Bruxelles, 26.2.2020

COM(2020) 100 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE







{SWD(2020) 45 final}


Contesto

Le politiche e gli sviluppi economici in Grecia sono monitorati nell'ambito del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e nell'ambito del quadro di sorveglianza rafforzata a norma del regolamento (UE) n. 472/2013 ( 1 ). Con l'attuazione della sorveglianza rafforzata per la Grecia ( 2 ) viene riconosciuto che nel medio termine il paese deve continuare ad adottare misure volte a risolvere le cause, effettive o potenziali, delle sue difficoltà economiche e finanziarie, attuando al contempo riforme strutturali a sostegno di una crescita economica solida e sostenibile.

La sorveglianza rafforzata fornisce un quadro esaustivo per monitorare gli sviluppi economici e il perseguimento delle politiche necessarie a garantire una ripresa economica sostenibile. Consente una valutazione periodica dell'evoluzione economica e finanziaria recente in Grecia, così come il monitoraggio delle condizioni di finanziamento del debito sovrano e aggiornamenti dell'analisi della sostenibilità del debito. La sorveglianza rafforzata costituisce inoltre la cornice entro la quale valutare l'impegno generale - assunto dalla Grecia in sede di Eurogruppo il 22 giugno 2018 - di perseguire e completare le riforme adottate nell'ambito del programma del meccanismo europeo di stabilità e di salvaguardare gli obiettivi delle importanti riforme adottate nell'ambito dei programmi di assistenza finanziaria. In tale contesto la sorveglianza rafforzata monitora l'attuazione degli impegni specifici assunti per completare le fondamentali riforme strutturali avviate nell'ambito del programma in sei settori chiave entro i termini concordati fino alla metà del 2022, vale a dire: i) le politiche di bilancio, ivi comprese quelle strutturali, ii) la previdenza sociale, iii) la stabilità finanziaria, iv) i mercati del lavoro e del prodotto, v) le privatizzazioni e vi) la modernizzazione della pubblica amministrazione ( 3 ). Nella presente relazione vengono valutati i progressi relativi a dieci impegni specifici con scadenza di realizzazione fissata a fine 2019, e vengono monitorate le azioni di follow-up relative agli impegni precedenti.

Questa è la quinta relazione sulla sorveglianza rafforzata della Grecia. Pubblicata contestualmente alla relazione per paese 2020 relativa alla Grecia nell'ambito del semestre europeo, la relazione si basa sui risultati di una missione che la Commissione ha condotto ad Atene dal 22 al 24 gennaio 2020, di concerto con la Banca centrale europea ( 4 ). Hanno partecipato il Fondo monetario internazionale, nel quadro del suo ciclo di sorveglianza post programma, e il meccanismo europeo di stabilità, nel contesto del suo sistema di allerta precoce e in linea con il memorandum d'intesa del 27 aprile 2018 sulle relazioni di lavoro tra la Commissione europea e il meccanismo europeo di stabilità.

Valutazione complessiva dei progressi relativi agli impegni di riforma

La presente relazione conclude che la Grecia ha compiuto buoni progressi nell'attuazione degli impegni specifici di riforma che ha assunto per fine 2019. Le misure supplementari in corso di attuazione o annunciate dal governo dovrebbero poter essere portate a compimento in tempo utile per la sesta relazione sulla sorveglianza rafforzata prevista per maggio 2020. A tal fine è necessario che le autorità greche proseguano il loro impegno, in particolare nel settore finanziario, nel quale si impongono ulteriori interventi incisivi. 

·I dieci impegni specifici da realizzare entro fine 2019 comprendono importanti riforme volte ad aumentare l'efficienza del settore pubblico greco, rafforzare l'efficacia delle politiche sociali, portare avanti il programma di privatizzazioni e migliorare ulteriormente la qualità del contesto imprenditoriale. Le autorità hanno completato o stanno per completare alcuni degli impegni fondamentali, tra cui le riforme intese a rafforzare la capacità dell'Autorità indipendente delle entrate pubbliche o l'organigramma digitale del settore pubblico, che fanno parte della strategia di gestione delle risorse umane. Il calendario di realizzazione degli altri impegni fondamentali specifici è stato ritoccato in considerazione della complessità dei progetti o dei ritardi pregressi. È il caso, ad esempio, della realizzazione del pilastro del mercato del lavoro previsto dal quadro del reddito di solidarietà sociale, che mira a promuovere la crescita a lungo termine e sostenibile dell'occupazione, o del programma di privatizzazioni, nonostante lo slancio mantenuto dall'ultima relazione. In allegato figura una panoramica completa. Negli ambiti in cui il calendario è stato ritoccato, come ad esempio in quelli della gestione delle finanze pubbliche o degli oneri normativi per le imprese, le autorità sono incoraggiate a presentare misure complementari per garantire progressi adeguati delle riforme.

·Per quanto riguarda i loro impegni continui, è in corso l'attuazione del piano strategico della società ellenica per le attività e le partecipazioni e si registrano progressi per quanto riguarda una serie di operazioni del piano esecutivo delle privatizzazioni, mentre è necessario accelerare l'attuazione del piano di liquidazione degli arretrati e la riscossione dei recuperi nel settore della sanità. Riguardo agli impegni nel settore finanziario, proseguono in una qualche misura i progressi sulle riforme necessarie per smaltire lo stock di crediti deteriorati. Rimane tuttavia l'esigenza di dare decisamente priorità a talune importanti azioni e di accelerarne la realizzazione. In particolare, il riassorbimento dell'arretrato dei casi di insolvenza delle famiglie è in ritardo rispetto al calendario e i progressi nell'affrontare gli ostacoli che impediscono il buon esito delle aste elettroniche restano limitati.

·Contemporaneamente le autorità stanno facendo progressi per quanto riguarda gli impegni per metà 2020, che verranno valutati nel secondo semestre dell'anno. Si stanno impegnando in stretta cooperazione con le istituzioni e stanno realizzando misure che vanno oltre gli impegni assunti in sede di Eurogruppo nel contesto del loro più ampio programma di riforme, ad esempio nell'ambito del processo legislativo di qualità, della governance digitale e dell'istruzione.

Prospettive economiche e di bilancio

Nel 2019 è proseguita la ripresa economica, che si prevede continuerà a rafforzarsi. Secondo le previsioni la crescita economica raggiungerà il 2,2 % nel 2019, ben al di sopra dell'1,2 % medio della zona euro, principalmente in ragione dell'ottimo andamento delle esportazioni. L'ottima stagione turistica ha stimolato le esportazioni di servizi, ma anche le esportazioni di merci hanno mantenuto resilienza nonostante il rallentamento della crescita nella zona euro. Si prevede che la crescita economica salga al 2,4 % nel 2020, con la ripresa della domanda interna, sostenuta da aspettative positive e dal passaggio a una fiscalità propizia alla crescita integrato nel bilancio 2020. È previsto che prosegua la ripresa del mercato del lavoro, e che la disoccupazione scenda al 15,2 % nel 2020, mentre sempre secondo le previsioni l'inflazione rimarrà modesta nel breve periodo.

Le prospettive rimangono esposte a rischi di revisione al rialzo e al ribasso. Recenti revisioni statistiche e indicatori che riflettono le aspettative delle imprese e dei consumatori indicano rischi di revisione al rialzo per il 2019 e il 2020. La proiezione rimane prudente per quanto riguarda il contributo del settore esterno alla crescita nel 2020, anche in considerazione della lenta crescita del costo del lavoro per unità di prodotto in Grecia, ma l'aumento delle quote di mercato delle esportazioni della Grecia rilevato nel 2019 e precedentemente potrebbe dimostrarsi più duraturo, soprattutto se abbinato a incrementi della produttività. I rischi di revisione al ribasso sono in gran parte collegati alla situazione geopolitica incerta e alle tensioni politiche che perdurano nella regione, nonché alla sottoesecuzione dei progetti di investimenti pubblici programmati e ai relativi effetti sulla domanda interna. La proiezione è subordinata al proseguimento del percorso di riforma concordato nell'ambito della sorveglianza rafforzata. In particolare, la messa a disposizione di finanziamenti per gli investimenti tramite il settore bancario dipenderà da una rapida attuazione delle riforme del settore finanziario volte a sostenere la capacità di intermediazione delle banche.

Sulla base dei dati preliminari per il 2019, la Grecia è avviata verso il superamento dell'obiettivo di avanzo primario pari al 3,5 % del PIL, oltrepassando quindi i suoi obiettivi di bilancio per il quinto anno consecutivo. Tenendo conto dei 186 milioni di EUR di "dividendo sociale" distribuito alle famiglie vulnerabili e della liquidazione alla fine dell'anno di un obbligo di servizio pubblico in essere pari a 200 milioni di EUR, si prevede che l'avanzo primario raggiunga nel 2019 il 4 % circa, corrispondente a un avanzo nominale pari a circa l'1,6 % del PIL, a fronte di un disavanzo dello 0,8 % del PIL indicato dalle proiezioni per la zona euro. Prima dei pagamenti di fine anno, la proiezione di un saldo pari al 3,8 % del PIL contenuta nella relazione precedente sarebbe superata e la percentuale si situerebbe al 4,2 % circa del PIL. La differenza può essere ricondotta principalmente al gettito superiore al previsto dei contributi sociali e delle imposte e alla sottoesecuzione della spesa per i consumi. Parte delle maggiori entrate è dovuta a fattori una tantum.

