COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 8.11.2023
COM(2023) 691 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali
Introduzione
La Commissione europea è fermamente convinta che l'allargamento rimanga una politica fondamentale dell'Unione europea e, in particolare, che l'adesione a pieno titolo dei Balcani occidentali all'UE sia nell'interesse proprio dell'Unione sotto il profilo politico, economico e della sicurezza.
La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina è l'ennesima dimostrazione della necessità di un deciso investimento geostrategico in un'Europa stabile, forte e unita. La guerra ha avuto un impatto significativo sui nostri partner dei Balcani occidentali, mettendo ulteriormente sotto pressione le loro economie e le loro società e creando rischi per la loro stabilità. La necessità di avvicinarli all'UE e di accelerare il loro processo di adesione, sulla base di riforme interne connesse all'UE, non è mai stata così evidente come oggi. Per la maggior parte, i cittadini dei Balcani occidentali ritengono che l'adesione dei loro paesi all'UE sarebbe un bene. A questo proposito il nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali darà modo di accrescere ulteriormente la visibilità e la conoscenza del sostegno fornito dall'UE alla regione, rafforzando il dialogo con il pubblico locale.
La convergenza economica è un elemento essenziale per avvicinare i paesi dei Balcani occidentali all'UE. Attualmente il livello e la velocità di convergenza tra i partner dei Balcani occidentali e l'UE non sono soddisfacenti né in termini di processi di riforma né a livello di convergenza socioeconomica e rallentano i loro progressi sulla strada verso l'UE. Occorre perciò dare nuovo impulso e incoraggiare i preparativi dei Balcani occidentali all'adesione all'UE anticipandone alcuni benefici, soprattutto in modi che possano essere percepiti direttamente dai cittadini della regione. L'obiettivo dovrebbe essere quello di consentire ai partner di intensificare le riforme e gli investimenti per accelerare sensibilmente il ritmo del processo di allargamento e la crescita delle loro economie.
* Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
A tal fine, la Commissione propone un nuovo piano di crescita per i Balcani occidentali basato su quattro pilastri allo scopo di:
1)rafforzare l'integrazione economica con il mercato unico dell'Unione europea, a condizione che i Balcani occidentali si allineino alle norme del mercato unico e aprano contemporaneamente i settori e le aree pertinenti a tutti i paesi vicini, in linea con il mercato comune regionale;
2)stimolare l'integrazione economica nei Balcani occidentali tramite il mercato comune regionale sulla base delle norme e degli standard dell'UE, permettendo così un'eventuale espansione del 10 % delle economie della regione;
3)accelerare le riforme fondamentali, anche per quanto riguarda il gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali, sostenendo il percorso dei Balcani occidentali verso l'adesione all'UE e migliorando la crescita economica sostenibile, anche attirando gli investimenti esteri e rafforzando la stabilità regionale;
4)incrementare l'assistenza finanziaria a sostegno delle riforme mediante un nuovo strumento di riforma e crescita per i Balcani occidentali del valore di 6 miliardi di EUR sotto forma di sostegno a fondo perduto e di prestiti, con pagamenti subordinati alla realizzazione di riforme fondamentali, in particolare di riforme socioeconomiche specifiche, da parte dei partner dei Balcani occidentali.
La convergenza economica è un vantaggio significativo dell'adesione all'UE. In passato gli effetti positivi sul PIL e sui livelli di reddito di un paese derivanti dalla sua integrazione con il mercato unico dell'UE, in combinazione con la politica di coesione dell'UE, sono stati chiaramente dimostrati. Per tale integrazione occorrono investimenti nella modernizzazione delle economie e nelle infrastrutture per i quali è necessaria un'assistenza finanziaria supplementare. Contemporaneamente, è indispensabile attuare riforme fondamentali, miranti anche al rafforzamento dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, per poter fruire dei benefici dell'integrazione e creare un contesto in grado di richiamare gli investimenti privati e di generare una crescita economica sostenibile riducendo contestualmente le emissioni. La costruzione di un'economia moderna, dinamica e decarbonizzata, capace di offrire migliori opportunità occupazionali, sarà anche un disincentivo all'emigrazione.
Questo nuovo piano di crescita si basa sulla metodologia di allargamento esistente e crea un pacchetto di misure che, rafforzandosi a vicenda, moltiplicheranno il potenziale vantaggio di ogni singola misura. Offre inoltre maggiori incentivi e permette di godere dei benefici dell'integrazione prima dell'adesione all'UE, puntando così ad accelerare i negoziati. Infine, per garantire condizioni di parità tra i paesi dell'allargamento, aggiunge progressivamente ulteriori opportunità per i Balcani occidentali a quelle già disponibili nell'ambito degli accordi di stabilizzazione e di associazione (ASA) esistenti. Ora la velocità è essenziale e l'obiettivo è fare in modo che il piano di crescita inizi a concretamente a cambiare le cose già dal prossimo anno.
