COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 18.12.2017
COM(2017) 776 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Fondo di solidarietà dell'Unione europea - Relazione annuale 2016
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 18.12.2017
COM(2017) 776 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Fondo di solidarietà dell'Unione europea - Relazione annuale 2016
INDICE
1.Introduzione
2.Domande presentate nel 2016
3.Finanziamento
4.Chiusure
5.Conclusioni
1.Introduzione
L’articolo 12 del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell’11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (“il regolamento”), dispone che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’attività del Fondo nell’anno precedente. La presente relazione descrive le attività del Fondo di solidarietà dell’UE (“il Fondo di solidarietà”) nel 2016. La relazione presenta una sintesi delle domande presentate e dei casi chiusi nel 2016. Le domande presentate alla Commissione nel 2016 sono state valutate in base ai criteri rivisti stabiliti nel regolamento in seguito alla sua modifica nel 2014 1 .
Nel 2016 la Commissione ha ricevuto sei domande di contributo finanziario a titolo del Fondo di solidarietà, ossia dalla Grecia (terremoto di Lefkada), dal Regno Unito (alluvione), dalla Germania (alluvione in Bassa Baviera), da Cipro (siccità e incendi), dal Portogallo (incendi a Madera) e dall’Italia (terremoti). La serie di terremoti che hanno colpito gli Appennini italiani tra agosto del 2016 e gennaio del 2017 rappresenta la maggiore catastrofe naturale per il Fondo di solidarietà.
Quattro paesi hanno chiesto il versamento di anticipi, introdotti con la revisione del regolamento nel 2014. In questi casi la Commissione ha versato gli anticipi entro poche settimane dal ricevimento delle domande, per un importo totale di 31,3 milioni di EUR.
Nel 2016 il Fondo di solidarietà è stato mobilizzato per un importo di 33,1 milioni di EUR per due domande, ossia il terremoto in Grecia e l’alluvione in Germania. Le decisioni relative alle altre quattro domande del 2016 sono state prese all’inizio del 2017.
Nel 2016 la Commissione ha chiuso quattro interventi del Fondo di solidarietà. Per i dettagli si rimanda alla sezione 4.
L’allegato I presenta le soglie per “catastrofe grave” applicabili nel 2016 per mobilizzare il Fondo di solidarietà. L’allegato II offre una panoramica delle domande presentate nel 2016 con le informazioni finanziarie pertinenti.
2.Domande presentate nel 2016
Nel 2016 la Commissione ha ricevuto sei domande di contributo finanziario del Fondo di solidarietà. Tutte le domande sono pervenute entro il termine legale di “non oltre dodici settimane dalla data in cui si è verificato il primo danno” (articolo 4, paragrafo 1, del regolamento). Quattro delle domande riguardavano catastrofi regionali, mentre due riguardavano una catastrofe grave.
GRECIA – Terremoto a Lefkada del 2015
Una serie di terremoti di magnitudo 6,1 della scala Richter hanno colpito Lefkada la mattina del 17 novembre 2015, provocando danni anche nelle zone nord di Itaca e Cefalonia. Il terremoto è stato seguito da numerose scosse di assestamento. Alle popolazioni colpite sono stati forniti cibo e sistemazioni provvisorie. Il terremoto ha danneggiato 120 unità abitative, 20 delle quali sono state dichiarate inagibili. Sono stati inoltre registrati danni alle reti infrastrutturali provinciali e municipali, a edifici pubblici e privati (ospedale locale, porti) e a siti culturali (soprattutto chiese). Le frane provocate dal terremoto hanno coperto e distrutto alcune delle spiagge di maggiore importanza turistica nella parte ovest dell’isola.
La Grecia ha presentato domanda di contributo finanziario del Fondo di solidarietà il 5 febbraio 2016. A seguito di una richiesta della Commissione il 9 marzo 2016 sono state trasmesse informazioni aggiornate.