Pur avendo un impatto sostanzialmente neutro sul saldo, gli investimenti pubblici sono risultati inferiori a quelli inizialmente previsti nella misura dell'1,1 % del PIL. Per porre rimedio al sottoutilizzo ricorrente del bilancio per gli investimenti pubblici, le autorità hanno iniziato ad attuare un piano d'azione per migliorarne il monitoraggio, che sta procedendo regolarmente verso la piena realizzazione entro fine 2021. I piani di creazione di uno strumento per la preparazione dei progetti sono agli inizi, ma secondo le previsioni contribuiranno a una maggiore e più mirata esecuzione del bilancio per gli investimenti pubblici, la cui sottoesecuzione desta crescente preoccupazione anche nel contesto dei lavori tecnici sull'eventuale utilizzo di importi equivalenti ai proventi SMP-ANFA per gli investimenti concordati (cfr. anche in appresso).

Le autorità hanno iniziato ad attuare il bilancio 2020, che nella precedente relazione era stato giudicato conforme all'obiettivo di bilancio del 3,5 % del PIL e si attendono che in primavera emerga un margine di bilancio per finanziare misure supplementari. Il governo si prefigge di ridurre ulteriormente l'imposta sulla proprietà immobiliare ENFIA aumentandone contemporaneamente la base imponibile, nonché di ridurre il prelievo speciale di solidarietà e i contributi previdenziali. A tal fine, rischia di essere rinviata la graduale riduzione al 20 % dell'imposta sul reddito delle società annunciata nel luglio 2019. Verrà effettuata una valutazione di queste misure nel contesto della preparazione della strategia di bilancio a medio termine, che deve essere presentata a maggio 2020 insieme a una nuova valutazione di alcune delle misure di bilancio secondarie incluse nel bilancio 2020. La strategia di bilancio a medio termine dovrà riflettere anche l'imminente riforma delle pensioni, che si sta strutturando in modo da reagire alla pronuncia del 2019 del Consiglio di Stato in termini privi di effetti sul bilancio, e il costo di liquidazione dello stock di garanzie statali attivate relative ai prestiti bancari, che vale l'1,1 % del PIL nell'arco di cinque anni. 

Nel contesto dell'accelerazione dei flussi migratori le autorità hanno segnalato che l'attuale coefficiente per le migrazioni non rispecchia pienamente il costo totale della crisi migratoria ( 5 ). Il coefficiente concordato per le migrazioni consente di scalare dal saldo primario la spesa connessa alle migrazioni (al netto dei fondi UE) nella misura massima dello 0,2 % del PIL, ma in base alla metodologia attuale gli importi effettivi dedotti dal saldo primario sono costantemente ben al di sotto di tale livello. Le autorità e le istituzioni europee hanno iniziato a valutare gli ostacoli che impediscono alle autorità di conteggiare i costi totali nel coefficiente e presenteranno le conclusioni nella prossima relazione.

In generale le prospettive economiche e di bilancio della Grecia sono migliorate. La conferma dei solidi risultati di bilancio e l'agenda politica propizia alla crescita hanno inciso favorevolmente sul clima economico e gli indici di fiducia si avvicinano ai livelli pre-crisi. La Grecia è riuscita a rientrare sui mercati dei titoli sovrani a rendimenti storicamente bassi. I differenziali di rendimento si sono notevolmente ridotti nell'ultimo anno e le migliori prospettive dell'economia greca hanno determinato il progressivo innalzamento del rating del credito della Grecia. Il mantenimento degli impegni di riforma sarà fondamentale per sostenere le prospettive di crescita a medio e lungo termine.

Nonostante le prospettive positive le finanze pubbliche della Grecia continuano a essere esposte a rischi di bilancio, difficilmente quantificabili in questa fase. Innanzitutto, nonostante la recente pronuncia del Consiglio di Stato in merito alle riforme pensionistiche del passato, rimangono pendenti numerose cause aventi per oggetto la richiesta di pagamenti retroattivi ai pensionati, che verranno trattate dal Consiglio di Stato attraverso un "processo pilota" per garantire un approccio armonizzato in tutti gli organi giurisdizionali. Un ulteriore rischio di bilancio deriva dai contenziosi che Attikos Helios, società operante nel settore turistico e ricettivo, ha avviato contro la società immobiliare pubblica. La causa è attualmente pendente dinanzi alla Corte d'appello di Atene. Ulteriori pressioni di bilancio potrebbero essere indotte dalle modalità previste per il fondo privato di pensione complementare della Banca nazionale di Grecia (banca commerciale privata). L'impatto di bilancio dipenderà dalla tempistica della registrazione statistica del trasferimento delle passività pensionistiche all'amministrazione pubblica e dall'esito di due cause pendenti che coinvolgono tutte le parti interessate (lo Stato, la banca e i pensionati).

Sono iniziate discussioni tecniche sull'eventuale utilizzo di importi equivalenti ai proventi SMP-ANFA per ridurre il fabbisogno di finanziamento lordo o per finanziare altri investimenti concordati. Dando seguito al rispettivo mandato conferito dall'Eurogruppo nel dicembre 2019 ( 6 ), durante la missione di sorveglianza rafforzata le autorità hanno condiviso le loro considerazioni iniziali sull'utilizzo di importi equivalenti ai proventi SMP-ANFA e sul relativo impatto sul saldo strutturale. Le istituzioni europee stanno dialogando con le autorità a livello tecnico, per poter poi riferire all'Eurogruppo nel giugno 2020. C'è un'intesa generale sul fatto che gli investimenti debbano favorire la crescita. Le autorità hanno inoltre proposto di studiare la possibilità di istituire un meccanismo di perequazione fiscale che consenta di tener conto nell'anno successivo del precedente superamento degli obiettivi di avanzo primario, nonché di ridurre l'obiettivo di avanzo primario da qui al 2022. Qualsiasi proposta che modifichi l'accordo raggiunto con i partner europei nel giugno 2018 dovrebbe essere discussa nell'Eurogruppo e tener conto del quadro di bilancio UE e della sostenibilità del debito.

FINANZIAMENTO DEL DEBITO SOVRANO e sostenibilità del debito

La Grecia ha rafforzato la sua presenza sul mercato dei titoli sovrani con nuove emissioni nel gennaio 2020. In particolare, a fine gennaio ha emesso titoli a 15 anni per un importo di 2,5 miliardi di EUR. In un clima di forte interesse degli investitori, il portafoglio ordini finale si è avvicinato ai 19 miliardi di EUR e il rendimento dello 1,9 % ottenuto è risultato al di sotto delle previsioni. Circa l'84 % dei titoli all'asta è stato venduto a investitori stranieri, principalmente investitori "real money". Si è trattato della prima emissione con asta pubblica di un titolo con scadenza a così lungo termine da parte della Grecia da quando è iniziata la crisi, nonché della prima emissione da parte della Grecia di un titolo che scade dopo la fine dell'attuale periodo di differimento dei prestiti dello strumento europeo di stabilità finanziaria, ossia dopo il 2032. Questo significa che anche su questo orizzonte gli investitori rilevano rischi limitati di rifinanziamento. Sulla base della strategia di finanziamento seguita, quest'anno si possono prevedere altre emissioni di titoli, che potrebbero finanziare ulteriori rimborsi anticipati di debiti del settore pubblico e di quello privato. I differenziali di rendimento dei titoli sovrani si sono ulteriormente ridotti, con differenziali a 10 anni rispetto alla Germania che sono giunti a 140 punti base a metà febbraio, in concomitanza dell'ulteriore miglioramento del rating del credito della Grecia. La Grecia continua a mantenere una considerevole riserva di liquidità, con riserve di cassa dello Stato stimate a circa 23,5 miliardi di EUR a fine 2019, sufficienti a coprire il fabbisogno di finanziamenti per oltre due anni se vengono raggiunti gli obiettivi di saldo primario.

È stato realizzato un aggiornamento sequenziale dell'analisi della sostenibilità del debito. L'aggiornamento delle ipotesi macroeconomiche e i dati sulla recente emissione di titoli indicano che il debito continuerà a diminuire (tranne che per uno scarto dovuto alla capitalizzazione degli interessi differiti nel 2033), rimanendo tuttavia al di sopra del 100 % del PIL fino al 2040. Un secondo scenario che prevede un ulteriore aggiornamento dei tassi di interesse secondo il modello del quadro attuale indica che il debito rimarrà al di sopra del 100 % del PIL fino al 2039. Alla fine del periodo di previsione il fabbisogno di finanziamento lordo della Grecia raggiungerà il 13,5 % circa del PIL nel primo scenario e il 12 % circa del PIL nel secondo. È in corso una revisione generale del quadro delle ipotesi alla base dell'analisi della sostenibilità del debito di cui si avvalgono le istituzioni europee, che sarà completata in tempo utile per la 6a relazione sulla sorveglianza rafforzata.

