17.5.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 177/109


P9_TA(2022)0448

Sospetta corruzione da parte del Qatar e, più in generale, necessità di trasparenza e responsabilità nelle istituzioni europee

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 dicembre 2022 sulla sospetta corruzione da parte del Qatar e, più in generale, sulla necessità di trasparenza e responsabilità nelle istituzioni europee (2022/3012(RSP))

(2023/C 177/13)

Il Parlamento europeo,

vista la sua decisione del 27 aprile 2021 sulla conclusione di un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio (1),

vista la sua risoluzione del 16 settembre 2021 sul tema «Rafforzare la trasparenza e l'integrità nelle istituzioni dell'UE creando un organismo europeo indipendente responsabile delle questioni di etica» (2),

visto il principio giuridico della presunzione di innocenza;

vista la sua risoluzione del 9 marzo 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione (3),

visti gli articoli 10 e 11 del suo regolamento,

visto l'articolo 132, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A.

considerando che la procura federale belga ha avviato un'indagine tutt'ora in corso su accuse di riciclaggio di denaro, corruzione e partecipazione a un'organizzazione criminale; che dal 9 dicembre 2022 sono stati effettuati diversi arresti e perquisizioni che hanno interessato sia attuali che ex deputati del Parlamento europeo, nonché il personale;

B.

considerando che diversi sospettati sono già stati accusati di riciclaggio di denaro, corruzione e partecipazione a un'organizzazione criminale; che le forze di polizia hanno sequestrato ingenti somme di denaro in possesso di persone sospettate a seguito di perquisizioni nelle loro case;

C.

considerando che la fiducia nell'integrità del Parlamento e nello Stato di diritto è fondamentale per il funzionamento della democrazia europea; che è essenziale garantire che i processi democratici non siano orientati da interessi privati ed esterni e che i diritti dei cittadini siano pienamente rispettati;

D.

considerando che la possibilità dei rappresentanti dei gruppi di interesse di influenzare il processo decisionale in seno al Parlamento attraverso argomentazioni è un elemento essenziale della democrazia europea; che, d'altro canto, sono inaccettabili i mezzi inopportuni per esercitare influenza, la corruzione e altri reati;

E.

considerando che il Parlamento ha delineato la sua posizione chiedendo un ambizioso organismo responsabile delle questioni di etica nella sua risoluzione del 16 settembre 2021;

F.

considerando che la direttiva (UE) 2019/1937 (4) protegge gli informatori quando, in circostanze specifiche, divulgano direttamente e pubblicamente informazioni su atti illeciti;

G.

considerando che il registro per la trasparenza è un elemento centrale del quadro etico e della trasparenza delle istituzioni dell'UE;

H.

considerando che finora l'organizzazione non governativa «Fight Impunity» non è stata registrata nel registro della trasparenza;

1.

esprime sgomento e profonda preoccupazione per i presunti atti di corruzione, riciclaggio di denaro e partecipazione ad un'organizzazione criminale da parte di deputati, ex deputati e personale del Parlamento europeo in cambio di un'influenza sulle decisioni del Parlamento; sostiene la piena cooperazione del Parlamento con le indagini penali in corso; osserva con preoccupazione che i meccanismi interni di monitoraggio e di allerta delle istituzioni dell'UE hanno drammaticamente fallito nell'individuare la corruzione in corso;

2.

denuncia con la massima fermezza i presunti tentativi del Qatar di influenzare i deputati, gli ex deputati e il personale del Parlamento europeo attraverso atti di corruzione, che costituiscono una grave ingerenza straniera nei processi democratici dell'UE;

3.

sottolinea che la gravità e l'ampiezza delle indagini in corso impongono al Parlamento e alle istituzioni dell'UE di reagire con un'unità inequivocabile e con ferma determinazione;

4.

deplora vivamente il fatto che le decisioni sul Qatar adottate dalle commissioni e dalla Plenaria siano state probabilmente alterate da corruzione e indebite influenze, compresa la risoluzione del 24 novembre 2022 sulla situazione dei diritti umani nel contesto della Coppa del mondo FIFA in Qatar; si rammarica del fatto che ciò abbia portato a una mancanza di ambizione nella difesa dei diritti umani delle migliaia di lavoratori migranti che sono morti nei cantieri e delle centinaia di migliaia di persone i cui diritti fondamentali sono calpestati in Qatar;

5.

chiede l'istituzione di una commissione speciale incaricata di individuare potenziali carenze nelle norme del Parlamento europeo in materia di trasparenza, integrità e corruzione e di formulare proposte di riforma, basandosi sul lavoro della commissione per gli affari costituzionali e sulle migliori pratiche in altri parlamenti;

6.

si impegna a istituire una commissione d'inchiesta, a norma dell'articolo 226 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a seguito dell'esito delle indagini penali e di eventuali procedimenti giudiziari, al fine di indagare sui casi di corruzione e sulle azioni improprie da parte di paesi terzi che cercano di acquisire influenza in seno al Parlamento europeo;

