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27.7.2021 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 300/13 |
Parere del Comitato europeo delle regioni — Pacchetto Allargamento 2020
(2021/C 300/04)
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RACCOMANDAZIONI POLITICHE
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Osservazioni generali
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1. |
prende atto con grande interesse della comunicazione della Commissione europea sulla politica di allargamento dell'UE per il 2020, delle relazioni sui paesi candidati Albania, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia, delle relazioni sui potenziali candidati Bosnia-Erzegovina e Kosovo (1), nonché della comunicazione della Commissione sul piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali; |
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2. |
sostiene con forza il rinnovato accento posto sull'importanza geostrategica del processo di allargamento quale investimento nella pace, nella stabilità, nella sicurezza e nella crescita economica in tutta Europa, e accoglie con favore il sostegno inequivocabile alla prospettiva europea dei Balcani occidentali evidenziato in occasione del vertice UE-Balcani occidentali tenutosi a Zagabria nel maggio 2020; riafferma il proprio sostegno all'adesione di tutti i paesi dei Balcani occidentali all'UE, a condizione che soddisfino tutti i criteri stabiliti; sottolinea in tale contesto l'importanza di inviare segnali positivi ai paesi dei Balcani occidentali per incoraggiarli ad impegnarsi nel lungo processo di adesione all'UE; |
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3. |
invita la Commissione europea, in sede di elaborazione del pacchetto allargamento, a mantenere l'impegno a favore di elevati standard di apertura, inclusività e reattività e a indicare nella sua relazione le modalità con cui le parti interessate dei paesi dell'allargamento, in particolare i rappresentanti degli enti locali e regionali, sono state consultate nella preparazione del documento e delle relazioni sui progressi compiuti, e in che misura le parti interessate coinvolte abbiano ricevuto un feedback sui risultati della consultazione; |
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4. |
ribadisce che la riforma della pubblica amministrazione nei paesi dei Balcani occidentali, sistematicamente monitorata dalla Commissione europea in linea con i principi della pubblica amministrazione, non può essere portata a termine senza una buona governance locale, e invita la Commissione europea a inserire, nelle misure e negli strumenti di sostegno alla riforma della pubblica amministrazione, indicatori di prestazione più precisi riguardanti il decentramento fiscale, il rafforzamento delle capacità degli enti locali e regionali di sviluppare e fornire servizi di qualità ai cittadini e alle imprese, come pure il potenziamento di processi di elaborazione delle politiche locali e regionali inclusivi e basati su dati concreti; |
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5. |
rileva con rammarico i progressi insufficienti compiuti dai paesi dei Balcani occidentali nei settori fondamentali dello Stato di diritto, del funzionamento delle istituzioni democratiche e della lotta alla corruzione, nonché il contesto ancora sfavorevole per l'attività di media indipendenti e lo sviluppo della società civile; |
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6. |
sottolinea che la mancanza di pluralismo politico o la soppressione di cariche e l'intimidazione di amministratori locali eletti appartenenti a partiti di opposizione in alcuni paesi dei Balcani occidentali rappresentano sfide di rilievo per le democrazie locali di tali paesi; |
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7. |
segnala con preoccupazione che la mancanza di progressi nel processo di allargamento rischia di esporre ulteriormente tutti i paesi dei Balcani occidentali a una maggiore influenza da parte di soggetti terzi che cercano costantemente di rafforzare la propria presenza nella regione, tra cui, ma non solo, la Russia e la Cina; |
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8. |
sostiene gli sforzi dell'UE volti non solo a rafforzare la resilienza dei paesi dei Balcani occidentali, ma anche ad assicurare una più stretta cooperazione in materia di cibersicurezza e comunicazioni strategiche, al fine di garantire che tutte le attività economiche finanziate all'esterno dell'UE ne rispettino i valori, le norme e gli standard, in particolare in settori chiave quali gli appalti pubblici, l'ambiente, l'energia, le infrastrutture e la concorrenza; |
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9. |
approva l'ampio sostegno offerto dall'UE ai governi dei Balcani occidentali per affrontare le sfide derivanti dalla pandemia di COVID-19 e fornire una risposta efficace alle emergenze sanitarie e socioeconomiche, e invita la Commissione europea a riconoscere l'importante ruolo degli enti locali e regionali nella gestione della pandemia di COVID-19 e a proporre misure supplementari per sostenere la cooperazione decentrata tra enti locali e regionali e rafforzare le loro capacità di gestione delle crisi; |