Fiscalità e gestione delle finanze pubbliche

Sono stati compiuti importanti progressi verso l'ampliamento della base imponibile dell'imposta sui beni immobili ENFIA per l'esercizio 2020, aumentando dall'85 % al 98 % la quota di popolazione coperta dal sistema zonale. È previsto che nella primavera 2020 sia portata a compimento una nuova operazione di aggiornamento per tutto il territorio nazionale, al fine di allineare le tabelle d'estimo ai prezzi di mercato entro metà 2020, secondo l'impegno specifico assunto. Il bilancio 2020 comporta un'imposizione sui beni immobili fondata sui nuovi estimi pressoché neutra dal punto di vista del bilancio, con un modesto aumento (140 milioni di EUR) del gettito ENFIA rispetto al 2019. L'ampliamento della base potrebbe mettere a disposizione un margine per ristrutturare le aliquote e le soglie dell'imposta sui beni immobili.

Il personale dell'Autorità indipendente delle entrate pubbliche è aumentato nel corso del 2019, senza tuttavia raggiungere l'obiettivo fissato per fine 2019 (impegno specifico entro fine 2019, sostituito da misure equivalenti). Nel 2019 il personale è salito a 11 902 unità, 264 in più rispetto all'inizio dell'anno. Tuttavia, dati i ritardi accumulati in precedenza, l'organico effettivo è rimasto al di sotto dell'obiettivo iniziale di 12 500 unità. Il rinnovo del mandato del governatore dell'Autorità indipendente garantisce la continuità e agevolerà la trasformazione dell'Autorità stessa in un'amministrazione fiscale efficiente ed efficace, in linea con le migliori pratiche.

Le misure complementari concordate in considerazione del mancato raggiungimento dell'obiettivo di organico registrano complessivamente, in particolare per quanto riguarda la riforma delle risorse umane e le problematiche immobiliari, buoni progressi che si prevede proseguano fino a fine aprile 2020. La normativa supplementare in materia di classificazione dei posti - prerequisito per la riforma delle risorse umane - è stata adottata, mentre è prevista entro fine aprile l'adozione della legislazione di follow-up che definisce il quadro remunerativo in relazione al sistema di classificazione. Per quanto riguarda il quadro informatico, sono stati individuati i settori chiave nei quali entro aprile 2020 dovrà essere chiarita la ripartizione delle competenze e delle risorse tra l'Autorità e i servizi competenti del ministero della Governance digitale, il che dovrebbe consentire di stipulare entro metà 2020 un accordo sul livello dei servizi. Infine, è stata definita una tabella di marcia dettagliata per il trasferimento dell'Autorità in un'unica sede con la decisione relativa al trasloco dell'ente pubblico che occupa attualmente i locali e l'offerta che consentirà all'Autorità di assicurarsene la locazione attesa entro marzo 2020. La tabella di marcia prevede che l'Autorità si trasferisca nella nuova sede entro aprile 2021.

Le autorità stanno compiendo progressi su una serie di progetti chiave che rafforzano la capacità dell'Autorità e stanno preparando un piano più ambizioso di lotta al contrabbando. Si sta lavorando a un sistema informatico per un sistema di riscossione da punto a punto (impegno specifico per metà 2021) e l'"ufficio di riscossione modello", mentre procede il programma per l'introduzione della fatturazione elettronica nel 2020. Le autorità stanno inoltre programmando di rafforzare il Centro di coordinamento operativo, che è stato istituito in quanto impegno del programma con il compito di combattere il contrabbando e coordinare i competenti servizi. Il Centro ha recentemente visto ridursi la sua capacità poiché non sono stati rinnovati i distacchi di personale; è prevista a breve l'adozione della legislazione primaria che risolva la questione. Le autorità hanno intenzione di innalzare la composizione del comitato direttivo al livello di viceministri e di governatore dell'Autorità, il che si tradurrebbe in un coordinamento più efficiente. Dal punto di vista operativo il Centro rimarrà integrato nella struttura dell'Autorità e vedrà un potenziamento della sua capacità complessiva.

Le autorità hanno riaperto il regime di pagamento in 120 rate dei contributi previdenziali per quanti hanno abbandonato il regime, e questa decisione ha sollevato preoccupazioni circa la credibilità dell'impegno assunto dalle autorità di porre fine alla prassi di offrire regimi protratti di rateizzazione ad hoc. Le autorità hanno sostenuto che molti debitori avevano involontariamente abbandonato il regime a causa di errori nel sistema informatico. Tuttavia, la disposizione giuridica adottata per rendere possibile la riammissione entro fine maggio 2020 appare sproporzionatamente generosa, per quanto riguarda sia la durata del periodo di riammissione che le condizioni di ammissibilità, poiché ha consentito di essere riammessi anche a debitori che erano realmente venuti meno al rispetto delle norme. Si apprezza quindi che le autorità abbiano presentato una modifica di questa legge, che ridurrà a fine marzo 2020 il termine del periodo di riammissione limitando anche l'ammissibilità.

Lo stock di arretrati netti ha raggiunto il livello di 1,2 miliardi di EUR a fine 2019, ossia 220 milioni di EUR al di sopra dell'obiettivo del piano di liquidazione di ottobre 2019 (impegno continuo). Rispetto ad agosto 2019 lo stock di arretrati netti è diminuito di 50 milioni di EUR. La maggior parte degli scostamenti è riconducibile a inefficienze nella liquidazione delle domande di pensione e a errori nel conteggio esatto dello stock netto degli arretrati delle domande di pensione. Alcuni divari rispetto all'obiettivo sono stati rilevati anche negli arretrati dell'amministrazione statale e locale. Sono in preparazione misure supplementari, incentrate in particolare sugli arretrati pensionistici; alcune hanno già iniziato a essere attuate. Le misure comprendono una serie di modifiche legislative intese a disciplinare i pagamenti di determinati arretrati, il rafforzamento del monitoraggio, la formazione supplementare e lo scambio delle migliori pratiche. Le autorità confermano l'impegno a rispettare il piano di liquidazione di ottobre 2019 e prevedono di realizzare l'obiettivo di liquidare le domande di pensione pendenti entro metà 2021.

Sebbene lo stock netto diminuisca, continuano a crearsi nuovi arretrati, il che indica carenze nella catena di pagamento e nelle funzioni di controllo interno. Nell'istituzione di catene di pagamento puntuali la mancanza di meccanismi di controllo interno efficaci rimane fonte di preoccupazione e costituisce un fattore che rallenta il trattamento dei pagamenti, soprattutto negli enti in cui di recente sono stati progressivamente eliminati gli audit ex ante eseguiti dalla Corte dei conti. La Corte sta svolgendo un'ampia indagine in materia in tutta la pubblica amministrazione al fine di accelerare l'istituzione di sistemi di controllo interno efficaci entro la fine dell'anno in corso e fornire, se necessario, ulteriori orientamenti. La Ragioneria generale dello Stato si è impegnata a esaminare le raccomandazioni sulla razionalizzazione della catena di pagamento attraverso un recente progetto di assistenza tecnica offerto dal Fondo monetario internazionale e ad adottare, ove necessario, azioni di attenuazione.

È stato predisposto il quadro di monitoraggio del contante del sistema di tesoreria delle amministrazioni pubbliche, mentre è in fase di attuazione un progetto pilota sulla previsione di cassa (entrambi impegni specifici per fine 2019). Tutti gli enti pubblici rilevanti hanno aperto conti presso la Banca di Grecia e li utilizzano per ricevere sovvenzioni o sussidi statali. Alcuni enti minori non hanno ancora aderito al regime, ma la Ragioneria generale dello Stato prevede di intraprendere a breve provvedimenti per garantire l'adesione integrale. A fine 2019 è iniziato un progetto pilota sulla previsione di cassa, che sfocerà nello sviluppo di una strategia per la sua estensione ai rimanenti enti entro ottobre 2020. Data la complessità del progetto, esso sarà valutato sulla base di una relazione intermedia che dovrà essere presentata entro fine marzo e di un progetto di strategia di realizzazione entro fine aprile.

L'attuazione dello schema unificato dei conti - impegno specifico per metà 2021 per l'amministrazione centrale - avanza nel complesso, ma rimane problematica la copertura dell'intera amministrazione centrale, compreso il bilancio per gli investimenti pubblici. Con il notevole rafforzamento della struttura di governance del progetto di schema unificato dei conti, questo è ora considerato uno strumento generale di gestione delle finanze pubbliche, in cui rientrano appalti e fatturazione elettronica. Tuttavia la piena attuazione dello schema unificato dei conti nel bilancio per gli investimenti pubblici non sta registrando progressi sufficienti. Il piano rivisto delle autorità richiederà ulteriore impegno, in particolare per quanto riguarda l'attuazione dello schema dei conti nella fase di pianificazione del bilancio, rispettando allo stesso tempo il principio della contabilità per competenza.