7.

esprime preoccupazione per i potenziali conflitti di interesse causati dai lavori secondari dei deputati, in particolare quando essi fungono da dirigenti, sono membri di consigli di amministrazione o di comitati consultivi di banche, società multinazionali o società quotate in borsa, o svolgono per le stesse il ruolo di consulenti;

8.

esprime compiacimento per la cessazione anticipata della carica di vicepresidente della deputata Eva Kaili, come previsto dall'articolo 21 del regolamento;

9.

chiede che un vicepresidente dedicato sia incaricato dell'integrità e della lotta alla corruzione e alle ingerenze straniere in seno al Parlamento;

10.

esorta la Commissione a presentare quanto prima una proposta per istituire l'organismo etico, in linea con la risoluzione del Parlamento del 16 settembre 2021;

11.

propone di introdurre un periodo di incompatibilità per gli ex deputati del Parlamento europeo al fine di evitare gli effetti negativi del cosiddetto fenomeno delle porte girevoli;

12.

chiede una valutazione approfondita e un miglioramento della leggibilità delle attività legislative dei deputati, in particolare rendendo note le impronte legislative dei testi e degli emendamenti proposti;

13.

si impegna a garantire la piena trasparenza sull'importo esatto dei redditi accessori dei deputati e a vietare qualsiasi finanziamento esterno del personale dei deputati e dei gruppi; si impegna a introdurre un divieto a livello dell'UE sulle donazioni da paesi terzi ai deputati e ai partiti politici, al fine di colmare le lacune negli Stati membri; chiede che la Commissione presenti con urgenza una proposta in materia;

14.

chiede con urgenza che i titoli di accesso dei rappresentanti degli interessi del Qatar siano sospesi, conformemente all'articolo 123 del suo regolamento, fino a quando le indagini giudiziarie non forniranno informazioni e chiarimenti pertinenti;

15.

ritiene che il registro per la trasparenza dell'UE dovrebbe essere rafforzato aumentando la dotazione di bilancio e il numero di membri del personale, affinché sia in grado di verificare in modo più approfondito le informazioni fornite dai richiedenti e dai soggetti registrati; ritiene inoltre che il suo ambito di applicazione dovrebbe essere esteso ai rappresentanti di paesi terzi;

16.

sottolinea che, affinché possano continuare a esistere in seno al Parlamento, tali gruppi di amicizia devono essere regolamentati e monitorati; incarica i Questori di applicare le norme esistenti e di sviluppare e mantenere un registro accessibile e aggiornato dei gruppi e delle dichiarazioni di amicizia;

17.

chiede che il registro per la trasparenza sia reso obbligatorio;

18.

chiede che il registro per la trasparenza sia esteso agli ex deputati;

19.

invita le istituzioni dell'UE ad adottare con urgenza misure volte a introdurre la pratica dei periodi minimi di incompatibilità per gli alti funzionari dell'UE e gli ex deputati, al fine di evitare il fenomeno delle «porte girevoli»;

20.

raccomanda una revisione dello statuto dei funzionari, in particolare dell'articolo 22 quater, al fine di allinearlo alle norme della direttiva sugli informatori; invita nel frattempo l'Ufficio di presidenza a rivedere immediatamente le norme interne del Parlamento sull'applicazione dell'articolo 22 quater dello statuto dei funzionari, al fine di allinearle alle salvaguardie offerte dalla direttiva sugli informatori;

21.

sottolinea il ruolo della Procura europea (EPPO), dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), di Europol e dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) nella lotta contro la corruzione; chiede che le capacità di EPPO e OLAF siano ulteriormente rafforzate, così come la loro cooperazione; chiede norme comuni anticorruzione applicabili ai membri e al personale degli organismi dell'UE;

22.

ritiene che la presentazione di una dichiarazione della situazione patrimoniale da parte dei deputati all'inizio e alla fine di ogni mandato offrirebbe ulteriori salvaguardie contro la corruzione, seguendo l'esempio di molti Stati membri; è dell'opinione che la dichiarazione della situazione patrimoniale dovrebbe essere accessibile solo alle autorità competenti per consentire loro di verificare se il patrimonio dichiarato è compatibile con i redditi dichiarati nel caso in cui emergano accuse fondate, il che renderebbe molto più difficile spendere i proventi illeciti;

23.

sospende tutti i lavori sui fascicoli legislativi relativi al Qatar, in particolare per quanto riguarda la liberalizzazione dei visti, l’accordo con il Qatar nel settore del trasporto aereo e le visite programmate, fino a quando le accuse non siano state confermate o respinte;

24.

incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché al governo e all'Assemblea consultiva del Qatar.

(1)  GU C 506 del 15.12.2021, pag. 127.

(2)  GU C 117 dell'11.3.2022, pag. 159.

(3)  GU C 347 del 9.9.2022, pag. 61.

(4)  Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione (GU L 305 del 26.11.2019, pag. 17).