COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 19.7.2022
COM(2022) 340 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO
Sintesi delle relazioni di attuazione annuali per i programmi operativi cofinanziati dal Fondo di aiuti europei agli indigenti nel 2020
1.INTRODUZIONE
Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) contribuisce ad alleviare le forme più gravi di povertà nell'UE quali la deprivazione alimentare, la povertà infantile e la mancanza di fissa dimora. Il FEAD ha messo a disposizione un importo complessivo di 3,8 miliardi di EUR (a prezzi correnti) per il periodo 2014-2020. Poiché l'UE fornisce un finanziamento massimo dell'85 %, che è integrato dalle risorse proprie degli Stati membri, il valore totale del Fondo è di circa 4,5 miliardi di EUR.
Gli Stati membri possono utilizzare il Fondo in due modi:
·per un programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base (PO I); e/o
·per un programma operativo per la promozione dell'inclusione sociale (PO II).
Gli aiuti alimentari e/o l'assistenza materiale di base devono essere integrati da misure di accompagnamento, ad esempio attività educative per promuovere un'alimentazione sana e consigli sulla preparazione e sulla conservazione degli alimenti, agevolazione dell'accesso all'assistenza sanitaria, sostegno psicologico e terapeutico, programmi di formazione, consulenza sulla gestione del bilancio familiare, attività sociali e ricreative e prestazione di servizi legali.
In conformità della sua base giuridica, la presente sintesi si basa sulle relazioni di attuazione nazionali del 2020, che la Commissione ha ricevuto dagli Stati membri. Come negli anni precedenti, la relazione comprende anche gli sviluppi e le informazioni finanziarie relativamente al periodo successivo al 2020, ove disponibili.
Secondo le relazioni di attuazione annuali 2020 del FEAD, il Fondo ha contribuito ad affrontare gli impatti negativi della pandemia di COVID-19 sugli indigenti e ad alleviare le forme più gravi di povertà ed esclusione sociale. Nonostante il suo bilancio limitato, il FEAD ha dimostrato di riuscire a integrare con successo gli sforzi compiuti a livello nazionale per combattere la deprivazione materiale, la povertà e l'esclusione sociale. In particolare, ha affrontato i temi della deprivazione alimentare, della povertà infantile e della mancanza di fissa dimora. Grazie alle flessibilità aggiuntive per i programmi FEAD previste dall'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE), i finanziamenti del FEAD saranno fondamentali anche per fornire alle persone in fuga dall'Ucraina gli aiuti alimentari e l'assistenza materiale di base di cui vi è un grande bisogno.
Il FEAD è coerente con la strategia Europa 2020 e con il piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali (che mira a ridurre di almeno 15 milioni il numero delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale entro la fine del 2030), in quanto punta a promuovere l'inclusione e la protezione sociale. Esso integra altri fondi dell'UE, in particolare il FSE e il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), rivolgendosi ad altri gruppi o fornendo misure complementari.
La situazione sociale in cui ha operato il FEAD nel 2020 è stata caratterizzata da un aumento delle sfide in termini di povertà ed esclusione sociale, a causa della pandemia di COVID-19. Nel 2020 il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale nell'UE è stato stimato a 96,5 milioni di persone, pari al 21,9 % della popolazione totale. Ciò equivale a un aumento di circa 900 000 persone rispetto al 2019. Circa 6,3 milioni di persone hanno sperimentato contemporaneamente tutti e tre i rischi di povertà e di esclusione sociale (sono a rischio di povertà di reddito, versano in stato di deprivazione materiale e sociale grave e vivono in famiglie con un'intensità di lavoro molto bassa). Nel 2020 nell'UE 38 milioni di persone non hanno potuto permettersi un pasto di qualità ogni due giorni e tuttora l'assistenza alimentare è essenziale per parte della popolazione in molti Stati membri.
1.1
Sviluppi futuri
Per l'attuale quadro finanziario pluriennale 2021-2027, il FEAD è integrato nel Fondo sociale europeo Plus (FSE+) per semplificare i finanziamenti e migliorare le sinergie tra i fondi. Al fine di aumentare il sostegno finalizzato all'inclusione sociale, il regolamento FSE+ prevede che almeno il 25 % della componente del FSE+ in regime di gestione concorrente sia assegnato a obiettivi di inclusione sociale (rispetto al 20 % del FSE 2014-2020) e fissa un'ulteriore assegnazione minima del 3 % per Stato membro per contrastare la deprivazione materiale, che costituisce l'attuale obiettivo fondamentale del FEAD.
Il sostegno per contrastare la deprivazione materiale è soggetto a norme specifiche al fine di mantenerne la massima semplicità possibile. Come è emerso nella valutazione intermedia del FEAD, le parti interessate apprezzano e sottolineano la necessità di preservare gli aspetti specifici del fondo, quali i) la flessibilità e i requisiti amministrativi generalmente meno rigorosi rispetto ai programmi FSE tradizionali, e ii) le reti consolidate e le modalità operative di erogazione. Le basse soglie consentono di fornire gli aiuti a persone non raggiunte dai servizi sociali, come le persone senza fissa dimora, i nuovi migranti o quelli privi di documenti e alcuni anziani a rischio di povertà. Ciò consente anche di rispondere rapidamente alle esigenze emergenti e alle situazioni di crisi.
1.2 Coordinamento del FEAD a livello di UE
Come negli anni precedenti, il gruppo di esperti del FEAD è rimasto il forum principale per lo scambio di informazioni tra le autorità di gestione riguardo all'attuazione del Fondo. Il gruppo di esperti si è riunito due volte nel 2019 e quattro volte nel 2020 per discutere alcuni aspetti dell'attuazione del programma FEAD, in particolare le misure di accompagnamento, le donazioni di prodotti alimentari, gli audit, il coordinamento con altri fondi dell'UE, le opzioni semplificate in materia di costi e i buoni elettronici. Nel 2020 all'ordine del giorno delle riunioni figurava anche la risposta alla crisi legata alla pandemia di COVID-19, comprese le modifiche pertinenti del regolamento relativo al FEAD. Nei mesi di ottobre e dicembre 2020 il gruppo di esperti del FEAD si è riunito insieme al gruppo di lavoro tecnico del FSE.
Per migliorare le relazioni con le parti interessate, nel 2020 e 2021 le attività di apprendimento reciproco per la comunità FEAD hanno sostituito le precedenti riunioni della rete FEAD. Durante tale periodo si sono svolti tre seminari tematici online, tre scambi tra pari e due conferenze, nel corso dei quali sono state discusse le restanti sfide di attuazione e le opportunità offerte dal FSE+.
In particolare, durante i seminari e gli scambi tra pari si è discusso:
·delle caratteristiche dei nuovi destinatari finali delle misure finanziate dal FEAD e delle nuove pratiche attuate durante la crisi COVID-19;
·dei possibili approcci integrati per sostenere l'inclusione sociale dei destinatari finali;
·di monitoraggio e assistenza;
·di misure di accompagnamento per l'inclusione sociale durante e dopo la pandemia;
·dell'attuazione dei sistemi di buoni/buoni elettronici;
·del coinvolgimento e del ruolo delle parti interessate e dei destinatari finali.
2. PROGRESSI NELL'ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI
2.1. Esecuzione finanziaria
La spesa pubblica ammissibile totale impegnata per il sostegno del FEAD si è attestata a 643 milioni di EUR nel 2020, in aumento rispetto ai 608 milioni di EUR del 2019. Alla fine del 2020 la somma degli importi impegnati per il periodo 2014-2020 ammontava a quasi 3,9 miliardi di EUR, pari all'85 % delle risorse complessive dei programmi (che comprendono fondi dell'UE e cofinanziamento nazionale). Nel 2020 è stato versato ai beneficiari un importo pari a circa 552,2 milioni di EUR, un notevole aumento rispetto ai livelli degli anni precedenti (478,5 di EUR nel 2019; 501,2 milioni di EUR nel 2018; 412,8 milioni di EUR nel 2017 e 435,2 milioni di EUR nel 2016). L'aumento è dovuto principalmente alla ripresa delle operazioni in Romania nel 2020. Esso riflette inoltre l'aumento della domanda dovuto alla pandemia di COVID-19.