Le autorità greche avevano inizialmente stimato in 65,919 milioni di EUR il totale dei danni diretti. A marzo del 2016 le autorità greche hanno aggiornato a 66,073 milioni di EUR l’importo totale dei danni diretti. Il danno rappresentava il 2,1 % del prodotto interno lordo (PIL) regionale della regione di livello NUTS 2 Ionia Nisia (EL62) 2 , pertanto l’evento si configurava come catastrofe regionale. La soglia per mobilizzare il Fondo di solidarietà per questa regione è l’1,5 % del PIL regionale.
L’8 aprile 2016 la Commissione ha versato alla Grecia un anticipo di 164 798 EUR, pari al 10 % del contributo finanziario previsto del Fondo di solidarietà.
La Commissione ha valutato la richiesta e il 21 giugno 2016 ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio di mobilizzare il Fondo di solidarietà per un importo di 1 651 834 EUR. Il saldo del contributo finanziario del Fondo di solidarietà è stato versato alla Grecia il 15 novembre 2016 in seguito all’approvazione del bilancio rettificativo corrispondente da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
REGNO UNITO – Inondazioni del 2015
Il 5 dicembre 2015 il Regno Unito (UK) ha subito diffuse alluvioni in 11 regioni 3 . Oltre 16 000 famiglie sono state colpite dalle inondazioni e 4 985 imprese sono state allagate, mentre circa 3 600 famiglie hanno dovuto essere sistemate in alloggi alternativi. 1 700 militari sono stati distaccati per far fronte alle operazioni di salvataggio e recupero, garantendo costantemente l’impegno sul campo di almeno 700 di essi. La catastrofe ha avuto un forte impatto sull’industria del turismo (ad es. annullamento delle prenotazioni negli hotel e calo dei turisti), poiché il 35 % delle imprese turistiche è situato nelle zone colpite da inondazioni nel nord dell’Inghilterra. Anche le aziende agricole hanno subito perdite a livello di produzione.
Il Regno Unito ha presentato una domanda di contributo finanziario del Fondo di solidarietà il 26 febbraio 2016 stimando il totale dei danni diretti in 2 300 milioni di EUR. Nella loro richiesta le autorità del Regno Unito hanno precisato che la valutazione dei danni era ancora in corso e che l’importo comunicato era provvisorio. La domanda finale con la cifra aggiornata di 2 412,042 milioni di EUR è stata presentata il 22 settembre 2016. L’evento si qualificava come catastrofe naturale regionale poiché il totale dei danni diretti rappresentava il 5,77 % della media ponderata del PIL delle 11 regioni di livello NUTS 2 colpite 4 superando nettamente la soglia prevista dal regolamento, pari all’1,5 % della media ponderata del PIL regionale.
Il Regno Unito non ha chiesto il versamento di un anticipo.
La Commissione ha valutato la richiesta e il 13 gennaio 2017 ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio di mobilizzare il Fondo di solidarietà per un importo di 60 301 050 EUR. Le informazioni necessarie per il versamento del contributo finanziario sono state presentate dal Regno Unito il 5 maggio 2017. Il versamento al Regno Unito è stato effettuato il 17 luglio 2017 in seguito all’approvazione del bilancio rettificativo corrispondente da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
GERMANIA – Inondazioni in Bassa Baviera del 2016
Tra maggio e giugno del 2016 la Germania è stata colpita da precipitazioni particolarmente intense che hanno provocato lo straripamento di fiumi e l’inondazione di diversi comuni localizzati soprattutto in Bassa Baviera (Niederbayern). Il distretto più duramente colpito è stato quello di Rottal-Inn nella Bassa Baviera. Il 1° giugno la città di Simbach am Inn è stata quasi interamente distrutta. Nel solo distretto di Rottal-Inn è stata inondata una superficie di circa 430 km2, in cui si contano circa 5 000 abitazioni. Complessivamente, più di 47 000 abitanti della Bassa Baviera sono stati colpiti e sette persone hanno perso la vita. La catastrofe ha danneggiato infrastrutture pubbliche, abitazioni private e imprese.
