Bruxelles, 21.2.2023

COM(2023) 99 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

Due anni di dispositivo per la ripresa e la resilienza

Uno strumento peculiare al centro della trasformazione verde e digitale dell'UE


Due anni di dispositivo per la ripresa e la resilienza

Uno strumento peculiare al centro della trasformazione verde e digitale dell'UE

Il secondo anniversario dell'entrata in vigore del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 1 (di seguito "dispositivo") offre l'occasione di riflettere sui risultati e sulle sfide che contraddistinguono questo strumento senza precedenti. Perno del piano per la ripresa dell'Europa NextGenerationEU coi suoi 800 miliardi di EUR, il dispositivo è stato istituito nel pieno della pandemia di COVID-19 per aiutare gli Stati membri ad accelerare la ripresa e a migliorare la resilienza e offre un potente strumento di livello europeo per sostenere una transizione verde e digitale ambiziosa e più rapida. Eppure si trova ad essere attuato in un contesto in continua evoluzione, caratterizzato dall'invasione non provocata dell'Ucraina da parte della Russia, da un'elevata inflazione e da una crisi energetica.

Il dispositivo resta centrale nell'impegno europeo volto a superare queste nuove sfide sullo sfondo di una realtà geopolitica in continuo mutamento, ed è ora giunto il momento di fare il punto sull'esperienza maturata negli ultimi due anni per assicurarne la proficua prosecuzione.

La presente comunicazione esamina l'andamento dell'attuazione del dispositivo, delinea gli ulteriori interventi che permetteranno di continuare ad attuarlo efficacemente negli anni a venire e illustra la metodologia che sarà applicata in caso di necessaria sospensione di un pagamento. 

1.Due anni di dispositivo per la ripresa e la resilienza – uno strumento innovativo e efficace di risposta alle crisi

1.1. Peculiare conformazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

In quanto fulcro del piano da 800 miliardi di EUR per la ripresa dell'Europa NextGenerationEU, il dispositivo costituisce parte integrante della risposta complessiva dell'UE alla crisi COVID-19. Trova ragion d'essere nell'obiettivo a breve termine di attutire l'impatto economico e sociale della pandemia e in quello di sostenere nel tempo la ripresa dell'UE migliorando la sostenibilità, la resilienza e il grado di preparazione delle economie e società europee alle sfide future. Questa risposta economica comune dell'UE è stata determinante anche per tutelare il mercato unico e scongiurare un ampliamento delle divergenze economiche nell'Unione.

Il dispositivo è uno strumento innovativo basato sulla performance, nel cui ambito i pagamenti si dirigono verso i singoli Stati membri, in veste di beneficiari, alla realizzazione delle riforme e degli investimenti concordati in precedenza nel rispettivo piano nazionale per la ripresa e la resilienza. L'erogazione dei fondi è pertanto subordinata ai progressi compiuti nella realizzazione delle riforme e degli investimenti cui gli Stati membri si sono impegnati. Incentrata sull'attuazione puntuale ed efficiente dei piani degli Stati membri, la logica di performance che sottende il dispositivo subordina i pagamenti a risultati concreti: i fondi sono erogati se sono stati realizzati gli investimenti e le riforme concordati, non in funzione dei costi finali sostenuti.

Il dispositivo aiuta gli Stati membri a ottenere risultati sulle priorità politiche individuate assieme, fra cui le transizioni verde e digitale e il pilastro europeo dei diritti sociali. Sostiene riforme e investimenti duraturi che contribuiscano direttamente alle transizioni verde e digitale, anche in termini di trasformazione industriale verso l'azzeramento delle emissioni nette. Della dotazione totale dei piani, il 40 % circa è destinato a misure volte a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030, e oltre il 25 % a misure di trasformazione digitale della società e dell'economia europee. L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" conferma il contributo del dispositivo alla transizione verde e risulta essenziale per garantirne la compatibilità con gli obiettivi ambientali dell'UE. Considerati tutti i piani per la ripresa e la resilienza -che sono stati adottati dal Consiglio previa loro valutazione positiva da parte della Commissione- un importo attorno ai 203 miliardi di EUR è destinato alla spesa per il clima e 131 miliardi di EUR sono destinati alla spesa digitale (rispettivamente circa il 41 % e il 26 % della dotazione complessiva). Il dispositivo sostiene inoltre misure che contribuiscono all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, all'Unione dell'uguaglianza e al conseguimento degli obiettivi al 2030 in termini di occupazione, competenze e riduzione della povertà: quasi il 30 % della dotazione dei piani è infatti destinata alla spesa sociale, per un importo attorno ai 138 miliardi di EUR.

Nella progettazione e nell'attuazione delle misure gli Stati membri dispongono di un margine di flessibilità che permette loro di adattarle alla situazione nazionale; aumenta così la titolarità di ciascuno nei confronti del piano. Ogni traguardo e ogni obiettivo sono pensati in modo da corrispondere agli specifici investimenti e riforme che lo Stato membro s'impegna a realizzare: la titolarità di ciascuno è quindi totale, a garanzia del completamento efficace dell'impegno preso. In genere gli investimenti e le riforme si articolano in una serie di traguardi e obiettivi che spaziano su più richieste di pagamento, così che sia possibile monitorare i progressi compiuti verso la realizzazione. Il dispositivo si distingue dalla maggior parte dei programmi dell'UE per l'assenza di obblighi di cofinanziamento, dalla quale deriva una minore sollecitazione dei bilanci nazionali in tempi di economia sotto pressione.

Uno dei principali punti di forza del dispositivo è che gli investimenti si combinano con riforme. Il dispositivo aiuta gli Stati membri a dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio nell'ambito del semestre europeo, imprimendo così slancio politico e incentivo finanziario agli Stati membri affinché realizzino le necessarie riforme, quelle richieste da tempo così come quelle emergenti. Concretare queste riforme è indispensabile per rafforzare la resilienza e la competitività dell'economia europea e per contribuire a una convergenza sociale ed economica verso l'alto. Le riforme sono in genere strutturate in modo da mobilitare investimenti sia pubblici che privati, in quanto intendono instaurare le giuste condizioni generali, eliminare le strozzature nell'assorbimento, correggere gli squilibri tra domanda e offerta sul mercato del lavoro colmando la carenza di competenze e migliorare il contesto imprenditoriale globale. Solitamente le riforme non comportano costi di bilancio elevati, ma devono essere attuate dagli Stati membri. Agganciandoli al ciclo del semestre europeo, si garantisce che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza restino pertinenti, in quanto le loro eventuali modifiche dovranno essere valutate alla luce delle più recenti raccomandazioni specifiche per paese. 

