COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 13.1.2023
COM(2023) 11 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sull'attuazione dei programmi apicoli
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 13.1.2023
COM(2023) 11 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sull'attuazione dei programmi apicoli
Indice
1.INTRODUZIONE
2.METODOLOGIA
3.PANORAMICA DEL SETTORE APICOLO NELL'UE
3.1Produzione e prezzi
3.2Scambi commerciali
4.ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI APICOLI NAZIONALI
4.1Base giuridica
4.2Obiettivi e misure
4.3Bilancio dell'UE per i programmi apicoli nazionali e percentuale di utilizzo
4.4Assegnazione del contributo dell'UE per Stato membro
4.5Spese sostenute per tipo di misura
5.METODI UTILIZZATI PER DETERMINARE IL NUMERO DI ALVEARI
6.L'APICOLTURA NEI PIANI STRATEGICI DELLA PAC DOPO IL 2022
7.CONCLUSIONE
1. INTRODUZIONE
L'importanza del settore dell'apicoltura va oltre le sue dimensioni ridotte rispetto ad altri settori agricoli. Oltre a fornire miele e altri prodotti apicoli, il suo contributo all'impollinazione di colture, frutta e altre piante è inestimabile. La politica agricola comune (PAC) dell'UE dispone di diversi strumenti per sostenere il settore dell'apicoltura, tra cui i programmi apicoli, definiti nel regolamento (UE) n. 1308/2013 1 (di seguito "regolamento OCM").
Ai sensi dell'articolo 225, lettera a), del regolamento OCM, ogni tre anni la Commissione è tenuta a presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione delle misure riguardanti il settore dell'apicoltura previste dagli articoli 55, 56 e 57. La relazione deve anche includere gli sviluppi più recenti in materia di sistemi di identificazione degli alveari. La presente relazione soddisfa la prescrizione di cui all'articolo 225, lettera a).
La relazione riguarda l'attuazione dei programmi apicoli nazionali 2020-2022, elaborati per gli anni apicoli 2020-2022, che vanno dal 1º agosto 2019 al 31 luglio 2022, e notificati alla Commissione entro il 15 marzo 2019. Tali programmi sono stati successivamente modificati nel 2021 per prorogarli fino al 31 dicembre 2022, come previsto dall'articolo 55, paragrafo 1, del regolamento OCM e come modificato dal regolamento transitorio 2 . La modifica ha inoltre aumentato lo stanziamento annuale di bilancio dell'UE, portandolo da 40 a 60 milioni di EUR 3 nel 2021. La proroga dei programmi consente un passaggio agevole dagli interventi attuali a quelli futuri inclusi nei piani strategici della PAC. La relazione non verte sull'attuazione nel periodo di proroga dell'anno apicolo che va dal 1º agosto 2021 al 31 dicembre 2022. La relazione completa sull'attuazione durante tale periodo può essere preparata solo alla fine del 2023, poiché i pagamenti ai beneficiari sono prorogati fino al 15 ottobre 2023.
La presente è l'ottava relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione dei programmi apicoli. La relazione non comprende tutti gli aspetti dell'apicoltura ma si concentra sull'attuazione dei programmi apicoli. Offre comunque una rapida panoramica del settore dell'apicoltura nell'UE e informazioni sul sostegno dell'UE al settore dell'apicoltura nell'ambito dei futuri piani strategici della PAC.
L'UE fornisce un sostegno diretto al settore apicolo dal 1997 4 , offrendo agli Stati membri la possibilità di elaborare programmi nazionali per il proprio settore dell'apicoltura. L'obiettivo di tali programmi è migliorare le condizioni generali di produzione e commercializzazione dei prodotti apicoli: miele, pappa reale, polline, propoli e cera d'api.
I programmi apicoli sono cofinanziati dall'Unione europea per il 50 % e hanno una durata triennale. Nonostante i programmi siano facoltativi, tutti gli Stati membri hanno optato per la loro introduzione, il che evidenzia il forte interesse degli Stati membri e le esigenze del settore. A partire dal 2023 il settore continuerà a ricevere un sostegno nell'ambito degli interventi obbligatori nel settore dell'apicoltura che rientrano nei piani strategici della PAC recentemente approvati. Gli Stati membri possono inoltre aumentare il tasso di cofinanziamento da un minimo del 50 % a un massimo del 70 %.
