COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 14.3.2018
COM(2018) 91 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Seconda relazione annuale sullo strumento per i rifugiati in Turchia
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 14.3.2018
COM(2018) 91 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Seconda relazione annuale sullo strumento per i rifugiati in Turchia
Indice
Indice
1. Introduzione
1.1 La Turchia e la crisi dei rifugiati
1.2 La risposta dell’UE alla crisi e la creazione dello strumento
2. Funzionamento dello strumento
3. Capacità finanziaria, durata e natura del finanziamento
4. Attuazione dello strumento
4.1 Assistenza umanitaria
4.2 Assistenza non umanitaria
5. Controllo, valutazione e audit
5.1 Controllo e valutazione
5.2 Audit
6. Comunicazione e visibilità
7. Conclusioni e prossime tappe
1. Introduzione
Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, della decisione della Commissione del 24 novembre 2015 1 , relativa al coordinamento delle iniziative dell’Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento (“la decisione”), la Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio sull’attuazione dello strumento per i rifugiati in Turchia (di seguito “lo strumento”). L’articolo 8, paragrafo 2, della decisione prevede che la Commissione riferisca annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all’attuazione dello strumento. La prima relazione annuale sullo strumento, pubblicata nel marzo 2017, descrive il funzionamento dello strumento, le prime iniziative intraprese ai fini della sua attuazione, il sistema di controllo e valutazione e le attività di comunicazione.
1.1 La Turchia e la crisi dei rifugiati
Data la sua posizione geografica, la Turchia è un importante paese di accoglienza e di transito di rifugiati e migranti. A seguito di un afflusso senza precedenti, dovuto soprattutto ai conflitti in Siria e in Iraq, il paese ospita più di 3,8 milioni di rifugiati e migranti, il numero più alto al mondo. Di questi, 3,5 milioni sono rifugiati siriani registrati 2 , meno del 7% dei quali vive nei 21 campi creati dal governo turco, e più di 300 000 sono rifugiati e richiedenti asilo registrati, provenienti principalmente da Iraq, Afghanistan, Iran e Somalia 3 . La ripartizione per provincia dei rifugiati e dei richiedenti asilo è indicata nella mappa a pagina 3 4 . Questo afflusso ha prodotto un notevole impatto sulle comunità di accoglienza. La Turchia continua a compiere sforzi encomiabili per accogliere, sostenere e ospitare un numero elevato di rifugiati e migranti.
1.2 La risposta dell’UE alla crisi e la creazione dello strumento
Nel 2015 l’Unione europea e i suoi Stati membri hanno deciso di intensificare il loro impegno politico e finanziario per sostenere gli sforzi della Turchia per ospitare i rifugiati. Nel quadro delle dichiarazioni UE-Turchia del 29 novembre 2015 e del 18 marzo 2016 5 è stato concordato un programma di cooperazione globale tra l’Unione europea e la Turchia basato su condivisione delle responsabilità, impegni reciproci e conseguimento di risultati. In occasione della riunione dei capi di Stato o di governo dell’UE con la Turchia, svoltasi il 29 novembre 2015, è stato attivato il piano d’azione comune UE-Turchia 6 per aiutare la Turchia ad affrontare le conseguenze del conflitto in Siria.
In risposta alla richiesta degli Stati membri dell’UE di notevoli finanziamenti aggiuntivi a sostegno dei rifugiati in Turchia, il 24 novembre 2015 la Commissione ha deciso di creare lo strumento per i rifugiati in Turchia 7 . Si tratta di un meccanismo per coordinare la mobilitazione delle risorse messe a disposizione nell’ambito del bilancio dell’UE e dei contributi aggiuntivi degli Stati membri integrati nel bilancio dell’UE come entrate con destinazione specifica esterne, per un importo totale di 3 miliardi di EUR per il periodo 2016-2017 8 .
Questo contributo integra e aumenta notevolmente i finanziamenti disponibili nel quadro del fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana 9 (fondo fiduciario dell’UE), dello strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace, dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani e dei programmi nazionali nell’ambito dello strumento di assistenza preadesione, che hanno permesso di dare priorità alle attività relative alle questioni attinenti ai rifugiati con i partner principali.
L’attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016 (di seguito “la dichiarazione”) ha svolto un ruolo chiave nel corso del 2017, assicurando che il problema della migrazione venisse affrontato con efficacia e congiuntamente dall’UE e dalla Turchia. La dichiarazione continua a produrre risultati concreti riducendo gli attraversamenti irregolari e pericolosi e salvando vite nel mar Egeo. Nel 2017 complessivamente 41 720 migranti sono arrivati nell’UE lungo la rotta del Mediterraneo orientale, rispetto a 182 227 nel 2016. Il numero di vite perse in mare si è notevolmente ridotto, con 62 vittime nel 2017, rispetto a 434 nel 2016.