La Germania ha presentato domanda di contributo finanziario del Fondo di solidarietà il 19 agosto 2016. La domanda riguardava una sola regione di livello NUTS 2, ossia la “Bassa Baviera” (Niederbayern - DE22). Il totale dei danni diretti, stimato in 1 259,005 milioni di EUR, rappresentava il 3,03 % del PIL regionale 5 e superava la soglia regionale dell’1,5 % prevista dal regolamento.
La Germania non ha chiesto il versamento di un anticipo.
La Commissione ha valutato la richiesta e il 14 ottobre 2016 ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio di mobilizzare il Fondo di solidarietà per un importo di 31 475 125 EUR. Il contributo finanziario del Fondo è stato versato alla Germania il 29 marzo 2017, in seguito all’approvazione del bilancio rettificativo corrispondente da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
CIPRO – Siccità e incendi del 2016
Tra ottobre 2015 e giugno 2016, l’isola di Cipro ha attraversato un periodo di precipitazioni molto scarse e di ripetute ondate di caldo. La risultante siccità ha causato problemi alle colture, incendi boschivi e della vegetazione e carenza d’acqua. La scarsità d’acqua ha avuto un forte impatto sull’agricoltura, sulla popolazione e sull’ambiente. Gran parte dei distretti di Nicosia, Larnaca e Famagosta hanno subito danni del 100 % delle colture che dipendono dalle piogge (come l’orzo, il grano e altre colture foraggere non irrigue). L’afflusso di acqua ai serbatoi si è drasticamente ridotto, in particolare nella diga “Kouris”, la principale fonte di acqua per l’irrigazione e gli impianti di trattamento delle acque reflue. A metà giugno si è abbattuta su Cipro un’ondata di caldo che ha innescato due grandi incendi boschivi. Il primo incendio, scoppiato nella zona di Argaka, ha distrutto una superficie di 763 ettari nella foresta demaniale di Pafos. Il secondo incendio, scoppiato nella zona di Solea, ha distrutto una superficie di 1 897 ettari, la maggior parte dei quali appartenenti alla foresta demaniale di Adelfoi.
Cipro ha presentato domanda di contributo finanziario del Fondo di solidarietà il 5 settembre 2016. Il paese ha stimato in 180,803 milioni di EUR il totale dei danni diretti provocati dalla siccità e dagli incendi boschivi. Tale importo superava la soglia della catastrofe grave per la mobilizzazione del Fondo di solidarietà applicabile a Cipro nel 2016, pari a 101,412 milioni di EUR (ovvero lo 0,6 % del RNL in base ai dati del 2014).
Il 5 dicembre 2016 la Commissione ha versato a Cipro un anticipo di 729 876 EUR, pari al 10 % del contributo finanziario previsto del Fondo di solidarietà.
La Commissione ha valutato la richiesta e il 24 gennaio 2017 ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio di mobilizzare il Fondo di solidarietà per un importo di 7 298 760 EUR. Il saldo del contributo finanziario del Fondo di solidarietà è stato versato a Cipro il 16 maggio 2017 in seguito all’approvazione del bilancio rettificativo corrispondente da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
PORTOGALLO – Incendi del 2016 sull’isola di Madera
Le alte temperature, i venti molto forti e le scarsissime precipitazioni che hanno colpito l’isola di Madera tra l’8 e il 13 agosto 2016 hanno provocato estesi incendi con conseguenze particolarmente gravi per la capitale Funchal e il comune di Calheta. Tali eventi hanno anche avuto pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e sui beni della popolazione e hanno causato tre vittime. La superficie incendiata si estendeva per 6 000 ettari, di cui 560 ettari appartenenti alle aree protette della rete “Natura 2000”. Una proprietà storica e centinaia di abitazioni private sono state danneggiate o distrutte. Inoltre, sono state colpite le infrastrutture di base, diverse imprese nonché il settore agricolo.
