del meccanismo di sostegno alla politica di operatività

TERZO TRIMESTRE 4

2021

L'operatività di un'unità temporanea per la riforma del meccanismo di sostegno delle politiche con il mandato di attuare e monitorare le raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche tradotte in riforme dell'ecosistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione.

La nuova unità, con il sostegno del meccanismo di sostegno delle politiche, riprogetta in modo coordinato con le autorità pubbliche competenti, l'architettura e le funzioni del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione, al fine di migliorare la qualità degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione per un sistema resiliente e efficiente. A tal fine, il mandato dell'unità si concentra, tra l'altro, su 5 priorità:

a)governance del sistema di ricerca, sviluppo e innovazione;

b)condizioni quadro per la ricerca pubblica, risorse umane per la ricerca e l'innovazione;

c)Internazionalizzazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione;

d)partenariati pubblico-privato in materia di ricerca, sviluppo e innovazione;

e)impatto dei fondi strutturali sul sistema di ricerca, sviluppo e innovazione.

L'unità è operativa tra 2021 e 2026 dipendenti equivalenti a tempo pieno.

271

Riforma 2 — Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

Obiettivo

Percentuale di raccomandazioni nell'ambito del meccanismo di sostegno delle politiche adottate entro la fine del 2026

Percentuale (%)

0

80

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La Romania attua le raccomandazioni dettagliate nella prossima revisione inter pares del meccanismo di sostegno delle politiche, nel rispetto della sequenza e della definizione delle priorità suggerite dal meccanismo di sostegno delle politiche istituito nell'ambito della tappa 270.

272

Riforma 2 — Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

Traguardo

Entrata in vigore di un sistema permanente di elaborazione, attuazione, monitoraggio e valutazione delle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione

Atto legislativo che indica l'entrata in vigore del sistema permanente che definisce, attua, monitora e valuta la politica in materia di ricerca, sviluppo e innovazione

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La Romania istituisce un sistema permanente che garantisca la progettazione e l'attuazione armonizzate, il monitoraggio e la valutazione della politica di ricerca, sviluppo e innovazione tra i ministeri e le agenzie al di là del calendario del dispositivo per la ripresa e la resilienza, sulla base delle raccomandazioni 2021-2022 del meccanismo di sostegno delle politiche.

273

Riforma 2 — Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

Traguardo

Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che istituisce un organismo unico che comprende i consigli esistenti, assicura il coordinamento interministeriale e si rivolge al settore privato

Disposizione di un'ordinanza governativa che indica l'entrata in vigore della legislazione per l'istituzione dell'organismo unico

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le modifiche normative (vale a dire nell'ordinanza governativa n. 57/2002) consentono la creazione di un nuovo organismo con un ruolo decisionale incentrato sulle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione e specializzazione intelligente, a livello governativo con ministeri competenti.

Tale organismo si occupa del coordinamento delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione (comprese l'innovazione e l'imprenditorialità orientate alla ricerca) a livello nazionale ed è concepito in linea con le raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche in materia di ricerca, sviluppo e innovazione per il periodo 2021-2022.

Il segretariato di tale organismo è assicurato dal Ministero della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione.

274

Riforma 3 — Riforma della carriera di ricercatore

Traguardo

Entrata in vigore della normativa sulla carriera e sullo status del ricercatore

Disposizione normativa che indica l'entrata in vigore della normativa sulla carriera e sullo status del ricercatore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La legge 319/2003 modificata specifica gli indicatori chiave di prestazione (basati sulle norme internazionali in materia di ricerca) che saranno utilizzati per valutare le prestazioni dei ricercatori e la legge 206/204 modificata specifica le norme per la "buona condotta nella ricerca scientifica" e, di conseguenza, l'accesso ai finanziamenti e alle borse di studio.

La nuova legislazione mira all'allineamento alle migliori pratiche europee, tra cui:

a)promozione nella carriera di ricerca sulla base di principi meritocratici,

b)assunzione mediante procedure trasparenti, aperte e competitive

c)buone pratiche in materia di etica e integrità nella ricerca scientifica.

La nuova legislazione comprenderà anche un quadro di incentivi finanziari e non finanziari per incoraggiare l'attuazione della Carta europea dei ricercatori e del codice per l'assunzione dei ricercatori da parte degli istituti di ricerca. Ciò è attuato in particolare nel contesto dei requisiti di ammissibilità per gli inviti a presentare proposte concorrenziali, dei criteri di valutazione delle organizzazioni, dei finanziamenti istituzionali e in relazione ai target intermedi 280 e 283.

Tali nuove procedure legislative tengono conto anche delle raccomandazioni del PSF Orizzonte Europa 2021-2022.

275

Riforma 3 — Riforma della carriera di ricercatore

Obiettivo

Le istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione

Numero

5

16

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Oltre alle 5 istituzioni già esistenti, altre 9 istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al codice per l'assunzione dei ricercatori avvieranno il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione basati sullo strumento della Commissione europea "Strategia per le risorse umane per i ricercatori" (HRS4R) che aiuta i datori di lavoro e i finanziatori ad attuare i principi della Carta &uot; nelle loro istituzioni.

Nel settembre 2021, 16 istituzioni rumene hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al codice per l'assunzione dei ricercatori e solo 5 istituzioni hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione.

276

Riforma 4 — Rafforzare la cooperazione tra imprese e ricerca

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative per un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati in ricerca, sviluppo e innovazione

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore delle modifiche per la semplificazione degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a creare un ambiente favorevole agli investimenti pubblici e privati nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione. Le modifiche:

-semplificare e razionalizzare la legislazione nazionale in materia di aggiudicazione, finanziamento, monitoraggio e valutazione dei programmi nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

-garantire che tutte le procedure relative ai contratti, al finanziamento, al monitoraggio e alla valutazione dei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione siano digitalizzate

-garantire la pubblicazione completa di tutti i risultati dei progetti finanziati con fondi pubblici, ad eccezione dei progetti relativi alla sicurezza e alla difesa

-garantire che tutti i progetti di ricerca &S; sviluppo e innovazione di valore superiore a 500 000 EUR finanziati con fondi pubblici, siano valutati da ricercatori riconosciuti a livello internazionale prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice, in modo da evitare conflitti di interesse.

-garantire che i risultati tangibili dei progetti di ricerca selezionati di valore superiore a 500 000 EUR siano sottoposti a un esame critico da parte di ricercatori riconosciuti a livello internazionale (nell'ambito dei comitati direttivi dei progetti) prima dell'approvazione da parte dell'amministrazione aggiudicatrice, in modo da evitare conflitti di interesse. Sono organizzate audizioni pubbliche per la valutazione intermedia dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Gli esami di valutazione sono inviati al consorzio di progetti secondo le prassi di Orizzonte Europa.

-La nuova strategia per la ricerca, l'innovazione e la specializzazione intelligente garantirà una maggiore partecipazione delle imprese ai progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici, al fine di sostenere l'integrazione del settore imprenditoriale rumeno nelle catene del valore strategiche europee, dando priorità al coinvolgimento delle PMI e delle start-up in tali settori e come specificato nella "strategia rumena per l'imprenditorialità" (che sarà adottata dal ministero dell'Economia).

277

Riforma 4 — Rafforzare la cooperazione tra imprese e ricerca

Obiettivo

Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha come partner almeno un'entità commerciale

Percentuale di progetti con almeno un partner del settore imprenditoriale finanziati dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione e dalle sue agenzie.

Percentuale (%)

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha almeno un'entità commerciale attiva, comprese le PMI e le start-up, come partner in progetti finanziati dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione e dalle sue agenzie.

278

Riforma 5 — Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca

Traguardo

L'entrata in vigore di una legge incoraggia, facilita e disciplina l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore di una legge per

incoraggiare, agevolare e regolamentare l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge entra in vigore per far fronte all'elevata frammentazione del sistema di ricerca in Romania. Ciò incoraggia, agevola e regolamenta l'integrazione degli istituti di ricerca. Il quadro legislativo tiene conto delle raccomandazioni del meccanismo di sostegno delle politiche di Orizzonte Europa per il periodo 2021-2022 e specifica almeno:

-una valutazione esterna periodica (ossia ogni 5 anni) di tutti gli istituti di ricerca e sviluppo della Romania, compresi quelli a livello universitario, sulla base di norme internazionali favorevoli all'eccellenza scientifica e all'impatto socioeconomico, al fine di affrontare l'elevata frammentazione del sistema di ricerca e sviluppo e la loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca. Uno dei criteri da includere nella valutazione è la misura in cui gli organismi di ricerca condividono le strutture di ricerca.

-accesso al sostegno finanziario e non finanziario per gli organismi di ricerca, correlato ai risultati della suddetta valutazione periodica.

279

Riforma 5 — Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca

Obiettivo

Percentuale di organismi di ricerca che condividono infrastrutture e strutture di ricerca

Percentuale (%)

0

IL 25 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il 25 % degli organismi di ricerca condivide le infrastrutture e le strutture di ricerca.

La Romania comunica annualmente la quota di tutti gli organismi di ricerca (elencati nel sistema delle infrastrutture di ricerca europee) che condividono infrastrutture e strutture di ricerca.

280

Investimenti 5. Istituzione e operatività dei centri di competenza

Traguardo

Istituzione di 5 centri di competenza

Sono istituiti cinque centri di competenza

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Per affrontare la frammentazione tematica delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione, è organizzato un invito a presentare proposte per la selezione di 5 progetti complessi di ricerca, sviluppo e innovazione. Il regime di finanziamento è denominato "Centro di competenza".

Sulla base delle proposte di progetti presentate, a seguito dell'invito competitivo, aperto e trasparente organizzato dal ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione, sono istituiti 5 centri di competenza, uno per ciascuna missione Orizzonte. L'obiettivo è attuare le missioni di Orizzonte Europa a livello nazionale in modo coordinato e affrontare la frammentazione tematica.

I centri di competenza sono selezionati sulla base:

-progetti complessi e applicativi di ricerca, sviluppo e innovazione proposti da consorzi di organizzazioni pubbliche e private di ricerca, sviluppo e innovazione, comprese le piccole e medie imprese, che attuano insieme l'agenda strategica di ricerca e innovazione della corrispondente missione di Orizzonte Europa e forniscono soluzioni di ricerca, sviluppo e innovazione per le comunità locali.

-Il merito scientifico del progetto, il suo livello di eccellenza e la coerenza dell'agenda di ricerca proposta con l'agenda strategica di ricerca delle missioni di Orizzonte Europa sono i principali criteri di valutazione per la selezione delle proposte finanziate — uno per ciascuna missione nell'ambito di Orizzonte Europa.

-La capacità amministrativa, l'esperienza e la qualità del piano di gestione del progetto sono altresì valutate durante il processo di valutazione del progetto condotto con esperti internazionali. Anche la complementarità tra i membri del consorzio e l'esperienza pregressa di collaborazione sono criteri da utilizzare nel processo di selezione.

-Le attività ammissibili sono le attività di ricerca e innovazione, le attrezzature di ricerca potenziate, le attività di diffusione e le attività di sostegno (studi relativi all'attuazione di ciascuna missione in Romania), i costi relativi ai diritti di proprietà intellettuale.

-una mappatura delle risorse di ricerca, sviluppo e innovazione, comprese le attrezzature e le infrastrutture, relative alle aree tematiche delle missioni, anch'essa destinata ad essere aggiornata e utilizzata in modo condiviso dai richiedenti.

-Un bilancio ammissibile massimo di 5 milioni di EUR/progetto e con un numero minimo di 5 partner (5 organizzazioni pubbliche di ricerca, sviluppo e innovazione + 5 organizzazioni private di ricerca, sviluppo e innovazione). È previsto un bilancio massimo per le PMI pari a 200 000 EUR e un bilancio massimo per un'organizzazione pubblica di ricerca, sviluppo e innovazione pari a 500 000 EUR. Le PMI cofinanziano le attività di ricerca e innovazione con il 25 %.

-Un impegno con le autorità pubbliche a vari livelli di governance e con la società civile al fine di attuare soluzioni di ricerca, sviluppo e innovazione connesse alle missioni di Orizzonte Europa. Le autorità pubbliche sono pertanto coinvolte in qualità di terzi senza essere direttamente collegate al consorzio di ricerca del centro di competenza e figurano tra i destinatari di alcuni dei prodotti/servizi/soluzioni individuati dai ricercatori dei centri di competenza.

Ciascun centro di competenze selezionato mira a sostenere almeno 3 candidature al di sopra della soglia per Orizzonte Europa entro il 2026.

281

Investimenti 5. Istituzione e operatività dei centri di competenza

Obiettivo

Bilancio attirato dai centri di competenza da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione del settore privato

Milioni di EUR

0

1,25

TERZO TRIMESTRE 4

2025

1,25 milioni di EUR saranno attratti dal settore privato per cofinanziare attività di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso centri di competenza (ciascuna PMI investe il 25 % del bilancio ricevuto, nell'ambito del proprio contributo); Anche le grandi imprese possono partecipare ai centri di competenza.

282

Investimenti 6. Sviluppo di programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa

Obiettivo

Buoni concessi nell'ambito del programma di tutoraggio di Orizzonte Europa

 

Numero

0

500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il ministero della Ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione concede 500 voucher ai richiedenti che presentano una proposta di progetto negli inviti a presentare candidature nell'ambito del programma Orizzonte Europa e che hanno superato la fase di ammissibilità (e al di sopra della soglia per un criterio di valutazione di 10 000 EUR) per:

-redazione di proposte di progetti,

-scambio di personale

-partecipazione a eventi di intermediazione

-l'uso delle infrastrutture leggere estreme — fisica nucleare

Al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca relative alle attività/ai beni figuranti nell'elenco di esclusione non sono ammissibili.

283

Investimenti 7. Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa

Obiettivo

Numero di contratti di finanziamento della ricerca firmati

Numero

0

55

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Almeno 55 contratti di finanziamento della ricerca devono essere stati firmati come segue:

(I)almeno 35 contratti che cofinanziano progetti di ricerca di cui si raccomanda il finanziamento nell'ambito dei partenariati europei e delle missioni dell'UE, con un bilancio massimo di 300 000 EUR per ciascun partner rumeno;

(II) fino a 10 contratti che finanziano progetti complementari al fine di aumentare l'impatto dei progetti di Orizzonte Europa e Orizzonte 2020 già finanziati, con un bilancio massimo di 1 000 000 EUR per progetto; e

(III) fino a 10 contratti finanziano progetti di sviluppo delle capacità delle risorse umane in sinergia con i programmi nazionali/POCIDIF, con un bilancio massimo di 500 000 EUR per progetto.

Tutti i contratti concedono finanziamenti complementari a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel contesto di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che sono stati raccomandati per il finanziamento nell'ambito dei partenariati europei e delle missioni dell'UE e che sono stati valutati a livello globale a livello europeo sulla base delle norme di Orizzonte 2020 e di Orizzonte Europa, dando priorità a quelle verdi o digitali.

I contratti di finanziamento della ricerca sono firmati separatamente con ciascun partner rumeno coinvolto in consorzi di partenariato dell'UE o missione dell'UE, al fine di aumentare il successo della partecipazione ai partenariati per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione nell'ambito di Orizzonte Europa.

I tipi di attività ammissibili, da finanziare per tutti i tipi di progetti, sono:

-Ricerca di base;

-Ricerca industriale;

-Sviluppo sperimentale;

-Studi di fattibilità;

-Attività di innovazione;

Al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/beni figuranti nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.

284

Investimenti 8. Sviluppo di un programma per attrarre dall'estero risorse umane altamente specializzate in attività di ricerca, sviluppo e innovazione

Obiettivo

Progetti guidati da ricercatori internazionali finanziati

 

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2023

100 progetti guidati da ricercatori internazionali di alto livello sono finanziati mediante un regime di finanziamento. Nel 2022 sarà pubblicato un invito pubblico a presentare candidature e i candidati saranno selezionati sulla base di una serie di criteri di qualità. I ricercatori selezionati aumentano la capacità di ricerca dell'organizzazione di ricerca, sviluppo e innovazione e aumentano le prestazioni istituzionali dell'organismo ospitante.

I criteri di selezione dei progetti di ricerca comprendono:

a)un ricercatore con sede al di fuori della Romania che ha condotto ricerche al di fuori della Romania da almeno 3 anni;

b)dottorato conseguito almeno 3 anni prima della data di presentazione della domanda di sovvenzione;

c)possiede una comprovata capacità di attrarre in modo indipendente finanziamenti competitivi dalle sue équipe di ricerca coordinatrici, compresi gli studenti di dottorato (le condizioni specifiche per l'ammissibilità come ricercatore di alto livello sono specificate nel fascicolo informativo);

d)coordinare la sovvenzione e i fondi del progetto e prendere decisioni in merito all'assegnazione delle risorse; Pubblica autonomamente come primo autore e/o autore del corrispondente;

e)sviluppare e supervisionare il lavoro del gruppo, compresi i dottorandi e i ricercatori post-dottorato;

f)abbia accesso ad altri settori e strutture per lo svolgimento di attività di ricerca. Il ricercatore principale è attivo nell'istituto ospitante per almeno il 75 % del periodo coperto dalla sovvenzione ed è alle dipendenze dell'istituto ospitante per la durata del progetto."

Al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici "Non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/ai beni che figurano nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.

285

Investimenti 9. Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie Individual Fellowship Award

Obiettivo

Marie Sklodowska Curie destinatari del marchio di eccellenza

 

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 10 beneficiari del marchio di eccellenza Marie Sklodowska Curie per borse individuali di eccellenza ricevono una sovvenzione per la realizzazione di progetti di ricerca Orizzonte 2020 e Orizzonte Europa.

Poiché i progetti sono già stati valutati e hanno ricevuto un certificato del marchio di eccellenza (che costituisce il criterio di ammissibilità), le sovvenzioni sono selezionate in base al principio "primo arrivato/primo servito", dopo un invito aperto e trasparente a manifestare interesse.

Al fine di garantire il rispetto degli orientamenti tecnici "Non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), le attività di ricerca, sviluppo e innovazione relative alle attività/ai beni che figurano nell'elenco di esclusione sono escluse dall'ammissibilità.

286

Investimenti 10. Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma per i talenti dello Spazio europeo della ricerca

Traguardo

Una rete di università pubbliche che ospitano e rendono operativi 8 centri di orientamento professionale alla ricerca

 Aggiudicazione di un appalto per università pubbliche interessate ad ospitare e rendere operativi 8 centri di orientamento professionale alla ricerca

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il Ministero della ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione bandisce un bando di gara per la selezione di una rete di 8 università pubbliche interessate ad ospitare e rendere operativi 8 centri di orientamento professionale alla ricerca. I centri risponderanno alle esigenze della comunità scientifica di tutte le regioni della Romania (i centri sono ospitati da università, ma i servizi sono offerti alle comunità regionali).

I centri regionali per l'orientamento dei prestatori di assistenza alla ricerca svolgono i seguenti ruoli:

-Fornisce orientamento professionale ai ricercatori e il 90 % dei destinatari di tali servizi è soddisfatto dei servizi ricevuti;

-attività volte a promuovere il sistema nazionale di ricerca, sviluppo e innovazione, anche attraverso la creazione di sinergie dirette con gli investimenti 4.4 e 100 che saranno finanziati e guidati da ricercatori internazionali di alto livello

-lavorare in rete e diventare un unico punto di accesso per la carriera di ricerca. Si tratta di uno strumento per attuare le riforme delle carriere nel settore della ricerca (ad esempio, il monitoraggio del numero di organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione che hanno approvato la Carta e il codice dei ricercatori e aiutano le organizzazioni disposte ad avviare la procedura per HRS4R).

-Lavorare al pacchetto integrato con un ampio programma incentrato sulla scienza con e per la società (8 componenti si concentrano su diversi gruppi di destinatari, dai giovani alunni agli studenti e alle comunità locali), che è collegato all'orientamento professionale della ricerca, promuovendo nel contempo i risultati della ricerca rumena nella società, sensibilizzando in merito ai vantaggi della scienza e attirando i giovani verso le carriere nel settore della ricerca.

287

Investimenti 10. Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma per i talenti dello Spazio europeo della ricerca

Obiettivo

Ricercatori che hanno beneficiato dei servizi dei centri di orientamento professionale

 

Numero

0

450

TERZO TRIMESTRE 2

2026

450 ricercatori beneficiano dei servizi dei centri di orientamento professionale.

Il Ministero della ricerca, della digitalizzazione e dell'innovazione bandisce un bando di gara per la selezione di una rete di 8 università pubbliche interessate ad ospitare e rendere operativi 8 centri di orientamento professionale alla ricerca.

J.ELEMENTO 10: Fondo locale

Questa componente del piano per la ripresa e la resilienza affronta le sfide connesse alle disparità territoriali e sociali nelle zone urbane e rurali, nonché alla mobilità urbana.

L'obiettivo di questa componente è sostenere una trasformazione urbana e rurale attraverso l'uso di soluzioni verdi e digitali. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative a sostegno dell'approccio funzionale alle zone urbane e rurali, attraverso l'attuazione delle aree metropolitane e dei consorzi amministrativi per aumentare l'accesso ai servizi sociali pubblici locali, all'istruzione, all'assistenza sanitaria, agli alloggi e a una migliore pianificazione territoriale. La componente comprende anche riforme per la mobilità urbana sostenibile e dovrebbe essere considerata in connessione con la componente "trasporti sostenibili". Gli investimenti sostenuti da tali riforme riguardano la costruzione di strutture abitative per giovani vulnerabili, professionisti della sanità e dell'istruzione, il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico, infrastrutture per trasporti verdi e più sicuri, la modernizzazione degli edifici pubblici locali e la preparazione/aggiornamento dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica in formato digitale.

Le riforme e gli investimenti contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese (raccomandazioni specifiche per paese) trasmesse alla Romania nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di: i) "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili e sulle infrastrutture di servizi digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020), "tenendo conto delle disparità regionali" (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019); II) "fornire adeguate soluzioni sostitutive del reddito ed estendere le misure di protezione sociale e l'accesso ai servizi essenziali per tutti" (raccomandazioni specifiche per paese 2 e 2020) e "aumentare la copertura e la qualità dei servizi sociali (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019); III) "migliorare la qualità e l'efficacia della pubblica amministrazione e la prevedibilità del processo decisionale" (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

J.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

L'obiettivo della riforma è migliorare le condizioni di mobilità nelle zone urbane e rurali, ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti e aumentare la sicurezza stradale nelle aree urbane, attraverso soluzioni di trasporto digitali e verdi.

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di una normativa per la mobilità urbana sostenibile e l'attuazione di piani di mobilità urbana sostenibile a livello subnazionale. La legislazione comprende misure volte a stimolare il rinnovo del parco veicoli adibiti al trasporto pubblico con veicoli puliti, ad aumentare la sicurezza stradale e a garantire norme minime di qualità nazionali. Essa vincola i comuni urbani ad affrontare l'inquinamento atmosferico a livello di città e di area funzionale attraverso l'adozione di una serie di politiche in materia di trasporti, quali la creazione di zone a basse emissioni e incentivi per l'uso di mezzi di trasporto alternativi. Infine, stabilisce orientamenti che i comuni urbani devono seguire nell'elaborazione dei piani di mobilità urbana sostenibile e incarica un organismo nazionale ad hoc facente capo al ministero dello Sviluppo, dei lavori locali e dell'amministrazione di fornire il sostegno necessario.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Sia la legislazione che l'organismo nazionale a sostegno dell'elaborazione dei piani di mobilità urbana sostenibile saranno in vigore entro il 31 dicembre 2022.

Investimento 1 Mobilità urbana sostenibile

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso a soluzioni di mobilità sostenibile e sicura nelle zone urbane e rurali.

Gli investimenti migliorano le infrastrutture di trasporto, garantendone la sostenibilità ambientale attraverso nuovi veicoli per il trasporto pubblico a zero emissioni, costruendo ulteriori 5 600 punti di ricarica per i veicoli elettrici a livello locale/metropolitano. Gli investimenti consistono anche in sistemi di trasporto intelligenti e in altre infrastrutture TIC per aumentare la sicurezza stradale, ridurre i tempi di percorrenza e le congestioni del traffico. Gli investimenti contribuiscono ad aumentare la percentuale di viaggi che utilizzano il trasporto pubblico locale con veicoli a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram) portandola al 60 % nel 2025 rispetto al 45,4 % del 2019. Analogamente, a seguito dell'attuazione degli investimenti nei punti di ricarica per i veicoli elettrici, la Romania disporrebbe di un totale di almeno 22 415 punti di ricarica, finanziati da varie fonti, tra cui il piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Gli investimenti si basano altresì sull'allineamento obbligatorio al piano urbano di mobilità sostenibile/allo sviluppo sostenibile integrato/al piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo, garantendo la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana, la definizione delle priorità e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale mediante la pianificazione di rotte preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate e l'esistenza di un contratto di servizio pubblico con gli operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.



J.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

288

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo sulla mobilità urbana sostenibile

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile comprende:

-misure volte a stimolare il rinnovo del parco veicoli adibiti al trasporto pubblico con veicoli puliti e garantire norme minime nazionali di qualità e l'accesso ai trasporti pubblici;

-l'istituzione della guida per lo sviluppo di piani di mobilità urbana sostenibile in conformità della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente C (2020) 789/2020 (comunicazione della Commissione) e la valutazione e la verifica della qualità dei piani di mobilità urbana sostenibile.

-disposizioni che obblighino i comuni urbani a istituire zone a basse emissioni e rotte preferenziali (comprese le corsie riservate agli autobus) per trasporti pubblici puliti;

-misure volte a ridurre i rischi per la sicurezza stradale a livello urbano e misure che consentano di limitare lo spazio per le autovetture private e l'attuazione e il monitoraggio delle politiche di parcheggio a livello locale;

-misure che consentano lo sviluppo di infrastrutture per incoraggiare l'uso sicuro dei trasporti pubblici, delle biciclette e degli spostamenti a piedi;

-misure per consentire la realizzazione di nodi intermodali per facilitare il trasporto nell'area urbana funzionale/area metropolitana.

La legislazione è elaborata in linea con:

-le disposizioni del regolamento europeo n. 1370/2007, il regolamento europeo sulla sicurezza generale (GSR) (2019/2144), che entrerà in vigore il 6 luglio 2022;

-La politica urbana della Romania, che comprende disposizioni sulla densità di popolazione (garantendo l'efficienza del servizio di trasporto pubblico) e sull'accessibilità della popolazione ai servizi di trasporto (percentuale della popolazione che dista meno di 0,5 km da una linea di trasporto pubblico con una frequenza massima di 20 minuti);

-gli standard minimi di servizio per il trasporto pubblico collettivo sono raggiunti mediante modifiche/integrazioni alla legge n. 92/2007 sui servizi pubblici di trasporto passeggeri nelle unità amministrative e territoriali;

-le riforme in materia di sicurezza stradale e mobilità regionale e urbana stabilite nell'ambito della componente del trasporto sostenibile (tappe intermedie 65-68).

289

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce una struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo di piani di mobilità urbana sostenibile (PUMS) istituiti e operativi

Disposizione del decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore del

la struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo dei PUMS

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

È istituito un organismo nazionale sotto la supervisione del ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione e in coordinamento con i ministeri competenti quali il ministero dei Trasporti e il ministero dell'Ambiente, incaricato di sostenere le città nell'elaborazione di piani di mobilità urbana sostenibile e nella valutazione e verifica della qualità dei PUMS. 
L'amministrazione pubblica centrale sostiene le città nello sviluppo/aggiornamento dei PUMS organizzando riunioni periodiche del gruppo nazionale sull'ottimizzazione dei PUMS in Romania, organizzate dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione, che riunisce i soggetti interessati (rappresentanti dell'amministrazione pubblica centrale, locale, del mondo accademico, dell'ambiente privato, delle ONG).

La segreteria del gruppo nazionale è assicurata dal ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione.

290

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza tra il 2021 e il 2026 per 40 contee

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza nel 2021-2026 a seguito di procedure di gara aperte a livello di residenze di contea, nel rispetto delle norme minime di servizio per il trasporto pubblico collettivo a livello nazionale, in modo che nel secondo trimestre del 2 2026 tutte le 40 città capoluogo continuino ad avere contratti di trasporto pubblico.

291

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici

kt CO2 eq (anno base 1990)

266 371

159 823

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo quantifica la riduzione degli inquinanti atmosferici come previsto nel programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico. A livello di Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (NEPA), l'inventario nazionale delle emissioni di gas a effetto serra è gestito come componente del meccanismo di monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE. Il parametro relativo al livello storico delle emissioni di gas a effetto serra utilizzato è costituito dalle emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto su strada. L'obiettivo proposto per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra è l'obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni per il 2030, riducendo rispettivamente le emissioni totali di gas a effetto serra del 40 %. Nel totale delle emissioni nazionali di gas a effetto serra, a livello del 2019, il settore dei trasporti nazionali contribuisce con circa il 17 %.

L'obiettivo è individuato anche sulla base della rete di punti fissi per il monitoraggio della qualità dell'aria urbana sviluppata dal ministero dell'Ambiente.

292

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Riduzione del 25 % del numero di morti o feriti gravi a seguito di incidenti stradali nei comuni urbani rispetto all'anno di riferimento 2019

 

Percentuale (%)

IL 100 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 1

2026

L'obiettivo è quello di quantificare le misure volte a migliorare la sicurezza del traffico nell'ambiente urbano. L'obiettivo è ridurre del 25 % il numero di persone uccise o gravemente ferite in incidenti stradali nei comuni urbani nel 2025 rispetto allo scenario di riferimento nel 2019. L'obiettivo è in linea con quello stabilito nel progetto di aggiornamento della strategia nazionale per la sicurezza stradale, che prevede una riduzione del 50 % del numero di feriti gravi o morti a seguito di incidenti stradali entro il 2030.

293

Riforma 1 — Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Aumento del 20 % del volume totale annuo di passeggeri utilizzando il trasporto pubblico locale nel 2026 rispetto al 2019

 

Numero di passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale

1 763 000 000

2 115 600

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si riferisce all'aumento del 20 % del volume di passeggeri utilizzando il trasporto pubblico locale nel 2025 rispetto al 2019. Ciò sarebbe dovuto all'aumento del numero di veicoli destinati al trasporto pubblico a livello locale, unitamente a misure volte a scoraggiare l'uso di veicoli privati,

294

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Firma dei contratti per il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico (acquisto di veicoli puliti)

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime di finanziamento stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:

-Allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/sviluppo sostenibile integrato/piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo;

-Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la definizione delle priorità e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale pianificando rotte preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;

-Avere un contratto di servizio pubblico con operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007;

-Classificazione obbligatoria dei veicoli acquistati a norma delle disposizioni del regolamento europeo sulla sicurezza generale (GSR) (2019/2144), che entrerà in vigore il 6 luglio 2022.

-Criteri per il finanziamento di veicoli esclusivamente a emissioni zero: autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram e minibus.

È data priorità agli investimenti realizzati in aree urbane o rurali funzionali.

296

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Veicoli aggiuntivi a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram e minibus) (numero di veicoli)

 

Numero

1 618

2 753

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si riferisce al numero di veicoli aggiuntivi a zero emissioni in esercizio nelle aree urbane (compresi i minibus che potrebbero essere acquistati anche per le zone rurali): numero di autobus, tram, filobus che utilizzano un motore a zero emissioni o batteria e minibus — 1 135 nuovi veicoli puliti con zero emissioni di scarico (200 autobus. Autobus elettrici/idrogeno 12-18 m, 515 bus elettrici/idrogeno 10 m, 50 travi, 50 pezzi. Filobus 12-18 m, 320 minibus elettrici/a idrogeno).

297

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Aumento della quota di viaggi nelle unità territoriali amministrative con servizi di trasporto pubblico locale che utilizzano veicoli a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram) rispetto al 2019

 

Percentuale (%)

45,4 % [2019]

IL 60 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si riferisce alla percentuale di viaggi con trasporti pubblici a zero emissioni a livello locale rispetto al totale dei viaggi effettuati con il trasporto pubblico locale (60 % nel 2025 rispetto al 45,4 % nel 2019).

298

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Firma di contratti per la fornitura di ITS/altre infrastrutture TIC

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:

-Allineamento obbligatorio degli investimenti al piano urbano di mobilità sostenibile/allo sviluppo sostenibile integrato/al piano urbano generale approvato;

-Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la definizione delle priorità e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale pianificando rotte preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;

Le seguenti azioni sono ammissibili nell'ambito dei sistemi di trasporto intelligenti (in linea con il settore di intervento 076 — Digitalizzazione dei trasporti urbani)

-Gestione intelligente del traffico

-Soluzioni di ricarica

-Soluzioni di parcheggio intelligenti integrate

-Centri di controllo del traffico

-Sistemi di avviso di adattamento della velocità

-Sistemi di sicurezza per l'area di lavoro

-Sistema a semaforo interconnesso

-Monitoraggio dei tempi di percorrenza e della velocità

-Sistemi di pesatura in movimento

-Segnale prioritario per l'uso di veicoli di emergenza

-Segnali dinamici di messaggio

-Pianificatore di viaggi per i trasporti pubblici.

-Sistemi integrati di informazione dei passeggeri

Sono ammissibili anche altri tipi di infrastrutture TIC (nelle città e nei comuni) — Il concetto di città intelligente/villaggio intelligente è ammissibile in relazione agli sviluppi tecnologici (in linea con il campo di intervento 021ter Sviluppo di servizi e strutture di sostegno altamente specializzati per le pubbliche amministrazioni e le imprese), quali:    

-Utilizzo di droni per ispezionare zone o situazioni di rischio (zone montane).

-Centro di monitoraggio della situazione in tempo reale nella città

-Sistemi di gestione intelligente per i sistemi spaziali verdi.

-Estensione del sistema WiFi negli spazi pubblici.

-Arredamento urbano intelligente.

-Sistema di monitoraggio dello spazio pubblico e di sicurezza.

-Valorizzazione degli obiettivi del patrimonio attraverso la digitalizzazione o la ricostruzione digitale

-Sportello unico per le imprese.

-Piattaforma per attrarre investimenti.

-Piattaforma per comunicare con i cittadini e formare iniziative comunitarie

-Poli di innovazione delle comunità locali

-Sviluppo o ammodernamento delle infrastrutture di istruzione e formazione professionale.

-Digitalizzazione del sistema di istruzione.

-Banche dati GIS metropolitane.

-Piattaforma dati aperti

-Funzionario pubblico virtuale.

-Servizi "cloud"

-Piattaforma di servizio pubblico digitale.

-Sistemi di registrazione e di rilascio dei documenti

-Centro dati urbani e monitoraggio in tempo reale dello stato della città.

-App Città (applicazione per informare i cittadini e individuare i problemi a livello locale).

-Pagamento online delle imposte.

-Sistema di pianificazione online — sito web che consente ai cittadini di essere codificati online presso vari sportelli APL.

-Chioschi d'informazione per il servizio pubblico.

-Piattaforma online e/o applicazione mobile per mappare il consumo energetico a livello di quartiere o città.

-Rete elettrica intelligente che può essere diffusa in diversi settori degli alloggi collettivi (rete intelligente).

-Automazione dei sistemi di irrigazione per spazi verdi

-Infrastrutture igienico-sanitarie "intelligenti".

-Monitoraggio in tempo reale dello stato delle infrastrutture tecniche e comunali e dei consumi.

299

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC

 

Numero

 0

246

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Numero di unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC, conformemente ai requisiti della tappa 298.

300

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC)

 

Numero

 246

491

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC, conformemente ai requisiti della tappa 298.

301

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Traguardo

Firma dei contratti per la costruzione di punti di ricarica per veicoli elettrici

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dei beneficiari selezionati mediante inviti a presentare proposte aperti e trasparenti, che comprendono, tra l'altro, le seguenti specifiche:

-Allineamento obbligatorio degli investimenti con il piano di mobilità urbana sostenibile/sviluppo sostenibile integrato/piano urbano generale approvato o in fase di sviluppo;

-Garantire la copertura con i servizi di mobilità nell'area funzionale e periurbana. Garantire la definizione delle priorità e la promozione del trasporto pubblico nel traffico locale pianificando rotte preferenziali e corsie riservate agli autobus sulle arterie più frequentate/congestionate;

-Avere un contratto di servizio pubblico con operatori economici conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1370/2007.

Fino al 2026, le città con sede nelle contee (compreso ciascun settore a Bucarest) garantiscono ciascuna lo sviluppo di un minimo di 40 punti di ricarica per i veicoli elettrici accessibili all'unità territoriale pubblica/amministrativa.

303

Investimenti 1. Mobilità urbana sostenibile

Obiettivo

Numero aggiuntivo di punti di ricarica per veicoli elettrici

Numero

0

5 600

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di punti di ricarica per veicoli elettrici operativi.

J.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 2 — Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile

L'obiettivo della riforma è consentire alle persone che vivono nelle aree urbane, comprese quelle delle comunità marginali/periferiche, un maggiore accesso a servizi di qualità quali la mobilità, gli alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale.

La riforma definisce il quadro attraverso il quale i centri urbani e le aree periurbane si coordinano al fine di rafforzare la loro capacità di fornire servizi integrati e di qualità e migliorare il tenore di vita dei loro cittadini. I due pilastri principali della riforma sono la legge sulle aree metropolitane e il quadro di politica urbana della Romania. La legge definisce le aree urbane funzionali e le loro principali responsabilità (mobilità, edilizia abitativa e pianificazione territoriale); istituisce organismi per guidare e coordinare le iniziative politiche e gli investimenti a livello urbano funzionale; garantisce la loro capacità di bilancio attraverso fonti di bilancio trasparenti e prevedibili; e consente appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi a livello urbano funzionale. Il quadro è alla base della creazione di aree urbane funzionali e definisce ulteriormente le responsabilità esclusive a livello locale e quelle condivise con il livello centrale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. La legge sulle aree metropolitane e il quadro di politica urbana della Romania sono approvati ed entrano in vigore rispettivamente entro il 30 giugno 2022 ed entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 3 — Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali

L'obiettivo della riforma è consentire alle persone che vivono nelle zone rurali, comprese quelle delle comunità marginali/periferiche, un maggiore accesso a servizi di qualità quali la mobilità, gli alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale.

La riforma mira a integrare l'erogazione di politiche e servizi in tutte le unità territoriali amministrative rurali al fine di migliorare il benessere nelle zone meno densamente popolate 48 . In particolare, le modifiche al codice amministrativo consentono l'istituzione di consorzi amministrativi in zone rurali funzionali che sono unità amministrative rurali limitrofe, economicamente e socialmente integrate e che affrontano sfide e opportunità analoghe per il loro sviluppo (come la vicinanza a risorse naturali comuni, l'esposizione agli stessi shock strutturali). Gli emendamenti definiscono inoltre il regime giudiziario e le responsabilità funzionali delle zone rurali; istituire organismi per dirigere e coordinare le iniziative politiche e gli investimenti a livello delle zone rurali funzionali; garantire la loro capacità di bilancio attraverso fonti di bilancio trasparenti e prevedibili; consentire la piena integrazione digitale dei servizi pubblici forniti dalle unità amministrative, compreso il ricorso ad appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi, a livello di area rurale funzionale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Le modifiche al codice amministrativo che consentono la creazione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali entrano in vigore entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 4 — Migliorare la qualità degli alloggi

L'obiettivo di questa riforma è ridurre il disagio abitativo grave per le categorie e i gruppi vulnerabili, in particolare per le persone che vivono in comunità emarginate nelle zone urbane e rurali.

La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo volto a garantire l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del relativo piano d'azione, anche attraverso il ricorso a meccanismi quali le aree metropolitane e i consorzi amministrativi. Analogamente, tali documenti sono accompagnati da una mappatura delle esigenze abitative, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati, compresi gli insediamenti informali nelle zone urbane e rurali. La riforma garantisce la complementarità con gli investimenti dei centri comunitari integrati esistenti o futuri (ossia la fornitura di servizi di istruzione, sociali e sanitari di base) finanziati nell'ambito del FSE + e della futura politica di coesione, e non porta alla segregazione sociale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. L'atto legislativo volto a garantire l'attuazione della strategia e del piano d'azione nazionali in materia di alloggi è adottato ed entra in vigore entro il 30 giugno 2022.

Riforma 5 — Sviluppo del sistema di pianificazione — Codice di pianificazione territoriale, urbanismo ed edilizia

L'obiettivo della riforma è migliorare la pianificazione territoriale complessiva mediante documenti e procedure di pianificazione territoriale semplificati e digitalizzati, un maggiore accesso e trasparenza ai documenti di pianificazione territoriale e territoriale e un maggiore ricorso a soluzioni sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico nell'edilizia.

La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale urbanistica. Il codice attua la semplificazione e l'armonizzazione delle modalità di comunicazione, aggiornamento e recepimento dei piani territoriali e dei piani urbani generali nei sistemi di informazione geografica, nonché misure volte ad aumentare l'efficienza energetica e a migliorare la qualità dell'aria, attraverso norme edilizie vincolanti in tutte le unità territoriali amministrative e nelle zone urbane e rurali funzionali. Il codice include altresì disposizioni nei documenti di pianificazione urbana aggiornati volte a ridurre i tempi di pendolarismo e la distanza per la popolazione nelle zone urbane e rurali funzionali. Una nuova piattaforma di dati, nell'ambito dell'Osservatorio territoriale, centralizza le mappe standardizzate e digitalizzate e i documenti strategici alla base del processo di pianificazione urbana e fornisce l'accesso del pubblico a tutti i piani, nonché ai più recenti documenti di pianificazione territoriale e territoriale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. Il codice di pianificazione territoriale, pianificazione urbana ed edilizia entrerà in vigore entro il 31 marzo 2023 e una piattaforma di dati operativi che consenta il pieno accesso digitale ai documenti di pianificazione territoriale e territoriale, nell'ambito dell'Osservatorio territoriale, sarà operativa entro il 30 giugno 2023.

Investimento 2 Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso a un alloggio di qualità per i giovani bisognosi e i professionisti del settore sanitario e dell'istruzione che forniscono tali servizi nelle comunità emarginate e ai gruppi emarginati.

L'investimento consiste nella costruzione di nuove unità abitative per i giovani appartenenti a comunità e gruppi vulnerabili in linea con le disposizioni della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione ed è accompagnato da misure volte a promuovere l'integrazione sociale ed economica dei gruppi interessati. Le abitazioni sono costruite in egual misura per i professionisti della sanità e dell'istruzione nelle zone urbane e rurali in cui vivono comunità e gruppi emarginati e in cui sono state precedentemente individuate carenze nella fornitura di servizi sanitari e di istruzione. Le abitazioni di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 Ripristino moderato degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'erogazione dei servizi pubblici locali. L'investimento finanzia una ristrutturazione moderata degli edifici pubblici a livello locale. Essa riguarda solo gli edifici pubblici situati in città e comuni destinati alla prestazione di servizi pubblici ai cittadini (ad esempio edifici comunali, edifici per servizi sociali). L'investimento consiste nella ristrutturazione di 1 015 481 metri quadrati di superficie negli edifici pubblici ammissibili. La ristrutturazione dovrebbe portare a una riduzione del 30 % della domanda di energia primaria, come dimostrato dagli attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 Sviluppo/aggiornamento in formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica

L'obiettivo di questo investimento è aumentare l'accesso digitale ai documenti di pianificazione territoriale e urbana.

L'investimento finanzia lo sviluppo o l'aggiornamento dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica, compresi i piani di mobilità urbana sostenibile. Tutta la documentazione è sviluppata in formato digitale conformemente al codice di pianificazione territoriale, urbanismo e costruzione e convalidata dall'organismo nazionale di sostegno. La documentazione è caricata sulla piattaforma dell'Osservatorio territoriale.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

J.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

307

Riforma 2 — Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile — la politica urbana della Romania

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La legge sulle aree metropolitane:

-definire i criteri per delimitare le aree metropolitane e le relative competenze politiche, in particolare: mobilità, pianificazione territoriale, sviluppo urbano, alloggi e altri servizi pubblici forniti a livello locale per affrontare, tra l'altro, i problemi delle comunità marginali/periferiche, compresi gli insediamenti informali;

-istituire un organismo di coordinamento a livello di area metropolitana per orientare e supervisionare l'attuazione delle politiche e degli investimenti nelle unità territoriali amministrative appartenenti all'area metropolitana, al fine di migliorare la connettività, la pianificazione territoriale, lo sviluppo di infrastrutture verdi e l'accesso all'occupazione, ai servizi sanitari e all'istruzione, anche per le persone nelle zone svantaggiate/periferiche, nonché a garantire maggiori opportunità economiche per gli insediamenti nelle aree periurbane attorno al nucleo urbano;

-garantire un quadro trasparente e prevedibile (compresi criteri e metodologia) per costituire il bilancio di ciascuna area metropolitana, basato sui contributi delle unità amministrative che compongono l'area urbana funzionale e, se necessario, sui trasferimenti dal governo centrale mediante programmi di sviluppo nazionali, finanziati annualmente dal bilancio dello Stato, sulla base di criteri di performance connessi agli obiettivi strategici perseguiti a livello di ciascuna area metropolitana, consentono appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi a livello di area funzionale.

308

Riforma 2 — Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile

Traguardo

Entrata in vigore della decisione governativa che istituisce il quadro per la politica urbana della Romania

Disposizione della decisione governativa che indica l'entrata in vigore del quadro di politica urbana della Romania

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La decisione governativa:

-definire i ruoli e le responsabilità delle autorità pubbliche a livello nazionale e locale per attuare la politica urbana rumena

-integrare i principi dello sviluppo sostenibile, anche applicando soluzioni basate sulla natura, nei documenti di pianificazione urbana

-rendere operativi gli indicatori chiave di prestazione derivanti dagli obiettivi prioritari della politica urbana rumena (vale a dire una migliore mobilità, una migliore pianificazione territoriale, migliori condizioni abitative, servizi pubblici locali per le comunità emarginate/periferiche e accesso ai trasporti pubblici)

-istituire un meccanismo di finanziamento stabile e prevedibile per l'attuazione della politica urbana

-incoraggiare la cooperazione locale stimolando i progetti di sviluppo urbano sostenibile proposti a livello di area urbana funzionale e in linea con i piani di sviluppo urbano integrato sostenibile.

309

Riforma 2 — Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile

Obiettivo

Miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane

Percentuale (%)

IL 30,7 %

IL 40 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si riferisce al miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane con un valore di 10 punti percentuali (aumento della percentuale di persone che hanno risposto positivamente all'affermazione "Sono soddisfatto di vivere nella città: totale d'accordo "), dal primo trimestre del 2 2020 (come base di riferimento) al terzo trimestre del 2 2026, misurato utilizzando una metodologia simile a quella utilizzata per l'indagine sulla qualità della vita nelle città europee. L'indagine è effettuata tramite un fornitore esterno.

310

Riforma 3 — Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali

Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il codice amministrativo e istituisce consorzi amministrativi nelle unità territoriali rurali o prevalentemente rurali limitrofe, esistenti come zone rurali funzionali.

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Le modifiche del codice amministrativo istituiscono consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali (come definite secondo la metodologia del grado di urbanizzazione (DEGURBA)) che mostrano un certo grado di integrazione economica e sociale e/o si trovano ad affrontare sfide e opportunità analoghe per il loro sviluppo (ad esempio, la vicinanza a risorse naturali comuni, l'esposizione agli stessi shock strutturali).

Le modifiche legislative:

-Definire il regime giuridico e le responsabilità dei consorzi amministrativi istituiti sulla base di un approccio funzionale per le zone rurali, al fine di migliorare l'efficienza dei servizi pubblici sociali, educativi e sanitari, nonché il sostegno ai lavoratori autonomi nel settore agricolo (come l'accesso ai mercati e una maggiore cooperazione) e l'efficacia dell'attuazione degli investimenti, che porteranno al miglioramento della coesione territoriale, all'integrazione delle zone rurali e alla capitalizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale.

-Istituire un organismo corrispondente a ciascun consorzio amministrativo che svolga attività specifiche per più autorità pubbliche locali e contribuisca alla realizzazione degli obiettivi strategici delle autorità pubbliche coinvolte. L'organismo gestisce i seguenti tipi di servizi pubblici: pianificazione territoriale e urbana; appalti pubblici; investimenti; gestione del demanio pubblico e privato; finanziaria e contabile; giuridica; assistenza sociale; registro agricolo; anagrafe civile; catasto.

-Garantire un bilancio trasparente e prevedibile, costituito dai contributi delle unità amministrative che compongono i consorzi amministrativi e dai trasferimenti dal governo centrale sulla base di criteri di prestazione trasparenti e legati agli obiettivi strategici a livello di area rurale funzionale.

-Rendere possibile la piena integrazione digitale dei servizi pubblici forniti dalle unità amministrative dei consorzi al fine di fornire servizi pubblici in tempi ridotti per i cittadini e gli imprenditori, anche attraverso appalti congiunti per la fornitura di beni e servizi, a livello di area rurale funzionale.

311

Riforma 3 — Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali

Obiettivo

Riduzione della povertà e dell'esclusione sociale nelle zone rurali

Percentuale

IL 45,4 %

IL 38 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Ridurre di almeno 7,4 punti percentuali il tasso di povertà e di esclusione sociale nelle zone rurali, secondo l'indicatore EUROSTAT (ILC_PEPS13), utilizzando il valore di riferimento al 2020 del 45,4 %.