I reinsediamenti dalla Turchia verso l’UE proseguono a un ritmo accelerato: dal 4 aprile 2016 al 14 febbraio 2018, 12 170 rifugiati siriani sono stati reinsediati dalla Turchia in Europa 10 . Dovrebbe essere attivato il programma volontario di ammissione umanitaria, le cui procedure operative standard sono state approvate dagli Stati membri nel dicembre 2017. Esistono ormai tutti gli elementi e sussistono tutte le condizioni per la sua attivazione, come illustrato nella dichiarazione UE-Turchia. Sarà possibile in tal modo garantire il proseguimento dei reinsediamenti e offrire un’alternativa sicura e legale alla migrazione irregolare nell’UE.
La piena e duratura attuazione della dichiarazione richiede impegno continuativo e volontà politica da parte di tutti gli interessati.
2. Funzionamento dello strumento
Lo strumento è un meccanismo di coordinamento che consente di mobilitare rapidamente, efficacemente ed efficientemente l’assistenza dell’UE ai rifugiati in Turchia. Lo strumento assicura la mobilitazione ottimale degli strumenti di finanziamento dell’UE esistenti, sotto forma di assistenza sia umanitaria che non umanitaria, al fine di assicurare che le esigenze dei rifugiati e delle comunità di accoglienza siano affrontate in modo globale e coordinato 11 .
Il comitato direttivo dello strumento formula orientamenti strategici riguardanti le priorità generali, i tipi di azioni da sostenere, gli importi da stanziare e gli strumenti finanziari da mobilitare, nonché, se del caso, le condizioni relative all’attuazione degli impegni assunti dalla Turchia nell’ambito del piano d’azione comune UE-Turchia 12 . Durante il secondo anno di attuazione dello strumento il comitato direttivo si è riunito quattro volte (12 gennaio, 31 marzo, 28 giugno e 8 novembre 2017). La Commissione ha organizzato la nona riunione del comitato il 9 marzo 2018, mentre la prossima riunione è prevista per la primavera dello stesso anno.
I principi fondamentali che orientano l’attuazione dello strumento sono la velocità, l’efficienza e l’efficacia; è assicurata nel contempo la sana gestione finanziaria. Altri fattori importanti sono la sostenibilità degli interventi dello strumento e la titolarità condivisa con le autorità turche. L’individuazione dei settori prioritari per l’assistenza da fornire nel quadro dello strumento si basa sulla valutazione globale e indipendente delle esigenze 13 , con particolare attenzione per i gruppi vulnerabili.
Lo strumento coordina i finanziamenti forniti dai seguenti strumenti di finanziamento esterno: il regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio relativo all’aiuto umanitario 14 , lo strumento europeo di vicinato 15 , lo strumento di cooperazione allo sviluppo 16 , lo strumento di assistenza preadesione 17 e lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace 18 . Le misure a carico del bilancio dell’Unione sono attuate conformemente alle sue norme e ai suoi regolamenti finanziari: ciò comprende la gestione diretta e indiretta e l’intervento del fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana. La ripartizione dei progetti per strumento dell’UE 19 è la seguente:
L’attuazione dell’assistenza è subordinata al rigoroso rispetto da parte della Turchia degli impegni indicati nel piano d’azione comune UE-Turchia e nelle dichiarazioni UE-Turchia del 29 novembre 2015 e 18 marzo 2016.
3. Capacità finanziaria, durata e natura del finanziamento
La dotazione totale coordinata dallo strumento nel periodo 2016-2017 è di 3 miliardi di EUR, di cui 1 miliardo di EUR finanziato dal bilancio dell’UE e 2 miliardi di EUR provenienti dai contributi degli Stati membri 20 . I contributi degli Stati membri sono versati direttamente al bilancio generale dell’UE sotto forma di entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario e destinati alle linee di bilancio dello strumento di assistenza preadesione e dell’aiuto umanitario. Dell’importo di 1 miliardo di EUR proveniente dal bilancio dell’UE, 250 milioni di EUR sono stati mobilitati nel 2016 e 750 milioni di EUR nel 2017.
Gli Stati membri hanno versato allo strumento 677 milioni di EUR nel 2016 e 847 milioni di EUR nel 2017; di questi, alla fine del 2017 erano stati erogati 1 332 milioni di EUR (circa l’87%) 21 . Per il 2018 e il 2019 la ripartizione dei contributi degli Stati membri sarà pari rispettivamente a 396 milioni di EUR e 80 milioni di EUR.