Il Portogallo ha presentato domanda di contributo del Fondo di solidarietà il 21 settembre 2016. Per completare la sua domanda il Portogallo ha inviato informazioni supplementari il 26 ottobre 2016.
Le autorità portoghesi hanno presentato domanda per catastrofe regionale, con un totale di danni diretti stimati in 157 milioni di EUR. Per le regioni ultraperiferiche – che includono Madera – la soglia per le catastrofi regionali è pari all’1 % del PIL regionale. I danni diretti segnalati rappresentavano il 3,84 % del PIL di Madera 6 , pertanto sono stati classificati come catastrofe regionale.
Il 23 novembre 2016 la Commissione ha concesso al Portogallo un anticipo di 392 500 EUR, pari al 10 % del contributo finanziario previsto del Fondo.
La Commissione ha valutato la richiesta e il 24 gennaio 2017 ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio di mobilizzare il Fondo di solidarietà per un importo di 3 925 000 EUR. Il saldo del contributo finanziario del Fondo di solidarietà è stato versato al Portogallo il 16 maggio 2017 in seguito all’approvazione del bilancio rettificativo corrispondente da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
ITALIA – Serie di terremoti 2016/2017
Il 24 agosto 2016 l’Italia è stata colpita da un terremoto di magnitudo 6 della scala Richter. Le scosse hanno colpito ampie zone della catena appenninica nell’Italia centrale, in particolare nelle regioni dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, e sono state seguite da un intenso sciame sismico. Alla fine di ottobre 2016 la stessa zona è stata colpita da altri due forti terremoti. Il primo, di magnitudo 5,9 della scala Richter, si è verificato il 26 ottobre, il secondo, di magnitudo 6,5, il 30 ottobre 2016. Questi terremoti hanno ulteriormente aggravato la situazione e provocato altri danni estesi nelle zone colpite. Il 18 gennaio 2017 altre quattro scosse di terremoto hanno colpito l’estremità meridionale di quest’area, dove le infrastrutture e le abitazioni già danneggiate sono crollate sotto l’azione combinata delle nuove scosse e delle forti nevicate. I gravi ed estesi danni hanno interessato gli edifici pubblici e privati, le infrastrutture, le imprese, le aziende agricole e importanti beni del patrimonio culturale, e rappresentano la più grave catastrofe di cui il Fondo di solidarietà si sia mai occupato.
L’Italia ha presentato la domanda iniziale di contributo finanziario del Fondo di solidarietà il 16 novembre 2016. Su tale base la Commissione ha concesso un anticipo sul contributo previsto del Fondo di solidarietà pari a 30 milioni di EUR e lo ha versato il 9 dicembre 2016.
Per tenere conto dei terremoti successivi, il 15 febbraio 2017 l’Italia ha presentato una domanda aggiornata, corredata di stime rivedute, che riportava tutti i danni causati dai terremoti tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017. Il 25 maggio 2017 sono state fornite ulteriori informazioni.
Al momento della stesura della presente relazione il trattamento della domanda era ancora in corso. Questa domanda verrà quindi trattata nella relazione annuale 2017 del Fondo di solidarietà.
3.Finanziamento
Nel 2016 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato due contributi finanziari del Fondo di solidarietà.
1)Grecia, terremoto a Lefkada del 2015: l’11 ottobre 2016 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato la mobilizzazione del Fondo di solidarietà. Il contributo totale di 1 651 834 EUR poteva essere coperto con gli stanziamenti di 50 milioni di EUR disponibili nel bilancio 2016 per gli anticipi. Il versamento alla Grecia è stato effettuato nel novembre 2016.