Secondo i dati del 2020, l'epidemia di COVID-19 ha comportato una riduzione delle dichiarazioni di spesa da parte degli Stati membri. Nel secondo trimestre del 2020 queste rappresentavano 51 milioni di EUR: meno della metà dell'importo corrispondente del 2019 (128 milioni di EUR). La situazione è tuttavia migliorata nella seconda parte dell'anno. Nel complesso, l'importo totale del FEAD dichiarato nel 2020 è stato solo leggermente inferiore all'importo totale dichiarato nel 2019 (549 milioni di EUR rispetto ai 573 milioni di EUR del 2019). L'importo totale versato per il FEAD nel 2021 è aumentato a 621 milioni di EUR grazie alle risorse supplementari (81 milioni di EUR) messe a disposizione nell'ambito di REACT-EU.
Il FEAD si è dimostrato adattabile e reattivo alle esigenze emergenti, come la crisi COVID-19. Il regolamento relativo al FEAD è stato modificato nell'aprile 2020 nell'ambito dell'iniziativa CRII+, rendendo possibile l'utilizzo di modalità di erogazione indirette, ad esempio buoni o carte (per ridurre il rischio di contaminazione), e l'acquisto di dispositivi di protezione individuale per le organizzazioni che forniscono sostegno nell'ambito del FEAD. Le modifiche hanno inoltre permesso agli Stati membri di beneficiare del tasso di cofinanziamento del 100 % per un esercizio contabile. Alla fine del 2021 erano stati modificati 12 programmi FEAD: 8 di questi per poter beneficiare del tasso di cofinanziamento del 100 % e 4 per introdurre misure di emergenza per rispondere alla pandemia di COVID-19.
Un'ulteriore modifica del regolamento relativo al FEAD è stata adottata nel febbraio 2021 come parte del piano di ripresa della Commissione nell'ambito di REACT-EU. Tale modifica consente agli Stati membri di assegnare finanziamenti supplementari ai programmi del FSE, del FEAD e del Fondo europeo di sviluppo regionale. Le risorse aggiuntive possono fornire un'integrazione al sostegno esistente, come gli aiuti alimentari e/o l'assistenza materiale di base o i progetti di inclusione sociale. Queste dovrebbero essere in linea con le esigenze specifiche di ogni Stato membro e prendere in considerazione l'aumento del numero di persone indigenti in seguito all'insorgere della pandemia di COVID-19. Nell'ambito di REACT-EU 2021 sono stati modificati 13 programmi operativi (Belgio, Bulgaria, Estonia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Austria, Romania, Slovenia e Slovacchia), con un'integrazione totale di 506 milioni di EUR.
Il 6 aprile 2022 il regolamento relativo al FEAD è stato modificato per quanto riguarda l'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE). La modifica consente agli Stati membri e alle regioni di usufruire di una maggiore flessibilità così da poter utilizzare il FEAD per fornire un sostegno di emergenza alle persone in fuga dall'Ucraina a seguito dell'invasione da parte della Federazione russa. Nello specifico, il regolamento consente agli Stati membri di modificare alcuni elementi del programma per affrontare la crisi, ove necessario, e di comunicarlo semplicemente alla Commissione, anziché richiederne l'approvazione. Esso prevede inoltre una data di ammissibilità anticipata per tali azioni a decorrere dal 24 febbraio 2022. Infine estende la possibilità di cofinanziamento al 100 % da parte dell'UE per l'esercizio contabile che inizia il 1º luglio 2021 e si conclude il 30 giugno 2022. Il 12 aprile è stato adottato un regolamento per integrare l'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE). La modifica fornirà liquidità e accelererà l'accesso ai fondi per i beneficiari, fornendo ulteriori 3,5 miliardi di EUR di prefinanziamenti sulla tranche 2021 di REACT-EU per i programmi FEAD e della politica di coesione che beneficiano delle risorse REACT-EU.
2.2 Attuazione sul campo
Portata del FEAD e profilo dei destinatari finali
Nel 2020 il FEAD ha fornito assistenza in 27 Stati membri, compiendo buoni progressi nel raggiungimento dei suoi obiettivi. La maggior parte degli Stati membri (23 su 27) ha fornito aiuti alimentari e/o assistenza materiale di base e ha adottato misure di accompagnamento (PO 1 – tabella 1). Quattro Stati membri hanno continuato ad attuare programmi di inclusione sociale (PO II – tabella 1).
Tabella 1.Tipo di assistenza erogata nel 2020
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PO
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Tipo di assistenza
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Stato membro
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PO I
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Aiuti alimentari
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BE, BG, EE, ES, FI, FR, MT, PL, PT, SI, SK (11)
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Assistenza materiale di base
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AT (1)
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Entrambi
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CZ, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, LV, RO (10)
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PO II
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Inclusione sociale
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DE, DK, NL, SE (4)
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Fonte: SFC2014
Nel 2020 il FEAD ha fornito aiuti alimentari a quasi 15 milioni di persone (rispetto ai 12,2 milioni del 2019), assistenza materiale a circa 1,96 milioni di persone (rispetto agli 800 000 del 2019) e assistenza all'inclusione sociale a 30 000 persone (come nel 2019). Tali aumenti sono dovuti principalmente alla ripresa delle operazioni in Romania, ma riflettono anche la crisi sanitaria della COVID-19 che ha peggiorato le condizioni delle persone vulnerabili che già ricevevano il sostegno del FEAD, a cui si sono aggiunti coloro che hanno richiesto aiuti alimentari per la prima volta, tra cui persone con lavori precari (ad esempio, contratti a breve termine, lavoro temporaneo o informale), lavoratori autonomi e studenti svantaggiati dell'istruzione terziaria. Gli aumenti più significativi nei destinatari finali sono stati riscontrati in FR (714 000 in più rispetto al 2019), IT (597 000 in più), ES (268 000 in più) e HU (113 000 in più). Al contrario in otto Stati membri si è registrata una riduzione del numero di destinatari finali, in particolare in HR (riduzione di 175 000 destinatari o l'88 % in meno rispetto al 2019), in SK (145 000 destinatari o il 51 % in meno) e in CY (1 800 destinatari o il 76 % in meno) nonché in DK e NL.
Figura 1. Numero di persone che hanno ricevuto aiuti alimentari e/o assistenza materiale di base (milioni)
Fonte: SFC2014
Figura 2. Numero totale di persone che hanno ricevuto sostegno finalizzato all'inclusione sociale
Fonte: SFC2014
Il profilo dei gruppi destinatari è rimasto sostanzialmente stabile, anche se con alcuni lievi cambiamenti. Secondo le stime delle organizzazioni partner, nel 2020 circa il 47 % dei destinatari finali era costituito da donne (2 punti percentuali in meno rispetto al 2019), il 28 % da bambini di età pari o inferiore a 15 anni, circa il 10 % da migranti, partecipanti di origine straniera o appartenenti a minoranze, il 10 % da persone di età pari o superiore a 65 anni (2 punti percentuali in più rispetto al 2019), il 6 % da persone senza fissa dimora e il 6 % persone con disabilità.
Nel 2020 i bambini hanno costituito circa il 28 % delle persone che hanno ricevuto aiuti alimentari, assistenza materiale di base o assistenza a favore dell'inclusione sociale. Tale percentuale è leggermente diminuita rispetto al 2019, quando era pari al 30 %. In vari Stati membri la quota maggiore di aiuti alimentari è stata destinata ai bambini, in particolare in HR (93 %), HU e MT (60 %) e CZ (52 %). Inoltre i bambini hanno costituito la totalità delle persone che hanno ricevuto assistenza materiale di base in CY, HU e IE, mentre in AT sono stati il gruppo più numeroso (85 % dei destinatari finali).
