COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 3.5.2022
COM(2022) 198 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
Mettere al primo posto le persone, garantire una crescita sostenibile e inclusiva, liberare il potenziale delle regioni ultraperiferiche dell'UE
{SWD(2022) 133 final} - {SWD(2022) 134 final}
Introduzione
Sono cinque milioni i cittadini dell'UE che vivono nelle zone più remote dell'UE, le regioni ultraperiferiche: Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Mayotte, Riunione e Saint-Martin (Francia), Azzorre e Madera (Portogallo) e isole Canarie (Spagna). Queste regioni, che formano parte integrante dell'UE, sono strategicamente situate nell'Oceano Atlantico, nel bacino dei Caraibi, in Sud America e nell'Oceano Indiano.
Le regioni ultraperiferiche costituiscono un patrimonio importante: una popolazione giovane, ampie zone economiche marittime, una biodiversità unica, ricche fonti energetiche rinnovabili, posizione e clima adatti alle scienze spaziali, attività astrofisiche e importanti infrastrutture spaziali. La crescita del PIL reale pro capite in alcune di queste regioni è stata superiore alla media dell'UE. Con strategie di sviluppo, riforme e investimenti adeguati il divario rispetto al resto dell'UE può pertanto essere ridotto in futuro. Queste regioni rappresentano inoltre avamposti dell'Unione europea in tutto il mondo, con un potenziale per rafforzare la cooperazione e le relazioni con i paesi e i territori circostanti.
Allo stesso tempo le regioni ultraperiferiche sono soggette a vincoli permanenti che ne frenano lo sviluppo e che sono riconosciuti dall'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il trattato prevede misure specifiche a sostegno delle regioni ultraperiferiche, tra cui l'applicazione ad hoc del diritto dell'UE in tali regioni e l'accesso ai programmi dell'UE.
Sebbene queste regioni siano molto diverse le une dalle altre, esse condividono alcune specificità, come la grande distanza, l'insularità
, la superficie prevalentemente ridotta, la vulnerabilità ai cambiamenti climatici ed economie che dipendono da pochi settori, con elevati livelli di disoccupazione e un prodotto interno lordo (PIL) notevolmente inferiore alle medie dell'UE e nazionali
. Mayotte ha il PIL pro capite più basso (30 %) e il tasso di disoccupazione più elevato (27,8 %) dell'UE. Negli ultimi vent'anni molte di queste regioni hanno registrato un peggioramento delle condizioni di vita e una mancanza di convergenza con il resto dell'UE, e sono ora particolarmente esposte, al tempo stesso, al rialzo dei prezzi dell'energia e allo spettro della crisi alimentare a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina.
Per poter esprimere il loro potenziale, talune regioni ultraperiferiche devono ancora rispondere a esigenze fondamentali che sono essenziali per la qualità della vita e per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, come l'accesso all'acqua, all'istruzione, all'assistenza sanitaria o ai trasporti. Avranno un ruolo importante anche i fattori demografici: poiché la popolazione dovrebbe triplicare a Mayotte e raddoppiare nella Guyana francese entro il 2100, tali esigenze sono destinate ad aumentare di conseguenza
. Alcune regioni, come le isole Canarie, la Guyana francese, Mayotte e Saint-Martin, sono anche soggette a una forte pressione dovuta alla migrazione irregolare. D'altro canto, nello stesso periodo si prevede una diminuzione considerevole della popolazione in alcune altre regioni ultraperiferiche per effetto dell'emigrazione dei giovani in cerca di opportunità.
La presente comunicazione illustra le priorità dell'azione dell'UE con e per queste regioni. All'indomani della crisi della COVID-19, mira a mettere i cittadini di queste regioni al primo posto sulla via della ripresa e della crescita sostenibili. Queste ultime devono essere ancorate alla transizione verde e digitale come vettori di una trasformazione sociale coesa, resiliente e inclusiva, della diversificazione economica e della creazione di posti di lavoro, rispondendo alle esigenze delle persone. La comunicazione si basa sull'attuazione del partenariato strategico del 2017 con queste regioni, presentato in una relazione del 2020 al Parlamento europeo e al Consiglio.
Le specificità delle regioni ultraperiferiche sono già prese in considerazione in atti, fondi e programmi specifici dell'UE La Commissione si impegna a continuare a integrare le specificità di queste regioni nella legislazione e nelle politiche dell'UE per promuoverne lo sviluppo attraverso approcci su misura e basati sul territorio. La presente comunicazione illustra le iniziative proposte dalla Commissione, a integrazione e sostegno dell'azione regionale e nazionale. In particolare, la Commissione rafforzerà il dialogo con queste regioni, fornirà un sostegno ad hoc e contribuirà a migliorare la capacità amministrativa, in modo che traggano pieno vantaggio dalle politiche dell'UE e sfruttino il loro potenziale.
Sebbene l'UE svolga un ruolo fondamentale nel contribuire a liberare il potenziale di crescita delle regioni ultraperiferiche, il loro benessere e il loro sviluppo dipendono fondamentalmente dalle scelte e dalle azioni delle regioni stesse e dei rispettivi Stati membri. Spetta loro definire e attuare strategie di sviluppo su misura per ogni regione, definendo le giuste priorità e utilizzando appieno le possibilità di finanziamento offerte dagli strumenti europei. Tali strategie devono anticipare le esigenze dei cittadini e rispondervi, eliminare gli ostacoli alla crescita, sfruttare le risorse, diversificare l'economia, aumentare l'autosufficienza, potenziare i legami commerciali, sviluppare competenze e creare posti di lavoro.
Oltre a illustrare una serie di iniziative da realizzare a livello dell'UE, la comunicazione incoraggia pertanto l'azione di tali regioni e dei rispettivi Stati membri, ad esempio per tenere conto delle loro specificità nelle politiche e negli strumenti trasversali, tra cui il dispositivo per la ripresa e la resilienza e i fondi della politica di coesione, così come negli strumenti orizzontali quali lo strumento di sostegno tecnico (SST). La comunicazione propone inoltre di prestare particolare attenzione a queste regioni nelle azioni pertinenti volte al conseguimento degli obiettivi dell'UE, ad esempio nell'ambito del pilastro europeo dei diritti sociali e dell'azione per il clima.
La presente comunicazione tiene conto dei contributi di una consultazione pubblica svoltasi da luglio a novembre 2021, di quattro riunioni mirate con le regioni ultraperiferiche e i rispettivi Stati membri, di incontri bilaterali con le amministrazioni delle regioni ultraperiferiche, della dichiarazione della Conferenza dei presidenti delle regioni ultraperiferiche (CPRUP) del novembre 2021, del documento di posizione comune degli Stati membri e delle regioni ultraperiferiche del gennaio 2022, di una risoluzione del Parlamento europeo, di uno studio dell'impatto della pandemia in queste regioni, nonché dei pareri del Comitato delle regioni (CdR) e del Comitato economico e sociale europeo (CESE). Si basa inoltre sulle proposte scaturite dalla Conferenza sul futuro dell'Europa.
1. Risposta alla pandemia di COVID-19 e alla crisi
Le regioni ultraperiferiche sono state particolarmente colpite dalla crisi COVID-19. Nelle isole Canarie la disoccupazione giovanile è aumentata drasticamente, passando dal 35,4 % nel 2019 al 57,7 % nel 2020. A Saint-Martin, alla fine del 2020, le persone in cerca di lavoro erano aumentate di oltre il 16 % rispetto all'anno precedente. Tra il 2019 e il 2020 il PIL è diminuito dell'11 % nelle isole Canarie e del 7 % a Madera, rispetto a un calo del 7 % in Spagna e del 3 % in Portogallo. Le regioni ultraperiferiche sono state colpite anche da interruzioni della catena di approvvigionamento. In tale contesto, nell'ambito del semestre europeo 2020, gli Stati membri interessati sono stati incoraggiati a perseguire politiche mirate in tali regioni per ridurre il rischio di un aumento delle disparità.
La Commissione ha messo in atto misure per contribuire ad attenuare l'impatto della pandemia. Le iniziative di investimento in risposta al coronavirus CRII e CRII+ hanno convogliato i fondi della politica di coesione a sostegno del settore sanitario, dell'occupazione, del telelavoro e della didattica a distanza. Il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato COVID-19 ha permesso l'attivazione di misure a sostegno delle imprese (soprattutto piccole e medie) e per il mantenimento dell'impiego nelle regioni ultraperiferiche, in alcuni casi cofinanziate dall'assistenza alla ripresa per la coesione (REACT-EU). A titolo di esempio, la Commissione ha autorizzato oltre 20 regimi di aiuti volti a salvaguardare i posti di lavoro e le imprese nelle Azzorre e a Madera. REACT-EU prevede inoltre uno stanziamento per le regioni ultraperiferiche pari a 146 milioni di EUR, in aggiunta a una quota della dotazione dei rispettivi Stati membri. Ad esempio, quasi un terzo della dotazione REACT-EU della Francia è stato assegnato alle sue regioni ultraperiferiche (1,2 miliardi di EUR su 3,9 miliardi di EUR) al fine di sostenere la transizione verde e digitale (ad esempio il Wi-Fi in Guadalupa) e le infrastrutture (ad esempio nuove scuole nella Guyana francese). In quanto elemento centrale di NextGenerationEU, il dispositivo per la ripresa e la resilienza mira ad accrescere la resilienza degli Stati membri e a sostenere la transizione verde e digitale. I pertinenti piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR) prevedono investimenti nelle regioni ultraperiferiche nei settori della banda larga, dell'energia pulita e dei trasporti, della ristrutturazione degli edifici, dell'accesso al mercato del lavoro, dell'istruzione e della formazione, della digitalizzazione, dell'edilizia sociale, dell'adattamento ai cambiamenti climatici e della prevenzione e resilienza alle catastrofi. Il piano portoghese prevede specificamente finanziamenti per la transizione climatica e digitale nelle Azzorre e a Madera.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-affrontare le esigenze delle regioni ultraperiferiche e migliorarne la resilienza in tutti i settori e in tutte le catene di approvvigionamento, in particolare nell'attuazione dei PNRR e nei programmi della politica di coesione; avvalersi appieno di REACT-EU per le regioni ultraperiferiche e accelerarne l'attuazione.