Il programma di riforme e investimenti sostenuto dal dispositivo è complementare ad altri programmi e strumenti dell'Unione. Gli investimenti sostenuti dal dispositivo sono effettuati in complementarità con l'attuazione dei fondi della politica di coesione, così come le riforme attuate nell'ambito del dispositivo concorrono anche ad agevolare la realizzazione di investimenti nei programmi della politica di coesione. Gli investimenti e le riforme del dispositivo sostengono coerentemente gli Stati membri nel perseguimento degli obiettivi di altri strumenti, quali i piani nazionali per l'energia e il clima e i piani per una transizione giusta.

Con il dispositivo un repertorio senza precedenti di riforme adottate e investimenti completati 2

Il dispositivo ha innescato l'attuazione di importanti riforme in una vasta gamma di settori d'intervento. Le riforme costituiscono oltre un terzo di tutte le misure riportate nei 27 piani per la ripresa e la resilienza (2187 riforme a fronte di 3780 investimenti). Le riforme migliorano non soltanto la resilienza degli Stati membri a lungo termine, ma anche le condizioni per la realizzazione efficace dei relativi investimenti nell'ambito sia del dispositivo sia dei fondi della politica di coesione, ad esempio modernizzando le regole in settori fondamentali (digitale, energie rinnovabili, trasporti), migliorando le procedure di autorizzazione e di appalto e rafforzando lo Stato di diritto e le garanzie anticorruzione.

Fra le riforme faro già adottate si annoverano le seguenti.

-Riforme per digitalizzare la pubblica amministrazione (Slovacchia) e garantire la cibersicurezza (Romania).

-Riforme dei sistemi di giustizia civile e penale per migliorarne l'efficienza riducendo la durata dei procedimenti e migliorando l'organizzazione degli organi giurisdizionali (Italia, Spagna).

-Riforme del mercato del lavoro e modernizzazione delle politiche attive del mercato del lavoro (Spagna).

-Riforme volte a rafforzare l'occupazione e la protezione sociale (Croazia).

-Riforme volte a promuovere l'eccellenza scientifica e a migliorare le prestazioni delle università e degli enti pubblici di ricerca (Slovacchia) e volte a migliorare la prevedibilità e la stabilità dei finanziamenti pubblici per la ricerca (Portogallo).

-Riforme per contrastare la corruzione e tutelare le persone che segnalano illeciti (Cipro).

-Riforme di semplificazione delle licenze per stimolare gli investimenti nelle energie rinnovabili offshore e riforme volte a instaurare le condizioni per l'introduzione dell'idrogeno rinnovabile (Grecia, Portogallo, Spagna).

-Riforme a sostegno della diffusione delle energie rinnovabili e dei trasporti sostenibili (Croazia, Romania).

-Riforme volte a migliorare la qualità dell'iter normativo (Bulgaria).

-Riforma per migliorare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili (Lettonia).

Fra i grandi investimenti con fasi fondamentali già completate si annoverano i seguenti.

-Investimenti a sostegno della decarbonizzazione e dell'efficienza energetica nell'industria (Croazia: 91 milioni di EUR, Francia: 1,4 miliardi di EUR).

-Acquisto di 600 000 nuovi computer portatili da prestare a insegnanti e alunni e selezione di poli d'innovazione digitale per sostenere le imprese verso la digitalizzazione (Portogallo: 600 milioni di EUR).

-Fondi per migliorare la competitività delle imprese che operano nel settore turistico, fra cui 4 000 PMI (Italia: 1,9 miliardi di EUR).

-Investimenti a sostegno delle persone in situazione di vulnerabilità (Italia: 1 miliardo di EUR).

-Digitalizzazione della pubblica amministrazione per arrivare a servizi pubblici digitali, semplici, inclusivi e sicuri per cittadini e imprese (Portogallo: 170 milioni di EUR).

-Sviluppo dell'infrastruttura a banda larga (Lettonia: 4 milioni di EUR).

-Piano d'investimento per attrezzature ad alta tecnologia nel sistema sanitario nazionale (Spagna: 796 milioni di EUR).

1.2. Effettiva ripresa dell'UE dopo la pandemia e costruzione di una resilienza duratura

Grazie alla sua peculiare conformazione, il dispositivo è in grado di offrire rapidamente agli Stati membri un consistente aiuto finanziario per sostenerli verso la resilienza economica e sociale. Il dispositivo è ora saldamente avviato: tutti i piani nazionali sono in vigore; sedici richieste di pagamento sono già state trattate integralmente; tre richieste hanno già ottenuto la valutazione positiva; per otto richieste la valutazione è in corso. Ad oggi la Commissione ha erogato oltre 144 miliardi di EUR nell'ambito del dispositivo, fra sovvenzioni (96 miliardi di EUR) e prestiti (48 miliardi di EUR). Le cifre comprendono i prefinanziamenti erogati agli Stati membri nel 2021 (56,5 miliardi di EUR).
Il prefinanziamento ha permesso di offrire rapidamente agli Stati membri quel sostegno diretto capace di svolgere un ruolo stabilizzante all'indomani dello shock economico e sociale senza precedenti causato dalla pandemia di COVID-19, contribuendo così anche al rilancio della ripresa. Il prefinanziamento supplementare concordato dai colegislatori nel contesto di REPowerEU mira a conseguire gli stessi obiettivi 3 .

È già visibile il ruolo del dispositivo nel sostenere i livelli di investimento e la qualità degli investimenti e delle riforme. Nell'estate 2021 l'economia dell'UE è ritornata ai livelli di produzione pre-pandemia, grazie anche alla risposta coordinata e senza precedenti alla pandemia di COVID-19, non da ultimo tramite NextGenerationEU. Si prevede che nel 2022 il PIL dell'UE sia cresciuto del 3,5 % 4 e il tasso di disoccupazione sia sceso al minimo storico del 6,1 % in dicembre, nonostante gli ulteriori shock provocati dalla guerra illegale di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Le erogazioni a partire dal dispositivo e la relativa attuazione sono avviate a toccare il culmine nel 2023 a sostegno di riforme e investimenti pubblici e privati. Stando alle proiezioni, il rapporto investimenti pubblici/PIL aumenterà, passando dal 3,0 % nel 2019 al 3,4 % nel 2023 5 . Metà dell'incremento tra il 2019 e il 2023 è riconducibile al sostegno dei finanziamenti dell'UE e dei fondi del dispositivo. Parallelamente gli Stati membri sperimentano livelli inediti di riforme strutturali in risposta alle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo.