Previdenza sociale

Sebbene la situazione sociale rimanga difficile, si prevede che continuerà a migliorare grazie all'effetto combinato della ripresa economica e delle riforme della previdenza sociale realizzate negli ultimi anni. Sono stati adottati provvedimenti importanti per migliorare l'efficienza, l'efficacia e l'adeguatezza del sistema di previdenza sociale: sono stati infatti istituiti il regime di reddito minimo garantito e l'indennità di alloggio. Secondo gli ultimi dati disponibili, tra il 2017 e il 2018 la percentuale di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale è scesa dal 34,8 % al 31,8 %, mentre il tasso di deprivazione materiale grave è sceso dal 21,1 % al 16,7 %. Mentre l'indennità di alloggio dà un contributo alle spese per l'affitto delle famiglie vulnerabili, non esiste un contributo analogo permanente per i proprietari vulnerabili gravati da mutuo ( 7 ). Il completamento della riforma degli assegni di invalidità e il riesame del sistema di sovvenzioni per i trasporti pubblici locali potrebbero migliorare ulteriormente l'efficienza del sistema previdenziale.

Le autorità stanno preparando ritocchi della legislazione sulle pensioni per conformarsi alla decisione del Consiglio di Stato del 2019. Tali ritocchi comprenderanno l'innalzamento dei tassi di accumulazione per le carriere superiori a 30 anni, un nuovo regime di contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e il ritorno ai livelli pre-2014 delle pensioni integrative, il cui taglio è stato dichiarato incostituzionale. L'aumento dei tassi di accumulazione renderà il regime ancora più generoso per le persone con carriere più lunghe, determinando indici medi di sostituzione elevati rispetto alle norme europee. Per quanto riguarda i contributi sociali, le autorità intendono svincolare i contributi versati dai lavoratori autonomi dal loro reddito dichiarato, e contestualmente aumentare l'importo minimo versato. Secondo le proiezioni le nuove misure avranno un impatto inferiore allo 0,5 % del PIL, che le autorità intendono finanziare stornando le risorse (o una loro parte) della 13a mensilità di pensione reintrodotta nel 2019. La quota rimanente del bilancio precedentemente destinato alla 13a mensilità di pensione sarà utilizzata per coprire i costi delle politiche sanitarie e della previdenza sociale, nel cui ambito potrebbe ad esempio finanziare un aumento del reddito minimo garantito previsto dal sistema di reddito di solidarietà sociale o l'introduzione di un'indennità permanente per i proprietari vulnerabili gravati da mutuo.

Le autorità hanno elaborato un piano d'azione per supplire ai ritardi nell'istituzione del Fondo unico di previdenza sociale (impegno specifico per metà 2020). Nei prossimi mesi inizierà l'attuazione di un ambizioso piano d'azione per la digitalizzazione del Fondo unico di previdenza sociale, finalizzato a unificare i sistemi informatici di tutti i fondi precedenti entro fine 2020 e a digitalizzare i servizi entro metà 2021. Le autorità hanno inoltre annunciato la decisione di inglobare il Fondo di pensione complementare nel Fondo unico di previdenza sociale al fine di migliorare l'efficienza.

Sono riprese le procedure amministrative per la riscossione dei recuperi (impegno continuo) e sono in preparazione misure volte a limitare l'ammontare dei recuperi. La riscossione dei recuperi sta procedendo per i prodotti farmaceutici (attraverso il regime di pagamento in 120 rate introdotto nel 2019) mentre inizierà a breve per le cliniche private e altri prestatori. Desta preoccupazione il costante incremento dell'ammontare dei recuperi, in particolare di quelli relativi ai prodotti farmaceutici. Le autorità stanno programmando uno sforzo rafforzato per l'attuazione dei protocolli obbligatori in materia di prescrizioni/cure, miranti a frenare comportamenti prescrittivi inidonei e a rafforzare la propria capacità di negoziazione dei prezzi dei farmaci, soprattutto di quelli ad alto costo. Le istituzioni europee hanno incoraggiato le autorità a esaminare la possibilità di inserire nel regime di riscossione dei recuperi un elemento di ripartizione del rischio e a garantire la congruità dei bilanci degli ospedali rispetto alle esigenze sanitarie della popolazione.

La creazione di una rete globale di unità di assistenza sanitaria di base (impegno specifico per metà 2020) è ripartita dopo l'annunciata ridefinizione del sistema. Secondo la strategia riveduta, le rimanenti 120 unità sanitarie locali ("TOMY") diventeranno operative all'interno dei centri sanitari esistenti. Tuttavia la piena realizzazione della rete di assistenza sanitaria di base resta esposta a gravi strozzature, anche in relazione all'assunzione del necessario numero di medici di famiglia, e problematiche quali la registrazione obbligatoria incompleta e la regolazione insufficiente dell'accesso alle cure specialistiche (gatekeeping). Non sarà possibile completare la rete con piena copertura della popolazione entro metà 2020, ma la nuova strategia affronta alcune delle cause principali dei ritardi finora accumulati e le autorità confidano di poter portare a termine la piena realizzazione entro fine 2020, anche per quanto riguarda le funzioni di gatekeeping e di impegnativa medica.

Sarà problematico raggiungere l'obiettivo del 30 % di appalti centralizzati (impegno specifico per metà del 2020), ma il previsto avvio degli appalti decentrati a livello regionale ha le potenzialità per accelerare il processo. Le autorità hanno presentato una strategia riveduta per gli appalti centralizzati, e parallelamente hanno trasformato il nuovo organismo centrale per gli appalti nel settore sanitario in un soggetto giuridico di diritto privato. La nuova strategia prevede appalti decentrati a livello regionale, il che dovrebbe snellire le procedure amministrative, accelerare la procedura di gara e offrire maggiori opportunità di candidarsi. Le autorità intendono sfruttare meglio l'osservatorio dei prezzi per garantire la massima rapidità possibile nella rettifica delle inefficienze di spesa evitabili.

La riforma del quadro delle indennità di invalidità (impegno specifico per metà 2019) procede ma con ritardi significativi che esulano dal controllo delle autorità. La nuova metodologia avrebbe dovuto essere sviluppata sulla base della valutazione di un progetto pilota, di cui si attende tuttora la versione definitiva. Le autorità hanno convenuto di fornire un nuovo calendario riveduto di realizzazione a livello nazionale entro aprile 2020, che terrà conto delle criticità desunte dal progetto di relazione di valutazione. Le stesse autorità hanno annunciato l'intenzione di riesaminare tutto l'insieme delle prestazioni e dei servizi alle persone con disabilità, al fine di rafforzare l'erogazione di prestazioni in natura e di servizi.

Si prevede che la valutazione del sistema di sovvenzioni per i trasporti pubblici locali (impegno specifico per fine 2019) venga completata entro fine aprile 2020. Il ritardo è dovuto all'esistenza di molti beneficiari distinti (dieci diversi gruppi di popolazione ricevono questo tipo di sovvenzioni) e al coinvolgimento di molteplici ministeri.

POLITICA finanziaria

In seguito all'abolizione dei controlli dei movimenti dei capitali nel settembre 2019, il settore bancario ha continuato a rafforzarsi, ma i rischi ereditati dal passato e le sfide cui deve far fronte rimangono significativi. I depositi nazionali hanno continuato il rialzo, rafforzando ulteriormente la situazione della liquidità delle banche greche. La redditività delle banche dà segni di ripresa, ma rimane bassa. Le banche rispettano i requisiti patrimoniali, ma la struttura patrimoniale dipende in larga misura da attività collegate allo Stato, in particolare a causa dell'elevato ammontare dei crediti d'imposta differiti. Nel 2019 è migliorato ulteriormente il credito bancario netto alle società non finanziarie, mentre è rimasta negativa la crescita del credito alle famiglie, in un contesto di ulteriore calo dei tassi di prestito.

Il ritmo di riduzione dei crediti deteriorati ha registrato un'accelerazione nel 2019, ma i tassi di crediti deteriorati rimangono elevatissimi. Lo stock di crediti deteriorati è sceso a 71,2 miliardi di EUR a fine settembre 2019, con una diminuzione quindi di 36 miliardi di EUR rispetto al picco del marzo 2016, e corrisponde al 42,1 % del totale dei prestiti alla clientela. Le vendite e le cancellazioni sono state finora i principali fattori alla base della riduzione dei crediti deteriorati, mentre resta bassissima la capacità interna delle banche di riassorbire i crediti deteriorati.

L'attuazione efficace e rapida del dispositivo di protezione degli attivi Hercules potrebbe accelerare la riduzione dei crediti deteriorati delle quattro banche di importanza sistemica. Il dispositivo avrà una durata di 18 mesi e una dotazione massima prevista di 12 miliardi di EUR di garanzie statali. Tutte e quattro le banche di importanza sistemica hanno manifestato interesse a partecipare al dispositivo e stanno aggiornando di conseguenza le rispettive strategie di riduzione dei crediti deteriorati. L'attenzione è ora concentrata sull'attuazione efficace e tempestiva del dispositivo.

Le autorità stanno lavorando alla riforma del frammentario quadro in materia di insolvenza attualmente in vigore, in modo che contribuisca a rendere possibile la riduzione del debito privato e pubblico a breve termine, accelerando al contempo il ritmo di attuazione degli strumenti esistenti per la risoluzione dei crediti deteriorati e migliorandone l'efficacia. Gli interventi descritti di seguito sono monitorati e valutati nel quadro della sorveglianza rafforzata e fanno parte dell'impegno continuo a "continuare ad attuare le riforme volte a ripristinare un sistema bancario solido, comprese le misure di risoluzione dei crediti deteriorati".