2)Germania, inondazioni in Bassa Baviera del 2016: il 19 ottobre 2016 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato un contributo finanziario del Fondo di solidarietà di 31 475 125 EUR 7 . Non essendo stato possibile effettuare il versamento nel 2016, è stato necessario riportare al 2017 gli stanziamenti di bilancio. Il versamento alla Germania è stato effettuato nel marzo 2017.
Nel 2016 quattro paesi (Grecia, Cipro, Portogallo e Italia) hanno chiesto anticipi. Tutte le richieste, per un totale di 31,287 milioni di EUR, sono state approvate dalla Commissione. Tale importo è stato versato attingendo alla riserva di 50 milioni di EUR per gli anticipi iscritta nel bilancio 2016. La Grecia ha ricevuto l’anticipo nell’aprile 2016, il Portogallo a novembre, mentre Cipro e l’Italia a dicembre 2016.
|
Stato beneficiario |
Catastrofe |
Categoria |
Procedura |
Importo (EUR) |
|
Grecia |
Terremoto a Lefkada del 2015 |
regionale |
Decisione relativa alla mobilizzazione |
1 651 834 |
|
Germania |
Inondazioni in Bassa Baviera del 2016 |
regionale |
Bilancio
|
31 475 125 |
|
TOTALE GENERALE |
33 126 959 |
|||
4.Chiusure
Nel corso del 2016 la Commissione ha chiuso quattro interventi del Fondo di solidarietà. Tutti erano stati attuati secondo le condizioni definite nel regolamento prima della sua revisione nel 2014. In base a tali condizioni, l’articolo 8, paragrafo 2, dispone che entro 18 mesi dalla data di erogazione del contributo finanziario lo Stato beneficiario presenti una relazione di esecuzione finanziaria (“relazione di attuazione”) corredata di un giustificativo delle spese (“dichiarazione di validità”).
1)Spagna, incendi boschivi del 2003: il contributo finanziario del Fondo di solidarietà ammontava a 1,331 milioni di EUR. La Spagna ha presentato la relazione di attuazione e la dichiarazione di validità nel marzo 2006. La Commissione ha chiesto ulteriori informazioni alla Spagna per completare la sua valutazione. Le autorità spagnole hanno riferito di dover restituire un importo di 778 258,73 EUR. La Commissione ha recuperato l’importo e ha chiuso l’intervento nel giugno 2016.
2)Spagna, terremoto di Lorca del 2011: il contributo finanziario del Fondo di solidarietà ammontava a 21,071 milioni di EUR. La Spagna ha chiesto di prorogare la scadenza per la presentazione della relazione di attuazione e della dichiarazione di validità. La Commissione ha ricevuto la relazione di attuazione e i documenti giustificativi nel luglio 2014. In base alle informazioni fornite nella dichiarazione di validità, le spese ammissibili al sostegno del Fondo di solidarietà erano inferiori di 364 473,17 EUR rispetto al contributo finanziario versato. La Commissione ha recuperato l’importo nel giugno 2016.
3)Croazia, inondazioni del 2012: il contributo finanziario del Fondo di solidarietà ammontava a 286 587 EUR. La relazione di attuazione e la dichiarazione di validità sono state presentate nel giugno 2015. Su richiesta della Commissione la Croazia ha presentato informazioni aggiuntive e l’intervento è stato chiuso nel luglio 2016.
4)Austria, inondazioni del 2013: il contributo finanziario del Fondo di solidarietà ammontava a 21,662 milioni di EUR. Nell’agosto 2015 l’Austria ha presentato la relazione di attuazione e la dichiarazione di validità. La relazione è stata ritenuta completa e conforme ai requisiti del regolamento; ciò ha consentito alla Commissione di chiudere l’intervento nell’agosto 2016.