La Commissione intende:
-prestare particolare attenzione alle regioni ultraperiferiche nelle diverse politiche contenute nelle pertinenti relazioni per paese nell'ambito del processo del semestre europeo;
-tenere conto della resilienza delle catene di approvvigionamento nelle regioni ultraperiferiche tramite un'opportuna preparazione e gestione delle crisi nell'ambito dello strumento per le emergenze nel mercato unico.
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2. Ripresa e crescita sostenibili e inclusive
Al fine di proseguire il percorso di ripresa dell'Europa, e in un contesto di elevata incertezza dovuta all'invasione russa dell'Ucraina all'inizio del 2022, occorre che le strategie di ripresa e di crescita siano adattate a ciascuna regione ultraperiferica al fine di soddisfare le esigenze specifiche della popolazione (capitolo 2.1.), sostenere i settori più colpiti, diversificare e modernizzare l'economia valorizzando le risorse (capitolo 2.2.), il tutto sostenuto dalla transizione verde e digitale (capitolo 2.3).
2.1. Mettere al primo posto le persone: opportunità giuste ed eque per tutti
Le regioni ultraperiferiche risentono, in media, dei livelli più elevati dell'UE di povertà, analfabetismo, disoccupazione, giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o di formazione (NEET) e dei livelli più bassi di istruzione. In alcune di queste regioni molte persone non dispongono di acqua potabile, alloggi dignitosi, elettricità, istruzione, assistenza sanitaria, trasporti pubblici e internet.
La ripresa deve mettere al primo posto le persone, avvicinando la qualità della vita di queste regioni alle medie nazionali e dell'UE. È pertanto opportuno che l'opera di ripresa inizi contribuendo ad alleviare la povertà, a rispondere alle esigenze fondamentali delle persone e, in particolare, a creare opportunità per i bambini e i giovani attraverso un approccio integrato che preveda politiche e investimenti nazionali in infrastrutture di base, servizi pubblici di alta qualità e capacità amministrativa e che sia accompagnato da politiche e fondi dell'UE. In tale contesto è importante sostenere le regioni ultraperiferiche nell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e nel conseguimento degli obiettivi del vertice di Porto per il 2030 in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà.
Lotta alla povertà, promozione dell'uguaglianza e dell'inclusione
Nel 2019 la percentuale di persone a rischio di povertà era del 28,5 % nelle isole Canarie, del 31,8 % nelle Azzorre e del 27,8 % a Madera, ben al di sopra delle medie dell'UE e nazionali. Il tasso di povertà in Guadalupa (34 %) è più del doppio di quello della Francia continentale (14 %). Nelle zone rurali di Riunione una persona su due vive al di sotto della soglia di povertà. I bambini e altri gruppi vulnerabili, come gli anziani, sono maggiormente esposti al rischio di povertà. A titolo di esempio, nel 2017 a Mayotte otto bambini su 10 e nella Guyana francese sei bambini su 10 vivevano in una famiglia a rischio di povertà.
Inoltre il divario occupazionale fra i generi è molto più elevato nelle regioni ultraperiferiche rispetto alla media dell'UE ed è particolarmente pronunciato a Mayotte, dove la percentuale di donne occupate è pari a circa la metà di quella degli uomini (rispettivamente il 23,9 % e il 41,9 %). La disoccupazione femminile è superiore a quella maschile in tutte le regioni ultraperiferiche, ad eccezione di Riunione. Promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro può aumentare i tassi di occupazione, contribuendo in tal modo all'obiettivo occupazionale del pilastro europeo del 78 % entro il 2030. Ciò richiede adeguate misure di equilibrio tra lavoro e vita privata, nonché educazione e cura della prima infanzia di buona qualità e assistenza a lungo termine.
In tale contesto, sono essenziali azioni volte a colmare i divari di genere in materia di occupazione, assistenza, retribuzione e processo decisionale e a porre fine alla violenza di genere, come indicato nella strategia dell'UE per la parità di genere. La strategia dell'UE sui diritti dei minori e la garanzia europea per l'infanzia possono anche servire come tabelle di marcia per iniziative volte a proteggere i bambini nelle regioni ultraperiferiche e ad aiutarli a realizzare i loro diritti. I fondi della politica di coesione dell'UE, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), possono contribuire al conseguimento di questi obiettivi. Ad esempio, nel periodo 2014-2020 il FESR ha stanziato 82 milioni di EUR a sostegno delle infrastrutture delle strutture sociali e per l'assistenza all'infanzia a Madera e nelle Azzorre. Gli investimenti del FSE+ nelle regioni ultraperiferiche possono contribuire a ridurre la povertà e l'esclusione sociale e a fornire aiuti alimentari e materiali agli indigenti.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-fissare obiettivi per l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali nelle regioni ultraperiferiche, contribuendo al conseguimento dei suoi obiettivi generali; garantire che le misure adottate in tale contesto tengano conto delle sfide specifiche di dette regioni; avvalersi appieno del FESR e del FSE+, compresa la dotazione supplementare specifica per le regioni ultraperiferiche, al fine di realizzare gli obiettivi, i traguardi e le azioni del pilastro;
-elaborare misure volte a ridurre la povertà in queste regioni nell'ambito delle politiche nazionali, concentrandosi sui gruppi vulnerabili, compresi gli anziani; valutare l'impatto delle riforme sulla povertà e sulle disuguaglianze;
-prestare particolare attenzione alle specificità delle regioni ultraperiferiche nell'attuazione della garanzia per i giovani e per l'infanzia in tali regioni, in particolare i piani d'azione della garanzia europea per l'infanzia;
-utilizzare i fondi nazionali e dell'UE, in particolare il FSE+, per sostenere le persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, una partecipazione equilibrata sotto il profilo del genere al mercato del lavoro, l'accesso all'occupazione e l'inclusione sociale delle persone con disabilità, pari condizioni di lavoro e protezione delle vittime di violenza.
La Commissione intende:
-sostenere le regioni ultraperiferiche nell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali; rispecchiare le loro specificità nelle iniziative previste nell'ambito del suo piano d'azione; monitorare l'attuazione attraverso il processo del semestre; sostenere discussioni ad alto livello sull'attuazione in tali regioni;
-valutare la dimensione dei piani d'azione nazionali delle regioni ultraperiferiche che attua la garanzia europea per l'infanzia al fine di garantire che i bambini di queste regioni godano delle stesse opportunità di altre regioni dell'UE e sostenere lo scambio delle migliori pratiche;
-monitorare le azioni di queste regioni in materia di riduzione della povertà, integrazione e uguaglianza, nonché in materia di prevenzione e lotta alla violenza contro le donne;
-sostenere tramite il FSE+ azioni volte a ridurre l'esclusione sociale; monitorare l'attuazione delle strategie di inclusione sociale (ad esempio l'accesso ai servizi essenziali);
-sostenere la partecipazione delle regioni ultraperiferiche alla rete europea delle regioni dell'economia sociale e al programma europeo di missioni dell'economia sociale.
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Accesso ad alloggi adeguati, acqua, internet e trasporti ed energia a prezzi abbordabili
In talune regioni ultraperiferiche molte persone non hanno condizioni di vita adeguate né hanno accesso ai servizi di base. Il 53 % delle persone della Guyana francese vive in alloggi sovraffollati (8 % nella Francia continentale) e il 56 % delle abitazioni di Mayotte è sovraffollato. In alcune regioni l'accesso all'acqua è insufficiente: a Mayotte un terzo delle famiglie non ha accesso all'acqua corrente, nella Guyana francese oltre il 30 % della popolazione non ha accesso all'acqua calda, in Guadalupa le persone non hanno un accesso continuo all'acqua a causa delle perdite nella rete di distribuzione idrica. Gli elevati prezzi dell'energia, accentuati dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, rischiano di rendere l'energia elettrica economicamente inaccessibile per molti. La carenza di trasporti pubblici incide sull'accesso ai servizi, all'istruzione e alle opportunità di lavoro.
I fondi della politica di coesione svolgono un ruolo importante nel soddisfare alcune di queste esigenze fondamentali. Ad esempio, nel periodo 2014-2020 il FESR e il Fondo di coesione (FC) hanno sostenuto con 116 milioni di EUR le infrastrutture urbane sostenibili per i trasporti, l'acqua e l'energia a Madera e nelle Azzorre. I PNRR portoghese e francese prevedono investimenti in alloggi popolari. Per rispondere alle esigenze fondamentali delle persone sono necessari notevoli investimenti nazionali nelle infrastrutture, integrati dai fondi dell'UE. Ciò deve riflettersi nella programmazione dei fondi dell'UE e nelle domande di finanziamento nell'ambito di programmi dell'UE quali il meccanismo per collegare l'Europa (MCE).
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-garantire l'accesso ad alloggi adeguati e a prezzi abbordabili, all'acqua, all'elettricità, ai trasporti e a internet; ricercare sinergie tra i bilanci nazionali e i fondi e gli strumenti dell'UE, compresi i fondi della politica di coesione; fissare obiettivi a livello regionale per soddisfare le esigenze fondamentali.
La Commissione intende:
-sostenere le regioni ultraperiferiche e i rispettivi Stati membri nella realizzazione di sinergie tra i bilanci nazionali e i diversi fondi e programmi dell'UE, quali FESR, FSE+, FC e MCE, per rispondere alle esigenze fondamentali delle persone.
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Accesso all'assistenza sanitaria
I sistemi sanitari delle regioni ultraperiferiche variano notevolmente, ma sono caratterizzati da una minore capacità e da un numero inferiore di operatori sanitari rispetto alle medie nazionali e dell'UE
. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce la forte vulnerabilità e l'isolamento di queste regioni, che registrano anche una bassa speranza di vita, tassi particolarmente elevati di mortalità infantile, focolai di malattie tropicali e inquinamento. È importante consolidare la capacità medica, migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria, la promozione della salute e la prevenzione delle malattie e rafforzare la preparazione alle pandemie.