Circa il 10 % dei destinatari finali era costituito da migranti, persone di origine straniera o minoranze. Tuttavia tale percentuale può essere sottostimata poiché, per motivi di protezione dei dati, le informazioni sui migranti che ricevono sostegno non sempre sono comunicate (EL, FR e SK). I migranti in generale sono il gruppo più numeroso, seguito dai rifugiati e dai richiedenti asilo.
Secondo le stime il 6 % dei destinatari finali del sostegno del FEAD era costituito da persone senza fissa dimora, percentuale che è rimasta sostanzialmente stabile. Tuttavia, poiché le persone senza fissa dimora non sono registrate e spesso sono restie a fornire informazioni personali, è particolarmente difficile stimarne il numero. In IE, CZ e FR oltre il 13 % dei destinatari finali che hanno ricevuto assistenza alimentare era senza fissa dimora. In IT la percentuale di persone senza fissa dimora che hanno ricevuto assistenza alimentare è stata relativamente bassa (3 %), ma queste hanno costituito il gruppo più numeroso che ha ricevuto assistenza materiale di base (66 % di tutti i destinatari finali). Anche in CZ le persone senza fissa dimora hanno costituito un'alta percentuale di destinatari finali che hanno ricevuto assistenza materiale di base (21 %).
Circa il 6 % dei destinatari finali era costituito da persone con disabilità. La quota maggiore di persone con disabilità che hanno ricevuto assistenza alimentare si è registrata in BG e HU (31 %), RO (20 %), PL e LV (17 %). In FR, IT, MT e PT tale percentuale è stata pari o inferiore all'1 %. La percentuale di persone con disabilità che hanno ricevuto assistenza materiale è stata invece relativamente alta in LV, RO e LT (tra il 13 % e il 17 %).
Riquadro 1.Esempi nazionali di assistenza a favore dei bambini
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Lettonia: come nel 2019, anche nel 2020 in LV è previsto un aiuto specifico per i bambini. Esso comprende: i) tre tipi di pacchi alimentari per lattanti e prima infanzia in base all'età; ii) quattro diversi kit di prodotti per l'igiene per lattanti e prima infanzia da 0 a 24 mesi, in base all'età; iii) materiale didattico individuale per bambini dai 5 ai 10 anni; e iv) materiale didattico individuale per bambini dagli 11 ai 16 anni. Per prevenire la discriminazione, la LV assicura specificamente che il materiale scolastico (come gli zaini per la scuola) non includa forme e disegni colorati che incoraggino percezioni stereotipate di genere.
Romania: i bambini, in particolare quelli più svantaggiati, costituiscono la maggioranza dei destinatari finali dei programmi FEAD. Ad essi sono destinati aiuti specifici, tra cui: i) pacchi di prodotti per l'igiene personale; ii) buoni elettronici per il sostegno all'istruzione (per i bambini svantaggiati idonei), con l'obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e l'abbandono scolastico precoce nell'istruzione pre-primaria, primaria e secondaria di primo grado. Per il 2020 è stata prevista anche la fornitura di pacchi per i neonati. Tuttavia, a causa della pandemia di COVID-19, non è stato possibile attuare la misura.
Cipro: il processo di fornitura di assistenza materiale ai destinatari è iniziato nel febbraio 2018 con l'attuazione del programma "dote del neonato" (prika tou morou) per i bambini nati dopo il 1º gennaio 2017. Il programma è stato attuato in modo soddisfacente e secondo quanto previsto. Tra i beni essenziali per i neonati figurano letti, pannolini e materassi. Nonostante le difficoltà poste dalla COVID-19, la distribuzione di tali beni essenziali non è stata interrotta, ma sono state apportate alcune modifiche alle modalità di consegna dei prodotti per garantire la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte.
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PO I – Assistenza alimentare
Dopo tre anni in cui sono leggermente diminuiti in termini di quantità, gli aiuti alimentari sono aumentati notevolmente nel 2020, raggiungendo 428 000 tonnellate (rispetto alle 345 000 tonnellate del 2019). La quantità cumulativa nel periodo 2014-2020 è ammontata a oltre 2 460 000 tonnellate di prodotti alimentari. Circa due terzi dei 23 Stati membri che attuano il PO I hanno aumentato o mantenuto la quantità di prodotti alimentari forniti. Gli aumenti in termini percentuali sono stati particolarmente consistenti in PT (+123 %), IT (+77 %), PL (+55 %) ed EE (+36 %), oltre che in RO, paese che ha registrato un valore positivo per la prima volta dal 2016. Le diminuzioni maggiori, sempre in termini percentuali, si sono registrate in HR (-79 %) e SK (-64 %), mentre CY ha cessato la distribuzione di aiuti alimentari. Nel 2020 l'Estonia ha attuato per la prima volta la distribuzione delle donazioni di prodotti alimentari, con l'aiuto dell'organizzazione partner (Banca alimentare estone).
Figura 3. Aiuti alimentari forniti nel periodo 2014-2019 (migliaia di tonnellate) per Stato membro
Fonte: SFC2014
Nel 2020 oltre la metà dei prodotti alimentari totali distribuiti (57 %) era costituita da prodotti lattiero-caseari, oltre a farina, pane, patate e altri prodotti amilacei. La percentuale di prodotti lattiero-caseari (31 % del totale) è stata particolarmente elevata in FR (50 %), ES (47 %) e SI (46 %). La quota di farina, pane, patate e altri prodotti amilacei (26 % del totale) ha costituito la maggior parte dei prodotti alimentari distribuiti in FI, SK, RO, LV e MT (dal 62 % in FI al 50 % in MT), mentre in IT tale gruppo di prodotti alimentari è stato quello più consistente (49 %). I prodotti ortofrutticoli sono stati la terza categoria in termini percentuali (18 %), con quote particolarmente elevate in PT (38 %), MT (36 %), BG (33 %), PL e IE (in entrambe con il 28 %). Le categorie rimanenti (carne, uova, pesce e frutti di mare; grassi e oli; cibi pronti) hanno tutte costituito una quota compresa approssimativamente tra il 7 e l'8 % del totale, mentre lo zucchero si è attestato al 3 %. Il costo dei prodotti alimentari distribuiti per persona varia in misura piuttosto significativa da uno Stato membro all'altro e da un anno all'altro. Ciò è dovuto soprattutto alla quantità e al tipo di prodotti distribuiti (ad esempio quota elevata di prodotti freschi), nonché all'intensità dell'aiuto.
La percentuale di prodotti alimentari cofinanziati dal FEAD sul volume totale delle derrate alimentari distribuite dalle organizzazioni partner si è attestata a circa il 50 % del totale. Tale percentuale varia da meno del 25 % in FR, LU e FI alla totalità dei prodotti alimentari distribuiti in BG, ES e HU. Tutti i 21 Stati membri che distribuiscono prodotti alimentari hanno effettuato la distribuzione sotto forma di pacchi alimentari standardizzati. Tredici Stati membri hanno fornito anche pasti: BE, BG, CZ, EL, ES, FI, HR, HU, IE, IT, LV, PL e SK.
PO I – Assistenza materiale di base
Dodici Stati membri hanno distribuito assistenza materiale di base nel 2020. Si tratta di AT, CY, CZ, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, LV e RO. L'elenco è simile a quello del 2019, con l'eccezione della RO, che non ha effettuato distribuzione di assistenza materiale di base, e della SK, che come già osservato ha cessato tale distribuzione nel 2020.