Alla fine del 2016, in seguito alle discussioni svoltesi in occasione della quarta riunione del comitato direttivo e in seno al comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri presso l’Unione europea, il termine per i versamenti del saldo a titolo dello strumento è stato prorogato dalla fine del 2019 alla fine del 2021 per motivi tecnici, onde consentire la firma di alcuni contratti a lungo termine previsti nella misura speciale adottata nel luglio 2016. Questa proroga non avrà impatti negativi sull’attuazione delle attività interessate e non inciderà sulla tempistica dei versamenti degli Stati membri e della Commissione allo strumento.
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Si riscontra una corrispondenza soddisfacente tra il ritmo dei contributi allo strumento versati dagli Stati membri e il ritmo degli esborsi dallo strumento finanziati con tali contributi. |
4. Attuazione dello strumento
Lo strumento è attuato sotto forma di assistenza umanitaria e non umanitaria, con circa 1,4 miliardi di EUR e 1,6 miliardi di EUR assegnati ai rispettivi assi.
L’assistenza umanitaria aiuta i rifugiati più vulnerabili e altre persone a rischio offrendo un sostegno prevedibile e dignitoso per soddisfare le esigenze di base e fornire protezione. Affronta anche le carenze nella prestazione dei servizi tramite agenzie e partner specializzati in materia di sanità e istruzione nelle situazioni di emergenza.
L’assistenza non umanitaria sostiene i mezzi di sussistenza a lungo termine e le prospettive socioeconomiche, sanitarie e di istruzione dei rifugiati. Si concentra inoltre sui gruppi vulnerabili, per esempio proteggendo le donne e le ragazze dalle violenze sessuali e di genere e migliorando l’accesso all’assistenza sanitaria in materia sessuale e riproduttiva.
Si presta particolare attenzione ai rifugiati e ai richiedenti asilo non siriani. Gli interventi finanziati dallo strumento mirano sempre a includere le comunità locali che accolgono i rifugiati.
Dal punto di vista operativo, alla fine del 2017 l’intera dotazione dello strumento, pari a 3 miliardi di EUR, era stata impegnata e appaltata 22 attraverso 72 progetti 23 . Gli esborsi sono ammontati a più di 1,85 miliardi di EUR 24 (62% della dotazione complessiva) e la somma restante dovrà essere erogata nel corso dell’attuazione dei progetti e comunque entro la fine del 2021. Per informazioni complete, consultare la tabella online relativa ai progetti 25 .
L’assistenza è messa a disposizione nell’intero paese, ma gran parte dell’attuazione avviene al di fuori dei campi, soprattutto nelle dieci province maggiormente interessate: Istanbul, Sanliurfa, Hatay, Gaziantep, Mersin, Adana, Bursa, Kilis, Izmir e Kahramanmaras 26 .
4.1 Assistenza umanitaria
L’aiuto umanitario dell’UE è guidato dal Consenso europeo sull’aiuto umanitario del 2007 27 , in virtù del quale l’UE, in quanto attore umanitario, rispetta i principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, come previsto dal trattato di Lisbona (articolo 214 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea) e dal regolamento relativo all’aiuto umanitario (regolamento (CE) n. 1257/96) 28 29 .
Nell’ambito dell’asse umanitario dello strumento, sono stati stanziati 1 389 miliardi di EUR e tutti i 45 progetti umanitari sono stati appaltati a 19 partner per soddisfare le esigenze di base e fornire protezione, istruzione e assistenza sanitaria. Finora sono stati erogati 1,11 miliardi di EUR, dei quali hanno beneficiato complessivamente 1 561 940 rifugiati 30 . Il piano di attuazione dell’assistenza umanitaria è stato pubblicato nel maggio 2017 31 . Si riportano in appresso i principali risultati conseguiti in termini di aiuti umanitari finanziati dallo strumento nel 2017 32 .
La rete di sicurezza sociale di emergenza
L’UE ha continuato a rispondere alle esigenze dei rifugiati con un’elevata vulnerabilità socioeconomica tramite la rete di sicurezza sociale di emergenza. La rete è un programma umanitario di assistenza sociale che consiste in una carta di debito ricaricata mensilmente con contributi in denaro a finalità multipla che possono essere usati senza restrizioni. A febbraio 2018 quasi 1,2 milioni di rifugiati avevano beneficiato dei contributi mensili in denaro attraverso il programma erano. Inoltre la direzione generale turca per la gestione della migrazione, con il sostegno dello strumento, ha verificato i dati di oltre un milione di siriani beneficiari di protezione temporanea in Turchia. Questa iniziativa aiuta la Turchia, l’UE e i suoi partner a fornire un sostegno più mirato a coloro che necessitano di protezione.
