COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 10.5.2019
COM(2019) 232 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE
Sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel mondo: relazione di sintesi congiunta 2019 dell'Unione europea e dei suoi Stati membri
{SWD(2019) 176 final}
Sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel mondo:
relazione di sintesi congiunta 2019 dell'Unione europea e dei suoi Stati membri
Parte 1: introduzione
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030), con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), costituisce il piano internazionale per l'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile. Riveste pertanto un'importanza fondamentale in quanto costituisce il programma condiviso che tutti i paesi sono tenuti a seguire per soddisfare le esigenze delle persone nel rispetto dei limiti del pianeta. L'Unione europea e i suoi Stati membri perseguono con grande impegno l'attuazione dell'Agenda 2030 e la promozione della sua attuazione a livello mondiale mediante l'insieme delle loro azioni esterne. Il consenso europeo in materia di sviluppo del 2017 (il "consenso") fornisce un nuovo quadro strategico comune per la cooperazione allo sviluppo dell'UE e dei suoi Stati membri, a sostegno di tale attuazione.
La presente relazione fornisce una breve sintesi di come l'UE e i suoi Stati membri stiano sostenendo l'attuazione dell'Agenda 2030 nei paesi in via di sviluppo mediante la cooperazione allo sviluppo. Essa risponde a uno specifico impegno assunto nel consenso di elaborare questa relazione nel 2019 e ogni quattro anni dopo tale data. La relazione si concentra sul periodo successivo all'adozione dell'Agenda 2030 da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015 e costituisce un contributo all'intervento dell'UE al Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile del 2019.
La presente relazione illustra i progressi finora compiuti dall'UE e dai suoi Stati membri, indica come essi intendano portare avanti i rispettivi sforzi e dimostra che essi hanno contribuito collettivamente all'attuazione di tutti gli OSS in tutte le regioni in via di sviluppo del mondo. L'UE e i suoi Stati membri hanno collaborato strettamente, in consultazione con altri partner, compresi il Parlamento europeo e la società civile, al fine di elaborare la presente relazione. Il documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione la integra, fornendo informazioni dettagliate sui progressi compiuti per ogni OSS, corredate di esempi specifici di azioni intraprese dall'UE e dai suoi Stati membri.
Parte 2: valori e principi dell'UE
L'UE e i suoi Stati membri hanno fermamente e costantemente sostenuto:
Øl'ordine globale fondato sulle regole e basato sul multilateralismo, con al centro le Nazioni Unite;
Øuna vita dignitosa per tutti che contemperi prosperità ed efficienza economica, società pacifiche, inclusione sociale e responsabilità ambientale;
Ølo Stato di diritto, la democrazia e i principi di uguaglianza e di solidarietà.
L'approccio dell'UE e dei suoi Stati membri in risposta alle sfide globali rispecchia pienamente l'Agenda 2030, nonché il programma d'azione di Addis Abeba sul finanziamento allo sviluppo e l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. L'attuazione dell'Agenda 2030 e degli altri accordi costituisce un elemento centrale dell'azione esterna dell'UE. La strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea delinea, nel complesso, un impegno coeso, credibile e reattivo dell'UE nel mondo. L'obiettivo è quello di attuare gli OSS in modo globale e strategico, tenendo conto delle loro interconnessioni e dell'impatto delle azioni dell'UE e dei suoi Stati membri a tutti i livelli. L'UE e i suoi Stati membri si impegnano inoltre a collaborare in modo più coerente e coordinato a sostegno dell'Agenda 2030.
L'UE e i suoi Stati membri hanno attuato un approccio alla cooperazione allo sviluppo basato sui diritti che include tutti i diritti umani. Hanno promosso l'inclusione e la partecipazione, la non discriminazione, l'uguaglianza e l'equità, la trasparenza e la responsabilità. Si sono adoperati per garantire che nessuno sia lasciato indietro, a prescindere dal luogo in cui vive e da considerazioni legate all'etnia, al genere, alle opinioni, all'età, alla disabilità, alla religione o alle convinzioni personali, all'orientamento sessuale e all'identità di genere, allo status di migrante o ad altri fattori.
La parità di genere è al centro dei valori dell'UE ed è sancita nel suo quadro giuridico e politico. Le donne e le ragazze sono agenti fondamentali di sviluppo e cambiamento. La parità di genere è essenziale per lo sviluppo sostenibile.
Parità di genere
L'UE e i suoi Stati membri hanno promosso la completa realizzazione e il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte di tutte le donne e le ragazze, anche garantendo la loro integrità fisica e psicologica, attivandosi per eliminare la tratta degli esseri umani, promuovendo i diritti sociali ed economici delle donne e delle ragazze e rafforzando la loro voce e la loro partecipazione al processo decisionale. Ne è un esempio l'iniziativa Spotlight, il partenariato globale pluriennale tra l'UE e l'ONU varato nel 2017 e inteso a eliminare tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. L'UE ha contribuito per 500 milioni di EUR all'iniziativa per una programmazione completa per paese in un numero limitato di Stati, integrata da programmi regionali. L'UE e i suoi Stati membri si sono inoltre impegnati a favore dell'emancipazione delle donne, come mezzo per promuovere la produttività delle imprese e favorire la crescita economica, nonché la coesione e la giustizia sociali. Nel 2017 il loro impegno a sostegno della parità di genere è stato pari a 25 miliardi di EUR.