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10. |
invita la Commissione europea, al fine di creare un contesto migliore per gli enti locali e regionali, a proporre delle modalità per coinvolgere i rappresentanti delle autorità nazionali, regionali e locali dei paesi dei Balcani occidentali nei lavori della Conferenza sul futuro dell'Europa; suggerisce di tenere una serie di dialoghi con i cittadini nei Balcani occidentali per offrire loro l'opportunità di dar voce alle proprie preoccupazioni e aspettative riguardo all'adesione all'Unione europea. |
Osservazioni specifiche per paese
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11. |
sostiene pienamente un'adozione più rapida possibile del quadro negoziale e l'apertura dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania, al fine di rafforzare la credibilità del sostegno politico al processo di allargamento e mantenere gli impegni assunti nei confronti dei paesi che hanno soddisfatto i criteri richiesti per l'avvio del processo negoziale; |
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12. |
segnala con preoccupazione che la Serbia e il Montenegro, in quanto paesi con i quali i negoziati di adesione sono già avviati, devono agire con maggiore decisione per creare un contesto più favorevole alla libertà di espressione e all'attività dei media indipendenti, ma anche per compiere dei progressi in materia di indipendenza della magistratura e lotta alla corruzione; |
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13. |
si compiace dei progressi complessivi compiuti finora nei negoziati di adesione con la Serbia, ma chiede che venga impressa un'accelerazione alle riforme in materia di Stato di diritto e diritti fondamentali e che vengano compiuti dei passi avanti nella normalizzazione delle relazioni della Serbia con il Kosovo, come previsto nel quadro di negoziazione; invita le autorità serbe, a tutti i livelli di governo, a porre in essere una comunicazione priva di ambiguità sulle aspirazioni del paese in termini di integrazione nell'UE e sulle relazioni con quest'ultima, che è il principale partner politico ed economico della Serbia; |
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14. |
prende atto con rincrescimento del collasso del pluralismo politico in Serbia, dell'assenza di un'opposizione efficace nel parlamento serbo e del contesto sfavorevole allo sviluppo della democrazia locale, e ricorda la necessità di affrontare, con largo anticipo rispetto alle prossime elezioni, le carenze di lunga data del processo elettorale attraverso un dialogo trasparente e inclusivo con i partiti politici e le altre parti interessate, in linea con le raccomandazioni dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE; |
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15. |
incoraggia la Commissione ad esortare il Montenegro a compiere sforzi più consistenti per garantire un processo trasparente e inclusivo di elaborazione delle politiche, con un più forte controllo centrale della qualità delle consultazioni pubbliche con le parti interessate; |
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16. |
esprime preoccupazione per i progressi limitati compiuti dalla Bosnia-Erzegovina per quanto riguarda le riforme prioritarie nei settori del funzionamento delle istituzioni democratiche, dello Stato di diritto, della tutela dei diritti fondamentali e della riforma della pubblica amministrazione, messe in evidenza nel parere della Commissione europea sulla domanda di adesione della Bosnia-Erzegovina all'UE (2), e in particolare per quanto concerne il mancato rispetto delle sentenze e delle decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo e delle decisioni della Corte costituzionale sulle leggi elettorali, le carenze in termini di uguaglianza tra i popoli costituenti e rispetto dei diritti degli altri cittadini nonché i progressi insufficienti nella lotta alla corruzione, nella professionalizzazione e nella depoliticizzazione della pubblica amministrazione; |
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17. |
si rallegra perché, dopo più di dodici anni, il 20 dicembre 2020 si sono finalmente tenute le elezioni locali a Mostar (Bosnia-Erzegovina); tale evento rappresenta un importante contributo al rafforzamento dei processi democratici, nel rispetto dei principi della Carta europea dell'autonomia locale e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché un incentivo a rafforzare ulteriormente il percorso europeo della Bosnia-Erzegovina; |
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18. |
esprime tuttavia preoccupazione per i casi confermati di frode elettorale a Mostar e per l'incitamento all'odio seguito da incidenti ai danni di alcuni dei candidati alle elezioni locali; esorta pertanto il parlamento della Bosnia-Erzegovina ad apportare le necessarie modifiche alla legge elettorale in vista delle prossime elezioni generali del 2022, evitando in tal modo frodi elettorali future; invita la delegazione dell'Unione europea in Bosnia-Erzegovina e altri rappresentanti della comunità internazionale a condannare fermamente i discorsi di incitamento all'odio e gli attacchi contro i candidati, in particolare le candidate, come è avvenuto prima delle elezioni a Mostar; |