Istruzione nelle situazioni di emergenza
L’UE ha continuato a facilitare l’accesso delle popolazioni rifugiate ai sistemi di istruzione formale riducendo gli ostacoli e fornendo i mezzi per consentire ai minori a rischio di frequentare la scuola. Il programma di trasferimento condizionato di denaro per l’istruzione è stato avviato nel 2017 ed è il più grande programma di istruzione nelle situazioni di emergenza mai finanziato dall’UE. A febbraio 2018, le famiglie di oltre 266 000 bambini che frequentano la scuola avevano ricevuto sostegno finanziario tramite tale programma. Inoltre, mediamente 6 683 bambini al mese hanno beneficiato di sostegno per il trasporto scolastico e 3 487 bambini rifugiati hanno beneficiato di attività di istruzione non formale. Tali attività comprendono corsi di istruzione non formale in turco e/o arabo, iniziative a favore dell’apprendimento nell’ambiente domestico e “club dei compiti”. Questi programmi faciliteranno l’inserimento dei bambini nel sistema di istruzione formale nella classe corrispondente alla loro età.
Sanità
L’UE si è concentrata sulla necessità di colmare le potenziali lacune nell’offerta di servizi di assistenza sanitaria di base, oltre a offrire servizi in risposta alle esigenze specifiche dei rifugiati e di altre persone a rischio. Sono state effettuate 311 447 visite mediche di base nelle province a più alta densità di rifugiati. Da gennaio a fine dicembre 2017, inoltre, 17 913 donne in gravidanza hanno beneficiato di servizi di assistenza prima e dopo il parto, 4 912 rifugiati hanno beneficiato di assistenza per la salute mentale e sostegno psicosociale e 5 228 rifugiati hanno beneficiato di servizi post-operatori e riabilitativi.
4.2 Assistenza non umanitaria
Nell’ambito dell’asse non umanitario dello strumento sono stati stanziati 1 611 miliardi di EUR, tutti i 27 progetti sono stati appaltati 33 e sono stati erogati 747 milioni di EUR 34 .
Nell’ambito delle attività di programmazione e appalto si sono incontrate difficoltà in relazione alle infrastrutture locali, soprattutto per quanto riguarda l’inclusione degli elementi di credito e di prestito. Data la scarsa maturità della riserva di progetti, in definitiva non è stato possibile concedere sostegno a favore delle infrastrutture locali nel quadro dello strumento. La misura speciale 35 adottata nel luglio 2016 36 è stata quindi modificata due volte nel corso del 2017. Le modifiche approvate dal comitato dello strumento di assistenza preadesione hanno rispettato gli stessi principi adottati per la misura speciale originaria.
Inoltre, dato il numero di rinvii inferiore alle aspettative, la misura speciale sui rinvii, adottata nell’aprile 2016 37 , è stata modificata al fine di migliorare la capacità della direzione generale turca per la gestione della migrazione di gestire, accogliere e ospitare migranti e rimpatriati, soprattutto per quanto riguarda le risorse umane e le infrastrutture. L’ambito di applicazione della misura speciale è stato ampliato al fine di includervi tutti i migranti rinviati dall’UE.
Oltre allo stanziamento gestito direttamente tramite lo strumento di assistenza preadesione 38 , l’asse non umanitario dello strumento sostiene una serie di misure dal basso verso l’alto tramite 15 progetti, per un importo totale di 293 milioni di EUR, nel quadro del fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana.
La ripartizione della dotazione per settore prioritario, esclusa l’assistenza umanitaria, è la seguente:
Poiché i contratti sono stati in gran parte firmati verso la fine del 2017, l’attuazione della maggior parte dei progetti è iniziata solo nel 2018. Alcuni progetti hanno però già avuto un impatto significativo sul terreno.
Istruzione
L’UE sostiene il sistema di istruzione a tutti i livelli, dalla prima infanzia all’istruzione superiore, onde evitare di perdere una generazione di giovani.
Il pilastro principale dell’assistenza all’istruzione nel quadro dello strumento è il progetto “Promoting Integration of Syrian Children into Turkish Education System” 39 (un contratto di sovvenzione diretta del valore di 300 milioni di EUR con il ministero turco dell’Istruzione nazionale), finalizzato a promuovere l’integrazione dei minori siriani nel sistema di istruzione turco. Al 31 ottobre 2017, 312 151 minori avevano seguito corsi di lingua turca tenuti da 5 486 insegnanti di lingua turca assunti nell’ambito di tale progetto. Sono stati assunti anche 93 insegnanti di lingua araba e 489 esperti. 10 085 minori siriani non scolarizzati hanno seguito corsi di recupero volti a facilitarne l’inserimento a scuola e 43 388 studenti seguono corsi di sostegno continuativi, mentre 32 351 beneficiano del trasporto scolastico. È iniziata la distribuzione di cancelleria e libri di testo a 500 000 studenti. Il progetto mira anche a sostenere il ministero e rafforzarne la capacità di attuazione e di gestione.