2. METODOLOGIA
Ai fini della presente relazione, sono state utilizzate le seguenti fonti di informazione:
-le informazioni trasmesse dagli Stati membri a norma del regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione per quanto riguarda gli aiuti nel settore dell'apicoltura 5 , compreso il numero di alveari presenti nei loro territori;
-le informazioni notificate dagli Stati membri a norma del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1368 della Commissione per quanto riguarda gli aiuti nel settore dell'apicoltura 6 , comprese le relazioni annuali di attuazione di cui all'articolo 10 dello stesso regolamento. Dette relazioni annuali comprendono una sintesi delle spese sostenute in euro durante l'anno apicolo, ripartite per misura, e i risultati in base agli indicatori di risultato per ciascuna misura del programma. Tuttavia tali indicatori non sono armonizzati a livello dell'UE e non sono stati utilizzati per trarre conclusioni nel contesto della presente relazione;
-i dati sulla produzione e sul commercio internazionale di miele, forniti da Eurostat 7 , UN Comtrade 8 e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) 9 .
Le cifre dettagliate e le tabelle di sintesi relative al mercato del miele e ai programmi apicoli nazionali sono disponibili sul sito Europa della Commissione 10 .
3. PANORAMICA DEL SETTORE APICOLO NELL'UE
3.1 Produzione e prezzi
Gli ultimi dati disponibili sulla produzione e sui prezzi nell'UE riguardano il 2017 e il 2018, comunicati dagli Stati membri nel 2019 nell'ambito dei programmi apicoli nazionali 2020-2022. Nel 2023 gli Stati membri dovrebbero comunicare dati di mercato analoghi per il 2021 e il 2022 11 .
Produzione
Dai dati comunicati nel 2019 ai fini dei programmi 2020-2022, per il 2018 emerge che nell'UE erano presenti all'incirca 17,3 milioni di alveari, gestiti da 615 058 apicoltori. Da allora il numero di alveari è cresciuto fino a 18,9 milioni nel 2020 e a 20 milioni nel 2021. Gli ultimi dati del 2018 sul numero di apicoltori indicano inoltre un aumento sostanziale rispetto al 2016, in cui sono stati segnalati 568 194 apicoltori per i programmi 2017-2019. Si noti tuttavia che non esiste un metodo armonizzato per la definizione di apicoltore, né per la stima del numero di apicoltori; pertanto una variazione di tale numero può non corrispondere necessariamente a una tendenza generale nel settore.
In assenza di dati sulla produzione comunicati dagli Stati membri dal 2018, forniti nella precedente relazione del 17 dicembre 2019 12 , la presente relazione si basa sui dati della FAO. In base a tali dati, nel 2020 l'Unione europea ha prodotto 217 864 tonnellate di miele, collocandosi al secondo posto tra i principali produttori di miele a livello internazionale dopo la Cina con 458 100 tonnellate. Dal 2018 la produzione dell'UE è diminuita di circa il 16 % (da 258 610 tonnellate). L'UE non produce abbastanza miele per soddisfare la domanda. Nel 2020 era autosufficiente al 60 % circa 13 , ossia più o meno allo stesso livello del 2018. In tale anno il principale fornitore di miele importato è stato l'Ucraina (31 % delle importazioni), seguita dalla Cina (21 % delle importazioni).
Prezzi
Secondo gli ultimi dati disponibili comunicati dagli Stati membri per il 2018, il prezzo medio dell'UE per il miele millefiori ammontava a 6,46 EUR/kg sul luogo di produzione e a 3,79 EUR/kg se venduto sfuso ai grossisti. I prezzi del miele variano molto tra uno Stato membro e l'altro, a seconda della qualità e del punto di vendita. Rispetto alle cifre precedenti fornite per il 2015, il prezzo medio è rimasto pressoché inalterato. Tuttavia il costo medio di produzione è aumentato da 3,21 EUR/kg nel 2015 a 3,90 EUR/kg nel 2018, riducendo probabilmente il margine di profitto per kg di miele prodotto. Poiché gli Stati membri non segnalano i volumi di miele venduto sfuso e sul luogo di produzione, è difficile calcolare il margine risultante per i produttori.
