23.5.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 176/29


Parere del Comitato europeo delle regioni — Revisione intermedia della strategia per il mercato unico digitale

(2018/C 176/08)

Relatore:

Alin Adrian Nica (RO/PPE), sindaco di Dudeștii Noi

Testo di riferimento:

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla revisione intermedia dell'attuazione della strategia per il mercato unico digitale — Un mercato unico digitale connesso per tutti

COM(2017) 228 final

RACCOMANDAZIONI POLITICHE

IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI

Osservazioni generali

1.

plaude all'iniziativa della Commissione europea di realizzare una revisione a metà periodo («revisione intermedia») dell'attuazione della strategia per il mercato unico digitale, iniziativa che sarà estremamente utile per individuare i progressi compiuti finora e le misure da adottare per onorare gli impegni assunti, gli ambiti in cui sono necessari maggiori sforzi e nuove azioni da adottare;

2.

ribadisce l'importanza tanto degli enti locali e regionali quanto del ruolo che essi svolgono nell'attuare le raccomandazioni della strategia per il mercato unico digitale, poiché tali enti costituiscono il motore della crescita economica a livello locale e regionale e possono creare, utilizzare e gestire un gran numero di prodotti e servizi informatici digitali;

3.

rammenta il sostegno dato allo sviluppo delle comunicazioni elettroniche nel mercato interno, al fine di promuovere una crescita dinamica e sostenibile in tutti i settori economici e, al riguardo, mette l'accento sul ruolo essenziale e sul potenziale degli enti locali e regionali nel processo di digitalizzazione dell'industria europea;

4.

rileva il ruolo importante che rivestono gli enti locali e regionali nella prestazione di servizi digitali ai cittadini, oltre che nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture digitali, spesso nel quadro della cooperazione transfrontaliera o interregionale; tali servizi necessitano di provvedimenti immediati per apportare modifiche equilibrate in relazione agli ostacoli all'attività transfrontaliera online, e in particolare le differenze tra le diverse normative in vigore negli Stati membri in materia di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione, contratti e diritto d'autore (1);

5.

raccomanda di creare le condizioni per agevolare il collegamento, in tutte le aree, a servizi di banda larga e ultra larga che si mantengano efficienti nel lungo periodo in un contesto di concorrenza, e invita la Commissione, nel quadro dell'attuazione del mercato unico digitale, a riferire inoltre regolarmente in merito ai progressi compiuti per colmare il divario digitale, in particolare a livello regionale e locale (2);

6.

sottolinea che è importante coprire tutti gli aspetti relativi all'interoperabilità, all'identificazione elettronica dei cittadini (eIdentity), alla firma elettronica, alla gestione dei documenti per via elettronica e ad altre componenti essenziali della pubblica amministrazione online (e-Government), sulla falsariga di quanto attuato nei paesi o nelle regioni che hanno realizzato grandi e comprovati progressi in questo settore, garantendo in tal modo la sicurezza di cittadini e imprese e assicurandosi la loro fiducia;

7.

sottolinea che la digitalizzazione della società rappresenta un'opportunità di crescita e creazione di posti di lavoro, in particolare nelle regioni remote e in quelle poste di fronte a sfide demografiche;

8.

è favorevole ad aggiornare il quadro giuridico sul diritto d'autore tenendo conto della rivoluzione digitale e del mutato comportamento dei consumatori, e insiste sul ruolo cruciale e sul potenziale degli enti locali e regionali ai fini dell'armonizzazione del diritto d'autore;

9.

ribadisce l'importanza di investire nella ricerca nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), con l'obiettivo di assicurare la crescita economica e di promuovere la creazione di nuove imprese, e ritiene che l'utilizzo delle TIC nell'innovazione possa costituire la risposta a sfide socioeconomiche di primaria importanza (3);

10.

propone di valutare la possibilità di applicare un regime d'imposizione fiscale, fondato su principi di equità e obiettività, agli utili delle vendite online transfrontaliere, che porti ad una parificazione con il livello delle tasse versate dalle società che effettuano operazioni rientranti nella categoria del commercio elettronico in tutto il territorio dell'UE, incentivando così le attività commerciali delle imprese, e in particolare delle PMI.

