COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 10.3.2023
JOIN(2023) 9 final
COMUNICAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Strategia spaziale dell'Unione europea per la sicurezza e la difesa
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 10.3.2023
JOIN(2023) 9 final
COMUNICAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Strategia spaziale dell'Unione europea per la sicurezza e la difesa
INTRODUZIONE – LO SPAZIO COME DOMINIO STRATEGICO
L'Europa è una potenza spaziale globale. L'Unione europea (UE) possiede e gestisce risorse spaziali per il posizionamento, la navigazione e la misurazione del tempo (Galileo), nonché un sistema di osservazione terrestre (Copernicus) e lancerà una terza costellazione, il programma dell'Unione per una connettività sicura (IRIS²), per le comunicazioni sicure. Gli Stati membri possiedono e gestiscono risorse spaziali nazionali, comprese risorse utilizzate a fini di sicurezza e di difesa. Il Centro satellitare dell'UE (SatCen) offre una capacità unica di analisi dell'intelligence geospaziale a sostegno del processo decisionale e degli interventi dell'UE e dei suoi Stati membri.
Lo spazio è fondamentale per l'autonomia strategica dell'UE e dei suoi Stati membri. Le economie, i cittadini e le politiche pubbliche fanno sempre più affidamento sui servizi e sui dati spaziali, anche nell'ambito della sicurezza della difesa. Lo spazio contribuisce altresì a raggiungere gli obiettivi del programma politico dell'UE, rendendo possibili le transizioni verde e digitale, e ne migliora la resilienza.
Tuttavia lo spazio è un ambito sempre più conteso.
Alcune potenze spaziali hanno le capacità per mirare all'infrastruttura spaziale critica. Alcune di loro hanno sviluppato e testato capacità anti-satellite che possono perturbare o distruggere sistemi e servizi spaziali. Più recentemente, a novembre 2021, la Russia ha testato un'arma anti-satellite (ASAT) contro uno dei suoi satelliti, generando una grande quantità di detriti spaziali.
La Cina porta avanti il suo programma geopolitico incrementando la propria presenza nello spazio e sta sviluppando ampi programmi spaziali e capacità "contro-spazio" (counterspace).
In un contesto geopolitico caratterizzato dalla crescente concorrenza tra le potenze e dall'intensificarsi delle minacce all'UE e ai suoi Stati membri, i leader dell'UE, nell'ambito della bussola strategica 1 , hanno riconosciuto lo spazio come un settore strategico e hanno chiesto una strategia spaziale dell'UE per la sicurezza e la difesa. La strategia dell'UE per l'Unione della sicurezza 2 riconosce le infrastrutture spaziali come servizi essenziali che devono essere resilienti e adeguatamente protetti dalle minacce attuali e previste.
L'UE e i suoi Stati membri continueranno a promuovere la conservazione di un ambiente spaziale sicuro e l'utilizzo pacifico dello spazio extra-atmosferico, su una base equa e reciprocamente accettabile. L'UE riconosce lo spazio extra-atmosferico come un bene comune globale. Si impegna a garantire, in un meccanismo di rafforzamento reciproco, trasparenza e misure che generino fiducia, riducendo i rischi di percezione e calcolo errati e di escalation involontaria dei conflitti.
Sono necessarie ulteriori misure per difendere gli interessi strategici dell'UE e scoraggiare le attività ostili nello spazio e dallo spazio. Oltre a privilegiare la cooperazione internazionale e a promuovere comportamenti responsabili dello spazio, l'UE rafforzerà altresì la sua posizione strategica e la sua autonomia nel dominio spaziale. Renderà più resilienti i sistemi e i servizi spaziali, risponderà alle attività ostili o alle minacce e svilupperà ulteriormente servizi per la sicurezza e la difesa basati sulle tecnologie spaziali.
1.Panorama delle minacce spaziali
1.1.Definire il dominio spaziale
Il dominio spaziale include qualsiasi elemento di rilievo per il funzionamento dei sistemi spaziali e la fornitura di servizi spaziali nell'UE e negli Stati membri, ad es.: l'ambiente dello spazio extra-atmosferico, le diverse orbite e i diversi veicoli spaziali pertinenti, nonché le informazioni relative ai sistemi a cui appartengono, le infrastrutture di terra e di lancio, i collegamenti in radiofrequenza, i terminali utente e il ciberspazio, nonché il settore spaziale industriale sottostante.
1.2."Contro-spazio" e minacce nel dominio spaziale
Diversamente dai rischi per la sicurezza che derivano da inconvenienti tecnici, incidenti e pericoli naturali, le minacce spaziali sono attività ostili intenzionali praticate attraverso le capacità "contro-spazio".
Le attività "contro-spazio" vengono utilizzate per dimostrare le proprie capacità, scoraggiare i concorrenti, negar loro l'utilizzo dei propri sistemi spaziali o ottenere un vantaggio informativo. Sono indirizzate alle risorse spaziali in orbita, alla relativa infrastruttura di supporto a terra e ai collegamenti dati tra esse.
L'obiettivo di tali attività è di perturbare, degradare, distruggere, ingannare o negare intenzionalmente l'utilizzo di sistemi spaziali, nonché ispezionare, manipolare, spiare o intercettare i dati corrispondenti, oltre che negare l'accesso o la libertà di movimento nel dominio spaziale. Gli effetti delle attività "contro-spazio" possono essere reversibili o irreversibili.
Le capacità "contro-spazio" possono assumere forme diverse, quali misure cinetiche 3 contro veicoli spaziali o infrastrutture di terra, o ad energia diretta 4 . Le caratteristiche specifiche dell'infrastruttura spaziale, sia in orbita che a terra, la rendono inoltre particolarmente vulnerabile agli attacchi informatici. Oltre che con i sistemi spaziali le attività "contro-spazio" possono interferire con il settore spaziale nel suo insieme, comprese le catene di approvvigionamento sottostanti e lo spettro di radiofrequenza.
Diversi paesi terzi stanno sviluppando e mantenendo capacità "contro-spazio" e le relative dottrine. Tuttavia, poiché la maggior parte delle tecnologie spaziali è a duplice uso, la semplice osservazione degli oggetti, delle tecnologie o delle capacità spaziali non è sufficiente per individuare le minacce spaziali, ma occorre tener conto del loro comportamento.
La valutazione delle minacce spaziali richiede un'analisi completa delle capacità e dei relativi comportamenti in orbita, a terra e nel ciberspazio, sulla base di un'approfondita conoscenza delle capacità "contro-spazio".
1.3.Verso una comprensione condivisa delle minacce spaziali
La capacità unica di analisi dell'intelligence (SIAC) sotto la guida dell'alto rappresentante, insieme ai servizi di intelligence militari e civili degli Stati membri, aumenterà la comprensione strategica delle minacce spaziali e del "contro-spazio". Tale comprensione strategica dovrebbe inoltre sostenere i programmi spaziali dell'UE, nonché beneficiare delle informazioni raccolte dalla Commissione mediante il monitoraggio delle componenti spaziali dell'UE.