3.2 Scambi commerciali 14
Importazioni
L'UE è autosufficiente nella produzione di miele solo al 60 %. Nel 2021 l'UE ha importato 173 403 tonnellate di miele per un valore totale di 406,1 milioni di EUR. L'UE è il secondo importatore mondiale di miele, dopo l'America del Nord, e l'Ucraina rappresenta il suo principale fornitore. Dal 2019 le importazioni dell'UE dall'Ucraina sono aumentate da 44 523 tonnellate nel 2019 a quasi 53 777 tonnellate nel 2021. Nello stesso periodo le importazioni dalla Cina, il secondo principale fornitore, sono altresì aumentate da 45 108 a 48 109 tonnellate, mentre le importazioni dal terzo e dal quarto fornitore, Argentina e Messico, sono scese rispettivamente da 21 269 e 18 205 tonnellate nel 2019 a 14 396 e 15 486 tonnellate nel 2021.
Il miele importato dai paesi terzi è solitamente più economico rispetto al miele prodotto nell'UE, con un prezzo medio all'importazione di 2,34 EUR/kg nel 2021.
Esportazioni
Il volume delle esportazioni dell'UE è notevolmente inferiore rispetto alle importazioni. Nel 2021 l'UE ha esportato 25 421 tonnellate di miele per un valore totale di 146,4 milioni di EUR, corrispondenti a un volume pari all'incirca al 15 % delle sue importazioni. I principali mercati per il miele dell'UE sono il Regno Unito, la Svizzera, l'Arabia Saudita, gli USA e il Giappone. Nel 2021 il prezzo medio all'esportazione era di 5,76 EUR/kg.
Figura 1: prezzi medi del miele importato nell'UE ed esportato dall'UE
4.ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI APICOLI NAZIONALI
4.1 Base giuridica
La base giuridica dei programmi apicoli nazionali 2020-2022 è costituita dagli articoli da 55 a 57 del regolamento OMC, integrati dai regolamenti seguenti:
-il regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione, modificato dal regolamento delegato (UE) 2021/580 della Commissione 15 ; e
-il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1368 della Commissione modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/166 della Commissione 16 .
I programmi per gli anni apicoli 2020-2022, e il relativo finanziamento, sono stati approvati con la decisione di esecuzione (UE) 2019/974 della Commissione, del 12 giugno 2019 17 . Tali programmi sono stati modificati nel 2021 per prorogarli fino alla fine del 2022 e per aumentare il bilancio annuale da 40 a 60 milioni di EUR (che rappresentano il contributo dell'UE). I programmi modificati sono stati approvati con la decisione di esecuzione (UE) 2021/974 della Commissione del 9 giugno 2021 18 .