La quantità di assistenza materiale di base ha continuato ad aumentare notevolmente. Nel 2020 gli Stati membri hanno distribuito assistenza materiale di base per un valore pari a 69,2 milioni di EUR, con un aumento rispetto ai 19,2 milioni del 2019 (anno in cui si era già registrato un incremento del 42 % rispetto al 2018 e del 44 % rispetto al 2017). L'aumento è dovuto a un incremento piuttosto diffuso della fornitura di assistenza materiale in diversi Stati membri. Gli aumenti sono stati particolarmente marcati in AT, CZ, EL, LV e soprattutto in IT (con un aumento di oltre cinque volte) e in RO, paese che fornisce la maggior parte dell'assistenza materiale distribuita nell'UE (41,2 milioni di EUR). L'assistenza materiale di base è diminuita notevolmente in HR (da 2,2 milioni di EUR a 368 000 EUR) e in misura ridotta in LT e LU, mentre SK ha cessato la distribuzione.
L'assistenza materiale di base per le famiglie con figli ha continuato ad essere erogata soprattutto tramite la distribuzione di materiale scolastico e prodotti per la cura della persona attraverso il FEAD. Nel 2020 i prodotti forniti alle famiglie con figli hanno compreso articoli di cancelleria e materiale scolastico (AT, EL, HR, HU, IE e LV), zaini per la scuola (AT, EL, HR e LV), pacchi contenenti prodotti per la cura dei neonati (CY, EL, HR, HU, IE e V), attrezzature sportive (EL e HR) e indumenti (EL, HR e IT). In EL, HU, LU e LV sono stati distribuiti anche prodotti quali detersivo per bucato, crema e sapone per neonati e bambini piccoli, salviette umidificate e pannolini. CZ, HR, HU, LT, LV, PL, PT e RO hanno inserito nella fornitura di pacchi di prodotti per l'igiene dispositivi di protezione, tra cui mascherine, prodotti igienizzanti ecc., per prevenire la diffusione della COVID-19.
In IT le persone senza fissa dimora sono state tra i principali destinatari delle misure per il sostegno all'alloggio, ma sono state assistite anche in CZ e EL; sono stati forniti loro prodotti per la cura della persona e altro materiale. In CZ e IT hanno ricevuto anche attrezzature da cucina (le persone che sono state rialloggiate o che vivevano in alloggi precari) e indumenti, mentre in CZ, EL e IT sono state rifornite di sacchi a pelo/coperte.
Figura 4. Valore monetario totale dei beni nel periodo 2014-2020 per tipo
Fonte: SFC2014
Figura 5. Valore monetario totale dei beni nel periodo 2014-2020 per Stato membro
Fonte: SFC2014
PO I – Misure di accompagnamento
In conformità del regolamento relativo al FEAD, gli Stati membri che hanno attuato i programmi PO I nel 2020 hanno previsto anche misure di accompagnamento. Tuttavia la crisi COVID-19 ha rappresentato una sfida significativa per la realizzazione di misure di accompagnamento nell'ambito dei programmi FEAD e la loro attuazione è stata generalmente non omogenea tra gli Stati membri. In compenso sono state attuate ulteriori misure di accompagnamento per affrontare le attuali sfide dovute alla pandemia. Ad esempio:
-in alcuni Stati membri, tra cui AT, BG, EL, FI, HU e IT, sono state fornite informazioni sulle misure cautelative nel contesto della pandemia;
-in alcuni Stati membri le autorità di gestione hanno incluso specificamente il supporto psicologico nelle misure di accompagnamento per affrontare l'impatto della pandemia di COVID-19 e delle relative restrizioni sociali sulla salute mentale (ad esempio, EL, FR, PL, RO e SI);
-la tecnologia digitale ha assunto un ruolo molto importante a causa dei lockdown generalizzati attuati negli Stati membri,. HU, LT, MT e PL hanno realizzato attività volte a migliorare le competenze digitali nel campo dell'istruzione e dell'occupazione, nonché a garantire il funzionamento dei servizi sociali e mantenere i legami familiari e/o comunitari.
Inoltre la maggioranza degli Stati membri ha continuato ad attuare una combinazione di misure di accompagnamento; soltanto pochi paesi hanno scelto di concentrarsi esclusivamente su una o due attività. È stato tuttavia osservato che in alcuni Stati membri, come EE e IE, nel 2020 le misure di accompagnamento sono state ridotte a causa della COVID-19. Per contro, nel 2020 la RO ha registrato un aumento significativo della fornitura di misure di accompagnamento attraverso il FEAD. In LV il 2020 è stato caratterizzato da un aumento del 10 % (112 misure di accompagnamento in più) di tali misure rispetto al 2019, a fronte di una diminuzione dell'11 % (677 persone) dei relativi destinatari.
Tra le misure di accompagnamento realizzate nel 2020 figurano:
·consigli sulla preparazione e sulla conservazione degli alimenti (BE, BG, CZ, ES, FI, FR, HR, LT, LV, MT, PL, PT e SK);
·attività educative o informazioni per promuovere un'alimentazione e uno stile di vita sani, ad esempio laboratori di cucina (BE, BG, CZ, EL, ES, FI, FR, HR, IT, LT, LU, LV, PT, PL, RO e SK);
·consigli su come ridurre gli sprechi alimentari (BG, CZ, ES, FI, LU, LV, PL e PT);
·consigli sull'igiene personale (BE, BG, EL, HR, HU, LV, RO e SK);
·indirizzamento ai servizi pertinenti (ad esempio sociali/amministrativi) (BE, BG, CZ, EE, FI, FR, IE, IT, LU, LV, PT e SK);
·attività di accompagnamento e seminari, soprattutto per migliorare l'integrazione nell'istruzione o nel mercato del lavoro (BG, CY, CZ, EL, FI, FR, IE, IT, LT, MT, RO e SI);
·attività educative e corsi/programmi di formazione (EL, FR, MT, PL, RO e SI);
·facilitazione dell'accesso all'assistenza sanitaria (BG, ES, FI, FR, HU, IE, IT, LV e RO);
·sostegno psicologico e terapeutico (CZ, EL, FI, FR, HU, IT, LT, PL, RO e SI);
·consulenza sulla gestione del bilancio familiare (BG, CZ, EL, FR, HR, IE, IT, LT, LV, MT, PL, PT e SK);
·consulenza specifica per mantenere o ripristinare i legami familiari/comunitari, compresa la risoluzione dei conflitti, l'assistenza ai genitori, l'assistenza domiciliare (BG, CY, FR, IE, LT, LV e PL);
·attività sociali e ricreative (CZ, FI, FR, LV, LU, MT, PL e SI);
·prestazione di servizi legali (CZ, FR, IT, LT, PL e RO);
altre attività di accompagnamento (AT, BE, BG, CY, CZ, EE, ES, FI, FR, IE, EL, IT, LU, MT, PL, PT, RO e SI), tra cui principalmente servizi di sostegno personale, cura degli adulti, trasporto sociale, facilitazione dell'accesso ad alloggi o rifugi, sostegno per l'accesso ai diritti e sostegno scolastico.
Figura 6. Tipi di misure di accompagnamento realizzate nel 2019 (n=23)
Riquadro 2.Utilizzo dei fondi di assistenza tecnica nel contesto della pandemia
Alcuni Stati membri, tra cui LT, LU, PL, RO, SI, hanno mobilitato fondi di assistenza tecnica per affrontare in modo specifico le varie sfide poste dalla pandemia di COVID-19. In LT, BG e PL le autorità di gestione hanno deciso di utilizzare parte dei fondi destinati all'assistenza tecnica per acquistare dispositivi di protezione per il personale e i volontari direttamente coinvolti nella fornitura di aiuti alimentari.
In LU l'assistenza tecnica è stata utilizzata per realizzare l'indagine intermedia sui programmi operativi FEAD e sui destinatari finali, nonché per adattare un software ai fini degli acquisti a distanza per i destinatari considerati a rischio durante la pandemia.