I fondi della politica di coesione e il dispositivo per la ripresa e la resilienza possono fornire sostegno, ad esempio, per infrastrutture, attrezzature, formazione medica e soluzioni sanitarie digitali. A titolo di esempio, il PNRR francese investirà nell'ammodernamento degli ospedali delle regioni ultraperiferiche. Il programma EU4Health può sostenere azioni volte a ridurre le disuguaglianze nell'accesso all'assistenza sanitaria e a rafforzare la preparazione alle crisi, la sanità elettronica, la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. Interreg, uno strumento fondamentale per la cooperazione tra le regioni dell'UE e con i paesi terzi limitrofi, può sostenere ulteriormente la cooperazione in materia di salute. Il programma Europa digitale sostiene inoltre l'infrastruttura digitale per l'accesso alle immagini e ai dati genomici per la diagnosi e l'assistenza.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-sostenere lo sviluppo del sistema sanitario e l'accesso all'assistenza, elaborare soluzioni di sanità elettronica per contribuire a colmare le carenze di operatori sanitari e a promuovere la digitalizzazione dei sistemi sanitari;
-partecipare alle azioni nell'ambito del programma EU4Health, in particolare per quanto riguarda il superamento delle disuguaglianze sanitarie, la preparazione e la risposta alle crisi, la sanità elettronica, la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, l'accesso all'assistenza sanitaria e le malattie tropicali; gli Stati membri devono rispondere alle esigenze specifiche delle proprie regioni ultraperiferiche per quanto riguarda la partecipazione delle stesse alle azioni del programma EU4Health;
-cooperare con l'Autorità della Commissione per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie al fine di garantire l'approvvigionamento di forniture mediche essenziali durante una crisi, e con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie riguardo alla preparazione e la risposta alle minacce per la salute;
-utilizzare i programmi Interreg per la cooperazione in materia di sanità nei bacini regionali.
La Commissione intende:
-rivolgersi alle parti interessate delle regioni ultraperiferiche per coinvolgerle nei lavori preparatori dei programmi di lavoro annuali di EU4Health e nei successivi eventi informativi per agevolare la loro partecipazione ad azioni specifiche; prendere in considerazione azioni mirate per le regioni ultraperiferiche;
-coinvolgere le regioni ultraperiferiche nelle discussioni sulle iniziative politiche di interesse specifico, quali la vaccinazione, il cancro e la salute mentale;
-invitare le organizzazioni non governative (ONG) delle regioni ultraperiferiche e altre parti interessate ad aderire alla piattaforma delle parti interessate per la politica sanitaria;
-migliorare l'accessibilità, la qualità e la sostenibilità dell'assistenza sanitaria attraverso il FSE+ e il FESR;
-tenere conto delle vulnerabilità specifiche delle regioni ultraperiferiche nei programmi di lavoro dell'Autorità della Commissione per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie;
-sostenere l'attuazione di azioni nell'ambito del piano europeo di lotta contro il cancro che affronta la questione della disparità di accesso alla prevenzione, allo screening, alla diagnosi, al trattamento e all'assistenza.
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Opportunità per i giovani: istruzione, formazione, sostegno all'occupazione e imprenditorialità
Le regioni ultraperiferiche risentono dell'elevata disoccupazione giovanile e della fuga di cervelli. La disoccupazione giovanile è superiore al 50 % nelle isole Canarie e a Mayotte e a circa il 40 % in Guadalupa, Martinica e Riunione, molto al di sopra della media dell'UE del 16 %. Queste regioni presentano livelli particolarmente elevati di NEET (33,6 % nella Guyana francese e 24,6 % a Riunione, rispettivamente il triplo e il doppio delle medie francesi e dell'UE) e di abbandono scolastico precoce (27 % nelle Azzorre, il triplo della media dell'8,9 % del Portogallo).
In queste regioni è inferiore anche il livello di istruzione. Nelle regioni ultraperiferiche francesi è diffuso l'analfabetismo: a seconda della regione, tra il 30 % e il 73 % dei diciassettenni ha difficoltà di lettura (molto più elevato della media nazionale del 9,6 %). In tale contesto, il sostegno dell'UE all'istruzione, alla formazione e all'apprendimento permanente rappresenta una priorità, in linea con i risultati della consultazione pubblica del 2021. Il piano d'azione del pilastro europeo dei diritti sociali mira a ridurre il tasso di NEET dal 12,6 % (2019) al 9 % entro il 2030, in particolare migliorando le prospettive occupazionali. Nell'ambito della garanzia per i giovani gli Stati membri si sono impegnati ad assicurare che i giovani ricevano un'offerta di lavoro, istruzione, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dalla fine del percorso scolastico o lavorativo.
In tale contesto, l'UE sostiene lo sviluppo delle competenze nelle regioni ultraperiferiche attraverso una serie di strumenti. Nel periodo 2021-2027 il FSE+ sosterrà la formazione, la prevenzione dell'abbandono scolastico e l'orientamento professionale, l'occupazione giovanile, l'imprenditorialità e la creazione di imprese, destinando almeno il 12,5 % degli stanziamenti del programma al sostegno dei giovani. Anche i PNRR hanno un ruolo importante da svolgere: ad esempio, il PNRR francese sostiene gli istituti di istruzione superiore di Guadalupa e Riunione. Nel periodo 2014-2020 quasi 25 000 persone provenienti dalla Martinica hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione finanziate dal FSE. La nuova dotazione supplementare del FSE+ per le regioni ultraperiferiche sosterrà l'istruzione e la formazione professionale, gli apprendistati, la transizione dalla scuola al lavoro, l'occupazione giovanile e la mobilità. La componente Occupazione e innovazione sociale del FSE+ può sostenere l'accesso ai finanziamenti per le imprese sociali, una migliore mobilità professionale e la modernizzazione delle politiche a favore dell'occupazione. La nuova iniziativa ALMA (Aim, Learn, Master, Achieve, vale a dire aspirare, imparare, conoscere, conseguire), sostenuta da questo fondo, è un'iniziativa di inclusione attiva che aiuta i giovani NEET svantaggiati ad acquisire esperienza professionale all'estero ed esperienza per entrare nel mercato del lavoro e partecipare alla società. L'iniziativa mira in particolare a includere i giovani delle regioni rurali, periferiche e meno sviluppate, fornendo loro un'esperienza di apprendimento sul lavoro in un altro Stato membro e può anche sostenere la mobilità dei giovani delle regioni ultraperiferiche verso i paesi terzi limitrofi e verso il continente.
Varie iniziative nel corso dell'Anno europeo dei giovani 2022 emanciperanno i giovani, tra cui una nuova iniziativa rivolta esclusivamente ai giovani delle regioni ultraperiferiche. Il programma Erasmus+ offre ulteriore sostegno agli studenti di queste regioni per studiare all'estero, compresa la cooperazione con i paesi terzi limitrofi. Nel periodo 2014-2020, 28 500 persone provenienti da tutte le regioni ultraperiferiche hanno partecipato a progetti di mobilità di Erasmus+. Attraverso la sua strategia per l'inclusione e la diversità la Commissione aiuta i giovani di queste regioni a partecipare a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietà. È altresì importante promuovere i giovani ricercatori di queste regioni e sostenerne la partecipazione a Orizzonte Europa, il programma di ricerca e innovazione dell'UE, nonché creare opportunità di impiego allettanti per i giovani nelle loro regioni. La Commissione sta inoltre elaborando un'iniziativa per attenuare le sfide associate alla fuga di cervelli nelle regioni interessate dell'UE, come le regioni ultraperiferiche, e per individuare possibili soluzioni.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-istituire programmi di apprendistato, mantenimento del posto di lavoro e assunzione per i giovani delle regioni ultraperiferiche nell'ambito della garanzia per i giovani con fondi dell'UE, tenendo conto della prospettiva di genere; includere l'iniziativa ALMA nei programmi del FSE+; sperimentare modelli educativi digitali;
-individuare le esigenze in termini di competenze nelle regioni ultraperiferiche; utilizzare il FSE+, compresa la dotazione supplementare di 370 milioni di EUR, per migliorare l'istruzione, la formazione, la mobilità e l'occupazione dei giovani;
-fornire orientamento professionale ai giovani; tenere conto della prospettiva di genere; creare sportelli unici per contribuire a trovare un primo impiego;
-utilizzare Interreg al fine di sviluppare ulteriormente i programmi regionali di mobilità per l'apprendimento in sinergia con Erasmus+.
La Commissione intende:
-creare un programma di sovvenzioni del valore di 1 milione di EUR che consenta ai giovani di definire e realizzare progetti a livello locale, con particolare attenzione all'uguaglianza e all'inclusione, nell'ambito dell'Anno europeo dei giovani 2022 con l'assistenza tecnica della Commissione a titolo del FESR;
-tenere conto delle specificità di tali regioni nei programmi di lavoro annuali nell'ambito del FSE+; sostenere le regioni nell'utilizzo della nuova dotazione supplementare del FSE+ e monitorarne l'utilizzo;
-riconoscere le specificità delle regioni ultraperiferiche e sostenere la loro partecipazione ai programmi di lavoro di Erasmus+, compresi gli scambi con paesi terzi, all'iniziativa faro per le università europee e ai centri di eccellenza professionale;
-cooperare con le agenzie nazionali per sostenere ulteriormente la partecipazione dei giovani delle regioni ultraperiferiche a Erasmus+ e al Corpo europeo di solidarietà;
-fornire informazioni ad hoc per sostenere la partecipazione dei giovani delle regioni ultraperiferiche all'iniziativa Interreg Volunteer Youth, ad esempio nei paesi vicini;
-rispecchiare le specificità delle regioni ultraperiferiche nell'iniziativa "Percorsi per il successo scolastico" volta a ridurre l'abbandono precoce dell'istruzione e della formazione;
-tenere conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche nell'imminente iniziativa per attenuare le sfide associate alla fuga di cervelli.