·Armonizzazione della disciplina dell'insolvenza: i lavori preparatori sull'armonizzazione e l'integrazione dei regimi di insolvenza delle imprese e delle persone fisiche procedono e secondo le previsioni la nuova disciplina sarà adottata entro la fine di aprile 2020. Indipendentemente dall'attuazione della nuova disciplina, il regime di protezione dell'abitazione principale giungerà comunque a scadenza entro la fine di aprile. Il nuovo sistema dovrebbe, tra l'altro, affrontare gli attuali ostacoli normativi alla gestione dell'eccessivo indebitamento e la complessità procedurale delle discipline esistenti e promuovere la cooperazione tra creditori. Le autorità stanno valutando la possibilità di elaborare una disciplina che preveda come primo passo una transazione in fase precontenziosa, tramite mezzi elettronici, nel tentativo di giungere a una ristrutturazione amichevole del debito. L'efficace attuazione della nuova disciplina dipenderà sostanzialmente dall'effettiva accelerazione e ottimizzazione dei procedimenti giudiziari di insolvenza. Le autorità hanno elaborato una bozza preliminare del progetto di legge di cui è attualmente in corso la valutazione e per cui è in corso la consultazione con le istituzioni, in attesa di ulteriore elaborazione.

·Riassorbimento dell'arretrato dei casi di insolvenza delle famiglie: a fine dicembre 2019 i casi pendenti di insolvenza delle famiglie erano più di 86 000, cifra del 50 % circa superiore all'obiettivo di fine anno che quindi, molto verosimilmente, non sarà raggiunto. Un piano d'azione globale per accelerare il riassorbimento dei casi arretrati di insolvenza delle famiglie era previsto entro la fine di dicembre 2019. Le autorità si sono ora impegnate a presentarlo entro fine marzo 2020. Il piano dovrebbe avvalersi di diverse tecniche per ridurre realisticamente il periodo che intercorre tra quando viene intentata la causa e l'udienza e agevolare il controllo di ammissibilità delle prove presentate. In tale contesto è importante notare che le autorità hanno anche presentato un progetto di proposta legislativa per la formazione dei giudici di pace, cui spetta occuparsi dei casi di insolvenza delle famiglie.

·Liquidazione dell'arretrato delle garanzie statali attivate: le autorità hanno aumentato gli sforzi per accelerare l'attuazione del piano d'azione per la liquidazione dell'arretrato delle garanzie attivate, che rimane considerevole. Il piano aggiornato prevede il trattamento di tutte le garanzie attualmente attivate per i prestiti alle imprese entro la fine del 2022 e i prestiti a favore delle persone fisiche entro la fine del 2023. Alla conclusione dell'esame di ciascuna domanda di escussione si prevede che seguirà immediatamente il pagamento, fatta eccezione per i) le domande di escussione che sono oggetto di contenzioso e che non possono essere pagate prima del completamento del procedimento giudiziario e ii) i casi per i quali i creditori sono tenuti a fornire documentazione supplementare. Per tali casi i pagamenti saranno presumibilmente effettuati entro un ulteriore anno dal trattamento della domanda e saranno definitivamente conclusi entro la fine del 2025. Nelle previsioni il costo di bilancio del percorso di liquidazione previsto sarà incorporato nell'aggiornamento 2020 della strategia di bilancio a medio termine. Assicurando pagamenti considerevoli già nel 2020, con risultati visibili per metà anno, ed esaminando ulteriori modalità di trattamento ancora nel 2023 delle garanzie previste per il 2024, si rafforzerebbe l'efficacia del piano d'azione e si invierebbe il giusto segnale rispetto ai pagamenti futuri da parte dello Stato al sistema finanziario.

·Protezione dell'abitazione principale: il regime di protezione dell'abitazione principale, che prevede una sovvenzione statale istituita per aiutare i debitori ad iniziare a rimborsare il mutuo, continua a essere poco utilizzato e le autorità hanno ribadito la data di fine aprile 2020 come scadenza di tale protezione.

·Aste elettroniche: non è stata finora condotta un'analisi globale, che comprenda una proposta con possibili rimedi legislativi, dei motivi per cui attualmente le aste elettroniche non riscuotono grande successo. Le autorità sono consapevoli dell'esistenza di ostacoli che determinano i frequenti fallimenti delle aste elettroniche condotte dalle banche per liquidare le loro garanzie reali e si impegnano a mettere in atto interventi volti a prevenire i casi di abuso procedurale, in particolare mediante la definizione di un meccanismo procedurale efficace per gestire le richieste di adeguamento dei prezzi.

·Altre iniziative: le istituzioni europee accolgono con favore il ripristino del trattamento fiscale favorevole delle cancellazioni di crediti che era scaduto alla fine del 2018, in quanto aumenterà gli incentivi ad avviare ristrutturazioni del debito. Le autorità hanno completato la valutazione dell'attuazione del codice di procedura civile riformato, che ha l'obiettivo di rendere più efficaci i procedimenti giudiziari e accelerare il trattamento delle cause in sede civile; si prevede che completino entro metà luglio 2020 la formulazione e le eventuali proposte in vista dell'adozione di disposizioni normative per futuri miglioramenti.  

Il Fondo ellenico di stabilità finanziaria (il Fondo) ha continuato a esercitare i propri diritti di partecipazione azionaria nelle quattro banche di importanza sistemica. Nell'ultimo periodo preso in esame si è concentrato sul miglioramento della governance delle banche, sulla valutazione dei loro modelli di business e sulla progressione nell'attuazione della sua strategia di uscita. È ancora in corso il dialogo tra il Fondo e il ministero delle Finanze sul possibile coinvolgimento delle autorità nella fase finale della dismissione e sulla tutela giuridica degli organi direttivi e del personale del Fondo. Il mantenimento dell'indipendenza del Fondo continua a essere un elemento fondamentale del processo di risanamento del settore bancario.

MERCATI DEL LAVORO E DEL PRODOTTO E COMPETITIVITÀ

Le autorità stanno preparando una nuova strategia nazionale per la crescita, che beneficerà del contributo di un gruppo di esperti ad alto livello ( 8 ) e che dovrebbe essere completata entro la metà del 2020. La strategia stabilirà priorità di riforma a medio termine globali e attuabili, al fine di stimolare le esportazioni e gli investimenti. In seguito all'adozione della legge in materia di sviluppo ad ottobre 2019, le autorità stanno preparando il diritto derivato, che costituisce un prerequisito per la piena operatività del nuovo quadro.

Nel procedere all'aggiornamento annuale del salario minimo le autorità si sono impegnate a tutelare la competitività, tenendo conto dell'obbligo sancito dalla normativa greca di salvaguardare anche il potere d'acquisto. È in corso la preparazione di una valutazione ex post dell'ultimo aumento dei salari minimi e dell'abolizione del salario inferiore al minimo per i giovani, risalenti a febbraio 2019, con l'aiuto di un progetto di assistenza tecnica della Commissione europea attuato dalla Banca mondiale. In seguito a tale valutazione ex post, alle consultazioni con le parti sociali e alle raccomandazioni di un comitato di esperti indipendenti, è previsto che il governo stabilisca il nuovo livello del salario minimo a giugno 2020. In linea con il quadro giuridico ciò dovrebbe basarsi su un'analisi dei fondamentali economici e su un autentico dialogo con le parti sociali.

Le autorità hanno completato l'attuazione del piano d'azione contro il lavoro sommerso per il periodo 2017-2019 (impegno specifico per fine 2019) e ne stanno preparando il seguito. Il precedente piano d'azione promuoveva un approccio integrato al lavoro sommerso, che prevedeva misure volte a rafforzare la cooperazione tra diverse istituzioni e a migliorare la capacità di individuare il lavoro sommerso. Le autorità ne stanno ora progettando il seguito.

Le autorità hanno preparato un piano d'azione per estendere a livello nazionale un nuovo modello di attuazione delle politiche attive del mercato del lavoro, compiendo così progressi verso il completamento della realizzazione del sistema di reddito sociale di solidarietà (impegno specifico per fine 2019). Il piano d'azione aggiornato mira a dare priorità strategica alla promozione di una crescita dell'occupazione sostenibile e a lungo termine perseguendo un approccio integrato e mirato. Dopo un progetto pilota iniziale, il nuovo modello di attuazione è destinato ad essere esteso ad altre tre regioni in vista di un'eventuale introduzione a livello nazionale.

Le autorità hanno intrapreso un ambizioso programma di riforma globale dell'istruzione, che va al di là degli impegni assunti in sede di Eurogruppo ed è pertinente a livello macroeconomico e di politica sociale in quanto affronta il problema dello squilibrio tra domanda e offerta di competenze, migliora la crescita e contribuisce a ridurre la povertà e a migliorare la situazione sociale. Le riforme si concentrano su sfide quali il miglioramento della qualità delle scuole pubbliche, dell'istruzione e della formazione professionale nonché della qualità degli istituti di istruzione superiore per colmare il divario di competenze ( 9 ). Una nuova legge sull'istruzione superiore mira a migliorare la valutazione e l'accreditamento degli istituti di istruzione superiore e a mettere in relazione i finanziamenti alle università con le prestazioni, mentre è in preparazione una serie di modifiche che interesseranno l'istruzione obbligatoria, tra cui l'attuazione di un programma prescolastico obbligatorio di durata biennale.