In LV sono stati mobilitati fondi di assistenza tecnica per garantire la continuità delle misure relative all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare, nonché per quanto riguarda l'accesso al lavoro, salvaguardando nel contempo i principi di uguaglianza di genere e di non discriminazione.
Alcuni Stati membri, tra cui RO e SI, hanno fatto un uso specifico dei fondi di assistenza tecnica per sostenere l'attuazione e le operazioni del FEAD. In RO l'assistenza tecnica è stata utilizzata per sostenere l'attuazione generale del FEAD fornendo supporto logistico; ad esempio assumendo personale temporaneo, fornendo le attrezzature necessarie per le operazioni e la protezione del personale operativo.
In alcuni Stati membri è stata inoltre osservata la riassegnazione a misure specifiche di parte del bilancio dedicato a un determinato PO. In SK una parte del bilancio inutilizzato, originariamente destinato ad altre misure, è stata riassegnata per sostenere la fornitura di pacchi di prodotti per l'igiene ai destinatari finali nel contesto della pandemia di COVID-19.
PO II – Inclusione sociale
Nel 2020 gli Stati membri del PO II (DE, DK, NL e SE) hanno continuato a realizzare azioni finalizzate all'inclusione sociale, nonostante il notevole impatto negativo della crisi COVID-19 sulle attività in tutti gli Stati membri.
In DE si è continuato a fornire sostegno agli adulti appena arrivati e alle persone senza fissa dimora e a migliorare il loro accesso alle misure di consulenza e sostegno. L'obiettivo specifico A ha fornito sostegno a 4 275 bambini immigrati in età prescolare fino a 7 anni. 3 767 bambini immigrati hanno usufruito di almeno un'offerta di istruzione prescolare. Ciò corrisponde a un indicatore di risultato pari all'88,11 %. Nell'ambito dell'obiettivo specifico B, 5 365 persone senza fissa dimora o che rischiano di perderla hanno ricevuto consulenza. 4 373 persone hanno potuto ricevere assistenza grazie alla consulenza e al mentoring da parte di almeno un servizio sociale (81,56 % del totale).
In DK le attività sono state estese per migliorare le condizioni delle persone senza fissa dimora, comprese quelle provenienti da altri paesi dell'UE in possesso di un permesso di soggiorno in DK. Sebbene le attività del progetto siano proseguite durante i periodi in cui erano in vigore le restrizioni legate alla COVID-19, la pandemia ha rappresentato una sfida e il numero di partecipanti è diminuito drasticamente, passando da 757 nel 2019 a 277 nel 2020. A subire l'impatto maggiore della COVID-19 sono state le associazioni che lavorano con i migranti, in quanto molti di essi sono rientrati nei rispettivi paesi di origine.
In NL il progetto "Anziani nel vicinato", pur se fortemente condizionato dall'insorgenza della crisi COVID-19, si è rivelato particolarmente prezioso. Il progetto è inteso ad alleviare l'esclusione sociale tra le persone svantaggiate di età superiore ai 65 anni. I principali punti di contatto sono le biblioteche locali, che però sono spesso rimaste chiuse. Tuttavia le attività relative alle competenze digitali a cui i partecipanti avevano preso parte in precedenza hanno dato i loro frutti durante il lockdown, consentendo la prosecuzione online delle attività del progetto. Il progetto è quindi riuscito a far sì che coloro che già vi partecipavano continuassero a sentirsi socialmente inclusi. In alcuni casi i partecipanti stessi hanno preso l'iniziativa di continuare gli incontri all'aperto. Alla fine le biblioteche partecipanti sono comunque riuscite a raggiungere nuovi partecipanti, anche se il numero è diminuito da 579 a 366, con un totale di 3 219 per il periodo 2014-2020. Le stesse hanno inoltre dichiarato l'intenzione di proseguire con il progetto anche dopo la fine del finanziamento FEAD, utilizzando risorse proprie.
I programmi di inclusione sociale in SE comprendono due tipi di sostegno: la promozione della salute e la fornitura di informazioni di base relative alla società svedese per le persone indigenti originarie di altri paesi dell'UE o del SEE. Nel 2020 il numero di partecipanti è aumentato drasticamente raggiungendo le 1 175 unità, rispetto alle 658 del 2019. Il numero cumulativo di partecipanti nel periodo 2014-2020 ha raggiunto le 3 849 unità. I principali gruppi destinatari sono persone senza fissa dimora (o che rischiano di perderla), migranti, persone di origine straniera, minoranze e donne. Nel loro insieme, tali gruppi rappresentano oltre il 90 % dei destinatari finali dei programmi FEAD.
2.3 Ostacoli all'attuazione
Il FEAD è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi. Persistono tuttavia alcuni ostacoli all'attuazione, come i problemi di capacità delle organizzazioni partner e le sfide logistiche legate soprattutto alla pandemia di COVID-19. Tali problemi sono stati in parte affrontati grazie alla maggiore flessibilità e alla riduzione degli oneri amministrativi offerti dalle modifiche apportate al FEAD nel 2020, che hanno consentito l'utilizzo di buoni elettronici per la distribuzione di aiuti alimentari (PT, RO) e di assistenza materiale di base (LT, LU, RO), la fornitura di dispositivi di protezione individuale (riducendo così il rischio di contaminazione) e il finanziamento delle misure al 100 % per l'esercizio contabile 2020-2021. L'intensa cooperazione tra le autorità di gestione e le organizzazioni partner si è rivelata essenziale per affrontare le nuove sfide.
Oltre 20 Stati membri hanno segnalato ostacoli all'attuazione. La maggior parte degli Stati membri (tra cui BE, CY, CZ, EE, ES, EL, FI, FR, HR, IE, IT, LT, LU, LV, MT, PL, PT, RO, SE, SI e SK) ha riferito che la pandemia di COVID-19 e il suo impatto a vari livelli hanno comportato notevoli ostacoli all'attuazione dei programmi FEAD nel 2020:
-in un gran numero di tali Stati membri sono state osservate sospensioni nell'attuazione delle attività causate da lockdown e restrizioni. In alcuni casi la carenza di personale ha portato alla chiusura di alcuni centri di distribuzione (BE, IE, LU). La maggior parte degli Stati membri ha tuttavia apportato adeguamenti volti a consentire la prosecuzione della distribuzione di prodotti alimentari nonostante le restrizioni. In genere i destinatari finali hanno avuto la possibilità di ritirare gli aiuti alimentari in un orario e in un luogo specifici o con varie modalità (in BE, CY, CZ, EE, ES, EL, FI, FR, HR, IE, IT, LT, LU, LV, MT, PL, PT, RO, SI, SK). Ad esempio, per evitare il sovraffollamento nei centri di distribuzione, gli aiuti alimentari e l'assistenza materiale sono stati erogati presso le abitazioni dei destinatari finali, oppure su appuntamento individuale o tramite buoni pasto (PT, RO). Allo stesso modo, in alcuni Stati membri le misure di accompagnamento sono state adattate alle nuove sfide (ad esempio in NL le attività sono state condotte sia in presenza che a distanza), mentre in altri (ad esempio in PL) sono state interrotte.
-I ritardi e le difficoltà nell'attuazione della distribuzione di prodotti alimentari e dell'assistenza materiale sono stati causati direttamente dalla pandemia in BE, BG, CZ, DK, FR, EL, HR, MT, PL, PT e RO. Sono state segnalate difficoltà soprattutto per quanto riguarda la consegna di prodotti alimentari specifici (LU, PL), a causa della limitata disponibilità di materie prime sul mercato e dei ritardi nel processo di produzione. Inoltre la carenza di personale in PL ha portato a difficoltà nell'attuazione dei contratti, ad esempio nel caso delle aziende di trasporto, con conseguenti difficoltà nella fornitura di alcuni prodotti. La SK ha segnalato difficoltà in alcuni casi isolati, dovute a destinatari finali che avevano cambiato il loro indirizzo permanente o rifiutato l'assistenza.