Le previsioni indicano che la capacità trasformativa degli investimenti e delle riforme inseriti nel dispositivo sosterrà l'attività economica dell'UE e ne migliorerà la resilienza. Quanto al potenziale effetto a medio termine, la Commissione stima che gli investimenti finanziati da NextGenerationEU possano aumentare il PIL dell'UE di circa l'1,5% nel 2024 e favorire la creazione di posti di lavoro 6 . L'attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza si ripercuote positivamente sul mercato unico: le simulazioni realizzate dalla Commissione indicano che tutti gli Stati membri beneficiano di considerevoli effetti di ricaduta transfrontaliera grazie all'aumento della domanda in tutta l'economia integrata dell'UE. L'azione comune produce effetti di crescita più elevati rispetto alla somma degli effetti dei singoli piani nazionali degli Stati membri.

Il finanziamento del dispositivo ha contribuito ad annoverare l'UE fra i maggiori emittenti di obbligazioni denominate in euro. Spinta dal fabbisogno di finanziamento del dispositivo, nel 2022 l'UE ha emesso, in termini lordi, strumenti a lungo termine per 119 miliardi di EUR 7 . I recenti mutamenti della situazione del mercato obbligazionario non hanno intaccato la forza dell'Unione sul mercato: l'elevato rating del credito di cui gode e l'approccio unificato della Commissione al finanziamento le consentono di contrarre prestiti a condizioni vantaggiose e di ridurre al minimo il costo del relativo debito.

L'UE è avviata ad affermarsi come il maggiore emittente di obbligazioni verdi al mondo. Fra ottobre 2021 e dicembre 2022 la Commissione ha raccolto 36,5 miliardi di EUR di obbligazioni verdi per sostenere la spesa verde ammissibile nell'ambito del dispositivo, a riprova dell'impegno dell'UE a favore sia della transizione verde sia della promozione della finanza sostenibile. Ai fini della massima trasparenza nei confronti degli investitori, a dicembre 2022 la Commissione ha pubblicato il quadro operativo delle obbligazioni di NextGenerationEU e la prima relazione sull'uso dei proventi 8 .

2.Attuazione accelerata del dispositivo: uno strumento di risposta alla crisi COVID-19 che apre la via a un futuro a zero emissioni nette

2.1. Il dispositivo come strumento agile di risposta alle crisi: con REPowerEU, ecco la svolta energetica dell'Unione verso l'era a zero emissioni nette

Il secondo anniversario del dispositivo coincide con il primo anniversario dell'aggressione militare non provocata della Russia nei confronti dell'Ucraina. Proprio quando gli Stati membri si stavano rimettendo dai profondi effetti economici e sociali della pandemia di COVID-19, la guerra sferrata dalla Russia contro l'Ucraina ha rinnovato le pressioni sulle catene di approvvigionamento così come sui mercati mondiali dell'energia e dei prodotti alimentari, determinando livelli elevati di inflazione e mettendo a dura prova famiglie e imprese.

Proposto a maggio 2022 come risposta dell'UE alla crisi energetica mondiale, il piano REPowerEU ha riconosciuto il ruolo che il dispositivo è in grado di svolgere per il conseguimento dell'obiettivo di un'energia sicura, verde e a prezzi accessibili. Nell'ambito di REPowerEU il dispositivo sosterrà gli Stati membri nella realizzazione di ulteriori riforme e investimenti per il celere affrancamento dell'UE dai combustibili fossili russi, per l'accelerazione della transizione all'energia pulita, per la riqualificazione della forza lavoro e per il superamento della povertà energetica. Le corrispondenti misure nuove o rafforzate, da includere nei capitoli dedicati al piano REPowerEU, verranno ad aggiungersi alla già ambiziosa agenda verde dei preesistenti piani per la ripresa e la resilienza, che già comprendono il sostegno a priorità ambientali quali l'economia circolare.

Con il piano industriale del Green Deal 9 l'Unione afferma la centralità del dispositivo e di REPowerEU nei piani di potenziamento della competitività dell'industria europea a zero emissioni nette e di sostegno a una transizione rapida alla neutralità climatica. 
Le riforme innescate dall'attuazione del dispositivo, non da ultimo in termini di accelerazione delle autorizzazioni, avranno un effetto abilitante sugli investimenti necessari per la transizione verso l'azzeramento delle emissioni nette, anche da parte del settore privato. In questo senso gli Stati membri potranno fruire dei fondi del dispositivo: per finanziare ulteriori misure volte a promuovere la diffusione e la fabbricazione di tecnologie a zero emissioni nette in Europa; per migliorare la formazione e le competenze di tutti così da attuare la duplice transizione verde e digitale; per sostenere nell'UE la realizzazione di progetti industriali a zero emissioni nette e la creazione di posti di lavoro di qualità; per incentivare le attività di R&I su nuove tecnologie innovative a zero emissioni e per aiutare le industrie a far fronte agli elevati prezzi dell'energia, anche mediante agevolazioni fiscali. Poiché sarà necessario anche un volume consistente di capitali privati, al dispositivo dovranno associarsi necessariamente progressi nell'Unione dei mercati dei capitali che migliorino lo spessore e l'integrazione dei mercati dei capitali nell'UE.

Per aumentare efficacemente l'incisività competitiva dell'Europa, REPowerEU è venuto a rafforzare la potenza di fuoco del dispositivo sotto il profilo finanziario. Gli Stati membri avranno a disposizione ulteriori sovvenzioni del dispositivo (20 miliardi di EUR), finanziate dal sistema di scambio di quote di emissione dell'UE, per promuovere gli obiettivi di REPowerEU. Potranno trasferire verso sovvenzioni a tal fine una parte o la totalità della dotazione della riserva di adeguamento alla Brexit (fino a 5,4 miliardi di EUR) e fino al 5 % dei fondi della politica di coesione (per un importo che può arrivare a 17,9 miliardi di EUR). Potranno usare i prestiti residui del dispositivo (225 miliardi di EUR), con un consistente prefinanziamento, per gli investimenti e le riforme che è ora chiesto loro di presentare entro il 30 aprile 2023 nei capitoli dedicati a REPowerEU 10 .

2.2. Percorso di attuazione efficace

Ora che lo strumento entra nella seconda metà del ciclo di vita, è più importante che mai rispettare le scadenze indicate nei piani degli Stati membri. Gli Stati membri dovrebbero adoperarsi al massimo per sfruttare appieno le possibilità offerte dal dispositivo, realizzando gli investimenti e le riforme entro i termini previsti nelle decisioni di esecuzione del Consiglio che hanno approvato le valutazioni dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Il rispetto delle scadenze è molto importante ai fini della pianificazione efficiente delle operazioni di finanziamento sui mercati dei capitali e della puntualità nelle erogazioni 11 . 