Parte 3: progressi rispetto all'Agenda 2030
L'obiettivo principale della politica di cooperazione allo sviluppo dell'UE e dei suoi Stati membri consiste nell'eliminazione della povertà. Al fine di attuare gli OSS, sono stati intensificati gli sforzi volti a contrastare la povertà e l'esclusione sociale, sostenendo al contempo la crescita sostenibile.
La riduzione della povertà estrema è uno dei successi su scala mondiale degli ultimi trent'anni. Tuttavia, restano da affrontare importanti sfide, anche nei paesi meno sviluppati (PMS) e negli Stati in situazioni di conflitto, in particolare l'Africa subsahariana. Inoltre, la sfida legata alle disuguaglianze è diventata più pressante in molti paesi.
Sezione 3.1: sintesi dei progressi in relazione alle 4 P (Persone, Pianeta, Prosperità e Pace)
Persone
L'UE e i suoi Stati membri hanno moltiplicato i propri sforzi in materia di sviluppo umano e hanno perseguito:
Øuna copertura sanitaria universale;
Øl'accesso universale a un'istruzione e a una formazione di qualità;
Øuna protezione sociale adeguata e sostenibile;
Øun lavoro dignitoso per tutti in un ambiente sano;
Øl'eliminazione della fame e della malnutrizione.
Per esempio, hanno sostenuto oltre 100 milioni di persone nei settori dell'agricoltura e della sicurezza alimentare e nutrizionale e hanno aiutato altresì oltre 100 milioni di persone ad ottenere un migliore accesso alla salute e all'istruzione. Hanno sostenuto l'apprendimento inclusivo lungo tutto l'arco della vita e un'istruzione equa e di qualità, anche in situazioni di crisi, e hanno intensificato gli sforzi volti a garantire a tutti l'acquisizione di conoscenze, competenze, capacità e i diritti necessari per vivere in modo dignitoso, impegnandosi pienamente nella società e apportando un contributo alle proprie comunità.
L'Agenda 2030 ha dato nuova centralità al tema delle disuguaglianze, compreso il principio di non lasciare indietro nessuno. Dal 2015, l'UE e gli Stati membri hanno lottato contro le disuguaglianze nei paesi partner, anche sostenendo la crescita inclusiva, promuovendo sistemi di protezione sociale e l'inclusione sociale, nonché collaborando con i paesi partner in materia di regimi fiscali progressivi.
L'UE e i suoi Stati membri hanno inoltre profuso un notevole impegno a favore dello sviluppo di politiche migratorie efficaci con i paesi partner. Mediante tali azioni, essi hanno:
Øpromosso la stabilità negli Stati fragili;
Ørafforzato le capacità dei governi di fornire servizi essenziali;
Øpromosso modelli di crescita sostenibili sotto il profilo ambientale;
Øiniziato a contrastare i costi elevati delle rimesse.
Hanno promosso la dignità, la resilienza e le capacità delle persone vittime di sfollamento forzato e la loro inclusione nella vita sociale ed economica delle comunità di accoglienza.
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Mobilità e migrazione
La migrazione rappresenta una sfida globale. Gestirla in modo adeguato richiede la condivisione delle responsabilità a livello globale e una cooperazione a lungo termine. L'UE e i suoi Stati membri hanno sostenuto i paesi terzi di origine, transito e destinazione al fine di appoggiare politiche generali ben gestite per una migrazione sicura, ordinata e regolare. L'UE ha integrato pienamente la migrazione nelle relazioni con i suoi partner esterni. L'attuazione di programmi di sviluppo ha contribuito ad affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, ad esempio attraverso il Fondo fiduciario di emergenza dell'Unione europea per l'Africa e mediante il sostegno alla prevenzione dei conflitti, il buon governo e la creazione di posti di lavoro.
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Pianeta
Gli effetti dei cambiamenti climatici minacciano gravemente i progressi compiuti in termini di sviluppo, la stabilità e la prosperità, nonché l'ambiente a livello mondiale. Gli impatti climatici stanno concorrendo alla perdita dei mezzi di sussistenza, a sfollamenti forzati e a conflitti. Aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici è fondamentale per garantire un mondo più pacifico e sicuro. I flussi finanziari e gli investimenti dovrebbero essere reindirizzati verso tecnologie e attività a impatto climatico zero.
Oltre il 70 % dei poveri del mondo vive in aree rurali e dipende direttamente dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici per la propria sussistenza. Tuttavia, tali sistemi sono gravemente minacciati. Una migliore gestione delle risorse naturali riveste un ruolo centrale nella lotta contro la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici, incoraggiando la competitività tra le imprese e la creazione di posti di lavoro sostenibili. Dal 2015, l'UE ha attuato l'iniziativa "Biodiversity for Life" al fine di:
Øproteggere gli ecosistemi;
Øcontrastare i reati contro le specie selvatiche;
Øpromuovere un'economia verde nei paesi in via di sviluppo.
Molti Stati membri dell'UE hanno integrato la tutela dell'ambiente, l'efficienza delle risorse e i cambiamenti climatici nelle loro strategie di cooperazione allo sviluppo, ad esempio in programmi per la protezione degli ecosistemi, la riduzione dell'inquinamento, la creazione di posti di lavoro verdi e la promozione del consumo e della produzione sostenibili nonché di un'urbanizzazione sostenibile.