Il piano di crescita non pregiudica i processi di adesione in corso né le condizioni specifiche da essi previste in tale contesto, in particolare per quanto riguarda le questioni fondamentali. Alimenterà tuttavia questo processo incoraggiando i paesi ad accelerare l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Ponendo un forte accento sull'integrazione all'interno della regione dei Balcani occidentali, esso dovrebbe inoltre aiutare i paesi a concentrarsi sul loro futuro comune come membri dell'UE e a superare le difficoltà bilaterali che, purtroppo, consumano troppa della loro energia e fanno da freno alla regione.
1)Rafforzare l'integrazione economica con il mercato unico dell'Unione europea
L'integrazione con il mercato unico dell'Unione europea è stata il motore principale della crescita economica per tutti i paesi che hanno aderito all'UE. Per i paesi incamminati verso l'adesione all'UE una più stretta associazione al mercato unico dell'Unione europea apporterebbe benefici che potrebbero essere direttamente avvertiti dai cittadini.
Offrire ai Balcani occidentali maggiori opportunità di instaurare legami più stretti con il mercato unico dell'UE è la logica alla base del piano d'azione. L'obiettivo è avvicinare le economie al mercato unico dopo che esse avranno raggiunto il livello di preparazione necessario.
Nell'ambito del presente piano di crescita la Commissione ha individuato sette aree prioritarie iniziali che l'UE potrebbe offrire ai paesi dei Balcani occidentali. Tale integrazione apporterebbe benefici economici sostanziali alla regione e garantirebbe un'ampia parità di condizioni tra i paesi dell'allargamento.
Il completamento del lavoro che i sei partner si sono impegnati a svolgere nel contesto del mercato comune regionale sarà un prerequisito necessario per una maggiore integrazione con il mercato unico. L'offerta nell'ambito delle sette aree prioritarie si basa sui meriti propri ed è anche subordinata ad un allineamento preliminare con l'acquis dell'UE in ciascuna area specifica, compreso l'obbligo di disporre delle infrastrutture e delle istituzioni operative necessarie. Nessun partner dei Balcani occidentali potrà bloccare l'accesso degli altri cinque al mercato unico dell'UE.
Le sette azioni prioritarie possono essere attuate utilizzando l'attuale base giuridica degli accordi di stabilizzazione e di associazione, attraverso accordi complementari mirati oppure modificando, se necessario, i trattati in vigore relativi alla Comunità dei trasporti e alla Comunità dell'energia.
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L'offerta ai Balcani occidentali:
sette azioni prioritarie per integrarsi nel mercato unico dell'UE
1.Libera circolazione delle merci:
(I)accordi sulla valutazione della conformità per sbloccare il mercato unico per le merci prodotte nei Balcani occidentali, dopo l'allineamento con l'acquis orizzontale pertinente dell'UE sui prodotti;
(II)miglioramento dell'accordo di cooperazione in materia doganale e fiscale per snellire le procedure doganali e ridurre i tempi di attesa alle frontiere, attraverso misure comprendenti lo scambio preliminare delle informazioni, il riconoscimento reciproco degli operatori economici autorizzati, basato sul merito, una più stretta collaborazione nello sviluppo delle interfacce uniche nazionali e una più rapida attuazione dell'acquis nel settore della fiscalità indiretta;
(III)partecipazione di tutti i partner dei Balcani occidentali alla convenzione sul regime comune di transito;
il punto i) richiederà accordi basati sulle disposizioni vigenti negli ASA; il punto ii) consisterà in accordi che integreranno gli ASA e si fonderanno sul lavoro esistente nel mercato comune regionale in cui i partner dei Balcani occidentali si integrano a vicenda sulla base delle norme dell'UE; il punto iii) prevede l'adesione a una convenzione esistente. I partner dei Balcani occidentali dovranno sostenere tutte le domande provenienti dall'interno della regione.
2.Libera circolazione dei servizi e dei lavoratori:
(I)per i servizi di e-commerce compresi quelli di consegna di pacchi, i servizi turistici e altre attività in cui si sia raggiunto un accordo all'interno del mercato comune regionale;
(II)riconoscimento delle competenze e delle qualifiche tra l'UE e i Balcani occidentali, comprese le qualifiche professionali. Basandosi sui quattro accordi di mobilità innovativi concordati nell'ambito del mercato comune regionale attraverso il rafforzamento della cooperazione, lo scambio di informazioni e l'uso di strumenti di trasparenza, come il quadro europeo delle qualifiche (EQF), al fine di facilitare un riconoscimento delle competenze e delle qualifiche più rapido e più efficace. Azione basata, in particolare, sulla promozione dell'effettiva attuazione, da parte degli Stati membri nei confronti dei paesi dei Balcani occidentali, della prossima raccomandazione della Commissione sul riconoscimento delle qualifiche dei cittadini di paesi terzi.