Sicurezza informatica e miglioramento delle risorse per lottare contro gli incidenti informatici

11.

sottolinea che la nuova strategia per la sicurezza informatica varata dalla Commissione europea dovrebbe contribuire a migliorare la prevenzione, l'individuazione e la risoluzione degli incidenti informatici, nonché portare a una migliore condivisione delle informazioni e ad un maggiore coordinamento fra gli Stati membri e la Commissione in caso di incidenti informatici gravi; per conseguire questo obiettivo, sarà necessaria un'intensa cooperazione nel quadro dei partenariati conclusi tra Stati membri, istituzioni dell'UE, enti locali e regionali, settore privato e società civile (4);

12.

sollecita l'elaborazione di norme, strumenti e meccanismi che garantiscano la sicurezza delle reti e dei sistemi informatici, affinché essi siano in grado di tenere il passo con la rapida evoluzione delle minacce informatiche, allo scopo di assicurare un livello elevato di protezione nell'insieme degli Stati membri;

13.

sottolinea che le vulnerabilità della sicurezza in termini di conservazione e accesso dei dati e il numero crescente di attacchi informatici contro importanti infrastrutture urbane e sistemi di gestione delle città richiedono una più ampia gamma di interventi sistemici e coordinati che comprenda l'attenuazione e la prevenzione di tali attacchi, e garantisca l'attuazione sia tramite iniziative basate sul mercato che mediante regolamentazioni e l'applicazione promosse dalle istituzioni. Si dovrebbe sviluppare una formazione avanzata in materia di sicurezza anche a livello degli enti locali e regionali, compresi quelli coinvolti negli appalti elettronici, nell'installazione e nel funzionamento quotidiano delle tecnologie delle città intelligenti;

14.

osserva che il conseguimento degli obiettivi del mercato unico digitale è subordinato alla protezione dei valori, della società e dell'economia nazionale dagli effetti negativi degli attacchi informatici, oltre che al rispetto di valori fondamentali quali la libertà di espressione, il diritto alla vita privata e la promozione di un utilizzo aperto, libero e trasparente delle tecnologie informatiche;

15.

è consapevole del pericolo costituito dagli incidenti informatici transfrontalieri, che attualmente registrano una tendenza allarmante quanto alla frequenza e al livello di rischio che presentano. Dato che queste minacce alle reti e ai sistemi informatici possono ostacolare lo svolgimento di attività economiche e provocare considerevoli perdite finanziarie, minando la fiducia degli utenti e arrecando gravi danni all'economia dell'UE, invoca una cooperazione rafforzata e un maggiore coordinamento tra gli Stati, in particolare in materia di gestione degli incidenti transfrontalieri su vasta scala nel campo della sicurezza informatica;

16.

è persuaso che occorra adoperarsi per infondere negli utenti una maggiore fiducia nei servizi elettronici, facendo in modo che siano informati dei loro diritti e tutelati quando si trovano in ambiente online, e garantendo nel contempo la protezione del diritto d'autore e dei diritti di proprietà intellettuale;

17.

approva la creazione di un'agenzia dell'UE per la sicurezza informatica dotata di piena capacità operativa e di un quadro operativo stabile, cui sia affidata la responsabilità dell'intero ciclo di vita della sicurezza informatica nonché quella della prevenzione, dell'individuazione e della risoluzione degli incidenti informatici;

18.

sostiene la proposta relativa alla manutenzione, dal punto di vista amministrativo, e alla gestione tecnica di un quadro UE per la certificazione generale della sicurezza delle TIC basato sugli attuali sistemi di certificazione della sicurezza e riconosciuto da tutti gli Stati membri dell'UE;

19.

raccomanda di proseguire con le azioni di contrasto degli attacchi informatici attuando misure di sicurezza che rafforzino la protezione delle infrastrutture critiche, affinché cittadini e imprese possano beneficiare di un ambiente digitale sicuro e affidabile, nel rispetto dei diritti fondamentali e di altri valori fondativi dell'UE, e all'interno di un quadro giuridico adeguato.

Lo sviluppo delle piattaforme online

20.

sottolinea il ruolo che possono svolgere le piattaforme online nel promuovere le discussioni su tematiche di comune interesse e pertinenti per la realizzazione, la manutenzione e lo sviluppo di reti a banda larga ad alta velocità in tutte le regioni e i territori europei;

21.

accoglie con favore l'annuncio della Commissione di voler sostenere la creazione di piattaforme di innovazione digitale, e la invita a garantire un corretto equilibrio geografico nella distribuzione dei fondi (5);

22.

osserva che è necessario sviluppare le reti a banda larga quale soluzione per il superamento delle attuali sfide economiche e sociali e per l'integrazione in una società basata sulla conoscenza;

23.

l'uso della rete e dei servizi su di essa disponibili sono fattori di crescita economica e di occupazione, oltre che di eguaglianza sociale ed equo accesso alle informazioni. L'accesso ad Internet può configurarsi come vero e proprio diritto di cittadinanza e indicatore di qualità della vita;

24.

constata l'accresciuta influenza delle piattaforme online — motori di ricerca, social media, app store (ossia portali per scaricare applicazioni a pagamento), ecc. — nell'ambito dell'economia di Internet;

25.

raccomanda di costruire le reti in modo sostenibile ed efficiente. La realizzazione di una rete ad alta velocità con un buon livello di copertura richiede ingenti investimenti a lungo termine nell'infrastruttura; inoltre, le autorità competenti devono mettere a disposizione strumenti che agevolino l'accesso delle società private nelle zone rurali;