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Prospettive future ØL'alto rappresentante, con il sostegno della SIAC, preparerà un'analisi annuale e classificata del panorama delle minacce spaziali che includa l'evoluzione delle capacità "contro-spazio" (counterspace). Tale analisi dovrebbe inoltre beneficiare del monitoraggio della Commissione delle componenti spaziali dell'UE. |
2.Migliorare la resilienza e la protezione dei SISTEMI e dei servizi spaziali dell'UE
I sistemi e servizi spaziali dell'UE offrono servizi essenziali per le funzioni sociali e le attività economiche. Pertanto devono essere sempre più resilienti e protetti. Nella legislazione in vigore sulla resilienza dei soggetti critici (direttiva CER 5 ) e sulla cibersicurezza (direttiva NIS2 6 ), che concerne le infrastrutture terrestri degli Stati membri, anche nelle regioni ultraperiferiche dell'UE, e degli operatori privati, nonché i satelliti utilizzati per fornire servizi di telecomunicazione 7 , l'UE riconosce che lo spazio è un settore critico. Tuttavia il livello di resilienza e protezione delle risorse spaziali nazionali varia in tutti gli Stati membri.
2.1.Un quadro di sicurezza a livello di UE per la protezione dei sistemi spaziali, la condivisione delle informazioni e la cooperazione sugli incidenti di sicurezza spaziale
Alcuni Stati membri hanno introdotto norme nazionali per regolamentare le operazioni spaziali, anche per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza. Senza un quadro comune tali norme possono differire. Questa divergenza potrebbe influire sulla competitività dell'industria spaziale e sulla sicurezza dell'UE.
Per garantire un approccio coerente a livello di UE e basandosi sulla comunicazione congiunta per un approccio dell'UE alla gestione del traffico spaziale 8 , la Commissione prenderà in considerazione la proposta di una legge dell'UE in materia di spazio. Proteggendo nel contempo gli interessi di sicurezza nazionali, tale proposta legislativa potrebbe fornire il quadro per migliorare collettivamente il livello di resilienza dei sistemi e dei servizi spaziali nell'UE e garantire il coordinamento tra gli Stati membri, anche per infrastrutture terrestri strategiche ubicate in località remote, come le regioni ultraperiferiche dell'UE.
Potrebbe fornire un quadro completo e coerente per la resilienza dei sistemi e dei servizi spaziali dell'UE insieme alle direttive NIS 2 e CER. Per la consultazione dei portatori di interessi e la valutazione d'impatto delle opzioni, la Commissione prenderà come punto di partenza determinate caratteristiche chiave di tali regimi esistenti e l'esperienza nella relativa applicazione, ove pertinente. Ad esempio, agli Stati membri potrebbe essere chiesto di individuare i sistemi e i servizi spaziali essenziali 9 . Ciò potrebbe comprendere l'individuazione dei principali attori della catena di approvvigionamento, la definizione e l'attuazione di un livello minimo comune di resilienza per i servizi spaziali critici e lo sviluppo di piani nazionali coordinati di preparazione e resilienza e di protocolli di emergenza. L'iniziativa potrebbe estendersi anche allo sviluppo di centri di monitoraggio della sicurezza, per consentire la notifica di incidenti di sicurezza in maniera sistemica.
La Commissione potrebbe altresì valutare l'adozione di requisiti per garantire che la sicurezza, inclusa la cibersicurezza, sia parte della progettazione di sistemi spaziali che offrono servizi essenziali e potrebbe proporre un'integrazione più sistematica di norme di sicurezza pertinenti nella prima fase di progettazione di tali sistemi.
La Commissione incentiverebbe inoltre lo scambio di informazioni sulle minacce dirette alle risorse spaziali o alle relative catene di approvvigionamento, concentrandosi sulle informazioni utilizzabili dai centri operativi di sicurezza (SOC) pertinenti. Basandosi sull'esperienza acquisita con Galileo, l'agenzia del programma spaziale dell'UE (EUSPA) garantirebbe un monitoraggio costante della sicurezza di tutti i programmi spaziali dell'Unione. In stretta cooperazione con la Commissione, il gruppo di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente delle istituzioni dell'UE (CERT-EU) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) 10 , l'EUSPA svolgerà un ruolo chiave come centro operativo e di monitoraggio della sicurezza nell'UE. Su richiesta potrà inoltre assistere gli operatori dei sistemi spaziali essenziali degli Stati membri.
I servizi spaziali sono forniti da operatori pubblici e privati, tra i quali NewSpace 11 svolge un ruolo crescente e dinamico. Una comprensione comune di quello che sono i servizi spaziali essenziali è necessaria per condividere pertinenti informazioni di sicurezza, coordinare le azioni e agevolare la cooperazione dell'UE.
A integrazione di tale possibile proposta legislativa, la Commissione svolgerebbe opera di sensibilizzazione e faciliterebbe lo scambio di migliori pratiche tra le entità commerciali sulle misure di resilienza, incluse quelle di ciberresilienza. Tali misure di supporto sarebbero particolarmente rilevanti per le PMI, anche del NewSpace. In questo contesto, la Commissione, con il supporto dell'EUSPA, valuterebbe la creazione di un centro di condivisione e analisi delle informazioni che riunisca le entità commerciali e le entità pubbliche pertinenti, tra cui possibilmente l'Agenzia spaziale europea (ESA).
L'attuazione della direttiva NIS 2 e la futura normativa sulla ciberresilienza 12 , nonché altri quadri esistenti in materia di cibersicurezza 13 , incentiveranno inoltre l'adozione di requisiti di cibersicurezza per i prodotti digitali critici utilizzati nello spazio. Norme e procedure specifiche in materia di cibersicurezza nel dominio spaziale potrebbero essere considerati parte della legge dell'UE in materia di spazio.
È infine fondamentale che l'UE provveda a orientare maggiormente lo sviluppo di norme e che sia maggiormente rappresentata nelle organizzazioni internazionali di normazione, in particolare al fine di proteggere gli interessi in materia di sicurezza dell'Unione e dei suoi Stati membri. Sarà incoraggiata la coerenza con le norme dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO).
2.2.Rafforzare la sovranità tecnologica del settore spaziale dell'UE
Per aumentare la resilienza dell'infrastruttura spaziale e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento 14 , l'UE rafforzerà la sua sovranità tecnologica riducendo le dipendenze strategiche dai paesi terzi e promuovendo la resilienza delle catene di valore industriali critiche.
Per raggiungere questo obiettivo saranno pienamente sfruttati Orizzonte Europa e il Fondo europeo per la difesa (FED) 15 . La Commissione, l'Agenzia europea per la difesa (AED) e l'ESA coordineranno e sincronizzeranno le attività relative alle tecnologie spaziali critiche, basandosi su una task force congiunta rafforzata 16 . Anche l'EUSPA, basandosi sulla sua esperienza, contribuirà a questo lavoro. Le attività della task force congiunta confluiranno anche nell'osservatorio dell'UE sulle tecnologie critiche 17 .
Sulla base delle attività della task force congiunta e dell'osservatorio dell'UE sulle tecnologie critiche, la Commissione, insieme agli Stati membri e all'industria, valuterà l'esigenza di creare nuove alleanze industriali relative alle tecnologie rilevanti per lo spazio e la difesa, in conformità alle norme sulla concorrenza dell'UE. Gli importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) sono inoltre uno strumento che l'industria e gli Stati membri possono utilizzare per sviluppare tecnologie spaziali negli ambiti in cui è presente una dipendenza strategica chiaramente identificata e significativa, garantendo nel contempo importanti ricadute positive al di fuori dei paesi e delle imprese partecipanti.
