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27.1.2023 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 32/58 |
P9_TA(2022)0265
Misure di inclusione nel quadro del programma Erasmus+ 2014-2020
Risoluzione del Parlamento europeo del 23 giugno 2022 sull'attuazione di misure di inclusione nel quadro del programma Erasmus+ 2014-2020 (2021/2009(INI))
(2023/C 32/07)
Il Parlamento europeo,
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visti gli articoli 6, 10, 165 e 166 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, |
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visto il regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce «Erasmus+»: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (1), |
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visto il regolamento (UE) 2021/817 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce Erasmus+: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga il regolamento (UE) n. 1288/2013 (2), |
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vista la relazione della Commissione, del 31 gennaio 2018, sulla valutazione di medio termine del programma «Erasmus+» (2014-2020) (COM(2018)0050), |
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vista la comunicazione della Commissione, del 14 novembre 2017, dal titolo «Rafforzare l'identità europea grazie all'istruzione e alla cultura — Il contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Göteborg che si svolgerà il 17 novembre 2017» (COM(2017)0673), |
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vista la proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali (3), |
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vista la comunicazione della Commissione, del 12 novembre 2020, dal titolo «Unione dell'uguaglianza: strategia per l'uguaglianza LGBTIQ 2020-2025» (COM(2020)0698), che si basa sulle conclusioni del Consiglio del 16 giugno 2016 sull'uguaglianza delle persone LGBTI, |
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vista la comunicazione della Commissione, del 18 settembre 2020, dal titolo «Un'Unione dell'uguaglianza: il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025» (COM(2020)0565), che è intesa ad aggiornare la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (4) (direttiva sull'uguaglianza razziale), |
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vista la sua risoluzione del 15 settembre 2020 sulle misure efficaci per rendere più ecologici i programmi Erasmus+ ed Europa creativa, e il Corpo europeo di solidarietà (5), |
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visti l'articolo 54 del suo regolamento nonché l'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), e l'allegato 3 della decisione della Conferenza dei presidenti del 12 dicembre 2002 sulla procedura relativa alla concessione dell'autorizzazione ad elaborare relazioni di iniziativa, |
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visto il parere della commissione per le petizioni, |
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vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A9-0158/2022), |
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A. |
considerando che la mobilità è una componente estremamente importante dell'apprendimento digitale e in presenza; che la garanzia di opportunità pari e inclusive per tutti è, e deve continuare a essere, insita nei valori fondamentali dell'Unione europea e che i cittadini di qualsiasi origine ed estrazione sociale devono poter beneficiare pienamente e in egual misura di Erasmus+; che Erasmus+ non va solo a beneficio dei suoi partecipanti, bensì di intere comunità e società, e realizza le ambizioni dell'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 4 delle Nazioni Unite; che ciò crea società più democratiche, forti, coese e resilienti; |
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B. |
considerando che il regolamento Erasmus+ 2014-2020 pone l'accento sulla promozione dell'inclusione sociale e sulla partecipazione delle persone con esigenze particolari o con minori opportunità, quali definite nella «Strategia per l'inclusione e la diversità di Erasmus+», tra cui figurano le persone con disabilità, affette da problemi di salute e confrontate a difficoltà educative, differenze culturali nonché ostacoli economici, geografici e sociali; che anche l'attuale programma Erasmus+ (2021-2027) procede di pari passo con le transizioni verde e digitale; |
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C. |
considerando che la pandemia di COVID-19 ha avuto gravi ripercussioni sul settore dell'istruzione nel suo complesso, aggravando ulteriormente le disuguaglianze esistenti nell'accesso all'istruzione e sottolineando la necessità di mantenere le misure di inclusione nel quadro del programma Erasmus+ e di apportare i miglioramenti necessari; |
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D. |
considerando che non è stata definita a livello europeo alcuna strategia di inclusione armonizzata e obbligatoria per il programma Erasmus+ 2014-2020 e che tale lacuna ha limitato l'impatto delle misure di inclusione nel quadro del programma; |
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E. |