312

Riforma 4 — Migliorare la qualità degli alloggi

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

L'atto legislativo garantisce l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione al fine di migliorare la qualità degli alloggi per le categorie e i gruppi vulnerabili che riducono il disagio abitativo grave, in particolare per le persone nelle comunità emarginate nelle zone urbane e rurali.

La strategia e il piano d'azione:

-essere accompagnata da una mappatura delle esigenze abitative, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati, compresi gli insediamenti informali, nelle zone urbane e rurali (secondo la versione aggiornata dell'Atlante delle comunità marginalizzate);

-garantire un approccio che garantisca la complementarità/corrisponda agli investimenti esistenti o futuri dei centri comunitari integrati (ossia la fornitura di servizi di istruzione, sociali e sanitari di base) finanziati nell'ambito del FSE + e dei futuri fondi della politica di coesione.

-garantire un accesso complementare all'istruzione e ai servizi sanitari nelle comunità emarginate (come indicato nella versione aggiornata dell'Atlante delle comunità marginalizzate)

-non portare alla segregazione sociale

-garantire la possibilità di utilizzare le aree metropolitane, i consorzi amministrativi e le associazioni intercomunitarie di sviluppo per l'attuazione degli investimenti.

313

Riforma 4 — Migliorare la qualità degli alloggi

Obiettivo

Percentuale ridotta di sovraffollamento abitativo

Percentuale

IL 45,1 %

IL 39 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Tasso di sovraffollamento abitativo ridotto di 6,1 punti percentuali secondo l'indicatore Eurostat (ILC_LVHO05A) utilizzando il valore di riferimento al 2020 del 45,1 %.

314

Riforma 4 — Migliorare la qualità degli alloggi

Obiettivo

Riduzione della percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali

Percentuale

0

IL 20 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo è ridurre la percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali situati in aree urbane funzionali e aumentarne l'integrazione nelle comunità. Il numero di persone che vivono in insediamenti informali con strutture abitative carenti o carenti è stabilito secondo il processo di mappatura elaborato conformemente alla legge sulla pianificazione territoriale e urbana.

315

Riforma 5 — Sviluppo del sistema di pianificazione — Codice di pianificazione territoriale, urbanismo ed edilizia

Traguardo

Entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il codice di pianificazione territoriale, urbanistica e edilizia attua, tra l'altro:

-la riduzione degli oneri amministrativi, la riduzione dei termini per l'emissione degli atti amministrativi e l'introduzione di nuovi meccanismi per garantire processi amministrativi più efficienti, digitalizzati e di qualità nelle costruzioni, comprese le strutture di pianificazione a livello di aree urbane funzionali;

-l'aggiornamento e il recepimento nei sistemi di informazione geografica (SIG) di tutti i piani urbani territoriali e generali e l'allineamento ai nuovi principi della politica urbana rumena (promozione dei trasporti sostenibili e miglioramento della sicurezza stradale, uso di soluzioni basate sulla natura/infrastrutture verdi e blu), anche a livello di aree urbane e rurali funzionali;

-misure per aumentare l'efficienza energetica e migliorare la qualità dell'aria, attraverso norme costruttive vincolanti in tutte le unità territoriali amministrative e nelle zone urbane e rurali funzionali

-Disposizioni concrete nei documenti di pianificazione urbana aggiornati volte a ridurre i tempi di pendolarismo e la distanza per la popolazione nelle zone urbane e rurali funzionali (attuazione del concetto di "città a 15 minuti", ossia: concentrarsi su un maggiore accesso alle strutture pertinenti).

Elaborazione e adozione di un documento di orientamento/manuale per facilitare l'attuazione delle nuove disposizioni del codice.

316

Riforma 5 — Sviluppo del sistema di pianificazione — Codice di pianificazione territoriale, urbanismo ed edilizia

Traguardo

Entrata in funzione della piattaforma digitale di dati urbani interoperabile (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale)

Entrata in funzione della piattaforma digitale (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale)

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Una piattaforma di dati standardizzata è resa operativa nell'ambito dell'Osservatorio territoriale e consente:

-Accesso del pubblico ai documenti di pianificazione territoriale e territoriale più recenti corrispondenti a tutte le unità amministrative territoriali del paese

-la possibilità per le autorità pubbliche locali di rilasciare certificati urbanistici e licenze edilizie, in modo interoperabile con tutte le banche dati pertinenti delle autorità pubbliche (ad esempio l'amministrazione fiscale) e utilizzando l'infrastruttura disponibile per il cloud governativo;

-trasmissione di dati in tempo reale (come i dati sulla normativa urbana, tutte le restrizioni e l'uso consentito dei terreni) a tutte le parti interessate, compreso il pubblico, al fine di garantire la trasparenza del rilascio dei certificati di pianificazione e delle licenze edilizie

-gestione dinamica della pianificazione urbana (aggiornamento continuo dei dati tenendo conto delle modifiche apportate — ad esempio modifiche degli indicatori del piano urbano generale da parte dei piani urbani zonali) che consente alle unità amministrative, anche nelle aree urbane e rurali funzionali, di coordinare l'attuazione di politiche quali l'energia, l'ambiente, l'edilizia abitativa e i trasporti a livello locale.

317

Investimenti 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione

Traguardo

Firma di tutti i contratti di finanziamento per la costruzione di alloggi per i giovani provenienti da comunità e gruppi vulnerabili e per i professionisti della sanità e dell'istruzione nelle zone urbane o rurali

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime di finanziamento delle sovvenzioni è elaborato sulla base delle disposizioni della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione, in linea con le specifiche del traguardo 312.

Il regime di finanziamento è aperto a tutte le unità territoriali amministrative/aree metropolitane/consorzi amministrativi e rispetta le seguenti specifiche obbligatorie:

A)L'alloggio per i giovani è concesso alle unità territoriali amministrative/ai consorzi amministrativi/alle aree metropolitane sulla base di un piano d'azione integrato volto a migliorare le condizioni di vita dei giovani delle comunità e dei gruppi vulnerabili e dei loro nuclei familiari, comprese misure volte a promuovere l'integrazione sociale ed economica dei gruppi destinatari. I giovani beneficiari soddisfano cumulativamente la condizione di provenire da una comunità/un gruppo vulnerabili, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con un reddito per familiare inferiore al salario mensile medio per economia, non possiedono una casa/non sono proprietari di una casa e vivono attualmente in condizioni abitative sovraffollate/cattive. I criteri prenderebbero in considerazione anche se i giovani hanno uno o più bambini in custodia/vivono in famiglia.

B)Le unità abitative per professionisti del settore medico e dell'istruzione sono concesse alle unità territoriali amministrative/ai consorzi amministrativi/alle aree metropolitane sulla base di un piano d'azione integrato volto a migliorare i servizi medici o educativi per le comunità e i gruppi vulnerabili individuati dalla mappatura delle esigenze, in particolare nelle comunità e nei gruppi emarginati. Analogamente, gli investimenti devono essere effettuati in correlazione con gli investimenti nell'istruzione, nella sanità (ad esempio lo sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere volte ad aumentare l'accesso ai servizi medici di base) e nelle componenti dell'ondata di ristrutturazioni del piano nazionale per la ripresa e la resilienza, nonché con l'investimento 3 della componente attuale (ristrutturazione moderata degli edifici pubblici), con i programmi operativi (2014-2020 e 2021-2027) o con altri programmi.

318

Investimenti 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione

Obiettivo

Unità abitative costruite per giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili

 

Numero

0

3 490

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di unità abitative per i giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili, sostenute da misure complementari quali misure sociali/educative/per il mercato del lavoro per tutti i giovani precedentemente individuati, conformemente ai requisiti del traguardo 317.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

319

Investimenti 2. Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione

Obiettivo

Unità abitative costruite per i professionisti della sanità e dell'istruzione

 

Numero

0

873

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di unità abitative costruite per professionisti del settore sanitario e dell'istruzione, nelle città o nelle zone rurali in cui l'accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria è insufficiente a causa della mancanza di professionisti, come indicato nel traguardo 317.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

320

Investimenti 3. Ristrutturazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative

Traguardo

Firma dei contratti

per la ristrutturazione moderata degli edifici pubblici

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per la ristrutturazione moderata degli edifici pubblici, che comprende, tra l'altro, le seguenti condizioni:

-Sono ammissibili solo città e comuni

-Sono ammissibili solo gli edifici pubblici il cui scopo è fornire servizi pubblici locali (ad esempio edifici comunali, edifici per servizi sociali).

-I progetti di ammodernamento moderato comportano una riduzione del 30 % della domanda di energia primaria, da dimostrare mediante attestati di prestazione energetica.

Negli investimenti per la ristrutturazione moderata degli edifici pubblici, i costi del sistema di non efficienza energetica non superano il 10 % del costo totale.

322

Investimenti 3. Ristrutturazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative

Obiettivo

Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati

 

Numero di sqm

0

1 015 481

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo copre la superficie totale edificata da ristrutturare moderatamente espressa in metri quadrati e dimostrata da una riduzione del 30 % della domanda di energia primaria mediante attestati di prestazione energetica.

323

Investimenti 4. Sviluppo/aggiornamento in formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica

Traguardo

Firma dei contratti per lo sviluppo/aggiornamento della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e della documentazione dei piani di mobilità urbana sostenibile.

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regime stabilisce i criteri e le condizioni da soddisfare per il finanziamento dello sviluppo/aggiornamento della pianificazione territoriale, della pianificazione urbana e dei piani di mobilità urbana sostenibile.

La redazione/aggiornamento della documentazione è sviluppata in formato digitale conformemente alle disposizioni del traguardo 288 e del traguardo 315. Il PUMS deve essere approvato dal gruppo nazionale sull'ottimizzazione dei PUMS istituito conformemente alle disposizioni del traguardo 289 e la documentazione relativa alla pianificazione territoriale e urbana è caricata nell'Osservatorio territoriale. È garantita l'integrazione con la piattaforma digitale delineata nella tappa 316.

325

Investimenti 4. Sviluppo/aggiornamento in formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica

Obiettivo

Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale

 

Numero

 0

298

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 298 piani di pianificazione territoriale, urbanistica e mobilità urbana devono essere sviluppati in formato digitale e adottati.

Sono elaborati 206 documenti relativi ai piani urbani generali (142 per i comuni, 39 per le città, 17 per le città e 8 per le città con sede nelle contee (compresa Bucarest); 4 pianificazione territoriale per le contee; 1 documentazione di pianificazione territoriale zonale; 47 documentazione sui piani urbani zonali; e 40 piani urbani di mobilità sostenibile. Tutta la documentazione è pubblicata sulla piattaforma dell'Osservatorio territoriale.

L'investimento è effettuato conformemente ai requisiti della tappa 323.

K.ELEMENTO 11: Turismo e cultura

L'obiettivo della componente "Turismo e cultura" è aumentare la coesione sociale, economica e territoriale e creare nuovi posti di lavoro, in particolare nelle zone rurali, vale a dire:

(1)promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile nelle zone rurali e svantaggiate attraverso lo sviluppo di una rete di organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni e il sostegno agli investimenti nel turismo locale;

(2)sostenere la mobilità sostenibile attraverso la creazione di una rete nazionale Velo, comprese le rotte Eurovelo; e

(3)ridurre il divario di accesso alla cultura tra le zone rurali e le grandi aree urbane.

Le riforme e gli investimenti contribuiscono a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania nel 2019 e nel 2020 sulla necessità di "concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare sui trasporti sostenibili e sulle infrastrutture di servizi digitali" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2020), tenendo conto nel contempo delle disparità regionali (raccomandazioni specifiche per paese 4 e 2019).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

K.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 1 — Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

L'obiettivo di questa riforma è aumentare la competitività del settore turistico rumeno e promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile nelle zone rurali e svantaggiate adottando il quadro necessario per rendere operative le organizzazioni di gestione delle destinazioni.

L'attuazione di tale riforma consiste nell'adozione di un quadro legislativo necessario per il funzionamento delle organizzazioni di gestione delle destinazioni e nello sviluppo di un piano d'azione dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale al fine di aumentare la competitività del settore turistico rumeno.

L'istituzione e l'operatività delle organizzazioni di gestione delle destinazioni si basano sulle raccomandazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) incluse nello studio "Operationalisation of Destination Management Organizations" (Operazionalizzazione delle organizzazioni di gestione delle destinazioni).

Il quadro legislativo necessario per il funzionamento delle organizzazioni di gestione delle destinazioni comprende anche una descrizione dettagliata del meccanismo di finanziamento e un chiaro modello di governance. Il piano d'azione è attuato in linea con la serie di misure proposte nella strategia di sviluppo dell'organizzazione di gestione della destinazione ed è in linea con i risultati dell'attività di mappatura.

L'organismo di gestione della destinazione è un soggetto giuridico che attua la politica di sviluppo turistico di ciascuna destinazione specifica, compresa la politica di commercializzazione della destinazione, conformemente alle disposizioni giuridiche in vigore, riunendo una serie di altre organizzazioni, quali: operatori economici, istituzioni del settore pubblico, associazioni professionali e dei datori di lavoro e organismi di regolamentazione. Le organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni sono concepite in modo da formare una rete efficace incentrata sui vantaggi competitivi locali e operano in partenariato con l'autorità turistica nazionale.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare l'attrattiva di determinate destinazioni turistiche mediante lo sviluppo di 12 itinerari turistici tematici nelle zone rurali svantaggiate della Romania e la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore del turismo.

L'attuazione di tale investimento comprenderà un sostegno finanziario per la promozione delle 12 rotte turistiche e per l'ammodernamento/ripristino di siti turistici con impatto nazionale e internazionale inclusi nelle 12 rotte individuate nelle aree di destinazione ottimali. Le 12 rotte tematiche sono: Il percorso dei castelli, il percorso di Curia, il percorso "Cula", il percorso della gastronomia tradizionale rumena, l'itinerario delle chiese fortificate, l'itinerario delle chiese di legno, il percorso dei monasteri moldovi, il percorso di San Ladislau, il percorso del castro romano, il percorso della fortezza, il ripristino del paesaggio culturale nel delta del Danubio, il percorso dei villaggi con architettura tradizionale. 

I siti turistici specifici devono essere almeno 225 ed essere selezionati a seguito della mappatura delle destinazioni ottimali per ciascuna organizzazione di gestione delle destinazioni, in base alla loro capacità di attrarre turisti internazionali e nazionali e di promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile/orientata all'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 2. Modernizzazione/creazione di musei e memoriali

L'obiettivo di questo investimento è aumentare il turismo culturale attraverso lo sviluppo di musei e monumenti commemorativi dedicati all'oppressione e ai conflitti.

L'attuazione di tale investimento comprende la modernizzazione e la creazione dei seguenti musei e siti commemorativi: Museo nazionale della storia ebraica e dell'olocausto (Bucarest), Memoriale della rivoluzione dell'89 (Timișoara), Memoriale delle vittime (Sighet), carcere di silenzio (Râmnicu Sărat), Memorial degli sfollamenti forzati di persone e dell'industrializzazione (Satu Mare), Museo di orrori del comunismo (Sfântu Gheorghe), La Galleria storica della Transilvania, fiume degli acrobchi — The Victims Gorge (Aiud).

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Riforma 2 — Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

L'obiettivo di questa riforma è contribuire allo sviluppo economico delle piccole città e delle zone rurali attraverso l'adozione di un quadro legislativo, istituzionale e di investimento per le piste ciclabili e le forme sostenibili di turismo.

L'attuazione di tale riforma consiste in una riforma normativa volta a stabilire i soggetti interessati, i criteri per le piste ciclabili e gli incentivi per promuovere il cicloturismo.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2022.

Investimenti 3. Istituzione e operatività del centro nazionale di coordinamento di Velo

L'obiettivo di questo investimento è contribuire alla mobilità sostenibile promuovendo la bicicletta attraverso un nuovo centro nazionale di coordinamento di Velo.

L'attuazione di tale investimento comprende uno studio sulle rotte ciclistiche a livello nazionale che costituirà la base per la digitalizzazione delle piste e delle rotte di Velo e lo sviluppo di una piattaforma nazionale eVelo con un'applicazione digitale integrata per tutti i percorsi ciclistici e un sito web dedicato.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2022.

Investimenti 4. Realizzazione di 2 404 km di piste ciclabili

L'obiettivo di questo investimento è lo sviluppo di trasporti sostenibili attraverso lo sviluppo di infrastrutture di piste ciclabili.

L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo di 2 404 km di nuove piste ciclabili nazionali in tutta la Romania. L'ubicazione delle rotte deve essere prioritaria lungo le principali rotte turistiche.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Riforma 3 — Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale

L'obiettivo di questa riforma è creare un quadro giuridico e amministrativo sostenibile, stabile, prevedibile e a lungo termine per il settore culturale non pubblico (privato/indipendente) e gli operatori culturali, creando strumenti per la raccolta di dati per le future politiche pubbliche, e avviare un processo che contribuisca allo sviluppo socio-educativo e culturale delle piccole aree rurali e urbane.

L'attuazione di tale riforma consiste nell'entrata in vigore della legislazione sul sistema di finanziamento dei progetti culturali e sul sostegno ai lavoratori dei settori culturali.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.

Investimenti 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone culturalmente svantaggiate

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso alla cultura nei comuni culturalmente svantaggiati.

L'attuazione di tale investimento comprende un programma pilota di finanziamento in partenariato con le autorità locali per sostenere programmi culturali annuali o pluriennali attuati a livello locale e un programma pilota per il finanziamento di progetti di educazione culturale, i cui beneficiari saranno istituti di istruzione nelle zone rurali e nelle piccole città.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.

Investimenti 6. Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento della cultura

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare un sistema digitale per l'assegnazione di finanziamenti pubblici nei settori culturali.

L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo di un sistema digitale che faciliti l'accesso ai finanziamenti per gli operatori culturali nazionali attraverso applicazioni semplificate e digitalizzate; registra tutte le sovvenzioni pubbliche alla cultura già concesse al fine di evitare doppi finanziamenti e raccoglie dati sulla spesa culturale a livello dei comuni per consentire l'adozione di una decisione basata su elementi concreti nel settore della politica culturale, consentendo nel contempo un accesso trasparente a informazioni non riservate sui progetti culturali.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.

Investimenti 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografica

L'obiettivo di questo investimento è rafforzare la capacità delle microimprese e delle piccole e medie imprese nella produzione cinematografica e accelerare la transizione digitale dei produttori e dei distributori di film in Romania aumentando le capacità di produzione, distribuzione, commercializzazione e promozione digitali, comprese le tecnologie di archiviazione digitale.

L'attuazione di tale investimento comprende lo sviluppo di contenuti e l'aumento della capacità commerciale dei produttori e dei distributori cinematografici, combinando il finanziamento di progetti e il finanziamento dell'entità.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2025.

K.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

326

Riforma 1 — Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

Traguardo

Mappatura di tutte le aree di destinazione ottimali per le organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni (OGD) in Romania

Pubblicazione di tutte le aree di destinazione ottimali per le OGD regionali in Romania

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Le zone di destinazione ottimali sono individuate dagli organismi di gestione delle destinazioni sulla base dei seguenti criteri:

— la loro capacità di attrarre turisti internazionali

— promozione di una trasformazione socioeconomica sostenibile/rispettosa dell'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate, in complementarità con la componente del Fondo locale (ad esempio per quanto riguarda le zone rurali funzionali);

— potenziale di creazione di nuovi posti di lavoro.

327

Riforma 1 —

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

Traguardo

Piano d'azione per l'utilizzo del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno

Adozione del piano d'azione per l'utilizzo del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il piano d'azione deve essere conforme ai molteplici pacchetti turistici della DMO. Il piano d'azione copre il periodo 2022-2026 e comprende obiettivi specifici annuali e pluriennali e le seguenti azioni principali: a) stabilire i tipi di siti, con un impatto nazionale e internazionale, che saranno utilizzati per la promozione del turismo in Romania e contribuiranno a promuovere una trasformazione socioeconomica sostenibile/rispettosa dell'ambiente nelle zone rurali e svantaggiate; e b) definire gli itinerari culturali che sono il risultato dell'esercizio di mappatura. Precisa inoltre i principali attori, i loro ruoli e responsabilità e i risultati attesi.

328

Riforma 1 — Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo mediante un decreto governativo d'urgenza che include una chiara descrizione del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete di OGD e un chiaro modello di governance.

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per l'istituzione di OGD

TERZO TRIMESTRE 3

2022

La legislazione comprende una descrizione chiara del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete di OGD regionali e locali (organizzazioni di gestione della destinazione) e un solido modello di governance.

Gli elementi chiave del quadro giuridico sono i seguenti:

-L'obiettivo della legislazione, la definizione di OGD a diversi livelli territoriali e le OGD tematiche;

-Identificazione dei membri;

-Criteri minimi affinché una destinazione possa costituire un ufficio di gestione del mercato per rappresentare la destinazione;

-Forma organizzativa: l'ufficio di gestione del mercato dispone di un'assemblea generale, di un consiglio di amministrazione e del personale che rappresenta la parte esecutiva. Le OGD devono essere registrate con disposizioni statutarie, per disporre di una strategia e di un piano d'azione, per disporre dei fondi necessari per l'attuazione della strategia. In termini di membri, l'Ufficio di presidenza è un organismo rappresentativo degli operatori economici del settore turistico nel luogo di destinazione, delle associazioni turistiche e di altre parti interessate e delle autorità pubbliche locali o provinciali.

-Descrizione delle attribuzioni del consiglio di amministrazione e dell'assemblea generale;

-Sistema di voto e processo decisionale;

-Meccanismo di finanziamento;

-Obiettivi delle OGD e monitoraggio dei risultati con responsabilità specifiche.

È istituito un organismo di gestione del mercato tenendo conto delle unità geografiche (contee, comuni) con l'obiettivo di promuovere il turismo locale o regionale.

329

Riforma 1 — Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

Obiettivo

Istituzione di OGD

Numero

0

8

TERZO TRIMESTRE 4

2023

8 le organizzazioni di gestione delle destinazioni sono istituite dal governo (in linea con il traguardo 328), comprese tutte le entità pertinenti attive nel settore del turismo e della cultura in un settore specifico e governate dal comitato esecutivo della DMO. La responsabilità dei risultati delle organizzazioni di gestione delle destinazioni è condivisa dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo e dal comitato esecutivo delle OGD.

L'istituzione e l'operatività delle organizzazioni di gestione delle destinazioni si basano sulle raccomandazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) incluse nello studio "Operationalisation of Destination Management Organizations" (Operazionalizzazione delle organizzazioni di gestione delle destinazioni).

330

Riforma 1 — Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

Obiettivo

Aumento della percentuale di turisti stranieri attratti nelle contee che fanno parte delle OGD regionali

Percentuale (%)

0

IL 5 %

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Il numero di turisti stranieri aumenterà di almeno il 5 % entro la fine del 2025 rispetto al 2019 nelle contee che fanno parte delle OGD regionali, sulla base dei dati ufficiali dell'Istituto nazionale di statistica e dei dati raccolti dal ministero dell'Economia, dell'imprenditoria e del turismo.

331

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

Obiettivo

Siti che devono essere inclusi negli itinerari culturali

Numero

0

225

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Almeno 225 siti devono essere inclusi negli itinerari culturali, scelti sulla base della mappatura e posizionati principalmente nelle zone rurali e svantaggiate per attrarre turisti e creare nuovi posti di lavoro nel settore turistico.

I "siti" sono i punti di attrazione turistica (castelli, fortificazioni, monasteri, case tradizionali) che devono essere inclusi nei 12 itinerari culturali, scelti da un comitato e basati su un processo di consultazione.

I criteri minimi di selezione sono: a) criteri territoriali, economici e sociali, tra cui la crescita e i posti di lavoro incentrati sulle regioni meno sviluppate; b) la capacità del progetto di generare un impatto sull'attrattiva del turismo e sull'aumento della partecipazione culturale, il carattere unico a livello nazionale, i vantaggi comparativi e competitivi; c) l'inclusione di siti connessi al tema delle rotte precedentemente finanziate nell'ambito del programma operativo regionale e del programma nazionale per lo sviluppo rurale; d) l'inclusione di siti nell'elenco del patrimonio mondiale dell'UNESCO o nell'elenco provvisorio o indicativo; e) l'inclusione di siti nella categoria degli edifici storici che non sono considerati monumenti storici.

Solo i siti che attualmente consentono l'accesso ai turisti saranno inclusi negli itinerari culturali.

332

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

Traguardo

Firma dei contratti per la promozione delle rotte 12

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Firma di contratti per lo sviluppo del turismo in ogni percorso culturale. Sono incluse le seguenti attività:

Digitalizzazione dei siti inclusi nella rotta

— Creazione di un'app dedicata ai visitatori

— Marcatura e segnalazione della rotta o dei siti inclusi nella rotta;

— Creazione di un'offerta culturale comune

333

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

Traguardo

Apertura dei 12 itinerari culturali

Apertura dei 12 itinerari culturali accessibili ai turisti.

TERZO TRIMESTRE 1

2024

I siti sono aperti al pubblico e le rotte diventano operative conformemente ai contratti della tappa 331. I siti in cui devono essere eseguiti i lavori di restauro sono aperti solo parzialmente, fino al completamento del restauro.

334

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

Traguardo

Firma dei contratti per i lavori di restauro/ristrutturazione dei siti inclusi nei 12 itinerari culturali

Firma dei contratti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Firma dei contratti di finanziamento per i lavori di ristrutturazione degli edifici (castelli, chiese, fortezze) inclusi nei 12 itinerari culturali.

Per i siti che fanno parte dei 12 lavori di restauro di itinerari culturali, sono inclusi i seguenti elementi:

-ripristino degli edifici, creando, se necessario, strade di accesso e accoglienza per i visitatori.

-la realizzazione di strade di accesso è un'opera minima che consente almeno l'accesso dei pedoni. Non sono incluse le opere di asfaltatura.

I progetti selezionati dovrebbero far terminare almeno gli studi di prefattibilità, lo studio di fattibilità e tutti i documenti pertinenti prima della firma dei contratti di finanziamento.

Per quanto riguarda la catena museale e commemorativa dedicata all'oppressione e ai conflitti, gli appalti comprendono lavori di restauro per gli edifici, i centri visitatori e la digitalizzazione.

I contratti prevedono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione e garantisce il rispetto degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

I contratti si baseranno sulle procedure di gara aperte e conterranno i seguenti elementi:

-elenco delle attività da svolgere in relazione allo sviluppo del sito (restauro, accesso visitatori e tutte le attività descritte nel documento principale)

-termini per il completamento dei lavori

-meccanismo di finanziamento chiaro

-— requisiti tecnici e norme

L'elenco delle attività e tutti gli elementi di ciascun contratto di lavoro saranno stabiliti sulla base della descrizione degli interventi (presentata nel documento principale) nella documentazione di gara, a seconda delle specificità dei lavori. Questi elementi saranno descritti nei documenti di gara.

335

Investimenti 1. Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

Obiettivo

Nuovi siti ripristinati

Numero

0

225

TERZO TRIMESTRE 2

2026

225 siti ripristinati devono essere aperti ai turisti.

A partire dai 12 itinerari culturali, devono essere ripristinati i seguenti siti (consentendo loro di essere pienamente accessibili ai turisti e al pubblico):

-5 castelli

-5 Curia

-10 chiese di legno

-5 "Cula" (abitazioni romene notturne)

-5 monasteri della Moldova

-5 chiese/siti sul percorso di Saint Ladislaus

-5 castra romana

-5 fortreschi

-8 case tradizionali nel delta del Danubio

-172 case rurali tradizionali

336

Investimenti 2. Modernizzazione/creazione di musei e memoriali

Traguardo

Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei musei

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei nuovi musei dedicati all'oppressione e ai conflitti. I siti sono scelti in base al loro valore simbolico e alla loro associazione ai regimi totalitari (luoghi di riferimento per i conflitti interetnici e lo sviluppo di buone relazioni interculturali). L'aggiudicazione degli appalti avviene sulla base di una procedura di gara aperta e competitiva e rispetta le procedure relative agli edifici a energia quasi zero. Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

I nuovi musei sono i seguenti:

1.La Galleria storica della Transilvania (ex Mutra — Museo delle identità e dei conflitti della Transilvania) da costruire nella periferia di Cluj-Napoca. La digitalizzazione di tutti i valori e l'acquisto di attrezzature museali fanno parte dello sviluppo.

2.Rapa Robilor, luogo memoriale per le persone imprigionate ad Aiud, nella contea di Alba. Nell'ambito di questo progetto, sul sito dovrà essere costruito anche un centro visitatori.

3.Memorial of Forced Displacement of people and over-industrialisation, Satu Mare.

Per i musei e i memoriali dedicati all'oppressione e ai conflitti, gli appalti comprendono lavori di ristrutturazione degli edifici, per gli edifici, i centri visitatori e la digitalizzazione.

Sono inclusi i seguenti musei e memoriali:

-Museo nazionale di storia ebraica e Olocausto, Bucarest

-Memoriale della rivoluzione dell'89, Timișoara

-Memoria delle vittime, Sighet

-Il carcere di silenzio di Râmnicu Sărat

-Museo di orrori del comunismo, Sfântu Gheorghe.

337

Investimenti 2. Modernizzazione/creazione di musei e memoriali

Obiettivo

Apertura di musei di nuova costruzione e ristrutturazione

Numero

0

8

TERZO TRIMESTRE 2

2026

8 musei e memoriali di nuova costruzione o ristrutturazione sono aperti al pubblico:

-3 musei — nuova costruzione

-5 musei — restauro, ristrutturazione, modernizzazione.

338

Riforma 2 — Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

Traguardo

Entrata in vigore del quadro normativo sul cicloturismo

Disposizione normativa che indica l'entrata in vigore del quadro normativo sul cicloturismo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il quadro normativo (decisioni governative) per l'operatività delle piste ciclabili comprende i seguenti elementi:

— istituzione delle istituzioni responsabili dell'operatività e del monitoraggio delle infrastrutture ciclistiche (compreso il Centro nazionale di coordinamento per le piste ciclabili)

— definizione di tipologie e caratteristiche delle piste ciclabili;

— incentivi normativi per l'utilizzo del cicloturismo.

339

Riforma 2 — Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

Traguardo

Istituzione e operatività del centro nazionale di coordinamento Velo Routes

Adozione della decisione governativa per l'istituzione del Centro nazionale di coordinamento per le piste ciclabili

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Il centro nazionale di coordinamento (NCC) per Velo Routes è istituito presso il ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione. Il CNC diventa operativo e avvia l'elaborazione dello studio e dell'applicazione eVelo.

340

Riforma 2 — Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

Traguardo

Studio completo sulla distribuzione territoriale delle piste ciclabili nazionali

Studio pubblicato

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Lo studio approfondito stabilisce la distribuzione territoriale dei percorsi ciclistici (2 404 km di piste ciclabili) sulla base di criteri chiave (ad esempio riduzione della congestione, promozione dell'ecoturismo) individua gli attori pertinenti e integra le iniziative esistenti per migliorare il patrimonio naturale e culturale, conformemente ai requisiti del traguardo 338. Sulla base dei risultati dello studio, è avviata la procedura di appalto per la realizzazione delle piste ciclabili.

341

Investimenti 3. Istituzione e operatività del centro nazionale di coordinamento di Velo

Traguardo

Piattaforma nazionale integrata eVelo e applicazione per smartphone

Sviluppo e pubblicazione della piattaforma e dell'applicazione

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Sviluppo e pubblicazione di un'applicazione digitale integrata per la fornitura di informazioni tematiche relative al cicloturismo. L'applicazione integrata comprende la creazione della piattaforma nazionale eVelo (un sito web per le piste ciclabili nazionali) e un'applicazione tematica per smartphone, conformemente ai requisiti del traguardo 340.

342

Investimenti 4.

Realizzazione di 2 404 km di piste ciclabili

Traguardo

Firma dei contratti di piste ciclabili

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Firma dei contratti di finanziamento per la costruzione di 2 404 km di nuove piste ciclabili, a seguito di una procedura di gara aperta e competitiva. La procedura di gara inizia con la pubblicazione del regime di finanziamento che stabilisce l'ammissibilità, i criteri e le condizioni di aggiudicazione degli appalti. Il regime finanziario è sviluppato dal centro nazionale di coordinamento per le rotte di Velo.

Al termine della procedura di gara, i lavori inizieranno sui 2 404 km di piste ciclabili.

343

Investimenti 4.

Realizzazione di 2 404 km di piste ciclabili

Obiettivo

Chilometri di piste ciclabili costruite e accessibili per la bicicletta

Chilometri (km)

0

2 404

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 2 404 km di piste ciclabili di nuova costruzione e accessibili in luoghi definiti sulla base dei risultati dello studio.

344

Riforma 3 — Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale

Traguardo

Entrata in vigore della legge sul sistema di finanziamento del settore culturale

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo per il finanziamento del settore culturale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Il traguardo si concentra sulla garanzia di un sistema stabile di finanziamento per i progetti culturali.

La legge aggiornata stabilisce un meccanismo di finanziamento stabile a carico del bilancio dello Stato per il settore culturale incentrato su: ridurre il divario di accesso alla cultura tra le zone rurali/urbane di piccole dimensioni e le grandi aree urbane, sostenere la diversità culturale e l'inclusione sociale e la parità di genere, sostenere le industrie creative e aumentare il potenziale economico del settore culturale.

Le leggi che devono essere approvate ed entrano in vigore sono:

— Il quadro legislativo sui finanziamenti non rimborsabili nella cultura (ordinanza governativa n. 51/1998);

— Il finanziamento nel settore audiovisivo in linea con gli orientamenti comunitari.

Le modifiche legislative si baseranno, tra l'altro, sui risultati della mappatura delle offerte pubbliche e private di servizi culturali a livello nazionale e locale, sull'individuazione e la messa a disposizione di ulteriori fonti di finanziamento prevedibili e trasparenti, un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale; un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.

345

Riforma 3 — Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale

Traguardo

Entrata in vigore della legge sullo statuto dei lavoratori culturali

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore del quadro normativo dello statuto dei lavoratori culturali

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entra in vigore un nuovo quadro legislativo sullo statuto degli operatori culturali, che comprende un'ampia gamma di politiche e propone misure concrete per affrontare le sfide specifiche che gli artisti si trovano ad affrontare e che sono intese a proteggere gli artisti, quali:

-una definizione chiara di "lavoro artistico" e di "attività culturale" quali definite in tutti gli Stati membri e nei documenti dell'UE;

-norme e requisiti minimi nell'ambito di applicazione dei quadri legislativi e di protezione sociale (ad esempio condizioni di lavoro, fiscalità e accesso alla sicurezza sociale e ad altre prestazioni, remunerazione equa);

-disposizioni nei sistemi di protezione sociale per consentire ai lavoratori del settore culturale di accedere alle prestazioni, quali la disoccupazione, la tutela della salute, i prestiti bancari, i finanziamenti e le pensioni.

-strumenti per l'identificazione (giuridica) dell'artista culturale freelcer (artisti e professioni correlate) e per la creazione di meccanismi di inclusione nel sistema di protezione sociale.

-altri metodi per migliorare lo status socio-professionale e le condizioni dell'operatore culturale.

346

Investimenti 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone culturalmente svantaggiate

Traguardo

Firma dei contratti di finanziamento

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 1

2023

I contratti devono essere firmati tra gli operatori culturali e l'organismo pubblico di finanziamento, al fine di definire il quadro giuridico per la spesa del sostegno all'accesso alla cultura nelle zone rurali e nelle piccole città con servizi culturali pubblici poco o nulli, attraverso progetti culturali.

Gli appalti sono aggiudicati dall'Amministrazione del Fondo culturale nazionale, a seguito di una procedura di gara aperta e competitiva.

Criteri di selezione per l'aggiudicazione degli appalti: Numero/Tipi di beneficiari/partecipanti, benefici educativi a breve, medio e lungo termine, obiettivi educativi (storia, geografia, logica, ecc.), criteri artistici/creativi, criteri ecologici/biodiversità/natura/ambientali, criteri di inclusione.

347

Investimenti 5. Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone culturalmente svantaggiate

Obiettivo

Piccole località con un maggiore accesso alla cultura

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2024

50 le località con meno di 50 000 abitanti beneficeranno dell'attuazione di due programmi pilota di finanziamento che vedranno sviluppati progetti di educazione culturale e/o culturale.

348

Investimenti 6. Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento della cultura

Traguardo

Sistema digitale reso operativo

Piattaforme e sistemi digitali resi operativi

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Questo traguardo si riferisce allo sviluppo di sistemi digitali che:

— facilitare l'accesso ai finanziamenti per gli operatori culturali nazionali attraverso domande di finanziamento semplificate e digitalizzate, la valutazione dei progetti, l'aggiudicazione dei contratti, il monitoraggio e la valutazione, l'erogazione dei finanziamenti, la valutazione ex post;

— registrare tutte le sovvenzioni pubbliche per la cultura già concesse al fine di evitare doppi finanziamenti;

— essere utilizzati come strumento per la raccolta di dati relativi alla spesa culturale a livello di tutti e di qualsiasi località e regione, sui costi culturali per tipo di progetto e consentire decisioni basate su dati concreti nel settore della politica culturale;

— consentire un accesso trasparente ai progetti non riservati e alle informazioni per i promotori dei progetti e per il grande pubblico.

349

Investimenti 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografica

Traguardo

Firma dei contratti di finanziamento

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 3

2023

I contratti sono firmati con i produttori e i distributori di film, a seguito di un invito a presentare progetti soggetti a controlli amministrativi, comprese le condizioni per la concessione di aiuti "de minimis".

Il finanziamento è subordinato alla capacità di attrarre/trattenere un numero minimo di dipendenti specializzati nei settori digitali. Le attività ammissibili comprendono lo sviluppo di capacità di editing/post-produzione per i prodotti digitali, la creazione di micropiattaforme VoD, il marketing e la digitalizzazione (acquisto di attrezzature informatiche — editing video, sottotitolaggio digitale, archiviazione digitale), lo sviluppo e la distribuzione di contenuti culturali audiovisivi, la formazione del personale per acquisire competenze digitali. Gli investimenti da sostenere comprendono anche il sostegno alla produzione e alla distribuzione di contenuti digitali.

350

Investimenti 7. Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografica

Obiettivo

Produttori e distributori cinematografici con maggiori competenze digitali

 

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 1

2025

40 microimprese, piccole e medie imprese e altre persone giuridiche (comprese le organizzazioni non governative e le grandi imprese) attive nella produzione e distribuzione di film, compresi i film per il cinema, che hanno sviluppato contenuti digitali, hanno acquisito capacità di redazione e post-produzione di prodotti digitali.

L.ELEMENTO 12: Assistenza sanitaria

La componente relativa all'assistenza sanitaria del piano per la ripresa e la resilienza consta di tre riforme e due investimenti volti ad affrontare le principali sfide del sistema sanitario. I principali sono la riduzione del tasso di mortalità evitabile, la riduzione delle disparità regionali, sociali e urbane nell'accesso ai servizi sanitari di base, l'aumento dell'accesso a servizi sanitari di qualità, il miglioramento delle infrastrutture ospedaliere e preospedaliere, l'ottimizzazione delle spese sanitarie e la gestione delle risorse.

La componente contribuisce a dare seguito alla raccomandazione specifica per paese della Romania sul miglioramento dell'accesso all'assistenza sanitaria e dell'efficienza in termini di costi della stessa, anche attraverso il passaggio all'assistenza ambulatoriale (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019). Risponde inoltre alla raccomandazione sul rafforzamento della resilienza del sistema sanitario, anche nel settore degli operatori sanitari e dei prodotti medici, e sul miglioramento dell'accesso ai servizi sanitari (raccomandazioni specifiche per paese 1 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

L.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

L'obiettivo di questa riforma è aumentare l'efficienza della spesa sanitaria pubblica attuando una serie di modifiche legislative e sperimentando un regime di sovvenzioni per premiare i prestatori di assistenza sanitaria più efficienti sulla base di criteri oggettivi e misurabili.

La riforma si articola in due parti. La prima è attuata mediante l'attuazione di un programma pilota volto a stimolare il miglioramento della qualità e dell'efficacia in termini di costi dei servizi sanitari mediante la creazione, la sperimentazione e l'attuazione dei meccanismi finanziari che premiano le prestazioni dei prestatori di assistenza sanitaria (attraverso il "Fondo per la qualità dei servizi sanitari"). A tal fine, il Ministero della salute, in collaborazione con le agenzie e gli organismi nazionali e avvalendosi di competenze esterne, sviluppa indicatori di qualità del servizio sanitario, modelli di pagamento basati sulle prestazioni e strumenti digitali per la raccolta e il monitoraggio degli indicatori, predispone il necessario quadro legislativo, valuta le relazioni sulla qualità ed effettua i pagamenti secondo i modelli sviluppati e i risultati delle valutazioni. Pertanto, al fine di migliorare la qualità dei servizi sanitari, i pagamenti (ricompense) erogati a titolo del "Fondo per la qualità dei servizi sanitari" sono concessi ai prestatori che dispongono di indicatori di qualità più elevati. Il regime copre gli ospedali, nella prima fase, ed è poi esteso ad altri livelli del sistema sanitario: pazienti ambulatoriali e prestatori di assistenza sanitaria di base, al fine di estenderlo a tutti i tipi di prestatori di assistenza sanitaria, dopo la fine del programma pilota. La seconda sottoriforma consiste nell'elaborazione di un nuovo contratto quadro tipo che disciplini le condizioni per la prestazione di assistenza sanitaria e le relative norme di attuazione. L'effetto atteso di questa riforma è quello di ridurre la percentuale complessiva di popolazione che segnala esigenze mediche insoddisfatte.

Tale riforma è inoltre dedicata ai servizi di informazione e pubblicità, anche per le campagne di sensibilizzazione, che sono connessi ai comunicati stampa pubblicati sulla stampa scritta e online, al materiale informativo e pubblicitario sulle attività e sui risultati ottenuti, alla promozione online (sul sito web e sui canali dei social media). I materiali comunicati sono elaborati e promossi durante tutta l'attuazione della riforma, riferendo sul processo, compresa, tra l'altro, l'adozione del quadro legislativo, i principali risultati del progetto pilota, l'introduzione del regime agli ospedali pubblici e l'estensione del programma ai pazienti esterni e ai prestatori di assistenza sanitaria di base. La rendicontazione pubblica è un metodo consolidato per promuovere il modello di prestazione di assistenza sanitaria basato sulla qualità.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 2 — Aumento della capacità di effettuare investimenti nelle infrastrutture sanitarie

La riforma mira ad aumentare la capacità amministrativa delle autorità centrali e locali di gestire in modo efficiente i progetti di infrastrutture sanitarie istituendo e rendendo operativa l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS), quale ente pubblico dotato di personalità giuridica e subordinato al ministero della Salute. Nella sua piena capacità istituzionale, ANDIS sarà in grado di gestire grandi progetti di infrastrutture sanitarie pubbliche e di fornire competenze tecniche su richiesta delle autorità locali.

L'attuazione della riforma consiste nell'istituzione di ANDIS, nella sua dotazione di una sede centrale e di personale (compresa la nomina di un presidente e di un consiglio di direzione), attività di formazione del personale, consulenza e assistenza tecnica per i progetti che rientrano nel portafoglio di ANDIS.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

La riforma comprende tre sottoriforme.

R.3.1 Riforma della gestione dei servizi sanitari

L'obiettivo di questa sottoriforma è migliorare le conoscenze, le abilità e le competenze delle risorse umane nella gestione dei servizi sanitari, a tutti i livelli del sistema sanitario rumeno.

La sottoriforma è attuata mediante una modifica legislativa della legge principale che disciplina il settore sanitario (legge n. 95 del 2006). Al fine di mantenere le modifiche apportate alla presente legge, il governo adotta una serie di decisioni. Successivamente, un centro di eccellenza nel settore della gestione dei servizi sanitari diventa operativo e riconosciuto programmi di formazione per le risorse umane di gestione interessate (tra cui i membri dei comitati direttivi ospedalieri, i responsabili delle sezioni, i responsabili dei laboratori delle strutture sanitarie, i direttori esecutivi, i medici capi, i dirigenti) in collaborazione con le istituzioni accademiche con un portafoglio di riferimento nel campo della formazione e dello sviluppo delle risorse umane responsabili della gestione dei servizi sanitari. Per tutto il periodo di attuazione della riforma, il ministero della Salute dovrebbe beneficiare dell'assistenza tecnica e della consulenza fornite da esperti.

L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.

R.3.2 Sviluppo delle risorse umane nel settore dell'assistenza sanitaria

L'obiettivo di questa sottoriforma è rafforzare la capacità del sistema sanitario rumeno di educare, assumere, trattenere e motivare una forza lavoro pronta a rispondere alle esigenze sanitarie attuali e future della popolazione.

La sottoriforma consiste nello sviluppo di un nuovo quadro strategico e nell'adeguamento della legislazione che disciplina lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario e nel riconoscimento differenziato dei meriti e dei benefici professionali degli operatori sanitari. La stessa riforma comprende la costruzione e l'equipaggiamento di due centri per lo sviluppo di capacità e attività connesse alla formazione di 1000 membri del personale che lavorano in strutture sanitarie pubbliche che forniscono assistenza primaria, comunitaria e ambulatoriale, ospedali e altre strutture sanitarie pubbliche. Dopo il 2026, la formazione degli operatori sanitari continuerà a essere finanziata dal bilancio dello Stato.

L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.

R.3.3 Aumentare l'integrità, ridurre le vulnerabilità e i rischi di corruzione nel sistema sanitario

L'obiettivo di questa sottoriforma è migliorare la definizione e la regolamentazione dei conflitti di interessi nel sistema sanitario rumeno e consentire al personale di prevenire circostanze che possano portare a situazioni di corruzione e/o conflitto di interessi.

La sottoriforma consiste nell'attuazione di un nuovo meccanismo di attribuzione delle priorità di bilancio da parte del ministero della Salute e della Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS) e nell'offerta di formazione sull'integrità di 3 000 membri del personale che lavorano nei settori sanitari dell'amministrazione centrale, delle istituzioni decentrate, della gestione delle unità sanitarie e del personale che presta assistenza diretta ai pazienti.

Tale riforma è inoltre dedicata ai servizi di informazione e pubblicità, anche per le campagne di sensibilizzazione, che sono connessi ai comunicati stampa pubblicati sulla stampa scritta e online, al materiale informativo e pubblicitario sulle attività e sui risultati ottenuti, alla promozione online (sul sito web e sui canali dei social media). I materiali comunicati sono elaborati e promossi durante tutta l'attuazione della riforma, riferendo sul processo e sui principali progressi compiuti, quali l'adozione del quadro legislativo, il completamento e l'operatività del centro di eccellenza, l'attuazione dei programmi di formazione, la costruzione e l'equipaggiamento di due centri per lo sviluppo delle capacità.

L'attuazione della sottoriforma è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'accesso delle persone nelle zone rurali svantaggiate ed emarginate all'assistenza sanitaria di base, compresi i servizi di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento, nonché aumentare la complessità dei servizi sanitari nell'assistenza primaria, ambulatoriale e di comunità. L'investimento comprende i seguenti cinque sottoinvestimenti. Le regioni/i comuni emarginati sono quelli che non hanno o hanno un accesso limitato all'assistenza sanitaria di base. La classificazione delle regioni o dei comuni emarginati è stata effettuata da un gruppo della Banca mondiale sulla base dell'analisi del grado di privazione in termini di capitale umano, occupazione formale e condizioni di vita inadeguate, rischio di povertà ed esclusione sociale e accesso ridotto ai servizi, alla salute e alla fornitura di altri diritti fondamentali per i quali l'accesso è limitato o inesistente.

Secondo la Banca mondiale, i criteri e il grado di emarginazione sono stabiliti a livello regionale in base alle metodologie di calcolo dell'indice di sviluppo umano locale e dell'indice di sviluppo presentato nell'Atlante delle zone rurali emarginate e dello sviluppo umano locale in Romania, nell'Atlante delle aree urbane emarginate in Romania e nello studio di merito per la strategia nazionale per l'inclusione sociale e la riduzione della povertà.

I.1.1 Pratiche dei medici di famiglia o delle associazioni di operatori sanitari di base

Il sottoinvestimento consiste nel rinnovo o nell'equipaggiamento di almeno 2 000 associazioni di medici di famiglia. Ciò avviene sulla base di un invito a presentare proposte e di un sistema centralizzato di aggiudicazione degli appalti.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2023.

I.1.2 Unità mediche mobili

Il sottoinvestimento consiste nell'acquisizione di 10 roulotte mediche dotate di dispositivi medici che consentono di svolgere attività di screening del cancro al seno e al collo dell'utero in aree con accesso limitato a servizi sanitari specializzati. Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, le roulotte da acquistare costituiscono la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2023.

I.1.3 Unità di assistenza ambulatoriale

L'investimento consiste nel ripristino, nell'ammodernamento, nell'ampliamento (anche mediante la costruzione di nuovi edifici) di almeno 30 unità di assistenza ambulatoriale. La selezione tiene conto anche dell'elenco dei progetti che figurano nell'elenco di riserva dell'invito a presentare progetti del programma operativo regionale (2014-2020) e di altri progetti in funzione del loro livello di maturità. Almeno 20 unità di assistenza ambulatoriale devono essere ubicate in regioni o comuni meno sviluppati (definiti come le regioni/i comuni in cui il PIL pro capite &75 % della media UE-27).