Il programma spaziale, il FED e Orizzonte Europa, nonché i progetti e i programmi collaborativi degli Stati membri, sostengono la maturazione tecnologica delle capacità legate alla resilienza. Sviluppare ulteriori sinergie nella programmazione e nel finanziamento può garantire la continuità nello sviluppo di tecnologie e sistemi. Per rafforzare la protezione e la resilienza dei sistemi spaziali dell'UE, la Commissione promuoverà una programmazione congiunta attraverso un migliore coordinamento tra i programmi dell'UE pertinenti.
Di fronte a crisi importanti la Commissione dovrebbe inoltre poter ricorrere alla possibilità di riprogrammare interventi a breve termine a sostegno delle tecnologie critiche. Essa garantirà che lo spazio sia preso in considerazione in modo più sistematico all'interno delle politiche e delle iniziative pertinenti dell'UE, ad esempio riguardo alle tecnologie quantistiche o all'intelligenza artificiale, ma garantendo anche l'accesso alle materie prime e trasformate, ai materiali avanzati e ai semiconduttori attraverso, per esempio, la normativa europea sulle materie prime critiche 18 e la normativa europea sui semiconduttori 19 .
La Commissione continuerà a collaborare con l'ESA sullo sviluppo delle tecnologie spaziali dell'UE, incluse quelle relative alla sicurezza. Per migliorare questo ruolo è fondamentale che l'ESA adotti misure pertinenti e meccanismi volti a garantire la protezione degli interessi di sicurezza dell'UE e dei suoi Stati membri. Una stretta collaborazione garantirà la complementarità e la sincronizzazione delle attività.
2.3.Affrontare i rischi per la sicurezza nel settore spaziale dell'UE
Garantire la sicurezza dell'UE dipende anche dalla protezione delle sue catene di approvvigionamento. A tal fine sono già in atto determinati controlli, ossia il controllo delle esportazioni dei prodotti a duplice uso e degli investimenti esteri diretti (IED) 20 . La Commissione valuterà il regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti entro ottobre 2023 21 .
Per essere in grado di valutare al meglio i rischi associati alle operazioni di IED nel settore spaziale, la Commissione garantirà di aver accesso alle informazioni sui fornitori di merci e servizi diretti e indiretti ai programmi spaziali dell'UE, anche quando sono gestiti dall'ESA. È inoltre opportuno individuare e mitigare meglio i rischi per la sicurezza e l'ordine pubblico dell'UE, in riferimento soprattutto alle tecnologie emergenti e critiche per la sua infrastruttura spaziale. Occorre altresì tener conto delle circostanze economiche e finanziarie in cui le società dell'UE con tecnologie strategiche possono risultare vulnerabili agli investimenti esteri che rappresentano rischi per la sicurezza o per l'ordine pubblico, nonché alla sicurezza dell'approvvigionamento. Come misura di attenuazione, l'approvvigionamento da più fonti delle tecnologie e dei componenti più critici ridurrà i rischi rappresentati da determinate acquisizioni straniere e garantirà la concorrenza interna.
La protezione della sicurezza dell'UE e dei suoi interessi strategici richiede inoltre norme sugli appalti che garantiscano la piena sicurezza dell'approvvigionamento. La Commissione garantirà che le norme sulla concorrenza dell'UE e gli strumenti commerciali internazionali siano applicati nella loro interezza al fine di affrontare le nuove sfide che i settori dello spazio e della difesa dell'UE si trovano ad affrontare, come il rischio di sovvenzioni estere distorsive. Ciò dovrebbe includere le indagini su determinate acquisizioni di società dell'UE attive in tali settori, che possono essere facilitate da sovvenzioni illegali di paesi terzi. Se necessario, si potrebbe considerare di proibire l'acquisizione o l'accettazione di impegni vincolanti da parte delle società interessate, per rimediare alle distorsioni causate da tali sovvenzioni estere. 22
2.4.Sviluppo di capacità, compreso l'accesso autonomo dell'UE allo spazio, per aumentare la resilienza
Esistono numerose capacità che possono migliorare la resilienza dei sistemi e dei servizi spaziali, quali l'infrastruttura di autoprotezione, lanciatori versatili e reattivi, servizi di conoscenza dell'ambiente spaziale, manutenzione in orbita (in-orbit servicing) e cloud indipendente sicuro dedicato ai servizi spaziali. Tali capacità possono rendere le risorse spaziali più forti, garantire loro una migliore protezione, prolungarne la durata di vita o sostituirle rapidamente.
L'accesso autonomo dell'Unione allo spazio è fondamentale per la resilienza dell'infrastruttura spaziale dell'UE, nonché per il rifornimento delle costellazioni, la sostituzione di satelliti individuali o il dispiegamento di future costellazioni.
La reattività e la versatilità nell'accesso allo spazio sono cruciali per garantire che siano soddisfatte le crescenti esigenze militari e di difesa. Oltre a consolidare le attuali capacità di lancio, è necessario stimolare lo sviluppo di sistemi di lancio nell'UE, compresi i micro-lanciatori e i lanciatori riutilizzabili, insieme a un'industria manifatturiera agile. La Commissione incentiverà lo sviluppo di interfacce standardizzate (che comprendano gli aspetti della sicurezza) tra satelliti e sistemi di lancio reattivi, al fine di garantire la futura interoperabilità dei satelliti e l'accesso a soluzioni spaziali, e di sostenere lo sviluppo di soluzioni innovative di trasporto in orbita. Le regioni ultraperiferiche dell'UE di interesse per l'accesso autonomo allo spazio dovrebbero essere sfruttate appieno.
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Prospettive future ØPer migliorare il livello di sicurezza e di resilienza delle operazioni e dei servizi spaziali nell'UE, nonché per ottimizzarne la sicurezza e la sostenibilità, la Commissione valuterà la proposta di una legge dell'UE in materia di spazio. Incoraggerà lo sviluppo di misure di resilienza nell'UE, promuoverà lo scambio di informazioni sugli incidenti, nonché il coordinamento e la cooperazione transfrontalieri. ØEntro la fine del 2023 la Commissione, con il supporto dell'EUSPA, creerà un centro di condivisione e analisi delle informazioni (ISAC dello Spazio UE) per rafforzare la resilienza delle capacità dell'industria spaziale dell'UE (a monte e a valle), compreso il NewSpace. ØEntro la metà del 2024 la Commissione, in stretto coordinamento con l'AED, sotto l'autorità dell'alto rappresentante e con l'ESA, proporrà un piano d'azione per ridurre le dipendenze strategiche dalle tecnologie critiche per i progetti spaziali in corso e futuri all'interno dell'UE e per i programmi spaziali dell'UE. ØLa Commissione svilupperà una programmazione congiunta tra il FED, il programma spaziale dell'UE e Orizzonte Europa, per accelerare lo sviluppo di capacità che siano rilevanti per la resilienza di sistemi spaziali. ØNelle iniziative future la Commissione terrà conto in maniera sistematica delle esigenze dello spazio e della difesa, anche valutando la necessità di creare alleanze industriali. ØLa Commissione garantirà che iniziative più ampie dell'UE, tra cui la normativa europea sui semiconduttori e la normativa europea sulle materie prime critiche, siano applicate in modo tale da rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e la resilienza dei sistemi e dei servizi spaziali. ØLa Commissione intraprenderà azioni per stimolare la reattività e la versatilità dell'accesso dell'UE allo spazio, promuovendo nuovi sistemi di lanciatori dell'UE, proponendo azioni preparatorie per garantire un accesso autonomo e a lungo termine dell'Unione allo spazio e affrontando, in particolare, le esigenze di sicurezza e di difesa, insieme agli Stati membri. |
3.RISPONDERE ALLE MINACCE SPAZIALI
Dato l'aumento delle minacce spaziali e delle attività "contro-spazio", è necessario migliorare la capacità di rilevare, caratterizzare e attribuire una minaccia nel dominio spaziale e di reagirvi in maniera tempestiva, proporzionata e coerente, sia a livello nazionale che dell'UE.