Attività di istruzione finanziate dallo strumento – sia nell’ambito della componente umanitaria dello strumento con il trasferimento condizionato di denaro per l’istruzione e l’istruzione nelle situazioni di emergenza, sia nell’ambito della componente non umanitaria – svolte da organizzazioni non governative e agenzie delle Nazioni Unite integrano il progetto volto a promuovere l’integrazione dei minori siriani nel sistema di istruzione turco. Si presta particolare attenzione ai programmi di sostegno psicosociale e di coesione sociale. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, per esempio, ha già condotto tali programmi per oltre 35 000 bambini, adolescenti e giovani.
Per offrire ai rifugiati opportunità di istruzione superiore, 332 studenti beneficiano di borse di studio universitarie nell’ambito di tre progetti e si prevede di aumentare il numero di beneficiari di sostegno nell’anno accademico 2018-2019.
Gli interventi dello strumento nel settore prioritario dell’istruzione riguardano progetti a breve, medio e lungo termine. Con il sostegno del Kreditanstalt für Wiederaufbau e della Banca mondiale, dovrebbero essere 124 000 ogni anno i minori rifugiati che beneficiano della costruzione e dell’equipaggiamento di 125 scuole in opera e 50 scuole prefabbricate 40 . È iniziata la costruzione delle prime scuole.
Sanità
Il pilastro principale dell’assistenza finanziata dallo strumento nel settore prioritario della sanità è il progetto SIHHAT (un contratto di sovvenzione diretta di 300 milioni di EUR con il ministero turco della Sanità), finalizzato ad assicurare l’accesso dei rifugiati ai servizi di assistenza sanitaria. Nell’ambito di tale progetto, al 31 dicembre 2017, 12 centri sanitari per migranti erano entrati in funzione al fine di migliorare i servizi di assistenza sanitaria di base. 813 persone sono state assunte presso tali centri e gli altri 86 centri già creati dal ministero prima dell’avvio del progetto. I rifugiati hanno beneficiato di 763 963 visite mediche di base e 217 511 neonati siriani rifugiati sono stati sottoposti a vaccinazione completa 41 . Il progetto SIHHAT dovrebbe offrire servizi riabilitativi per la salute mentale per circa un milione di rifugiati. Saranno inoltre previste attività di pianificazione familiare, azioni di prevenzione delle malattie trasmissibili, l’assunzione e la formazione di personale sanitario e attività di sensibilizzazione.
Al fine di facilitare l’accesso ai servizi di assistenza sanitaria a medio e lungo termine, è stata avviata la messa in opera di due ospedali a Kilis e Hatay, con una capacità, rispettivamente, di 300 e 250 posti letto.
Sostegno socioeconomico
Il sostegno socioeconomico svolge un ruolo cruciale per l’integrazione dei rifugiati nella società turca e promuove la tanto necessaria coesione sociale ed economica. Poiché l’ostacolo della lingua costituisce un grave impedimento all’integrazione effettiva, lo strumento offre ai rifugiati corsi di lingua turca.
Per migliorare l’occupabilità e l’integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati e dei membri vulnerabili delle comunità di accoglienza, nuovi progetti offriranno corsi di formazione professionale a 15 100 persone, mentre 7 400 persone beneficeranno di servizi di consulenza e di sostegno per la ricerca di un impiego. L’imprenditorialità sarà sostenuta con attività di consulenza, anche tramite microsovvenzioni.
Il sostegno istituzionale ai servizi per l’impiego sta rafforzando la capacità dell’agenzia turca di collocamento di fornire assistenza e consulenza professionale e la capacità del ministero turco del Lavoro e delle politiche sociali di controllare il rilascio dei permessi di lavoro e l’offerta di servizi per l’impiego.
I centri sociali finanziati dallo strumento forniscono un’ampia gamma di servizi, dai corsi di formazione ai servizi di informazione e orientamento alle iniziative culturali e di collaborazione in rete, al fine di accrescere la resilienza e l’autonomia dei rifugiati e delle comunità di accoglienza.