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19. |
invita la Commissione a insistere per la ricerca di soluzioni ai fini della creazione di una comunità di comuni a maggioranza serba in Kosovo (per la quale il Comitato delle regioni offre un'assistenza concreta e una cooperazione basate sul suo ruolo e sulle sue competenze) e per un'ulteriore normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo; |
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20. |
chiede alla Commissione, in linea con le sue stesse raccomandazioni e con le raccomandazioni positive del Parlamento europeo, che il CdR sostiene con forza, di esortare nuovamente il Consiglio ad affrontare la questione della liberalizzazione dei visti per quanto riguarda il Kosovo; |
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21. |
ricorda l'importanza delle riforme legislative per garantire una chiara ripartizione delle competenze, come pure delle risorse finanziarie, tra il governo centrale e le amministrazioni locali in Kosovo; |
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22. |
chiede all'Albania di compiere ulteriori progressi per quanto riguarda le priorità definite dal Consiglio al punto 10 delle sue conclusioni del 25 marzo 2020; |
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23. |
esorta l'Albania a proseguire e consolidare la riforma amministrativa territoriale, nell'ambito di un più ampio programma di decentramento e rafforzamento dell'autonomia fiscale locale come pure di potenziamento delle capacità dei comuni di fornire servizi pubblici di qualità, e chiede un maggiore sostegno politico per l'attuazione degli obiettivi del piano d'azione per il decentramento e la governance locale entro il 2022; invita le autorità albanesi a realizzare una riforma globale del settore fondiario, a consolidare i diritti di proprietà e a far avanzare rapidamente il processo di registrazione e compensazione; incoraggia l'Albania ad adottare e attuare in tempi rapidi la restante legislazione relativa alla legge quadro del 2017 sulla protezione delle minoranze nazionali, e si compiace dell'adozione della legge sul censimento della popolazione; |
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24. |
chiede un ulteriore rafforzamento del ruolo del Consiglio consultivo albanese delle autorità locali e nazionali (Central and Local Self-Government Consultative Council), quale valido esempio di istituzionalizzazione del ruolo degli enti locali nella definizione delle politiche pubbliche; |
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25. |
sottolinea la mancanza di un sistema integrato di pianificazione, gestione e monitoraggio dello sviluppo regionale nella Macedonia del Nord, ma anche nella maggior parte degli altri paesi dei Balcani occidentali, e chiede che siano rafforzate le capacità amministrative e tecniche delle strutture operative per la gestione dei fondi dell'UE, in particolare nei settori dei trasporti e della protezione dell'ambiente; |
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26. |
condanna fermamente il costante e grave processo di involuzione della Turchia in ambiti fondamentali dell'acquis dell'UE, incluse le gravi e costanti perturbazioni del funzionamento della democrazia locale in Turchia, nonché il considerevole deterioramento della situazione per quanto riguarda i diritti umani fondamentali, i valori fondamentali dell'UE e lo Stato di diritto, come pure il generale indebolimento del sistema di bilanciamento dei poteri in ambito politico a seguito dell'entrata in vigore delle modifiche costituzionali; |
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27. |
esprime preoccupazione per la persistente prassi della destituzione forzata dei sindaci eletti nel sud-est del paese e della loro sostituzione con commissari nominati dal governo, nonché per l'arresto di altri rappresentanti locali, e invita la Turchia, in linea con la Carta europea dell'autonomia locale e con le raccomandazioni della Commissione di Venezia, ad astenersi dall'adottare misure che ostacolino il funzionamento della democrazia locale e nuocciano al clima democratico generale sia a livello locale che regionale; |
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28. |
pone in evidenza la retorica anti-UE della Turchia e condanna con forza il comportamento illegale e provocatorio della Turchia nei confronti di due Stati membri dell'Unione, la Grecia e Cipro, attuato mediante gravi e persistenti violazioni della sovranità e dei diritti sovrani dei due paesi, come pure la retorica turca aggressiva e senza precedenti nei confronti dei suoi vicini, del tutto incompatibile con il suo status di paese candidato all'adesione; |
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29. |