Come negli anni precedenti la flessibilità del FEAD e la forte cooperazione tra le autorità di gestione e le organizzazioni partner hanno aiutato i paesi a superare molti di questi ostacoli. In alcuni Stati membri (come BE, DE, DK, FR, IT, IE e SE), l'autorità di gestione ha tenuto riunioni periodiche, in presenza oppure online, con le organizzazioni partner e le parti interessate pertinenti per discutere e sostenere l'attuazione del programma.
Sebbene gli Stati membri abbiano riferito perlopiù di difficoltà legate agli impatti della crisi COVID-19, tra le altre difficoltà si annoverano:
·logistica, ad esempio costi di trasporto elevati; distruzione dei prodotti durante il trasporto; mancato rispetto dei principi di gestione razionale delle scorte - "primo entrato, primo uscito" (BE, EL, HR, LV, PL e PT);
·in PL, casi di non conformità ai requisiti di qualità segnalati da alcuni gestori dei programmi e che hanno comportato sanzioni contrattuali a carico dei fornitori di prodotti alimentari;
·scarsa capacità delle organizzazioni partner (DK e PL), in particolare per quanto riguarda la registrazione dei gruppi destinatari o a causa della configurazione territoriale degli Stati membri (LT).
Riquadro 3: difficoltà legate alla COVID-19
In LT è emerso un problema di stigmatizzazione durante la pandemia di COVID-19, allorché anche persone che non avevano mai usufruito del sistema di assistenza sociale si sono trovate ad affrontare difficoltà economiche e alcune di esse hanno rifiutato l'assistenza del FEAD pur avendovi diritto.
Casi di stigmatizzazione sono stati riscontrati anche in MT, paese le cui ridotte dimensioni fanno sì che persone delle stesse località si conoscano personalmente o siano imparentate tra loro. Per questo motivo l'assistenza offerta ai beneficiari del FEAD è stata integrata con la possibilità di ritirare ciò a cui hanno diritto presso un centro di distribuzione di loro scelta, anziché presso il centro del luogo in cui vivono.
In BE la crisi COVID-19 ha avuto un impatto significativo e di vasta portata; l'autorità di gestione, il settore degli aiuti alimentari e le organizzazioni partner hanno agito insieme per adattarsi rapidamente al contesto, tenendo riunioni periodiche per individuare soluzioni in grado di rispondere alle esigenze dei beneficiari e cercando nel contempo di limitare l'impatto di un lockdown improvviso e inaspettato.
In PT, tra marzo e luglio 2020 sono state adottate misure per semplificare alcune procedure amministrative legate alla distribuzione, in particolare per quanto riguarda la conferma della consegna dei prodotti, con l'obiettivo primario di ridurre il rischio di contagio da COVID-19 e la diffusione della malattia.
In CY, a causa della necessità di rispettare le misure di distanziamento sociale, non è stato possibile tenere la riunione annuale di riesame. Nel 2020 i funzionari dell'organismo intermedio, dell'autorità di gestione e dei beneficiari hanno partecipato a una serie di incontri a livello europeo, come le riunioni della comunità FEAD e del gruppo di esperti del FEAD, tenutesi online.
In IT sono state messe in atto misure straordinarie di risposta alla pandemia. È stato ampliato il bacino delle persone indigenti che ricevono gli aiuti e sono stati introdotti dispositivi di protezione sia per i destinatari finali che per i volontari che distribuiscono gli aiuti. Anche la distribuzione è stata adattata: sono stati coinvolti i comuni per sostituire le ONG partner costrette a cessare l'attività o rimaste prive di un numero sufficiente di volontari a causa della pandemia.
In FI molti volontari anziani hanno smesso di partecipare all'assegnazione dei prodotti alimentari per timore del virus. In compenso sono subentrati volontari più giovani, spesso studenti, assicurando così la continuità del servizio.
2.4 Principi generali
L'articolo 5 del regolamento relativo al FEAD individua alcuni principi che dovrebbero avere applicazione generalizzata nella progettazione e attuazione del Fondo. Tali principi sono la complementarità dei finanziamenti, la parità di genere, la non discriminazione, la lotta agli sprechi alimentari, una dieta equilibrata, la salute pubblica nonché gli aspetti climatici e ambientali. Gli Stati membri dovrebbero osservare tali principi e riferire in merito alla loro applicazione nelle rispettive relazioni di attuazione annuali.
Gli Stati membri rispettano il principio di complementarità coordinandosi con altri strumenti di finanziamento per evitare un doppio finanziamento e ampliare l'ambito di applicazione dell'intervento. Ad esempio in HU le autorità di gestione si assicurano che un'operazione destinataria di un sostegno non sia finanziata anche da un altro programma operativo o da un altro strumento dell'UE. In LT l'autorità di gestione svolge un ruolo determinante nella prevenzione del doppio finanziamento durante il periodo di programmazione, nella preparazione della normativa nazionale relativa alla gestione del programma operativo e dei progetti e nel processo decisionale relativo al finanziamento dei progetti. L'organismo intermedio svolge un ruolo nella prevenzione e nel controllo del doppio finanziamento attraverso la verifica delle domande di pagamento, le procedure di monitoraggio degli appalti pubblici e i controlli in loco dei progetti. In RO il coordinamento con il FSE e con altre politiche, strategie e strumenti dell'Unione, in particolare con le iniziative dell'UE in materia di salute pubblica e lotta agli sprechi alimentari, è stato garantito assoggettando questo programma operativo alla responsabilità della stessa autorità di gestione, al fine di evitare il doppio finanziamento e garantire che le misure previste dal FEAD siano adeguatamente coordinate.
Tutti gli Stati membri riferiscono di rispettare i principi della parità di genere e le politiche contro la discriminazione. La maggior parte degli Stati membri ha definito criteri di ammissibilità oggettivi, ossia lo stato socio-economico di una persona, per individuare il gruppo destinatario e i destinatari finali, prevenendo la discriminazione a qualsiasi livello della distribuzione degli aiuti. In FI l'autorità di gestione ha istruito le organizzazioni partner e i punti di distribuzione in merito ai principi fondamentali del Fondo; per garantire la disponibilità del sostegno indipendentemente dal genere, una rete di organizzazioni partner riunisce organizzazioni che si rivolgono ai diversi gruppi destinatari. In LV sono state adottate misure per garantire il rispetto del principio di accessibilità, anche per quanto riguarda le esigenze delle persone con disabilità funzionali (secondo le norme nazionali). In particolare i pacchi sono consegnati presso le abitazioni dei destinatari finali se questi ultimi non possono raggiungere il luogo di distribuzione. Nei luoghi di distribuzione la precedenza è data alle persone con difficoltà a spostarsi, ai genitori di figli piccoli e agli anziani, che possono ricevere i pacchi senza fare la fila; inoltre i punti di distribuzione sono situati vicino alle fermate dei trasporti pubblici. Il LU utilizza l'indicatore Europa 2020 per individuare le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale. Alcune di queste persone vulnerabili non sono cittadini lussemburghesi e non sempre dispongono di tutti i permessi necessari per stabilirsi legalmente nel paese; altre non sono state in grado di fornire tutte le informazioni richieste in tempo utile. La priorità era fornire l'accesso agli aiuti alimentari anche a tali persone e famiglie e includerle nel programma.