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2.2. Valorizzare le risorse, superare i vincoli e concentrarsi sui settori chiave
Le regioni ultraperiferiche sono assai diverse tra loro. Ogni regione ha una propria serie di vincoli e risorse, dall'agricoltura o dal turismo all'economia blu o allo spazio. Lo sviluppo economico varia notevolmente da Mayotte (30 % del PIL dell'UE) e la Guyana francese (46 %) a Madera (69 %) e alla Martinica (76 %). Questa forte differenziazione richiede strategie di sviluppo regionale su misura. La diversificazione delle economie incentrata sul rispettivo valore aggiunto, in linea con le strategie di specializzazione intelligente, è fondamentale per la ripresa e la crescita.
La crisi COVID-19 e gli attuali aumenti dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia hanno messo in luce la necessità che queste regioni periferiche sviluppino un certo livello di autonomia nell'agricoltura e nell'approvvigionamento energetico e diversifichino le fonti. Una capacità di produzione alimentare rispettosa dell'ambiente rappresenta un'opportunità per diversificare e rendere più ecologico il settore e creare posti di lavoro di qualità. Nella stessa ottica, l'utilizzo di impianti di energia pulita basati, ad esempio, sull'energia solare ed eolica può contribuire a ovviare alle carenze e a decarbonizzare il loro mix energetico.
Ricerca, innovazione e specializzazione intelligente
Le regioni ultraperiferiche stanno aggiornando le rispettive strategie di specializzazione intelligente al fine di promuovere l'innovazione nei settori più promettenti, vale a dire quelli agroalimentare, della bioeconomia, dell'economia blu sostenibile, della formazione e della ricerca sulla medicina tropicale, del turismo e delle industrie creative. La promozione della ricerca e dell'innovazione (R&I) può aiutare queste regioni a valorizzare le proprie risorse e a integrarsi nello Spazio europeo della ricerca (SER). La Commissione si adopererà per migliorare l'accesso all'eccellenza e per superare il divario nell'innovazione. Il precedente programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 ha aiutato le regioni ultraperiferiche a rafforzare la loro capacità di ricerca attraverso il progetto FORWARD. La componente "Ampliamento della partecipazione e diffusione dell'eccellenza" di Orizzonte Europa volta a sostenere i paesi che presentano ritardi in termini di ricerca è stata estesa a tutte le regioni ultraperiferiche. I recenti inviti a presentare progetti nell'ambito di Orizzonte Europa, ad esempio sulla biodiversità marina o sul ripristino degli ecosistemi, riflettono le specificità delle regioni ultraperiferiche. Si dovrebbero analizzare le sinergie tra il FESR e Orizzonte Europa, ad esempio finanziamenti cumulativi e sostegno ai progetti cui è stato assegnato il marchio di eccellenza che ne attesta la qualità. Orizzonte Europa promuove ancor più la collaborazione tra i programmi nazionali di R&I, consentendo agli Stati di individuare priorità comuni per le rispettive regioni ultraperiferiche e di organizzare inviti congiunti. La missione di Orizzonte Europa "Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030" offre ulteriori opportunità per promuovere la ricerca e innovazione locale.
Il FESR sosterrà l'innovazione attraverso i suoi programmi generali, i programmi Interreg e l'iniziativa per gli investimenti nell'innovazione interregionale, che amplia i progetti interregionali nei settori di specializzazione intelligente. Anche il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) promuove la diffusione della ricerca, dell'innovazione e della tecnologia nell'economia blu, mentre la piattaforma e il fondo BlueInvest offrono servizi di preparazione agli investimenti.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-cogliere le opportunità offerte dalla componente "Ampliamento" del programma Orizzonte Europa e rispondere agli inviti a presentare progetti su temi chiave per le regioni ultraperiferiche;
-avviare un processo volto a individuare le priorità comuni in vista della collaborazione a livello di programma tra i finanziatori della ricerca nell'ambito di Orizzonte Europa;
-rivedere e attuare strategie di specializzazione intelligente; beneficiare delle opportunità offerte dai partenariati interregionali di specializzazione intelligente e dalle catene del valore.
La Commissione intende:
-elaborare un invito ad hoc per le regioni ultraperiferiche nel programma di lavoro 2023-2024 dell'iniziativa per gli investimenti nell'innovazione interregionale;
-in funzione dei risultati del progetto FORWARD, proporre un'azione specifica di coordinamento e sostegno nell'ambito della componente "Ampliamento" del programma Orizzonte Europa, come proposto dalle regioni ultraperiferiche, per attivare ulteriormente le comunità locali di ricerca e innovazione, ad esempio attraverso progetti elaborati da ricercatori locali sui temi socioeconomici specifici di tali regioni;
-sostenere le regioni ultraperiferiche nella definizione e nell'attuazione di strategie di specializzazione intelligente e fornire un sostegno su misura attraverso la comunità di pratiche da avviare entro la fine del 2022;
-garantire che i prossimi programmi di lavoro di Orizzonte Europa includano temi pertinenti per le regioni ultraperiferiche.
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Mobilità, trasporti, turismo, cultura
Le regioni ultraperiferiche dipendono dai collegamenti aerei e marittimi per i trasporti e per il rifornimento di merci. I collegamenti di trasporto all'interno delle regioni e con l'Europa continentale sono essenziali per l'accesso all'istruzione, alla formazione e all'occupazione, nonché per le imprese, il commercio e il turismo. Il turismo contribuisce a una percentuale significativa della loro economia (il 35 % del PIL delle Canarie e un quarto del PIL di Madera) e il settore è stato colpito molto duramente dalla crisi COVID-19. A Madera gli ospiti delle strutture turistiche sono diminuiti del 61 %, con un conseguente calo di reddito del 64 % nel 2020 rispetto al 2019.
Vari fondi dell'UE possono sostenere la mobilità, i trasporti e il turismo. Il MCE può cofinanziare le infrastrutture di trasporto e il suo programma di lavoro sostiene specificamente i porti marittimi per contribuire a migliorare la connettività delle regioni ultraperiferiche. La proposta della Commissione di rivedere il regolamento sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) riflette le esigenze di connettività delle regioni ultraperiferiche, aggiungendo porti, nodi urbani e strade alle mappe della rete TEN-T e rendendoli ammissibili al sostegno del MCE. Queste regioni possono utilizzare il FESR e il FC per le infrastrutture aeroportuali e per sostenere il settore del turismo. Il PNRR spagnolo, ad esempio, sostiene la resilienza del turismo concentrandosi sugli investimenti nelle infrastrutture e nella commercializzazione.
Tenuto conto della loro forte dipendenza dai collegamenti aerei, tutti i voli dalle regioni ultraperiferiche verso lo Spazio economico europeo sono esentati dal sistema di scambio di quote di emissione (ETS) fino alla fine del 2023. Nel 2021 la Commissione ha proposto l'esenzione dall'ETS per i voli tra queste regioni e il rispettivo Stato membro fino al 2030. Il percorso di transizione per il turismo guiderà la transizione verde e digitale e la resilienza nel settore, con le azioni proposte che le regioni ultraperiferiche possono portare a termine. Infine, la Commissione ha sostenuto il settore culturale con un progetto pilota sulla cultura rivolto alle regioni ultraperiferiche e ai paesi e territori d'oltremare (PTOM) e altre iniziative a integrazione del programma Europa creativa.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-cogliere tutte le opportunità di finanziamento delle infrastrutture di trasporto essenziali, anche per i combustibili alternativi;
-investire in un turismo resiliente, sostenibile e adeguato al mondo digitale, sfruttando le opportunità di finanziamento dell'UE, in particolare nella programmazione dei fondi della politica di coesione; partecipare all'attuazione del percorso di transizione per il turismo e condividere i dati relativi al turismo;
-migliorare le competenze e riqualificare i lavoratori del settore del turismo nell'ambito del partenariato per il turismo nel quadro del patto per le competenze.
La Commissione intende:
-tenere conto delle specificità delle regioni nella revisione del regolamento sui servizi aerei;
-incoraggiare e facilitare l'adozione, da parte delle regioni ultraperiferiche, degli strumenti dell'UE disponibili per migliorare la connettività e la mobilità;
-sostenere gli investimenti nel settore del turismo; garantire che i fondi dell'UE, ad esempio i fondi della politica di coesione, sostengano la ripresa e lo sviluppo sostenibile di questo settore;
-fornire al settore del turismo informazioni sulle opportunità di finanziamento e sostenerne l'utilizzo;
-rispecchiare le specificità delle regioni nei criteri per l'assegnazione del marchio di qualità ecologica per le strutture ricettive turistiche dell'UE; promuovere la condivisione dei dati relativi al turismo e lo sviluppo di uno spazio di dati sul turismo;
-rispecchiare le specificità delle regioni ultraperiferiche nei programmi di lavoro del sottoprogramma MEDIA di Europa creativa.
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Biodiversità
Le regioni ultraperiferiche hanno un valore eccezionalmente elevato in termini di biodiversità. Questo valore è riconosciuto nella strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, che sottolinea specificamente la necessità di proteggere e ripristinare i loro ecosistemi. Molti settori, tra cui il turismo, la pesca, la silvicoltura e l'agricoltura, dipendono da questa biodiversità. Ecosistemi sani garantiscono inoltre aria e acqua pulite e attenuano gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. La loro protezione e il loro ripristino sono pertanto essenziali. La Commissione accoglierebbe con favore l'inserimento da parte degli Stati membri di tutte le rispettive regioni ultraperiferiche nella rete di zone protette dell'UE Natura 2000, qualora ciò non sia ancora avvenuto.