4.2 Obiettivi e misure
L'obiettivo principale dei programmi è migliorare le condizioni generali di produzione e commercializzazione dei prodotti apicoli nell'UE. La riforma della PAC del 2013 ha apportato modifiche ai programmi con l'obiettivo di adeguare le misure ammissibili alle esigenze del settore e di migliorare l'assegnazione del bilancio dell'UE perfezionando i metodi utilizzati dagli Stati membri per stimare il numero di alveari presenti sul loro territorio. Le misure ammissibili per i programmi 2020-2022 riprendono le stesse misure disponibili per i programmi 2017-2019 e sono descritte di seguito:
a) assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori. Gli Stati membri ricorrono a questa misura per finanziare la formazione, l'organizzazione di corsi e la stampa di materiale didattico, nonché per l'acquisto di attrezzature tecniche per la produzione e la trasformazione primaria del miele e per il sostegno specifico ai giovani apicoltori;
b) lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi. L'ambito di applicazione di questa misura era già stato ampliato nel programma precedente per la lotta contro altri aggressori e malattie dell'alveare, oltre alla varroasi, come il calabrone asiatico (Vespa velutina) e il piccolo coleottero dell'alveare (Aethina tumida). Tuttavia gran parte dei programmi continua a concentrarsi sulla lotta alla varroasi, sostenendo azioni volte a ridurre il carico parassitario e informando gli apicoltori sulla necessità e sui metodi di lotta contro la varroa;
c) razionalizzazione della transumanza. Sostegno alle azioni volte a fornire assistenza nella gestione della transumanza, come le attività di identificazione degli alveari e dei telaini, la gestione di un registro della transumanza, gli investimenti in materiale e attrezzature in grado di facilitare la transumanza e l'elaborazione di mappe delle varietà floreali;
d) misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell'apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti. Nell'ambito di applicazione di questa misura (sebbene sia utilizzata principalmente per finanziare l'analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele) rientrano anche altri prodotti dell'apicoltura 19 quali la pappa reale, il polline, la propoli o la cera d'api. Tali informazioni consentono agli apicoltori di commercializzare meglio i loro prodotti e di aumentarne il valore;
e) misure di sostegno al ripopolamento del patrimonio apicolo. La misura prevede un aiuto per coprire le perdite di api, evitando così cali di produzione. I finanziamenti sono utilizzati principalmente per l'acquisto di colonie di api, di api regine o di nuovi alveari e per promuovere la produzione di api regine, in particolare di razze autoctone;
f) collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione di programmi di ricerca nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura. Ciò consente agli Stati membri di finanziare progetti di ricerca specifici volti a migliorare l'apicoltura, la produzione o la qualità del miele e di diffondere i risultati di tali progetti;
g) monitoraggio del mercato. Questa misura finanzia il monitoraggio del mercato dei prodotti dell'apicoltura e dei relativi prezzi al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di produzione e sostenere le strategie nazionali di monitoraggio del mercato;
h) miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato. Questa misura finanzia azioni volte a sfruttare il potenziale di mercato del miele e di altri prodotti dell'apicoltura.
4.3 Bilancio dell'UE per i programmi apicoli nazionali e percentuale di utilizzo
I fondi dell'UE destinati al settore dell'apicoltura sono aumentati da 36 milioni di EUR all'anno per i programmi apicoli 2017-2019 a 40 milioni di EUR 20 all'anno per i programmi 2020-2022. Tali programmi sono stati modificati nel 2021 per prorogare la loro durata e aumentare lo stanziamento di bilancio a 60 milioni di EUR a partire dal 2021.
Il contributo dell'UE ai programmi apicoli corrisponde al 50 % delle spese sostenute dagli Stati membri. Per gli anni apicoli 2020-2022, sono stati messi a disposizione dei programmi apicoli nazionali nell'UE 318,9 milioni di EUR 21 , il 48 % in più rispetto ai finanziamenti disponibili per il periodo 2017-2019. Metà di questi rappresenta il contributo dell'UE, mentre l'altra metà il cofinanziamento degli Stati membri.
Sebbene i finanziamenti non siano stati interamente utilizzati, il tasso di assorbimento era ancora relativamente elevato sia nel 2019 che nel 2020, tuttavia è diminuito notevolmente nel 2021. Tale calo della percentuale di utilizzo nel 2021 può essere attribuito all'aumento sostanziale della dotazione di bilancio e alla modifica giunta con un certo ritardo dei programmi per assorbire questi fondi, che sono stati notificati nel marzo 2021 e approvati nel giugno 2021. Sebbene siano stati informati delle modifiche imminenti nel 2020 e incoraggiati a massimizzare l'utilizzo dei fondi nel 2021, diversi Stati membri hanno avuto difficoltà ad assorbire l'aumento dei fondi, in particolare quelli che hanno ricevuto finanziamenti significativamente più elevati rispetto al 2019. Nel 2020 21 Stati membri hanno infatti registrato un tasso di assorbimento pari o superiore all'80 % e solo 6 si sono collocati al di sotto di tale percentuale; nel 2021 sono stati 11 gli Stati membri che hanno registrato un tasso di assorbimento pari o superiore all'80 %, mentre 16 erano al di sotto. Nella tabella 1 si riassumono i finanziamenti dell'UE e la percentuale di utilizzo per i programmi apicoli nel 2020-2022 e nell'anno apicolo 2019 (per il quale i dati non erano disponibili al momento della pubblicazione dell'ultima relazione, il 17 dicembre 2019).