L'UE si è adoperata per promuovere la più ampia adozione delle sue pratiche energetiche sostenibili, tenendo conto al contempo delle specificità dei paesi in via di sviluppo. Mediante la creazione di sinergie tra l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'Agenda 2030, l'UE ha evitato duplicazioni, ridotto le spese amministrative e promosso approcci vantaggiosi per tutti.
L'UE e i suoi Stati membri hanno sostenuto i paesi emergenti e in via di sviluppo nel passaggio a un'economia circolare e nella preparazione e attuazione dei loro contributi determinati a livello nazionale ai sensi dell'accordo di Parigi. Nel periodo 2014-2020, l'UE ha stanziato 3,7 miliardi di EUR di finanziamenti a favore dell'energia sostenibile ed è avviata a conseguire:
Øl'accesso all'energia per circa 40 milioni di persone;
Ø6,5 gigawatt di capacità di energia rinnovabile aggiuntiva;
Ørisparmi annuali in termini di emissioni di CO2 per circa 15 milioni di tonnellate mediante misure di efficienza energetica.
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Energia sostenibile e cambiamenti climatici
Nel 2017, l'UE e i suoi Stati membri hanno contribuito per oltre 23 miliardi di EUR a sostenere i paesi in via di sviluppo nei loro sforzi volti a contrastare i cambiamenti climatici e adattarsi ai loro effetti. Tale contributo include 2,6 miliardi di EUR dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), la banca dell'UE, la quale si impegna a dedicare all'azione per il clima il 35 % delle sue attività al di fuori dell'UE entro il 2020. I paesi partner hanno affrontato sempre più il tema dell'energia sostenibile in quanto elemento trasversale per l'attuazione dell'Agenda 2030 e dell'accordo di Parigi e in quanto motore di crescita economica e sviluppo sostenibile. L'iniziativa faro dell'UE Alleanza mondiale contro il cambiamento climatico plus (AMCC+) sta aiutando i paesi più vulnerabili del mondo ad affrontare i cambiamenti climatici con oltre 70 progetti.
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Prosperità
Dal 2015, l'UE e i suoi Stati membri hanno promosso la crescita inclusiva e sostenibile e posti di lavoro dignitosi nei paesi in via di sviluppo, nonché la protezione sociale. La priorità è stata sostenere i paesi partner nell'elaborazione di quadri strategici per uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile. Le azioni intraprese includono:
Øsostegno al bilancio per consentire ai governi di mobilitare le risorse interne e utilizzarle efficacemente;
Øoperazioni di finanziamento misto, garanzie di bilancio e altri strumenti finanziari innovativi per la mobilitazione dei prestiti pubblici e degli investimenti privati;
Øaiuti al commercio volti a sostenere i paesi in via di sviluppo affinché traggano vantaggio dall'espansione degli scambi con l'UE.
Dal 2016, la creazione di posti di lavoro è diventata un obiettivo esplicito del sostegno al bilancio. L'UE ha intensificato l'utilizzo delle garanzie per ridurre il rischio di investimento per lo sviluppo sostenibile e la creazione di posti di lavoro, associandole all'assistenza tecnica e, se del caso, al sostegno al bilancio.
Investimenti e commercio
Il piano europeo per gli investimenti esterni (PIE) costituisce un esempio di strumento articolato su più componenti inteso a promuovere lo sviluppo sostenibile mediante la creazione di prosperità e posti di lavoro, in particolare per le donne e i giovani. Entro il 2018, il piano aveva investito 3,7 miliardi di EUR, destinati a mobilitare oltre 37,1 miliardi di EUR di investimenti aggiuntivi pubblici e privati volti a migliorare lo sviluppo economico e sociale in Africa e nel vicinato europeo. Tale dato rispecchia un avanzamento positivo verso il conseguimento dell'obiettivo di 44 miliardi di EUR di investimenti da mobilitare entro il 2020. Il PIE viene attuato prestando particolare attenzione ai paesi in situazioni di fragilità o conflitto, ai PMS e ai paesi poveri fortemente indebitati. La strategia di aiuti al commercio dell'UE aggiornata nel 2017 sta aiutando i paesi partner, in particolare i PMS, a trarre maggiore vantaggio dagli accordi commerciali con l'UE e dai regimi preferenziali unilaterali.
Pace
Molte regioni del mondo devono affrontare sfide poste da conflitti aperti o violenza e tensioni sociali, che minacciano i diritti umani e la democrazia. L'UE e i suoi Stati membri hanno adottato un approccio integrato per la prevenzione dei conflitti e il consolidamento della pace, che comprende:
Øallerta rapida e analisi;
Ørisposta umanitaria, guidata dai principi umanitari;
Ømediazione e risoluzione dei conflitti, lotta alle cause profonde dei conflitti e ripresa post-conflitto;
Øpromozione del ruolo fondamentale delle donne in tali processi.
Dal 2015, è stata rivolta maggiore attenzione agli Stati fragili e in situazioni di conflitto. L'UE e i suoi Stati membri hanno contribuito alla costruzione della pace e della sicurezza a livello internazionale mediante operazioni e formazione, ponendo un forte accento sulla prevenzione e la mediazione. Hanno inoltre affrontato i temi del cambiamento climatico e del degrado ambientale, che figurano tra le principali minacce emergenti alla pace e alla sicurezza.