Instabilità a livello mondiale, perturbazioni delle catene di approvvigionamento, crisi energetica e inflazione mettono sotto pressione le autorità nazionali, complicando talvolta l'attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza. Eppure confermano allo stesso tempo l'indispensabilità di una loro attuazione efficace e puntuale. La Commissione conferma l'impegno a sostenere totalmente tutti gli Stati membri nell'attuazione accelerata dei piani. Una delle caratteristiche importanti dei piani nazionali è stato fin dall'inizio il rafforzamento della capacità amministrativa degli Stati membri, capacità che ora, sullo sfondo di sfide nuove per cui è necessaria una risposta politica nuova, dev'essere rafforzata ulteriormente, anche mediante lo strumento di sostegno tecnico 12 .

La revisione dei piani e l'aggiunta dei capitoli REPowerEU nella primavera 2023 offrono la possibilità di tener conto dell'esperienza maturata nei primi anni di attuazione del dispositivo. La Commissione aiuterà gli Stati membri ad ottimizzare l'attuazione e il monitoraggio dei piani innalzandone nel contempo il livello di ambizione grazie alla disponibilità di finanziamenti supplementari.

La Commissione continuerà ad assicurare la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. A tal fine accerta che i sistemi di controllo nazionali siano solidi e mette in atto un'ambiziosa strategia di audit, in linea con i compiti e le responsabilità che le incombono in virtù del regolamento istitutivo del dispositivo. Gli Stati membri che presentano piani riveduti saranno invitati a illustrare in modo particolareggiato come le strutture di controllo predisposte siano ancora idonee e, ove necessario, come saranno invece rafforzate per assicurare risorse e strutture adeguate.

2.3. Miglioramento della trasparenza e dell'interazione con i portatori di interessi

L'attuazione accelerata del dispositivo va di pari passo con un elevato livello di trasparenza sul suo funzionamento. Il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza costituisce, fin dall'avvio del dispositivo, uno strumento fondamentale di trasparenza 13 . Presenta il contributo apportato dallo strumento ai sei pilastri strategici, anche riportando dati granulari sugli indicatori comuni e analisi tematiche, e nel contempo dirama informazioni in tempo reale sulle erogazioni. Nella pagina web del dispositivo 14 sono reperibili sia tutti i 27 piani nazionali, con informazioni particolareggiate, sia le valutazioni dettagliate del conseguimento soddisfacente di ciascuno dei traguardi e obiettivi relativi alle riforme e agli investimenti d'interesse per ciascuna richiesta di pagamento. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sui singoli progetti finanziati dal dispositivo, la Commissione lavora al tracciamento di una mappa interattiva che offra un'interfaccia visiva per esplorare una selezione di misure del dispositivo con la relativa ubicazione negli Stati membri.

La trasparenza dell'impianto del dispositivo sarà ulteriormente rafforzata dal regolamento REPowerEU, sul quale Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo politico a dicembre 2022, in virtù del quale gli Stati membri devono pubblicare dati sui 100 destinatari finali che ricevono i finanziamenti di importo più elevato nell'ambito del dispositivo. Sebbene i beneficiari dei fondi del dispositivo siano gli Stati membri, l'indicazione dei destinatari finali che, in ciascuno Stato membro, hanno fruito dei più elevati finanziamenti permetterà di tracciare una panoramica aggiornata dei soggetti e delle persone che hanno ricevuto maggiore sostegno dalle misure previste nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, a vantaggio della trasparenza del dispositivo e dell'assunzione di responsabilità al riguardo.

Nell'attuazione del dispositivo è centrale il ruolo del Parlamento europeo. Da inizio 2021 la Commissione ha partecipato attivamente a una serie di dialoghi sulla ripresa e la resilienza, oltre che a una serie di riunioni di gruppi di lavoro e a vari dibattiti in aula organizzati dal Parlamento europeo. In ciascuna di queste riunioni la Commissione ha effettuato presentazioni particolareggiate e ha risposto alle domande dei deputati. Ha preso debitamente atto dei punti da questi sollevati adoperandosi al massimo per scioglierli nei lavori in corso di svolgimento. Questa stretta collaborazione tra Parlamento europeo e Commissione ha contribuito considerevolmente all'efficace attuazione del dispositivo nei primi due anni di vigenza.

Per la preparazione dei capitoli dedicati a REPowerEU sono stati inaspriti gli obblighi di consultazione pubblica, i quali saranno fondamentali per la durata complessiva dell'attuazione dei piani. Nella fase di elaborazione dei capitoli dedicati a REPowerEU gli Stati membri dovranno consultare i portatori di interessi. Lo Stato membro che chiede una revisione del piano dovrà presentare alla Commissione una sintesi del processo di consultazione, comprensiva di informazioni sui portatori di interessi consultati e di una descrizione del modo in cui il loro contributo ha trovato riscontro nell'ossatura delle misure REPowerEU. Gli Stati membri dovrebbero infine provvedere a che i portatori di interessi, specie gli enti locali e regionali e le parti sociali, siano coinvolti da vicino e con continuità durante tutta l'attuazione del dispositivo, tempestivamente e in maniera significativa.
La Commissione continuerà in particolare a organizzare, insieme agli Stati membri, eventi annuali comuni: sono, questi, momenti di comunicazione fondamentali che riuniscono istituzioni, portatori di interessi (in particolare le parti sociali e la società civile) e destinatari del sostegno del dispositivo per discutere dei progressi compiuti e dell'andamento dell'attuazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza in ciascuno Stato membro.
Gli Stati membri dovrebbero continuare a impegnarsi per informare l'opinione pubblica dei risultati concreti ottenuti grazie al sostegno. Nel complesso, promuovendo la titolarità comune s'instillerà quel supplemento di fiducia nel dispositivo essenziale per un'attuazione efficace.

3.Uno strumentario agile per la prossima fase di attuazione

L'esperienza dei primi due anni di attuazione mostra che il dispositivo potrà mantenere efficacia soltanto se, nel suo ciclo di vita, gli Stati membri si dimostreranno capaci di conseguire tutti i traguardi e gli obiettivi inclusi nel rispettivo piano per la ripresa e la resilienza. A tal fine è essenziale che gli Stati membri continuino a dedicare risorse e impegno a una rapida attuazione delle misure, e che la Commissione metta a loro disposizione il sostegno pratico di cui hanno bisogno.

La rapidità resta indubbiamente un fattore essenziale nell'attuazione del dispositivo, ma altrettanto essenziale è l'obbligo degli Stati membri di conseguire i traguardi e gli obiettivi concordati. L'attuazione implica flessibilità quanto al mezzo per conseguire traguardi e obiettivi, ma sempre tenendo ferma la barra verso la realizzazione delle finalità strategiche essenziali delle misure concordate con gli Stati membri. A tal fine la Commissione presenta tre strumenti attuativi destinati a aumentare prevedibilità e trasparenza, che danno riscontro a oltre un anno di esperienza nella valutazione delle richieste di pagamento.

