Bruxelles, 30.6.2021

COM(2021) 352 final

2021/0173(NLE)

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale su una decisione relativa alla demarcazione e su una raccomandazione relativa alla gestione della zona marittima protetta della corrente dell'Atlantico settentrionale e della montagna sottomarina Evlanov (ZMP NACES)


RELAZIONE

1.Oggetto della proposta

La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di Commissione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale in relazione alla prevista adozione di una decisione sulla demarcazione e di una raccomandazione sulla gestione della zona marittima protetta della corrente dell'Atlantico settentrionale e della montagna sottomarina Evlanov (North Atlantic Current and Evlanov Seamount Marine Protected Area, ZMP NACES) nell'ambito della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale ("convenzione OSPAR").

2.Contesto della proposta

2.1.La convenzione OSPAR

La convenzione OSPAR intende proteggere la zona marittima dell'Atlantico nordorientale dagli effetti pregiudizievoli delle attività umane, al fine di salvaguardare la salute dell'uomo, preservare gli ecosistemi marini e, ogniqualvolta sia possibile, ripristinare l'equilibrio delle zone marine che hanno subito tali effetti pregiudizievoli. Essa conta 16 Parti contraenti: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e UE 1 . La convenzione è stata aperta alla firma in occasione della riunione ministeriale delle Commissioni di Oslo e di Parigi, tenutasi a Parigi il 22 settembre 1992, ed è entrata in vigore il 25 marzo 1998.

2.2.La Commissione OSPAR

La Commissione OSPAR (istituita a norma dell'articolo 10 della convenzione) è composta di rappresentanti di ciascuna delle Parti contraenti e si riunisce a intervalli regolari e in caso di circostanze particolari. I suoi compiti sono, tra l'altro, vigilare sull'attuazione della convenzione ed esaminare la situazione della zona marittima, l'efficacia delle misure adottate, le priorità e la necessità di misure complementari o diverse.

A norma dell'articolo 20 della convenzione, ciascuna delle Parti contraenti ha diritto a un voto in seno alla Commissione. L'UE ha diritto a un numero di voti pari al numero dei suoi Stati membri che sono Parti contraenti della convenzione. L'UE non esercita il proprio diritto di voto se gli Stati membri esercitano il loro, e viceversa.

A norma dell'articolo 15, paragrafo 3, della convenzione la Commissione adotta emendamenti alla stessa all'unanimità delle Parti contraenti.

2.3.Gli atti previsti della Commissione OSPAR

Il 1º ottobre 2021, nel segmento ministeriale della sua riunione annuale, la Commissione OSPAR sarà chiamata ad adottare una decisione sulla demarcazione e una raccomandazione sulla gestione della ZMP NACES (di seguito "gli atti previsti").

La decisione OSPAR prevista sulla demarcazione istituisce la ZMP NACES indicando le coordinate geografiche (latitudine/longitudine) dei suoi confini. La raccomandazione OSPAR prevista sulla gestione della ZMP NACES mira a guidare le Parti contraenti dell'OSPAR nell'adozione di misure volte a proteggere e conservare gli uccelli marini e gli ecosistemi, così come la loro biodiversità e i processi che sostengono tali popolazioni, in linea con gli obiettivi generali e specifici di conservazione di cui all'allegato della raccomandazione medesima.

Le analisi scientifiche complementari, che sono state effettuate per individuare l'importanza di questa zona come sito di foraggiamento per gli uccelli marini, sono presentate in un documento esauriente pubblicato nel dicembre 2020 2 . Se designata, con i suoi quasi 600 000 km² (una superficie pari a quella della Francia) la zona marittima protetta proposta sarebbe la più grande della rete OSPAR e diventerebbe l'ottava ZMP designata collettivamente nella zona non soggetta a giurisdizione nazionale all'interno della zona marittima OSPAR.

3.La posizione da adottare a nome dell'Unione

La necessità di proteggere la biodiversità e gli ecosistemi marini, anche nelle zone marittime non soggette a giurisdizione nazionale, è stata ripetutamente riconosciuta. Le conclusioni del Consiglio sulla comunicazione della Commissione "Strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2030 – Riportare la natura nella nostra vita", adottate nell'ottobre 2020, invitano ad un elevato livello di ambizione in occasione della 15a conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica e accolgono con favore gli obiettivi di proteggere almeno il 30 % dei mari dell'UE e di sottoporre a protezione rigorosa un terzo di questi – ossia il 10 % dei mari dell'UE. Sottolineano inoltre che si tratta di un obiettivo che gli Stati membri devono raggiungere collettivamente e riconoscono l'urgente necessità di intensificare gli sforzi per garantire una gestione efficace di tutte le zone protette, definire obiettivi e misure di conservazione chiari e monitorarli e rafforzarli adeguatamente. Nelle conclusioni viene altresì messa in rilievo l'importanza di ricercare sinergie e benefici collaterali con gli accordi ambientali multilaterali relativi alla biodiversità, come l'OSPAR, e di integrare considerazioni e obiettivi in materia di biodiversità nei pertinenti processi internazionali e regionali. In tale contesto le conclusioni del Consiglio confermano il sostegno dell'UE alla conclusione, nel 2021, di un ambizioso accordo internazionale giuridicamente vincolante sulla diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale (BBNJ) nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) e ribadiscono infine il sostegno dell'UE alla designazione di tre vaste zone marine protette nell'Oceano Antartico nel quadro della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico.