Per quanto riguarda il punto i), una volta soddisfatte le condizioni meritocratiche, tra cui l'allineamento all'acquis dell'UE pertinente e la sua attuazione, si utilizzeranno le basi giuridiche degli ASA esistenti.
3.Accesso all'area unica dei pagamenti in euro (SEPA):
la riduzione del costo dei pagamenti transfrontalieri a vantaggio dei consumatori e delle imprese darà impulso al commercio transfrontaliero. Nell'ambito delle attività riguardanti il mercato comune regionale, tutti i Balcani occidentali stanno predisponendo la legislazione nazionale prevista dal Consiglio europeo per i pagamenti per poter partecipare alla SEPA. La Commissione europea continuerà ad aiutare i paesi dei Balcani occidentali ad allinearsi alla legislazione dell'UE pertinente e a preparare la loro domanda di adesione alla SEPA.
4.Facilitazione del trasporto su strada:
(I)aiutare i paesi dei Balcani occidentali a integrare il loro trasporto su strada nella regione adottando l'acquis dell'UE pertinente;
(II)parallelamente, adoperarsi per garantire l'accesso dei partner dei Balcani occidentali ai sistemi d'informazione dell'UE pertinenti (IMI, ERRU) e valutare l'ipotesi di facilitare ulteriormente le operazioni di trasporto bilaterali tramite un accordo separato che integri gli ASA.
Entrambe le azioni dovrebbero accelerare l'adozione dell'acquis dell'UE in materia di trasporto su strada, apportare benefici economici importanti e portare progressivamente a un'ulteriore integrazione in questo settore.
5.Integrazione e decarbonizzazione dei mercati dell'energia:
basarsi su quanto già realizzato all'interno della Comunità dell'energia per integrare il mercato dell'elettricità nella regione con quello dell'UE e aprire la possibilità di integrare altri mercati dell'energia. A tal fine si terrà conto della necessità di introdurre un prezzo del carbonio equivalente a quello praticato nel sistema dell'UE per lo scambio di quote di emissione o di applicare il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere per consentire il costante accoppiamento dei mercati dell'energia elettrica dal 2030 in poi.
Tale obiettivo sarà perseguito applicando il trattato della Comunità dell'energia attualmente in vigore.
6.Mercato unico digitale:
(I)facilitare l'estensione della copertura dell'attuale accordo volontario sul roaming tra gli operatori di telecomunicazioni; si tratterebbe di una fase intermedia fino al punto ii) seguente;
(II)garantire la certezza del diritto a utenti e operatori alla ricerca di soluzioni per un accordo a lungo termine sul roaming volto ad includere i Balcani occidentali nella zona europea di "roaming a tariffa nazionale", nel pieno rispetto degli impegni commerciali internazionali dell'Unione europea;
(III)estendere ai Balcani occidentali le norme dell'UE volte a impedire blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti;
(IV)includere la regione nei servizi fiduciari dell'UE dopo che la legislazione nazionale si sarà conformata alle norme in materia di identificazione elettronica, autenticazione e servizi fiduciari (eIDAS). Una fase intermedia consisterà nello sviluppo di un portafoglio d'identità digitale regionale (il "portafoglio d'identità digitale dei Balcani") che si allinei a quello dell'UE e segua esattamente le stesse specifiche tecniche;
(V)rafforzare i legami nel settore della cibersicurezza permettendo ai paesi dei Balcani occidentali di associarsi al pilastro sulla cibersicurezza del programma Europa digitale, in primis grazie al loro accesso alla riserva per la cibersicurezza prospettata dalla normativa sulla cibersolidarietà. Promuovere un'attuazione organica del pacchetto di strumenti dell'UE per la cibersicurezza del 5G da parte di tutti i partner dei Balcani occidentali;
(VI)rafforzare l'interoperabilità transfrontaliera mediante quadri nazionali di interoperabilità che siano pienamente allineati al quadro europeo di interoperabilità quale base per servizi pubblici digitali interoperabili e antropocentrici.
Il punto i) si basa sugli accordi volontari esistenti, mentre per i punti da ii) a iv) occorrerà una soluzione giuridica praticabile (ad es. tramite la modifica degli ASA). Per attuare il punto v) sarà necessario modificare l'accordo di associazione esistente sulla base del programma Europa digitale.
7.Integrazione nelle catene di approvvigionamento industriali:
(I)sviluppare partenariati strategici sulle catene del valore delle materie prime sostenibili, dopo essersi inizialmente dedicati all'individuazione di progetti industriali comuni concreti;
(II)sviluppare partenariati strategici per la sicurezza dell'approvvigionamento di medicinali critici.