L'UE e i suoi Stati membri sono stati tra più accesi sostenitori della democrazia, dei diritti umani, del buon governo e dello Stato di diritto. Hanno aiutato i governi a fornire i servizi essenziali e l'accesso alla giustizia, nonché a promuovere la parità di genere. Hanno affrontato le limitazioni imposte al dibattito e alla partecipazione civici e politici, rafforzando la società civile. Nel 2017 hanno fornito quasi 30 miliardi di EUR per sostenere lo sviluppo partecipativo e il buon governo.
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Democrazia, Stato di diritto, diritti umani e buon governo
L'impegno dell'UE a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e del buon governo si riflette nel suo attuale piano d'azione per i diritti umani e la democrazia. Il piano ha rafforzato la democrazia, rivolgendo particolare attenzione alla democrazia rappresentativa e partecipativa, al pluralismo politico, alla trasparenza e alla responsabilità. Esso ha sostenuto i parlamenti, i partiti politici e la società civile e ha posto l'accento sulla lotta contro tendenze negative quali campagne di disinformazione, impiego abusivo dei megadati e crescente sfiducia nelle istituzioni democratiche.
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Sezione 3.2: compiere maggiori progressi mediante approcci integrati
Lavorare insieme al raggiungimento di molteplici OSS
Dal 2015, l'UE e i suoi Stati membri hanno adottato sempre più un approccio integrato alla cooperazione allo sviluppo. I programmi volti a garantire la sicurezza umana in settori quali l'agricoltura hanno contribuito a una serie di OSS mediante:
Øl'aumento della produttività;
Øla creazione di posti di lavoro;
Øla promozione di un uso più efficiente dell'acqua e dell'energia;
Øla salvaguardia della biodiversità, contribuendo in tal modo a una serie di OSS.
Nell'ambito del partenariato Africa-UE, sono in corso dialoghi ministeriali volti a individuare approcci comuni nel settore agricolo, ad esempio al fine di appoggiare la sostenibilità e i giovani.
Sono necessari maggiori approcci coordinati di questo tipo e relazioni più efficienti sui benefici collaterali.
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Gioventù
Al fine di sostenere i giovani quali agenti di cambiamento, l'UE e i suoi Stati membri hanno appoggiato la partecipazione attiva dei giovani ai processi di pace, hanno contribuito alla creazione di opportunità di lavoro, anche per le giovani donne, hanno sostenuto politiche efficaci in materia di istruzione e formazione professionale, migliorato l'accesso dei giovani ai servizi e alle tecnologie digitali e rafforzato i diritti dei giovani e il loro coinvolgimento negli affari pubblici. L'alleanza Africa-Europa per gli investimenti e l'occupazione sostenibili, lanciata nel settembre 2018, mira a creare opportunità di lavoro sostenibili in Africa, ponendo particolare attenzione all'importanza di dotare le donne e i giovani delle competenze necessarie per rispondere alla domanda del mercato del lavoro.
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Sviluppo in collaborazione con le altre politiche
L'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati per garantire che la politica di sviluppo vada di pari passo con le altre politiche, come quelle in materia di pace e stabilità, commercio e investimenti, energia, agricoltura, ambiente e cambiamenti climatici, nonché migrazione, poiché tali politiche hanno un impatto collettivo significativo sullo sviluppo sostenibile nei paesi partner.
L'UE e i suoi Stati membri hanno fornito assistenza tecnica, finanziaria e politica per affrontare le cause profonde dell'insicurezza e delle situazioni di conflitto e promuovere la stabilità. Un buon esempio al riguardo è
l'approccio integrato alle crisi e ai conflitti
, definito nella strategia globale, che crea sinergie tra le azioni umanitarie, di sviluppo sostenibile e di consolidamento della pace, al fine di:
Øprevenire e trasformare i conflitti violenti;
Øaccrescere la resilienza delle popolazioni interessate;
Øattenuare i rischi di crisi future;
Øaprire la strada allo sviluppo sostenibile.
Il Fondo fiduciario di emergenza dell'Unione europea per l'Africa è un altro esempio di approccio globale a sostegno dei paesi partner in Africa, volto a promuovere la stabilità a lungo termine e affrontare i fattori di destabilizzazione, sfollamento forzato e migrazione irregolare, agendo sui legami tra sviluppo, prevenzione dei conflitti e misure di risposta alle crisi a breve termine.
L'UE ha costantemente promosso il commercio con i paesi in via di sviluppo mediante accordi commerciali, compresi gli accordi di partenariato economico con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, nonché mediante regimi commerciali preferenziali unilaterali per i paesi in via di sviluppo vulnerabili, compresi i PMS. L'UE rappresenta il mercato più aperto per i paesi in via di sviluppo e il mercato delle esportazioni più importante per i PMS. Nel 2017, l'UE ha importato beni per un valore pari a 68 miliardi di EUR dai beneficiari dei tre accordi del sistema di preferenze generalizzate. L'UE sta sempre più ponendo l'accento sull'integrazione della dimensione sostenibile nelle politiche commerciali.
Coerenza delle politiche per lo sviluppo
La coerenza delle politiche per lo sviluppo (CPS) mira a rafforzare gli effetti positivi e a ridurre al minimo le ripercussioni negative delle politiche dell'UE sui paesi in via di sviluppo, nonché a promuovere sinergie tra le politiche dell'UE, accrescendo in tal modo l'efficacia dello sviluppo. Un elemento centrale degli sforzi dell'UE è quello di rafforzare la coerenza tra le politiche interne ed esterne a sostegno degli OSS. La CPS apporta inoltre un importante contributo al più ampio impegno a favore della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.