I progressi compiuti nei settori della diplomazia economica e dell'agevolazione degli scambi commerciali, che secondo le previsioni contribuiranno a rafforzare l'andamento delle esportazioni greche, sono stati ostacolati da un assetto istituzionale incompleto. La normativa che estende alla diplomazia economica il mandato e le responsabilità del ministero degli Affari esteri è stata rinviata; il suo completamento è previsto per marzo 2020, mentre il termine per la strategia stessa è aprile 2020. La creazione di una solida base giuridica per l'autorità unica e l'adeguamento delle strutture interistituzionali sono condizioni indispensabili affinché le autorità creino sinergie e coerenza politica in questo settore.

Nonostante alcuni ritardi causati principalmente da fattori che sfuggono al controllo delle autorità, i lavori sul rilascio di licenze per investimenti rispettano ampiamente il calendario e le autorità confermano l'impegno a completare la riforma entro i termini convenuti. Le autorità hanno rafforzato la capacità amministrativa del servizio competente che coordina la riforma e hanno ottenuto per gli altri lavori ulteriore sostegno tecnico tramite la Commissione europea. La firma del contratto di appalto per il sistema informatico, che costituisce il primo passo verso la piena diffusione del sistema informatico (impegno specifico per fine 2019), ha subito ritardi a causa di una complicazione sorta nella procedura di gara al di fuori del controllo delle autorità. I lavori sull'attuazione della legge quadro sulle ispezioni (impegno specifico per la metà del 2020) registrano progressi nonostante qualche ritardo. Le autorità confermano peraltro di voler rispettare, nonostante alcuni ritardi, la scadenza di metà 2020 per l'impegno specifico relativo alla semplificazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni nei restanti settori dell'economia.

Le autorità mirano a concludere la revisione della classificazione degli effetti nocivi entro metà del 2020, con largo anticipo rispetto al termine di metà 2021 fissato per l'impegno specifico, e stanno lavorando a ulteriori misure per migliorare i quadri in materia di autorizzazioni e ispezioni ambientali. Le autorità hanno firmato un contratto con un consulente tecnico che le sostenga nell'allineamento della classificazione degli effetti nocivi al sistema di classificazione ambientale, al fine di emettere il relativo diritto derivato entro la metà del 2020. Le fasi supplementari in preparazione per migliorare il quadro per la concessione di autorizzazioni includono la semplificazione del processo di rinnovo e modifica delle autorizzazioni ambientali, la certificazione di valutatori ambientali esterni, la riorganizzazione del quadro amministrativo delle ispezioni e la certificazione degli ispettori esterni. Quest'ultima iniziativa rappresenterebbe un importante passo verso il superamento delle attuali carenze del quadro di applicazione delle norme. Le autorità stanno inoltre riesaminando alcune disposizioni adottate dalla precedente amministrazione per individuare eventuali scostamenti dai principi della riforma relativa al rilascio delle licenze per investimenti, al fine di legiferare le eventuali modifiche necessarie entro settembre 2020. L'impegno costante e il rafforzamento del ruolo del servizio competente del coordinamento nel controllo della futura legislazione salvaguarderebbero la continuità della riforma.

Il progetto relativo al catasto procede bene nel complesso, ma è stato necessario adeguare le scadenze in considerazione dei ritardi accumulati in precedenza. Il problema delle dichiarazioni di proprietà tardive, che aveva rallentato il processo di mappatura catastale, è stato in gran parte superato e nella maggior parte delle aree può essere avviata la fase successiva della mappatura. Ciò premesso, in considerazione dei ritardi accumulati in precedenza è stato concesso di rivedere la tabella di marcia del progetto catastale al fine di aggiornare in modo credibile i termini e le tappe intermedie. A tale riguardo il termine per il completamento della mappatura catastale è stato spostato da metà del 2021 al maggio 2022, con tappe intermedie. Il progetto gode di uno slancio generale e le autorità danno prova di autentica titolarità, il che offre una solida base per il completamento ultimo del progetto. Sul versante istituzionale, al fine di accelerare i progressi verso il completamento dell'agenzia catastale (impegno specifico per la metà del 2020) le autorità prevedono di aprire immediatamente in tutta la Grecia uffici regionali abilitandoli ad aprire le previste succursali locali.

I progressi verso il completamento degli impegni della Grecia nel mercato dell'energia sono proseguiti con la prima presentazione di proposte rivedute per cercare di rispondere alle preoccupazioni antitrust in attesa della completa eliminazione della lignite, cui si è unita la formulazione di una strategia globale per l'energia e il clima. Si tratta di un passo verso il superamento dei sussistenti problemi di concorrenza che riguardano l'accesso privilegiato alla produzione di energia mediante combustione di lignite da parte della Public Power Company e, in ultima analisi, verso il rispetto della decisione della Commissione e delle sentenze della Corte. Risolvendo le distorsioni di lunga data del mercato all'ingrosso (incluso tramite le misure correttive nel quadro dell'impegno antitrust, in cui rientrerà ora l'impegno specifico per la fine del 2019 con la previsione di misure supplementari nel settore dell'energia) si aumenterà il livello di concorrenza nel mercato greco dell'energia elettrica, ponendo le basi di ulteriori investimenti e aiutando la Grecia a riformare il proprio settore energetico. In tale contesto è importante notare che la Grecia ha adottato il piano nazionale per l'energia e il clima nel dicembre 2019 in conformità al regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima, prima di altri Stati membri. Il piano illustra la strategia energetica della Grecia a orizzonte 2030, basata sulla prossima dismissione delle centrali a lignite, e dimostra l'ambizione degli obiettivi con l'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2. Al fine di gestire le sfide sociali connesse alla transizione si incoraggia una stretta cooperazione con la Commissione, anche nell'ambito del piano di investimenti del Green Deal e del meccanismo per una transizione giusta.

L'attuazione del modello obiettivo per il mercato dell'energia elettrica (impegno specifico riprogrammato per la metà del 2020) procede ampiamente in linea con il calendario. Dall'ultima relazione la Grecia ha compiuto passi avanti, come l'approvazione dei codici regolamentari per la liquidazione dei mercati a pronti. Quasi tutte le altre norme tecniche sono state sottoposte all'approvazione dell'autorità di regolamentazione. Sono stati condotti ulteriori lavori per garantire che il mercato locale sia accoppiato a quelli bulgaro e italiano senza indebiti ritardi dopo l'entrata in funzione del mercato a pronti.

SOCIETÀ ELLENICA PER LE ATTIVITÀ E LE PARTECIPAZIONI

La Società ellenica per le attività e le partecipazioni continua a operare nei settori chiave contemplati dagli impegni assunti in sede di Eurogruppo. Dalla pubblicazione della quarta relazione sulla sorveglianza rafforzata nel novembre 2019 sono stati compiuti progressi nel miglioramento della governance societaria delle imprese di Stato (compresa una revisione dei consigli di amministrazione e delle politiche di remunerazione). Inoltre la Società si concentra sempre più sui miglioramenti operativi nelle imprese di Stato. Un'importante sfida in tale ambito sarà quella di affrontare efficacemente le spinose questioni operative e finanziarie delle Poste elleniche e di cooperare con le autorità per il finanziamento del piano di ristrutturazione, in linea con la disciplina dell'UE in materia di aiuti di Stato. Le autorità hanno mostrato un impegno e un sostegno considerevoli all'importante lavoro svolto dalla Società. Nel frattempo è stato avviato per tutte le imprese il meccanismo di coordinamento tra le autorità e la Società, sono stati messi a punto e presentati alla commissione governativa i mandati di otto imprese e sono in corso i lavori sull'aggiornamento degli orientamenti ministeriali. La Società prosegue l'attuazione del piano strategico (impegno continuo) e monitora gli indicatori di prestazione chiave che ha stabilito per le sue controllate. La piena realizzazione del potenziale del portafoglio immobiliare della Public Properties Company rimane una sfida fondamentale, mentre si prevede di completare in tempi rapidi il vaglio dell'ipotesi di cedere attività immobiliari supplementari. La cessione del Centro olimpico di atletica (OAKA), che era un impegno specifico per la fine del 2018, subirà ritardi a causa di inevitabili complicazioni pratiche dovute allo stato del bene.

Le autorità hanno mantenuto lo slancio nel processo di privatizzazione, come dimostra il buon andamento di diverse operazioni. Sarà fondamentale proseguire gli sforzi per portare a buon fine i progetti. Come indicato nelle precedenti relazioni, il calendario dei progetti faro in appresso ha subito ritardi a causa di fattori che in larga misura esulano dal controllo delle autorità. Nel complesso le autorità stanno compiendo progressi costanti nell'attuazione del piano esecutivo delle privatizzazioni (impegno continuo). In particolare:

·Hellinikon (impegno specifico per la fine del 2018): mentre la procedura di gara per l'aggiudicazione della licenza di esercizio del casinò potrebbe subire ritardi a causa di fattori che esulano dal controllo del governo, le autorità stanno lavorando per finalizzare le altre condizioni necessarie all'operazione. Hanno adottato atti di diritto derivato sul parco urbano (Metropolitan park) e sulla zonizzazione di aree di sviluppo e di urbanizzazione; si è raggiunto un accordo tra tutte le parti coinvolte riguardo alla ripartizione del sito Hellinikon, mentre le autorità stanno adottando misure per completare le poche questioni in sospeso riguardanti il trasferimento dei restanti utenti pubblici e privati e il processo di regolarizzazione e demolizione dei fabbricati.