3.1. Metodo di valutazione di traguardi e obiettivi nell'ambito del regolamento istitutivo del dispositivo

I traguardi e gli obiettivi fissati nei piani nazionali sono il fulcro del dispositivo, in quanto rappresentano gli impegni assunti dagli Stati membri per accedere al sostegno che offre. La valutazione di questi impegni muove da condizioni chiare e implica un'analisi particolareggiata che permetta di stabilire se gli Stati membri abbiano adempiuto agli obblighi in modo soddisfacente. La valutazione è effettuata dalla Commissione tenuto conto del parere del comitato economico e finanziario e sotto il controllo degli Stati membri nell'ambito del comitato sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. I progressi verso il conseguimento dei traguardi e obiettivi, e i relativi pagamenti, sono temi di cui Parlamento europeo e Commissione possono discutere nei dialoghi sulla ripresa e la resilienza.

Per promuovere la trasparenza e la parità di trattamento tra gli Stati membri, la Commissione ha pubblicato tutte le valutazioni preliminari 15 delle richieste di pagamento presentate dagli Stati membri. La Commissione compie oggi un altro passo nella stessa direzione pubblicando il metodo di valutazione del conseguimento soddisfacente dei traguardi e obiettivi (cfr. allegato I), nella ferma convinzione che la pubblicazione aiuterà le autorità nazionali, i portatori di interessi e l'opinione pubblica in genere a comprendere meglio il modo in cui l'attuazione delle misure sostenute dal dispositivo è valutata prima di ciascuna erogazione.

Il metodo illustrato continuerà a orientare l'attuazione del dispositivo per il periodo a venire. Le decisioni di esecuzione del Consiglio che approvano i piani per la ripresa e la resilienza costituiscono la base per valutare il conseguimento soddisfacente dei traguardi e obiettivi. La Commissione stabilisce gli obblighi che incombono agli Stati membri muovendo dalla descrizione di ciascun traguardo e obiettivo alla luce del contesto e della finalità. Basandosi sulle debite giustificazioni addotte dallo Stato membro, stabilisce quindi se lo specifico traguardo o obiettivo sia stato conseguito in modo soddisfacente. In limitate situazioni e in applicazione del principio de minimis, possono risultare accettabili scostamenti minimi in termini di importi, requisiti formali, tempistica o merito.

3.2. Revisione dei piani

Nel 2023 la maggior parte degli Stati membri rivedrà il piano per inserirvi i capitoli dedicati a REPowerEU e accedere a ulteriori possibilità di finanziamento. La revisione dei piani dà inoltre modo di riflettere sugli insegnamenti tratti dalla fase attuativa e di tenerne conto nell'elaborazione di misure nuove e rivedute, innalzando il livello di ambizione dei piani. Gli orientamenti della Commissione 16 sulla revisione dei piani per la ripresa e la resilienza nel contesto di REPowerEU, adottati il 1º febbraio 2023, illustrano il modo in cui si possono applicare vari elementi del regolamento per ottimizzare la progettazione dei piani riveduti e inserirvi misure in grado di contribuire maggiormente al conseguimento degli obiettivi del dispositivo. La Commissione sosterrà gli Stati membri nell'individuazione e nell'eliminazione delle potenziali strozzature nell'attuazione delle misure vigenti.

La Commissione incoraggia vivamente gli Stati membri a includere nei capitoli REPowerEU misure semplici ed efficaci per sostenere le industrie strategiche a zero emissioni nette e rafforzarne la competitività nella transizione verso l'azzeramento delle emissioni nette. Potrebbero in particolare rientrare in questo contesto interventi quali gli sportelli unici per le procedure di autorizzazione dei progetti a zero emissioni nette o le agevolazioni fiscali alle imprese che investono in tecnologie manifatturiere pulite.
Il dispositivo può finanziare anche investimenti volti a dotare la forza lavoro delle competenze necessarie per questa transizione industriale, e REPowerEU può finanziare investimenti nella mobilità a zero emissioni per contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.

Gli Stati membri dovrebbero mantenere il livello di ambizione di ciascun piano per la ripresa e la resilienza ed evitare uno slittamento delle misure nel tempo. Nel valutare le modifiche proposte per ciascun piano, la Commissione avrà cura che sia preservato il livello di ambizione delle riforme e degli investimenti importanti per dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese così come delle azioni prioritarie ai fini di una transizione verde e digitale equa. La Commissione promuoverà il rafforzamento delle misure già in preparazione sia per ridurre il rischio di ritardi nell'attuazione dei piani sia per garantire la coerenza in continuità tra le erogazioni e una pianificazione efficace ed efficiente dei finanziamenti.

3.3 Metodologia di sospensione dei pagamenti

Il regolamento istitutivo del dispositivo contempla l'eventualità di sviluppi negativi e imprevisti e consente la sospensione parziale o totale dei pagamenti in reazione a una carenza in fase di attuazione. Nell'attuazione delle misure gli Stati membri potrebbero incappare in ritardi in grado d'incidere sul conseguimento puntuale di alcuni traguardi e obiettivi. Dovrebbe trattarsi di situazioni eccezionali cui è posto rimedio il prima possibile. Una siffatta situazione non dovrebbe impedire i pagamenti, ove giustificati, per i traguardi e obiettivi che sono stati invece conseguiti. Il regolamento istitutivo contempla la situazione in cui, per uno o più dei traguardi o obiettivi su cui verte una data richiesta di pagamento, i problemi di attuazione non possono essere risolti prima della presentazione della richiesta. Più specificamente prevede la possibilità che la Commissione sospenda i pagamenti parzialmente o totalmente, garantendo in tal modo anche il rispetto dei principi di sana gestione finanziaria previsti dal regolamento finanziario. Se a non essere conseguiti sono traguardi o obiettivi relativi al sistema di controllo dello Stato membro necessari per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, la sospensione parziale non è ammessa: la situazione determinerà sempre la sospensione dell'intera rata e di tutte le rate successive fino a quando non sarà stato sanato l'inadempimento.