La Commissione ha integrato la CPS in tutti i suoi lavori sull'attuazione dell'Agenda 2030. Nell'ambito della governance degli oceani, ad esempio, il regolamento UE sulla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e la strategia europea per la plastica nell'economia circolare
rappresentano misure importanti a vantaggio dei paesi in via di sviluppo. Per quanto concerne la migrazione, la Commissione ha adottato una serie di misure per tenere conto delle sfide dei paesi in via di sviluppo. Nel 2017, l'UE ha adottato nuove azioni chiave prioritarie nella lotta contro la tratta degli esseri umani nell'UE.
Parte 4: partenariati
L'UE e i suoi Stati membri si impegnano a:
Ølavorare meglio insieme a sostegno degli OSS;
Øadattare i partenariati affinché rispecchino le esigenze e le circostanze dei paesi in via di sviluppo;
Øsviluppare partenariati più solidi con gli altri attori dello sviluppo.
Insieme, restano il principale fornitore al mondo di aiuto pubblico allo sviluppo (APS), con 74,4 miliardi di EUR nel 2018. Si sono adoperati per promuovere una combinazione coerente di:
Øpolitiche e istituzioni efficaci nei paesi partner;
Ømobilitazione delle risorse interne con particolare attenzione alle aree in cui la necessità è maggiore;
Øinvestimenti privati;
ØAPS mirato, commisurato alle circostanze del paese e complementare alle altre risorse.
Sezione 4.1: lavorare meglio insieme
L'UE e i suoi Stati membri hanno lavorato in modo più coerente e coordinato nella cooperazione allo sviluppo e hanno pertanto accresciuto la propria efficacia, il proprio impatto e la propria responsabilità.
Sulla base del solido quadro di obiettivi e azioni comuni forniti dall'Agenda 2030, l'UE e gli Stati membri hanno promosso una maggiore collaborazione che ha ridotto l'onere a carico dei governi partner e ha consentito di concentrarsi ancora di più sulle priorità chiave. L'UE e i suoi Stati membri hanno condiviso analisi, competenze e risorse in modo più efficiente.
L'UE e i suoi Stati membri hanno inquadrato sempre più la loro collaborazione in un'ottica di sostegno degli OSS. A febbraio 2019, la programmazione congiunta era stata adottata per 23 paesi partner ed era in fase di sviluppo in altri 36. Sono inoltre in fase di elaborazione quadri comuni dei risultati per misurare meglio l'impatto collettivo dell'UE e degli Stati membri a sostegno dell'attuazione degli OSS.
L'UE, la BEI e gli Stati membri sono anche stati maggiormente coerenti nella diplomazia economica. Entro il 2018, erano stati conclusi oltre 100 piani d'azione per paese volti a migliorare la coerenza delle politiche e a promuovere il commercio internazionale e un sistema commerciale universale equo e basato su regole, leale, aperto e vantaggioso per tutti.
L'UE e i suoi Stati membri perseguono con grande impegno i principi dell'efficacia dello sviluppo e hanno lavorato in modo coerente per promuoverli. Le relazioni di controllo del partenariato globale per un'efficace cooperazione allo sviluppo mostrano prestazioni eccellenti in relazione all'allineamento della cooperazione alle priorità dei paesi in via di sviluppo. In materia di trasparenza, l'UE pubblica mensilmente dati nell'ambito dell'Iniziativa per la trasparenza degli aiuti internazionali.
Esempi di programmazione congiunta
L'UE e i suoi Stati membri stanno lavorando a una nuova programmazione congiunta in Mali per il periodo successivo al 2020. In un paese chiamato ad affrontare tali sfide di sviluppo, umanitarie e di sicurezza, è di fondamentale importanza una risposta comune europea che coinvolga tutti gli Stati membri dell'UE. In Cambogia, una relazione di controllo della "strategia europea di cooperazione allo sviluppo per la Cambogia 2014-2018" è stata utilizzata come base per il dialogo politico congiunto con il governo e altri soggetti, compresi il parlamento cambogiano e la società civile.
Sezione 4.2: lavorare meglio con i partner
Partenariati più solidi adattati alle circostanze dei paesi in via di sviluppo
Dal 2015, l'UE e i suoi Stati membri hanno rafforzato il proprio sostegno ai paesi partner in via di sviluppo affinché questi tengano conto degli OSS nei processi di pianificazione, elaborazione dei bilanci e attuazione a livello nazionale. Il lavoro è stato svolto in modo sempre più diversificato e mirato, concentrandosi sui paesi ove vi è maggiore necessità, in particolare i paesi meno sviluppati, in situazioni di fragilità e conflitto e che presentano le minori potenzialità di reperire finanziamenti.
Nei PMS, l'APS dell'UE e dei suoi Stati membri ha costituito una parte significativa delle risorse a disposizione dei governi nazionali per l'erogazione dei servizi di base. La percentuale del reddito nazionale lordo fornito ai PMS a titolo di aiuto pubblico allo sviluppo da parte dell'UE e dei suoi Stati membri nel 2017 è aumentata dallo 0,11 % allo 0,12 %, sebbene sia ancora lontana dall'obiettivo collettivo dell'UE dello 0,15 %-0,20 % a breve termine e dello 0,20 % entro il 2030. I paesi fragili e in situazioni di conflitto presentano sfide particolari in materia di cooperazione allo sviluppo. Nel 2017, 21 miliardi di EUR, pari al 27,7 % della dotazione di bilancio dell'UE per la cooperazione allo sviluppo, sono stati destinati agli Stati fragili.