Gli investimenti a titolo del FESR contribuiranno a preservare e ripristinare le zone protette e le infrastrutture verdi. Il FEAMPA sostiene le zone marine protette, le risorse biologiche marine e gli ecosistemi marini. Gli investimenti a favore della biodiversità possono essere mobilitati anche attraverso InvestEU. Inoltre il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) riflette le specificità delle regioni ultraperiferiche in tutte le sue componenti, ossia biodiversità, servizi ecosistemici, economia circolare, cambiamenti climatici ed energia, e tiene in particolare considerazione le domande provenienti da queste regioni assegnandovi punti bonus. LIFE prevede anche un regime di sovvenzioni per piccoli progetti nelle regioni ultraperiferiche cofinanziati al 95 %. La Commissione ha inoltre istituito l'assistenza tecnica "Green Assist" per sostenere gli investimenti pubblici e privati nel capitale naturale, nella biodiversità, nell'economia circolare e nell'ecologizzazione di altri investimenti. Tali investimenti, oltre a preservare l'ambiente, rappresentano anche un notevole potenziale per un turismo sostenibile e rispettoso dell'ambiente, nonché per la diversificazione economica, ad esempio in materia di ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-cogliere le opportunità specifiche nell'ambito del programma LIFE, ad esempio sovvenzioni per progetti a favore della biodiversità, del programma Orizzonte Europa, ad esempio per la ricerca sulla biodiversità marina, e dell'iniziativa per gli investimenti nell'innovazione interregionale per la cooperazione in materia di transizione verde;
-attuare strategie che integrino la biodiversità in tutti i settori; elaborare misure volte a proteggere e ripristinare gli ecosistemi delle regioni ultraperiferiche nei piani nazionali di ripristino;
-promuovere le competenze e i posti di lavoro verdi nell'attuazione di tutti i programmi dell'UE; combinare i fondi con gli strumenti finanziari ricorrendo all'assistenza tecnica "Green Assist".
La Commissione intende:
-aumentare il sostegno ai progetti sulle specie importanti o scoperte di recente delle regioni ultraperiferiche nel programma LIFE 2025-2027, previa valutazione;
-adottare una proposta di regolamento sul ripristino della natura che rifletta le specificità delle regioni ultraperiferiche; monitorare l'attuazione delle misure di ripristino della natura per tali regioni;
-continuare a sostenere le valutazioni degli ecosistemi nelle regioni ultraperiferiche, ad esempio attraverso il progetto MOVE-ON; metterle a disposizione del Centro di conoscenze sulla biodiversità.
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Economia blu
Le potenzialità delle regioni ultraperiferiche legate all'economia blu sono uniche grazie alle loro vaste zone economiche esclusive (ZEE), che rappresentano oltre la metà delle ZEE dell'UE, e alla ricca biodiversità marina. La pesca e il trasporto marittimo continuano a costituire componenti rilevanti delle loro economie. È importante che le regioni ultraperiferiche elaborino le proprie strategie in materia di economia blu in modo sostenibile, anche proteggendo la loro biodiversità marina.
Il FEAMPA e i fondi della politica di coesione sostengono il settore marittimo delle regioni ultraperiferiche. Nell'ambito del FEAMPA queste regioni beneficiano di uno stanziamento ad hoc di 315 milioni di EUR per gli investimenti strutturali e della compensazione dei costi supplementari, nonché di disposizioni specifiche in materia di aiuti di Stato nel settore della pesca e dell'acquacoltura. La Commissione ha proposto di mantenere condizioni speciali per queste regioni nel riesame in corso di tali norme. Investire in energie marine rinnovabili innovative, biotecnologie blu, acquacoltura, ricerca, protezione ed esplorazione sostenibile delle risorse d'alto mare e formazione può creare nuovi modelli imprenditoriali e posti di lavoro. Il programma Orizzonte Europa offre inoltre l'opportunità di coordinare le misure volte a realizzare un'economia blu climaticamente neutra e a ridurre l'inquinamento e le emissioni di gas a effetto serra nel settore marittimo attraverso la sua missione "Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030".
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-attuare strategie per l'economia blu, sfruttando sinergie nel sostegno dell'UE, compresi il FEAMPA per gli investimenti strutturali, il FESR e il MCE per l'infrastruttura, il FSE+ per la formazione, il programma LIFE e il FEAMPA per le azioni per il clima marittimo e la biodiversità e il programma Orizzonte Europa per l'innovazione;
-intensificare gli sforzi nella lotta contro la pesca illegale;
-partecipare alle catene del valore dell'economia blu sostenibile (ad esempio turismo blu, energie marine rinnovabili, pesca e acquacoltura sostenibili, prevenzione dell'inquinamento, gestione dei rischi);
-condurre studi sulla raccolta di dati e sugli stock ittici con il sostegno del FEAMPA, in linea con le raccomandazioni dello studio del 2022 sulla raccolta di dati e la consulenza scientifica nelle regioni ultraperiferiche dell'UE; migliorare l'adempimento degli obblighi di comunicazione;
-partecipare alla missione "Far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030".
La Commissione intende:
-pubblicare un invito a presentare proposte sulle strategie per l'economia blu nelle regioni ultraperiferiche in linea con il programma di lavoro del FEAMPA 2022-2023; sostenere l'economia blu delle regioni ultraperiferiche nell'ambito del FEAMPA, come proposto dal Parlamento europeo, dalle regioni e dai rispettivi Stati membri;
-dialogare con gli Stati membri interessati per affrontare la questione della raccolta dei dati relativi alla pesca nelle regioni ultraperiferiche, come stabilito nella pertinente legislazione dell'UE, tenendo conto delle specificità di tali regioni e sulla base dei risultati dello studio del 2022 sulla raccolta dei dati e i pareri scientifici nelle regioni ultraperiferiche dell'UE;
-continuare a sostenere accordi di partenariato nel settore della pesca sostenibile vantaggiosi per l'economia delle regioni ultraperiferiche, in particolare con i paesi vicini delle regioni ultraperiferiche;
-organizzare scambi di conoscenze sulla pianificazione dello spazio marittimo e sulle energie rinnovabili, in particolare attraverso il progetto per il periodo 2021-2024 "Promuovere la pianificazione dello spazio marittimo nelle regioni ultraperiferiche".
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Agricoltura e sviluppo rurale
L'agricoltura rimane un settore chiave nella maggior parte delle regioni ultraperiferiche, contribuendo a una percentuale considerevole del valore aggiunto e dell'occupazione. L'innovazione può contribuire a migliorare la qualità degli alimenti e l'efficienza delle risorse e a ridurre l'impronta della produzione alimentare. In linea con la strategia "Dal produttore al consumatore", l'aumento dell'agricoltura biologica in queste regioni può comportare benefici sia ambientali che economici. Lo sviluppo dell'agricoltura e il suo adeguamento alle esigenze future, con un minore utilizzo di pesticidi chimici e antibiotici e un approccio più agroecologico, è fondamentale per migliorare la competitività.
L'UE continuerà a sostenere fermamente l'agricoltura delle regioni ultraperiferiche. Il programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI) sostiene la produzione locale mediante pagamenti diretti agli agricoltori, misure di mercato e l'offerta di prodotti agricoli essenziali. Grazie alla stretta cooperazione interistituzionale, il bilancio POSEI per il periodo 2021-2027 manterrà la sua capacità finanziaria. Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale prevede inoltre condizioni specifiche per queste regioni, tra cui l'obbligo per gli Stati membri di adeguare i propri piani strategici per la politica agricola comune (PAC) alle specificità delle rispettive regioni ultraperiferiche, come sottolineato anche nelle raccomandazioni della Commissione, perseguendo nel contempo l'obiettivo di una maggiore sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Inoltre, gli strumenti di aiuto di Stato per gli aiuti all'agricoltura, alla silvicoltura e alle zone rurali consentono tassi massimi dell'intensità di aiuto più elevati per gli investimenti in tali regioni e aiuti al funzionamento. La Commissione ha proposto di continuare a prevedere condizioni speciali per le regioni ultraperiferiche nel riesame in corso dei suddetti strumenti. Al fine di sostenere lo sviluppo agricolo e rurale delle regioni ultraperiferiche, la Commissione opererà in partenariato con gli Stati membri per adeguare e modernizzare le azioni esistenti finanziate dal POSEI, in vista di uno sviluppo più equilibrato tra i vari settori agricoli (settori tradizionali di esportazione e settori dell'allevamento e della diversificazione delle colture). Nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione ha adottato misure a sostegno dei produttori agricoli più colpiti. Dato il correlato aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e del rischio di interruzioni delle forniture, e per garantire la sicurezza alimentare, tali misure comprendono anticipi dei pagamenti agli agricoltori, norme temporanee che consentono aiuti a favore delle imprese colpite dalla crisi anche nel settore agroalimentare e flessibilità per l'importazione di mangimi.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-prestare particolare attenzione al settore agricolo e dello sviluppo rurale delle regioni ultraperiferiche nel promuovere una transizione verde, digitale ed equa, valorizzando le risorse e superando i vincoli;
-promuovere la diversificazione, la modernizzazione dell'agricoltura e una maggiore autonomia alimentare, investire in tecnologie efficienti sotto il profilo delle risorse; migliorare le competenze/riqualificare i lavoratori del settore agricolo.
La Commissione intende:
-garantire che i piani strategici della PAC degli Stati membri siano conformi ai requisiti del regolamento sulla PAC e tengano conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche; e che nei piani trovino riscontro le priorità dell'UE per quanto riguarda la promozione di una transizione verde, digitale ed equa;
-collaborare con gli Stati membri interessati per migliorare la programmazione e le relazioni annuali di attuazione del POSEI e garantire che le azioni finanziate dal POSEI siano coerenti con i piani strategici della PAC, ad esempio il rispetto degli obiettivi ambientali e sociali e la diversificazione;
-dare seguito all'attuazione delle raccomandazioni della relazione POSEI del 2021, in particolare la necessità di un'equa ripartizione del sostegno, la promozione delle pratiche agricole sostenibili, la qualità del prodotto, la differenziazione del prodotto e lo scambio di buone pratiche;
-in una prospettiva a lungo termine per le zone rurali, analizzare l'agricoltura delle regioni ultraperiferiche nell'ambito dell'osservatorio rurale dell'UE e nella piattaforma per il rilancio rurale; condividere le conoscenze all'interno della rete UE della PAC e valutare le opportunità di cooperazione;
-nell'ambito di LEADER, promuovere ulteriormente lo sviluppo locale e sostenere la diffusione dell'innovazione e della tecnologia in agricoltura, in particolare attraverso il partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura;
-promuovere la transizione verso un maggiore livello di autonomia alimentare nelle regioni ultraperiferiche attraverso i due strumenti della PAC, garantendo nel contempo alimenti di alta qualità con un'agricoltura sostenibile.
