28.7.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 267/27


P9_TA(2023)0022

Richiesta di revoca dell'immunità di Nicolas Bay

Decisione del Parlamento europeo del 2 febbraio 2023 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Nicolas Bay (2022/2054(IMM))

(2023/C 267/05)

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta di revoca dell'immunità di Nicolas Bay, presentata dalla Procuratrice generale presso la Corte d'appello di Rouen il 18 novembre 2021 e trasmessa con lettera in data 16 maggio 2022 dal ministero della Giustizia francese, nel quadro di un'indagine preliminare, e comunicata in Aula l'8 giugno 2022,

avendo ascoltato Nicolas Bay a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del suo regolamento,

visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011, 17 gennaio 2013 e 19 dicembre 2019 (1),

visto l'articolo 26 della Costituzione della Repubblica francese, quale emendato dalla legge costituzionale n. 95-880 del 4 agosto 1995,

visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A9-0015/2023),

A.

considerando che la Procuratrice generale presso la Corte d'appello di Rouen (Normandia, Francia) ha richiesto la revoca dell'immunità di Nicolas Bay, deputato francese al Parlamento europeo, al fine di poter condurre un'indagine preliminare in relazione ad accuse penali di presunta istigazione all'odio o alla violenza sulla base dell'origine, dell'appartenenza a un'etnia, a una nazione, a una razza o a una religione, con parola, scritto, immagine o mezzo di comunicazione al pubblico per via elettronica;

B.

considerando che il 5 maggio 2021 Nicolas Bay ha pubblicato sul proprio account Twitter e su Facebook un video registrato davanti al sito di costruzione della moschea di Guinchainville (Normandia, Francia) e contenente presunte asserzioni di un collegamento tra la costruzione di moschee e la diffusione dell'Islam politico sul territorio francese e il compimento di atti terroristici; che nel video egli faceva riferimento, in particolare, all'uccisione di un cittadino di Évreux a conferma della delinquenza, della criminalità e del terrorismo; che il video è rimasto un certo tempo sui social media suscitando commenti intrisi di odio da parte dei lettori, accompagnati da appelli all'eradicazione di tutti i seguaci dell'Islam, sia su Facebook che su Twitter;

C.

considerando che le elezioni regionali del Consiglio regionale della Normandia si sono tenute il 20 giugno 2021; che quando i commenti contenuti nel video sono stati registrati Nicolas Bay era candidato a queste stesse elezioni regionali; che il video è stato registrato nel territorio della circoscrizione elettorale di Nicolas Bay;

D.

considerando che Nicolas Bay è stato convocato dalle autorità di polizia competenti il 6 settembre 2021 e che non si è presentato all'audizione senza fornire alcuna giustificazione; che è stato invitato una seconda volta a comparire il 29 settembre 2021 e che il 21 settembre 2021 ha informato per lettera le autorità di polizia del suo rifiuto a presentarsi all'audizione, invocando l'immunità parlamentare;

E.

considerando, da un lato, che il Parlamento non dovrebbe essere assimilato a un tribunale e, dall'altro, che il deputato non dovrebbe, nel contesto di una procedura di revoca dell'immunità, essere considerato un «accusato» (2);

F.

considerando che i presunti reati non riguardano opinioni o voti espressi da Nicolas Bay nell'esercizio delle sue funzioni in quanto membro del Parlamento europeo ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea, ma piuttosto attività di carattere regionale;

G.

considerando che l'immunità parlamentare è intesa a proteggere il Parlamento e i deputati che lo compongono da procedimenti giudiziari in relazione ad attività svolte nell'esercizio delle funzioni parlamentari che non possono essere disgiunte da tali funzioni;

H.

considerando che l'articolo 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea stabilisce che i membri del Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;

I.

considerando che l'articolo 26 della Costituzione francese stabilisce che nessun membro del Parlamento possa essere perseguito, ricercato, arrestato, detenuto o giudicato per le opinioni o i voti espressi nell'esercizio delle sue funzioni, e che nessun membro del Parlamento possa essere fatto oggetto, in materia penale, di arresto o di qualsiasi altra misura privativa o limitativa della libertà se non in base a un'autorizzazione del Parlamento;

J.

considerando che, in questo caso, il Parlamento non ha riscontrato alcuna prova di fumus persecutionis, vale a dire elementi effettivi dai quali si evinca che l'intento alla base del procedimento giudiziario potrebbe essere quello di danneggiare l'attività politica di un deputato e di conseguenza il Parlamento europeo;

1.   

decide di revocare l'immunità di Nicolas Bay;

2.   

incarica la sua Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente alle autorità competenti della Repubblica francese e a Nicolas Bay.


(1)  Sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23; sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies, C-502/19, ECLI:EU:C:2019:1115.

(2)  Sentenza del Tribunale del 30 aprile 2019, Briois/Parlamento, T-214/18, ECLI:EU:T:2019:266.