Gestione della migrazione
Lo strumento ha coperto i costi sostenuti per la gestione del rimpatrio (trasporto, accoglienza) di 212 siriani e 1 076 non siriani, nonché per le attrezzature logistiche e le opere relative a un centro di trasferimento per 750 persone. Da agosto a fine ottobre 2017, 16 733 migranti hanno ricevuto assistenza finanziata dallo strumento presso i centri di trasferimento.
Lo strumento ha anche contribuito a rafforzare la capacità della guardia costiera turca di eseguire operazioni di ricerca e salvataggio. Sono state consegnate sei imbarcazioni e 939 membri del personale della guardia costiera turca hanno ricevuto una formazione in materia di norme umanitarie per la gestione delle frontiere marittime.
5. Controllo, valutazione e audit
5.1 Controllo e valutazione
Il primo progetto di quadro dei risultati dello strumento è stato presentato al comitato direttivo nel marzo 2017, dando inizio al controllo a livello di strumento. Il primo ciclo di controlli è stato avviato nel maggio 2017 come attività pilota, seguita da altri tre cicli nel 2017. Parallelamente, la Commissione ha adottato una misura di sostegno per un importo di 14,3 milioni di EUR per il controllo, la valutazione, l’audit e la comunicazione nel quadro dello strumento.
I risultati del controllo sono stati presentati al comitato direttivo in giugno e novembre 2017. Il quadro dei risultati viene rivisto in linea con i dati raccolti nei quattro cicli di controllo, al fine di fornire al comitato direttivo aggiornamenti completi nel 2018 e in seguito.
Si prevede che il sistema di controllo dello strumento sia sostenuto tecnicamente da una piattaforma di monitoraggio online che dovrebbe facilitare l’aggregazione e l’analisi dei dati 42 e la visualizzazione dei progressi compiuti. La piattaforma dovrebbe essere pienamente operativa entro la metà del 2018.
Parallelamente, viene messa a disposizione assistenza tecnica per facilitare l’integrazione delle diverse componenti del meccanismo di controllo e sostenere gli obblighi in materia di monitoraggio in loco previsti dai contratti in regime di gestione diretta.
Tutte le componenti del sistema completo di controllo dello strumento dovrebbero essere pienamente operative nel 2018. La prossima tappa sarà l’avvio delle attività di valutazione dello strumento.
5.2 Audit
Il 17 ottobre 2017 la Corte dei conti europea ha ufficialmente avviato il controllo di gestione dello strumento. La pubblicazione della relazione finale della Corte è attesa per la fine del 2018. L’audit esamina la complementarità dell’assistenza a titolo dello strumento, la sua attuazione e il relativo controllo e un campione di progetti umanitari.
Il Parlamento europeo e il Consiglio esercitano il controllo finanziario sullo strumento, in quanto costituisce parte integrante del bilancio generale dell’Unione europea.
6. Comunicazione e visibilità
La comunicazione e la visibilità dello strumento sono state considerate priorità fondamentali sin dall’inizio. Lo strumento è un elemento centrale per trasmettere il messaggio che l’UE continua a fornire forte sostegno ai rifugiati e alle comunità di accoglienza in Turchia.
La cooperazione con le istituzioni turche è ottima e le varie iniziative congiunte ad alto livello volte a promuovere la visibilità, per esempio le cerimonie inaugurali con i Commissari dell’UE, hanno avuto successo. Tali iniziative hanno ricevuto ampia copertura da parte dei media internazionali e turchi. Per esempio, l’avvio del progetto SIHHAT è stato pubblicizzato in più di cento articoli sui media turchi, raggiungendo 7,7 milioni di lettori. Nel novembre 2017 è stato organizzato un viaggio della stampa associato a un’innovativa cerimonia inaugurale di scuole prefabbricate nel sud-est della Turchia che ha ottenuto una vasta copertura mediatica 43 .
All’inizio del 2017 la Commissione ha messo a punto una strategia di comunicazione che fornisce il quadro generale per le attività di comunicazione e gli strumenti realizzati finora nel contesto dello strumento e mira a migliorare la visibilità degli interventi finanziati dallo strumento stesso. In seguito alla presentazione della strategia, sono stati prodotti materiali per la comunicazione che illustrano le finalità dello strumento e le principali attività svolte.
La pagina web dedicata allo strumento 44 contiene una mappa interattiva che indica i progetti attuati finora e una tabella con la descrizione dettagliata dei progetti in corso. La pagina web 45 della delegazione dell’UE è stata visitata circa 4 890 volte in seguito alla sua attivazione nel gennaio 2017.
