Bruxelles, 14.1.2022

COM(2022) 11 final

2022/0004(NLE)

Proposta di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

relativa all'apprendimento per la sostenibilità ambientale

(Testo rilevante ai fini del SEE)

{SWD(2022) 3 final}


RELAZIONE

1. CONTESTO DELLA PROPOSTA

Diventare il primo continente a impatto climatico zero costituisce contemporaneamente la sfida e l'opportunità più grandi del nostro tempo. Richiede un'azione incisiva, subito.

Ursula von der Leyen, Orientamenti politici

Ci troviamo in un momento critico: l'azione dell'uomo ci ha portati sull'orlo di un danno irreparabile per il nostro pianeta, la fonte stessa della nostra esistenza e del nostro benessere. Per garantirci un futuro in cui possiamo prosperare, sono urgentemente necessarie azioni collettive e individuali volte a indirizzare la nostra società e la nostra economia su un percorso sostenibile. I giovani sono stati particolarmente attivi e hanno fatto sentire la loro voce, esigendo cambiamenti e invitando le autorità pubbliche ad agire con urgenza per proteggere il clima e l'ambiente per le generazioni presenti e future. Molti ritengono che la scuola non stia assicurando loro un'adeguata comprensione dei cambiamenti climatici, dell'ambiente e delle modalità per vivere e agire in modo più sostenibile 1 .

Sotto la guida della presidente von der Leyen, la Commissione ha presentato, con il Green Deal europeo, una strategia ambiziosa per realizzare la sostenibilità e i cambiamenti trasformativi necessari in tutta la nostra economia e società. Lo sviluppo sostenibile è un principio fondamentale dell'Unione europea e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite rappresenta una priorità delle politiche interne ed esterne dell'Unione. Allineando l'azione in una serie di settori d'intervento, tra cui l'energia, l'ambiente, la mobilità e l'agricoltura, l'UE mira a una transizione verde che sia giusta e inclusiva. Come tutti i settori, anche quello dell'istruzione e della formazione deve agire per rispondere all'emergenza climatica e alla crisi planetaria, intervenendo sulle sue attività e, soprattutto, sul modo in cui prepara i discenti al futuro.

La comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione 2 , il Green Deal europeo 3 e altre iniziative chiave 4 riconoscono il ruolo cruciale dell'istruzione e della formazione per la transizione verde. I discenti di tutte le età devono essere in grado di sviluppare le conoscenze, le competenze e gli atteggiamenti per vivere in modo più sostenibile, modificare i modelli di consumo e di produzione, abbracciare stili di vita più sani e contribuire, individualmente e collettivamente, alla trasformazione delle nostre società.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario che all'apprendimento per la sostenibilità ambientale sia applicato un approccio di apprendimento permanente con modalità pratiche, coinvolgenti e basate sull'azione che promuovano i) la conoscenza, la comprensione e il pensiero critico (apprendimento cognitivo); ii) lo sviluppo di competenze pratiche (apprendimento applicato); e iii) l'empatia, la solidarietà e la cura della natura (apprendimento socio-emotivo). Sono necessari approcci interdisciplinari per aiutare i discenti a comprendere l'interconnessione dei sistemi economici, sociali e naturali.

Sfide in materia di apprendimento per la sostenibilità ambientale

In tutta Europa è in atto un numero crescente di iniziative e azioni in materia di cambiamenti climatici, biodiversità e sostenibilità nell'educazione della prima infanzia, nelle scuole, nell'istruzione e formazione professionale, nell'istruzione superiore e nelle organizzazioni di comunità. In molti paesi esistono politiche e strategie relative all'educazione ambientale e alla sostenibilità e a concetti altrettanto validi, come l'educazione allo sviluppo sostenibile e alla competenza globale. Tuttavia, nonostante decenni di sforzi e iniziative, l'apprendimento per la sostenibilità ambientale non è ancora un elemento sistemico della politica e della pratica nell'UE.

Pochi paesi hanno fatto dell'apprendimento permanente un principio guida per la sostenibilità nell'istruzione e nella formazione. Per esprimere appieno il loro potenziale, l'apprendimento e l'insegnamento per la sostenibilità ambientale devono aver luogo non solo nelle scuole e nell'istruzione superiore, ma in tutte le parti del sistema (formale, non formale, informale) e a tutti i livelli (dalla prima infanzia all'età adulta fino all'età avanzata).

Spesso i paesi incontrano difficoltà nell'attuare e monitorare le politiche relative all'istruzione e alla formazione per la sostenibilità ambientale. Non di rado mancano obiettivi, azioni e indicatori specifici e una visione chiara. La natura interdisciplinare dell'apprendimento per la sostenibilità ambientale, la necessità di pedagogie incentrate sul discente, i nuovi approcci alla valutazione, il cambiamento organizzativo e i partenariati tra le comunità possono essere in contrasto con le culture e le norme consolidate in materia di istruzione e formazione.

L'inclusione della sostenibilità ambientale, compresa la biodiversità, nei programmi di studio è attualmente frammentaria e non può essere considerata completa nella maggior parte degli Stati membri. Pochi paesi fanno specifico riferimento alle competenze in materia di sostenibilità, ai relativi obiettivi di apprendimento e alle corrispondenti modalità di valutazione. Le questioni ambientali e di sostenibilità sono spesso incluse nella scienza e nella geografia, ma tutte le materie, e combinazioni di materie, possono contribuire alla comprensione di tali questioni da parte dei discenti.