considerando che la mobilità fisica consente di immergersi in altre culture e di interagire con esse in maniera ottimale, e che gli scambi e l'apprendimento virtuali possono essere un prezioso complemento della mobilità fisica, ma non offrono la stessa qualità e i vantaggi dell'esperienza; |
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F. |
considerando che la pandemia ha accelerato la transizione digitale e sottolineato l'importanza di solide competenze digitali; che il programma Erasmus + può contribuire in modo significativo al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione professionale nel settore digitale; |
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G. |
considerando che l'esperienza di mobilità offerta da Erasmus+ può essere un'esperienza di trasformazione per i partecipanti e influenzarne positivamente le competenze comunicative, l'autostima, l'apertura, il pensiero critico, la crescita personale e professionale, l'occupabilità, il benessere e la comprensione dei benefici di un'Europa unita, offrendo opportunità di apprendimento inclusive che arricchiscono le loro vite e consentono loro di sperimentare il patrimonio linguistico e culturale dell'Europa, acquisendo al contempo conoscenze permanenti; |
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H. |
considerando che la valutazione intermedia del programma Erasmus+ 2014-2020, pubblicata dalla Commissione nel 2018, ha sottolineato la necessità di raggiungere un numero più elevato di persone con minori opportunità e organizzazioni più piccole in tutte le regioni; |
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1. |
rileva con soddisfazione che lo sviluppo delle misure di inclusione durante il periodo di programmazione Erasmus+ 2014-2020 è generalmente percepito come positivo; |
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2. |
sottolinea che Erasmus+ dovrebbe sostenere i piani di internazionalizzazione delle parti interessate e dei partecipanti al programma che contribuiscono a eliminare gli ostacoli fisici, psicologici, sociali, socioeconomici, linguistici, digitali e di altro tipo alla mobilità per l'apprendimento e ai progetti europei, offrendo informazioni chiare e dettagliate e un sostegno qualitativo ai partecipanti appartenenti a gruppi sottorappresentati e a quelli con esigenze specifiche; |
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3. |
pone l'accento sulla fondamentale necessità di finanziamenti e sovvenzioni su misura, come i prefinanziamenti, le sovvenzioni integrative, i pagamenti anticipati e le somme forfettarie, al fine di aumentare la partecipazione delle persone con minori opportunità o provenienti da contesti svantaggiati, dal momento che gli ostacoli finanziari continuano a costituire uno dei maggiori ostacoli nell'ambito di Erasmus+; sottolinea, a tale proposito, la necessità di applicare norme flessibili per fornire un importo finanziario sufficiente a coprire le loro esigenze, in particolare il costo della vita; |
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4. |
invita la Commissione a sviluppare ulteriormente gli strumenti di finanziamento di Erasmus+ e ad attivare sinergie con altri programmi; |
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5. |
sottolinea che in alcuni casi gli importi erogati a titolo delle sovvenzioni per la mobilità sono ancora insufficienti e costituiscono un motivo di esclusione sociale per gli studenti e le famiglie che non possono permettersi la mobilità; chiede un aumento del bilancio 2023 per la piena attuazione delle misure di inclusione nell'ambito di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà; |
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6. |
esorta la Commissione ad assicurare che gli strumenti digitali esistenti funzionino in modo adeguato e completo e ad affrontare senza indugio i gravi e persistenti problemi connessi agli strumenti informatici di Erasmus+, che ostacolano in modo significativo non solo la partecipazione delle organizzazioni più piccole, delle persone con minori opportunità, dei partecipanti di età più avanzata e del personale responsabile dell'assistenza amministrativa, ma anche la partecipazione di tutti i tipi di beneficiari; invita la Commissione a rendere il processo per gli strumenti informatici di recente introduzione più facile e accessibile a tutti i gruppi e a testarli su scala sufficientemente ampia prima della loro attuazione; |
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7. |
osserva che gli ostacoli amministrativi impediscono l'accesso al programma a molti potenziali discenti; esorta la Commissione a ridurre la burocrazia e a semplificare le procedure di accesso ai finanziamenti al fine di snellire la procedura e renderla più comprensibile e accessibile; sottolinea che gli ostacoli amministrativi rappresentano una barriera all'accesso per tutti e soprattutto per le persone con minori opportunità o con esigenze speciali; sottolinea l'importanza di presentare le procedure di iscrizione in tutte le lingue europee; |
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8. |