Lo sviluppo di partenariati strategici sulle catene del valore delle materie prime sostenibili si baserà sulle azioni seguenti: selezione e attuazione di progetti su batterie e materie prime sostenibili comprendenti tutte le fasi delle rispettive catene del valore, vale a dire l'esplorazione, l'estrazione, la trasformazione/produzione e il riciclo; sostegno a imprese/organizzazioni dei Balcani occidentali ai fini di una loro adesione all'Alleanza europea per le materie prime e all'Alleanza europea delle batterie; una cooperazione più stretta in materia di ricerca e innovazione, il rafforzamento delle capacità tramite un più agevole accesso dei paesi dei Balcani occidentali all'Accademia per le competenze dell'Alleanza europea per le materie prime e all'Accademia delle materie prime. Il punto (iii) richiederà l'estensione dei partenariati strategici internazionali dell'UE per la produzione di medicinali critici e principi attivi.
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I suddetti settori prioritari sono frutto delle consultazioni con i portatori di interessi nella regione e sono direttamente collegati a quanto si sta facendo per l'attuazione del mercato comune regionale.
La Commissione intende proporre modifiche degli accordi di stabilizzazione e di associazione per introdurre un meccanismo che consenta agli organismi da essi istituiti di estendere i diritti e gli obblighi dell'acquis dell'UE ai Balcani occidentali, una volta soddisfatte le necessarie condizioni. Il meccanismo consentirebbe alle istituzioni ASA di adottare allegati contenenti un elenco di normative sul mercato unico ("acquis") in settori specifici destinate a essere recepite nella legislazione nazionale e norme in materia di monitoraggio. Dopo che la Commissione avrà stabilito l'avvenuto allineamento con l'acquis e l'effettiva attuazione delle norme nonché l'assenza di rischi significativi per le condizioni di parità nel mercato unico dell'UE (ad es. un livello sufficiente di controlli in materia di antitrust, concentrazioni e aiuti di Stato, a seconda dei casi), le istituzioni ASA potrebbero decidere di accordare un trattamento reciproco "mercato interno" nel settore specifico interessato. Oltre a garantire l'accesso al mercato unico, le suddette modalità di adozione e attuazione dell'acquis avranno un impatto positivo sul percorso verso l'adesione.
In tal modo gli ASA riuscirebbero ad offrire una progressiva estensione dell'acquis a settori specifici, in particolare a quelli che hanno un collegamento specifico con il mercato unico, come le misure sanitarie e fitosanitarie e i diritti di proprietà intellettuale. Nell'esaminare i settori da incorporare, si dovrà dare priorità a quelli in cui sono state adottate azioni concrete nell'ambito del mercato comune regionale.
Per sostenere direttamente le sette azioni prioritarie e, più in generale, per garantire la realizzazione del loro pieno potenziale, la Commissione europea propone anche una serie di misure complementari.
Come minimo, tutti i paesi dei Balcani occidentali dovrebbero partecipare appieno ai programmi dell'UE pertinenti, tra cui in particolare il programma per il mercato unico, i programmi Dogana e Fiscalis, il programma Europa digitale e Orizzonte Europa (ed eventualmente le missioni dell'UE "Città intelligenti e a impatto climatico zero" e "Far rivivere i nostri mari e le nostre acque" opportunamente estese anche a tali paesi). Sarà incoraggiata, conformemente alle norme dell'UE, la massima partecipazione possibile ai gruppi di esperti guidati dalla Commissione, in quanto essi sono un canale importante per sviluppare conoscenze pratiche in merito all'effettiva attuazione dell'acquis. I paesi dei Balcani occidentali potranno beneficiare delle misure previste nella comunicazione della Commissione "Rafforzamento dello spazio amministrativo europeo (ComPAct)" per contribuire alla costruzione di amministrazioni pubbliche migliori.
Il potenziale di ulteriore integrazione dei Balcani occidentali nelle rispettive parti del mercato unico sarà sostenuto dal potenziamento dei collegamenti infrastrutturali con l'UE. Il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF) è pronto a intensificare il sostegno per realizzare le infrastrutture necessarie illustrate nel piano economico e di investimenti, attuando la strategia Global Gateway nei Balcani occidentali, e strettamente collegate alle reti transeuropee. A tal fine, l'attuazione dei singoli programmi di riforma (cfr. successivo punto 3) sarà essenziale. Si continuerà inoltre a lavorare allo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) per migliorare la connettività tra i Balcani occidentali e l'UE, sostenere l'integrazione nel mercato unico dell'UE e promuovere un sistema di trasporti più sostenibile.
2)Stimolare l'integrazione economica regionale tramite il mercato comune regionale
La regione dei Balcani occidentali ha di fronte a sé una profonda sfida economica legata alla scarsa attrattiva esercitata sugli investitori, attribuibile all'esiguità e alla frammentazione dei mercati e all'emigrazione su vasta scala come conseguenza delle scarse opportunità di lavoro. In occasione del vertice del processo di Berlino del 2020 la regione aveva deciso che l'integrazione a livello regionale, tramite un mercato comune regionale, sarebbe stata una delle strategie principali per affrontare tali sfide.