Nel 2016 la Commissione ha anche ricevuto tre relazioni di attuazione e dichiarazioni di validità dalla Romania per la catastrofe del 2012 dovuta a siccità e incendi, nonché dalla Germania per le inondazioni del 2013 e dalla Repubblica ceca per le inondazioni del 2013. La procedura di chiusura di questi interventi è in corso.
5.Conclusioni
Il numero di nuove domande di contributo finanziario del Fondo di solidarietà presentate alla Commissione nel 2016 è stato esiguo, visto che due domande riguardavano catastrofi già verificatesi nel novembre e dicembre 2015 (terremoto di Lefkada e inondazioni nel Regno Unito). Ciò sembra confermare ancora una volta che la revisione e la chiarificazione dei criteri relativi alle catastrofi regionali nel regolamento grazie alla modifica del 2014 stanno dando i risultati attesi, in particolare non vengono più presentate domande chiaramente inammissibili.
Nei mesi di agosto e ottobre, tuttavia, l’Italia è stata nuovamente colpita da terremoti devastanti che, insieme a un’altra forte scossa verificatasi nel gennaio 2017, hanno rappresentato la più grave catastrofe mai finanziata dal Fondo di solidarietà dalla sua creazione nel 2002. Con 22 miliardi di EUR, l’importo dei danni era quasi il doppio rispetto a quello del secondo caso più grave, il terremoto in Emilia-Romagna del 2012. Questi eventi confermano la tendenza osservata in occasioni precedenti: se le alluvioni rappresentano la quota di gran lunga più significativa di catastrofi che portano a domande di contributo del Fondo di solidarietà (circa i due terzi di tutti i casi), i terremoti sono invece tra gli eventi più rari, ma sono di gran lunga più rovinosi e costosi, per non parlare del tributo di vite umane in termini di persone uccise, ferite o sfollate per un lungo periodo.
Il numero esiguo di domande presentate nel 2016 e il fatto che la domanda per il terremoto italiano sia stata completata soltanto nel 2017 hanno rappresentato una coincidenza fortunata in termini di bilancio. Le mobilizzazioni effettuate nel corso del 2016 sono state versate attingendo alla dotazione annua del 2015 inutilizzata, che è stata riportata al 2016. Di conseguenza, l’intero importo della dotazione del 2016 non è stato toccato ed è stato riportato al 2017, consentendo di mobilizzare nel 2017 per l’Italia il contributo del Fondo di solidarietà più elevato di sempre. Questo scenario dimostra che la possibilità di riportare all'esercizio successivo gli importi inutilizzati dell’esercizio precedente è estremamente utile per mantenere operativo il Fondo di solidarietà in termini di bilancio, anche se la sua dotazione annua per il quadro finanziario pluriennale 2014-2020 è stata ridotta, passando da 1 miliardo di EUR ai prezzi attuali a 500 milioni di EUR ai prezzi del 2011. Sarà importante mantenere questa flessibilità dopo il 2020. D’altro canto, gli eventi del 2016 indicano anche che la base finanziaria del Fondo di solidarietà è alquanto limitata e che potrebbe facilmente incontrare difficoltà se si verificassero gravi catastrofi in un periodo di tempo relativamente breve, particolarmente nei casi in cui non sia stato possibile riportare all'esercizio successivo importi significativi dell’esercizio precedente. In un simile caso sarebbe difficile mantenere i tassi di aiuto stabiliti, il che metterebbe a rischio il principio di parità di trattamento.
La possibilità di erogare anticipi, introdotta nel regolamento con la revisione del 2014, si è rivelata estremamente utile. Anche se non tutti gli Stati richiedenti hanno chiesto un anticipo, la Commissione è riuscita a versare l’anticipo richiesto entro un mese dalla presentazione del fascicolo completo di domanda, in tutti i casi con una sola eccezione. Sembra opportuno riflettere se l’aumento degli anticipi oltre l’attuale tasso del 10 % del contributo finanziario previsto del Fondo di solidarietà (limitato a un massimo di 30 milioni di EUR) possa migliorare la capacità di risposta del Fondo di solidarietà, la cui mobilizzazione completa mediante una procedura di bilancio in ciascun caso richiede ancora molti mesi.