elogia il ruolo degli insegnanti, degli animatori giovanili e operatori sociali, delle organizzazioni della società civile, delle associazioni e del personale didattico quali forze trainanti delle istituzioni partecipanti nel far conoscere il programma, informando e sostenendo i futuri discenti e individuando le persone con minori opportunità; osserva che, senza di loro, la maggior parte dei partecipanti, soprattutto quelli con esigenze speciali o con minori opportunità, non sarebbe in grado di prendervi parte; invita la Commissione, gli Stati membri e le agenzie nazionali a valorizzare e riconoscere il loro lavoro spesso volontario, a sostenerli agevolandone la mobilità e a fornire loro finanziamenti e sostegno adeguati, accompagnando nel contempo i partecipanti con minori opportunità e offrendo loro una formazione specifica adeguata alle loro esigenze; rileva l'importanza di aggiornare i vari strumenti che utilizzano per individuare i possibili partecipanti e per personalizzare meglio l'esperienza di Erasmus+ al fine di rispondere alle esigenze di ogni singolo partecipante; |
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9. |
sottolinea l'importanza di offrire formazione e assistenza adeguate agli educatori su come affrontare in modo efficace le sfide e le opportunità e su come migliorare lo scambio di buone prassi in quest'ambito; |
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10. |
incoraggia gli Stati membri e le agenzie nazionali a promuovere un maggior numero di seminari di formazione per il personale che si occupa di Erasmus+ al fine di realizzare progetti, sviluppare metodi inclusivi ed esplorare nuovi modi di raggiungere i futuri beneficiari del programma; |
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11. |
insiste sulla necessità che la Commissione, gli Stati membri e le agenzie nazionali forniscano un migliore sostegno alle organizzazioni di base in tutti i settori, comprese le organizzazioni gestite a livello locale o le piccole organizzazioni, in particolare nelle regioni ultraperiferiche, nelle isole e nelle zone remote, montane, rurali e meno accessibili, e garantiscano un'equa distribuzione delle risorse e dei progetti in ciascuno Stato membro; |
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12. |
sottolinea l'importanza di fornire un sostegno finanziario e materiale adeguato al personale, oltre a un'ulteriore formazione e maggiori competenze, affinché possa dialogare con i partecipanti, le loro famiglie e i beneficiari, migliorando l'accesso e stimolando il successo e l'impatto dei progetti, garantendo nel contempo il corretto svolgimento dei progetti e della mobilità; osserva che le agenzie nazionali negli Stati membri possono offrire un aiuto significativo, individuando i bisogni delle organizzazioni e delle istituzioni in quest'ambito e fornendo l'assistenza necessaria; |
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13. |
prende atto dell'effetto positivo della mobilità a breve termine degli alunni nel superamento delle barriere mentali e psicosociali e chiede alla Commissione e alle agenzie nazionali di promuovere progetti di mobilità rivolti ai bambini e agli adolescenti; |
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14. |
invita la Commissione e gli Stati membri a organizzare campagne di informazione mirate, sia online che offline, per aumentare la consapevolezza e la sensibilizzazione dei cittadini sui benefici di Erasmus+ attraverso la collaborazione con i mezzi di comunicazione e i social media nelle strutture di apprendimento pubbliche quali biblioteche, scuole e università; |
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15. |
chiede a tutte le agenzie nazionali di nominare responsabili dell'inclusione e della diversità al fine di raggiungere direttamente i discenti con esigenze speciali e/o minori opportunità; invita, a tale proposito, le organizzazioni che sono state selezionate per attuare le azioni Erasmus+ a designare referenti specifici per le persone con minori opportunità e ricorda che le informazioni sui servizi di assistenza per le persone con esigenze particolari devono essere chiare, aggiornate, complete e di facile accesso; |
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16. |
invita la Commissione a migliorare le linee guida per le politiche nazionali che consentiranno una maggiore partecipazione dei discenti confrontati a problemi di salute, differenze culturali e ostacoli economici, geografici e sociali, e a monitorare e riferire sulla loro attuazione; |
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17. |
esprime il suo sostegno a favore delle iniziative dell'UE che mirano ad agevolare la mobilità studentesca, come l'applicazione mobile Erasmus+, «Erasmus without paper» e la carta europea dello studente; invita la Commissione a esaminare la possibilità di una più stretta correlazione tra Erasmus+ e altri programmi e a promuovere la cooperazione transettoriale, compreso Interrail, così da promuovere maggiore inclusione e uguaglianza che miglioreranno l'accesso a opzioni di mobilità più efficaci, in particolare per coloro che hanno minori opportunità; invita la Commissione a rendere anche l'iniziativa DiscoverEU più inclusiva, consentendo a un maggior numero di persone di partecipare; |
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18. |