·Porto turistico di Alimos (impegno specifico per la metà del 2019): il 26 giugno 2019 la Corte dei conti ha approvato la procedura di gara. Il ritardo nella chiusura finanziaria dell'operazione è imputabile principalmente al tempo necessario per l'adeguata verifica da parte delle banche necessaria per finanziare l'operazione.

·Hellenic Petroleum (impegno specifico per la metà del 2019): dopo il fallimento della vendita di una quota di maggioranza prevista, la chiusura finanziaria ha inevitabilmente subito notevoli ritardi. La struttura e la tempistica riviste dovrebbero essere finalizzate al conseguimento del miglior valore commerciale e strategico per la Grecia. Le autorità devono ancora decidere l'approccio e al momento si prevede un calendario provvisorio entro marzo 2020.

·Vendita del 30 % dell'aeroporto internazionale di Atene (impegno specifico per la fine del 2019): la gara d'appalto procede bene. Il 31 gennaio 2020 il consiglio di amministrazione del Fondo di sviluppo delle attività della Repubblica ellenica (TAIPED) ha deciso che nove organismi di investimento soddisfano i requisiti necessari per procedere alla fase delle offerte vincolanti, a cui viene così dato effettivamente avvio. La chiusura finanziaria dell'operazione è prevista entro la fine dell'anno.

·Società pubblica del gas (impegno specifico per la fine del 2019): nel novembre 2019 è stata adottata la normativa necessaria per la scissione parziale della società e la cessione di tutta la partecipazione del Fondo di sviluppo delle attività nella società (ossia il 65 %). Il 9 dicembre 2019 è stata avviata la procedura di gara internazionale per DEPA Infrastructure, nella quale il Fondo e Hellenic Petroleum, offrono insieme, in un'unica vendita, il 100 % del capitale sociale di DEPA Infrastructure. Il 23 gennaio 2020 è stata avviata la procedura di gara internazionale per la vendita del 65 % del capitale sociale di DEPA Commercial.

·Egnatia (impegno specifico per la fine del 2019): la concessione a lungo termine dell'autostrada Egnatia è stata caratterizzata da problemi e ritardi sistematici, mostrando una scarsa titolarità. Le autorità hanno sottolineato il loro forte impegno a proseguire con l'operazione. Dopo l'ultima relazione sulla sorveglianza rafforzata sono state messe in funzione tre stazioni di pedaggio, mentre è stata fornita alle istituzioni una tabella di marcia dettagliata con un calendario specifico che prevede l'attuazione entro maggio 2020. di tutti gli interventi necessari in sospeso L'attuazione della tabella di marcia è stata avviata e sarà fondamentale basarsi sui progressi compiuti e adottare tutte le misure necessarie in tempo utile prima del termine riveduto per la presentazione di offerte vincolanti del 26 giugno 2020.

·Porti regionali (impegno specifico per la fine del 2019): le autorità sono favorevoli all'idea di accordare flessibilità nella scelta relativa alla struttura dell'operazione di privatizzazione (ad es. subconcessione, vendita di capitale) così da consentire la scelta migliore per ciascun porto. Il pertinente emendamento della legge è stato adottato dal Parlamento il 12 febbraio, mentre il Fondo per lo sviluppo delle attività ha avviato il processo di assunzione di consulenti esterni per la vendita di partecipazioni azionarie in quattro porti.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le autorità stanno adottando misure per progredire in materia di governance digitale, settore in cui la Grecia è fra i paesi meno avanzati dell'UE. Nonostante i ritardi, una nuova "Bibbia digitale" dovrebbe essere completata entro marzo 2020 ed esporrà progetti per la pubblica amministrazione nonché misure per migliorare le prestazioni digitali generali. La chiarezza circa i ruoli e le responsabilità all'interno dell'amministrazione sarà fondamentale per la sua effettiva attuazione. Sono stati compiuti passi avanti su importanti progetti, come la creazione di una piattaforma unificata (gov.gr) per i servizi elettronici, il miglioramento dell'interoperabilità dei sistemi pubblici e la semplificazione e la digitalizzazione dei processi che interessano i cittadini. Anche l'ulteriore semplificazione dei processi che rappresentano un onere per le imprese sarebbe una priorità per la Grecia.

La nomina dei segretari permanenti nella pubblica amministrazione procede ed è ripresa la procedura di selezione dei direttori. Le autorità prevedono il completamento delle nomine per i posti di segretario permanente entro marzo 2020, per i posti di direttore entro agosto 2020. Sarà fondamentale garantire che le modifiche legislative previste per le future nomine dei direttori e dei capidivisione salvaguardino il ruolo del Consiglio supremo per la selezione dei dipendenti pubblici (ASEP) nella procedura.

Le autorità hanno compiuto progressi nella predisposizione di una procedura di selezione aperta per i posti dirigenziali di alto livello presso gli enti del settore pubblico ( 10 ), prevista per maggio 2020. L'applicazione della selezione aperta come procedura normale in tali soggetti giuridici sarà determinante per rafforzarne la gestione professionale e invierà un chiaro messaggio a favore di un'ulteriore depoliticizzazione della pubblica amministrazione. Nel caso in cui ad alcuni enti non si applichi la procedura normale in considerazione di specifiche funzioni di ordine pubblico, sarebbe giustificato mantenere le eccezioni al minimo, basandole su criteri chiari, e garantire che la procedura prevista assicuri l'efficacia di gestione.

Le autorità hanno compiuto progressi costanti nello sviluppo di una strategia di gestione delle risorse umane ed è stata completata la maggior parte degli organigrammi digitali e delle descrizioni delle mansioni (impegno specifico per la fine del 2019). Ciò detto, alcuni grandi enti (tra cui il fondo di previdenza sociale (EFKA) e il fondo per l'occupazione (OAED)) devono ancora essere pienamente inclusi nell'esercizio, il che costituisce una priorità per le autorità al fine di completare l'attuazione entro fine aprile 2020. Il sistema di mobilità e la valutazione delle prestazioni sono stati consolidati in tutta la pubblica amministrazione e sono previsti adeguamenti per migliorarne ulteriormente l'efficienza. Nell'ottobre 2019 le autorità hanno istituito un quadro che consente agli enti del settore pubblico di collegare ogni titolare di un posto di lavoro a una specifica descrizione delle mansioni, creando così il legame con l'Autorità unica di pagamento. Si prevede che le autorità verifichino la piena conformità a tale quadro entro aprile 2020.

Le autorità intendono migliorare il sistema di selezione del personale e definire un approccio coerente per razionalizzare il sistema di classificazione dei posti di lavoro. È stata istituita una commissione per riesaminare la legge delega al Consiglio supremo per la selezione dei dipendenti pubblici (ASEP) con l'obiettivo di semplificare e accelerare le procedure di assunzione. In tale contesto sarebbe importante che la prevista riorganizzazione del Consiglio supremo ne rafforzasse anche la capacità di svolgere efficacemente le nuove responsabilità attribuitegli, come il controllo della selezione dei quadri della pubblica amministrazione.

Le autorità hanno confermato l'intenzione di adottare una nuova codificazione giuridica per il codice del lavoro e il codice sulle disposizioni del lavoro entro la metà del 2020, in linea con l'impegno specifico. Le autorità appoggiano fortemente tale iniziativa in quanto considerano il processo di codificazione un'opportunità per effettuare una revisione approfondita dell'attuale quadro giuridico. Varie disposizioni giuridiche della legge esecutiva statale, tra cui il ripristino del comitato centrale per la codificazione, saranno funzionali allo scopo e, considerata la complessità del compito, sarà importante destinargli risorse sufficienti.

Le nuove disposizioni della legge esecutiva statale in materia di qualità della regolamentazione sono entrate in vigore nel gennaio 2020; da esse si attende un miglioramento della qualità delle leggi e una sensibile riduzione degli emendamenti irrilevanti dell'ultimo minuto. Il nuovo quadro prevede valutazioni d'impatto complete, la sistematicità di consultazioni pubbliche e un maggiore controllo della qualità, oltre a una formazione adeguata di determinati membri del personale. L'iniziativa ha il potenziale di rendere il processo legislativo notevolmente più chiaro e coerente, con ricadute positive sulle condizioni di investimento; la sua piena attuazione sarà fondamentale. La legge contiene altresì disposizioni sulla delega dei poteri di firma a livello non politico, entrate in vigore nel febbraio 2020. Una volta tali disposizioni applicate, si stima che circa l'80 % di tutte le decisioni adottate da ciascun ministero sarà firmato a livello di direttore generale.