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2.3. FARE LA COSA GIUSTA: PROMUOVERE LA TRANSIZIONE VERDE E DIGITALE
2.3.1. Transizione verde: verso un'economia sostenibile
La transizione verde mira a realizzare una trasformazione sostenibile, rispettosa dell'ambiente e climaticamente neutra della società e dell'economia in tutte le politiche. La Commissione si è impegnata, nella comunicazione sul Green Deal, a prestare particolare attenzione alle regioni ultraperiferiche, tenendo conto della loro vulnerabilità alle catastrofi naturali, della loro biodiversità unica e delle ricche fonti energetiche rinnovabili che offrono. Queste regioni si trovano nella posizione ideale per diventare modelli di riferimento per lo sviluppo che rispettano l'economia circolare e la neutralità climatica, oltre a investire e creare posti di lavoro in soluzioni verdi e blu in settori quali il turismo, l'agricoltura e la pesca. I partecipanti alla consultazione pubblica hanno classificato il clima, la biodiversità e l'ambiente tra i primi cinque temi per l'azione dell'UE in queste regioni.
Azione per il clima
L'UE si è impegnata a conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi, compresi gli obiettivi di adattamento finalizzati a rafforzare la resilienza. Le regioni ultraperiferiche sono particolarmente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, tra cui i fenomeni meteorologici estremi, e necessitano di misure ad hoc di adattamento ai cambiamenti climatici. In tale contesto, la strategia di adattamento ai cambiamenti climatici del 2021 prevede scambi tra queste regioni e i paesi vicini sulle soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici. La proposta della Commissione relativa a un Fondo sociale per il clima prevede che i piani sociali per il clima degli Stati membri analizzino gli effetti dell'ETS sui gruppi vulnerabili, tenendo conto delle specificità delle regioni periferiche. Può inoltre sostenere i trasporti a basse emissioni ed economicamente accessibili nelle zone insulari e periferiche.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-promuovere la ricerca sui cambiamenti climatici, ad esempio elaborando strumenti innovativi per anticipare gli eventi climatici e aumentare le conoscenze sull'impatto dei cambiamenti climatici, cogliendo le opportunità offerte dai fondi della politica di coesione e da altri programmi dell'UE, ad esempio LIFE e il programma Orizzonte Europa;
-rafforzare la cooperazione con i paesi vicini in materia di cambiamenti climatici, prevenzione dei rischi e resilienza, anche attraverso i programmi Interreg;
-tenere conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche nei piani nazionali nell'ambito del Fondo sociale europeo per il clima; e presentare domanda di finanziamento a titolo del fondo per l'innovazione;
-partecipare alla missione dell'UE "Adattamento ai cambiamenti climatici" e cogliere le opportunità che offre.
La Commissione intende:
-promuovere la cooperazione e la ricerca sulle sfide comuni nell'ambito del programma Orizzonte Europa e sostenere l'azione per il clima nell'ambito del programma LIFE; promuovere gli scambi in materia di azione per il clima tra le regioni ultraperiferiche e il loro vicinato nell'ambito del FESR;
-sostenere l'azione in materia di prevenzione dei rischi e resilienza in relazione alle catastrofi naturali; promuovere lo scambio di conoscenze tra le regioni ultraperiferiche e i paesi vicini;
-aiutare ad individuare soluzioni adeguate per la povertà di "mobilità" legata all'aumento dei prezzi dei trasporti;
-continuare a tenere in debita considerazione le regioni ultraperiferiche nell'attuazione del Fondo di solidarietà dell'UE.
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Energia rinnovabile e efficienza energetica
Grazie alle loro ricche fonti di energia rinnovabile (solare, eolica, marina e geotermica) le regioni ultraperiferiche possono essere all'avanguardia nella transizione verso l'energia pulita, contribuendo al conseguimento dell'obiettivo dell'UE della neutralità climatica entro il 2050. Tuttavia queste regioni fanno ancora affidamento sulle importazioni di combustibili fossili per coprire la maggior parte del loro fabbisogno energetico, con un conseguente aumento delle emissioni e dei costi. Dati i prezzi elevati dell'energia esacerbati dalle attuali tensioni geopolitiche, cresce il rischio di povertà energetica. La direttiva sull'efficienza energetica invita gli Stati membri ad alleviare la povertà energetica e a tenere conto delle variazioni di temperatura regionali nel fissare gli obiettivi di risparmio energetico.
Diverse regioni ultraperiferiche (ad esempio le isole Canarie, le Azzorre, Madera e Riunione) stanno attuando soluzioni innovative per produrre energia rinnovabile, in particolare quella geotermica, che in alcune regioni ultraperiferiche soddisfa già gran parte della domanda di energia elettrica. Investire nella produzione e nello stoccaggio di energia rinnovabile può aumentare l'autonomia energetica delle regioni ultraperiferiche e contribuire al conseguimento dell'obiettivo di neutralità climatica dell'UE per il 2050 e degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di aumento delle energie rinnovabili per il 2030. Il quadro normativo dell'UE stimola gli investimenti nell'energia pulita e in piccoli sistemi decentrati di energia rinnovabile, anche nel settore del riscaldamento e del raffreddamento. La strategia per le energie rinnovabili offshore del 2020 mette in evidenza il potenziale delle regioni ultraperiferiche riguardo all'opera pionieristica di decarbonizzazione. I fondi della politica di coesione, l'iniziativa Energia pulita per le isole dell'UE, lo strumento "Nuove soluzioni energetiche ottimizzate per le isole (NESOI)" e il dispositivo per la ripresa e la resilienza possono sostenere la transizione energetica delle regioni ultraperiferiche. Il programma LIFE può finanziare l'introduzione di tecnologie, nuovi modelli imprenditoriali e le relative competenze.
Nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione ha proposto il piano REPowerEU per far fronte alla dipendenza energetica
e un quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato che consente un supporto per coprire i costi supplementari dovuti agli aumenti dei prezzi del gas e dell'elettricità
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-garantire che la legislazione nazionale/regionale incoraggi le energie rinnovabili e l'efficienza energetica; rispecchiare la situazione delle regioni ultraperiferiche nei piani nazionali per l'energia e il clima;
-fornire un sostegno mirato alle famiglie in condizioni di povertà energetica;
-investire nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica valutando le risorse naturali; sostenere le regioni ultraperiferiche nell'adozione di soluzioni energetiche rinnovabili su piccola scala nelle zone periferiche per ovviare alla carenza di infrastrutture energetiche;
-integrare lo sviluppo delle energie rinnovabili offshore nei piani di gestione dello spazio marittimo, come previsto nella strategia per le energie rinnovabili offshore;
-garantire che le regioni ultraperiferiche siano prese in considerazione nelle misure di sostegno di REPowerEU.
La Commissione intende:
-promuovere la ricerca in materia di reti intelligenti, stoccaggio dell'energia, energia marina ed energie rinnovabili;
-tenere conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche nella strategia dell'UE per l'energia solare;
-promuovere lo scambio di esperienze in materia di gestione energetica innovativa, ad esempio nell'ambito di Interreg;
-presentare uno studio sulla transizione verso l'energia pulita nelle isole dell'UE, comprese le regioni ultraperiferiche; sostenere la transizione energetica attraverso l'iniziativa Energia pulita per le isole dell'UE e lo strumento NESOI.
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Economia circolare
Grazie alla loro dipendenza dalle importazioni di risorse, all'elevata produzione di rifiuti alimentata dal turismo e alle esportazioni di rifiuti, le regioni ultraperiferiche possono trarre grandi benefici dalle soluzioni di economia circolare. È in tale contesto che il piano d'azione per l'economia circolare del 2020 promuove soluzioni su misura per queste regioni. La maggior parte delle regioni ultraperiferiche ha elaborato piani d'azione per l'economia circolare che comprendono la produzione e il consumo sostenibili e la gestione dei rifiuti. I fondi dell'UE possono aiutare: il FESR e il FSE+ possono sostenere le infrastrutture e la formazione, il programma LIFE può finanziare vari progetti, ad esempio in materia di gestione dei rifiuti, mentre il FEAMPA può sostenere la raccolta e il trattamento dei rifiuti marini. Nel periodo 2014-2020 il FESR ha sostenuto progetti, ad esempio nelle Azzorre, volti al recupero dei rifiuti dalle discariche, con il conseguente incremento del riutilizzo delle risorse naturali e la conseguente decontaminazione del suolo.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-accelerare gli sforzi relativi alla gestione dei rifiuti, in particolare per migliorare la circolarità nella gestione e nel trattamento dei rifiuti organici e per ridurre i rifiuti mediante il riutilizzo o la riparazione; fondere e combinare i fondi con strumenti finanziari, ricorrere allo strumento "Green Assist";
-elaborare e attuare piani d'azione per l'economia circolare e avvalersi del programma TAIEX-REGIO PEER 2 PEER per facilitare l'apprendimento congiunto con altre autorità regionali.
La Commissione intende:
-tenere conto delle specificità delle regioni ultraperiferiche al momento di proporre l'armonizzazione dei sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti, come previsto nel piano d'azione per l'economia circolare;
-sostenere l'efficienza delle risorse e la circolarità in queste regioni; promuovere lo scambio di buone pratiche attraverso la piattaforma delle parti interessate per l'economia circolare.
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2.3.2. Promuovere la transizione digitale: creare nuove opportunità
La digitalizzazione può riunire persone, servizi e imprese indipendentemente dalla loro ubicazione e quindi aiutare le regioni ultraperiferiche a superare i vincoli di lontananza. La visione della Bussola per il digitale 2030 per la trasformazione digitale può guidare la transizione, anche con l'introduzione dell'infrastruttura digitale e lo sviluppo delle competenze digitali.
Diversi fondi dell'UE possono sostenere gli investimenti nell'infrastruttura digitale. Il programma Europa digitale rafforza le capacità digitali critiche dell'UE e cerca di contribuire a colmare il divario digitale tra l'Europa e le regioni ultraperiferiche. Il programma di lavoro 2021-2023 dei poli europei dell'innovazione digitale incoraggia gli Stati membri a rispondere alle esigenze digitali delle rispettive regioni ultraperiferiche. Il programma MCE può inoltre sostenere le infrastrutture sostenibili e l'integrazione della rete: il suo programma di lavoro digitale per il periodo 2021-2025 può sostenere i cavi sottomarini e la connettività satellitare. Il FESR contribuirà ulteriormente a una società digitale inclusiva in queste regioni. Per quanto riguarda le competenze digitali, con piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali l'UE mira a dotare almeno l'80 % degli adulti dell'UE delle competenze di base. La comunicazione "Plasmare il futuro digitale dell'Europa" e il piano d'azione per l'istruzione digitale mirano a sostenere l'istruzione e le competenze digitali. Il FESR sostiene lo sviluppo delle competenze attraverso le infrastrutture didattiche.