Il piano d'azione per il mercato comune regionale delinea un vasto programma di azioni basate sulle norme e sugli standard dell'UE miranti ad introdurre nei Balcani occidentali le quattro libertà di circolazione: merci, alcuni servizi, capitali e lavoratori. Il piano è accompagnato da un'agenda verde e da un'agenda per il digitale e l'innovazione nella regione. Sebbene dal punto di vista tecnico si sia già cominciato a lavorare, la maggior parte dei risultati deve ancora concretizzarsi, e ciò a causa in parte di blocchi politici nel processo decisionale, in parte della lentezza a livello di attuazione, in cui occorre una forte accelerazione.
Lo sviluppo di un mercato comune regionale è fondamentale per due ragioni. Innanzitutto, è indispensabile per sbloccare il potenziale economico della regione, creare opportunità sia per le imprese che per i lavoratori nazionali e fare dei Balcani occidentali un luogo più attraente per gli investitori europei. Secondo le stime, il mercato comune regionale potrebbe far crescere del 10 % le economie dei paesi della regione. In secondo luogo, il mercato comune regionale si basa sull'adozione e sull'attuazione delle norme dell'UE.
Il mercato comune regionale è pertanto un trampolino di lancio verso il mercato unico dell'UE in molti settori e permette di progredire nei negoziati di adesione traendone nel contempo i primi benefici economici. Una più stretta integrazione economica con l'UE va di pari passo con la costruzione di un mercato comune regionale. Nel quadro del presente piano di crescita i paesi dei Balcani occidentali sono invitati a rinnovare il loro impegno per la piena attuazione del piano d'azione per il mercato comune regionale.
L'UE offrirà ampie possibilità d'integrazione nel suo mercato unico solo se la regione terrà fede agli impegni assunti in materia di integrazione economica regionale. I partner che non saranno pienamente impegnati nel mercato comune regionale o che impediranno l'attuazione del piano d'azione per il mercato comune regionale non potranno aspettarsi dei vantaggi dal piano di crescita per quanto riguarda le opportunità d'integrazione nel mercato unico (pilastro 1).
L'accordo centroeuropeo di libero scambio è il meccanismo di governance chiave per la gestione del mercato comune regionale. Il suo effettivo funzionamento è dunque essenziale. Di conseguenza, occorre accelerare le importanti azioni in corso, in particolare nei settori seguenti:
·agevolazione degli scambi tramite un più ampio riconoscimento regionale degli standard e delle certificazioni (sulla base delle norme dell'UE),
·riduzione dell'impatto negativo delle misure non tariffarie,
·apertura del settore dei servizi, in particolare nel nuovo settore del commercio elettronico e
·agevolazione della circolazione dei lavoratori attraverso il riconoscimento reciproco dei titoli universitari e delle qualifiche professionali.
Uno dei successi del mercato comune regionale è stata la realizzazione di corsie verdi alle frontiere interne della regione. Grazie allo scambio di dati doganali prima dell'arrivo delle merci ai valichi di frontiera, i tempi di transito delle merci si sono notevolmente ridotti. Secondo le stime, una riduzione di tre ore dei tempi di attesa equivale a una riduzione dei dazi pari al 2 %. Questo successo all'interno della regione ha portato all'apertura di corsie verdi (frontiere terrestri) e blu (frontiere marittime) tra la regione e alcuni Stati membri dell'UE. È un esempio di come il rafforzamento della cooperazione doganale possa fare da stimolo all'attività economica tra la regione e l'UE.
All'interno del mercato comune regionale, i progressi in numerosi settori potrebbero spianare la strada a una maggiore integrazione con il mercato unico. Si pensi all'integrazione della regione nei sistemi dell'UE di protezione dei consumatori e di vigilanza del mercato, al reciproco riconoscimento dei titoli universitari e delle qualifiche professionali e alla partecipazione di tutti i partner della regione al Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e al Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC). Tale integrazione richiede lo sviluppo delle istituzioni e delle pratiche necessarie, ad esempio tramite l'Accademia per il mercato unico, per garantire che i sistemi nazionali siano pienamente allineati a quelli dell'UE.
Guardando al futuro, occorrerà definire un piano d'azione ambizioso per il mercato comune regionale in grado di sostituire quello attuale prima della sua scadenza nel 2024. Il nuovo piano d'azione dovrebbe far proprie le opportunità offerte dal presente piano di crescita e tenere pienamente conto dell'agenda verde e dell'agenda per il digitale e l'innovazione nella regione. Per adeguare il mercato comune regionale alle esigenze future e in vista del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, il piano d'azione dovrebbe contenere gli elementi necessari a far progredire il processo di decarbonizzazione dei Balcani occidentali.