26.

propone di riservare maggiore attenzione ad un'assegnazione più efficiente delle radiofrequenze e all'incentivazione degli investimenti privati, integrati da investimenti pubblici che perseguano gli obiettivi relativi ai sistemi di comunicazione elettronica, impedendo la monopolizzazione delle reti;

27.

ritiene necessario infondere nei cittadini e nelle imprese una maggiore fiducia nell'utilizzo dei servizi elettronici tenendoli costantemente informati sui loro diritti e garantendo loro un livello adeguato di protezione quando si trovano in ambiente online, e chiede di definire una serie di misure efficaci per eliminare rapidamente i contenuti illegali ai quali essi sono esposti in tale ambiente;

28.

sottolinea che occorre una risposta coordinata, da parte degli Stati membri, degli enti locali e regionali — cui spetta in molti casi la competenza per le scuole e gli istituti d'istruzione — e delle altre parti interessate, per sostenere gli sforzi volti a incrementare il livello delle competenze digitali e ad impedire l'esclusione dei cittadini dalla società e dall'economia basata sulle TIC. Al riguardo, ribadisce l'enorme importanza dell'alfabetizzazione e delle competenze digitali per i cittadini, i lavoratori e le persone in cerca di lavoro ai fini della generale diffusione della digitalizzazione nell'economia e nella società (6), ed esprime la propria preoccupazione per la persistente carenza di competenze digitali individuata dalla Commissione.

Garantire il quadro necessario al funzionamento dell'economia dei dati

29.

osserva che l'economia in continua trasformazione e la digitalizzazione offrono agli enti locali e regionali nuove opportunità di sfruttare in modo ottimale il potenziale di crescita dell'economia digitale, dal momento che sono necessari considerevoli investimenti nelle infrastrutture e nelle TIC — soprattutto nel cloud computing e nei megadati (big data), oltre che nella ricerca e innovazione — per stimolare la competitività industriale e il miglioramento dei servizi pubblici, dell'inclusione e delle competenze. Appoggia in tale contesto l'iniziativa della Commissione che, sulla scia della sua comunicazione del 21 settembre 2017«Verso un'equa tassazione dell'economia digitale», intende presentare entro la primavera del 2018 una proposta di direttiva per stabilire le norme di tassazione degli utili delle imprese dell'economia digitale a livello dell'UE (7);

30.

accoglie con favore la proposta di promuovere la connessione Internet gratuita per gli utenti delle comunità locali attraverso l'iniziativa WiFi4EU, che incoraggerà gli investitori privati a partecipare allo sviluppo di infrastrutture per le reti digitali;

31.

sostiene l'iniziativa WiFi4EU, e intende promuoverla tra le comunità locali e divulgarne i vantaggi potenziali, dimodoché, al momento della pubblicazione del primo invito a presentare proposte, quante più amministrazioni pubbliche europee candidabili siano pronte a presentare domanda per accedere ai fondi disponibili;

32.

constata il ruolo importante che avrà una banda larga di migliore qualità nello sviluppo delle reti 5G, con le relative implicazioni nella trasformazione digitale dell'economia e della società, come pure nello sviluppo di servizi digitali innovativi e competitivi, il che apporterà benefici socioeconomici a lungo termine, crescita, posti di lavoro e coesione. In quest'ottica, chiede ancora una volta alla Commissione europea di completare prima possibile la normazione delle reti 5G, dato che la definizione delle norme in materia ha un'importanza fondamentale per la competitività e l'interoperabilità delle reti di telecomunicazione;

33.

prende atto degli attuali problemi di accesso ai servizi transfrontalieri incontrati dai consumatori che desiderino accedere ai servizi di uno Stato diverso da quello di residenza;

34.

mette l'accento sugli effetti positivi che avrà la portabilità transfrontaliera dei servizi elettronici, in quanto consentirà agli utenti di accedere ai loro abbonamenti a contenuti online sottoscritti nel paese di residenza anche quando sono in viaggio in altri Stati membri dell'UE;

35.

esorta ad intensificare gli sforzi per permettere a tutti i cittadini europei un più agevole accesso ai servizi online disponibili in Stati membri diversi da quello di residenza per trovare una soluzione al problema dei «blocchi geografici» (o «geoblocco»), e chiede di eliminare le discriminazioni ingiustificate subite dai consumatori di altri paesi dell'UE;

36.

approva il divieto di blocco dell'accesso a siti web e ad altre interfacce online in base al luogo di residenza del cliente nonché il divieto di reindirizzamento dei clienti dalla versione di un sito web/interfaccia online di un paese a quella di un altro, considerato che tanto i consumatori quanto gli operatori commerciali, in quanto utilizzatori finali di beni o servizi, vengono danneggiati da simili pratiche. Il reindirizzamento del cliente deve avvenire solo con il suo consenso, e gli operatori commerciali devono offrire ai clienti la possibilità di un accesso permanente e agevole alla versione dell'interfaccia online che questi cercavano di consultare prima di venire reindirizzati;