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 18.12.2017
COM(2017) 776 final
ALLEGATI
della
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Fondo di solidarietà dell'Unione europea - Relazione annuale 2016
Allegato I:
Fondo di solidarietà dell’UE - Soglie per le gravi catastrofi applicabili nel 2016
(basate sui dati del 2014 di Eurostat relativi al Reddito nazionale lordo)
Per la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell’UE 1 si applicano soglie specifiche per ciascun paese, in quanto i danni diretti totali devono essere superiori allo 0,6 % dell’RNL o a 3 miliardi di EUR ai prezzi 2011. Si applica l’importo inferiore.
(in milioni di EUR)
|
RNL 2014 |
0,6 % dell’RNL |
Soglia per catastrofe grave applicabile nel 2016 |
||
|
AT |
ÖSTERREICH |
327 202 |
1 963,212 |
1 963,212 |
|
BE |
BELGIË/BELGIQUE |
406 681 |
2 440,086 |
2 440,086 |
|
BG |
BULGARIA |
41 882** |
251,292 |
251,292 |
|
CY |
KYPROS |
16 902 |
101,412 |
101,412 |
|
CZ |
ČESKÁ REPUBLIKA |
142 600 |
855,600 |
855,600 |
|
DE |
DEUTSCHLAND |
2 982 444 |
17 894,664 |
3 312,242* |
|
DK |
DANMARK |
265 177 |
1 591,062 |
1 591,062 |
|
EE |
EESTI |
19 504 |
117,024 |
117,024 |
|
GR |
ELLADA |
177 488 |
1 064,928 |
1 064,928 |
|
ES |
ESPAÑA |
1 036 937 |
6 221,622 |
3 312,242* |
|
FI |
SUOMI/FINLAND |
204 952 |
1 229,712 |
1 229,712 |
|
FR |
FRANCE |
2 174 475 |
13 046,850 |
3 312,242* |
|
HR |
HRVATSKA |
41 889 |
251,334 |
251,334 |
|
HU |
MAGYARORSZÁG |
99 630 |
597,780 |
597,780 |
|
IE |
ÉIRE/IRELAND |
163 917** |
983,502 |
983,502 |
|
IT |
ITALIA |
1 613 410 |
9 680,460 |
3 312,242* |
|
LT |
LIETUVA |
36 004 |
216,024 |
216,024 |
|
LU |
LUXEMBOURG (G.D.) |
32 727** |
196,362 |
196,362 |
|
LV |
LATVIJA |
23 541 |
141,246 |
141,246 |
|
MT |
MALTA |
7 588 |
45,528 |
45,528 |
|
NL |
NEDERLAND |
671 126 |
4 026,756 |
3 312,242* |
|
PL |
POLSKA |
396 974** |
2 381,844 |
2 381,844 |
|
PT |
PORTOGALLO |
171 119 |
1 026,714 |
1 026,714 |
|
RO |
ROMÂNIA |
147 319 |
883,914 |
883,914 |
|
SE |
SVERIGE |
445 577 |
2 673,462 |
2 673,462 |
|
SK |
SLOVENSKO |
73 118 |
438,708 |
438,708 |
|
SI |
SLOVENIJA |
37 245 |
223,470 |
223,470 |
|
UK |
REGNO UNITO |
2 212 240 |
13 273,440 |
3 312,242* |
|
ME |
MONTENEGRO |
3 504*** |
21,024 |
21,024 |
|
TR |
TÜRKIYE |
594 250** |
3 565,500 |
3 312,242* |
|
RS |
SRBIJA |
31 738** |
190,428 |
190,428 |
* ossia 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2011.