3)Accelerare le riforme fondamentali
L'esperienza fatta con i cicli di allargamento che si sono succeduti ha dimostrato come una maggior integrazione con il mercato unico dell'UE e un sostegno finanziario mirato non siano sufficienti ad accelerare la convergenza socioeconomica. Per ottenere risultati duraturi occorrono riforme globali, anche per quanto riguarda il gruppo di capitoli sulle questioni fondamentali. Tali riforme sono essenziali per consentire ai paesi candidati di progredire verso l'adesione all'UE e alle loro economie di far fronte alla pressione concorrenziale del mercato unico e per creare nel contempo imprese competitive e sostenibili in grado di attrarre gli investimenti privati. L'accelerazione delle riforme fondamentali avrà un impatto positivo anche sul ritmo con cui i paesi procederanno verso l'adesione all'UE.
Nell'ambito del presente piano di crescita ogni partner dei Balcani occidentali sarà invitato ad elaborare un programma di riforma che tenga conto delle raccomandazioni esistenti, comprese quelle contenute nel pacchetto annuale sull'allargamento e nelle conclusioni del dialogo economico e finanziario, basate sui programmi nazionali di riforma economica. Il programma sarà discusso con la Commissione, che lo valuterà e adotterà.
Il programma individuerà una serie limitata di riforme prioritarie, suddivise in tappe qualitative e quantitative il cui raggiungimento fungerà da condizione preliminare al pagamento; in altre parole, i finanziamenti previsti dal nuovo strumento di riforma e crescita saranno erogati secondo un calendario prestabilito una volta concluse le tappe preconcordate. Le condizioni di pagamento saranno collegate a riforme socioeconomiche specifiche in grado di sbloccare il potenziale di crescita nazionale e regionale e a riforme specifiche riguardanti i valori fondamentali del processo di allargamento, tra cui lo Stato di diritto, la democrazia, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La stabilità macrofinanziaria, una sana gestione delle finanze pubbliche, la trasparenza e il controllo di bilancio sono condizioni di pagamento generali che occorre soddisfare per qualsiasi erogazione di finanziamenti. Come ulteriore condizione preliminare, la Serbia e il Kosovo dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo a normalizzare le loro relazioni allo scopo di rispettare pienamente gli obblighi ad essi incombenti in virtù dell'accordo sul percorso verso tale normalizzazione, del relativo allegato concernente l'attuazione e di tutti gli accordi di dialogo precedenti e dovrebbero avviare negoziati sull'accordo generale relativo alla normalizzazione delle loro relazioni. Le erogazioni non saranno tuttavia subordinate all'introduzione delle suddette modifiche riguardanti gli ASA (e cioè l'attuazione delle sette azioni prioritarie).
Il programma di riforma sarà un elemento determinante per il piano di crescita: la sua realizzazione creerà i presupposti necessari per cogliere le opportunità offerte dal mercato unico e trarne pieno vantaggio, per attivare le erogazioni previste nell'ambito del nuovo Strumento di riforma e crescita e, nel contempo, per avvicinare i paesi al rispetto dei criteri di adesione all'UE.
4)Sostenere la convergenza aumentando l'assistenza finanziaria: il nuovo Strumento di riforma e crescita per i Balcani occidentali
Il nuovo Strumento di riforma e crescita per i Balcani occidentali (di seguito "lo strumento") fornirà un sostegno fondamentale per l'attuazione del nuovo piano di crescita e dei suoi quattro pilastri grazie a un considerevole aumento dell'assistenza finanziaria. I pagamenti saranno soggetti a condizioni rigorose relative alla realizzazione delle riforme chiave enunciate nel programma di riforma.
Lo strumento proposto, che riguarderà il periodo 2024-2027, fornirà un sostegno finanziario sotto forma di sostegno a fondo perduto (fino a 2 miliardi di EUR) e prestiti (fino a 4 miliardi di EUR) tramite versamenti diretti a favore dei bilanci nazionali o come finanziamento delle spese in conto capitale tramite il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali (WBIF).
Lo strumento sarà il fulcro del piano di crescita: aumenterà infatti significativamente l'assistenza finanziaria sulla base di un programma di riforma ambizioso incentrato sulle riforme socioeconomiche necessarie, abbinate a riforme fondamentali, tra cui quelle concernenti lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Introdurrà una forte condizionalità tramite l'istituzione di un meccanismo di pagamento basato sui risultati delle riforme fondamentali, che dovranno tener conto delle raccomandazioni dell'ultimo pacchetto della Commissione sull'allargamento. Tale approccio richiede una progettazione completamente nuova, diversa dagli strumenti di assistenza esterna attualmente disponibili. Questo tipo di ampia condizionalità ex-ante e l'assetto proposto non sono possibili nell'ambito dell'attuale o strumento di assistenza preadesione (IPA III). Le condizioni di pagamento saranno inoltre complementari ad altre forme di sostegno bilaterale fornito ai Balcani occidentali da altri strumenti dell'UE e le rafforzeranno.