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

I.1.4 Centri comunitari integrati 

Il sottoinvestimento consiste nella costruzione/ristrutturazione di 200 centri comunitari integrati (i centri comunitari integrati fanno parte dell'insieme dei programmi di assistenza sanitaria di comunità gestiti dal Ministero della salute, con l'obiettivo principale di migliorare l'accesso a servizi medici di qualità per la popolazione e in particolare per i gruppi vulnerabili), nonché nella loro piena dotazione, conformemente ai requisiti minimi previsti dalla decisione governativa n. 324/2019. Le infrastrutture e/o gli edifici rispettano i criteri di efficienza energetica. Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2025.

I.1.5 Uffici di pianificazione familiare

L'investimento consiste nella riabilitazione o nell'attrezzatura di 79 pratiche di pianificazione familiare con punti diagnostici per le malattie sessualmente trasmissibili, scanner a ultrasuoni con sonde ginecologiche ultrapaportabili, microscopio, attrezzature informatiche, frigorifero, veicoli di trasporto (elettrici o biciclette). L'investimento copre anche i costi di formazione del personale medico che lavora nei gabinetti per la pianificazione familiare.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 2. Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

L'obiettivo di questo investimento è aumentare la sicurezza dei pazienti nelle strutture sanitarie, mediante interventi volti a garantire gli incendi, gli edifici strutturali e la sicurezza sismica, nonché a migliorare le prestazioni energetiche e a prevenire le infezioni nosocomiali. L'investimento comprende i seguenti quattro sottoinvestimenti e almeno 42.51 milioni di EUR di tale investimento sono destinati alle attrezzature informatiche.

I.2.1 Nuove infrastrutture ospedaliere pubbliche

Il sottoinvestimento consiste nel finanziare parzialmente la costruzione di 19 nuovi ospedali o unità ospedaliere. Dei 19 nuovi ospedali o unità ospedaliere, 15 edifici devono rispettare il requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali e 4 devono rispettare l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

I.2.2 Apparecchiature e dispositivi medici 

Il sottoinvestimento consiste nell' dotare gli ospedali o le unità ospedaliere di nuova costruzione di dispositivi medici (quali attrezzature per reparti chirurgiche specifiche e generali per il reparto chirurgico, i locali di trattamento, i locali di isolamento, anche per le malattie infettive e le unità bruciate, le stanze per i pazienti, le stazioni infermieristiche, le strutture per il personale medico, i locali per la preparazione pulita, i locali delle unità di terapia intensiva, i locali di isolamento CCU, le strutture di riabilitazione, la gestione dei rifiuti e dei depositi, le strutture di emergenza e di rianimazione) e di attrezzature mediche (quali: letti, unità di decontaminazione, apparecchiature informatiche, cartoni d'urto, defibrillatori, pompe per infusione, sistemi di monitoraggio fisiologico, compresa la console centrale, sistemi di monitoraggio fisiologico per la terapia acuta, ventilatori per unità di terapia intensiva, sistemi di scansione generale).

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

I.2.3 Strutture di cura intensiva per neonati

Il sottoinvestimento consiste nell' ammodernamento, nell'ampliamento e nella fornitura di nuove attrezzature per 25 unità di terapia intensiva neonatale per il paziente critico ai fini della diagnosi precoce, del trattamento prenatale, neonatale e postnatale. In particolare, il sottoinvestimento riguarda l'ampliamento della capacità delle infrastrutture ospedaliere dedicate ai pazienti neonatali critici con 124 letti supplementari (comprese le relative infrastrutture e attrezzature), l'equipaggiamento di 90 letti esistenti con dispositivi medici adeguati, nonché il miglioramento del programma di screening dotando l'infrastruttura esistente di dispositivi medici pertinenti, l'acquisizione di 12 unità neonatali mobili di terapia intensiva e la costruzione e l'allestimento di 8 centri di formazione regionali per i pazienti neonatali critici.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

I.2.4 Apparecchiature e materiali per ridurre il rischio di infezioni nosocomiali

Il sottoinvestimento consiste nell'dotare almeno 25 ospedali pubblici di attrezzature per il controllo microbiologico dell'aria nei blocchi operativi e nelle unità di terapia intensiva attraverso impianti specifici di condizionamento d'aria, nonché strutture per la disinfezione del personale medico.

L'attuazione del sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2024.

L.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

351

Riforma 1 — Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

Traguardo

Entrata in vigore del decreto ministeriale relativo agli indicatori di performance e di qualità da utilizzare per la selezione delle unità mediche beneficiarie del Fondo per la qualità sanitaria

Disposizione del decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore del decreto ministeriale che adotta l'insieme degli indicatori di qualità dell'assistenza e la metodologia necessaria per la selezione delle strutture mediche beneficiarie

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il Ministero della salute elabora e adotta una serie di indicatori di processo, indicatori di risultato e indicatori specifici per paziente da utilizzare per la valutazione dei prestatori di assistenza sanitaria, nonché la metodologia per la selezione degli stabilimenti riceventi basata sulle prestazioni. La serie di indicatori comprende indicatori quali: la percentuale di pazienti con eventi avversi, il miglioramento della scala del dolore (punteggio della scala analoga visiva), il tasso di infezioni acquisite in ospedale, le informazioni sulla qualità a disposizione dei pazienti.

352

Riforma 1 — Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

Traguardo

Entrata in vigore della decisione governativa relativa a un nuovo contratto quadro tipo che disciplina le condizioni per la concessione di assistenza medica, medicinali e dispositivi medici, dispositivi di assistenza e tecnologie nel quadro del sistema di assicurazione malattia

Disposizione della decisione governativa che indica l'entrata in vigore della decisione governativa e dell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e del centro nazionale di assicurazione malattia

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il nuovo contratto quadro mira a:

-Migliorare la gestione del Fondo nazionale di assicurazione malattia

-Aumentare i servizi di assistenza ambulatoriale per ridurre la pressione sul sistema ospedaliero

-Promuovere la fornitura di servizi di prevenzione e diagnosi precoce, in particolare a livello di assistenza sanitaria di base

-Facilitare i servizi a distanza da parte dei fornitori di servizi medici

-Ridurre il divario tra zone rurali e urbane in termini di accesso all'assistenza medica, incentivando i medici familiari/specialisti a fornire servizi nelle zone remote e scarsamente servite.

-Estendere la copertura dei servizi di assistenza primaria, specializzata e di prossimità ai servizi di prevenzione e diagnosi precoce

Le principali modifiche riguardano le procedure e le condizioni contrattuali con i prestatori di servizi, i meccanismi di finanziamento e i pacchetti di servizi per le persone assicurate e non assicurate.

353

Riforma 1 — Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

Traguardo

Entrata in vigore della modifica legislativa necessaria per includere i risultati della revisione della spesa di bilancio nel processo di bilancio

Il processo di bilancio tiene conto dei risultati della revisione della spesa nel settore della sanità completata nel 2023 dal ministero delle Finanze.

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Il Ministero della salute attua nel proprio processo di bilancio l'esito della revisione della spesa nel settore della sanità effettuata dal Ministero delle finanze. A partire dall'anno successivo al completamento della revisione della spesa.

354

Riforma 1 — Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

Obiettivo

Migliorare l'accessibilità dell'assistenza sanitaria riducendo la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte

Percentuale

4,9

4,2

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La necessità di visite e cure mediche insoddisfatte può essere dovuta a (1) motivi finanziari, (2) liste d'attesa e (3) alla necessità di viaggiare troppo lontano. L'indicatore Eurostat che stima il livello di accessibilità ai servizi di assistenza sanitaria tiene conto di tutti e tre i motivi. Per cure mediche s'intendono le singole prestazioni sanitarie (esami o cure mediche ad esclusione di quelle dentistiche) erogate da medici o da operatori ad essi assimilati dal sistema sanitario nazionale o sotto la loro supervisione diretta. I dati, tratti dall'indagine delle statistiche UE sul reddito e sulle condizioni di vita, esprimono le esigenze in tal senso emerse nei 12 mesi precedenti.

Migliorando l'accesso all'assistenza sanitaria, si prevede che la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte scenderà dal 4,9 % nel 2019 (scenario di riferimento) al 4,2 % nel terzo trimestre del 2 2026.

355

Riforma 2 — Aumento della capacità di effettuare investimenti nelle infrastrutture sanitarie

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS)

Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS)

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Il quadro legislativo definisce le seguenti funzioni per l'Agenzia:

— Preparare e attuare tempestivamente i progetti prioritari di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche, conformemente alle specifiche e nel quadro del bilancio approvato;

— Emanare istruzioni, raccomandazioni e norme metodologiche applicabili per la preparazione, l'attuazione e il completamento dei progetti di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche;

-Fornire assistenza specializzata nel campo dei progetti di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche ai ministeri, agli ospedali pubblici o ad altre autorità pubbliche;

-Definizione e attuazione del programma pluriennale di progetti di investimento prioritari nelle infrastrutture sanitarie pubbliche;

-Monitorare l'attuazione dei progetti di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche;

-La creazione di un centro di eccellenza nella gestione dei progetti di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche;

-Istituire partenariati e concludere accordi di finanziamento per progetti di investimento nelle infrastrutture sanitarie pubbliche.

Il presidente di ANDIS è nominato e l'assunzione del personale per i 15 ruoli chiave nell'organigramma definitivo dell'ANDIS deve essere completata nel momento in cui l'agenzia diventa operativa.

356

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore del quadro legislativo per il rafforzamento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Entrata in vigore del quadro legislativo per la riforma della gestione del servizio sanitario e delle risorse umane

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Le modifiche riguardano la legge principale che disciplina il settore sanitario (legge n. 95 del 2006 e successive modifiche). Inoltre, entrerà in vigore una serie di decisioni governative al fine di rendere operative le modifiche apportate alla presente legge. Le principali disposizioni degli atti legislativi di nuova introduzione:

— adeguare i criteri di competenza per l'iscrizione a concorsi per posizioni di gestione sanitaria;

— adeguare i criteri di qualità per i programmi di formazione alla gestione dei servizi sanitari;

— aggiornare i requisiti per lo sviluppo professionale continuo degli operatori sanitari;

— sviluppare e rafforzare il corpo degli esperti di gestione dei servizi sanitari;

— sviluppare l'audit e la valutazione dei programmi di formazione per la gestione dei servizi sanitari.

La legislazione di recente adozione contribuirà a professionalizzare la gestione dei servizi sanitari sviluppando criteri di competenza per il personale specializzato.

357

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario

Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario mediante decisione governativa

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La legge definisce un nuovo quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario, in linea con gli obiettivi generali del sistema sanitario.

Gli elementi chiave del quadro strategico sono i seguenti:

i) risorse umane in campo sanitario — approvvigionamento

II) gestione delle risorse umane nel settore sanitario,

III) gestione della motivazione per le risorse umane

IV) governance del personale sanitario

358

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario

Adozione dei piani d'azione settoriali per lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario con decreto del ministro della Salute

TERZO TRIMESTRE 4

2022

I piani d'azione settoriali per lo sviluppo delle risorse umane nell'assistenza sanitaria di base e di comunità, nell'assistenza ambulatoriale e ospedaliera e nella sanità pubblica rendono operativo il quadro strategico per trasformare il livello di conoscenze, abilità e competenze delle risorse umane in campo sanitario.

Sono elaborati 5 piani d'azione individualizzati e i settori interessati comprendono la formazione iniziale, lo sviluppo professionale continuo, il mix di competenze, la condivisione dei compiti e lo spostamento dei compiti.

I piani d'azione dovrebbero essere in linea con gli indicatori di performance stabiliti per la gestione dei fondi per la sanità pubblica stabiliti nella riforma del 1.

Il personale medico coperto comprende medici, infermieri, farmacisti, dentisti, ostetriche e infermieri della comunità e altre categorie di operatori sanitari.

359

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore di un'ordinanza del ministro della Salute che istituisce un quadro di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e della ricompensa degli operatori sanitari

Disposizione del decreto del Ministro della Salute che indica l'entrata in vigore di un quadro di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e della ricompensa degli operatori sanitari

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il decreto ministeriale garantisce lo sviluppo e l'attuazione di un quadro coerente di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e dei rispettivi premi, sulla base di indicatori legati alle prestazioni che comprendono, tra l'altro, i tassi di complicazione, i tassi di mortalità e i livelli di soddisfazione dei pazienti.

Le categorie interessate comprendono il personale medico degli ospedali e le cure ambulatoriali.

360

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Obiettivo

Costruire e attrezzare pienamente 2 nuovi centri di sviluppo delle competenze per il personale sanitario pubblico

0

2

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Due centri di sviluppo delle competenze di nuova costruzione e pienamente attrezzati, dedicati al personale che lavora nelle strutture sanitarie pubbliche, affinché diventino operativi.

361

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Obiettivo

Persone che hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione dei servizi sanitari

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

1 000 membri del personale ospedaliero (quali: i dirigenti, i membri dei comitati di gestione, i direttori di sezione/laboratorio/farmacia, i dirigenti delle direzioni sanitarie provinciali e degli uffici di assicurazione malattia provinciali, i medici di famiglia che gestiscono le pratiche individuali/raggruppate) ricevono una formazione. È data priorità ai professionisti che lavorano nelle zone remote e rurali.

La formazione comprende, tra l'altro, la gestione dei servizi sanitari, l'organizzazione e il finanziamento dei sistemi sanitari, le politiche sanitarie, le politiche in materia di risorse umane, la comunicazione sanitaria, la gestione della qualità dei servizi sanitari, la legislazione sanitaria, la digitalizzazione e l'innovazione nel settore sanitario.

Le formazioni si svolgono nei due centri di nuova costruzione per lo sviluppo delle competenze.

362

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Obiettivo

Persone che hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione delle risorse umane

istituzioni sanitarie

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Le categorie interessate comprendono il personale delle strutture delle risorse umane degli ospedali, delle direzioni sanitarie provinciali e di altre istituzioni di servizi sanitari.

La formazione comprende, tra l'altro, l'assunzione e la selezione di risorse umane, meccanismi finanziari e non finanziari per stimolare il personale medico e la motivazione del personale medico.

363

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Obiettivo

Operatori sanitari che hanno partecipato a programmi di formazione in materia di integrità

Numero

150

3 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

3 000 il personale che lavora nei settori sanitari dell'amministrazione centrale, delle istituzioni decentrate, della gestione delle unità sanitarie e del personale che presta assistenza diretta ai pazienti deve ricevere una formazione su vari temi connessi all'integrità (quali: prevenzione della corruzione e lotta contro i conflitti di interessi nel sistema sanitario, protezione degli informatori, trasparenza negli appalti per l'assistenza sanitaria).

Il programma di formazione dovrebbe essere sviluppato in linea con gli indicatori di performance stabiliti per la gestione dei fondi per la sanità pubblica stabiliti nella riforma 1.

364

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore dell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS) per un meccanismo di attribuzione delle priorità di bilancio da parte del ministero della Salute e della Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS)

Disposizione nell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Camera nazionale di assicurazione malattia (CNAS) che indica l'entrata in vigore del meccanismo di definizione delle priorità di bilancio

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore del meccanismo di definizione delle priorità di bilancio, che comprende:

— motivazione e sviluppo di criteri di definizione delle priorità

— i meccanismi di collaborazione tra il ministero della Salute e la Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS) per l'attuazione del meccanismo

— i meccanismi attraverso i quali i criteri di definizione delle priorità di bilancio orientano le decisioni politiche, la valutazione delle politiche e il continuo adeguamento dei criteri.

365

Riforma 3 — Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

Traguardo

Operatività del portale Trasparenta.ms.ro sull'uso delle risorse pubbliche

Pubblicazione dei dati sul portale Transparenta.ms.ro sull'utilizzo delle risorse pubbliche in ambito sanitario

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'uso delle risorse pubbliche è reso più trasparente attraverso l'aggregazione centralizzata dei dati sul portale trasparente.

I dati inclusi si riferiscono all'uso delle risorse a livello di istituzioni centrali e locali, nonché a livello ospedaliero. Più specificamente, i dati da pubblicare comprendono l'elenco delle imprese aggiudicatarie di appalti pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici e una mappa degli appalti aggiudicati.

366

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Traguardo

Adozione di criteri per dare priorità agli investimenti nei centri comunitari integrati

Adozione del manuale dei centri comunitari integrati, compresi gli orientamenti per la definizione delle priorità di investimento nei centri comunitari integrati mediante decreto del ministro della Salute.

TERZO TRIMESTRE 4

2021

I centri comunitari integrati beneficiano di investimenti basati su linee guida metodologiche prioritarie che saranno elaborate dal ministero della Salute in consultazione con i rappresentanti delle autorità pubbliche locali. Tali orientamenti prioritari sono parte integrante del manuale dei centri comunitari integrati.

La definizione delle priorità delle unità territoriali amministrative tiene conto:

— il numero di persone vulnerabili per comunità (minimo 500 persone vulnerabili dal punto di vista medico, sociale o economico)

— la disponibilità di associazioni con altre località vulnerabili

— esistenza di un infermiere della comunità e di un assistente sociale/tecnico dell'assistenza sociale

— unità territoriali amministrative prive di medico di famiglia o con un numero insufficiente di medici di famiglia rispetto alla popolazione

— l'esistenza di una decisione del consiglio locale per la creazione di centri comunitari integrati

— l'identificazione della località come zona rurale marginale

367

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Le pratiche dei medici di famiglia o delle associazioni di cure primarie attrezzate o ristrutturate, dando priorità alle pratiche situate in regioni e comuni emarginati

Numero

0

2 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 2 000 associazioni di medici di famiglia devono essere attrezzate o ristrutturate sulla base di un invito aperto. Ciò avviene mediante attrezzature mediche appaltate a livello centrale (tramite l'unità centrale acquisti del ministero della Salute o l'Ufficio nazionale per gli appalti centralizzati). Almeno il 75 % di tutti i contratti stipulati con associazioni di praticanti/medici di famiglia deve essere ubicato in regioni o comuni emarginati (come sopra definito nella descrizione dell'investimento).

I criteri per la selezione delle zone servite sotto il profilo medico sono i seguenti: i) caratteristiche della popolazione, ii) copertura della popolazione con assicurazione sanitaria, iii) disponibilità delle risorse umane necessarie, iv) disponibilità di infrastrutture fisiche adeguate, v) accessibilità geografica.

368

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Unità mediche mobili attrezzate per lo screening del carcinoma della mammella e del collo dell'utero

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 2

2023

10 unità mediche mobili devono essere dotate di attrezzature per lo screening del carcinoma della mammella e della cervice uterina.

Le roulotte mediche svolgono attività di screening del carcinoma della mammella e del collo dell'utero in zone con un accesso limitato a servizi sanitari specializzati, comprese le zone svantaggiate con una popolazione maggioritaria di Rom o comunità Rom. Le roulotte (unità mobili) sono assegnate ai centri regionali che attualmente svolgono attività di screening cervicale e che hanno già esperienza in tali attività.

Le roulotte da acquistare devono essere la tecnologia più disponibile dal punto di vista ambientale, al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

369

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Strutture di nuova costruzione/ristrutturazione e attrezzate per l'assistenza ambulatoriale

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 30 unità di assistenza ambulatoriale devono essere modernizzate, ripristinate, estese (anche attraverso la costruzione di nuovi edifici) e attrezzate.

La selezione tiene conto anche dell'elenco dei progetti che figurano nell'elenco di riserva dell'invito a presentare progetti del programma operativo regionale (2014-2020) e di altri progetti in funzione del loro livello di maturità.

Almeno 20 unità di assistenza ambulatoriale sono ubicate in regioni o comuni meno sviluppati.

Le seguenti regioni/comuni sono considerate meno sviluppate: le regioni/i comuni in cui il PIL pro capite è pari al 75 % della media UE-27 (secondo la definizione dell'UE).

Gli investimenti consistono in:

— ripristino/ammodernamento/ampliamento/dotazione dell'infrastruttura ambulatoriale esistente;

— migliorare l'accessibilità dello spazio per i servizi medici e le strade di accesso;

— garantire/modernizzare i servizi di pubblica utilità generali e specifici (compreso il collegamento con i servizi di pubblica utilità sull'ubicazione dell'obiettivo di investimento);

acquisto di attrezzature per infrastrutture ambulatoriali.

370

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Centri comunitari integrati di nuova costruzione/ristrutturazione e attrezzati, compreso personale adeguato

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2025

200 centri comunitari integrati di nuova costruzione o ristrutturazione. La funzionalità dei centri comunitari integrati comprende spazi per la fornitura di servizi medici secondo le disposizioni della normativa specifica e della questione dei gruppi vulnerabili individuati dal punto di vista medico-socioeconomico. Non sono inclusi i costi ricorrenti, quali i costi del personale.

Le infrastrutture e/o gli edifici rispettano i criteri di efficienza energetica. Tutti gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. Si stima che il 70 % dei costi di realizzazione di tale investimento sia legato alla costruzione (che deve essere effettuata nel rispetto della norma relativa agli edifici a energia quasi zero +).

Almeno 100 centri comunitari integrati devono essere ubicati in regioni e comuni emarginati.

Gli impianti sono dotati delle seguenti attrezzature principali:

I. Apparecchiature di funzionalità per ufficio: scrivanie, sedie da ufficio, anche per pazienti, armadi file, telespettatori, stampante multifunzione (con scanner), computer/laptop con accesso a Internet, scooter/Bicycle/ATV/automobile elettrica, a seconda delle specificità della comunità locale e delle infrastrutture — almeno un mezzo di trasporto per centro comunitario, una struttura Internet funzionale di 24 ore per garantire interventi nella telemedicina. I mezzi di trasporto menzionati sono utilizzati unicamente per fornire servizi di assistenza sanitaria in zone remote.

II. Attrezzature per la consultazione: divano da consultazione, da tavolo ginecologico o da consulto per contenere supporti per l'esame ostetrico e ginecologico, monitor della pressione arteriosa, steoscopio, kit di microsurgia completo, frigorifero per prodotti biologici, attrezzature per analisi mediche.

III. Kit di assistenza medica (ad esempio: stetoscopio sfiggmomanometro, stetoscopio fetale, ossimetro a impulsi, termometro per bambini e adulti, kit chirurgico monouso, bilance per neonati e adulti, vaschette renali, mini-contenitore per rifiuti, test rapido per la rottura della membrana fetale, carta PH, collare cervicale universale, forniture mediche);

371

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Le comunità scarsamente servite, compresi i Rom, hanno accesso all'assistenza sanitaria di prossimità

Numero

0

300

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 300 comunità emarginate (quali definite sopra nella descrizione dell'investimento), comprese le comunità con la maggioranza della popolazione Rom o le comunità Rom, hanno accesso ai servizi medici attraverso i centri comunitari integrati.

Delle 300 località che avranno accesso all'assistenza sanitaria comunitaria, 250 sono rurali e 50 provenienti da aree urbane.

372

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Armadi per la pianificazione familiare attrezzati o attrezzati e ristrutturati

Numero

0

79

TERZO TRIMESTRE 4

2025

79 gli armadi per la pianificazione familiare devono essere attrezzati e/o ripristinati. I gabinetti per la pianificazione familiare sono sottoposti a interventi di riabilitazione e ristrutturazione e sono dotati di laboratori medici e apparecchiature per il trattamento di immagini.

Le unità sanitarie che gestiscono gli uffici di pianificazione familiare accedono ai finanziamenti e attuano il progetto. Le strutture sono inoltre dotate di attrezzature (ad esempio: punto di cura più analizzatore — per infezioni sessualmente trasmissibili, scanner a ultrasuoni con sonde ginecologiche ultrapapportabili, microscopio, apparecchiature informatiche, frigorifero, veicoli di trasporto (elettrici o biciclette)).

373

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Riduzione del numero di comunità rurali non servite da un medico di famiglia

Numero

168

109

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Riduzione del 35 % (da 168 a 109) del numero di comunità rurali non servite da un medico di famiglia rispetto al febbraio 2021. Tali comunità comprendono, ove possibile, le comunità con una popolazione Rom.

Gli investimenti destinati alle infrastrutture mediche pre-ospedaliere dovrebbero coprire 2 000 gabinetti dei medici generici e 200 centri comunitari integrati, che insieme rappresentano circa il 35 % del numero di medici generici attivi in Romania (in correlazione con l'obiettivo di una riduzione del 35 % nelle comunità senza un medico generico f.f.).

374

Investimenti 1. Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

Obiettivo

Aumento delle consultazioni preventive

Numero

1 100 000

1 265 000

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Aumento del numero di consultazioni preventive del 15 %, a partire dall'anno civile successivo al periodo stimato per il completamento degli investimenti proposti nelle pratiche mediche e nelle associazioni di medici familiari (ossia a partire dal 30 giugno 2024).

Il numero totale di consultazioni preventive da condurre tra il 1º luglio 2023 e il 30 giugno 2024 dovrebbe aumentare del 15 % rispetto ai dati del 2019.

L'obiettivo del 15 % è stato determinato con riferimento alle consultazioni di prevenzione condotte nel 2019 (circa 1 100 000). L'aumento percentuale è stato determinato come circa la metà della percentuale di medici generici e centri comunitari integrati da ristrutturare. Più specificamente, almeno il 35 % dei gabinetti dei medici preclinici beneficia del sostegno nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, in relazione all'aumento del 15 % del numero di servizi).

375

Investimenti 2. Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

Obiettivo

Ospedali pubblici che beneficiano di attrezzature e materiali per ridurre il rischio di infezioni

Numero

0

25

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Almeno 25 ospedali pubblici devono beneficiare di attrezzature e materiali che contribuiscano a ridurre il rischio di infezioni nosocomiali, come le attrezzature per il controllo microbiologico dell'aria nei blocchi operativi e nelle unità di terapia intensiva attraverso specifici impianti di condizionamento dell'aria nonché strutture per la disinfezione del personale medico (quali: attrezzature di decontaminazione ambientale, sterilizzazione, recipienti per rifiuti).

376

Investimenti 2. Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

Obiettivo

Unità di terapia intensiva neonatale attrezzate, comprese le ambulanze neonatali (per i centri regionali)

Numero

0

25

TERZO TRIMESTRE 4

2024

25 unità di terapia intensiva devono beneficiare di investimenti in infrastrutture per pazienti neonatali critici per la diagnosi precoce, per il trattamento prenatale/neonatale e postnatale.

L'investimento consiste in:

— l'ampliamento della capacità delle infrastrutture ospedaliere dedicate ai pazienti neonatali critici i) con altre 124 lettiere, comprese le relative infrastrutture e attrezzature; II) l'equipaggiamento di 90 letti esistenti con attrezzature mediche adeguate;

— migliorare il programma di screening dotando le infrastrutture esistenti di: miscelatore aria-ossigeno per il locale di consegna e per la sezione cesarean, monitor SN, monitor SOC, ventilatore di trasporto con FiO2 regolabile al 21-100 %, incubatore di trasporto, dispositivo laser, navetta a camma, oftalmoscopio indiretto, compresi gli strumenti

— l'acquisizione di 12 unità mobili di terapia intensiva neonatale (livello 3)

— costruzione e allestimento di 8 centri regionali di formazione (100 metri quadrati ciascuno) per pazienti neonatali critici.

Le attrezzature dei centri di addestramento sono costituite da:

— mannechins e simulatori dilattici richiesti nei programmi di addestramento, come il simulatore complesso, con moduli multipli per scenari di ventilazione meccanica, simulatore cardiaco a ultrasuoni, simulatore aptico virtuale, per endoscopia e colonoscopia;

simulatore per bronoscopia basato sulla realtà virtuale, simulatore ECMO;

— simulatore avanzato di emergenza e modello di rianimazione per anomalie congenite nuove;

— mannequina meccanica di ventilazione.

Ciò migliorerà la percentuale di neonati con condizioni critiche che hanno accesso a cure mediche adeguate dal 64 % all'83 % (un miglioramento stimato del 30 % rispetto alla situazione attuale).

377

Investimenti 2. Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

Obiettivo

Costruzione e/o equipaggiamento di nuove unità sanitarie pubbliche/ospedali

Numero

0

19

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 19 unità sanitarie pubbliche/ospedali devono essere costruiti e/o attrezzati mediante un finanziamento parziale attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Dei 19 ospedali/unità sanitarie pubbliche, almeno tre progetti saranno completati attraverso l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS), istituita nel quadro della riforma 2.

Gli investimenti consistono in:

— Investimenti in nuove infrastrutture ospedaliere pubbliche per: i) fornire nuovi servizi medici; II) migliorare la qualità dei servizi sanitari esistenti

— Investimenti in attrezzature e apparecchiature mediche per infrastrutture sanitarie di nuova costruzione, quali: letti, unità di decontaminazione, attrezzature informatiche (almeno 42.51 milioni di EUR), cartoni d'urto, defibrillatori, pompe per infusione, sistemi di monitoraggio fisiologico (compresa la console centrale), sistemi di monitoraggio fisiologico per la terapia acuta, ventilatori per unità di terapia intensiva, sistemi di scansione generale.

Almeno 346 milioni di EUR della dotazione di 661.41 milioni di EUR o gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

Questo requisito non si applica ai progetti in cui l'investimento consiste unicamente nell'acquisto di nuove attrezzature.

Al fine di garantire la coerenza con le informazioni sui costi fornite per questo investimento e complementari ai criteri già menzionati, dovrebbero essere raggiunti anche i seguenti obiettivi:

• almeno 900 letti negli edifici a energia quasi zero

• almeno 780 posti letto negli edifici a energia quasi zero + (edifici che soddisfano una domanda di energia primaria di almeno il 20 % inferiore al requisito dell'edificio a energia quasi zero)

• almeno 3 300 letti da attrezzare

• almeno 3 300 letti per disporre di nuove attrezzature informatiche

I 19 ospedali e le unità ospedaliere saranno selezionati dal seguente elenco (compresi i tre progetti che saranno stati completati attraverso la nuova Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS) — creata nell'ambito della riforma 2):

1. Ospedale distrettuale di emergenza Alba Iulia — trasferimento e ammodernamento dell'attività della sezione oncologia e creazione del comparto cardiologico interventistico

2. Distretto di emergenza Ospedale Alba Iulia — Costruzione e allestimento della sezione delle malattie infettive

3. Ospedale distrettuale di emergenza Pitești- Laboratorio di radioterapia

4. Ospedale ospedaliero municipale "Dr. G. Curteanu" Oradea — Costruzione e allestimento di sezioni di malattie infettive e pulmonologia

5. Ospedale della contea di emergenza Bistrița — ampliamento del padiglione ospedaliero mediante la costruzione di un nuovo edificio

6. Istituto di emergenza per le malattie cardiovascolari "Prof. dr CC Iliescu" di Bucarest — costruzione di nuovi locali

7. Ospedale ostetricia e ginecologia

"Filantropia" Bucarest — ampliamento dell'ospedale

8. Ospedale clinico di psichiatria "Prof. dr. Alexandru Obregia" Bucarest — Costruzione di un Centro Psichiatrico pediatrico

9. Ospedale clinico "Sfânta Maria" Bucarest — Costruzione di un centro di trapianto multiorgano

10. Ospedale clinico di Pulmonologia di Constanța — Padiglione Pulmonologia edile

11. Ospedale della contea di emergenza Sibiu — nuovo ospedale

12. Ospedale di emergenza municipale di Timișoara — costruzione e attrezzatura di una nuova maternità

13. Ospedale d'emergenza per bambini

"Louis Turcanu", Timișoara — dotare il nuovo ospedale di attrezzature mediche

14. Ospedale n. 2, Vaslui — Costruzione di nuove sezioni per malattie infettive, psichiatria, malattie croniche

15 ospedale della contea di emergenza, Focsani-Vrancea — nuovo ospedale

16. Ospedale ospedaliero della contea di Cluj — nuovo ospedale

17. Ospedale ostetrico di genecologia, Buftea — Estensione e attrezzature; smantellamento di edifici esistenti

18. Nuovo padiglione multitraumatico, Brașov

19. Nuovo padiglione multitraumatico, Craiova

20.Nuovo padiglione chirurgico traumatico, Pitesti

21. Nuovo padiglione multitraumatico, Sibiu

22. Ospedale di emergenza Alba Iulia — Costruzione e allestimento del tratto psichiatria cronica

23. Ospedale clinico di malattie infettive e pneumofisiologia, Brașov — nuovo corpo di edifici

24. Centro di trapianto multiorgano, Cluj — nuovo ospedale

25. Istituto oncologico regionale di Timisoara — nuovo ospedale

26. Ospedale policlinico municipale, specializzato in cardiologia e oncologia, Constanța — nuovo ospedale

27. Costruzione di sezioni ostetricia e ginecologia, neonatologia, chirurgia pediatrica e pediatria, Arad — nuove unità

28. Istituto di emergenza "Niculae Stăncioiu"

per le malattie cardiovascolari Cluj- Napoca — nuova sezione

29. Ospedale di emergenza Miercurea Ciuc — Costruzione di un nuovo edificio per le sezioni Pulmonologia e malattie infettive

30. Ospedale regionale di emergenza di Brașov — nuovo ospedale

31. Ospedale universitario di emergenza, Bucarest — ammodernamento, costruzione, ripristino delle infrastrutture

32. "Prof. Dr. Agrippa lonescu" Ospedale di Balotești — ammodernamento delle infrastrutture

33. "Prof. Dr. Dimitre Gerota" Ospedale di emergenza, Bucarest — nuovo ospedale

34. Ospedale municipale "Dr. Teodor Andrei" Lugoj — nuovo ospedale

35. Padiglione medico, Constanța — nuova unità

36. Istituto regionale di medicina cardiovascolare, Miroslava — nuovo ospedale

37. Ospedale di emergenza della contea di Piatra Neamț — nuovo ospedale

38. Centro di diagnosi e trattamento della tubercolosi di Zerlendi, Bucarest — nuovo ospedale

39. Ospedale pediatrico "Dr. Victor Gomoiu", Bucarest — nuovo centro di eccellenza in oncopediatria

40. Ospedale pediatrico Monobloc di Cluj — nuovo ospedale

41. Ospedale della contea di emergenza, Târgu Mures — nuova unità ospedaliera

42. Ospedale della contea di emergenza, Arad — Riabilitazione dei servizi ospedalieri in medicina cardiovascolare

43. Ospedale della contea di emergenza, Arad — nuova sezione di radioterapia

44. "SF. Ospedale di emergenza di Apostol Andrei, Constanța — Estensione della sezione esterna per pediatria e neonatologia infantile

45. Ospedale di emergenza Ilfov, Ilfov — Premi Operativi e neurochirurgia e blocco chirurgico generale multifunzionale

46. Ospedale della contea di emergenza, Giurgiu — nuovo ospedale, prima fase (sezioni oncologia e neurologia)

47. Centro medico di emergenza Voluntari — nuova unità

48. Istituto di emergenza per le malattie e i trapianti cardiovascolari, Târgu Mures — nuova unità

49. Ospedale di emergenza municipale e provinciale di Bacău — completamento e integrazione

L'elenco definitivo degli ospedali e delle unità ospedaliere dipende anche dalla metodologia per dare priorità agli investimenti infrastrutturali.



M.ELEMENTO 13: Riforme sociali

Questa componente comprende una serie di riforme e investimenti volti a rafforzare la sicurezza sociale in Romania.

L'obiettivo della componente è sostenere i più vulnerabili, compresi i lavoratori, i minori, le persone con disabilità, gli inattivi e gli anziani, aumentando l'accesso ai servizi sociali. Le riforme a sostegno degli investimenti comprendono modifiche normative volte a prevenire la separazione dei minori dalle loro famiglie, ad affrontare il processo di deistituzionalizzazione delle persone con disabilità, ad avviare l'attuazione del reddito minimo di inclusione, a ridurre il lavoro non dichiarato e a consentire alle persone inattive di trovare un lavoro. Le misure sostengono altresì la riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani e l'istituzione di un meccanismo obiettivo di determinazione dei salari minimi. Gli investimenti complementari riguardano la creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione, riabilitazione e ristrutturazione dei servizi sociali delle persone con disabilità, la creazione di una piattaforma digitale per l'attuazione del sistema di voucher per i collaboratori domestici e la creazione di centri di assistenza diurna e riabilitazione per gli anziani.

Tali investimenti e riforme contribuiscono a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese della Romania degli ultimi due anni di "aumentare la copertura e la qualità dei servizi sociali e completare la riforma del reddito minimo di inclusione" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019), "garantire la determinazione dei salari minimi sulla base di criteri oggettivi, coerenti con la creazione di posti di lavoro e la competitività" (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019) e "estendere per tutti le misure di protezione sociale e l'accesso ai servizi essenziali" (raccomandazioni specifiche per paese 2 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

M.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Creare un nuovo quadro giuridico per impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie

L'obiettivo di questa riforma è impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie, in particolare nelle famiglie vulnerabili. La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di un nuovo atto legislativo che crei un quadro per l'attuazione di misure (tra cui, ad esempio, consulenza e sostegno a genitori e bambini, centri diurni per minori a rischio di separazione dai genitori, centri diurni per minori con disabilità) per prevenire efficacemente la separazione del minore dalla famiglia e sostenere la famiglia nell'educazione e nell'assistenza del minore a rischio di separazione. L'atto legislativo comporta: una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure, un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale e un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento degli indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 2 — Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

L'obiettivo di questa riforma è far progredire il processo di deistituzionalizzazione delle persone con disabilità e prevenirne l'istituzionalizzazione.

La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo per l'approvazione della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione di tutte le persone con disabilità attualmente istituzionalizzate, in modo da definire un "percorso di vita indipendente" per ciascuna persona. L'atto legislativo comporta una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure previste negli orientamenti, unitamente a un meccanismo di esborso subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici e a una struttura di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale. L'atto legislativo si basa inoltre su una mappatura completa della situazione individuale di tutte le persone con disabilità e attualmente istituzionalizzato in Romania con l'obiettivo di definire un "percorso di vita indipendente" per ciascuna persona, effettuato nel rispetto dei principi di gestione dei casi da un'autorità/entità indipendente.

La riforma sulla prevenzione del processo di istituzionalizzazione delle persone con disabilità è attuata mediante l'entrata in vigore dell'atto legislativo che attua la strategia nazionale adottata per prevenire l'istituzionalizzazione e le misure per un "percorso di vita indipendente" per la maggior parte possibile di tutte le persone con disabilità.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 3 — Attuazione del reddito minimo di inclusione

L'obiettivo di questa riforma è migliorare l'assistenza sociale e ridurre la povertà per i più vulnerabili, riducendo nel contempo l'onere amministrativo per l'organismo pagatore nazionale e l'ispettorato sociale, le amministrazioni pubbliche locali e i beneficiari.

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di una legislazione che stabilisca le norme metodologiche per l'attuazione della legge sull'IMV, mantenendo nel contempo almeno lo stesso livello di adeguatezza delle prestazioni e delle condizioni di ammissibilità previsto dalla legge 196/2016, l'attuale legislazione applicabile, con l'obiettivo di ridurre la povertà, stimolare l'occupazione attraverso misure di attivazione e aumentare il livello di istruzione. Il pagamento del reddito minimo di inclusione è finanziato dal bilancio dello Stato rumeno. La piattaforma digitale a sostegno di tale riforma sarà sviluppata nell'ambito del pilastro II — componente 7. Trasformazione digitale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2025.

Riforma 4 — Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

L'obiettivo di questa riforma è ridurre il lavoro non dichiarato, fornire incentivi per formalizzare il lavoro e consentire alle persone inattive di trovare un lavoro.

La riforma sarà attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo per l'istituzione del sistema dei buoni lavoro per promuovere l'occupazione formale. Questo sistema di buoni dovrebbe creare incentivi per creare occupazione formale per i collaboratori domestici che sono attualmente registrati come disoccupati o inattivi. La riforma mira a istituire un sistema di pagamento e di registrazione delle persone che svolgono attività nazionali sulla base di buoni lavoro, acquistati dal beneficiario e successivamente scambiati con denaro dal fornitore del nucleo familiare, previa deduzione dei relativi contributi, acquisendo in tal modo lo status di assicurato nel sistema di sicurezza sociale e di assicurazione malattia.

La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2026.

Riforma 5 — Garantire la determinazione dei salari minimi

L'obiettivo della riforma è istituire un meccanismo di determinazione dei salari minimi basato su criteri oggettivi e coerente con la creazione di posti di lavoro e la competitività del paese.

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore di un atto legislativo che istituisce un nuovo meccanismo e una formula per fissare obiettivamente il livello del salario minimo in modo sistematico, in consultazione con le parti sociali e tenendo conto delle azioni dell'Unione.

La riforma sarà attuata entro il 30 marzo 2024.

Investimenti 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione

L'obiettivo di questo investimento è impedire la separazione dei minori dalla loro famiglia. Prima dell'investimento, i minori e le esigenze familiari sono mappati con i servizi e le strutture infrastrutturali disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili. L'investimento consiste nell'entrata in funzione di una rete di 150 centri di servizi giornalieri, almeno il 10 % nelle comunità con una popolazione Rom significativa, al fine di evitare la separazione dei bambini dalle loro famiglie. Dei 150 centri di servizi giornalieri, 145 devono soddisfare il requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali. 5 rispettano l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria di almeno il 20 % inferiore al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 2. Ripristino, ristrutturazione e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità

L'obiettivo di questo investimento è migliorare i servizi sociali forniti alle persone con disabilità per sostenerne la deistituzionalizzazione. Gli investimenti rendono possibile l'entrata in funzione di 55 nuovi servizi di comunità per le persone con disabilità (centri diurni, servizi di assistenza e sostegno e centri di servizi di neuro-motorizzazione dei pazienti) che prevedono attività per almeno 4 870 persone con disabilità nell'arco di 4 anni, al fine di garantire una vita indipendente. Dei 55 nuovi servizi comunitari, 45 saranno edifici a energia quasi zero (NZEB), conformemente agli orientamenti nazionali. 10 rispettano l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria di almeno il 20 % inferiore al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica. Allo stesso modo, gli investimenti consentiranno l'ammodernamento di altri 50 centri comunitari (centri diurni e centri di recupero neuromotore per le persone con disabilità) attraverso un programma nazionale volto a finanziare investimenti quali la riabilitazione, il consolidamento, la modernizzazione e la fornitura di servizi di prossimità. Successivamente, 25 centri giornalieri e 25 centri ambulatoriali di recupero per la neuromobilità entreranno in funzione mediante un invito aperto a presentare proposte di servizi sociali pubblici che soddisfino i criteri di ammissibilità per tali investimenti, compresa la condizione di accogliere almeno 1 000 persone con disabilità all'anno.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 3. Rendere operativa l'introduzione di tessere per il lavoro domestico

L'obiettivo di questo investimento è rendere operativo il sistema dei buoni lavoro garantendo un accesso semplice e digitale a tutti gli utenti: lavoratori e beneficiari di servizi.

L'investimento consentirà all'Agenzia nazionale rumena per l'occupazione (ANOFM) di fornire e gestire una piattaforma digitale funzionale per i buoni per i collaboratori domestici, che dovrebbe consentire, tra l'altro: effettuare tutte le operazioni relative ai buoni in formato digitale (quali l'acquisto, la codifica dell'orario di lavoro), i dettagli dell'attività dei lavoratori domestici (quali il numero di ore, il tipo di attività domestica svolta) e garantire l'interoperabilità con altre banche dati pertinenti (quali il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro e della protezione sociale, le banche dati dei servizi pubblici per l'impiego).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2023.

M.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

378

Riforma 1 — Creare un nuovo quadro giuridico per impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili

Disposizione legislativa che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La nuova legge istituirà un quadro per l'attuazione di misure (tra cui, ad esempio, consulenza e sostegno per i genitori e i minori, centri diurni per i minori a rischio di separazione dai genitori, centri diurni per minori con disabilità) per prevenire efficacemente la separazione del minore dalla famiglia e sostenere la famiglia nell'educazione e nell'assistenza del minore a rischio di separazione. L'atto legislativo comporta:

-una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure

-un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;

-un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento degli indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.

379

Riforma 1 — Creare un nuovo quadro giuridico per impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie

Obiettivo

Ridurre il numero di minori separati dalla famiglia e rientrare nel sistema di protezione sociale

Numero

12 139

6 100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Riduzione del numero di minori separati dalla famiglia e inseriti nel sistema di protezione sociale rispetto al 31.12.2020.

380

Riforma 2 — Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

Traguardo

Entrata in vigore della legge per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legge per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione di tutte le persone con disabilità attualmente istituzionalizzata, in modo da definire un "percorso di vita indipendente" per ciascuna persona, sulla base di un approccio basato sulla gestione dei casi. La guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione sarà un allegato alla strategia nazionale, entrambi approvati mediante decisione del governo.

L'atto legislativo comporta altresì:

-una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure previste negli orientamenti

-un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;

-un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.

L'atto legislativo si basa su una mappatura completa della situazione individuale di tutte le persone con disabilità e attualmente istituzionalizzato in Romania.

381

Riforma 2 — Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

Traguardo

Entrata in vigore della legge a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legge a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per prevenire l'istituzionalizzazione che prevede misure per un "percorso di vita indipendente" per la maggior parte delle persone con disabilità e attualmente istituzionalizzate. L'atto legislativo comporta:

-una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure previste;

-un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;

-un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici.

382

Riforma 2 — Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

Obiettivo

Persone con disabilità istituzionalizzate che ricevono un sostegno personalizzato per deistituzionalizzare e attuare il loro "percorso di vita indipendente"

Numero

0

8 455

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 8 455 persone con disabilità istituzionalizzate (50 % del numero nel dicembre 2020) che ricevono sostegno in vista della deistituzionalizzazione e dell'attuazione del loro "percorso di vita indipendente".

383

Riforma 2 — Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

Obiettivo

Riduzione del numero totale di persone con disabilità istituzionalizzate (rispetto ai dati del 31.12.2020)

 

Numero

16 911

11 500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Riduzione del numero di persone con disabilità istituzionalizzate, dopo aver ricevuto il sostegno pertinente, sulla base di un approccio di gestione dei casi, per progredire verso il loro "percorso di vita indipendente" a 11 500 su 16 911.

384

Riforma 3 — Attuazione del reddito minimo di inclusione

Traguardo

Entrata in vigore della normativa che approva le modalità di applicazione dell'IMV

Disposizione nella normativa che indica le modalità di applicazione dell'IMV

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

La legislazione stabilisce le norme metodologiche per l'attuazione della legge sull'IMV, mantenendo nel contempo almeno lo stesso livello di adeguatezza delle prestazioni e delle condizioni di ammissibilità previsto dalla legge vigente (legge 196/2016) al fine di ridurre la povertà, stimolare l'occupazione attraverso misure di attivazione e migliorare il livello di istruzione.

385

Riforma 3 — Attuazione del reddito minimo di inclusione

Obiettivo

Numero di ulteriori beneficiari della famiglia ammissibili al regime migliorato

 

Numero

189 000

245 700

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Ulteriori famiglie ammissibili che ricevono il regime migliorato (calcolate sulla base della stima del numero di beneficiari familiari ai sensi della legge aggiornata), oltre agli attuali beneficiari ammissibili del reddito minimo garantito, ossia 189 000 famiglie al 31 dicembre 2020.

Il pagamento del reddito minimo/reddito di sostegno familiare è finanziato dal bilancio dello Stato.

386

Riforma 3 — Attuazione del reddito minimo di inclusione

Obiettivo

Il beneficiario del reddito minimo di inclusione riceve almeno una misura di attivazione

% (percentuale)

0

IL 60 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno il 60 % dei beneficiari del reddito minimo di inclusione negli ultimi 12 mesi ha ricevuto almeno una misura di attivazione.

La misura di attivazione consiste in: proposte di lavoro, attività di formazione in base alle esigenze individuate sulla base dei principi di gestione dei casi (secondo il progetto INTESPO finanziato dal FSE),

387

Riforma 4 — Introduzione di tessere da lavoro e formalizzazione del lavoro domestico

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione, e relative norme di attuazione, per il sistema di voucher per i lavoratori domestici

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per l'attuazione del sistema dei buoni lavoro

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore della legge per l'istituzione del sistema dei buoni lavoro per promuovere l'occupazione formale dei collaboratori domestici attualmente registrati come disoccupati o inattivi.

388

Riforma 4 — Introduzione di tessere da lavoro e formalizzazione del lavoro domestico

Obiettivo

Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici)

 

Numero

0

10 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 10 000 beneficiari assumono collaboratori domestici attraverso il sistema dei buoni. 

389

Riforma 4 — Introduzione di tessere da lavoro e formalizzazione del lavoro domestico

Obiettivo

Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici)

 

Numero

10 000

30 000

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 30 000 beneficiari assumono collaboratori domestici attraverso il sistema dei buoni. 

390

Riforma 4 — Introduzione di tessere da lavoro e formalizzazione del lavoro domestico

Obiettivo

I lavoratori domestici/prestatori di servizi precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

 

Numero

0

20 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 20 000 collaboratori domestici/prestatori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

391

Riforma 4 — Introduzione di tessere da lavoro e formalizzazione del lavoro domestico

Obiettivo

I lavoratori domestici/prestatori di servizi precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

 

Numero

20 000

60 000

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 60 000 collaboratori domestici/prestatori precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

392

Riforma 5 — Garantire la determinazione dei salari minimi

Traguardo

Entrata in vigore del regolamento che disciplina il nuovo sistema di determinazione dei salari minimi

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 1

2024

L'atto legislativo istituisce un nuovo meccanismo e una formula per fissare obiettivamente il livello del salario minimo in modo sistematico, in consultazione con le parti sociali e tenendo conto delle azioni dell'Unione.