Molti Stati membri hanno dichiarato di distribuire alimenti diversificati ed equilibrati sotto il profilo nutrizionale e di attuare misure volte a ridurre gli sprechi alimentari. In tutti gli Stati membri la selezione degli alimenti ha tenuto conto dei prodotti favorevoli a una dieta variata e della sicurezza alimentare. La scelta ha inoltre tenuto conto della trasportabilità dei prodotti alimentari, della limitata capacità di stoccaggio delle organizzazioni partner e della durata dei prodotti. In LT sono stati acquistati prodotti a lunga conservazione, compilando elenchi precisi di destinatari finali per individuare gli esatti quantitativi necessari. In IE un punto di raccordo tra aziende e organismi di beneficenza messo a disposizione da un'impresa sociale ha inoltre permesso la ridistribuzione in tutto il paese, fornendo l'accesso a una varietà di prodotti alimentari di qualità in eccedenza e determinando un notevole risparmio sui costi alimentari per gli organismi di beneficenza. In ES il programma distribuisce prodotti alimentari facili da manipolare e conservare, con una lunga durata di conservazione. I prodotti alimentari sono inoltre trasportati in un formato adatto alla destinazione finale, il che li rende più facili da manipolare, riducendo il rischio di rottura dell'imballaggio e di sprechi alimentari.
Tutti gli Stati membri garantiscono che i prodotti alimentari e i prodotti distribuiti siano conformi alle norme nazionali in materia di salute e sicurezza. Molti Stati membri sostengono la salute dei destinatari finali anche con misure di accompagnamento che promuovono uno stile di vita sano. In HU, RO, SK le autorità di gestione hanno coinvolto nel processo di pianificazione un esperto in dietologia, per garantire che i pasti caldi distribuiti siano composti da alimenti ottimali per un'alimentazione sana, ricca di minerali e vitamine. L'IT ha continuato a selezionare i prodotti tenendo conto della necessità di un adeguato apporto di proteine e carboidrati, caratteristico della dieta mediterranea. In SI ai fornitori è richiesto di presentare, prima di ogni fase della fornitura di prodotti alimentari, un rapporto analitico fornito da un laboratorio accreditato contenente le analisi dei prodotti da fornire. In RO si sono tenute anche riunioni con le parti interessate pertinenti (ministero della Sanità, Istituto nazionale della sanità pubblica e Istituto nazionale per la salute della madre e del bambino; rappresentanti del ministero del Lavoro e della giustizia sociale) in merito al contenuto dei pacchi di prodotti per l'igiene.
La maggior parte degli Stati membri riferisce nelle rispettive relazioni di attuazione annuali di aver adottato azioni rispettose dell'ambiente. In FI, dato il volume relativamente modesto dei prodotti approvvigionati, l'acquisto e il trasporto centralizzati di questi ultimi avranno un impatto ambientale inferiore rispetto a quello che si otterrebbe se ogni organizzazione partner ne effettuasse il trasporto in proprio. In LV sono state promosse ulteriori misure rispettose dell'ambiente, come la garanzia della possibilità di riciclare la carta, la limitazione del numero di stampe, il riutilizzo della carta (compresa quella riciclata) dei quaderni e l'utilizzo, ove possibile, di prodotti di cancelleria realizzati con legno proveniente da foreste certificate FSC.
La maggior parte degli Stati membri riferisce di applicare il principio di partenariato nella programmazione del FEAD. In BG il principio di partenariato è stato elaborato e attuato nel programma operativo sulla base di un'ampia consultazione delle parti interessate; l'interazione continua con i partner ha permesso di identificare in modo approfondito i problemi esistenti e il modo più efficace per affrontarli. In PL le organizzazioni nazionali applicano il principio di partenariato nella loro collaborazione costante con le organizzazioni regionali e locali, monitorando i progressi nell'attuazione della distribuzione di prodotti alimentari e delle misure di accompagnamento e rispondendo alle difficoltà segnalate. Le autorità di gestione e le organizzazioni tengono anche riunioni e attività di formazione periodiche.
Alcuni Stati membri riferiscono di aver intrapreso azioni volte a ridurre gli oneri amministrativi. In FI l'acquisto e il trasporto centralizzati dei prodotti approvvigionati, resi possibili dai volumi ridotti dei medesimi, contribuiscono a ridurre l'onere amministrativo legato a tali operazioni. In BG è stata condotta un'analisi in relazione al criterio di "efficienza" per evitare inutili oneri amministrativi in tutte le fasi di attuazione dei programmi e sono state introdotte alcune norme di semplificazione. In SK, per ridurre l'onere amministrativo delle organizzazioni partner, l'autorità di gestione ha stabilito un prezzo unitario per i pasti caldi, con tariffe diverse per i pasti preparati autonomamente e per i pasti caldi acquistati presso gli appaltatori. Prima dell'approvazione il prezzo unitario è stato condiviso a titolo informativo con la Commissione.
2.5 Valutazioni
Nella valutazione intermedia del FEAD si raccomandava che i programmi futuri continuassero a concentrarsi sulle persone più bisognose e che mantenessero la flessibilità necessaria per attuare sia programmi di inclusione sociale che quelli di assistenza materiale. La fusione del FEAD con il FSE consentirà effettivamente di creare sinergie e di aprire potenziali percorsi di sostegno di base per l'inclusione sociale che portino le persone appartenenti agli stessi gruppi destinatari a ricevere una formazione e a trovare un lavoro. Gli Stati membri sono stati inoltre invitati ad attenersi rigorosamente al regolamento per evitare di introdurre requisiti a livello nazionale che vadano oltre quelli previsti dal regolamento stesso, giacché gran parte degli oneri amministrativi deriva da requisiti imposti a livello degli Stati membri, come ad esempio definizioni restrittive dell'ammissibilità. Le conclusioni preliminari dello studio a sostegno del monitoraggio del FEAD (Study supporting the monitoring of FEAD – data collection systems implemented by Member States), attualmente in corso, confermano i risultati della valutazione intermedia del FEAD e forniranno esempi di buone prassi per i sistemi di monitoraggio.
Le difficoltà di attuazione sono state affrontate nelle riunioni di partenariato per la valutazione del FEAD e nel regolamento 2021-2027, nel quale le operazioni del FEAD sono integrate con il FSE. Inoltre, per gli obiettivi specifici che riguardano gli indigenti, sono applicati requisiti di monitoraggio semplificati. Per gli indicatori di output non sarà più necessario comunicare quali tipi di beni sono stati acquistati e non vi sarà più una distinzione tra la quantità di pasti e di pacchi alimentari distribuiti. Se i dati sono tratti da registri, gli Stati membri possono utilizzare definizioni nazionali, non necessariamente allineate con le definizioni del pacchetto di strumenti. È inoltre presente una clausola di abilitazione che consente agli Stati membri di utilizzare registri o fonti equivalenti. Non vi saranno più relazioni di attuazione annuali. La comunicazione dei dati avverrà invece tramite lo strumento informatico per gli scambi regolari tra la Commissione e le autorità del programma, ossia il sistema SFC2021. Le valutazioni sono obbligatorie per tutti gli obiettivi specifici.
In linea con i requisiti del regolamento, nel 2017 le autorità di gestione che attuano programmi operativi per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base (PO I) hanno ciascuna condotto un'indagine strutturata presso i destinatari finali. Le varie indagini, insieme agli esiti di una valutazione esterna e ai risultati della consultazione pubblica aperta, sono state utilizzate per la valutazione intermedia del FEAD da parte della Commissione e hanno contribuito ai negoziati per i programmi 2021-2027. Inoltre nel 2022 le autorità di gestione dovranno condurre il secondo ciclo di indagini strutturate presso i destinatari finali del FEAD per i programmi di tipo I (ossia per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base e le misure di accompagnamento). Le autorità di gestione potranno utilizzare i risultati di tali indagini per condurre valutazioni e trarre insegnamenti a livello nazionale, mentre i risultati delle indagini aggregati a livello dell'UE potranno essere utilizzati per la valutazione ex-post del FEAD, che sarà condotta dalla Commissione.