Tabella 1: finanziamenti dell'UE e percentuale di utilizzo per i programmi apicoli
|
Fondi dell'UE disponibili per |
Anno apicolo 2019 Programmi 2017-2019 |
Anno apicolo 2020 Programmi 2020-2022 |
Anno apicolo 2021 Programmi 2020-2022 |
Anno apicolo 2022 Programmi 2020-2022 |
Esercizio finanziario 2023 per interventi nel settore dell'apicoltura nell'ambito dei piani strategici della PAC gennaio-ottobre 2023 |
|
In EUR |
36 000 000 |
39 441 410 22 |
60 000 000 |
60 000 000 |
60 000 000 23 |
|
Importo in EUR dei fondi dell'UE utilizzati dagli Stati membri* |
33 757 308 |
35 947 262 |
46 772 973 |
Sarà comunicato entro il 31 dicembre 2023 |
Sarà comunicato entro il 15 giugno 2024 |
|
Percentuale di utilizzo |
94 % |
91 % |
78 % |
*Fonte: relazioni annuali di attuazione degli Stati membri presentate in conformità dell'articolo 10 del regolamento (UE) 2015/1368.
4.4 Assegnazione del contributo dell'UE per Stato membro
Le regole per il calcolo dell'assegnazione dei contributi dell'UE ai programmi apicoli, come stabilito dall'articolo 4 del regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione, si basano sul numero di alveari notificati da ciascuno Stato membro partecipante al programma, insieme a un contributo minimo stabilito dell'UE che ammonta a 25 000 EUR per programma. Tuttavia se uno Stato membro richiede un importo inferiore a quello cui avrebbe diritto in funzione del numero di alveari, i rimanenti fondi dell'UE possono essere distribuiti agli Stati membri che richiedono un importo superiore rispetto alla loro quota teorica di finanziamento.
Ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (UE) 2015/1366, i fondi dell'UE per i programmi apicoli 2020-2022 notificati nel 2019 sono stati assegnati in base al numero di alveari comunicati dagli Stati membri nel 2017 e nel 2018. A partire dal 2021, i maggiori contributi dell'UE sono stati assegnati come stabilito nell'allegato 10 del regolamento sui piani strategici della PAC (regolamento (UE) 2021/2115) 24 . Tali assegnazioni sono state calcolate sulla base del numero di alveari comunicati nel 2013 dagli Stati membri nei loro programmi apicoli 2014-2016, adeguate dalle richieste di finanziamento nel periodo di programmazione 2017-2019 25 .
Figura 2: assegnazione del contributo dell'UE per Stato membro per gli anni apicoli 2020-2022
Fonte: decisione di esecuzione (UE) 2019/974 della Commissione (per il 2020) e decisione di esecuzione 2021/974 della Commissione (per il 2021 e il 2022).
4.5 Spese sostenute per tipo di misura
Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento 2015/1368, entro il 15 marzo di ciascun anno gli Stati membri sono tenuti a trasmettere la relazione sull'attuazione del programma apicolo relativa all'anno apicolo precedente. Le prime due relazioni annuali, corrispondenti agli anni apicoli 2020 26 e 2021 27 , sono state trasmesse rispettivamente nel 2021 e nel 2022. La ripartizione delle spese per tipo di misura per l'anno apicolo 2021 è illustrata nel diagramma sottostante (figura 3). A fini di raffronto, la figura 4 presenta una ripartizione analoga per tipo di misura per l'anno apicolo 2020, da cui si evince che la distribuzione complessiva, misurata in percentuale, era simile.
Nel 2021 due misure (assistenza tecnica e lotta contro gli aggressori dell'alveare) hanno rappresentato il 54 % dei finanziamenti disponibili. Nel 2020, come negli anni precedenti, la loro percentuale complessiva è stata prossima al 60 %. Tale situazione rispecchia la costante necessità di sviluppare le competenze degli apicoltori e di investire in attrezzature apistiche finanziate nell'ambito della misura A (assistenza tecnica) e in pratiche apicole per lottare contro le malattie e gli aggressori degli alveari finanziate nell'ambito della misura B (lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare).