Molti educatori in tutta Europa stanno già insegnando attivamente, o aspirano a insegnare, la sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo molti affermano di non disporre di competenze e formazione, in particolare per quanto riguarda gli approcci interdisciplinari, le pedagogie attive e la complessità della questione.

Gli approcci a livello di intero istituto in cui la sostenibilità è integrata in tutti i processi e le operazioni non sono ancora diffusi in tutti gli istituti di istruzione, anche a causa di finanziamenti e sostegno insufficienti. Spesso gli istituti non dispongono di dati e strumenti per monitorare l'efficacia delle iniziative e degli sforzi in materia di sostenibilità.

Attuare un cambiamento profondo e trasformativo

Sono sempre più numerosi i progetti e i programmi relativi a questioni di sostenibilità ambientale che mostrano un interesse e un impegno crescenti nei confronti di tali questioni. Tuttavia molte iniziative restano limitate nel tempo e nella portata. Data l'urgenza delle crisi del clima e della biodiversità, è giunto il momento di compiere un cambio di passo e di andare oltre le iniziative isolate per attuare un cambiamento profondo e sistemico nell'istruzione e nella formazione.

Integrare la sostenibilità ambientale in tutte le politiche, i programmi e i processi di istruzione e formazione è essenziale per sviluppare le abilità e le competenze necessarie per la transizione verde. Serve un'azione che si sviluppi in senso verticale, dall'individuo all'istituto fino al livello di sistema, ma anche in senso orizzontale, in modo che tutti i portatori di interessi nel settore dell'istruzione e della formazione lavorino insieme in sinergia per garantire che la sostenibilità sia saldamente ancorata nell'intera esperienza di apprendimento degli studenti.

Occorre elaborare e portare avanti misure a breve termine per sostenere gli istituti e gli educatori e aiutare i discenti a sviluppare le competenze e la mentalità necessarie per la transizione verde. A medio e lungo termine tutti gli sforzi di riforma nel settore dell'istruzione e della formazione dovrebbero sostenere i cambiamenti necessari per un futuro più verde e più sostenibile, e allinearsi con essi.

Dalle consultazioni e dai risultati delle ricerche condotte per preparare la presente proposta è emerso che per integrare pienamente la sostenibilità ambientale nell'istruzione e nella formazione è necessaria un'azione su diversi fronti.

Un apprendimento efficace per la sostenibilità ambientale:

inizia dall'educazione e cura della prima infanzia;

adotta un approccio di apprendimento permanente;

crea ambienti di apprendimento favorevoli in cui l'istituto nel suo complesso è attivo sul tema della sostenibilità;

è incentrato sul discente, coinvolgente, positivo e basato su esperienze di vita reale;

sostiene gli educatori, compresi i team di dirigenti, affinché insegnino la sostenibilità e agiscano a suo favore;

promuove la collaborazione e i partenariati nelle comunità locali e più ampie;

coinvolge i giovani in modo costruttivo;

crea competenze in materia di sostenibilità;

è fondato su politiche forti.

L'apprendimento e l'insegnamento per la sostenibilità ambientale possono sostenere pienamente altre agende in materia di istruzione riguardanti l'inclusione, la qualità, l'innovazione, l'internazionalizzazione e l'apprendimento incentrato sullo studente. Sono ricchi di potenzialità e rappresentano un'eccellente opportunità per aumentare la pertinenza dell'apprendimento, motivare i discenti e gli educatori e sviluppare le competenze sempre più necessarie per la vita e il lavoro. 

1)Obiettivi della raccomandazione proposta

La proposta della Commissione mira a:

formulare una visione e una comprensione condivisa a livello dell'UE in merito ai cambiamenti profondi e trasformativi necessari nell'istruzione e nella formazione per la transizione verde;

sviluppare un approccio coerente alle competenze, alle abilità e agli atteggiamenti necessari per agire, vivere e lavorare in modo sostenibile, nonché rafforzare l'importanza dell'apprendimento permanente per garantire che tutti, dalla giovane età fino all'età adulta, possano acquisire tali competenze e abilità;

facilitare la condivisione delle competenze e delle migliori pratiche di responsabili politici, ricercatori ed educatori a livello di sistema e di istituto;

sostenere le iniziative a livello dell'UE volte a promuovere l'apprendimento per la sostenibilità ambientale; e

incoraggiare gli investimenti in questi settori.

2)Dimensione internazionale

Pur essendo pienamente incentrata sulle ambizioni e priorità dell'UE per la realizzazione del Green Deal europeo, la proposta si basa sui lavori a livello internazionale, integrandoli. Essa mobiliterà gli Stati membri e i portatori di interessi a favore di un'azione maggiormente concertata per contribuire all'agenda dell'UNESCO, in particolare alla roadmap "ESD for 2030", e sosterrà l'impegno dell'UE nei confronti dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il piano mondiale per lo sviluppo sostenibile globale.

3)Complementarità e sinergie con altre iniziative dell'UE nel settore dell'istruzione e della formazione

Comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025 5 ;

risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) 6 ;

comunicazione "Un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione" 7 ;

raccomandazione del Consiglio su un patto per la ricerca e l'innovazione in Europa 8 ;

un'agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza 9 ;

raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza 10 ;

piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027 11 ;

raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente 12 ;

conclusioni del Consiglio sull'iniziativa delle università europee 13 ;

le future accademie degli insegnanti Erasmus+ 14 ;

il quadro di qualità dell'UE per l'educazione e la cura della prima infanzia 15 ;

la coalizione "Istruzione per il clima" 16 ;

proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità 17 ;

la prossima strategia europea per le università;

l'imminente proposta di raccomandazione del Consiglio "Costruire ponti per un'efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell'istruzione superiore".

4)Coerenza con altre politiche

Comunicazione sul Green Deal 18 ;

strategia sulla biodiversità per il 2030 19 ;

piano per la ripresa NextGenerationEU 20 ;

patto europeo per il clima 21 ;

nuovo piano d'azione per l'economia circolare 22 ;

pilastro europeo dei diritti sociali 23 ;

strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 24 ;

comunicazione su un nuovo Bauhaus europeo 25 ;

garanzia europea per l'infanzia 26 ;

comunicazione su un nuovo Spazio europeo della ricerca 27 ;

conclusioni del Consiglio sulla futura governance dello Spazio europeo della ricerca 28 ;

nuova agenda dei consumatori 29 . 

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

·Base giuridica

La proposta di raccomandazione del Consiglio è conforme all'articolo 165, paragrafo 4, e all'articolo 166, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'iniziativa non propone alcuna estensione del potere di regolamentazione dell'UE né impegni vincolanti per gli Stati membri. Gli Stati membri, sulla base delle circostanze nazionali, decideranno come attuare la presente raccomandazione del Consiglio.

·Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

La proposta è conforme al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea (TUE).

Gli Stati membri hanno una cultura e una legislazione proprie per la progettazione e l'organizzazione dell'apprendimento e sono i soli responsabili del contenuto dell'insegnamento e dell'organizzazione dei loro sistemi di istruzione e formazione. Al tempo stesso i dati dimostrano che essi si trovano ad affrontare una serie di questioni comuni relative alla preparazione dei loro sistemi di istruzione e formazione, anche per le transizioni verde e digitale.

In linea con il principio di sussidiarietà, la proposta delinea una via da seguire per l'istruzione e la formazione per la sostenibilità ambientale e formula raccomandazioni a tal fine.

·Proporzionalità

La presente proposta è conforme al principio di proporzionalità di cui all'articolo 5, paragrafo 4, TUE.

Né il contenuto né la forma della presente proposta di raccomandazione del Consiglio vanno al di là di quanto è necessario per conseguire gli obiettivi fissati. Gli impegni assunti dagli Stati membri sono di natura volontaria e ciascuno Stato membro rimane libero di decidere quale approccio adottare.

·Scelta dell'atto giuridico

Al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi di cui agli articoli 165 e 166 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il trattato prevede l'adozione di raccomandazioni da parte del Consiglio su proposta della Commissione.

Una raccomandazione del Consiglio è un atto giuridico adeguato nel settore dell'istruzione e della formazione, ambiti nei quali l'UE ha una responsabilità di sostegno; essa costituisce inoltre un atto cui è stato fatto spesso ricorso per l'azione europea nel settore dell'istruzione e della formazione. In quanto atto giuridico, essa sottolinea l'impegno degli Stati membri nei confronti delle misure presentate e offre una base politica più solida per la cooperazione in tale settore, nel pieno rispetto della competenza degli Stati membri nel campo dell'istruzione e della formazione.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

Non pertinente.

·Consultazioni dei portatori di interessi

I contributi alla proposta sono stati raccolti nel corso della consultazione pubblica sull'apprendimento per la sostenibilità ambientale, svoltasi dal 18 giugno al 24 settembre 2021 (1 352 risposte e 96 documenti di sintesi ricevuti), nonché nell'ambito di consultazioni mirate con gli Stati membri, le organizzazioni non governative, gli insegnanti, i formatori e altri educatori, gli studenti e i rappresentanti dei giovani e altri portatori di interessi europei ed esperti del settore.

·Assunzione e uso di perizie

Per raccogliere i contributi per la proposta sono stati commissionati tre studi: i) una mappatura dei programmi di studio, delle politiche e di altre misure degli Stati membri, compresi un esame della letteratura, una mappatura della ricerca a livello nazionale e politico, una revisione dei programmi scolastici, un'indagine tra gli insegnanti, studi di casi e gruppi di riflessione; ii) una mappatura dei progetti Erasmus+ relativi all'apprendimento per la sostenibilità ambientale; e iii) uno studio sull'istruzione e la formazione per lo sviluppo sostenibile nel contesto della COVID-19 e delle transizioni verde e digitale.

·Valutazione d'impatto

Tenuto conto della complementarità delle attività proposte con le iniziative degli Stati membri, della natura volontaria di tali attività e della portata dell'impatto previsto, non è stata effettuata alcuna valutazione d'impatto. L'elaborazione della proposta si è avvalsa di studi, della consultazione degli Stati membri e dei portatori di interessi e di una consultazione pubblica. Essa sostiene pienamente l'impegno dell'UE a realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

·Efficienza normativa e semplificazione

Non pertinente.

·Diritti fondamentali

La proposta di raccomandazione del Consiglio rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto alla protezione dei dati di carattere personale di cui all'articolo 8 e il diritto all'istruzione di cui all'articolo 14.

Le misure saranno attuate in conformità del diritto dell'UE in materia di protezione dei dati personali, in particolare del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio 30 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati).

4. INCIDENZA SUL BILANCIO

Questa iniziativa non richiederà ulteriori risorse provenienti dal bilancio dell'UE.

5. ALTRI ELEMENTI

·Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

Per sostenere l'attuazione, la Commissione propone di elaborare, in cooperazione con gli Stati membri, ricerche, materiale di orientamento e altri strumenti, basati su dati concreti, attività di apprendimento tra pari e individuazione di buone pratiche.

La Commissione intende riferire sull'esito della raccomandazione del Consiglio nel contesto del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione.

·Documenti esplicativi (per le direttive)

Non pertinente.

·Sintesi della raccomandazione e del documento di lavoro dei servizi della Commissione

Il progetto di raccomandazione del Consiglio propone orientamenti e azioni che possono essere perseguiti dagli Stati membri al fine di integrare ulteriormente la sostenibilità ambientale nell'istruzione e nella formazione e sviluppare le competenze in materia di sostenibilità di tutti i discenti. Esso illustra l'impegno della Commissione europea a integrare e sostenere l'azione in questo ambito. Il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente raccomandazione descrive i recenti risultati della ricerca, i pareri dei portatori di interessi e fornisce dettagli sul nuovo quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità.    

2022/0004 (NLE)

Proposta di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

relativa all'apprendimento per la sostenibilità ambientale

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 165, paragrafo 4, e l'articolo 166, paragrafo 4,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)Il Green Deal europeo 31 e la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 32 sottolineano il ruolo fondamentale delle scuole, degli istituti di istruzione superiore e di altri istituti di formazione nel dialogare con i discenti, i genitori, gli educatori 33 e la comunità in generale in merito ai cambiamenti necessari per il successo della transizione verde.

(2)Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l'obiettivo 4.7, richiedono che tutti i discenti acquisiscano entro il 2030 la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un'educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibili, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

(3)La comunicazione sullo spazio europeo dell'istruzione 34 , il pilastro europeo dei diritti sociali 35 e la comunicazione su un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione 36 chiedono che le politiche e gli investimenti in materia di istruzione e formazione siano orientati alle transizioni verde e digitale inclusive per la resilienza e la prosperità future.

(4)Le competenze chiave, quali definite nel quadro di riferimento europeo sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente 37 , mirano a sostenere nell'intera Europa coloro che acquisiscono le abilità e le competenze necessarie per la realizzazione personale, la salute, l'occupabilità e l'inclusione sociale in un'epoca di cambiamenti rapidi e profondi.

(5)L'agenda per le competenze per l'Europa 38 ha annunciato il sostegno allo sviluppo di un insieme di competenze verdi di base per il mercato del lavoro nell'ottica di creare una generazione di professionisti e di operatori dell'economia verde attenti all'ambiente, integrando le considerazioni ambientali e climatiche nelle scuole, nell'istruzione superiore, nell'istruzione e formazione professionale e nella ricerca. L'Europa ha bisogno di professionisti altamente competenti per sostenere la transizione verde e diventare leader mondiale nel campo delle tecnologie sostenibili.

(6)La raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza 39 riconosce che il settore dell'IFP è fondamentale per le transizioni verde e digitale.

(7)Il patto europeo per il clima invita i singoli, le comunità e le organizzazioni a partecipare all'azione per il clima e alla costruzione di un'Europa più verde offrendo opportunità per informarsi sui cambiamenti climatici, mettere a punto e attuare soluzioni e mettersi in contatto con altri per moltiplicare l'impatto di tali soluzioni.

(8)Il piano d'azione per l'istruzione digitale 40 fornisce una visione per un'istruzione digitale europea di elevata qualità, inclusiva e accessibile e sottolinea l'importanza delle tecnologie digitali quali potenti strumenti per la transizione verde, agevolando nel contempo il passaggio a comportamenti sostenibili sia nello sviluppo che nell'uso dei prodotti digitali.

(9)Il nuovo Bauhaus europeo conferisce una dimensione culturale e creativa al Green Deal europeo, con l'obiettivo di dimostrare in che modo l'innovazione sostenibile offre cambiamenti tangibili e positivi nella nostra vita quotidiana, anche negli edifici scolastici e in altri ambienti di apprendimento.

(10)L'UNESCO, attraverso il suo programma "Education for Sustainable Development", si è adoperata per rendere l'istruzione una parte più centrale e visibile della risposta internazionale alla crisi climatica e per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare l'obiettivo 4.7 sull'istruzione per lo sviluppo sostenibile. Nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell'accordo di Parigi, le parti si impegnano a promuovere l'istruzione, la formazione, la sensibilizzazione e la partecipazione del pubblico nonché l'accesso del pubblico alle informazioni in materia di cambiamenti cimatici, e a cooperare a tal fine.

(11)I dati OCSE 41 del 2018 dimostrano una forte consapevolezza tra i giovani di 15 anni in merito ai cambiamenti climatici, alla crisi ambientale e alla necessità di farvi fronte. Tuttavia gli stessi dati indicano che sono molto meno numerosi gli studenti che sentono che le loro azioni possono fare davvero la differenza. L'acquisizione di conoscenze sulla crisi ambientale e globale può trasmettere ad alunni e studenti un senso di sopraffazione e impotenza, a sua volta acutizzato da informazioni inesatte e dalla disinformazione.

(12)I sistemi e gli istituti di istruzione e formazione hanno il dovere di offrire una risposta ai giovani, che fanno sempre più sentire la loro voce sul tema delle crisi del clima e della biodiversità, e di coinvolgerli nell'elaborazione di soluzioni relative all'apprendimento per la sostenibilità ambientale.

(13)La pandemia di COVID-19 ha messo in luce i nostri stretti legami con la natura e ha richiamato nuovamente l'attenzione sui sistemi di istruzione e formazione. Sono stati tratti insegnamenti sulle nuove possibilità di istruzione e formazione, che comprendono l'apprendimento in contesti diversi (anche online), il coinvolgimento e l'autonomia dei discenti e i legami tra l'apprendimento formale e la comunità in generale. La pandemia ha inoltre aggravato una preoccupazione di lunga data per il benessere fisico, mentale ed emotivo dei minori e dei giovani.

(14)I singoli centri per l'educazione e la cura della prima infanzia, le scuole, gli istituti di istruzione superiore, le organizzazioni di ricerca, gli erogatori di IFP e le comunità locali stanno diventando sempre più attivi in relazione alle crisi del clima e della biodiversità. Tuttavia la sostenibilità non è ancora una caratteristica sistemica dell'istruzione e della formazione in tutta l'UE.

(15)Molti educatori non dispongono di sostegno, competenze e opportunità di formazione per integrare la sostenibilità ambientale nelle loro pratiche didattiche. Spesso non si sentono sufficientemente preparati per affrontare l'ansia e il pessimismo legati alle problematiche ecologiche e per favorire un approccio positivo dei discenti alle questioni climatiche e ambientali.

(16)Gli approcci alla sostenibilità a livello di intero istituto, che inglobano tutti i settori di attività, non sono ancora diffusi. Tali approcci possono comprendere l'insegnamento e l'apprendimento, la ricerca e l'innovazione, nonché strutture e operazioni, e dovrebbero coinvolgere studenti, personale, genitori e comunità locali e più ampie.

(17)Occorre esplorare ulteriormente la possibilità e l'opportunità di integrare e rafforzare altri progetti in materia di istruzione. L'insegnamento e l'apprendimento per la sostenibilità ambientale possono sostenere pienamente le politiche e i programmi per il benessere e l'inclusione, la solidarietà globale, l'apprendimento incentrato sullo studente, la ricerca e l'innovazione e la trasformazione digitale.

(18)La dimensione dell'istruzione e della formazione non è sistematicamente inclusa in altre politiche connesse alla transizione verde e alla sostenibilità. Includere l'istruzione in tali politiche può sostenerne l'attuazione, collegare diversi settori della società e dell'economia e integrare efficacemente la sostenibilità nell'istruzione.

(19)La presente raccomandazione rispetta pienamente i principi di sussidiarietà e di proporzionalità,

RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI DI:

1)Intensificare con urgenza gli sforzi volti a sostenere i sistemi di istruzione e formazione affinché agiscano a favore della transizione verde, in modo che i discenti di tutte le età e di qualsiasi provenienza possano accedere a un'istruzione e a una formazione inclusive e di elevata qualità in materia di cambiamenti climatici, biodiversità e sostenibilità.

2)Definire l'apprendimento per la sostenibilità ambientale come settore prioritario nelle politiche e nei programmi di istruzione e formazione al fine di sostenere e consentire il contributo del settore alla transizione verde. Sviluppare un approccio globale e collaborativo all'apprendimento per la sostenibilità ambientale che coinvolga tutti gli organismi, le organizzazioni e gli attori dei sistemi di istruzione e formazione.

3)Offrire una serie di opportunità di apprendimento in contesti diversi, dalla prima infanzia all'apprendimento degli adulti, in modo che tutti gli individui possano prepararsi per la transizione verde e contribuirvi attivamente, nonché agire a favore di un'economia ecosostenibile, circolare e a impatto climatico zero e di una società giusta.

4)Prendere in considerazione le seguenti misure a livello del sistema:

a)allineare pienamente le strategie e i piani di istruzione e formazione alla sostenibilità ambientale, compresi quelli relativi ai programmi di studio e alla valutazione, alle pedagogie e allo sviluppo professionale degli educatori. Sostenere l'attuazione di strategie e politiche nazionali e di altro tipo, anche relative a concetti correlati quali l'educazione allo sviluppo sostenibile, attraverso piani d'azione e meccanismi di follow-up e monitoraggio;

b)investire in attrezzature, risorse e infrastrutture (edifici, terreni e tecnologie) verdi e sostenibili per l'apprendimento, la socializzazione e le attività ricreative al fine di garantire ambienti di apprendimento sani e resilienti;

c)sensibilizzare in merito ai benefici e alle opportunità dell'apprendimento per la sostenibilità ambientale e sostenere gli istituti di istruzione e formazione affinché rendano le questioni legate ai cambiamenti climatici, alla biodiversità e alla sostenibilità pertinenti per la vita quotidiana dei loro discenti;

d)coinvolgere gli alunni, gli studenti e tutti i discenti in modo costruttivo e coordinato, al fine di proporre e concepire approcci sui contenuti, sui metodi e sul contesto dell'apprendimento della sostenibilità ambientale e a favore di quest'ultima. Incoraggiare una partecipazione equilibrata sotto il profilo del genere dei discenti di qualsiasi provenienza;

e)elaborare quadri per programmi di studio completi, che lascino tempo e spazio per un apprendimento approfondito per la sostenibilità ambientale, in modo che i discenti possano sviluppare competenze in materia di sostenibilità sin dalla più tenera età. L'apprendimento intergenerazionale e gli esempi, i problemi e le risposte locali possono rendere i programmi di studio più pertinenti per i discenti, dimostrando che i cambiamenti climatici, la biodiversità e la sostenibilità sono questioni di rilevanza locale e su cui è possibile agire;

f)sostenere la cooperazione e la creazione di reti in materia di sostenibilità e biodiversità, coinvolgendo ad esempio le autorità locali, i rappresentanti dei giovani, i centri di educazione ambientale, le foreste, i parchi, le aziende agricole, i musei, le biblioteche, le organizzazioni non governative, la ricerca, le organizzazioni dei consumatori e le imprese;

g)sostenere la diffusione delle buone pratiche e investire nella ricerca pedagogica sull'apprendimento per la sostenibilità ambientale a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione.

5)Sostenere i discenti prendendo in considerazione le seguenti misure:

a)offrire ai discenti, già in età prescolare, opportunità per comprendere e valorizzare il mondo naturale e la sua biodiversità e interagire con essi, per sviluppare un senso di curiosità e meraviglia e per imparare ad agire a favore della sostenibilità, individualmente e collettivamente;

b)rafforzare, anche attraverso il sostegno finanziario, un apprendimento permanente per la sostenibilità ambientale di elevata qualità, compresi tirocini, apprendistati, volontariato, attività extracurricolari e altre forme di apprendimento non formale e informale. Riconoscere e premiare l'impegno civico a favore della sostenibilità ambientale;

c)facilitare metodi e approcci di apprendimento collaborativi, esperienziali e pertinenti ai contesti e alle tradizioni locali. Ciò significa anche offrire agli studenti opportunità pratiche di osservare e curare la natura, risparmiare risorse, riparare, riutilizzare e riciclare, aiutandoli in tal modo a comprendere l'importanza di stili di vita sostenibili e dell'economia circolare;

d)fornire informazioni accurate e accessibili sulle crisi del clima e della biodiversità e sui relativi fattori chiave, sviluppare capacità di risoluzione dei problemi e di collaborazione, promuovere il pensiero critico e l'alfabetizzazione mediatica e sostenere azioni positive, compreso il volontariato, per affrontare e ridurre la paura e il senso di impotenza che i discenti potrebbero provare di fronte alle crisi planetarie.

6)Sostenere gli educatori affinché facilitino l'apprendimento per la sostenibilità ambientale prendendo in considerazione le seguenti misure:

a)riconoscere che tutti gli educatori, qualunque sia la loro disciplina o il loro settore d'istruzione, sono educatori alla sostenibilità che devono sostenere i loro discenti nella preparazione alla transizione verde. Includere, consultare e coinvolgere gli educatori nello sviluppo di programmi di studio e in altre riforme dell'istruzione connesse alla sostenibilità ambientale, nonché nella concezione di uno sviluppo professionale adeguato;

b)integrare la sostenibilità ambientale in tutti i programmi di formazione iniziale degli insegnanti; offrire programmi di sviluppo professionale continuo, nonché standard professionali e quadri di riferimento per gli insegnanti al fine di sostenere lo sviluppo delle competenze degli educatori in materia di sostenibilità;

c)creare opportunità e incentivi affinché gli educatori partecipino a programmi di sviluppo professionale relativi alla sostenibilità, ad esempio collegandoli all'avanzamento e alla progressione di carriera e creando ruoli per gli educatori, come quello di coordinatore per la sostenibilità;

d)sostenere gli educatori, anche mettendo a disposizione il tempo e lo spazio necessari, affinché adottino pedagogie che migliorano l'apprendimento della sostenibilità ambientale e affrontino l'educazione alla sostenibilità in modo interdisciplinare, e sviluppare gli aspetti socio-emotivi dell'apprendimento per la sostenibilità ambientale, in modo che tutti i discenti possano diventare agenti del cambiamento e imparino ad agire, individualmente e collettivamente, per un mondo più sostenibile;

e)incoraggiare e consentire l'insegnamento e l'apprendimento trasformativi e interdisciplinari utilizzando approcci di apprendimento tradizionali e innovativi, compresi l'apprendimento pratico, l'approccio STEAM 42 , gli hackathon e la ludicizzazione;

f)sviluppare e diffondere risorse a sostegno degli educatori, anche per quanto riguarda la valutazione. Sostenere gli educatori nell'utilizzo di strumenti e materiali tradizionali e nuovi per l'insegnamento della sostenibilità ambientale in una serie di contesti interni ed esterni, digitali e non digitali. Fornire accesso ai centri di competenza, compresi i centri di educazione ambientale;

g)incoraggiare la comunità della ricerca e dell'innovazione a collaborare con gli erogatori di istruzione formale, non formale e informale per sostenere gli educatori in materia di sostenibilità ambientale. Sostenere il personale docente affinché partecipi a progetti e ricerche esplorativi in materia di emergenza climatica, crisi ambientale e sostenibilità.