393

Investimenti 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione

Traguardo

Realizzazione di una mappatura delle esigenze, dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili.

Mappatura delle esigenze, dei servizi disponibili e delle infrastrutture fornite

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È fornita una mappatura dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili. I centri diurni sono costruiti sulla base dei risultati di tale mappatura al fine di rispondere alle esigenze individuate, in particolare delle comunità vulnerabili (quali le persone a basso reddito, le persone con disabilità, le persone appartenenti a comunità emarginate, compresi i Rom, le persone provenienti da un contesto migratorio). La mappatura individua anche i quartieri svantaggiati/segregati al fine di rispondere alle esigenze delle comunità vulnerabili/emarginate (ad esempio, basso livello di reddito, elevati tassi di disoccupazione, basso livello di istruzione).

394

Investimenti 1. Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione

Obiettivo

Centri diurni per impedire la separazione dei minori dalla famiglia

 

Numero

0

150

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in funzione di una rete di centri di servizio di 150 giorni almeno il 10 % nelle comunità con una popolazione Rom significativa, al fine di evitare la separazione dei bambini dalle famiglie.

145 degli edifici di nuova costruzione devono soddisfare il requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali. 5 degli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

395

Investimenti 2. Ripristino, ristrutturazione e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità

Obiettivo

Servizi di prossimità modernizzati per le persone con disabilità

 

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Numero di servizi di prossimità modernizzati (centri diurni e centri di recupero neuromotore per le persone con disabilità) attraverso un programma nazionale per finanziare investimenti quali la riabilitazione, il consolidamento, la modernizzazione e la fornitura di servizi a livello di comunità. Successivamente, 25 centri giornalieri e 25 centri ambulatoriali di recupero per la neuromobilità entreranno in funzione mediante un invito aperto a presentare proposte di servizi sociali pubblici che soddisfino i criteri di ammissibilità per tali investimenti, compresa la condizione di accogliere almeno 1 000 persone con disabilità all'anno.

396

Investimenti 2. Ripristino, ristrutturazione e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità

Obiettivo

Nuovi servizi comunitari per le persone con disabilità

 

Numero

0

55

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in funzione di 55 nuovi servizi comunitari (45 nuovi edifici a energia quasi zero e 10 edifici a energia quasi zero +) per le persone con disabilità (centri diurni, servizi di assistenza e sostegno e centri di servizi di recupero neuromotore per i pazienti) che forniscono attività ad almeno 4 870 persone con disabilità in 4 anni, in vista di una vita indipendente.

I 10 nuovi edifici a emissioni zero + rispettano l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

397

Investimenti 3. Rendere operativa l'introduzione di tessere per il lavoro domestico

Traguardo

Entrata in funzione di una piattaforma digitale funzionale per l'utilizzo di buoni per lavoratori domestici

Piattaforma digitale operativa

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Consegna della piattaforma digitale funzionale per i buoni per i collaboratori domestici, che dovrebbe consentire, tra l'altro,

-Effettuare tutte le operazioni relative ai buoni (acquisto, codifica degli orari di lavoro) in formato digitale

-Codificare i dettagli dell'attività dei lavoratori domestici (numero di ore, tipo di attività domestica svolta) interoperabilità digitale con altre banche dati pertinenti (quali il ministero delle Finanze, il ministero del Lavoro e della protezione sociale, le banche dati dei servizi pubblici per l'impiego).

M.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 6 — Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale

L'obiettivo di questa riforma è mobilitare in misura maggiore il potenziale delle imprese dell'economia sociale per innovare e contribuire alle sfide sociali e ambientali.

La riforma è attuata modificando la legge n. 219/2015 sull'economia sociale e le norme di attuazione al fine di semplificare la procedura di registrazione delle imprese sociali, garantendone l'effettiva integrazione con le politiche occupazionali, nonché misure attive a favore dell'occupazione, compresa la previsione di misure volte a migliorare la sostenibilità delle strutture dell'economia sociale, ad esempio mediante regimi preferenziali di appalti pubblici per beni e servizi forniti dalle imprese dell'economia sociale.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 7 — Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani

L'obiettivo di questa riforma è migliorare la qualità dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani.

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore mediante un atto legislativo della strategia, comprese le politiche per l'invecchiamento attivo, le esigenze mediche di assistenza a lungo termine e i servizi a livello di comunità per gli anziani. L'atto legislativo comporta, tra l'altro: una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure, un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale, un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici e alla revisione delle norme minime di qualità dei servizi di assistenza a lungo termine. L'atto legislativo si basa inoltre su una mappatura completa a livello di comunità (a livello di comune/città/contea) della popolazione anziana potenzialmente non autosufficiente o a rischio (ad esempio povertà, salute, non accompagnato, elevato grado di dipendenza) al fine di stabilire il tipo di servizi di assistenza a lungo termine necessari.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2024.

Investimenti 4. Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per anziani

L'obiettivo dell'investimento è consentire l'accesso a servizi di assistenza a lungo termine di qualità per gli anziani attraverso una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione. L'investimento rende possibile l'entrata in funzione di una rete di centri di servizi di 71 giorni. I centri forniscono servizi di assistenza sociale e di riabilitazione e ciascuno di essi dispone almeno di una squadra mobile di prestatori di servizi per anziani che non possono recarsi nel centro. Ciò si basa sulla mappatura da effettuare in linea con la strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

M.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. NUM.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

398

Riforma 6 — Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale

Traguardo

Entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e delle norme di attuazione

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e delle norme di attuazione

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Le modifiche normative comportano:

-Procedura di registrazione semplificata delle imprese sociali

-Migliore orientamento delle attività economiche e dell'uso della forza lavoro in modo da rispondere meglio alle esigenze dei gruppi vulnerabili e delle comunità emarginate

-Misura individuata per migliorare la sostenibilità delle strutture dell'economia sociale, ad esempio regimi preferenziali di appalti pubblici per beni e servizi.

399

Riforma 7 — Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani

Traguardo

Entrata in vigore di una legge per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine adottata

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Legge sulla strategia adottata, comprese misure per l'invecchiamento attivo, nonché misure volte a soddisfare le esigenze mediche di assistenza a lungo termine e servizi a livello di comunità per gli anziani.

La legge comporta:

-una fonte di finanziamento stabile individuata per le misure

-un meccanismo di governance con chiare responsabilità attribuite alle autorità pubbliche a livello nazionale e locale;

-un meccanismo di erogazione dei finanziamenti subordinato al conseguimento di indicatori chiave di prestazione associati agli obiettivi strategici

-la revisione delle norme minime di qualità, 

L'atto legislativo si basa su una mappatura completa a livello di comunità (a livello di comune/città/contea) della popolazione anziana potenzialmente non autosufficiente o a rischio (ad esempio povertà, salute, non accompagnato, elevato grado di dipendenza).

400

Investimenti 4. Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e di riabilitazione per anziani

Obiettivo

Rendere operativi i centri di assistenza diurna e di riabilitazione per gli anziani

 

Numero

0

71

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Entrata in funzione di una rete di 71 centri di servizi giornalieri. I centri forniscono servizi di assistenza sociale e di riabilitazione e ciascuno di essi dispone almeno di una squadra mobile di prestatori di servizi per le persone anziane che non possono recarsi nel centro. Ciò si basa sulla mappatura da effettuare in linea con il traguardo 399 — Entrata in vigore della legislazione per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine.

N.ELEMENTO 14: Buon governo

Gli obiettivi della componente sono, attraverso un'ampia gamma di riforme e investimenti, i) migliorare la governance con un sistema decisionale prevedibile, informato e partecipativo, ii) garantire la fornitura di servizi pubblici di qualità da parte di un gruppo di funzionari pubblici professionali e ben formati che rispondano adeguatamente alle sfide, alle esigenze e alle aspettative dei cittadini e delle imprese. Ciò rafforza la resilienza e la capacità di adattamento alla transizione verde e digitale.

Gli obiettivi specifici della componente sono i seguenti:

1. Migliore coordinamento, formulazione e attuazione delle politiche governative, maggiore trasparenza e fiducia nel settore pubblico.

2. Gestione efficace delle risorse umane nel settore pubblico.

3. Una politica salariale del settore pubblico coerente, legata alle prestazioni e sostenibile a lungo termine (retribuzione unitaria equa).

4. Rafforzare l'indipendenza della magistratura, migliorare l'accesso alla giustizia e aumentare l'efficienza del sistema giudiziario.

5. Un sistema nazionale di appalti più efficiente, anche rafforzando la capacità amministrativa delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori, nell'ambito di un quadro giuridico flessibile e coerente.

6. Migliorare le politiche pubbliche/i processi decisionali attraverso la consultazione delle parti interessate.

7. Maggiore resilienza delle imprese statali grazie all'operatività dei principi di governo societario.

La componente comprende nove riforme e cinque investimenti.

Le misure incluse nella componente dovrebbero affrontare una serie di sfide evidenziate dalla raccomandazione specifica per paese per aumentare l'efficienza degli appalti pubblici e garantire l'attuazione piena e sostenibile della strategia nazionale in materia di appalti pubblici; migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale, anche attraverso adeguate consultazioni dei portatori di interessi, valutazioni d'impatto efficaci e procedure amministrative semplificate e un adeguato coinvolgimento delle parti sociali (raccomandazione specifica per paese 3, raccomandazione specifica per paese 4, raccomandazione specifica per paese 5 2019 e raccomandazione specifica per paese 4 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

N.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1.1 Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione

L'obiettivo della riforma è migliorare la pianificazione delle politiche governative a breve e medio termine (sviluppando meccanismi istituzionali di pianificazione strategica e collegandoli alla programmazione di bilancio), rafforzare il sistema di analisi preliminare dell'impatto normativo (attraverso adeguamenti procedurali e istituzionali), migliorare le capacità di pianificazione e formulazione delle politiche pubbliche (attraverso nuovi meccanismi per la gestione delle strategie governative, la formazione o lo scambio di esperienze, e introducendo il concetto di governance innovativa) e rafforzare il coordinamento, presso il centro governativo, delle politiche di forte natura orizzontale e coinvolgendo un gran numero di soggetti interessati (come il Green Compact).

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Adozione ed entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la logica delle politiche pubbliche, la pianificazione e la semplificazione amministrativa (entro il 31 marzo 2022). Di conseguenza, almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, è approvato entro il 31 marzo 2026 entro il termine previsto e il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione (ossia note esplicative/note giustificative che accompagnano i progetti di regolamento) deve soddisfare i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia del governo adottata nella prima relazione annuale sulla valutazione dell'impatto normativo (adottata nel 2019) entro il 31 dicembre 2024.

(2) creazione e operatività di un nuovo sistema di gestione strategica e pianificazione strategica in tutti i ministeri, mentre le strategie e i piani strategici sviluppati a livello ministeriale seguono le disposizioni delle metodologie adottate nell'ambito dell'azione (1) di cui sopra e sono caricati sulla piattaforma di monitoraggio dei piani strategici istituzionali (ISP) in quanto estesa a tutti i ministeri (entro il 30 giugno 2023). Di conseguenza, tutti i ministeri competenti devono avere pianificato i rispettivi bilanci per programma e almeno tre ministeri devono aver eseguito/eseguito i bilanci per programma entro il 30 giugno 2025.

(3) Adozione ed entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura per garantire l'attuazione di un efficace meccanismo normativo di controllo della qualità entro il 31 marzo 2022.

(4) Istituzione dell'attuale base di riferimento dell'innovazione a livello di governo centrale (ministeri competenti e segretariato generale del governo) e completamento di un piano d'azione per l'introduzione di meccanismi di innovazione e la creazione di un contesto normativo che consenta alla pubblica amministrazione di innovare (31 dicembre 2022).

(5) Migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche e sviluppare la partecipazione della società civile al processo decisionale rafforzando il quadro legislativo e procedurale per il coordinamento e l'effettiva attuazione delle iniziative pubbliche aperte (Open Government Initiative). Tale obiettivo deve essere raggiunto mediante:

i) Aggiornamenti del quadro giuridico, ampliamento della piattaforma informatica, sviluppo di capacità per i funzionari pubblici, adozione di una strategia per un governo aperto. Di conseguenza, entro il 30 giugno 2026 si registrerà un aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e al coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale.

II) Formazioni organizzate per le organizzazioni della società civile per aumentare la loro capacità e le loro competenze per partecipare efficacemente ai processi di consultazione pubblica. A seguito di questa azione, 800 rappresentanti delle organizzazioni della società civile saranno formati entro il 31 dicembre 2025.

(6) Adozione ed entrata in vigore degli orientamenti per un uso e un'applicazione adeguati del registro unico per la trasparenza degli interessi (RUTI) finalizzati alla corretta attuazione del registro pubblico (entro il 30 settembre 2022).

(7) Adozione ed entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti d'urgenza che specifica le circostanze in cui tali ordinanze possono essere utilizzate e le modalità di valutazione del loro impatto (ex post, ex ante), nonché le relative procedure per la loro preparazione e approvazione (entro il 30 settembre 2022).

(8) Adozione ed entrata in vigore delle modifiche legislative alla legge 24/2000 sulla tecnica legislativa per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo che sono state apportate modifiche, che attualmente non vengono effettuate sistematicamente (entro il 30 settembre 2022).

Riforma 2 Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

Gli obiettivi della riforma sono i seguenti: i) garantire l'efficienza e l'efficacia delle misure e delle politiche verdi rendendo operativo un meccanismo per il coordinamento e l'attuazione del Green Deal europeo in Romania; e ii) riformare la pubblica amministrazione promuovendo e coordinando una politica pubblica coerente per lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli e in tutti i settori dello Stato, con particolare attenzione alla trasformazione digitale e aumentando la pertinenza/l'uso dell'approccio scientifico nelle politiche pubbliche di sviluppo sostenibile.

Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso l'istituzione e l'operatività di un comitato interistituzionale per il clima con il mandato di dare priorità all'azione per il clima e di monitorare i progressi ogni anno entro il 30 giugno 2022. A seguito di tale azione, il 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025, in linea con gli obiettivi stabiliti nel piano integrato per l'energia e il clima, è realizzato entro il 31 marzo 2026 e 2000 funzionari pubblici sono qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" presso le istituzioni pubbliche, a livello centrale e locale, entro il 30 settembre 2025.

Riforma 3 — Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

L'obiettivo della riforma è modernizzare la gestione della funzione pubblica, promuovendo un nuovo sistema di assunzione trasparente e inclusivo, utilizzando un quadro di competenze adeguato alle realtà del settore pubblico, direttamente legato alle esigenze istituzionali e alle esigenze dei cittadini e della comunità imprenditoriale che essi servono. Tali misure di riforma vanno di pari passo con una forte digitalizzazione del settore pubblico e l'acquisizione di competenze digitali tra i funzionari pubblici.

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Esecuzione di un'analisi ex post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di dipendenti pubblici nell'amministrazione centrale (entro il 30 giugno 2023).

(2) Svolgimento di almeno due concorsi nazionali di assunzione ogni anno per un minimo di 3 categorie/gradi della funzione pubblica (entro il 31 dicembre 2023).

(3) Adozione ed entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane: uno che introduce cambiamenti nella gestione della carriera dei dipendenti pubblici per basarsi sulla meritocrazia e ii) un altro sulla gestione degli agenti contrattuali della pubblica amministrazione (entro il 31 dicembre 2024).

(4) Rendere operativi i quadri di competenza nella pubblica amministrazione centrale, che comprende la preparazione e l'adozione dell'atto legislativo e la sua effettiva attuazione (entro il 31 dicembre 2025).

Riforma 4 — Sviluppo di un sistema retributivo unitario equo nel settore pubblico

L'obiettivo della riforma è garantire una politica salariale equa e sostenibile dal punto di vista fiscale colmando l'attuale divario salariale nel sistema di bilancio, ripristinando la gerarchia delle funzioni all'interno dei settori di attività e tra di essi, rivedendo il sistema dei bonus e istituendo un sistema di incentivi alla performance.

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Esecuzione di una valutazione d'impatto globale della legge sui salari pubblici, compresa una valutazione dell'impatto fiscale della nuova legge (entro il 31 marzo 2022);

(2) Adozione ed entrata in vigore del nuovo quadro giuridico in materia di retribuzione dei dipendenti pubblici (entro il 30 giugno 2023).

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

L'obiettivo della riforma è rafforzare l'indipendenza dei magistrati, rendendo più efficiente il funzionamento delle istituzioni giudiziarie, conformemente alla pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e tenendo conto delle raccomandazioni formulate nelle relazioni dell'MCV, nelle relazioni del GRECO e nei pareri della Commissione di Venezia e nelle relazioni sullo Stato di diritto.

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Adozione ed entrata in vigore della decisione del governo che approva la strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025 (entro il 31 marzo 2022). La strategia si articola in due pilastri: i) politiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto; e ii) politiche volte a rafforzare la capacità istituzionale in materia di risorse, processi e gestione, nonché politiche in materia di qualità ed efficienza dei servizi nel settore giudiziario.

(2) Adozione ed entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati (entro il 31 marzo 2022).

(3) Adozione ed entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, sull'organizzazione giudiziaria, sul Consiglio superiore della magistratura) (entro il 30 giugno 2023). Le nuove leggi sulla giustizia prevedono, tra l'altro, quanto segue: i) rafforzare l'indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri; II) l'accesso alla professione e l'avanzamento di carriera per motivi meritocratici, unitamente al rafforzamento del ruolo dell'Istituto nazionale della magistratura nell'organizzazione e nello svolgimento di esami e concorsi; III) l'efficiente funzionamento degli organi giurisdizionali, del Consiglio superiore della magistratura e della procura; IV) l'effettiva responsabilità dei magistrati, ma anche la loro protezione da interferenze e abusi; V) rendere più efficace l'ispezione giudiziaria, garantendo maggiori garanzie di indipendenza e imparzialità.

(4) Adozione ed entrata in vigore della modifica del codice penale e del codice di procedura penale al fine di allinearli alla Costituzione rumena, a seguito delle decisioni della Corte costituzionale (entro il 31 dicembre 2022).

(5) Organizzazione di sessioni di formazione (300 in totale) per giudici, pubblici ministeri e cancellieri per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario (entro il 31 dicembre 2025).

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

L'obiettivo della riforma è intensificare la lotta contro la corruzione, adottando il quadro strategico nazionale per la sua prevenzione e repressione, rafforzando la capacità dell'istituzione competente a combatterla, vale a dire la DNA, recuperando i danni e i proventi della criminalità, rafforzando l'integrità della funzione pubblica e garantendo un sistema efficiente di dichiarazione dei beni e degli interessi, sviluppando e attuando nel contempo la nuova strategia anticorruzione.

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Adozione ed entrata in vigore dell'atto legislativo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione (entro il 31 dicembre 2021). Di conseguenza, entro il 31 dicembre 2025 sarà attuato almeno il 70 % delle misure previste dalla nuova strategia anticorruzione e sarà conseguito un aumento del 50 % del valore dei beni sequestrati gestito dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati.

(2) Tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione raggiunto (entro il 30 giugno 2023).

(3) Adozione ed entrata in vigore della legge di recepimento della direttiva sulla protezione degli informatori (entro il 31 marzo 2022).

Riforma 7 — Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro in materia di integrità

L'obiettivo di tale riforma è rafforzare l'integrità della funzione pubblica e rendere più efficienti la digitalizzazione e la trasparenza fornendo le risorse necessarie per la presentazione delle dichiarazioni patrimoniali e di interessi in formato digitale con firma elettronica certificata.

Nell'ambito di tale riforma sono realizzate le seguenti azioni specifiche:

(1) Adozione ed entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità (entro il 31 dicembre 2024).

(2) Revisione del codice etico e di condotta del governo, in aggiunta a quelli esistenti per la funzione pubblica e adozione e attuazione delle misure di esecuzione (entro il 31 dicembre 2024).

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

L'obiettivo di questa riforma è migliorare l'efficienza del sistema degli appalti pubblici e garantire la piena e sostenibile attuazione della strategia nazionale in materia di appalti pubblici, approvata dalla decisione governativa n. 901/2015.

Nell'ambito della presente riforma sono realizzate le seguenti azioni:

(1)    Adozione ed entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) al fine di semplificare la procedura di aggiudicazione (entro il 31 marzo 2022).

(2)    Adozione ed entrata in vigore della strategia nazionale aggiornata in materia di appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza (entro il 30 giugno 2023).

(3)    Rendere operativi gli organismi centralizzati per gli appalti (CPB) per le autorità locali (entro il 31 dicembre 2025).

(4)    Formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici impartita ad almeno 350 persone (funzionari pubblici e personale a contratto) (entro il 31 dicembre 2023).

(5)    Interconnessione e interoperabilità con altre banche dati del sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) (entro il 31 dicembre 2023).

(6)    Rendere operativo il sistema di appalti elettronici, compresi i moduli elettronici, la valutazione automatizzata delle qualifiche, i cataloghi elettronici, la fatturazione elettronica, i pagamenti elettronici (entro il 31 marzo 2025).

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

L'obiettivo di questa riforma è migliorare il governo societario di tutte le imprese statali in Romania applicando le norme dell'OCSE. 

La riforma è attuata mediante l'entrata in vigore delle modifiche alla legge 111/2016, eliminando tutte le eccezioni al rispetto delle norme in materia di governo societario, anche per le imprese statali a livello locale. Tali modifiche impongono una separazione tra la funzione di regolamentazione e quella di proprietà, eliminano qualsiasi vantaggio diretto o indiretto che potrebbe derivare dalla proprietà statale, in termini di norme/regolamenti di mercato, finanziamento, fiscalità o appalti pubblici, e garantiscono che qualsiasi impresa statale persegua la redditività.

La riforma istituisce e rende operativa inoltre una task force presso il centro del governo per garantire il monitoraggio dell'applicazione delle norme in materia di governo societario, con la responsabilità ultima di assicurare una procedura di selezione trasparente e competitiva per l'approvazione della nomina dei membri del consiglio di amministrazione, degli osservatori e per la valutazione e i controlli. La task force pubblica relazioni periodiche sugli indicatori di performance e applica sanzioni per le imprese statali che non rispettano gli indicatori chiave di prestazione. Un quadro operativo di monitoraggio con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi i settori chiave quali i trasporti, l'energia e i servizi pubblici) è sviluppato, pubblicato annualmente e utilizzato a livello centrale per comunicare e monitorare i progressi compiuti nel conseguimento delle prestazioni per tutte le categorie di imprese statali.

In linea con l'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento sulla ripresa e la resilienza, la Romania ha chiesto sostegno tecnico attraverso lo strumento di assistenza tecnica per l'attuazione della riforma volta a migliorare il quadro in materia di governo societario nelle imprese statali. L'assistenza tecnica è necessaria al fine di modificare la legislazione pertinente (legge n. 111/2016 e decisione governativa n. 722/2016) e la politica azionaria dello Stato (compresa la consultazione di tutte le parti interessate) e di creare un quadro istituzionale adeguato per centralizzare la funzione di azionista statale in un'unica struttura/istituzione. L'assistenza tecnica è necessaria anche per lo sviluppo della capacità istituzionale nel settore della gestione delle imprese di proprietà dello Stato (potenziamento delle competenze dei dipartimenti di governo societario nei ministeri che gestiscono le imprese statali) e per la capacità di coordinare e monitorare la nuova task force istituita al centro del governo.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026. La legislazione aggiornata per le imprese statali (comprese quelle a livello locale) entrerà in vigore entro il 31 dicembre 2022. La task force permanente incaricata di garantire il monitoraggio e l'esecuzione dell'applicazione delle norme in materia di governo societario è operativa entro il 31 dicembre 2022. Il quadro operativo di monitoraggio è operativo entro il 30 giugno 2023.

Investimento 1 Ottimizzazione delle infrastrutture giudiziarie per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'efficienza del sistema giudiziario e l'accesso alla giustizia.

Tale obiettivo deve essere raggiunto mediante la costruzione di 3 nuovi edifici giudiziari, che rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica. L'accesso agli edifici è adattato alle persone con disabilità e tale adattamento è accompagnato dal rispetto delle norme in materia di protezione antincendio e tecnica, compresa la resilienza sismica. È data priorità alle sedi delle autorità giudiziarie nelle zone economicamente meno sviluppate della Romania.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 Sviluppo delle infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori

L'obiettivo di questo investimento è quello di ampliare la capacità di stoccaggio dell'ANABI attraverso la costruzione/sviluppo di almeno 3 nuovi depositi per lo stoccaggio dei beni sequestrati che rispettino l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) secondo le linee guida nazionali, che deve essere garantito dagli attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

Investimento 3 Creazione di strutture di partenariato locale tra i governi locali e la società civile

L'obiettivo dell'investimento è migliorare la stabilità, la prevedibilità e il sostegno al partenariato nella formulazione delle politiche pubbliche e mira, da un lato, a stimolare partenariati di lavoro permanenti tra la pubblica amministrazione e la società civile e, dall'altro, a migliorare la partecipazione e la partecipazione attiva dei cittadini al processo decisionale, aumentando nel contempo la digitalizzazione del settore delle ONG come prerequisiti per migliorare la qualità e la prevedibilità del processo decisionale, con un impatto positivo sulla qualità dei servizi pubblici offerti ai cittadini e alle imprese.

Di conseguenza, devono essere istituiti almeno 50 partenariati tra le autorità della pubblica amministrazione locale e le ONG e operativi e almeno 15 iniziative collaborative funzionali del settore non governativo saranno rese operative.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

Investimenti 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e monitorare le relative riforme

Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, di impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del PNR e di monitorare le relative riforme.

A seguito di tali investimenti, saranno istituite almeno 15 iniziative di collaborazione funzionale non governativa nel settore (reti, coalizioni, piattaforme, gruppi di organizzazioni, compresi gruppi di riflessione, strutture analitiche e di ricerca) per garantire la continuità dei processi di consultazione pubblica, ossia monitorare l'attuazione di almeno 15 politiche pubbliche/riforme nazionali in settori con una funzione sociale.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

Investimenti 5. Monitoraggio e attuazione del piano

L'obiettivo di questo investimento è istituire e rendere operativo il sistema informatico integrato, parte del cloud governativo e collegato ad altri sistemi nazionali e dell'UE utilizzati ai fini dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

L'investimento si articola in due fasi:

·nella prima fase, il sistema è sviluppato e consente la raccolta di dati a fini di comunicazione (come previsto nei quadri di valutazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza), il monitoraggio dei progressi compiuti verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, la preparazione delle dichiarazioni di gestione, la sintesi di audit e le domande di pagamento, la comunicazione dei requisiti per i portatori di interessi, il monitoraggio delle complementarità con altre fonti di finanziamento, l'esecuzione di una valutazione ex ante per evitare il rischio di doppio finanziamento, la verifica ex ante ed ex post delle procedure di appalto svolte dai beneficiari dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza e l'individuazione e la rettifica tempestive di irregolarità, frodi e conflitti di interessi.

·nella seconda fase, l'interconnessione con altri sistemi di gestione e controllo dei fondi europei e dal bilancio nazionale e l'integrazione con il cloud governativo sono preparate e rese operative.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2021, prima della presentazione della prima domanda di pagamento alla Commissione europea.

N.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. N.

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

401

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la logica e la pianificazione delle politiche pubbliche e la semplificazione amministrativa

Disposizioni nelle leggi e nelle decisioni del governo che indicano l'entrata in vigore delle leggi e delle decisioni governative per migliorare la logica di politica pubblica e la semplificazione della pianificazione e della semplificazione amministrativa

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore dei seguenti atti legislativi:

(1) Decisione governativa che stabilisce le procedure per lo sviluppo, l'attuazione, il monitoraggio, la valutazione e l'aggiornamento delle strategie governative; 
(2) decisione governativa che stabilisce le procedure per la pianificazione strategica e la programmazione di bilancio al fine di garantire un adeguato collegamento tra le priorità politiche e la formulazione del bilancio. I programmi di bilancio ministeriali attuano le raccomandazioni delle revisioni della spesa (introdotte nella sezione relativa alla riforma fiscale e pensionistica del presente documento) e secondo la metodologia elaborata in collaborazione con il ministero delle Finanze.

(3) Decisionegovernativa sull'aggiornamento della metodologia per la valutazione d'impatto ex ante del progetto di regolamento. La metodologia aggiornata si concentra sull'introduzione dei principi dell'innovazione e del "digitale per impostazione predefinita", nonché su procedure specifiche per il rafforzamento dell'attuazione e della rendicontazione annuale.

(4) Decisione del governo sull'approvazione della metodologia "one in, one out" volta a ridurre gli oneri amministrativi.

(5) Decisione del governo sul quadro procedurale e metodologico per la valutazione ex post dei regolamenti.

402

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

In tutti i ministeri è operativo un nuovo sistema di gestione strategica e pianificazione strategica

Il nuovo sistema è operativo in tutti i ministeri competenti

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le strategie e i piani strategici elaborati a livello ministeriale seguono le disposizioni delle metodologie menzionate nel traguardo 401 e sono caricati sulla piattaforma di monitoraggio dei piani strategici istituzionali (ISP) in quanto estesa a tutti i ministeri.

403

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Obiettivo

Almeno 3 ministeri hanno pianificato e attuato i bilanci per programma

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 3 ministeri hanno pianificato e attuato i bilanci per programma applicando la metodologia di pianificazione strategica istituzionale (ISP) con il sostegno del Segretariato generale del governo (GSG) e del ministero delle Finanze.

L'obiettivo è integrare la pianificazione del bilancio del programma con un'effettiva esecuzione del bilancio ministeriale basata su programmi. I programmi di bilancio ministeriali attuano le raccomandazioni delle revisioni della spesa (introdotte nella sezione relativa alla riforma fiscale e pensionistica del presente documento).

404

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello del governo e dei ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura per garantire l'attuazione di un efficace meccanismo normativo di controllo della qualità

Disposizione in una legge che indica l'entrata in vigore della legge che rende operativa la struttura di controllo della qualità normativa

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

L'atto legislativo si basa sullo studio condotto dal Segretariato generale del governo sull'istituzione di un meccanismo di controllo della qualità presso il centro governativo.

La nuova struttura effettua il controllo regolamentare della qualità delle valutazioni d'impatto e delle valutazioni. Esso è composto da un comitato di esperti coadiuvato da un segretariato tecnico, simile al comitato per il controllo normativo attualmente attivo a livello della Commissione europea. L'atto legislativo stabilisce quanto segue:

(1) procedura di selezione degli esperti del comitato;

(2) norme e procedure per il consiglio di amministrazione e il segretariato tecnico (comprese le descrizioni delle mansioni);

(3) orientamenti su come valutare la qualità dei documenti;

(4) strategia di comunicazione all'interno e all'esterno del governo;

(5) formazioni.

405

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Piattaforma informatica operativa per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione

La piattaforma informatica è sviluppata e operativa

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La piattaforma informatica per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione è sviluppata e diventa operativa. La piattaforma informatica genera automaticamente relazioni annuali di monitoraggio sui progressi registrati dalle istituzioni rumene in termini di risultati innovativi e capacità di innovazione.

406

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Obiettivo

800 rappresentanti di organizzazioni della società civile formati per aumentare la capacità amministrativa e la digitalizzazione delle loro strutture

 Rappresentanti formati

Numero

0

800

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il segretariato generale del governo organizza sessioni di formazione annuali per il personale delle organizzazioni della società civile al fine di aumentarne la capacità e le competenze necessarie per partecipare efficacemente ai processi di consultazione pubblica. Le formazioni mirano a utilizzare la piattaforma digitale e-consultare.gov.ro, nonché altri meccanismi/procedure previsti dal quadro giuridico.

407

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Obiettivo

Miglioramento del processo di consultazione pubblica e del coinvolgimento delle parti interessate: aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale

Percentuale (%)

0 [2020]

20

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Al fine di migliorare la qualità del processo di consultazione, oltre alle formazioni per i rappresentanti delle organizzazioni della società civile (fornite nell'ambito dell'obiettivo 406), si svolge una serie di attività come segue:

-È adottato un quadro giuridico aggiornato per standardizzare l'attuazione dei regolamenti nel settore delle consultazioni pubbliche e il libero accesso alle informazioni di interesse pubblico.

-L'attuale piattaforma informatica www.e-consultare.gov.ro sarà ampliata in modo da fungere da portale di informazione unico a livello governativo per i cittadini sulle opportunità di partecipazione e da strumento per monitorare e valutare i progressi annuali.

-Sono creati e forniti programmi di formazione/sostegno metodologico per razionalizzare l'attuazione delle normative nel settore delle consultazioni pubbliche e il libero accesso alle informazioni di interesse pubblico per i funzionari delle amministrazioni centrali (ministeri) e delle autorità locali (consigli provinciali e comuni).

-È adottata la strategia di governo aperto.

-Sono creati e forniti programmi di formazione/sostegno metodologico per l'attuazione dei principi dell'amministrazione aperta per i funzionari centrali (ministeri) e locali (consigli di contea e comuni).

-Sono pubblicate relazioni annuali sui progressi compiuti, corredate di orientamenti e raccomandazioni supplementari.

Il conseguimento di tale obiettivo si basa sugli indicatori stabiliti nel quadro operativo (parte della valutazione annuale dei progressi).

408

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Obiettivo

Il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia del governo.

 

Percentuale (%)

10

25

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La qualità della legislazione è valutata sulla base dei criteri stabiliti dal Segretariato generale del governo nella prima relazione annuale sulla valutazione d'impatto normativo adottata nel 2019. Il valore di riferimento per il 2019 è stato del 10 %, ossia il numero di strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente).

I livelli di qualità sono 4: eccellente, soddisfacente, parzialmente soddisfacente e insoddisfatto.

A medio termine ciò sarà effettuato dal comitato di controllo (rispecchiato nel traguardo 404).

409

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Obiettivo

Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, approvate entro il termine stabilito

 

Percentuale (%)

35

50

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, è approvato entro il termine stabilito per tale iniziativa nel GWP. Il GAP stabilisce l'agenda legislativa del governo (ossia gli interventi legislativi proposti per l'anno in tutto il governo). L'obiettivo di questo obiettivo è duplice: i) sostenere una pianificazione legislativa coerente e fattibile e ii) aumentare la capacità di attuazione del governo, in modo che le priorità legislative siano seguite e approvate come inizialmente previsto.

La valutazione di tale obiettivo è effettuata in relazione al valore di riferimento del 35 % (ossia il livello di approvazione delle iniziative per il 2020 entro il termine stabilito).

410

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Entrata in vigore degli orientamenti per un uso e un'applicazione adeguati del registro unico per la trasparenza degli interessi (RUTI)

Disposizione nelle linee guida che indicano l'entrata in vigore delle linee guida per l'utilizzo e l'applicazione di RUTI

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Gli orientamenti e le relative procedure attuano correttamente il registro pubblico creato dal governo nel 2016 che elenca le riunioni dei decisori (governativi) con i rappresentanti di interessi e funge anche da registro volontario per i gruppi di interesse.

411

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Entrata in vigore della metodologia per l'utilizzo dei decreti di emergenza

Disposizione della decisione governativa che indica l'entrata in vigore della metodologia per l'uso dei decreti di emergenza

TERZO TRIMESTRE 3

2022

La decisione governativa sulla metodologia per l'uso dei decreti di emergenza (Eos) specifica le circostanze in cui tali ordinanze possono essere utilizzate e le modalità di valutazione del loro impatto (ex post, ex ante), nonché le relative procedure di preparazione e approvazione e il ruolo del Segretariato generale del governo e del ministero della Giustizia per garantire l'accesso e il controllo generale della qualità.

412

Riforma 1 — Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo le modifiche

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo modifiche

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Le modifiche alla legge n. 24/2000 sulla tecnica legislativa garantiscono la pubblicazione del testo integrale della legge dopo che sono state apportate modifiche, che attualmente non vengono effettuate sistematicamente.

413

Riforma 2 — Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

Traguardo

Operatività di un comitato interistituzionale per il clima

Rendere operativo il comitato interistituzionale per il clima

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Conformemente al mandato proposto, il comitato sui cambiamenti climatici si concentra i) sulla definizione di politiche prioritarie annuali in materia di cambiamenti climatici in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e il calendario previsto dalla Romania attraverso il piano nazionale integrato per l'energia e i cambiamenti climatici (PNIESC), ii) il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione delle autorità responsabili dell'attuazione delle politiche e delle misure nell'ambito delle attività del PNIESC, iii) l'approvazione degli indicatori per misurare gli impegni assunti dalla Romania in materia di clima. Le priorità del Comitato sono stabilite e decise nelle sue riunioni, che possono essere di natura legislativa, finanziaria o fiscale, connesse allo sviluppo di politiche pubbliche per gli investimenti verdi o alla definizione del quadro metodologico o amministrativo. Le priorità sono formalmente approvate ogni anno dal governo e viene adottato un piano d'azione sulle misure da adottare per realizzare ciascuna priorità proposta, scadenze chiare per la realizzazione di ciascuna fase e le istituzioni responsabili.

414

Riforma 2 — Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

Obiettivo

Realizzazione del 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025

 

Percentuale (%)

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2026

È raggiunto il 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025. Le priorità saranno approvate in sede di comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici (CISC) nel dicembre 2024.

415

Riforma 2 — Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

Obiettivo

Funzionari pubblici qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" presso istituzioni pubbliche a livello centrale e locale

 

Numero

0

2 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

L'obiettivo è raggiunto attraverso le seguenti fasi:

(1) Viene elaborata una relazione che valuta le esigenze e il livello di competenze in materia di sviluppo sostenibile tra gli amministratori pubblici a livello centrale e locale;

(2) Sono adottate ed entrano in vigore modifiche legislative che integrano l'allegato 5 del codice amministrativo con la funzione di "esperto di sviluppo sostenibile";

(3) Il programma di formazione è sviluppato e fornito da istituzioni pubbliche, private e accademiche.

416

Riforma 3 — Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

Traguardo

Analisi ex post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzione pubblica nell'amministrazione centrale

Pubblicazione della relazione di analisi ex post

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di pubblico impiego nell'amministrazione centrale è organizzato e completato secondo le procedure approvate dal governo.

Una volta realizzato il progetto pilota, sarà effettuata un'analisi ex post dei risultati e dell'impatto ottenuto, che servirà ad adeguare il più ampio concorso nazionale di assunzione.

417

Riforma 3 — Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

Traguardo

Completamento di almeno due concorsi annuali per dipendenti pubblici nazionali per un minimo di 3 categorie/gradi di pubblico impiego

Completamento di due concorsi nazionali per l'assunzione di funzionari pubblici

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Devono essere effettuate le seguenti operazioni:

(1) Approvazione da parte del Governo della procedura per l'organizzazione e lo svolgimento del concorso nazionale estesa alle altre categorie della funzione pubblica generale della pubblica amministrazione (oltre a quelle sottoposte a pilotaggio) conformemente alla normativa vigente. 
(2) analisi effettuate sulla base della raccolta di dati, studi, indagini, piani di assunzione per stabilire come rendere operativo il concorso nazionale svolto prima della preparazione del progetto di atto legislativo. 
(3) organizzazione e completamento di due cicli di concorso nazionali.

418

Riforma 3 — Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico.

Traguardo

Entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane

 

Disposizione nelle leggi che indicano l'entrata in vigore delle leggi degli atti legislativi in materia di gestione delle risorse umane

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono adottati ed entrano in vigore i seguenti atti legislativi:

(1) introdurre cambiamenti nella gestione delle carriere dei funzionari pubblici basati sulla meritocrazia e, in particolare, lo sviluppo di una politica di mobilità orizzontale/a rotazione e la strutturazione delle carriere per i funzionari in servizio più mirati.

(2) gestione degli agenti contrattuali nella pubblica amministrazione.

419

Riforma 3 — Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico.

Traguardo

Quadri di competenza operativi nella pubblica amministrazione centrale

Quadro delle competenze operativo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il traguardo comprende l'entrata in vigore dell'atto legislativo e la sua effettiva attuazione.

Il progetto di atto legislativo sui quadri generali delle competenze per i funzionari pubblici è utilizzato per l'attuazione del progetto pilota.

La proposta legislativa mira all'attuazione graduale dei quadri delle competenze nelle istituzioni pubbliche e si basa sul modello/progetto sviluppato dal progetto SIPOCA 136. La relazione sulle azioni di assunzione e selezione nella funzione pubblica conferma il ricorso a nuove procedure.

Dopo il completamento del progetto pilota, al fine di adeguare e ricalibrare l'atto normativo, a seguito dell'analisi ex post è utilizzato il sostegno tecnico richiesto dal piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione deve essere realizzata mediante le seguenti fasi:

(1) Chiarimento dei ruoli professionali specifici e preparazione all'introduzione del quadro delle competenze.

(2) Semplificazione della classificazione professionale e correlazione delle infrastrutture TIC con i processi di gestione delle risorse umane.

(3) Valutazione delle prestazioni professionali in base alle competenze.

L'attuazione del quadro è soggetta ad aggiornamento periodico.

420

Riforma 4 — Sviluppo di un sistema retributivo unitario equo nel settore pubblico

Traguardo

Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico in materia di retribuzione dei dipendenti pubblici

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La nuova legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici (legge sul salario pubblico) stabilisce una metodologia di calcolo unificata per aumentare l'equità salariale nel settore del bilancio (applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro), un trattamento non discriminatorio nella determinazione dei premi e il collegamento tra il rendimento e la retribuzione versata.

La metodologia proposta per il ricalcolo delle retribuzioni è sostenibile dal punto di vista fiscale e si basa su:

-revisione dei coefficienti di classifica per ciascuna famiglia di funzioni di bilancio professionale;

-reintroduzione di tabelle retributive per le amministrazioni locali, corrispondenti a funzioni pubbliche e contrattuali;

-revisione del sistema delle gratifiche e limitazione dell'importo delle gratifiche al 20 % dello stipendio base, a livello del principale ordinatore principale/autorità di concessione del credito.

Il nuovo quadro giuridico sarà attuato contemporaneamente per tutte le categorie professionali, al fine di evitare l'emergere di nuovi squilibri nel sistema retributivo del settore pubblico.

421

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

Traguardo

Entrata in vigore della decisione del governo che approva la strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025

Disposizione nella decisione del governo che indica l'adozione della strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il Ministero della giustizia elabora la nuova strategia sulla base delle analisi interne e delle proposte ricevute durante il processo di consultazione pubblica, al termine delle quali la strategia è approvata ed entra in vigore.  
La strategia si articola in due pilastri:

(1) il primo pilastro riguarda le politiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto. I risultati delle politiche relative al rafforzamento dello Stato di diritto sono valutati in modo obiettivo mediante appositi indicatori di risultato, che sono sviluppati nel quadro della strategia. Le misure e gli indicatori sono elaborati tenendo conto dei risultati della relazione sullo Stato di diritto.

(2) il secondo pilastro comprende politiche volte a rafforzare la capacità istituzionale in materia di risorse, processi e gestione e comprende politiche sulla qualità e l'efficienza dei servizi nel settore giudiziario, quali: a) uso efficiente delle risorse umane (ad esempio carico di lavoro); b) la politica di ottimizzazione delle infrastrutture giudiziarie, comprese le infrastrutture fisiche; c) trasformazione digitale — attraverso le seguenti misure:

-interazione digitale della parte in causa e di qualsiasi entità interessata con la magistratura,

-firma elettronica e sigillo elettronico.

-disponibilità di una migliore comunicazione dei dati per il file elettronico (che costituisce una possibilità per le parti di accedere elettronicamente ai fascicoli giudiziari).

-elaborazione di una strategia intersettoriale per la digitalizzazione dell'archivio fisico.

I progressi compiuti nell'attuazione della strategia sono monitorati e valutati utilizzando una serie di indicatori elaborati sulla base di risorse oggettive quali il quadro di valutazione UE della giustizia e la relazione CE sullo Stato di diritto.

422

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

Traguardo

Entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per la modifica dei poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

L'atto legislativo recepisce la direttiva (UE) 2019/1153 e introduce diverse modifiche relative all'estensione del mandato istituzionale, affrontando questioni quali: amministrazione e valorizzazione dei beni sequestrati e collaborazione con altri organismi competenti nel processo di recupero dei danni.

423

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

Traguardo

Entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, sull'organizzazione giudiziaria, sul Consiglio superiore della magistratura)

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore delle leggi sulla giustizia

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le nuove leggi sulla giustizia prevedono quanto segue:

(1) rafforzare l'indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri;

(2) l'accesso alla professione e l'avanzamento di carriera per motivi meritocratici, unitamente al rafforzamento del ruolo dell'Istituto nazionale della magistratura nell'organizzazione e nello svolgimento di esami e concorsi;

(3) l'efficiente funzionamento degli organi giurisdizionali, del Consiglio superiore della magistratura e della procura;

(4) l'effettiva responsabilità dei magistrati, ma anche la loro protezione da interferenze e abusi;

(5) rendere più efficace l'ispezione giudiziaria, garantendo maggiori garanzie di indipendenza e imparzialità.

424

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

Traguardo

Modifica del codice penale e del codice di procedura penale

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Le necessarie modifiche del codice penale e del codice di procedura penale sono adottate ed entrano in vigore al fine di allineare le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale entrate in vigore nel 2014 alle disposizioni costituzionali, conformemente alle pertinenti decisioni della Corte costituzionale nazionale sugli aspetti di costituzionalità delle recenti modifiche apportate al codice penale e alla procedura penale.

425

Riforma 5 — Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

Obiettivo

Almeno 6000 operatori giudiziari (quali giudici, pubblici ministeri e cancellieri) che hanno partecipato a corsi di formazione per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario

 

Numero

0

6 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sono organizzate sessioni di formazione per magistrati e cancellieri al fine di migliorare la qualità del sistema giudiziario e renderlo più efficiente. Sono organizzate le seguenti formazioni:

(1) unificazione della giurisprudenza per quanto riguarda i nuovi codici (codice civile, codice di procedura civile, codice penale e codice di procedura penale),

(2) appalti pubblici, diritto amministrativo, procedura fiscale,

(3) cooperazione giudiziaria internazionale in materia civile e penale, giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea sui diritti fondamentali,

(4) gestione del lavoro dei cancellieri,

(5) giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo,

(6) esecuzione delle sentenze penali.

Le 300 sessioni di formazione si rivolgono a circa 6000 giudici, pubblici ministeri e cancellieri.

426

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

Traguardo

Entrata in vigore della decisione del governo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione

Disposizione nella decisione del governo che indica l'adozione della strategia anticorruzione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Gli obiettivi generali della nuova strategia anticorruzione sono i seguenti: 
(1) ridurre l'impatto della corruzione sui cittadini;

(2) Rafforzare la gestione dell'integrità e la capacità amministrativa per prevenire e combattere la corruzione; 
(3) rafforzare l'integrità nei settori prioritari; 
(4) migliorare l'efficacia della lotta contro la corruzione con mezzi penali e amministrativi; 
(5) aumentare l'attuazione delle misure anticorruzione.

Gli obiettivi specifici della nuova strategia anticorruzione sono i seguenti:

(1) formazione degli operatori coinvolti nella prevenzione e nella lotta contro la criminalità ambientale;

(2) assegnare le risorse necessarie al funzionamento ottimale della DNA (Direzione nazionale anticorruzione), alla struttura di sostegno della Procura europea, al servizio tecnico e al rafforzamento degli agenti di polizia giudiziaria;

(3) promuovere l'unificazione della prassi giudiziaria in materia di corruzione. A tale riguardo, il NAD effettua un'analisi della prassi giudiziaria relativa ai casi di corruzione.
La nuova strategia definisce nuovi settori prioritari: corruzione ambientale, legame tra corruzione e criminalità organizzata e integrità nella protezione dei beni culturali. Essa riesamina inoltre la legislazione in materia di integrità e, di conseguenza, si apportano possibili miglioramenti per quanto riguarda la legislazione specifica riguardante:

— conflitti di interessi, incompatibilità;

— dichiarazione patrimoniale;

— porte girevoli (pantouflage);

— il consulente etico;

— lo standard generale per la pubblicazione d'ufficio delle informazioni di interesse pubblico a livello delle autorità pubbliche centrali e locali (al fine di garantire la coerenza della domanda).

427

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

Obiettivo

Aumento del valore dei beni sequestrati gestito dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'aumento del valore dei beni sequestrati gestito dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati è raggiunto a seguito delle modifiche legislative riguardanti il consolidamento del mandato giuridico dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati (ANABI) (tappa 422) e la costruzione dei depositi (obiettivo 446) per lo stoccaggio dei beni sequestrati.

La base di riferimento per questo obiettivo è il valore dei beni sequestrati, gestiti dall'Agenzia, nel giugno 2021 (circa 45 milioni di euro).

428

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

Obiettivo

Completamento di almeno il 70 % delle misure previste nella nuova strategia anticorruzione

 

Percentuale (%)

0

70

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La strategia prevede l'attuazione di un meccanismo di monitoraggio globale simile a quello utilizzato con successo nel ciclo 2016-2020. Comporta relazioni periodiche, missioni di valutazione della conformità nelle istituzioni pubbliche, relazioni di valutazione annuali, convalidate e da parte di esperti pubblici e privati.

Il meccanismo di valutazione della conformità della strategia comprende:

— le missioni di valutazione inter pares svolte nelle istituzioni pubbliche da gruppi di esperti di autorità indipendenti, istituzioni anticorruzione, pubblica amministrazione, ambiente imprenditoriale e società civile (questo strumento riproduce parzialmente l'esperienza internazionale, ad esempio il GRECO).