3.1.Rilevare e caratterizzare le minacce spaziali
Qualsiasi risposta dell'UE a una minaccia spaziale richiede che l'Unione e suoi Stati membri abbiano accesso, ove necessario, a informazioni tempestive, precise e utilizzabili, come base del loro processo decisionale.
Oltre alla necessità di aggiornare periodicamente il panorama delle minacce spaziali, è necessario raccogliere e analizzare in tempo quasi reale, gli incidenti di sicurezza che colpiscono i sistemi spaziali e potrebbero segnalare una minaccia spaziale. Complementare alle informazioni di sicurezza raccolte tramite il monitoraggio del programma spaziale dell'UE è una rete per lo scambio di informazioni che potrebbe essere istituita grazie alla legge dell'UE in materia di spazio e che offrirebbe attraverso l'EUSPA un primo livello di analisi e comunicazione di questi segnali deboli.
L'UE e suoi Stati membri necessitano altresì di sviluppare una comprensione condivisa della situazione globale in orbita per affrontare i comportamenti irresponsabili od ostili nello spazio extra-atmosferico.
La conoscenza del dominio spaziale (Space Domain Awareness - SDA) consiste nel rilevamento, nell'identificazione e nella caratterizzazione degli oggetti di interesse nello spazio in tempo quasi reale, insieme alla descrizione e alla comprensione dei loro comportamenti 23 , nonché al collegamento di tali informazioni alle dottrine sottostanti e ai relativi sistemi spaziali. La SDA fornisce in tempo reale le Recognised Space Pictures (RSP) dei comandi spaziali, basandosi sull'intelligence relativa alle manovre spaziali e alle intenzioni.
La SDA è fondamentale per attribuire le minacce spaziali in orbita e attivare una potenziale risposta dell'UE. Gli Stati membri che possiedono e sviluppano le capacità pertinenti dovrebbero fornire all'UE i necessari servizi SDA per garantirne l'autonomia strategica nello spazio.
3.2.Attribuire comportamenti ostili nel dominio spaziale e reagire agli stessi
Attribuire una minaccia spaziale a un paese terzo e stabilire una eventuale risposta sono decisioni altamente politiche.
La decisione del Consiglio sulla sicurezza dei sistemi e servizi dispiegati, in funzione e usati nell'ambito del programma spaziale 24 , definisce le disposizioni operative che autorizzano l'UE 25 ad attribuire le minacce a sistemi istituiti dal programma spaziale dell'UE, o a servizi forniti mediante lo stesso, e a rispondervi, se tali minacce possono incidere sulla sicurezza dell'Unione e/o dei suoi Stati membri. La decisione prevede la possibilità per l'alto rappresentante di adottare misure provvisorie urgenti. Il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) gestisce l'architettura di risposta alle minacce spaziali a sostegno dell'attuazione della decisione.
In considerazione delle crescenti minacce, l'alto rappresentante proporrebbe di modificare la decisione del Consiglio in modo che diventi il fondamento della risposta dell'UE nel dominio spaziale.
L'ambito di applicazione della decisione dovrebbe essere esteso per coprire le minacce nel dominio spaziale che possono incidere sulla sicurezza dell'UE. L'architettura di risposta alle minacce spaziali potrebbe diventare la destinataria a livello dell'UE delle informazioni relative agli incidenti di sicurezza spaziali tramite il centro di monitoraggio della sicurezza del programma spaziale e i servizi di SDA. Collaborerebbe con il SIAC a sostegno dell'attribuzione delle minacce spaziali e di una risposta adeguata.
Complementare al pacchetto di strumenti della diplomazia informatica e al pacchetto di strumenti contro le minacce ibride, la modifica della decisione del Consiglio agevolerebbe inoltre l'attivazione di un pacchetto di strumenti dedicato. Nell'ambito della risposta i pertinenti strumenti dell'UE potrebbero includere:
-a livello tecnico, l'utilizzo di modalità di risposte operative specifiche sviluppate nel quadro della progettazione di sicurezza dei sistemi spaziali;
-a livello diplomatico, le discussioni nei consessi multilaterali, la conoscenza attraverso adeguati canali, nonché dichiarazioni da parte dell'UE e degli Stati membri al fine di prevenire comportamenti irresponsabili nel dominio spaziale e fornire un'adeguata risposta;
-a livello economico gli strumenti includono sanzioni 26 .
Lo Stato maggiore dell'UE preparerebbe inoltre un contributo militare alla risposta dell'Unione nel dominio spaziale.
La creazione di un gruppo orizzontale nel quadro della politica estera e di sicurezza comune (PESC) consentirebbe la pronta mobilitazione delle competenze necessarie pertinenti in caso di minaccia spaziale e sosterrebbe il Consiglio nella sua risposta alle minacce spaziali, inclusa la relativa attribuzione.
Qualunque Stato membro può invocare la clausola di assistenza reciproca sancita dai trattati dell'UE (articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull'Unione europea) qualora una minaccia o un incidente spaziale equivalgano a un attacco armato sul suo territorio.
3.3.Esercitazioni spaziali per la preparazione e l'interoperabilità
L'alto rappresentante, insieme alla Commissione e agli Stati membri, organizzeranno esercitazioni periodiche nel dominio spaziale o esercitazioni con una componente del dominio spaziale, al fine di:
-testare, sviluppare e convalidare la risposta dell'UE alle minacce spaziali,
-testare ed esplorare meccanismi di solidarietà concreti in caso di attacchi dallo spazio o di minacce ai sistemi spaziali, e
-sviluppare sinergie con i partner e gli alleati per la sicurezza e la difesa dello spazio.
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Prospettive future ØL'alto rappresentante e la Commissione esploreranno con gli Stati membri che possiedono capacità SDA, le modalità di utilizzo dell'SDA a sostegno di una risposta dell'UE. Ø L'alto rappresentante proporrà di modificare la decisione del Consiglio (PESC) 2021/698 per rispondere a tutte le minacce nel dominio spaziale che possono incidere sulla sicurezza dell'UE e dei suoi Stati membri, al fine di garantire che tutti gli strumenti disponibili a livello dell'UE possano essere rapidamente mobilitati, migliorando così la sua architettura di risposta alle minacce spaziali. ØL'alto rappresentante, la Commissione e gli Stati membri parteciperanno allo sviluppo e alla realizzazione di esercitazioni spaziali pertinenti anche mediante l'uso di meccanismi di solidarietà. |
4.MIGLIORARE L'UTILIZZO DELLO SPAZIO PER LA SICUREZZA E LA DIFESA
I sistemi e i servizi spaziali svolgono un ruolo sempre più importante a sostegno della difesa e della sicurezza. I servizi a duplice uso forniti dai programmi spaziali dell'UE e da entità commerciali, tra cui NewSpace, saranno ulteriormente sviluppati per accrescere l'autonomia strategica dell'Unione e dei suoi Stati membri.