La politica europea di vicinato (PEV) riveduta contribuisce alla stabilizzazione dell'immediato vicinato dell'UE quale obiettivo generale. Tale politica garantisce un approccio differenziato ai partner, sulla base delle loro specificità, nonché degli interessi dell'UE. La politica fornisce un solido quadro per sostenere le riforme nei seguenti ambiti:
Øbuon governo, democrazia, Stato di diritto e diritti umani;
Øsviluppo sociale ed economico inclusivo, creazione di posti di lavoro e opportunità per i giovani, collaborazione con i partner nell'ambito della sicurezza energetica e dell'azione per il clima;
Øsicurezza, lotta al terrorismo, politiche contro la radicalizzazione e prevenzione dei conflitti;
Ømigrazione e mobilità, affrontando le cause profonde della migrazione irregolare, promuovendo al contempo una mobilità sicura e legale.
Le priorità della PEV apportano un contributo fondamentale alla promozione della sostenibilità in questi paesi e alla loro capacità di conseguire gli OSS.
I paesi in via di sviluppo più avanzati rivestono un ruolo essenziale nell'attuazione dell'Agenda 2030 e, in quanto importanti economie, incidono sempre più significativamente sulle sfide globali, quali i cambiamenti climatici. L'UE e i suoi Stati membri hanno definito nuove, innovative relazioni con tali paesi in un'ottica di attuazione dell'Agenda 2030.
Un impegno innovativo con i paesi in via di sviluppo più avanzati
L'UE e i suoi Stati membri hanno rafforzato i partenariati a sostegno degli OSS con una serie di paesi in via di sviluppo più avanzati, anche in Asia e in America latina. Tali relazioni vanno oltre l'uso tradizionale dell'APS e includono una serie di interventi mirati, compresi strumenti finanziari innovativi quali la combinazione di sovvenzioni e prestiti, garanzie di bilancio, obbligazioni verdi, capitale di rischio, nonché la condivisione di esperienze e la cooperazione triangolare (nel cui ambito i paesi sviluppati e in via di sviluppo possono mettere in comune le proprie risorse per fornire sostegno a un paese terzo in via di sviluppo). Se da un lato tale approccio convoglia minori volumi di risorse finanziarie, dall'altro esso rafforza le relazioni, concentrandosi sugli interessi comuni dell'Agenda 2030.
Strumenti innovativi e finanza sostenibile
I finanziamenti innovativi possono contribuire all'attuazione degli OSS, laddove altri tipi di finanziamento non forniscano fondi sufficienti. L'UE e i suoi Stati membri hanno sviluppato approcci innovativi per accrescere i flussi finanziari destinati ai paesi in via di sviluppo e utilizzare le risorse disponibili in maniera più efficace. I meccanismi di finanziamento innovativi, quali le obbligazioni verdi, le conversioni del debito e le imposte sulle operazioni finanziarie hanno generato oltre 2,4 miliardi di EUR di investimenti nel 2017. Il piano d'azione 2018 dell'UE per finanziare la crescita sostenibile sta iniziando a:
Øcontribuire a far confluire i flussi di capitali verso gli investimenti sostenibili;
Øgestire meglio i rischi finanziari derivanti dal degrado ambientale e da altre problematiche;
Øincoraggiare la trasparenza e una prospettiva più sostenibile e a lungo termine nei mercati finanziari e nelle imprese a livello mondiale.
Lavorare meglio con gli altri soggetti
L'UE e i suoi Stati membri hanno inoltre rafforzato i loro partenariati con i governi locali, la società civile, i cittadini, il settore privato, le fondazioni private, gli istituti universitari e di ricerca, nonché le organizzazioni multilaterali.
Società civile
L'UE e i suoi Stati membri hanno promosso la partecipazione delle organizzazioni della società civile allo sviluppo e hanno incoraggiato tutte le parti della società a impegnarsi attivamente. Tali obiettivi sono stati promossi attraverso il programma tematico dell'UE "Organizzazioni della società civile e autorità locali" e mediante 25 accordi quadro di partenariato a sostegno delle organizzazioni della società civile, quali fornitori di servizi essenziali e attori chiave del buon governo.
Autorità locali
Il raggiungimento degli OSS dipende in larga misura dal coinvolgimento attivo delle autorità locali e regionali, in particolare mediante approcci specifici che consentano di tradurre gli OSS nei rispettivi contesti. L'UE e i suoi Stati membri hanno sostenuto le riforme a favore della trasparenza, della responsabilità e del decentramento onde permettere alle autorità locali e regionali di migliorare la governance e l'impatto in termini di sviluppo. Hanno rafforzato la cooperazione con le autorità locali e altre autorità subnazionali, anche mediante la cooperazione decentrata.
Organizzazioni multilaterali
L'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati per accrescere l'efficacia delle organizzazioni multilaterali, compreso il sistema delle Nazioni Unite. Tali organizzazioni sono state incoraggiate ad allineare la loro pianificazione strategica e le attività operative all'Agenda 2030, a sostegno delle strategie nazionali dei paesi in via di sviluppo. Nel 2018, l'UE e le Nazioni Unite hanno rinnovato il proprio partenariato in materia di sviluppo, a sostegno dell'attuazione degli OSS a livello nazionale.