L'impatto finanziario dello strumento, associato ai fondi ancora disponibili nel quadro dell'IPA III per la restante durata del QFP 2021-2027, fornirà ai Balcani occidentali pressoché la stessa intensità di aiuto per abitante apportata in media dalla politica di coesione nell'UE. Questo rafforzamento di bilancio senza precedenti risponderà alle crescenti richieste della regione di una maggior convergenza socioeconomica e farà giungere con più forza alla regione il messaggio secondo cui i vantaggi di una maggior integrazione con l'UE possono essere percepiti prima dell'adesione. L'obiettivo a più lungo termine è aiutare la regione ad esprimere appieno il suo potenziale in termini di capacità di sviluppo economico e sociale rispetto agli Stati membri dell'UE entro il 2030.
Lo strumento è progettato per essere flessibile e adatto al raggiungimento dell'obiettivo di accelerare le riforme socioeconomiche fondamentali e di avvicinare la regione all'UE, garantendo nel contempo la prevedibilità, la trasparenza, la visibilità e la rendicontabilità dei fondi.
Il nuovo strumento e l'attuale assistenza finanziaria nel quadro dell'IPA III saranno complementari e si rafforzeranno a vicenda. Lo stesso avverrà tra lo strumento e i programmi di cooperazione Interreg della politica di coesione dell'UE riguardanti i Balcani occidentali, in particolare per far fronte agli ostacoli giuridici e amministrativi alla cooperazione transfrontaliera. Le riforme specifiche previste nel programma di riforma consentiranno di creare le condizioni necessarie per sfruttare appieno l'impatto della cospicua assistenza finanziaria prevista nell'ambito sia del nuovo strumento che dell'IPA III.
Conclusioni
In risposta alle sfide senza precedenti che i Balcani occidentali si trovano ad affrontare a causa della necessità di rinvigorire le loro economie dopo la pandemia di COVID-19 e dell'attuale impatto della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, la Commissione propone che l'UE faccia un'offerta coraggiosa alla regione. Un'offerta che, oltre a un significativo sostegno finanziario supplementare, fornisca opportunità per stimolare la convergenza socioeconomica e avvicinare i nostri partner al mercato unico dell'UE in molti settori. Tale offerta intende anticipare al periodo di preadesione alcuni dei benefici economici al fine di costruire economie più forti e più resilienti e apportare benefici economici quotidiani a imprese, lavoratori e consumatori indistintamente. A sua volta ne deriveranno benefici per l'intera Unione: l'integrazione di paesi ben preparati ed economicamente più forti che applicano le norme e gli standard dell'UE già prima della loro adesione.
Per liberare il potenziale del presente piano di crescita, i partner dei Balcani occidentali dovranno rispondere alla suddetta offerta compiendo sforzi decisi per progredire riguardo sia al programma nazionale di riforma sia al rafforzamento dell'integrazione economica nella regione. Le loro autorità hanno la responsabilità di assicurare una comunicazione efficace riguardo al piano di crescita e alla sua attuazione. Insieme, i Balcani occidentali e l'UE dovrebbero cogliere questa opportunità per accelerare i progressi lungo il percorso di adesione.
Misure a sostegno dell'integrazione nel mercato unico dell'UE
Imprenditorialità: opportunità per le imprese
·Stimolare l'innovazione, aumentare la valorizzazione delle conoscenze e proteggere gli investimenti in nuovi prodotti creando una rete di cooperazione strutturata tra i partner dei Balcani occidentali per un'applicazione armonizzata dei diritti di proprietà intellettuale.
·Stimolare lo sviluppo dell'industria agroalimentare, comprese la pesca e l'acquacoltura, in linea con le norme dell'UE. Stimolare gli scambi agricoli riconoscendo i piani di emergenza dei Balcani occidentali per i prodotti ortofrutticoli e i programmi di indagini basati sulle colture, già approvati dalle parti dell'accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA).
·Stimolare l'innovazione i) sviluppando un apposito pre-acceleratore del Consiglio europeo per l'innovazione (CEI) per i Balcani occidentali, aiutando le imprese che si occupano di innovazioni a elevato contenuto tecnologico a sviluppare il loro pieno potenziale con idee e piani di investimento concreti e ii) sostenendo e riqualificando professionalmente innovatori e imprenditori attraverso le attività dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET) e delle sue comunità della conoscenza e dell'innovazione.
·Accelerare il trasferimento e il rafforzamento delle soluzioni di innovazione tecnologica e sociale per creare città intelligenti e a impatto climatico zero.
Più vicini all'UE: opportunità per prepararsi al mercato unico
·Istituire un'Accademia per il mercato unico, un programma di rafforzamento delle capacità progettato per portare le infrastrutture di qualità dei Balcani occidentali ai livelli di operatività dell'UE in modo da accelerare il processo di realizzazione della libera circolazione delle merci. Tra i primi settori da prendere in considerazione figurano le norme, la certificazione e la valutazione della conformità.