condanna le azioni intraprese unilateralmente dalla Turchia a Varosha e chiede il pieno rispetto delle risoluzioni 550 e 789 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Appoggia la rapida ripresa dei negoziati, sotto l'egida dell'ONU, e continua ad impegnarsi pienamente a favore di una soluzione globale della questione cipriota nel quadro dell'ONU e conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché in linea con i principi su cui si fonda l'UE. Si attende lo stesso dalla Turchia; |
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30. |
ribadisce che è nell'interesse strategico dell'UE cercare di risolvere le divergenze con la Turchia attraverso il dialogo e nel rispetto del diritto internazionale, nonché di instaurare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa; raccomanda che la cooperazione nel settore della migrazione e dei rifugiati destini finanziamenti specifici dell'UE ad azioni dirette degli enti regionali e locali coinvolti nella gestione dei flussi migratori, degli sfollati e dei rifugiati in Turchia. Ritiene che l'accordo di riammissione UE-Turchia debba essere attuato pienamente ed efficacemente in relazione a tutti gli Stati membri, pur osservando che nel campo della giustizia e degli affari interni rimane essenziale la cooperazione con tutti gli Stati membri dell'UE. |
Il ruolo degli enti locali e regionali nel processo di allargamento e nel rafforzamento della cooperazione regionale
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31. |
sottolinea l'importanza del ruolo degli enti locali e regionali nel soddisfare i criteri di adesione all'UE e nell'attuare l'acquis dell'UE, in particolare nei settori della coesione economica e sociale, dell'agricoltura e della sicurezza alimentare, della protezione dell'ambiente, degli appalti pubblici e della politica sociale, nonché il rilevante contributo degli enti locali e regionali nel comunicare gli effetti dell'adesione all'Unione e assicurare il sostegno dei cittadini a tale processo; |
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32. |
constata con rammarico la mancanza di proposte politiche concrete dell'UE in materia di sostegno sistematico e strategico agli enti locali e regionali dei Balcani occidentali, come aveva già fatto rilevare nei pareri sul pacchetto Allargamento 2018 e 2019; |
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33. |
accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Commissione europea per valutare il sostegno finanziario concesso dall'UE agli enti locali delle regioni dell'allargamento e del nuovo vicinato tra il 2010 e il 2018 e chiede un'ampia diffusione dei risultati istruttivi di tale valutazione; |
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34. |
invita la Commissione europea a mettere a punto strumenti pratici di sostegno per uno sviluppo efficace delle capacità degli enti locali e regionali dei Balcani occidentali, anche attraverso specifici programmi tematici di sostegno o progetti regionali di assistenza tecnica, nonché attività costanti di scambio, tutoraggio e creazione di reti; |
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35. |
esorta nuovamente la Commissione a estendere il programma di sostegno per il miglioramento della governance e della gestione (SIGMA) ai livelli infrastatali dell'amministrazione nei paesi candidati e potenziali candidati, allo scopo sia di definire modelli decentrati per le riforme della pubblica amministrazione sia di sostenere il miglioramento della governance e della gestione pubblica a livello locale, in vista dell'attuazione dell'acquis dell'UE; |
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36. |
invita nuovamente la Commissione europea a predisporre modalità operative ad hoc che consentano l'utilizzo del programma TAIEX e del meccanismo di gemellaggio a fini di cooperazione tra gli enti locali e regionali degli Stati membri e gli enti omologhi dei paesi candidati e potenziali candidati; |
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37. |
ricorda l'importanza di continuare a sostenere gli enti locali e regionali dei Balcani occidentali attraverso il Comitato europeo delle regioni e i suoi organi di cooperazione pertinenti, quali il gruppo di lavoro Balcani occidentali e i comitati consultivi misti con il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Serbia, ma sottolinea anche la necessità di conferire una maggiore visibilità alle attività di tali organi a livello nazionale e regionale. Sottolinea altresì, in tale contesto, l'importanza di istituire con urgenza un comitato consultivo misto con l'Albania; |
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38. |
invita la Commissione a migliorare gli indicatori per misurare i progressi compiuti nel campo della riforma della pubblica amministrazione in relazione al coinvolgimento degli enti locali e regionali nella pianificazione, nello sviluppo, nell'attuazione e nella valutazione delle politiche pubbliche, nonché a mettere a punto ulteriori misure per il rafforzamento e l'efficacia dei meccanismi di consultazione con gli enti locali e regionali nella definizione delle politiche che incidono sulle loro attività e sulla qualità dei servizi forniti ai cittadini a livello di governo locale; |