Riquadro 4: attività di valutazione in BG, FI e SI
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Bulgaria
L'autorità di gestione ha effettuato una valutazione esterna per esaminare i risultati del programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base. Dalla valutazione è emerso che i criteri di qualità sono stati soddisfatti e che le modifiche operative apportate al programma sono servite ad aumentarne l'efficacia, l'efficienza, la conformità, la coerenza e il valore aggiunto europeo. Attraverso la predisposizione di misure di accompagnamento, le modifiche hanno inoltre contribuito ad aumentare il numero di destinatari finali per quanto riguarda la distribuzione di pasti caldi e l'assistenza nell'ambito del programma finalizzate al superamento della povertà e dell'esclusione sociale.
Le raccomandazioni hanno sottolineato i margini di miglioramento per quanto riguarda la comunicazione delle attività al pubblico; il miglioramento dell'indirizzamento delle persone in grado di lavorare verso attività di sviluppo delle competenze e inclusione attiva nel mercato del lavoro; l'introduzione di opzioni di aiuto alimentare alternative al modello attuale, per valutare i rischi, evitare la restrizione dell'accesso agli aiuti per le persone indigenti e garantire la qualità del servizio offerto; (in relazione al periodo di programmazione 2021-2027) la valutazione della possibilità di introdurre misure per finanziare ulteriori forme di assistenza materiale, da fornire congiuntamente agli aiuti alimentari; l'utilizzo delle risorse del Fondo di protezione sociale principalmente per finanziare progetti di ristrutturazione e ammodernamento delle mense pubbliche.
Finlandia
Nel novembre 2020 si è tenuta a distanza una riunione di valutazione annuale con la Commissione. Anche la riunione annuale congiunta delle organizzazioni partner e dell'autorità di gestione si è svolta a distanza a gennaio. La riunione annuale ha fatto il punto sulle questioni di attualità, oltre che sul riscontro relativo alla consegna e alla distribuzione dei prodotti. Allo stesso tempo ha cercato di fornire indicazioni e consigli su come compilare i moduli e orientare i punti di consegna. Sono state anche esaminate le informazioni preliminari sull'attuazione per il 2021 e sullo stato di avanzamento della preparazione del FSE+.
Slovenia
La valutazione intermedia del programma operativo dell'IMO, effettuata nel 2019, ha dimostrato che il programma è attuato con un'elevata efficacia dal punto di vista dei costi. Esiste un margine di miglioramento nel processo di approvvigionamento dei prodotti alimentari, in particolare per quanto riguarda la possibilità di ottenere prezzi più favorevoli per i prodotti. È stato proposto di standardizzare i sistemi o di attuare l'interconnessione delle banche dati tra le organizzazioni partner e il Centro per il lavoro sociale. Per ridurre l'onere gravante sulle organizzazioni partner, è stato inoltre proposto di affidare la stesura dell'elenco dei destinatari finali a un'organizzazione competente. Non sono stati riscontrati oneri amministrativi rilevanti a carico della autorità di gestione (il ministero del Lavoro, della famiglia e degli affari sociali – MDDSZ) e delle organizzazioni partner; è stato possibile ottenere un'ottimizzazione solo attraverso la creazione di un gruppo di beneficiari degli aiuti.
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1.CONCLUSIONI
Nel 2020 le operazioni del FEAD sono state condizionate dall'insorgenza della pandemia di COVID-19. La crisi sanitaria ha peggiorato le condizioni delle persone già vulnerabili che ricevono il sostegno del FEAD, a cui si sono aggiunti coloro che hanno richiesto aiuti alimentari per la prima volta, determinando così un aumento della domanda complessiva di assistenza alimentare e materiale. Inoltre le organizzazioni partner che forniscono assistenza sul posto sono state colpite da problemi di capacità e sfide logistiche dovute a questioni quali carenza di personale, interruzioni nella distribuzione di prodotti alimentari e beni materiali e restrizioni sanitarie, tra cui i lockdown e i nuovi obblighi in materia di igiene.
Il FEAD ha tuttavia dimostrato di essere adattabile e in grado di rispondere alle esigenze emergenti. Dal punto di vista normativo, il regolamento relativo al FEAD è stato modificato in tre occasioni negli ultimi due anni.
1.Nell'ambito dell'iniziativa CRII+, le modifiche hanno reso possibile l'utilizzo di modalità di erogazione indirette, ad esempio buoni o carte (per ridurre il rischio di contaminazione) e l'acquisto di dispositivi di protezione individuale per le organizzazioni che forniscono sostegno nell'ambito del FEAD. È stata inoltre rafforzata la liquidità degli Stati membri, consentendo loro di poter beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % per un esercizio contabile.
2.Nell'ambito di REACT-EU, le modifiche hanno permesso agli Stati membri di assegnare fondi aggiuntivi al FEAD per integrare il sostegno esistente, come la fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base o le azioni di inclusione sociale. La conoscenza dei gruppi destinatari e le attività di assistenza da parte delle organizzazioni partner, insieme alla forte cooperazione con le autorità di gestione, si sono rivelate essenziali per affrontare le sfide legate alla pandemia e sfruttare le nuove flessibilità.
3.Nell'ambito dell'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE), le modifiche consentono agli Stati membri e alle regioni di usufruire di flessibilità e liquidità maggiori così da poter utilizzare il FEAD per fornire un sostegno di emergenza alle persone in fuga dall'Ucraina a seguito dell'invasione da parte della Federazione russa.
La spesa pubblica ammissibile totale impegnata per il sostegno del FEAD si è attestata a 643 milioni di EUR nel 2020, in aumento rispetto ai 608 milioni di EUR del 2019. Alla fine del 2020 la somma degli importi impegnati per il periodo 2014-2020 ammontava a quasi 3,9 miliardi di EUR, pari all'85 % delle risorse complessive dei programmi (che comprendono fondi dell'UE e cofinanziamento nazionale). Nel 2020 è stato versato ai beneficiari un importo pari a circa 552,2 milioni di EUR, con un notevole aumento rispetto ai livelli degli anni precedenti, grazie alla ripresa delle operazioni in Romania e all'aumento della domanda durante la pandemia. Pertanto l'esecuzione finanziaria del FEAD sembra essere a buon punto.
Nel 2020 il FEAD ha fornito assistenza in 27 Stati membri, compiendo buoni progressi nel raggiungimento dei suoi obiettivi. La maggior parte degli Stati membri (23 su 27) ha fornito aiuti alimentari e/o assistenza materiale di base e ha adottato misure di accompagnamento, mentre quattro di essi hanno continuato attuare programmi di inclusione sociale. Quasi 15 milioni di persone hanno ricevuto sostegno sotto forma di aiuti alimentari, circa 1,96 milioni di persone sotto forma di assistenza materiale e 30 000 persone sotto forma di misure di inclusione sociale. Il profilo dei gruppi destinatari è rimasto sostanzialmente stabile, anche se con alcuni lievi cambiamenti: circa il 47 % dei destinatari finali era costituito da donne, il 28 % da bambini, circa il 10 % da migranti, partecipanti di origine straniera o minoranze, il 10 % da persone di età pari o superiore a 65 anni, il 6 % da persone senza fissa dimora e il 6 % da persone con disabilità. Tutti gli Stati membri che hanno attuato i programmi PO I hanno previsto anche misure di accompagnamento che è stato necessario adattare alla crisi sanitaria. Anche le relazioni di attuazione annuali nazionali sono risultate complessivamente conformi ai principi generali.
Mentre il FEAD 2014-2020 volge al termine, per il periodo di programmazione 2021-2027 il FEAD diventerà parte integrante del FSE+, il che consentirà di integrare ulteriormente l'attenzione dedicata alla lotta contro le forme più gravi di povertà nel contesto più ampio delle strategie e dei finanziamenti in materia di inclusione sociale. I programmi FSE+ saranno fondamentali per sostenere la ripresa economica e sociale dopo la pandemia e per promuovere una transizione equa verso un'economia climaticamente neutra, in linea con gli obiettivi ambiziosi del Green Deal europeo e in combinazione con il Fondo per una transizione giusta. Saranno inoltre programmi essenziali per la realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali.