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21.4.2023 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 140/55 |
Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’etichettatura degli alimenti biologici per animali da compagnia
[COM(2022) 659 final — 2022/0390 (COD)]
(2023/C 140/09)
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Relatore: |
Arnaud SCHWARTZ |
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Consultazione |
Consiglio dell’Unione europea, 8.12.2022 |
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Base giuridica |
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. |
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Sezione competente |
Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente |
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Adozione in sezione |
10.1.2023 |
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Adozione in sessione plenaria |
24.1.2023 |
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Sessione plenaria n. |
575 |
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Esito della votazione (favorevoli/contrari/astenuti) |
187/0/4 |
1. Conclusioni e raccomandazioni
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1.1. |
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) accoglie con favore la proposta di regolamento relativo all’etichettatura degli alimenti biologici per animali da compagnia e ne chiede la rapida adozione, per assicurare la continuità con i requisiti vigenti prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici (1). |
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1.2. |
Il CESE ritiene che il settore degli alimenti per animali da compagnia possa contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo e che questi nuovi provvedimenti in materia di etichettatura permetteranno di sviluppare e valorizzare la relativa filiera, sia mediante la vendita di prodotti ai consumatori attenti all’origine bio di ciò che acquistano, sia grazie alla possibilità di creare valore aggiunto per i sottoprodotti biologici. In questo modo il settore sarà quindi in grado di contribuire, anche se moderatamente, al conseguimento dell’obiettivo di destinare il 25 % delle superfici agricole dell’UE all’agricoltura biologica entro il 2030, come previsto dalle due strategie Dal produttore al consumatore e Biodiversità e dal piano d’azione europeo per lo sviluppo della produzione biologica. |
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1.3. |
Il CESE incoraggia la Commissione e le istituzioni europee a informare in merito a questo nuovo regolamento e ai suoi obiettivi, in modo da aumentare ulteriormente la domanda di prodotti biologici e rafforzare la fiducia dei consumatori nei loro confronti. |
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1.4. |
Dato che gli alimenti per animali da compagnia sono destinati alla vendita ai consumatori, il CESE raccomanda di coinvolgere e consultare l’industria nei lavori legislativi sulla sostenibilità dei prodotti alimentari, che riguardano ad esempio l’etichettatura dei prodotti alimentari sostenibili, le prestazioni ambientali dei prodotti e gli imballaggi sostenibili (2). |
2. Contesto
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2.1. |
Il nuovo regolamento dell’UE relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici (3), entrato in vigore il 1o gennaio 2022, ha introdotto obblighi rigorosi in materia di etichettatura per gli alimenti biologici, i mangimi e gli alimenti per animali da compagnia. Infatti, mentre, anteriormente al 1o gennaio 2022, norme nazionali o norme private consentivano di etichettare come biologici gli alimenti per animali da compagnia, in particolare quelli per gatti e cani, anche se non tutti i loro ingredienti agricoli erano biologici, con il nuovo regolamento questo tipo di etichettatura non è più possibile. |
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2.2. |
Il 28 novembre 2022, la Commissione europea ha quindi pubblicato una proposta di regolamento relativo all’etichettatura degli alimenti biologici per animali da compagnia (4), al fine di stabilire norme specifiche in materia di etichettatura per gli alimenti per animali da compagnia. L’obiettivo è autorizzare l’utilizzo del logo di produzione biologica dell’Unione europea solo per gli alimenti per animali da compagnia, in particolare quelli destinati a gatti e cani, che soddisfino rigorosi criteri definiti dal legislatore dell’UE. |
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2.3. |
Le norme di etichettatura proposte per gli alimenti biologici per animali da compagnia rispecchiano le norme di etichettatura applicabili agli alimenti per uso umano: per essere etichettati come biologici e recare il logo di produzione biologica dell’UE, gli alimenti biologici per animali da compagnia devono contenere almeno il 95 % in peso di ingredienti agricoli biologici (se gli ingredienti agricoli biologici sono presenti in percentuale inferiore al 95 %, il riferimento «biologico» può essere utilizzato soltanto nell’elenco degli ingredienti in relazione agli ingredienti biologici con l’indicazione della percentuale totale di ingredienti biologici sul quantitativo totale degli ingredienti agricoli). |
3. Osservazioni generali
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3.1. |