7)Sostenere gli istituti di istruzione e formazione affinché integrino efficacemente la sostenibilità ambientale in tutte le loro attività e operazioni, prendendo in considerazione le seguenti misure:

a)incoraggiare e agevolare approcci alla sostenibilità efficaci a livello di intero istituto che comprendano l'insegnamento e l'apprendimento, la visione, la pianificazione e la governance, la partecipazione attiva dei discenti e del personale, la gestione di edifici e risorse, i partenariati con le comunità locali e più ampie e la ricerca e l'innovazione. Sostenere i dirigenti del settore dell'istruzione nella gestione del cambiamento organizzativo con orientamenti e sviluppi professionali dedicati per il loro ruolo;

b)aiutare gli istituti di istruzione e formazione a concepire, monitorare e valutare le loro strategie di sostenibilità e/o integrare la sostenibilità nei processi e nelle misure esistenti (ad esempio piani di sviluppo scolastico, mandati e strategie per l'istruzione superiore). Riconoscere che si tratta di un processo a lungo termine che richiede piccoli passi misurabili che sono monitorati e valutati su base continuativa, anche attraverso l'autovalutazione da parte dell'istituto;

c)incoraggiare e sostenere le scuole, gli istituti di istruzione superiore, gli erogatori di IFP e altri erogatori di istruzione affinché partecipino a programmi di certificazione ecologica che possono apportare benefici ambientali, educativi ed economici. Fornire strutture di sostegno a tali regimi, ad esempio agenzie o organismi a sostegno degli approcci a livello di istituto, tutoraggio e creazione di reti, modelli e orientamenti, sostegno finanziario;

d)incentrare sulla sostenibilità una parte dei meccanismi interni e/o esterni di revisione e garanzia della qualità delle organizzazioni di istruzione e formazione. Premiare gli istituti di istruzione superiore per l'impegno efficace a favore della sostenibilità attraverso quadri di finanziamento basati sui risultati;

e)integrare ulteriormente la sostenibilità ambientale nei programmi, piani di studio e moduli di una serie di discipline, quali studi commerciali, scienze sociali, architettura e ingegneria, pianificazione e gestione del territorio. Utilizzare le risorse e i materiali sviluppati da organizzazioni non governative attive nei settori dell'ambiente e dell'istruzione e da altri organismi pertinenti;

f)sostenere gli istituti di istruzione superiore e di IFP nello sviluppo di corsi su piccola scala e su misura per l'apprendimento della sostenibilità ambientale, che portino a microcredenziali, al fine di approfondire, ampliare e aggiornare le competenze professionali;

g)sostenere i partenariati con le imprese, le arti, le aziende agricole, il patrimonio culturale, lo sport, gli istituti di ricerca, l'industria delle risorse didattiche (comprese le attrezzature tecnologiche, le pubblicazioni e le attrezzature di altro tipo) e la ricerca nel settore dell'istruzione. Sviluppare programmi extracurricolari, estivi e di altro tipo, fornendo nel contempo sostegno ai tirocini presso, ad esempio, laboratori, imprese, istituti di ricerca, organizzazioni non governative.

8)Mobilitare fondi nazionali e dell'UE per investire in infrastrutture, formazione, strumenti e risorse al fine di aumentare la resilienza e la preparazione dell'istruzione e della formazione alla transizione verde, in particolare Erasmus+, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, il corpo europeo di solidarietà, il Fondo sociale europeo Plus, il Fondo europeo di sviluppo regionale, lo strumento di sostegno tecnico, il programma Europa digitale, Orizzonte Europa e InvestEU.

9)Investire nel monitoraggio, nella ricerca e nella valutazione delle sfide politiche e dell'impatto di tali iniziative al fine di trarre insegnamenti e ispirare l'elaborazione di politiche, anche sostenendo lo sviluppo di indicatori e obiettivi comuni in materia di sostenibilità ambientale nell'istruzione.

INVITA LA COMMISSIONE A:

1.Facilitare la cooperazione e l'apprendimento tra pari tra gli Stati membri e i portatori di interessi in materia di apprendimento per la sostenibilità ambientale attraverso:

1.1.il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) 43 , in cui l'istruzione per la transizione verde è un settore prioritario fondamentale;

1.2.la diffusione delle opportunità per promuovere, sostenere e consentire l'istruzione e la formazione per la sostenibilità ambientale nell'ambito dei programmi di finanziamento dell'UE, quali Erasmus+, il corpo europeo di solidarietà, LIFE, il Fondo sociale europeo, Orizzonte Europa, le azioni Marie Skłodowska-Curie e lo strumento di sostegno tecnico, e l'incoraggiamento a sfruttarle;

1.3.la condivisione delle buone pratiche derivanti dagli scambi di personale, dai progetti e dalle reti Erasmus+, anche attraverso le università europee Erasmus+, la comunità online eTwinning, i centri di eccellenza professionale, le azioni Marie Skłodowska-Curie e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia;

1.4.l'individuazione, la registrazione e la condivisione di esempi di buone pratiche, anche attraverso le piattaforme online esistenti 44 e il sostegno alla messa in rete delle organizzazioni nazionali e di altre organizzazioni attive nell'istruzione e nella sostenibilità ambientale nell'ambito dell'istruzione e della formazione formali e non formali;

1.5.il coinvolgimento dei giovani nell'attuazione della raccomandazione, in particolare attraverso l'Anno europeo dei giovani 2022 e il dialogo dell'UE con i giovani, al fine di garantire che si tenga pienamente conto dei pareri, delle opinioni e delle esigenze dei giovani e delle organizzazioni giovanili;

1.6.la creazione di sinergie con la coalizione "Istruzione per il clima" e il nuovo Bauhaus europeo.