·Promuovere la piena adesione e partecipazione dei partner dei Balcani occidentali al CEN e al CENELEC, ove possibile.
Connettersi e modernizzarsi: opportunità per il digitale
·Rendere la regione dei Balcani occidentali più ciberresiliente e combattere i reati informatici insieme, anche aumentando la partecipazione alle attività di formazione e agli eventi organizzati dall'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA).
·Offrire il pieno accesso all'impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo (EuroHPC).
·Aderire all'Accademia per un'Europa interoperabile per potenziare le competenze digitali avanzate delle pubbliche amministrazioni nel settore dell'interoperabilità.
·Sostenere lo sviluppo della connettività internazionale sicura e dell'infrastruttura di rete 5G tramite progetti di investimenti nel quadro del WBIF, in linea con il pacchetto di strumenti dell'UE sulla cibersicurezza del 5G. Le reti 5G sosterranno la trasformazione digitale nella regione.
·Accelerare la transizione digitale delle PMI e delle start-up attraverso la partecipazione al programma Europa digitale e aderendo alla rete dei poli europei dell'innovazione digitale che sostengono le imprese e il settore pubblico nella duplice transizione (verde e digitale).
·Sviluppare un dialogo sull'intelligenza artificiale (IA) che comprenda iniziative faro quali i modelli di IA. L'attenzione si concentrerà sull'IA generativa e in particolare sui modelli linguistici di grandi dimensioni.
Riqualificare e aggiornare le competenze: opportunità di occupazione e di formazione
·Estendere la partecipazione a Europass a tutti i paesi dei Balcani occidentali: aiutare le persone in cerca di lavoro a fare un ulteriore passo avanti nella loro carriera e ad aprirsi a nuove opportunità e sostenere ulteriormente la loro partecipazione al gruppo consultivo per il Quadro europeo delle qualifiche; facilitare la trasparenza in materia di competenze e qualifiche.
·Studiare le possibilità di partecipazione ad alcune attività della rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (rete SPI) e di cooperazione con la rete rafforzando la capacità dei servizi pubblici per l'impiego nei Balcani occidentali.
·Creare luoghi di lavoro più sicuri potenziando le capacità all'interno degli ispettorati del lavoro dei Balcani occidentali.
·Rafforzare la partecipazione attiva all'Anno europeo delle competenze e al Patto per le competenze per promuovere una cultura del miglioramento e dell'aggiornamento delle competenze, avvalendosi del gruppo dei coordinatori nazionali come piattaforma di scambio sulle politiche in materia di competenze.
·Favorire la cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale, in particolare per quanto riguarda gli apprendistati e l'apprendimento basato sul lavoro nel quadro dell'Alleanza europea per l'apprendistato.
·Continuare a incoraggiare la partecipazione di tutti i paesi dei Balcani occidentali alla componente Occupazione e innovazione sociale (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
Il momento della gioventù: opportunità per i giovani
·Fare in modo che per i giovani sia più facile studiare all'estero agevolando il riconoscimento dei titoli accademici e dei periodi di mobilità.
·Migliorare l'accesso all'istruzione di qualità ed eliminare gli ostacoli all'apprendimento, adoperandosi per la piena partecipazione dei partner dei Balcani occidentali allo spazio europeo dell'istruzione e sostenendo la cooperazione transnazionale degli istituti di istruzione superiore.
Orizzonti più ampi: opportunità per semplificare le attività turistiche, culturali, di viaggio e di trasporto
·Unire gli sforzi per promuovere l'Europa come destinazione turistica nei paesi terzi attraverso la piena adesione di tutti i partner dei Balcani occidentali alla Commissione europea del turismo.
·Fornire le informazioni necessarie a migliorare la pianificazione turistica: osservatori nello Spazio dei dati per il turismo.
·Sviluppare partenariati volti ad attirare talenti nel settore turistico tra l'UE e i paesi dei Balcani occidentali e accrescere e migliorare la loro offerta turistica. Migliorare ulteriormente la partecipazione di tutti i partner dei Balcani occidentali a Europa creativa in modo da sostenere il ruolo dei settori culturale e creativo nell'economia.
Tranquillità: protezione dei consumatori
·Permettere alle autorità di vigilanza del mercato dei Balcani occidentali di accedere allo strumento di vigilanza elettronica denominato "web crawler", che individua i prodotti che sono stati notificati come pericolosi nel sistema Safety Gate.
·Dare accesso ad alcune informazioni pubbliche di Safety Gate, e più a lungo termine scambiare informazioni non pubbliche selezionate riguardanti la sicurezza dei prodotti e le misure adottate.
·Consentire l'accesso a elementi selezionati della e-Enforcement Academy.