4.1. Sistemi e servizi spaziali dell'UE a sostegno della sicurezza e della difesa
Un arricchimento reciproco più sistematico tra le iniziative in materia di sicurezza, difesa e spazio agevolerebbe lo sviluppo di componenti spaziali dell'UE a duplice uso, tenendo conto delle esigenze di sicurezza e di difesa nel quadro di un approccio globale basato sulle capacità 27 .
Le iniziative faro dell'UE per lo spazio possono contribuire alle capacità di sicurezza e difesa. È pertanto necessario valutare in che misura possono fornire servizi sicuri e affidabili.
Nel rispetto della natura civile dei programmi spaziali dell'UE, saranno istituite norme specifiche e su misura per la fornitura di servizi, applicazioni e dati sensibili dal punto di vista della sicurezza, al fine di fornire un adeguato livello di fiducia per gli utenti dei settori della sicurezza e della difesa (come i diritti di priorità e il controllo degli accessi, anche nel contesto di operazioni militari, l'anonimizzazione delle richieste e la restrizione della politica di diffusione).
La Commissione integrerà i requisiti degli utenti militari e del settore della sicurezza nella progettazione di nuovi sistemi spaziali pertinenti dell'UE e nell'aggiornamento dei sistemi pertinenti esistenti, basandosi sul sostegno di agenzie pertinenti dell'UE, ossia l'AED e l'EUSPA. L'AED continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nell'identificazione di requisiti militari 28 , nel definire le priorità di capacità e nella promozione della cooperazione tra gli Stati membri, anche attraverso il forum sulla difesa nello spazio. Il contributo dell'EUSPA sosterrà l'identificazione delle esigenze legate alla sicurezza, l'accreditamento e lo sfruttamento di sistemi e servizi a duplice uso. Lo Stato maggiore dell'UE porterà inoltre avanti gli sviluppi concettuali richiesti a livello militare per l'utilizzo dello spazio nell'ambito degli impegni operativi dell'UE.
La Commissione, nel preparare lo sviluppo futuro dei programmi spaziali dell'UE, terrà in considerazione i requisiti a lungo termine degli utenti dei settori della sicurezza e della difesa (orizzonte temporale 2035), in stretta collaborazione con gli Stati membri. Terrà inoltre in considerazione l'interoperabilità dei sistemi e le opzioni di integrazione di carichi utili ausiliari per la difesa, nonché la sicurezza dei sistemi spaziali esistenti o futuri.
A tale fine saranno incoraggiate le sinergie attraverso il FED, in modo che la ricerca e sviluppo in materia di difesa possa accelerare il dispiegamento di carichi utili che consentano servizi per la difesa. I diversi servizi governativi che si basano sui programmi spaziali dell'UE saranno inoltre gestiti e sfruttati in maniera costante.
4.1.1.Posizionamento, navigazione e misurazione del tempo (PNT)
I servizi PNT resilienti come il servizio pubblico regolamentato (PRS) di Galileo, sono fattori abilitanti critici per le operazioni militari. La continua evoluzione del PRS e i carichi utili complementari in orbita ne aumenteranno la robustezza. Sulla base dei progetti PESCO come la soluzione di radionavigazione dell'UE (EURAS) oppure i futuri sistemi di difesa NAVWAR, le capacità di sorveglianza consentiranno di creare un quadro situazionale consolidato, nonché di far fronte a situazioni in cui l'accesso al PRS è conteso. In questo contesto il FED fornisce sostegno alle attività legate a un accesso globale, illimitato e continuo al PRS, per rafforzare la componente di sicurezza e di difesa delle capacità di posizionamento, navigazione e misurazione del tempo dell'UE.
4.1.2.Osservazione della Terra
L'osservazione spaziale della Terra contribuisce a una valutazione e a un processo decisionale autonomi ed è un fattore abilitante fondamentale per la sicurezza e la difesa. Ha dimostrato di essere determinante per la resistenza delle forze armate ucraine di fronte agli attacchi russi.
SatCen offre un'eccezionale capacità di analisi dell'intelligence geospaziale a sostegno di un processo decisionale e un'azione ad alto livello dell'UE e dei suoi Stati membri e sostiene altresì le politiche dell'UE.
Sebbene Copernicus offra servizi di sicurezza, non era stato progettato per rispettare in modo specifico requisiti in materia di difesa.
Pertanto, nell'ambito dell'evoluzione dei servizi di Copernicus, e come già presentato agli Stati membri, un servizio governativo dell'UE per l'osservazione della Terra sarebbe vantaggioso per fornire un servizio di conoscenza dell'ambiente spaziale (SSA) completamente affidabile, altamente resiliente e disponibile in maniera continua. Al fine di fornire un valore aggiunto, integrerebbe l'infrastruttura nazionale, commerciale ed europea che fornisce immagini satellitari, ad esempio attraverso nuovi sensori, frequenti rivisitazioni e tecniche di elaborazione avanzate 29 . La Commissione attuerà gradualmente questa evoluzione dei servizi di Copernicus, iniziando con un progetto pilota nell'attuale programma spaziale.
Lo sviluppo di tale servizio farà leva sulla complementarità del SatCen e dell'EUSPA. Basandosi sulla sua competenza, l'EUSPA, sotto la supervisione della Commissione, svolgerà un ruolo chiave nell'accreditamento di sicurezza, nel monitoraggio della sicurezza e nell'esecuzione degli appalti del futuro segmento spaziale del sistema. Il SatCen svolgerà un ruolo chiave contribuendo all'individuazione delle esigenze degli utenti nell'intelligence geospaziale e alla diffusione di servizi e prodotti sensibili.
4.1.3.Comunicazione sicura
Un accesso continuo a livello globale a servizi di comunicazione sicuri altamente resilienti può sostenere le missioni e le operazioni di difesa e di sicurezza. Oltre alle risorse regionali govsatcom degli Stati membri, IRIS² fornirà servizi a valore aggiunto come l'anonimato dell'uso, la bassa latenza e la flessibilità. Gli Stati membri eserciteranno un controllo efficace attraverso meccanismi equivalenti a quelli usati nel PRS di Galileo.
I servizi di IRIS² includeranno sistemi di ritrasmissione di dati spaziali in grado di interconnettere le capacità spaziali degli Stati membri (anche per la difesa) in modo permanente e sicuro. Tali servizi possono essere utilizzati da capacità spaziali di difesa nazionali o multinazionali, quali i sistemi di osservazione della Terra, per migliorarne l'efficacia operativa. La Commissione sfrutterà appieno le prossime costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO) per le nuove capacità, anche per servizi potenziati che possono essere utili alle forze armate, proponendo l'integrazione di carichi utili ausiliari. La Commissione esplorerà ulteriormente in che misura IRIS² può sostenere l'istituzione di un sistema di comunicazione critico dell'UE 30 .
Il FED sostiene lo sviluppo di componenti tecnologici per comunicazioni spaziali resilienti 31 realizzabili attraverso IRIS² e la loro adozione da parte degli utenti finali della difesa, attraverso interventi destinati al segmento utente (ad es. standardizzazione delle interfacce per facilitarne l'integrazione nei veicoli terrestri, marini e aerei 32 ).