Inoltre la proposta relativa a un programma dell'UE per una connettività sicura istituisce un sistema di connettività spaziale volto a garantire l'accesso a livello mondiale a servizi di comunicazione satellitare sicuri per gli utenti governativi, collegando le amministrazioni. Inoltre, le iniziative faro dell'UE nel settore spaziale Copernicus, Galileo ed EGNOS forniscono dati e servizi ad altissime prestazioni che possono consentire la transizione digitale di interi settori delle economie delle regioni ultraperiferiche, compresi l'agricoltura e i trasporti. I dati spaziali dell'UE sono utili anche per i servizi di protezione civile e per il monitoraggio dell'ambiente. Le regioni ultraperiferiche possono beneficiare di strumenti dell'UE e nazionali quali i fondi strutturali e di investimento e i piani nazionali per la ripresa e la resilienza, il programma Orizzonte Europa, InvestEU o l'iniziativa Cassini per l'imprenditorialità nel settore spaziale.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-tenere conto delle esigenze delle regioni ultraperiferiche al momento di designare entità candidate alla rete iniziale dei poli europei dell'innovazione digitale, in linea con il programma Europa digitale;
-cogliere le opportunità per finanziare l'infrastruttura digitale e la connettività nell'ambito del programma MCE (ad es. cavi sottomarini e le connessioni satellitari) e del programma Europa digitale;
-sostenere le competenze digitali nell'istruzione e nella formazione, sfruttando tutte le opportunità di finanziamento dell'UE, anche promuovendo partenariati per le competenze nell'ambito del patto per le competenze.
La Commissione intende:
-analizzare la diffusione di soluzioni digitali nelle regioni ultraperiferiche e aiutarle a cogliere le opportunità e il supporto offerti dai programmi dell'UE come proposto da tali regioni; vagliare le possibilità di sostenere le reti satellitari per garantire la connettività in tutti i settori;
-proporre ulteriori poli o entità per sovvenire ai bisogni delle regioni ultraperiferiche, in cooperazione con gli Stati membri, se la rete iniziale dei poli dell'innovazione digitale non soddisfa le loro esigenze digitali;
-promuovere lo scambio di informazioni e buone pratiche; continuare ad agevolare la partecipazione delle regioni ultraperiferiche alla rete dei centri di competenza per la banda larga;
-promuovere l'alfabetizzazione digitale di base mediante i fondi e i programmi dell'UE quali Erasmus+ e il FSE+, nonché le competenze digitali avanzate attraverso il programma Europa digitale;
-promuovere la diffusione dei dati, dei servizi e delle applicazioni spaziali dell'UE per consentire la digitalizzazione delle economie delle regioni ultraperiferiche.
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3. Cooperazione con altre regioni europee, i paesi vicini e non solo
Interreg e cooperazione con l'Europa globale e strumenti di finanziamento dei paesi e territori d'oltremare
Data la loro ubicazione, le regioni ultraperiferiche rappresentano una risorsa unica per le relazioni esterne dell'UE e per la proiezione dei suoi interessi e valori. Esse fanno dell'UE un vero attore globale. In linea con la strategia "Global Gateway" dell'UE, la cooperazione con i paesi e i territori limitrofi è essenziale anche per lo sviluppo economico e l'integrazione regionale di queste regioni. I partecipanti alla consultazione pubblica hanno indicato tale cooperazione come una delle cinque priorità principali. L'accordo di partenariato ACP-UE (Africa-Caraibi-Pacifico) avviato nel 2021 incoraggia la cooperazione degli Stati ACP con i PTOM e le regioni ultraperiferiche, ad esempio in materia di commercio, energia, digitalizzazione, cambiamenti climatici, ambiente e turismo.
Tutte le regioni ultraperiferiche partecipano ai programmi Interreg di cooperazione territoriale europea a sostegno della cooperazione tra le regioni ultraperiferiche e i paesi o territori vicini. La cooperazione rimane tuttavia limitata a causa di questioni normative, amministrative, di bilancio e politiche. La Commissione ha semplificato le procedure per facilitare la cooperazione: nel periodo 2021-2027 i programmi finanziati congiuntamente dal FESR (regioni ultraperiferiche), da Europa globale (paesi terzi) o dalla decisione sull'associazione d'oltremare (PTOM) seguono un unico insieme di norme.Oltre a sostenere la cooperazione con altre regioni dell'UE, anche attraverso il programma Interreg Europa, l'UE ha stanziato 281 milioni di EUR a titolo del FESR per sostenere la cooperazione tra le regioni ultraperiferiche e i paesi vicini e 15 milioni di EUR per sostenere la cooperazione tra i PTOM e altri partner, agevolando progetti comuni quali corsi universitari, cooperazione tra ospedali o strumenti finanziari. Anche il programma Orizzonte Europa o LIFE possono sostenere la cooperazione.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-analizzare le opportunità e superare gli ostacoli alla cooperazione regionale nel quadro del nuovo obiettivo specifico di Interreg relativo a una migliore governance nell'ambito dei rispettivi programmi Interreg;
-utilizzare il FESR per la cooperazione con altri Stati membri, paesi terzi o PTOM.
La Commissione intende:
-agevolare la realizzazione dei progetti finanziati congiuntamente dal FESR, Europa globale e dalla decisione sull'associazione d'oltremare, in coordinamento con i beneficiari;
-mappare le opportunità e le sfide della cooperazione regionale per bacino, individuare i settori chiave per la cooperazione; creare opportunità e sostenere la collaborazione; promuovere gli scambi per bacino;
-tenere conto del ruolo e delle specificità delle regioni ultraperiferiche in sede di revisione delle strategie geografiche; inserire queste regioni nei meccanismi di consultazione, come proposto dalle regioni ultraperiferiche.
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Commercio
La vicinanza delle regioni ultraperiferiche a paesi terzi offre opportunità commerciali e di cooperazione. Queste regioni devono tuttavia far fronte alla concorrenza dei paesi circostanti che producono merci simili a costi inferiori e secondo norme meno rigorose in materia di salute, sicurezza e ambiente.
La Commissione continuerà a tenere conto dei prodotti sensibili delle regioni ultraperiferiche nella negoziazione di accordi di libero scambio (ALS), nella valutazione dei loro effetti e nell'adozione di misure in caso di potenziali impatti negativi, comprese clausole di salvaguardia. Le valutazioni d'impatto sulla sostenibilità che hanno sostenuto i negoziati sull'accordo di libero scambio UE-Indonesia e sull'accordo globale con il Messico già analizzano gli interessi delle regioni ultraperiferiche. L'accordo UE-Mercosur del 2019 contiene disposizioni volte a prevenire turbative dei mercati di queste regioni causate dalle importazioni dal Mercosur. Parallelamente, le regioni ultraperiferiche sono incoraggiate a cogliere le opportunità offerte dagli ALS, in particolare con i paesi della loro regione geografica, in vista della loro integrazione nelle catene del valore globali e regionali
. La Commissione ha inoltre proposto di prorogare e migliorare la legislazione dell'UE che prevede esclusivamente norme fiscali e doganali specifiche per le regioni ultraperiferiche; la proposta è stata adottata dal Consiglio.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati a:
-coinvolgere le regioni ultraperiferiche nella definizione della loro posizione sugli accordi commerciali;
-individuare le opportunità commerciali per le regioni ultraperiferiche e sostenerne la capacità commerciale e l'integrazione nelle catene del valore regionali e globali.
La Commissione intende:
-continuare a tenere conto delle preoccupazioni delle regioni ultraperiferiche nelle sue valutazioni d'impatto sulla sostenibilità, nel contesto dei negoziati sugli accordi commerciali;
-migliorare ulteriormente la trasparenza nei negoziati e nell'attuazione degli accordi di libero scambio nelle regioni ultraperiferiche, garantendo la partecipazione delle parti interessate ai dialoghi, alle consultazioni e ai gruppi consultivi della società civile, come proposto dalle regioni ultraperiferiche;
-informare e sensibilizzare le regioni ultraperiferiche in merito al potenziale dell'accordo commerciale in vigore tra l'UE e i paesi terzi;
-promuovere "Access2Markets", il nuovo helpdesk commerciale dell'UE nelle regioni ultraperiferiche, per aiutarle a trarre vantaggio dagli accordi commerciali e dalle esportazioni verso i mercati dei paesi terzi.
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Migrazioni
Alcune regioni ultraperiferiche subiscono una forte pressione migratoria da parte dei paesi vicini, in particolare le isole Canarie, la Guyana francese, Mayotte e Saint-Martin. Solo nel 2019 più di 27 000 persone hanno tentato di entrare a Mayotte (pari al 10 % della sua popolazione) e nel 2021 più di 23 000 persone sono arrivate nelle isole Canarie. Si stima che il 12 % della popolazione della Guyana francese sia costituita da migranti irregolari. Occorrono azioni mirate e adeguate per gestire le sfide specifiche in materia di migrazione nelle regioni ultraperiferiche per quanto riguarda, ad esempio, le condizioni e le procedure di accoglienza dei richiedenti asilo, la gestione e il controllo delle frontiere, l'integrazione dei migranti. Occorre prestare particolare attenzione ai minori non accompagnati.
I finanziamenti dell'UE possono sostenere e integrare i finanziamenti regionali e nazionali in questi settori. Secondo i regolamenti dell'UE che istituiscono il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), lo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (BMVI) e il Fondo Sicurezza interna (ISF), gli Stati membri interessati dovrebbero assicurare che le strategie e i programmi nazionali nell'ambito di questi fondi tengano conto delle sfide specifiche cui devono far fronte le regioni ultraperiferiche nella gestione della migrazione. Il patto proposto sulla migrazione e l'asilo mira inoltre a prevenire la migrazione irregolare e a garantire l'asilo a coloro che ne hanno bisogno.