Coinvolgimento delle altre parti interessate
Numerose parti interessate (comprese le organizzazioni della società civile, i sindacati, le associazioni di imprese e le autorità locali e internazionali) sono state consultate in fase di preparazione della presente relazione e sono stati inclusi numerosi pareri. Le questioni sollevate che richiedono un'attenzione continua includono:
-la sensibilizzazione agli OSS;
-una migliore consultazione delle parti interessate in fase di elaborazione delle politiche e dei progetti;
-la necessità di un quadro di monitoraggio e rendicontabilità solido;
-la necessità di porre maggiore attenzione ai limiti del pianeta e all'azione per il clima;
-più spazio alla democrazia, ai diritti umani e al buon governo;
-una maggiore attenzione alla valutazione dell'impatto delle politiche dell'UE sui paesi in via di sviluppo;
-l'integrazione degli aspetti relativi alle disuguaglianze, all'impegno di non lasciare indietro nessuno, ai diritti delle persone con disabilità e alla parità di genere;
-l'attenzione sempre puntata sulla povertà, riconoscendo al tempo stesso l'importanza di altri obiettivi, quali la sicurezza;
-il rafforzamento dei partenariati pubblico-privato e di un contesto favorevole alle imprese;
-la garanzia che le imprese rispettino le norme (diritti umani, ambiente ecc.);
-il sostegno al ruolo delle amministrazioni locali nel raggiungimento degli OSS, anche nelle attività con il settore privato.
Sezione 4.3: utilizzare al meglio tutte le risorse
L'UE e i suoi Stati membri stanno realizzando attivamente il programma d'azione di Addis Abeba al fine di promuovere la mobilitazione e un utilizzo ottimale di tutti i mezzi di attuazione, finanziari e non finanziari, nonché di tutte le forme di partenariato al fine di conseguire gli OSS.
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Mobilitazione delle risorse interne
L'approccio dell'UE "Collect More, Spend Better" (Riscuotere di più, spendere meglio)" ha sostenuto i paesi in via di sviluppo per quanto riguarda: i) una migliore mobilitazione delle risorse interne, ii) una maggiore efficacia ed efficienza della spesa pubblica e iii) la gestione del debito. I programmi di sostegno al bilancio attuati in 88 paesi hanno inoltre apportato importanti contributi alla promozione della governance, della gestione delle finanze pubbliche e della mobilitazione delle risorse interne. L'UE sostiene i paesi in via di sviluppo nella creazione di quadri normativi per gli aspetti finanziari che permettano di favorire investimenti e finanziamenti sostenibili.
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L'APS continua a rivestire un ruolo fondamentale in molti paesi in via di sviluppo. Dal 2015, l'UE e i suoi Stati membri hanno fatto ricorso a un impiego sempre più frequente dell'aiuto pubblico allo sviluppo al fine di generare ulteriori finanziamenti per lo sviluppo sostenibile, ad esempio sostenendo una riscossione delle entrate più efficace per i governi partner o mobilitando investimenti privati per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro.
Si stima che i flussi finanziari illeciti costino ai paesi in via di sviluppo circa 1 000 miliardi di EUR all'anno. In molti paesi in via di sviluppo, i costi di servizio del debito sono sempre più difficili da gestire. L'UE e gli Stati membri si sono attivamente impegnati nella lotta all'evasione fiscale, nonché per affrontare i problemi posti dal debito, rappresentati ad esempio dai creditori di minoranza non cooperativi.
Mobilitazione degli investimenti privati
La scienza, la tecnologia e l'innovazione sono elementi essenziali per il raggiungimento degli OSS. Ad esempio, nel 2016 è stato istituito il partenariato UE-Africa per la ricerca e l'innovazione in materia di sicurezza alimentare e nutrizionale e agricoltura sostenibile, per un valore di 70 milioni di EUR, finalizzato alla ricerca nei quattro ambiti seguenti:
Øintensificazione sostenibile;
Øagricoltura e sistemi alimentari per la nutrizione;
Ømercati agricoli e commercio;
Øquestioni trasversali, quali infrastrutture di ricerca, sviluppo delle capacità e osservazione della Terra.
Parte 5: monitoraggio e relazioni
Sistemi di predisposizione delle relazioni dell'UE e degli Stati membri
L'UE e i suoi Stati membri hanno migliorato le relazioni sulla cooperazione allo sviluppo per illustrare più chiaramente il proprio contributo al conseguimento degli OSS. Si sono inoltre impegnati al fine di migliorare i sistemi globali di predisposizione delle relazioni su tali contributi. L'UE ha rivisto il suo quadro dei risultati per tenere maggiormente conto degli OSS, basandolo, laddove possibile, sugli indicatori OSS delle Nazioni Unite. Alcune importanti sfide che l'UE e i suoi Stati membri dovranno affrontare in futuro sono:
Øaccrescere l'utilizzo dei sistemi dei risultati;
Øallinearli agli OSS;
Øadoperarsi per creare progressivamente un quadro comune dei risultati per l'UE e i suoi Stati membri.
Sostenere la raccolta e l'utilizzo dei dati nei paesi in via di sviluppo
L'UE e i suoi Stati membri hanno rafforzato la capacità statistica di produzione e analisi dei dati dei paesi in via di sviluppo, al fine di informare i processi politici e decisionali. Il loro impegno rappresenta circa il 50 % del sostegno di tutti i donatori in questo ambito. Tuttavia, occorre fare di più, anche creando capacità per i dati disaggregati per contribuire a garantire che nessun segmento della società sia escluso dai progressi verso l'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile.