Il CESE ribadisce il proprio sostegno al piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica nell’UE (5), riconoscendo il ruolo che l’agricoltura biologica svolge nel conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo, e in particolare le misure volte a rafforzare ulteriormente la domanda di prodotti biologici e la fiducia dei consumatori nei confronti di tali prodotti. |
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3.2. |
In tale contesto, il CESE riconosce la necessità di adottare quanto prima la proposta di regolamento in esame, allo scopo di permettere l’utilizzo del logo di produzione biologica dell’UE per gli alimenti per animali da compagnia che non contengono il 100 % (ma almeno il 95 % in peso) di ingredienti biologici, come già avviene effettivamente sul campo per determinati prodotti. Tuttavia, il CESE raccomanda di prevedere, in futuro, l’attuazione di questo tipo di atto normativo in concomitanza con l’entrata in vigore del testo di base, in modo da evitare situazioni di vuoto giuridico sfavorevoli sia per i produttori che per i consumatori/acquirenti. |
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3.3. |
Il CESE è favorevole all’introduzione delle norme di etichettatura proposte per gli alimenti biologici per animali da compagnia, in considerazione dell’elevata percentuale di prodotti biologici obbligatori (95 % in peso) e della somiglianza con le norme applicabili agli alimenti biologici per uso umano, che rendono possibile un utilizzo uniforme del logo dell’UE e una comprensione più immediata da parte dei consumatori cui sono destinati entrambi i tipi di prodotti. |
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3.4. |
Il CESE osserva che, sebbene i prodotti biologici trovino scarso impiego negli alimenti per animali da compagnia, questo settore è in rapida espansione (crescita annua del 3,1 % e presenza di un animale da compagnia nel 46 % delle famiglie europee (6)). Secondo i dati di settore, la tendenza alla «umanizzazione» degli animali da compagnia induce molti padroni a cercare alimenti che rispecchino i loro gusti, e ad acquistare di conseguenza prodotti di alta gamma, compresi quelli biologici (7). Il CESE accoglie quindi con favore queste nuove disposizioni in materia di etichettatura, che potranno stimolare questo mercato degli alimenti biologici per animali da compagnia, sia attraverso le vendite ai consumatori che prediligono prodotti bio sia attraverso la possibilità di creare valore aggiunto per i sottoprodotti biologici. |
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3.5. |
Queste nuove misure di etichettatura saranno quindi in grado, a parere del CESE, di contribuire, anche se moderatamente, al conseguimento dell’obiettivo di destinare il 25 % delle superfici agricole dell’UE all’agricoltura biologica entro il 2030, come previsto dalle due strategie Dal produttore al consumatore e Biodiversità e dal piano d’azione europeo per lo sviluppo della produzione biologica. |
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3.6. |
Il CESE accoglie con favore l’applicazione delle disposizioni sulle informazioni obbligatorie relative all’origine degli alimenti, per quanto riguarda le materie prime utilizzate nella composizione degli alimenti per animali da compagnia, che prevedono l’utilizzo delle seguenti indicazioni obbligatorie: «Agricoltura UE», «Agricoltura non UE», «Agricoltura UE/non UE», o «Agricoltura + nome di un paese» o «Agricoltura + nome di un paese e di una regione». |
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3.7. |
Il CESE incoraggia la Commissione e le istituzioni europee a informare in merito a questo nuovo regolamento e ai suoi obiettivi, in modo da aumentare ulteriormente la domanda di prodotti biologici e rafforzare la fiducia dei consumatori nei loro confronti. |
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3.8. |
Infine, il CESE ritiene che tali misure di etichettatura dovrebbero permettere di avviare, se non addirittura di rafforzare, il dialogo con i produttori di alimenti per animali da compagnia, al fine di assicurare l’adesione da parte del settore ai principi dei sistemi alimentari sostenibili, e di accrescere il loro contributo agli obiettivi del Green Deal europeo. |
Bruxelles, 24 gennaio 2023
La presidente del Comitato economico e sociale europeo
Christa SCHWENG
(1) Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1).
(2) Parere del Comitato economico e sociale europeo sul tema «Verso un quadro per l’etichettatura di sostenibilità dei prodotti alimentari che consenta ai consumatori di compiere scelte alimentari sostenibili» (parere d’iniziativa) (GU C 75 del 28.2.2023, pag. 97).
(3) Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1).
(4) Proposta di regolamento relativo all'etichettatura degli alimenti biologici per animali da compagnia, COM(2022) 659 final.
(5) Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa a un piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica [COM(2021) 141 final] (GU C 517 del 22.12.2021, pag. 114).
(6) Fonte: FEDIAF (Federazione europea dell'industria di alimenti per animali da compagnia), https://europeanpetfood.org/about/statistics/.
(7) Fonte: FEDIAF (Federazione europea dell'industria di alimenti per animali da compagnia), https://europeanpetfood.org/pet-food-facts/pet-food-trends/.