In vista della riunione ministeriale OSPAR di ottobre, è necessario definire la posizione dell'Unione in quanto la decisione OSPAR prevista sulla demarcazione, che sarà adottata insieme alla raccomandazione sulla gestione della ZMP, è un testo giuridicamente vincolante. Sebbene la raccomandazione non sia giuridicamente vincolante, si propone che la posizione dell'Unione copra entrambi gli "atti previsti" in quanto strettamente correlati. Poiché agevoleranno l'attuazione degli impegni e delle ambizioni internazionali dell'UE e miglioreranno la protezione dell'ambiente, si propone che l'Unione sostenga l'adozione della decisione e della raccomandazione.

4.Base giuridica

4.1.Base giuridica procedurale

4.1.1.Principi

L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".

Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione.

4.1.2.Applicazione al caso concreto

La Commissione OSPAR è un organo istituito da un accordo, ossia la convenzione OSPAR.

La decisione che la Commissione OSPAR è chiamata ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici, in quanto tutte le decisioni OSPAR sono giuridicamente vincolanti per le Parti contraenti, conformemente alla convenzione OSPAR (articolo 13, paragrafo 2). Sebbene le raccomandazioni non siano giuridicamente vincolanti, nel caso in esame la raccomandazione OSPAR sulla gestione della ZMP NACES è strettamente correlata alla decisione OSPAR sulla demarcazione ed è pertanto opportuno includerle nella stessa posizione dell'Unione.

Gli atti previsti non integrano né modificano il quadro istituzionale della convenzione OSPAR.

La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.

4.2.Base giuridica sostanziale

4.2.1.Principi

La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.

4.2.2.Applicazione al caso concreto

L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la protezione dell'ambiente.

La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 192, paragrafo 1, TFUE.

4.3.Conclusioni

La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.

2021/0173 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale su una decisione relativa alla demarcazione e su una raccomandazione relativa alla gestione della zona marittima protetta della corrente dell'Atlantico settentrionale e della montagna sottomarina Evlanov (ZMP NACES)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)La convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale 3 (di seguito denominata "la convenzione"), di cui l'Unione è Parte contraente, è entrata in vigore il 25 marzo 1998.

(2)A norma dell'articolo 10, paragrafo 3, della convenzione, la Commissione istituita dall'articolo 10, paragrafo 1, della convenzione (di seguito denominata "la Commissione OSPAR") può adottare decisioni e raccomandazioni conformemente all'articolo 13 della convenzione.

(3)Nella 24a riunione del 1o ottobre 2021, la Commissione OSPAR è chiamata ad adottare una decisione relativa alla demarcazione e una raccomandazione relativa alla gestione della zona marittima protetta della corrente dell'Atlantico settentrionale e della montagna sottomarina Evlanov (di seguito denominata "ZMP NACES").

(4)La decisione della Commissione OSPAR prevista istituisce la ZMP NACES delineandone i confini.

(5)La raccomandazione della Commissione OSPAR prevista mira a guidare le Parti contraenti nelle loro azioni e nell'adozione di misure volte a conseguire gli obiettivi di conservazione indicati nell'allegato della raccomandazione.

(6)Esiste uno stretto legame tra i due atti previsti della Commissione OSPAR ed è pertanto opportuno che siano contemplati nella stessa posizione dell'Unione.

(7)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di Commissione OSPAR, poiché la decisione che quest'ultima è chiamata ad adottare vincolerà l'Unione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La posizione da adottare a nome dell'Unione nella 24a riunione della Commissione OSPAR consiste nel sostenere l'adozione della decisione relativa alla demarcazione e della raccomandazione relativa alla gestione della zona marittima protetta della corrente dell'Atlantico settentrionale e della montagna sottomarina Evlanov (ZMP NACES).

Articolo 2

La Commissione è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    Decisione 98/249/CE del Consiglio, del 7 ottobre 1997, relativa alla conclusione della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (GU L 104 del 3.4.1998, pag. 1).
(2)     https://www.ospar.org/documents?v=43885  
(3)    GU L 104 del 3.4.1998, pag. 2.