Parte 6: conclusioni
Dal 2015, l'UE e i suoi Stati membri hanno lavorato insieme a tutti gli OSS e alle relative modalità di attuazione, nonché in partenariato con l'insieme dei partner dei paesi in via di sviluppo e gli altri attori dello sviluppo. Essi stanno traendo insegnamento dal passato, adattandosi alle nuove circostanze e apportando innovazioni nell'ambito della cooperazione internazionale. La relazione e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagna mostrano che l'UE e i suoi Stati membri hanno:
·lavorato meglio insieme a sostegno degli OSS, anche mediante una maggiore programmazione congiunta, l'attuazione congiunta e quadri comuni dei risultati;
·tenuto conto delle interconnessioni tra gli OSS per una politica e un'attuazione maggiormente integrate e coerenti;
·messo lo sviluppo sociale e umano al centro, includendo il lavoro dignitoso e la protezione sociale nei propri programmi;
·incluso la parità di genere nei propri programmi volti a ridurre la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile;
·inserito nei propri programmi la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, la tutela dell'ambiente e la gestione e l'uso sostenibili delle risorse naturali;
·orientato i propri programmi in modo tale da raggiungere coloro che si trovano in uno stato di povertà estrema e le persone più svantaggiate;
·affrontato le disuguaglianze, quale problema emergente a livello globale;
·promosso la pace e la stabilità, sostenendo il rispetto dei diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto;
·lavorato per compiere progressi in materia di impegni collettivi in relazione all'aiuto pubblico allo sviluppo, anche per i paesi meno sviluppati;
·commisurato la cooperazione allo sviluppo alla situazione dei paesi in via di sviluppo;
·rafforzato la cooperazione con le organizzazioni multilaterali, la società civile e il settore privato;
·ridotto al minimo le ricadute negative delle loro politiche sui paesi in via di sviluppo e promosso sinergie tra le diverse politiche e azioni.
Tuttavia, i progressi devono essere accelerati. La fame, la povertà e le disuguaglianze stanno aumentando in numerosi paesi. Le vulnerabilità derivanti dall'aumento del debito estero stanno mettendo a rischio la stabilità macroeconomica. I danni al clima e all'ambiente continuano a intensificarsi, e l'esaurimento delle risorse naturali e le crescenti ripercussioni dei cambiamenti climatici minacciano la stabilità e la sussistenza. Sebbene l'UE continui a dimostrare la propria leadership a livello mondiale, il conseguimento degli impegni collettivi dell'UE in materia di APS resta una sfida da affrontare.
Dalla presente relazione emerge la necessità che l'UE e i suoi Stati membri continuino a lavorare in una serie di settori chiave:
·la cooperazione allo sviluppo deve essere maggiormente allineata agli OSS, in modo tale che i programmi contribuiscano in maniera più attiva ed esplicita all'attuazione degli OSS.
·I sistemi di predisposizione delle relazioni e i sistemi dei risultati dovrebbero mostrare più chiaramente l'impatto dell'UE e dei suoi Stati membri a sostegno dell'attuazione degli OSS, anche laddove le azioni si riferiscano a più obiettivi.
·L'UE e i suoi Stati membri devono intensificare gli sforzi per collaborare meglio a sostegno degli OSS, ad esempio mediante programmi congiunti e quadri comuni dei risultati.
·Sono necessari approcci maggiormente integrati per garantire che risorse limitate permettano di conseguire più OSS, ad esempio integrando ulteriormente l'ambiente e il clima o includendo le dimensioni del lavoro e dell'ambiente nelle politiche commerciali.
·L'impegno con i paesi partner dovrebbe essere globale, con dialoghi politici che si fondano sugli OSS quale importante punto di partenza, sulla base di piani di sviluppo nazionali e revisioni nazionali volontarie, rispettando al contempo le peculiarità della PEV.
·Il sostegno ai paesi in via di sviluppo per la raccolta, l'analisi e l'utilizzo dei dati disaggregati dovrebbe essere rafforzato.
L'UE e i suoi Stati membri si adopereranno per mantenere i progressi conseguiti dal 2015 e per coprire i settori nei quali è necessario agire in maniera rapida. L'azione a livello mondiale e regionale resta di fondamentale importanza per consentire di affrontare le sfide globali, unitamente agli sforzi nazionali. Molti lavori preparatori sono già in corso. L'UE e i suoi Stati membri inquadreranno sempre più i loro partenariati con i paesi in via di sviluppo nell'ottica degli OSS. Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027, la Commissione europea ha proposto nuovi strumenti finanziari per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, che garantirebbero all'UE maggiori risorse e flessibilità per adattare la cooperazione alle esigenze dei paesi partner in via di sviluppo. Si stanno rafforzando i partenariati fondamentali dell'UE con le Nazioni Unite e altre organizzazioni multilaterali.
La prima relazione di sintesi congiunta non va intesa unicamente come un documento informativo, ma altresì come parte di una più ampia riaffermazione dell'impegno assunto dall'UE e dai suoi Stati membri nei confronti dell'attuazione dell'Agenda 2030, in partenariato con i paesi in via di sviluppo e gli altri partner. La sintesi delle azioni riportata nella presente relazione conferma la loro volontà di collaborare per un mondo prospero, sostenibile e pacifico.