** Dati RNL non disponibili; si usano quindi dati relativi al PIL basati sul database AMECO (Database macroeconomico annuale della Commissione europea, Direzione generale per gli affari economici e finanziari).
*** Nessun dato Eurostat disponibile; si usano quindi i dati dell’Ufficio statistico del Montenegro.
Allegato II: Fondo di solidarietà dell’UE – Domande presentate nel 2016
|
Anno dell’evento |
2016 |
|||||
|
Paese che ha presentato domanda |
Grecia |
Regno Unito |
Germania |
Cipro |
Portogallo |
Italia |
|
Nome e natura
|
Terremoto a Lefkada del 2015 |
Inondazioni del 2015 |
Inondazioni in Bassa Baviera del 2016 |
Siccità e incendi del 2016 |
Incendi a Madera del 2016 |
Serie di terremoti 2016/2017 |
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Data del primo danno |
17/11/2015 |
05/12/2015 |
28/05/2016 |
14/06/2016 |
08/08/2016 |
24/08/2016 |
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Termine di presentazione delle domande |
09/02/2016 |
27/02/2016 |
20/08/2016 |
06/09/2016 |
31/10/2016 |
16/11/2016 |
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Data della domanda
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05/02/2016 |
26/02/2016 |
19/08/2016 |
05/09/2016 |
21/09/2016 |
16/11/2016 |
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Informazioni complete
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09/03/2016 |
22/09/2016 |
~ |
~ |
26/10/2016 |
25/05/2017 |
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Soglia per catastrofe grave (Mio EUR) |
1 064,928 |
3 312,242 |
3 312,242 |
101,412 |
1 026,714 |
3 312,242 |
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Danni diretti totali accettati
|
66,073 |
2 412,042 |
1 259,005 |
180,803 |
157,000 |
21 878,767 |
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Categoria |
regionale |
regionale |
regionale |
grave |
regionale |
grave |
|
Danni/soglia |
6,20 % |
72,82 % |
38,01 % |
178,29 % |
0,02 % |
660,54 % |
|
Danni/RNL |
0,037 % |
0,109 % |
0,042 % |
1,070 % |
0,092 % |
1,356 % |
|
Danni pubblici (Mio EUR) |
54,698 |
512,586 |
106,887 |
150,579 |
103,840 |
10 154,494 |
|
Danni pubblici/totali |
82,78 % |
21,25 % |
8,49 % |
83,28 % |
66,14 % |
46,41 % |
|
Costo degli interventi ammissibili (Mio EUR) |
52,374 |
408,232 |
94,196 |
49,000 |
7,347 |
2 149,363 |
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Costi ammissibili/danni totali |
79,27 % |
16,92 % |
7,48 % |
27,10 % |
4,68 % |
9,82 % |
|
Contributi/costi ammissibili |
3,15 % |
14,77 % |
33,41 % |
14,90 % |
53,42 % |
55,68 % |
|
Tasso dei contributi (% dei danni totali) |
2,50 % |
2,50 % |
2,50 % |
4,04 % |
2,50 % |
5,47 % |
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Data della decisione di concessione dell’anticipo |
18/03/2016 |
~ |
~ |
17/11/2016 |
09/11/2016 |
29/11/2016 |
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Data della comunicazione |
21/06/2016 |
13/01/2017 |
14/10/2016 |
24/01/2017 |
24/01/2017 |
21/06/2017 |
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Data della decisione di concessione |
24/10/2016 |
04/07/2017 |
07/03/2017 |
26/04/2017 |
26/04/2017 |
[1 196 797 579 2 ] |
|
Contributo finanziario del Fondo di solidarietà (EUR) |
1 651 834 |
60 301 050 |
31 475 125 |
7 298 760 |
3 925 000 |
|
Una panoramica di tutti i casi trattati dal Fondo di solidarietà dell’UE dal 2002 è disponibile al seguente link:
http://ec.europa.eu/regional_policy/index.cfm/it/funding/solidarity-fund/