Analogamente agli anni precedenti, le due misure più popolari sono state la razionalizzazione della transumanza e il ripopolamento del patrimonio apicolo, con una quota che rappresentava il 40 % della spesa totale negli Stati membri nel 2021 e il 34 % nel 2020. In diversi Stati membri la transumanza rappresenta una pratica apicola fondamentale, necessaria per soddisfare le esigenze nutrizionali delle api mellifere durante l'intera stagione apicola e per fornire servizi di impollinazione.
Le misure relative alla ricerca applicata e all'analisi del miele si sono collocate al 5º e 6º posto in termini di sostegno, ricevendo il 2,7 % e il 2,4 % dei finanziamenti disponibili nel 2021.
Le misure a sostegno del miglioramento del prodotto e del monitoraggio del mercato, introdotte per la prima volta nel programma 2017-2019, hanno ricevuto complessivamente meno del 2 % dei finanziamenti sia nel 2020 che nel 2021.
Figura 3: spese in percentuale per misura nell'anno apicolo 2021
Fonte: relazione annuale sull'attuazione del programma apicolo degli Stati membri per il 2021.
Figura 4: spese in percentuale per misura nell'anno apicolo 2020
Fonte: relazione annuale sull'attuazione del programma apicolo degli Stati membri per il 2020.
5. METODI UTILIZZATI PER DETERMINARE IL NUMERO DI ALVEARI
Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione, dal 2017 gli Stati membri che presentano programmi di apicoltura sono tenuti a notificare ogni anno alla Commissione il numero di alveari presenti nel loro territorio pronti per lo svernamento. Inoltre ai sensi dell'articolo 2 del suddetto regolamento, gli Stati membri dovevano disporre di un metodo affidabile per determinare tale numero, che doveva essere descritto nei loro programmi apicoli. Tale regolamento delegato è stato adottato nel 2015, sulla base dei poteri conferiti dall'articolo 56, paragrafo 1, lettera b), del regolamento OCM, e ha definito la base per l'assegnazione del contributo finanziario dell'UE ai programmi apicoli degli Stati membri, costituita dal numero totale di alveari.
Esso ha inoltre introdotto la definizione di alveare quale "[...] unità che contiene una colonia di api per la produzione di miele, altri prodotti dell'apicoltura o materiale riproduttivo e tutti gli elementi necessari alla sopravvivenza delle api".
Anche se i finanziamenti annuali agli Stati membri nei piani strategici della PAC non saranno più basati sul numero di alveari notificati, è comunque importante conoscere tale numero negli Stati membri. Queste informazioni sono necessarie per poter seguire gli sviluppi del settore, valutare l'impatto del sostegno e tenere informati i cittadini europei. Nell'ambito dei futuri piani della PAC, ai sensi degli articoli da 36 a 38 del regolamento (UE) 2022/126 28 , gli Stati membri sono tenuti a includere nel loro piano strategico la descrizione di un metodo affidabile per calcolare il numero di alveari pronti allo svernamento e a comunicare il numero di alveari entro il 15 giugno di ogni anno. Tali metodi di calcolo comunicati dagli Stati membri nell'ambito dei programmi 2020-2022 e dei piani strategici sono rimasti pressoché invariati rispetto ai primi metodi comunicati nei programmi apicoli 2017-2019, descritti nella precedente relazione del 17 dicembre 2019.
Poiché prima dell'applicazione dell'atto delegato non esisteva una norma armonizzata che disciplinasse questi aspetti, il numero di alveari notificati prima della sua applicazione nel 2017 non può essere direttamente confrontato con il numero di alveari notificati dopo il 15 marzo 2017. Tuttavia dalla tendenza storica a lungo termine si evince che il numero di alveari nell'Unione europea è aumentato da un anno all'altro, come mostrato nella figura 5. Questa tendenza positiva è riscontrabile in tutti gli Stati membri.