37.

sottolinea lo squilibrio che esiste attualmente tra gli interessi dei creatori di contenuti digitali e quelli dei consumatori, e osserva che occorre aggiornare la normativa sul diritto d'autore e sulla proprietà intellettuale;

38.

osserva che lo sviluppo della digitalizzazione, come ad esempio i servizi di cloud computing o la diffusione in streaming, presentano notevoli sfide, in particolare in relazione al diritto d'autore (8);

39.

incoraggia l'utilizzo sempre più frequente delle applicazioni di cloud computing per avere accesso a infrastrutture di dati europee, globali o di altro tipo che sono essenziali per svolgere determinate attività in vari settori; tuttavia, l'accesso alle infrastrutture di dati deve avvenire in condizioni di elevata sicurezza, di portabilità dei dati e di interoperabilità.

Garanzia di protezione dei dati personali

40.

insiste sulla grande responsabilità di cui sono investite le autorità indipendenti incaricate della protezione dei dati personali;

41.

ritiene necessario che la strategia di protezione dei dati personali venga adattata alle esigenze dinamiche e in continua evoluzione dell'ambiente virtuale, dal momento che tale protezione dei dati personali ha attinenza con tutta una serie di ambiti diversi, come ad esempio la giustizia, l'economia, le comunicazioni, l'istruzione, la salute, l'amministrazione e la protezione dei consumatori;

42.

apprezza che la Commissione abbia lasciato libertà agli Stati membri in materia di applicazione delle deroghe per l'utilizzo di opere protette a scopo educativo. In questo modo è garantito il rispetto delle identità nazionali, regionali e locali e la conseguente presenza di particolari tipi di licenze che hanno avuto origine in contesti politici e sociali differenti (9);

43.

ritiene che, a lungo termine, sia auspicabile un'armonizzazione del quadro giuridico relativo al compenso di autori, creatori e artisti (10).

Dimensione locale e regionale / Rilevanza per il CdR

44.

ritiene che alle città e alle regioni spetti un ruolo fondamentale nell'istituire banche dati contenenti informazioni pubbliche, fornire dati sulla sicurezza, sviluppare le necessarie competenze digitali, garantire e agevolare il finanziamento delle reti a banda larga e creare un contesto adeguato per lo scambio transregionale e transfrontaliero di servizi online, il quale può dare un notevole contributo alla realizzazione di servizi di alto livello e dell'economia dei dati;

45.

precisa di aver messo ripetutamente l'accento, in precedenti pareri, sul contributo che il livello locale e regionale può dare in tutte le fasi dell'attività di raccolta dati e dell'erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese. Tale contributo potenziale è osservabile anche concretamente: in Europa si contano infatti numerosi esempi relativi al potenziale di cooperazione tra regioni, autorità nazionali e centri di ricerca nel settore del mercato unico digitale;

46.

sottolinea il ruolo importante che possono svolgere gli enti locali e regionali nel favorire l'armonizzazione dei dati e nel promuovere il potenziale di crescita dell'economia digitale, e fa quindi presente che questo aspetto andrebbe preso in considerazione nell'intraprendere azioni a livello nazionale o dell'UE.

L'impatto sul mercato unico digitale ascrivibile all'intenzione del Regno Unito di uscire dall'Unione europea

47.

osserva che, in seguito alla decisione dei britannici di far uscire il loro paese dall'Unione europea, attualmente le imprese devono far fronte ad un periodo di incertezza per quel che riguarda le condizioni del recesso del Regno Unito dall'UE. Un interrogativo fondamentale per le aziende fornitrici di beni e servizi online, in particolare nel caso dei contenuti digitali, riguarda il modo in cui la Commissione europea applicherà l'iniziativa sul mercato unico digitale nel Regno Unito;

48.

ritiene che, qualora il governo britannico accettasse la libera circolazione delle merci e dei servizi, il mercato unico digitale sarebbe d'applicazione nel Regno Unito anche dopo la fine del periodo di due anni stabilito per i negoziati sulla Brexit.

Bruxelles, 31 gennaio 2018

Il presidente del Comitato europeo delle regioni

Karl-Heinz LAMBERTZ


(1)  CdR 00039/2016.

(2)  CdR 02646/2015.

(3)  CdR 5559/2013.

(4)  CdR 625/2012.

(5)  CdR 02646/2015.

(6)  CdR 02646/2015.

(7)  Cfr. il parere COR-2017/01530.

(8)  CdR 02646/2015.

(9)  CdR 05114/2016.

(10)  CdR 00039/2016.