La procedura di sospensione dei pagamenti favorisce la continuità d'attuazione del piano e dà agli Stati membri tempo per ottenere la revoca della sospensione conseguendo entro sei mesi i traguardi o obiettivi interessati. Con la sospensione parziale lo Stato membro avrà più tempo per risolvere specifici problemi di attuazione, beneficiando nel frattempo della parte del pagamento collegata ai traguardi e obiettivi conseguiti in modo soddisfacente. La decisione di sospensione dà avvio a un periodo di sei mesi in cui lo Stato membro avrà modo di completare il traguardo o l'obiettivo d'interesse. A completamento avvenuto la Commissione revocherà la sospensione per il tramite di una valutazione positiva e quindi, previo parere positivo del comitato economico e finanziario, verserà l'importo rimasto in sospeso. Se, trascorso il periodo di sei mesi, la valutazione risulterà negativa, l'importo del pagamento interessato sarà sospeso in via definitiva e detratto dalla dotazione del piano.

Spetta alla Commissione determinare, nel totale rispetto dei principi di parità di trattamento e proporzionalità, l'importo da mettere in sospeso se il traguardo o obiettivo non è conseguito in modo soddisfacente. Una precisa metodologia (illustrata in dettaglio nell'allegato II) sottende e giustifica le decisioni di sospensione dei pagamenti assunte dalla Commissione, stabilendo un approccio chiaro e coerente per determinare gli importi ma nello stesso tempo lasciando all'istituzione un margine di discrezionalità.

La metodologia di sospensione dei pagamenti rispecchia la natura basata sulla performance del dispositivo e la peculiare combinazione di riforme e investimenti che offre. Nell'ambito del dispositivo i pagamenti non sono collegati ai costi stimati o effettivi delle misure, ma piuttosto rispecchiano l'importanza relativa attribuita a ciascun gruppo di misure, e ai corrispondenti traguardi e obiettivi, in considerazione delle sfide cui deve far fronte lo Stato membro. Gli stessi principi devono pertanto applicarsi alla determinazione dell'importo da mettere in sospeso laddove un dato traguardo o obiettivo non sia conseguito.

L'importo da mettere in sospeso sarà calcolato tenendo conto del fatto che non tutte le misure concorrono in egual misura alla realizzazione degli obiettivi del piano per la ripresa e la resilienza: un singolo investimento relativamente modesto, ad esempio, non può avere lo stesso valore di un investimento di entità rilevante o dell'entrata in vigore di una grande riforma. Si terrà conto altresì dell'importanza relativa di ciascun traguardo e obiettivo nell'attuazione della misura: un traguardo o obiettivo finale, ad esempio, conterà più di un traguardo intermedio seguito da altri traguardi o obiettivi relativi allo stesso investimento.
Si spiegano così sia la differenziazione della metodologia (dettagliata nell'allegato II) fra investimenti e riforme sia i coefficienti, le maggiorazioni e le decurtazioni applicati all'importo da mettere in sospeso in funzione dell'importanza del traguardo o dell'obiettivo.

Una procedura in contraddittorio permetterà agli Stati membri di formulare osservazioni sulla valutazione negativa della Commissione che sottende la decisione di sospensione. Lo Stato membro sarà invitato a presentare osservazioni circa la valutazione negativa della Commissione sul conseguimento soddisfacente di un dato traguardo o obiettivo. Altrettanto potrà fare anche quando la Commissione concluda che non ha adottato le misure necessarie per il conseguimento soddisfacente del traguardo o obiettivo entro sei mesi dalla decisione di sospensione. Gli Stati membri avranno infine la possibilità di discutere e votare sull'importo messo in sospeso nell'ambito della procedura di comitato relativa alla decisione che autorizza l'erogazione.

L'impianto attuativo esposto nella presente comunicazione mira a instaurare le condizioni migliori per un rapido assorbimento dei finanziamenti del dispositivo garantendo nel contempo la continuità della realizzazione di investimenti e riforme di qualità. Gli Stati membri dovrebbero mantenere il totale impegno a realizzare puntualmente i traguardi e gli obiettivi iscritti nel rispettivo piano. La Commissione continuerà a vigilare verificando che i piani si mantengano in linea con le raccomandazioni specifiche per paese e con la realizzazione degli obiettivi verdi e digitali.

Conclusioni

Il dispositivo è una risposta capitale alla pandemia di COVID-19. Configura un impegno finanziario e politico considerevole, concepito per sostenere la ripresa dell'UE. Ha impresso un forte impulso all'economia dell'UE, ha accelerato la duplice transizione verde e digitale e ha rafforzato la resilienza dell'UE dinanzi alle sfide del futuro. Si contraddistingue per la peculiarità d'approccio, combinando investimenti con riforme e lasciando agli Stati membri la flessibilità di attuare le misure più adatte alla situazione nazionale di ciascuno. A distanza di soli due anni dall'istituzione, il dispositivo ha già offerto consistente sostegno finanziario, dando avvio alla ripresa economica nell'Unione.

Di fronte alle nuove sfide emergenti il dispositivo deve rimanere agile per continuare a sostenere in modo efficiente gli Stati membri e le regioni dell'UE in una ripresa equa e inclusiva dalla crisi COVID-19, guidando nel contempo l'Unione verso un futuro più sostenibile e resiliente grazie a investimenti e riforme ambiziosi. La sua peculiarità e la prospettiva strategica integrata nelle sue priorità permettono al dispositivo di far fronte alle nuove sfide che attendono l'UE: ottenere sicurezza energetica, competitività industriale sostenibile e transizione industriale a un'economia a zero emissioni nette contribuendo nel contempo a una convergenza sociale ed economica verso l'alto.

Forte dei preziosi insegnamenti degli ultimi due anni, la Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri per fare in modo che il dispositivo continui ad essere attuato con efficacia.
Allo stesso scopo concorrerà anche l'applicazione delle metodologie per valutare il conseguimento soddisfacente dei traguardi e obiettivi e per determinare la sospensione dei pagamenti, parimenti utili per assicurare la sana gestione finanziaria del dispositivo.

La valutazione intermedia del prossimo anno offrirà una nuova occasione per fare il punto della situazione e valutare i progressi compiuti e gli insegnamenti tratti dall'attuazione del dispositivo.



ALLEGATO I - Metodo di valutazione di traguardi e obiettivi nell'ambito del regolamento istitutivo del dispositivo

L'erogazione dei fondi nell'ambito del dispositivo è subordinata al conseguimento soddisfacente, da parte degli Stati membri, dei traguardi e obiettivi stabiliti nelle decisioni di esecuzione del Consiglio. La valutazione a tal fine è effettuata in conformità dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241 ("regolamento istitutivo"). La Commissione dispone di due mesi di tempo per valutare in via preliminare se i traguardi e obiettivi d'interesse siano stati conseguiti in modo soddisfacente. Condivide poi le conclusioni cui è giunta nell'ambito del comitato economico e finanziario per ottenere il parere degli Stati membri. I progressi verso il conseguimento dei traguardi e obiettivi, e i relativi pagamenti, sono temi di cui Parlamento europeo e Commissione possono discutere nei dialoghi sulla ripresa e la resilienza.