Figura 5: evoluzione del numero di alveari nell'UE in migliaia
Fonte: comunicazione annuale da parte degli Stati membri del numero di alveari pronti allo svernamento nel loro territorio.
6. L'APICOLTURA NEI PIANI STRATEGICI DELLA PAC DOPO IL 2022
A partire dal 2023 il sostegno al settore dell'apicoltura sarà garantito attraverso interventi in tale ambito inclusi nei piani strategici nazionali della PAC. Mentre per gli Stati membri, nell'ambito del regolamento OCM, l'attuazione dei programmi apicoli era facoltativa, a partire dal 2023 sarà obbligatoria. L'inclusione dell'apicoltura nei piani della PAC darà più visibilità al settore e garantirà che il suo contributo agli obiettivi generali della politica agricola comune sia tenuto in debita considerazione.
I finanziamenti degli interventi nel settore dell'apicoltura, come indicato nell'allegato X del regolamento sui piani strategici della PAC, rimarranno invariati dal 2023 al 2025, attestandosi a 60 milioni di EUR per esercizio finanziario. Il bilancio per il 2023 sarà destinato sia agli interventi nel settore dell'apicoltura attuati nell'ambito dei piani strategici (e pagati nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2023 e il 15 ottobre 2023) sia alle misure apicole attuate dal 1º agosto 2022 al 31 dicembre 2022 nell'ambito degli attuali programmi apicoli (e pagati nel periodo compreso tra il 16 ottobre 2022 e il 15 ottobre 2023). Al contempo le dotazioni finanziarie per i prossimi esercizi copriranno le spese per gli interventi in tale settore attuati nell'ambito dei piani strategici, nonché eventuali spese residue per le misure apicole attuate nell'ambito degli attuali programmi apicoli. Alcuni Stati membri utilizzeranno effettivamente la dotazione finanziaria del 2023 per il pagamento delle misure attuate negli ultimi 5 mesi del 2022, come indicato nei rispettivi piani strategici. Un'altra modifica introdotta nei piani strategici consente agli Stati membri di aumentare il loro tasso di cofinanziamento dal minimo obbligatorio del 50 % fino al 70 % per migliorare ulteriormente il loro bilancio. Tre Stati membri (BG, IT e LU) si sono avvalsi di tale possibilità; gli altri continuano a utilizzare il tasso di cofinanziamento minimo obbligatorio del 50 %.
Nel mettere a punto i loro interventi nel settore dell'apicoltura per il periodo 2023-2027 nell'ambito del piano strategico, gli Stati membri devono perseguire almeno uno degli obiettivi specifici della PAC (articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/2115).
Analogamente ai programmi attuali, il sostegno all'apicoltura sarà fornito attraverso una serie di interventi elaborati dagli Stati membri in collaborazione con i rappresentanti delle organizzazioni rappresentative del settore apicolo. Gli Stati membri possono scegliere tra i sette tipi di interventi previsti dall'articolo 55 del regolamento (UE) 2021/2115 elencati di seguito, che riprendono le precedenti misure previste dal regolamento OCM e ampliano ulteriormente l'entità del sostegno fornito. Essi sono:
a) servizi di consulenza, assistenza tecnica, formazione, informazione e scambio delle migliori prassi, anche tramite la creazione di reti, agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori;
b) investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché altre azioni, anche a fini di:
I)lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi;
II)prevenzione dei danni causati da avversità atmosferiche e promozione dello sviluppo e dell'uso di pratiche di gestione adattate a condizioni climatiche in evoluzione;
III)ripopolamento del patrimonio apicolo nell'Unione, incluso l'allevamento delle api;
IV)razionalizzazione della transumanza;
c) azioni di sostegno ai laboratori per l'analisi dei prodotti dell'apicoltura, della perdita di api o dei cali della produttività e delle sostanze potenzialmente tossiche per le api;
d) azioni intese a mantenere o aumentare il numero esistente di alveari nell'Unione, incluso l'allevamento delle api;
e) collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione di programmi di ricerca nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura;
f) promozione, comunicazione e commercializzazione, comprese azioni di monitoraggio del mercato e attività volte in particolare a sensibilizzare maggiormente i consumatori sulla qualità dei prodotti dell'apicoltura;
g) azioni volte a migliorare la qualità dei prodotti.