sottolinea la necessità di prestare particolare attenzione alle competenze linguistiche, in particolare per i partecipanti con minori opportunità; chiede pertanto un'assistenza specifica mirata e di gruppo per l'apprendimento delle lingue in vista della mobilità e insiste sul fatto che tale assistenza non dovrebbe limitarsi a corsi online; |
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19. |
riconosce l'importante ruolo svolto dal centro per le opportunità di sostegno, apprendimento avanzato e formazione (SALTO) per l'inclusione e la diversità ai fini dell'attuazione delle misure di inclusione per la componente Gioventù del programma Erasmus+ e osserva che l'estensione delle strategie di inclusione alla componente Istruzione e formazione nell'attuale periodo di programmazione dovrà essere seguita da vicino, data la diversità dei gruppi destinatari; sottolinea la necessità che le agenzie nazionali collaborino più strettamente con le agenzie per l'impiego e altri soggetti che si occupano di istruzione per gli adulti per facilitare l'integrazione dei discenti adulti nel programma Erasmus+ 2021-2027; |
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20. |
deplora la mancanza di dati affidabili, sia in termini quantitativi che qualitativi, sulla partecipazione delle persone con minori opportunità al programma Erasmus+, in quanto tali dati potrebbero aiutare a individuare a quali gruppi dovrebbero rivolgersi le misure di inclusione; insiste sulla necessità di elaborare sistemi di valutazione per ottenere statistiche chiare e valutare in modo adeguato le ulteriori questioni problematiche al fine di creare uno strumento di gestione e di orientamento per le misure di inclusione, utilizzando metodi che rispettino la vita privata e le norme in materia di protezione dei dati e non aggiungano indebiti oneri amministrativi a carico delle organizzazioni e dei partecipanti; ribadisce la necessità di sviluppare ulteriormente la capacità del personale per quanto riguarda gli indicatori e i sistemi di monitoraggio per l'inclusione; |
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21. |
sottolinea l'importanza di finanziare, nell'attuale periodo di programmazione, un maggior numero di ricerche e studi a livello di UE nell'ambito dell'inclusione, al fine di valutare l'impatto delle misure adottate dalle agenzie nazionali e dalle parti interessate nel coinvolgere le organizzazioni e le persone con minori opportunità; evidenzia l'importanza di tenere registri ed elaborare statistiche che potrebbero essere consultati per i programmi futuri; |
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22. |
chiede che si tenga conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità in modo da favorirne la partecipazione al programma, offrendo loro una mobilità ibrida in preparazione del periodo di mobilità, dando loro la possibilità di farsi accompagnare e mettendo a loro disposizione un alloggio adeguato e accessibile e servizi di sostegno specializzati in base alle loro esigenze; sottolinea la necessità di raccogliere i loro riscontri al termine del periodo di mobilità al fine di migliorare la partecipazione dei futuri beneficiari; sottolinea la necessità di assistenza, sostegno e strumenti specifici che consentano alle persone con disabilità di iscriversi e partecipare al programma Erasmus+; ricorda che anche gli accompagnatori dovrebbero avere accesso a fondi e sovvenzioni al fine di partecipare al programma di mobilità; |
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23. |
sottolinea l'importanza del programma Erasmus+ nel promuovere i valori della tolleranza e della diversità; invita la Commissione a creare sinergie tra il piano d'azione dell'UE contro il razzismo e Erasmus+ al fine di affrontare le esigenze specifiche e combattere il razzismo in tutte le sue forme; |
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24. |
valuta con favore lo sviluppo dei progetti Erasmus+ che riguardano e approfondiscono l'uguaglianza di genere e l'inclusione delle donne in tutti i settori dell'istruzione, in particolare in discipline afferenti a scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica (STEAM), e invita la Commissione e gli Stati membri a continuare a dare visibilità alla parità di genere nelle loro politiche e azioni; |
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25. |
valuta positivamente i progetti che promuovono e sensibilizzano alla diversità sessuale e incoraggiano il rispetto delle persone LGBTIQ+ e invita la Commissione a creare legami reali tra la strategia dell'UE per l'uguaglianza LGBTIQ e il programma Erasmus+; |
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26. |
sottolinea la necessità di soluzioni mirate e di un approccio alle opportunità di mobilità legate all'apprendimento basato sulle esigenze delle persone appartenenti a gruppi emarginati, al fine di rafforzarne la partecipazione al programma e garantire loro un sostegno adeguato, tenendo presente che le barriere finanziarie e istituzionali rimangono uno dei maggiori ostacoli alla loro partecipazione; |
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27. |