Ai fini della trasparenza e della parità di trattamento tra Stati membri, la metodologia esposta qui di seguito costituisce l'impianto su cui la Commissione costruisce per effettuare la valutazione. Si basa sull'esperienza maturata dalla Commissione nella valutazione dei traguardi e obiettivi a norma del regolamento istitutivo.

1.Determinazione dei requisiti del traguardo o obiettivo

·I requisiti del traguardo o obiettivo sono individuati in considerazione di tutti i suoi elementi e della descrizione della misura. Dovrebbero essere prese in considerazione anche le ulteriori specificazioni della misura riportate negli accordi operativi, al contrario di altri elementi degli stessi (quali i meccanismi di verifica e le fasi di monitoraggio).

·Non dovrebbero essere considerati requisiti gli elementi formulati in termini non cogenti.

·Riguardo alla descrizione della misura:

ogli elementi collegati direttamente o indirettamente al traguardo o obiettivo dovrebbero essere considerati suoi requisiti;

ogli elementi non collegati direttamente o indirettamente al traguardo o obiettivo non dovrebbero essere considerati suoi requisiti;

ogli eventuali elementi che non sono collegati direttamente o indirettamente a nessun traguardo o obiettivo nell'ambito della misura dovrebbero essere identificati esplicitamente come tali nel contesto della valutazione preliminare del traguardo o obiettivo finale.

·Per interpretare i requisiti del traguardo o obiettivo è necessario esaminarne la formulazione alla luce del contesto e della finalità. Contesto e finalità possono essere ricavati dall'esame di svariate fonti: piano nazionale per la ripresa e la resilienza; considerando della decisione di esecuzione del Consiglio che approva la valutazione del piano per la ripresa e la resilienza; documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la proposta della Commissione relativa a tale decisione di esecuzione del Consiglio; note al fascicolo inserite in sede di valutazione; registri degli scambi con le autorità nazionali ovvero raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio con riguardo alla misura d'interesse.

2.Accertamento del conseguimento soddisfacente del traguardo o obiettivo sulla scorta della debita giustificazione addotta dallo Stato membro

·In applicazione del principio de minimis, risulteranno accettabili scostamenti minimi dal traguardo o obiettivo stabilito nelle situazioni che seguono.

oImporti: scostamento minimo dagli importi indicati nel traguardo o obiettivo, ossia scostamento attorno al 5 % o inferiore.

oRequisiti formali: scostamento minimo da un requisito formale del traguardo o obiettivo in termini di procedure interne dello Stato membro che non inficia l'avanzamento verso la realizzazione della riforma o dell'investimento perseguito.

oTempistica: ritardo limitato e proporzionato tra la pubblicazione delle misure di regolamentazione e la loro effettiva entrata in vigore, a condizione che siano rispettati la certezza dell'applicazione e l'inizio degli effetti giuridici 17 . Il ritardo limitato e proporzionato dovrebbe essere valutato in considerazione degli interventi che le autorità competenti o le parti interessate dalla riforma dovrebbero attuare per permettere un'applicazione ragionevole delle nuove misure di regolamentazione entro i termini previsti dal dispositivo.

oRequisiti sostanziali: scostamento minimo da un requisito sostanziale del traguardo o obiettivo che non altera la natura della misura e che non inficia l'avanzamento verso la realizzazione della finalità strategica della riforma o dell'investimento perseguiti.

La Commissione continuerà ad operare in trasparenza riguardo alle conclusioni sul conseguimento soddisfacente di traguardi e obiettivi, pubblicando sul proprio sito web la valutazione preliminare di ciascuna richiesta di pagamento ricevuta dagli Stati membri.



Allegato II - Metodologia della Commissione per la determinazione della sospensione dei pagamenti a norma del regolamento istitutivo 18

I.Principi della metodologia

a)Valore unitario per piano per la ripresa e la resilienza

L'importo da mettere in sospeso è calcolato in base al "valore unitario" del traguardo o obiettivo. Ai fini della chiarezza del rapporto tra il valore attribuito dall'Unione all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza ("piano") e l'importo messo in sospeso, il valore unitario di ciascun traguardo e obiettivo è calcolato dividendo il valore totale del piano per il numero di traguardi e obiettivi (dotazione totale del piano/numero di traguardi e obiettivi).
Ad esempio: 40 miliardi di EUR di contributo finanziario massimo del piano/175 traguardi e obiettivi = 229 milioni di EUR di valore unitario di ciascun traguardo o obiettivo. Per gli Stati membri che hanno anche chiesto prestiti vigeranno due diversi valori unitari: uno per i traguardi e obiettivi previsti dalla parte del piano relativa al sostegno non rimborsabile, l'altro per i traguardi e obiettivi previsti nella parte della componente di prestito.

b)Coefficienti, maggiorazioni e decurtazioni

Per tenere debitamente conto delle differenze tra le misure del piano e tra i diversi traguardi e obiettivi, la Commissione calcolerà "valori unitari corretti" applicando un coefficiente al valore unitario. Il coefficiente è fissato in funzione dell'importanza di ciascun traguardo o obiettivo non raggiunto e dell'entità del deficit attuativo che rappresenta.

Nei casi specifici indicati di seguito, una volta stabilito il valore unitario corretto si applicherà una maggiorazione o una decurtazione.

Per ciascun traguardo o obiettivo non raggiunto l'importo finale da mettere in sospeso sarà pari al valore unitario corretto, soggetto ad eventuale maggiorazione o decurtazione ("valore della sospensione").

Investimenti

Coefficienti applicati al valore unitario

1)Un coefficiente di 2 è applicato ai traguardi e obiettivi dei grandi investimenti (che rappresentano oltre il 10 % del sostegno non rimborsabile o del prestito) aventi un numero limitato di traguardi e obiettivi (5 o meno).

2)Un coefficiente di 0,5 è applicato:

·ai traguardi e obiettivi degli investimenti più piccoli (che rappresentano lo 0,1 % o meno del sostegno non rimborsabile o del prestito);

·ai traguardi intermedi (ossia che non sono obiettivi) seguiti da altri traguardi e/o obiettivi relativi allo stesso investimento.

3)Un coefficiente di 1 è applicato a tutti gli altri traguardi e obiettivi.