L'assunzione di personale a tempo indeterminato procede nel rispetto della pianta organica, mentre la tendenza che ha visto aumentare il personale temporaneo ha subito un rallentamento e i livelli attuali dovrebbero essere ulteriormente ridotti nel 2020. Secondo i dati preliminari, il numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato nel 2019 è stato notevolmente inferiore alle uscite, principalmente a causa dei pensionamenti. Nel 2020 si prevede una riduzione del personale con contratti a tempo determinato in seguito alla conversione di posti temporanei nell'insegnamento e nell'assistenza a domicilio in posti a tempo indeterminato, in linea con il piano di assunzione. A livello operativo le autorità prevedono interventi volti a potenziare le capacità di monitoraggio e indirizzo in relazione al personale con contratto a tempo determinato.

Alcune nuove disposizioni salariali suscitano preoccupazioni in ordine all'integrità della griglia salariale unificata, ma sono comunque stati compiuti progressi nel rafforzamento del controllo centrale sulla griglia salariale e sulle procedure di assunzione. Alcuni emendamenti di legge hanno introdotto ulteriori eccezioni alla griglia salariale unificata, in particolare per quanto riguarda le indennità. Al fine di gestire i rischi per l'integrità della griglia, le autorità hanno deciso, come primo passo, di istituire un comitato interministeriale incaricato di garantire la coerenza globale e di rafforzare i controlli, mentre sono allo studio ulteriori misure che contribuirebbero ulteriormente a contenere i rischi. Una nota positiva è che la recente normativa primaria sulla riorganizzazione dell'Autorità unica di pagamento ha consentito l'attuazione di un progetto informatico a lungo rimandato, mirato a instaurare un sistema integrato e completamente digitalizzato di gestione delle buste paga per tutti i dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Le autorità stanno valutando il modo in cui procedere all'attuazione della fase finale di questa riforma, che comporterebbe inoltre il conferimento all'Autorità unica di pagamento dell'incarico di liquidare tutti gli stipendi.

GIUSTIZIA

Il progressivo passaggio all'archiviazione e al trattamento elettronici obbligatori degli atti giuridici procede partendo dalle giurisdizioni amministrative (impegno specifico per la fine del 2019). Data la complessità del progetto era stato già stabilito che la piena realizzazione in tutti gli organi giurisdizionali entro la fine del 2019 non era tecnicamente realizzabile e che l'impegno sarebbe stato valutato sulla base dei progressi compiuti nella seconda fase del sistema integrato di gestione dei fascicoli giudiziari, nell'intento di realizzare la piena diffusione nell'arco di 36 mesi dall'attivazione del relativo contratto.

Le autorità stanno procedendo, con qualche ritardo, all'invito a presentare offerte per la seconda fase del sistema integrato di gestione dei fascicoli giudiziari (impegno specifico per la metà del 2020). A seguito di alcuni ritardi dovuti a modifiche della governance interna, le autorità si sono impegnate a procedere in tempi rapidi alla pubblicazione. Dati i ritardi accumulati, la piena attuazione della seconda fase del sistema integrato di gestione dei fascicoli giudiziari non è tecnicamente realizzabile entro il termine originariamente previsto del primo semestre del 2020. Si ritiene dunque giustificato valutare l'impegno alla luce della conclusione della pertinente procedura di gara entro la fine del 2020 e di un piano di attuazione di 36 mesi per il completamento del progetto, che è altresì previsto nel progetto di documentazione di gara.

Dopo l'adozione di una serie di modifiche di legge è ora in corso la graduale introduzione della disciplina della mediazione obbligatoria, che era stata posticipata due volte. La normativa adottata nel novembre 2019 ha introdotto un quadro riformato per la mediazione che ha ridefinito le categorie di controversie sottoposte a mediazione obbligatoria, il costo minimo della mediazione e una serie di aspetti procedurali e tecnici. L'attuazione della prima fase della mediazione obbligatoria è iniziata il 15 gennaio 2020 e riguarda alcune categorie di controversie in materia di diritto di famiglia, mentre la seconda fase seguirà nel marzo 2020, con un'estensione al procedimento ordinario di primo grado.

Lo sviluppo della neoistituita Autorità nazionale per la trasparenza procede gradualmente, così come procede l'attuazione del piano d'azione nazionale anticorruzione. Nelle previsioni l'Autorità sarà pienamente operativa nel novembre 2020. L'attuazione del piano d'azione è in linea di massima sulla buona strada, sebbene debbano essere ancora adottate alcune decisioni fondamentali. Ad esempio, la disciplina applicabile all'ufficio per il recupero dei beni e agli uffici per la gestione dei beni è ancora in fase di elaborazione, il che implica ulteriori ritardi prima che venga messo in atto questo strumento fondamentale per la lotta alla corruzione. Sarà fondamentale monitorare attentamente l'attuazione della disciplina, anche per quanto riguarda il finanziamento dei partiti politici, la lotta contro i reati finanziari e l'audit interno.

L'emendamento della legge che modifica il codice penale e il codice di procedura penale è accolto con favore, sebbene permangano alcune preoccupazioni. A giugno 2019 un emendamento aveva derubricato il principale reato di corruzione attiva da reato grave a reato minore. La derubricazione è stata revocata nel novembre 2019, ma inciderà comunque su una serie di cause in corso (per ulteriori dettagli cfr. la relazione per paese 2020). Le autorità hanno istituito un comitato incaricato di attuare entro la fine del 2020 le altre raccomandazioni del Gruppo di Stati contro la corruzione attinenti ai codici penali. All'Autorità nazionale per la trasparenza sarà conferito lo status di osservatore in seno al comitato.

(1) ()    Regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria (GU L 140 del 27.5.2013, pag. 1).
(2) ()    Decisione di esecuzione (UE) 2018/1192 della Commissione, dell'11 luglio 2018, sull'attivazione della sorveglianza rafforzata per la Grecia (GU L 211 del 22.8.2018, pag. 1), decisione di esecuzione (UE) 2019/338 della Commissione, del 20 febbraio 2019, sulla proroga della sorveglianza rafforzata della Grecia (GU L 60 del 20.2.2019, pag. 17), decisione di esecuzione (UE) 2019/1287 della Commissione, del 26 luglio 2019, sulla proroga della sorveglianza rafforzata della Grecia (GU L 202 del 31.7.2019, pag. 110), decisione di esecuzione 2020 della Commissione, C(2020)901 del 19 febbraio 2020.
(3) ()     https://www.consilium.europa.eu/media/35749/z-councils-council-configurations-ecofin-eurogroup-2018-180621-specific-commitments-to-ensure-the-continuity-and-completion-of-reforms-adopted-under-the-esm-programme_2.pdf .
(4) ()    Il personale della BCE ha partecipato alla missione di verifica in conformità con le competenze della Banca e ha quindi fornito consulenza in materia di politiche per il settore finanziario e di tematiche macrocritiche, quali gli obiettivi di bilancio nominali e le esigenze in termini di sostenibilità e di finanziamenti. La missione di verifica è stata preceduta da una missione tecnica svolta dal 13 al 21 gennaio 2020.
(5) () La definizione del coefficiente per le migrazioni attualmente in vigore è reperibile nel parere della Commissione sul documento programmatico di bilancio della Grecia, SWD(2018) 516, nota in calce 5.    
https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/economy-finance/c_2018_8016_el_en.pdf  
(6) ()    L'Eurogruppo ha dato mandato alle istituzioni europee di avviare i lavori tecnici sull'eventuale utilizzo di importi equivalenti ai proventi SMP-ANFA per ridurre il fabbisogno di finanziamento lordo o per finanziare investimenti concordati, in linea con gli obiettivi di bilancio concordati e con la dichiarazione dell'Eurogruppo del giugno 2018. Dichiarazione dell'Eurogruppo sulla Grecia del 4 dicembre 2019: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2019/12/04/eurogroup-statement-on-greece-of-4-december-2019/ .
(7) () Vige attualmente un sistema di protezione dell'abitazione principale nell'ambito della legge sull'insolvenza delle famiglie (Katseli), che pertanto copre solo i crediti ipotecari deteriorati e che comunque scadrà a fine aprile 2020.
(8) () Composto di esperti rinomati e presieduto dall'economista premio Nobel Christopher Pissarides.
(9) () La Grecia è tra gli ultimi paesi dell'UE per quanto riguarda la dimensione dell'equilibrio tra la domanda e l'offerta di competenze (skills matching) dell'Indice europeo delle competenze, con uno dei tassi più elevati di sovraqualificazione dei diplomati dell'istruzione terziaria (31,6 %) e uno degli squilibri più consistenti a livello di qualifiche tra i paesi dell'UE. Questi dati sono altresì confermati dagli ultimi risultati PISA, secondo cui la Grecia è nettamente al di sotto della media OCSE per quanto riguarda l'alfabetizzazione, la matematica e le scienze. Per quanto riguarda l'istruzione digitale, solo il 46 % delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni sembra avere almeno le competenze digitali di base, mentre il 31 % non ne ha affatto (media UE: 17 %). Queste sfide sono evidenziate anche nella relazione per paese 2020 relativa alla Grecia della Commissione, adottata il 26 febbraio 2020 parallelamente alla presente relazione (COM(2020) 507).
(10) () Nel contesto greco detti enti del settore pubblico sono denominati enti di diritto pubblico ed enti di diritto privato.