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39. |
accoglie con favore il sostegno fornito finora dalla Commissione al rafforzamento della cooperazione tra i giovani nei paesi dei Balcani occidentali, che riveste grande importanza per mantenere e sviluppare ulteriormente le relazioni di buon vicinato, compreso il sostegno a iniziative quali l'Ufficio regionale per la cooperazione giovanile. Invita la Commissione a garantire, nelle future iniziative a sostegno della cooperazione tra i giovani, un maggiore coinvolgimento degli enti locali e regionali, in quanto partner importanti delle associazioni giovanili locali e degli istituti di istruzione, nell'attuazione di progetti per i giovani che contribuiscano a rafforzare le relazioni di buon vicinato; |
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40. |
suggerisce che in futuro anche i rappresentanti degli enti locali e regionali siano adeguatamente coinvolti nei lavori delle conferenze intergovernative sui negoziati di adesione. |
Stato di diritto, diritti fondamentali e contesto per l'attività di media indipendenti
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41. |
ribadisce che lo Stato di diritto e il funzionamento delle istituzioni democratiche sono indicatori chiave rispetto ai quali l'UE valuta i progressi compiuti dai paesi candidati verso l'adesione, ed esprime preoccupazione per i progressi limitati e le numerose sfide connesse alla mancanza di volontà politica, alla persistenza di determinati elementi di «appropriazione dello Stato», ai progressi limitati in materia di indipendenza della magistratura, alla resistenza istituzionale e al contesto sfavorevole per l'attività dei media indipendenti nella maggior parte dei paesi candidati e potenziali candidati; |
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42. |
sottolinea che l'esistenza di un contesto favorevole alla creazione e all'attività di media indipendenti e della società civile è un prerequisito per la sostenibilità e l'irreversibilità delle riforme complesse previste dal processo di adesione all'Unione, come pure il fondamento per lo sviluppo della democrazia locale; |
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43. |
raccomanda alla Commissione di applicare sistematicamente la condizionalità in termini di rispetto delle norme dell'UE all'utilizzo delle risorse dei fondi dell'UE e del piano economico e di investimenti, in particolare per quanto riguarda le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e la trasparenza, e di definire degli indicatori chiari al riguardo; |
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44. |
sottolinea che, data la loro vicinanza ai cittadini, gli enti locali e regionali hanno un ruolo chiave nella promozione e nella difesa dei valori europei e nella tutela dei diritti fondamentali, e possono essere partner e guide importanti nella lotta contro il razzismo, l'incitamento all'odio e la discriminazione, come pure nella promozione della parità di genere, nella protezione dei gruppi vulnerabili e delle minoranze e nel rafforzamento della coesione sociale; |
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45. |
è profondamente convinto che proprio gli enti locali e regionali, dato il loro ruolo specifico di decisori politici locali e prestatori di servizi di interesse pubblico, possano svolgere un ruolo più incisivo nell'affrontare alcune delle carenze in materia di Stato di diritto e diritti fondamentali, ma anche nel promuovere una governance più trasparente e responsabile delle politiche locali e nel migliorare la tutela dei diritti dei gruppi vulnerabili; |
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46. |
invita la Commissione a fornire ulteriore sostegno agli enti locali e regionali dei paesi candidati e potenziali candidati, al fine di migliorare gli standard di coinvolgimento dei cittadini interessati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche locali, anche per quanto riguarda i modelli di bilancio partecipativo e di genere e la preparazione dei bilanci locali; |
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47. |
mette in guardia contro i rischi elevati di corruzione nelle procedure relative agli appalti pubblici a livello degli enti locali e regionali dei paesi candidati e potenziali candidati, e invita la Commissione europea a sostenere, attraverso strumenti concreti, una maggiore trasparenza proattiva e un migliore controllo di qualità degli appalti pubblici, nonché la promozione di una politica di «apertura dei dati» in tutte le fasi delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici; |
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48. |
invita la Commissione europea a valorizzare maggiormente il ruolo degli enti locali e regionali nell'affrontare le questioni fondamentali a livello locale, ad agevolare lo sviluppo delle loro capacità e competenze in materia di Stato di diritto e diritti fondamentali, e a sostenerli fornendo strumenti e meccanismi concreti per svolgere tali funzioni, tenendo conto dei pertinenti ruoli e contributi delle associazioni nazionali e internazionali degli enti locali e regionali. |