Adeguamento del valore unitario corretto

1)Ai valori unitari corretti sono applicate riduzioni proporzionali nei casi seguenti:

·laddove non sia stato conseguito in modo soddisfacente un obiettivo di investimento, sono valutati i progressi compiuti verso il raggiungimento dell'obiettivo. L'importo da mettere in sospeso è determinato in proporzione alla distanza dall'obiettivo. Il metodo è di particolare interesse per gli obiettivi per i quali la distanza è quantificabile;

·per i traguardi fissati per investimenti, nella misura in cui sia possibile valutare la quota rappresentata dal risultato conseguito.

2)Al valore unitario corretto è applicata una maggiorazione se l'investimento riveste un'importanza considerevole nella giustificazione di uno dei rating che sottendono la valutazione positiva del piano.

Riforme

Coefficienti applicati al valore unitario

1)Un coefficiente di 5 è applicato ai traguardi e obiettivi relativi all'entrata in vigore di una riforma o alla fase finale dell'attuazione di una riforma non legislativa.

2)Un coefficiente di 0,5 è applicato a tutti gli altri traguardi e obiettivi, quali quelli che segnano le fasi intermedie precedenti un traguardo relativo all'entrata in vigore di una data riforma (ad es. la pubblicazione di una relazione) o che marcano tappe procedurali a posteriori (ad es. la valutazione di una riforma).

Adeguamento del valore unitario corretto

1)Al valore unitario corretto è applicata una maggiorazione se:

·la Commissione considera l'attuazione della riforma particolarmente importante nella giustificazione del rating relativo alla capacità di affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese, inclusi i relativi aspetti di bilancio così come le raccomandazioni espresse a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011, se del caso, rivolte allo Stato membro interessato, o in altri documenti pertinenti adottati ufficialmente dalla Commissione nell'ambito del semestre europeo.

2)Al valore unitario corretto è applicata una decurtazione nei casi seguenti:

·la riforma riveste un'importanza minore nella giustificazione di uno dei rating che sottendono la valutazione positiva del piano;

·ai traguardi fissati per riforme che spaziano su una o più finalità o dimensioni strategiche è applicato un adeguamento proporzionale se la finalità strategica del traguardo è raggiunta parzialmente o se sono realizzate alcune delle finalità/dimensioni del traguardo e altre no. L'ipotesi di una decurtazione è ponderata valutando i progressi sostanziali verso il conseguimento della finalità generale della riforma.

Misure relative all'audit e al controllo

Ai fini dell'efficacia d'impiego dei fondi del dispositivo e per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, la situazione in cui non sono conseguiti traguardi o obiettivi relativi al sistema di audit e controllo dello Stato membro, necessari per conformarsi all'articolo 22 del regolamento istitutivo, comporta la sospensione dell'intera rata e di tutte le rate successive.

II.Osservazioni conclusive

La sospensione non può riguardare un importo superiore all'intera rata, tranne quando non sono stati conseguiti traguardi e obiettivi relativi al sistema di controllo dello Stato membro. La Commissione potrà rivedere e modificare la presente metodologia via via che maturerà esperienza nella sua applicazione.

A norma del regolamento istitutivo, non sono ammissibili al dispositivo le misure che non rispettano il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH). I traguardi e obiettivi delle misure che violano i requisiti del principio DNSH non saranno considerati conseguiti in modo soddisfacente; l'importo da mettere in sospeso sarà determinato secondo la presente metodologia.

(1)

Regolamento (UE) 2021/241.

(2)

Sono repertoriati le riforme e gli investimenti di cui la Commissione, previo parere positivo del comitato economico e finanziario, ha considerato conseguiti in modo soddisfacente i traguardi e obiettivi stabiliti.
La somma indicata per ciascun investimento si riferisce alla stima ex ante dei costi effettuata all'approvazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

(3)

Gli Stati membri possono chiedere al massimo un prefinanziamento del 20 % (in due rate) del finanziamento supplementare necessario per finanziare le misure previste nel capitolo REPowerEU, subordinatamente alle risorse disponibili. Sono ammissibili al prefinanziamento, sempre che i fondi vadano a favore di misure di REPowerEU, sia prestiti sia sovvenzioni aggiuntive ricavate dal sistema di scambio di quote di emissione, da trasferimenti dalla riserva di adeguamento alla Brexit, da trasferimenti dai fondi della politica di coesione ovvero da un aumento della dotazione in esito all'aggiornamento di giugno 2022. L'ammissibilità al prefinanziamento presuppone l'adozione entro il 2023 della decisione di esecuzione del Consiglio che approva il piano riveduto.

(4)

Dati basati sulle previsioni d'inverno 2023 della Commissione.

(5)

Dati basati sulle previsioni d'autunno 2022 della Commissione.

(6)

Cfr. Pfeiffer P., Varga J. e in ’t Veld J. (2021), Quantifying Spillovers of NGEU investment, European Economy Discussion Papers, n. 144 e Afman et al. (2021), An overview of the economics of the Recovery and Resilience Facility, Quarterly Report on the Euro Area (QREA), vol. 20, n. 3, pagg. 7-16. Si rilevi che entrambi gli studi evidenziano la sensibilità dei risultati alle ipotesi di fondo.

(7)

È compresa l'assunzione di prestiti per altri programmi quali SURE e AMF.

(8)

  Relazione sull'uso dei proventi delle obbligazioni verdi di NextGenerationEU, 16 dicembre 2022, SWD (2022) 442 final (europa.eu) .

(9)

COM(2023) 62 final.

(10)

  Orientamenti sui piani per la ripresa e la resilienza nel contesto di REPowerEU, 1o febbraio 2023 .

(11)

Gli Stati membri devono prevedere con esattezza e aggiornare la Commissione degli eventuali scostamenti dal calendario delle richieste di pagamento previste.

(12)

  Piani per la ripresa e la resilienza (europa.eu) .

(13)

  Quadro di valutazione della ripresa e della resilienza (europa.eu) .

(14)

  Dispositivo per la ripresa e la resilienza (europa.eu) .

(15)

Una volta che lo Stato membro le ha presentato una richiesta di pagamento, la Commissione dispone di due mesi di tempo per valutare il conseguimento soddisfacente dei traguardi e obiettivi d'interesse A conclusione del processo la Commissione trasmette la valutazione preliminare positiva al comitato economico e finanziario.
Il comitato economico e finanziario esprime un parere sulle conclusioni cui è giunta la valutazione entro il termine di quattro settimane, scaduto il quale è adottata la decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'erogazione.

(16)

  Orientamenti sui piani per la ripresa e la resilienza nel contesto di REPowerEU (europa.eu) .

(17)

Resta salva la normativa necessaria per conformarsi all'articolo 22 del regolamento istitutivo, la quale non può per sua stessa natura (necessaria per garantire la conformità al regolamento istitutivo) essere cagione di un ritardo limitato o proporzionato.

(18)

Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.