La Commissione ha prodotto una grande varietà di materiale di comunicazione cartaceo e online. Sono stati distribuiti bollettini al comitato direttivo e durante tutto l’anno sono state pubblicate sui social media schede informative che illustrano le attività connesse allo strumento. I partner e il personale dell’UE hanno redatto 36 racconti su blog e realizzato 54 video riguardanti diversi progetti finanziati dallo strumento 46 . Per promuovere i progetti sono stati realizzati vari filmati incentrati su storie di interesse sociale, pubblicati su YouTube e condivisi sui social media e sul sito della delegazione dell’UE in inglese e in turco 47 . Vengono prodotti anche vari video di interesse sociale che saranno pubblicati nelle occasioni opportune 48 . La Commissione ha inoltre pubblicato 21 comunicati stampa e la delegazione dell’UE ad Ankara ne ha pubblicati altri 19 a livello locale 49 . Sulla stampa e sui media turchi online sono apparsi più di 350 articoli riguardanti lo strumento.
7. Conclusioni e prossime tappe
La dotazione operativa dello strumento per i rifugiati in Turchia è stata interamente appaltata. Lo strumento ha già fornito l’assistenza della quale i rifugiati e le comunità di accoglienza nel paese hanno enorme bisogno. Le prossime tappe sono le seguenti:
·attuazione efficace di tutti i progetti finanziati dallo strumento a favore dei rifugiati e delle comunità di accoglienza, in linea con i principi di sana gestione finanziaria;
·completa introduzione del sistema di controllo dello strumento nel 2018;
·svolgimento delle attività di comunicazione relative allo strumento;
·riunioni periodiche del comitato direttivo; prossima riunione prevista per la primavera 2018.
Decisione C(2015) 9500 della Commissione, del 24.11.2015, relativa al coordinamento delle iniziative dell’Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento — lo strumento per la Turchia a favore dei rifugiati, modificata dalla decisione C(2016) 855 della Commissione del 10.2.2016.
All’8 febbraio 2018 erano registrati 3 506 532 “siriani beneficiari di protezione temporanea”; fonte: direzione generale turca per la gestione della migrazione: http://www.goc.gov.tr/icerik6/temporary-protection_915_1024_4748_icerik.
Una particolarità del sistema turco di asilo è legata al fatto che la Turchia ha aderito al protocollo di New York del 1967 allegato alla convenzione di Ginevra del 1951 con una riserva. Di conseguenza, la grande maggioranza dei rifugiati in Turchia non può presentare domanda per lo status di rifugiato a tutti gli effetti, ma soltanto per lo status di “rifugiato condizionato” che, se concesso, limita la permanenza nel paese fino al momento in cui un rifugiato riconosciuto viene “reinsediato in un paese terzo”.
Fonte: Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e direzione generale turca per la gestione della migrazione, autore: Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dati al 7 dicembre 2017. Le denominazioni utilizzate e la presentazione del materiale su questa mappa non esprimono alcuna opinione particolare da parte dell’Unione europea in merito alla natura giuridica di qualsivoglia paese, territorio, città o regione, o delle relative autorità, oppure alla delimitazione degli stessi mediante frontiere o confini.
http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/international-summit/2015/11/29/ ; http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/03/18/eu-turkey-statement/.
Decisione C(2016) 60/03 della Commissione, del 10.2.2016, relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia che modifica la decisione C(2015) 9500 della Commissione del 24 novembre 2015.
Dal 2011 l’UE e gli Stati membri hanno mobilitato collettivamente quasi 10,4 miliardi di EUR in risposta alla crisi siriana, 4,8 miliardi dei quali a carico del bilancio dell’UE.
https://ec.europa.eu/neighbourhood-enlargement/neighbourhood/countries/syria/madad_en.
Fonte: Servizio di assistenza per le riforme strutturali.
Decisione C(2015) 9500 della Commissione del 24.11.2015, articolo 2 “Obiettivi dello strumento”.
Cfr. articolo 5, paragrafo 1, della decisione C(2015) 9500 della Commissione modificata dalla decisione C(2016) 855 della Commissione.
http://avrupa.info.tr/fileadmin/Content/2016__April/160804_NA_report__FINAL_VERSION.pdf.
GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1.
Regolamento (UE) n. 232/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento europeo di vicinato (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 27).
Regolamento (UE) n. 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44).
Regolamento (UE) n. 231/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 11).
Regolamento (UE) n. 230/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2014, che istituisce uno strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 1).
I contributi dello strumento europeo di vicinato e dello strumento di cooperazione allo sviluppo sono stati trasferiti e attuati rispettivamente nel quadro dello strumento di assistenza preadesione e del fondo fiduciario dell’UE.
Per la ripartizione totale dei contributi degli Stati membri cfr. http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/03/refugee-facility-for-turkey/ .