4.1.4.Conoscenza del dominio spaziale e sorveglianza dello spazio e tracciamento
Ai fini dell'individuazione di oggetti spaziali con sensori dedicati, le sinergie tra i sistemi di conoscenza del dominio spaziale (SDA) e quelli già esistenti di sorveglianza dello spazio e tracciamento (SST) dell'UE sono notevoli.
L'aumento delle prestazioni dei sistemi SST è necessario per incrementare la precisione delle manovre anticollisione avanzate e delle analisi di frammentazione e di rientro. Gli Stati membri che sviluppano la SDA, che sono anche partner SST, beneficeranno quindi di risorse SST più performanti, comprese le risorse per la difesa, per individuare e tracciare veicoli spaziali sempre più piccoli e agili attraverso la componente SST del programma spaziale dell'UE. A sostegno dell'SDA saranno necessari ulteriori sensori e capacità di analisi per la difesa e l'intelligence.
Il bilancio dell'UE potrebbe sostenere gli Stati membri nello sviluppo di sensori e di capacità SDA a condizione che:
-si garantisca la complementarità con i meccanismi esistenti a sostegno della SST, e
-il necessario flusso di informazioni e servizi SDA sia reso disponibile a sostegno della risposta alle minacce spaziali dell'UE, anche per proteggere i satelliti dell'UE.
I partner SST che beneficiano di un sostegno per l'SDA contribuirebbero a loro volta a migliorare l'SST migliorando l'identificazione dei veicoli spaziali e contribuendo così alla creazione di un catalogo autonomo dell'UE degli oggetti spaziali, un obiettivo del programma spaziale dell'UE.
4.2.Promuovere l'innovazione e la competitività
Accanto ai grandi operatori industriali, NewSpace svolge un ruolo crescente nella fornitura di servizi, anche per la sicurezza e la difesa. Può proporre nuove idee, soluzioni, tecnologie innovative e processi industriali efficienti che possono altresì sostenere la sicurezza e la difesa. Gli Stati membri si affidano sempre di più ai servizi commerciali per integrare le risorse nazionali, testare nuove capacità o sviluppare risorse pubbliche.
Un'industria competitiva è essenziale per rafforzare la resilienza e le capacità dell'UE. La Commissione inviterà NewSpace ad incrementare la propria presenza nell'UE con il supporto del programma CASSINI 33 . Ciò includerà uno sviluppo più sistematico di contratti con clienti strategici, un'ulteriore mobilitazione di sussidi, prestiti e capitali con il sostegno del Consiglio europeo per l'innovazione, della Banca europea per gli investimenti, del Fondo europeo per gli investimenti, sinergie con il sistema UE di innovazione nel settore della difesa e l'organizzazione di hackathon e sfide sullo spazio e la difesa su base annuale.
La Commissione incentiverà un lavoro più collaborativo tra le start-up del settore dello spazio, della sicurezza e della difesa, nell'ambito della ricerca e sviluppo. Le tecnologie elaborate con il supporto di Orizzonte Europa, ad esempio per lo sviluppo della gravimetria spaziale quantistica, per la manutenzione in orbita o per l'accesso allo spazio, potrebbero essere ulteriormente sviluppate per scopi di difesa. La Commissione estenderà il suo programma di convalida/dimostrazione in orbita alle tecnologie spaziali di rilievo per gli utenti della sicurezza e della difesa. Il gruppo dell'AED sulla tecnologia per le capacità che si occupa di spazio promuoverà inoltre la cooperazione tra gli Stati membri e i loro settori industriali per la ricerca nello spazio.
4.3.Sviluppare le competenze, l'istruzione e la formazione
Sia l'UE che i suoi Stati membri stanno affrontando una carenza di competenze nell'ambito della sicurezza e della difesa dello spazio. La Commissione e l'alto rappresentante mobiliteranno gli strumenti esistenti a sostegno dell'acquisizione e del miglioramento delle competenze e della riqualificazione.
Per soddisfare la richiesta degli Stati membri, l'AED mapperà tutte le attività di istruzione e formazione nazionali e dell'UE relative alla sicurezza e alla difesa dello spazio, al fine di sviluppare competenze rilevanti sia per l'elaborazione delle politiche che a livello tecnico. In stretto coordinamento con l'accademia europea per la sicurezza e la difesa (AESD), promuoverà lo scambio delle migliori pratiche e definirà i piani di studio.
Per soddisfare la domanda dell'industria, la Commissione contribuirà alla riqualificazione e al miglioramento delle competenze nell'industria spaziale, concentrandosi in particolare sullo spazio per la sicurezza e la difesa e puntando inoltre a far crescere la partecipazione femminile 34 . Sosterrà iniziative concrete organizzate a livello regionale, nazionale e dell'UE. Si baserà sull'esistente partenariato su larga scala per le competenze aerospaziali e di difesa del patto per le competenze 35 . La Commissione sta inoltre collaborando con i portatori di interessi per sviluppare un nuovo partenariato su larga scala per migliorare ulteriormente le attività di riqualificazione e di miglioramento delle competenze degli studenti e dei professionisti, richieste dall'industria a valle, anche per soddisfare il fabbisogno di lavoratori qualificati. Con il supporto dell'EUSPA, la Commissione svilupperà l'accademia spaziale dell'UE per creare programmi di sviluppo spaziale relativi alla sicurezza.
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Prospettive future Per ottimizzare l'utilizzo dei sistemi e dei servizi spaziali a fini di difesa: Øentro la fine del 2024 la Commissione, in stretta da collaborazione con l'alto rappresentante, proporrà un progetto pilota per fornire servizi iniziali di SDA a sostegno della risposta dell'UE e per esplorare le sinergie con la sottocomponente SST del programma spaziale, in vista degli sviluppi futuri. ØNello sviluppo di futuri programmi spaziali dell'UE, la Commissione terrà conto delle esigenze militari a lungo termine (orizzonte temporale 2035) per i servizi di difesa spaziale, con il supporto dell'AED. ØLa Commissione valuterà le esigenze e i requisiti militari al momento della definizione del portafoglio di servizi di IRIS². ØPer sostenere il processo decisionale autonomo e l'azione dell'UE e dei suoi Stati membri, la Commissione si adopererà per la graduale istituzione di un nuovo servizio governativo Copernicus, iniziando con un progetto pilota. A tale scopo si baserà sul ruolo complementare di SatCen ed EUSPA. ØLa Commissione incentiverà un lavoro più collaborativo tra le start-up del settore dello spazio, della sicurezza e della difesa, al fine di sviluppare servizi innovativi per la sicurezza e la difesa. ØEntro la fine del 2024 l'alto rappresentante e la Commissione, con il supporto dell'AED, dell'EUSPA e dell'AESD, dovrebbero provvedere al miglioramento delle competenze dell'amministrazione pubblica e dell'industria per sviluppare ulteriormente i servizi spaziali per la sicurezza e la difesa, anche attraverso: la mappatura delle attività di formazione nell'ambito della sicurezza e della difesa dello spazio e l'acquisizione di competenze per l'industria spaziale a valle, anche attraverso la creazione di un nuovo partenariato su larga scala. |
5.PARTENARIATI PER COMPORTAMENTI RESPONSABILI NELLO SPAZIO EXTRA-ATMOSFERICO
La creazione di partenariati esterni forti è fondamentale per promuovere una visione comune di comportamenti pacifici e responsabili nello spazio, rispondere alle minacce spaziali e sostenere l'utilizzo di servizi spaziali per la sicurezza e la difesa.