7. CONCLUSIONE
L'importanza di sostenere il settore dell'apicoltura è riconosciuta da tutti nell'UE, dalle istituzioni dell'UE alle autorità nazionali e regionali, fino al pubblico. Sebbene su base volontaria, negli anni passati tutti gli Stati membri hanno gestito programmi apicoli in stretta collaborazione con il settore e i suoi rappresentanti. L'inclusione del sostegno all'apicoltura nei piani strategici della PAC come componente obbligatoria per tutti gli Stati membri sottolinea ulteriormente l'importanza del settore e riconosce il suo contributo agli obiettivi specifici della PAC, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della biodiversità e la conservazione degli habitat. Ciò riconosce inoltre il prezioso sostegno fornito da questi programmi per affrontare le sfide crescenti per l'apicoltura, aggravate dai cambiamenti climatici.
La gamma di misure è aumentata nel corso degli anni, in particolare con gli ultimi tipi di interventi introdotti nel regolamento sui piani strategici della PAC. Tali interventi ampliano e migliorano le misure precedenti, fornendo una gamma più ampia di possibili azioni per soddisfare le esigenze del settore in tutti gli Stati membri. Inoltre l'aumento sostanziale dei finanziamenti dal 2021 e la possibilità concessa agli Stati membri di aumentare il cofinanziamento nazionale dovrebbero fornire le risorse necessarie al settore per migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura e soddisfare le diverse esigenze degli apicoltori in tutta l'UE. Ciò fa ben sperare che i fondi disponibili continuino a essere utilizzati in modo significativo in tutti gli Stati membri.
Un buon indicatore dell'impatto positivo di questi programmi sul settore è il numero di alveari, che continua ad aumentare di anno in anno. Tuttavia ciò non si accompagna sempre a un aumento della produzione, che dipende prevalentemente dalle condizioni climatiche e da altri fattori. La redditività complessiva del settore dipende anche da un prezzo equo pagato agli apicoltori per i loro prodotti. I prezzi medi del miele nell'UE non sono aumentati molto nel corso degli anni, mentre continuano a crescere i costi di produzione e a diminuire i prezzi all'importazione. Per superare le numerose sfide che si presentano occorre uno sforzo collettivo da parte di tutti. Ciò sottolinea la necessità di continuare a fornire sostegno al settore, soprattutto in considerazione del ruolo inestimabile che le api svolgono per l'agricoltura e l'ambiente.
Regolamento (UE) 2020/2220 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 dicembre 2020, che stabilisce alcune disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) negli anni 2021 e 2022 e che modifica i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le risorse e l'applicazione negli anni 2021 e 2022 e il regolamento (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la distribuzione di tale sostegno in relazione agli anni 2021 e 2022 (GU L 437 del 28.12.2020, pag. 1).
Regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione, dell'11 maggio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli aiuti nel settore dell'apicoltura (GU L 211 dell'8.8.2015, pag. 3).
Regolamento delegato (UE) 2021/580 della Commissione del 1º febbraio 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/1366 per quanto riguarda la base per l'assegnazione del contributo finanziario nel settore dell'apicoltura (GU L 124 del 12.4.2021, pag. 1).
Regolamento di esecuzione (UE) 2021/166 della Commissione del 10 febbraio 2021 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1368 per quanto riguarda la proroga dei programmi nazionali nel settore dell'apicoltura (GU L 48 dell'11.2.2021, pag. 1).
Decisione di esecuzione (UE) 2019/974 della Commissione, del 12 giugno 2019, recante approvazione dei programmi nazionali volti a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura, presentati dagli Stati membri a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (notificata con il numero C(2019) 4177) (GU L 157 del 14.6.2019, pag. 28).
Decisione di esecuzione (UE) 2021/974 della Commissione, del 9 giugno 2021, recante approvazione dei programmi nazionali modificati volti a migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura, presentati dagli Stati membri a norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (notificata con il numero C(2021) 4021) (GU L 215 del 17.6.2021, pag. 37).