2.Sviluppare e condividere risorse, materiali e ricerche sull'apprendimento per la sostenibilità ambientale, in cooperazione con gli Stati membri, anche su un nuovo quadro europeo delle competenze in materia di sostenibilità.

3.Sostenere gli educatori nell'insegnamento per la sostenibilità ambientale:

3.1.fornendo risorse e materiali di sostegno sulla futura piattaforma europea per l'istruzione scolastica, su EPALE e sul Portale europeo per i giovani;

3.2.riconoscendo gli sforzi straordinari nell'insegnamento e nell'apprendimento per la sostenibilità ambientale attraverso i riconoscimenti dell'UE, tra cui il premio europeo per l'insegnamento innovativo, il premio eTwinning e i premi europei per le competenze professionali. 

4.Monitorare lo sviluppo delle competenze verdi da parte dei laureati e dei diplomati dell'istruzione superiore e dell'IFP nonché dei ricercatori all'inizio della carriera, ad esempio includendole nell'iniziativa europea di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati.

5.Monitorare i progressi in materia di educazione alla sostenibilità ambientale nel quadro delle relazioni sullo spazio europeo dell'istruzione e sul Green Deal europeo.

6.Rafforzare la cooperazione con le organizzazioni internazionali esistenti, in particolare l'UNESCO e altri organismi delle Nazioni Unite, al fine di promuovere un approccio all'istruzione e alla formazione per la sostenibilità ambientale con i responsabili politici, gli operatori e i portatori di interessi negli Stati membri, che includa equità, inclusione e giustizia, in linea con il Green Deal europeo e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

7.Continuare a rafforzare la dimensione verde dei programmi Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà, attraverso la mobilità verde, le pratiche verdi nei progetti e una forte attenzione alla sostenibilità ambientale nell'ambito di una cooperazione tra i vari portatori di interessi nel settore dell'istruzione, della formazione e dei giovani.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)     https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/2224 .
(2)    COM(2020) 625 final.
(3)    COM(2019) 640 final.
(4)    La strategia dell'UE sulla biodiversità, il patto europeo per il clima, il pilastro europeo dei diritti sociali, l'agenda per le competenze per l'Europa e la risoluzione del Consiglio sullo spazio europeo dell'istruzione (2021-2030).
(5)    COM(2020) 625 final.
(6)    Risoluzione del Consiglio 2021/C 66/01.
(7)    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0628&from=GA.
(8)     https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/1a0df8ff-5313-11ec-91ac-01aa75ed71a1 .
(9)    COM(2020) 274 final.
(10)     https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020H1202(01)&from=IT . 
(11)    COM(2020) 624 final.
(12)    Raccomandazione del Consiglio 2018/C 189/01.
(13)    Conclusioni del Consiglio 2021/C 221/03.
(14)     https://erasmus-plus.ec.europa.eu/it/node/64 .
(15)    Raccomandazione del Consiglio 2019/C 189/4. 
(16)    Coalizione "Istruzione per il clima": https://education-for-climate.ec.europa.eu/_en.
(17)     https://ec.europa.eu/education/education-in-the-eu/european-education-area/a-european-approach-to-micro-credentials_en .
(18)    COM(2019) 640 final.
(19)    COM(2020) 380 final.
(20)     https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it .
(21)    COM(2020) 788 final.
(22)    COM(2020) 98 final.
(23)    COM(2017) 250 final.
(24)    COM(2021) 101 final.
(25)     https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_21_4627 .
(26)    Raccomandazione (UE) 2021/1004 del Consiglio.
(27)    COM(2020) 628 final.
(28)    Conclusioni del Consiglio 13567/20.
(29)    COM(2020) 696 final.
(30)    Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio.
(31)

   COM(2019) 640 final.

(32)

   COM(2020) 380 final.

(33)    Ai fini della presente raccomandazione, gli educatori comprendono gli insegnanti (riconosciuti come insegnanti o equivalenti secondo la legislazione e le prassi nazionali) e i formatori (chiunque svolga una o più attività connesse alla funzione di formazione teorica o pratica, in un istituto di istruzione o di formazione o sul luogo di lavoro). Sono inclusi gli insegnanti dell'istruzione generale e superiore, gli insegnanti e i formatori dell'IFP iniziale e continua, nonché i professionisti dell'educazione e cura della prima infanzia e gli educatori degli adulti. 
(34)

   COM(2020) 625 final.

(35)     Pilastro europeo dei diritti sociali | Commissione europea (europa.eu) .
(36)    COM(2020) 628 final.
(37)    GU C 189 del 4.6.2018, pag. 1, allegato.
(38)

   COM(2020) 274 final.

(39)     https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020H1202(01)&from=IT . 
(40)    COM(2020) 624 final.
(41)    OCSE (2020), "Are Students Ready to Thrive in an Interrelated World?", PISA 2018, volume VI.
(42)    L'approccio STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) sfrutta il potenziale creativo che risiede nel collegare l'istruzione STEM all'arte, alle discipline umanistiche e alle scienze sociali.
(43)    Risoluzione del Consiglio 2021/C 66/01.
(44)    Tra cui la futura piattaforma europea per l'istruzione scolastica, Learning Corner, la piattaforma Science is Wonderful!, il Portale europeo per i giovani, EPALE, Scientix, l'alleanza europea per l'apprendistato, il patto per le competenze.