5.1.Promuovere norme, regole e principi per comportamenti responsabili nello spazio extra-atmosferico
Prevenire una corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico e fare in modo che non diventi un'area di conflitto è fondamentale per salvaguardare l'utilizzo a lungo termine dell'ambiente spaziale per scopi pacifici.
Il trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 e i principi sviluppati nel quadro delle Nazioni Unite sono alla base della governance globale dello spazio extra-atmosferico, insieme alle pertinenti risoluzioni adottate dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Uno strumento non legalmente vincolante, trasparente e volto a rafforzare la fiducia completerebbe in modo efficace questo quadro 36 . Ulteriori misure dovrebbero integrare il corrispondente disarmo tradizionale e gli strumenti di controllo delle armi per affrontare comportamenti irresponsabili che possono condurre all'escalation, anche a causa di fraintendimenti o interpretazioni o calcoli errati. A tale riguardo, l'impegno degli Stati Uniti, a cui si sono unite Germania e Francia, di non condurre test missilistici ASAT distruttivi ad ascesa diretta rappresenta un passo avanti pragmatico, concreto e misurabile. L'UE e i suoi Stati membri hanno sostenuto la corrispondente risoluzione 37 approvata durante la 77a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nell'ottobre 2022.
5.2.Dialogare con le Nazioni Unite sui temi dello spazio e della sicurezza
L'UE sfrutterà appieno il suo status di osservatore permanente presso le Nazioni Unite al fine di intervenire insieme ai suoi Stati membri nelle discussioni relative allo spazio extra-atmosferico. L'UE continuerà a partecipare e a fornire un contributo attivo:
-alla Commissione delle Nazioni Unite sull'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) e ai suoi organi ausiliari, nonché al Comitato speciale per la politica e la decolonizzazione (Quarto Comitato) dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, per questioni relative alla sicurezza spaziale; e
-alla Conferenza del disarmo e al Comitato per il disarmo e la sicurezza internazionale (Primo Comitato) dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, per questioni relative alla sicurezza spaziale.
L'UE e i suoi Stati membri sostengono 38 il gruppo di lavoro aperto sulla riduzione delle minacce spaziali attraverso norme, regole e principi di comportamenti responsabili (OEWG) 39 , quale passo pragmatico per contribuire a costruire una comprensione comune di quelli che possono essere considerati comportamenti responsabili e irresponsabili.
La principale sfida per l'UE e i suoi Stati membri, insieme ai partner che condividono gli stessi principi, è di convincere la grande maggioranza dei paesi membri delle Nazioni Unite della rilevanza di un approccio normativo. L'UE e i suoi Stati membri collaboreranno per ampliare il supporto internazionale alla loro posizione nello spazio extra-atmosferico.
Il SEAE ha lanciato un'iniziativa di diplomazia pubblica dal basso per raccogliere sostegno a favore della creazione di uno spazio extra-atmosferico sicuro e sostenibile (3SOS), promuovendo un approccio sostenibile allo spazio, incoraggiando la prevenzione delle collisioni, riducendo la creazione di detriti orbitali di lunga durata e promuovendo trasparenza e misure di rafforzamento della fiducia. Ciò contribuirà a ridurre incidenti, fraintendimenti e diffidenza.
5.3.Collaborare con gli Stati Uniti per la sicurezza e la difesa dello spazio
La bussola strategica ricorda che il partenariato dell'UE con gli Stati Uniti ha un'importanza strategica per approfondire la cooperazione in materia di sicurezza e di difesa in un modo reciprocamente vantaggioso. Gli Stati Uniti hanno una relazione privilegiata con l'UE e con alcuni dei suoi Stati membri in questi ambiti.
Sin dal 2009 gli Stati Uniti e l'UE hanno portato avanti un dialogo sulla sicurezza spaziale basato sul una stretta collaborazione che va oltre l'ambito civile. Le discussioni hanno ad esempio permesso ai loro rispettivi sistemi globali di navigazione satellitare di passare dall'apparente concorrenza alla crescente complementarità, interoperabilità e ridondanza.
Un approccio simile può essere previsto per la conoscenza dell'ambiente spaziale (SSA) e altri ambiti, in cui l'UE potrebbe passare da una dipendenza dai servizi spaziali degli Stati Uniti a un partenariato basato su un interesse reciproco.
5.4.Dialogo con i paesi terzi sulla sicurezza spaziale
Una cooperazione trasparente e aperta tra i diversi operatori dello spazio (compresi quelli civili e militari) è fondamentale per evitare conflitti e contribuisce a rafforzare la fiducia.
Sempre più paesi terzi hanno riesaminato o stanno attualmente riesaminando le rispettive organizzazioni e dottrine in materia di difesa, per riconoscere l'importanza dello spazio per la sicurezza e la difesa. Diversi paesi terzi, inclusi gli alleati ma anche i concorrenti strategici, hanno sviluppato strategie di sicurezza e di difesa dello spazio, al fine di creare capacità interne e partenariati stranieri con paesi che condividono gli stessi principi.
Nelle sue discussioni politiche con i paesi terzi l'UE sta affrontando sempre di più i temi della sicurezza e della difesa dello spazio. Il SEAE e i servizi pertinenti della Commissione avvieranno dialoghi a livello di personale tra l'UE e le autorità pertinenti di altri paesi terzi, come il Canada e la Norvegia, come già succede con gli Stati Uniti e il Giappone.
Questi dialoghi sulla sicurezza spaziale sono un'opportunità per collaborare con partner e alleati, discutere le loro strategie per lo spazio e la sicurezza, istituire partenariati per lo scambio di informazioni, condividere le migliori pratiche su come aumentare la resilienza dell'infrastruttura spaziale e definire regole e norme, identificare aree di possibile cooperazione e coordinare l'azione in consessi multilaterali.
I dialoghi sullo spazio e la sicurezza possono essere fondamentali anche per la promozione delle posizioni e degli approcci dell'UE nell'ambito di consessi multilaterali. Possono rappresentare un canale diplomatico che l'UE può attivare per allentare le tensioni o convogliare messaggi di avvertimento per scoraggiare ulteriori azioni, specialmente di fronte a comportamenti irresponsabili nel dominio spaziale.
5.5.Partenariato con la NATO sulla sicurezza e la difesa dello spazio
La bussola strategica definisce obiettivi chiari per il partenariato strategico UE-NATO: dialogo politico e cooperazione pratica in tutte le aree di interazione concordate, tra cui nuovi filoni di attività come lo spazio.
Nella terza dichiarazione congiunta sulla cooperazione UE-NATO del 10 gennaio 2023, i leader istituzionali dell'UE e della NATO hanno confermato il loro impegno a estendere e ad approfondire la loro cooperazione sullo spazio, secondo i principi concordati, alla base del partenariato strategico.
La cooperazione UE-NATO continua a fare affidamento sull'apertura e sulla trasparenza reciproche, sulla reciprocità e sull'inclusività, nel pieno rispetto dell'autonomia del processo decisionale e delle procedure di entrambe le organizzazioni, e fatto salvo il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa degli Stati membri.
Entrambe le organizzazioni stanno valutando la possibilità di considerare spazio non più solo come una capacità a sostegno delle operazioni militari e civili, ma come un dominio strategico. Le risposte dell'UE e della NATO agli incidenti e alle minacce spaziali saranno complementari e si rafforzeranno a vicenda.