Il ruolo degli enti locali e regionali nell'attuazione del piano economico e di investimenti
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49. |
accoglie con favore l'avvio del piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali quale strumento fondamentale per sostenere la ripresa economica e lo sviluppo dei paesi della regione nel prossimo periodo e richiama l'attenzione sull'importanza di coinvolgere in modo tempestivo e appropriato gli enti locali e regionali nella programmazione e nel monitoraggio dell'attuazione delle azioni e/o dei progetti finanziati, nel rispetto di elevati standard di trasparenza, accesso alle informazioni e apertura dei dati; |
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50. |
è favorevole all'adozione di misure concrete per estendere le iniziative UE di transizione verde e digitale ai paesi dei Balcani occidentali, il che confermerebbe l'importanza della regione quale parte importante dell'Europa e la rilevanza strategica degli investimenti nello sviluppo sociale ed economico, nelle infrastrutture di trasporto sostenibili e nella protezione dell'ambiente nei paesi della regione ben prima dell'adesione a pieno titolo; |
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51. |
sottolinea che i grandi investimenti infrastrutturali previsti dal piano economico e di investimenti nei settori dei trasporti, dell'energia e delle infrastrutture verdi e digitali dovrebbero sempre prevedere, oltre alle reti centrali, delle risorse per la connettività regionale e locale, al fine di garantire che i benefici degli investimenti siano percepiti dai cittadini nelle comunità locali, in particolare attraverso la costruzione di nuove vie di accesso alle città o ai piccoli centri; |
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52. |
è favorevole ad applicare il principio di condizionalità, basato sulle riforme, agli investimenti previsti dal piano economico e di investimenti, e invita la Commissione europea a indicare adeguatamente, per ogni investimento, quali siano le riforme attese a livello locale e regionale; |
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53. |
ricorda che una maggiore visibilità degli investimenti dell'UE a livello regionale e locale e una comunicazione più chiara dei principi e valori fondamentali, quali le norme in materia di appalti pubblici e gli standard per la tutela dell'ambiente e la sostenibilità di bilancio, dovrebbero contribuire a un maggiore impegno a favore delle riforme nel processo di adesione all'UE e ridurre il rischio di influssi negativi esercitati da attori esterni nella regione (ad esempio tramite i prestiti cinesi ecc.); |
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54. |
sostiene gli sforzi compiuti nella preparazione del nuovo ciclo di programmazione dell'assistenza preadesione (IPA III) e ribadisce, in linea con il parere già elaborato sull'argomento (3), l'importanza di fornire un sostegno tematico per rafforzare le capacità degli enti regionali e locali nel quadro dell'IPA III; |
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55. |
invita la Commissione a elaborare orientamenti per il sostegno dell'UE agli enti locali e regionali dei paesi dell'allargamento nel nuovo periodo finanziario 2021-2027, corredati di obiettivi chiari, risultati attesi e indicatori per monitorare i progressi, sulla falsariga degli orientamenti correlati già messi a punto dalla Commissione per sostenere la società civile e i media indipendenti nei paesi della regione; |
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56. |
invita, in tale contesto, la Commissione a istituire un comitato regionale indipendente incaricato di monitorare l'attuazione del piano economico e di investimenti e dell'IPA III, con la partecipazione di rappresentanti degli enti locali e regionali, della società civile e dei media dei paesi dell'allargamento, selezionati sulla base di un invito pubblico, conformemente a criteri trasparenti prestabiliti; |
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57. |
sottolinea che la trasparenza proattiva e la disponibilità dei dati contribuiscono alla fiducia dei cittadini nell'utilizzo adeguato dei fondi provenienti da fonti pubbliche, e invita la Commissione a creare un portale di «dati aperti» con informazioni dettagliate, accessibili al pubblico e facilmente consultabili su tutti i beneficiari delle risorse del piano economico e di investimenti e dell'IPA III. |
Bruxelles, 7 maggio 2021
Il presidente del Comitato europeo delle regioni
Apostolos TZITZIKOSTAS
(1) Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) del Consiglio di sicurezza dell'ONU e con il parere della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
(2) SWD(2019) 222 final, COM(2019) 261 final.
(3) Parere del Comitato europeo delle regioni sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III); CdR 2018/04008; GU C 86 del 7.3.2019, pag. 295.