— esecuzione di audit esterni intermedi e finali relativi all'attuazione della strategia.

Le valutazioni esterne analizzano gli obiettivi della strategia, il suo impatto, l'efficienza e l'efficacia delle misure di attuazione e la sostenibilità dei suoi risultati.

429

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

Obiettivo

Raggiunto il tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione

Percentuale (%)

0

85

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione.

430

Riforma 6 — Intensificare la lotta alla corruzione

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulla protezione degli informatori

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore della legge sulla protezione degli informatori. La legge recepisce la direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e include disposizioni aggiuntive, specifiche per il contesto nazionale, al fine di affrontare efficacemente le questioni inerenti alla politica in materia di integrità.

431

Riforma 7 — Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro in materia di integrità

Traguardo

Entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sull'integrità

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Le leggi consolidate sull'integrità entrano in vigore.

L'aggiornamento delle normative sull'integrità sarà realizzato in base a un'analisi e una valutazione preliminari delle leggi sull'integrità, insieme a un primo raggruppamento degli atti normativi.

Nella seconda fase del progetto, le leggi esistenti sono unificate e aggiornate o sono proposti nuovi atti normativi.

432

Riforma 7 — Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro in materia di integrità

Traguardo

Approvazione della versione riveduta del codice etico e di condotta del governo, in aggiunta a quelle esistenti per la funzione pubblica e l'adozione e l'attuazione di misure di esecuzione

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della versione riveduta del codice deontologico e di condotta del governo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il riesame del codice etico:

-    chiarire le implicazioni per i membri del governo delle attuali disposizioni sui conflitti di interessi, indipendentemente dal fatto che tali conflitti possano essere rivelati anche da dichiarazioni patrimoniali e di interessi

-    estendere la definizione al di là degli interessi finanziari personali

-    introdurre l'obbligo di comunicazione ad hoc qualora possa emergere un conflitto tra specifici interessi privati di singoli membri del governo in relazione a una questione in esame nei procedimenti governativi o in altri lavori connessi al loro mandato;

-    stabilire una solida serie di restrizioni in materia di doni, ospitalità, favori e altri benefici per i membri e garantire che il futuro sistema sia adeguatamente compreso e applicabile.

-    introdurre norme sul modo in cui i membri del governo interagiscono con lobbisti e altri terzi che cercano di influenzare il processo legislativo

433

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

Traguardo

Entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016)

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sui mezzi di ricorso

 

 

 TERZO TRIMESTRE 1

2022

La modifica legislativa della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016) introduce l'obbligo di firmare il contratto con l'aggiudicatario immediatamente dopo l'adozione della decisione del Consiglio nazionale per la risoluzione delle controversie (CNSC), prima della risoluzione del tribunale in caso di reclamo contro una decisione del Consiglio.

434

Riforma 8 — Riformare il sistema nazionale degli appalti.

Traguardo

Entrata in vigore della strategia per gli appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza

 Disposizione della decisione del governo che indica l'entrata in vigore della strategia in materia di appalti pubblici

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Gli obiettivi della futura strategia saranno in linea con le priorità strategiche delineate dalla strategia della Commissione europea in materia di appalti pubblici. Di conseguenza, le misure da includere nel piano d'azione della futura strategia si concentreranno sulle sei priorità strategiche della strategia della Commissione, volte a migliorare le pratiche in materia di appalti pubblici in modo collaborativo collaborando con le altre autorità pubbliche e le altre parti interessate.

La strategia e le sue misure esatte, unitamente al relativo calendario di attuazione e all'assegnazione delle responsabilità, sono concordate dal comitato interministeriale per gli appalti pubblici.

435

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

Obiettivo

Organismi centralizzati operativi responsabili degli appalti (CPB) per le autorità locali

Numero di organismi di appalto centralizzati operativi

3 [2021]

7

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Altre 4 centrali di committenza locali devono essere configurate e dotate di strumenti operativi e know-how.

Le categorie esatte di beni/servizi/lavori che saranno oggetto di appalti centralizzati devono essere stabilite a seguito dell'analisi delle esigenze dei beneficiari di ciascuna centrale di committenza, ma possono comprendere quanto segue:

i) materiale per ufficio,

II) combustibile,

apparecchiature informatiche,

servizi di comunicazione

servizi di gestione degli impianti

servizi di mobilità.

436

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

Obiettivo

Offerta di una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici

 

Numero

0

350

TERZO TRIMESTRE 4

2023

È prevista una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici per almeno 350 persone (funzionari pubblici e personale a contratto), in particolare per i dipendenti di imprese statali.

La formazione specializzata contribuisce ad aumentare la capacità amministrativa dei "grandi acquirenti" e delle altre amministrazioni aggiudicatrici che attuano progetti di investimento finanziati attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza, da cui l'attenzione è rivolta alle imprese di proprietà dello Stato.

437

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

Traguardo

Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e interoperabile con altre banche dati

Sistema SEAP interconnesso e interoperabile

 

 

 TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e reso interoperabile con altre banche dati: Ufficio del registro nazionale delle imprese, Agenzia nazionale per l'integrità, Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale, Agenzia nazionale per gli appalti pubblici, commissione nazionale per i reclami, ministero dell'Interno, ministero della Giustizia, utilizzo delle informazioni e semplificazione delle procedure di appalto e dei controlli a beneficio dei partecipanti alla procedura.

438

Riforma 8 — Riforma del sistema nazionale degli appalti

Traguardo

Sistema operativo per gli appalti elettronici

Funzionamento del sistema per gli appalti elettronici

 

 

 TERZO TRIMESTRE 1

2025

I seguenti elementi devono essere completati e operativi nell'ambito del SEAP (sistema per gli appalti elettronici):

(1) sviluppo e attuazione di nuovi formulari (formulari elettronici) di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 della Commissione, del 23 settembre 2019, che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di bandi e avvisi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986; 
(2) sviluppo e applicazione di moduli elettronici nella valutazione delle offerte nelle procedure di appalto pubblico; 
(3) l'ampliamento delle funzionalità del sistema dinamico per gli appalti pubblici (DAU), divenuto operativo nel marzo 2021, con strutture che consentono la valutazione automatizzata delle qualifiche, l'inclusione del catalogo elettronico; 
(4) contratti elettronici, fatturazione elettronica, pagamenti elettronici e strumenti di gestione dei contratti (addenda, relazioni di accettazione, pagamenti).

439

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Traguardo

Entrata in vigore della normativa aggiornata per le imprese statali

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge sulle imprese di proprietà dello Stato

 

 

 TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legge 111/2016 modificata, che elimina tutte le eccezioni, anche per le imprese statali a livello locale. Tali modifiche i) separano le funzioni di regolamentazione e di proprietà; ii) eliminano qualsiasi vantaggio diretto o indiretto che potrebbe derivare dalla proprietà statale, in termini di norme/regolamenti di mercato, finanziamento, fiscalità o appalti pubblici; iii) garantiscono che qualsiasi impresa di proprietà statale persegua la redditività.

440

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Traguardo

Operatività della task force presso il Centro del governo per il coordinamento e il monitoraggio delle politiche di governo societario

Disposizione contenuta nella decisione del primo ministro che indica l'entrata in vigore della decisione del primo ministro relativa all'organizzazione e al funzionamento della task force presso il Segretariato generale del governo

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sulla base delle raccomandazioni di un gruppo di esperti indipendenti, è istituita una task force permanente conformemente alle norme dell'OCSE in materia di governo societario, che diventa operativa (vale a dire con mandato giuridico e risorse) per garantire il monitoraggio dell'applicazione delle norme in materia di governo societario, ha la responsabilità ultima di garantire una procedura di selezione trasparente e competitiva per l'approvazione della nomina dei membri del consiglio di amministrazione, monitora, valuta, controlla e pubblica relazioni periodiche sugli indicatori di performance e applica sanzioni per le imprese statali non conformi agli indicatori chiave di prestazione.

441

Riforma. 9. Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Traguardo

Pubblicazione del quadro operativo di monitoraggio con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi settori chiave quali i trasporti, l'energia, i servizi pubblici)

Cruscotto di monitoraggio pubblicato con dati pertinenti sulle dinamiche degli indicatori di performance

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il quadro operativo di monitoraggio è sviluppato, pubblicato annualmente e utilizzato a livello centrale per riferire e monitorare i progressi compiuti nel conseguimento degli indicatori di performance (finanziari e non finanziari) per tutte le categorie di imprese statali.

La priorità va ricercata per tutte le imprese in settori chiave quali i trasporti, l'energia e i servizi pubblici.

A tal fine devono essere eseguite le seguenti fasi:

-Condurre una valutazione di tutte le imprese statali con raccomandazioni per la vendita o la quotazione delle attività delle società statali;

-Individua obiettivi finanziari e non funzionali e un quadro di valutazione per il monitoraggio degli indicatori chiave di prestazione finanziari e non finanziari per tutte le categorie di imprese di proprietà dello Stato, comprese quelle in settori quali il trasporto energetico, i servizi pubblici, utilizzabili dalla task force;

-La task force approva tutti gli obiettivi finanziari e non finanziari e gli indicatori chiave di prestazione per tutte le imprese statali, comprese quelle nei settori dell'energia e dei trasporti

442

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Obiettivo

Riduzione del 50 % delle nomine provvisorie/temporanee del consiglio di amministrazione per le imprese statali a livello centrale

 

Percentuale (%)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La riduzione delle nomine temporanee alla gestione delle imprese statali a livello centrale è calcolata con riferimento al livello di riferimento da determinare nell'analisi effettuata nel 2022.

443

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Obiettivo

Società statali centrali quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti

 

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 3 società statali centrali quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti, oltre alla quotazione di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica, che è trattata dall'obiettivo 122 nella sezione della componente "Energia" del presente documento.

444

Riforma 9 — Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

Obiettivo

Riduzione del 10 % delle nomine provvisorie/temporanee del consiglio di amministrazione per le imprese statali a livello locale

Percentuale (%)

0

10

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La riduzione delle nomine temporanee alla gestione di imprese statali a livello locale è calcolata con riferimento al livello di riferimento (2020) da determinare nell'analisi effettuata nel 2022.

445

Investimenti 1. Ottimizzare l'infrastruttura giudiziaria per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi

Obiettivo

Locali dei tribunali costruiti secondo norme verdi

 

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'investimento riguarda la costruzione di 3 nuovi edifici giudiziari, che devono essere conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica.

L'accesso agli edifici è adattato alle persone con disabilità e tale adattamento è accompagnato dal rispetto delle norme in materia di protezione antincendio e tecnica, compresa la resilienza sismica. È data priorità alle sedi delle autorità giudiziarie nelle zone economicamente meno sviluppate della Romania.

446

Investimenti 2. Sviluppare le infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori

Obiettivo

Messa in funzione dei depositi per il deposito dei beni sequestrati

 

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Completamento dei lavori di ripristino/costruzione di almeno 3 depositi di beni sequestrati che devono essere conformi all'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) secondo gli orientamenti nazionali, che deve essere garantito mediante attestati di prestazione energetica.

447

Investimento 3 Creazione di strutture di partenariato locale tra i governi locali e la società civile

Obiettivo

Creazione e funzionamento di partenariati tra le autorità della pubblica amministrazione locale (APL) e le ONG

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 1

2026

50 sono conclusi nuovi partenariati tra organizzazioni non governative e autorità della pubblica amministrazione locale per lo sviluppo di progetti a sostegno dello sviluppo delle comunità locali.

I piani di intervento concreti che coinvolgono i partenariati sono definiti a livello di ciascuna comunità e danno priorità a settori quali la lotta alla discriminazione, la governance partecipativa e il bilancio, il servizio delle comunità vulnerabili (come i Rom e i senzatetto), la lotta alla povertà e la transizione verde. I piani di intervento comprendono gli obiettivi associati, i risultati a breve e lungo termine, i bilanci e l'impegno a favore di processi di consultazione regolari, trasparenti e inclusivi, che prevedano una chiara assegnazione dei ruoli alle parti interessate). I piani di intervento prevedono inoltre strumenti di lavoro volti a sviluppare la capacità interna dell'amministrazione coinvolta nel partenariato al servizio dei suoi cittadini. La definizione delle priorità dei piani di intervento è oggetto di una consultazione pubblica e collaborativa. L'attuazione di ciascun piano di intervento è monitorata per almeno 2 anni dopo la conclusione di ciascun piano. La cooperazione tra le parti e la regolarità/efficienza del processo di consultazione sono documentate durante tutto il periodo di investimento.

448

Investimenti 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e monitorare le relative riforme

Obiettivo

Iniziative funzionali collaborative non governative del settore operativo

Numero

0

15

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Sono istituite almeno 15 iniziative funzionali di collaborazione non governativa nel settore (reti, coalizioni, piattaforme, gruppi di organizzazioni, compresi gruppi di riflessione, strutture analitiche e di ricerca) per garantire la partecipazione e l'effettivo contributo delle organizzazioni non governative ai processi di consultazione pubblica. L'obiettivo di tali iniziative è monitorare la creazione, l'adozione e l'attuazione di almeno 15 politiche pubbliche/riforme nazionali significative per il piano nazionale per la ripresa e la resilienza e in settori di importanza sociale (come la sanità, l'istruzione, la transizione verde).

I meccanismi di collaborazione sono istituiti e resi operativi mediante accordi di partenariato, che stabiliscono una strategia d'azione definita, con risultati concreti e definiti e scadenze, incentrata sulla garanzia di un coinvolgimento attivo nei processi di consultazione e sul monitoraggio dell'attuazione di una specifica politica pubblica nazionale. Il monitoraggio di tali iniziative è effettuato mediante almeno 15 relazioni di monitoraggio esterne che sono preparate periodicamente per ciascuna iniziativa.

Il sostegno fornito copre le spese per l'attuazione tecnica e finanziaria del progetto, i costi operativi diretti e indiretti associati alle azioni previste dal progetto (vale a dire l'organizzazione di consultazioni, le azioni di comunicazione e diffusione, la raccolta e il trattamento dei dati, la consulenza in diversi settori).

449

Investimenti 4. Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e monitorare le relative riforme

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione sul dialogo sociale, che prevede un dialogo sociale e una contrattazione collettiva significativi e tempestivi, in linea con le raccomandazioni dell'OIL

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge per il dialogo sociale

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore di una nuova legge sul dialogo sociale, negoziata con le parti sociali. La legge affronta le carenze del processo di dialogo sociale evidenziate nella pertinente raccomandazione specifica per paese ed è in linea con le raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro formulate nell'aprile 2018 e menzionate al considerando 25 delle raccomandazioni specifiche per paese del 2020. Inoltre, la legge prevede una revisione della definizione dei settori economici come base per un contratto collettivo a livello settoriale.

450

Investimenti 5. Monitoraggio e attuazione del piano

Traguardo

Audit e controlli: informazioni per monitorare l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza

Relazione di audit che conferma le funzionalità del sistema di archiviazione

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Un sistema di archivi per il monitoraggio dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza è predisposto e operativo prima della prima richiesta di pagamento (ad eccezione del prefinanziamento).

Il sistema comprende almeno le funzionalità che consentono di:

(a) raccolta di dati e monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi;

b) raccogliere, conservare e garantire l'accesso ai dati richiesti dall'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento RRF.

451

Investimenti 5. Monitoraggio e attuazione del piano

Traguardo

Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che stabilisce il mandato giuridico del ministero degli Investimenti e del progetto europeo (MIPE), del ministero delle Finanze e dell'autorità di audit (AA)

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore dell'ordinanza d'urgenza del governo sul meccanismo finanziario, di attuazione, di controllo e di audit, compreso un chiaro mandato a tre istituzioni

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che stabilisce il quadro istituzionale del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e le attività svolte dalle istituzioni costitutive che conferisce al MIPE il potere e il mandato di svolgere tutti i compiti di monitoraggio, verifica, controllo e recupero, di redazione e firma delle domande di pagamento presentate alla Commissione europea, della dichiarazione di gestione e della sintesi dell'audit. Lo stesso quadro affida inoltre al ministero delle Finanze i compiti relativi alla firma dell'accordo di prestito e dell'accordo di finanziamento insieme al MIPE, nonché di specificare le attività che l'autorità di audit deve svolgere nell'ambito del suo mandato per il piano nazionale per la ripresa e la resilienza.



O.ELEMENTO 15: Istruzione

Questa componente del piano rumeno per la ripresa e la resilienza consta di 6 sottocomponenti che affrontano le principali sfide del sistema di istruzione. Le sottocomponenti derivano dal progetto "Romania istruita", che è la strategia generale per la riforma del sistema di istruzione in Romania. Le sottocomponenti sono le seguenti:

I.Educazione e cura nella prima infanzia: lo sviluppo di un sistema di educazione e cura della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità, che migliori l'accesso e la partecipazione delle persone di età compresa tra i 0 e i 6 anni, sulla base di un efficace meccanismo di cooperazione interistituzionale e di coordinamento intersettoriale;

II.Abbandono scolastico: la riforma dell'istruzione obbligatoria aumentando l'autonomia delle scuole per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico precoce, attraverso programmi di inclusione sociale e l'offerta di pari opportunità;

III.Istruzione e formazione professionale e istruzione duale: la creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore;

IV.Digitalizzazione dell'istruzione: la digitalizzazione del processo educativo, anche attraverso modifiche del quadro giuridico, per consentire approcci integrati e migliorare le competenze digitali sia per gli studenti che per gli insegnanti;

V.Infrastrutture: migliorare le infrastrutture scolastiche e universitarie nelle zone urbane e rurali, anche modificando e razionalizzando il quadro normativo per garantire norme di sicurezza e qualità rispettose dell'ambiente;

VI.Governance scolastica: la riforma della governance dell'istruzione preuniversitaria e la professionalizzazione della sua gestione, con una maggiore autonomia scolastica, al fine di garantire stabilità, coerenza e competenza.

La componente comprende 6 riforme e 18 investimenti, nonché una riforma generale per l'adozione della legislazione sull'attuazione del progetto "Romania istruita".

La componente contribuisce a dare seguito alla raccomandazione specifica per paese rivolta alla Romania sul miglioramento della qualità e dell'inclusività dell'istruzione, in particolare per i Rom e altri gruppi svantaggiati, e sul miglioramento delle competenze, anche digitali, in particolare aumentando la pertinenza dell'istruzione e della formazione professionale e dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro (raccomandazioni specifiche per paese 3 e 2019). Essa tiene inoltre conto della raccomandazione sul rafforzamento delle competenze e dell'apprendimento digitale e sulla garanzia della parità di accesso all'istruzione (raccomandazioni specifiche per paese 2 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

O.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"

L'obiettivo di questa riforma è l'adozione e l'entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita", che è la strategia generale per la riforma del sistema di istruzione della Romania. Tutte le riforme e gli investimenti successivi sono parte integrante di questa strategia.

La riforma consiste nelle seguenti fasi che portano all'adozione e all'entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione della "Romania istruita": istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale coordinato dal primo ministro, incaricato di monitorare l'attuazione del progetto; un decreto ministeriale che approva il piano d'azione per l'attuazione; e la preparazione del pacchetto legislativo in stretta consultazione con le principali parti interessate.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.

I.Educazione e cura nella prima infanzia:

Riforma 2 — Sistema di istruzione per la prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità

L'obiettivo della riforma è migliorare l'accesso all'educazione e cura della prima infanzia per i bambini dalla nascita fino all'inizio dell'istruzione primaria, con particolare attenzione ai bambini appartenenti a gruppi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico.

La riforma comprende l'adozione di un programma quadro intersettoriale per lo sviluppo di servizi di educazione della prima infanzia unitari, inclusivi e di qualità, con chiare responsabilità per i ministeri interessati (ministero dell'Istruzione, ministero del Lavoro e della protezione sociale, ministero della Salute e ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione), nonché piani operativi annuali di attuazione. Il programma quadro intersettoriale è adottato con decreto ministeriale ed entra in vigore entro il 31 dicembre 2022.

La riforma comprende anche l'adozione di un quadro legislativo aggiornato per l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia.

La riforma dovrebbe portare al 19 % il tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia entro il 31 dicembre 2025. Inoltre, il tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di istruzione dovrebbe salire al 91 % entro il 31 dicembre 2025.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

Tale riforma sarà integrata da 3 investimenti correlati:

Investimenti 1. Costruzione, equipaggiamento e operatività di 110 asili nido

L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità del sistema di educazione della prima infanzia fornendo asili nido per migliorare l'accesso e la partecipazione ai servizi standard di educazione e cura della prima infanzia. Gli investimenti riguardano la costruzione, l'attrezzatura e l'operatività di 110 asili nido efficienti sotto il profilo energetico a livello nazionale, fornendo un servizio standard di educazione della prima infanzia ogni 5 000-10 000 abitanti, per un massimo di 4 500 bambini.

I 110 asili nido con una capienza compresa tra 40 e 110 posti in asili nido piccoli, medi e grandi sono costruiti dalle autorità pubbliche locali. Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero secondo gli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

Tale investimento sarà realizzato mediante la concessione di sovvenzioni alle autorità pubbliche locali, con distribuzione territoriale, per asili nido e servizi di educazione e cura della prima infanzia.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 90 servizi complementari per i gruppi svantaggiati

L'obiettivo di questo investimento è aumentare la capacità del sistema di educazione della prima infanzia e la sua qualità, migliorare i tassi di partecipazione, sia a livello prescolare che prescolare, prestando assistenza a circa 4 500 bambini provenienti da contesti svantaggiati.

L'investimento comprende le seguenti azioni:

1.Sviluppo della metodologia per la concessione delle sovvenzioni a operatori pubblici e privati per la creazione e l'equipaggiamento dei 90 servizi complementari;

2.L'assegnazione a operatori pubblici e privati di sovvenzioni per l'istituzione, l'attrezzatura e l'operatività dei 90 servizi complementari;

3.Il completamento dell'istituzione, delle attrezzature e dell'operatività dei 90 servizi complementari.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2024.

Investimenti 3. Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti dei servizi di educazione della prima infanzia

L'obiettivo di questo investimento è la professionalizzazione del personale che lavora nei servizi di educazione della prima infanzia secondo gli approcci promossi dal programma di studi per la prima infanzia adottato nel 2019 e, inoltre, la professionalizzazione del personale in servizio per il monitoraggio della qualità dei servizi di educazione della prima infanzia per i bambini di età inferiore ai 3 anni.

L'investimento consiste in:

1.Progettazione, aggiudicazione e attuazione di un contratto di assistenza tecnica per la preparazione, l'accreditamento, lo svolgimento e il follow-up di 2 programmi di formazione continua, in particolare:

-un programma di formazione per formatori nell'educazione della prima infanzia: attuazione di un programma di studi specifico, con moduli per il personale docente e non docente, compreso un modulo di istruzione digitale;

-un programma di formazione per formatori (appartenenti a tre settori: sociale, istruzione e sanità), per monitorare la qualità dei servizi di educazione della prima infanzia;

2.Sviluppo della metodologia per l'assegnazione di 42 sovvenzioni a fornitori di formazione per lo svolgimento dei programmi di formazione, utilizzando formatori formati nell'ambito del contratto di assistenza tecnica;

3.Assegnazione delle borse 42 per la formazione di 19 950 persone (personale docente e non docente, 475 per contea) che lavorano nei servizi di educazione della prima infanzia standard e complementari, dando priorità a quelli dei servizi di nuova istituzione.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

II.Abbandono scolastico:

Riforma 3 — Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico

Gli obiettivi di questa riforma sono: a) attuare il meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione al fine di ridurre l'assenteismo, migliorare i risultati della valutazione, conseguire un tasso più elevato di partecipazione agli esami nazionali e una percentuale più elevata di alunni che completano l'istruzione obbligatoria, utilizzando un approccio decentrato e aumentando l'autonomia delle scuole nell'uso delle risorse; e b) monitorare, attraverso lo strumento informatico di allarme rapido nel settore dell'istruzione, gli alunni a rischio di abbandono scolastico e sostenere le scuole nella raccolta dei dati pertinenti, attuando piani di lavoro e formazione personalizzati.

Tali obiettivi sono conseguiti mediante l'entrata in vigore, entro il 31 dicembre 2021, di una decisione del governo per l'attuazione del programma nazionale per l'abbandono scolastico precoce e il potenziamento dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione a livello nazionale, mediante un decreto ministeriale che entrerà in vigore il 31 dicembre 2022.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2022.

Tale riforma sarà integrata da 2 investimenti correlati:

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

L'obiettivo di questo investimento è ridurre l'abbandono scolastico mediante l'utilizzo della metodologia del meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione e dello strumento informatico per assegnare risorse finanziarie alle scuole per sostenere gli studenti nella transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella superiore. L'obiettivo ultimo è la riduzione dell'abbandono scolastico.

L'investimento è realizzato secondo le seguenti fasi:

1.Assegnazione di sovvenzioni da 2 a 3 anni in 2 lotti per tutto il 2022 e il 2024 a un minimo di 2 500 scuole. L'assegnazione si basa su un elenco ristretto degli istituti a rischio di abbandono elaborato dal ministero dell'Istruzione ed è completato entro il 31 marzo 2024.

2.Monitoraggio dell'attuazione attraverso due obiettivi finali che prevedono una riduzione del 25 % a livello nazionale delle scuole con priorità elevata sull'indice di vulnerabilità composita per l'abbandono scolastico alla fine delle borse da 2 a 3 anni (30 giugno 2026) e la digitalizzazione di 2 500 scuole incluse nel programma di abbandono scolastico (30 settembre 2024).

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 5. Formazione per gli utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare e attuare una formazione per gli utenti nelle scuole del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (strumento informatico MATE). I moduli di formazione sono adattati alle esigenze e alle competenze degli studenti (istruzione inclusiva), agli approcci pedagogici incentrati sugli studenti e al miglioramento delle condizioni di insegnamento; fornire formazione per l'uso del modulo informatico MATE; lo sviluppo e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione per studenti e insegnanti; migliorare le competenze socio-emotive degli studenti per completare l'istruzione obbligatoria.

45 000 insegnanti devono aver completato la formazione specifica entro marzo 2023.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2023.

III.Istruzione e formazione professionale (sistema duale):

Riforma 4 — Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore

L'obiettivo di questa riforma è sviluppare un'istruzione duale incentrata sulle esigenze degli studenti e in linea con le esigenze del mercato del lavoro, sia aumentando il numero di settori, qualifiche e laureati, sia garantendo un percorso formativo completo per gli studenti iscritti alla scuola secondaria duale, in modo che possano raggiungere i programmi di istruzione di terzo livello (qualifiche 3-7).

La riforma comprende:

-Entrata in vigore del quadro legislativo con la metodologia per organizzare l'intero percorso duale della durata di 4 anni, con accesso all'istruzione terziaria a partire dall'anno scolastico 2023-2024.

-Sviluppo della regolamentazione del nuovo diploma di maturità, compresi i diplomati dell'istruzione duale. Dopo la sua promozione, i laureati possono accedere ai programmi di studio universitari. Il diploma di maturità unitario è applicato in Romania a partire dalla sessione di giugno 2027.

Il quadro legislativo per l'organizzazione del percorso completo di istruzione duale entrerà in vigore entro il 30 settembre 2022. L'attuazione della riforma sarà monitorata aumentando la percentuale di studenti iscritti all'itinerario professionale, rispetto al numero totale di studenti delle scuole superiori, dal 17 % al 40 % entro il 30 giugno 2026.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

Tale riforma sarà integrata da 4 investimenti correlati 49 :

Investimenti 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

L'obiettivo di questo investimento è garantire la parità di accesso a un'istruzione e formazione professionale iniziale di qualità, sviluppando partenariati con gli operatori economici o altri partner pertinenti per adattare l'IFP alle esigenze del mercato del lavoro.

L'investimento consiste nella costituzione di 10 consorzi regionali, ciascuno dei quali comprende almeno i seguenti tipi di soggetti: enti pubblici locali, imprese locali, scuole professionali e tecniche, università tecniche, per aiutare i datori di lavoro a svolgere un ruolo attivo nel campo della formazione professionale di alunni e studenti; e la costruzione, nell'ambito dei suddetti consorzi regionali, di 10 campus professionali integrati, secondari superiori e universitari per l'istruzione e la formazione professionale.

I risultati dell'investimento sono:

-10 consorzi integrati ed operativi per la formazione duale collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata. Il processo di selezione si basa su una metodologia unitaria sviluppata dal Ministero dell'istruzione, applicabile a livello nazionale per individuare le strutture di partenariato regionale più appropriate e incisive. Di preferenza, ciascuna struttura di partenariato è ubicata in una regione di sviluppo distinta, al fine di garantire un'equa distribuzione geografica a livello nazionale. I 10 consorzi professionali regionali selezionati saranno sostenuti mediante un regime di sovvenzioni volto a garantire condizioni di formazione ottimali per gli studenti e a fornire un sostegno finanziario per una durata di 4 anni. È data priorità agli alunni delle scuole secondarie provenienti da contesti svantaggiati, compresi i Rom.

-10 campus professionali integrati misti (scuole superiori e università tecniche), con l'obiettivo di fornire un'infrastruttura fisica moderna per gli alloggi professionali integrati misti, le strutture di partenariato/consorzi regionali. L'attuazione ha luogo a livello locale e le città e i comuni dovrebbero partecipare agli inviti a presentare proposte per la realizzazione di progetti infrastrutturali nel loro territorio.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria (PED) inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 50 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 51 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 52 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 53 ; attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

I campus professionali saranno costruiti entro il 30 settembre 2025 e i consorzi di formazione duale opereranno a pieno titolo entro il 31 marzo 2026. Il monitoraggio dell'attuazione è assicurato dagli studenti iscritti all'intero percorso duale, passando da un numero di riferimento di 1 847 nel 2020 a 3 000 studenti nel giugno 2026. La sostenibilità dei programmi di finanziamento dopo il 2026 è garantita dal bilancio dello Stato.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimenti 7. Trasformazione delle scuole superiori agrarie in centri di professionalizzazione

L'obiettivo di questo investimento è sostenere 57 istituti agricoli, che saranno organizzati in 5 centri regionali corrispondenti alle 5 università agricole stabilite in Romania. Il regime di finanziamento dei collegi agricoli, con un massimale di 5 anni, copre almeno i seguenti tipi di attività:

-Modernizzare, ristrutturare e ampliare i laboratori scolastici, i laboratori e i laboratori informatici, le mense e gli alloggi per gli studenti.

-Acquistare materiale biologico, attrezzature e macchinari agricoli per l'esecuzione di lavori agricoli.

-Formazione degli insegnanti basata su programmi di studio specifici relativi all'agricoltura elaborati dal ministero dell'Agricoltura e dal ministero dell'Istruzione.

Ogni scuola agraria è dotata di un laboratorio informatico che comprende simulatori e software necessari per le attività teoriche e pratiche di insegnamento/apprendimento.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni, i contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

I contratti prevedono inoltre che gli edifici di nuova costruzione siano conformi all'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

IV.Digitalizzazione dell'istruzione:

Riforma 5 — Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

La riforma mira a garantire il quadro giuridico necessario per lo sviluppo delle competenze digitali per gli alunni, definendo il profilo delle competenze dei professionisti dell'istruzione, rivedendo il programma scolastico obbligatorio e il piano quadro per le discipline TIC per tutti i livelli scolastici.

La riforma è attuata con l'entrata in vigore del quadro legislativo per la digitalizzazione dei processi e dei contenuti educativi e per lo svolgimento di valutazioni online. Inoltre, attraverso tale riforma saranno fissati standard minimi e ottimali per garantire la qualità delle attività didattiche online. La riforma dovrebbe allineare il sistema educativo al quadro europeo DigComp per le competenze digitali per gli studenti, anche aggiornando il programma di studi e sviluppando materiali didattici digitali. Infine, la riforma renderà operativi i collegamenti tra il profilo delle competenze dell'insegnante e il programma di studi per la formazione professionale iniziale e continua e quello per la formazione delle competenze.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2024.

Tale riforma sarà integrata da 4 investimenti correlati 54 :

Investimenti 8. Programma di formazione continua per il personale docente

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare competenze pedagogiche digitali per gli insegnanti, comprese quelle relative alla raccolta e all'uso efficiente degli strumenti e delle risorse disponibili. L'investimento è destinato a tutte le attività specifiche che vanno dall'insegnamento, la valutazione, la comunicazione con i genitori, la creazione e lo scambio di contenuti e risorse digitali.

L'investimento è attuato attraverso lo sviluppo di corsi di formazione tematici per lo sviluppo dell'alfabetizzazione digitale e delle competenze pedagogiche digitali, in particolare per gli insegnanti nelle zone rurali e in altri ambienti svantaggiati. Il quadro europeo DigComp per le competenze digitali e le norme in materia di competenze digitali riconosciute a livello internazionale (ECDL) devono essere presi in considerazione per la progettazione del programma di formazione. Si prevede che 100 000 insegnanti parteciperanno ai programmi di formazione. La formazione in materia di competenze digitali è integrata da una piattaforma per la raccolta di lezioni multimediali che fungano da modelli di buone pratiche per ciascun settore del programma di studio/disciplina dell'apprendimento, per diversi livelli di istruzione. 50 000 insegnanti beneficiano dello scambio attraverso la piattaforma dedicata. È creato un quadro per monitorare e valutare l'applicazione pratica delle competenze acquisite, garantire la valutazione delle competenze digitali e avviare azioni correttive per garantire l'effetto duraturo del programma di formazione.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

Investimenti 9. Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

L'obiettivo di questo investimento è garantire le infrastrutture e le risorse tecnologiche necessarie per le scuole pre-universitarie, con particolare attenzione alle zone svantaggiate (in particolare le zone rurali), consentendo agli alunni di accedere alla tecnologia attraverso laboratori informatici e attrezzature dedicate.

Gli investimenti consistono in sovvenzioni per l'ammodernamento di almeno 4 300 laboratori informatici, lo sviluppo di oltre 1 100 poli tecnologici (come laboratori intelligenti) e per garantire le infrastrutture e le attrezzature digitali per oltre 3 600 scuole non coperte da altri programmi di finanziamento. I laboratori intelligenti consentono l'alfabetizzazione digitale e tecnologica degli alunni, la formazione degli insegnanti per le abilità e le competenze digitali di base e avanzate necessarie nel mercato del lavoro, utilizzando nel contempo le nuove tecnologie 4.0 e sviluppando la creatività applicata attraverso la stampa 3D e il software di progettazione 3D.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2025.

V.Infrastrutture 55 :

Riforma 6 — Aggiornamento del quadro normativo per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria

Gli obiettivi di questa riforma sono a) migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti di apprendimento, compresa la regolamentazione del materiale didattico, del mobilio e delle attrezzature di laboratorio e dei laboratori tecnologici; e b) sviluppare e adottare il quadro giuridico per promuovere la transizione verso edifici verdi nelle scuole.

Nel contesto della transizione verso edifici verdi e intelligenti, le autorità rumene aggiornano la legislazione sulla progettazione, la dotazione e il funzionamento delle scuole, compresa la regolamentazione relativa al materiale didattico, al mobilio e alle attrezzature dei laboratori e dei laboratori scientifici e sviluppano una metodologia per il funzionamento e l'organizzazione delle scuole verdi.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2022.

Tale riforma sarà accompagnata da 3 investimenti nelle infrastrutture scolastiche:

Investimenti 10. Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

L'obiettivo di questo investimento è garantire la sostenibilità delle scuole pre-universitarie attraverso la transizione verso scuole verdi e la mobilità verde (minibus elettrici). Al fine di garantire la transizione verso un sistema di istruzione sostenibile, il ministero dell'Istruzione avvia lo sviluppo di una rete di scuole sostenibili e rispettose dell'ambiente. 238 905 m2 dell'area scolastica beneficeranno di cambiamenti strutturali per garantire la sostenibilità (isolamento termico, pannelli solari, pianificazione degli spazi verdi, raccolta selettiva) e 36 951 m 2 di nuovaarea scolastica verde preuniversitaria. La metodologia di selezione delle scuole verdi può prendere in considerazione criteri quali: disponibilità della scuola; numero di alunni; equa distribuzione geografica dei premi; equa distribuzione dei premi tra zone rurali e urbane; livello di inquinamento della zona; esperienza pregressa nell'attuazione di progetti e nella realizzazione di progetti/attività ambientali.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Per le ristrutturazioni, i contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

I 1 218 minibus scolastici sono destinati al trasporto di alunni provenienti da località isolate delle zone rurali. Il Ministero dell'istruzione effettua un'analisi a livello nazionale, con il coinvolgimento delle autorità pubbliche locali, al fine di individuare le situazioni in cui è richiesto il trasporto degli alunni verso scuole situate in altre località. Questo investimento integra inoltre la riforma 2 sulla prevenzione dell'abbandono scolastico precoce, garantendo mezzi di mobilità per gli alunni nelle zone a bassa popolazione e agevolando il loro accesso a un'istruzione di qualità.

I minibus elettrici sono acquistati e utilizzati entro il 31 dicembre 2024 e gli edifici verdi sono completati entro il 31 dicembre 2025.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti 11. Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

L'obiettivo di questo investimento è fornire le strutture necessarie per soddisfare gli standard di qualità nelle aule scolastiche e nei laboratori di scienze scolastiche/gabinetti scolastici, compresa la messa a disposizione di strutture e attrezzature didattiche specializzate per alunni svantaggiati e studenti con bisogni educativi speciali.

La messa a disposizione delle strutture necessarie per le aule scolastiche e i laboratori di scienze scolastiche/gabinetti scolastici è effettuata su base decentrata a livello scolastico, ispettorati scolastici di contea e autorità pubbliche locali. Sono attrezzati 75 000 aule e 10 000 laboratori di scienze scolastiche/gabinetti scolastici.

Gli investimenti sono considerati prioritari per gli istituti di istruzione che non hanno investito in attrezzature in aula e di laboratorio negli ultimi 5 anni.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2024.

Investimenti 12. Sostegno ai consorzi scolastici rurali

Questo investimento è destinato agli studenti dei villaggi e dei piccoli comuni al fine di migliorare il loro accesso a un'istruzione di qualità all'interno dei moderni campus rurali e scolastici.

Sono istituiti 3 consorzi di scuole rurali per rafforzare l'ambiente educativo rurale garantendo condizioni di insegnamento ottimali e rispettando il principio di equità sociale.

I tre consorzi sono finanziati mediante un regime di sovvenzioni gestito dal ministero degli Investimenti e dei progetti europei, che seleziona i tre gruppi di azione locale o le associazioni di gruppi di azione locale che soddisfano almeno due criteri: (a) dimostrare il declino demografico della microregione per un periodo minimo di 7 anni; (b) può presentare un accordo definitivo delle autorità pubbliche locali al progetto del campus scolastico rurale.

Successivamente saranno sviluppati 3 campus moderni con una capacità di 300-1 500 posti. I campus sono dotati di moderne strutture educative, laboratori e laboratori, strutture doposcuola, sale e campi sportivi, strutture per attività non formali, cucine e alloggi per alunni e insegnanti e strutture per insegnanti. I campus dispongono inoltre di una flotta per effettuare viaggi giornalieri e scolastiche per gli allievi.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

VI.Governance scolastica:

Riforma 7 — Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione

Gli obiettivi di questa riforma sono far sì che le scuole beneficino di una gestione più efficiente e di una maggiore autonomia. La riforma della governance aumenterà la capacità a livello scolastico di attuare tutte le riforme proposte per l'istruzione.

Il Ministero dell'istruzione stipula un contratto di assistenza tecnica per effettuare un'analisi della governance del sistema di istruzione preuniversitaria, comprendente raccomandazioni e un piano di ristrutturazione della gestione del sistema, nel quadro di una maggiore autonomia delle scuole.

Il piano definisce inoltre un piano pilota incentrato sui quadri di architettura dei programmi di studio in 60 scuole, per testare l'impatto dei cambiamenti sistemici al fine di adeguarli, correggerli e adattarli alle esigenze prima di ampliarli.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2024.

Tale riforma è integrata da un unico investimento 56 .

O.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

della misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

452

Riforma 1 — Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"

Traguardo

Entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"

Disposizione del pacchetto legislativo che indica l'entrata in vigore del progetto "Romania istruita"

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Il pacchetto legislativo comprende:

-Istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale coordinato dal primo ministro, incaricato di monitorare il progetto "Romania istruita". Le relazioni di monitoraggio di follow-up sono pubblicate.

-Adozione di un decreto ministeriale che fissa i termini e le responsabilità per l'attuazione del progetto "Romania istruita";

-Misure legislative per garantire l'attuazione del progetto "Romania istruita".

Per la preparazione del pacchetto legislativo sono organizzate consultazioni con le parti sociali, i rappresentanti delle associazioni di genitori, le organizzazioni imprenditoriali e non governative, le comunità locali, altre autorità/enti pubblici, alunni, studenti, insegnanti, esperti.

453

Riforma 2 — Sistema di istruzione per la prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità

Traguardo

Entrata in vigore del decreto ministeriale di adozione del programma quadro transettoriale

Entrata in vigore del MO che disciplina l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia

— Disposizione del MO che indica l'entrata in vigore del programma quadro transettoriale

— Disposizione nella MO che indica l'entrata in vigore del regolamento per l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'ordinanza ministeriale, firmata dal ministro dell'Istruzione, dal ministro del lavoro e della protezione sociale, dal ministro della Salute e dal ministro dello sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione, adotta e rende operativo, nel primo anno del programma, il programma quadro transettoriale per lo sviluppo di servizi di educazione della prima infanzia unitari, inclusivi e di qualità.

La decisione del decreto ministeriale contiene:

-Il programma quadro transettoriale (ISFP), di competenza di ciascun ministero.

-Piani operativi annuali di attuazione (AOIP) per l'attuazione dell'ISFP. Tali piani annuali definiscono i termini e le responsabilità e chiariscono gli aspetti della cooperazione nel monitoraggio dell'attuazione di tali misure.

Un ulteriore passo consiste nell'adozione di un decreto ministeriale che disciplini l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia fino al 31 dicembre 2022, al fine di preparare l'avvio del regime di sovvenzioni.

454

Riforma 2 — Sistema di educazione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità per i bambini

Obiettivo

Tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia

 

Percentuale (%)

14,1

19

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia aumenta di 4,9 punti percentuali.

L'indicatore "partecipazione all'assistenza formale all'infanzia 0-3" è ricavato dall'indagine EU-SILC.

Il numero possibile di posti in servizi standard e complementari di nuova costruzione/istituzione entro il 31 dicembre 2025 è di circa 15 000.

455

Riforma 2 — Sistema di educazione della prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità per i bambini

Obiettivo

Tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia

Percentuale (%)

88

91

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia aumenta di 3 punti percentuali.

Il calcolo del tasso di partecipazione è effettuato annualmente dall'Istituto nazionale di statistica (INS) sulla base delle informazioni fornite dagli istituti di educazione della prima infanzia.

456

Investimenti 1. Costruzione, equipaggiamento e operatività di 110 asili nido

Traguardo

Firma di contratti con operatori pubblici (comuni) per la costruzione, l'equipaggiamento e la messa in funzione di 110 asili nido

Firma dei contratti

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Firma dei contratti, con distribuzione territoriale, per i servizi di asili nido, prescolastici e di educazione e cura della prima infanzia.

Il regime di sovvenzioni si basa sui seguenti criteri: i) l'esistenza di una strategia locale per lo sviluppo di tali servizi; II) il numero di bambini fino a 3 anni rispetto alla capacità di copertura dei servizi esistenti entro un raggio massimo di 2/3km; III) il numero di richieste pendenti dei genitori per tali servizi (almeno 50); IV) un'analisi delle esigenze, che tenga conto delle esigenze specifiche delle comunità emarginate; V) gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero (NZEB) conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito mediante attestati di prestazione energetica.

457

Investimenti 1. Costruzione, equipaggiamento e operatività di 110 asili nido

Obiettivo

Asili nido di nuova costruzione, attrezzati e operativi

Numero

0

110

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Saranno costruiti 110 asili nido dopo l'avvio del regime di sovvenzioni per la loro costruzione (e le relative attrezzature), conformemente ai requisiti del traguardo 453.

I 110 asili nido con una capacità compresa tra 40 e 110 posti sono costruiti dalle autorità pubbliche locali.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Gli asili nido di nuova costruzione devono essere in grado di fornire un sostegno educativo per un massimo di 4 500 bambini.

È prevista la costruzione di asili nido grandi, medi e piccoli

458

Investimenti 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 90 servizi complementari per i gruppi svantaggiati

Traguardo

Firma di contratti per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il ministero dell'Istruzione è responsabile della preparazione e del lancio della domanda di sovvenzione, nonché della consulenza e del monitoraggio dei beneficiari per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati.

I servizi complementari sono istituiti, attrezzati e resi operativi a seguito dell'attuazione graduale del regime di sovvenzioni.

Tali servizi dovrebbero essere allestiti in spazi offerti dalla comunità/dai vari furgoni scolastici pubblici e privati, dalle località remote/svantaggiate in cui una struttura scolastica è troppo lontana dal domicilio del minore e il numero di bambini da 0 a 6 anni è molto basso, per questi motivi non è giustificato costruire un asilo nido/asili nido, al fine di garantire il diritto all'istruzione per i bambini dalla nascita a 6 anni il più vicino possibile alla loro abitazione.

I servizi complementari possono essere una ludoteca, un centro giochi, un centro multifunzionale, ecc. e devono essere dotati di tavoli e sedie per bambini; materassi per bambini; materiali e attrezzature didattiche, comprese le attrezzature digitali (computer portatili, tablet intelligenti, fotocamere e video digitali, tappeti digitali per attività didattiche, apparecchi di scrittura e disegno digitali, ecc.); armadi per materiali e giocattoli e scaffali bibliotecari; mobili da bagno, compresi i mobili per il cambio di pannolini; mobili per spazi amministrativi (uffici, sedili, armadi); mobili e attrezzature da cucina.

Ogni servizio complementare è dotato di 2 aule/gruppi da allestire e attrezzare. Pertanto, i servizi complementari devono essere in grado di fornire un sostegno educativo a un massimo di 50 bambini di età compresa tra la nascita e i 6 anni per servizio, per un massimo di 4 500 bambini.

459

Investimenti 2. Istituire, attrezzare e rendere operativi 90 servizi complementari per i gruppi svantaggiati

Obiettivo

Servizi complementari istituiti, attrezzati e operativi

Numero

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Almeno 90 servizi complementari istituiti, attrezzati e resi operativi conformemente alle disposizioni del traguardo 458.

460

Investimenti 3. Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti dei servizi di educazione della prima infanzia

Obiettivo

Formazione di formatori nei settori curricolari e di monitoraggio

Numero

0

420

TERZO TRIMESTRE 2

2024

420 formatori (168 formatori curricolari e 252 formatori nel monitoraggio dei servizi di educazione della prima infanzia) sono formati e valutati nell'ambito di due programmi e ricevono certificati specifici.

Sono attuati due programmi di formazione continua:

-un programma di formazione per formatori nell'educazione della prima infanzia: attuazione di un programma di studi specifico, con moduli per il personale docente e non docente, compreso un modulo di istruzione digitale;

-un programma di formazione per formatori (appartenenti a tre settori: sociale, istruzione e sanità), per monitorare la qualità dei servizi di educazione della prima infanzia.

È data priorità a coloro che lavorano nei servizi di nuova istituzione.

461

Investimenti 3. Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti dei servizi di educazione della prima infanzia

Obiettivo

Personale qualificato, che lavora in servizi di educazione della prima infanzia standard e complementari, dando priorità a quelli dei servizi di nuova istituzione

 

Numero

0

19 950

TERZO TRIMESTRE 4

2025

19 950 persone che lavorano nei servizi di educazione della prima infanzia standard e complementari (personale docente e non docente), dando la priorità a quelle dei servizi di nuova istituzione, ricevono una formazione.

È data priorità a coloro che lavorano nei servizi di nuova istituzione (se resi operativi). Inoltre, la conclusione del programma di formazione 1 potrebbe costituire un vantaggio per coloro che saranno assunti in tali nuovi servizi.

I destinatari di tali formazioni (475 personale docente e non docente per borsa per contea) completano i programmi di formazione predefiniti dall'assistenza tecnica, da fornire in anticipo, sono valutati e ricevono certificati specifici.

462

Riforma 3 — Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico

Traguardo

Entrata in vigore della decisione governativa che stabilisce l'attuazione del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico

Disposizione della decisione governativa che indica l'entrata in vigore del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entra in vigore una decisione governativa che attua il programma nazionale per ridurre l'abbandono scolastico precoce, compresa l'attuazione del meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione nelle scuole incluse nel programma, con obiettivi circoscritti nel tempo, basati su dati concreti ed efficaci sotto il profilo dei costi.

Il programma nazionale per l'attuazione del meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione consente un approccio integrato e sistemico a livello locale, regionale e nazionale.

463

Riforma 3 — Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico

Traguardo

Entrata in vigore dell'ordinanza ministeriale (MO) per l'utilizzo dello strumento MATE a livello nazionale

Disposizione nell'MO che indica l'entrata in vigore dell'uso a livello nazionale dello strumento MATE in tutte le scuole dell'istruzione primaria e secondaria inferiore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'ordinanza ministeriale prevede l'uso del modulo informatico MATE a livello nazionale. Il modulo informatico individua i rischi, mentre il programma nazionale comprende le unità didattiche con un elevato rischio di abbandono scolastico (tasso di giovani che non hanno completato la scuola secondaria inferiore e che non frequentano corsi di istruzione e formazione), quelle che riceveranno sovvenzioni.