Le due organizzazioni esploreranno congiuntamente nuove aree di cooperazione nel dominio spaziale attraverso scambi periodici, tra cui discussioni a livello di personale, briefing incrociati e inviti reciproci agli eventi. Le esercitazioni parallele e coordinate, organizzati dal personale dell'UE e della NATO potrebbero comprendere anche una componente del dominio spaziale.
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Prospettive future ØL'UE sosterrà gli sforzi multilaterali per ridurre le minacce spaziali attraverso norme, regole e principi per comportamenti responsabili, anche attraverso l'operato dell'OEWG istituito dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. ØL'alto rappresentante, insieme alla Commissione, intensificherà la campagna di diplomazia pubblica 3SOS per la sicurezza e la sostenibilità dello spazio extra-atmosferico. ØL'alto rappresentante e la Commissione approfondiranno la cooperazione in materia di sicurezza spaziale con gli Stati Uniti. ØL'alto rappresentante e la Commissione svilupperanno dialoghi sulla sicurezza spaziale con partner e alleati che condividono gli stessi principi, ove opportuno. In stretta collaborazione con gli Stati membri, prenderanno in considerazione il dialogo con paesi che non condividono gli stessi principi. ØL'alto rappresentante e la Commissione svilupperanno la cooperazione con la NATO in materia di sicurezza spaziale. |
6.CONCLUSIONI
I sistemi e i servizi spaziali dell'UE contribuiscono all'autonomia strategica dell'Unione e dei suoi Stati membri. Si tratta di risorse fondamentali che contribuiranno a dare forma alla futura competitività, prosperità e sicurezza dell'UE per le prossime generazioni.
La strategia spaziale per la sicurezza e la difesa dimostra l'impegno dell'UE a proteggere i propri interessi di sicurezza evitando nel contempo una corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico e accelerando le sinergie tra lo spazio, la sicurezza e la difesa.
L'UE si impegna a rafforzare la resilienza delle catene del valore alla base dell'ecosistema spaziale e a sostenere l'innovazione e la competitività dell'industria spaziale dell'UE. La Commissione e l'alto rappresentante riferiranno annualmente al Consiglio i progressi compiuti e le eventuali ulteriori azioni.
COM(2020) 605 final.
Ciò può includere ASAT quali missili lanciati direttamente da terra (ASAT ad ascesa diretta) oppure veicoli spaziali attivati quando sono già in orbita (ASAT co-orbitali), tra cui bracci robotici o oggetti "proiettile".
Ad esempio, guerra elettronica, laser e altri sistemi ad energia diretta finalizzati ad "accecare" i satelliti, danneggiare i loro sistemi elettronici di bordo oppure disturbare con interferenze (jamming) o falsificare (spoofing) i loro segnali, o introdursi nelle loro reti di comunicazione.
Direttiva (UE) 2022/2557 relativa alla resilienza dei soggetti critici.
Direttiva (UE) 2022/2555 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione e che abroga la direttiva (UE) 2016/1148.
Cfr. considerando 5 della direttiva 2022/2557: "... Il settore spaziale rientra nell'ambito di applicazione della presente direttiva per quanto riguarda la fornitura di determinati servizi che dipendono da infrastrutture di terra possedute, gestite e utilizzate dagli Stati membri o da soggetti privati, pertanto le infrastrutture possedute, gestite o utilizzate dall'Unione o per suo conto nell'ambito del suo programma spaziale non rientrano nell'ambito di applicazione della presente direttiva."
JOIN(2022) 4 final.
Il termine essenziale va inteso come cruciale per il funzionamento delle attività economiche e per la sicurezza degli Stati membri.
https://www.enisa.europa.eu/.
NewSpace indica l'emergente industria spaziale privata che, sfruttando una serie di tendenze tecnologiche e di innovazioni del modello di business, sta portando a una riduzione dei costi dei sistemi spaziali, a cicli di vita di sviluppo più brevi e a una maggiore assunzione di rischi.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali e che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 (COM(2022) 454 final).
Ciò attualmente include il regolamento delegato relativo alla direttiva sulle apparecchiature radio adottato a ottobre 2021 e che obbliga i produttori di dispositivi wireless a migliorare il loro livello di cibersicurezza, privacy e protezione da frodi.
Ciò include l'accesso a materie prime e trasformate e ai materiali avanzati.
Sono inclusi i suoi programmi precursori, il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) e l'azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa (PADR).
La task force congiunta nata nel 2008 tra la Commissione, l'ESA e l'AED per lo sviluppo di tecnologie spaziali critiche, al fine di assicurarsi l'indipendenza in Europa.
COM(2021) 70 final.
Normativa europea sulle materie prime critiche (europa.eu) .
Regolamento (UE) 2019/452 che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione.
Articolo 15 del regolamento.
Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno .
Incluse le manovre e le operazioni di carico utile.
Decisione (PESC) 2021/698 del Consiglio del 30 aprile 2021 sulla sicurezza dei sistemi e servizi dispiegati, in funzione e usati nell'ambito del programma spaziale dell'Unione che possono incidere sulla sicurezza dell'Unione, e che abroga la decisione 2014/496/PESC.
Attraverso una decisione unanime del Consiglio su proposta dell'alto rappresentante.
La Commissione può proporre misure economiche complementari che rientrino nella sua competenza, come i requisiti in materia di controllo delle esportazioni.
In conformità al piano d'azione sulle sinergie tra l'industria civile, della difesa e dello spazio.
L'AED ha contribuito alla definizione dei requisiti degli utenti militari per le componenti GOVSATCOM e di conoscenza dell'ambiente spaziale (Space Situational Awareness, SSA), nell'ambito del programma spaziale dell'UE.
Sfrutterà le attività di ricerca e sviluppo del FED, incluse le tecnologie di carico utile e le tecniche di elaborazione dei dati avanzate e sarà integrato in futuro da piccoli satelliti altamente reattivi per l'intelligence, la sorveglianza e il riconoscimento spaziale. Verranno prese in considerazione le sinergie con i progetti PESCO, come il Polo comune per le immagini satellitari dei governi (CoHGI).
Un sistema a banda larga terrestre destinato a collegare i sistemi di comunicazione di futura generazione degli Stati membri per la sicurezza civile e le organizzazioni di sicurezza, consentendo loro di operare in tutta l'UE e nei paesi Schengen. Basato sui progetti BroadMap e BroadWay di Orizzonte 2020, nonché sul progetto BroadNet Preparation del Fondo Sicurezza interna.
EDF-2021-SPACE-D-EPW.
EDIDP –DA- ESSOR.
CASSINI è l'iniziativa della Commissione europea a sostegno di imprenditori, start-up e PMI dell'industria spaziale. https://defence-industry-space.ec.europa.eu/eu-space-policy/space-entrepreneurship-initiative-cassini_en.
Comunicazione "Un'unione dell'uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025" (COM(2020) 152 final).
https://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=23220&langId=en.
Ad esempio, il codice di condotta dell'Aia (HCOC) contro la proliferazione di missili balistici.
"Test missilistici anti-satellite distruttivi ad ascesa diretta" (documento A/C.1/77/L.62).
L'UE ha offerto diversi contributi congiunti e alcuni tra i suoi Stati membri hanno presentato documenti di lavoro nazionali o interregionali.
Adottato dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite 76/231.