Trattandosi di entrate con destinazione specifica esterne, i contributi che non sono stati attuati in un determinato esercizio sono automaticamente riportati all’esercizio successivo fintantoché l’azione a cui sono destinati è in corso.
In linea con il regolamento finanziario, i contratti per spese amministrative e assistenza tecnica, nonché per controllo, valutazione e audit, possono essere stipulati dopo il 2017.
Per un progetto si attende ancora la controfirma.
La cifra comprende gli importi erogati dal fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana, ma non ancora rimborsati dal bilancio dell’UE.
https://ec.europa.eu/neighbourhood-enlargement/news_corner/migration_en.
La ripartizione per provincia dei rifugiati siriani è disponibile all’indirizzo: http://www.goc.gov.tr/icerik6/temporary-protection_915_1024_4748_icerik.
Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri.
Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario.
L’aiuto umanitario della Commissione europea si basa su piani di attuazione dell’assistenza umanitaria annuali specifici per paese. Il quadro per la cooperazione tra la Commissione e i suoi partner nel settore dell’aiuto umanitario è stabilito dagli accordi quadro finanziari e amministrativi della Commissione con le organizzazioni internazionali e dagli accordi quadro di partenariato con le organizzazioni non governative.
La cifra comprende i rifugiati che hanno beneficiato della rete di sicurezza sociale di emergenza e di programmi analoghi precedenti.
Disponibile al seguente indirizzo: https://ec.europa.eu/echo/sites/echo-site/files/hip_turkey_2017_ver_2.pdf.
I rifugiati possono avere beneficiato di più servizi e i dati complessivi non tengono conto delle sovrapposizioni.
Per un progetto si attende ancora la controfirma.
Questa cifra comprende anche gli esborsi nell’ambito dei progetti attuati dal fondo fiduciario regionale dell’UE in risposta alla crisi siriana, ma non ancora imputati al bilancio dell’UE.
L’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione comune, applicabile allo strumento di assistenza preadesione, consente alla Commissione di adottare misure speciali in casi debitamente giustificati. Le misure speciali sono adottate con il parere favorevole del comitato dello strumento di assistenza preadesione e sono comunicate al Parlamento europeo e agli Stati membri.
C(2016) 4999 Commission implementing decision of 28.7.2016 adopting a Special Measure on education, health, municipal infrastructure and socio-economic support to refugees in Turkey, to be financed from the General Budget of the European Union for the years 2016 and 2017 (Decisione di esecuzione della Commissione, del 28.7.2016, che adotta una misura speciale per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture comunali e il sostegno socioeconomico ai rifugiati in Turchia, da finanziare a titolo del bilancio generale dell’Unione europea per gli esercizi 2016 e 2017).
C(2016) 2435 Commission implementing decision of 19.04.2016 adopting a Special Measure on migrants returned to Turkey, to be financed from the general budget of the European Union (Decisione di esecuzione della Commissione, del 19.4.2016, che adotta una misura speciale relativa ai migranti rinviati in Turchia, da finanziare a titolo del bilancio generale dell’Unione europea).
I fondi dello strumento provenienti dallo strumento di assistenza preadesione sono gestiti conformemente alle regole sull’azione esterna di cui alla parte seconda, titolo IV, del regolamento finanziario e relative modalità di applicazione. Per maggiori informazioni si rinvia alla prima relazione annuale sullo strumento.
L’acronimo di “Promoting Integration of Syrian Children into Turkish Education System” (Promuovere l’integrazione dei minori siriani nel sistema di istruzione turco) è PICTES.
I contratti integrano un progetto analogo con Kreditanstalt für Wiederaufbau finanziato nell’ambito del fondo fiduciario dell’UE, del valore di 70 milioni di EUR, che non rientra nel quadro dello strumento.
Al 31 ottobre 2017.
Disaggregati per genere, età, disabilità (se possibile e opportuno) e luogo geografico.
Più di 500 emittenti radiotelevisive hanno trasmesso servizi sulla visita.
https://ec.europa.eu/neighbourhood-enlargement/news_corner/migration_en.
https://www.avrupa.info.tr/en/eu-response-refugee-crisis-turkey-710.
Per esempio, un video relativo allo strumento su un centro di protezione dei minori ad Ankara è stato visto da più di 300 000 persone.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=5&v=qRVSqKYeZKE.
Cfr. per esempio: https://www.youtube.com/watch?v=57bSP91KqnY.
Tutti i comunicati stampa relativi allo strumento sono reperibili nella banca dati “Rapid” dei comunicati stampa della Commissione europea all’indirizzo: http://europa.eu/rapid/search.htm.