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La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-garantire che le strategie e i programmi nazionali nell'ambito dei fondi AMIF, BMVI e ISF dell'UE tengano conto delle sfide specifiche delle regioni ultraperiferiche nella gestione della migrazione, come previsto nei regolamenti che istituiscono tali fondi; garantire la cooperazione nell'attuazione delle strategie e dei programmi dell'UE, nazionali e regionali in materia di migrazione nelle regioni ultraperiferiche; prevedere condizioni adeguate per i minori non accompagnati;
-realizzare sinergie nell'utilizzo dei fondi dell'UE per tenere conto delle sfide cui le regioni ultraperiferiche devono far fronte nella gestione della migrazione e destinare finanziamenti adeguati;
-coinvolgere le autorità regionali e le parti interessate nella definizione e nell'attuazione di tali programmi.
La Commissione intende:
-monitorare l'applicazione dell'approccio basato sul partenariato nella programmazione nazionale e nell'attuazione in regime di gestione concorrente, al fine di garantire che i programmi nazionali nell'ambito dell'AMIF, del BMVI e dell'ISF tengano conto delle sfide specifiche della migrazione nelle regioni ultraperiferiche e delle minacce emergenti cui devono far fronte tali regioni;
-sostenere la sensibilizzazione nei confronti delle regioni ultraperiferiche e incoraggiare le autorità locali e regionali a sfruttare il potenziale offerto dai fondi dell'UE per far fronte alle lacune e alle esigenze locali; promuovere sinergie tra i vari fondi dell'UE per far fronte alle sfide in materia di migrazione e sicurezza;
-monitorare la situazione migratoria nelle regioni ultraperiferiche particolarmente esposte agli afflussi migratori e, se del caso, sostenere gli Stati membri nell'elaborazione di soluzioni ad hoc;
-utilizzare i programmi di lavoro degli strumenti tematici nell'ambito dell'AMIF, del BMVI e dell'ISF per contribuire a far fronte alle sfide migratorie di queste regioni, comprese misure di sostegno per i minori non accompagnati.
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4. Rafforzamento del partenariato, del dialogo e del sostegno
L'integrazione delle specificità delle regioni ultraperiferiche rimane una priorità della Commissione per garantire che le politiche, la legislazione, i fondi e i programmi dell'UE siano adattati a tali regioni, come stabilito all'articolo 349 TFUE. La Commissione ha tenuto sistematicamente conto delle preoccupazioni di queste regioni nell'elaborazione delle sue politiche. Solo nel 2021 la Commissione ha tenuto conto delle specificità di queste regioni in quasi 30 proposte legislative, iniziative politiche e programmi di lavoro, ad esempio nell'ambito di Orizzonte Europa, del MCE, di LIFE, del FEAMPA, di Erasmus+ e di Europa digitale. Gli orientamenti per legiferare meglio
rafforzano ulteriormente le valutazioni d'impatto territoriale per valutare l'impatto delle proposte legislative su regioni specifiche, comprese le regioni ultraperiferiche.
Le regioni ultraperiferiche possono beneficiare di molte nuove opportunità di sostegno nell'ambito delle politiche dell'UE per aiutarle a definire, attuare e finanziare strategie ad hoc di sviluppo regionale. La Commissione si impegna ad aiutare queste regioni ad intraprendere le riforme e gli investimenti necessari, a cogliere le opportunità e le sinergie nei programmi dell'UE e a migliorare la capacità amministrativa, e sta realizzando a tal fine uno strumento di consulenza. La Commissione tiene riunioni periodiche ad alto livello e sessioni di gruppi di lavoro con le regioni ultraperiferiche e i rispettivi Stati membri e si impegna a rafforzare il dialogo per comprendere meglio le preoccupazioni delle persone che vivono in tali regioni e per sensibilizzare in merito alle politiche dell'UE. Ha promosso i dialoghi con i cittadini e i centri Europe Direct di queste regioni.
La Commissione invita gli Stati membri interessati e le regioni ultraperiferiche a:
-elaborare congiuntamente piani di sviluppo regionale per regione ultraperiferica che rispondano alle esigenze di ciascuna regione; individuare le strozzature e i settori di riforma; sviluppare e investire in attività specifiche e vantaggi comparativi; fissare le priorità; e assegnare i finanziamenti di conseguenza;
-cogliere tutte le opportunità specifiche per le regioni ultraperiferiche nell'ambito delle iniziative politiche, della legislazione, dei programmi e dei fondi dell'UE;
-sviluppare la capacità amministrativa globale, partecipare alle iniziative di sviluppo della capacità amministrativa della Commissione; avvalersi dell'assistenza tecnica per elaborare grandi progetti; utilizzare gli strumenti dell'UE esistenti, ad esempio Jaspers; sviluppare la capacità di partecipare a programmi competitivi;
-avvalersi dell'SST per chiedere sostegno riguardo alle riforme fondamentali, in particolare nei settori oggetto della presente comunicazione; le domande multiregionali sono particolarmente apprezzate, in quanto consentono economie di scala e la condivisione delle migliori pratiche;
-diffondere a livello locale le informazioni fornite dalla Commissione sulle opportunità di finanziamento;
-estendere la raccolta di dati nelle regioni ultraperiferiche per colmare le lacune esistenti nelle statistiche regionali.
La Commissione intende:
-introdurre strumenti di consulenza per aiutare le singole regioni ultraperiferiche, su richiesta, a definire i piani di sviluppo regionale, le riforme e i programmi di investimento; consentire sinergie tra le opportunità offerte dai fondi e dai programmi dell'UE;
-incoraggiare le richieste da parte delle regioni ultraperiferiche per il sostegno dell'SST al fine di ottenere una consulenza tecnica su misura per progettare e attuare le riforme in un'ampia gamma di settori; aiutare le regioni ultraperiferiche nella fase di introduzione annuale dell'SST per paese, con l'assistenza delle autorità di coordinamento;
-creare un portale sulle opportunità che le regioni ultraperiferiche hanno di beneficiare dei fondi, dei programmi e delle iniziative politiche dell'UE; avviare una serie di sessioni informative per queste regioni sui programmi e le iniziative faro dell'UE, rivolgendosi alle piccole e medie imprese, alle ONG e al pubblico;
-analizzare e dare seguito alle proposte delle regioni ultraperiferiche e dei rispettivi Stati membri (dichiarazione della CPRUP del 2021, documento di posizione comune del 2022) in seno al gruppo di lavoro per le regioni ultraperiferiche;
-integrare le specificità delle regioni ultraperiferiche nelle iniziative, nelle proposte legislative e nei programmi attraverso approcci su misura e basati sul territorio, con valutazioni d'impatto territoriale, se del caso;
-continuare a tenere conto delle specificità di tali regioni nella revisione dei regolamenti e degli orientamenti in materia di aiuti di Stato in tutti i settori, sulla base delle disposizioni vigenti per tali regioni nella legislazione dell'UE in materia di aiuti di Stato;
-sostenere lo sviluppo della capacità amministrativa, le relative tabelle di marcia e i relativi patti di integrità e lo scambio di conoscenze tra le autorità di gestione attraverso gli strumenti esistenti; sostenere la capacità di partecipare a programmi competitivi;
-rafforzare la comunicazione e il dialogo con le autorità locali, la società civile, le imprese, il pubblico e i giovani, basandosi sulle strutture esistenti, compresi i dialoghi con i cittadini;
elaborare una previsione strategica sul modo in cui le tendenze chiave incideranno sulle regioni ultraperiferiche, in modo da adattare le politiche di conseguenza e promuovere la raccolta di dati per politiche basate su dati concreti.
Conclusioni
Questa strategia rinnovata e rafforzata per le regioni ultraperiferiche dimostra l'impegno incondizionato della Commissione a favore del loro sviluppo e della loro prosperità. È un obbligo istituzionale sancito dall'articolo 349 TFUE; un imperativo politico, considerando i cinque milioni di cittadini europei che vivono in queste regioni; una necessità economica dato il potenziale inutilizzato in queste regioni, non da ultimo per l'economia verde; e un investimento geostrategico che rafforza il ruolo di queste regioni come punti di accesso dell'Unione europea verso il resto del mondo.
Porre le persone al centro di questa strategia e delle azioni future consiste anche nel garantire che tutti i cittadini dell'UE, indipendentemente dal luogo in cui sono nati o vivono, abbiano accesso all'istruzione, alla formazione, all'alloggio, all'assistenza sanitaria e alle condizioni di vita di base. Significa offrire ai giovani l'opportunità di realizzare il loro potenziale.
È in questo spirito che la comunicazione definisce le priorità dell'azione dell'UE a sostegno della ripresa e della crescita sostenibili nelle regioni periferiche, liberando il loro potenziale di crescita, contribuendo a colmare l'ampio divario di qualità della vita tra queste regioni e il resto dell'UE.
Sebbene tale sforzo richieda un forte impegno a livello dell'UE, esso impone innanzitutto a ciascuna regione di elaborare la propria visione della ripresa e della crescita. Nonostante le analogie, le regioni ultraperiferiche dell'UE sono eterogenee e le loro visioni di sviluppo devono essere concepite su misura, in stretta collaborazione con gli Stati membri, in linea con le priorità europee, applicando il principio di partenariato e consultando tutti i settori della società in tali territori. La ripresa sostenibile richiede inoltre la definizione delle priorità a livello nazionale e regionale, volontà politica, riforme e capacità amministrativa.
La Commissione si impegna a rafforzare il dialogo e a promuovere un sostegno personalizzato a tal fine. Continuerà a lavorare in stretta collaborazione con le regioni ultraperiferiche e i rispettivi Stati membri e le altre istituzioni, in particolare il Parlamento europeo e il Consiglio, per tenere conto delle specificità di tali regioni in tutte le pertinenti politiche dell'UE. Raddoppierà gli sforzi per aiutare queste regioni a valorizzare le proprie risorse, a cogliere le opportunità senza precedenti offerte dalle politiche, dal mercato unico e dal sostegno finanziario dell'UE per investire nel loro futuro.