464

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

Traguardo

Invito aperto a presentare progetti a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione

Pubblicazione dell'invito

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Invito a presentare progetti per la concessione di sovvenzioni agli istituti di istruzione a sostegno degli studenti per il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e insegnanti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.

Sulla base dell'indice di vulnerabilità relativo all'abbandono scolastico precoce, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: alto, medio e basso. Le unità didattiche ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ottengono un punteggio totale compreso tra 3,5 e 5 e che presentano diversi elementi di vulnerabilità, quali un elevato numero di insegnanti sostitutivi, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e risultati insoddisfacenti della valutazione nazionale. A tali scuole è data priorità ai fini del finanziamento.

Le attività ammissibili comprendono:

-attività pedagogiche e di sostegno

-attività extracurricolari

-piccoli lavori e acquisti di beni,

-borse di studio per alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore, al completamento dell'istruzione obbligatoria,

-partenariati con le ONG per il sostegno e/o le attività extracurricolari.

Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.

465

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

Obiettivo

Istituti di istruzione cui è stato assegnato il programma di sovvenzioni (lotto 1)

Numero

0

750

TERZO TRIMESTRE 1

2022

750 istituti di istruzione ricevono sovvenzioni a sostegno degli studenti per il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e insegnanti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.

Sulla base dell'indice di vulnerabilità relativo all'abbandono scolastico precoce, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: alto, medio e basso. Le unità didattiche ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ottengono un punteggio totale compreso tra 3,5 e 5 e che presentano diversi elementi di vulnerabilità, quali un elevato numero di insegnanti sostitutivi, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e risultati insoddisfacenti della valutazione nazionale. A tali scuole è data priorità ai fini del finanziamento.

Le attività ammissibili comprendono:

-attività pedagogiche e di sostegno

-attività extracurricolari

-piccoli lavori e acquisti di beni,

-borse di studio per alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore, al completamento dell'istruzione obbligatoria,

-partenariati con le ONG per il sostegno e/o le attività extracurricolari.

Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.

466

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

Obiettivo

Istituti di istruzione cui è stato assegnato il programma di sovvenzioni (lotto 2)

Numero

750

1 750

TERZO TRIMESTRE 1

2024

1 000 istituti di istruzione supplementari ricevono sovvenzioni a sostegno degli studenti per il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione. Tutti gli indicatori sono calcolati sulla base di un peso che analizza la quantità, ossia il numero di studenti e insegnanti, o la qualità, ossia i punteggi ottenuti nella valutazione nazionale.

Sulla base dell'indice di vulnerabilità sull'ESL, le scuole MATE sono state classificate in tre categorie, a seconda della priorità dell'intervento: alto, medio e basso. Le unità didattiche ad alta priorità, che necessitano di un intervento immediato, sono considerate quelle che ottengono un punteggio totale compreso tra 3,5 e 5 e che presentano diversi elementi di vulnerabilità, quali un elevato numero di insegnanti sostitutivi, un tasso elevato di abbandono scolastico, un basso tasso di partecipazione e risultati insoddisfacenti della valutazione nazionale. A tali scuole è data priorità ai fini del finanziamento.

Le attività ammissibili comprendono:

-attività pedagogiche e di sostegno

-attività extracurricolari

-piccoli lavori e acquisti di beni,

-borse di studio per alunni appartenenti a gruppi vulnerabili al fine di garantire il passaggio dall'istruzione secondaria inferiore all'istruzione secondaria superiore, al completamento dell'istruzione obbligatoria,

-partenariati con le ONG per il sostegno e/o le attività extracurricolari.

Le scuole diventano responsabili dei risultati degli studenti e degli aggiornamenti periodici sui progressi compiuti, trasferendo tali informazioni nel sistema di raccolta dei dati MATE.

467

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

Obiettivo

Istituti di istruzione inclusi nel programma di abbandono scolastico con aule digitalizzate

Numero

0

2 500

TERZO TRIMESTRE 3

2024

2 500 istituti scolastici inclusi nel programma di abbandono scolastico saranno completamente digitalizzati mediante l'acquisto delle attrezzature necessarie (tablet, stampanti, router).

468

Investimenti 4. Sostenere gli istituti di istruzione con un rischio medio e elevato di abbandono scolastico

Obiettivo

Riduzione del numero di scuole con rischio medio e alto di abbandono

Numero

2 500

1 875

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il numero di scuole a rischio medio ed elevato di abbandono è ridotto di 625 unità.

L'indice di vulnerabilità è utilizzato per confermare una riduzione del 25 % della coorte prioritaria d'intervento elevata, con una base di riferimento nel secondo trimestre del 2 2022, poco prima dell'assegnazione del lotto 1 delle sovvenzioni.

469

Investimenti 5. Formazione per gli utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIIR) e dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico

Obiettivo

Utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico MATE formato

Numero

0

45 000

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Almeno 45 000 utenti devono essere formati all'uso dello strumento informatico SIIR e MATE. I moduli del corso di formazione sono adattati a:

-esigenze e competenze degli studenti (istruzione inclusiva), approcci didattici incentrati sugli studenti, competenze interculturali e valutazione formativa;

-migliorare le condizioni di insegnamento;

-fornire formazione per l'uso del modulo informatico MATE;

-sviluppare e realizzare campagne di sensibilizzazione per studenti e insegnanti, che potrebbero essere adattate agli studenti appartenenti a gruppi svantaggiati.

-migliorare le competenze socio-emotive degli studenti per completare l'istruzione obbligatoria.

470

Riforma 4 — Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore

Traguardo

Entrata in vigore della decisione governativa che approva la metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo

Disposizione contenuta nella decisione governativa che indica l'entrata in vigore della metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

La nuova metodologia:

-mirare a migliorare i risultati scolastici nell'ambito della formazione professionale e dell'istruzione (IFP);

-garantire un percorso formativo completo per gli studenti iscritti a programmi di istruzione secondaria duale e di terzo livello (titolo di studio 3-7).

-garantire la corrispondenza tra i livelli del quadro nazionale delle qualifiche, gli atti di istruzione/qualifica da rilasciare, il tipo di programmi di istruzione e formazione professionale in Romania attraverso i quali possono essere raggiunti i livelli di qualifica, i livelli di riferimento del quadro europeo delle qualifiche, nonché le condizioni di accesso corrispondenti a ciascun livello di qualifica.

471

Riforma 4 — Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore

Obiettivo

Percentuale di studenti iscritti all'itinerario professionale rispetto alla popolazione studentesca iscritta all'istruzione secondaria

Percentuale (%)

IL 17 %

IL 40 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Un aumento del 23 % della percentuale di studenti iscritti all'itinerario professionale, rispetto alla popolazione studentesca iscritta all'istruzione secondaria.

Secondo i dati della SIIR, nell'anno scolastico 2020-2021, 98 430 studenti sono stati iscritti al percorso professionale di 3 anni, pari a circa il 17 % del numero totale di studenti delle scuole superiori. Con la comparsa dell'intero percorso duale, si stima un aumento dell'attrattiva dell'itinerario professionale, al fine di registrare, nell'anno scolastico 2025-2026, un aumento fino al 40 % del numero di studenti iscritti all'itinerario professionale (studenti dell'IPT, delle scuole superiori tecnologiche, compreso l'intero percorso duale) rispetto al totale degli studenti delle scuole superiori.

472

Investimenti 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

Obiettivo

10 campus professionali integrati di nuova costruzione

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 3

2025

10 devono essere costruiti campus professionali integrati per l'istruzione e la formazione professionale.

Ogni consorzio riceve una sovvenzione per sviluppare l'infrastruttura del campus. I campus appartengono ai centri di istruzione duale.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Ogni campus professionale integrato costruito è attrezzato per laboratori digitali, sulla base di un concetto di digitalizzazione adattato al profilo delle scuole superiori tecnologiche e delle università. Pertanto, le università e le scuole superiori tecnologiche che saranno coinvolte nella struttura di partenariato relativa ai centri di istruzione duale potranno beneficiare di sovvenzioni specifiche.

473

Investimenti 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

Obiettivo

Consorzi integrati, completati e operativi per la formazione duale collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 1

2026

10 consorzi per l'istruzione duale, ciascuno dei quali comprende almeno i seguenti tipi di enti: enti pubblici locali, imprese locali, scuole professionali e tecniche, università tecniche, per aiutare i datori di lavoro a svolgere un ruolo attivo nella formazione degli studenti.

Il processo di selezione si basa su una metodologia unitaria sviluppata dal Ministero dell'istruzione, applicabile a livello nazionale per individuare le strutture di partenariato regionale più appropriate e incisive. I criteri di selezione sono i seguenti:

-Ciascuna struttura di partenariato che costituisce la base della creazione del consorzio per l'istruzione duale è costituita dai seguenti tipi di soggetti: unità di istruzione professionale e tecnica, comprese le università duali, tecnologiche, gli agenti economici e le autorità pubbliche locali, altri partner nazionali/europei pertinenti che possono apportare un valore aggiunto al consorzio;

-I consorzi per l'istruzione duale partecipano come strutture funzionali, sulla base di un accordo di collaborazione concordato prima della presentazione dell'offerta di partecipazione;

-Il potenziale economico e demografico offerto dalla zona in cui opera il consorzio di formazione duale;

-Di preferenza, ciascuna struttura di partenariato deve essere ubicata nella regione di sviluppo 1/each, al fine di garantire un'equa distribuzione geografica a livello nazionale.

-Al fine di garantire la conformità agli orientamenti tecnici "Non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti contengono un elenco di esclusione.

474

Investimenti 6. Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

Obiettivo

Allievi iscritti al doppio percorso completo

 

Numero

1 847

3 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Aumentare di almeno il 60 % il numero di alunni iscritti all'intero percorso duale. Nel 2020, 1 847 studenti hanno completato il percorso a doppio percorso. A seguito delle misure a sostegno dei centri di istruzione duale, si stima che 3 000 allievi dovranno completare l'intero percorso duale.

Ogni campus professionale integrato costruito è attrezzato per laboratori digitali, sulla base di un concetto di digitalizzazione adattato al profilo delle scuole superiori tecnologiche e delle università. Occorre pertanto garantire la trasformazione digitale.

475

Investimenti 7. Trasformazione delle scuole superiori agrarie in centri di professionalizzazione

Obiettivo

57 scuole agrarie sostenute mediante sovvenzioni

Numero

0

57

TERZO TRIMESTRE 3

2025

57 scuole agrarie beneficiano di un sostegno per:

-Modernizzare, ristrutturare e ampliare i laboratori scolastici, i laboratori e i laboratori informatici, le mense e gli alloggi per gli studenti.

-Acquistare materiale biologico, attrezzature e macchinari agricoli per l'esecuzione di lavori agricoli.

-Formazione degli insegnanti basata su programmi specifici relativi all'agricoltura elaborati congiuntamente dal ministero dell'Agricoltura e dal ministero dell'Istruzione

Ogni scuola agraria è dotata di un laboratorio informatico che comprende simulatori e software necessari per le attività teoriche e pratiche di insegnamento/apprendimento.

Il ministero dell'Istruzione e il ministero dell'Agricoltura sono responsabili della concessione di sovvenzioni e spese materiali per migliorare la qualità dell'istruzione secondaria agricola, aumentando l'attrattiva delle offerte educative.

I contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Tipi di lavori necessari per garantire il miglioramento della prestazione energetica sia per gli edifici di nuova costruzione che per quelli vecchi:

— collegamento alla rete del gas naturale e installazione di caldaie alimentate a gas e/o sostituzione di caldaie a carbone e a gas esistenti, a seconda dei casi, nel caso di vecchi edifici;

-installazione di caldaie di riscaldamento nel caso di edifici di nuova costruzione;

-installazione di pannelli fotovoltaici per i nuovi edifici che dispongono di terreni per l'utilizzo di tale impianto di riscaldamento.

476

Investimenti 7. Trasformazione delle scuole superiori agrarie in centri di professionalizzazione

Obiettivo

Numero di allievi iscritti nelle scuole secondarie agrarie

 

Numero

18 000

20 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Il numero di studenti iscritti alle 57 scuole superiori tecnologiche, con profilo prevalentemente agricolo, nell'anno scolastico 2025-2026 aumenterà dell'11,1 % rispetto all'anno scolastico 2020-2021.

477

Riforma 5 — Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

Traguardo

Entrata in vigore dell'Ordinanza Ministeriale (MO) volta a garantire gli standard per dotare le scuole di attrezzature e risorse tecnologiche a fini didattici online e a garantire un impatto sostenibile degli investimenti proposti

Disposizione nell'MO che indica l'entrata in vigore del quadro legislativo per le norme sulle apparecchiature

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il nuovo decreto ministeriale definisce gli standard minimi di attrezzature tecniche per le scuole al fine di garantire la qualità delle attività didattiche svolte in ambiente virtuale e attraverso la tecnologia virtuale.

478

Riforma 5 — Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

Traguardo

Entrata in vigore della legge che stabilisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e come valutare le competenze digitali negli esami scolastici

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore dell'atto legislativo che definisce il profilo del futuro insegnante in termini di competenze digitali e valutazione delle competenze digitali

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La nuova legge che stabilisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e come valutare le competenze digitali negli esami scolastici:

-Definire il profilo delle competenze digitali del professionista del settore dell'istruzione, nonché il meccanismo di convalida delle competenze digitali degli insegnanti negli esami scolastici, conformemente al quadro europeo delle competenze digitali degli educatori 57 .

-Integrare nel piano quadro per l'istruzione i moduli dei programmi pedagogici e di formazione magistrale per lo sviluppo delle competenze digitali dei futuri insegnanti e per familiarizzare e utilizzare metodi e tecniche di insegnamento moderni nell'ambito del quadro DigCompEdu.

-Definire il quadro per l'ispezione scolastica (monitoraggio e valutazione delle attività didattiche virtuali)

Stabilire le metodologie di valutazione dell'ambiente online e dei risultati scolastici degli studenti, compreso lo sviluppo di una piattaforma per la valutazione sicura delle competenze degli alunni.

479

Riforma 5 — Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce il quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali per l'istruzione preuniversitaria

Disposizione nella legislazione che indica l'entrata in vigore del quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore della normativa che definisce il quadro nazionale di riferimento per il miglioramento delle competenze digitali degli alunni preuniversitari in linea con DigComp: Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini 58 .

480

Investimenti 8. Programma di formazione continua per il personale docente

Obiettivo

Insegnanti formati per l'insegnamento online migliorando specifiche competenze pedagogiche digitali

 

Numero

0

100 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Almeno 100 000 insegnanti ricevono una formazione sull'istruzione digitale integrata e sulla transizione digitale.

481

Investimenti 8. Programma di formazione continua per il personale docente

Obiettivo

Gli insegnanti pubblicano materiale didattico aperto sulla piattaforma edu.cred per lo scambio di pratiche

Numero

0

50 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Almeno 50 000 insegnanti che partecipano alla formazione nell'ambito del traguardo 480 producono materiale didattico aperto pubblicato su una piattaforma contenente una raccolta di lezioni multimediali che fungano da modelli di buone pratiche per ciascun settore del programma/disciplina di apprendimento, per diversi livelli di istruzione.

482

Investimenti 9. Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

Obiettivo

Le scuole dispongono di nuove risorse tecnologiche per dotare i laboratori informatici

 

Numero

0

4 300

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Almeno 4 300 scuole con nuove risorse tecnologiche per laboratori informatici conformemente ai requisiti del traguardo 477.

483

Investimenti 9. Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

Obiettivo

Scuole dotate di infrastrutture e attrezzature tecnologiche

Numero

0

3 600

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 3 600 scuole con nuove infrastrutture e attrezzature tecnologiche conformi ai requisiti del 477.

484

Investimenti 9. Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

Obiettivo

Smart Labs acquistati per le unità di istruzione secondaria e superiore

 

Numero

0

1 100

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Almeno 1 100 Smart Labs acquisiti conformemente ai requisiti del traguardo 477.

485

Riforma 6 —

Aggiornamento del quadro normativo per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore del nuovo quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Nel contesto della transizione verso edifici verdi e intelligenti, è necessario riformare il quadro normativo sulla progettazione, la dotazione e il funzionamento delle scuole. La nuova legge comprende:

-Norme relative alla progettazione e al funzionamento degli edifici per le scuole e le scuole secondarie (Normativa 010/1997);

-Aggiornare/redigere dotazioni minime aggiornando i seguenti atti legislativi: Dotazione minima per le classi da V a VIII, approvata con ordinanza ministeriale 3486/2006, Regole di dotazione minima per l'istruzione primaria Ordinanza ministeriale 3263/2006, norme e regolamenti prescolastici, allegato 1 Norme per il materiale didattico e 0 allegato 2 sulle norme relative alle attrezzature minime, approvate con ordinanza ministeriale 3850/2010

Il quadro normativo per l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi è integrato da regolamenti sul funzionamento delle scuole verdi e da metodologie per il funzionamento e l'organizzazione delle scuole verdi, compresi programmi di studio adattati, che stabiliscono riferimenti didattici per promuovere un comportamento degli studenti rispettoso dell'ambiente naturale.

486

Investimenti 10. Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

Obiettivo

Minibus elettrici acquistati e in uso

Numero

0

1 218

TERZO TRIMESTRE 4

2024

1 218 i minibus elettrici devono essere acquistati e utilizzati per il trasporto di studenti appartenenti a località isolate, in particolare nelle zone rurali.

I criteri presi in considerazione per la selezione dei beneficiari comprendono il numero di studenti che si spostano, la distanza del pendolarismo, l'equa distribuzione geografica, il collegamento elettrico delle scuole o la disponibilità a installare una stazione di ricarica.

Sarà avviata una procedura di pagamento pubblico per i minibus elettrici tramite l'ISJ/UAT (County School Inspectorates/Administrative-Territorial Units).

487

Investimenti 10. Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

Obiettivo

Riqualificazione dell'area prescolastica per diventare Scuole verdi

Numero di m2

0

238 905

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il ministero dell'Istruzione sviluppa una rete di scuole sostenibili e rispettose dell'ambiente, con un curriculum ampiamente basato sull'educazione ambientale. 238 905 m2 beneficeranno di lavori di ristrutturazione (isolamento termico, pannelli solari, laboratori di scienze naturali, spazi verdi, impianti per la raccolta selettiva dei rifiuti).

La selezione delle scuole verdi mira a garantire la copertura nazionale, sia nelle zone rurali che in quelle urbane.

Per le ristrutturazioni, i contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione.

488

Investimenti 10. Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

Obiettivo

Costruzione e operatività di una nuova area "Scuola verde"

Numero di m2

0

36 951

TERZO TRIMESTRE 4

2025

36 951 m 2scuole verdi devono essere costruite in determinate aree di crescita demografica da imprese edili specializzate.

Le scuole verdi sono scuole ad alto rendimento energetico, costruite con una luce più naturale, una migliore ventilazione e materiali da costruzione verdi, come tappeti e vernici a partire da materiali naturali e riciclabili. I costi operativi per l'energia e l'acqua in una scuola verde possono essere ridotti dal 20 % al 40 %. Grazie al tipo di costruzione e agli impianti esistenti, le scuole verdi riducono significativamente le emissioni di biossido di carbonio e il consumo di acqua fino al 32 %.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

489

Investimenti 11. Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

Traguardo

Firma dei contratti di finanziamento per l'installazione di mobili in classe

Firma dei contratti di finanziamento per l'installazione di mobili in classe

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Firma dei contratti di finanziamento per l'equipaggiamento delle aule scolastiche delle scuole preuniversitarie, dei centri di contea per le risorse e l'assistenza didattica e delle unità educative extracurricolari della rete scolastica sulla base degli standard minimi per l'equipaggiamento delle aule/laboratori/laboratori scolastici. Al fine di garantirne la coerenza, il Ministero dell'istruzione formula raccomandazioni ai beneficiari sulle specifiche tecniche da inserire nel capitolato d'oneri.

È data priorità agli istituti di istruzione che non hanno beneficiato di questo tipo di investimenti negli ultimi 5 anni.

490

Investimenti 11. Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

Traguardo

Firma dei contratti di finanziamento per l'equipaggiamento dei laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

Firma dei contratti di finanziamento per l'equipaggiamento dei laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Firma dei contratti di finanziamento per l'equipaggiamento dei laboratori scientifici/gabinetti scolastici delle scuole preuniversitarie, dei centri di contea per le risorse e l'assistenza didattica e delle unità educative extracurricolari della rete scolastica sulla base degli standard minimi per l'equipaggiamento delle aule/laboratori/gabinetti scolastici. Al fine di garantirne la coerenza, il Ministero dell'istruzione formula raccomandazioni ai beneficiari sulle specifiche tecniche da inserire nel capitolato d'oneri.

Tutti gli armadi scolastici e i laboratori scientifici, ad eccezione dei laboratori ITC, sono dotati di mobili, materiali e attrezzature per uso didattico, sulla base delle norme di dotazione approvate nell'ambito della riforma del 6.

È data priorità agli istituti di istruzione che non hanno beneficiato di questo tipo di investimenti negli ultimi 5 anni e che sono situati in zone rurali.

491

Investimenti 11. Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

Obiettivo

Aule preuniversitarie dotate di mobilio

Numero

0

75 000

TERZO TRIMESTRE 2

2024

75 000 classi preuniversitarie, centri di contea per le risorse e l'assistenza educativa e unità educative extracurricolari della rete scolastica sono attrezzate conformemente alle specifiche del traguardo 489.

La dotazione delle aule, dei laboratori e dei gabinetti scolastici è effettuata sulla base delle norme di dotazione approvate nell'ambito della riforma R6. È data priorità alle scuole con mobili danneggiati e a quelle in cui il mobilio non è cambiato negli ultimi 5 anni.

492

Investimenti 11. Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori scientifici scolastici/gabinetti scolastici

Obiettivo

Laboratori scientifici/armadi scolastici attrezzati

Numero

0

10 000

TERZO TRIMESTRE 2

2024

10 000 laboratori scientifici e armadi scolastici devono essere attrezzati conformemente alle specifiche del traguardo 490.

493

Investimenti 12. Programma di sovvenzioni per i consorzi di scuole rurali

Obiettivo

Completamento dei lavori di costruzione e dotazione di consorzi scolastici rurali

 

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono istituiti tre consorzi di scuole rurali per rafforzare l'ambiente educativo rurale garantendo condizioni ottimali per l'insegnamento, nel rispetto dell'equità sociale.

I consorzi sono selezionati almeno sulla base di due criteri: i) se dimostrano il declino demografico negli ultimi sette anni della microregione interessata e ii) dimostrano un impegno scritto delle autorità pubbliche locali responsabili della zona interessata.

Ciascun consorzio costruisce le infrastrutture necessarie per garantire la qualità del processo educativo, che comprende la creazione di un campus moderno con una capacità di 300-1 500 posti, compresa la messa a disposizione di strutture doposcuola, sale e campi sportivi, strutture per laboratori di pratica, laboratori, spazi per attività non formali, cucine e alloggi per alunni e insegnanti.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

La selezione delle scuole dà priorità alle scuole situate in zone rurali, remote e sottosviluppate.

494

Riforma 7 — Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione

Traguardo

Firma del contratto di assistenza tecnica per lo sviluppo del piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e coaching per dirigenti e ispettori

Firma del contratto

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

La riforma della governance si basa sull'analisi funzionale del sistema di istruzione e formazione professionale e si svolge a due livelli: I Riforma della gestione e

II. Decentramento

Il Ministero dell'istruzione stipula un contratto di assistenza tecnica esterna per:

-l'analisi dell'attuale governance del sistema di istruzione preuniversitaria;

-la formulazione di raccomandazioni e un piano per il miglioramento della gestione scolastica attraverso un programma pilota;

-la fornitura di orientamenti per l'elaborazione del programma di formazione e coaching.

Al fine di aumentare la capacità del sistema di gestione dell'istruzione preuniversitaria e l'autonomia delle scuole, è elaborato un piano di misure.

495

Riforma 7 — Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione

Traguardo

Pubblicazione e attuazione di un piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e coaching per dirigenti e ispettori

Adozione del piano d'azione per la riforma della governance

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Il piano d'azione sulla governance riforma le politiche in materia di risorse umane/l'assunzione di dirigenti nel settore dell'istruzione ed è introdotto gradualmente:

-Revisione della metodologia di concorrenza del direttore per collegarla alla metodologia di valutazione dei responsabili dell'istruzione preuniversitaria e contribuire ad aumentare l'attrattiva della funzione di direttore tra i professionisti.

-Il trasferimento di competenze dalle County School Inspectorates alle County Quality Assurance Directorates e al Subordinate School Inspection dell'ARACIP.

-Programma di sovvenzioni a sostegno delle scuole per pilotare l'approccio, sulla base di una domanda che sarà valutata da esperti del ministero dell'Istruzione.

Le scuole che partecipano al programma pilota consultano in primo luogo il consiglio di amministrazione degli alunni e dei genitori.

Il programma pilota che coinvolge le 60 scuole prende in considerazione i programmi scolastici, la governance e la gestione e individua i settori in cui la gestione e la qualità dell'insegnamento/apprendimento possono essere migliorate.

O.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

VII.Istruzione e formazione professionale (sistema duale):

Investimenti 13. Equipaggiamento dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)

L'obiettivo dell'investimento è sostenere la trasformazione digitale delle scuole appartenenti alla rete di IFP e facilitare l'e-learning. Comprende investimenti in infrastrutture digitali per l'insegnamento e strumenti didattici digitali per 909 scuole IFP.

L'investimento comprende anche l'acquisto di attrezzature informatiche in aula e copre le attrezzature infrastrutturali sottostanti necessarie per l'utilizzo delle attrezzature didattiche digitali. L'attuazione degli investimenti avviene tramite l'Ispettorato scolastico di contea o tramite le autorità locali o le scuole che dovrebbero pubblicare inviti a presentare proposte per la fornitura di attrezzature e laboratori informatici all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.

Investimenti 14. Allestimento di laboratori di pratica nelle scuole di IFP

L'obiettivo di questo investimento è attrezzare i laboratori scolastici all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale, comprese le unità duali di formazione (ed escluse quelle con profilo agricolo, che sono oggetto dell'investimento 7).

Attraverso il regime di finanziamento, ciascuna delle 909 scuole IFP beneficerà di una sovvenzione dell'importo massimo di 100 000 EUR al fine di attrezzare i laboratori di pratica in funzione della loro specializzazione e delle loro esigenze concrete. Un terzo dell'investimento è destinato a dotare le officine di attrezzature digitali.

L'appalto avviene tramite gli ispettorati scolastici di contea o le unità territoriali amministrative/scuole.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2023.

VIII.Digitalizzazione dell'istruzione:

Investimenti 15. Scuola online: Sviluppo della piattaforma di valutazione e dei contenuti

Questo investimento mira a fornire un approccio integrato alle attività didattiche online o in situazioni particolari, garantendo la complementarità delle ore online con le piattaforme di apprendimento, i manuali digitali e i materiali di supporto necessari per un processo completo e complesso. È pertanto necessario creare un ecosistema digitale per lo sviluppo delle competenze digitali a livello scolastico e un quadro di riferimento per la valutazione e la sperimentazione a distanza.

L'investimento è attuato mediante un invito competitivo a presentare progetti per lo sviluppo delle risorse didattiche aperte. L'investimento finanzia: i) l'ampliamento dell'attuale piattaforma digitale per i libri di testo mediante l'aggiunta di un sostegno didattico per tutte le discipline e tutte le classi di istruzione secondaria, ii) la creazione di contenuti didattici digitali per tre diversi livelli di approfondimento delle conoscenze (correttivo, accessibile, performance), iii) lo sviluppo di risorse educative inclusive per gli alunni con disabilità, gli atleti, gli alunni ricoverati in ospedale e iv) lo sviluppo di una piattaforma di valutazione basata sulle migliori pratiche europee.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

Investimenti 16. Digitalizzazione delle università e loro preparazione alle professioni digitali del futuro

L'obiettivo di questo investimento è migliorare la comunicazione tra università e studenti e creare le condizioni per il lavoro di squadra nell'ambiente digitale, automatizzare i processi amministrativi interni nelle università, migliorare la gestione del sistema di contenuti didattici e creare un'infrastruttura di RSI per affrontare le tecnologie avanzate.

L'investimento è attuato mediante la concessione di sovvenzioni a 60 università per diversi tipi di investimenti:

-operatività dei centri digitali universitari

-programmi di formazione sulle competenze digitali

-sviluppo delle competenze imprenditoriali degli studenti per il settore digitale

-programmi di orientamento professionale per gli studenti al fine di scegliere le professioni emergenti nel settore delle TIC

-programmi di formazione per nuove competenze didattiche/di valutazione in un sistema ibrido

-sviluppo di competenze digitali avanzate per 1 000 studenti universitari e master

-formazione per lo sviluppo delle competenze professionali e digitali degli studenti di laurea di primo livello, master e dottorato attraverso la partecipazione a programmi di formazione collegati al quadro europeo delle competenze digitali; sviluppare le competenze digitali del personale docente e di ricerca attraverso la partecipazione a progetti di ricerca e pratica collegati al quadro europeo per le competenze digitali degli insegnanti; sviluppare competenze digitali avanzate di specialisti nel settore informatico per le tecnologie emergenti — informatica quantistica, intelligenza artificiale, blockchain, Internet delle cose; condurre programmi di formazione per il miglioramento del livello delle competenze attraverso i poli dell'innovazione digitale.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

IX.Infrastrutture:

Investimenti 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)

L'obiettivo di questo investimento è la costruzione/ammodernamento di 3 tipi di infrastrutture nei campus universitari, in linea con le norme di sicurezza e qualità, al fine di garantire la dimensione sociale/inclusiva dell'istruzione superiore.

L'investimento copre:

-La costruzione del 3 998 e l'ampliamento/ammodernamento di 11 547 posti ricreativi e di lettura nei campus universitari, da ultimare entro il 30 settembre 2025;

-La costruzione di 2 787 mense e l'ampliamento/ammodernamento di 2 488 mense nei campus universitari, da ultimare entro il 30 settembre 2025;

-Costruzione di 3 749 posti e ampliamento/ammodernamento di 11 571 posti nei campus universitari, per studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, con disabilità, minoranze etniche o famiglie monoparentali, ecc. cui sarà data priorità nell'ottenimento di un posto nei campus universitari di nuova costruzione. I lavori saranno ultimati entro il 31 dicembre 2025.

Un obiettivo finale indica che almeno il 40 % delle strutture nuove e modernizzate sarà destinato a studenti provenienti da contesti svantaggiati, entro il 31 marzo 2026.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni, i contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

X.Governance scolastica:

Investimenti 18. Programma di formazione e coaching per dirigenti scolastici e ispettori

L'obiettivo di questo investimento è sviluppare un programma aggiornato di formazione e tutoraggio per dirigenti e ispettori al fine di professionalizzare la gestione dell'istruzione. Il programma di formazione è elaborato sulla base delle raccomandazioni formulate da esperti che effettuano un'analisi funzionale della governance del sistema di istruzione e delle migliori pratiche europee.

Formazione di 10 000 dirigenti scolastici e ispettori scolastici, per un periodo di un anno e mezzo, con l'obiettivo di promuovere la leadership e la gestione delle risorse istituzionali, finanziarie e umane, l'amministrazione e la legislazione per contribuire a sviluppare la capacità del loro istituto di istruzione di migliorare il rendimento degli studenti. Il programma di formazione e coaching, con funzioni di tutoraggio e controllo, mira specificamente a creare le competenze necessarie per gestire il sistema di istruzione in un ambiente decentrato attraverso erogatori di formazione accreditati con esperti in risorse umane.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

O.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativa

indicatori 
(per i traguardi)

Quantitativa

indicatori
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo

da completare

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

di

misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

496

Investimenti 13. Equipaggiamento dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)

Obiettivo

Scuole di istruzione e formazione professionale dotate di laboratori informatici

 

Numero

0

909

TERZO TRIMESTRE 3

2023

909 scuole IFP sono dotate di infrastrutture e strumenti digitali per l'insegnamento.

L'investimento comprende l'acquisto di attrezzature in aula (quali proiettori, sistemi di videoregistrazione, sistemi sonori, telecamere e apparecchiature audio per la registrazione delle lezioni, attrezzature software per archiviare le risorse digitali didattiche) e comprende le attrezzature infrastrutturali sottostanti (quali elettroimpianti, reti LAN e wi-fi) necessarie per l'utilizzo delle attrezzature didattiche digitali.

497

Investimenti 14. Allestimento di laboratori di pratica nelle scuole di IFP

Obiettivo

Unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionali

 

Numero

 0

909

TERZO TRIMESTRE 3

2023

909 unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionali.

Le autorità locali avviano programmi di sostegno per attrezzare i seminari scolastici all'interno delle unità di istruzione e formazione professionale, comprese le unità duali di formazione ed escluse quelle con profilo agricolo, attraverso consigli di contea e municipi. Attraverso il programma di finanziamento, ciascuna scuola IFP beneficia di una sovvenzione fino a 100 000 EUR per attrezzare i laboratori di pratica in base alla propria specializzazione e alle proprie esigenze concrete.

30 milioni di EUR dell'investimento sono destinati a dotare i laboratori di attrezzature digitali (simulatori).

498

Investimenti 15. Scuola online: Sviluppo della piattaforma di valutazione e dei contenuti

Traguardo

La piattaforma elettronica per la valutazione degli studenti online è operativa

la piattaforma elettronica per la valutazione sicura delle competenze degli alunni è operativa e utilizzata per le valutazioni di tutti gli studenti (ad eccezione degli studenti IFP)

TERZO TRIMESTRE 3

2025

La piattaforma elettronica per la valutazione degli studenti online diventa operativa. Lo sviluppo della piattaforma tiene conto del numero medio di articoli in ogni classe tematica, prodotto scientifico (per i quali dovrebbero essere richieste competenze psicometriche) e software (elaborato in base all'analisi delle esigenze scientifiche e al programma scientifico elaborato da esperti in questo settore (test dei programmi di studio, competenze). Il software comprende anche un'applicazione client mobile (per studenti e insegnanti), nonché funzioni di supervisione online.

499

Investimenti 15. Scuola online: Sviluppo della piattaforma di valutazione e dei contenuti

Obiettivo

Sviluppo di risorse didattiche aperte (OER) (materiale didattico)

Numero

0

67 000

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Sviluppo di 67 000 risorse didattiche aperte (OER) (materiale didattico).

Lo sviluppo delle OER si concentra sui seguenti aspetti: i) l'ampliamento dell'attuale piattaforma digitale per i libri di testo, aggiungendo sostegno didattico a tutte le discipline e a tutte le classi di istruzione secondaria; II) la creazione di contenuti didattici digitali per tre diversi livelli di approfondimento delle conoscenze (correttivi, accessibili, prestazioni); lo sviluppo di risorse educative inclusive per gli alunni con disabilità, gli atleti e gli alunni ricoverati in ospedale.

Le RDA relative a questo investimento sono sviluppate da professionisti esperti, mentre quelli nell'ambito dell'investimento I8 sono sperimentali e fanno parte della valutazione finale degli insegnanti partecipanti al programma.

500

Investimenti 16. Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro

Traguardo

Firma dei contratti di sovvenzione per centri di tecnologia innovativa nelle università

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Firma di contratti per la concessione di sovvenzioni a 60 università per finanziare misure integrate volte a migliorare le infrastrutture digitali e a sviluppare le competenze degli studenti e del personale docente universitario:

-operatività dei centri digitali universitari,

-programmi di formazione in materia di competenze digitali,

-sviluppo delle competenze imprenditoriali degli studenti per il settore digitale,

-programmi di orientamento professionale per gli studenti al fine di scegliere le professioni emergenti nel settore delle TIC,

-programmi di formazione per nuove competenze didattiche/di valutazione in un sistema ibrido,

sviluppo di competenze digitali avanzate per 1 000 studenti universitari e master.

502

Investimenti 16. Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro

Obiettivo

Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare le nuove competenze del futuro

Numero

0

60

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare le nuove competenze del futuro attraverso l'innovazione continua dei programmi di studio conformemente ai requisiti del traguardo 500.

503

Investimenti 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)

Obiettivo

Luoghi di ricreazione e lettura costruiti o ristrutturati e in uso

Numero

0

15 545

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Costruzione di 3 998 posti e ampliamento/ammodernamento di 11 547 posti ricreativi e di lettura nei campus universitari, in particolare per gli studenti svantaggiati. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

504

Investimenti 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

Obiettivo

Mense costruite o ristrutturate e in uso

Numero

0

5 275

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Costruzione di 2 787 mense e ampliamento/ammodernamento di 2 488 mense nei campus universitari.

I contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

Gli edifici di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

505

Investimenti 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

Obiettivo

Posti di alloggio in uso di nuova creazione o ristrutturati

 

Numero

0

15 320

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Costruzione di 3 749 posti e ampliamento/ammodernamento di 11 571 posti nei campus universitari per studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, con disabilità, minoranze etniche o famiglie monoparentali, cui sarà data priorità nell'ottenimento di un posto nei campus universitari di nuova costruzione

I contratti includono un requisito minimo di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento di almeno il 50 % rispetto al consumo annuo di energia per il riscaldamento prima della ristrutturazione dell'edificio, il che comporta un aumento del 30 % del risparmio di energia primaria rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. In tale contesto, almeno il 90 % dei costi connessi alla ristrutturazione riguarda miglioramenti dell'efficienza energetica.

I luoghi di nuova costruzione rispettano l'obiettivo di conseguire un fabbisogno di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali, che è garantito dagli attestati di prestazione energetica.

506

Investimenti 17. Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

Obiettivo

Almeno il 40 % delle strutture nuove e modernizzate destinate agli studenti provenienti da contesti svantaggiati

Percentuale (%)

0

IL 40 %

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno il 40 % del numero di 15 545 spazi ricreativi, 5 276 posti mensa e 15 320 posti di alloggio deve essere destinato a studenti provenienti da contesti svantaggiati.

Gli studenti che beneficiano della borsa di studio sociale hanno la priorità per ottenere posti nell'infrastruttura universitaria modernizzata. Tale condizione è prevista come obbligatoria per le università pubbliche nella guida al finanziamento dell'invito a presentare progetti per la modernizzazione delle infrastrutture universitarie. Le università inviano relazioni annuali al ministero dell'Istruzione sull'utilizzo delle infrastrutture modernizzate.

507

Investimenti 18. Programma di formazione e coaching per dirigenti scolastici e ispettori

Obiettivo

Direttori, vicedirettori e ispettori con un programma di formazione e coaching completato

Numero

0

10 000

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Al programma di formazione parteciperanno circa 10 000 direttori, vicedirettori e ispettori con funzioni dirigenziali. Il programma di formazione comprende la leadership e la gestione delle risorse istituzionali, finanziarie e umane, l'amministrazione e la legislazione e contribuisce a sviluppare la capacità del loro istituto di istruzione di migliorare le prestazioni degli studenti. Il programma di formazione è elaborato sulla base delle raccomandazioni formulate da esperti che effettuano l'analisi funzionale della governance del sistema di istruzione e delle migliori pratiche europee.

P.ELEMENTO 16: REPowerEU

L'obiettivo del capitolo dedicato al piano REPowerEU è contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili in Romania, sostenendo la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica, rivolgendosi in particolare ai consumatori più vulnerabili e aumentando la capacità della rete di trasmissione dell'energia elettrica di integrare le fonti energetiche rinnovabili.

La componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Romania nel 2022 e nel 2023 per ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili. In particolare, contribuisce ad accelerare la transizione verso l'energia pulita, in particolare diffondendo più rapidamente le energie rinnovabili e migliorando la capacità di rete per consentire alla capacità di nuova costruzione di operare sul mercato. Contribuisce inoltre ad aumentare il ritmo e l'ambizione delle ristrutturazioni energetiche per migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare, anche fornendo un migliore accesso alle informazioni e alle opzioni di finanza sostenibile. Infine, contribuisce alla fornitura e all'acquisizione delle abilità e delle competenze necessarie per la transizione verde (raccomandazioni specifiche per paese 3 2022 e 3 2023).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sul principio DNSH (C (2023) 6454 final).

P.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 — Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

La riforma mira a creare zone di accelerazione dedicate per le energie rinnovabili, con procedure di autorizzazione particolarmente brevi e semplici, che per le nuove capacità non devono durare più di sei mesi, ad eccezione dei progetti che richiedono procedure complete di valutazione dell'impatto ambientale. La riforma stabilisce gli strumenti e le serie di dati adeguati per individuare tali zone per la rapida diffusione di nuovi impianti per la produzione di energia eolica e solare, garantendo nel contempo il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo". La parità di condizioni tra investitori pubblici e privati è garantita da regolari gare d'appalto concorrenziali per le concessioni.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 1 — Formazione per le competenze in materia di energia verde

L'obiettivo di questa misura è integrare gli investimenti nella produzione di energia rinnovabile rafforzando le competenze e la capacità necessarie della forza lavoro nel settore dell'energia, necessarie per realizzare il necessario passaggio alla diffusione delle energie rinnovabili.

I programmi di formazione consistono in corsi volti a migliorare le competenze della forza lavoro nel settore della produzione di energia rinnovabile. Tale investimento deve formare almeno 4 000 specialisti in tecnologie pulite che utilizzano energia rinnovabile o sostenibile. Inoltre, nove standard professionali nel settore della produzione di energia rinnovabile per specialisti e qualifiche per i lavoratori edili per la classificazione rumena delle professioni devono essere definiti o aggiornati, sulla base di una mappatura delle esigenze di formazione.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 — Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

L'obiettivo dell'investimento è l'installazione di una nuova capacità di produzione di energia rinnovabile mediante un bando di gara pubblico competitivo. L'investimento realizza l'installazione di una nuova capacità di produzione di energia rinnovabile di 950 MW attraverso una gara pubblica competitiva tecnologicamente neutrale tra diverse tecnologie (eolica e solare), come precedentemente incluso nell'investimento 1 della componente C6 — Energia.

L'investimento è conforme ai pertinenti allegati del regolamento delegato (UE) (C (2021) 2800/3) della Commissione a norma del regolamento sulla tassonomia (UE) (2020/852).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 3 — Promuovere l'efficienza energetica degli edifici pubblici

L'obiettivo di questa misura è aumentare l'asse 2 — investimenti in edifici pubblici per una transizione verde e resiliente — dell'investimento 1 — Istituzione di un fondo per l'ondata di ristrutturazioni per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente — nell'ambito della componente 5 — Ondata di ristrutturazioni. L'aumento della misura aumenta la superficie degli edifici pubblici ristrutturati a fini di efficienza energetica di 466 510 m 2 rispetto alloscenario di riferimento di 1 797 841 m 2nell' ambito del suddetto investimento nella componente 5.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 — Sovvenzione di un sistema di voucher per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili da parte delle famiglie

Questo investimento mira ad aumentare la diffusione e l'uso delle energie rinnovabili fornendo ai proprietari di abitazioni un sostegno finanziario sotto forma di buoni per l'installazione di nuovi sistemi di pannelli solari (con una capacità netta di almeno 3 kW) o di sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica (con una capacità utilizzabile di stoccaggio di energia elettrica di almeno 5 kWh), ciascuno del valore di 5 000 EUR. I sistemi autonomi di stoccaggio dell'energia elettrica (con una capacità di stoccaggio di energia elettrica utilizzabile di almeno 5 kW) sono ammissibili al sostegno solo se i proprietari possiedono già un sistema di pannelli solari (con una capacità netta di almeno 3 kW).

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 5 — Digitalizzazione, efficienza e modernizzazione della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica

L'obiettivo dell'investimento è aumentare la flessibilità e affrontare le strozzature della rete elettrica per accelerare l'integrazione di ulteriori capacità di produzione di energia rinnovabile e aumentare la resilienza della rete, rafforzando nel contempo la cibersicurezza attraverso una migliore capacità di risposta agli attacchi informatici.

L'investimento consiste in tre sottoinvestimenti:

a)Il primo sottoinvestimento mira a conseguire una riduzione di almeno il 50 % del consumo di energia elettrica proprio di Transelectrica in 29 sottostazioni rispetto al 2022 mediante l'installazione di sistemi di pannelli solari off-grid posti con stoccaggio di energia elettrica in sottostazioni elettriche in tutta la rete del sistema di trasmissione dell'energia elettrica.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 30 giugno 2026.

b)Il secondo sottoinvestimento fornisce nuove soluzioni e attrezzature digitali per ridurre il numero medio di ore di intervento sulla rete elettrica di trasmissione del 50 % rispetto al 2022 e facilitare la connessione alla rete di nuovi impianti di energia rinnovabile.

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

c)Il terzo sottoinvestimento mira a conseguire la ciberresilienza della rete dei sistemi di trasmissione dell'energia elettrica migliorando la gestione della sicurezza della rete (apparecchiature e software).

L'attuazione di questo sottoinvestimento è completata entro il 31 marzo 2026.

P.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo (per target intermedi)

Indicatore quantitativo
per l'obiettivo

Ora

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

508

Riforma 1 — Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

Traguardo

Sviluppo delle capacità dell'Agenzia per i domini di Stato (ADS)

Attrezzature consegnate

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Le seguenti apparecchiature devono essere state consegnate al sistema di guida automatizzata:

1.    almeno due server che supportano il nuovo sistema digitale efficiente e quattro laptop dotati del software richiesto (ad esempio Self-CAD, TopoLT, DIGI I Terra);

2.    almeno quattro droni con stazioni di trasmissione RTK;

3.    almeno quattro veicoli fuoristrada a emissioni zero.

509

Riforma 1 — Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

Traguardo

Entrata in vigore del quadro giuridico

Disposizione relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Le modifiche del pertinente diritto primario o derivato, compresi gli atti dell'autorità nazionale di regolamentazione, entrano in vigore e introducono un quadro normativo e di sostegno specifico per lo sviluppo e l'uso dei terreni statali sotto l'amministrazione dell'Agenzia per il territorio di Stato (SDA) come zone di accelerazione per gli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili (FER), tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

1.designazione di zone di accelerazione per le energie rinnovabili su terreni degradati non utilizzati per l'agricoltura, compresa la capacità disponibile di installare energie rinnovabili;

2.requisiti giuridici ridotti e procedure di autorizzazione semplificate e più brevi, in modoche le nuove capacità possano essere autorizzate entro sei mesi;

3.digitalizzazione delle autorizzazioni.

510

Riforma 1 — Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

Traguardo

Istituzione di un registro unico nazionale dei terreni demaniali

Istituzione e funzionamento del registro unico nazionale

TERZO TRIMESTRE 4

2024

È istituito e compilato un registro nazionale unico dei terreni demaniali con i relativi dati. I terreni sono classificati in base a criteri chiari per la classificazione e l'identificazione delle categorie di uso dei terreni, compresi 84 000 ettari di terreno (precedentemente identificati come degradati/non produttivi) designati come zone di accelerazione per le FER, a meno che studi pedologici indipendenti non confermino l'idoneità.

511

Riforma 1 — Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

Traguardo

Firma dei contratti di concessione nelle aree di accelerazione

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 4

2025

A seguito di una prima tornata di procedure di gara, devono essere stati firmati contratti di concessione fondiaria per la diffusione di nuove capacità di generazione da fonti rinnovabili nelle zone di accelerazione.

512

Investimenti 1. Formazione per le competenze in materia di energia verde

Obiettivo

Norme professionali approvate nel settore della produzione di energia rinnovabile

Norme professionali

9

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Devono essere stabilite almeno sette nuove norme occupazionali e almeno due norme professionali già approvate sono riviste, sulla base di una mappatura delle esigenze di formazione.

513

Investimenti 1. Formazione per le competenze in materia di energia verde

Obiettivo

Almeno 4 000 lavoratori che hanno completato corsi di formazione nel campo della produzione di energia rinnovabile

Numero

0

4 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 4 000 lavoratori devono essere certificati come aventi completato corsi di formazione nel campo della produzione di energia rinnovabile.

124

Investimenti 2. Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Traguardo

Apertura di un bando di gara per progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili(eolica e solare)

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Viene pubblicatoun bando di gara per la selezione di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica e solare). I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (C (2023) 6454 final). L'invito è aperto sia alle PMI che ai grandi investitori.

125

Investimenti 2. Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Obiettivo

Capacità installata da fonti rinnovabili (eolica e solare)

Megawatt (MW)

0

950

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 950 MW di capacità da fonti rinnovabili (eolica e solare) sono messi in servizio e collegati alla rete, nel rispetto delle condizioni del traguardo 124.

514

Investimenti 3. Promuovere l'efficienza energetica degli edifici pubblici

Obiettivo

Ristrutturazioni energetiche completate di edifici pubblici

Numero (m²)

1 797 841

2 264 351

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 2 264 351 m² di edifici pubblici devono essere stati ristrutturati conformemente ai requisiti stabiliti nelle tappe 96 e 98.

515

Investimenti 4. Sovvenzione di un sistema di voucher per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili da parte delle famiglie

Traguardo

Pubblicazione degli inviti a presentare progetti

Pubblicazione delle specifiche dell'invito

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Gli inviti a presentare progetti per i buoni da utilizzare per l'installazione di pannelli solari e sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica sono pubblicati online.

I buoni sono soggetti a criteri di selezione che prevedono che ciascun buono consegua l'installazione di nuovi sistemi di pannelli solari (con una capacità netta di almeno 3 kW) o di sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica (con una capacità utilizzabile di stoccaggio di energia elettrica di almeno 5 kWh). I sistemi autonomi di stoccaggio dell'energia elettrica sono ammissibili al sostegno solo se i proprietari possiedono già un sistema di pannelli solari (con una capacità netta di almeno 3 kW).

516

Investimenti 4. Sovvenzione di un sistema di voucher per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili da parte delle famiglie

Obiettivo

Capacità di produzione da fonti rinnovabili solari e sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica delle famiglie

Numero

0

122 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sono stati erogati 122 000 buoni per pannelli solari e/o sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica.

517

Investimento 5a. Installazione di pannelli solari e impianti di stoccaggio dell'energia elettrica nelle centrali di Transelectrica

Traguardo

Firma dei contratti

Contratti firmati

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Sono stati firmati contratti per gli impianti di almeno 11,25 MW di capacità installata di pannelli solari e di 5 MW di stoccaggio in 29 sottostazioni.

518

Investimento 5a. Installazione di pannelli solari e impianti di stoccaggio dell'energia elettrica nelle sottostazioni elettriche di Transelectrica

Obiettivo

Riduzione del consumo annuo di energia elettrica

Consumo annuo di energia elettrica

GWh

18

9

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il consumo annuo di energia elettrica delle 29 sottostazioni di Transelectrica deve essere stato ridotto da 18 GWh nel 2022 a 9 GWh.

519

Investimento 5b. Revisione della potenza SMART SA

Traguardo

Firma dei contratti di fornitura

Contratti firmati

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Devono essere stati firmati contratti per la fornitura a SMART e l'installazione di i) attrezzature per la manutenzione delle linee di trasmissione e delle sottostazioni (quali dispositivi di misurazione e controllo delle linee elettriche, trasformatori, isolazioni, messa a terra elettrica e piattaforme di lavoro mobili elevate e gru) e ii) software per la digitalizzazione dei servizi di manutenzione (come SCADA).

Tutti i veicoli devono essere a emissioni zero.

520

Investimento 5b. Revisione della potenza SMART SA

Obiettivo

Lunghezza media degli interventi sulla rete del TSO

Percentuale (%)

IL 100 %

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il tempo medio degli interventi sulla rete di Transelectrica deve essere ridotto di almeno il 50 % rispetto al 2022.

521

Investimento 5c. Ottimizzazione della rete di comunicazione e creazione di un centro dati — Teletrans SA

Traguardo

Firma dei contratti di fornitura

Contratti firmati

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Contratti per la fornitura a Teletrans di apparecchiature e software informatici per la creazione di un nuovo centro dati (quali server, router, firewall, container), analisi del traffico di rete (come analizzatore di traffico L2-7; 4 porti SFP; devono essere stati firmati i ricetrasmettitori SFP multimodo e monomodo) e la sicurezza della rete (quali firewall, commutatori PoE, router di distribuzione).

522

Investimento 5c. Ottimizzazione della rete di comunicazione e creazione di un centro dati — Teletrans SA

Traguardo

Completamento di un centro dati

Creazione e funzionamento di un centro dati

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Il centro dati Teletrans è pienamente operativo. Il centro dati rispetta il "codice di condotta europeo per l'efficienza energetica dei centri dati".

P.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 2 — Istituzione di sportelli unici (OSS) per fornire ai prosumatori servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

La riforma mira a creare uffici dedicati, che fungano da sportelli unici (OSS) che forniscano servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la diffusione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (FER). La riforma mira a sensibilizzare i proprietari delle abitazioni in merito ai benefici delle ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e dell'installazione di fonti energetiche rinnovabili, a fornire informazioni generali sugli aspetti pratici e sulle opportunità di sostegno, facilitando in tal modo i lavori di ristrutturazione a fini di efficienza energetica e l'installazione di fonti energetiche rinnovabili. La riforma istituisce inoltre un punto di contatto online che funga da punto di contatto unico per orientare l'elaborazione della documentazione necessaria per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, in particolare per i consumatori di energia in condizioni di povertà energetica e vulnerabili.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2024.

Investimento 6 — Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione

L'obiettivo dell'investimento è l'installazione e la connessione alla rete elettrica di 20 MW di pannelli solari galleggianti su canali di irrigazione già ristrutturati (ossia la rete di canali di irrigazione Gălățui — Călărași) di proprietà dello Stato. L'investimento è realizzato dall'Agenzia nazionale per il miglioramento del territorio.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 7 — Concedere un sistema di buoni per migliorare l'efficienza energetica delle famiglie

Questo investimento mira a ridurre la domanda di energia primaria fornendo ai proprietari di abitazioni un sostegno finanziario sotto forma di buoni per effettuare ristrutturazioni volte a migliorare l'efficienza energetica delle loro abitazioni. Ogni ristrutturazione realizza un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. Le abitazioni classificate nelle classi di rischio sismico RsI e RsII sono escluse dal finanziamento degli interventi di efficienza energetica. Sono ammissibili solo gli edifici appartenenti alle categorie di efficienza energetica G, F, E o D.

L'investimento è effettuato lungo due assi:

a.Asse I — ristrutturazione combinata a fini di efficienza energetica e installazione di pannelli solari su edifici residenziali monofamiliari solo per le famiglie in condizioni di povertà energetica e i consumatori di energia vulnerabili. Ogni ristrutturazione a fini di efficienza energetica è integrata dall'installazione di pannelli solari con una capacità netta di almeno 3 kW, collegati alla rete. Ibuoni sono limitati a un contributo finanziario massimo di 14 000 EUR per il miglioramento dell'efficienza energetica, di 5 000 EUR per l'installazione di pannelli solari e di 1 200 EUR per gli attestati di prestazione energetica e gli audit energetici.

b.Asse II — ristrutturazione a fini di efficienza energetica degli edifici residenziali monofamiliari. I buoni sono limitati a un contributo finanziario massimo di 14 000 EUR per il miglioramento dell'efficienza energetica e di 100 EUR per gli attestati di prestazione energetica.

Gli inviti a presentare proposte nell'ambito dell'asse II sono pubblicati dopo quelli lanciati nell'ambito dell'asse I. Almeno il 50 % del bilancio della misura è assegnato all'asse I.

L'investimento sarà attuato entro il 31 agosto 2026.

P.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

Numero sequenziale

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo (per target intermedi)

Indicatore quantitativo
per l'obiettivo

Ora

 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

523

Riforma 2 — Istituzione di sportelli unici (OSS) per fornire ai prosumatori servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative per la creazione e lo sviluppo di uffici OSS per la fornitura di servizi di consulenza energetica

Disposizione relativa all'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È entrata in vigore la legislazione che fornisce il quadro giuridico per l'istituzione e lo sviluppo di uffici OSS che forniscono servizi di consulenza energetica ai proprietari di abitazioni.

Contiene disposizioni che specificano i compiti, la governance e la struttura di finanziamento degli uffici dello sportello unico.

524

Riforma 2 — Istituzione di sportelli unici (OSS) per fornire ai prosumatori servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

Obiettivo

Azioni di sviluppo delle capacità

Numero

0

84

TERZO TRIMESTRE 1

2024

84 il personale dello sportello unico deve aver ricevuto una formazione per svolgere ruoli diversi negli uffici OSS.

525

Riforma 2 — Istituzione di sportelli unici (OSS) per fornire ai prosumatori servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

Obiettivo

Apertura degli uffici dello sportello unico fisico

Numero

0

42

TERZO TRIMESTRE 1

2024

42 uffici OSS fisici sono operativi e aperti ai cittadini.

526

Investimenti 6. Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione

Traguardo

Firma del contratto o dei contratti

Contratto/i firmato/i

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Devono essere stati firmati i contratti per l'installazione di almeno 20 MW di pannelli solari galleggianti su canali di irrigazione già ristrutturati.

527

Investimenti 6. Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione

Obiettivo

20 MW di capacità installata di pannelli solari galleggianti messi in servizio e collegati alla rete

Unità megawatt (MW)

0

20

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Una capacità di almeno 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione ristrutturati deve essere stata messa in servizio e collegata alla rete elettrica.

528

Investimenti 7. Concedere un sistema di buoni per migliorare l'efficienza energetica delle famiglie

Traguardo

Pubblicazione di inviti a presentare progetti

Pubblicazione delle specifiche dell'invito

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Gli inviti a presentare progetti per i buoni da utilizzare per la ristrutturazione delle abitazioni a fini di efficienza energetica devono essere pubblicati online.

I buoni sono soggetti a criteri di selezione in base ai quali ogni ristrutturazione deve conseguire un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % rispetto allo stato precedente alla ristrutturazione. Sono ammissibili solo gli edifici appartenenti alle categorie di efficienza energetica G, F, E o D.

L'investimento è effettuato lungo due assi:

-Asse I — a cui sono ammissibili solo le famiglie in condizioni di povertà energetica e i consumatori di energia vulnerabili. Nell'ambito di questo asse, l'investimento eroga sovvenzioni tramite buoni ai proprietari di abitazioni per ristrutturazioni combinate a fini di efficienza energetica e per l'installazione di pannelli solari su edifici residenziali monofamiliari.

Nell'ambito dell'asse I, ogni ristrutturazione a fini di efficienza energetica è integrata dall'installazione di pannelli solari con una capacità netta di almeno 3 kW.

-Asse II: — aperta a tutte le famiglie. Nell'ambito di questo asse, l'investimento eroga sovvenzioni tramite buoni ai proprietari di abitazioni per effettuare ristrutturazioni a fini di efficienza energetica degli edifici residenziali monofamiliari.

Gli inviti a presentare proposte nell'ambito dell'asse II sono pubblicati dopo quelli nell'ambito dell'asse I.

Almeno il 50 % del bilancio della misura è assegnato all'asse I.

Le abitazioni classificate nelle classi di rischio sismico RsI e RsII sono escluse dal finanziamento degli interventi di efficienza energetica.

529

Investimenti 7. Concedere un sistema di buoni per migliorare l'efficienza energetica delle famiglie

Obiettivo

Ristrutturazione energetica completa delle abitazioni

Numero (abitazioni)

0

33 000

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno 33 000 abitazioni devono essere state ristrutturate conformemente ai requisiti di cui al traguardo 528.

1.1.Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza

Il costo totale stimato del piano rivisto per la ripresa e la resilienza della Romania è pari a 28 511 575 217 EUR.

2.SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO

2.1.Contributo finanziario

Le rate di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

2.1.1.Prima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

146

C7.R2

Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE-2025 e stimolo degli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

M

Entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle reti 5G

69

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario

M

Adozione della strategia per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2021-2025 e applicazione del piano d'azione

113

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica a carbone

142

C7.R1

Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

M

Creazione e operatività della task force per l'attuazione e il monitoraggio delle riforme e degli investimenti per la trasformazione digitale

150

C7.R3
Garantire la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture a valore critico

M

Adozione della strategia nazionale per la cibersicurezza 2021-2026

211

C8.R6

Riforma del sistema pensionistico pubblico

M

Assistenza tecnica contrattuale fornita da un soggetto selezionato conformemente alla legislazione nazionale in materia di appalti pubblici

212

C8.R6

Riforma del sistema pensionistico pubblico

M

Entrata in vigore di un decreto ministeriale che istituisce un comitato di sorveglianza incaricato di riesaminare, con il sostegno dell'organismo di assistenza tecnica, il sistema pensionistico e gli interventi politici nel sistema pensionistico

220

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

366

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

M

Adozione di criteri per dare priorità agli investimenti nei centri comunitari integrati

426

C14.R6

Intensificare la lotta alla corruzione

M

Entrata in vigore della decisione del governo che approva la nuova strategia nazionale anticorruzione

450

C14.I5

Monitoraggio e attuazione del piano

M

Audit e controlli: informazioni per il monitoraggio dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza

451

C14.I5

Monitoraggio e attuazione del piano

M

Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che stabilisce il mandato giuridico del ministero degli Investimenti e del progetto europeo (MIPE), del ministero delle Finanze e dell'autorità di audit (AA)

462

C15.R3

Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico

M

Entrata in vigore della decisione governativa che stabilisce l'attuazione del programma nazionale di riduzione dell'abbandono scolastico

464

C15.I4

Sostenere gli istituti di istruzione ad alto rischio di abbandono scolastico

M

Invito aperto a presentare progetti a sostegno degli studenti per la transizione dall'istruzione secondaria inferiore a quella secondaria superiore, sulla base di 5 indicatori definiti nel meccanismo di allarme rapido nel settore dell'istruzione

Importo della rata

2 037 146 414 DI EUR



2.1.2.Seconda rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

124

C6.I1

Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

M

Apertura di un bando di gara per progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolica e solare)

143

C7.R1

Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

M

Analisi completa delle opzioni per l'architettura cloud governativa

191

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

M

Entrata in vigore del quadro giuridico per l'iscrizione obbligatoria delle persone giuridiche a SPV (spazio privato virtuale)

195

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

M

Operatività/approvazione del piano d'azione congiunto tra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale e l'ispezione del lavoro per prevenire e limitare il fenomeno dell'evasione del lavoro grigio/nero

213

C8.R6

Riforma del sistema pensionistico pubblico

M

Entrata in vigore delle modifiche al quadro normativo per garantire la sostenibilità delle pensioni del pilastro 2

387

C13.R4

Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

M

Entrata in vigore della legislazione, e relative norme di attuazione, per il sistema di voucher per i lavoratori domestici

401

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Entrata in vigore delle metodologie e delle procedure per migliorare la logica e la pianificazione delle politiche pubbliche e la semplificazione amministrativa

404

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Entrata in vigore di un atto legislativo che renda operativa una struttura per garantire l'attuazione di un efficace meccanismo normativo di controllo della qualità

421

C14.R5

Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

M

Entrata in vigore della decisione del governo che approva la strategia per lo sviluppo del sistema giudiziario 2022-2025

430

C14.R6

Intensificare la lotta alla corruzione

M

Entrata in vigore della legge di recepimento della direttiva sulla protezione degli informatori

433

C14.R8

Riforma del sistema nazionale degli appalti

M

Entrata in vigore della modifica della legislazione nazionale sui mezzi di ricorso (legge n. 101/2016)

465

C15.I4

Sostenere gli istituti di istruzione ad alto rischio di abbandono scolastico

T

Istituti di istruzione cui è stato assegnato il programma di sovvenzioni (lotto 1)

477

C15.R5

Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

M

Entrata in vigore dell'Ordinanza Ministeriale (MO) volta a garantire gli standard per dotare le scuole di attrezzature e risorse tecnologiche a fini didattici online e a garantire un impatto sostenibile degli investimenti proposti

494

C15.R7

Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione

M

Firma del contratto di assistenza tecnica per lo sviluppo del piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e coaching per dirigenti e ispettori

65

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/Sicurezza stradale

M

Adozione della strategia nazionale per la sicurezza stradale

114

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

M

Entrata in vigore della legge sulla decarbonizzazione che adotta il calendario di eliminazione graduale del carbone e della lignite

144

C7.R1

Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

M

Entrata in vigore della legge sulla governance dei servizi cloud per l'area governativa

145

C7.R1

Sviluppo di un quadro unitario per la definizione dell'architettura di un sistema cloud governativo

M

Entrata in vigore della legge sull'interoperabilità

153

C7.I1
Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

M

Firma del contratto per l'attuazione dell'investimento sulla base della procedura di gara per l'attuazione dell'investimento

147

C7.R2
Transizione verso gli obiettivi di connettività della strategia Europa 2025 e stimolare gli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

M

Pubblicazione del bando di gara per l'autorizzazione degli operatori di telecomunicazioni a concedere licenze 5G

200

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Entrata in vigore della decisione del governo per l'approvazione della metodologia per l'elaborazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei programmi di bilancio

355

C12.R2

Aumento della capacità di effettuare investimenti nelle infrastrutture sanitarie

M

Entrata in vigore del quadro legislativo che istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture sanitarie (ANDIS)

356

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Entrata in vigore del quadro legislativo per il rafforzamento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane in campo sanitario

357

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Entrata in vigore della legislazione relativa al quadro strategico per lo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario

413

C14.R2

Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

M

Operatività di un comitato interistituzionale per il clima

422

C14.R5

Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

M

Entrata in vigore della legge che modifica i poteri dell'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati

456

C15-I1

Costruzione, equipaggiamento e operatività di 110 asili nido

M

Firma di contratti con operatori pubblici (comuni) per la costruzione, l'equipaggiamento e la messa in funzione di 110 asili nido

478

C15.R5

Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

M

Entrata in vigore della legge che stabilisce il profilo del futuro insegnante in materia di competenze digitali e come valutare le competenze digitali negli esami scolastici

485

C15.R6
Aggiornamento del quadro normativo per garantire norme di progettazione, costruzione e dotazione rispettose dell'ambiente nel sistema di istruzione preuniversitaria

M

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo per migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento

Importo della rata

2 147 491 242 DI EUR

2.1.3.Terza rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

22

C2.R1

Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

M

Adozione della strategia forestale nazionale 2020-2030

23

C2.R1

Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

M

Entrata in vigore dei decreti ministeriali modificati che stabiliscono norme vincolanti per l'imboschimento e il rimboschimento previsti nella strategia forestale nazionale 2020-2030

148

C7.R2

Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE-2025 e stimolo degli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

M

Attuazione delle raccomandazioni del pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività

149

C7.R2

Transizione verso gli obiettivi di connettività dell'UE per il 2025 e stimolo degli investimenti privati per la diffusione di reti ad altissima capacità

M

Assegnazione dei diritti d'uso dello spettro radio

152

C7.R4

Aumentare le competenze digitali per il servizio pubblico e l'istruzione digitale lungo tutto l'arco della vita per i cittadini

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale del ministro del Lavoro e del presidente dell'Istituto nazionale di statistica per la definizione delle nuove professioni digitali nella classificazione delle professioni (COR)

384

C13.R3

Attuazione del reddito minimo di inclusione

M

Entrata in vigore della legge che approva le norme di attuazione per l'applicazione dell'IMV

410

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Entrata in vigore degli orientamenti per un uso e un'applicazione adeguati del registro unico per la trasparenza degli interessi (RUTI)

411

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Entrata in vigore della metodologia per l'utilizzo dei decreti di emergenza

412

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Entrata in vigore delle modifiche legislative per garantire la pubblicazione del testo integrale delle leggi dopo le modifiche

470

C15.R4

Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore

M

Entrata in vigore della decisione governativa che approva la metodologia per l'organizzazione del doppio percorso completo e delle nuove qualifiche derivanti dal doppio percorso completo

489

C15.I11

Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori/laboratori scolastici

M

Apertura di un bando di gara per l'installazione di mobili in classe

490

C15.I11

Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori/laboratori scolastici

M

Apertura di un bando di gara per l'equipaggiamento di laboratori/armadi scientifici

66

C4.R1.

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/Sicurezza stradale

M

Entrata in vigore della legge sulla sicurezza stradale — legislazione in materia di monitoraggio, applicazione e sanzioni per le infrazioni in materia di sicurezza stradale

72

C4.I1.

Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

M

Firma di contratti per il 50 % dei lavori di ammodernamento, ristrutturazione e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

115

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite

121

C6.R3

Migliorare il governo societario delle imprese statali del settore

M

Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

151

C7.R3

Garantire la cibersicurezza dei soggetti pubblici e privati che possiedono infrastrutture a valore critico

M

Entrata in vigore della legge sulla difesa e la sicurezza informatica della Romania

192

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

T

Altre persone giuridiche contribuenti iscritti alla società veicolo

193

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

M

Entrata in vigore del quadro giuridico applicabile che definisce i criteri di rischio per la classificazione dei contribuenti. Il quadro giuridico è approvato con ordinanza del presidente dell'ANAF.

194

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

M

Entrata in vigore del quadro giuridico modificato nel settore di attività degli organismi di controllo fiscale

199

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Entrata in vigore del quadro normativo modificato per garantire una pianificazione di bilancio pluriennale per i progetti di investimento pubblico significativi e disporre di una valutazione ex post delle revisioni della spesa effettuata dal Consiglio di bilancio

205

C8.R4

Revisione del quadro fiscale

M

Analisi del sistema fiscale rumeno con l'obiettivo di formulare raccomandazioni per garantire che il sistema fiscale contribuisca a promuovere e preservare una crescita economica sostenibile

206

C8.R4

Revisione del quadro fiscale

M

Entrata in vigore delle modifiche al codice fiscale che riducono gradualmente l'ambito di applicazione del regime fiscale speciale per le microimprese

215

C8.R6

Riforma del sistema pensionistico pubblico

M

Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione della spesa per le pensioni speciali

221

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Numero di registratori di cassa collegati al sistema informatico dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

222

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Percentuale del numero di audit documentali riferiti sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale — 30 %

230

C8.I4

Attuazione delle dogane elettroniche

T

Infrastrutture hardware e software potenziate

288

C10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

M

Entrata in vigore della legislazione in materia di mobilità urbana sostenibile

289

C10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce una struttura per la fornitura di assistenza tecnica per lo sviluppo di piani di mobilità urbana sostenibile (PUMS) istituiti e operativi

294

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

M

Firma dei contratti per il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico (acquisto di veicoli puliti)

298

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

M

Firma di contratti per la fornitura di ITS/altre infrastrutture TIC

301

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

M

Firma dei contratti per la costruzione di punti di ricarica per veicoli elettrici

351

C12.R1

Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale relativo agli indicatori di performance e di qualità da utilizzare per la selezione delle unità mediche beneficiarie del Fondo per la qualità sanitaria

358

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario

378

C13. R1

Creare un nuovo quadro giuridico per impedire la separazione dei minori dalle loro famiglie

M

Entrata in vigore di un atto legislativo necessario per impedire la separazione dei minori dalla famiglia e il sostegno alle famiglie vulnerabili

380

C13. R2

Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione e l'operatività della guida per accelerare il processo di deistituzionalizzazione

381

C13. R2

Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

M

Entrata in vigore della legislazione a sostegno dell'attuazione della strategia nazionale adottata per la prevenzione dell'istituzionalizzazione

424

C14.R5

Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

M

Modifica del codice penale e del codice di procedura penale

439

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

M

Entrata in vigore della normativa aggiornata per le imprese statali

440

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

M

Operatività della task force presso il Centro del governo per il coordinamento e il monitoraggio delle politiche di governo societario

449

C14.I4

Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e monitorare le relative riforme

M

Entrata in vigore della legislazione sul dialogo sociale, che prevede un dialogo sociale e una contrattazione collettiva significativi e tempestivi, in linea con le raccomandazioni dell'OIL

453

C15.R2

Sistema di istruzione per la prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale di adozione del programma quadro transettoriale

Entrata in vigore del MO che disciplina l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento di servizi complementari di educazione della prima infanzia

463

C15.R3

Riforma del sistema di istruzione obbligatoria per prevenire e ridurre l'abbandono scolastico

M

Entrata in vigore dell'ordinanza ministeriale (MO) per l'utilizzo dello strumento MATE a livello nazionale

Importo della rata

1 858 678 580 DI EUR



2.1.4.Quarta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

207

C8.R4

Revisione del quadro fiscale

M

Entrata in vigore del

- Modifiche al codice fiscale (legge nr.227/2015) per ridurre e/o eliminare altri incentivi fiscali con l'obiettivo di semplificare il sistema fiscale, renderlo più efficace, trasparente ed equo entro il 2024

- Legislazione per ampliare la tassazione verde

214

C8.R6

Riforma del sistema pensionistico pubblico

M

Entrata in vigore della nuova legge sul sistema pensionistico, che sostituisce le disposizioni della legge n. 127/2019

458

C15.I2

Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati

M

Firma di contratti per la creazione, l'equipaggiamento e l'operatività di servizi complementari per i gruppi svantaggiati

469

C15.I5

Formazione per gli utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIIR) e dello strumento informatico del meccanismo di allarme rapido (MATE) e interventi sistemici per ridurre l'abbandono scolastico

T

Utenti del sistema integrato rumeno di informazione sull'istruzione (SIIR) e dello strumento informatico MATE formato

24

C2.R1

Riforma dei sistemi di gestione e di governance forestale attraverso lo sviluppo di una nuova strategia forestale nazionale e della successiva legislazione

M

Entrata in vigore degli atti legislativi che modificano e integrano la legislazione vigente in materia di foreste

122

C6.R2

Migliorare il governo societario delle imprese statali nel settore dell'energia

M

Inserimento di almeno il 15 % delle azioni di Hidroelectrica completata

59

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale
Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

M

Entrata in vigore della legge per l'attuazione di un nuovo sistema di tariffazione basato sulla distanza percorsa per i veicoli pesanti (autocarri) e di tasse di proprietà più elevate per i veicoli passeggeri più inquinanti (autovetture/autobus/pullman) sulla base del principio "chi inquina paga" e del principio della tassazione verde

71

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/strategia per il trasporto marittimo

M

Adozione della strategia per il trasporto marittimo

76

C4.I2

Materiale rotabile ferroviario

M

Firma dei contratti a seguito di gare d'appalto aperte e competitive

116

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

M

Entrata in vigore della nuova legge sull'energia

158

C7.I3

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

T

Digitalizzazione delle istituzioni sanitarie pubbliche

163

C7.I4

Digitalizzazione del sistema giudiziario

M

Virtualizzazione e centralizzazione delle applicazioni operative

172

C7. I7

Attuazione dei formulari elettronici negli appalti pubblici

M

Attuazione di moduli nazionali elettronici nelle procedure di appalto pubblico in linea con la legislazione dell'UE

201

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Completamento della revisione della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione

202

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Adozione di una strategia e di un calendario pluriennali per una revisione sistematica della spesa in tutti i settori

219

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Formazione del personale sul sistema di gestione dei rischi

227

C8.I3

Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

M

Ammodernamento delle infrastrutture hardware e software e delle infrastrutture di supporto per la fornitura di servizi elettronici ai contribuenti

228

C8.I3

Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

M

Maggiore sicurezza informatica del sistema informatico del ministero delle Finanze e dell'ANAF

229

C8.I3

Garantire la capacità di rispondere alle sfide attuali e future in materia di informazione, anche nel contesto della pandemia, attraverso la trasformazione digitale del ministero delle Finanze/dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale

T

Il 80 % delle infrastrutture informatiche hardware e software non ha più di 4 anni

352

C12.R1

Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

M

Entrata in vigore della decisione governativa relativa a un nuovo contratto quadro tipo che disciplina le condizioni per la concessione di assistenza medica, medicinali e dispositivi medici, dispositivi di assistenza e tecnologie nel quadro del sistema di assicurazione malattia

367

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Le pratiche dei medici di famiglia o delle associazioni di cure primarie attrezzate o ristrutturate, dando priorità alle pratiche situate in regioni e comuni emarginati

368

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Unità mediche mobili attrezzate per lo screening del carcinoma della mammella e del collo dell'utero

393

C13. I1

Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione

M

Realizzazione di una mappatura delle esigenze, dei servizi e delle infrastrutture disponibili per i minori a rischio di separazione dalle famiglie, in particolare nelle comunità vulnerabili

402

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

In tutti i ministeri è operativo un nuovo sistema di gestione strategica e pianificazione strategica

416

C14.R3

Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

M

Analisi ex post del concorso nazionale (pilota) per la selezione di due categorie di funzione pubblica nell'amministrazione centrale

420

C14.R4

Sviluppo di un sistema retributivo unitario equo nel settore pubblico

M

Entrata in vigore del nuovo quadro giuridico in materia di retribuzione dei dipendenti pubblici

423

C14.R5

Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

M

Entrata in vigore delle "leggi sulla giustizia" (leggi sullo status dei magistrati, sull'organizzazione giudiziaria, sul Consiglio superiore della magistratura)

429

C14.R6

Intensificare la lotta alla corruzione

T

Raggiunto il tasso di occupazione dell'85 % dei posti di procuratore della Direzione nazionale anticorruzione

434

C14.R8

Riforma del sistema nazionale degli appalti

M

Entrata in vigore della strategia per gli appalti pubblici, comprese misure orizzontali a sostegno dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza

441

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

M

Pubblicazione del quadro operativo di monitoraggio con obiettivi finanziari e non finanziari e indicatori di prestazione per tutte le categorie di imprese pubbliche (compresi settori chiave quali i trasporti, l'energia, i servizi pubblici)

Importo della rata

1 003 031 904 DI EUR

2.1.5.Quinta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

123

C6.R3

Applicazione di criteri di contabilità verde

M

Finalizzazione e applicazione di una metodologia di pianificazione di bilancio verde

452

C15.R1

Elaborazione e adozione del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita

M

Entrata in vigore del pacchetto legislativo per l'attuazione del progetto "Romania istruita"

25

C2.I1

Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

T

Nuove superfici oggetto di imboschimento o rimboschimento

27

C2.I1

Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

T

Creazione di nuove aree forestali urbane

73

C4.I1

Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

M

Firma di contratti per il 100 % dei lavori di ammodernamento, ristrutturazione e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

117

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

M

Firma dei contratti per differenza per le fonti rinnovabili

203

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Il progetto di bilancio comprende i risultati delle analisi della spesa nei settori della sanità e dell'istruzione.

216

C8.I1

Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

M

I servizi digitali e i sistemi elettronici critici sono operativi

231

C8.I4

Attuazione delle dogane elettroniche

M

Aggiudicazione di un appalto per nuovi sistemi informatici per le dogane

234

C8.I5

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Aggiornamento dell'applicazione informatica BUGET_NG.

235

C8.I6

Strumento di modellizzazione economica (strumentario di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica

M

Strumento di modellizzazione economica (modello di strumenti di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) operativo

236

C8.I6

Strumento di modellizzazione economica (strumentario di simulazione delle opzioni di riforma delle pensioni) per migliorare la capacità istituzionale di prevedere la spesa pensionistica

T

Ampliare l'équipe da 1 a 8 esperti e migliorare la capacità della riforma strutturale delle pensioni a medio e lungo termine fornendo a 8 persone una formazione per utilizzare il modello dello strumentario di simulazione delle opzioni per la riforma delle pensioni

239

C8.I9

Sostenere il processo di valutazione dei fascicoli relativi alle pensioni

M

Tutti i fascicoli pensionistici ricalcolati

359

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Entrata in vigore di un'ordinanza del ministro della Salute che istituisce un quadro di riconoscimento differenziato dei meriti professionali e della ricompensa degli operatori sanitari

364

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Entrata in vigore dell'ordinanza congiunta del ministero della Salute e della Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS) per un meccanismo di attribuzione delle priorità di bilancio da parte del ministero della Salute e della Casa nazionale dell'assicurazione sanitaria (CNAS)

397

C13.I3

Rendere operativa l'introduzione di tessere di lavoro per i collaboratori domestici

M

Entrata in funzione di una piattaforma digitale funzionale per l'utilizzo di buoni per lavoratori domestici

417

C14.R3

Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

M

Completamento di almeno due concorsi annuali per dipendenti pubblici nazionali per un minimo di 3 categorie/gradi di pubblico impiego

436

C14.R8

Riforma del sistema nazionale degli appalti

T

Offerta di una formazione specializzata nel settore degli appalti pubblici

437

C14.R8

Riforma del sistema nazionale degli appalti

M

Il sistema elettronico per gli appalti pubblici (SEAP) è interconnesso e interoperabile con altre banche dati

442

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

T

Riduzione del 50 % delle nomine provvisorie/temporanee del consiglio di amministrazione per le imprese statali a livello centrale

444

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

T

Riduzione del 10 % delle nomine provvisorie/temporanee del consiglio di amministrazione per le imprese statali a livello locale

508

C16.R1

Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

M

Sviluppo delle capacità dell'Agenzia per i domini di Stato (ADS)

519

C16.I5b

Revisione della potenza SMART SA

M

Firma dei contratti di fornitura

353

C12.R1

Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

Traguardo

Entrata in vigore della modifica legislativa necessaria per includere i risultati della revisione della spesa di bilancio nel processo di bilancio

459

C15.I2

Istituire, attrezzare e rendere operativi 412 servizi complementari per i gruppi svantaggiati

T

Servizi complementari istituiti, attrezzati e operativi

60

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

M

Entrata in vigore della legge per promuovere l'utilizzo di veicoli puliti e programmi di rinnovo del parco veicoli da parte degli utenti nazionali, delle imprese private e delle istituzioni pubbliche

392

C13.R5

Garantire la determinazione dei salari minimi

M

Entrata in vigore del regolamento che disciplina il nuovo sistema di determinazione dei salari minimi

360

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

T

Costruire e attrezzare pienamente 2 nuovi centri di sviluppo delle competenze per il personale sanitario pubblico

385

C13.R3

Attuazione del reddito minimo di inclusione

T

Numero di ulteriori beneficiari della famiglia ammissibili al regime migliorato

374

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Aumento delle consultazioni preventive

375

C12.I2

Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

T

Ospedali pubblici che beneficiano di attrezzature e materiali per ridurre il rischio di infezioni

460

C15.I3

Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti dei servizi di educazione della prima infanzia

T

Formazione di formatori nei settori curricolari e di monitoraggio

479

C15.R5

Adozione del quadro legislativo per la digitalizzazione dell'istruzione

M

Entrata in vigore della legge che stabilisce il quadro nazionale di riferimento per le competenze digitali per l'istruzione preuniversitaria

491

C15.I11

Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori/laboratori scolastici

T

Aule preuniversitarie dotate di mobilio

492

C15.I11

Messa a disposizione di strutture per classi pre-universitarie e laboratori/laboratori scolastici

T

Laboratori/armadi attrezzati

204

C8.R3

Migliorare il meccanismo di programmazione di bilancio

M

Entrata in vigore della legge che affida al consiglio di bilancio una valutazione d'impatto periodica delle revisioni della spesa e la preparazione di una relazione di attuazione

218

C8.I1

Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

M

Messa in funzione della piattaforma online per la vendita all'asta di beni immobili e mobili di valore significativo (secondo il tipo di attività)

466

C15.I4

Sostenere gli istituti di istruzione ad alto rischio di abbandono scolastico

T

Istituti di istruzione cui è stato assegnato il programma di sovvenzioni (lotto 2)

515

C16.I4

Sovvenzione di un sistema di voucher per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili da parte delle famiglie

M

Pubblicazione degli inviti a presentare progetti

Importo della rata

1 351 912 566 DI EUR



2.1.6.Sesta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

29

C2.I2

Sviluppo di moderne capacità di produzione di materiale riproduttivo forestale

T

Vivai ad albero nuovi e ristrutturati (istituiti o ripristinati)

482

C15.I9

Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

T

Le scuole dispongono di nuove risorse tecnologiche per dotare i laboratori informatici

67

C4.R1

Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale/Sicurezza stradale

T

Apparecchiature installate e funzionali per aumentare l'applicazione della velocità e il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale

74

C4.I1

Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

T

Completamento dei lavori per almeno il 50 % del totale degli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria

154

C7.I1
Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

T

Istituzioni pubbliche collegate attraverso il cloud governativo

159

C7.I3
Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

M

Applicazione del sistema di telemedicina

167

C7.I5
Digitalizzazione nel settore dell'ambiente

M

Maggiore capacità di supervisione, controllo e monitoraggio delle foreste attraverso un sistema informatico integrato

169

C7. I6

Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

M

Entrata in funzione del sistema REGES online

175

C7.I9

Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative

T

Progetti completati per la digitalizzazione delle ONG

182

C7.I14

Aumento della resilienza e della cibersicurezza dei servizi infrastrutturali dei fornitori di servizi Internet forniti alle autorità pubbliche in Romania

T

Hub che consentono l'accesso ai servizi del fornitore di servizi Internet (ISP) per le istituzioni e gli enti di interesse pubblico a livello centrale e locale

209

C8.R5

Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo

M

Operatività della Banca nazionale di sviluppo

217

C8.I1

Agevolare la conformità dei contribuenti attraverso lo sviluppo di servizi digitali

T

Servizi ai contribuenti dell'imposta sulle società disponibili online

233

C8.I4

Attuazione delle dogane elettroniche

T

Percentuale dell'attività di sdoganamento, scambio di informazioni tra operatori economici e autorità doganali, scambio di informazioni tra le autorità doganali degli Stati membri
eseguita elettronicamente

238

C8.I8

Operatività della Banca nazionale di sviluppo

M

Acquisto di software (licenze) e hardware (computer portatili), servizi informatici per il personale, formazione del personale della Banca nazionale di sviluppo e del personale del ministero delle Finanze

240

C8.I10

Efficienza operativa e servizi elettronici avanzati attraverso la digitalizzazione del sistema pensionistico

M

Sistema informatico dell'Agenzia nazionale per le pensioni pubbliche (National Public Pensions Agency) operativo

299

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

T

Unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC

365

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

M

Operatività del portale Trasparenta.ms.ro sull'uso delle risorse pubbliche

369

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Strutture di nuova costruzione/ristrutturazione e attrezzate per l'assistenza ambulatoriale

376

C12.I2

Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

T

Unità di terapia intensiva neonatale attrezzate, comprese le ambulanze neonatali (per i centri regionali)

388

C13.R4

Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

T

Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici)

390

C13.R4

Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

T

I lavoratori domestici/prestatori di servizi precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

394

C13.I1

Creazione di una rete di centri diurni per bambini a rischio di separazione

T

Centri diurni per impedire la separazione dei minori dalla famiglia

395

C13.I2

Ripristino, ristrutturazione e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità

T

Servizi di prossimità modernizzati per le persone con disabilità

405

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

M

Piattaforma informatica operativa per monitorare l'innovazione nella pubblica amministrazione

408

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

T

Il 25 % degli strumenti di presentazione e motivazione soddisfa i criteri di qualità stabiliti (ossia sono valutati a un livello eccellente o soddisfacente) secondo la metodologia del governo.

418

C14.R3

Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

M

Entrata in vigore di due atti legislativi sulla gestione delle risorse umane

431

C14.R7

Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro in materia di integrità

M

Entrata in vigore delle leggi consolidate sull'integrità

432

C14.R7

Valutazione e aggiornamento della legislazione sul quadro in materia di integrità

M

Approvazione della versione riveduta del codice etico e di condotta del governo, in aggiunta a quelle esistenti per la funzione pubblica e l'adozione e l'attuazione di misure di esecuzione

483

C15.I9

Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

T

Scuole dotate di infrastrutture e attrezzature tecnologiche

125

C6.I1

Nuove capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T

Capacità supplementare installata da fonti rinnovabili (eolica e solare)

467

C15.I4

Sostenere gli istituti di istruzione ad alto rischio di abbandono scolastico

T

Istituti di istruzione inclusi nel programma di abbandono scolastico con aule digitalizzate

486

C15.I10

Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

T

Minibus elettrici acquistati e in uso

495

C15.R7

Riforma della governance del sistema di istruzione preuniversitaria e professionalizzazione della gestione

M

Pubblicazione e attuazione di un piano d'azione per la riforma della governance, compreso il programma di formazione e coaching per dirigenti e ispettori

509

C16.R1

Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

M

Entrata in vigore del quadro giuridico

510

C16.R1

Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

M

Istituzione di un registro unico nazionale dei terreni demaniali

512

C16.I1

Formazione per le competenze in materia di energia verde

T

Norme professionali approvate nel settore della produzione di energia rinnovabile

521

C16.I5c

Ottimizzazione della rete di comunicazione e creazione di un centro dati — Teletrans SA

M

Firma dei contratti di fornitura

208

C8.R4

Revisione del quadro fiscale

M

Entrata in vigore delle modifiche al codice fiscale (legge nr.227/2015) che riducono gradualmente gli incentivi fiscali per il personale impiegato nel settore edile

438

C14.R8

Riforma del sistema nazionale degli appalti

M

Sistema operativo per gli appalti elettronici

484

C15.I9

Garantire attrezzature e risorse digitali per le scuole

T

Smart Labs acquistati per le unità di istruzione secondaria e superiore

118

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

M

Firma dei contratti per differenza per le fonti rinnovabili

156

C7.I2
Sviluppo del cloud e migrazione

T

Applicazioni di servizi digitali governativi migrate in Infrastructure-as-a-Service — IaaS/Platform-as-a-Service -PaaS/

160

C7.I3

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

M

È operativa la nuova PIA (piattaforma informatica per l'assicurazione malattia)

161

C7.I3

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

T

Digitalizzazione di 200 strutture sanitarie pubbliche

176

C7.I9

Digitalizzazione del settore delle organizzazioni non governative

M

Centro di risorse per la trasformazione digitale delle ONG

361

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

T

Persone che hanno partecipato a corsi di formazione sulla gestione dei servizi sanitari

362

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

T

Persone che hanno partecipato a formazioni sulla gestione delle risorse umane negli istituti sanitari

363

C12.R3

Aumento della capacità di gestione della salute e delle risorse umane nel settore sanitario

T

Operatori sanitari che hanno partecipato a programmi di formazione in materia di integrità

370

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Centri comunitari integrati di nuova costruzione/ristrutturazione e attrezzati, compreso personale adeguato

371

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Le comunità scarsamente servite, compresi i Rom, hanno accesso all'assistenza sanitaria di prossimità

373

C12.I1

Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria di base

386

C13.R3

Attuazione del reddito minimo di inclusione

T

Il beneficiario del reddito minimo di inclusione riceve almeno una misura di attivazione

403

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

T

Almeno 3 ministeri hanno pianificato e attuato i bilanci per programma

517

C16.I5a

Installazione di pannelli solari e impianti di stoccaggio dell'energia elettrica nelle centrali di Transelectrica

M

Firma dei contratti

520

C16.I5b

Revisione della potenza SMART SA

T

Lunghezza media degli interventi sulla rete del TSO

Importo della rata

1 809 818 435 DI EUR

2.1.7.Settima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

162

C7.I3

Sviluppo della sanità elettronica e del sistema di telemedicina

T

Prestatori di assistenza sanitaria collegati alla nuova piattaforma PIA

179

C7.I12

Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC pubbliche e private con un valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti

T

Entità con infrastrutture IT &C;

415

C14.R2

Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

T

Funzionari pubblici qualificati come "esperti di sviluppo sostenibile" presso istituzioni pubbliche a livello centrale e locale

446

C14.I2

Sviluppare le infrastrutture logistiche (non informatiche) necessarie per combattere la corruzione e recuperare i proventi e i danni derivanti dalla criminalità, compresa la formazione in questi settori

T

Messa in funzione dei depositi per il deposito dei beni sequestrati

472

C15.I6

Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

T

10 campus professionali integrati di nuova costruzione

475

C15.I7

Trasformazione delle scuole superiori agrarie in centri di professionalizzazione

T

57 scuole agrarie sostenute mediante sovvenzioni

476

C15.I7

Trasformazione delle scuole superiori agrarie in centri di professionalizzazione

T

Numero di allievi iscritti nelle scuole secondarie agrarie

480

C15.I8

Programma di formazione continua per il personale docente

T

Insegnanti formati per l'insegnamento online migliorando specifiche competenze pedagogiche digitali

481

C15.I8

Programma di formazione continua per il personale docente

T

Gli insegnanti pubblicano materiale didattico aperto sulla piattaforma edu.cred per lo scambio di pratiche

61

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

T

Veicoli nuovi puliti appaltati da enti pubblici, superiori di almeno il 3 % alle soglie della direttiva sui veicoli puliti

70

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e gestione del traffico ferroviario

M

Pubblicazione e attuazione del piano d'azione nazionale del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS)

119

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T

Disattivazione della capacità di produzione di energia elettrica alimentata a lignite

155

C7.I1
Realizzazione dell'infrastruttura cloud governativa

T

Centri dati di livello III e IV per progettazione, infrastrutture e tecnologie per i servizi cloud

164

C7.I4

Digitalizzazione del sistema giudiziario

M

Completamento dell'operatività di ECRIS V (fascicolo e sistema di informazione elettronico)

170

C7.I6

Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

T

Attuazione dei servizi digitali nel settore dell'occupazione e della protezione sociale

177

C7.I10

Trasformazione digitale nella gestione della funzione pubblica

M

Creazione e operatività di piattaforme interattive e collaborative per una gestione standardizzata delle risorse umane nella pubblica amministrazione centrale

178

C7.I11
Attuazione di un regime a sostegno dell'utilizzo dei servizi di comunicazione attraverso diversi tipi di strumenti per i beneficiari, con particolare attenzione alle aree bianche

T

Villaggi in aree bianche collegate a Internet ad altissima velocità

180

C7.I12

Garantire la protezione della cibersicurezza per le infrastrutture TIC pubbliche e private con un valore critico per la sicurezza nazionale, utilizzando tecnologie intelligenti

M

Rafforzamento del centro nazionale del ciberspazio

186

C7.I17
Regimi di finanziamento per consentire alle biblioteche di diventare poli di competenze digitali

T

Biblioteche convertite in poli digitali

196

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

T

Aumentare la quota di entrate riscosse dall'amministrazione fiscale di almeno 2.5 punti percentuali del PIL

198

C8.R2

Modernizzazione del sistema doganale e attuazione della dogana elettronica

M

Entrata in vigore delle modifiche al quadro giuridico esistente per migliorare il funzionamento dell'amministrazione doganale

223

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Percentuale del numero di audit documentali riferiti sul totale degli audit effettuati dall'amministrazione fiscale — 60 %

224

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

T

Aumentare del 10 % il numero di audit

225

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

M

Registro elettronico dei rischi pienamente operativo

226

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

M

Creazione e operatività della piattaforma di big data/analisi

232

C8.I4

Attuazione delle dogane elettroniche

T

Operatività dei sistemi informatici per le dogane

237

C8.I7

Assistenza tecnica per la revisione del quadro fiscale

M

Sistema informatico che consente l'attuazione di un modello automatico di valutazione immobiliare operativo

372

C12.I1 Sviluppo di infrastrutture mediche pre-ospedaliere

T

Armadi per la pianificazione familiare attrezzati o attrezzati e ristrutturati

396

C13.I2

Ripristino, ristrutturazione e sviluppo di infrastrutture sociali per le persone con disabilità

T

Nuovi servizi comunitari per le persone con disabilità

406

C14.R1
Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

T

800 rappresentanti di organizzazioni della società civile formati per aumentare la capacità amministrativa e la digitalizzazione delle loro strutture

419

C14.R3. Sviluppare la gestione delle risorse umane nel settore pubblico

M

Quadri di competenza operativi nella pubblica amministrazione centrale

425

C14.R5. Garantire l'indipendenza della magistratura, migliorarne la qualità e l'efficienza

T

Almeno 6000 operatori giudiziari (quali giudici, pubblici ministeri e cancellieri) che hanno partecipato a corsi di formazione per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema giudiziario

427

C14.R6.

Intensificare la lotta alla corruzione

T

Aumento del valore dei beni sequestrati gestito dall'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati

428

C14.R6.

Intensificare la lotta alla corruzione

T

Completamento di almeno il 70 % delle misure previste nella nuova strategia anticorruzione

435

C14.R8.

Riforma del sistema nazionale degli appalti

T

Organismi centralizzati operativi responsabili degli appalti (CPB) per le autorità locali

454

C15.2.

Sistema di istruzione per la prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità

T

Tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 0 e i 3 anni ai servizi di educazione della prima infanzia

455

C15.R2.

Sistema di istruzione per la prima infanzia unitario, inclusivo e di qualità

T

Tasso di partecipazione delle persone di età compresa tra i 3 e i 6 anni ai servizi di educazione della prima infanzia

457

C15.I1.

Costruzione, equipaggiamento e operatività di 110 asili nido

T

Asili nido di nuova costruzione, attrezzati e operativi

461

C15.I3.

Sviluppo di un programma quadro per la formazione continua dei professionisti dei servizi di educazione della prima infanzia

T

Personale qualificato, che lavora in servizi di educazione della prima infanzia standard e complementari, dando priorità a quelli dei servizi di nuova istituzione

487

C15.I10.

Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

T

Riqualificazione dell'area prescolastica per diventare Scuole verdi

488

C15.I10.

Sviluppo della rete delle scuole verdi e acquisto di minibus verdi

T

Costruzione e operatività di una nuova area "Scuola verde"

226a

C8.I2

Migliorare i processi di amministrazione fiscale e fiscale, anche attraverso l'attuazione di una gestione integrata dei rischi

M

Operatività dei sistemi di amministrazione fiscale

511

C16.R1

Creazione di un quadro giuridico per l'utilizzo dei terreni demaniali come zone di accelerazione per gli investimenti nelle FER

M

Firma dei contratti di concessione nelle aree di accelerazione

516

C16.I4

Sovvenzione di un sistema di voucher per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili da parte delle famiglie

T

Capacità di produzione installata da fonti rinnovabili solari da parte delle famiglie

Importo della rata

1 548 157 938 DI EUR

2.1.8.Ottava rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

63

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

T

Aumentare il numero di veicoli a emissioni zero

68

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Sicurezza stradale

T

Riduzione del 25 % del numero di vittime di incidenti stradali (feriti gravi e deceduti) rispetto allo scenario di riferimento del 2019

181

C7.I13

Sviluppo di sistemi di sicurezza per la protezione dello spettro delle amministrazioni pubbliche

T

Siti di accoglienza resi operativi a livello nazionale

292

C10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

T

Riduzione del 25 % del numero di morti o feriti gravi a seguito di incidenti stradali nei comuni urbani rispetto all'anno di riferimento 2019

391

C13.R4

Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

T

I lavoratori domestici/prestatori di servizi precedentemente registrati come disoccupati o inattivi forniscono servizi mediante tessere di lavoro

409

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

T

Almeno il 50 % delle iniziative legislative proposte, incluse nel piano di lavoro annuale del governo, approvate entro il termine stabilito

414

C14.R2

Rafforzare il coordinamento al centro del governo attraverso un approccio integrato e coerente alle iniziative in materia di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile

T

Realizzazione del 90 % delle priorità stabilite dal comitato interistituzionale sui cambiamenti climatici per il 2025

447

C14.I3

Creazione di strutture locali di partenariato tra i governi locali e la società civile

T

Creazione e funzionamento di partenariati tra le autorità della pubblica amministrazione locale (APL) e le ONG

448

C14.I4

Aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile di promuovere la cittadinanza attiva, impegnarsi professionalmente nella pianificazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche in materia di diritti sociali oggetto del piano nazionale per la ripresa e la resilienza e monitorare le relative riforme

T

Iniziative funzionali collaborative non governative del settore operativo

473

C15.I6

Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

T

Consorzi integrati, completati e operativi per la formazione duale collegati alle esigenze degli operatori economici della zona interessata

26

C2.I1

Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

T

Nuove superfici oggetto di imboschimento o rimboschimento

28

C2.I1

Campagna nazionale di imboschimento e rimboschimento, comprese le foreste urbane

T

Creazione di nuove aree forestali urbane

62

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

T

Veicoli a motore inquinanti rottamati (EURO 3 o inferiore)

64

C4.R1
Trasporti sostenibili, decarbonizzazione e sicurezza stradale

Decarbonizzazione stradale in linea con il principio "chi inquina paga"

T

Punti di ricarica elettrica installati a livello nazionale

75

C4.I1
Ammodernamento e rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria

T

Chilometri di infrastruttura ferroviaria operativa nuova/ristrutturata

77

C4.I2
Materiale rotabile ferroviario

T

Nuovo materiale rotabile elettrico in esercizio

120

C6.R1

Riforma del mercato dell'energia elettrica, sostituzione del carbone nel mix energetico e sostegno a un quadro legislativo e regolamentare per gli investimenti privati nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T

Capacità supplementare di energia da fonti rinnovabili messa in servizio

157

C7.I2
Sviluppo del cloud e migrazione

T

Applicazioni di servizi digitali governativi migrate in Infrastructure-as-a-Service — IaaS/Platform-as-a-Service -PaaS

165

C7.I4

Digitalizzazione del sistema giudiziario

M

Digitalizzazione delle autorità pubbliche centrali nel settore giudiziario

166

C7.I4

Digitalizzazione del sistema giudiziario

M

Operatività del centro dati

168

C7.I5
Digitalizzazione nel settore dell'ambiente

T

Servizi ambientali pubblici digitalizzati

171

C7.I6

Digitalizzazione dell'occupazione e della protezione sociale

T

Numero di dipendenti che partecipano a corsi di formazione sulle competenze digitali

174

C7. I8

Carta d'identità elettronica qualificata e firma digitale

T

Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica

183

C7.I15

Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia

T

Formatori che partecipano alla formazione in materia di cibersicurezza

184

C7.I15

Creazione di nuove competenze in materia di cibersicurezza per la società e l'economia

T

Soggetti che ricevono il pacchetto di strumenti e servizi governativi per aumentare il livello di maturità in materia di cibersicurezza

185

C7.I16
Programma di formazione avanzata in materia di competenze digitali per i funzionari pubblici

T

Funzionari con formazione digitale

187

C7.I17
Regimi di finanziamento per consentire alle biblioteche di diventare poli di competenze digitali

T

Cittadini che hanno ricevuto una formazione per lo sviluppo delle competenze digitali

197

C8.R1

Riforma dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione fiscale (ANAF) attraverso la digitalizzazione

T

Riduzione del divario dell'IVA di 5 punti percentuali

210

C8.R5

Istituzione e operatività della Banca nazionale di sviluppo

M

Notifica alla Commissione europea del completamento della valutazione del pilastro della Banca nazionale di sviluppo per l'esecuzione dei fondi dell'UE

290

C10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

M

Firma di tutti i contratti di servizio di trasporto pubblico in scadenza tra il 2021 e il 2026 per 40 contee

291

C10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

T

Ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici

293

C.10.R1

Creare il quadro per una mobilità urbana sostenibile

T

Aumento del 20 % del volume totale annuo di passeggeri utilizzando il trasporto pubblico locale nel 2026 rispetto al 2019

296

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

T

Veicoli aggiuntivi a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram e minibus) (numero di veicoli)

297

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

T

Aumento della quota di viaggi nelle unità territoriali amministrative con servizi di trasporto pubblico locale che utilizzano veicoli a zero emissioni (autobus, filobus che utilizzano un motore o una batteria a zero emissioni, tram) rispetto al 2019

300

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

T

Unità territoriali amministrative con sistemi operativi sviluppati/ampliati — Sistemi di trasporto intelligenti e biglietteria elettronica/altre infrastrutture TIC)

303

C10.I1

Mobilità urbana sostenibile

T

Numero aggiuntivo di punti di ricarica per veicoli elettrici

354

C12.R1

Maggiore capacità di gestione dei fondi per la sanità pubblica

T

Migliorare l'accessibilità dell'assistenza sanitaria riducendo la percentuale di persone che segnalano esigenze mediche insoddisfatte

377

C12.I2

Sviluppo dell'infrastruttura ospedaliera pubblica

T

Costruzione e/o equipaggiamento di nuove unità sanitarie pubbliche/ospedali

379

C13.R1

Creare un nuovo quadro giuridico per fornire soluzioni adeguate per sostenere le famiglie che vivono in condizioni di povertà con figli a carico, in modo da poterli trattenere in famiglia

T

Ridurre il numero di minori separati dalla famiglia e rientrare nel sistema di protezione sociale

382

C13.R2

Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

T

Persone con disabilità istituzionalizzate che ricevono un sostegno personalizzato per deistituzionalizzare e attuare il loro "percorso di vita indipendente"

383

C13.R2

Riforma del sistema di protezione degli adulti con disabilità

T

Riduzione del numero totale di persone con disabilità istituzionalizzate (rispetto ai dati del 31.12.2020)

389

C13.R4

Introduzione di tessere di lavoro e formalizzazione del lavoro nei collaboratori domestici

T

Beneficiari (assunzione di collaboratori domestici)

407

C14.R1

Migliorare la prevedibilità e l'efficienza dei processi decisionali rafforzando la capacità di coordinamento delle politiche e di analisi d'impatto a livello di governo e di ministeri di coordinamento, nonché potenziando gli strumenti per migliorare la qualità delle consultazioni pubbliche a tutti i livelli dell'amministrazione.

T

Miglioramento del processo di consultazione pubblica e del coinvolgimento delle parti interessate: aumento del 20 % del numero di progetti di atti legislativi soggetti a consultazione pubblica e coinvolgimento delle parti interessate a livello centrale

443

C14.R9

Migliorare il quadro procedurale per l'attuazione dei principi di governo societario nelle imprese statali

T

Società statali centrali quotate/affittate/ristrutturate nel settore dell'energia e dei trasporti

445

C14.I1

Ottimizzare l'infrastruttura giudiziaria per garantire l'accesso alla giustizia e la qualità dei servizi

T

Locali dei tribunali costruiti secondo norme verdi

468

C15.I4

Sostenere gli istituti di istruzione ad alto rischio di abbandono scolastico

T

Riduzione del numero di scuole ad alto rischio di abbandono

471

C15.R4

Creazione di un percorso professionale completo per l'istruzione tecnica superiore

T

Percentuale di studenti iscritti all'itinerario professionale rispetto alla popolazione di studenti iscritti all'istruzione secondaria

474

C15.I6

Sviluppo di 10 consorzi regionali e sviluppo e allestimento di 10 campus professionali

T

Studenti iscritti all'intero percorso duale

493

C15.I12

Sostegno ai consorzi scolastici rurali

T

Completamento dei lavori di costruzione e dotazione di consorzi scolastici rurali

173

C7.I8

Carta d'identità elettronica qualificata e firma digitale

T

Cittadini per i quali è rilasciata una carta d'identità elettronica

513

C16.I1

Formazione per le competenze in materia di energia verde

T

Almeno 4 000 professionisti e lavoratori che hanno completato corsi di formazione nel campo della produzione di energia rinnovabile

514

C16.I3

Promuovere l'efficienza energetica degli edifici pubblici

T

Ristrutturazioni energetiche completate di edifici pubblici

518

C16.5A

Installazione di pannelli solari e impianti di stoccaggio dell'energia elettrica nelle sottostazioni elettriche di Transelectrica

T

Riduzione del consumo annuo di energia elettrica

522

C16.I5c

Ottimizzazione della rete di comunicazione e creazione di un centro dati — Teletrans SA

T

Completamento di un centro dati

Importo della rata

1 809 818 435 DI EUR

2.2.Prestito

Le rate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

2.2.1.Prima rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

78

C4.R2

Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

M

Entrata in vigore della legge n. 50/2021 per l'approvazione dell'ordinanza d'urgenza n. 55/2016 sulla riorganizzazione della società nazionale delle autostrade e delle strade nazionali in Romania — S.A. (C.N.A.I.R.) e la costituzione della National Road Investment Company — S.A. (C.N.I.R.)

1

C1.R1

Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore idrico e delle acque reflue e accelerare l'accesso del pubblico a servizi di qualità ai sensi delle direttive europee

M

Entrata in vigore delle modifiche alla legge n. 241/2006 sull'approvvigionamento idrico e sulle reti fognarie

247

C9.I2.1

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

M

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno

250

C9.I2.2

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia del portafoglio per l'azione per il clima

M

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno

253

C9.I2.3

Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

M

Firma dell'accordo di finanziamento tra il Fondo europeo per gli investimenti e il governo rumeno per la creazione del fondo di capitale di rischio per la ripresa ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo

259

C9.I2.5

Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale e dell'edilizia

M

Firma dell'accordo di contributo tra la Commissione europea e il governo rumeno

270

C9.R2

Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

M

Istituzione e operatività dell'unità di attuazione del meccanismo di sostegno delle politiche (PSF) per l'attuazione delle riforme

Importo della rata

907 669 494 DI EUR

2.2.2.Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

2

C1.R1

Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile delle acque e del settore delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità nel quadro delle direttive europee

M

Entrata in vigore della legge che approva il programma nazionale First Connection to Water and Sanitation

95

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Istituzione di un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) degli edifici residenziali multifamiliari

96

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Istituzione di un regime nazionale di sostegno alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica e alla ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici

189

C7.I19

Regimi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti nelle imprese

M

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per sovvenzioni a sostegno delle competenze digitali

256

C9.I2.4

Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

M

Istituzione dello strumento finanziario ("il Fondo") e adozione della politica di investimento del Fondo

262

C9.I3.1

Regimi di aiuti al settore privato — Regime di aiuti alla digitalizzazione delle PMI

M

Selezione dell'amministratore del regime

326

C11.R1

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

M

Mappatura di tutte le aree di destinazione ottimali per le organizzazioni regionali di gestione delle destinazioni (OGD) in Romania

327

C11.R1

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

M

Piano d'azione per l'utilizzo del patrimonio culturale per aumentare la competitività del settore turistico rumeno

331

C11.I1

Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

T

Siti che devono essere inclusi negli itinerari culturali

338

C11.R2

Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

M

Entrata in vigore del quadro normativo sul cicloturismo

30

C2.R2

Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo che istituisce il comitato interistituzionale per analizzare il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità

97

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Inviti a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali

98

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Invito a presentare proposte per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) (edifici pubblici)

129

C6.I2

Infrastrutture di distribuzione dei gas rinnovabili (utilizzando il gas naturale in combinazione con l'idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica

M

Firma di contratti per la costruzione di almeno 100 MW di nuova capacità elettrolitica

133

C6.I3

Sviluppo della cogenerazione di calore ed energia elettrica (CHP) flessibile e ad alta efficienza nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione

M

Firma dei contratti per progetti di cogenerazione a gas ad alto rendimento e teleriscaldamento

140

C6.I5

Garantire l'efficienza energetica nel settore industriale

M

Apertura di un bando di gara per investimenti nell'efficienza energetica per l'industria

266

C9.I4

Progetti transfrontalieri e multinazionali — Processatori a basso consumo energetico
e chip a semiconduttori

M

Entrata in vigore della decisione governativa che assegna il finanziamento necessario di 500 milioni di EUR per sostenere l'aumento delle capacità nazionali fino al primo sviluppo industriale e la partecipazione a un progetto multinazionale

307

C10.R2

Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile — la politica urbana della Romania

M

Entrata in vigore della legge sulle aree metropolitane

312

C10.R4

Migliorare la qualità degli alloggi

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per l'attuazione della strategia nazionale in materia di alloggi e del piano d'azione per ridurre il disagio abitativo grave

339

C11.R2

Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

M

Istituzione e operatività del centro nazionale di coordinamento Velo Routes

398

C13.R6

Miglioramento della legislazione in materia di economia sociale

M

Entrata in vigore della modifica della legge n. 219/2015 sull'economia sociale e delle norme di attuazione

500

C15.I16.

Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro

M

Firma dei contratti di sovvenzione per centri di tecnologia innovativa nelle università

Importo della rata

1 080 198 230 DI EUR

2.2.3.Terza rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

43

C3.R1

Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

M

L'adozione della strategia nazionale per l'economia circolare

46

C3.R1

Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

M

Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operativa una gestione unitaria dei rifiuti conformemente al piano nazionale di gestione dei rifiuti

127

C6.R5

Ridurre l'intensità energetica dell'economia sviluppando un meccanismo sostenibile per aumentare l'efficienza energetica nell'industria

M

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure volte ad agevolare gli investimenti nell'efficienza energetica nell'industria

241

C9.R1

Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

M

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a razionalizzare, semplificare e digitalizzare completamente le procedure relative alle imprese

242

C9.R1

Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

M

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a semplificare e rendere trasparente e applicabile lo svolgimento del test PMI

328

C11.R1

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

M

Entrata in vigore del quadro legislativo mediante decisione governativa che include una chiara descrizione del meccanismo di finanziamento a sostegno dello sviluppo della rete di OGD e un chiaro modello di governance

332

C11.I1

Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

M

Firma dei contratti per la promozione delle rotte 12

340

C11.R2

Quadro per l'operatività delle piste ciclabili a livello nazionale

M

Studio completo sulla distribuzione territoriale delle piste ciclabili nazionali

341

C11.I3

Istituzione e operatività del centro nazionale di coordinamento di Velo

M

Piattaforma nazionale integrata eVelo e applicazione per smartphone

344

C11.R3

Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale

M

Entrata in vigore della legge sul sistema di finanziamento del settore culturale

3

C1.R1

Rafforzare il quadro normativo per la gestione sostenibile del settore delle acque e delle acque reflue e accelerare l'accesso dei cittadini a servizi di qualità nel quadro delle direttive europee

M

Accordi di attuazione firmati con le autorità locali che partecipano al primo programma di collegamento con l'acqua e i servizi igienico-sanitari

79

C4.R2

Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

M

Selezione e nomina dei membri del consiglio di amministrazione di C.N.A.I.R., C.N.I.R, C.F.R., Metrorex, C.F.R. Călători.

86

C4.I4

Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

M

Firma dei contratti per il 50 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei relativi permessi ottenuti

90

C5.R1

Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

M

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo vigente sul programma nazionale pluriennale di miglioramento della prestazione energetica degli edifici residenziali (ordinanza governativa di emergenza n. 18/2009)

91

C5.R1

Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

M

Il quadro normativo tecnico sugli investimenti per la transizione verso edifici verdi e digitali è operativo

93

C5.R2

Quadro strategico, legislativo e procedurale a sostegno della resilienza sismica del parco immobiliare

M

Adozione e attuazione della strategia nazionale di riduzione del rischio sismico per l'adeguamento sismico del parco immobiliare esistente

94

C5.R2

Quadro strategico, legislativo e procedurale a sostegno della resilienza sismica del parco immobiliare

M

Entrata in vigore del quadro legislativo per la riduzione del rischio sismico degli edifici

99

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici residenziali

100

C5.I1

Istituzione di un fondo per un'ondata di ristrutturazioni per finanziare i lavori di miglioramento del parco immobiliare esistente

M

Firma dei contratti per la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e la ristrutturazione integrata (consolidamento sismico ed efficienza energetica) per gli edifici pubblici

243

C9.R1

Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

M

Entrata in vigore della legge "licenza industriale unica"

264

C9.I3.2

Regimi di aiuti al settore privato — Regime de minimis per aiutare le imprese rumene alla quotazione in borsa

M

Selezione dell'amministratore del regime

268

C9.I4

Progetti transfrontalieri e multinazionali — Processatori a basso consumo energetico
e chip a semiconduttori

T

Entità facenti parte di consorzi che partecipano agli inviti a presentare progetti dell'impresa comune "Tecnologie digitali essenziali" (impresa comune KDT)

278

C9.R5

Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca

M

Entrata in vigore di una legge che incoraggi, faciliti e disciplini l'integrazione volontaria e funzionale e la fusione degli istituti di ricerca in Romania

280

C9.I5

Istituzione e operatività dei centri di competenza

M

Istituzione di 5 centri di competenza

308

C10.R2

Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile

M

Entrata in vigore della decisione governativa che istituisce il quadro per la politica urbana della Romania

310

C10.R3

Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il codice amministrativo e istituisce consorzi amministrativi nelle unità territoriali rurali o prevalentemente rurali limitrofe, esistenti come zone rurali funzionali

317

C10.I2

Costruzione di alloggi per i giovani e per i professionisti della sanità e dell'istruzione

M

Firma di tutti i contratti pubblici per la costruzione di alloggi per giovani provenienti da comunità e gruppi vulnerabili, per gli alloggi di emergenza e per i professionisti della sanità e dell'istruzione nelle zone urbane o rurali

320

C10.I3

Ristrutturazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative

M

Firma dei contratti
per la ristrutturazione moderata degli edifici pubblici

323

C10.I4

Sviluppo/aggiornamento in formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica

M

Firma dei contratti per lo sviluppo/aggiornamento della documentazione relativa alla pianificazione territoriale, alla pianificazione urbana e ai piani di mobilità urbana sostenibile

342

C11.I4
Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili

M

Firma dei contratti di piste ciclabili

399

C13.R7

Riforma dei servizi di assistenza a lungo termine per gli anziani

M

Entrata in vigore di una legge per l'adozione e l'attuazione della strategia nazionale per l'assistenza a lungo termine

Importo della rata

811 026 482 DI EUR 

2.2.4.Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

41

C2.I5

Investimenti in sistemi integrati di riduzione dei rischi dovuti a inondazioni torrenziali improvvise nei bacini forestali esposti a tali fenomeni

M

Adozione dei progetti

108

C5.I3

Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori del settore delle ristrutturazioni mediante lo sviluppo di corsi di formazione sull'edilizia efficiente sotto il profilo energetico

T

Istituzione di sistemi di certificazione nel settore della prestazione energetica nell'edilizia

126

C6.R4

Sviluppare un quadro legislativo e regolamentare favorevole per le tecnologie future, in particolare l'idrogeno e le soluzioni di stoccaggio

M

Entrata in vigore delle modifiche al quadro legislativo, attuazione della strategia nazionale per l'idrogeno

334

C11.I1

Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

M

Firma dei contratti per i lavori di restauro/ristrutturazione dei siti inclusi nei 12 itinerari culturali

336

C11.I2

Modernizzazione/creazione di musei e memoriali

M

Firma dei contratti per i lavori di costruzione dei musei

345

C11.R3

Riforma del sistema di finanziamento per il settore culturale

M

Entrata in vigore della legge sullo statuto dei lavoratori culturali

346

C11.I5

Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone culturalmente svantaggiate

M

Firma dei contratti di finanziamento

16

C1.I4.2

Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro

M

Adozione della concezione del progetto mediante decisione governativa/decreto ministeriale, a seconda dei casi

80

C4.R2

Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

M

Attuazione delle principali raccomandazioni per aumentare le prestazioni finanziarie e operative di C.N.A.I.R., C.N.I.R., C.F.R., C.F.R. Calatori e Metrorex

248

C9.I2.1

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU

251

C9.I2.2

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia del portafoglio per l'azione per il clima

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU

260

C9.I2.5

Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale e dell'edilizia

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari ad almeno il 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU

273

C9.R2

Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

M

Entrata in vigore di un'ordinanza governativa che istituisce un organismo unico che comprende i consigli esistenti, assicura il coordinamento interministeriale e si rivolge al settore privato istituito e operativo

286

C9.I10

Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma per i talenti dello Spazio europeo della ricerca

M

Una rete di università pubbliche che ospitano e rendono operativi 8 centri di orientamento professionale alla ricerca

315

C10.R5

Sviluppo del sistema di pianificazione — Codice di pianificazione territoriale, urbanismo ed edilizia

M

Entrata in vigore del codice di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia

316

C10.R5

Sviluppo del sistema di pianificazione — Codice di pianificazione territoriale, urbanismo ed edilizia

M

Entrata in funzione della piattaforma digitale di dati urbani interoperabile (nell'ambito dell'Osservatorio territoriale)

Importo della rata

1 677 245 690 DI EUR

2.2.5.Quinta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

44

C3.R1

Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

M

L'adozione del piano d'azione per la strategia nazionale per l'economia circolare

348

C11.I6

Sviluppo di un sistema digitale per i processi di finanziamento della cultura

M

Piattaforme e sistemi digitali resi operativi

349

C11.I7

Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografica

M

Firma dei contratti di finanziamento

496

C15.I13

Equipaggiamento dei laboratori informatici nelle scuole di istruzione e formazione professionale (IFP)

T

Scuole di istruzione e formazione professionale dotate di laboratori informatici

497

C15.I14

Allestimento di laboratori di pratica nelle scuole di IFP

T

Unità didattiche IFP dotate di laboratori di pratica funzionali

9

C1.I2

Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

T

Sistemi individuali o altri sistemi appropriati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

34

C2.I3.2

Individuazione di potenziali aree per una rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette (individuate nelle zone protette Natura 2000 con piani di gestione esistenti o comprese le foreste primarie e antiche)

82

C4.I3

Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

M

Firma di contratti per il 100 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei pertinenti permessi ottenuti, con pareri VIA (valutazione dell'impatto ambientale) e opportuna valutazione (parte della direttiva Habitat) pubblicati e integrati nella progettazione degli investimenti

87

C4.I4

Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

M

Firma dei contratti per il 100 % dei lavori, a seguito di gare d'appalto aperte e competitive e dei relativi permessi ottenuti

109

C5.I3

Rafforzare la capacità professionale dei professionisti e dei lavoratori del settore delle ristrutturazioni mediante lo sviluppo di corsi di formazione sull'edilizia efficiente sotto il profilo energetico

T

Almeno 8000 specialisti e lavoratori in possesso di una certificazione per il completamento di corsi di formazione in materia di efficienza energetica

128

C6.R6

Aumentare la competitività e la decarbonizzazione del settore del riscaldamento — raffrescamento

M

Entrata in vigore del quadro legislativo che introduce misure per decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento

274

C9.R3

Riforma della carriera di ricercatore

M

Entrata in vigore della normativa sulla carriera e sullo status del ricercatore

284

C9.I8

Sviluppo di un programma per attrarre dall'estero risorse umane altamente specializzate in attività di ricerca, sviluppo e innovazione

T

Progetti guidati da ricercatori internazionali finanziati

285

C9.I9

Sostegno ai titolari di certificati di eccellenza ricevuti nell'ambito del premio Marie Sklodowska Curie Individual Fellowship Award

T

Marie Sklodowska Curie destinatari del marchio di eccellenza

329

C11.R1

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

T

Istituzione di OGD

135

C6.I4

Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

M

Firma dei contratti di investimento nelle catene di produzione di batterie e fotovoltaiche

136

C6.I4

Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

M

Firma dei contratti nell'ambito del regime di sostegno all'ammasso di batterie

267

C9.I4

Progetti transfrontalieri e multinazionali — Processatori a basso consumo energetico
e chip a semiconduttori

T

Soggetti selezionati per la partecipazione al progetto

526

C16.I6.

Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione

M

Firma del contratto o dei contratti

276

C9.R4

Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca

M

Entrata in vigore di modifiche legislative per un contesto favorevole agli investimenti pubblici e privati in ricerca, sviluppo e innovazione

333

C11.I1

Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

M

Apertura dei 12 itinerari culturali

11

C1.I2

Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

T

Rete fognaria costruita e operativa in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

249

C9.I2.1

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia di portafoglio per la resilienza

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % delle risorse assegnate allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.

252

C9.I2.2

Strumenti finanziari per il settore privato — Garanzia del portafoglio per l'azione per il clima

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse assegnate allo strumento, approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

261

C9.I2.5

Strumenti finanziari per il settore privato — Investimenti nell'efficienza energetica nel settore residenziale e dell'edilizia

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati, approvate dal comitato per gli investimenti di InvestEU.

263

C9.I3.1

Regimi di aiuti al settore privato — Regime di aiuti alla digitalizzazione delle PMI

T

Numero di contratti di finanziamento firmati

347

C11.I5

Migliorare l'accesso alla cultura nelle zone culturalmente svantaggiate

T

Piccole località con un maggiore accesso alla cultura

269

C9.I4

Progetti transfrontalieri e multinazionali — Processatori a basso consumo energetico
e chip a semiconduttori

T

Fondi impegnati a favore dei soggetti selezionati

283

C9.I7

Rafforzare l'eccellenza e sostenere la partecipazione della Romania a partenariati e missioni nell'ambito di Orizzonte Europa

T

Numero di contratti di finanziamento della ricerca firmati

523

C16.R2 Creazione di sportelli unici (OSS) per fornire servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

M

Entrata in vigore delle modifiche legislative per la creazione e lo sviluppo di uffici OSS per la fornitura di servizi di consulenza energetica

524

C16.R2 Creazione di sportelli unici (OSS) per fornire servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

T

Azioni di sviluppo delle capacità

525

C16.R2 Creazione di sportelli unici (OSS) per fornire servizi di consulenza energetica per le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

T

Apertura degli uffici dello sportello unico fisico

528

C16.I7 Regime di voucher per migliorare l'efficienza energetica delle famiglie

M

Pubblicazione di inviti a presentare progetti

Importo della rata

3 287 401 552 DI EUR

2.2.6.Sesta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

4

C1.R2

Riconfigurazione dell'attuale meccanismo economico dell'ANAR per garantire la modernizzazione e la manutenzione del sistema nazionale di gestione delle acque e la corretta attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva sulle alluvioni

M

Entrata in vigore della legge recante modifiche alla legge sulle acque n. 107/1996

5

C1.I1

Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

T

Reti di distribuzione idrica costruite e operative

7

C1.I1

Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

T

Reti fognarie costruite e operative

48

C3.I1a

Istituzione di centri di raccolta volontari

T

Creazione e funzionamento di centri di raccolta volontari

50

C3.I1b

Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale

T

Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative

14

C1.I4.1

Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione dei rischi connessi alle alluvioni

T

Ripristino delle linee di difesa dalle inondazioni in linea con la direttiva sulle alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni

52

C3.I1c

Centri integrati per agglomerati urbani in materia di raccolta differenziata

T

Centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani

56

C3.I3a

Attrezzature di monitoraggio e controllo per la Guardia Ambientale Nazionale

T

Commissari della contea della Guardia ambientale nazionale dotati di attrezzature digitali per le attività di monitoraggio e controllo della gestione dei rifiuti

83

C4.I3

Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

M

Costruzione di nuove strade, 50 % dei lavori completati

88

C4.I4

Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

M

Costruzione del 50 % degli investimenti nelle linee metropolitane a Bucarest e Cluj-Napoca

107

C5.I2

Attuazione del registro nazionale degli edifici

M

Istituzione e operatività del registro nazionale digitale degli edifici

110

C5.I4

Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

M

È operativo un laboratorio per testare nuovi materiali e soluzioni tecnologiche per edifici storici

111

C5.I4

Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

M

È operativo un centro pilota all'interno dell'Istituto nazionale del patrimonio per la raccolta e il riutilizzo dei materiali da costruzione storici.

254

C9.I2.3

Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 50 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti

257

C9.I2.4

Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

T

Almeno il 30 % dei beneficiari destinatari del sostegno

18

C1.I5

Dotazione adeguata delle amministrazioni dei bacini idrografici per il monitoraggio delle inondazioni, la prevenzione e la risposta alle emergenze

T

Amministrazioni dei bacini fluviali dotate di macchinari per l'accesso e l'intervento accidentale, l'accesso anfibio e il trasporto di borse mobili/dighe in zone difficili da raggiungere, droni dotati di sensori LIDAR/Flir/fotogrammetria, tecnologie geoelettroresistive/georadar dei corpi dei dighe, nonché infrastrutture hardware e software

246

C9.I1

Piattaforme digitali sulla trasparenza legislativa, la sburocratizzazione e la semplificazione procedurale per le imprese.

M

Creazione di piattaforme digitali, collegate a un unico punto di contatto elettronico e pienamente operative

32

C2.I3.1

Aggiornamento dei piani di gestione approvati

T

Aree naturali protette con piani di gestione aggiornati

350

C11.I7

Accelerare la digitalizzazione della produzione e della distribuzione cinematografica

T

Produttori e distributori cinematografici con maggiori competenze digitali

499

C15.I15

Scuola online: Sviluppo della piattaforma di valutazione e dei contenuti

T

Sviluppo di risorse didattiche aperte (OER) (materiale didattico)

31

C2.R2

Riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette attraverso un'attuazione coerente ed efficace della strategia europea sulla biodiversità

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo che modifica il quadro giuridico applicabile ai settori che hanno un impatto sulla biodiversità

58

C3.I3b

Apparecchiature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente

T

Operatività delle attrezzature per il monitoraggio della qualità dell'aria, della radioattività e del rumore

92

C5.R1

Quadro normativo semplificato e aggiornato per sostenere l'attuazione degli investimenti nella transizione verso edifici verdi e resilienti

T

Riduzione dei tempi per il rilascio delle licenze edilizie

265

C9.I3.2

Regimi di aiuti al settore privato — Regime de minimis per aiutare le imprese rumene alla quotazione in borsa

T

Numero di contratti di finanziamento firmati che consentono la quotazione alla borsa di Bucarest

Importo della rata

1 744 335 517 DI EUR 

2.2.7.Settima rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

19

C1.I6

Attuazione del catasto idrico

M

Sviluppo e operatività del catasto idrico

20

C1.I7

Ampliamento della rete nazionale di osservazione del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

T

Stazioni meteorologiche acquistate e operative

35

C2.I3.2

Individuazione di potenziali aree per una rigorosa protezione degli habitat naturali terrestri e marini al fine di attuare la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per la designazione delle zone rigorosamente protette (individuate nelle zone protette Natura 2000 senza piani di gestione esistenti e in altre zone)

57

C3.I3a
Attrezzature di monitoraggio e controllo per la Guardia Ambientale Nazionale

T

400 missioni di controllo con apparecchiature di monitoraggio e di controllo

81

C4.R2

Gestione della qualità nel settore dei trasporti basata sulle prestazioni — Migliorare la capacità istituzionale e il governo societario

T

Miglioramento delle prestazioni ferroviarie in termini di puntualità dei treni

112

C5.I4

Economia circolare e maggiore efficienza energetica degli edifici storici

T

Almeno 200 professionisti in possesso di una certificazione per il completamento di corsi di formazione sugli interventi e sull'efficienza energetica negli edifici storici

131

C6.I2

Infrastrutture di distribuzione dei gas rinnovabili (utilizzando il gas naturale in combinazione con l'idrogeno verde come misura transitoria), nonché capacità di produzione di idrogeno verde e/o il suo utilizzo per lo stoccaggio di energia elettrica

T

Produzione di idrogeno verde

141

C6.I5

Creare un regime di incentivi per l'efficienza energetica nell'industria e aumentare la resilienza dell'industria

T

Progetto di efficienza energetica completato

188

C7.I18
Trasformazione digitale e automazione robotica dei processi nella pubblica amministrazione

T

Automazione dei processi robotici (RPA) e promozione dell'intelligenza artificiale (IA) attuate nella pubblica amministrazione

190

C7.I19

Regimi per migliorare le competenze/riqualificare i dipendenti nelle imprese

T

PMI finanziate per la formazione del loro personale in materia di competenze digitali

244

C9.R1

Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

T

Ridurre il tempo medio necessario per rispettare i requisiti normativi relativi al contesto imprenditoriale

245

C9.R1

Trasparenza legislativa, sburocratizzazione e semplificazione procedurale per le imprese

T

Atti legislativi/modifiche relative alle PMI alle quali è stato applicato il test

275

C9.R3

Riforma della carriera di ricercatore

T

Le istituzioni che hanno aderito alla Carta europea dei ricercatori e al Codice per l'assunzione dei ricercatori hanno avviato il processo di elaborazione, attuazione e valutazione dei piani d'azione

281

C9.I5

Istituzione e operatività dei centri di competenza

T

Bilancio attirato dai centri di competenza da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione del settore privato

502

C15.I16

Digitalizzazione delle università e preparazione alle professioni digitali del futuro

T

Università sostenute da nuovi centri tecnologici innovativi per creare le nuove competenze del futuro

498

C15.I15

Scuola online: Sviluppo della piattaforma di valutazione e dei contenuti

M

La piattaforma elettronica per la valutazione degli studenti online è operativa

503

C15.I17

Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense, strutture ricreative)

T

Luoghi di ricreazione e lettura costruiti o ristrutturati e in uso

504

C15.I17

Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

T

Mense costruite o ristrutturate e in uso

39

C2.I4.4

Attuazione di un sistema di monitoraggio degli storioni selvatici lungo il basso Danubio

M

Rete operativa per il monitoraggio, la comunicazione e la trasmissione dei dati sullo storione selvatico

101

C5.I1

Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

T

Ristrutturazione energetica completata degli edifici residenziali plurifamiliari

104

C5.I1

Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

T

Ristrutturazione energetica completata degli edifici pubblici

505

C15.I17

Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

T

Posti di alloggio in uso di nuova creazione o ristrutturati

527

C16.I6. Progetto pilota per l'installazione di 20 MW di pannelli solari galleggianti sui canali di irrigazione

T

20 MW di capacità installata di pannelli solari galleggianti messi in servizio

Importo della rata

1 610 155 862 DI EUR

2.2.8.Ottava rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata

(Riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

15

C1.I4.1

Ripristino delle linee di difesa esistenti conformemente alla direttiva Alluvioni e alla strategia nazionale per la gestione dei rischi connessi alle alluvioni

T

Ripristino delle linee di difesa dalle inondazioni in linea con la direttiva sulle alluvioni e la strategia nazionale per la gestione del rischio di alluvioni

17

C1.I4.2

Ripristino degli accumuli esistenti che richiedono interventi di emergenza per un funzionamento sicuro

T

Dighe esistenti ripristinate

45

C3.R1

Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

M

Attuazione delle azioni della strategia nazionale per l'economia circolare e del piano d'azione assegnati alle autorità pubbliche

330

C11.R1

Operatività delle organizzazioni di gestione della destinazione

T

Aumento della percentuale di turisti stranieri attratti nelle contee che fanno parte delle OGD regionali

507

C15.I18

Programma di formazione e coaching per dirigenti scolastici e ispettori

T

Direttori, vicedirettori e ispettori con un programma di formazione e coaching completato

6

C1.I1

Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

T

Reti di distribuzione idrica costruite e operative

8

C1.I1

Ampliamento delle reti idriche e fognarie negli agglomerati con più di 2 000 abitanti equivalenti, priorità del piano accelerato per la conformità alle direttive europee

T

Reti fognarie costruite e operative costruite e operative negli agglomerati considerati prioritari dal piano accelerato di conformità alle direttive europee.

10

C1.I2

Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

T

Sistemi individuali o altri sistemi appropriati costruiti e operativi in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

12

C1.I2

Raccolta delle acque reflue negli agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti che impediscono il conseguimento di un buono stato dei corpi idrici e/o incidono su aree naturali protette

T

Reti fognarie costruite e operative in agglomerati con meno di 2 000 abitanti equivalenti

13

C1.I3

Sostenere il collegamento della popolazione a basso reddito alle reti idriche e fognarie esistenti

T

Famiglie collegate alle reti idriche e fognarie attraverso il programma nazionale First Connection to Water and Sanitation

21

C1.I7

Ampliamento della rete nazionale di osservazione del Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

M

Sistema operativo di tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'integrazione delle stazioni meteorologiche ed agrometeorologiche aggiuntive nel Sistema meteorologico integrato nazionale (SIMIN)

33

C2.I3.1

Aggiornamento dei piani di gestione approvati

T

Aree naturali protette con piani di gestione aggiornati

36

C2.I4.1

Eliminazione degli ostacoli nei corsi d'acqua al fine di agevolare il ripristino della connettività degli habitat e delle specie dipendenti

T

Habitat ripariali con connettività ripristinata

37

C2.I4.2

Ricostruzione degli habitat erbosi nelle aree naturali protette

T

Habitat erbosi ripristinati ecologicamente

38

C2.I4.3 Decolorazione dei laghi del delta del Danubio nel delta del Danubio al fine di ridurre l'eutrofizzazione e mantenere la diversità biologica

T

Zone dei laghi che hanno beneficiato della rimozione di piante acquatiche

40

C2.I4.5

Riconfigurazione delle infrastrutture di accesso e visita del pubblico per il delta del Danubio al fine di ridurre la pressione del turismo sugli habitat e sulle specie

T

Centri di visita costruiti per alleviare la pressione del turismo sugli habitat

42

C2.I5

Sistemi integrati di mitigazione del rischio di alluvioni nei bacini idrografici forestali

M

Completamento dei lavori di ammodernamento per la protezione dalle inondazioni

47

C3.R1

Migliorare la governance della gestione dei rifiuti per accelerare la transizione verso l'economia circolare

T

Contributo del 4,5 % all'obiettivo nazionale di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo del 50 % entro il 2025

49

C3.I1a

Istituzione di centri di raccolta volontari

T

Creazione e funzionamento di centri di raccolta volontari

51

C3.I1.b

Costruzione di ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti a livello locale

T

Ecoisole digitalizzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, istituite e operative

53

C3.I1c

Centri integrati per agglomerati urbani in materia di raccolta differenziata

T

Centri integrati di raccolta dei rifiuti istituiti e operativi negli agglomerati urbani

54

C3.I1d

Costruzione di impianti di riciclaggio dei rifiuti per conseguire gli obiettivi di riciclaggio del pacchetto sull'economia circolare

T

Impianti di riciclaggio dei rifiuti costruiti e in funzione

55

C3.I2

Sviluppo di infrastrutture per la gestione del letame e di altri rifiuti agricoli compostabili

T

Sistemi integrati per la raccolta dei rifiuti agricoli compostabili, istituiti e operativi

84

C4.I3.

Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

T

Costruzione di nuove strade, completata (con le norme TEN-T)

85

C4.I3

Sviluppo di infrastrutture stradali sostenibili sulla rete TEN-T, tariffazione stradale, gestione del traffico e sicurezza stradale

T

Rimozione delle aree nere/calde per la sicurezza stradale

89

C4.I4

Sviluppo della rete di trasporto sotterraneo nei comuni di Bucarest e Cluj-Napoca

T

Completamento dei chilometri delle nuove linee della metropolitana a Bucarest e Cluj-Napoca

103

C5.I1

Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

T

Ristrutturazione energetica completata degli edifici residenziali plurifamiliari

106

C5.I1

Istituzione di un fondo "Ondata di ristrutturazioni" per finanziare lavori volti a migliorare l'efficienza energetica del parco immobiliare esistente

T

Ristrutturazione energetica completata degli edifici pubblici

134

C6.I3

Sviluppo della cogenerazione di calore ed energia elettrica (CHP) flessibile e ad alta efficienza nel teleriscaldamento per conseguire una profonda decarbonizzazione

T

Impianti di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento

255

C9.I2.3

Strumenti finanziari per il settore privato — Recovery Venture Capital Fund

T

Operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale dei finanziamenti o degli investimenti interessati approvati dal comitato per gli investimenti

258

C9.I2.4

Strumenti finanziari per il settore privato — Fondo per la digitalizzazione, l'azione per il clima e altri settori di interesse

T

100 % dei beneficiari destinatari del sostegno

271

C9.R2

Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

T

Percentuale di raccomandazioni nell'ambito del meccanismo di sostegno delle politiche adottate entro la fine del 2026

272

C9.R2

Razionalizzare la governance della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione

M

Entrata in vigore di un sistema permanente per elaborare, attuare, monitorare e valutare la politica in materia di ricerca, sviluppo e innovazione

277

C9.R4

Cooperazione rafforzata tra imprese e ricerca

M

Il 40 % dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione finanziati con fondi pubblici ha come partner almeno un'entità commerciale

279

C9.R5

Sostegno all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione in Romania nello Spazio europeo della ricerca

T

Percentuale di organismi di ricerca che condividono infrastrutture e strutture di ricerca

282

C9.I6

Programmi di tutoraggio di Orizzonte Europa

T

Buoni concessi nell'ambito del programma di tutoraggio di Orizzonte Europa

287

C9.I10

Istituzione e sostegno finanziario di una rete nazionale di otto centri regionali di orientamento professionale nell'ambito della piattaforma per i talenti dello Spazio europeo della ricerca

T

Ricercatori che hanno beneficiato dei servizi dei centri di orientamento professionale

309

C10.R2

Creare il quadro politico per una trasformazione urbana sostenibile

T

Miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane

311

C10.R2

Creare il quadro politico per una trasformazione rurale sostenibile: costituzione di consorzi amministrativi nelle zone rurali funzionali

T

Riduzione della povertà e dell'esclusione sociale nelle zone rurali

313

C10.R3

Migliorare la qualità degli alloggi per migliorare il benessere

T

Percentuale ridotta di sovraffollamento abitativo

314

C10.R3

Migliorare la qualità degli alloggi per migliorare il benessere

T

Riduzione della percentuale di popolazione che vive in insediamenti informali

318

C10.I1

Costruzione di alloggi per i giovani/unità abitative per professionisti della sanità e dell'istruzione

T

Unità abitative costruite per giovani provenienti da comunità/gruppi vulnerabili

319

C10.I1

Costruzione di alloggi per i giovani/unità abitative per professionisti della sanità e dell'istruzione

T

Unità abitative costruite per i professionisti della sanità e dell'istruzione

322

C10.I3

Ristrutturazione moderata degli edifici pubblici per migliorare l'erogazione dei servizi pubblici da parte delle unità territoriali amministrative

T

Superficie in metri quadrati di edifici pubblici ristrutturati

325

C10.I4

Sviluppo/aggiornamento in formato GIS dei documenti di pianificazione territoriale e urbanistica

T

Pianificazione territoriale, pianificazione urbana e piani di mobilità urbana sostenibile ultimati e ripresi nella piattaforma dell'Osservatorio territoriale

335

C11.I1

Promozione dei 12 itinerari turistici/culturali

T

Nuovi siti ripristinati

337

C11.I2. Modernizzazione/creazione di musei e memoriali

T

Apertura di musei di nuova costruzione e ristrutturazione

343

C11.I4
Realizzazione di 3 000 km di piste ciclabili

T

Chilometri m di piste ciclabili costruite e accessibili per la bicicletta

400

C13.I4

Creazione di una rete di centri di assistenza diurna e riabilitazione per anziani (nessuna componente residenziale)

T

Rendere operativi i centri di assistenza diurna e di riabilitazione per gli anziani

137

C6.I4

Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

T

Impianti di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie messi in servizio

138

C6.I4

Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

T

Capacità delle celle e dei pannelli fotovoltaici messi in servizio

139

C6.I4

Catena industriale di produzione e/o assemblaggio e/o riciclaggio di batterie, celle e pannelli fotovoltaici (comprese le apparecchiature ausiliarie), produzione di materie prime utilizzate nell'industria associata e nuove capacità di stoccaggio di energia elettrica

T

Capacità installata di stoccaggio dell'energia elettrica

506

C15.I17

Garantire le infrastrutture universitarie (abitazioni, mense e strutture ricreative)

T

Almeno il 40 % delle strutture nuove e modernizzate destinate agli studenti provenienti da contesti svantaggiati

529

C16. I7 Investimento 7. Concedere un sistema di buoni per migliorare l'efficienza energetica delle famiglie

T

Ristrutturazione energetica completata degli edifici residenziali monofamiliari

Importo della rata

3 824 120 173 DI EUR 

3.SEZIONE 3: DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI

3.1.Modalità per il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza

Il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania avvengono secondo le seguenti modalità:

·A livello centrale, il coordinamento è assicurato dal comitato interministeriale per il coordinamento del piano, incaricato di esaminare i progressi compiuti nell'attuazione del piano, in stretta collaborazione con il ministero degli Investimenti e dei progetti europei (MIPE). Il MIPE è stato nominato coordinatore nazionale per la preparazione, la negoziazione e l'approvazione del piano, assistito dal ministero delle Finanze (per i compiti relativi alla firma dell'accordo di prestito e dell'accordo di finanziamento), con l'istituzione di una struttura specializzata.

·Il MIPE è inoltre responsabile del controllo e del monitoraggio del piano, compreso il monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, nonché della prevenzione, individuazione e rettifica di gravi irregolarità. Infine, lo stesso Ministero è responsabile anche della redazione e della sottoscrizione delle domande di pagamento e delle dichiarazioni di gestione.

·L'attuazione del piano è assicurata dai ministeri competenti e dalle loro strutture subordinate, attraverso la conclusione di accordi di finanziamento con il MIPE.

3.2.Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti

Al fine di fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti, la Romania adotta le seguenti disposizioni:

Il MIPE, in qualità di coordinatore nazionale del piano, è responsabile del coordinamento, del controllo e del monitoraggio generali del piano. In particolare, funge da organismo di coordinamento per monitorare i progressi compiuti in relazione ai traguardi e agli obiettivi, mentre gli audit sono di competenza dell'autorità di audit. Il MIPE coordina la comunicazione dei target intermedi e finali, di tutti gli indicatori pertinenti, ma anche delle informazioni finanziarie qualitative e di altri dati, ad esempio sui destinatari finali. La codifica dei dati avviene nel sistema informatico del MIPE.

A norma dell'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, una volta conseguiti i pertinenti traguardi e obiettivi concordati di cui alla sezione 2.1 del presente allegato, la Romania presenta alla Commissione una richiesta debitamente motivata di pagamento del contributo finanziario e, se del caso, del prestito. La Romania provvede affinché, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione della richiesta di pagamento, sia per la valutazione della richiesta di pagamento a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241 sia a fini di audit e controllo.

(1) La Romania non ha ancora ottemperato a tale obbligo giuridico ed è in corso un'infrazione. Il riconoscimento della data di presentazione del NAPCP nel quadro del piano non implica l'approvazione da parte della Commissione. Ciò non pregiudica in effetti la violazione in corso per la mancata presentazione della NAPCP.
(2)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(3)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(4)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(5)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(6)

Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura relativi alla produzione di energia elettrica e/o termica, nonché alla relativa infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

(7)

Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(8)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(9)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(10) https://ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=75185
(11) Disponibile all'indirizzo https://e3p.jrc.ec.europa.eu/publications/2021-best-practice-guidelines-eu-code-conduct-data-centre-energy-efficiency
(12) https://ec.europa.eu/isa2/sites/default/files/eif_brochure_final.pdf
(13) https://ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=75185
(14) Ad eccezione dei progetti di produzione di energia elettrica e/o termica, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(15) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(16) Tale esclusione non si applica alle azioni in impianti destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri da incenerimento, a condizione che tali azioni non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento del ciclo di vita degli impianti; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(17) Tale esclusione non si applica alle azioni negli impianti di trattamento meccanico-biologico esistenti, qualora le azioni siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica o ad ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati per compostaggio e digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento del ciclo di vita degli impianti; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(18) Ad eccezione dei progetti di produzione di energia elettrica e/o termica, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(19) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(20) Ad eccezione dei progetti di produzione di energia elettrica e/o termica, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(21) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(22) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura relativi alla produzione di energia elettrica e/o termica, nonché alla relativa infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(23) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(24)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(25) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(26) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura relativi alla produzione di energia elettrica e/o termica, nonché alla relativa infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(27) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(28)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(29) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(30) Ad eccezione dei progetti di produzione di energia elettrica e/o termica, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(31) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(32) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura relativi alla produzione di energia elettrica e/o termica, nonché alla relativa infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(33) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(34)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(35) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(36) Ad eccezione dei progetti relativi alla generazione di energia elettrica e/o termica, nonché alle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(37) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(38)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura relative agli impianti destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri da incenerimento, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(39) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(40) Ad eccezione dei progetti relativi alla generazione di energia elettrica e/o termica, nonché alle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(41) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(42)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura relative agli impianti destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri da incenerimento, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(43) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(44) Ad eccezione dei progetti relativi alla generazione di energia elettrica e/o termica, nonché alle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(45) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(46)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura relative agli impianti destinati esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri da incenerimento, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(47) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(48)

Le unità amministrative territoriali sono definite "rurali" in base al manuale metodologico sulle tipologie territoriali — edizione 2018 (nota anche come metodologia DEGURBA) o alla classificazione rafforzata delle piccole regioni da parte dell'OCSE (Fadic, M., et al. (2019), "Classification small (TL3) regions based on metropolitan population, low density and remotricity", OECD Regional Development Working Papers, n. 2019/06, OECD Publishing, Parigi, https://doi.org/10.1787/b902cc00-en ).

(49) Gli investimenti 13 e 14 sono inclusi nella sezione O.3.
(50) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura relativi alla produzione di energia elettrica e/o termica, nonché alla relativa infrastruttura di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(51) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(52)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.

(53) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto.
(54) Gli investimenti 12 e 13 sono inclusi nella sezione O.3.
(55) L'investimento 17 è incluso nella sezione O.3.
(56) L'investimento 18 è incluso nella sezione O.3.
(57) https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC107466
(58) https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC106281