invita la Commissione e gli Stati membri a garantire che tutte le informazioni pertinenti relative al programma Erasmus+ siano accessibili alle persone con disabilità, in particolare mediante strumenti online adattati e privi di ostacoli, in tutte le lingue europee; ricorda che le procedure di pianificazione e valutazione dovrebbero essere prive di ostacoli; si compiace della creazione delle «Giornate Erasmus» e sottolinea l'importanza del ruolo degli ex partecipanti a Erasmus+ e delle reti di ex studenti nella promozione del programma presso il grande pubblico e nel rappresentare un possibile sportello unico per tutti i futuri discenti; |
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28. |
chiede agli Stati membri di valutare le politiche esistenti e di adottare programmi e azioni mirati per i discenti con minori opportunità e con esigenze particolari, di ogni età e contesto, al fine di accrescere la partecipazione a Erasmus+, segnatamente in termini di mobilità, e promuovere lo scambio di buone prassi in tale ambito; prende atto del ruolo chiave svolto dalle agenzie nazionali e dalle organizzazioni di volontariato nel facilitare tale processo; |
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29. |
sottolinea l'impatto positivo del programma Erasmus+ nei paesi terzi, quale elemento del processo di integrazione europeo e di rafforzamento della visibilità dell'Unione; mette in luce la necessità di migliorare i partenariati e di rafforzare l'inclusività dei progetti di Erasmus+ nei paesi associati e in altri paesi ammissibili, in particolare nei Balcani occidentali e nei paesi del vicinato orientale e meridionale; invita la Commissione a semplificare la consultazione internazionale, sia digitale che in presenza, tra le agenzie nazionali negli Stati membri e i paesi partecipanti allo scopo di scambiare buone prassi; osserva che, così facendo, si rafforzerà la loro collaborazione e sarà possibile attuare nuove soluzioni, idee e lezioni apprese sul campo che si concretizzeranno in un numero maggiore di partecipanti al programma Erasmus+; |
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30. |
sottolinea la necessità di concedere maggiore flessibilità al programma Erasmus+ in caso di crisi, come dimostrato dall'inizio della guerra in Ucraina; si compiace delle misure annunciate dalla Commissione che consentono agli studenti e al personale didattico ucraini colpiti dalla guerra di proseguire le loro attività di istruzione e professionali in Ucraina e in qualsiasi Stato membro; chiede che gli studenti ucraini ricevano maggiore assistenza e che sia fornito un sostegno supplementare agli istituti di istruzione superiore e alla comunità accademica dell'Ucraina; |
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31. |
si rammarica della decisione presa dal governo del Regno Unito di non partecipare a Erasmus+ per l'attuale periodo di programmazione in seguito al suo recesso dall'Unione europea, che comporta una perdita di opportunità per i giovani sia nell'UE che nel Regno Unito; |
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32. |
sottolinea l'importanza di promuovere la mobilità degli studenti dell'istruzione e della formazione professionale (IFP) al fine di raggiungere i giovani provenienti da ogni contesto e rileva con soddisfazione le maggiori opportunità di mobilità a lungo termine che sono state create durante il periodo di programmazione 2014-2020; |
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33. |
invita la Commissione e gli Stati membri ad approfittare dell'Anno europeo dei giovani e degli eventi correlati per promuovere in modo efficace le opportunità offerte dal programma Erasmus+, in particolare per le persone con minori opportunità e quelle provenienti da contesti svantaggiati, al fine di garantire che l'Anno europeo dei giovani abbia un impatto effettivo, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di vita, le opportunità di istruzione e la partecipazione democratica dei giovani; si rammarica del fatto che il bilancio assegnato all'Anno europeo dei giovani sia insufficiente a soddisfare le esigenze dell'iniziativa; |
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34. |
ricorda che è della massima importanza garantire il riconoscimento automatico delle qualifiche e dei periodi di apprendimento nel quadro dello spazio europeo dell'istruzione quale strumento complementare per rendere pienamente efficaci le misure di inclusione nell'ambito di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà; |
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35. |
plaude alla recente adozione da parte della Commissione del quadro di misure 2021-2027, che mira ad aumentare la diversità e l'inclusione negli attuali programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà, e invita la Commissione a monitorare attentamente la futura attuazione nazionale di tale quadro e a informare il Parlamento a cadenza annuale; sottolinea che la piena attuazione di un quadro specifico di misure di inclusione può rappresentare un'esperienza e un riferimento utili ad altri programmi dell'UE che hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini, come Europa creativa e il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori; |
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36. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione. |
(1) GU L 347 del 20.2.2013, pag. 50.
(2) GU L 189 del 28.5.2021, pag. 1.
(3) GU C 428 del 13.12.2017, pag. 10.